CALCITRIOLO EG

Inoltre Calcitriolo EG è indicato nelle donne in menopausa accertata:  per trattare una malattia che indebolisce le ossa e aumenta il rischio di sviluppare fratture delle ossa (osteoporosi post-menopausale).

Usato per: osteoporosi

Principio attivo: CALCITRIOLO · ATC A11CC04 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,25 MICROGRAMMI CAPSULE MOLLI" 30 CAPSULE IN BLISTER PCV/PVDC/AL A 4,37 € 3,97 € 0,40 € + ticket*
"0,50 MICROGRAMMI CAPSULE MOLLI" 30 CAPSULE IN BLISTER PCV/PVDC/AL A 7,30 € 6,63 € 0,67 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CALCITRIOLO
Forma farmaceutica: Capsula molle
Dosaggio: 0.25 mcg CAPSULA MOLLE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: A11CC04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CALCITRIOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CALCITRIOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· CALCITRIOLO TEVA - TEVA ITALIA S.R.L.
· ROCALTROL - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Calcitriolo EG contiene calcitriolo, metabolita attivo della vitamina D, necessario per la formazione delle

ossa. Calcitriolo EG è indicato:  per trattare una malattia delle ossa che si manifesta in presenza di una malattia cronica dei reni (osteodistrofia renale), specialmente se è sottoposto ad emodialisi (un metodo di filtrazione del

sangue)  per trattare malattie legate ad una ridotta funzionalità delle paratiroidi, ghiandole presenti nel collo (ipoparatiroidismo, pseudoipoparatiroidismo) che secernono PTH (paratormone) ossia l’ormone che regola il metabolismo del calcio  per trattare il rachitismo: malattia caratterizzata da un difetto nella formazione e sviluppo delle ossa (rachitismo ipofosfatemico vitamina D-resistente rachitismo vitamina D-dipendente)

 per trattare una malattia legata ad aumentata funzionalità delle paratiroidi causata da malattia cronica dei reni da moderata a grave, non trattata con la dialisi (Iperparatiroidismo secondario in pazienti con insufficienza renale cronica da moderata a grave in pre-dialisi).

Inoltre Calcitriolo EG è indicato nelle donne in menopausa accertata:

 per trattare una malattia che indebolisce le ossa e aumenta il rischio di sviluppare fratture delle ossa (osteoporosi post-menopausale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Calcitriolo EG
- Se è allergico al calcitriolo o a medicinali simili o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se soffre di una malattia causata da aumentati livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia).
- in presenza di segni di tossicità da vitamina D.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Calcitriolo EG.

In particolare informi il medico:  se soffre di una ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale), in quanto in questo caso aumenta il rischio di accumulo di calcio in zone del corpo in cui non ce n’è bisogno (calcificazione ectopica)  se è immobilizzato ad esempio se è stato sottoposto ad intervento chirurgico, in quanto in questo caso aumenta il rischio di ipercalcemia (aumento di calcio nel sangue)  se soffre di un difetto di formazione delle ossa (rachitismo con ipofosfatemia da resistenza alla

vitamina D), ed è in trattamento con medicinali contenenti fosfato  se è già in trattamento con ergocalciferolo (vedere paragrafo “Altri medicinali e Calcitriolo EG”).

Controllo dei livelli di calcio e fosfato nel sangue Esiste una stretta relazione tra il trattamento con questo medicinale e l’aumento dei livelli di calcio e fosfato

nel sangue. Pertanto:  durante il trattamento con Calcitriolo EG segua la dieta che il medico le ha prescritto per evitare un aumento dei valori di calcio e di fosfato nel sangue (vedere paragrafo “Calcitriolo EG con cibi e bevande”)  prima e durante la terapia, il medico le chiederà di effettuare esami del sangue per controllare i valori

valori normali di calcio (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”) il medico controllerà i valori di fosfato nel sangue di calcio e di creatinina (una proteina che serve per valutare la funzionalità dei reni), se questi sono troppo elevati, il medico la istruirà ad interrompere immediatamente il trattamento fino al ritorno a

 il medico la istruirà a riconoscere eventuali sintomi di un aumento di calcio e di fosfato nel sangue. Se lei è in menopausa e soffre di osteoporosi Se lei è in menopausa e questo medicinale le è stato prescritto per trattare l’osteoporosi, il medico controllerà accuratamente la funzionalità dei suoi reni e i valori di calcio nel sangue prima di iniziare la terapia e ad intervalli regolari nel corso del trattamento.

Disidratazione Se lei non soffre di disturbi dei reni, il medico le consiglierà di bere molta acqua durante la terapia con questo medicinale per evitare la disidratazione (eccessiva perdita di liquidi dal corpo).

Anziani Nei pazienti anziani non sono necessarie modifiche del dosaggio.

Bambini e adolescenti Calcitriolo EG non deve essere somministrato a bambini ed adolescenti poiché la sicurezza e l’efficacia del

medicinale in questo gruppo di pazienti non è stata sufficientemente studiata per permettere raccomandazioni sul dosaggio.

Altri medicinali e Calcitriolo EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

In particolare informi il medico se sta usando: - medicinali o altri preparati a base di vitamina D, compresi gli integratori di calcio. Non prenda

nessun’altra preparazione a base di vitamina D durante il trattamento con Calcitriolo EG (vedere anche
“Calcitriolo EG con cibi e bevande”)
- ergocalciferolo (vitamina D2 ) in quanto potrebbe verificarsi un aumento eccessivo dei livelli di calcio nel
sangue. In questo caso il medico le prescriverà Calcitriolo EG solo quando i livelli di ergocalciferolo nel
sangue saranno adeguati. Potrebbero essere necessari alcuni mesi prima che la quantità di ergocalciferolo
nel sangue ritorni a valori normali
- diuretici tiazidici (medicinali per trattare la pressione del sangue alta), poiché aumenta il rischio di
ipercalcemia (aumento di calcio nel sangue)
- digitale (medicinale per trattare i disturbi del ritmo del cuore), per evitare che si verifichino aritmie
(battiti del cuore irregolari)

- corticosteroidi (medicinali per trattare l’infiammazione)
- medicinali contenenti magnesio (ad esempio gli antiacidi). Eviti di prendere questi medicinali durante la
terapia con Calcitriolo EG se è in dialisi
- medicinali utilizzati per ridurre l'assorbimento dei fosfati; in caso di rachitismo con ipofosfatemia
vitamina D-resistente o ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale), il medico farà continuare la
terapia orale di fosfato

- medicinali che aumentano l’attività del fegato come la fenitoina (per trattare l’epilessia) o il
fenobarbital (un barbiturico)
- medicinali per abbassare i livelli di grassi nel sangue, quali sequestranti degli acidi biliari, inclusa la
colestiramina e il sevelamer

Calcitriolo EG con cibi e bevande Segua attentamente la dieta che le ha prescritto il medico. Consideri la dose totale di vitamina D quando assume altri prodotti che contengono già vitamina D (ad esempio latticini o preparati contenenti calcio). Assuma sempre un’adeguata quantità di liquidi.

Gravidanza e allattamento del Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se è in gravidanza, il medico le prescriverà Calcitriolo EG solo se i benefici per lei superano il rischio potenziale per il feto. Allattamento Calcitriolo EG le verrà prescritto durante l’allattamento a condizione che i livelli di calcio suoi e del lattante

vengano monitorati e siano nella norma.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Calcitriolo EG abbia effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Calcitriolo EG contiene sorbitolo Questo medicinale contiene 16,668 mg di sorbitolo per capsula da 0,25 microgrammi e22,978 di sorbitolo per capsula da 0,5 microgrammi. Calcitriolo EG contiene para-idrossibenzoati

Può causare reazioni allergiche (anche ritardate). Calcitriolo EG contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose verrà stabilita dal medico sulla base del suo peso e del suo stato di salute. Il medico inoltre la sottoporrà a frequenti esami del sangue all’inizio del trattamento per stabilire la dose più adatta a lei e durante il trattamento per controllare i valori di calcio nel sangue (calcemia).

Malattia delle ossa causata da una malattia dei reni in pazienti in dialisi (osteodistrofia renale): L'efficacia del trattamento è condizionata dalla contemporanea assunzione di calcio: negli adulti va assicurato un apporto supplementare pari a 600-1000 mg di calcio al giorno.  la dose iniziale raccomandata è 0,25 mcg al giorno  se ha valori normali di calcio nel sangue o solo leggermente ridotti la dose iniziale raccomandata è

0,25 mcg ogni 2 giorni  se dopo 2-4 settimane non si osservano miglioramenti, il medico può aumentare la dose di 0,25 mcg al giorno ad intervalli di 2-4 settimane.  durante il trattamento, il medico adatterà la dose tra 0,5 mcg e 1 mcg al giorno

Se soffre di una malattia legata ad un’aumentata funzionalità delle paratiroidi (Iperpara tiroidismo

secondario) in pazienti con insufficienza renale da moderata a grave in pre-dialisi):  la dose iniziale raccomandata è di 0,25 mcg/die negli adulti.  se necessario, la dose può essere aumentata a 0,5 mcg/die.

Se soffre di una malattia legata ad una ridotta funzionalità delle paratoroidi (ipoparatiroidismo) o se soffre

di rachitismo:  la dose raccomandata è 0,25 mcg al giorno, da prendere al mattino  se non ci sono miglioramenti, il medico può aumentare la dose ogni 2-4 settimane.

Donne in menopausa

la dose iniziale raccomandata è 0,25 mcg due volte al giorno Se soffre di una malattia che indebolisce le ossa e aumenta il rischio di sviluppare fratture delle ossa (osteoporosi post-menopausale accertata):

se i livelli di calcio non presentano variazioni significative, il medico non le cambierà la dose. In questo caso il medico, non le prescriverà un trattamento supplementare con calcio. Controllo dei livelli di calcio Una volta che il medico avrà stabilito la dose ottimale, controllerà i livelli di calcio nel sangue una volta al mese. Sulla base di questi controlli, il medico potrebbe anche decidere di modificare o sospendere temporaneamente il trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”).

Durante il periodo di interruzione/sospensione del trattamento i controlli dei valori di calcio e fosfato nel sangue devono essere monitorati giornalmente.

Se prende più Calcitriolo EG di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Calcitriolo EG avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Sintomi L'assunzione di alte dosi di calcio e fosfato insieme a Calcitriolo EG può causare effetti indesiderati quali:

Sintomi acuti
- Anoressia (mancanza di appetito)
- mal di testa
- vomito
- stitichezza (stipsi)

Sintomi cronici
- debolezza, perdita di peso (distrofia)
- disturbi sensoriali

- febbre con bisogno di bere
- frequente bisogno di urinare (poliuria)
- perdita di liquidi (disidratazione)
- stato di indifferenza (apatia)
- arresto della crescita
- infezioni del tratto urinario
- ipercalcemia con depositi di calcio in tessuti sani (reni, cuore, polmoni e pancreas)
Trattamento
Il medico interromperà la terapia con Calcitriolo EG e stabilirà misure di supporto adeguate alla sua
condizione clinica (ad es. potrà procedere alla lavanda gastrica immediata o all’induzione del vomito per

prevenire l’ulteriore assorbimento del medicinale oppure potrà somministrarle paraffina liquida per promuovere l'eliminazione con le feci). Il medico consiglierà di effettuare ripetute misurazioni della calcemia. Se persistono valori elevati di calcio nel sangue (ipercalcemia), possono essere somministrati fosfati e corticosteroidi per indurre una diuresi adeguata.

Se dimentica di prendere Calcitriolo EG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Calcitriolo EG Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta:
- un aumento dei livelli di calcio o di creatinina nel sangue, il trattamento con Calcitriolo EG verrà
interrotto immediatamente sino a ristabilire le normali concentrazioni di calcio nel sangue;
- valori anomali di calcio e fosforo presenti nel sangue, il trattamento verrà interrotto.
I possibili effetti indesiderati che possono manifestarsi con questo medicinale sono elencati di seguito
raggruppati per frequenza:

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10)  aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia) che possono portare ad intossicazione da calcio

Comune (possono interessare fino ad 1 persona su 10)  Mal di testa (cefalea)

 Nausea  Dolore addominale  Infezioni del tratto urinario  Eruzioni della pelle

Non comune (possono interessare fino ad 1 persona su 100)  Riduzione dell’appetito  Vomito  Aumento della creatinina nel sangue

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili)  Reazioni allergiche (ipersensibilità)  Orticaria  Frequente bisogno di bere (polidipsia)

 Disidratazione  Perdita di peso  Stato di indifferenza (Apatia)  Debolezza muscolare  Disturbi sensoriali  Stitichezza (stipsi)  Dolore allo stomaco  Prurito  Arrossamenti della pelle (Eritemi)  Ritardo nella crescita  Frequente bisogno di urinare (poliuria)

 Febbre  Sete  Deposito di sali di calcio nella pelle, nei tessuti sotto la pelle e, più raramente, nei tendini, nei tessuti intorno alle articolazioni e nei muscoli (calcinosi)  Disturbi psichiatrici  Sonnolenza

 Alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie cardiache)  Blocco intestinale (ileo paralitico)  Bisogno di urinare durante il riposo notturno (nicturia)  Calcoli renali (nefrolitiasi) o di depositi di calcio nei reni (nefrocalcinosi)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Calcitriolo EG - Il principio attivo è calcitriolo. Ogni capsula molle contiene 0,25 o 0,50 mcg di calcitriolo.

- Gli altri componenti sono: trigliceridi a media catena, butilidrossianisolo, palmitoil ascorbato, gelatina, glicerolo 85%, soluzione sorbitolo 70% non cristallizzata (E420), titanio diossido, sodio etil p-

idrossibenzoato, sodio propile p-idrossibenzoato, ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo (quest’ultimo solo per Calcitriolo EG 0,50 mcg).

Descrizione dell’aspetto di Calcitriolo EG e contenuto della confezione Capsule molli di forma ovale in blister PVC/PVDC/Al. Le capsule da 0,25 mcg sono di colore rosso-arancio,

quelle da 0,50 mcg di colore arancio. Calcitriolo EG è disponibile in confezioni da 30 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A., Via Pavia 6 - 20136 Milano

Produttore Laboratorio Farmaceutico CT S.r.l., Via Dante Alighieri, 71 – 18038 Sanremo (IM)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su CALCITRIOLO EG

Come si usa CALCITRIOLO EG?

CALCITRIOLO EG si presenta in forma di Capsula molle e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CALCITRIOLO EG è disponibile senza ricetta?

No, CALCITRIOLO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CALCITRIOLO EG?

Il principio attivo di CALCITRIOLO EG è CALCITRIOLO.

Quali sono gli equivalenti di CALCITRIOLO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CALCITRIOLO MYLAN GENERICS, CALCITRIOLO DOC GENERICI, CALCITRIOLO TEVA, ROCALTROL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CALCITRIOLO EG?

CALCITRIOLO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando CALCITRIOLO EG è autorizzato in Italia?

CALCITRIOLO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-03-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CALCITRIOLO EG 0,25 mcg capsule molli CALCITRIOLO EG 0,50 mcg capsule molli

2. Composizione qualitativa e quantitativa

CALCITRIOLO EG 0,25 – Ogni capsula molle contiene: Principio attivo: calcitriolo 0,25 mcg CALCITRIOLO EG 0,50 – Ogni capsula molle contiene: Principio attivo: calcitriolo 0,50 mcg Eccipienti con effetti noti: sorbitolo (E420), sodio etile paraidrossibenzoato, sodio propile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

CALCITRIOLO EG è disponibile in capsule molli per uso orale.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Osteoporosi post-menopausale accertata. Osteodistrofia renale in pazienti con insufficienza renale cronica, in particolare in quelli sottoposti ad emodialisi. Iperparatiroidismo secondario in pazienti con insufficienza renale cronica da moderata a grave (pre-dialisi). Ipoparatiroidismo, di tipo sia idiopatico che post-chirurgico. Pseudoipoparatiroidismo. Rachitismo vitamina D-dipendente. Rachitismo ipofosfatemico vitamina Dresistente. 4.2. Posologia e modo di somministrazione La dose giornaliera ottimale di CALCITRIOLO EG va stabilita accuratamente in ogni paziente sulla base dei valori della calcemia. La terapia con CALCITRIOLO EG deve sempre essere iniziata con la dose più bassa possibile e il dosaggio non deve essere incrementato senza un attento monitoraggio del calcio sierico (vedere Monitoraggio dei pazienti). L’efficacia ottimale di CALCITRIOLO EG si basa sul presupposto di un adeguato, ma non eccessivo, apporto di calcio all’inizio della terapia. Potrebbe rendersi necessario l’uso di integratori di calcio e la loro somministrazione deve avvenire in base alle linee guida vigenti. Poiché CALCITRIOLO EG favorisce l’assorbimento del calcio da parte del tratto gastrointestinale, in alcuni pazienti in terapia con questo farmaco è possibile mantenere un apporto inferiore di calcio. Nei pazienti inclini a sviluppare ipercalcemia potrebbero essere necessarie soltanto basse dosi di calcio e nessuna supplementazione. Monitoraggio dei pazienti Gli esami diagnostici di routine necessari comprendono le determinazioni sieriche di calcio, fosforo, magnesio e fosfatasi alcalina, nonché del contenuto di calcio e fosfato nelle urine delle 24 ore. Durante la fase di stabilizzazione del trattamento con CALCITRIOLO EG il controllo della calcemia deve essere eseguito almeno due volte alla settimana. Una volta stabilito il dosaggio ottimale di CALCITRIOLO EG, è sufficiente eseguire un controllo della calcemia a cadenza mensile (o come illustrato in seguito per le singole indicazioni). I campioni per la valutazione del calcio sierico devono essere prelevati senza l’uso di un laccio emostatico.

Non appena i livelli sierici di calcio superano di 1 mg per 100 ml (250 mcmol/l) i valori normali (9-11 mg/100 ml o 2250-2750 mcmol/l) o la creatinina sierica aumenta oltre 120 mcmol/l, il trattamento con CALCITRIOLO EG deve essere immediatamente interrotto sino al ripristino della normocalcemia. Nel periodo di ipercalcemia è necessario eseguire quotidianamente il controllo dei livelli sierici di calcio e di fosfato. Per favorire la rapida normalizzazione dei valori del calcio sierico si può anche cessare la somministrazione supplementare di calcio, prevista nel trattamento dell'osteodistrofia renale, dell'ipoparatiroidismo e del rachitismo. Ripristinati i valori normali, il trattamento con CALCITRIOLO EG può essere ripreso con una dose giornaliera inferiore di 0,25 mcg rispetto a quella precedente. Deve essere operata una stima del quantitativo di calcio introdotto con la dieta giornaliera e, se indicato, l’apporto deve essere aggiustato. Osteoporosi post-menopausale Il dosaggio raccomandato di CALCITRIOLO EG è di 0,25 mcg due volte al giorno. La misurazione dei livelli di calcio e creatinina nel siero deve essere effettuata a 1, 3, 6 mesi e successivamente a intervalli di 6 mesi. Durante il primo mese di terapia la calcemia va controllata almeno una volta la settimana. In caso di ipercalcemia (>11,5 mg/100 ml), la somministrazione di CALCITRIOLO EG va sospesa sino al ripristino della normocalcemia. A giudizio del medico è possibile l'associazione con la calcitonina (soprattutto in caso di osteoporosi ad alto turnover). Osteodistrofia renale (pazienti in emodialisi) L’efficacia del trattamento è condizionata dalla contemporanea assunzione di calcio: nei soggetti adulti l’apporto supplementare di calcio deve essere di 600-1000 mg al giorno. La dose iniziale raccomandata di CALCITRIOLO EG è di 0,25 mcg al giorno: nei pazienti con calcemia normale o solo leggermente ridotta, sono sufficienti dosi iniziali di 0,25 mcg a giorni alterni. Qualora non si riscontri una risposta soddisfacente nei parametri biochimici e nel quadro clinico della malattia entro 2-4 settimane, il dosaggio giornaliero può essere aumentato di 0,25 mcg ad intervalli di 2-4 settimane. Durante questo periodo, la calcemia deve essere monitorata almeno due volte la settimana. La maggior parte dei pazienti risponde a dosaggi giornalieri compresi tra 0,5 mcg e 1,0 mcg. Se si riscontra ipercalcemia, la somministrazione di CALCITRIOLO EG e quella addizionale di calcio vanno immediatamente sospese fino a quando la calcemia non sarà rientrata nei limiti normali. La terapia sarà quindi ripresa con una posologia giornaliera inferiore di 0,25 mcg rispetto alla precedente. Posologie più elevate possono rendersi necessarie in caso di contemporanea somministrazione di barbiturici o di anticonvulsivanti. Iperparatiroidismo secondario (pazienti in pre-dialisi) Il dosaggio iniziale raccomandato di CALCITRIOLO EG per il trattamento dell’iperparatiroidismo secondario e della conseguente malattia metabolica ossea in pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, ovvero clearance della creatinina (Ccr) compresa tra 15 e 55 ml/min, è di 0,25 mcg/die negli adulti. Se necessario, può essere effettuato un incremento del dosaggio a 0,5 mcg/die. Ipoparatiroidismo e rachitismo La dose iniziale raccomandata di CALCITRIOLO EG è di 0,25 mcg al giorno, da somministrarsi al mattino. Qualora non venga riscontrata una risposta soddisfacente nei parametri biochimici e nel quadro clinico della malattia, la dose può essere aumentata a intervalli di 2-4 settimane. Durante questo intervallo, la calcemia deve essere monitorata almeno 2 volte alla settimana. In caso di ipercalcemia la somministrazione di CALCITRIOLO EG deve essere immediatamente sospesa sino al ripristino della normocalcemia. Inoltre, occorre valutare attentamente la riduzione dell’apporto di calcio introdotto con la dieta. Nei pazienti affetti da ipoparatiroidismo, si può osservare talvolta una sindrome da malassorbimento: in questi casi possono rendersi necessarie dosi più elevate di CALCITRIOLO EG. Popolazione anziana Nei pazienti anziani non occorrono particolari modifiche del dosaggio. Devono essere osservate le raccomandazioni generali per il monitoraggio del calcio e della creatinina sierici. Popolazione pediatric

La sicurezza e l'efficacia delle capsule di calcitriolo nei bambini non sono state sufficientemente studiate per permettere raccomandazioni sul dosaggio. Sono disponibili dati limitati sull'uso di capsule di calcitriolo in pazienti pediatrici. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo (o a principi attivi appartenenti alla stessa classe) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Malattie associate a ipercalcemia. Presenza di segni di tossicità da vitamina D. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Esiste una stretta correlazione tra il trattamento con calcitriolo e lo sviluppo di ipercalcemia. Un aumento improvviso dell’apporto di calcio dovuto a un cambiamento della dieta (ad esempio, in caso di maggiore aumento del consumo di latticini) o dall'assunzione non controllata di preparati contenenti calcio può determinare l’insorgenza di ipercalcemia. È essenziale comunicare ai pazienti e ai loro familiari la necessità di attenersi scrupolosamente alla dieta prescritta e spiegare loro come riconoscere i sintomi di ipercalcemia. Non appena i livelli sierici di calcio superano di 1 mg/100 ml (250 mcmol/l) i valori normali (9-11 mg/100 ml o 2250-2750 mcmol/l) o la creatinina sierica supera i 120 mcmol/l, il trattamento con CALCITRIOLO EG deve essere immediatamente interrotto fino al ripristino della normocalcemia (vedere paragrafo 4.2). I pazienti immobilizzati, ad esempio quelli sottoposti ad intervento chirurgico, sono particolarmente esposti al rischio di ipercalcemia. Il calcitriolo aumenta i livelli sierici di fosfato inorganico. Tale effetto è auspicabile nei pazienti con ipofosfatemia, mentre richiede attenzione nei pazienti con insufficienza renale a causa del rischio di calcificazione ectopica. In questi casi la concentrazione plasmatica di fosfato deve essere mantenuta al livello normale (2-5 mg/100 ml o 0,65-1,62 mmol/l) mediante la somministrazione orale di appropriati agenti leganti il fosfato e una dieta a basso contenuto di fosfati. Il prodotto calcio-fosfato (CaxP) sierico non deve superare la soglia di 70 mg 2 /dl 2 . I pazienti con rachitismo vitamina D-resistente (ipofosfatemia familiare) trattati con CALCITRIOLO EG devono continuare la terapia orale con fosfato. Tuttavia, si deve tenere conto del possibile aumento dell’assorbimento intestinale del fosfato esercitata da CALCITRIOLO EG poiché questo effetto potrebbe modificare la necessità di un’integrazione di fosfato. Il calcitriolo è un metabolita attivo della vitamina D, pertanto non devono essere assunti altri preparati a base di vitamina D durante il trattamento con CALCITRIOLO EG, in modo tale da evitare lo sviluppo di ipervitaminosi D. Se il paziente è passato dal trattamento con ergocalciferolo (vitamina D2) a quello con calcitriolo, possono essere necessari diversi mesi prima che la concentrazione nel sangue di ergocalciferolo torni al valore basale (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con funzionalità renale normale trattati con CALCITRIOLO EG devono evitare la disidratazione. Mantenere un apporto adeguato di liquidi. Nei pazienti con funzionalità renale normale, l’ipercalcemia cronica può essere associata ad un aumento della creatinina sierica. Nelle pazienti affette da osteoporosi post-menopausale è indispensabile un controllo accurato della funzionalità renale e della calcemia prima di iniziare la terapia e ad intervalli regolari nel corso del trattamento con CALCITRIOLO EG (vedere paragrafo 4.2). Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 16,668 mg di sorbitolo per capsula da 0,25 microgrammi e 22,978 di sorbitolo per capsula da 0,5 microgrammi. Questo medicinale contiene para-idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Poiché il calcitriolo è un metabolita attivo della vitamina D, durante il trattamento con calcitriolo non devono essere prescritti altri preparati contenenti vitamina D o suoi derivati onde assicurarsi che sia evitato lo sviluppo di ipervitaminosi D. Se il paziente passa dal trattamento con ergocalciferolo (vitamina D2) a quello con calcitriolo, potrebbero essere necessari alcuni mesi prima che il livello ematico di ergocalciferolo ritorni al valore basale. Le istruzioni relative alla dieta devono essere seguite scrupolosamente, specialmente per quanto riguarda gli integratori di calcio, e deve essere evitata l’assunzione non controllata di ulteriori preparati a base di calcio. Il trattamento concomitante con un diuretico tiazidico aumenta il rischio di ipercalcemia. Il dosaggio di calcitriolo deve essere determinato con attenzione nei pazienti trattati con digitale perché l'ipercalcemia in questi pazienti può precipitare le aritmie cardiache (vedere paragrafo 4.4). Esiste un rapporto di antagonismo funzionale tra gli analoghi della vitamina D, che favoriscono l'assorbimento del calcio, e i corticosteroidi, che lo inibiscono. I farmaci contenenti magnesio (ad es. antiacidi) possono causare ipermagnesemia, pertanto la loro assunzione durante il trattamento con CALCITRIOLO EG deve essere evitata dai pazienti in dialisi renale cronica. Poiché CALCITRIOLO EG esercita un effetto anche sul trasporto del fosfato nell’intestino, nei reni e nelle ossa, il dosaggio degli agenti leganti il fosfato deve essere corretto in base alla fosfatemia (valori normali: 25 mg/100 ml o 0,65-1,62 mmol/l). I pazienti con rachitismo vitamina D-resistente (ipofosfatemia familiare) devono continuare la terapia orale con fosfato. Tuttavia, deve essere tenuto conto del possibile aumento dell'assorbimento intestinale del fosfato da parte del calcitriolo poiché questo effetto potrebbe modificare la necessità di un’integrazione di fosfato. La somministrazione di induttori enzimatici quali fenitoina o fenobarbital può portare all'aumento del metabolismo del calcitriolo e quindi alla riduzione delle sue concentrazioni sieriche. Pertanto, se questi farmaci vengono somministrati in concomitanza, potrebbero essere necessarie dosi più elevate di calcitriolo. I sequestranti degli acidi biliari, inclusa la colestiramina, e il sevelamer possono ridurre l'assorbimento intestinale delle vitamine liposolubili e, pertanto, compromettere l'assorbimento intestinale del calcitriolo. 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza La somministrazione di dosi orali quasi letali di vitamina D a coniglie incinte ha determinato lo sviluppo di stenosi aortica sopravalvolare nei feti. Non esistono evidenze che suggeriscano un effetto teratogeno della vitamina D nell'uomo, anche a dosi molto elevate. CALCITRIOLO EG deve essere somministrato in gravidanza solo se i benefici superano il rischio potenziale per il feto. Allattamento Si suppone che il calcitriolo esogeno venga secreto nel latte materno. Alla luce del potenziale rischio di ipercalcemia nella madre e di reazioni avverse a CALCITRIOLO EG nei neonati allattati con latte materno, le madri possono proseguire l’allattamento durante l’assunzione di CALCITRIOLO EG purché venga effettuato un monitoraggio dei livelli sierici di calcio nella madre e nel neonato. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari In base al profilo farmacodinamico degli eventi avversi segnalati, si ritiene improbabile che questo medicinale abbia effetti negativi sulla capacita di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse elencate di seguito riflettono l'esperienza di studi clinici e l’esperienza post-marketing. La reazione avversa più comunemente riportata è stata l’ipercalcemia. Studi clinici Le reazioni avverse elencate nella tabella 1 sono presentate per classificazione sistemica organica e categorie di frequenza, definite usando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 - <1/10); non comune (≥1/1.000 - <1/100); raro (≥1/10.000 - <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1 Riepilogo delle reazioni avverse verificatesi in pazienti trattati con CALCITRIOLO EG (calcitriolo): Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Molto comune Comune Non comune Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità, Orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia Riduzione dell'appetito Polidipsia, Disidratazione, perdita di peso Disturbi psichiatrici Apatia, disturbi psichiatrici Patologie del sistema nervoso Cefalea Debolezza muscolare, Disturbi sensoriali, sonnolenza Patologie cardiache Aritmie cardiache Patologie gastrointestinali Dolore addominale, Nausea Vomito Stipsi, Dolore addominale superiore, ileo paralitico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Eritema, Prurito Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Ritardo nella crescita Patologie renali e urinarie Infezioni del tratto urinario Poliuria, nicturia, nefrolitiasi, nefrocalcinosi Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Calcinosi, Piressia, Sete Esami diagnostici Aumento della creatininemia Poiché il calcitriolo esercita un‘attività simile alla vitamina D, possono manifestarsi eventi avversi simili a quelli riscontrati in caso di assunzione di una dose eccessiva di vitamina D, ovvero sindrome da ipercalcemia o intossicazione da calcio (a seconda della gravità e della durata dell'ipercalcemia). (Vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Occasionalmente possono essere osservati sintomi acuti come riduzione dell’appetito, cefalea, nausea, vomito, dolore addominale o dolore nella parte alta dell’addome e stipsi. A causa della breve emivita biologica del calcitriolo, indagini farmacocinetiche hanno mostrato la normalizzazione della calcemia entro pochi giorni dalla sospensione del trattamento, ovvero con maggiore rapidità rispetto al trattamento con preparati contenenti vitamina D3. Gli effetti cronici possono comprendere debolezza muscolare, perdita di peso, disturbi sensoriali, piressia, sete, polidipsia, poliuria, disidratazione, apatia, ritardo nella crescita e infezioni delle vie urinarie. Per i segni e sintomi di intossicazione acuta o cronica da calcitriolo, vedere paragrafo 4.9. In caso di ipercalcemia e iperfosfatemia concomitanti > 6 mg/100 ml o > 1,9 mmol/l si può verificare calcinosi, che può essere osservata radiograficamente. Nei soggetti sensibili possono verificarsi reazioni di ipersensibilità inclusi eruzione cutanea, eritema, prurito e orticaria.

Anomalie di laboratorio Nei pazienti con funzionalità renale normale, l’ipercalcemia cronica può essere associata ad un aumento della creatinina ematica. Sono stati descritti alcuni casi di aumento anomalo dei neutrofili e di linfopenia. Esperienza post-marketing Il numero di eventi avversi segnalati durante l’uso clinico di CALCITRIOLO EG per un periodo di 15 anni, in tutte le indicazioni, è molto basso e per ogni singolo evento, compresa l'ipercalcemia, l'incidenza è pari o inferiore allo 0,001%. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Segni e sintomi Poiché il calcitriolo è un derivato della vitamina D, i sintomi di sovradosaggio sono gli stessi di un sovradosaggio di vitamina D. L'assunzione di dosi elevate di calcio e fosfato insieme a CALCITRIOLO EG può indurre sintomi simili. Il prodotto calcio-fosfato (Ca x P) sierico non deve superare la soglia di 70 mg 2 /dl 2 . Un livello elevato di calcio nel dializzato può contribuire allo sviluppo di ipercalcemia. Sintomi acuti dell'intossicazione da vitamina D: anoressia, cefalea, vomito, stipsi. Sintomi cronici: distrofia (debolezza, perdita di peso), disturbi sensoriali, possibile febbre con sete, poliuria, disidratazione, apatia, arresto della crescita e infezioni delle vie urinarie; ipercalcemia, con calcificazione metastatica della corteccia renale, del miocardio, dei polmoni e del pancreas. Trattamento Per il trattamento dell'ipercalcemia asintomatica, vedere paragrafo 4.2. Nel trattamento di un sovradosaggio accidentale devono essere prese in considerazione le seguenti misure: lavanda gastrica immediata o induzione del vomito per prevenire ulteriore assorbimento. Somministrazione di paraffina liquida per promuovere l'escrezione con le feci. È consigliabile effettuare ripetute misurazioni della calcemia. Se persistono livelli sierici elevati di calcio, possono essere somministrati fosfati e corticosteroidi e istituite misure atte a indurre una diuresi adeguata. L'ipercalcemia a livelli superiori (>3,2 mmol/l) può causare insufficienza renale, in particolare se i livelli ematici di fosfato sono normali o elevati a causa di una compromissione della funzionalità renale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: vitamina D ed analoghi Codice ATC: A11CC04 Il calcitriolo è uno dei principali metaboliti attivi della vitamina D3 che si forma a livello renale a partire dal suo precursore, il 25-idrossicolecalciferolo (25-HCC). CALCITRIOLO EG favorisce l’assorbimento intestinale del calcio e regola la mineralizzazione ossea. La durata dell’effetto farmacologico di una singola dose di calcitriolo è di circa 3-5 giorni. Gli effetti biologici del calcitriolo sono mediati dal recettore della vitamina D, un recettore ormonale nucleare espresso nella maggior parte dei tipi cellulari e che agisce come fattore di trascrizione attivato dal ligando che si lega a siti specifici di DNA per modificare l’espressione dei geni bersaglio. I due siti di azione noti del calcitriolo sono l’intestino e le ossa. Nella mucosa dell’intestino umano sembra esistere una proteina che si lega al recettore del calcitriolo. Nei pazienti con grave insufficienza renale, in particolare in quelli sottoposti da tempo a periodiche emodialisi, la formazione del calcitriolo endogeno si riduce progressivamente e può anche cessare del tutto.

L’ipocalcemia e l’iperparatiroidismo secondario che ne conseguono sono la causa principale della malattia ossea metabolica dell’insufficienza renale, cui possono contribuire, tuttavia, anche altre sostanze tossiche per le ossa che si accumulano nell’uremia (per es. l’alluminio). Nei pazienti con osteodistrofia renale, la somministrazione orale di CALCITRIOLO EG normalizza l’assorbimento intestinale del calcio, l’ipocalcemia, l’aumento dei tassi sierici della fosfatasi alcalina e la concentrazione sierica del paratormone, oltre ad alleviare i dolori ossei e muscolari. Nei pazienti affetti da ipoparatiroidismo, di tipo sia idiopatico che post-chirurgico, CALCITRIOLO EG allevia l’ipocalcemia ed il suo quadro clinico. Nello pseudoipoparatiroidismo esso permette di ristabilire il normale assorbimento intestinale di calcio, di correggere l’ipocalcemia e di ridurre i livelli di paratormone circolanti. Nel rachitismo ipofosfatemico vitamina D-resistente la somministrazione di CALCITRIOLO EG porta ad un miglioramento del quadro clinico e ad una normalizzazione dei fosfati circolanti. Nelle pazienti affette da osteoporosi post-menopausale, la carenza di estrogeni determina una ridotta sintesi endogena di CALCITRIOLO EG, con conseguente diminuzione dell’assorbimento intestinale di calcio e dei processi di mineralizzazione ossea. La somministrazione di CALCITRIOLO EG incrementa l’assorbimento intestinale di calcio. In tal modo il bilancio del calcio, negativo in queste pazienti, ritorna ad essere positivo. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Le massime concentrazioni plasmatiche a seguito di una singola dose orale di 0,25-1,0 μg di CALCITRIOLO EG sono state raggiunte nell’arco di 3-6 ore. L’assorbimento è confermato dal rapido aumento del calcio nelle urine, verificabile già dopo sette ore dalla somministrazione. Una risposta biologica dose-correlata si evidenzia nell'aumento della escrezione di calcio nelle urine con dosi di 0,5 e 1,0 mcg somministrato due volte al giorno. Distribuzione Il calcitriolo e gli altri metaboliti della vitamina D vengono trasportati nel sangue legati a proteine plasmatiche specifiche. Biotrasformazione Il calcitriolo subisce una idrossilazione e una ossidazione a livello renale e a livello epatico ad opera di un isoenzima specifico del citocromo P450: CYP24A1.Sono stati individuati vari metaboliti con diversi livelli di attività della vitamina D. Eliminazione L’emivita di eliminazione del calcitriolo nel plasma è compresa tra 5 e 8 ore. La durata dell’effetto farmacologico di una singola dose di calcitriolo è di 3-5 giorni. Il calcitriolo viene escreto nella bile e può essere soggetto a una circolazione enteroepatica. I valori di steady-state, raggiunti con dosi di 0,5 mcg due volte al giorno, scendono ai livelli basali a seguito della sospensione del farmaco, con un tempo di emivita di circa tre ore e mezza. Popolazioni speciali Pazienti con compromissione epatica L’assorbimento di calcitriolo può essere ritardato in pazienti con malattie epato-biliari Pazienti con compromissione renale L’emivita di eliminazione del calcitriolo è aumentata di circa 2 volte nei pazienti con insufficienza renale cronica e nei pazienti in emodialisi rispetto ai volontari sani. In pazienti con sindrome nefrosica la Tmax è stata di 4 ore e l’emivita di 16,2 ore. I pazienti sottoposti ad emodialisi hanno una Tmax per il calcitriolo di 812 ore con un’emivita di 21,9 ore. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La tossicità acuta del calcitriolo è stata valutata nel topo e nel ratto. Dopo somministrazione orale la DL50 nel topo è pari a 2 mg/kg, nel ratto e >5 mg/kg.

Studi di tossicità subcronica condotti nel ratto e nel cane hanno indicato che il calcitriolo a una dose orale di 20 ng/kg/die (due volte il dosaggio usuale nell’uomo) somministrata per un massimo di 6 mesi ha prodotto effetti avversi minimi. Una dose di 80 ng/kg/die (8 volte il dosaggio usuale nell’uomo) somministrata per un massimo di 6 mesi ha prodotto effetti avversi di intensità moderata; le alterazioni osservate sono sembrate risultare principalmente da un’ipercalcemia prolungata. La tossicità cronica di calcitriolo è stata valutata nel ratto e nel cane. A tre gruppi di ratti e di cani e stato somministrato il composto per os, per una durata di 26 settimane, a dosaggi di 0,02, 0,08 e 0,30 mcg/kg/die. Nei gruppi di ratti che ricevevano dosaggi medi e alti si aveva riduzione del peso corporeo, diminuita assunzione di cibo, aumento del calcio sierico; queste modificazioni erano assenti o meno marcate nel gruppo che riceveva i dosaggi più bassi. I cani a cui venivano somministrate le dosi alte e medie hanno presentato anoressia accentuata, grave perdita di peso, deterioramento dello stato fisico, aumento della calcemia, calcificazione metastatica dei tessuti molli e alterazioni ossee. Nei cani del gruppo che riceveva 0,02 mcg/kg/die questi reperti erano attenuati. Studi sulla tossicità a livello della riproduzione condotti nel ratto hanno indicato che dosi orali fino a 300 ng/kg/die (30 volte la dose usuale nell’uomo) non hanno prodotto effetti dannosi sulla riproduzione. Nei conigli sono state osservate anomalie fetali multiple in due figliate a una dose orale tossica per la madre di 300 ng/kg/die e in una figliata a 80 ng/kg/die, ma non a 20 ng/kg/die (due volte la dose usuale nell’uomo). Nonostante l’assenza di differenze statisticamente significative tra i gruppi trattati e i gruppi di controllo nel numero di figliate o feti che hanno presentato anomalie, la possibilità che questi risultati siano stati dovuti alla somministrazione del calcitriolo non può essere esclusa.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti CALCITRIOLO EG 0,25 microgrammi Trigliceridi a media catena, butilidrossianisolo, palmitoil ascorbato, gelatina, glicerolo 85%, soluzione sorbitolo 70% non cristallizzata (E420), titanio biossido, sodio etil p-idrossibenzoato, sodio propile pidrossibenzoato, ossido di ferro rosso. CALCITRIOLO EG 0,50 microgrammi Trigliceridi a media catena, butilidrossianisolo, palmitoil ascorbato, gelatina, glicerolo 85%, soluzione sorbitolo 70% non cristallizzata (E420), titanio biossido, sodio etil p-idrossibenzoato, sodio propile pidrossibenzoato, ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Le capsule molli sono contenute in blister PVC/PVDC/Al. Il blister è racchiuso in un astuccio di cartone assieme al foglietto illustrativo. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 20136-MILANO

8. Numeri dell'autorizzazione all'immissione in commercio

CALCITRIOLO EG 0,25 mcg, 30 capsule molli in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 035238031 CALCITRIOLO EG 0,50 mcg, 30 capsule molli in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 035238043

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Gennaio 2006

10. Data di revisione del testo

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