CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA

Cisplatino Accord Healthcare Italia contiene il principio attivo cisplatino che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati citostatici, che sono utilizzati nel trattamento del cancro. Il cisplatino può essere utilizzato da solo, ma più comunemente il cisplatino è utilizzato in associazione con altri citostatici. Il cisplatino può distruggere le cellule del corpo che possono causare determinati tipi di cancro (tumore dei testicoli, tumore delle ovaie, tumore della vescica, tumore epiteliale della testa e del collo, cancro del polmone e cancro della cervice uterina in associazione a…

Usato per: cancro

Principio attivo: CISPLATINO · ATC L01XA01 · ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CISPLATINO*1 flaconcino EV 10 ml 1 mg/ml H 7,60 € — fornito dall'ospedale
CISPLATINO*1 flaconcino EV 100 ml 1 mg/ml H 38,34 € — fornito dall'ospedale
CISPLATINO*1 flaconcino EV 50 ml 1 mg/ml H 21,22 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CISPLATINO
Forma farmaceutica: Concentrato per soluzione per infusione
Dosaggio: 1 mg/ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
Codice ATC: L01XA01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CISPLATINO TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· CISPLATINO HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
· CISPLATINO SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· CISPLATINO PFIZER - PFIZER ITALIA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Cisplatino Accord Healthcare Italia contiene il principio attivo cisplatino che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati citostatici, che sono utilizzati nel trattamento del cancro. Il cisplatino può essere utilizzato da solo, ma più comunemente il cisplatino è utilizzato in associazione con altri citostatici.

Il cisplatino può distruggere le cellule del corpo che possono causare determinati tipi di cancro (tumore dei testicoli, tumore delle ovaie, tumore della vescica, tumore epiteliale della testa e del collo, cancro del polmone e cancro della

cervice uterina in associazione a radioterapia).

Il medico sarà in grado di fornirvi ulteriori informazioni.

È necessario rivolgersi al medico se non ci si sente meglio o se ci si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Cisplatino Accord Healthcare Italia:

• se è allergico al cisplatino, a medicinali antitumorali simili, ad altri composti contenenti platino o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• ha un numero molto basso di cellule del sangue (chiamata “mielosoppressione”), (il medico controllerà con
un’analisi del sangue)
• sta allattando

• se ha malattie renali gravi

• se ha difficoltà a sentire
• se è disidratato
• se deve essere vaccinato per la “febbre gialla”

Prima di utilizzare questo farmaco, informare il medico se i casi sopra descritti si riferiscono a voi.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Cisplatino Accord Healthcare Italia:
• se ha sintomi di danno ai nervi (neuropatia periferica) come formicolio e sensazioni di aghi nella pelle,
intorpidimento o scarso senso del tatto. Il paziente verrà esaminato regolarmente per verificare la presenza di
questi sintomi e, se necessario, il trattamento potrebbe essere interrotto.
• se si è sottoposto a radioterapia sull’area della testa

Il medico eseguirà esami per determinare i livelli di calcio, sodio, potassio e magnesio nel sangue, oltre a controllare il quadro ematico, la funzionalità epatica e renale e la funzione neurologica.

Il cisplatino può influire sul midollo osseo causando alterazioni nella produzione di cellule del sangue nell'organismo;

informare il medico in caso di emorragie o lividi insoliti. Non assumere aspirina, medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) o altri medicinali senza informare il medico. Il medico effettuerà frequenti analisi del sangue e verificherà la presenza di segni di infezione.

Il cisplatino può causare problemi all'udito (ototossicità) e ai reni (nefrotossicità). La funzionalità renale e l'udito saranno monitorati prima e durante il trattamento. Se si verificano alterazioni dell'udito, è necessario informare il

medico.

Informare il medico se si intende sottoporsi a un vaccino durante il trattamento con cisplatino; alcuni vaccini vivi devono essere evitati perché possono causare infezioni gravi e la risposta ad altri tipi di vaccini (inattivati) può essere ridotta.

Altri medicinali e Cisplatino Accord Healthcare Italia Parli con il medico, il farmacista o l’infermiere se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale come per esempio: • alcuni antibiotici, come le cefalosporine, gli aminoglicosidi e l'amfotericina B e alcune sostanze utilizzate nella diagnostica per immagini possono peggiorare gli effetti collaterali del cisplatino; in particolare problemi

ai reni
• alcuni diuretici chiamati diuretici dell'ansa, antibiotici chiamati aminoglicosidi e un medicinale antitumorale
chiamato ifosfamide che possono peggiorare l'effetto collaterale di cisplatino relativo alla perdita di udito
• bleomicina (medicinale antitumorale), metotrexato (usato per trattare il cancro o l'artrite) e paclitaxel
(medicinale antitumorale) che possono produrre più effetti collaterali se il cisplatino è usato
contemporaneamente
• il cisplatino può ridurre l'efficacia degli anticonvulsivanti (utilizzati per il trattamento dell'epilessia), può
essere necessario controllare i livelli ematici di fenitoina

• l'efficacia degli anticoagulanti orali (es. warfarin) potrebbe essere compromessa, il medico controllerà con
esami del sangue
• buclizina, ciclizina e meclozone (farmaci antistaminici), loxapina, fenotiazine e tioxanteni (farmaci usati per il
trattamento di disturbi psichiatrici) o trimetobenzamine (farmaci usati per prevenire nausea e vomito) possono
nascondere i sintomi dei cambiamenti di equilibrio (come capogiri o tinnito)

• il cisplatino può peggiorare gli effetti collaterali del medicinale antitumorale ifosfamide
• la pirossidina (vitamina B6) e l'altretamina (farmaco antitumorale) utilizzate in combinazione con il cisplatino
per il trattamento del carcinoma ovarico avanzato possono ridurre il tempo di recupero. Il medico ne discuterà
con lei
• la bleomicina e l'etoposide (farmaci antitumorali) usati in combinazione con il cisplatino e il litio (usato per

trattare le malattie mentali) possono ridurre i livelli di litio nel sangue. Si raccomanda di tenere sotto controllo i valori di litio • il vaccino contro la febbre gialla non deve essere utilizzato contemporaneamente al trattamento con cisplatino, a causa del rischio di morte dovuto alla vaccinazione. Si raccomanda di utilizzare un vaccino inattivo

• farmaci antigotta come l'allopurinolo, la colchicina, il probenecid o il sulfinpirazone riducono i livelli di acido

urico nel sangue. Il medico potrebbe dover modificare la dose di Cisplatino Accord Healthcare Italia.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza Se è incinta o sta allattando, pensa di poter essere incinta o se sta programmando di avere un bambino, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

A causa del possibile rischio di malformazioni congenite, i pazienti di sesso maschile e femminile dovrebbero assumere un metodo contraccettivo sia durante il trattamento con cisplatino e per almeno sei mesi dopo la conclusione del trattamento.

Il cisplatino non deve essere usato durante la gravidanza se non dietro chiara indicazione del medico. Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di assumere qualsiasi medicinale.

Allattamento Non usi questo medicinale se sta allattando.

Fertilità Ai pazienti maschi trattati con cisplatino si consiglia di non avere figli durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo il trattamento. Il trattamento con cisplatino può potenzialmente causare sterilità permanente negli uomini. Si raccomanda agli uomini che desiderano diventare padri in futuro di chiedere una consulenza sulla conservazione del proprio sperma congelato (crioconservazione) prima del trattamento.

Guida di veicoli e uso di macchinari

Non guidi veicoli o usi macchinari se si verificano effetti collaterali che potrebbero ridurre le sue capacità di farlo.

Cisplatino Accord Healthcare Italia contiene sodio Cisplatino Accord Healthcare Italia contiene 3,5 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per ml.

Questo equivale al 0,18% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Questo medicinale può essere preparato con una soluzione contenente sodio. Questo deve essere tenuto in ulteriore considerazione se si segue una dieta a basso contenuto di sale (sodio).

Come usarlo

Dosaggio e modo di somministrazione Il Cisplatino Accord Healthcare Italia deve essere somministrato esclusivamente da uno specialista nel trattamento del cancro. Il concentrato è diluito con una soluzione di cloruro di sodio. Il cisplatino è solitamente somministrato mediante iniezione in una vena (un’infusione endovenosa) nell'arco di 6-8 ore. Attrezzature di supporto dovrebbero essere disponibili per controllare le reazioni anafilattiche. Il cisplatino non deve venire a contatto con qualsiasi materiale contenente alluminio.

Il dosaggio raccomandato di Cisplatino Accord Healthcare Italia dipende dal suo stato di salute, dagli effetti previsti del trattamento e dal fatto che il cisplatino sia somministrato da solo (monoterapia) o in associazione con altri farmaci (chemioterapia combinata).

Dose raccomandata

Cisplatino (monoterapia):
Sono raccomandati i seguenti dosaggi:
• Un singolo dosaggio di 50-120 mg/m² superficie corporea (BSA), ogni 3-4 settimane.
• Da 15 a 20 mg/m² per giorno in un periodo di 5 giorni, ogni 3-4 settimane.

Il cisplatino in associazione con altri farmaci chemioterapici (chemioterapia combinata): • 20 mg/m² (BSA) o più, una volta ogni 3-4 settimane.

Per il trattamento del cancro della cervice uterina, il cisplatino è utilizzato in associazione con la radioterapia o altri

medicinali chemioterapici.

La dose abituale è 40 mg/m² (BSA) ogni settimana per 6 settimane. Per evitare o ridurre i problemi ai reni, le consigliamo di bere abbondanti quantità d’acqua per un periodo di 24 ore dopo il trattamento con Cisplatino Accord Healthcare Italia.

Se ritiene di aver ricevuto più Cisplatino Accord Healthcare Italia di quanto deve Il medico si accerterà che le sia somministrata la corretta dose per la sua patologia. In caso di sovradosaggio, potrebbe

essere affetto da un aumento degli effetti indesiderati. Il medico potrà somministrarle il trattamento sintomatico per questi effetti indesiderati. Se ritiene di aver ricevuto troppo Cisplatino Accord Healthcare Italia, contatti immediatamente il medico.

In caso di ulteriori domande sull'uso di questo medicinale, rivolgersi al proprio medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati: • reazione allergica grave – può verificarsi un improvviso prurito (orticaria), gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, bocca o gola (che possono causare difficoltà in deglutizione o respirazione), vampate di calore e

potrebbe avere una sensazione di svenimento
• forti dolori al petto che possono irradiarsi alla mascella o al braccio con sudorazione, mancanza di respiro e
nausea (attacco di cuore)
• svenimento o crisi
• problemi di udito - si possono verificare ronzii alle orecchie o perdita dell'udito (ototossicità)
• problemi ai reni e alle urine

• stanchezza eccessiva e sensazione generale di malessere, che potrebbero essere sintomi di una diminuzione dei livelli di cellule del sangue (mielosoppressione). Questo potrebbe essere confermato da un esame del sangue.

Questi sono effetti collaterali gravi. Potrebbe essere necessario un intervento medico urgente.

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
• diminuzione della funzione del midollo osseo (che può influire sulla produzione di cellule del sangue)
• diminuzione dei globuli bianchi del sangue, che rende più probabili le infezioni (leucopenia)
• diminuzione del numero delle piastrine, che aumenta il rischio di lividi e sanguinamento (trombocitopenia)
• riduzione dei globuli rossi che può causare debolezza e pallore della pelle (anemia)

• riduzione dei livelli di sodio nel sangue
• temperatura alta
Comune: può interessare fino a 1 persona su 10
• dolore grave o gonfiore in una delle gambe, dolore al torace o difficoltà a respirare (potrebbe indicare la
presenza di coaguli pericolosi in una vena)
• battito del cuore accelerato, irregolare o lento
• sepsi (avvelenamento del sangue)

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
• grave reazione allergica (vedere sopra)
• problemi di udito (ototossicità)
• ridotti livelli di magnesio nel sangue

• produzione di sperma anormale

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
• aumentato rischio di leucemia acuta
• convulsioni (attacchi)

• svenimento, mal di testa, confusione e perdita della vista
• perdita di alcuni tipi di funzione cerebrale, inclusa la disfunzione cerebrale caratterizzata da spasmi e riduzione
dei livelli di coscienza
• disfunzioni cerebrali (confusione, difficoltà di parola, talvolta cecità, perdita di memoria e paralisi)

• attacco cardiaco

• infiammazione delle membrane mucose della bocca (stomatite)
• neuropatia periferica dei nervi sensoriali, caratterizzata da solletico, prurito o formicolio senza causa e a volte
caratterizzata da perdita di gusto, tatto, vista, dolori lancinanti improvvisi dal collo lungo la schiena fino alle
gambe quando ci si flette in avanti

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000

• arresto cardiaco

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
• segni di infezione come febbre o mal di gola
• anemia emolitica
• rilascio inappropriato dell’ormone vasopressina (ADH) che può portare a bassi livelli di sodio nel sangue e
ritenzione idrica
• amilasi ematica (enzima) aumentata
• disidratazione
• riduzione del livello di calcio, fosfato e potassio nel sangue
• alti livelli di acido urico nel sangue

• crampi muscolari
• malattia spinale che può provocare una sensazione di shock elettrico che passa negli arti
• perdita del gusto
• problemi con la vista (visione offuscata, colori strani, perdita della vista o dolore oculare)
• ronzio nelle orecchie o sordità
• problemi al cuore

• mani e piedi insolitamente freddi o bianchi
• formicolio, intorpidimento o tremore alle mani, ai piedi, alle braccia o alle gambe
• mal di testa persistente
• sensazione di malessere o malessere
• perdita di appetito, anoressia

• singhiozzo
• diarrea
• aumento degli enzimi del fegato, bilirubinemia aumentata
• difficoltà a respirare
• respiro affannoso, dolore al petto, in particolare all'inspirazione, e tosse con sangue
• problemi ai reni o alle urine
• perdita di capelli
• eruzione cutanea el
• estrema stanchezza/debolezza
• gonfiore o dolore dove è stata somministrata l'iniezione
• crampi o spasmi
• sensazione di bruciore o prurito
• lividi o sanguinamenti inattesi

• sindrome emolitica uremica che può causare cambiamenti ai reni e al sangue Il cisplatino può causare problemi al sangue, al fegato e ai reni. Il medico prenderà campioni di sangue per verificare questi problemi e per monitorare gli elettroliti.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori della vista e dalla portata dei bambini.

Conservi il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Non refrigerare o congelare.

Se si è formato un cristallo o un precipitato a seguito dell'esposizione a basse temperature, sciogliere nuovamente mantenendo i flaconcini a temperatura ambiente fino a ottenere una soluzione limpida.

Il prodotto deve essere scartato se la soluzione non diventa limpida dopo una vigorosa agitazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino e sull’imballaggio esterno dopo ‘Scad.’. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento. Tutti i materiali che sono stati utilizzati per la preparazione e la somministrazione o che sono stati in contatto con cisplatino in qualsiasi modo, devono essere smaltiti in conformità alle linee guida locali pertinenti agli agenti citotossici.

Se trova la soluzione torbida o nota un deposito che non si scioglie, il flaconcino deve essere gettato via.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Cisplatino Accord Healthcare Italia: Cisplatino Accord Healthcare Italia contiene il principio attivo cisplatino. Ciascun millilitro (ml) di soluzione contiene 1 milligrammo (mg) di cisplatino. Questo medicinale è confezionato in contenitori di vetro ambrato chiamati flaconcini.

Confezioni 10 ml 25 ml 50 ml 100 ml Quantità di 10 mg 25 mg 50 mg 100 mg cisplatino

È disponibile in confezioni contenenti un singolo flaconcino (è possibile che non tutte le confezioni siano

commercializzate)

Gli altri componenti comprendono acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro, acido cloridrico (per aggiustare il pH) e/o sodio idrossido (per aggiustare il pH).

Descrizione dell’aspetto di Cisplatino Accord Healthcare Italia e contenuto della confezione:

Cisplatino Accord Healthcare Italia è una soluzione limpida, da incolore a giallo paglierino, in un flaconcino di vetro ambrato praticamente priva di particelle, con ghiera trasparente tipo ‘flip-off’. Confezione con 1 flaconcino per iniezione da 10 ml, ciascun flaconcino per iniezione contenente 10 mg di cisplatino. Confezione con 1 flaconcino per iniezione da 25 ml, ciascun flaconcino per iniezione contenente 25 mg di cisplatino. Confezione con 1 flaconcino per iniezione da 50 ml, ciascun flaconcino per iniezione contenente 50 mg di cisplatino. Confezione con 1 flaconcino per iniezione da 100 ml, ciascun flaconcino per iniezione contenente 100 mg di cisplatino.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore: Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Accord Healthcare S.L.U.

World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

Produttore Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska 50,95-200 Pabianice, Poland

Accord Healthcare Single Member S.A., 64th Km National Road Athens, Lamia, 32009, Grecia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 12/2025. (NB: questo è un Foglio Informativo per il prescrittore, NON il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Per tutti i particolari relativi a questo prodotto fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.)

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Preparazione e manipolazione del prodotto Come tutti i prodotti antineoplastici, è necessaria cautela nella manipolazione del cisplatino. La diluizione deve avvenire in condizioni asettiche e deve essere effettuata da personale addestrato in un’area specificamente adibita a questo scopo. Indossare guanti protettivi per questo procedimento. Adottare precauzioni per evitare il contatto con la pelle e con le membrane mucose. Qualora avvenisse comunque il contatto cutaneo, la pelle deve essere lavata immediatamente con acqua e sapone. A seguito del contatto con la pelle sono stati osservati formicolio, ustioni e rossore. In caso di contatto

con le membrane mucose, queste devono essere lavate con acqua abbondante. Dopo l’inalazione sono stati riferiti dispnea, dolore toracico, irritazione alla gola e nausea.

Le donne in gravidanza devono evitare il contatto con i farmaci citostatici. Il cisplatino non deve essere usato durante la gravidanza a meno che il medico considera il rischio per un singolo paziente clinicamente giustificato.

Materiali di scarto di natura organica e il vomito devono essere smaltiti con attenzione.

Se la soluzione è torbida o se si nota la presenza di un deposito che non si scioglie, il flaconcino deve essere eliminato.

Un flaconcino danneggiato deve essere considerato e trattato con le stesse precauzioni che si applicano ai rifiuti contaminati. I rifiuti contaminati devono essere conservati in contenitori specificatamente muniti di etichetta apposita. Vedere il paragrafo “Smaltimento”. Preparazione della somministrazione endovenosa Prendere la quantità di soluzione richiesta dal flaconcino e diluire con almeno 1 litro delle seguenti soluzioni:

- sodio cloruro 0,9%

- miscela di sodio cloruro 0,9% / glucosio 5% (1:1), (concentrazioni finali risultanti: sodio cloruro 0,45%, glucosio
2,5%)
- sodio cloruro 0,9% e 1,875% mannitolo, per preparazioni iniettabili
- sodio cloruro 0,45%, glucosio 2,5% e 1,875% mannitolo per preparazioni iniettabili

Esaminare sempre la soluzione prima dell’uso. Deve essere somministrata soltanto una soluzione limpida, priva di

particelle.

Se si osserva precipitato o cristallo all'interno del flaconcino, mantenere il flaconcino a temperatura ambiente (20 - 25°C) fino a quando non si ottiene una soluzione limpida. Proteggere il contenitore chiuso dalla luce. Il prodotto deve

essere scartato se la soluzione non diventa limpida dopo aver agitato energicamente.

NON permettere il contatto con apparecchiature per l’iniezione contenenti alluminio NON somministrare il concentrato non diluito

Relativamente alla stabilità microbiologica, chimica e fisica con l’uso delle soluzioni non diluite (vedere paragrafo

“Precauzioni speciali per la conservazione “).

Sebbene il cisplatino venga solitamente somministrato per via endovenosa, il farmaco è stato somministrato anche per instillazione intraperitoneale a pazienti con tumori maligni intraperitoneali (ad esempio, tumori ovarici). Questa via di somministrazione consente di ottenere forti gradienti di concentrazione tra i livelli intraperitoneali e plasmatici del farmaco.

Smaltimento Tutti i materiali che sono stati usati per la preparazione e la somministrazione, o che sono stati a contatto con il cisplatino in qualsiasi modo devono essere smaltiti in conformità alle linee guida locali pertinenti agli agenti citotossici. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. Incompatibilità Evitare il contatto con l’alluminio. Il cisplatino può reagire con l’alluminio dando luogo a un precipitato nero di platino. Devono essere evitati tutti i set di infusione endovenosa, gli aghi, i cateteri e le siringhe contenenti alluminio.

Il cisplatino si decompone con la soluzione in mezzi a basso contenuto di cloruro; la concentrazione di cloruro deve

essere almeno equivalente a 0,45% di sodio cloruro.

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Gli antiossidanti (come sodio metabisolfito), i bicarbonati (sodio bicarbonato), i solfati, il fluorouracile e paclitaxel possono inattivare il cisplatino nei sistemi infusionali.

Precauzioni speciali per la conservazione Medicinale confezionato per la vendita:

Concentrato per soluzione per infusione 1 mg/ml

Soluzione non diluita: Tenere il contenitore nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Non refrigerare o congelare la soluzione di cisplatino poiché si formerà un precipitato o un cristallo. Se si osserva precipitato o cristallo all'interno del flaconcino, mantenerlo nelle condizioni di conservazione consigliate fino a quando non si ottiene una soluzione limpida. Se la soluzione non è limpida o se si è formato un precipitato indissolubile, la soluzione non deve essere utilizzata.

Soluzione diluita:

Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito: vedere sotto “Concentrato per soluzione per infusione dopo la diluizione”. Non refrigerare o congelare.

Concentrato per soluzione per infusione dopo la diluizione: Dopo la diluizione La stabilità chimico-fisica in uso dopo la diluizione con fluidi infusionali descritti nel paragrafo “Preparazione e

manipolazione del prodotto”, indicano che dopo la diluizione con i fluidi endovenosi raccomandati, Cisplatino Accord Healthcare Italia rimane stabile per 24 ore a temperatura ambiente di 20-25°C. Dal punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non è usata immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e la diluizione deve essere effettuata in condizioni asettiche controllate e convalidate. i aI

Domande frequenti su CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA

Come si usa CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA?

CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA si presenta in forma di Concentrato per soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA?

Il principio attivo di CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA è CISPLATINO.

Quali sono gli equivalenti di CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CISPLATINO TEVA ITALIA, CISPLATINO HIKMA, CISPLATINO SANDOZ, CISPLATINO PFIZER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA?

CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA è prodotto da ACCORD HEALTHCARE, S.L.U..

Da quando CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA è autorizzato in Italia?

CISPLATINO ACCORD HEALTHCARE ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-05-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Cisplatino Accord Healthcare Italia 1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 1 mg di cisplatino. 10 ml di concentrato per soluzione per infusione contengono 10 mg di cisplatino. 25 ml di concentrato per soluzione per infusione contengono 25 mg di cisplatino. 50 ml di concentrato per soluzione per infusione contengono 50 mg di cisplatino. 100 ml di concentrato per soluzione per infusione contengono 100 mg di cisplatino. Eccipienti con effetti noti: Ciascun ml di soluzione contiene 3,5 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione per infusione Soluzione limpida, da incolore a giallo paglierino in un flaconcino di vetro ambrato, che è praticamente priva di particelle.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il cisplatino è indicato per il trattamento di:  carcinoma del testicolo avanzato o metastatico  carcinoma ovarico avanzato o metastatico  carcinoma della vescica avanzato o metastatico  carcinoma a cellule squamose della testa e del collo avanzato o metastatico  carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico  carcinoma polmonare a piccole cellule avanzato o metastatico  Il cisplatino è indicato nel trattamento del carcinoma della cervice uterina in associazione con altri chemioterapici o con la radioterapia  Il cisplatino può essere utilizzato in monoterapia o in terapia in associazione. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti e bambini:

La dose di cisplatino dipende dalla malattia primaria, dalla reazione prevista e dal fatto che il cisplatino sia utilizzato in monoterapia o come componente di una chemioterapia combinata. Le indicazioni relative alla posologia si applicano sia agli adulti che ai bambini. Per la monoterapia, sono raccomandati due regimi posologici: - Singola dose da 50 a 120 mg/m² di superficie corporea ogni 3 - 4 settimane; - Da 15 a 20 mg/m²/giorno per cinque giorni, ogni 3-4 settimane. Se il cisplatino viene utilizzato in una terapia combinata, la dose di cisplatino deve essere ridotta. La dose abituale è 20 mg/m² o più una volta ogni 3-4 settimane. Per il trattamento del carcinoma della cervice uterina, il cisplatino viene utilizzato in associazione alla radioterapia. La dose abituale è 40 mg/m2 ogni settimana per 6 settimane. Per le avvertenze e le precauzioni da considerare prima dell’inizio del ciclo di trattamento successivo (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con disfunzione renale o depressione midollare, la dose deve essere ridotta in modo adeguato (vedere paragrafo 4.3). La soluzione di cisplatino per infusione, preparata secondo le istruzioni (vedere paragrafo 6.6) deve essere somministrata mediante infusione endovenosa nel corso di un periodo di 6-8 ore. È necessario mantenere un’adeguata idratazione nelle 2-12 ore che precedono la somministrazione, e per almeno 6 ore dopo la somministrazione del cisplatino. L’idratazione è necessaria per indurre una sufficiente diuresi durante e dopo il trattamento con cisplatino. Si ottiene l’idratazione mediante l’infusione endovenosa di una delle seguenti soluzioni: soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%; miscela (1:1) di sodio cloruro 0,9% e glucosio 5%. Modo di somministrazione Cisplatino 1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione deve essere diluito prima della somministrazione. Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione vedere paragrafo 6.6. La soluzione diluita deve essere somministrata esclusivamente per via endovenosa mediante infusione (vedere di seguito). Per la somministrazione, si deve evitare che qualsiasi dispositivo (set per infusione endovenosa, aghi, cateteri, siringhe) contenente alluminio possa venire in contatto con il cisplatino.

Idratazione prima del trattamento con cisplatino: Infusione endovenosa di 100–200 ml/ora per un periodo di 6-12 ore, con una quantità totale di almeno 1 litro. Idratazione dopo la conclusione della somministrazione di cisplatino: Infusione endovenosa di altri 2 litri alla velocità di 100-200 ml/ora per un periodo di 6-12 ore. La diuresi forzata può essere necessaria se la secrezione di urina è inferiore a 100-200 ml/ora dopo l’idratazione. La diuresi forzata può essere ottenuta con la somministrazione endovenosa di 37,5 g di mannitolo in soluzione al 10% (375 ml di soluzione di mannitolo al 10%), o con la somministrazione di un diuretico se la funzione renale è normale. La somministrazione di mannitolo o di un diuretico è inoltre necessaria anche quando la dose di cisplatino somministrata è superiore a 60 mg/m² di superficie corporea. Nelle 24 ore successive all’infusione di cisplatino, il paziente deve bere grandi quantità di liquidi per assicurare un’adeguata secrezione di urina. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità a cisplatino o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Cisplatino può provocare reazioni allergiche in alcuni pazienti. L’uso è controindicato in quei pazienti con storia di reazione allergica a cisplatino o altri composti contenenti platino o qualsiasi componente della formulazione. Cisplatino induce nefrotossicità che è cumulativa. Pertanto, è controindicato nei pazienti con compromissione renale preesistente. Cisplatino ha anche mostrato essere neurotossico cumulativamente (in particolare ototossico) e non deve essere dato a pazienti con deficit uditivo preesistente. Cisplatino è controindicato anche nei pazienti con mielosoppressione e in quelli che sono disidratati. Le pazienti che assumono cisplatino non devono allattare (vedere paragrafo 4.6). La contemporanea somministrazione di vaccino per la febbre gialla è controindicata. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Il cisplatino può essere somministrato esclusivamente sotto la sorveglianza di un medico qualificato in oncologia in unità specialistiche sotto condizioni che permettono un adeguato monitoraggio e sorveglianza. Devono essere disponibili attrezzature di supporto per il controllo delle reazioni anafilattiche.

Il cisplatino reagisce con l’alluminio metallizzato formando un precipitato nero di platino. Deve quindi essere evitato l'uso di tutti i set per infusione endovenosa, aghi, cateteri e siringhe contenenti alluminio. La soluzione per infusione non deve essere miscelata con altri farmaci o additivi. Il monitoraggio appropriato e la gestione del trattamento e delle sue complicazioni sono possibili solo se sono disponibili diagnosi adeguate e condizioni di trattamento esatte. 1) Nefrotossicità Cisplatino produce grave nefrotossicità cumulativa. Ciò può essere potenziato dagli antibiotici aminoglicosidici. La creatinina sierica, l’urea plasmatica o la clearance di creatinina e i livelli di magnesio, sodio potassio e calcio devono essere misurati prima di iniziare la terapia e prima di ogni ciclo successivo. Il cisplatino non deve essere somministrato più frequentemente di una volta ogni 3-4 settimane. Un’escrezione di urina di 100 ml/h o maggiore tende a minimizzare la nefrotossicità di cisplatino. Questo si può realizzare con un’idratazione preventiva di 2 litri di un’appropriata soluzione endovenosa, e da una simile idratazione post infusione (si raccomandano 2500 ml/m2 /24 h). Se l’idratazione massiccia è insufficiente a mantenere adeguata l’escrezione di urina, può essere somministrato un diuretico osmotico (ad esempio mannitolo). 2) Neuropatie Sono stati segnalati casi gravi di neuropatie. Queste neuropatie possono essere irreversibili e possono manifestarsi con parestesia, areflessia e perdita propriocettiva e una percezione di vibrazioni. E’ stata riportata anche la perdita della funzione motoria. Un esame neurologico deve essere effettuato ad intervalli regolari. La neurotossicità si dimostra essere cumulativa. Prima di ogni ciclo, deve essere stabilita l’assenza di sintomi di neuropatia periferica. 3) Ototossicità Otossicità è stata osservata fino al 31% dei pazienti trattati con una singola dose di cisplatino di 50mg/m2 , e si manifesta con tinnito e/o perdita dell’udito nella gamma di frequenza elevata (da 4000 a 8000 Hz). Occasionalmente si può verificare una diminuzione della capacità di percepire i toni di una conversazione. L’effetto ototossico può essere più pronunciato nei bambini che ricevono cisplatino. La perdita dell’udito può essere unilaterale o bilaterale e tende a diventare più frequente e grave con dosi ripetute; tuttavia, raramente è stata segnalata sordità dopo la dose iniziale di cisplatino. L’ototossicità può essere aumentata da una precedente irradiazione cranica simultanea e può essere collegata al picco della concentrazione plasmatica di cisplatino. Non è chiaro se l’ototossicità indotta da cisplatino sia reversibile. Prima di iniziare la terapia e prima di successive dosi di cisplatino deve essere eseguito u

controllo accurato tramite audiometria. E’ stata riportata anche tossicità vestibolare. (vedere paragrafo 4.8). 4) Fenomeni allergici Sono state riportate reazioni simil-anafilattiche al cisplatino. Queste reazioni si sono verificate dopo qualche minuto dalla somministrazione a pazienti con precedente esposizione al cisplatino e sono state alleviate dalla somministrazione di adrenalina, steroidi e antistaminici. Come con altri prodotti a base di platino, si possono verificare reazioni di ipersensibilità che appaiono nella maggior parte dei casi durante l’infusione, e richiedono la sospensione dell’infusione e un appropriato trattamento sintomatico. Reazioni crociate, talvolta fatali, sono state riportate con tutti i composti del platino (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). 5) Funzione epatica e conta ematologica La conta ematologica e la funzione epatica devono essere controllate a intervalli regolari. 6) Potenziale cancerogeno Negli esseri umani, in rari casi la comparsa di leucemia acuta ha coinciso con l’utilizzo di cisplatino, che era in genere associato con altri agenti leucemogeni. Cispatino è un agente mutageno nei batteri e provoca aberrazioni cromosomiche in colture su cellule animali. La cancerogenicità è possibile ma non è stata dimostrata. Cisplatino è teratogeno ed embriotossico nei topi. 7) Reazioni nel sito di iniezione Durante la somministrazione di cisplatino possono verificarsi reazioni nel sito di iniezione. Data la possibilità di stravaso, si raccomanda di controllare attentamente il sito di infusione per la possibilità d’infiltrazione durante la somministrazione del farmaco. Al momento, non si conosce un trattamento specifico per le reazioni da stravaso. AVVERTENZA Questo agente citotossico ha mostrato una tossicità più marcata di quanto di solito si osserva in chemioterapia antineoplastica. La tossicità renale, che è soprattutto cumulativa, è grave e richiede particolari precauzioni durante la somministrazione (vedere paragrafi 4.2 e 4.8). Nausea e vomito possono essere intensi e richiedono un adeguato trattamento antiemetico.

Deve essere esercitata una stretta sorveglianza relativamente a reazioni di ototossicità, mielodepressione e reazioni anafilattiche (vedere paragrafo 4.8). Preparazione della soluzione endovenosa Avvertenze Come con tutti gli altri prodotti potenzialmente tossici, sono essenziali precauzioni quando si maneggia la soluzione di cisplatino. In caso di esposizione accidentale al prodotto sono possibili lesioni cutanee. Si consiglia di indossare guanti. Nel caso in cui la soluzione di cisplatino entrasse in contatto con la pelle o le mucose, lavare la pelle o le mucose energicamente con acqua e sapone. Si raccomanda di adeguarsi alle procedure appropriate per la manipolazione e l’eliminazione degli agenti citostatici. Prima di somministrare la soluzione al paziente, verificare la limpidezza della soluzione e l’assenza di particelle. Questo medicinale contiene 3,5 mg di sodio per ml, equivalente al 38,3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Sostanze nefrotossiche: La somministrazione concomitante di medicinali nefrotossici (ad es. cefalosporine, amino glicosidi, Amfotericina B o mezzi di contrasto) o ototossici (ad es. aminoglicosidi) potenzia l’effetto tossico del cisplatino sui reni Durante o dopo il trattamento con cisplatino si raccomanda cautela con sostanze eliminate prevalentemente per via renale, ad esempio agenti citostatici quali la bleomicina e metotrexato, a causa della potenziale riduzione dell’eliminazione renale. La tossicità renale di ifosfamide può essere maggiore se usato in combinazione con cisplatino o in pazienti che in precedenza hanno ricevuto cisplatino. In alcuni casi, dopo il trattamento con cisplatino in combinazione con bleomicina ed etoposide, è stata riscontrata una riduzione dei valori di litio nel sangue. Si raccomanda pertanto di monitorare i valori di litio. Sostanze ototossiche: La somministrazione concomitante di sostanze ototossiche (ad esempio aminoglicosidi, diuretici dell’ansa) potenzia l’effetto tossico del cisplatino sulla funzione uditiva. Fatta eccezione per i pazienti trattati con dosi di cisplatino superiori a 60 mg/m2 , la cui secrezione urinaria è inferiore a 1000 ml per 24 ore, non dovrebbe essere applicat

nessuna diuresi forzata con diuretici dell’ansa considerando i possibili danni per l’apparato renale e l’ototossicità. Ifosfamide può aumentare la perdita dell’udito a causa di cisplatino. Vaccini vivi attenuati: Il vaccino contro la febbre gialla è strettamente controindicato a causa del rischio di malattia sistemica fatale da vaccinazione (vedere paragrafo 4.3). In considerazione del rischio di malattia generalizzata, si consiglia di utilizzare un vaccino inattivato, se disponibile. Anticoagulanti orali: In caso di utilizzo contemporaneo di anticoagulanti orali, si consiglia di controllare regolarmente l’INR. Antistaminici, fenotiazine ed altro: L’uso contemporaneo di antistaminici, buclizina, ciclizina, loxapina, meclozina, fenotiazina, tioxanteni o trimetobenzamidi può mascherare i sintomi di ototossicità (come vertigini e tinnito). Sostanze antiepilettiche: Le concentrazioni sieriche di farmaci anticonvulsivanti possono rimanere a livelli subterapeutici durante il trattamento con cisplatino. Combinazione piridossina + altretamina: Durante uno studio randomizzato del trattamento del carcinoma ovarico avanzato, il tempo di risposta è stato sfavorevolmente influenzato quando piridossina è stata usata in combinazione con altretamina (esametilmelamina) e cisplatino. Paclitaxel: Il trattamento con cisplatino prima di un’infusione di paclitaxel potrebbe ridurre la clearance del paclitaxel del 33% e quindi intensificare la neurotossicità. Anti-epilettici: In pazienti che ricevono cisplatino e fenitoina, il livello sierico di fenitoina può essere ridotto. Questo è dovuto probabilmente al ridotto assorbimento e/o all’aumento del metabolismo. In questi pazienti, è necessario monitorare i livelli di fenitoina nel plasma e regolare la dose di conseguenza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Cisplatino può essere tossico per il feto quando somministrato ad una donna incinta. Cisplatino non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che il medico non consideri il rischio per il singolo paziente clinicamente giustificato.

Durante il trattamento con cisplatino e per almeno i successivi 6 mesi, devono essere intraprese misure appropriate per evitare la gravidanza; questo si applica ai pazienti di entrambi i sessi. Allattamento al seno Il cisplatino viene escreto nel latte materno. Le pazienti trattate con cisplatino non devono allattare. Fertilità È raccomandata consulenza genetica se il paziente desidera avere figli dopo la cessazione del trattamento. Dal momento che un trattamento con cisplatino può causare sterilità irreversibile, si raccomanda agli uomini che desiderano diventare padre in futuro, di chiedere consigli circa la crioconservazione dello sperma prima del trattamento. Contraccezione in maschi e femmine I pazienti di sesso maschile e femminile devono utilizzare un contraccettivo efficace durante e per almeno 6 mesi dopo il trattamento con cisplatino.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari. Il profilo degli effetti indesiderati tuttavia (come nefrotossicità) possono influenzare la capacità di guidare veicoli e l’uso di macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Gli eventi avversi più frequentemente riferiti (>10%) del cisplatino sono ematologici (leucopenia, trombocitopenia e anemia), gastrointestinali (anoressia, nausea, vomito e diarrea), disturbi dell’orecchio (alterazione dell’udito), disturbi renali (insufficienza renale, nefrotossicità, iperuricemia) e febbre. Effetti tossici gravi a carico dei reni, del midollo osseo e dell’orecchio sono stati riferiti in circa un terzo dei pazienti ai quali è stata somministrata una singola dose di cisplatino; gli effetti sono in genere dose-correlati e cumulativi. L’ototossicità può essere più grave nei bambini. Le frequenze sono definite utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (1/10); comune (1/100, <1/10); non comune (1/1.000, <1/100); raro (1/10.000, 1/1.000); molto raro (1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella degli eventi avversi da farmaco riportati durante le esperienze cliniche e postmarketing (termini MeDRA).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Termine MedDRA Infezioni ed infestazioni Non nota Infezionea Comune Sepsi Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Insufficienza midollare, trombocitopenia, leucopenia, anemia Non nota Anemia emolitica Coombs positiva Tumori benigni, maligni e non specificati Rara Leucemia acuta Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni anafilattoidib . Patologie endocrine Non nota Amilasi ematica aumentata, secrezione inappropriata di ormone antidiuretico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Disidratazione, ipopotassiemia, ipofosfatemia, iperuricemia, ipocalcemia, tetania Non comune Ipomagnesemia Molto comune Iponatremia Patologie del sistema nervoso Non nota Accidenti cerebrovascolari, ictus emorragico, ictus ischemico, ageusia, arterite cerebrale, segno di Lhermitte, mielopatia, neuropatia autonomica Rara Convulsioni, neuropatia periferica, leucoencefalopatia, sindrome della leucoencefalopatia posteriore reversibile Patologie dell’occhio Non nota Visione offuscata, cecità per i colori acquisita, cecità corticale, neurite ottica, papilledema, pigmentazione retinica Patologie dell’orecchio e Non comune Ototossicit

del labirinto Non nota Tinnito, sordità Patologie cardiache Non nota Disturbi cardiaci Comune Aritmia, bradicardia, tachicardia Rara Infarto del miocardio Molto rara Arresto cardiaco Patologie vascolari Comune Tromboembolismo venoso Non nota Microangiopatia trombotica (sindrome uremica emolitica), fenomeno di Raynaud Patologie gastrointestinali Non nota Vomito, nausea, anoressia, singhiozzo, diarrea Rara Stomatite Patologie epatobiliari Non nota Aumento degli enzimi epatici, bilirubinemia aumentata Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Embolia polmonare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Eruzione cutanea, alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo Non nota Spasmi muscolari Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta, insufficienza nella funzione renalec , disturbo tubulare renale Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non comune Spermatogenesi anormale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Piressia (molto comune), astenia, malessere, stravaso in sede di iniezioned a: complicazioni infettive hanno portato alla morte di alcuni pazienti. b: sono stati riportati sintomi per le reazioni anafilattoidi come edema facciale (edema PTfacciale), sibilo, broncospasmo, tachicardia, e ipotensione che saranno inclusi tra parentesi per le reazioni anafilattoidi nella tabella degli eventi avversi. c: aumenti di azotemia (BUN) e creatinina, acido urico sierico, e/o una diminuzione della clearance della creatinina sono compresi nel concetto di insufficienza renale. d: tossicità locale per i tessuti molli, comprese cellulite, fibrosi e necrosi (comune), dolore (comune), edema (comune), ed eritema (comune), a seguito di stravaso.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. 4.9. Sovradosaggio LA CAUTELA È ESSENZIALE PER PREVENIRE UN SOVRADOSAGGIO ACCIDENTALE. Un sovradosaggio acuto di cisplatino può causare insufficienza renale, insufficienza epatica, sordità, tossicità oculare (compreso il distacco della retina), mielosoppressione significativa, nausea e vomito intrattabile e/o neurite. Un sovradosaggio può essere fatale. Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio di cisplatino. Anche se l’emodialisi è iniziata 4 ore dopo il sovradosaggio, ha poco effetto sull’eliminazione del cispatino dall’organismo in seguito ad una forte e rapida fissazione di cisplatino alle proteine. Il trattamento in caso di sovradosaggio è costituito da misure di supporto generale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri agenti antineoplastici, composti del platino. Codice ATC: L01XA01 Il cisplatino ha proprietà biochimiche simili a quelle degli agenti alchilanti bifunzionali. Il medicinale inibisce la sintesi del DNA mediante la produzione di legami crociati intraelicoidali e inter-elicoidali nel DNA. Vengono anche inibite in misura minore la sintesi delle proteine e del RNA. Sebbene il meccanismo d’azione principale del cisplatino sembra essere l’inibizione della sintesi del DNA, anche altri meccanismi, incluso l’aumento dell’immunogenicità tumorale, possono essere convolti nell’attività antineoplastica. Il cisplatino possiede inoltre proprietà immunosoppressive, radiosensibilizzanti e antimicrobiche. Non sembra che il cisplatino abbia un’attività specifica sul ciclo cellulare. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbiment

C’è una buona assimilazione di cisplatino da parte di reni, fegato e intestino. Più del 90% delle specie contenenti platino che rimangono nel sangue sono legate (forse in modo irreversibile) alle proteine plasmatiche. La penetrazione nel liquido cerebrospinale è scarsa, sebbene una significativa quantità di cisplatino possa essere rilevata nei tumori intracerebrali. Distribuzione La clearance del platino totale dal plasma è rapida durante le prime quattro ore dopo la somministrazione endovenosa, ma poi procede più lentamente a causa del legame covalente con le proteine del siero. I livelli di platino non legato diminuiscono con un'emivita da 20 minuti a 1 ora a seconda del tasso di infusione di farmaci. Eliminazione L'eliminazione del farmaco intatto e di vari prodotti di biotrasformazione contenenti platino avviene tramite l'urina. Circa il 15-25% del platino somministrato viene rapidamente escreto nelle prime 2-4 ore dopo la somministrazione di cisplatino. Questa escrezione precoce è per lo più di cisplatino intatto. Nelle prime 24 ore dopo la somministrazione, il 20-80% viene escreto, il resto rappresenta il farmaco legato ai tessuti o alle proteine plasmatiche. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Il cisplatino è risultato essere mutagenico. Può anche avere un effetto anti-fertilità. Altre sostante antineoplastiche hanno mostrato di essere carcinogeniche a questa possibilità dovrebbe essere presa in considerazione nell'uso a lungo termine del cisplatino.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Sodio idrossido (per aggiustare il pH) Acido cloridrico (per aggiustare il pH) Acqua per preparazioni iniettabili 6.2. Incompatibilità Evitare il contatto con l’alluminio. Il cisplatino reagisce con l’alluminio dando luogo a un precipitato nero di platino. Devono essere evitati tutti i set di infusione endovenosa, gli aghi, i cateteri e le siringhe contenenti alluminio. Il cisplatino si decompone con la soluzione in mezzi a basso contenuto di cloruro: la concentrazione di cloruro deve essere almeno equivalente a 0,45% di sodio cloruro.

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali. Gli antiossidanti (come sodio metabisolfito), i bicarbonati (sodio bicarbonato), i solfati, il fluorouracile e paclitaxel possono inattivare il cisplatino nei sistemi infusionali. Il cisplatino deve essere utilizzato esclusivamente con i diluenti specificati nel paragrafo 6.6. 6.3. Periodo di validità Prima dell’apertura 3 anni Dopo la diluizione La stabilità chimico-fisica in uso dopo la diluizione con i fluidi infusionali descritti nel paragrafo 6.6, indica che dopo la diluizione con i fluidi endovenosi raccomandati, Cisplatino Accord Healthcare Italia rimane stabile per 24 ore a temperatura ambiente di 20-25°C. La soluzione diluita deve essere protetta dalla luce. Non conservare le soluzioni diluite in frigorifero o in freezer. Dal punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non viene usata immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e la diluizione deve essere effettuata in condizioni asettiche controllate e convalidate. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Soluzione non diluita: Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Non refrigerare o congelare. Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito (vedere paragrafo 6.3). 6.5. Natura e contenuto del contenitore Per 10 ml Flaconcino di vetro ambrato di tipo I da 10 ml chiuso con tappo grigio di gomma clorobutilica e sigillato con una ghiera bianca trasparente di alluminio tipo ‘flipoff/sigillo trasparente tipo flip-off di 20 mm’. Per 25 ml Flaconcino di vetro ambrato di tipo I da 30 ml chiuso con tappo grigio di gomma clorobutilca e sigillato con una ghiera bianca trasparente di alluminio tipo ‘flip-off’./ sigillo trasparente tipo flip-off di 20 mm.

Per 50 ml Flaconcino di vetro ambrato di tipo I da 50 ml con tappo grigio di gomma clorobutilica e sigillato con una ghiera bianca trasparente di alluminio tipo ‘flip-off’/ sigillo trasparente tipo flip-off di 20 mm. Per 100 ml Flaconcino di vetro ambrato di tipo I da 100 ml chiuso con tappo grigio di gomma S127mm/ sigillo trasparente tipo flip-off di 20 mm. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimentoe la manipolazione

Preparazione e manipolazione del prodotto Come tutti i prodotti antineoplastici, è necessaria cautela nella manipolazione del cisplatino. Deve essere diluito prima dell’uso. La diluizione deve avvenire in condizioni asettiche e deve essere effettuata da personale addestrato in un’area specificamente adibita a questo scopo. Indossare guanti protettivi per questo procedimento. Adottare precauzioni per evitare il contatto con la pelle e con le membrane mucose. Qualora avvenisse comunque il contatto cutaneo, la pelle deve essere lavata immediatamente con acqua e sapone. A seguito del contatto con la pelle sono stati osservati formicolio, ustioni e rossore. In caso di contatto con le membrane mucose, queste devono essere lavate con acqua abbondante. Dopo l’inalazione sono stati riferiti dispnea, dolore toracico, irritazione alla gola e nausea. Le donne in gravidanza devono evitare il contatto con i farmaci citostatici. Materiali di scarto di natura organica e il vomito devono essere smaltiti con attenzione. Se la soluzione è torbida o se si nota la presenza di un deposito che non si scioglie, il flaconcino deve essere eliminato. Un flaconcino danneggiato deve essere considerato e trattato con le stesse precauzioni che si applicano ai rifiuti contaminati. I rifiuti contaminati devono essere conservati in contenitori appositi specificatamente muniti di etichetta apposita. Vedere il paragrafo “Smaltimento”. Preparazione della somministrazione endovenosa Prendere la quantità di soluzione richiesta dal flaconcino e diluire con almeno 1 litro delle seguenti soluzioni: - sodio cloruro 0,9% - miscela di sodio cloruro 0,9% / glucosio al 5% (1:1), (concentrazioni finali risultanti: sodio cloruro 0,45%, glucosio 2,5%) - sodio cloruro 0,9% e 1,875% mannitolo, per preparazioni iniettabili - sodio cloruro 0,45%, glucosio 2.5% e 1,875% mannitolo per preparazioni iniettabil

Esaminare sempre la soluzione prima dell’uso. Se la soluzione non è limpida o se si è formato un precipitato indissolubile, la soluzione non deve essere utilizzata. Deve essere somministrata soltanto una soluzione limpida, priva di particelle. NON permettere il contatto con apparecchiature per l’iniezione contenenti alluminio. NON somministrare il concentrato non diluito. Relativamente alla stabilità microbiologica, chimica e fisica con l’uso delle soluzioni non diluite (vedere paragrafo 6.3). Smaltimento Tutti i materiali che sono stati usati per la preparazione e la somministrazione, o che sono stati a contatto con il cisplatino in qualsiasi modo devono essere smaltiti in conformità alle linee guida locali pertinenti agli agenti citotossici.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissionein commercio

“1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 10 ml – A.I.C. n.: 040210015 “1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 25 ml – A.I.C. n.: 040210027 “1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 50 ml – A.I.C. n.: 040210039 “1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 100 ml – A.I.C. n.: 040210041

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Aprile 2011 Data del rinnovo più recente: Novembre 2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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