BRIVIACT (IN ITALY: NUBRIVEO)

Principio attivo: BRIVARACETAM · ATC N03AX23

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Principio attivo: BRIVARACETAM
Codice ATC: N03AX23
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA

1. Che cos’è Nubriveo e a cosa serve

Che cos’è Nubriveo
Nubriveo contiene il principio attivo brivaracetam. Esso appartiene a un gruppo di medicinali chiamati
"antiepilettici”. Questi medicinali sono utilizzati per trattare l’epilessia.

A cosa serve Nubriveo
- Nubriveo è utilizzato in adulti, adolescenti e bambini a partire da 2 anni di età.
- È usato per trattare un tipo di epilessia caratterizzato da crisi epilettiche parziali con o senza una
generalizzazione secondaria.
- Le crisi epilettiche parziali sono attacchi epilettici che iniziano colpendo solo un lato del
cervello. Queste crisi parziali possono diffondersi ed estendersi a più ampie aree di entrambi i
lati del cervello - questa è chiamata “generalizzazione secondaria”.
- Questo medicinale le è stato dato per ridurre il numero di attacchi (crisi epilettiche) che ha.
- Nubriveo viene utilizzato insieme ad altri medicinali per l’epilessia.

2. Cosa deve sapere prima di prendere Nubriveo

Non prenda Nubriveo se:
- è allergico a brivaracetam, ad altri composti chimici simili come levetiracetam e piracetam o ad
uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). Se ha dubbi,
si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nubriveo.
- In passato, dopo l’assunzione di Nubriveo ha manifestato eruzione cutanea grave o esfoliazione
della pelle, vesciche e/o ulcere in bocca.
In associazione al trattamento con Nubriveo, sono state segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui
la sindrome di Stevens-Johnson. Interrompa l’uso di Nubriveo e si rivolga immediatamente a un
medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste gravi reazioni cutanee descritti nella
sezione 4.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nubriveo se:
- Ha pensieri di farsi del male o di uccidersi. Un piccolo numero di persone in trattamento con
medicinali antiepilettici, come Nubriveo, ha pensato di farsi del male o di uccidersi. Se ha uno di
questi pensieri in qualsiasi momento, contatti immediatamente il medico.
- Ha problemi al fegato; il medico potrebbe dover aggiustare la sua dose.

Bambini
Nubriveo non è raccomandato per l’uso in bambini con meno di 2 anni di età.

Altri medicinali e Nubriveo
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere
qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali - questo perché
il medico potrebbe dover aggiustare la sua dose di Nubriveo:
- Rifampicina, un medicinale usato per trattare infezioni batteriche.
- L’erba di San Giovanni (anche nota come Hypericum perforatum), un medicinale di origine
vegetale usato per trattare depressione e ansia, nonché altre condizioni.

Nubriveo con alcol
- L’uso contemporaneo di questo medicinale con l’alcol non è raccomandato.
- Se beve alcolici mentre prende Nubriveo gli effetti negativi dell’alcol possono essere aumentati.

Gravidanza e allattamento
Le donne in età fertile devono valutare con il medico l’uso di misure contraccettive.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte
materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non è raccomandato prendere Nubriveo se è in corso una gravidanza, dal momento che gli effetti di
Nubriveo sulla gravidanza e sul nascituro non sono noti. Non è raccomandato allattare il suo bambino
con latte materno mentre prende Nubriveo, dal momento che Nubriveo passa nel latte materno.

Non interrompa il trattamento senza prima parlarne col medico. Interrompere il trattamento potrebbe
determinare un aumento delle sue crisi epilettiche e fare del male al suo bambino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
- Può avvertire sonnolenza, capogiro o stanchezza mentre prende Nubriveo.
- È più probabile che questi effetti si verifichino all’inizio del trattamento o dopo un aumento del
dosaggio.
- Non guidi veicoli, biciclette o usi strumenti o macchinari finché non sa che effetti ha il
medicinale su di lei.

Nubriveo contiene lattosio e sodio
Nubriveo compresse rivestite con film contiene:
- lattosio (un tipo di zucchero) - Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni
zuccheri, contatti il medico prima di prendere questo medicinale.
- sodio - Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè
essenzialmente ‘senza sodio’.

3. Come prendere Nubriveo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti
il medico o il farmacista. Altre forme di questo medicinale possono essere più adatte per alcuni
pazienti, come i bambini (se non riescono ad inghiottire le compresse intere, per esempio); si rivolga al
medico o al farmacista.

Prenderà Nubriveo insieme ad altri medicinali per l’epilessia.

Quanto prenderne
Il medico stabilirà la dose giornaliera adatta a lei. Prenda la dose giornaliera suddivisa in due dosi
uguali, a circa 12 ore di distanza.

Adolescenti e bambini di peso pari o superiore a 50 kg, e adulti
- La dose raccomandata è tra 25 mg e 100 mg da prendere due volte al giorno. Il medico
potrebbe in seguito decidere di aggiustare la dose per trovare quella più adatta a lei.

Adolescenti e bambini di peso compreso tra 20 kg e meno di 50 kg
- La dose raccomandata è tra 0,5 mg e 2 mg per ogni kg di peso corporeo, da prendere due volte
al giorno. Il medico potrebbe in seguito decidere di aggiustare la dose per trovare quella più
adatta a lei.

Bambini di peso compreso tra 10 kg e meno di 20 kg
- La dose raccomandata è tra 0,5 mg e 2,5 mg per ogni kg di peso corporeo, da prendere due
volte al giorno. Il medico potrebbe in seguito decidere di aggiustare la dose per trovare quella
più adatta al suo bambino.

Persone con problemi al fegato
Se ha problemi al fegato:
- Se è un adolescente o bambino di peso pari o superiore a 50 kg, o un adulto, la dose massima
che dovrà assumere è 75 mg due volte al giorno.
- Se è un adolescente o bambino di peso compreso tra 20 kg e meno di 50 kg, la dose massima
che dovrà assumere è 1,5 mg per ogni kg di peso corporeo due volte al giorno.
- Se è un bambino di peso compreso tra 10 kg e meno di 20 kg, la dose massima che il suo
bambino dovrà assumere è 2 mg per ogni kg di peso corporeo due volte al giorno.

Come prendere Nubriveo compresse
- Ingoi la compressa intera con un bicchiere di liquido.
- Il medicinale può essere preso con o senza cibo.

Per quanto tempo prendere Nubriveo
Nubriveo è un trattamento a lungo termine - continui a prendere Nubriveo finché il medico non le dice
di smettere.

Se prende più Nubriveo di quanto deve
Se ha preso più Nubriveo di quanto deve, si rivolga al medico. Potrebbe avvertire capogiro e
sonnolenza. Potrebbe inoltre manifestare uno qualsiasi dei seguenti sintomi: sensazione di malessere,
una sensazione di “giramento di testa”, problemi a mantenere l’equilibrio, ansia, sensazione di grande
stanchezza, irritabilità, aggressività, difficoltà a prendere sonno, depressione, pensieri o tentativi di
farsi male o di uccidersi.

Se dimentica di prendere Nubriveo
- Se dimentica una dose, la prenda non appena se ne ricorda.
- Prenda poi la dose successiva all’ora a cui la prende normalmente.
- Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
- Se ha dei dubbi su cosa fare, si rivolga al medico o al farmacista.
Se interrompe il trattamento con Nubriveo
- Non smetta di prendere questo medicinale a meno che non sia il medico a dirglielo. Questo
perché l’interruzione del trattamento potrebbe aumentare il numero delle sue crisi.
- Se il medico le chiede di interrompere l’assunzione di questo medicinale, ridurrà la sua dose
gradualmente. Questo aiuta a evitare che le sue crisi si ripresentino o peggiorino.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone
li manifestino.

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
- sensazione di sonnolenza o capogiro

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
- influenza
- sensazione di profonda stanchezza (affaticamento)
- convulsione, sensazione di ‘giramento’ (vertigine)
- nausea e vomito, stitichezza
- depressione, ansia, difficoltà nel dormire (insonnia), irritabilità
- infezioni del naso e della gola (come il “comune raffreddore”), tosse
- appetito ridotto

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
- reazioni allergiche
- alterazioni nel modo di pensare e/o perdita del contatto con la realtà (disturbo psicotico),
aggressività, eccitazione nervosa (agitazione)
- pensieri o tentativi di farsi del male o di uccidersi: informi subito il medico
- una riduzione nel numero dei globuli bianchi (chiamata ‘neutropenia’) – rilevata con le analisi
del sangue

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
- un’eruzione cutanea diffusa con vesciche ed esfoliazione della pelle, in particolare intorno alla
bocca, al naso, agli occhi e ai genitali (sindrome di Stevens-Johnson)

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
- irrequietezza e iperattività (iperattività psicomotoria)

Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga
al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Annex 5.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza
di questo medicinale.

5. Come conservare Nubriveo

- Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
- Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister
dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
- Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
- Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Nubriveo
Il principio attivo è brivaracetam.
Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg, 25 mg, 50 mg, 75 mg, o 100 mg di brivaracetam.

Gli altri componenti sono:
Nucleo della compressa
Croscarmellosa sodica, lattosio monoidrato, betadex, lattosio anidro, magnesio stearato.

Rivestimento
-10 mg compresse rivestite con film: alcol (poli)vinilico, titanio diossido (E171), macrogol (3350),
talco.
-25 mg compresse rivestite con film: alcol (poli)vinilico, titanio diossido (E171), macrogol (3350),
talco, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro nero (E172).
-50 mg compresse rivestite con film: alcol (poli)vinilico, titanio diossido (E171), macrogol (3350),
talco, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172).
-75 mg compresse rivestite con film: alcol (poli)vinilico, titanio diossido (E171), macrogol (3350),
talco, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172).
-100 mg compresse rivestite con film: alcol (poli)vinilico, titanio diossido (E171), macrogol (3350),
talco, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro nero (E172).

Descrizione dell’aspetto di Nubriveo e contenuto della confezione
Le compresse rivestite con film di Nubriveo 10 mg sono da bianche a biancastre, tonde, di 6,5 mm di
diametro e con la scritta ‘u 10’ impressa su un lato.
Le compresse rivestite con film di Nubriveo 25 mg sono grigie, ovali, di 8,9 mm x 5,0 mm e con la
scritta ‘u 25’ impressa su un lato.
Le compresse rivestite con film di Nubriveo 50 mg sono gialle, ovali, di 11,7 mm x 6,6 mm e con la
scritta ‘u 50’ impressa su un lato.
Le compresse rivestite con film di Nubriveo 75 mg sono color porpora, ovali, di 13,0 mm x 7,3 mm e
con la scritta ‘u 75’ impressa su un lato.
Le compresse rivestite con film di Nubriveo 100 mg sono grigio-verdi, ovali, di 14,5 mm x 8,1 mm e
con la scritta ‘u 100’ impressa su un lato.

Le compresse di Nubriveo sono confezionate in blister forniti in scatole di cartone contenenti 14, 56,
14 x 1 o 100 x 1 compresse rivestite con film o in confezioni multiple contenenti 168 (3 confezioni da
56) compresse rivestite con film.
Tutte le confezioni sono disponibili in blister in PVC/PCTFE - Alluminio.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
UCB Pharma S.A., Allée de la Recherche 60, B-1070 Bruxelles, Belgio.

Produttore
UCB Pharma S.A., Chemin du Foriest, B-1420 Braine-l’Alleud, Belgio.
Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare
dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva
UCB Pharma SA/NV UCB Pharma Oy Finland
Tél/Tel: + 32 / (0)2 559 92 00 Tel: + 358 9 2514 4221 (Suomija)

България Luxembourg/Luxemburg
Ю СИ БИ България ЕООД UCB Pharma SA/NV
Teл.: + 359 (0) 2 962 30 49 Tél/Tel: + 32 / (0)2 559 92 00 (Belgique/Belgien)

Česká republika Magyarország
UCB s.r.o. UCB Magyarország Kft.
Tel: + 420 221 773 411 Tel.: + 36-(1) 391 0060

Danmark Malta
UCB Nordic A/S Pharmasud Ltd.
Tlf.: + 45 / 32 46 24 00 Tel: + 356 / 21 37 64 36

Deutschland Nederland
UCB Pharma GmbH UCB Pharma B.V.
Tel: + 49 /(0) 2173 48 4848 Tel.: + 31 / (0)76-573 11 40

Eesti Norge
UCB Pharma Oy Finland UCB Nordic A/S
Tel: + 358 9 2514 4221 (Soome) Tlf: + 47 / 67 16 5880

Ελλάδα Österreich
UCB Α.Ε. UCB Pharma GmbH
Τηλ: + 30 / 2109974000 Tel: + 43-(0)1 291 80 00

España Polska
UCB Pharma, S.A. UCB Pharma Sp. z o.o. / VEDIM Sp. z o.o.
Tel: + 34 / 91 570 34 44 Tel: + 48 22 696 99 20

France Portugal
UCB Pharma S.A. UCB Pharma (Produtos Farmacêuticos), Lda
Tél: + 33 / (0)1 47 29 44 35 Tel: + 351 / 21 302 5300

Hrvatska România
Medis Adria d.o.o. UCB Pharma Romania S.R.L.
Tel: +385 (0) 1 230 34 46 Tel: + 40 21 300 29 04

Ireland Slovenija
UCB (Pharma) Ireland Ltd. Medis, d.o.o.
Tel: + 353 / (0)1-46 37 395 Tel: + 386 1 589 69 00

Ísland Slovenská republika
UCB Nordic A/S UCB s.r.o., organizačná zložka
Sími: + 45 / 32 46 24 00 Tel: + 421 (0) 2 5920 2020

Italia Suomi/Finland
UCB Pharma S.p.A. UCB Pharma Oy Finland
Tel: + 39 / 02 300 791 Puh/Tel: + 358 9 2514 4221

Κύπρος Sverige
Lifepharma (Z.A.M.) Ltd UCB Nordic A/S
Τηλ: + 357 22 05 63 00 Tel: + 46 / (0) 40 29 49 00

Latvija
UCB Pharma Oy Finland
Tel: + 358 9 2514 4221 (Somija)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato {mese AAAA}.

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea
per i medicinali: https://www.ema.europa.eu.

Domande frequenti su BRIVIACT (IN ITALY: NUBRIVEO)

BRIVIACT (IN ITALY: NUBRIVEO) è disponibile senza ricetta?

BRIVIACT (IN ITALY: NUBRIVEO) è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di BRIVIACT (IN ITALY: NUBRIVEO)?

Il principio attivo di BRIVIACT (IN ITALY: NUBRIVEO) è BRIVARACETAM.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

4.1 Indicazioni terapeutiche

Nubriveo è indicato come terapia aggiuntiva nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza
generalizzazione secondaria in soggetti adulti, adolescenti e bambini a partire da 2 anni di età con
epilessia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia
Il medico deve prescrivere la formulazione ed il dosaggio più appropriati in base al peso e alla dose.
La posologia raccomandata per adulti, adolescenti e bambini a partire da 2 anni di età è riassunta nella
tabella seguente. La dose deve essere somministrata suddivisa in due dosi uguali, a circa 12 ore di
distanza.
Dose iniziale raccomandata

Dose di mantenimento
raccomandata
Adolescenti e bambini di peso pari o superiore a 50 kg, e adulti
50 mg/die (o 100 mg/die)**
100 mg/die

Intervallo di dosaggio
terapeutico*
50 - 200 mg/die

Adolescenti e bambini di peso compreso tra 20 kg ed inferiore a 50 kg
1 mg/kg/die (fino a 2 mg/kg/die)**
2 mg/kg/die

1 – 4 mg/kg/die

Bambini di peso compreso tra 10 kg ed inferiore a 20 kg
1 mg/kg/die (fino a 2,5 mg/kg/die)** 2,5 mg/kg/die

1 – 5 mg/kg/die

* In base alla risposta individuale del paziente, la dose può essere aggiustata nell’intervallo di
dosaggio efficace.
** In base alla valutazione della necessità di controllare le crisi da parte del medico
Adulti
La dose iniziale raccomandata è di 50 mg/die o di 100 mg/die in base alla valutazione del medico sulla
necessità di ridurre le crisi rispetto ai potenziali effetti indesiderati. In base alla risposta individuale del
paziente e alla tollerabilità, la dose può essere aggiustata nell’intervallo di dosaggio efficace da
50 mg/die a 200 mg/die.
Adolescenti e bambini di peso pari o superiore a 50 kg
La dose iniziale raccomandata è 50 mg/die. Brivaracetam può essere iniziato anche a 100 mg/die in
base alla valutazione del medico sulla necessità di controllare le crisi. La dose di mantenimento
raccomandata è 100 mg/die. In base alla risposta individuale del paziente, la dose può essere
aggiustata nell’intervallo di dosaggio efficace compreso tra 50 mg/die e 200 mg/die.
Adolescenti e bambini di peso compreso tra 20 kg ed inferiore a 50 kg
La dose iniziale raccomandata è 1 mg/kg/die. Brivaracetam può essere iniziato anche a dosi fino a
2 mg/kg/die in base alla valutazione del medico sulla necessità di controllare le crisi. La dose di
mantenimento raccomandata è 2 mg/kg/die. In base alla risposta individuale del paziente, la dose può
essere aggiustata nell’intervallo di dosaggio efficace compreso tra 1 mg/kg/die e 4 mg/kg/die.
Bambini di peso compreso tra 10 kg ed inferiore a 20 kg
La dose iniziale raccomandata è 1 mg/kg/die. Brivaracetam può essere iniziato anche a dosi fino a
2,5 mg/kg/die in base alla valutazione del medico sulla necessità di controllare le crisi. La dose di
mantenimento raccomandata è 2,5 mg/kg/die. In base alla risposta individuale del paziente, la dose
può essere aggiustata nell’intervallo di dosaggio efficace compreso tra 1 mg/kg/die e 5 mg/kg/die.
Dimenticanza della dose
Se i pazienti hanno dimenticato una o più dosi, si raccomanda che prendano una singola dose non
appena se ne ricordino e che prendano la dose successiva alla solita ora al mattino o alla sera. Questo
può evitare che la concentrazione plasmatica di brivaracetam scenda al di sotto del livello di efficacia
e può prevenire il verificarsi di un aumento della frequenza delle crisi epilettiche.
Interruzione del trattamento
Se si deve interrompere il trattamento con brivaracetam in pazienti di età superiore a 16 anni, si
raccomanda che la dose venga ridotta gradualmente, scalando la dose giornaliera di 50 mg ogni
settimana.
Se si deve interrompere il trattamento con brivaracetam in pazienti di età inferiore a 16 anni, si
raccomanda che la dose venga ridotta non oltre la metà della dose ogni settimana, sino a raggiungere
la dose di 1 mg/kg/die (in pazienti di peso corporeo inferiore a 50 kg) o di 50 mg/die (in pazienti di
peso corporeo pari o superiore a 50 kg).
Dopo 1 settimana di trattamento a 50 mg/die, si raccomanda una settimana finale di trattamento alla
dose di 20 mg/die.
Popolazioni speciali
Anziani (di età uguale o superiore a 65 anni)
Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2).
L’esperienza clinica in pazienti di età uguale o superiore a 65 anni è limitata.
Compromissione renale
Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con compromissione renale (vedere
paragrafo 5.2). Brivaracetam non è raccomandato in pazienti con malattia renale allo stadio finale
sottoposti a dialisi, a causa della mancanza di dati.
In base ai dati negli adulti, non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti pediatrici con
compromissione della funzione renale. Non sono disponibili dati clinici relativi ai pazienti pediatrici
con compromissione renale.
Compromissione epatica
L’esposizione a brivaracetam è risultata aumentata nei pazienti adulti con malattia epatica cronica.
In pazienti con compromissione epatica, le seguenti dosi modificate, somministrate suddivise in 2
dosi, a circa 12 ore di distanza, sono raccomandate in tutti gli stadi di compromissione epatica (vedere
paragrafo 4.4 e 5.2). Non sono disponibili dati clinici relativi ai pazienti pediatrici con
compromissione epatica.
Età e peso corporeo

Dose iniziale
raccomandata

Adolescenti e bambini di peso pari o superiore a
50 kg, e adulti
Adolescenti e bambini di peso compreso tra 20 kg
ed inferiore a 50 kg
Bambini di peso compreso tra 10 kg ed inferiore a
20 kg

50 mg/die

Dose massima
giornaliera
raccomandata
150 mg/die

1 mg/kg/die

3 mg/kg/die

1 mg/kg/die

4 mg/kg/die

Pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni
L’efficacia di brivaracetam in pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni non è stata ancora stabilita.
I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1, e 5.2, ma non può essere fatta alcuna
raccomandazione riguardante la posologia.
Modo di somministrazione
Le compresse rivestite con film di brivaracetam devono essere assunte per via orale e inghiottite intere
con del liquido e possono essere assunte con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2). I pazienti che non
sono in grado di inghiottire le compresse intere o i pazienti per i quali la dose non può essere raggiunta
con l’uso di compresse intere devono assumere Nubriveo 10 mg/mL soluzione orale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri derivati pirrolidonici o ad uno qualsiasi degli eccipienti
elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Ideazione e comportamento suicidari
Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati in pazienti trattati con farmaci
antiepilettici (FAE), tra cui brivaracetam, in diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi clinici
randomizzati, controllati verso placebo, eseguiti con FAE ha anche evidenziato un lieve incremento
del rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto e
i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumentato rischio con brivaracetam.
I pazienti devono essere monitorati per la comparsa di segni di ideazione e comportamento suicidari e
deve essere preso in considerazione un trattamento appropriato. I pazienti (e coloro che se ne prendono
cura) devono essere avvisati di consultare il medico nel caso in cui dovessero emergere segni di
ideazione o comportamento suicidari. Vedere anche paragrafo 4.8, dati pediatrici.
Compromissione epatica
Ci sono dati clinici limitati sull’uso di brivaracetam in pazienti con compromissione epatica
preesistente. Si raccomandano aggiustamenti della dose per pazienti con compromissione epatica
(vedere paragrafo 4.2).
Reazioni avverse cutanee severe (SCAR)
Reazioni avverse cutanee severe (SCAR), compresa la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), che
possono essere pericolose per la vita o mortali, sono state segnalate in associazione al trattamento con
brivaracetam. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei
sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee. Qualora comparissero segni e
sintomi indicativi di tali reazioni, brivaracetam deve essere sospeso immediatamente e deve essere
preso in considerazione un trattamento alternativo.
Eccipienti
Intolleranza al lattosio
Le compresse rivestite con film di brivaracetam contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi
ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosiogalattosio, non devono assumere questo medicinale.
Contenuto di sodio
Le compresse rivestite con film di brivaracetam contengono meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per
compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi formali d’interazione solo negli adulti.
Interazioni farmacodinamiche
Trattamento concomitante con levetiracetam
Negli studi clinici, benché i numeri fossero limitati, non c’è stato alcun beneficio osservato di
brivaracetam verso placebo nei pazienti che assumevano contemporaneamente levetiracetam. Non è
stato osservato alcun ulteriore problema di sicurezza o tollerabilità (vedere paragrafo 5.1).
Interazione con l’alcol
In uno studio di interazione farmacocinetica e farmacodinamica tra brivaracetam in dose singola da
200 mg ed etanolo 0,6 g/L in infusione continua in soggetti sani, non è risultata alcuna interazione
farmacocinetica, ma brivaracetam raddoppiava all’incirca l’effetto dell’alcool sulla funzione
psicomotoria, sull’attenzione e sulla memoria. L’assunzione di brivaracetam con l’alcol non è
raccomandata.
Interazioni farmacocinetiche
Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica di brivaracetam
Dati in vitro suggeriscono che brivaracetam ha un basso potenziale di interazione. La principale via di
trasformazione di brivaracetam è per idrolisi CYP-indipendente. Una seconda via di trasformazione
comporta idrossilazione mediata da CYP2C19 (vedere paragrafo 5.2).
Le concentrazioni plasmatiche di brivaracetam possono aumentare in caso di co-somministrazione con
forti inibitori di CYP2C19 (ad es. fluconazolo, fluvoxamina), ma il rischio di un’interazione
CYP2C19-mediata clinicamente rilevante è considerato basso. Sono disponibili dati clinici limitati che
suggeriscono che la co-somministrazione di cannabidiolo può aumentare l’esposizione plasmatica di
brivaracetam, probabilmente tramite l’inibizione di CYP2C19, ma la rilevanza clinica è incerta.
Rifampicina
In soggetti sani la somministrazione concomitante con il potente induttore enzimatico rifampicina
(600 mg/die per 5 giorni), riduceva l’area sotto la curva della concentrazione plasmatica (AUC) di
brivaracetam del 45%. I medici devono prendere in considerazione un aggiustamento della dose di
brivaracetam nei pazienti che iniziano o terminano un trattamento con rifampicina.
FAE potenti induttori enzimatici
Le concentrazioni plasmatiche di brivaracetam sono diminuite in caso di somministrazione
concomitante con FAE potenti induttori enzimatici (carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina), ma non
è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere tabella 1).
Altri induttori enzimatici
Anche altri potenti induttori enzimatici (come l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum))
possono ridurre l’esposizione sistemica di brivaracetam. Pertanto, l’inizio o la fine di un trattamento
con l’erba di San Giovanni deve essere fatto con cautela.
Effetti di brivaracetam su altri medicinali
Brivaracetam, somministrato a dosi di 50 mg/die o 150 mg/die, non aveva alcuna influenza sull’AUC
di midazolam (metabolizzato da CYP3A4). Il rischio di interazioni CYP3A4 clinicamente rilevanti è
considerato basso.
Studi in vitro hanno dimostrato che brivaracetam esercita poca o nessuna inibizione delle isoforme di
CYP450, eccetto che per CYP2C19. Brivaracetam può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei
medicinali metabolizzati da CYP2C19 (per es. lansoprazolo, omeprazolo, diazepam). Quando testato
in vitro brivaracetam non induceva CYP1A1/2 ma induceva moderatamente CYP3A4 e CYP2B6. In
vivo non è stata rilevata alcuna induzione di CYP3A4 (vedere midazolam sopra). L’induzione di
CYP2B6 non è stata studiata in vivo e brivaracetam può ridurre le concentrazioni plasmatiche dei
medicinali metabolizzati da CYP2B6 (per es. efavirenz). Studi di interazione in vitro per determinare i
potenziali effetti inibitori sui trasportatori hanno concluso che non vi sono effetti clinicamente
rilevanti, eccetto che per OAT3. In vitro, brivaracetam inibisce OAT3 con metà della concentrazione
massima inibente che risulta 42 volte superiore alla Cmax alla dose clinica massima. Brivaracetam
200 mg/die può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei medicinali trasportati da OAT3.
Farmaci antiepilettici
Potenziali interazioni tra brivaracetam (da 50 mg/die a 200 mg/die) e altri FAE sono state studiate in
un’analisi aggregata delle concentrazioni plasmatiche del farmaco da tutti gli studi clinici di fase 2-3,
in un’analisi farmacocinetica di popolazione di studi di fase 2-3 controllati verso placebo, e in appositi
studi di interazione farmaco-farmaco (per i seguenti FAE: carbamazepina, lamotrigina, fenitoina e
topiramato). L’effetto delle interazioni sulla concentrazione plasmatica è riassunto in tabella 1
(l’aumento è indicato come “↑” e la diminuzione come “↓”, l’area sotto la curva della concentrazione
plasmatica in funzione del tempo come “AUC”, la concentrazione massima osservata come “Cmax”).
Tabella 1: Interazioni farmacocinetiche tra brivaracetam e altri FAE
FAE co-somministrati
Carbamazepina

Influenza dei FAE sulla
concentrazione plasmatica di
brivaracetam
AUC 29 % ↓
Cmax 13 % ↓
Nessun aggiustamento della dose
necessario.

Clobazam
Clonazepam
Lacosamide
Lamotrigina
Levetiracetam
Oxcarbazepina

Nessun dato disponibile
Nessun dato disponibile
Nessun dato disponibile
Nessuna
Nessuna
Nessuna

Fenobarbitale

AUC 19 % ↓
Nessun aggiustamento della dose
necessario.
AUC 21 % ↓
Nessun aggiustamento della dose
necessario.
Nessun dato disponibile
Nessuna
Nessuna
Nessun dato disponibile

Fenitoina
Pregabalin
Topiramato
Acido valproico
Zonisamide

Influenza di brivaracetam sulla
concentrazione plasmatica dei
FAE
Carbamazepina - Nessuna
Carbamazepina-epossido ↑
(Vedere di seguito)
Nessun aggiustamento della dose
necessario.
Nessuna
Nessuna
Nessuna
Nessuna
Nessuna
Nessuna (monoidrossi-derivato,
MHD)
Nessuna
Nessuna
a
AUC 20 % ↑
a
Cmax 20 % ↑
Nessuna
Nessuna
Nessuna
Nessuna

sulla base di uno studio che ha comportato la somministrazione di una dose sovraterapeutica di 400 mg/die di
brivaracetam
a

Carbamazepina
Brivaracetam è un moderato inibitore reversibile della epossido idrolasi, il che determina un aumento
della concentrazione di carbamazepina-epossido, un metabolita attivo della carbamazepina. In studi
clinici controllati, la concentrazione plasmatica di carbamazepina-epossido aumentava in media del
37 %, del 62 % e del 98 % con poca variabilità, a dosi di brivaracetam, rispettivamente, di 50 mg/die,
100 mg/die e 200 mg/die. Non sono stati osservati rischi per la sicurezza. Non c’è stato alcun effetto
additivo di brivaracetam e valproato sull’AUC di carbamazepina-epossido.
Contraccettivi orali
La somministrazione concomitante di brivaracetam (100 mg/die) con un contraccettivo orale
contenente etinilestradiolo (0,03 mg) e levonorgestrel (0,15 mg) non ha influenzato la farmacocinetica
di nessuna delle due sostanze. Quando brivaracetam è stato co-somministrato ad una dose di
400 mg/die (il doppio della dose massima giornaliera raccomandata) con un contraccettivo orale
contenente etinilestradiolo (0,03 mg) e levonorgestrel (0,15 mg), si osservava una riduzione delle
AUC di estrogeno e progestinico del 27 % e del 23 %, rispettivamente, senza impatto sulla
soppressione dell’ovulazione. Non c’era generalmente alcun cambiamento nei profili concentrazionetempo dei marcatori endogeni, estradiolo, progesterone, ormone luteinizzante (LH), ormone follicolo
stimolante (FSH), e globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG).

8

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile
I medici devono discutere la pianificazione familiare e la contraccezione con le donne in età fertile che
assumono brivaracetam (vedere Gravidanza).
Se una donna sta pianificando una gravidanza, l’uso di brivaracetam deve essere accuratamente
rivalutato.
Gravidanza
Rischio correlato all’epilessia ed ai medicinali antiepilettici in generale
Per tutti i farmaci antiepilettici, è stato dimostrato che nella progenie di donne in trattamento con
epilessia, la prevalenza di malformazioni è da due a tre volte superiore al tasso della popolazione
generale, che è di circa il 3%. Nella popolazione trattata, è stato osservato un aumento delle
malformazioni nelle donne sottoposte a politerapia; tuttavia, non è stato chiarito fino a che punto ciò
sia dovuto al trattamento e/o alla condizione preesistente.
L’interruzione dei trattamenti antiepilettici può comportare una esacerbazione della malattia che può
essere nociva per la madre e per il feto.
Rischio correlato a brivaracetam
Vi è una quantità limitata di dati derivanti dall’utilizzo di brivaracetam in donne in gravidanza. Non ci
sono dati sul trasferimento placentare negli esseri umani, ma nei ratti è stato mostrato che
brivaracetam attraversa facilmente la placenta (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per la specie
umana non è noto. Studi sull’animale non hanno rilevato alcun potenziale teratogeno di brivaracetam
(vedere paragrafo 5.3).
Negli studi clinici brivaracetam è stato utilizzato come terapia aggiuntiva e, quando utilizzato con
carbamazepina, ha indotto un aumento dose-dipendente nella concentrazione del suo metabolita attivo,
carbamazepina-epossido (vedere paragrafo 4.5). Non ci sono dati sufficienti per stabilire la rilevanza
clinica di questo effetto in gravidanza.
Come misura precauzionale, brivaracetam non deve essere usato durante la gravidanza a meno che ciò
non sia clinicamente necessario (ovvero, se il beneficio per la madre sia nettamente superiore al
potenziale rischio per il feto).
Allattamento
Brivaracetam è escreto nel latte materno umano. Occorre decidere se interrompere l’allattamento o
interrompere brivaracetam, tenendo in considerazione il beneficio del medicinale per la madre. In caso
di co-somministrazione di brivaracetam e carbamazepina, la quantità di carbamazepina-epossido
escreta nel latte materno potrebbe aumentare. Non ci sono dati sufficienti per definirne il significato
clinico.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull’effetto di brivaracetam sulla fertilità nella specie umana. Nei ratti, non è
stato osservato alcun effetto sulla fertilità con brivaracetam (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Brivaracetam altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
A causa di possibili differenze di sensibilità individuale, alcuni pazienti potrebbero manifestare
sonnolenza, capogiro, e altri sintomi legati all’azione sul sistema nervoso centrale (SNC). I pazienti
devono essere avvertiti di non guidare un’auto o far funzionare altri macchinari potenzialmente
pericolosi fino a quando non hanno familiarizzato con gli effetti di brivaracetam sulla loro capacità di
svolgere queste attività.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse più frequentemente riportate (> 10 %) con il trattamento con brivaracetam sono
state: sonnolenza (14,3 %) e capogiro (11,0 %). Esse erano solitamente di intensità da lieve a
moderata. Sonnolenza e affaticamento sono state riportate con una maggiore incidenza con
l’aumentare della dose.
Il tasso di interruzione della terapia dovuta a reazioni avverse è stato del 3,5 %, del 3,4 % e del 4,0 %
per i pazienti randomizzati a brivaracetam, rispettivamente, alla dose di 50 mg/die, 100 mg/die e
200 mg/die e del 1,7 % per i pazienti randomizzati al placebo. Le reazioni avverse che più
frequentemente hanno determinato l’interruzione della terapia con brivaracetam sono state capogiro
(0,8 %) e convulsione (0,8 %).
Tabella delle reazioni avverse
Nella tabella seguente, le reazioni avverse che sono state identificate sulla base della revisione del
database di sicurezza dei tre studi controllati verso placebo, a dose fissa, in soggetti di età uguale o
superiore a 16 anni e dall’esperienza post-marketing, sono elencate in base alla classificazione per
sistemi e organi e alla frequenza.
Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune
(≥1/1 000, <1/100) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente
di gravità.
Classificazione per sistemi
e organi

Frequenza

Reazioni avverse

Infezioni ed infestazioni

Comune

Influenza

Patologie del sistema
emolinfopoietico
Disturbi del sistema
immunitario

Non comune

Neutropenia

Non comune

Ipersensibilità di tipo I

Disturbi del metabolismo
e della nutrizione

Comune

Appetito ridotto

Disturbi psichiatrici

Comune

Depressione, ansia, insonnia, irritabilità

Non comune

Ideazione suicidaria, disturbo psicotico,
aggressività, agitazione

Patologie del sistema
nervoso

Molto comune

Capogiro, sonnolenza

Comune

Convulsione, vertigine

Patologie respiratorie,
toraciche e mediastiniche

Comune

Infezioni delle vie respiratorie superiori, tosse

Patologie gastrointestinali

Comune

Nausea, vomito, stipsi

Patologie della cute e del
tessuto sottocutaneo

Non nota

Sindrome di Stevens-Johnson(1)

Patologie sistemiche e
Comune
Affaticamento
condizioni relative alla
sede di somministrazione
(1)
Reazioni avverse segnalate durante l’esperienza post-marketing.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
La neutropenia è stata riportata nello 0,5 % (6/1 099) dei pazienti trattati con brivaracetam e nello 0 %
(0/459) dei pazienti con placebo. Quattro di questi soggetti avevano una ridotta conta dei neutrofili al
basale ed erano andati incontro ad un’ulteriore diminuzione della conta dei neutrofili dopo aver
iniziato il trattamento con brivaracetam. Nessuno dei 6 casi di neutropenia era severo, aveva richiesto
qualche specifico trattamento o aveva portato ad interruzione di brivaracetam e nessuno aveva avuto
infezioni associate.
L’ideazione suicidaria è stata riportata nello 0,3 % (3/1 099) dei pazienti trattati con brivaracetam e
nello 0,7 % (3/459) con placebo. Negli studi clinici a breve termine di brivaracetam in pazienti con
epilessia, non ci sono stati casi di suicidio portato a termine né di tentato suicidio; tuttavia entrambi
sono stati riportati in studi di estensione in aperto (vedere paragrafo 4.4).
Reazioni indicative di ipersensibilità immediata (di tipo I) sono state riportate durante lo sviluppo
clinico in un piccolo numero di pazienti trattati con brivaracetam (9/3 022).
Popolazione pediatrica
Il profilo di sicurezza di brivaracetam osservato nei bambini a partire da 1 mese di età è risultato
coerente con quello osservato negli adulti. Negli studi in aperto, non controllati, a lungo termine,
l’ideazione suicidaria è stata riportata nel 4,7% dei pazienti pediatrici (valutata dai 6 anni in poi, più
comune negli adolescenti) rispetto al 2,4% degli adulti e i disturbi del comportamento sono stati
riportati nel 24,8% dei pazienti pediatrici rispetto al 15,1% degli adulti. La maggior parte degli eventi
era di intensità lieve o moderata, non grave e non ha portato all’interruzione del medicinale
sperimentale.
Un’ulteriore reazione avversa riportata nei bambini è stata l’iperattività psicomotoria (4,7%).
Non è stato identificato alcun quadro specifico di evento avverso (AE) nei bambini da 1 mese a meno
di 4 anni di età rispetto ai gruppi di età pediatrica maggiore. Non sono state identificate informazioni
significative in materia di sicurezza indicanti una incidenza crescente di un particolare AE in questo
gruppo di età. Poiché i dati disponibili in bambini di età inferiore a 2 anni sono limitati, brivaracetam
non è indicato in questa fascia di età. I dati clinici disponibili nei neonati sono limitati.
Anziani
Dei 130 soggetti anziani arruolati nel programma di sviluppo di fase 2/3 di brivaracetam (44 con
epilessia), 100 avevano 65-74 anni e 30 avevano 75-84 anni. Il profilo di sicurezza nei pazienti anziani
sembra essere simile a quello osservato nei pazienti adulti più giovani.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale
è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del
medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi
Vi è una limitata esperienza clinica con il sovradosaggio con brivaracetam negli esseri umani.
Sonnolenza e capogiro sono stati riportati in un soggetto sano trattato con una singola dose di 1 400
mg di brivaracetam.
Nell’esperienza post-marketing, le seguenti reazioni avverse sono state segnalate a seguito di
sovradosaggio di brivaracetam: nausea, vertigini, disturbo dell’equilibrio, ansia, affaticamento,
irritabilità, aggressività, insonnia, depressione e ideazione suicidaria. In generale, le reazioni avverse
associate al sovradosaggio di brivaracetam sono state coerenti con le reazioni avverse note.
Trattamento del sovradosaggio
Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio con brivaracetam. Il trattamento del
sovradosaggio deve includere misure generali di supporto. Dal momento che meno del 10 % di
brivaracetam è escreto nelle urine, non è previsto che l’emodialisi aumenti significativamente la
clearance di brivaracetam (vedere paragrafo 5.2).

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