AMBRAMICINA

Ambramicina è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni nel trattamento delle infezioni causate da batteri sensibili alla tetraciclina (batteri contro i quali la tetraciclina è efficace), ed in particolare di: • infezioni di bronchi e polmoni di origine batterica (polmoniti e broncopolmoniti); • infezioni dell'apparato urinario e riproduttivo acute e riacutizzate (che si ripresentano improvvisamente); • infezioni dopo intervento chirurgico, ad esempio: infezioni del tessuto osseo (osteomeliti), infezioni dei tessuti molli…

Usato per: infezioni batterichepolmonite

Principio attivo: TETRACICLINA CLORIDRATO, TETRACICLINA · ATC J01AA07 · SCHARPER S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TETRACICLINA CLORIDRATO, TETRACICLINA
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 250 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SCHARPER S.P.A.
Codice ATC: J01AA07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Ambramicina contiene il principio attivo tetraciclina cloridrato, un antibiotico che agisce eliminando diversi tipi di batteri che provocano le infezioni.

Ambramicina è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni nel trattamento delle infezioni causate da batteri sensibili alla tetraciclina (batteri contro i quali la tetraciclina è efficace), ed in particolare di:

• infezioni di bronchi e polmoni di origine batterica (polmoniti e broncopolmoniti);
• infezioni dell'apparato urinario e riproduttivo acute e riacutizzate (che si ripresentano improvvisamente);
• infezioni dopo intervento chirurgico, ad esempio: infezioni del tessuto osseo (osteomeliti), infezioni dei
tessuti molli;
• infezioni dell’intestino: diarree infettive (dissenterie batteriche ed amebiche), sindromi diarroiche acute
e subacute (quando i sintomi dell’infezione si manifestano in modo lento e graduale, non improvviso);

• infezioni del cuore (endocarditi) acute e subacute;
• infezioni del cervello (in genere meningite cerebrospinale epidemica e meningiti purulente);
• brucellosi (infezione di origine batterica che si manifesta generalmente con febbre, sudorazione,

malessere, perdita di peso, mal di testa, dolori muscolari);
• rickettsiosi (infezione che si manifesta generalmente con febbre, mal di testa, malessere generale,
infiammazioni di piccoli vasi sanguigni e spesso associata ad una eruzione cutanea);
• infezioni dell’orecchio, naso, gola (tonsilliti, otiti, sinusiti, mastoiditi);
• infezioni dell’occhio, ad esempio: infezioni delle palpebre (blefariti); infezioni della congiuntiva, la
membrana che ricopre l’occhio e la parte interna della palpebra (congiuntiviti); infezioni della cornea, la

parte anteriore trasparente dell’occhio, causate da particolari batteri (tracoma);
• infezioni dell’apparato riproduttivo femminile, ad esempio: infezioni dell’utero (metriti, cerviciti), dell’
ovaio e delle tube (annessiti), e della vagina (vulvovaginiti);
• infezioni batteriche della pelle: localizzate (ad esempio foruncolosi) o diffuse (ad esempio impetigini:
infezioni che si manifestano con bollicine con pus sulla pelle).

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ambramicina

• se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Ambramicina.

• Come con altri antibiotici, a causa di batteri resistenti o insensibili alla tetraciclina (batteri contro i quali

la tetraciclina non è efficace, come per esempio i funghi), l'uso di questo medicinale può occasionalmente dar luogo ad una nuova infezione che si sovrappone a quella già presente (superinfezioni). Tenga presente che durante il trattamento possono verificarsi enterocoliti (infezioni intestinali) dovute alla presenza di certi tipi di batteri resistenti. Tenuto conto della possibile presenza di batteri resistenti, quando non si hanno informazioni circa la

(esami che permettono di identificare i batteri che provocano l’infezione). sensibilità del batterio stesso verso l'antibiotico, il medico le prescriverà opportuni esami batteriologici

• Nel trattamento delle infezioni a trasmissione sessuale (infezioni gonococciche), c’è il rischio di coprire
i sintomi di una sifilide (infezione a trasmissione sessuale) coesistente, pertanto il medico la terrà sotto
controllo per almeno 4 mesi.
• Dato che le tetracicline possono ridurre la capacità di coagulazione del sangue (attività protrombinica), il
medico potrebbe, se necessario, aggiustare la dose degli anticoagulanti (medicinali per fluidificare il
sangue) che eventualmente sta usando durante la somministrazione delle tetracicline.

• In caso debba fare cicli di trattamento per lunghi periodi, il medico le chiederà periodicamente di fare degli esami per valutare la composizione del sangue, la funzionalità del fegato e dei reni.

• Se le tetracicline vengono impiegate nelle infezioni da Streptococco beta emolitico del gruppo A (un

tipo di batterio molto pericoloso che provoca reazioni come arrossamenti della pelle, eruzioni cutanee, febbre, debolezza, diarrea, vomito, infiammazione dei reni, infezioni alla gola, lividi) il trattamento deve durare non meno di dieci giorni.

• L'uso delle tetracicline durante il periodo della formazione dei denti (seconda metà della gravidanza, periodo neonatale e prima infanzia) può causare colorazione dentaria permanente (giallo-bruna) (vedere

paragrafo “Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini”).

• Se è soggetto a reazioni di fotosensibilizzazione (eruzioni cutanee che compaiono in seguito ad

esposizione al sole), tenga presente che durante il trattamento potrebbe manifestare tali reazioni. Pertanto, interrompa il trattamento con Ambramicina non appena compare eritema cutaneo (irritazione della pelle) (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

• Per evitare irritazioni dell’esofago (organo che collega la gola allo stomaco), deve assumere il prodotto con un'adeguata quantità d'acqua (vedere paragrafo 3 “Come prendere Ambramicina”).

• Se soffre di disturbi ai reni (insufficienza renale), anche alle normali dosi, possono verificarsi fenomeni di accumulo di tetracicline nel sangue con possibili danni del fegato; in questi casi il medico adatterà la dose al grado di funzionalità dei suoi reni, ricorrendo, se necessario, a controlli dei livelli nel sangue e della funzionalità del fegato. Inoltre tenga presente che le tetracicline possono aggravare gli stati di insufficienza renale (vedere paragrafo 3 ”Come prendere Ambramicina”).

• Non assuma il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione, poichè potrebbe avere i seguenti effetti: poliuria (aumento della quantità di urina), glicosuria (presenza di zucchero nelle urine),

aminoaciduria (presenza di aminoacidi nelle urine), proteinuria (presenza di proteine nelle urine). La conservazione delle tetracicline in ambiente caldo umido può favorire la formazione di composti dannosi per i reni.

Bambini e adolescenti

Questo medicinale è indicato negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. Nei bambini di età inferiore a 12 anni, questo medicinale va somministrato solo nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Questo vale soprattutto nel periodo neonatale e nell’infanzia (da 0 a 12 anni), in quanto questo medicinale durante il periodo della formazione dei denti può causare colorazione dentaria permanente (giallo-bruna)

(vedere paragrafo “Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini”).

Altri medicinali e Ambramicina

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi
altro medicinale.
In particolare, informi il medico se sta assumendo:
• penicilline (una classe di antibiotici per trattare le infezioni), in quanto sono possibili interferenze tra le
attività antibatteriche di Ambramicina e questa classe di antibiotici. E’ opportuno evitare assunzioni
contemporanee di Ambramicina e penicilline.
• antiacidi contenenti alluminio, calcio o magnesio (medicinali utilizzati nei casi di acidità di stomaco), in
quanto riducono l'assorbimento delle tetracicline assunte per via orale, per cui è opportuno evitare
assunzioni contemporanee.
• anticoagulanti (medicinali per fluidificare il sangue), in quanto le tetracicline possono ridurre la capacità
di coagulazione del sangue (attività protrombinica). Il medico potrebbe, se necessario, aggiustare la
dose degli anticoagulanti che eventualmente sta assumendo durante la somministrazione delle

tetracicline.

Ambramicina con cibi e bevande

Eviti di consumare alimenti a base di latte o latticini contemporaneamente all’assunzione di questo medicinale, in quanto questi alimenti riducono l'assorbimento delle tetracicline assunte per via orale. Per evitare irritazioni dell’esofago (organo che collega la gola allo stomaco), deve assumere questo medicinale con un'adeguata quantità d'acqua (vedere paragrafo 3 “Come prendere Ambramicina”).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso di una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non sono mai stati riportati effetti che determinino pericolo per chi guida o usa macchinari

pericolosi.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni

• La dose orale giornaliera raccomandata varia fra 15 e 25 mg/Kg di peso corporeo; in casi di particolare
gravità il medico potrebbe aumentare la dose. Per esempio, nell'adulto di peso medio, 4-6 capsule da mg
250 al giorno e quindi una capsula ogni 6-4 ore.
• Per evitare irritazioni dell’esofago, deve, assumere questo medicinale con un'adeguata quantità d'acqua
(vedere paragrafo “Ambramicina con cibi e bevande”).

Se ha disturbi ai reni (insufficienza renale)

Se soffre di insufficienza renale il medico adatterà la dose in base al grado di funzionalità dei suoi reni (vedere paragrafo” Avvertenze e precauzioni”).

Uso nei bambini

Nei bambini di età inferiore a 12 anni, questo medicinale va somministrato solo nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Questo vale soprattutto nel periodo neonatale e nell’infanzia (da 0 a 12 anni), in quanto questo medicinale

(vedere paragrafo “Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini”).

Durata del trattamento durante il periodo della formazione dei denti può causare colorazione dentaria permanente (giallo-bruna)

La durata del trattamento è in rapporto alla scomparsa della febbre ed al miglioramento dello stato generale. Una volta scomparsa la febbre, per evitare possibili ricadute, il medico potrebbe farle continuare la terapia con l’antibiotico ancora per alcuni giorni, riducendo eventualmente le dosi. Per alcuni tipi di infezioni il medico potrebbe prescriverle un trattamento più lungo anche di qualche mese in base al tipo di batterio. In ogni caso la durata del trattamento verrà stabilita dal medico curante in base a come risponde alla terapia.

Se prende più Ambramicina di quanto deve

Non sono stati segnalati sintomi in seguito all’ assunzione di una dose eccessiva di Ambramicina.

Se dimentica di prendere Ambramicina

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula. In caso abbia dimenticato una o più dosi, consulti il medico che le ha prescritto questo medicinale, prima di riprendere la terapia.

Una volta consultato il medico e ripreso la terapia, continui secondo il corretto schema posologico prescritto dal medico.

Se interrompe il trattamento con Ambramicina

Non interrompa il trattamento senza aver prima consultato il suo medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se durante il trattamento manifesta eritema cutaneo (irritazione della pelle), si rivolga immediatamente al medico, che INTERROMPERÀ il trattamento con Ambramicina.

In corso di trattamento con tetracicline possono manifestarsi alcuni fra i seguenti effetti indesiderati secondo la seguente frequenza:

Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10000):
• anemia emolitica (distruzione di alcune cellule del sangue, i globuli rossi)
• neutropenia (diminuzione del numero di alcune cellule del sangue, i neutrofili, un tipo di globuli bianchi)
• trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue)
• eosinofilia (aumento del numero di alcune cellule del sangue, gli eosinofili, un tipo di globuli bianchi).

In corso di trattamento con tetracicline possono manifestarsi anche alcuni fra i seguenti effetti indesiderati a carico dei seguenti sistemi e organi del corpo:

Ipertensione endocranica

In associazione alle tetracicline è stata riferita ipertensione intracranica benigna con possibili sintomi di cefalea, vomito, disturbi visivi tra cui offuscamento visivo, scotoma, diplopia o perdita permanente della

vista. La manifestazione di sintomi clinici, inclusi cefalea o disturbi visivi, deve far pensare alla possibilità di una diagnosi di ipertensione endocranica. Se si sospetta un aumento della pressione endocranica durante il trattamento con tetracicline, la somministrazione deve essere interrotta.

Effetti che riguardano bocca, stomaco ed intestino
• mancanza di appetito
• nausea, vomito, diarrea
• infezione della lingua (glossite e altre mucositi)

Effetti che riguardano la pelle
• eruzioni della pelle di tipo eritematoso (irritazione che provoca arrossamento della pelle)
• eruzioni della pelle di tipo maculo-papulare (irritazione caratterizzata da macchie piatte o sollevate
piccole e rosse sulla pelle)

Reazioni allergiche
• eruzioni orticarioidi (eruzione che si presenta con chiazze finemente rilevate ed arrossate sulla pelle)
• porpora anafilattoide (un tipo di infiammazione dei piccoli vasi sanguigni che si manifesta generalmente
con dolore alla pancia, presenza sulla pelle di maculo-papule, rossore)
• edema angioneurotico (rapido gonfiore che si manifesta di solito al volto, attorno o all’interno della

bocca, a gola o lingua).

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini

L'uso delle tetracicline nel periodo neonatale e nell’infanzia (da 0 a 12 anni) può causare colorazione dentaria permanente (giallo-bruna); ciò si verifica soprattutto in seguito all'uso prolungato (di almeno 1 mese) di questi antibiotici ma è stato osservato anche dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ambramicina

•
il principio attivo è: tetraciclina cloridrato (ogni capsula contiene 250 mg di tetraciclina cloridrato)
• gli altri componenti sono: magnesio stearato; amido di mais; titanio biossido; indigotina; gelatina.
Descrizione dell’aspetto di Ambramicina e contenuto della confezione

Ambramicina si presenta in capsule rigide da 250 mg, confezionate in astuccio di 16 capsule in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

SCHARPER S.p.A. - Viale Ortles, 12 – 20139 Milano

Produttore

DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l. – Via Volturno, 48 – Quinto Dè Stampi – 20089 Rozzano (MI)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Domande frequenti su AMBRAMICINA

Come si usa AMBRAMICINA?

AMBRAMICINA si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

AMBRAMICINA è disponibile senza ricetta?

No, AMBRAMICINA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di AMBRAMICINA?

Il principio attivo di AMBRAMICINA è TETRACICLINA CLORIDRATO, TETRACICLINA.

Chi produce AMBRAMICINA?

AMBRAMICINA è prodotto da SCHARPER S.P.A..

Da quando AMBRAMICINA è autorizzato in Italia?

AMBRAMICINA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1972-11-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

AMBRAMICINA 250 Mg Capsule rigide 16 capsule

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Principio attivo una capsula contiene: Tetraciclina cloridrato 250 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Infezioni da microrganismi sensibili alla tetraciclina ed in particolare: - Polmoniti e broncopolmoniti batteriche - infezioni acute e riacutizzate dell'apparato urogenitale; - infezioni chirurgiche (infezioni dei tessuti molli, osteomieliti) - infezioni acute e subacute del tratto intestinale, dissenterie batteriche ed amebiche, sindromi dissenteriformi dell'adulto e del bambino; - endocarditi acute e subacute; - meningite cerebrospinale epidemica e meningiti purulente in genere; - brucellosi; - rickettsiosi; - in otorinolaringologia (tonsilliti, otiti, sinusiti, mastoiditi); in oculistica (congiuntiviti, blefariti, tracoma); in ginecologia (annessiti, metriti, cerviciti, vulvovaginiti); in dermatologia (foruncolosi, impetigini). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni Si consiglia una dose orale giornaliera che varia fra 15 e 25 mg/Kg di peso corporeo; in casi di particolare gravità il dosaggio può essere aumentato secondo il parere del medico. In pratica, nell'adulto di peso medio, 4-6 capsule da mg 250 al giorno e quindi una capsula ogni 6-4 ore . La durata del trattamento è in rapporto alla scomparsa della febbre ed al miglioramento dello stato generale. Cessato il periodo febbrile acuto è consigliabile prolungare, riducendo eventualmente le dosi, la somministrazione dell'antibiotico ancora per alcuni giorni, al fine di evitare la possibilità di ricadute. Nelle infezioni stafilococciche acute e nelle brucellosi è bene protrarre più a lungo il trattamento (circa 2 settimane); nelle endocarditi batteriche subacute il trattamento dovrà essere ulteriormente prolungato (almeno 6 settimane). Popolazione pediatrica Nei bambini di età inferiore a 12 anni, questo medicinale va somministrato solo nei casi di effettivanecessità sotto il diretto controllo del medico. Questo vale soprattutto nel periodo neonatale e nell’infanzia , in quanto questo medicinale durante il periodo della formazione dei denti può causare colorazione dentaria permanente (giallo-bruna) (vedere paragrafo “Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini”). (vedere paragrafo 4.4 e 4.8).

2 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Avvertenze Nel tessuto osseo in via di formazione, le tetracicline possono dare luogo ad un complesso stabile di calcio senza che peraltro siano stati riportati nell'uomo particolari effetti dannosi. Reazioni di fotosensibilizzazione possono manifestarsi in corso di trattamento in soggetti predisposti; è opportuno tenere presente questa eventualità ed interrompere il trattamento non appena compare eritema cutaneo. In soggetti con presenza di insufficienza renale, anche dosi normali delle tetracicline possono dare luogo ad accumulo in circolo con possibili danni epatici; in questi casi è necessario adattare la posologia al grado di funzionalità renale, ricorrendo, se del caso, a controlli dei livelli ematici (che non dovrebbero mai superare 15 mcg/ml) e della funzionalità epatica. Inoltre è da tenere presente che le tetracicline esplicano un'azione antianabolica che può aggravare stati di insufficienza renale. Per evitare irritazioni esofagee, assumere il prodotto con un'adeguata quantità d'acqua. L'uso del prodotto può occasionalmente dare luogo a superinfezioni da organismi insensibili. Tenuto conto della possibilità di germi resistenti quando non è sicura la nozione di sensibilità del germe stesso verso l'antibiotico è necessario procedere ad opportuni tests batteriologici. Le tetracicline non rappresentano farmaci di prima scelta nelle infezioni da Stafilococchi o in quelle delle prime vie aeree (faringotonsilliti, ecc.) da Streptococco beta emolitico A. Le tetracicline degradate (scadute) possono produrre poliuria, glicosuria, aminociduria, proteinuria. L'invecchiamento in ambiente caldo umido può favorire la formazione di derivati tetraciclinici nefrotossici. Popolazione pediatrica L'uso delle tetracicline durante il periodo della formazione dei denti (seconda metà della gravidanza, periodo neonatale e prima infanzia) può causare pigmentazione dentaria permanente (giallo-bruna); ciò si verifica soprattutto in seguito all'uso protratto di questi antibiotici ma è stato osservato anche dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti. Nel periodo neonatale e nell’infanzia ( fino a 12 anni) il medicinale va somministrato solo nei casi di effettiva necessità sotto diretto controllo del medico. Precauzioni d'impiego Come altri antibiotici, il trattamento con tetracicline può dar luogo a superinfezioni da agenti batterici resistenti o da miceti. E' da tenere presente la possibilità di enterocoliti da Stafilococchi resistenti o da Clostridium diffìcile. Nel trattamento delle infezioni gonococciche va posta attenzione al rischio di mascherare le manifestazioni di una sifilide consistente: è opportuno, in questi casi, effettuare i controlli sierologici per almeno 4 mesi. Dato che le tetracicline possono deprimere l'attività protrombinica, si può rendere necessario un adeguamento dei dosaggi degli anticoagulanti che vanno eventualmente usati durante la somministrazione delle tetracicline. Cicli di trattamento a lungo termine richiedono periodici controlli della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale Se le tetracicline vengono impiegate nelle infezioni da Streptococco beta emolitico del gruppo A il trattamento deve durare non meno di dieci giorni. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione E' opportuno evitare l'associazione con penicilline data la possibilità di interferenze tra le rispettive attività antibatteriche. Preparati antiacidi con alluminio, calcio o magnesio, nonché alimenti a base di latte o latticini riducono l'assorbimento orale delle tetracicline, per cui è opportuno evitare assunzioni contemporanee.

3 4.6. Gravidanza ed allattamento Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Non sono mai stati riportati effetti che determinino pericolo per chi guida o usa macchinari pericolosi. 4.8. Effetti indesiderati In corso di trattamento con tetracicline possono manifestarsi alcuni fra i seguenti effetti indesiderati: - Patologie gastrointestinali : anoressia, nausea, vomito, diarrea, glossite e altre mucositi; - cutanee Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni di tipo eritematoso o maculopapulare; - ipersensibilità Disturbi del sistema immunitario: eruzioni orticarioidi, porpora anafìlattoide, edema angioneurotico; - Patologie del sistema linfopoietico: rarissimi casi di anemia emolitica, neutropenia, trombocitopenia ed eosinofilia Ipertensione endocranica In associazione alle tetracicline è stata riferita ipertensione intracranica benigna con possibili sintomi di cefalea, vomito, disturbi visivi tra cui offuscamento visivo, scotoma, diplopia o perdita permanente della vista. La manifestazione di sintomi clinici, inclusi cefalea o disturbi visivi, deve far pensare alla possibilità di una diagnosi di ipertensione endocranica. Se si sospetta un aumento della pressione endocranica durante il trattamento con tetracicline, la somministrazione deve essere interrotta. Popolazione pediatrica L'uso delle tetracicline nel periodo neonatale e nell’infanzia fino a 12 anni può causare colorazione dentaria permanente (giallo-bruna); ciò si verifica soprattutto in seguito all'uso prolungato (di almeno 1 mese) di questi antibiotici ma è stato osservato anche dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti (vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse 4.9. Sovradosaggio Non sono stati segnalati sintomi di sovradosaggio.

5. Proprieta'farmacologiche.

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmaco terapeutica: antibatterico per uso sistemico, tetracicline Codice ATC: J01AA07 La tetraciclina è dotata di un ampio spettro d'azione che include microorganismi Gram-positivi e Gramnegativi, rickettsie, actinomiceti, micoplasmi, clamidie ed alcuni protozoi quali spirochete ed amebe. L'attività antibatterica è sostanzialmente simile a quella di tutti gli altri componenti del gruppo delle tetracicline, i quali possono presentare fra di loro fenomeni di resistenza crociata, anche multipla nei confronti di antibiotici appartenenti a famiglie diverse, e differenti livelli di sensibilità a seconda de

4 tipo dell'agente patogeno. Le tetracicline, alle concentrazioni raggiunte nel sangue durante la terapia antibiotica, esplicano un'azione batteriostatica, mentre a concentrazioni più elevate possono svolgere anche un'attività battericida. Gli antibiotici di questo gruppo agiscono sulla sintesi proteica bloccando la formazione della catena peptidica attraverso l'inibizione del trasporto dell'aminoacido attivato dall’aminoacil-tRNA ai ribosomi. Le tetracicline svolgono "in vivo" una maggiore attività di quella evidenziata "in vitro" e ciò è stato riferito sia ad una più difficile inattivazione che ad un'azione stimolante sui leucociti. Gli studi di farmacologia generale hanno dimostrato, infine, che le tetracicline non determinano particolari effetti sui diversi apparati, con speciale riferimento a quello respiratorio e cardiovascolare. Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per Tetraciclina e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx 5.2. Proprietà farmacocinetiche L'assorbimento delle tetracicline risulta buono e rapido dopo somministrazione per via orale; esso avviene, nella maggior parte, nello stomaco e nel tratto superiore dell'intestino. La quota legata alle proteine plasmatiche è stata stimata intomo al 50%, mentre il tempo di emivita risulta di circa 6 ore. La presenza nell'intestino di ioni bivalenti o trivalenti, come calcio, alluminio, magnesio e ferro, riduce l'assorbimento dell'antibiotico per la formazione di complessi insolubili. Le tetracicline si diffondono con rapidità nei tessuti e liquidi organici dopo somministrazione orale; le concentrazioni nei fluidi sinoviali e nella mucosa dei seni mascellari raggiungono quella sierica, mentre nel liquido cerebrospinale la concentrazione trovata risulta del 10-20% di quella sierica. L'antibiotico è presente nel fegato e nei reni per un periodo transitorio dopo il trattamento, mentre può rimanere legato alle ossa nella loro fase di formazione od incorporato nei denti durante il loro periodo di crescita. Le tetracicline vengono escrete con la bile e le feci; la quota eliminata attraverso le urine viene stimata intomo al 10-25% della dose somministrata. 5.3. Dati preclinici di Sicurezza La tossicità per somministrazione singola della tetraciclina risulta relativamente bassa con valori della DL50 che per via orale, endoperitoneale ed endovenosa sono stati stimati rispettivamente nel topo in 2130, 198 e 160 mg/Kg e nel ratto in >1500, 321 e 129 mg/kg. L'antibiotico è risultato ben tollerato, a dosi notevolmente superiori a quelle d'impiego clinico, sia nelle prove di tossicità per trattamenti ripetuti nel topo, ratto e cane che nelle esperienze di tossicità fetale eseguite nel ratto e nel coniglio. La tetraciclina, infine, non ha dimostrato di possedere alcuna attività potenziale genotossica come è risultato dal test di Ames e dal test di riparazione del DNA batterico in assenza di attivazione metabolica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Magnesio stearato; Amido di mais; Titanio biossido ; Indigotina ; Gelatina. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Perido di validità 4 ann

5 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non sono previste speciali precauzioni per la conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Astuccio da 16 capsule da 250 mg in blister 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell' autorizzazione all'immissione in commercio

SCHARPER S.p.A. – Viale Ortles, 12 - 20139 MILANO

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

250 mg Capsule rigide – 16 capsule : A.I.C. n. 008595062

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

8 aprile 1955 / Maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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