ACECLOFENAC EG

Esso appartiene a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). ACECLOFENAC EG è utilizzato per alleviare il dolore e l’infiammazione nei pazienti affetti da: - artrite delle articolazioni (osteoartrite). Questa si verifica comunemente nei pazienti di oltre 50 anni di età e provoca la perdita della cartilagine e del tessuto osseo vicino all’articolazione; - malattia autoimmune che provoca l’infiammazione cronica delle articolazioni (artrite reumatoide); - artrite della colonna spinale che può causare la fusione delle vertebre (spondilite anchilosante).

Usato per: artrite reumatoide

Principio attivo: ACECLOFENAC · ATC M01AB16 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 40 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 5,64 € 5,64 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACECLOFENAC
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: M01AB16
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ACECLOFENAC ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· AIRTAL - ALMIRALL S.A.
· GLADIO - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
· KAFENAC - ALMIRALL S.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

ACECLOFENAC EG contiene il principio attivo aceclofenac. Esso appartiene a un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

ACECLOFENAC EG è utilizzato per alleviare il dolore e l’infiammazione nei pazienti affetti da: - artrite delle articolazioni (osteoartrite). Questa si verifica comunemente nei pazienti di oltre 50 anni di età e provoca la perdita della cartilagine e del tessuto osseo vicino all’articolazione;

- malattia autoimmune che provoca l’infiammazione cronica delle articolazioni (artrite
reumatoide);
- artrite della colonna spinale che può causare la fusione delle vertebre (spondilite
anchilosante).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ACECLOFENAC EG:
- se è allergico (ipersensibile) all’aceclofenac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
ACECLOFENAC EG (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico (ipersensibile) all’aspirina o qualsiasi altro FANS (come ibuprofene, naprossene o
diclofenac);

- se in seguito all'assunzione di aspirina o altri FANS ha sperimentato una delle seguenti condizioni: o attacco d’asma,

o naso che cola, prurito e/o starnuti (irritazione del naso), o eruzione cutanea caratterizzata da protuberanze rosse circolari, possibilmente associate a prurito, fitte o ad una sensazione di bruciore, o grave reazione allergica (shock anafilattico). I sintomi consistono in difficoltà respiratorie, affanno, dolore anomalo e vomito;

- se ha precedenti, soffre o sospetta di avere un’ulcera allo stomaco o sanguinamento
intestinale;
- se soffre di una grave malattia renale;
- se soffre o sospetta un’insufficienza epatica;

- se aspetta un bambino o se lo sta allattando al seno (a meno che il suo medico non lo
consideri essenziale);
- se ha un’emorragia in atto o una tendenza al sanguinamento;
- se soffre di una malattia cardiaca e/o cerebrovascolare conclamata, ad es. se ha avuto un
attacco di cuore, ictus, un mini-ictus (TIA) o ostruzioni nei vasi sanguigni del cuore o del

- del cervello oppure se è stato sottoposto ad un intervento per eliminare o evitare tali ostruzioni ; se ha o ha avuto problemi con la circolazione del sangue (malattia arteriosa periferica).

Si sconsiglia l’uso di ACECLOFENAC EG nei bambini. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere ACECLOFENAC EG:

- se soffre di qualsiasi altra forma di malattia ai reni o al fegato;

- se soffre di uno qualsiasi dei seguenti disturbi gastrointestinali, tra cui: o malattia infiammatoria dell’intestino (colite ulcerativa), o malattia infiammatoria cronica dell’intestino (Morbo di Crohn), o ulcerazione, sanguinamento o perforazione,

o malattie del sangue;
- se soffre di asma o di qualsiasi altro problema respiratorio;
- se soffre di un disturbo sanguigno del sangue noto come porfiria;
- in caso di varicella, l'uso di questo farmaco deve essere evitato a causa della comparsa di gravi
rare infezioni cutanee connesse al suo utilizzo;

- se si è sottoposto recentemente ad un intervento chirurgico importante;
- se è anziano (il medico le prescriverà la minima dose efficace per una minima durata di
trattamento).

Possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità e, molto raramente, reazioni allergiche molto gravi (vedere paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati). Il rischio è maggiore nel primo mese di trattamento. Il trattamento con ACECLOFENAC EG deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi segno

di ipersensibilità.

I medicinali come ACECLOFENAC EG possono essere associati ad un aumento del rischio di attacco cardiaco ("infarto del miocardio").

Si assicuri di comunicare al suo medico quanto segue prima che le venga somministrato aceclofenac:  se fuma;

 se ha il diabete;  se soffre di angina, coaguli di sangue, pressione alta, colesterolo aumentato o trigliceridi aumentati.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati impiegando la minima dose efficace per il minor

tempo necessario.

Dosi elevate e trattamenti prolungati rendono più probabile qualsiasi rischio.

Non superi la dose raccomandata o la durata del trattamento.

Altri medicinali e ACECLOFENAC EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Comunichi al medico se sta prendendo:
-
medicinali per il trattamento della depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina) o della depressione maniacale (litio);
- medicinali utilizzati per il trattamento dell’insufficienza cardiaca e del battito cardiaco
irregolare (glicosidi cardiaci);
- medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta (anti-ipertensivi);
- antibiotici chinolonici;
- medicinali utilizzati per aumentare la velocità di escrezione dell’urina (diuretici);

- medicinali che bloccano la coagulazione del sangue (anticoagulanti), come warfarin, eparina ;
- metotressato, utilizzato per il trattamento del cancro e delle malattie autoimmuni;
- mifepristone, utilizzato per interrompere la gravidanza;
qualsiasi steroide (estrogeni, androgeni o glucocorticoidi);

-
- medicinali utilizzati per sopprimere il sistema immunitario (ciclosporina o tac rolimus);
- medicinali per il trattamento dell’HIV (zidovudina);
- medicinali utilizzati per ridurre i livelli di zucchero nel sangue (antidiabetici);
- qualsiasi altro FANS (aspirina, ibuprofene, naprossene), inclusi gli inibitori della COX-2.

ACECLOFENAC EG con cibi e bevande ACECLOFENAC EG deve essere assunto preferibilmente durante o dopo i pasti.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Comunichi al suo medico se sta pianificando una gravidanza o ha problemi a concepire. I FANS possono rendere più difficile il concepimento. Non prenda ACECLOFENAC EG se è incinta o sospetta di esserlo. La sicurezza di impiego di questo

medicinale durante la gravidanza non è stata stabilita. Se ne sconsiglia l’utilizzo durante la gravidanza a meno che il medico non lo consideri essenziale.

ACECLOFENAC EG non deve essere assunto durante l’allattamento al seno. Non è noto se questo medicinale passa nel latte materno. Se ne sconsiglia l’utilizzo durante l’allattamento al seno a meno che il medico non lo consideri essenziale.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se sta assumendo ACECLOFENAC EG e accusa capogiri, sonnolenza, stanchezza o qualsiasi disturbo visivo, non si metta alla guida di veicoli e utilizzi macchinari.

Come usarlo

Prenda ACECLOFENAC EG seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Le sarà prescritta la minima dose efficace per una durata minima di trattamento al fine di ridurre gli effetti

indesiderati. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata negli adulti è pari a 200 mg (2 compresse). Una compressa da 100 mg deve essere presa al mattino ed una alla sera.

dopo un pasto. Non rompa o mastichi le compresse. Non superi la dose giornaliera prescritta. Le compresse devono essere inghiottite intere con molta acqua e possono essere prese durante o

Anziani Se lei è anziano, è più probabile che si verifichino effetti indesiderati gravi (elencati al paragrafo 4 'Possibili effetti indesiderati'). Il medico le prescriverà ACECLOFENAC EG alla minima dose efficace per una minima durata di trattamento.

Se prende più ACECLOFENAC EG di quanto deve Se prende accidentalmente troppe compresse di ACECLOFENAC EG, contatti immediatamente il medico o si rechi al più vicino Pronto Soccorso. Porti il foglio illustrativo con sé o l’astuccio di

ACECLOFENAC EG così che i medici sappiano che cosa ha preso.

Se dimentica di prendere ACECLOFENAC EG Se salta una dose, non si preoccupi. Prenda semplicemente la dose successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con ACECLOFENAC EG Non smetta di prendere ACECLOFENAC EG a meno che non sia il medico a deciderlo. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, ACECLOFENAC EG può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere il medicinale e si rivolga IMMEDIATAMENTE a un medico alla comparsa di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

- grave reazione allergica (shock anafilattico). I sintomi possono svilupparsi rapidamente ed essere pericolosi per la vita se non trattati immediatamente. Essi possono consistere in febbre, difficoltà respiratorie, respiro sibilante, dolore addominale, vomito, rigonfiamento di

viso e gola; - gravi eruzioni cutanee quali la Sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Questi effetti sono potenzialmente pericolosi per la vita e si sviluppano rapidamente manifestandosi con grandi vesciche e desquamazione cutanea. L'eruzione cutanea può apparire anche in bocca, sulla gola o a livello degli occhi. Febbre, mal di testa e dolori delle

articolazioni si manifestano di norma contemporaneamente;
- meningite: i sintomi consistono in febbre alta, mal di testa, vomito, eruzioni a chiazze rosse,
rigidità del collo, sensibilità e intolleranza alla luce;
- sangue nelle feci (escrementi/evacuazioni);

- feci di color nero pece. Vomitare sangue o particelle scure che assomigliano a chicchi di caffè;
- i medicinali come ACECLOFENAC EG possono essere associati ad un modesto aumento del
rischio di attacco cardiaco ("infarto del miocardio") o ictus;
- insufficienza renale.

SMETTA DI PRENDERE il medicinale e si rivolga al medico se manifesta:
-
-
-
indigestione o bruciore allo stomaco;
dolore addominale (mal di stomaco) o altri anomali sintomi allo stomaco;
malattie del sangue quali una ridotta produzione di cellule del sangue, distruzione anomala di
globuli rossi, condizione nota come anemia emolitica, basso contenuto di ferro nel sangue,
basso livello di globuli bianchi, basso numero di piastrine, aumento dei livelli di potassio nel
sangue con possibile irritazione dei vasi sanguigni e conseguente infiammazione nota come
vasculite. Questi disturbi possono causare estrema stanchezza, respiro corto, dolori alle
articolazioni e una tendenza a sviluppare ripetutamente infezioni e contusioni.

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati sotto indicati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il medico o il farmacista.

Comune (può interessare più di 1 persona su 100 ma meno di 1 persona su 10):
- capogiri;
- nausea (senso di malessere);
- diarrea;
aumento degli enzimi epatici nel sangue.

-

Non comune (può interessare più di 1 persona su 1000 ma meno di 1 persona su 100):
- aria (flatulenza);
- infiammazione o irritazione del rivestimento dello stomaco (gastrite);

- stipsi;
- vomito;
- ulcere della bocca;
prurito;

-
- eruzione cutanea;
- infiammazione della pelle (dermatite);
- protuberanze rosse circolari sulla pelle associate a prurito, dolore pungente o sensazione di
bruciore (orticaria);
- aumento dei livelli di urea nel sangue;

- aumento dei livelli di creatinina nel sangue.

Raro (può interessare più di 1 persona su 10.000 ma meno di 1 persona su 1.000):

- bassi livelli di ferro nel sangue;
- ipersensibilità (reazione allergica);
- disturbi della vista;
- insufficienza cardiaca;
- ipertensione;

- respiro corto;
- emorragia gastrointestinale;
- ulcerazione gastrointestinale.

Molto raro (può interessare meno di 1 persona su 10.000):
- depressione;
- sogni anomali;
- incapacità a dormire;
- formicolio, pizzicore o intorpidimento della pelle;
-
-
-
-
fremiti incontrollabili (tremori);
sonnolenza;
mal di testa;
gusto anomalo in bocca;
- sensazione di giramento quando si sta fermi;
- tintinnio nelle orecchie (tinnito);
- cuore martellante o battito accelerato (palpitazioni);
- vampate di calore;
- difficoltà respiratorie;

- sibilo acuto durante la respirazione;
- infiammazione della bocca;
- perforazione dello stomaco, dell’intestino crasso o della parete intestinale;
- esacerbazione della colite o del Morbo di Crohn;

- infiammazione del pancreas (pancreatite);
- infiammazione del fegato (epatite);
- ingiallimento della pelle (ittero);
- sanguinamento spontaneo sottocutaneo (appare come un’eruzione cutanea);
vesciche;

-
- ritenzione idrica e gonfiore;
- stanchezza;
- crampi alle gambe;
- aumento dei livelli di fosfatasi alcalina nel sangue;

- aumento di peso.

Altri effetti indesiderati segnalati con questo tipo di medicinale (FANS) s ono: allucinazioni;

-
- confusione;
- visione offuscata, cecità parziale o totale;
- movimento doloroso dell’occhio;
- aggravamento dell’asma;
- reazione della pelle alla luce del sole;

- infiammazione renale;
- sensazione di malessere generale.

In casi eccezionali si manifestano gravi infezioni cutanee in associazione con la varicella.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite

il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull'astuccio e sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ACECLOFENAC EG

Il principio attivo è l’aceclofenac. Ogni compressa contiene 100 mg di aceclofenac. Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina (E460i), croscarmellosa sodica, copovidone, talco (E553b), silice colloidale anidra, glicerolo distearato. Il rivestimento contiene: HPMC 2910/ipromellosa cellulosa microcristallina, titanio diossido (E171),

poliossil 40 (Macrogol) stearato.

Descrizione dell’aspetto di ACECLOFENAC EG e contenuto della confezione

ACECLOFENAC EG è disponibile in forma di compresse rivestite con film, di colore bianco, arrotondate, biconvesse. Sono confezionate in confezioni blister alluminio/alluminio contenenti 20, 30, 40, 60, 90, 100 o 180 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A., Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore Laboratoires BTT, Z.I. de Krafft, 67150 Erstein 67150 - Francia

Rivopharm SA, Manno 6928 - Svizzera

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Belgio: Aceclofenac EG 100 mg filmomhulde tabletten

Francia: ACECLOFENAC EG LABO 100 mg, comprimé pelliculé Italia: ACECLOFENAC EG 100 mg compresse rivestite con film Lussemburgo: Aceclofenac EG 100 mg comprimés pellliculés Regno Unito: Aceclofenac Rivopharm 100 mg film-coated tablets

Spagna: Aceclofenaco STADA 100 mg comprimidos recubiertos con película EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su ACECLOFENAC EG

Come si usa ACECLOFENAC EG?

ACECLOFENAC EG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ACECLOFENAC EG è disponibile senza ricetta?

No, ACECLOFENAC EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ACECLOFENAC EG?

Il principio attivo di ACECLOFENAC EG è ACECLOFENAC.

Quali sono gli equivalenti di ACECLOFENAC EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACECLOFENAC ACCORD, AIRTAL, GLADIO, KAFENAC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ACECLOFENAC EG?

ACECLOFENAC EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando ACECLOFENAC EG è autorizzato in Italia?

ACECLOFENAC EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-07-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ACECLOFENAC EG 100 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 100 mg di aceclofenac. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compresse rivestite con film di colore bianco, rotonde, biconvesse con un diametro di 8 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

ACECLOFENAC EG è indicato per il trattamento sintomatico del dolore e dell’infiammazione nell’osteoartrite, nell’artrite reumatoide e nella spondilite anchilosante negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia È possibile ridurre al minimo gli effetti indesiderati usando la dose più bassa per il minor tempo possibile necessario per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Adulti La dose raccomandata è 200 mg al giorno, assunta in due dosi separate da 100 mg, una compressa al mattino e una compressa alla sera. Bambini Poiché non sono disponibili dati clinici sull’uso di ACECLOFENAC EG nei bambini il suo uso non è raccomandato. Anziani Gli anziani, che con più probabilità presentano compromessa funzionalità renale, cardiovascolare o epatica e che ricevono contemporaneamente altre terapie farmacologiche, presentano un rischio maggiore di sviluppare gravi reazioni avverse. Se l’uso di un antinfiammatorio non steroideo (FANS) è considerato necessario, si deve utilizzare la dose più bassa per la durata minima di trattamento. Durante la terapia con FANS il paziente deve essere monitorato regolarmente per emorragia gastrointestinale. Nei pazienti anziani il profilo farmacocinetico di ACECLOFENAC EG non risulta modificato, pertanto non si ritiene necessario modificare la dose o la frequenza della somministrazione.

Pazienti con ridotta funzionalità renale Non sono emerse evidenze cliniche tali da indurre una modifica della dose di ACECLOFENAC EG in pazienti con lieve danno renale, ma come con altri FANS, il farmaco deve essere somministrato con cautela (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con ridotta funzionalità epatica Sono emerse evidenze cliniche che indicano la necessità di una riduzione della dose di ACECLOFENAC EG nei pazienti con compromissione epatica. Pertanto si raccomanda l’utilizzo di una dose giornaliera iniziale pari a 100 mg. Modo di somministrazione ACECLOFENAC EG è per uso orale e le compresse vanno ingerite intere con una sufficiente quantità di liquido. Da assumere preferibilmente durante o dopo i pasti. La somministrazione di ACECLOFENAC EG a volontari sani a digiuno o dopo un pasto ha influenzato solo la velocità e non il grado di assorbimento di aceclofenac.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Emorragia/ulcera peptica in atto o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento comprovati). I FANS sono controindicati nei pazienti in cui si sono verificate in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad es. asma, rinite, angioedema o orticaria) in seguito ad assunzione di ibuprofene, di aspirina o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Pazienti con sanguinamento in atto o diatesi emorragica. Grave insufficienza epatica e renale (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (NYHA II-IV), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e / o malattia cerebrovascolare. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, in relazione a precedente terapia con FANS. ACECLOFENAC EG non deve essere prescritto durante la gravidanza, specialmente durante l’ultimo trimestre, a meno che non sia strettamente necessario. Deve essere utilizzata la dose minima efficace (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

È possibile ridurre al minimo gli effetti indesiderati usando la dose più bassa per il minor tempo possibile necessario per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso concomitante di ACECLOFENAC EG con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo– ossigenasi–2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Anziani: Gli anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).

Disturbi respiratori: È necessaria cautela quando aceclofenac viene somministrato a pazienti affetti da o con storia di asma bronchiale, poiché è stato riferito che i FANS possono aggravare il broncospasmo in questi pazienti. Compromissione cardiovascolare, renale e epatica: La somministrazione di un FANS può causare una riduzione dose–dipendente della formazione delle prostaglandine e aggravare l’insufficienza renale. I pazienti con il rischio maggiore di questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalità renale, della funzionalità cardiaca, disfunzione epatica, pazienti che assumono diuretici e pazienti anziani. In questi pazienti la funzionalità renale deve essere monitorata (vedere anche paragrafo 4.3). Renale: L’importanza delle prostaglandine nella regolazione del flusso ematico renale deve essere sempre tenuta in considerazione nei soggetti con funzionalità cardiaca o renale compromessa, in quelli trattati con diuretici e in coloro che hanno subito un intervento chirurgico importante. Gli effetti sulla funzionalità renale sono in genere reversibili con la sospensione di ACECLOFENAC EG. Epatica: ACECLOFENAC EG deve essere sospeso nel caso del perdurare di anomalie o peggioramento dei test della funzionalità epatica o qualora si presentino segni o sintomi tipici di malattia epatica o in presenza di altre manifestazioni (eosinofilia, eruzione cutanea). Uno stretto controllo medico è richiesto per i pazienti con lieve–moderata compromissione della funzionalità epatica. L’epatite può manifestarsi senza sintomi prodromici. L’uso di ACECLOFENAC EG nei soggetti con porfiria epatica può scatenare un attacco. Effetti cardioe cerebro-vascolari: I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia (NYHA-I) e pazienti con fattori di rischio significativi per eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) devono essere trattati solo con aceclofenac dopo attenta valutazione. Sono necessari un adeguato monitoraggio e opportune istruzioni nei pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia lieve (NYHA-I), poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione di liquidi ed edema. Poiché i rischi cardiovascolari dell'aceclofenac possono aumentare con la dose e con la durata dell'esposizione, la durata del trattamento deve essere la più breve possibile e deve essere utilizzata la dose giornaliera minima efficace. La necessità di trattamento per il sollievo sintomatico e la risposta alla terapia devono essere rivalutati periodicamente. Aceclofenac deve essere somministrato con cautela e sotto stretto controllo medico nei pazienti con una storia di sanguinamento cerebrovascolare. Emorragia, ulcerazione e perforazione gastrointestinali: Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, sono state riportate emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, con o senza sintomi di preavviso o storia precedente di gravi eventi gastrointestinali, che possono essere fatali. L’attento monitoraggio medico è essenziale nei pazienti con sintomi indicativi di disturbi gastrointestinali, con storia di ulcera gastrointestinale, con colite ulcerosa o morbo di Crohn, diatesi emorragica o anomalie ematologiche.

Il rischio di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinali è più alto con l’aumento delle dosi di FANS in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. La terapia combinata con agenti protettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerata per questi pazienti, e anche per i pazienti che richiedono una bassa dose concomitante di aspirina o altri medicinali che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto l’emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Deve essere prestata cautela in quei pazienti che assumono medicinali concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti, come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono aceclofenac, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerativa, morbo di Crohn) perché queste patologie possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo: Nei pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES) e da malattie del tessuto connettivo misto, può essere presente un rischio maggiore di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Dermatologici: In associazione all’uso di FANS sono state segnalate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ACECLOFENAC EG deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può innescare gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli. A tutt’oggi non può essere escluso il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni. È pertanto consigliabile evitare l’uso di aceclofenac in caso di varicella. Fertilità femminile compromessa: L’uso di ACECLOFENAC EG può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. Deve essere considerata la sospensione di ACECLOFENAC EG nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Reazioni di ipersensibilità: Come con altri FANS, sono possibili reazioni allergiche, incluse reazioni anafilattiche/anafilattoidi, anche in assenza di una precedente esposizione al medicinale. Ematologiche: ACECLOFENAC EG può inibire in maniera reversibile l’aggregazione piastrinica (vedere anticoagulanti al paragrafo ’Interazioni’).

Evitare l’uso di aceclofenac in pazienti che hanno sviluppato anemia, agranulocitosi o trombocitopenia secondaria a FANS o metamizolo. Trattamento a lungo termine: Come misura preventiva, tutti i pazienti che assumono FANS devono essere monitorati, ad es. con controlli di insufficienza renale, funzionalità epatica (può verificarsi l’aumento degli enzimi epatici) e conte ematiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Altri analgesici, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo–ossigenasi–2: Evitare l’uso concomitante di due o più FANS (aspirina inclusa), perché questo può aumentare il rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Anti-ipertensivi: Ridotto effetto antipertensivo. Il rischio di insufficienza renale acuta, di norma reversibile, può essere aumentato in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) quando gli ACE-inibitori o gli antagonisti dei recettori dell'angiotensina II vengono associati ai FANS. L’associazione deve essere pertanto somministrata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e bisogna considerare il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio della terapia concomitante ed in seguito periodicamente. Diuretici: Ridotto effetto diuretico. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. Sebbene non si sia osservata alcuna influenza sul controllo della pressione sanguigna quando sono somministrati contemporaneamente a bendrofluazide, non si possono escludere interazioni con altri diuretici. Nel caso di somministrazione concomitante con diuretici risparmiatori del potassio, si deve monitorare il potassio sierico. Glicosidi cardiaci come digossina: I FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli dei glicosidi nel plasma. L’associazione deve essere evitata a meno che i livelli dei glicosidi non vengano frequentemente monitorati. Litio: Diversi FANS inibiscono la clearance renale del litio, con conseguente aumento delle concentrazioni di litio nel siero. L’associazione deve essere evitata a meno che i livelli di litio non vengano frequentemente monitorati. Metotressato: La possibile interazione tra FANS e metotressato deve essere considerata anche quando si utilizzano basse dosi di metotressato, specialmente nei pazienti con funzione renale ridotta. In caso di terapia di associazione monitorare la funzionalità dei reni. È necessario esercitare cautela se i FANS e il metotressato si somministrano in concomitanza nell’arco delle 24 ore, perché i FANS possono aumentare i livelli plasmatici, con conseguente incremento della tossicità. Mifepristone:

I FANS non devono essere utilizzati per 8–12 giorni dopo l’assunzione di mifepristone, perché i FANS possono ridurre l’efficacia del mifepristone. Corticosteroidi: Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anti-coagulanti: I FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4). I pazienti sottoposti a terapia combinata di anticoagulanti e ACECLOFENAC EG devono essere strettamente monitorati. Antibiotici chinolonici: I dati sugli animali indicano che i FANS aumentano il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppo di convulsioni. Medicinali antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): Aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Ciclosporina, tacrolimus: Si ritiene che la somministrazione concomitante di FANS e ciclosporina o tacrolimus aumenti il rischio di nefrotossicità a causa della limitata sintesi di prostaciclina nel rene. Un attento monitoraggio della funzione renale è pertanto importante durante la terapia combinata. Zidovudina: Quando i FANS sono somministrati con zidovudina, il rischio di tossicità ematologica aumenta. C’è evidenza di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in soggetti con emofilia HIV(+) in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Medicinali antidiabetici: Studi clinici hanno dimostrato che diclofenac può essere somministrato con medicinali antidiabetici orali senza influenzare il loro effetto clinico. Sono stati tuttavia riferiti casi isolati di effetti ipoglicemizzanti e iperglicemizzanti. Per questo motivo è necessario considerare la titolazione del dosaggio degli ipoglicemizzanti somministrati con ACECLOFENAC EG. Altri FANS: La terapia concomitante con aspirina o altri FANS può aumentare la frequenza delle reazioni avverse, incluso il rischio di emorragia gastrointestinale.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: Non sono disponibili informazioni sull’uso di aceclofenac durante la gravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e / o sullo sviluppo embrio / fetale. I dati derivanti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache o gastroschisi dopo l'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiach

aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di embrioni pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Aceclofenac non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario. Se aceclofenac viene utilizzato da una donna che sta tentando di concepire, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza si deve ricorrere alla dose più bassa possibile e alla durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; al termine della gravidanza possono esporre la madre e il neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento dovuto ad effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del parto. Di conseguenza l’aceclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Non sono disponibili informazioni relativamente alla secrezione di aceclofenac nel latte materno; non è stato tuttavia osservato alcun trasferimento significativo di aceclofenac radiomarcato (14C) nel latte di ratte che allattano. L'uso di aceclofenac deve pertanto essere evitato in gravidanza e durante l'allattamento a meno che i potenziali benefici per la madre superino i possibili rischi per il feto. Fertilità L’uso di aceclofenac può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. Deve essere considerata la sospensione di ACECLOFENAC EG nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

In seguito all’assunzione di FANS possono manifestarsi effetti indesiderati come capogiri, sonnolenza, stanchezza e disturbi alla vista. In presenza di uno di questi sintomi i pazienti non devono mettersi alla guida di veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gastrointestinali:

I disturbi gastrointestinali sono gli effetti indesiderati più comunemente riferiti. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, in particolare nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4). Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di una colite e morbo di Crohn sono stati riportati in seguito alla somministrazione (vedere paragrafo 4.4). Occasionalmente è stata osservata gastrite. Molto raramente è stata segnalata pancreatite. Ipersensibilità: In seguito al trattamento con FANS sono state segnalate reazioni di ipersensibilità. Queste possono consistere in (a) reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi (b) reattività delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea, o (c) diversi disturbi della pelle, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente dermatosi esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Effetti cardio e cerebrovascolari: In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. L’aceclofenac è simile, sia strutturalmente sia come prodotto metabolizzato, al diclofenac. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto miocardico o ictus) associati all'uso di aceclofenac soprattutto ad alte dosi (150 mg/dì) e al trattamento a lungo termine (per controindicazioni e avvertenze speciali e precauzioni d'impiego vedere paragrafi 4.3 e 4.4 per Controindicazioni e Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Durante il trattamento con FANS è stata occasionalmente segnalata la comparsa di gravi complicanze infettive a carico della cute e dei tessuti molli in pazienti con varicella. Altre reazioni avverse segnalate meno frequentemente sono: Renali: Nefrite interstiziale. Epatiche: Alterazione della funzionalità epatica, epatite e ittero. Neurologiche e sensi speciali: Neurite ottica, segnalazioni di meningite asettica (specialmente in pazienti con malattie di tipo autoimmune esistenti, come il lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo), con sintomi come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4), confusione, allucinazioni e sonnolenza. Ematologiche: Agranulocitosi, anemia aplastica. Dermatologiche: Reazioni bollose inclusa la sindrome di Stevens Johnson e la necrolisi epidermica tossica (molto rara). Fotosensibilità. ACECLOFENAC EG deve essere sospeso se si manifestano reazioni avverse gravi.

All'interno della classificazione per sistemi e organi, gli effetti indesiderati sono raggruppati per classi di frequenza, utilizzando le seguenti categorie: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Classificazioni per sistemi e organi Comune (≥1/100 - <1/10) Non comune (≥1/1.000 - <1/100) Raro (≥1/10.000 - <1/1.000) Molto raro/segnalazioni isolate (<1/10.000) Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia Granulocitopenia, trombocitopenia, neutropenia, anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica (incluso shock), ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperpotassiemia Disturbi psichiatrici Depressione, sogni anomali, insonnia Patologie del sistema nervoso Capogiri Parestesia, tremori, sonnolenza, cefalea, disgeusia (alterazione del senso del gusto) Patologie dell’occhio Disturbi della vista Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigini, tinnito Patologie cardiache Insufficienza cardiaca Palpitazioni Patologie vascolari Ipertensione Arrossamento, vampate di calore, vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo, stridore Patologie gastrointestinali Dispepsia, dolore Flatulenza, gastrite, Melena, emorragia Stomatite, perforazion

addominale, nausea, diarrea stipsi, vomito, ulcerazione della bocca gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale intestinale esacerbazione del Morbo di Crohn e della colite ulcerativa, ematemesi, pancreatite Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici Danno epatico (inclusa epatite), ittero, aumento dei livelli ematici di fosfatasi alcalina Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eruzione cutanea, dermatite, orticaria Angioedema Porpora, gravi reazioni mucocutanee (incluse la Sindrome di Stevens Johnson e la necrolisi epidermica tossica) Patologie renali e urinarie Aumento dell’urea ematica, aumento della creatinina ematica Insufficienza renale, sindrome nefrotica Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema, stanchezza, crampi alle gambe Esami diagnostici Aumento di peso Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il trattamento dell’intossicazione acuta da FANS consiste essenzialmente in misure di supporto e sintomatiche.

a) Sintomi I sintomi includono mal di testa, nausea, vomito, dolore epigastrico, irritazione gastrointestinale, emorragia gastrointestinale, raramente diarrea, disorientamento, eccitazione, coma, sonnolenza, vertigini, tinnito, ipotensione, depressione respiratoria, sincope, occasionalmente convulsioni. In caso di significativa intossicazione è possibile la comparsa di insufficienza renale acuta e danno epatico. b) Misure terapeutiche I pazienti devono essere trattati a seconda dei sintomi, come richiesto. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità di medicinale potenzialmente tossica può essere preso in considerazione il carbone attivato, mentre, negli adulti, dopo l’ingestione di un sovradosaggio potenzialmente pericoloso per la vita si può considerare la lavanda gastrica. Speciali misure quali dialisi o emoperfusione non sono probabilmente di nessun aiuto per l’eliminazione dei FANS, a causa del loro elevato legame alle proteine e del loro esteso metabolismo. Assicurare l’efficienza della diuresi. La funzione renale e epatica devono essere attentamente monitorate. I pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno quattro ore dopo l’ingestione di quantità potenzialmente tossiche. In caso di convulsioni frequenti e prolungate i pazienti devono essere trattati con diazepam per via endovenosa. Possono essere indicate altre misure sulla base delle condizioni cliniche del paziente. La gestione dell’avvelenamento acuto con aceclofenac per via orale consiste principalmente in misure di supporto e trattamento sintomatico per contrastare le complicazioni quali ipotensione, insufficienza renale, convulsioni, disturbi gastrointestinali e depressione respiratoria.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Anti-infiammatori e anti-reumatici, non steroidei, derivati dell’acido acetico e sostanze correlate. Codice ATC: M01AB16. Aceclofenac è un agente non steroideo con marcate proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Il meccanismo d’azione di aceclofenac si basa essenzialmente sull’inibizione della sintesi delle prostaglandine. L’aceclofenac è un potente inibitore dell’enzima ciclo–ossigenasi, che è coinvolto nella produzione delle prostaglandine. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Dopo somministrazione orale, l’aceclofenac è rapidamente e completamente assorbito come farmaco immodificato. Il picco plasmatico è raggiunto approssimativamente 1,25–3,00 ore dopo l’ingestione. L’aceclofenac penetra nel liquido sinoviale, dove le concentrazioni raggiungono circa il 57% dei livelli plasmatici. Il volume di distribuzione è di circa 25 l. L’emivita di eliminazione plasmatica media è di circa 4 ore. L’aceclofenac è altamente legato alle proteine (> 99%). L’aceclofenac è presente in circolo principalmente come farmaco immodificato.

Il 4’– idrossiaceclofenac è il principale metabolita rilevato nel plasma. Circa i due terzi della dose somministrata vengono eliminati per via urinaria, principalmente sotto forma di idrossimetaboliti. L’aceclofenac viene parzialmente metabolizzato a diclofenac. Negli anziani non sono state individuate alterazioni della farmacocinetica dell’aceclofenac. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I risultati degli studi preclinici condotti con aceclofenac sono consistenti con quelli dei FANS. L’organo target principale è il tratto gastrointestinale. Non sono stati registrati risultati imprevisti. Aceclofenac non è risultato dotato di attività mutagena in tre studi in vitro e in uno studio in vivo nei topi. Aceclofenac non è risultato cancerogeno sia nei topi che nei ratti. Gli studi negli animali non mostrano evidenza di teratogenesi nei ratti, sebbene l’esposizione sistemica fosse bassa e nei conigli, il trattamento con aceclofenac (10 mg/kg/die) ha provocato una serie di alterazioni morfologiche in alcuni feti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Nucleo: Cellulosa microcristallina (E460i) Croscarmellosa sodica Copovidone Talco (E553b) Silice colloidale anidra Glicerolo distearato Rivestimento: Opadry O3A0280002: HPMC 2910/Ipromellosa Cellulosa microcristallina Titanio diossido (E171) Poliossil 40 (Macrogol) stearato 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitor

ACECLOFENAC EG è confezionato in blister alluminio/alluminio in astucci di cartone contenenti 20, 30, 40, 60, 90, 100 o 180 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia, 6 – 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AIC: 043259011 - 100 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister AL/AL AIC: 043259023 - 100 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister AL/AL AIC: 043259035 - 100 mg compresse rivestite con film 40 compresse in blister AL/AL AIC: 043259047 - 100 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister AL/AL AIC: 043259050 - 100 mg compresse rivestite con film 90 compresse in blister AL/AL AIC: 043259062 - 100 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister AL/AL AIC: 043259074 - 100 mg compresse rivestite con film 180 compresse in blister AL/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Luglio 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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