CITALOPRAM MEDREG

Per cosa è usato Citalopram Medreg Citalopram Medreg contiene citalopram ed è usato per il trattamento della depressione e, quando si sente meglio, per aiutare a prevenire la ricomparsa dei sintomi. Citalopram Medreg è usato per il trattamento a lungo termine per prevenire la ricomparsa di nuovi episodi di depressione in pazienti affetti da depressione ricorrente. Citalopram Medreg è utile anche per alleviare i sintomi nei pazienti inclini agli attacchi di panico e nei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo (OCD). È possibile che il medico le abbia prescritto Citalopram Medreg per…

Usato per: depressione

Principio attivo: CITALOPRAM, CITALOPRAM BROMIDRATO · ATC N06AB04 · MEDREG S.R.O.

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Prezzo e rimborsabilità

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Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CITALOPRAM, CITALOPRAM BROMIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MEDREG S.R.O.
Codice ATC: N06AB04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CITALOPRAM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· CITALOPRAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· CITALOPRAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· CITALOPRAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· CITALOPRAM DOC - DOC GENERICI SRL
· CITALOPRAM ABC - ICE S.P.A
· CITALOPRAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CITALOPRAM ALMUS PHARMA - ALMUS S.R.L.
· CITALOPRAM EG - EG S.P.A.
· CITALOPRAM EG STADA - EG S.P.A.
· CITALOPRAM SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Come funziona Citalopram Medreg Citalopram Medreg appartiene ad un gruppo di medicinali antidepressivi chiamati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Questi medicinali agiscono sul sistema serotoninergico nel cervello aumentando i livelli di serotonina.

Per cosa è usato Citalopram Medreg Citalopram Medreg contiene citalopram ed è usato per il trattamento della depressione e, quando si sente meglio, per aiutare a prevenire la ricomparsa dei sintomi.

Citalopram Medreg è usato per il trattamento a lungo termine per prevenire la ricomparsa di nuovi episodi di depressione in pazienti affetti da depressione ricorrente.

Citalopram Medreg è utile anche per alleviare i sintomi nei pazienti inclini agli attacchi di panico e nei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).

È possibile che il medico le abbia prescritto Citalopram Medreg per altri scopi. Se ha domande sul motivo per cui Citalopram Medreg le è stato prescritto, chieda al medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Citalopram Medreg - se è allergico al citalopram o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6). - se sta assumendo altri medicinali appartenenti ad un gruppo di medicinali chiamati inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO). Gli I-MAO includono medicinali quali fenelzina, iproniazide, isocarbossazide, nialamide, tranilcipromina, selegilina (usata nel trattamento del morbo di Parkinson), moclobemide (usata nel trattamento della depressione) e linezolid (un antibiotico).

- se presenta dalla nascita o se ha avuto un episodio di anomalia del ritmo cardiaco (identificato
con un ECG; un esame condotto per valutare come funziona il cuore).
- se assume medicinali per problemi del ritmo cardiaco o che possono influenzare il ritmo del
cuore (fare riferimento a “Altri medicinali e Citalopram Medreg”).

Anche se ha terminato l'assunzione di IMAO, dovrà attendere 2 settimane prima di iniziare il suo trattamento con Citalopram Medreg. Dopo aver interrotto l’uso di moclobemide, è necessario attendere 1 giorno prima di assumere Citalopram Medreg. Dopo l'interruzione del trattamento con Citalopram Medreg, è necessario attendere una settimana

prima di assumere qualsiasi IMAO.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Citalopram Medreg. Informi il medico se ha qualche altra condizione o malattia, poiché il medico può doverla prendere in

considerazione. In particolare, informi il medico:
- se ha episodi di mania o disturbo di panico.
- se soffre di compromissione della funzionalità epatica o renale. Il medico potrebbe avere
necessità di aggiustarle la dose.
- se è diabetico. Il trattamento con Citalopram Medreg può alterare il controllo glicemico. Può

-

-
essere necessario modificare il dosaggio dell'insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali.
se soffre di epilessia. Il trattamento con Citalopram Medreg dovrebbe essere interrotto se si
verificano crisi epilettiche o se si verifica un aumento della frequenza di esse (vedere anche il
paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).
se soffre di qualche disturbo emorragico, o se è in corso una gravidanza (vedere “Gravidanza,
allattamento e fertilità”).
- se ha bassi livelli di sodio nel sangue.
- se si sottopone a terapia elettroconvulsivante.
- se soffre o ha sofferto di problemi al cuore o ha avuto di recente un infarto al cuore.
- se ha un ritmo cardiaco a riposo basso e/o se sa di avere carenze saline a seguito di forte e
prolungata diarrea o vomito (malattia) o all’uso di diuretici (compresse d'acqua).

- se alzandosi in piedi, le capita di avere un ritmo cardiaco rapido o irregolare, di svenire,
collassare o provare un giramento di testa, che potrebbe indicare un’anomalia di funzionamento
del ritmo cardiaco.
- se ha o ha avuto in precedenza problemi con gli occhi come certi tipi di glaucoma (aumento

della pressione nell'occhio).

Si prega di consultare il medico, anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato.

Si prega di notare Alcuni pazienti affetti da disturbo maniaco-depressivo possono entrare in una fase maniacale. Questa è

caratterizzata da un insolito e rapido cambiamento di idee, da una felicità inadeguata e iperattività fisica. Se questi sintomi si manifestano, contatti il medico.

Durante le prime settimane di trattamento possono presentarsi anche sintomi quali irrequietezza o difficoltà a sedersi o stare in piedi (acatisia). Se sviluppa questi sintomi, informi immediatamente il medico.

Farmaci come Citalopram Medreg (i cosiddetti SSRI/SNRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, si è osservata la persistenza di questi sintomi dopo

l’interruzione del trattamento.

Pensieri di suicidio e peggioramento della sua depressione o del suo disturbo d’ansia Se soffre di depressione e/o ha disturbi d’ansia può talvolta pensare di farsi del male o di suicidarsi. Questi pensieri possono essere più frequenti all’inizio del trattamento con gli antidepressivi, poiché questi medicinali impiegano del tempo per agire, solitamente circa due settimane ma talvolta un periodo più lungo.

È più probabile che lei inizi a pensare di farsi del male o di uccidere:
- se in precedenza aveva già pensato di suicidarsi o di farsi del male.
- se è un giovane adulto. I dati ottenuti dagli studi clinici hanno mostrato un maggior rischio di
comportamento suicidario in adulti (di età inferiore a 25 anni) con disturbi psichiatrici trattati

con un antidepressivo.

Se in qualunque momento dovesse pensare di farsi del male o di suicidarsi, contatti il medico o si rechi immediatamente in ospedale. Può essere d’aiuto informare un parente o un caro amico che lei soffre di depressione o di un disturbo d’ansia, e chiedere loro di leggere questo foglio illustrativo. Può chiedere loro di dirle se

pensano che la sua depressione o la sua ansia stiano peggiorando, o se sono preoccupati per qualche cambiamento nel suo comportamento.

Bambini e adolescenti Di norma Citalopram Medreg è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai

18 anni. Deve anche sapere che i pazienti al di sotto dei 18 anni presentano un aumentato rischio di effetti indesiderati quali tentativi di suicidio, pensieri suicidi e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) quando assumono questo tipo di medicinali. Ciò nonostante, è possibile che il medico possa prescrivere Citalopram Medreg a pazienti al di sotto di 18 anni perché ritiene che ciò sia nel loro migliore interesse. Se il medico ha prescritto Citalopram Medreg a un

paziente al di sotto dei 18 anni e desidera avere maggiori informazioni, contatti il medico. Deve informare il medico se uno qualsiasi dei sintomi di cui sopra compare o peggiora nel corso dell’assunzione di Citalopram Medreg da parte di pazienti di età inferiore ai 18 anni.

Inoltre, gli effetti sulla sicurezza a lungo termine di Citalopram Medreg relativi alla crescita, alla maturazione e allo sviluppo cognitivo e comportamentale in questo gruppo di età, non sono ancora stati dimostrati. Informazioni importanti sulla malattia Come con altri medicinali usati per trattare la depressione o malattie correlate, il miglioramento non è raggiunto immediatamente. Dopo l’inizio del trattamento con Citalopram Medreg occorrono diverse

settimane prima che lei provi un qualche miglioramento. Nel trattamento dei disturbi di panico occorrono generalmente 2-4 settimane prima che lei provi un qualche miglioramento. All’inizio del trattamento alcuni pazienti possono avere un aumento dell’ansia, che scomparirà durante

la continuazione del trattamento. Pertanto, è molto importante che lei segua esattamente le istruzioni del medico e non interrompa il trattamento o modifichi la dose senza aver prima consultato il medico.

Parli immediatamente con il medico o contatti l'ospedale più vicino se ha pensieri angoscianti o manifesta uno dei sintomi sopra indicati durante il trattamento.

L'uso di farmaci del gruppo SSRI/SNRI (a cui appartiene Citalopram Medreg) è spesso associato allo sviluppo di acatisia (angoscia o irrequietezza o difficoltà a stare seduti o in piedi), che può verificarsi anche durante le prime settimane di trattamento. Se manifesta questi sintomi si rivolga

immediatamente al medico.

Altri medicinali e Citalopram Medreg Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Alcuni medicinali possono modificare l’azione di altri medicinali e ciò può a volte causare reazioni avverse gravi.

Informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali: - “Inibitori non selettivi delle Monoamino-ossidasi (IMAO)” che contengono principi attici quali fenelzina, iproniazide, isocarbossazide, nialamide e tranilcipromina. Se ha assunto uno qualsiasi di questi medicinali deve aspettare 14 giorni prima di iniziare a prendere Citalopram Medreg.

Dopo aver interrotto l’assunzione di Citalopram Medreg deve attendere 7 giorni prima di prendere uno di questi medicinali. - “Inibitori selettivi reversibili delle MAO-A”, contenenti moclobemide (usati per il trattamento della depressione).

- L’antibiotico linezolid.
- Litio (usato per la profilassi e il trattamento del disturbo maniaco-depressivo) e triptofano.
- Imipramina e desipramina (entrambi usati per il trattamento della depressione).
- “Inibitori irreversibili delle MAO-B”, contenenti selegilina (usati per il trattamento del morbo di
Parkinson); questi medicinali aumentano il rischio di effetti indesiderati. La dose di selegilina
non deve superare i 10 mg al giorno.

- Metoprololo (usato per la pressione sanguigna alta e/o malattie cardiache); i livelli ematici di
metoprololo aumentano, ma non è stato rilevato un potenziamento dell'effetto o la comparsa di
effetti indesiderati in relazione a tale aumento.
- Sumatriptan e medicinali analoghi (usati per il trattamento dell’emicrania) e tramadolo e
medicinali analoghi (oppiodi, usati per il trattamento del dolore intenso); questi medicinali

aumentano il rischio di effetti indesiderati. Se dovesse manifestare sintomi insoliti durante l'uso di questa combinazione, è necessario contattare il medico. - Cimetidina, lansoprazolo e omeprazolo (usati per il trattamento delle ulcere dello stomaco), fluconazolo (usato per trattare le infezioni fungine), fluvoxamina (antidepressivo) e ticlopidina (usata per ridurre il rischio di ictus). Questi medicinali possono causare un aumento dei livelli di

-

- citalopram nel sangue.

Farmaci noti per influire sulla funzione piastrinica (ad esempio alcuni farmaci antipsicotici,
acido acetilsalicilico (usato come analgesico), farmaci anti-infiammatori non steroidei (usati per
l'artrite)); rischio leggermente aumentato di anomalie emorragiche.
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) - una preparazione erboristica usata per trattare
la depressione. L’assunzione concomitante con Citalopram Medreg può aumentare il rischio di
effetti indesiderati.
- Meflochina (usata per il trattamento della malaria), bupropione (usato per il trattamento della
depressione) e tramadolo (usato per il trattamento del dolore intenso) a causa del possibile
rischio di abbassamento della soglia convulsiva.
- Antidepressivi e neurolettici (farmaci per il trattamento della schizofrenia, delle psicosi) a causa

di un possibile rischio di abbassamento della soglia convulsiva. - Medicinali che riducono i livelli di potassio o magnesio nel sangue poiché queste condizioni aumentano il rischio di disturbi del ritmo cardiaco pericolosi per la vita.

Non prenda Citalopram Medreg se assume medicinali per problemi del ritmo cardiaco o medicinali che possono influenzare il ritmo cardiaco, ad esempio antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (ad esempio derivati delle fenotiazine, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (ad esempio sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina, trattamenti antimalarici, in particolare alofantrina), alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina). Se dovesse avere ulteriori dubbi, contatti il medico.

Citalopram Medreg con cibo, bevande e alcol Citalopram Medreg può essere preso con o senza cibo (vedere paragrafo 3 “Come prendere

Citalopram Medreg”).

E’ stato dimostrato che Citalopram Medreg non aumenta gli effetti dell'alcol. Tuttavia, si raccomanda di non bere alcolici durante il trattamento con Citalopram Medreg.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non assuma Citalopram Medreg se è in gravidanza o se sta allattando, a meno che il medico non abbia discusso con lei i rischi e i benefici del trattamento.

Se assume Citalopram Medreg negli ultimi 3 mesi di gravidanza e fino alla data del parto, deve essere a conoscenza che i seguenti effetti indesiderati possono essere osservati nel neonato: difficoltà

respiratoria, colorito bluastro della pelle, convulsioni, instabilità della temperatura corporea, difficoltà ad alimentarsi, vomito, bassi livelli di glucosio nel sangue, rigidità o flaccidità muscolare, riflessi vividi, tremore, stato di agitazione, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà nel dormire. Se il suo neonato ha uno di questi sintomi, contatti immediatamente il medico.

Si assicuri che il medico (o l’ostetrica) sappiano che Lei sta assumendo Citalopram Medreg. Quando assunti durante la gravidanza, in particolare negli ultimi 3 mesi di gravidanza, medicinali come Citalopram Medreg possono aumentare il rischio di una grave condizione nei bambini, chiamata ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), che fa respirare il bambino più velocemente e lo fa apparire bluastro. Questi sintomi di solito si manifestano durante le prime 24 ore dalla nascita del

bambino. Se ciò accade al suo bambino, deve contattare immediatamente il medico.

Se assume Citalopram Medreg durante le ultime fasi della gravidanza, potrebbe esserci un aumento del rischio di forti sanguinamenti vaginali subito dopo la nascita, soprattutto se ha una storia di disturbi emorragici. Il medico o l'ostetrica devono essere avvertiti in caso lei stia assumendo

Citalopram Medreg in modo che possano consigliarla.

Citalopram, in studi su animali, ha dimostrato di ridurre la qualità dello sperma. In teoria, ciò potrebbe influenzare la fertilità, ma l’impatto sulla fertilità umana non è stato ancora osservato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Citalopram Medreg generalmente non provoca sonnolenza; tuttavia, se si avvertono capogiri o sonnolenza all'inizio dell'assunzione del farmaco, non guidi e non utilizzi strumenti o macchinari finché questi effetti non svaniscono.

Citalopram Medreg contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Citalopram Medreg contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

“senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Adulti Depressione La dose abituale è 20 mg al giorno. La dose può essere aumentata dal medico fino ad un massimo di

40 mg al giorno.

Disturbo di panico La dose iniziale è 10 mg al giorno per la prima settimana di trattamento prima di aumentare la dose a 20-30 mg al giorno. Il medico può aumentare la dose fino ad un massimo di 40 mg al giorno.

Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) La dose iniziale è 20 mg al giorno. Il medico può aumentare la dose fino ad un massimo di 40 mg al giorno.

Pazienti anziani (sopra i 65 anni di età) La dose iniziale deve essere ridotta a metà della dose raccomandata, per esempio 10-20 mg al giorno. I pazienti anziani non devono normalmente assumere più di 20 mg al giorno.

Pazienti con fattori di rischio particolari I pazienti con problemi al fegato non devono assumere più di 20 mg al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti Citalopram Medreg non deve essere dato ai bambini o agli adolescenti. Per ulteriori informazioni consultare il paragrafo 2 “Cosa deve sapere prima di prendere Citalopram Medreg”.

Come e quando prendere Citalopram Medreg Citalopram Medreg è assunto ogni giorno come dose giornaliera singola. Citalopram Medreg può

essere assunto in qualsiasi momento della giornata con o senza cibo. Deglutisca le compresse con un bicchiere d’acqua.

Durata del trattamento Come altri medicinali per la depressione, il disturbo di panico e il OCD, possono essere necessarie

diverse settimane per notare un miglioramento con queste compresse. Continui a prendere Citalopram Medreg anche se sarà necessario del tempo prima che senta un miglioramento della sua condizione. Non modifichi mai la dose del medicinale senza aver prima consultato il medico.

La durata del trattamento è individuale, di solito è di almeno 6 mesi. Continui a prendere le compresse

per tutto il tempo che le ha consigliato il medico. Non smetta di prenderle anche se inizia a sentirsi meglio. La malattia esistente può continuare per un lungo periodo di tempo e se lei interrompe troppo presto il trattamento, i sintomi possono ritornare.

I pazienti che soffrono di depressione ricorrente traggono un beneficio dal trattamento continuato, talvolta per diversi anni, per prevenire la comparsa di nuovi episodi depressivi. Se prende più Citalopram Medreg di quanto deve Se pensa che lei o qualcun altro abbia assunto una dose eccessiva di Citalopram Medreg, avverta immediatamente il medico o si rivolga al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Lo faccia comunque anche se non ha segni di malessere. Porti con sé la scatola/blister di Citalopram Medreg se

si reca da un medico o in ospedale.

Alcuni sintomi da sovradosaggio possono essere pericolosi per la vita. I sintomi di sovradosaggio possono includere: battito cardiaco irregolare, convulsioni, alterazione del ritmo cardiaco, sonnolenza,

coma, vomito, tremore, abbassamento della pressione del sangue, aumento della pressione del sangue, nausea (sensazione di malessere), sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4), agitazione, vertigini, dilatazione delle pupille degli occhi, sudorazione, colorazione bluastra della pelle, iperventilazione.

Se dimentica di prendere Citalopram Medreg Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di prendere una

dose, e se ne ricorda prima di coricarsi, la prenda subito. Continui l’assunzione come al solito il giorno successivo. Se invece se ne ricorda solo durante la notte, oppure il giorno dopo, salti la dose dimenticata e continui con la normale assunzione.

Se interrompe il trattamento con Citalopram Medreg Non smetta di prendere Citalopram Medreg fino a quando non glielo dice il medico. Quando ha completato il trattamento, è generalmente consigliato che la dose di Citalopram Medreg sia ridotta gradualmente nell’arco di alcune settimane.

Se interrompe il trattamento di Citalopram Medreg improvvisamente, si possono manifestare sintomi da sospensione di lieve entità e transitori quali: vertigini, sensazione di punture da spilli e aghi, disturbi del sonno (sogni vividi, incubi, incapacità a prendere sonno), sensazione di ansia, mal di testa, sensazione di malessere (nausea), vomito, sudorazione, sensazione di irrequietezza o agitazione, tremore, confusione o disorientamento, emotività o irritabilità, diarrea (feci liquide), disturbi visivi, battito cardiaco accelerato o martellante (palpitazioni).

Al termine del trattamento, si consiglia di ridurre gradualmente la dose di Citalopram Medreg nell'arco di un paio di settimane, anziché interromperla bruscamente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati solitamente scompaiono dopo alcune settimane di trattamento. Tenga presente che molti degli effetti indesiderati possono essere anche sintomi della sua malattia e, pertanto, miglioreranno quando inizierà a sentirsi meglio.

In alcuni pazienti sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati gravi. Interrompa l’assunzione di Citalopram Medreg e si rivolga immediatamente al medico se dovesse presentare uno dei seguenti sintomi: - febbre alta, agitazione, confusione, tremore ed improvvise contrazioni muscolari; questi possono essere i segni di una rara condizione denominata sindrome serotoninergica che è stata

-

- riportata con l'uso combinato di antidepressivi

gonfiori della pelle, della lingua, delle labbra, o del viso, difficoltà respiratorie o a deglutire (reazione allergica) sanguinamenti anomali, inclusi sanguinamenti gastrointestinali

Effetti indesiderati rari ma gravi (possono interessare fino a 1 paziente su 1 000): Interrompa l’assunzione di Citalopram Medreg e si rivolga immediatamente al medico se dovesse presentare uno dei seguenti sintomi: - iponatremia: bassi livelli di sodio nel sangue che possono causare stanchezza, confusione, e contrazioni muscolari

I seguenti effetti indesiderati sono generalmente lievi e scompaiono dopo pochi giorni di trattamento. Tenga presente che spesso gli effetti indesiderati possono essere sintomi della sua malattia e pertanto miglioreranno quando inizierà a sentirsi meglio. Se gli effetti indesiderati causano difficoltà o durano più di qualche giorno, contatti il medico.

La secchezza della bocca aumenta il rischio di carie, si consiglia di lavarsi i denti più spesso.

Molto comuni (può interessare più di 1 paziente su 10):
- sonnolenza, difficoltà a dormire, mal di testa
- bocca secca, nausea (sensazione di malessere)

- aumento della sudorazione

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):

- diminuzione dell’appetito, perdita di peso
- agitazione, riduzione del desiderio sessuale, ansia, nervosismo, confusione, sogni anomali
- tremore, formicolio o intorpidimento alle braccia e ai piedi, capogiri, disturbi dell’attenzione
- percezione di ronzii all’interno dell’orecchio (tinnito)
- sbadigli
- diarrea, vomito, stitichezza

- prurito
- dolore ai muscoli e alle articolazioni
- gli uomini possono manifestare problemi nell’eiaculazione ed erezione
- le donne possono non raggiungere l'orgasmo
- stanchezza

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):
- aumento dell’appetito, aumento del peso
- aggressione, depersonalizzazione (sentirsi distaccati da se stessi), allucinazione, mania
- svenimento

- dilatazione delle pupille
- aumento dei battiti del cuore, riduzione dei battiti del cuore
- orticaria, perdita dei capelli, eruzione cutanea, porpora (macchie rosse o viola della pelle causate
da un’emorragia sottostante), sensibilità alla luce
- difficoltà ad urinare
- mestruazioni abbondanti

- gonfiore delle braccia o delle gambe

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1 000):
- convulsioni, movimenti involontari, alterazioni del gusto
- sanguinamento

- epatite
- febbre

Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
- pensieri di autolesionismo o pensieri suicidari vedere anche la sezione “Avvertenze e
precauzioni”
-
-

-
riduzione del numero di piastrine nel sangue che aumenta il rischio di emorragie o ecchimosi
ipersensibilità (eruzione cutanea), grave reazione allergica che causa difficoltà respiratorie o
capogiri
aumento del volume delle urine
- ipokaliemia: bassi livelli di potassio nel sangue che possono causare debolezza muscolare,
contrazioni o ritmo cardiaco anormale
- attacco di panico, digrignamento dei denti, irrequietezza
- movimenti muscolari involontari, rigidità o crampi, acatisia (movimenti involontari dei muscoli)
- disturbi visivi
- alterazione dell’ECG (chiamata “prolungamento dell’intervallo QT”), aritmia ventricolare

(ritmo del cuore irregolare) inclusa torsione di punta
- bassa pressione sanguigna
- perdita di sangue dal naso
- test di funzionalità epatica anormale

- gonfiore improvviso della pelle o della mucosa
- mestruazioni irregolari, forte sanguinamento vaginale subito dopo la nascita (emorragia post
partum), per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”
- erezione dolorosa, secrezione di latte negli uomoni e in donne che non allattano

Nei pazienti che assumono questi tipi di medicinali è stato osservato un aumento del rischio di fratture

ossee.

Segnalazione di effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola o blister dopo “Scad”e “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Citalopram Medreg
- Il principio attivo è il citalopram (come citalopram bromidrato). Ogni compressa rivestita con
film contiene 20 mg di citalopram (come citalopram bromidrato).
- Gli altri componenti sono:
Corpo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, copovidone, cellulosa

microcristallina (Grado 102), croscarmellosa sodica, magnesio stearato. Rivestimento del film: titanio diossido (E171), ipromellosa 2910, 3 mPas (E464), ipromellosa 2910, 6 mPas (E464), macrogol 400 (E1521), polisorbato 80 (E433).

Descrizione dell’aspetto di Citalopram Medreg e contenuto della confezione Citalopram Medreg 20 mg:

Compresse biconvesse, ovali, rivestite con film, di colore da bianco a biancastro (dimensioni circa 8,1 mm x 5,6 mm), con la scritta “Z” e “7” su entrambi i lati della linea di incisione e “H” sull'altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Le compresse rivestite con film sono fornite in un blister bianco opaco di PVC/PVdC/Al in scatola di cartone.

Dimensione della confezione: 14, 20, 28, 30, 60, 90, 98 e 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Medreg s.r.o. Na Florenci 2139/2 Nové Město 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

Produttore: Medis International a.s. Průmyslová 961/16

747 23 Bolatice Repubblica Ceca

Dr. Max Pharma s.r.o. Na Florenci 2116/15 Nové Město

110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: Citalopram Medreg Polonia: Citalopram Medreg

Repubblica Ceca: Citalopram Medreg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su CITALOPRAM MEDREG

Come si usa CITALOPRAM MEDREG?

CITALOPRAM MEDREG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CITALOPRAM MEDREG è disponibile senza ricetta?

No, CITALOPRAM MEDREG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CITALOPRAM MEDREG?

Il principio attivo di CITALOPRAM MEDREG è CITALOPRAM, CITALOPRAM BROMIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di CITALOPRAM MEDREG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CITALOPRAM AUROBINDO, CITALOPRAM AUROBINDO ITALIA, CITALOPRAM MYLAN GENERICS, CITALOPRAM MYLAN GENERICS ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CITALOPRAM MEDREG?

CITALOPRAM MEDREG è prodotto da MEDREG S.R.O..

Da quando CITALOPRAM MEDREG è autorizzato in Italia?

CITALOPRAM MEDREG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2026-04-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Citalopram Medreg 20 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Citalopram Medreg 20 mg: Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di citalopram (pari a 24,98 mg citalopram bromidrato). Eccipiente con effetti noti: Ogni compressa rivestita con film contiene 21,898 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Citalopram Medreg 20 mg: Compresse biconvesse, ovali, rivestite con film, di colore da bianco a biancastro (dimensioni circa 8,1 mm x 5,6 mm), con la scritta “Z” e “7” su entrambi i lati della linea di incisione e “H” sull'altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento delle sindromi depressive in fase iniziale e come mantenimento contro potenziali ricadute/ricorrenze. Trattamento del disturbo di panico, con o senza agorafobia. Trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Depressione Adulti: Citalopram deve essere somministrato come singola dose orale giornaliera da 20 mg. Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata fino ad un massimo di 40 mg al giorno. Durata del trattamento: L’effetto antidepressivo si manifesta in genere entro 2-4 settimane. Il trattamento con gli antidepressivi è sintomatico e deve essere continuato per un appropriato periodo di tempo, in genere fino a 6 mesi dopo la guarigione, per prevenire le ricadute. In pazienti con depressione (unipolare) ricorrente può essere necessario continuare la terapia di mantenimento per lungo tempo al fine di prevenire nuovi episodi depressivi.

Disturbo di panico Adulti: Per la prima settimana di trattamento la dose raccomandata è di 10 mg, successivamente la dose viene aumentata a 20 mg al giorno. Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata fino ad un massimo di 40 mg al giorno. Durata del trattamento: La massima efficacia di citalopram nel trattamento del disturbo di panico viene raggiunta dopo circa 3 mesi di trattamento e l’efficacia viene mantenuta con il trattamento continuato. Disturbo ossessivo-compulsivo Adulti: Si raccomanda una dose iniziale di 20 mg al giorno. In base alla risposta del singolo paziente, la dose può essere aumentata fino a un massimo di 40 mg al giorno. Durata del trattamento: L'effetto nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo si manifesta dopo 2-4 settimane e un ulteriore miglioramento si verifica con il proseguimento del trattamento. Pazienti anziani (di età maggiore ai 65 anni) Per i pazienti anziani, la dose deve essere ridotta a metà della dose raccomandata, ad esempio 10 mg fino a 20 mg al giorno. La dose massima raccomandata per gli anziani è pari a 20 mg al giorno. Popolazione pediatrica (di età inferiore ai 18 anni) Citalopram non deve essere utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (vedere paragrafo 4.4). Compromissione renale Un aggiustamento della dose non è necessario in pazienti con compromissione renale lieve o moderata. Si consiglia cautela nei pazienti con severa compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min, vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Per i pazienti con compromissione epatica lieve o moderata, la dose iniziale raccomandata per le prime due settimane di trattamento è di 10 mg al giorno. Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno. Si consiglia cautela ed una attenzione maggiore nella titolazione posologica in pazienti con funzionalità epatica severamente ridotta (vedere paragrafo 5.2). Metabolizzatori lenti del CYP2C19 Per i pazienti noti per essere metabolizzatori lenti in merito al CYP2C19 è raccomandata una dose iniziale di 10 mg al giorno durante le prime due settimane di trattamento. Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose può essere aumentata fino ad un massimo di 20 mg al giorno (vedere paragrafo 5.2). Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione di SSRI Si deve evitare un’interruzione brusca del trattamento. Quando si interrompe il trattamento con citalopram, la dose deve essere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1-2 settimane per ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare, a seguito della riduzione della dose o al momento della interruzione del trattamento, sintomi non tollerabili, si può prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico può continuare a ridurre la dose, ma in modo più graduale. Modo di somministrazione Citalopram Medreg si assume in un’unica dose orale giornaliera e può essere assunto a qualsiasi ora del giorno, indipendentemente dall’assunzione di cibo.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Inibitori delle Monoamino-ossidasi (I-MAO) Alcuni casi presentavano un quadro simile alla sindrome da serotonina. Citalopram non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con I-MAO (inclusa la selegilina) in dosi giornaliere superiori a 10 mg/die. Citalopram non deve essere somministrato per 14 giorni dopo l'interruzione di un I-MAO irreversibile o per il tempo indicato dopo l'interruzione di un I-MAO reversibile (RIMA), come riportato nelle prescrizioni dei RIMA. Devono intercorrere almeno 7 giorni tra l’interruzione del trattamento con citalopram e l’inizio di una terapia con I-MAO (vedere paragrafo 4.5). In combinazione con linezolide a meno che non ci siano macchinari per l’attenta osservazione e monitoraggio della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.5). In pazienti di cui è noto che sono affetti da prolungamento dell’intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo. In co-somministrazione con medicinali noti per causare un prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Trattamento dei pazienti anziani e dei pazienti con compromissione renale ed epatica, vedere paragrafo 4.2. Popolazione pediatrica (di età inferiore a 18 anni) Gli antidepressivi non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni. Comportamenti correlati al suicidio (tentativi di suicidio e pensieri suicidi) ed ostilità (principalmente aggressività, comportamento oppositivo e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati in bambini ed adolescenti trattati con antidepressivi, rispetto a quelli trattati con placebo. Se tuttavia, sulla base della necessità clinica, venisse presa la decisione di iniziare il trattamento, il paziente deve essere attentamente monitorato per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidi. Inoltre, mancano dati di sicurezza a lungo termine per bambini ed adolescenti relativi la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Ansia paradossa Alcuni pazienti con disturbo di panico possono presentare un’accentuazione dei sintomi di ansia all’inizio del trattamento con antidepressivi. Queste reazioni ansiogene paradosse normalmente si attenuano entro le prime due settimane di trattamento. Si consiglia una dose iniziale più bassa, per ridurre la probabilità di un effetto ansiogeno paradosso (vedere paragrafo 4.2). Iponatriemia Iponatriemia, probabilmente dovuta ad una inadeguata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH), è stata segnalata come una rara reazione avversa all’uso di SSRI e generalmente reversibile dopo l’interruzione della terapia. Le pazienti anziane sembrano essere a rischio particolarmente alto. Suicidio/pensieri suicidi o peggioramento clinico La depressione è associata ad un aumentato rischio di pensieri suicidi, autolesionismo e suicidio (suicidio/eventi correlati). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento.

Altre patologie psichiatriche per le quali il citalopram viene prescritto, possono anche essere associate a un aumentato rischio di comportamento suicida. Inoltre, queste patologie possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con altri disturbi depressivi maggiori si devono, pertanto, osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche. Pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidi, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicida prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicida o di tentativi di suicidio e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una meta-analisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo in pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida nella fascia di età inferiore a 25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo. La terapia farmacologia con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al medico qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamento o pensieri suicidi o di cambiamenti insoliti comportamentali e di chiedere assistenza medica immediata se compaiono questi sintomi. Acatisia/irrequietezza psicomotoria L’uso di SSRI/SNRI è stato associato allo sviluppo di acatisia, caratterizzata da una sensazione individuale non piacevole o angosciante irrequietezza e bisogno di muoversi spesso accompagnato da un’incapacità a stare seduto o rimanere in piedi. Ciò è più probabile che si verifichi entro le prime settimane di trattamento. Un aumento della dose nei pazienti che sviluppano questi sintomi, può essere dannoso. Mania Nei pazienti con disturbi maniaco-depressivi può verificarsi un cambiamento verso la fase maniacale. La somministrazione di citalopram deve essere interrotta se il paziente entra in una fase maniacale. Crisi epilettiche Le crisi epilettiche sono un potenziale rischio a seguito dell’uso di farmaci antidepressivi. La somministrazione di citalopram deve essere interrotta in tutti i pazienti in cui si manifestano crisi epilettiche. La somministrazione di citalopram deve essere evitata in pazienti con epilessia instabile ed i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati. La somministrazione di citalopram deve essere interrotta se si verifica un aumento nella frequenza di crisi epilettiche. Diabete Nei pazienti diabetici, il trattamento con SSRI può alterare il controllo glicemico. Può essere necessario aggiustare il dosaggio dell’insulina e/o degli ipoglicemizzanti orali. Sindrome serotoninergica In rari casi, è stata segnalata una sindrome serotoninergica in pazienti trattati con SSRI. Un’associazione di sintomi quali agitazione, tremore, mioclono ed ipertermia può indicare lo sviluppo di questa condizione. Il trattamento con citalopram deve essere immediatamente interrotto e deve essere iniziata una terapia sintomatica. Medicinali con effetto serotoninergico Il citalopram non deve essere usato in associazione con medicinali con effetto serotoninergico come i triptani (che includono sumatriptan e oxitriptano), oppioidi (che includono tramadolo) e triptofano.

Emorragia Con gli SSRI sono stati segnalati tempi di sanguinamento prolungati e/o anomalie del sanguinamento quali ecchimosi, emorragie ginecologiche, sanguinament gastrointestinalei ed altre forme di emorragia cutanea o di sanguinamento delle mucose (vedere paragrafo 4.8). Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)/inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) possono aumentare il rischio di emorragia postpartum (vedere paragrafi 4.6 e 4.8). Ѐ consigliata cautela in pazienti che assumono SSRI, particolarmente in caso di uso concomitante di sostanze attive che possono influenzare la funzionalità piastrinica o altre sostanze che possono aumentare il rischio di emorragie, così pure in pazienti con anamnesi di disturbi della coagulazione (vedere paragrafo 4.5). Terapia elettroconvulsiva (TEC) L’esperienza clinica relativa alla somministrazione contemporanea di TEC e SSRI è limitata; pertanto si raccomanda cautela. Erba di San Giovanni Un aumento degli effetti indesiderati, può verificarsi durante l’uso concomitante di citalopram e preparazioni erboristiche contenenti l’Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Pertanto il citalopram e le preparazioni contenenti Erba di San Giovanni non devono essere assunte contemporaneamente (vedere paragrafo 4.5). Sintomi da astinenza osservati in seguito all’interruzione del trattamento di SSRI Alla sospensione del trattamento è comune l’insorgenza di sintomi da astinenza, in particolar modo se la sospensione è improvvisa (vedere paragrafo 4.8). In uno studio clinico sulla prevenzione delle ricorrenze, si sono manifestati eventi avversi nel 40% dei pazienti dopo l’interruzione del trattamento, rispetto al 20% dei pazienti che hanno continuato il trattamento con citalopram. Il rischio di sintomi da astinenza può dipendere da vari fattori, compresa la durata e il dosaggio della terapia e la velocità di riduzione del dosaggio. Le reazioni avverse più comunemente riportate sono vertigini, disturbi sensoriali (compresa parestesia), disturbi del sonno (compresa insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremori, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità e disturbi visivi. Generalmente tali sintomi sono da lievi a moderati, tuttavia, in alcuni pazienti essi possono essere di grave intensità. Essi compaiono solitamente entro i primi giorni dalla sospensione del trattamento, ma sono stati tuttavia riferiti casi molto rari di sintomi da astinenza in pazienti che avevano inavvertitamente dimenticato di assumere una dose. In generale tali sintomi sono autolimitanti e si risolvono solitamente entro 2 settimane, sebbene in alcuni pazienti si possono prolungare (2-3 mesi o più). Qualora si debba sospendere il trattamento si consiglia pertanto di ridurre gradualmente il dosaggio di citalopram in un periodo di varie settimane o mesi, conformemente alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2). Disfunzione sessuale Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e della serotonina-noradrenalina (SNRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati casi di disfunzione sessuale a lungo termine con persistenza dei sintomi dopo l’interruzione dell’uso di SSRI/SNRI. Psicosi Il trattamento di pazienti psicotici con episodi depressivi può far aumentare i sintomi psicotici. Prolungamento dell’intervallo QT Citalopram è risultato causare un prolungamento dose dipendente dell’intervallo QT. Durante l’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QT e di aritmie ventricolari, inclusa Torsione di Punta, prevalentemente in pazienti di sesso femminile, con ipopotassemia o con un preesistente prolungamento dell’intervallo QT o altre patologie cardiache (vedere paragrafi 4.3, 4.5, 4.8, 4.9 e 5.1).

Si consiglia cautela in pazienti affetti da significativa bradicardia; in pazienti con recente infarto acuto del miocardio o con insufficienza cardiaca non compensata. Squilibri elettrolitici come ipopotassemia e ipomagnesemia aumentano il rischio di aritmie maligne e devono essere corretti prima di iniziare il trattamento con citalopram. Se si trattano pazienti con patologia cardiaca stabile, si deve considerare l’opportunità di effettuare un controllo ECG prima di iniziare il trattamento. Se durante il trattamento con citalopram si dovessero presentare segni di aritmia cardiaca, il trattamento deve essere sospeso e deve essere effettuato un ECG. Glaucoma ad angolo chiuso Gli SSRI, incluso citalopram, possono avere un effetto sul diametro pupillare con conseguente midriasi. Questo effetto midriatico ha il potenziale per ridurre l'angolo dell'occhio con conseguente aumento della pressione intraoculare e glaucoma ad angolo chiuso, specialmente in pazienti predisposti. Citalopram dovrebbe quindi essere usato con cautela nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso o anamnesi di glaucoma. Eccipienti Citalopram Medreg contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacodinamiche A livello farmacodinamico, sono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica con l’uso di citalopram, moclobemide e buspirone. Associazioni controindicate MAOinibitori L’uso contemporaneo di citalopram e MAO-inibitori può provocare gravi effetti indesiderati, incluso la sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.3). Sono stati segnalati casi di reazioni gravi, e talvolta fatali, in pazienti sottoposti ad un trattamento con SSRI associato ad un inibitore delle monoammino ossidasi (IMAO), compresi la selegilina, un IMAO irreversibile, e la linezolide, un IMAO reversibile e moclobemide, ed in pazienti che avevano recentemente interrotto il trattamento con un SSRI ed avevano iniziato la terapia con un IMAO. Alcuni casi si presentavano con caratteristiche simili a quelle della sindrome serotoninergica. I sintomi da interazione di una sostanza attiva con un IMAO includono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili e rapide fluttuazioni dei segni vitali, alterazioni dello stato mentale che includono confusione, irritabilità, agitazione e tremore che possono progredire a delirio e coma (vedere paragrafo 4.3). Prolungamento dell’intervallo QT Non sono stati condotti studi di farmacocinetica e farmacodinamica sull’associazione tra citalopram e altri medicinali che prolungano l’intervallo QT. Non può essere escluso un effetto additivo di citalopram con tali medicinali. Di conseguenza è controindicata la co-somministrazione di citalopram con medicinali che prolungano l’intervallo QT, quali antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (come derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (come sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina, trattamenti antimalarici, in particolare alofantrina), alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina) etc.

Pimozide La somministrazione concomitante di una dose singola di 2 mg di pimozide a volontari sani, che sono stati trattati con citalopram racemico 40 mg/die per 11 giorni, ha causato solo un aumento nell’AUC e Cmax di pimozide , sebbene non in modo costante nello studio. La somministrazione concomitante di pimozide e citalopram ha causato un aumento medio dell’intervallo QTc di circa 10 msec. Poiché questa interazione era già stata osservata dopo somministrazione di un basso dosaggio di pimozide, il concomitante trattamento con citalopram e pimozide è controindicato. Associazioni che richiedono precauzioni d’uso Selegilina (inibitore MAO-B selettivo) Uno studio di interazione farmacocinetica/farmacodinamica con somministrazione concomitante di citalopram (20 mg al giorno) e selegilina (10 mg al giorno) ha dimostrato interazioni non clinicamente rilevanti. L’uso concomitante di citalopram e selegilina (a dosi superiori a 10 mg al giorno) è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Farmaci serotoninergici Litio e triptofano Nessuno studio clinico ha mostrato interazioni farmacodinamiche quando il citalopram è stato somministrato in concomitanza con il litio. Tuttavia è stato osservato un aumento degli effetti quando gli SSRI sono stati somministrati con il litio o il triptofano e pertanto l’uso contemporaneo di citalopram con questi medicinali deve essere effettuato con cautela. Il monitoraggio di routine dei livelli di litio deve essere proseguito come di consueto. L’associazione con farmaci serotoninergici ad esempio oppioidi (che includono tramadolo) e triptani (che includono sumatriptan e oxitriptano) può condurre ad un aumento degli effetti associati al 5-HT. L’uso contemporaneo di citalopram e 5-HT agonisti, come sumatriptan e altri triptani, non è raccomandato fino a quando non saranno disponibili ulteriori informazioni (vedere paragrafo 4.4). Erba di San Giovanni Possono comparire interazioni dinamiche tra gli SSRI e le preparazioni erboristiche contenenti Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), con conseguente aumento degli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Le interazioni farmacocinetiche non sono state investigate. Emorragie Si richiede cautela nei pazienti trattati contemporaneamente con anticoagulanti orali o medicinali che influenzano la funzione piastrinica come farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), acido acetilsalicilico, dipiridamolo, ticlopidina e altri medicinali (per esempio antipsicotici atipici) che possono aumentare il rischio di emorragia (vedere paragrafo 4.4). Terapia elettroconvulsiva (TEC) Non vi sono studi clinici che stabiliscano un rischio o un beneficio a seguito di un uso contemporaneo della terapia elettroconvulsiva (TEC) e citolapram (vedere paragrafo 4.4). Alcool Non sono state evidenziate interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra citalopram ed alcool. Tuttavia, l’associazione tra alcool e citalopram non è consigliabile. Medicinali che inducono ipokaliemia/ipomagnesiemia Si richiede cautela nell’uso concomitante di altri medicinali che inducono ipokaliemia/ipomagnesiemia poiché queste condizioni aumentano il rischio di aritmie maligne (vedere paragrafo 4.4). Medicinali che abbassano la soglia convulsiva Gli SSRI possono abbassare la soglia convulsiva. Si richiede cautela quando si effettua un uso contemporaneo con altri medicinali in grado di abbassare la soglia convulsiva (per esempio antidepressivi (SSRI), neurolettici (tioxateni e butirofenone), meflochina, bupropione e tramadolo).

Interazioni farmacocinetiche La biotrasformazione di citalopram in demetilcitalopram è mediata dagli isoenzimi CYP2C19 (circa il 38%), CYP3A4 (circa il 31%) e CYP2D6 (circa il 31%) del sistema citocromo P450. Il fatto che il citalopram sia metabolizzato da più enzimi del CYP significa che l’inibizione della sua biotrasformazione è meno probabile poiché l’inibizione di un enzima può essere compensata da un altro. Pertanto la somministrazione simultanea di citalopram con altri medicinali nella pratica clinica ha una probabilità molto bassa di produrre interazioni farmacocinetiche con i medicinali. Cibo L’assorbimento e le altre proprietà farmacocinetiche del citalopram non sono risultate influenzate dal cibo. Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica del citalopram La co-somministrazione con ketoconazolo (un potente inibitore del CYP3A4) non ha portato cambiamenti della farmacocinetica di citalopram. Uno studio sulle interazioni farmacocinetiche tra il litio e citalopram non ha mostrato alcuna interazione farmacocinetica (vedere anche sopra). Cimetidina La cimetidina, un noto inibitore enzimatico, causa un moderato aumento dei livelli medi plasmatici di citalopram allo stato stazionario. Si raccomanda cautela quando si somministra citalopram in combinazione con cimetidina. La somministrazione concomitante di escitalopram (l'enantiomero attivo del citalopram) con 30 mg di omeprazolo una volta al giorno (un inibitore del CYP2C19) ha portato ad un moderato (circa il 50%) aumento delle concentrazioni plasmatiche di escitalopram. Pertanto, si deve usare cautela quando viene utilizzato in concomitanza con inibitori del CYP2C19 (ad esempio omeprazolo, esomeprazolo, fluconazolo, fluvoxamina, lansoprazolo, ticlopidina) o cimetidina. Una riduzione della dose di citalopram può essere necessaria sulla base del monitoraggio di effetti indesiderati durante il trattamento concomitante (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda cautela quando il citalopram viene co-somministrato con medicinali che sono principalmente metabolizzati da questo enzima e che hanno un indice terapeutico ristretto, ad es. flecainide, propafenone e metoprololo (se usato nell'insufficienza cardiaca), o con alcuni medicinali che agiscono sul SNC e che sono principalmente metabolizzati dal CYP2D6, ad esempio antidepressivi come desipramina, clomipramina e nortriptilina o antipsicotici come risperidone, tioridazina e aloperidolo. Può essere giustificato un aggiustamento del dosaggio. Il citalopram e il demetilcitalopram sono inibitori trascurabili del CYP2C9, del CYP2E1 e del CYP3A4 e solo inibitori deboli del CYP1A2, del CYP2C19 e del CYP2D6 rispetto ad altri SSRI di cui è stata accertata la presenza di inibitori significativi. Metoprololo La co-somministrazione con metoprololo ha determinato un raddoppiamento dei livelli plasmatici di metoprololo, ma non ha aumentato in modo statisticamente significativo l'effetto del metoprololo sulla pressione sanguigna e sul ritmo cardiaco. Uno studio di interazione farmacocinetica/farmacodinamica con la somministrazione concomitante di citalopram e metoprololo (un substrato del CYP2D6) ha mostrato un raddopiamento delle concentrazioni di metoprololo, ma nessun aumento statisticamente significativo dell'effetto del metoprololo sulla pressione sanguigna e sul ritmo cardiaco in volontari sani. Levomepromazina, digossina, carbamazepina Sono state osservate interazioni farmacocinetiche nulle o molto piccole ma di nessuna rilevanza clinica tra citalopram e i substrati del CYP1A2 (clozapina e teofillina), CYP2C9 (warfarin), CYP2C19 (imipramina e mefenitoina), CYP2D6 (sparteina, imipramina, amitriptilina, risperidone) e CYP3A4 (warfarin, carbamazepina (e i suoi metaboliti carbamazepina epossido) e triazolam).

Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra citalopram e levomepromazina o digossina (ciò indica che il citalopram non induce né inibisce la P-glicoproteina). Desipramina, imipramina In un studio farmacocinetico non sono stati osservati effetti sui livelli di citalopram o imipramina, sebbene i livelli di desipramina, principale metabolita dell’imipramina, erano aumentati. Quando la desipramina è associata a citalopram, si osserva un aumento della concentrazione di desipramina nel plasma. Può essere necessaria una riduzione della dose di desipramina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Dati pubblicati relativi a donne in gravidanza (più di 2 500 risultati pubblicati) non hanno mostrato malformazioni fetali o tossicità neonatale. Tuttavia, il citalopram non deve essere usato durante la gravidanza se non quando chiaramente necessario e solo dopo un’attenta considerazione del rischio/beneficio. I neonati devono essere tenuti sotto osservazione se l'uso materno di citalopram continua nelle ultime fasi della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre. L'interruzione improvvisa deve essere evitata durante la gravidanza I seguenti sintomi possono verificarsi nei neonati dopo l’uso di SSRI/SNRI da parte della madre durante gli stadi più avanzati della gravidanza: difficoltà respiratoria, cianosi, apnea, convulsioni, instabilità della temperatura, difficoltà ad alimentarsi, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremore, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà ad addormentarsi. Questi sintomi possono essere dovuti a effetti serotoninergici o a sindrome da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicazioni iniziano immediatamente o subito (<24 ore) dopo il parto. Dati epidemiologici indicano che l’uso di farmaci SSRI durante la gravidanza, in particolare nell’ultimo periodo della gravidanza, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi per 1 000 gravidanze. Nella popolazione totale si sono verificati da 1 a 2 casi di PPHN su 1 000 gravidanze. Dati osservazionali indicano un aumento del rischio (inferiore a 2 volte) di emorragia post-partum a seguito di esposizione a SSRI/SNRI nel mese precedente il parto (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Allattamento Il citalopram viene escreto nel latte materno. Si ritiene che il lattante assuma circa il 5% del peso correlato alla dose giornaliera della madre (in mg/kg). Nessun evento o solo eventi di lieve entità sono stati osservati nei neonati. Tuttavia, le informazioni esistenti sono insufficienti per la valutazione del rischio per il bambino. Si raccomanda cautela. Fertilità I dati sugli animali hanno dimostrato che il citalopram può influire sulla qualità dello sperma (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con SSRI hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato alcun impatto sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Citalopram Medreg altera lievemente o altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I medicinali psicoattivi possono ridurre la capacità di giudizio e la reattività nelle situazioni di emergenza. I pazienti devono essere avvertiti di questi effetti e che la loro abilità a guidare un’automobile e utilizzare macchinari può essere influenzata.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati con citalopram sono in genere lievi e transitori. Essi sono più frequenti durante la prima o le prime due settimane di trattamento e di solito si attenuano successivamente. Gli effetti indesiderati sono descritti secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Per i seguenti effetti indesiderati è stata osservata una relazione dose-risposta: aumentata sudorazione, bocca secca, insonnia, sonnolenza, diarrea, nausea e stanchezza. La tabella che segue mostra la percentuale di effetti indesiderati associati agli SSRI e/o citalopram osservato in studi con ≥1% dei pazienti in doppio cieco, controllati con placebo o nel periodo postmarketing. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetto indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Non nota Ipersensibilità, reazione anafilattica Patologie endocrine Non nota Inappropriata secrezione dell’ormone ADH Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito, diminuzione del peso Non comune Aumento dell’appetito, aumento del peso Raro Iponatremia Non nota Ipopotassemia Disturbi psichiatrici Comune Agitazione, diminuzione della libido, ansia, nervosismo, stato confusionale, orgasmo anormale (donne), disturbi dell’attività onirica Non comune Aggressione, depersonalizzazione, allucinazione, mania Non nota Attacchi di panico, bruxismo, irrequietezza, ideazione suicidaria, comportamento suicidario1 Patologie del sistema nervoso Molto comune Sonnolenza, insonnia, cefalea Comune Tremore, parestesia, vertigini, disturbi dell’attenzione Non comune Sincope Raro Convulsioni da grande male, discinesia, alterazioni del gusto Non nota Convulsioni, sindrome serotoninergica, disturbi extrapiramidali, acatisia, disturbi del movimento Patologie dell’occhio Non comune Midriasi Non nota Disturbi visivi Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune Tinnito Patologie cardiache Non comune Bradicardia, tachicardia Non nota Prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari, inclusa Torsione di Punta Patologie vascolari Raro Emoraggia Non nota Ipotensione ortostatica Comune Sbadigli

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Epistassi Patologie gastrointestinali Molto comune Bocca secca, nausea Comune Diarrea, vomito, stitichezza Non nota Emorragia gastrointestinale (inclusa emorragia rettale) Patologie epatobiliari Raro Epatite Non nota Alterazione dei test di funzionalità epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Aumento della sudorazione Comune Prurito Non comune Orticaria, alopecia, rash, porpora, reazione di fotosensibilità Non nota Ecchimosi, angioedema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Mialgia, artralgia Patologie renali e urinarie Non comune Ritenzione urinaria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Impotenza, disturbi di eiaculazione mancata eiaculazione Non comune Donne: menorragia Non nota Donne: metrorragia, emorragia postpartum2 Uomini: priapismo, galattorrea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento Non comune Edema Raro Febbre Numero di pazienti: citalopram/placebo = 1 346/545 1 Casi di pensieri e comportamenti suicidi sono stati riportati durante il trattamento con citalopram o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). 2 Questo evento è stato riportato per la classe terapeutica degli SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Prolungamento dell’intervallo QT Durante l’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi di prolungamento dell’intervallo QT e di aritmie ventricolari, inclusa Torsione di Punta, prevalentemente in pazienti di sesso femminile, con ipopotassiemia o con un preesistente prolungamento dell’intervallo QT o altre patologie cardiache (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 4.9 e 5.1). Frattura delle ossa Studi epidemiologici, principalmente condotti in pazienti di età uguale o superiore a 50 anni, mostrano un aumentato rischio di frattura delle ossa nei pazienti che assumono SSRI e TCA. Il meccanismo che determina questo rischio non è noto. Sintomi da astinenza osservati in seguito ad interruzione del trattamento con SSRI L’interruzione di citalopram (soprattutto se brusca) porta in genere a sintomi da astinenza. Le reazioni più comunemente riportate sono capogiri, disturbi sensoriali (inclusa parestesia), disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità e disturbi visivi. Questi eventi sono generalmente da lievi a moderati ed auto-limitanti, tuttavia, in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Pertanto si consiglia, quando il trattamento citalopram non è più necessario, che l’interruzione venga effettuata tramite la graduale diminuzione della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio de

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Tossicità Dati clinici completi relativi al sovradosaggio di citalopram sono limitati e molti casi riguardano sovradosaggi dovuti ad un uso contemporaneo con altri medicinali/alcool. Casi mortali di sovradosaggio sono stati segnalati con il citalopram da solo; tuttavia la maggior parte dei casi letali riguardava sovradosaggi di medicinali co-somministrati. Sintomi I seguenti sintomi sono stati riportati nei casi di sovradosaggio di citalopram: convulsioni, tachicardia, sonnolenza, prolungamento dell'intervallo QT, coma, vomito, tremore, ipotensione, arresto cardiaco, nausea, sindrome serotoninergica, agitazione, bradicardia, capogiri, blocco di branca, prolungamento del QRS, ipertensione, midriasi, torsione di punta, stupore, sudorazione, cianosi, iperventilazione, aritmie atriali e ventricolari. Trattamento Non è disponibile un antidoto specifico per il citalopram. Il trattamento è sintomatico e di supporto. Si devono tenere in considerazione il carbone attivo, lassativi osmotici (come il solfato di sodio) e lavanda gastrica. Se il paziente ha perso coscienza, prima deve essere eseguita l'intubazione. L'ECG e i segni vitali devono essere monitorati. In caso di sovradosaggio è consigliabile un monitoraggio ECG in pazienti affetti da scompenso cardiaco congestizio/bradiaritmie, in pazienti che utilizzano medicinali concomitanti che prolungano l’intervallo QT o in pazienti con alterazioni del metabolismo, ad esempio insufficienza epatica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antidepressivi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), codice ATC: N06AB04 Meccanismo d’azione Studi biochimici e comportamentali hanno dimostrato che citalopram è un potente inibitore della ricaptazione della serotonina (5-HT). Il trattamento a lungo termine con citalopram non induce tolleranza in seguito all’inibizione dell’uptake della 5-HT. Il citalopram è un inibitore molto selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), con nessuno o con minimi effetti sull’uptake di noradreanalina (NA), dopamina (DA) e acido gamma-aminobutirrico (GABA). Citalopram ha affinità nulla o minima su di una serie di recettori tra cui: 5-HT1A, 5-HT2, recettori D1 e D2 della dopamina, α1-, α2-, β -adrenocettori, istamina H1, muscarinici colinergici, benzodiazepinici, recettori oppioidi. I principali metaboliti del citalopram sono tutti SSRI benché i loro rapporti di potenza e selettività siano inferiori a quelli del citalopram. Tuttavia, i rapporti di selettività dei metaboliti di citalopram sono superiori a quelli di SSRI di ultima generazione. I metaboliti non contribuiscono all’effetto antidepressivo globale.

Effetti farmacodinamici La soppressione del sonno (REM) è considerata predittiva dell’attività antidepressiva. Come gli antidepressivi triciclici, gli altri SSRI ed i MAO-inibitori, citalopram sopprime il sonno REM e aumenta il sonno profondo a onde lente. Benché il citalopram non si leghi ai recettori oppioidi, esso potenzia gli effetti nocicettivi degli analgesici oppioidi comunemente usati. Nell’uomo, il citalopram non compromette l’attività cognitiva (funzione intellettuale) e psicomotoria e presenta minime proprietà sedative, sia da solo che in combinazione con alcool. In uno studio a dose singola il citalopram non ha ridotto il flusso della saliva in volontari umani e in nessuno degli studi su volontari sani il citalopram ha mostrato una significativa influenza sui parametri cardiovascolari. Il citalopram non ha effetti sui livelli sierici dell'ormone della crescita. Il citalopram, come altri SSRI, può aumentare la prolattina plasmatica, un effetto secondario al ruolo di stimolazione della prolattina da parte della serotonina e di nessuna importanza clinica. In uno studio in doppio cieco sull’ECG, controllato con placebo in volontari sani, la modifica dal basale nel QTc (correzione di Fridericia) è stata di 7,5 msec (90% CI 5,9-9,1) alla dose di 20 mg/die e di 16,7 msec (90% CI 15,0-18,4) alla dose di 60 mg/die (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 4.8 e 4.9).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento del citalopram è quasi completo e indipendente dall’assunzione di cibo (Tmax media 3 ore). La biodisponibilità orale è circa l’80%. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione (Vd) β è circa 12-17 L/kg. Il legame con le proteine plasmatiche è inferiore all’80% per il citalopram e i suoi principali metaboliti. Biotrasformazione Citalopram viene metabolizzato in demetilcitalopram, didemetilcitalopram, citalopram-N-ossido e in un derivato deaminato inattivo dell’acido propionico. Tutti i metaboliti attivi sono a loro volta SSRI, anche se più deboli del composto originario. Il citalopram immodificato è il composto predominante nel plasma. Le concentrazioni di demetilcitalopram e didemetilcitalopram sono solitamente pari al 3050% e al 5-10% della concentrazione di citalopram, rispettivamente. La biotrasformazione del citalopram in demetilcitalopram è mediata dal CYP2C19 (circa 38%), dal CYP3A4 (circa 31%) e dal CYP2D6 (circa 31%). Eliminazione L'emivita di eliminazione (T½β) è di circa 1,5 giorni e la clearance plasmatica sistemica del citalopram (Cls) è di circa 0,3-0,4 L/min, mentre la clearance plasmatica orale (Cloral) è di circa 0,4 L/min. Citalopram viene escreto principalmente attraverso il fegato (85%) e il resto (15%) attraverso i reni; il 12%-23% della dose giornaliera viene escreto nelle urine come citalopram immutato. La clearance epatica (residua) è di circa 0,3 L/min e quella renale di circa 0,05-0,08 L/min. Linearità La cinetica è lineare. I livelli plasmatici dello steady state vengono raggiunti in 1-2 settimane. Concentrazioni medie di 300 nmol/L (165-405 nmol/L) sono raggiunte con una dose giornaliera di 40 mg. Pazienti anziani (di età superiore ai 65 anni) Nei pazienti anziani, in seguito alla riduzione della velocità di metabolizzazione, l’emivita si allunga (1,5-3,75 giorni) ed i valori di clearance si riducono (0,08-0,3 L/min). Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario sono due volte più elevate che nei pazienti giovani trattati con la medesima dose.

Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica citalopram viene eliminato più lentamente. L’emivita biologica raddoppia e le concentrazioni plasmatiche nello stato stazionario sono circa due volte più elevate che nei pazienti con funzionalità epatica normale. Compromissione renale Citalopram viene eliminato più lentamente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata, ma il fenomeno non ha alcuna influenza importante sulla farmacocinetica del farmaco. Attualmente non vi sono informazioni sulla farmacocinetica di citalopram nella insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 mL/min). Polimorfismo Le indagini in vivo hanno dimostrato che il metabolismo del citalopram non presenta alcun polimorfismo clinicamente importante dell'ossidazione della sparteina/debrisochina (CYP2D6). Per il CYP2C19, come precauzione, si deve considerare una dose iniziale di 10 mg per i noti scarsi metabolizzatori (vedere paragrafo 4.2).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Il citalopram ha una bassa tossicità acuta. Tossicità cronica Negli studi di tossicità cronica non sono emersi risultati preoccupanti per l'uso terapeutico del citalopram. Studi sulla riproduzione Sulla base dei dati degli studi di tossicità riproduttiva (segmento I, II e III) non vi sono ragioni di particolare preoccupazione per l'uso di citalopram nelle donne con potenziale fertile. Il citalopram viene escreto nel latte materno in basse concentrazioni. Studi di embriotossicità nei ratti con dosi di 56 mg/kg/die, che causano tossicità materna, hanno mostrato anomalie ossee nella regione della colonna vertebrale e delle costole. In seguito, il livello plasmatico materno era 2-3 volte la concentrazione terapeutica nell'uomo. Nei ratti il citalopram non ha avuto alcun effetto sulla fertilità, sulla gravidanza e sullo sviluppo postnatale, ma diminuisce il peso alla nascita dei cuccioli. Il citalopram e i suoi metaboliti raggiungono concentrazioni fetali che sono 10-15 volte il livello plasmatico materno. Nella pratica clinica, l'esperienza sull'uso in donne in gravidanza e in allattamento è limitata. I dati sugli animali hanno dimostrato che il citalopram induce una riduzione dell'indice di fertilità e dell'indice di gravidanza, una riduzione del numero di impianti e spermatozoi anormali a esposizioni ben superiori a quelle umane. Potenziale mutageno e cancerogeno Il citalopram non ha un potenziale mutageno o cancerogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo delle compresse: Lattosio monoidrato Amido di mais Copovidone Cellulosa, microcristallina (Grado 102)

Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Rivestimento delle compresse: Titanio diossido (E171) Ipromellosa 2910, 3 mPas (E464) Ipromellosa 2910, 6 mPas (E464) Macrogol 400 (E1521) Polisorbato 80 (E433)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister bianco opaco in PVC/PVdC/Al, scatola di cartone. Confezioni contenenti: 14, 20, 28, 30, 60, 90, 98 e 100 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Medreg s.r.o. Na Florenci 2139/2 Nové Město 110 00 Praga 1 Repubblica Ceca

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

051695017 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051695029 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051695031 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051695043 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051695056 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051695068 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/A

051695070 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 98 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL 051695082 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 27 Novembre 2025

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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