BOPEDIAT

Principio attivo: furosemide · ATC C03CA01

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Principio attivo: furosemide
Codice ATC: C03CA01
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA (in italiano)

1. Cos'è e a cosa serve

Bopediat contiene il principio attivo furosemide. Furosemide appartiene a un gruppo di medicinali

chiamati diuretici, che aumentano la quantità di urina eliminata dai reni, contribuendo a eliminare i

liquidi in eccesso dall’organismo. I diuretici sono noti anche come compresse per urinare.

Bopediat è usato nei bambini dalla nascita fino a meno di 18 anni di età per il trattamento di:

edema (ritenzione di liquidi) causato da malattie cardiache, renali o epatiche; e

ipertensione (pressione sanguigna elevata) associata a malattia renale cronica (a lungo termine).

Il principio attivo di Bopediat, furosemide, blocca il riassorbimento del sodio e del cloruro da una

parte dei reni nota come ansa di Henle. Tale azione determina un aumento della produzione di urina, il

che contribuisce a rimuovere dall’organismo l’eccesso di liquidi e a diminuire la pressione sanguigna

riducendo il volume di liquidi nei vasi sanguigni.

2. Cosa deve sapere prima di prenderlo

Non prenda Bopediat se lei o il bambino

è allergico a furosemide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6);

ha una produzione di urina assente (anuria) o un’insufficienza renale acuta con anuria che non

risponde a questo medicinale;

ha problemi significativi di minzione a causa di un blocco del flusso di urina (ostruzione delle

ha un basso volume di sangue o di altri liquidi che circolano nell’organismo (ipovolemia);

ha livelli di potassio nel sangue molto bassi (ipokaliemia grave) (vedere paragrafo 4, “Possibili

ha livelli di sodio nel sangue molto bassi (iponatremia grave);

ha un’infiammazione del fegato (epatite) che compromette gravemente la funzione epatica ed è

sottoposto a emodialisi (procedura per eliminare i prodotti di scarto dal sangue usata nei

pazienti affetti da malattia renale) o ha una grave insufficienza renale;

ha una disfunzione cerebrale causata da problemi epatici (encefalopatia epatica).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere suo o del bambino prima che lei o il bambino

prenda Bopediat se lei o il bambino:

soffre di pre-diabete o diabete (malattia in cui l’organismo non è in grado di controllare

adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue). I livelli di zucchero nel sangue devono essere

ha la gotta (eccesso di acido urico nel sangue). Il trattamento con Bopediat può rendere più

frequenti gli attacchi di gotta;

ha problemi al fegato in quanto rischia di sviluppare encefalopatia epatica, una malattia che può

causare confusione, sonnolenza o comportamenti insoliti. Se nota uno qualsiasi di questi

sintomi, contatti immediatamente il medico;

ha un’ostruzione delle vie urinarie;

ha livelli anormali di sodio (sale), potassio o creatinina (una misura della funzione renale) nel

ha la pressione arteriosa bassa;

si è disidratato durante l’assunzione di Bopediat;

ha il lupus eritematoso sistemico (una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca

tessuti normali causando sintomi quali articolazioni gonfie, stanchezza ed eruzioni cutanee). Il

trattamento con Bopediat potrebbe peggiorare la situazione;

sta assumendo altri trattamenti farmacologici che potrebbero causare un calo della pressione

sanguigna o ha altri problemi medici che comportano il rischio di una diminuzione della

è in gravidanza;

si rivolga immediatamente a un medico se presenta eruzione cutanea grave, vescicole,

desquamazione della pelle, ulcere della bocca o degli occhi, gonfiore del viso o della lingua,

febbre o si sente molto male (reazione avversa cutanea grave, SCAR);

soffre di sindrome epatorenale (una malattia grave in cui la funzione renale peggiora a causa di

una grave malattia epatica);

ha bassi livelli di proteine nel sangue (ipoproteinemia);

è un neonato prematuro con calcoli biliari (colelitiasi);

è un neonato affetto da iperparatiroidismo secondario (ghiandole paratiroidi iperattive dovute a

un’altra malattia) o da malattia ossea.

Durante il trattamento, il suo medico o quello del bambino organizzerà controlli medici ed esami del

sangue per monitorare l’andamento del trattamento suo o del bambino. Può essere necessario

interrompere il trattamento per un breve periodo o ridurre la dose in caso di disidratazione, perdita

eccessiva di liquidi o alterazione dell’equilibrio chimico dell’organismo (ad esempio bassi livelli di

potassio o sodio).

Esposizione ai raggi solari o UV: informi il medico se la pelle sua o del bambino reagisce con forza

(ad esempio si arrossa, si scotta o forma vescicole più facilmente del solito) dopo l’esposizione ai

raggi solari o UV (fotosensibilità), perché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento.

Quando assume questo medicinale, lei o il bambino deve limitare l’esposizione alla luce solare e ai

raggi UV, evitare i lettini solari, indossare indumenti protettivi all’aperto e utilizzare una crema solare

a fattore di protezione (SPF) elevato. In caso di reazione cutanea, contatti il medico.

Se non è sicuro che una delle condizioni di cui sopra si applichi a lei o al bambino, si rivolga al

medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Bopediat.

Neonati e lattanti prematuri

L’uso di Bopediat nei neonati e nei lattanti prematuri deve essere attentamente monitorato da un

medico, un farmacista o un infermiere.

Nei lattanti prematuri, questo medicinale può aumentare il rischio di una malattia cardiaca chiamata

dotto arterioso pervio (un vaso sanguigno vicino al cuore che rimane aperto mentre si sarebbe dovuto

chiudere dopo la nascita). Il medico valuterà attentamente i benefici e i rischi prima di somministrare

questo medicinale e monitorerà il bambino durante il trattamento.

Se questo medicinale è usato nei neonati e nei lattanti prematuri, in caso di uso a lungo termine a dosi

elevate possono essere necessarie ecografie dei reni.

Altri medicinali e Bopediat

Informi il medico o il farmacista se lei o il bambino sta assumendo, ha recentemente assunto o

potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se lei o il bambino sta assumendo:

medicinali che possono ridurre i livelli di potassio nel sangue, quali diuretici, corticosteroidi,

tetracosactide, amfotericina B e alcuni lassativi;

medicinali che possono ridurre i livelli di sodio nel sangue, quali diuretici, desmopressina,

alcuni antidepressivi, carbamazepina e oxcarbazepina;

medicinali che possono influire sull’udito (come vancomicina, teicoplanina, aminoglicosidi,

composti del platino e diuretici dell’ansa);

medicinali che riducono la pressione arteriosa, compresi medicinali digitalici, diuretici, inibitori

dell’enzima di conversione dell’angiotensina, inibitori dei recettori dell’angiotensina II e alfa-

medicinali contenenti ciclosporina utilizzati come immunosoppressori;

medicinali contenenti fenitoina utilizzati nel trattamento dell’epilessia;

medicinali antidiabetici come metformina;

medicinali utilizzati per il trattamento di problemi comportamentali o di salute mentale (come

un medicinale utilizzato per il trattamento di disturbi dell’umore, come il disturbo bipolare

medicinali che possono causare un tipo di disturbo del ritmo cardiaco chiamato torsione di

punta. Tra questi medicinali rientrano:

o alcuni antidepressivi (come citalopram, escitalopram);

o alcuni medicinali utilizzati per trattare disturbi dell’umore e del comportamento (quali

fenotiazine [clorpromazina, ciamemazina, flufenazina, levomepromazina, pipotiazina,

mequitazina], benzammidi [amisulpride, sulpiride, sultopride, tiapride], butirrofenoni

[droperidolo, aloperidolo, pipamperone], pimozide, sertindolo, flupentixolo,

o alcuni antibiotici del gruppo dei macrolidi (come spiramicina in vena, eritromicina in

vena) o del gruppo dei fluorochinoloni (come moxifloxacina, levofloxacina);

o alcuni medicinali utilizzati per il trattamento del cancro e dei suoi effetti indesiderati

(come toremifene, composti dell’arsenico e dolasetron in vena);

o alcuni medicinali utilizzati per il trattamento della malaria (quali alofantrina,

o alcuni medicinali utilizzati per il trattamento di infezioni causate da funghi o parassiti

o alcuni medicinali utilizzati per il trattamento della stipsi (come cisapride, prucalopride);

o alcuni medicinali utilizzati per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco (quali

chinidina, idrochinidina, disopiramide, dofetilide, amiodarone, sotalolo, ibutide,

o bepridil [un medicinale utilizzato per il trattamento dell’angina pectoris (dolore al petto)];

o vincamina in vena (un medicinale utilizzato per il trattamento di disturbi neurologici

minori correlati all’età);

o metadone (un medicinale utilizzato per il trattamento della tossicodipendenza) (vedere

paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);

medicinali che possono causare nefrotossicità e/o danno renale se assunti con furosemide, ad

o medicinali contenenti aminoglicosidi (un tipo di antibiotici);

o ACE inibitori o inibitori dei recettori dell’angiotensina II (per l’ipertensione);

o farmaci antinfiammatori non steroidei e acido acetilsalicilico (aspirina);

o medicinali contenenti mezzi di contrasto iodati per scopi diagnostici;

o medicinali contenenti composti del platino, utilizzati per il trattamento di alcuni tipi di

medicinali che possono causare ipotensione se assunti con furosemide, ad es.:

o alfa-bloccanti (per l’ipertensione);

o medicinali contenenti baclofen (un medicinale usato per il trattamento delle

contrazioni muscolari involontarie);

o medicinali contenenti derivati dei nitrati e composti correlati per il dolore al petto

o antidepressivi a base di imipramina e neurolettici (per le malattie mentali);

o medicinali contenenti amifostina (medicinali utilizzati per il trattamento del cancro).

Il medico potrebbe dover modificare la sua dose o quella del bambino e/o prendere altre precauzioni se

lei o il bambino sta assumendo il seguente medicinale:

aliskiren, utilizzato per il trattamento dell’ipertensione.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

I dati relativi all’uso di furosemide in donne in gravidanza non esistono o sono limitati. Gli studi sugli

animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva.

Bopediat non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure

Furosemide/metaboliti sono escreti nel latte materno in quantità tali per cui effetti su neonati/lattanti

allattati sono probabili. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Bopediat.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Bopediat non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Bopediat contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è essenzialmente “senza

Bopediat contiene solfiti

I solfiti possono raramente causare reazioni di ipersensibilità severe e broncospasmo.

3. Come prenderlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il numero di compresse che lei o il bambino deve assumere dipenderà dal peso corporeo suo o del

bambino, nonché dal motivo e dalla gravità della malattia da trattare.

La dose giornaliera raccomandata è di 1-2 mg/kg di peso corporeo, somministrati in dose singola o in

due dosi separate.

Bopediat deve essere assunto per bocca.

La compressa può essere assunta con o senza cibo.

Questo medicinale si presenta sotto forma di compressa orodispersibile, il che significa che si scioglie

in bocca. Metta la compressa sulla lingua o nella cavità orale (lo spazio all’interno della bocca tra le

guance e i denti) e la lasci sciogliere. Dopo la completa disgregazione della compressa si può assumere

un po’ d’acqua. In alternativa, per i neonati, la compressa può essere posta all’interno della guancia

anziché sulla lingua, ma ciò può aumentare il tempo necessario affinché la compressa si sciolga.

In alternativa, Bopediat può essere sciolto in acqua di rubinetto. Una volta sciolto, può essere

somministrato anche mediante una siringa dosatrice. La quantità di acqua necessaria è di 1 mL ogni

2 compresse o parte di esse (ad es. 1 mL per 2 compresse, 2 mL per 2,5 compresse, 3 compresse o

4 compresse). Nei bambini di età inferiore a 6 mesi deve essere utilizzata acqua bollita e raffreddata.

Dopo la somministrazione di Bopediat, prelevare nella siringa lo stesso volume d’acqua utilizzato per

preparare la dose e somministrarla al paziente. Ciò garantisce la somministrazione dell’intera dose.

Le compresse orodispersibili di Bopediat sono state progettate con una linea d’incisione funzionale

(segno di divisione).

Per somministrare con precisione mezza compressa, la afferri saldamente e la divida lungo la linea

d’incisione centrale. La compressa si dividerà in due metà uguali.

Ad alcuni pazienti può essere necessario somministrare Bopediat attraverso una sonda per

alimentazione (sondino nasogastrico, di dimensioni comprese tra 4 Fr e 10 Fr) che va direttamente

nello stomaco. Bopediat si scioglie in acqua di rubinetto e, una volta sciolto, può essere somministrato

attraverso una sonda per alimentazione secondo le istruzioni riportate di seguito. Nei bambini di età

inferiore a 6 mesi deve essere utilizzata acqua bollita e raffreddata.

1. Inserire il numero necessario di compresse orodispersibili di Bopediat in una siringa (siringa da 5,

10 o 20 mL a seconda del numero di compresse da somministrare).

2. Aspirare nella siringa la quantità d’acqua necessaria: 1 mL ogni 2 compresse o parte di esse (ad es.

1 mL per 2 compresse, 2 mL per 2,5 compresse, 3 compresse o 4 compresse).

3. Assicurarsi che l’estremità della siringa sia chiusa saldamente con un tappo o tenuta chiusa con un

4. Per sciogliere le compresse, capovolgere la siringa ruotando il polso per almeno 30 secondi con un

movimento di 180° (circa 40 movimenti). Verificare visivamente se le compresse sono state

completamente disciolte e, in caso contrario, aumentare il numero di movimenti/il tempo per

5. Rimuovere l’aria dalla siringa e applicare la dose alla sonda per alimentazione. Dopo aver

somministrato la dose, lavare la sonda con acqua:

3 mL per sonde molto piccole (4 Fr)

5 mL per le sonde di tutte le altre dimensioni (5-10 Fr)

Se lei o il bambino prende più Bopediat di quanto deve

Non somministri un quantitativo di medicinale superiore a quanto prescritto dal medico. Se lei o il

bambino ha ingerito più compresse di quante prescritte dal medico, informi immediatamente il medico

o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino, anche se non presenta segni di malessere.

Porti con sé il medicinale nella confezione originale per consentire al medico di identificarlo

I possibili segni di un’assunzione eccessiva di questo medicinale includono:

Produzione di urina (minzione) molto abbondante o sensazione di sete eccessiva

Battito cardiaco accelerato

Sensazione di debolezza, svenimento o stordimento

Confusione o sonnolenza insolita

Debolezza muscolare o arti flosci

Pressione sanguigna molto bassa

Insufficienza renale improvvisa

Coaguli di sangue.

Se lei o il bambino dimentica di prendere Bopediat

Se lei o il bambino dimentica di prendere Bopediat, salti la dose dimenticata. Prenda la dose

successiva come di consueto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se lei o il bambino interrompe il trattamento con Bopediat

Non interrompa l’assunzione o la somministrazione di Bopediat, a meno che non glielo dica il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Interrompa l’uso di Bopediat e si rivolga immediatamente al medico se osserva uno qualsiasi dei

Chiazze rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari, sul torace, spesso con vescicole

centrali, esfoliazione cutanea, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi.

Queste eruzioni cutanee gravi possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali.

Possono essere segni di affezioni chiamate sindrome di Stevens-Johnson (frequenza non nota) o

necrolisi epidermica tossica (frequenza non nota).

Eruzione cutanea diffusa, elevata temperatura corporea e linfonodi ingrossati. Possono essere

segni di un’affezione potenzialmente letale chiamata DRESS (reazione da farmaco con

eosinofilia e sintomi sistemici). La frequenza di questo effetto indesiderato non è nota.

Un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con pustole sottocutanee e vescicole,

accompagnate da febbre. I sintomi si manifestano di solito all’inizio del trattamento e possono

essere segni di un’affezione chiamata pustolosi esantematica acuta generalizzata (frequenza non

Reazione allergica grave e improvvisa con respirazione difficoltosa, gonfiore della lingua/delle

labbra, stordimento, battito cardiaco accelerato, sudorazione e perdita di coscienza (reazione

anafilattica). La frequenza di questo effetto indesiderato è rara.

Altri possibili effetti indesiderati

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)

Diminuzione della quantità totale di liquidi nell’organismo (ipovolemia). I segni di ipovolemia

comprendono sensazione di capogiro o stordimento, sensazione di sete eccessiva, riduzione

della produzione di urina e pelle umida e fredda.

Marcato calo della pressione sanguigna durante il passaggio dalla posizione seduta alla

posizione eretta (ipotensione ortostatica), che può essere accompagnato da vertigini e/o

Aumento della creatinina nel sangue, che può essere un segno di peggioramento dei problemi

renali (creatinina ematica aumentata).

Aumento dei grassi (trigliceridi) nel sangue (trigliceridi ematici aumentati).

Variazioni della quantità di sali e acqua nell’organismo (squilibrio elettrolitico).

Perdita eccessiva di acqua dal corpo (disidratazione).

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)

Problemi cerebrali, ad esempio confusione, sonnolenza, causati da problemi epatici

Elevati livelli di acido urico nel sangue (acido urico ematico aumentato), che possono portare a

sintomi fisici quali un’infiammazione dolorosa delle articolazioni (gotta).

Aumento del colesterolo nel sangue (colesterolo ematico aumentato).

Bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia).

Bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia).

Produzione di quantità eccessive di urina (poliuria).

Un’affezione in cui il sangue diventa più concentrato a causa della perdita di liquidi

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)

Reazioni cutanee che possono essere allergiche o non allergiche (reazione cutanea).

Eruzione cutanea pruriginosa in rilievo o con protuberanze (orticaria).

Un disturbo autoimmune che provoca vescicole sulla pelle e superfici corporee umide

Una reazione allergica che causa ulcere diffuse con vescicole sulla pelle (eruzione bollosa

generalizzata fissa da farmaci).

Reazioni simili alle scottature solari a seguito dell’esposizione al sole o alle radiazioni UV

Una reazione cutanea che causa macchie o chiazze rosse sulla pelle, che possono avere l’aspetto

di un bersaglio con un centro rosso scuro circondato da anelli di colore rosso più chiaro (eritema

Piccole chiazze rossastre-viola sulla pelle (porpora).

Compromissione dell’udito (disturbo dell’udito).

Sordità (che può essere irreversibile).

Ridotta capacità di controllare gli zuccheri nel sangue (tolleranza ai carboidrati ridotta).

Aumento degli zuccheri nel sangue (glucosio ematico aumentato).

Bassi livelli di piastrine, componenti che favoriscono la coagulazione del sangue

Rara (può interessare fino a 1 persona su 1 000):

Eccesso di eosinofili, un tipo di globuli bianchi (eosinofilia).

Bassi livelli di neutrofili, un tipo di globuli bianchi che combatte le infezioni (neutropenia).

Sensazione di intorpidimento, formicolio, spilli e aghi (parestesia).

Un disturbo renale in cui si manifesta infiammazione all’interno dei reni che incide sulla loro

capacità di filtrare il sangue e produrre urine (nefrite tubulointerstiziale).

Fischio o ronzio nelle orecchie (tinnito).

Infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite).

Gonfiore improvviso del viso, delle labbra, della lingua o della gola, difficoltà a respirare o

deglutire, forte prurito o eruzione cutanea (reazione anafilattica).

Molto rara (può interessare fino a 1 persona su 10 000)

Infiammazione improvvisa del pancreas che causa dolore intenso alla pancia e alla schiena

Danno epatico dovuto all’accumulo di bile, un liquido prodotto nel fegato che contribuisce alla

degradazione dei grassi (lesione epatica colestatica).

Aumento dei livelli di enzimi epatici osservati negli esami del sangue (transaminasi aumentate).

Livello molto basso di un tipo di globuli bianchi chiamati granulociti, importanti per combattere

le infezioni (agranulocitosi).

Una condizione in cui il midollo osseo cessa di produrre cellule del sangue (insufficienza

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Formazione di coaguli di sangue nei vasi sanguigni (trombosi).

Difficoltà a rilasciare l’urina dalla vescica (ritenzione urinaria).

Calcoli renali (nefrolitiasi).

Accumulo di calcio nei reni (nefrocalcinosi).

Aumento dell’urea nel sangue (urea ematica aumentata).

Diminuzione della quantità di potassio nel sangue associata a diminuzione del cloruro nel

sangue e a squilibrio acido-base, insieme ad aumento della secrezione di aldosterone (sindrome

Variazione dell’equilibrio acido-base nel sangue (alcalosi metabolica).

Una malattia infiammatoria del tessuto connettivo che può colpire le articolazioni e molti

organi, tra cui la pelle, il cuore, i polmoni, i reni e il sistema nervoso (lupus eritematoso

Perdita di coscienza.

Mal di testa.

Degradazione dei muscoli che spesso provoca danni ai reni (rabdomiolisi).

Una lesione cutanea non cancerosa, in rilievo, che può prudere o cambiare colore (cheratosi

Un’eruzione cutanea diffusa con piccole protuberanze piene di pus, spesso con febbre (pustolosi

esantematica acuta generalizzata (AGEP)).

Un’eruzione cutanea grave con vescicole sulla pelle, sulla bocca, sugli occhi o sui genitali

(sindrome di Stevens-Johnson, SJS).

Un’eruzione cutanea con febbre, gonfiore delle ghiandole e possibili effetti su organi interni

come fegato, reni o polmoni (reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, DRESS).

Desquamazione di vaste zone della pelle (necrolisi epidermica tossica, TEN).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se lei o il bambino manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo

foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

5. Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Bopediat

Il principio attivo è furosemide.

Bopediat 5 mg compresse orodispersibili contiene 5 mg di furosemide.

Gli altri eccipienti sono:

mannitolo (E 421), amido di mais, croscarmellosa sodica (E 468), povidone (E 1201), aroma di fragola

[contiene gomma arabica (E 414), sodio, furaneolo, solfiti (E 220), acido acetico (E 260)] (vedere

paragrafo 2 “Bopediat contiene solfiti”), sodio stearil fumarato (vedere paragrafo 2 “Bopediat contiene

sodio”), ferro ossido rosso (E 172).

Descrizione dell’aspetto di Bopediat e contenuto della confezione

Bopediat 5 mg compresse orodispersibili si presenta in compresse di colore rosso chiaro, rotonde,

piatte, con bordo smussato, la scritta “F” impressa su un lato e una linea d’incisione sull’altro lato, del

diametro di 5,7 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Bopediat 5 mg compresse orodispersibili è disponibile in blister di PVC/PVDC/alluminio contenenti

28 compresse ciascuno.

Ogni scatola contiene 28, 56, 84 o 112 compresse orodispersibili.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Proveca Pharma Limited

2 Dublin Landings

North Wall Quay

Haupt Pharma Münster GmbH

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.

Domande frequenti su BOPEDIAT

BOPEDIAT è disponibile senza ricetta?

BOPEDIAT è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di BOPEDIAT?

Il principio attivo di BOPEDIAT è furosemide.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Bopediat 5 mg compresse orodispersibili

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa orodispersibile contiene 5 mg di furosemide.

Eccipiente con effetti noti

Ogni compressa orodispersibile contiene anche solfiti.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa di colore rosso chiaro, rotonda, piatta, con bordo smussato, la scritta “F” impressa su un

lato e una linea d’incisione sull’altro lato, del diametro di 5,7 mm. La compressa può essere divisa in

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Bopediat è indicato nei bambini dalla nascita fino a meno di 18 anni di età per il trattamento

dell’edema di origine cardiaca o renale, dell’edema di origine epatica e dell’ipertensione nei pazienti

con malattia renale cronica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose giornaliera raccomandata di furosemide è da 1 a 2 mg/kg di peso corporeo, in 1 dose o 2 dosi

La dose deve essere adeguata in base all’indicazione e alla gravità della malattia.

Sono disponibili altre forme farmaceutiche per la somministrazione ai pazienti che non possono

ricevere la dose pertinente con un numero adeguato di compresse orodispersibili.

Se si dimentica una dose, la dose non assunta deve essere omessa e la somministrazione deve

riprendere regolarmente con la dose successiva.

Modo di somministrazione

Per uso orale.

In tutte le fasce di età la compressa deve essere posta sulla lingua o nella cavità orale e lasciata

sciogliere. Può essere assunta acqua dopo che la compressa orodispersibile si è completamente

disgregata. In alternativa, per i neonati la compressa può essere posta all’interno della guancia anziché

sulla lingua; tuttavia ciò può aumentare il tempo di dispersione.

In alternativa, Bopediat può essere sciolto in acqua di rubinetto. Una volta disperso, può essere

somministrato per via orale mediante una siringa dosatrice. La quantità di acqua necessaria è di 1 mL

ogni 2 compresse o parte di esse (ad es. 1 mL per 2 compresse, 2 mL per 2,5 compresse, 3 compresse

o 4 compresse). Nei bambini di età inferiore a 6 mesi deve essere utilizzata acqua sterile. Dopo la

somministrazione di Bopediat, lo stesso volume d’acqua utilizzato per preparare la dose deve essere

prelevato nella siringa e somministrato al paziente. Ciò garantisce la somministrazione dell’intera

Le compresse orodispersibili di Bopediat sono state progettate con una linea d’incisione funzionale.

Per garantire la somministrazione accurata della mezza dose, la compressa deve essere tenuta

saldamente e divisa lungo la linea d’incisione centrale, in modo da ottenere due metà uguali.

Questo medicinale può essere somministrato con o senza cibo.

Alcuni pazienti possono necessitare della somministrazione attraverso una sonda per alimentazione

enterale, se non sono in grado di assumere il medicinale per via orale.

Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione attraverso una sonda

per alimentazione enterale, vedere paragrafo 6.6.

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

• Anuria o insufficienza renale acuta con anuria che non risponde a furosemide

• Encefalopatia epatica

• Ostruzione delle vie urinarie

• Ipokaliemia severa

• Iponatremia severa

• Epatite progressiva e insufficienza epatocellulare severa in pazienti sottoposti a emodialisi e in

pazienti con insufficienza renale severa (clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min) a

causa del rischio di accumulo di furosemide, che in questo caso viene escreta principalmente per

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

I livelli di sodio sierico devono essere controllati prima di iniziare il trattamento e in seguito a

intervalli regolari. Qualsiasi medicinale diuretico può causare iponatremia, che può provocare sintomi

neurologici, tra cui confusione e crisi convulsive, aumento del rischio di cadute, peggioramento

dell’insufficienza cardiaca e ipotensione e collasso circolatorio (vedere paragrafo 4.8).

Una diminuzione del sodio sierico può inizialmente essere asintomatica; pertanto è essenziale un

monitoraggio regolare, in particolare nelle popolazioni a rischio.

La deplezione del potassio con ipokaliemia è un rischio importante associato ai diuretici dell’ansa

(vedere paragrafo 4.8). L’ipokaliemia (< 3,5 mmol/L) deve essere prevenuta nelle popolazioni a

rischio, ossia nei pazienti malnutriti e/o in quelli che sono in trattamento con più medicinali, quelli con

cirrosi, edema e ascite, con cardiopatia coronarica o con insufficienza cardiaca. L’ipokaliemia aumenta

la tossicità cardiaca dei medicinali digitalici e il rischio di aritmia. Nei pazienti con intervallo QT

prolungato (congenito o indotto da farmaci), l’ipokaliemia favorisce aritmie severe, in particolare

torsioni di punta, che possono essere potenzialmente fatali, soprattutto nei pazienti con bradicardia. In

tutti i casi, i livelli di potassio plasmatico devono essere monitorati più frequentemente. Il primo

dosaggio del potassio plasmatico deve essere eseguito nella settimana successiva all’inizio del

L’effetto iperglicemico di furosemide è moderato (vedere paragrafo 4.8). Il monitoraggio del glucosio

ematico deve essere rafforzato nei pazienti diabetici e prediabetici.

Acido urico sierico

La deplezione dell’acqua e del sodio indotta da furosemide riduce l’escrezione urinaria di acido urico.

Nei pazienti con iperuricemia, l’incidenza di attacchi di gotta può essere aumentata. Occorre pertanto

usare cautela nei pazienti con gotta.

Furosemide può causare un aumento transitorio della creatinina (vedere paragrafo 4.8). Durante la

terapia con furosemide si raccomanda generalmente un monitoraggio regolare della creatinina sierica.

È necessario un attento monitoraggio dei pazienti a rischio di squilibrio idroelettrolitico severo

(vomito, diarrea, sudorazione eccessiva, ecc.). La disidratazione, l’ipovolemia e lo squilibrio acido-

base richiedono un trattamento correttivo e possono rendere necessaria l’interruzione temporanea del

Reazioni avverse cutanee severe

In associazione al trattamento con furosemide sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe

(severe cutaneous adverse reactions, SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (Stevens-Johnson

syndrome, SJS), necrolisi epidermica tossica (toxic epidermal necrolysis, TEN), reazione da farmaco

con eosinofilia e sintomi sistemici (drug reaction with eosinophilia and systemic symptoms, DRESS) e

pustolosi esantematica acuta generalizzata (acute generalised exanthematous pustulosis, AGEP), che

possono essere pericolose per la vita o letali (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere informati

in merito ai segni e ai sintomi al momento della prescrizione e devono essere monitorati attentamente

al fine di rilevare eventuali reazioni cutanee.

Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, furosemide deve essere sospesa

immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo, se del caso. Nei

bambini la presentazione iniziale di un’eruzione cutanea può essere confusa con un’infezione; i medici

devono pertanto considerare la possibilità di una reazione a furosemide nei bambini che sviluppano

sintomi quali eruzione cutanea e febbre durante la terapia.

Sono state segnalate reazioni di fotosensibilità in pazienti trattati con furosemide (vedere paragrafo

Se si verifica una reazione di fotosensibilità durante il trattamento, questo deve essere interrotto. Se è

necessaria una nuova somministrazione, si deve raccomandare al paziente di proteggere le aree

cutanee esposte al sole e ai raggi UVA artificiali.

Lupus eritematoso sistemico

Esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico (vedere paragrafo 4.8).

In caso di attivazione o esacerbazione del lupus eritematoso sistemico, il trattamento con furosemide

deve essere interrotto.

Nei pazienti con insufficienza epatocellulare, il trattamento deve essere somministrato con cautela e

sotto rigoroso monitoraggio dell’equilibrio idroelettrolitico perché vi è il rischio di encefalopatia

epatica (vedere paragrafo 4.8). In tal caso, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

Ostruzione delle vie urinarie

Nei pazienti con ostruzione parziale delle vie urinarie, l’uso di furosemide può portare a ritenzione

urinaria (vedere paragrafo 4.8). Si deve pertanto eseguire un attento monitoraggio della produzione di

urina, in particolare all’inizio del trattamento con furosemide.

Aggiustamento della dose o interruzione del trattamento

Il trattamento con furosemide può richiedere un aggiustamento della dose o un’interruzione sulla base

del giudizio clinico nei pazienti con:

• ipotensione, in particolare nei pazienti a rischio di ischemia cerebrale o coronarica, o altri tipi di

• ipotensione sintomatica con capogiro, svenimento o perdita di coscienza, che può verificarsi in

alcuni pazienti trattati con furosemide, in particolare in quelli che assumono altri medicinali in

grado di provocare ipotensione (vedere paragrafo 4.5) e in quelli con altri problemi medici

associati a un rischio di ipotensione;

• sindrome epatorenale (insufficienza renale dovuta a danno epatico severo);

• ipoproteinemia, in particolare nei pazienti con sindrome nefrosica: possibile riduzione

dell’effetto diuretico di furosemide e potenziamento delle reazioni avverse, in particolare

• colelitiasi nei neonati prematuri cui è somministrata un’alimentazione parenterale totale in

concomitanza con furosemide;

• iperparatiroidismo secondario e malattia ossea nei lattanti sottoposti a trattamento a lungo

termine con furosemide.

Neonati e lattanti prematuri

Nei neonati e nei lattanti prematuri l’uso prolungato di furosemide a dosi elevate comporta il rischio di

nefrocalcinosi e/o litiasi intrarenale. Si raccomanda pertanto di effettuare un’ecografia renale.

Furosemide stimola la sintesi di prostaglandina E2, un potente dilatatore del dotto arterioso pervio.

Pertanto la somministrazione di furosemide a qualsiasi neonato pretermine deve essere attentamente

ponderata rispetto al rischio di aggravamento di un dotto arterioso pervio sintomatico.

Eccipienti con effetti noti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente

I solfiti possono raramente causare reazioni di ipersensibilità severe e broncospasmo.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione con Bopediat nella popolazione adulta o pediatrica.

Medicinali depletori di potassio

L’ipokaliemia è un fattore che favorisce l’aritmia (in particolare le torsioni di punta) e aumenta la

tossicità di alcuni medicinali, ad esempio la digossina. Di conseguenza, i medicinali che possono

indurre ipokaliemia sono coinvolti in numerose interazioni. Questi agenti comprendono diuretici

depletori di potassio, in monoterapia o in associazione, lassativi stimolanti, glucocorticosteroidi,

tetracosactide e amfotericina B (uso endovenoso). Il potassio sierico deve essere monitorato più

frequentemente se furosemide è somministrata in concomitanza con questi medicinali.

Glicosidi della digitale

L’ipokaliemia potenzia gli effetti tossici dei glicosidi della digitale. L’ipokaliemia deve essere corretta

prima del trattamento e deve essere effettuato un monitoraggio clinico, elettrolitico ed

Diuretici risparmiatori di potassio, in monoterapia o in associazione (amiloride, canrenoato di

potassio, eplerenone, spironolattone, triamterene)

Sebbene l’uso appropriato del medicinale in associazione con questi agenti possa essere utile in alcuni

pazienti, non si può escludere la possibilità di ipokaliemia e, in particolare nei pazienti con

insufficienza renale e diabete, di iperkaliemia. È necessario monitorare il potassio ematico e, se

necessario, eseguire un elettrocardiogramma (ECG). Se necessario, il trattamento può essere

Medicinali depletori di sodio

Alcuni medicinali sono più comunemente coinvolti nell’insorgenza di iponatremia. Tra questi figurano

diuretici, desmopressina, antidepressivi che inibiscono la ricaptazione della serotonina, carbamazepina

e oxcarbazepina. L’uso combinato di questi medicinali aumenta il rischio di iponatremia. Può essere

necessario un ulteriore monitoraggio del sodio sierico.

L’uso concomitante di medicinali ototossici aumenta il rischio di danni cocleo-vestibolari. Se è

necessario questo tipo di somministrazione concomitante, il monitoraggio dell’udito deve essere

rafforzato. I medicinali in questione sono specificamente glicopeptidi quali vancomicina e

teicoplanina, aminoglicosidi, composti del platino e diuretici dell’ansa.

Medicinali che causano nefrotossicità e/o danno renale

Alcuni medicinali aumentano il rischio di nefrotossicità o di danno renale acuto. Tra questi figurano

acido acetilsalicilico, aminoglicosidi, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE),

inibitori dei recettori dell’angiotensina II, mezzi di contrasto iodati, farmaci antinfiammatori non

steroidei (FANS) e agenti a base di platino. La funzione renale deve essere monitorata se questi

medicinali sono somministrati in concomitanza con furosemide. La disidratazione e la deplezione del

volume aumentano il rischio di danno renale acuto. L’equilibrio fluidico del paziente deve essere

monitorato per garantire un’adeguata idratazione.

Medicinali che causano ipotensione

È possibile un aumento dell’effetto ipotensivo in caso di associazione con tutti i medicinali

antipertensivi. Per gli ACE inibitori e gli inibitori dei recettori dell’angiotensina II è necessario

prendere in considerazione l’interruzione di furosemide prima della loro co-somministrazione o

iniziare con una dose inferiore di ACE inibitori/inibitori dei recettori dell’angiotensina II. Nei pazienti

con insufficienza cardiaca congestizia trattati con diuretici, le dosi iniziali di ACE inibitori devono

essere molto basse. Altri medicinali con effetto ipotensivo potenziato, in particolare ipotensione

ortostatica, comprendono: alfa-bloccanti, amifostina, baclofen, antidepressivi a base di imipramina,

neurolettici, derivati dei nitrati. La pressione arteriosa deve essere monitorata nei pazienti trattati con

medicinali somministrati in concomitanza che possono causare un effetto ipotensivo.

Medicinali che provocano una riduzione dell’effetto di furosemide

Aliskiren riduce la concentrazione plasmatica di furosemide somministrata per via orale. Una

riduzione dell’effetto di furosemide può essere osservata nei pazienti trattati sia con aliskiren che con

furosemide orale; pertanto si raccomanda di monitorare la riduzione dell’effetto diuretico e di

adeguare di conseguenza la dose di furosemide.

L’effetto diuretico può essere ridotto fino al 50 %. Possono essere utilizzate dosi più elevate di

Medicinali torsadogenici (che aumentano il rischio di aritmie a torsione di punta)

In caso di associazione con medicinali torsadogenici vi è un aumento del rischio di aritmie

ventricolari, in particolare torsioni di punta. L’ipokaliemia deve essere corretta prima del trattamento e

deve essere effettuato un monitoraggio clinico, elettrolitico ed elettrocardiografico.

I medicinali torsadogenici comprendono: antiaritmici di classe Ia (chinidina, idrochinidina,

disopiramide) e antiaritmici di classe III (amiodarone, sotalolo, ibutilide, dofetilide), alcuni

neurolettici fenotiazinici (clorpromazina, ciamemazina, flufenazina, levomepromazina, pipotiazina),

benzammidi (amisulpride, sulpiride, sultopride, tiapride), butirrofenoni (droperidolo, aloperidolo,

pipamrenone), altri neurolettici (pimozide, sertindolo, flupentixolo, zuclopentixolo), altri medicinali:

bepridil, cisapride, difemanil, dolasetron per uso endovenoso, dronedarone, spiramicina per uso

endovenoso, eritromicina per uso endovenoso, mizolastina, levofloxacina, alofantrina, lumefantrina,

pentamidina, vincamina per uso endovenoso, moxifloxacina, mequitazina, metadone, pracalopride,

toremifene, composti dell’arsenico, citalopram, escitalopram.

Esiste il rischio di un aumento dei livelli di creatinina sierica senza alterazioni delle concentrazioni

plasmatiche di ciclosporina, anche in assenza di deplezione dell’acqua/del sodio. Esiste inoltre il

rischio di iperuricemia e di complicanze quali la gotta.

Un aumento del litio nel sangue può essere accompagnato da segni di sovradosaggio, come nel caso

dei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio con ridotta escrezione urinaria del litio.

Nel caso in cui non sia possibile evitare la somministrazione concomitante, è necessario monitorare

attentamente i livelli ematici di litio e adeguare il dosaggio.

Può verificarsi acidosi lattica indotta da metformina, causata da una possibile insufficienza renale

funzionale correlata ai diuretici, in particolare ai diuretici dell’ansa. Metformina non deve essere

utilizzata se i livelli di creatinina sierica superano i livelli adeguati per l’età.

Negli studi controllati con placebo condotti con risperidone in pazienti anziani (di età superiore a

65 anni) con demenza, è stata osservata una maggiore incidenza di mortalità in caso di trattamento con

furosemide più risperidone. Occorre procedere con cautela e tenere conto del rapporto rischi/benefici

di questa associazione o del trattamento concomitante con altri diuretici potenti prima di deciderne

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

I dati relativi all’uso di furosemide in donne in gravidanza non esistono o sono limitati. Gli studi sugli

animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Bopediat non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure

Furosemide/metaboliti sono escreti nel latte materno in quantità tali per cui effetti su neonati/lattanti

L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Bopediat.

Non sono disponibili dati relativi agli effetti di furosemide sulla fertilità negli esseri umani.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Bopediat non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più frequenti sono squilibrio elettrolitico (≥ 1/10), disidratazione (≥ 1/10),

ipovolemia (≥ 1/10), aumento della creatinina sierica (≥ 1/10), aumento dei trigliceridi (≥ 1/10) e

ipotensione ortostatica (≥ 1/10).

Tabella delle reazioni avverse

La tabella seguente elenca le reazioni avverse sulla base dei dati tratti dalla letteratura sugli studi

clinici in cui furosemide è stata somministrata complessivamente a 1 387 pazienti, tutte le dosi e le

Nella Tabella 1 di seguito sono elencate le reazioni avverse in base alla classificazione per sistemi e

organi (system organ class, SOC) MedDRA e alla frequenza, secondo la seguente convenzione: molto

comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000,

< 1/1 000), molto raro (< 1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza le reazioni avverse sono presentate in ordine

decrescente di gravità.

Tabella 1. Reazioni avverse

sistemi e organi

Reazione avversa Frequenza

Patologie del sistema

Trombocitopenia Non comune

Agranulocitosi Molto rara

Insufficienza midollare Molto rara

Disturbi del sistema

Reazioni anafilattiche Rara

Lupus eritematoso sistemico Non nota

metabolismo e della

Squilibrio elettrolitico* Molto comune

Disidratazione* Molto comune

Ipovolemia* Molto comune

Alcalosi metabolica* Non nota

Sindrome pseudo-Bartter* Non nota

Patologie del sistema

Encefalopatia epatica* Comune

Capogiro Non nota

Sincope, perdita di coscienza Non nota

Cefalea Non nota

Patologie dell’orecchio e

Disturbo dell’udito Non comune

Sordità* Non comune

Patologie vascolari Ipotensione ortostatica* Molto comune

Trombosi* Non nota

Nausea Non comune

Pancreatite acuta Molto rara

Patologie epatobiliari Lesione epatica colestatica Molto rara

Patologie della cute e

del tessuto sottocutaneo

Reazione cutanea Non comune

Prurito Non comune

Orticaria Non comune

Eruzione bollosa generalizzata fissa da farmaci Non comune

Pemfigoide Non comune

Porpora Non comune

Reazione di fotosensibilità Non comune

Eritema multiforme Non comune

Sindrome di Stevens-Johnson (vedere

Necrolisi epidermica tossica (vedere

Pustolosi esantematica acuta generalizzata

(AGEP) (vedere paragrafo 4.4)

Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi

sistemici (sindrome DRESS) (vedere

Cheratosi lichenoide Non nota

Patologie del sistema

muscoloscheletrico e del

Rabdomiolisi* Non nota

Patologie renali e

Nefrite tubulo-interstiziale Rara

Ritenzione urinaria* Non nota

Nefrocalcinosi* Non nota

Nefrolitiasi* Non nota

Patologie generali e

condizioni relative alla

Esami diagnostici Creatinina ematica aumentata* Molto comune

Trigliceridi ematici aumentati* Molto comune

Colesterolo ematico aumentato* Comune

Acido urico ematico aumentato* Comune

Tolleranza ai carboidrati ridotta* Non comune

Glucosio ematico aumentato* Non comune

Transaminasi aumentate Molto rara

Urea ematica aumentata* Non nota

* Le reazioni avverse contrassegnate da un asterisco sono ulteriormente descritte di seguito.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Talvolta si osservano livelli elevati di glucosio ematico, di solito durante brevi cicli di trattamento a

dosi elevate. È stata riportata una riduzione della tolleranza ai carboidrati.

Nei pazienti diabetici sono stati osservati casi di livelli incontrollabili di glucosio ematico.

Possono essere osservate le seguenti reazioni avverse indotte dal farmaco che giustificano

l’interruzione del trattamento o la riduzione della dose: squilibrio elettrolitico, ipokaliemia,

iponatremia, disidratazione, ipovolemia accompagnata da ipotensione ortostatica e alcalosi metabolica.

Lo squilibrio elettrolitico è favorito dai seguenti fattori: una dieta a basso contenuto di sodio troppo

rigida e determinati disturbi (ad esempio cirrosi, insufficienza cardiaca), l’associazione con altri

medicinali (vedere paragrafo 4.5) e disturbi gastrointestinali e nutrizionali, che possono peggiorare in

L’ipokaliemia può essere associata o meno ad alcalosi metabolica. Ciò tende a verificarsi più

facilmente con dosi elevate o in pazienti cirrotici, malnutriti o con insufficienza cardiaca (vedere

paragrafo 4.4). L’ipokaliemia può essere particolarmente grave nei pazienti con insufficienza cardiaca

e può anche causare aritmie severe, in particolare torsioni di punta potenzialmente letali, in particolare

quando il medicinale è somministrato in associazione ad agenti antiaritmici a base di chinidina.

La sindrome pseudo-Bartter, che comprende ipokaliemia, ipocloremia, alcalosi e iperaldosteronismo,

può manifestarsi in caso di uso improprio e/o a lungo termine del medicinale.

Il trattamento con furosemide può causare un aumento transitorio della creatinina sierica, dell’urea

ematica nonché del colesterolo e dei trigliceridi. Durante il trattamento può verificarsi un lieve

aumento dei livelli ematici di acido urico (circa 10-30 mg/L), che può innescare un attacco di gotta.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Possono verificarsi disturbi dell’udito e casi rari di tinnito, generalmente transitori, in particolare in

pazienti con compromissione renale e ipoproteinemia (sindrome nefrosica) (vedere paragrafo 4.4).

Dopo la somministrazione orale o endovenosa del medicinale sono stati segnalati casi di sordità, che

raramente può essere irreversibile. Durante la somministrazione concomitante di antibiotici

aminoglicosidici sono stati segnalati disturbi dell’udito.

Ipovolemia e disidratazione possono portare a emoconcentrazione con rischio di trombosi, in

particolare nei pazienti anziani.

Nei pazienti con insufficienza epatocellulare può verificarsi encefalopatia epatica (vedere paragrafi 4.3

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi, solitamente nel contesto di un’ipokaliemia severa.

Patologie renali e urinarie

L’aumento della diuresi può causare ritenzione urinaria o peggiorarla nei pazienti con ostruzione e/o

compressione delle vie urinarie.

Sono stati osservati casi di nefrocalcinosi e/o calcoli urinari associati a ipercalciuria in neonati molto

prematuri trattati con iniezioni di furosemide a dosi elevate.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il

sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Il quadro clinico in caso di sovradosaggio acuto o cronico dipende principalmente dall’entità e dalle

conseguenze della perdita di elettroliti e liquidi, ad esempio ipovolemia, disidratazione,

emoconcentrazione e aritmie cardiache dovute a diuresi eccessiva. I sintomi di tali disturbi

comprendono ipotensione severa (che può progredire a shock), insufficienza renale acuta, trombosi,

stati di delirio, paralisi flaccida, apatia e confusione.

Il trattamento dovrebbe pertanto essere finalizzato alla sostituzione dei liquidi e alla correzione dello

squilibrio elettrolitico. Unitamente alla prevenzione e al trattamento delle complicanze gravi derivanti

da tali disturbi e da altri effetti sull’organismo, quest’azione correttiva può richiedere un monitoraggio

medico intensivo generale e specifico e misure terapeutiche. Non è noto alcun antidoto specifico per

furosemide. Se l’ingestione è appena avvenuta, si può tentare di limitare ulteriormente l’assorbimento

sistemico del principio attivo mediante misure quali il lavaggio gastrico o misure intese a ridurre

l’assorbimento (ad esempio, carbone attivo).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: diuretici, sulfamidici, semplici, codice ATC: C03CA01

Alle dosi terapeutiche abituali, furosemide agisce principalmente sul ramo ascendente dell’ansa di

Henle, dove inibisce il riassorbimento del cloruro e in seguito del sodio. Ha un effetto secondario sul

tubulo prossimale e sul segmento di diluizione. Furosemide aumenta il flusso di sangue renale verso la

corteccia renale. Questa proprietà è particolarmente importante quando furosemide è utilizzata in

associazione con beta-bloccanti, che possono avere l’effetto opposto. Furosemide non influisce sulla

filtrazione glomerulare (sebbene in determinate circostanze ne sia stato osservato un aumento).

L’attività saluretica aumenta in modo dipendente dalla dose e persiste nei pazienti con insufficienza

Attività antipertensiva e altri effetti

Furosemide ha un effetto emodinamico caratterizzato dalla riduzione della pressione capillare

polmonare anche prima dell’inizio della diuresi; inoltre aumenta la capacità di ritenzione del letto

vascolare venoso come dimostrato mediante pletismografia (queste proprietà sono state studiate in

particolare in caso di somministrazione endovenosa).

Furosemide agisce su tutte le forme di ritenzione di acqua/sodio con una risposta dose-dipendente. Ha

un effetto antipertensivo derivante sia dalla deplezione del sodio sia dalla sua attività emodinamica.

In uno studio di controllo randomizzato, 57 neonati prematuri (< 2 000 g) con sindrome da distress

respiratorio che avevano necessitato di ventilazione meccanica dopo la nascita, sono stati randomizzati

a furosemide (n = 29) (1 mg/kg/giorno per via endovenosa) rispetto al controllo (n = 27). Un aumento

spontaneo della produzione di urina si è verificato nel gruppo di controllo tra 48 e 72 ore dopo l’inizio

dello studio (media -DS 7,0±3,5 ore dopo la nascita), unitamente a una diminuzione della pressione

media delle vie respiratorie per la ventilazione meccanica. L’uso di furosemide (7,3±3,5 ore dopo la

nascita) ha aumentato la produzione di urina da 24 a 48 e da 48 a 72 ore dopo la somministrazione del

medicinale, con conseguente ulteriore diminuzione della pressione media delle vie aeree che ha

facilitato l’estubazione. Non vi è stata tuttavia alcuna differenza significativa tra i gruppi per quanto

riguarda l’incidenza di dotto arterioso pervio, morbilità dovuta a displasia broncopolmonare e

Una revisione sistematica dei diuretici dell’ansa endovenosi o enterali per i neonati pretermine con

malattia polmonare cronica (chronic lung disease, CLD) (in corso o in fase di sviluppo) ha concluso

che nei neonati pretermine di età < 3 settimane che sviluppano CLD, una singola dose giornaliera di

furosemide migliora l’ossigenazione in modo incoerente. Nei pazienti di età > 3 settimane con CLD, la

meccanica polmonare migliora temporaneamente nei pazienti non intubati dopo una singola dose di

furosemide. La meccanica polmonare e l’ossigenazione sono migliorate in tutti i pazienti dopo una

settimana di trattamento con furosemide.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Furosemide viene assorbita rapidamente, sebbene non completamente, dal tratto gastrointestinale. Le

concentrazioni plasmatiche di picco sono raggiunte nell’arco di circa 60 minuti. L’assorbimento dal

tratto gastrointestinale è rallentato, ma non ridotto, dal cibo.

La biodisponibilità di furosemide come soluzione orale è del 65 %.

Furosemide è legata per il 96-98 % alle proteine plasmatiche (alle concentrazioni plasmatiche

terapeutiche). Il legame con le proteine è ridotto nei pazienti con insufficienza epatica.

Il volume di distribuzione apparente è di circa 0,150 L/kg.

Una piccola quantità di furosemide assorbita viene inattivata mediante glucuronoconiugazione epatica

e, molto probabilmente, renale.

L’emivita di eliminazione (t1/2 beta) è di circa 50 minuti. La clearance plasmatica è di circa 2-

3 mL/min/kg. Ciò deriva dall’eliminazione urinaria e gastrointestinale, in parte attraverso la via

biliare. Furosemide è escreta rapidamente e prevalentemente per via urinaria, principalmente come

Furosemide attraversa la barriera placentare.

Furosemide è escreta nel latte materno.

La biodisponibilità è ridotta a seguito di somministrazione orale. L’eliminazione biliare compensa

l’insufficienza renale e può raggiungere tra l’86 % e il 98 % della quantità eliminata nei pazienti

anefrici. Furosemide è scarsamente dializzabile.

Sulla base delle previsioni di un modello farmacocinetico basato sulla fisiologia (physiologically

based pharmacokinetic, PBPK) sviluppato, non ci si attendono differenze significative nella

biodisponibilità di furosemide tra gli adulti e la popolazione pediatrica. I neonati pretermine hanno un

volume di distribuzione maggiore e quindi un’emivita di eliminazione più lunga, che diminuisce con

l’aumento dell’età post-natale. L’eliminazione di furosemide può differire tra adulti e pazienti

pediatrici, in particolare nei neonati, a causa delle differenze sia di dimensione che di sviluppo renale.

Uno studio ha segnalato emivite di 19,9 e 7,7 ore rispettivamente nei neonati prematuri e nei neonati a

termine. La lunga emivita nei neonati rispetto agli adulti dipende sia dalla funzione renale immatura

sia dalla capacità di glucuronidazione immatura.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi sugli animali hanno dimostrato un effetto teratogeno. Negli studi di tossicologia riproduttiva

in feti di ratto, si sono verificate una riduzione del numero di glomeruli differenziati, anomalie

scheletriche delle scapole, degli omeri e delle costole indotte dall’ipokaliemia, nonché idronefrosi nei

feti di topi e conigli in seguito alla somministrazione di dosi elevate.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E 421)

Amido di mais

Croscarmellosa sodica (E 468)

Povidone (E 1201)

Aroma di fragola [contiene gomma arabica (E 414), sodio, furaneolo, solfiti (E 220), acido acetico

Sodio stearil fumarato

Ferro ossido rosso (E 172)

6.3 Periodo di validità

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC/alluminio contenente 28 compresse orodispersibili.

Ogni scatola contiene 28, 56, 84 o 112 compresse orodispersibili.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Somministrazione attraverso sonda per alimentazione enterale (sondino nasogastrico)

Le compresse orodispersibili di Bopediat si disperdono nell’acqua di rubinetto e, una volta disperse,

possono essere somministrate attraverso una sonda per alimentazione enterale (sondino nasogastrico).

Per la somministrazione ai bambini di età inferiore a 6 mesi deve essere utilizzata acqua sterile. Studi

sulle sonde per alimentazione che hanno utilizzato tutti i tipi di sonda standard (silicone,

polivinilcloruro/PVC, poliuretano/PU) hanno dimostrato che Bopediat può essere somministrato senza

ostruzione in sonde di dimensioni comprese tra 4 Fr e 10 Fr quando è stata somministrata una dose di

Il numero di compresse orodispersibili necessarie deve essere inserito in una siringa (siringa da 5, 10 o

20 mL a seconda del numero di compresse somministrate) in cui deve essere aspirata la quantità di

acqua necessaria: 1 mL ogni 2 compresse o parte di esse (ad es. 1 mL per 2 compresse, 2 mL per

2,5 compresse, 3 compresse o 4 compresse). L’estremità della siringa deve essere chiusa saldamente

con un tappo o tenuta chiusa con un dito.

Per disperdere le compresse, la siringa deve essere capovolta ruotando il polso per almeno 30 secondi

con un movimento di 180° (circa 40 movimenti). È necessario effettuare un’ispezione visiva per

confermare la dispersione completa. Se necessario, il numero di movimenti/tempo può essere ampliato

per ottenere una dispersione completa. Quando disperse in acqua, le compresse da 5 mg producono

una soluzione rosa omogenea. La soluzione dispersa finale deve essere priva di grumi visibili o

frammenti non disciolti.

Una volta completata la dispersione, l’aria deve essere rimossa dalla siringa, dopodiché la dose può

essere somministrata attraverso la sonda per alimentazione. Dopo la somministrazione del medicinale,

la sonda deve essere lavata con almeno 5 mL di acqua per tutte le tipologie, ad eccezione delle sonde

da 4 Fr, nel cui caso il volume di lavaggio può essere ridotto a 3 mL.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Proveca Pharma Limited

Dublin Landings

North Wall Quay

8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione:

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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