ALGIDRIN

È indicato nei bambini di età superiore ai 3 mesi per il trattamento sintomatico della febbre, del dolore lieve o moderato.

Usato per: febbredolore

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M01AE01 · DICOFARM S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Sospensione orale
Dosaggio: 20 mg/ml SOSPENSIONE ORALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DICOFARM S.P.A.
Codice ATC: M01AE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VELITIX - ARISTO PHARMA GMBH
· IBUPROFENE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SAKITOL - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOLZAN - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BRUFEN ANALGESICO - MYLAN S.P.A.
· BRUFENLIK - MYLAN S.P.A.
· BRUFEACT - MYLAN S.P.A.
· IBUPROFENE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

ALGIDRIN appartiene al gruppo di medicinali noti come farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). L’ibuprofene, il principio attivo di questo medicinale, in forma salina solubile, ibuprofene (lisina), riduce la febbre e allevia il dolore e l'infiammazione. È indicato nei bambini di età superiore ai 3 mesi per il trattamento sintomatico della febbre, del dolore

lieve o moderato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda ALGIDRIN:

- se è allergico (ipersensibile) all’ibuprofene o a qualsiasi altro FANS, acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Reazioni indicanti allergia sono: eruzioni cutanee con prurito, gonfiore del viso, labbra o

lingua, naso che cola, fiato corto e asma.
- se soffre di gravi patologie epatiche o renali.
- se in precedenza ha sofferto di ulcera o sanguinamento gastrico o duodenale o
perforazione del tratto gastrointestinale.

- se vomita sangue.
- se ha feci nere o diarrea con sangue.

- se soffre di emorragie o disturbi della coagulazione o sta assumendo anticoagulanti (farmaci usati per “liquefare” il sangue). Se è necessario assumere farmaci anticoagulanti contemporaneamente, il medico eseguirà un test di coagulazione del sangue.

di liquidi).
- se soffre di grave insufficienza cardiaca.
- se soffre di grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o un'insufficiente assunzione

- se è nel terzo trimestre di gravidanza.

Avvertenze e precauzioni

Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente ALGIDRIN e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno di questi segni.

Si rivolga al proprio medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
- Se ha edemi (ritenzione di liquidi).
- Se soffre o ha sofferto di disturbi cardiaci o ha la pressione alta.

- Se soffre di asma o di qualsiasi altro disturbo respiratorio.
- Il medico può effettuare controlli regolari se soffre di malattie ai reni o al fegato, ha più di

60 anni o ha bisogno di assumere il medicinale per un lungo periodo (da 1 a 2 settimane). Il medico le dirà la frequenza di questi controlli. - Se ha avuto o sviluppa un’ulcera, un’emorragia o una perforazione nello stomaco o duodeno, presentando dolori addominali intensi o persistenti e / o feci nere, o anche senza

sintomi di preavviso. Questo rischio è maggiore a dosi elevate e con trattamento prolungato, in pazienti con una storia di ulcera peptica e nei pazienti anziani. In questi casi il medico prenderà in considerazione l’associazione con i farmaci protettori dello stomaco.

- Se sta assumendo anche medicinali che alterano la coagulazione del sangue, come gli anticoagulanti orali o antiaggreganti piastrinici, come l’acido acetilsalicilico. Deve menzionare anche l’uso di altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio di tali

emorragie, come ad es. corticosteroidi e antidepressivi inibitori selettivi del reuptake della serotonina. - Se soffre di morbo di Crohn (malattia cronica in cui il sistema immunitario attacca l'intestino, causando infiammazione che generalmente produce diarrea con sangue) o di colite

ulcerosa, dato che farmaci come l’ibuprofene possono esacerbare queste malattie. - Se è in trattamento con diuretici (farmaci che aiutano a urinare) perché il medico deve monitorare la funzione renale.

- Se soffre di lupus eritematoso sistemico (una malattia cronica che colpisce il sistema immunitario e può influenzare diversi organi vitali, il sistema nervoso, i vasi sanguigni, pelle e articolazioni), in quanto vi è un maggiore rischio di meningite asettica (infiammazione delle meningi che sono membrane che proteggono il cervello e il midollo spinale, non causata da batteri).

- Se soffre di porfiria intermittente acuta (malattia metabolica che colpisce il sangue e che
può causare sintomi come arrossamento delle urine, sangue nelle urine o malattia epatica),
per valutare se il trattamento con ibuprofene sia appropriato.
- Se soffre di mal di testa dopo un trattamento prolungato non deve assumere dosi maggiori
di questa medicina.
- Questo medicinale può produrre reazioni allergiche.
- Il medico effettuerà controlli più severi se riceverà ibuprofene dopo aver subito un

trattamento chirurgico maggiore. - Si consiglia di non assumere questo medicinale se ha la varicella.

- Parlate con il vostro farmacista o medico se avete un'infezione - vedere la sezione "Infezioni" di seguito. È importante utilizzare la dose più bassa in grado di alleviare/ controllare il dolore e non assumere questo medicinale più a lungo del necessario per controllare i sintomi.

Infezioni

ALGIDRIN può nascondere i segni di infezioni come febbre e dolore. È quindi possibile che ALGIDRIN possa ritardare il trattamento appropriato dell'infezione, che può portare ad un aumento del rischio di complicanze. Questo è stato osservato nella polmonite causata da batteri e infezioni batteriche della pelle correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un'infezione e i suoi sintomi dell'infezione persistono o peggiorano, consulti

immediatamente un medico.

Precauzioni cardiovascolari

Farmaci anti-infiammatori/analgesici come l’ibuprofene possono essere associati a un piccolo aumento del rischio di soffrire di attacco cardiaco o ictus, soprattutto se usato a dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.

Deve riferire il trattamento al medico o al farmacista prima di assumere questo medicinale: - se ha problemi cardiaci, tra cui insufficienza cardiaca, angina (dolore al petto) o ha avuto un attacco di cuore, bypass chirurgico, malattia delle arterie periferiche (problemi circolatori alle gambe o ai piedi a causa di restringimento o blocco delle arterie) o qualsiasi altro tipo

di ictus (incluso ‘mini stroke’ o attacco ischemico transitorio, TIA). - se ha pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattie cardiache o ictus o se è un fumatore.

Questo tipo di farmaco può anche produrre ritenzione di liquidi, specialmente nei pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca e/o pressione alta (ipertensione).

Reazioni cutanee In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Smetta di usare ALGIDRIN e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 3 mesi. C'è un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.

Precauzioni durante la gravidanza e in donne in età fertile Dato che la somministrazione di medicinali come l'ibuprofene è associata ad un aumentato

rischio di anormalità congenite/aborto spontaneo, la somministrazione durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza non è raccomandata, eccetto che nei casi strettamente necessari. In questi casi la dose e la durata devono essere limitate al minimo possibile

(vedere la sezione “Gravidanza, allattamento e fertilità”). La somministrazione di questo medicinale è controindicata durante il terzo trimestre. Pazienti in età fertile devono tenere in considerazione che i farmaci come l'ibuprofene sono associati ad un decremento delle capacità di concepimento.

Altri medicinali e ALGIDRIN: Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

ALGIDRIN può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Per esempio: - Altri farmaci anti-infiammatori non steroidei come l’aspirina, dato che possono aumentare

il rischio di ulcera gastrointestinale o sanguinamento.
- Agenti antipiastrinici (che impediscono la formazione di trombi o coaguli nei vasi sanguigni)
come la ticlopidina.
- Farmaci anticoagulanti (ad esempio per trattare problemi di coagulazione / prevenire la

coagulazione, come ad es. acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina).
- Colestiramina (medicinale usato per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue).
- Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (usati per la depressione).

- Litio (usato per trattare la depressione). Il medico può modificare la dose di questo
medicinale.
- Metotrexato (usato per trattare il cancro e altre malattie infiammatorie). Il medico può
modificare la dose di questo medicinale.
- Mifepristone (induttore dell’aborto). del
- Digossina e glicosidi cardiaci (usati per il trattamento dell'insufficienza cardiaca).
- Idantoine come fenitoina (usate per il trattamento dell’epilessia).
- Sulfamidici come sulfametoxazolo e cotrimoxazolo (usati per il trattamento di alcune
infezioni batteriche).
- Corticosteroidi come cortisone e prednisolone (farmaci anti-infiammatori e

immunosoppressori) - Diuretici (medicinali usati per aumentare l'eliminazione delle urine), dato che possono aumentare il rischio di tossicità renale.

- Pentoxifillina (per il trattamento della claudicazione intermittente).
- Probenecid (usato in pazienti con gotta o insieme alla penicillina per infezioni).
- Antibiotici del gruppo dei chinoloni come la norfloxacina.

- Sulfinpirazone (per la gotta).
- Sulfoniluree come tolbutamide (per il diabete) dato che possono causare ipoglicemia.

- Tacrolimus o ciclosporina (usati nel trapianto di organi per prevenire il rigetto).
- Zidovudina (farmaco usato per il trattamento del virus AIDS).
- Farmaci che abbassano la pressione sanguigna alta (ACE-inibitori come captopril, beta-
bloccanti come atenololo e bloccanti del recettore dell’angiotensina II come losartan).

- Trombolitici (farmaci che dissolvono i trombi)
- Antibiotici aminoglicosidici come neomicina
- Estratti di erbe (dall’albero di ginkgo biloba).

- Inibitori del CYP2C9 (responsabile del metabolismo di numerosi farmaci nel fegato), come voriconazolo e fluconazolo (usato per il trattamento delle infezioni funginee)

Altri medicinali possono anche influenzare o essere influenzati dal trattamento con ALGIDRIN. Pertanto, è necessario consultare il proprio medico o il farmacista prima di prendere ALGIDRIN con altri medicinali.

L'assunzione di ibuprofene può influenzare i seguenti test di laboratorio: - Tempo di sanguinamento (può essere prolungato per 1 giorno dopo la sospensione del

trattamento).
- Livelli degli zuccheri nel sangue (possono essere ridotti).
- Clearance della creatinina (può essere ridotta).
- Ematocrito e livelli di emoglobina (possono essere ridotti).
- Concentrazioni di azoto ureico nel sangue e concentrazioni di creatinina e potassio nel
siero (possono essere aumentate).
- Test di funzionalità epatica (aumentati livelli di transaminasi).
Avvisi il suo medico se sta per effettuare test clinici e se sta prendendo o ha assunto
recentemente ibuprofene.

ALGIDRIN con cibo, bevande ed alcol Si raccomanda di assumere questo medicinale con latte o cibo, o immediatamente dopo aver mangiato, per ridurre la possibilità di problemi allo stomaco. Non assumere alcolici,

dato che possono aumentare le reazioni avverse gastrointestinali.

Gravidanza, allattamento e fertilità

L'uso di questo medicinale non è raccomandato nelle donne che stanno cercando di rimanere incinta. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista

prima di assumere questo medicinale. Non prenda questo medicinale nel terzo trimestre in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Può influire sulla tendenza sua e del suo bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più

del previsto il travaglio. Non deve assumere questo medicinale durante i primi 6 mesi di gravidanza se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo o durante i tentativi di concepimento, deve essere utilizzata la dose più bassa per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, questo medicinale può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, determinando una riduzione dei livelli di liquido amniotico che circonda il bambino

(oligoidramnios) o restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico può raccomandare un monitoraggio aggiuntivo.

Prendere questo medicinale per lunghi periodi non è raccomandato durante l'allattamento poiché piccole quantità di ibuprofene possono passare nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se manifesta capogiri, vertigini, alterazioni della vista o altri sintomi durante l'assunzione di questo medicinale, non dovrebbe guidare o usare macchinari pericolosi. Se prende una singola dose del farmaco o per un breve periodo di tempo, non è necessario adottare

precauzioni speciali. L'ibuprofene può rallentare i tempi di reazione, che devono essere tenuti in considerazione quando si svolgono attività che richiedono maggiore attenzione, come guidare o usare macchinari. Questo è ancor più vero in combinazione con l'alcol.

ALGIDRIN contiene colorante rosso allura AC (E-129) e può produrre reazioni allergiche. Può causare asma, specialmente nei pazienti allergici all’acido acetilsalicilico.

ALGIDRIN contiene maltitolo (E-965). Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene 25 mg di sorbitolo (E-420) per ml. Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri, o

se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda questo medicinale.

ALGIDRIN contiene para-idrossibenzoato di metile (E-218), para-idrossibenzoato di etile (E-214) e para-idrossibenzoato di propile (E-216). Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio

illustrativo o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Deve essere assunta la dose efficace più bassa per la durata più breve necessaria per alleviare i sintomi. In caso di infezione, consultare immediatamente un medico se i sintomi (come febbre e dolore) persistono o peggiorano (vedere paragrafo 2).

Questo medicinale è una sospensione per somministrazione orale per bambini di età superiore ai 3 mesi. Esso può essere somministrato direttamente o diluito con acqua. Bambini: la dose di ibuprofene da somministrare dipende dall’età e dal peso del bambino. In generale, per i bambini di età compresa tra 3 mesi e 12 anni, la dose giornaliera

raccomandata è da 20 a 30 mg di ibuprofene per kg di peso corporeo, suddiviso in tre o quattro dosi individuali. Il tempo tra le dosi dipende da come i sintomi si sviluppano, ma non deve essere meno di 4 ore.

L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini di peso inferiore a 5 kg. Si raccomanda il seguente schema posologico: POSOLOGIA PER I BAMBINI

Età/peso Frequenza Dose Dose massima giornaliera Da 3 a 6 mesi 3 volte al giorno 50 mg (2,5 ml)/dose 150 mg (7,5 ml) Da 5 a 7,6 kg circa Da 6 a 12 mesi Da 3 a 4 volte al 50 mg (2,5 ml)/dose 150-200 mg (7,5-10

Da 7,7 a 9 kg circa giorno ml) Da 1 a 3 anni Da 3 a 4 volte al 100 mg (5 ml)/dose 300-400 mg (15-20 Da 10 a 15 kg circa giorno ml) Da 4 a 6 anni Da 3 a 4 volte al 150 mg (7,5 ml)/dose 450-600 mg (22,5-30 Da 16 a 20 kg circa giorno ml) Da 7 a 9 anni Da 21 a 29 kg circa Da 10 a 12 anni Da 30 a 40 kg circa Da 3 a 4 volte al giorno Da 3 a 4 volte al giorno 200 mg (10 ml)/dose

300 mg (15 ml)/dose 600-800 mg (30-40 900-1200 mg (45-60 Adolescenti (dai 12 anni di età): la dose raccomandata è di 10 - 20 ml (equivalenti a 200-400 mg di ibuprofene) ogni 4-6 ore,

se necessario, senza superare la dose di 1200 mg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Pazienti con malattie renali e/o epatiche: se soffre di malattie renali e/o epatiche, il medico può prescrivere una dose inferiore a

quanto previsto. In questo caso, prenda la dose esatta che è stata prescritta. Consultare il proprio medico se i sintomi persistono o peggiorano durante il periodo di trattamento. Se pensa che l'effetto di questo medicinale sia troppo forte o troppo debole, informi il medico o il farmacista

Metodo di somministrazione

La confezione contiene una siringa graduata per uso orale per un dosaggio accurato.
1. Agitare la bottiglia prima dell’uso.
2. Togliere il tappo e inserire l’estremità della siringa nel foro del cappuccio perforato.

3. Capovolgere la bottiglia, tirare lo stantuffo della siringa finché il liquido non raggiunge
l’indicazione della quantità di ml da somministrare. Mettere il flacone nella sua posizione
originale e rimuovere la siringa.
4. Somministrare direttamente con la siringa.

5. La siringa deve essere lavata e asciugata bene dopo ogni dose. Nei pazienti con problemi gastrici il medicinale deve essere somministrato durante i pasti.

Adulti: consultare il proprio medico o farmacista per altre presentazioni del medicinale più adatte all'uso negli adulti.

Se prende più ALGIDRIN di quanto deve Se ha assunto più ALGIDRIN di quanto avrebbe dovuto, o se un bambino ha assunto il medicinale accidentalmente contatti sempre un medico o l’ospedale più vicino per avere

un’opinione sul rischio e un consiglio sulle azioni da intraprendere. I sintomi del sovradosaggio compaiono normalmente da 4 a 6 ore dopo l'assunzione di ibuprofene. I sintomi di sovraddosaggio possono includere nausea, mal di stomaco, vomito (con possibili striature di sangue), sanguinamento gastrointestinale, diarrea, mal di testa, ronzio nelle

orecchie, confusione e movimento involontario degli occhi e mancanza di coordinazione muscolare. Si possono verificare anche agitazione, sonnolenza, disorientamento o coma. A dosi elevate sono stati riportati sonnolenza, dolore toracico, palpitazioni, perdita di coscienza, convulsioni (soprattutto nei bambini), debolezza e capogiri, sangue nelle urine, bassi livelli di potassio nel sangue, sensazione di freddo e problemi respiratori. Inoltre, si può verificare pressione sanguigna bassa e una riduzione della respirazione.

Se dimentica di prendere ALGIDRIN

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di prendere una dose, la prenda il prima possibile. Tuttavia, se il tempo per

prendere la dose successiva è molto vicino, salti la dose dimenticata e prenda la dose successiva all'ora normale prevista. Se ha altri dubbi sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte

le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati di questo medicinale sono più comuni in persone oltre i 65 anni. L’incidenza degli effetti avversi causati è inferiore con trattamenti brevi e quando la dose giornaliera è inferiore alla dose massima raccomandata.

Le frequenze indicate di seguito si riferiscono all'uso a breve termine alle dosi giornaliere massime fino a 1200 mg di ibuprofene orale: - Effetti avversi comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): emorragie gastrointestinali, specialmente nei pazienti anziani. Sono stati osservati anche nausea, vomito, diarrea, flatulenza, dispepsia (disturbo della secrezione o motilità gastrointestinale),

costipazione, acidità di stomaco, dolore addominale, sangue nelle feci, vomito con sangue, mal di testa, capogiri, sensazione di instabilità e affaticamento.

- Effetti avversi non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): comparsa di gastrite, ulcere duodenali, ulcere gastriche, arrossamento della pelle, prurito o sensazione di spilli o aghi nella pelle, orticaria, porpora (segni viola sulla pelle), reazioni cutanee alla luce, ipersensibilità, parestesia (sensazione di intorpidimento, formicolio, ecc. più frequentemente nelle mani, piedi, braccia o gambe), sonnolenza, insonnia, ansia, disturbi

dell'udito, alterazioni della vista, rinite (infiammazione mucosa nasale), infiammazione della mucosa orale con formazione di ulcere della bocca, perforazioni gastrointestinali, epatite (infiammazione del fegato), disfunzione epatica e ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi), asma, broncospasmo e dispnea (difficoltà nella respirazione). Nefrite tubulo

interstiziale (disturbo renale), sindrome nefrosica (caratterizzata da proteine nelle urine e gonfiore del corpo) e insufficienza renale (improvvisa perdita della funzione renale), insufficienza renale acuta e necrosi papillare (specialmente con uso prolungato) associata ad un aumento dell'urea.

- Effetti avversi rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): disorientamento o confusione, depressione, vertigini, acufeni (colpi o suoni nell'orecchio), alterazioni dell'udito, ambliopia tossica reversibile, lesioni al fegato, edema (gonfiore causato dall'accumulo di liquido nei tessuti), neurite ottica, reazione anafilattica [in caso di grave ipersensibilità generale, i segni possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea (mancanza di respiro), tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)], meningite asettica (infiammazione delle meningi, che sono le membrane che proteggono il cervello e il midollo spinale, non causate da batteri). Nella maggior parte dei casi in cui è stata segnalata meningite asettica indotta da ibuprofene, i pazienti soffrivano di qualche

forma di malattia autoimmune (come il lupus eritematoso sistemico o altre malattie del collagene), che rappresentava un fattore di rischio. I sintomi osservati di meningite asettica erano torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento. Altri effetti avversi sono calo delle piastrine, calo dei globuli bianchi (che si può presentare come frequenti

infezioni con febbre, brividi o mal di gola), calo dei globuli rossi (può presentarsi come difficoltà respiratoria e pallore), neutropenia (calo dei neutrofili) e agranulocitosi (grande calo dei neutrofili), anemia aplastica (incapacità del midollo osseo di produrre diversi tipi di cellule), anemia emolitica (distruzione prematura dei globuli rossi). I sintomi iniziali sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, estrema

stanchezza e sanguinamento del naso e della pelle con causa sconosciuta. - Effetti avversi molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000): pancreatite,

reazioni bollose molto gravi tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (piaghe disseminate che colpiscono la pelle e due o più mucose e lesioni di colore viola, di solito sul tronco) e necrolisi epidermica tossica (piaghe sulle mucose e lesioni dolorose con necrosi e desquamazione della pelle), eritema multiforme (lesione cutanea). Infezioni cutanee gravi e complicanze dei tessuti molli durante la varicella possono apparire eccezionalmente. Insufficienza epatica

(grave disfunzione epatica), insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, ipertensione. Sono state osservate aumentate infiammazioni correlate all'infezione in coincidenza con l'uso di FANS. In caso di segni o peggioramento dell'infezione durante l'uso di ibuprofene, consultare immediatamente un medico.

- Frequenza non nota (impossibile stimarla sulla base dei dati disponibili): esacerbazione della colite e della malattia di Crohn (malattia cronica in cui il sistema immunitario attacca l'intestino, causando infiammazione che generalmente produce diarrea con il sangue).

Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis. Può verificarsi una grave reazione cutanea nota come sindrome di DRESS. I sintomi della sindrome di DRESS includono: eruzione cutanea, febbre, infiammazione dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi). Un'eruzione cutanea rossa e squamosa

con protuberanze sotto la pelle e vesciche localizzate principalmente sulle pieghe della pelle, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Interrompere l'uso di ALGIDRIN se si sviluppano questi sintomi e consultare immediatamente un medico. Vedi anche la sezione

2. Se si manifesta uno dei seguenti effetti avversi, interrompere il trattamento e consultare immediatamente il medico:

respiro corto.
- Vomito contenente sangue o simile nell'aspetto ai fondi di caffè.
- Reazioni allergiche come eruzione cutanea, gonfiore del viso, respiro sibilante al petto o

- Sangue nelle feci o diarrea sanguinolenta.
- Mal di stomaco intenso.
- Vesciche o pelle squamosa su una vasta area.
- Mal di testa intenso o persistente.

- Colorazione gialla della pelle (ittero).
- Segni di grave ipersensibilità (allergia) (vedere sopra in questa sezione).

- Gonfiore degli arti o accumulo di liquido nelle braccia e nelle gambe.
- Macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con
vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei
genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e

sintomi simil-influenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica].

- Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome
DRESS).
- Eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole,
accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento
(pustolosi esantematica acuta generalizzata).Segnalazione di effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore a 30 ° C. Dopo aver aperto la confezione, consumare entro 12 mesi.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo "Scad". La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene ALGIDRIN:
- Il principio attivo è ibuprofene (lisina). Ogni ml di sospensione orale contiene 20 mg di
ibuprofene (fornito da 34 mg di ibuprofene lisina).
- Gli altri componenti sono: acqua purificata, cellulosa microcristallina,
carbossimetilcellulosa di sodio, sorbitolo (E-420), maltitolo (E-965), beta-ciclodestrina,
saccarina di sodio, sucralosio (E-955), aroma di frutti di bosco, Rosso Allura AC (E-129),
para-idrossibenzoato di metile (E-218), para-idrossibenzoato di etile (E-214) e para-
idrossibenzoato di propile (E-216).
Descrizione dell’aspetto di ALGIDRIN e contenuto della confezione
ALGIDRIN è una sospensione orale di colore rosso con aroma e sapore di frutti di bosco.
La confezione contiene una bottiglia di polietilene tereftalato (PET) da 100 ml, 120 ml, 200

ml di colore ambra, con un tappo in polietilene bianco, dotato di un meccanismo di sicurezza per bambini e uno stantuffo traslucido in polietilene, con una siringa graduata da 5 ml per il dosaggio orale. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore

Titolare A.I.C. Dicofarm S.p.A. - Via del Casale della Marcigliana, 29 - 00138 Roma

Produttore LABORATORIO DE APLICACIONES FARMACODINÁMICAS, S.A. (FARDI)

Calle Grassot, 16 - 08025 - Barcellona (Spagna)

Data dell’ultima revisione di questo foglio illustrativo: Novembre 2024

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web di AIFA: https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/bancadatifarmaci/home

Domande frequenti su ALGIDRIN

Come si usa ALGIDRIN?

ALGIDRIN si presenta in forma di Sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALGIDRIN è disponibile senza ricetta?

ALGIDRIN è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di ALGIDRIN?

Il principio attivo di ALGIDRIN è IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di ALGIDRIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VELITIX, IBUPROFENE ALTER, IBUPROFENE LABORATORI ALTER, SAKITOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALGIDRIN?

ALGIDRIN è prodotto da DICOFARM S.P.A..

Da quando ALGIDRIN è autorizzato in Italia?

ALGIDRIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-02-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALGIDRIN 20 mg/ml sospensione orale, Bambini

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di sospensione orale contiene: 20 mg di ibuprofene (fornito da 34,17 mg di ibuprofene lisina). Eccipienti con effetti noti: Sorbitolo (E-420) 25 mg, maltitolo (E965) 100 mg, colorante rosso Allura AC (E129) 0,0786 mg, para-idrossibenzoato di metile (E-218) 1,45 mg, para-idrossibenzoato di etile (E-214) 0,32 mg, para-idrossibenzoato di propile (E-216) 0,22 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere la sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione orale. Sospensione orale di colore rosso con aroma e gusto di frutti di bosco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

ALGIDRIN è indicato per bambini di età superiore a 3 mesi e adolescenti: • per il trattamento sintomatico della febbre • per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Deve essere assunta la dose efficace più bassa, nel più breve tempo possibile, necessaria per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4) Popolazione pediatrica: La dose di ibuprofene da somministrare dipende dall’età e dal peso del bambino. Per i bambini di età compresa tra 3 mesi e 12 anni, la dose giornaliera raccomandata di ibuprofene va da 20 a 30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa in tre o quattro dosi individuali (vedere la tabella seguente). L’uso di questo medicinale non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso corporeo inferiore a 5 kg. L’intervallo tra le dosi dipende dal decorso dei sintomi, ma non deve mai essere inferiore di 4 ore. Il seguente schema posologico è raccomandato come linea guida. Le dosi possono essere ripetute ogni 6-8 ore, senza superare le quantità giornaliere indicate nell'ultima colonna: POSOLOGIA PER BAMBINI Età/peso Frequenza Dose Dose massima giornaliera Da 3 a 6 mesi Da 5 a 7,6 kg circa 3 volte al giorno 50 mg (2,5 ml)/dose 150 mg (7,5 ml) Da 6 a 12 mesi Da 7,7 a 9 kg circa Da 3 a 4 volte al giorno 50 mg (2,5 ml)/dose 150-200 mg (7,5-10 ml) Da 1 a 3 anni Da 10 a 15 kg circa Da 3 a 4 volte al giorno 100 mg (5 ml)/dose 300-400 mg (15-20 ml) Da 4 a 6 anni Da 16 a 20 kg circa Da 3 a 4 volte al giorno 150 mg (7,5 ml)/dose 450-600 mg (22,5-30 ml) Da 7 a 9 anni Da 21 a 29 kg circa Da 3 a 4 volte al giorno 200 mg (10 ml)/dose 600-800 mg (30-40 ml) Da 10 a 12 anni Da 30 a 40 kg circa Da 3 a 4 volte al giorno 300 mg (15 ml)/dose 900-1200 mg (45-60 ml)

Adolescenti (oltre 12 anni di età): La dose raccomandata è di 10-20 ml (equivalenti a 200-400 mg di ibuprofene) ogni 4-6 ore, se necessario, senza superare la dose giornaliera di 1200 mg di ibuprofene in 24 h. Dato il quantitativo di ibuprofene in questo prodotto medicinale, l’uso di altre confezioni con dosi più adatte è raccomandato per il trattamento di adulti e adolescenti oltre i 12 anni di età. Insufficienza renale: Alcune precauzioni devono essere adottate quando si utilizzano farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in pazienti con insufficienza renale, poiché l’ibuprofene viene generalmente eliminato per via renale. Vengono utilizzate dosi più basse per i pazienti con disfunzione renale da lieve a moderata. L’ibuprofene non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica: Sebbene non siano state osservate differenze nel profilo farmacocinetico dell’ibuprofene in pazienti con insufficienza epatica, è consigliabile adottare precauzioni nell’uso dei FANS in questo tipo di pazienti. I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata dovrebbero iniziare il trattamento a dosi più basse ed essere attentamente monitorati. L’ibuprofene non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Questo medicinale è somministrato per via orale. Può essere somministrato direttamente o diluito con acqua. Agitare la bottiglia prima dell’uso. Le confezioni contengono una siringa graduata di 5 ml per uso orale, per un dosaggio accurato. La siringa dovrebbe essere sganciata dalla bottiglia, smontata, lavata e asciugata bene dopo ogni uso. I pazienti con problemi gastrici dovrebbero assumere il medicinale durante i pasti.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità all’ibuprofene, a qualsiasi altro FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato reazioni allergiche, attacchi di asma, rinite acuta, orticaria o edema angioneurotico dopo ver assunto sostanze con simili azioni (ad esempio acido acetilsalicilico o altri farmaci anti-infiammatori). - Una storia di emorragia o di perforazione gastrointestinale correlata a precedenti trattamenti con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). - Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale attiva o ricorrente (due o più episodi separati verificatisi di ulcerazione o emorragia). - Pazienti con malattie che tendono ad aumentare il sanguinamento. - Insufficienza cardiaca grave (NYHA: classe IV). - Grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare al di sotto di 30 ml/min) - Grave insufficienza epatica - Pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi) - Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Mascheramento dei sintomi delle infezioni sottostanti: ALGIDRIN può mascherare i sintomi di infezione, che possono portare ad un ritardo dell’inizio del trattamento appropriato e quindi peggiorare l'esito dell'infezione. Questo è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando ALGIDRIN i viene somministrato per alleviare la febbre o il dolore in relazione all'infezione, si consiglia il monitoraggio dell'infezione. In ambienti non ospedalieri, il paziente deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano. Le reazioni avverse causate dalla combinazione del principio attivo e dal consumo concomitante di alcol, in particolare le reazioni correlate al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, possono essere aumentate dall'uso di FANS.

Rischi gastrointestinali: Emorragie gastrointestinali, ulcere e perforazioni: durante il trattamento con FANS, tra cui l’ibuprofene, sono state ricevute segnalazioni di emorragie gastrointestinali, ulcere e perforazioni (che possono essere fatali) in qualsiasi momento, con o senza precedenti sintomi di allerta e con o senza una precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione è maggiore con dosi crescenti di FANS, in pazienti con una storia di ulcera, soprattutto se le ulcere risultano complicate da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile e deve essere prescritto loro il trattamento concomitante con agenti protettivi (ad esempio, misoprostolo o inibitori della pompa protonica); il trattamento combinato deve essere considerato anche per i pazienti che richiedono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri medicinali che possono aumentare i fattori di rischio gastrointestinale (vedere paragrafo 4.5). Ai pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, e in particolare ai pazienti anziani, dovrebbe essere consigliato di consultare immediatamente un medico in caso di sintomi addominali non frequenti (in particolare sanguinamento gastrointestinale) durante il trattamento e soprattutto durante le fasi iniziali. Si raccomanda cautela speciale per i pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcera gastrointestinale o sanguinamento come ad esempio gli anticoagulanti orali a base di dicumarina o gli agenti antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Inoltre, alcune precauzioni devono essere prese in caso di somministrazione concomitante di corticosteroidi orali e antidepressivi inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI). Il trattamento deve essere interrotto immediatamente in caso di emorragia gastrointestinale o ulcera in pazienti sotto trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo 4.3). I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di colite ulcerosa o morbo di Crohn, poiché potrebbero aggravare queste condizioni (vedere paragrafo 4.8). Rischi cardiovascolari e cerebrovascolari: Si deve prestare particolare attenzione ai pazienti con storia di ipertensione e / o insufficienza cardiaca dato che la ritenzione di liquidi e l’edema sono stati associati ai trattamenti con FANS. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente a dosi elevate (2400 mg al giorno), possa essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che l’ibuprofene a basse dosi (ad esempio 1.200 mg/die) sia associato ad un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), accertata cardiopatia ischemica, malattia delle arterie periferiche e / o malattia cerebrovascolare, devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un’attenta valutazione ed evitando alte dosi (2400 mg/die). Un’attenta valutazione deve essere effettuata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio di eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumatori), soprattutto se richiedono alte dosi di ibuprofene (2400 mg/die). Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con l’ibuprofene. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, - sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che posson

essere pericolosi per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8. La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese di trattamento. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, la somministrazione del medicinale deve essere immediatamente interrotta e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi). In occasioni eccezionali, la varicella può causare complicazioni infettive della pelle e dei tessuti molli. Ad oggi, non è possibile escludere il ruolo dei FANS nell'esacerbare queste infezioni. Pertanto l'ibuprofene dovrebbe essere evitato in caso di varicella. Reazioni allergiche: In occasioni molto rare sono state osservate gravi reazioni di ipersensibilità acuta (ad es. shock anafilattico). Il trattamento deve essere interrotto quando compaiono i primi segni di una reazione di ipersensibilità dopo l'assunzione / somministrazione di ibuprofene. In base ai sintomi, devono essere avviate le necessarie misure mediche da parte del personale specializzato. È richiesta cautela nei pazienti che hanno sofferto di ipersensibilità o reazioni allergiche ad altre sostanze, poiché ciò può aumentare il rischio di reazioni di ipersensibilità a ibuprofene. È richiesta cautela nei pazienti che soffrono di allergie stagionali, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiché vi è un alto rischio di reazioni allergiche. Queste reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria. Insufficienza renale e/o epatica: L’ibuprofene deve essere usato con cautela nei pazienti con malattie epatiche o renali, in particolare durante il trattamento simultaneo con diuretici, dato che l’inibizione delle prostaglandine può produrre ritenzione di liquidi e compromettere la funzionalità renale. Se somministrato a questi pazienti, la dose di ibuprofene deve essere la più bassa possibile e la funzione renale deve essere monitorata regolarmente. C’è il rischio di compromissione renale in bambini, adolescenti e pazienti anziani disidratati. In caso di disidratazione, assicurare un’adeguata assunzione di liquidi. Precauzioni speciali devono essere prese nei bambini con grave disidratazione, ad esempio a causa di diarrea, poiché la disidratazione potrebbe agire come un fattore scatenante lo sviluppo dell’insufficienza renale. In generale, l’uso abituale di analgesici, in particolare la combinazione di diverse sostanze analgesiche, può causare lesioni renali durature, con un rischio di insufficienza renale (nefropatia analgesica). Come altri FANS, i trattamenti a lungo termine con ibuprofene possono causare necrosi papillare renale e altre malattie renali. La tossicità renale è stata osservata anche in pazienti le cui prostaglandine renali svolgono un ruolo compensatorio nella perfusione renale. Pazienti anziani, pazienti con insufficienza renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica e quelli trattati con diuretici o antipertensivi (ACE inibitori) hanno un alto rischio di manifestare questa reazione. L’interruzione della terapia con i FANS ripristina normalmente lo stato prima del trattamento. Come altri FANS, l’ibuprofene può produrre lievi aumenti transitori in alcuni parametri epatici e aumenti significativi dei livelli di AST e ALT. Il trattamento deve essere sospeso in caso di un aumento significativo di questi parametri (vedere paragrafi 4.2 e 4.3). Uso nella popolazione anziana: I pazienti anziani soffrono di una maggiore incidenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Altri: Come con altri FANS, le reazioni anafilattiche/anafilattoidi possono verificarsi senza una precedente esposizione al farmaco. Deve essere usato con precauzione anche nei pazienti con una storia di asma bronchiale, rinite cronica e malattie allergiche, dato che in questi tipi di pazienti sono stati riportati casi di broncospasmo, orticaria e angioedema (vedere paragrafo 4.3).

In rare occasioni, casi di meningite asettica sono stati segnalati con l’uso di ibuprofene. Nella maggioranza dei casi, i pazienti soffrivano di qualche forma di malattia autoimmune (come il lupus eritematoso sistemico o altre malattie del tessuto connettivo), che rappresentava un fattore di rischio, sebbene siano stati segnalati anche casi in pazienti senza malattia cronica (vedere paragrafo 4.8). I sintomi osservati di meningite asettica erano torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento. È richiesto un controllo medico speciale durante la somministrazione a pazienti immediatamente dopo aver subito un intervento chirurgico importante. Come altri FANS, deve essere usato solo dopo una rigorosa valutazione del profilo rischio/beneficio nei pazienti con porfiria intermittente acuta. La funzionalità renale ed epatica, la funzione ematologica e la conta eritrocitaria dovrebbero essere controllate come misura precauzionale nei pazienti in trattamento a lungo termine, dato che l’ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo utilizzando la dose minima efficace per un periodo breve per quanto possibile. Avvertenze sugli eccipienti: Questo medicinale può produrre reazioni allergiche perché contiene colorante rosso Allura AC (E-129). Può causare asma, specialmente nei pazienti allergici all’acido acetilsalicilico. Questo medicinale contiene maltitolo (E-965) e ogni ml di sospensione contiene 25 mg di sorbitolo (E-420). Pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene para-idrossibenzoato di metile (E-218), para-idrossibenzoato di etile (E-214) e para-idrossibenzoato di propile (E-216) e possono produrre reazioni allergiche (eventualmente ritardate). Interferenza con test analitici: Tempo di sanguinamento (può essere prolungato per 1 giorno dopo la sospensione del trattamento). Livelli di zucchero nel sangue (possono essere ridotti). Clearance della creatinina (può essere ridotta). Ematocrito o livelli di emoglobina (possono essere ridotti). Concentrazioni di azoto ureico nel sangue e concentrazioni sieriche di creatinina e potassio (possono essere aumentate). Prove di funzionalità epatica: valori di transaminasi aumentati.

4.5 Interazioni con altri farmaci e altre forme di interazione

In generale, i FANS devono essere assunti con precauzione se usati insieme ad altri farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera gastrointestinale, emorragia gastrointestinale e disfunzione renale. Sono state segnalate interazioni con i seguenti medicinali: - Diuretici: possono aumentare la nefrotossicità dei FANS, come conseguenza della riduzione del flusso sanguigno renale. Come con altri FANS, il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può essere associato ad un aumento dei livelli di potassio, rendendo necessario il monitoraggio dei livelli plasmatici di questo ione. - Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti dicumarinici come il warfarin (vedere paragrafo 4.4.). - Agenti antipiastrinici: aumentano il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). I FANS non devono essere combinati con ticlopidina, a causa del rischio di un effetto aggiuntivo nell’inibizione della funzione piastrinica. - Corticosteroidi: possono anche aumentare il rischio di ulcera gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).

- Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): possono anche aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Agenti antipertensivi (inclusi ACE inibitori, betabloccanti e antagonisti del recettore dell'angiotensina II): i FANS possono ridurre l'efficacia degli agenti antipertensivi, inclusi gli ACE inibitori o gli agenti beta-bloccanti e gli antagonisti dell'angiotensina II. Il trattamento simultaneo con FANS, ACE inibitori, betabloccanti o bloccanti del recettore dell'angiotensina può essere associato al rischio di malattia renale acuta, inclusa insufficienza renale acuta, che è normalmente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con precauzione, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere ben idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio regolare della funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento concomitante. - Acido acetil salicilico e altri FANS, che includono gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2): l’uso simultaneo deve essere evitato, dato che la somministrazione di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale. - Acido acetilsalicilico: in generale, la somministrazione concomitante di ibuprofene e di acido acetilsalicilico non è raccomandata a causa della possibilità di aumentare gli effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene possa inibire competitivamente l’effetto di basse dosi di acido acetilsalicilico sull’aggregazione piastrinica se somministrato in concomitanza. Sebbene ci siano incertezze per quanto riguarda l’estrapolazione di questi dati in situazioni cliniche, non può essere esclusa la possibilità che l’uso regolare di ibuprofene a lungo termine possa ridurre l’effetto cardioprotettivo di basse dosi di acido acetilsalicilico. È probabile che non vi sia alcun effetto clinicamente rilevante con l’uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1.). - Litio: i FANS possono aumentare i livelli plasmatici di litio, probabilmente a causa di una diminuzione della sua clearance renale. La somministrazione congiunta deve essere evitata a meno che i livelli di litio non siano monitorati. Deve essere considerata una riduzione della dose di litio. - Metotrexato somministrato a dosi di 15 mg/settimana o maggiori: se i FANS e il metotrexato sono somministrati in un intervallo di 24 ore, può verificarsi un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato (i FANS sembrano ridurre la secrezione tubulare e la clearance renale del metotrexato), con un rischio maggiore di tossicità da metotrexato. Pertanto, l’uso di ibuprofene nei pazienti che ricevono il trattamento con alte dosi di metotrexato deveessere evitato. - Metotrexato somministrato a basse dosi, al di sotto di 15 mg/settimana: l’ibuprofene aumenta i livelli di metotrexato. Se usato in associazione con metotrexato a basse dosi, la chimica del sangue del paziente dovrebbe essere strettamente monitorata, specialmente durante le prime settimane di somministrazione simultanea. La vigilanza dovrebbe essere aumentata anche in caso di funzionalità renale compromessa, anche minima, e in pazienti anziani. La funzione renale dovrebbe essere monitorata per prevenire qualsiasi possibile diminuzione della clearance del metotrexato. - Sulfaniluree: i FANS possono rafforzare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree e ibuprofene. - Mifepristone: teoricamente, l’efficacia di questo farmaco può essere ridotta a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS. Le prove limitate suggeriscono che la somministrazione concomitante di un FANS nello stesso giorno della prostaglandina non ha un impatto negativo sugli effetti del mifepristone o della prostaglandina nella maturazione cervicale o nella contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica nell'induzione dell'aborto. - Glicosidi cardiaci (digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli di glicosidi cardiaci, aumentando così il rischio di tossicità da digossina. - Pentossifillina: il rischio di emorragia può aumentare nei pazienti che ricevono ibuprofene in combinazione con pentossifillina. Pertanto, il monitoraggio del tempo di sanguinamento è raccomandato. - Probenecid e sulfinpirazoni: possono causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ibuprofene; questa interazione può essere dovuta a un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronidazione, e potrebbe essere necessario aggiustare la dose di ibuprofene.

- Antibiotici chinolonici: dati provenienti da studi sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati all’uso di antibiotici chinolonici. Pazienti che hanno assunto FANS e chinoloni possono avere un più alto rischio di manifestare convulsioni. - Idantoine (fenitoina) e sulfamidici: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Durante il trattamento simultaneo con ibuprofene, i livelli plasmatici di fenitoina possono aumentare. - Colestiramina: la somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina può ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene nel tratto gastrointestinale, sebbene la rilevanza clinica non sia nota. - Tacrina: la somministrazione di ibuprofene insieme a tacrina aumenta la tossicità della tacrina, con episodi di delirio, a causa della possibile inibizione del suo legame con le proteine plasmatiche. - Ciclosporine, tacrolimus: la somministrazione simultanea di FANS può aumentare il rischio di nefrotossicità a causa di una riduzione della sintesi renale delle prostaglandine. Se somministrato in concomitanza, la funzione renale dovrebbe essere strettamente monitorata. - Trombolitici: il rischio di emorragia può aumentare. - Zidovudina: il rischio di tossicità ematologica può aumentare quando i FANS sono somministrati insieme a zidovudina. C’è un maggior rischio di sanguinamento articolare ed ematomi nei pazienti HIV (+) con emofilia che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. - Aminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi. - Estratti di erbe: Ginkgo biloba può aumentare il rischio di emorragia con i FANS - Alcol: l'uso concomitante di alcol può aumentare gli effetti avversi correlati all'uso dei FANS, specialmente quelli che coinvolgono il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). - Cibo: la somministrazione di ibuprofene con il cibo riduce il tasso di assorbimento, anche se questo non ha effetto sull'entità dell'assorbimento (vedere paragrafo 5.2). - Inibitori del CYP2C9: la somministrazione di ibuprofene con inibitori del CYP2C9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). Uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9) ha mostrato un aumento dall'80% al 100% circa dell'esposizione all'ibuprofene S (+). Deve essere presa in considerazione una dose minore di ibuprofene quando somministrato in concomitanza con un potente inibitore del CYP2C9, specialmente quando l'ibuprofene viene somministrato ad alte dosi con voriconazolo o fluconazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza 1) Primo e secondo trimestre di gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine influisce negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo dell’embrione/feto. Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e malformazioni cardiache e gastroschisi, dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache è aumentato da meno di 1% a circa l’1,5%. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di produrre un aumento delle perdite pre e post-impianto e della mortalità embrio/fetale. Sono stati inoltre segnalati casi di aumento dell'incidenza di diverse malformazioni, comprese malformazioni cardiovascolari, in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'uso di ibuprofene può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, ci sono state segnalazioni di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte delle quali si è risolta dopo l'interruzione del trattamento. Perciò, l’ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza a meno che non sia considerato strettamente necessario. Se l’ibuprofene deve essere usato in una donna che sta cercando di rimanere incinta, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere ridotti il più possibile. In seguito all’esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana gestazionale in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio prenatale per oligoidramnios e costrizione del dotto arterioso. Il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. 2) Terzo trimestre di gravidanz

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: - Il feto a: -tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) - disfunzione renale (vedere sopra). - La madre, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e dell’effetto antipiastrinico, che può verificarsi anche a dosi molto basse - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente parto ritardato o prolungato (con una tendenza verso maggiore sanguinamento nella madre e nel bambino). Pertanto, questo medicinale è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). Allattamento al seno L'ibuprofene e i suoi metaboliti entrano nel latte materno a basse concentrazioni. Ad oggi, non sono stati riscontrati effetti dannosi per i neonati, quindi in generale l'allattamento al seno non deve essere interrotto durante il trattamento a breve termine alla dose raccomandata per il dolore e la febbre. Fertilità L’uso di ibuprofene può alterare la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che cercano di rimanere incinte. Donne con difficoltà di concepimento o che sono sottoposte ai test di fertilità dovrebbero prendere in considerazione la sospensione di questo medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pazienti che soffrono di capogiri, vertigini, alterazioni visive o altri disturbi del sistema nervoso centrale durante l’assunzione di ibuprofene dovrebbero evitare la guida o l’uso di macchinari. I pazienti in trattamento con ibuprofene possono riscontrare che i loro tempi di reazione sono influenzati; ciò deve essere tenuto presente quando si svolgono attività che richiedono maggiore attenzione, come guidare o usare macchinari. Questo effetto è accentuato dal consumo simultaneo di alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati con maggiore frequenza sono di natura gastrointestinale. Ulcere peptidiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, in alcuni casi fatali, possono verificarsi, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Sono stati anche segnalati casi di nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stitichezza, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). La comparsa di gastrite è stata osservata meno frequentemente. Gli effetti indesiderati sono riportati per organo o sistema e in base alla frequenza secondo la seguente classificazione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, < 1/100); raro (≥1 / 10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le frequenze indicate di seguito si riferiscono all'uso a breve termine alle dosi massime giornaliere di 1.200 mg di ibuprofene orale. Patologie gastrointestinali: Comuni: dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale. Non comuni: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera della bocca, perforazione gastrointestinale. Molto rari: pancreatite. Frequenza non nota: esacerbazione della colite, morbo di Crohn. Disturbi della pelle e reazioni di ipersensibilità: Non comuni: eruzione cutanea, orticaria, prurito, porpora (compresa porpora allergica), reazione di fotosensibilità. Molto rari: Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica) Possono eccezionalmente manifestarsi gravi infezioni della pelle e complicanze dei tessuti molli durante la varicella (vedi anche “Infezioni e infestazioni” e paragrafo 4.4). Frequenza non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di Dress). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).

Infezioni e infestazioni1 : Non comune: rinite. Rara: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4) Disturbi del sistema immunitario: Non comune: ipersensibilità2. Raro: reazione anafilattica: i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). patologie del sistema nervoso centrale: Comuni: mal di testa, capogiri. Non comuni: parestesia, sonnolenza. Raro: neurite ottica. Disturbi psichiatrici: Non frequente: insonnia, ansia. Raro: depressione, confusione, disorientamento. Patologie dell’orecchio e del labirinto: Non comuni: disturbi dell’udito. Rari: vertigine, tinnito. Patologie dell’occhio: Non comune: alterazioni visive. Raro: ambliopia tossica reversibile. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comuni: asma, broncospasmo, dispnea. Patologie del sistema emolinfopoietico: Rari: trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica. I sintomi iniziali sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza eccessiva e sanguinamento del naso e della pelle per cause non note. Patologie cardiache3 : Molto rari: insufficienza cardiaca infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.4). Frequenza non nota: Sindrome di Kounis Patologie vascolari4 : Molto raro: ipertensione. Patologie epatobiliari: Non comuni: epatite, ittero, disfunzione epatica. Raro: insufficienza epatica. Molto raro: insufficienza epatica. Patologie renali e urinarie: Non comuni: nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, insufficienza renale, insufficienza renale acuta, necrosi papillare (specialmente dopo uso prolungato), associato ad aumento dell’urea. Patologie sistemiche: Comune: affaticamento. Raro: edema. 1Infezioni e infestazioni: in concomitanza con l'uso dei FANS è stata segnalata un'esacerbazione di infiammazioni correlate a infezioni (ad es. fascite necrotizzante). Si deve consultare un medico il prima possibile se ci sono segni o un peggioramento dell'infezione durante l'uso di ibuprofene. 2 Ipersensibilità: reazioni di ipersensibilità sono state osservate dopo il trattamento con FANS. Queste possono consistere in: (a) allergia non specifica del tratto respiratorio e anafilassi; (b) reattività del tratto respiratorio come asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea; o (c) varie alterazioni della pelle, inclusi rash di vari

tipo, prurito, porpora, angioedema e, in casi molto rari, eritema multiforme e dermatosi (inclusa sindrome di Stevens-Johnson, necrosi tossica epidermica). 3,4 Patologie cardiache e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) possa essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (come infarto del miocardio o ictus, vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/ rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

La maggior parte dei casi di sovradosaggio è asintomatica. Generalmente non sono stati osservati segni di tossicità a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini e negli adulti. Tuttavia, in alcuni casi potrebbe essere necessaria un'assistenza supplementare. È stato osservato che i bambini mostrano segni e sintomi di tossicità dopo aver ingerito quantità pari o superiori a 400 mg/kg. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno assunto quantità significative di ibuprofene hanno mostrato sintomi entro le successive 4-6 ore. I sintomi più frequentemente riportati in caso di sovradosaggio includono dolore addominale, nausea, vomito, letargia, sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, capogiro, convulsioni, perdita di coscienza e atassia. Sono stati inoltre segnalati casi rari di nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, alterazioni della funzione renale, emorragia gastrointestinale, coma, apnea e depressione del sistema nervoso centrale e respiratorio. Sono stati segnalati casi di malattie cardiovascolari, incluse ipotensione, bradicardia e tachicardia. L'uso prolungato a dosi superiori a quelle raccomandate o il sovradosaggio possono causare acidosi tubulare renale e ipokaliemia. In caso di avvelenamento grave, può verificarsi acidosi metabolica. In caso di grave sovradosaggio, possono verificarsi danni ai reni e al fegato. Misure terapeutiche per il sovradosaggio: Il trattamento è sintomatico e non è disponibile alcun antidoto specifico. Per quantità in cui è improbabile che i sintomi si manifestino (meno di 50 mg / kg di ibuprofene) può essere somministrata acqua per ridurre il più possibile il disagio gastrointestinale. Se sono state ingerite grandi quantità, deve essere somministrato carbone attivo. Lo svuotamento dello stomaco con il vomito deve essere preso in considerazione solo entro 60 minuti dall'ingestione. Pertanto, la lavanda gastrica non deve essere presa in considerazione a meno che il paziente non abbia ingerito una quantità pericolosa per la vita del farmaco e siano trascorsi meno di 60 minuti dall'ingestione. Il beneficio di misure come la diuresi forzata, l'emodialisi o l'emoperfusione è discutibile, poiché l'ibuprofene si lega fortemente alle proteine plasmatiche.

5.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaco anti-infiammatorio non steroideo. Derivati dell’acido propionico; ibuprofene. Codice ATC: M01AE01 L'ibuprofene è un principio attivo dalle spiccate proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche. Il suo meccanismo d'azione può essere dovuto all'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Le prostaglandine svolgono un ruolo essenziale nella comparsa di febbre, dolore e infiammazione. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene possa inibire in modo competitivo l'effetto di basse dosi di acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica se somministrato in concomitanza. Alcuni studi di farmacodinamica hanno dimostrato che quando una singola dose di 400 mg di ibuprofene è stata somministrata nelle 8 ore precedenti o 30 minuti dopo una dose di 81 mg di acido acetilsalicilico a rilasci

immediato, si è verificata una diminuzione dell'effetto dell'acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull’aggregazione piastrinica. Sebbene vi siano incertezze sull'estrapolazione di questi dati in situazioni cliniche, non può essere esclusa la possibilità che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo di basse dosi di acido acetilsalicilico. Si ritiene probabile che non vi siano effetti clinicamente rilevanti con l'uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L'ibuprofene è un principio attivo con farmacocinetica lineare. Assorbimento: L’ibuprofene è ben assorbito attraverso il tratto gastrointestinale. Le pubblicazioni stabiliscono che il picco di concentrazione plasmatica di ibuprofene viene raggiunto 1-2 ore dopo la somministrazione di ibuprofene acido. Il picco della concentrazione plasmatica dell’isomero attivo di ibuprofene viene raggiunto 30 minuti (Tmax) dopo la somministrazione di questa sospensione di ibuprofene (lisina), rispetto a 80 minuti (Tmax) per la sospensione orale di ibuprofene sotto forma di acido libero. Distribuzione: Il grado di legame alle proteine plasmatiche è di 90-99%. L’emivita plasmatica è di circa 2 ore. Si diffonde bene e passa nel liquido sinoviale, attraversa la barriera placentare e raggiunge concentrazioni molto basse nel latte materno. Metabolismo e Biotrasformazione: L’ibuprofene viene ampiamente metabolizzato nel fegato mediante idrossilazione e carbossilazione del gruppo isobutile attraverso CYP2C9 e CYP2C8. I suoi metaboliti non hanno alcuna attività farmacologica. Eliminazione: L’ibuprofene viene in gran parte eliminato attraverso i reni e la sua escrezione è praticamente completa dopo 24 ore. Approssimativamente il 10% viene eliminato inalterato e il 90% viene eliminato sotto forma di metaboliti inattivi, principalmente glucuronidi.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

L’ibuprofene non è risultato teratogeno in diverse specie animali. Inoltre, non ha mostrato alcun potenziale mutagenico o cancerogeno. In alcuni studi sulla riproduzione animale sono stati riscontrati un aumento della distocia o ritardi nella nascita che sono correlati all’inibizione della sintesi delle prostaglandine da parte dei FANS.

6.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Acqua purificata Cellulosa microcristallina Sodio carbossimetilcellulosa Sorbitolo (E-420) Maltitolo (E-965) Beta-ciclodestrina Saccarina di sodio Sucralosio (E-955) Aroma frutti di bosco Colorante rosso Allura-AC (E-129) Para-idrossibenzoato di metile (E-218) Para-idrossibenzoato di etile (E-214) Para-idrossibenzoato di propile (E-216).

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Dopo la prima apertura, la sospensione è stabile per 12 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare ad una temperatura superiore a 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bottiglia in PET da 100 ml, 120 ml o 200 ml color topazio, con tappo in polietilene bianco, dotato di meccanismo di sicurezza per bambini e un tappo di polietilene traslucido. Contiene una siringa graduata di 5 ml per il dosaggio orale. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Dicofarm S.p.A Via del Casale della Marcigliana, 29 – 00138 Roma

8. Numero di autorizzazione all’immissione in commercio

A.I.C. n. 049108018 - "20 MG/ML SOSPENSIONE ORALE, BAMBINI" 1 FLACONE IN PET DA 100 ML CON SIRINGA PER SOMMINISTRAZIONE ORALE DA 5 ML A.I.C. n. 049108020 - "20 MG/ML SOSPENSIONE ORALE, BAMBINI" 1 FLACONE IN PET DA 120 ML CON SIRINGA PER SOMMINISTRAZIONE ORALE DA 5 ML A.I.C. n. 049108032 - "20 MG/ML SOSPENSIONE ORALE, BAMBINI" 1 FLACONE IN PET DA 200 ML CON SIRINGA PER SOMMINISTRAZIONE ORALE DA 5 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09 Febbraio 2021 Data del rinnovo più recente: 21 Ottobre 2025

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web di AIFA: https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/bancadatifarmaci/hom

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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