CITARABINA ACCORD

• La citarabina appartiene a un gruppo di medicinali noti essere citotossici; questi medicinali sono utilizzati nel trattamento delle leucemie acute (cancro del sangue, dove un numero eccessivo di globuli bianchi è presente nel sangue). La citarabina interferisce con la crescita delle cellule del cancro, che vengono eventualmente distrutte. • L’induzione della remissione è un trattamento intensivo per mandare la leucemia in remissione. Quando funziona, l’equilibrio delle cellule nel sangue diventa più normale, con miglioramento delle sue condizioni di salute. Questo periodo di condizioni di…

Usato per: leucemiacancro

Principio attivo: CITARABINA · ATC L01BC01 · ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CITARABINA*1 flaconcino EV SC 10 ml 100 mg/ml H 23,64 € — fornito dall'ospedale
CITARABINA*1 flaconcino EV SC 20 ml 100 mg/ml H 46,28 € — fornito dall'ospedale
CITARABINA*1 flaconcino EV SC 40 ml 100 mg/ml H 92,56 € — fornito dall'ospedale
CITARABINA*5 flaconcini EV SC 1 ml 100 mg/ml H 12,89 € — fornito dall'ospedale
CITARABINA*5 flaconcini EV SC 5 ml 100 mg/ml H 57,20 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CITARABINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 100 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
Codice ATC: L01BC01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ARACYTIN - PFIZER ITALIA S.R.L.
· CITARABINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

• Citarabina Iniettabile è utilizzato negli adulti e nei bambini. Il principio attivo è la citarabina.
• La citarabina appartiene a un gruppo di medicinali noti essere citotossici; questi medicinali sono utilizzati

nel trattamento delle leucemie acute (cancro del sangue, dove un numero eccessivo di globuli bianchi è presente nel sangue). La citarabina interferisce con la crescita delle cellule del cancro, che vengono eventualmente distrutte. • L’induzione della remissione è un trattamento intensivo per mandare la leucemia in remissione. Quando

funziona, l’equilibrio delle cellule nel sangue diventa più normale, con miglioramento delle sue condizioni di salute. Questo periodo di condizioni di salute relativamente sane prende il nome di ‘remissione’. • La terapia di mantenimento è un trattamento più leggero per far durare la remissione più a lungo possibile. Dosi piuttosto basse di citarabina vengono utilizzate per mantenere sotto controllo la leucemia e evitare la

ricaduta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non deve ricevere Citarabina Iniettabile
•Se è allergico alla citarabina o ad uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo
6).
•Se la conta cellulare nel sangue è molto bassa per altre cause oltre al cancro o per decisione del medico.

•Se sente un aumento di difficoltà nella coordinazione del corpo dopo il trattamento con radiazioni o dopo il trattamento con altri farmaci anticancro come il metotrexato.

Informi il medico se ritiene che una delle condizioni sopra indicate sia applicabile al suo caso prima di assumere questo medicinale. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Citarabina Iniettabile.

Faccia particolare attenzione con la somministrazione di Citarabina Iniettabile:

•Se il numero di cellule nel suo sangue (conta delle cellule ematiche) è basso (il medico lo controllerà
mediante esami del sangue).
•Se ha problemi al fegato, tra cui l'ittero (che causa l'ingiallimento della pelle).
•Se il midollo osseo si sta ancora riprendendo dagli effetti di altri medicinali (il medico lo verificherà mediante
esami del sangue e prenderà in considerazione il trattamento con citarabina solo se assolutamente
necessario).

•La citarabina riduce marcatamente la produzione di cellule ematiche nel midollo osseo. Questa riduzione può accrescere la possibilità che lei sia soggetto a infezioni o sanguinamento. Il numero delle cellule ematiche può continuare a scendere per un massimo di una settimana dopo l’interruzione del trattamento. Il medico la sottoporrà a esami regolari del sangue ed esaminerà il suo midollo osseo, se necessario.

•Possono verificarsi effetti indesiderati gravi e a volte potenzialmente letali a carico del sistema nervoso
centrale, dell’intestino, dei polmoni o del cuore, specialmente se trattati con dosi elevate di citarabina.
•Le funzionalità del suo fegato e dei suoi reni dovranno essere monitorate durante la terapia con citarabina.
Se il suo fegato non funziona bene prima del trattamento, le sarà somministrata la citarabina soltanto con la
massima attenzione.

• I livelli di acido urico (che dimostrano la distruzione delle cellule del cancro) nel sangue (iperuricemia)
possono essere alti durante il trattamento. Il medico le dirà se lei ha bisogno di assumere qualsiasi medicinale
per controllare questo effetto.
• Durante il trattamento con citarabina non è raccomandata la somministrazione dei vaccini vivi o attenuati.
Se richiesto, consulti il medico. L’utilizzo di vaccini uccisi o inattivati può non avere l’effetto desiderato a
causa della soppressione del sistema immunitario mentre è sotto trattamento con citarabina.
Se ha recentemente ricevuto radioterapia o altri farmaci antitumorali o se deve sottoporsi a radioterapia (gli

effetti collaterali della radioterapia possono essere aggravati dal trattamento con citarabina)

Altri medicinali e Citarabina Iniettabile Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

È necessaria particolare cautela se si assumono/utilizzano altri medicinali, poiché alcuni potrebbero interagire con la citarabina. L'efficacia dei seguenti medicinali può essere ridotta o aumentata dalla citarabina: • 5-fluorocitosina (un medicinale utilizzato per trattare le infezioni causate da funghi).

• digitossina o di beta-acetil digossina in compresse (che sono utilizzate per trattare alcuni disturbi del cuore).
• gentamicina (un antibiotico utilizzato per trattare le infezioni batteriche).
• metotrexato (un farmaco utilizzato per il trattamento di una serie di tumori e alcune condizioni
infiammatorie).

• Medicinali somministrati contenenti ciclofosfamide, vincristina e prednisone che sono utilizzati nei

programmi di trattamento del cancro. • idarubicina e daunorubicina (un farmaco chemioterapico).

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza

Se è incinta, pensa di poterlo essere o se sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al suo medico o al farmacista prima di assumere questo medicinale.

I dati sull’uso di citarabina nelle donne in gravidanza sono limitati. Gli studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva. Citarabina Accord non deve essere utilizzata a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con citarabina. La citarabina può causare difetti alla nascita, quindi è importante informare il medico se pensa di essere incinta. Eviti di iniziare una gravidanza mentre lei o il suo compagno ricevono il trattamento con citarabina. Se è sessualmente attivo/a, di sesso sia maschile che femminile, le viene consigliato di usare un metodo contraccettivo efficace per prevenire la gravidanza durante il trattamento.

Contraccezione negli uomini e nelle donne Se lei è una donna in età fertile, deve usare un metodo contraccettivo efficace per evitare una gravidanza durante il trattamento con questo medicinale e per almeno 6 mesi dopo il trattamento. Se lei è un uomo, deve prendere adeguate precauzioni per assicurarsi che la sua partner non rimanga incinta durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo l'ultima dose.

Allattamento Non è noto se la citarabina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Deve interrompere l’allattamento al seno prima di iniziare il trattamento con citarabina perché questo medicinale può essere dannoso per i bambini allattati al seno.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Fertilità Citarabina può portare all’interruzione del ciclo mestruale nelle donne e portare ad amenorrea e può

sopprimere la produzione di sperma nei pazienti di sesso maschile. I maschi in trattamento con citarabina devono usare un metodo contraccettivo affidabile. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La citarabina non influisce sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, il trattamento per il cancro in genere può influire sulla capacità di guidare veicoli o di azionare macchinari di alcuni pazienti. Se è affetto/a non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Come usarlo

Modo e vie di somministrazione

La citarabina sarà somministrata tramite infusione in una vena (attraverso una ‘flebo’) o mediante iniezione in una vena o iniezione sottocutanea sotto la direzione degli specialisti nell’ospedale. Il medico deciderà quale dose somministrarle e il numero di giorni di trattamento che lei riceverà, a seconda della sua condizione.

La dose raccomandata è In base alla sua condizione, il medico deciderà la dose di citarabina, se lei riceverà la terapia di induzione o di mantenimento e l’area di superficie del suo corpo. Il suo peso corporeo e la sua statura saranno utilizzati per calcolare la sua area di superficie corporea.

Durante il trattamento dovrà sottoporsi a controlli regolari, compresi gli esami del sangue. Il medico le dirà

con quale frequenza saranno effettuati questi controlli. Il medico effettuerà controlli regolari:
• Del sangue, per controllare la presenza di numeri bassi di globuli sanguigni che possono richiedere il
trattamento.
• Del fegato, anche in questo caso utilizzando gli esami del sangue, per controllare che la citarabina non
influisca in modo dannoso sul funzionamento del fegato.

• Dei reni, anche in questo caso utilizzando gli esami del sangue, per controllare che la citarabina non influisca
in modo dannoso sul funzionamento dei reni.
• Dei livelli di acido urico nel sangue. La citarabina può aumentare i livelli di acido urico nel sangue. Un altro
medicinale può essere somministrato se i livelli di acido urico sono troppo alti.
• Se è in dialisi il medico può variare il tempo di somministrazione del farmaco poiché la dialisi può diminuire
l’efficacia del medicinale.
Se riceve più Citarabina Iniettabile di quanto deve
Questo medicinale le verrà somministrato in ospedale, sotto la supervisione di un medico. È improbabile che
le venga somministrata una dose eccessiva o insufficiente, tuttavia, se ha dei dubbi, informi il medico o
l'infermiere.

Dosi alte possono peggiorare gli effetti indesiderati, come le ulcere in bocca, o possono diminuire il numero di globuli bianchi e di piastrine (queste aiutano la coagulazione del sangue) nel sangue. In questo caso, avrà probabilmente bisogno di antibiotici o di trasfusioni sanguigne. Le ulcere orali possono essere trattate per renderle meno fastidiose mentre guariscono.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Gli effetti indesiderati della citarabina sono dipendenti dalla dose. L’apparato digerente è quello più comunemente affetto, ma è affetto anche il sangue.

Informi immediatamente il medico o il personale infermieristico che la controllerà durante questo
periodo di tempo, se è affetto dai seguenti sintomi dopo aver preso questo medicinale:
• Una reazione allergica, come un’improvvisa mancanza di respiro, difficoltà respiratorie, gonfiore delle
palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito (particolarmente che colpisce tutto il corpo).
• Reazione allergica grave (anafilassi): eruzione cutanea inclusa pelle rossa pruriginosa, gonfiore di mani,
piedi, caviglie, viso, labbra o gola (che può causare difficoltà nella deglutizione o respirazione),
broncospasmo e sensazione di svenimento (una perdita di coscienza spontanea causata da insufficiente
apporto di sangue al cervello). Può essere fatale (non comune).

• Possono svilupparsi segni clinici da edema polmonare/ARDS, in particolare in terapia ad alte dosi: sono
state osservate difficoltà respiratoria acuta, angosciante e acqua nei polmoni (edema polmonare),
soprattutto ad alte dosi (comune).
• Si sente stanco e assonnato.
• Ha sintomi tipo influenza, ad es. aumento di temperatura o febbre o brividi.

• Dolore grave al torace.
• Dolore grave all’addome.
• Perdita della vista, perdita del senso di tatto, disturbo mentale o perdita della capacità di muoversi

normalmente (questo medicinale può causare effetti indesiderati al cervello e agli occhi, che sono in genere reversibili, ma che possono essere molto gravi). • Le vengono i lividi sulla pelle più facilmente o sanguina più del normale se si fa male. Questi sono i sintomi dei numeri bassi dei globuli sanguigni. Informi il medico o il personale infermieristico

immediatamente se è affetto da questi sintomi.

Questi sono effetti indesiderati gravi. Ha probabilmente bisogno di urgente attenzione medica.
Comune (interessa da 1 a 10 utilizzatori su 100):
• Febbre
• Numero insufficiente di globuli bianchi e rossi o di piastrine nel sangue, che può accrescere la possibilità
che lei sia soggetto a infezioni o sanguinamento

− una caduta dei globuli bianchi può essere accompagnata da brividi e febbre che immediatamente
richiedono una valutazione medica;
− una caduta nelle piastrine può essere accompagnata dal sanguinamento che richiede immediatamente
una valutazione medica
• Globuli sanguigni anormali (megaloblastosi)
• Perdita di appetito
• Difficoltà di deglutizione
• Mal di pancia (dolore addominale)
• Nausea (sensazione di nausea)
• Vomito

• Diarrea
• Infiammazione o ulcerazione della bocca o dell’ano
• Effetti reversibili sulla pelle, come arrossamento (eritema), formazione di bolle, eruzione cutanea, orticaria,
infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), perdita dei capelli
• Effetti reversibili sul fegato, come un aumento dei livelli degli enzimi

• Effetti reversibili sugli occhi, come occhi indolenziti con sanguinamento (congiuntivite emorragica) con
alterazione della vista, sensibilità alla luce (fotofobia), occhi lacrimosi o che bruciano e infiammazione della
cornea (cheratite)
• Stato di coscienza ridotto (a dosi elevate)
• Difficoltà a parlare (a dosi elevate)

• Movimenti anomali dell’occhio (nistagmo a dosi elevate)
• Infiammazione della vena nella sede dell’iniezione
• Livelli di acido urico nel sangue anormalmente alti (iperuricemia)

Non comune (interessa da 1 a 10 utilizzatori su 1.000):
• Mal di gola
• Mal di testa
• Reazioni allergiche gravi (anafilassi), che provocano, ad esempio, difficoltà nella respirazione o capogiri
• Avvelenamento del sangue (sepsi)
• Infiammazione e ulcere dell’esofago
• Infiammazione intestinale grave (colite necrotizzante)
• Cisti intestinali

• Ulcerazione della pelle
• Prurito
• Infiammazione nella sede dell’iniezione
• Macchie di colore marrone/nero sulla pelle (lentigo)

• Pelle e bulbi oculari giallastri (ittero)
• Infezione polmonare (polmonite)
• Difficoltà respiratorie
• La paralisi delle gambe e della parte inferiore del corpo può verificarsi quando la citarabina viene

somministrata nello spazio che circonda il midollo spinale
• Dolore muscolare e articolare
• Infiammazione del rivestimento che circonda il cuore (pericardite)
• Funzionalità renale compromessa

• Incapacità di urinare (ritenzione urinaria)

• Dolore toracico

Molto raro (interessa meno di 1 utilizzatore su 10.000):
• Infiammazione delle ghiandole salivari
• Battito del cuore irregolare (aritmie)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• Danno al tessuto nervoso (tossicità neurale) e infiammazione di uno o più nervi (neurite)
• Infiammazione del pancreas (pancreatite)
• Occhi indolenziti (congiuntivite)
• Dolore con bruciore ai palmi delle mani e alle piante dei piedi
• Battito o ritmo cardiaco più lento del solito
• Arrossamento, dolore o gonfiore delle orecchie che possono verificarsi durante o subito dopo il trattamento
con citarabina (noto come “orecchie da Ara-C” o eritema auricolare)
• Infiammazione delle ghiandole sudoripare, che a volte provoca la formazione di chiazze rosse e doloranti
sulla pelle (chiamata idrosadenite eccrina neutrofila)

Altri effetti indesiderati:
La sindrome da citarabina può verificarsi 6-12 ore dopo l’inizio del trattamento. I sintomi comprendono:
• Febbre
• Dolore osseo e muscolare

• Dolore toracico occasionale
• Eruzione cutanea
• Occhi indolenziti (congiuntivite)
• Nausea (sensazione di nausea)

Il medico potrà prescriverle corticosteroidi (medicinali anti-infiammatori) per prevenire o per trattare questi sintomi. Se sono efficaci, il trattamento con citarabina potrà essere proseguito.

Reazioni osservate con la terapia a dose più alta

Sistema nervoso centrale:

I seguenti sintomi, che sono in genere reversibili, possono svilupparsi fino in un terzo dei pazienti, dopo il
trattamento con dosi elevate di citarabina:
• Cambiamenti di personalità
• Lucidità alterata
• Difficoltà nel parlare
• Problemi di coordinazione

• Tremore
• Movimenti anormali degli occhi (nistagmo)
• Mal di testa
• Neuropatie motorie e sensorie periferiche (danno ai nervi del sistema nervoso periferico)
• Confusione

• Sonnolenza
• Capogiri
• Coma
• Convulsioni

Questi effetti indesiderati possono verificarsi più spesso:
• nei pazienti anziani (>55 anni di età)
• nei pazienti con funzioni compromesse del fegato e dei reni

• dopo il trattamento precedente per il cancro al cervello e al midollo spinale, ad esempio radioterapia o

iniezione di citostatici • con l’abuso di alcol

Il rischio di danni al sistema nervoso aumenta se il trattamento con citarabina: • viene somministrato a dosi alte o a brevi intervalli

• è combinato con altri trattamenti che sono tossici per il sistema nervoso (come radioterapia o metotressato)

Apparato digerente: Particolarmente nel trattamento con dosi alte di citarabina, possono insorgere reazioni più gravi oltre ai sintomi comuni. Sono state segnalate perforazione, morte dei tessuti (necrosi) e ostruzione dell’intestino e infiammazione del rivestimento interno dell’addome. Ascessi nel fegato, ingrossamento del fegato, blocco delle vene del fegato e infiammazione del pancreas sono stati osservati dopo la terapia a dosi alte.

Gli effetti indesiderati sull’apparato digerente sono minori se la citarabina viene somministrata mediante infusione.

Polmoni: Sono state osservate difficoltà respiratorie acute angoscianti e acqua nei polmoni (edema polmonare), particolarmente a dosi alte.

Altri:

• Malattia del muscolo del cuore (cardiomiopatia)
• Rottura anormale delle cellule muscolari (rabdomiolisi)
• Infezione del sangue (sepsi)
• Tossicità corneale

• Infezioni virali, batteriche, ecc.
• Perdita di sperma e del ciclo mestruale

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Non refrigerare o congelare. Non usi Citarabina Iniettabile dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino o sul cartone (mm/aa). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Stabilità in uso:

La stabilità chimico-fisica in uso è stata dimostrata in soluzione di sodio cloruro soluzione iniettabile (0,9% p/v) e di destrosio soluzione iniettabile (5% p/v) per un massimo di 24 ore a temperatura inferiore a 25°C e fino a 72 ore alla temperatura da 2 a 8°C. Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere usato immediatamente. Se non viene usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni di conservazione prima dell’utilizzo sono

responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superiori a 24 ore a 2-8°C, a meno che la

diluizione non sia stata eseguita in condizioni di asepsi controllate e validate. Non usi Citarabina Iniettabile se nota che la soluzione non è limpida, incolore e priva di particelle. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Citarabina Iniettabile: Citarabina Iniettabile contiene il principio attivo citarabina. 1 ml contiene 100 mg di citarabina Ogni flaconcino da 1 ml contiene 100 mg di citarabina. Ogni flaconcino da 5 ml contiene 500 mg di citarabina. Ogni flaconcino da 10 ml contiene 1 g di citarabina. Ogni flaconcino da 20 ml contiene 2 g di citarabina. Ogni flaconcino da 40 ml contiene 4 g di citarabina.

Ogni flaconcino da 50 ml contiene 5 g di citarabina.

Gli eccipienti sono macrogol 400, trometamolo e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Citarabina Iniettabile e contenuto della confezione: Citarabina Iniettabile è una soluzione iniettabile o per infusione limpida e incolore.

1 ml La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di Tipo I da 2 ml chiuso con un tappo di gomma grigio da 13 mm e sigillo flip-off di alluminio blu trasparente o blu-azzurro di 13 mm.

5 ml La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro tubolare trasparente di Tipo I da 5 ml chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu trasparente o blu-azzurro di 20 mm.

10 ml La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro tubolare trasparente di Tipo I da 10 ml chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu trasparente o blu-azzurro di 20 mm. 20 ml La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di Tipo I da 20 ml chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu-azzurro di 20 mm.

40 ml La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di tipo I da 50 ml chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off in alluminio blu-azzurro di 20 mm.

50 ml

La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di tipo I da 50 ml chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off in alluminio viola di 20 mm.

Confezioni:

1 flaconcino da 1 ml, 5 flaconcini da 1 ml 1 flaconcino da 5 ml, 5 flaconcini da 5 ml 1 flaconcino da 10 ml 1 flaconcino da 20 ml

1 flaconcino da 40 ml

1 flaconcino da 50 ml

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e Produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagna

Produttore Accord Healthcare Polska Sp.z o.o., ul. Lutomierska 50,

95-200 Pabianice, Polonia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Nome dello Stato Membro Nome del medicinale Regno Unito Cytarabine 100 mg/ml Solution for Injection or Infusion Bulgaria ЦитарабинАкорд 100 mg/ml инжекционенилиинфузионенразтвор

Estonia Cytarabine Accord 100 mg/ml süstevõiinfusioonilahus Lituania Cytarabine Accord 100 mg/ml injekcinis/ infuzinistirpalas Lettonia Cytarabine Accord 100 mg/ml šķīdumsinjekcijāmvaiinfūzijām Austria CytarabinAccord100 mg/ml Injektions-/ Infusionslösung Belgio Cytarabine Accord Healthcare 100 mg/ml Oplossingvoorinjectie of infusie

Cipro CytarabineAccord100 mg/ml Solution for Injection or Infusion Repubblica Ceca Cytarabine Accord 100 mg/ml injekčníneboinfuzníroztok Germania CytarabineAccord100 mg/mlLösungzur Injektion oder Infusion Danimarca CytarabineAccord100 mg/ml Francia Cytarabiny Accord 100 mg/ml solution injectable/pour perfusion Ungheria CYTARABINE Accord 100 mg/ml oldatos injekció vagy infúzió Irlanda Cytarabine 100 mg/ml Solution for Injection or Infusion Italia Citarabina Accord

Paesi Bassi CytarabineAccord100 mg/ml, oplossingvoor injectie of infusie Norvegia Cytarabine Accord Portogallo Citarabina Accord Repubblica Slovacca Cytarabine Accord 100 mg/ml Solution for Injection or Infusion Svezia Cytarabine Accord 100 mg/ml Lösningen för injektion ellerinfusion

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 06/2026. i aI Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Posologia e modo di somministrazione Mediante infusione o iniezione endovenosa, o iniezione sottocutanea.

La citarabina 100 mg/ml non deve essere somministrata per via intratecale. Le raccomandazioni posologiche possono essere convertite da quelle in termini di peso corporeo (mg/kg) a quelle relative all’area di superficie corporea (mg/m2) per mezzo di nomogrammi. 1. Induzione della remissione: a) Trattamento continuo: i) Iniezione rapida - 2 mg/kg/die è una dose iniziale giudiziosa. Somministrare per 10 giorni. Effettuare

giornalmente i conteggi ematici. Nel caso in cui non si osservi alcun effetto antileucemico e non sia evidente alcuna tossicità, aumentare la dose a 4 mg/kg/die e mantenerla fino a quando è evidente la risposta terapeutica o la tossicità. Quasi tutti i pazienti possono essere portati alla tossicità con queste dosi. ii) 0,5–1,0 mg/kg/die possono essere somministrati in un’infusione della durata fino a 24 ore. I risultati delle

infusioni di un’ora sono stati soddisfacenti nella maggior parte dei pazienti. Dopo 10 giorni, questa dose giornaliera iniziale può essere incrementata a 2 mg/kg/die a seconda della tossicità. Continuare fino alla tossicità o fino a quando si verifica la remissione. b) Trattamento intermittente: i) 3-5 mg/kg/die sono somministrati per via endovenosa in ciascuno di cinque giorni consecutivi. Dopo un

periodo di riposo di 2-9 giorni, viene somministrato un ulteriore ciclo. Continuare fino alla comparsa di una risposta o di tossicità. È stato riferito che la prima evidenza di miglioramento midollare si verifica 7-64 giorni (media di 28 giorni) dopo l’inizio della terapia. In generale, se un paziente non manifesta né tossicità né remissione dopo un adeguato periodo di prova, è giustificata la somministrazione con cautela di dosi più elevate. Normalmente, i pazienti hanno dimostrato di tollerare dosi più elevate quando queste sono somministrate mediante iniezione endovenosa rapida, piuttosto che mediante infusione lenta. Questa differenza è dovuta al rapido metabolismo della citarabina e alla

conseguente breve durata d’azione della dose elevata. ii) Citarabina 100-200 mg/m2/24 ore è stata utilizzata come infusione continua per 5-7 giorni da sola o in associazione con altri agenti citostatici compresa, per esempio, un’antraciclina. Cicli addizionali possono essere somministrati a intervalli di 2-4 settimane, fino al raggiungimento della remissione o di tossicità non tollerabile.

2. Terapia di mantenimento: i) Le remissioni, che sono state indotte dalla citarabina o da altri medicinali, possono essere mantenute mediante iniezione endovenosa o sottocutanea di 1 mg/kg una o due volte alla settimana. ii) Citarabina è stata somministrata anche in dosi di 100-200 mg/m2, come infusione continua per 5 giorni ad

intervalli mensili come monoterapia o in associazione con altri citostatici. Ad alte dosi citarabina è somministrata 2-3 g/m2 sotto stretto controllo medico, in monoterapia o in associazione con altri citostatici, come infusione endovenosa, per 1-3 ore ogni 12 ore per 2-6 giorni (totale di 12 dosi per ciclo). Non deve essere superata una dose totale di trattamento di 36 g/m2.

Pazienti pediatrici: Non è stata stabilita la sicurezza negli infanti.

Pazienti con compromissione epatica e renale: Pazienti con compromissione della funzione epatica o renale: il dosaggio deve essere ridotto.

Pazienti anziani: Non sono disponibili informazioni per suggerire che negli anziani sia giustificato un cambiamento della posologia. Ciononostante, come il paziente più giovane, il paziente anziano non tollera la tossicità del farmaco. La terapia con dosi elevate nei pazienti di età superiore ai 60 anni deve essere somministrata solo dopo un’attenta valutazione rischio beneficio. Incompatibilità Incompatibilità con: carbenicillina sodica, cefalotina sodica, gentamicina solfato, eparina sodica, idrocortisone sodio succinato, insulina regolare, metotressato, 5-fluorouracile, nafcillina sodica, oxacillina sodica, penicillina G sodica (benzilpenicillina), metil-prednisolone sodio succinato e prednisolone succinato.

Istruzione per l’uso/la manipolazione

Solo monouso.

Se la soluzione sembra di colore alterato o contiene particelle visibili, deve essere eliminata.

Una volta aperto, il contenuto di ciascun flaconcino deve essere usato immediatamente. Gettare il prodotto inutilizzato.

I fluidi di infusione comunemente utilizzati per citarabina (vedere paragrafo 6.3) sono acqua per preparazioni iniettabili, soluzione salina allo 0,9% p/v o destrosio al 5% p/v. La citarabina iniettabile non deve essere miscelata con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

Linee guida sulla manipolazione dei citotossici

Somministrazione:

Deve essere somministrato da, o sotto la diretta supervisione di un medico qualificato esperto nell’uso di agenti chemioterapici per il cancro.

Preparazione: • Gli agenti chemioterapici devono essere preparati per la somministrazione solo da professionisti istruiti per l’utilizzo sicuro della preparazione.

• Operazioni come la diluizione ed il trasferimento nella siringa devono essere eseguite solo nell’area
appropriata.
• Il personale che esegue queste procedure deve essere adeguatamente protetto con camice, guanti e
occhiali.
• Il personale in gravidanza è avvisato di non manipolare i chemioterapici.

Smaltimento e contaminazione:

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla

normativa locale vigente.

Per distruggere, mettere in una sacca/contenitore per lo smaltimento dei materiali di scarto ad alto rischio (per citotossici) e incenerire a 1100oC.

In caso di dispersione, limitare l’accesso all’area affetta e indossare le attrezzature protettive appropriate, compresi guanti e occhiali di sicurezza. Limitare la diffusione e pulire l’area con carta/materiale assorbente. Le dispersioni possono essere inoltre trattate con ipoclorito di sodio al 5%. L’area della dispersione deve essere pulita con abbondanti quantità d’acqua. Mettere il materiale contaminato in una sacca/contenitore a tenuta stagna per lo smaltimento dei citotossici e incenerire a 1100°C.

Periodo di validità 2 anni

Stabilità in uso: La stabilità chimico-fisica in uso è stata dimostrata in soluzione iniettabile di sodio cloruro (0,9% p/v) e di destrosio (5% p/v) per 24 ore a temperatura inferiore a 25°C e fino a 72 ore alla temperatura da 2 a 8°C. Dal punto di vista microbiologico, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni precedenti all’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non dovrebbero eccedere 24 ore alla temperatura da 2 a 8°C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare.

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Domande frequenti su CITARABINA ACCORD

Come si usa CITARABINA ACCORD?

CITARABINA ACCORD si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CITARABINA ACCORD è disponibile senza ricetta?

No, CITARABINA ACCORD è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CITARABINA ACCORD?

Il principio attivo di CITARABINA ACCORD è CITARABINA.

Quali sono gli equivalenti di CITARABINA ACCORD?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ARACYTIN, CITARABINA HIKMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CITARABINA ACCORD?

CITARABINA ACCORD è prodotto da ACCORD HEALTHCARE, S.L.U..

Da quando CITARABINA ACCORD è autorizzato in Italia?

CITARABINA ACCORD ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-07-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Citarabina Accord 100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml contiene 100 mg di citarabina. Ogni flaconcino da 1 ml contiene 100 mg di citarabina. Ogni flaconcino da 5 ml contiene 500 mg di citarabina. Ogni flaconcino da 10 ml contiene 1 g di citarabina. Ogni flaconcino da 20 ml contiene 2 g di citarabina. Ogni flaconcino da 40 ml contiene 4 g di citarabina Ogni flaconcino da 50 ml contiene 5 g di citarabina Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile o per infusione. Il prodotto è una soluzione limpida, incolore, praticamente priva di particelle. pH: 7,0-9,5

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Per indurre la remissione nella leucemia mieloide acuta negli adulti e per altre forme di leucemie acute dell’adulto e del bambino.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il trattamento con citarabina deve essere iniziato da, o deve svolgersi con la consultazione di un medico con particolare esperienza nel trattamento con citostatici. Possono essere date solo raccomandazioni generali poiché la leucemia acuta è quasi esclusivamente trattata con associazioni di citostatici. Raccomandazioni sul dosaggio possono essere fatte in accordo al peso corporeo (mg/kg) o in accordo all’area di superficie corporea (BSA, mg/m2 ). Le raccomandazioni posologiche possono essere convertite da quelle in termini di peso corporeo a quelle relative all’area di superficie corporea per mezzo di nomogrammi. 1. Induzione della remissione:

Il dosaggio di induzione della terapia e lo schema di trattamento variano a seconda del regime utilizzato. a) Trattamento continuo: I seguenti regimi di dosaggio sono stati utilizzati per il trattamento continuo nell’induzione della remissione. i) Iniezione rapida –una dose iniziale pari a 2 mg/kg/die è adeguata. Somministrare per 10 giorni. Effettuare giornalmente i conteggi ematici. Nel caso in cui non si osservi alcun effetto antileucemico e non sia evidente alcuna tossicità, aumentare la dose a 4 mg/kg/die e mantenerla fino a quando è evidente la risposta terapeutica o la tossicità. Per quasi tutti i pazienti queste dosi possono risultare tossiche. ii) Possono essere somministrati 0,5–1,0 mg/kg/die in infusione della durata fino a 24 ore. I risultati delle infusioni della durata di un’ora sono stati soddisfacenti per la maggior parte dei pazienti. Dopo 10 giorni, questa dose giornaliera iniziale può essere incrementata a 2 mg/kg/die a seconda della tossicità. Continuare fino alla comparsa di tossicità o fino a quando si verifica la remissione. b) Trattamento intermittente: I seguenti regimi di dose sono stati utilizzati per il trattamento intermittente in induzione della remissione. i) In ciascuno dei cinque giorni consecutivi sono somministrati per via endovenosa 35 mg/kg/die. Dopo un periodo di riposo di 2-9 giorni, viene somministrato un ulteriore ciclo. Continuare fino alla comparsa di una risposta o di tossicità. È stato riferito che la prima evidenza di miglioramento del midollo osseo si verifica 764 giorni (media di 28 giorni) dopo l’inizio della terapia. In generale, se un paziente non manifesta né tossicità né remissione dopo un adeguato periodo di prova, è giustificato somministrare con cautela dosi più elevate. Normalmente, i pazienti hanno dimostrato di tollerare dosi più elevate quando somministrate mediante iniezione endovenosa rapida, rispetto all’infusione lenta. Questa differenza è dovuta al rapido metabolismo della citarabina e alla conseguente breve durata d’azione della dose elevata. ii) Citarabina 100-200 mg/m2 /24 ore è stata utilizzata come infusione continua per 5-7 giorni da sola o in associazione con altri agenti citostatici compresa, per esempio, un’antraciclina. Cicli addizionali possono essere somministrati a intervalli di 2-4 settimane, fino al raggiungimento della remissione o di tossicità non tollerabile. 2. Terapia di mantenimento: Il dosaggio di mantenimento e lo schema variano a seconda del regime utilizzato. I seguenti regimi di dosaggio sono stati utilizzati per il trattamento continuo nell’induzione della remissione.

i) Le remissioni, che sono state indotte dalla citarabina o da altri medicinali, possono essere mantenute mediante iniezione endovenosa o sottocutanea di 1 mg/kg una o due volte alla settimana. ii) Citarabina è stata somministrata anche in dosi di 100-200 mg/m2 , come infusione continua per 5 giorni ad intervalli mensili come monoterapia o in associazione con altri citostatici. Dosaggi elevati: Citarabina è somministrata a 2-3 g/m2 sotto stretto controllo medico, in monoterapia o in associazione con altri citostatici, come infusione endovenosa, per 1-3 ore ogni 12 ore per 2-6 giorni (totale di 12 dosi per ciclo). Non deve essere superata una dose totale di trattamento di 36 g/m2 . La frequenza di cicli di trattamento dipende dalla risposta al trattamento e dalla tossicità ematologica e non ematologica. Fare riferimento anche alle precauzioni per i requisiti di interruzione del trattamento. Pazienti pediatrici: Non è stata stabilita la sicurezza negli infanti. Pazienti con compromissione epatica e renale: Pazienti con compromissione della funzione epatica o renale: il dosaggio deve essere ridotto. La citarabina può essere dializzata. Quindi la citarabina non deve essere somministrata immediatamente prima o dopo una dialisi. Pazienti anziani: La terapia con dosaggio elevato nei pazienti di età superiore ai 60 anni deve essere somministrata solo dopo un’attenta valutazione rischio beneficio. Modo di somministrazione: Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6. Citarabina iniettabile è intesa per infusione o iniezione endovenosa o iniezione sottocutanea. L’iniezione sottocutanea è generalmente ben tollerata, e può essere raccomandata quando viene utilizzata nella terapia di mantenimento. Citarabina 100 mg/ml non deve essere somministrata per via intratecale.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alla citarabina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Anemia, leucopenia e trombocitopenia di eziologia non maligna (ad esempio aplasia del midollo osseo), salvo nei casi in cui il medico ritenga che questa terapia sia la migliore alternativa per il paziente.

Encefalopatie degenerative e tossiche, soprattutto dopo l’uso di metotrexato o il trattamento con radiazioni ionizzanti.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze: La citarabina deve essere utilizzata con estrema cautela nei pazienti recentemente sottoposti a radioterapia o ad altri agenti citotossici. La citarabina deve essere somministrata con cautela sotto la supervisione di un centro oncologico specializzato dotato delle attrezzature necessarie per il monitoraggio regolare degli effetti clinici, biochimici ed ematologici durante e dopo la somministrazione. La citarabina è un potente mielosoppressore. La terapia deve essere iniziata con cautela nei pazienti con preesistente depressione midollare indotta da farmaci. I pazienti trattati con questo medicinale devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza medica e, durante la terapia d’induzione, deve essere effettuato giornalmente il conteggio dei globuli bianchi e delle piastrine. Esami del midollo osseo devono essere effettuati di frequente dopo la scomparsa delle forme blastiche dal sangue periferico. Devono essere disponibili tutte le misure idonee alla gestione di complicazioni, anche fatali, della soppressione del midollo osseo (infezioni conseguenti a granulocitopenia ed alla compromissione di altri sistemi di difesa dell’organismo, ed emorragie secondarie dovute a trombocitopenia). Sono state riportate reazioni anafilattiche in seguito a trattamento con citarabina. È stato segnalato un caso di anafilassi che ha portato ad arresto cardiopolmonare acuto e per il quale è stata necessaria la rianimazione del paziente. Questo evento si è verificato subito dopo la somministrazione endovenosa di citarabina. Citarabina somministrata secondo schemi posologici sperimentali ha provocato tossicità grave e a volte fatale a carico del SNC, dell’apparato gastrointestinale e dei polmoni (diversa da quella riscontrata con i regimi terapeutici convenzionali di citarabina). Queste reazioni comprendono: tossicità corneale reversibile, disfunzioni cerebrali e cerebellari usualmente reversibili, sonnolenza, convulsioni, grave ulcerazione gastrointestinale compresa la pneumatosi cistoide intestinale esitante in peritonite, sepsi e ascessi epatici ed edema polmonare. La citarabina ha mostrato di essere mutagena e cancerogena negli animali. La possibilità di un effetto simile deve essere tenuta in considerazione quando si predispone il trattamento a lungo termine del paziente. I pazienti che ricevono citarabina devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza medica. Devono essere effettuati frequentemente i conteggi delle piastrine e dei globuli bianchi. La terapia deve essere sospesa o modificata quando la depressione midollare indotta dal farmaco comporta una conta piastrinica al di sotto di 50.000 mm3 o una conta di leucociti polimorfonucleati al di sotto di 1.000 mm3 . Il conteggio degli elementi formati nel sangue periferico può continuare a scendere dopo l

sospensione del farmaco, e raggiungere i valori più bassi dopo intervalli liberi dal farmaco di cinque-sette giorni. Se indicato, il trattamento può essere ripreso quando si manifestano segni precisi di recupero dell’attività midollare (in esami successivi del midollo osseo). Si può perdere il controllo della malattia per quei pazienti ai quali è stata sospesa la somministrazione del farmaco fino a quando non si raggiungono valori ematici periferici ‘normali’. E’ stata riportata neuropatia periferica del motorio e del sensorio dopo consolidamento con dosi elevate di citarabina, daunorubicina e asparaginasi in pazienti adulti affetti da leucemia acuta non linfocitica. I pazienti trattati con dosi elevate di citarabina devono essere osservati per la neuropatia, dal momento che possono essere necessarie variazioni dello schema posologico per evitare l’insorgenza di disturbi neurologici irreversibili. In seguito alla somministrazione di citarabina secondo schemi posologici elevati sono stati riportati tossicità polmonare grave e in alcuni casi fatale, sindrome da distress respiratorio nell’adulto ed edema polmonare. In seguito a somministrazione endovenosa rapida, i pazienti sono frequentemente affetti da nausea e vomito che si possono protrarre anche per alcune ore. Questo problema è generalmente minore quando il medicinale viene somministrato per infusione. Sono stati riportati dolore addominale (peritonite) e colite positiva al test al guaiaco, con associate neutropenia e trombocitopenia, in pazienti trattati con dosi convenzionali di citarabina in associazione ad altri medicinali. I pazienti hanno risposto ad un intervento medico di tipo non chirurgico. È stata segnalata una paralisi ascendente progressiva ritardata, che è risultata fatale, in bambini affetti da AML in seguito alla somministrazione intratecale ed endovenosa di dosi convenzionali di citarabina in associazione ad altri medicinali. Pazienti con compromissione epatica preesistente Sia la funzione epatica che renale devono essere monitorate durante la terapia con citarabina. Nei pazienti con pre-esistente insufficienza epatica la citarabina deve essere somministrata solo con la massima cautela. Controlli periodici della attività del midollo osseo e della funzionalità epatica e renale devono essere effettuati in pazienti in trattamento con citarabina. Come altri farmaci citotossici, la citarabina può indurre iperuricemia secondaria alla rapida lisi delle cellule neoplastiche. Il medico deve monitorare i livelli ematici di acido urico del paziente ed essere pronto ad instaurare le misure di supporto e farmacologiche che possono rendersi necessarie per controllare questo problema. Effetti immunosoppressori/Aumentata sensibilità alle infezioni. La somministrazione di vaccini vivi o vivi-attenuati in pazienti immunocompromessi dagli agenti chemioterapici, compresa la citarabina, può provocare infezioni gravi o fatali. La vaccinazione con un vaccino vivo deve essere evitata nei pazienti ch

assumono citarabina. I vaccini uccisi o inattivati possono essere somministrati; tuttavia la risposta a tali vaccini potrebbe essere ridotta. Terapia ad alto dosaggio Il rischio di effetti indesiderati sul SNC è maggiore nei pazienti che hanno già avuto un trattamento al SNC come la chemioterapia intratecale o la radioterapia. La trasfusione concomitante di granulociti deve essere evitata in quanto è stata segnalata una grave insufficienza respiratoria. Casi di cardiomiopatia con successivo decesso sono stati riportati dopo terapia sperimentale con dosi elevate di citarabina in associazione con ciclofosfamide quando viene utilizzata in preparazione al trapianto di midollo osseo. Pazienti pediatrici La sicurezza nei bambini non è stata stabilita.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

5-fluorocitosina La 5-fluorocitosina non deve essere somministrata con citarabina, perché è stato dimostrato che l’efficacia terapeutica della 5-fluorocitosina viene abolita durante questa terapia. Digossina Diminuzioni reversibili delle concentrazioni plasmatiche allo steady-state della digossina e dell’escrezione del glicoside renale sono state osservate in pazienti riceventi beta-acetildigossina con regimi chemioterapici contenenti ciclofosfamide, vincristina e prednisone con o senza citarabina o procarbazina. Le concentrazioni plasmatiche di digossina allo steady-state non apparivano cambiate. Pertanto, può essere indicato il monitoraggio dei livelli plasmatici di digossina nei pazienti in trattamento con simili regimi di chemioterapia. L’impiego della digitossina in questi pazienti può essere considerato come un’alternativa. Gentamicina Uno studio di interazione in vitro tra la gentamicina e la citarabina ha dimostrato un antagonismo correlato alla citarabina nella suscettibilità dei ceppi K. pneumoniae. Nei pazienti trattati con citarabina che ricevono la gentamicina per un’infezione da K. pneumoniae, l’assenza di una pronta risposta terapeutica può indicare la necessità di una rivalutazione della terapia antibatterica. Uso di citarabina da sola o in associazione ad altri agenti immunosoppressori A causa dell’azione immunosoppressiva di citarabina iniettabile, infezioni virali, batteriche, fungine, parassitarie o saprofite, in qualsiasi parte del corpo, possono essere associate all’uso di citarabina da sola o in associazione ad altri agent

immunosoppressori a seguito di dosi immunosoppressive che influenzano l’immunità cellulare o umorale. Queste infezioni possono essere lievi, ma possono essere gravi e talvolta fatali. Antibiotici citotossici Negli studi clinici riportati in letteratura, l'uso concomitante di citarabina/idarubicina può causare un aumento della tossicità rispetto alla citarabina/daunorubicina. Tuttavia, la citarabina/idarubicina non è stata confrontata con la citarabina o l'idarubicina da sole per quanto riguarda le tossicità riportate. Metotrexato Esistono prove di interazione farmacodinamica tra metotrexato e citarabina che porta ad encefalopatia.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/Contraccezione negli uomini e nelle donne Le donne in età fertile devono evitare di rimanere incinte durante il trattamento con Citarabina Accord. Le donne in età fertile devono ricorrere a metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento loro o del loro partner maschile. Gli uomini con partner sessuali in età fertile devono ricorrere a metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 3 mesi dopo l'ultima dose di Citarabina Accord. Le donne in età fertile devono ricorrere a metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 6 mesi dopo l'ultima dose di Citarabina Accord. Gravidanza I dati relativi all'uso della citarabina nelle donne in gravidanza sono limitati. Studi condotti su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Citarabina Accord non deve essere usato in gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano un trattamento con citarabina. Allattamento Non è noto se la citarabina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Non è possibile escludere un rischio per il bambino allattato al seno. È necessario decidere se interrompere l'allattamento al seno o interrompere/astenersi dalla terapia con Citarabina Accord, tenendo conto dei benefici dell'allattamento al seno per il bambino e dei benefici della terapia per la donna. Fertilità Gli studi di fertilità, per valutare la tossicità riproduttiva di citarabina non sono stati condotti. L’inibizione delle gonadi, con conseguente amenorrea o azoospermia, può verificarsi nei pazienti che assumono citarabina, specialmente in associazione con gli agenti alchilanti. In generale, questi effetti sembrano essere correlati alla dose e durat

della terapia e possono essere irreversibili. Dato che citarabina ha un potenziale mutageno che può provocare un danno cromosomico negli spermatozoi umani, i maschi sottoposti a trattamento con citarabina e le loro partner devono essere avvertiti di usare un metodo contraccettivo affidabile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La citarabina non influisce sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Ciononostante, nei pazienti che ricevono la chemioterapia può risultare alterata la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari; è pertanto necessario avvertire i pazienti di questa possibilità e consigliare loro di evitare di svolgere tali attività se questo si verifica.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti eventi avversi sono stati segnalati in associazione con la terapia con citarabina: Le frequenze sono definite utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (1/10) Comune (1/100,<1/10) Non comune (1/1.000,<1/100) Raro (1/10.000,<1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Gli effetti indesiderati causati dalla citarabina sono dose-dipendenti. I più comuni sono effetti indesiderati gastrointestinali. La citarabina è tossica per il midollo osseo e provoca effetti indesiderati ematologici. Infezioni e infestazioni: Non comune: Sepsi (immunosoppressione), cellulite nel sito di iniezione Non nota: Polmonite, ascesso epatico Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi): Non comune: Lentigo Patologie del sistema emolinfopoietico: Comune: Anemia, megaloblastosi, leucopenia, trombocitopenia. Non nota: Reticolocitopenia. La gravità di queste reazioni è dipendente dalla dose e dallo schema posologico. Possono presentarsi variazioni della morfologia delle cellule del midollo osseo e degli strisci periferici. Disturbi del sistema immunitario: Non comune: Anafilassi. Non nota: Edema allergico. Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Comune: Anoressia, iperuricemia. Patologie del sistema nervoso: Comune: A dosi elevate, influenza cerebellare o cerebrale con deterioramento del livello di coscienza, disartria, nistagmo. Non comune: Cefalea, neuropatia periferica Non nota: Neurotossicità, neuriti, capogiri Patologie dell’occhio: Comune: Congiuntivite emorragica reversibile (fotofobia, bruciore, disturbo visivo, aumentata lacrimazione), cheratite. Non nota: Congiuntivite (può essere associata a rash). Patologie cardiache: Non comune: Pericardite. Molto raro: Aritmia. Non nota: bradicardia sinusale Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comune: Polmonite, dispnea, mal di gola. Patologie gastrointestinali: Comune: Disfagia, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, infiammazione o ulcerazione orale/ anale. Non comune: Esofagite, ulcerazione esofagea, pneumatosi cistoide intestinale, colite necrotizzante, peritonite. Non nota: Pancreatite. Patologie epatobiliari: Comune: Effetti reversibili sul fegato con aumento dei livelli enzimatici. Non comune: Ittero. Non nota: Disfunzione epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Comune: Effetti indesiderati reversibili alla pelle, come eritema, dermatite bollosa, orticaria, vasculite, alopecia (terapia ad alto dosaggio). Non comune: Ulcerazione cutanea, prurito. Non nota: Efelidi, rash cutaneo, sindrome eritrodisestesia palmo-plantare, idrosadenite eccrina neutrofila, eritema auricolare (“orecchie da Ara-C”). Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo: Non comune: Mialgia, artralgia. Patologie renali e urinarie: Comune: Compromissione renale, ritenzione urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune: Febbre, tromboflebite nella sede di iniezione. Non comune: Dolore toracico. Sindrome da citarabina (Ara-C) (Effetto immunoallergico):

È stata descritta una sindrome da citarabina. È caratterizzata da febbre, mialgia, dolore osseo, occasionalmente dolore toracico, rash maculopapulare, congiuntivite e malessere. Di solito si manifesta 6-12 ore dopo la somministrazione del farmaco. I corticosteroidi si sono dimostrati utili nel trattamento o nella prevenzione di questa sindrome. Se la gravità dei sintomi richiede un trattamento, si dovrebbe prendere in considerazione sia l'uso di corticosteroidi che la continuazione della terapia con citarabina. Effetti indesiderati dovuti ad un trattamento con dosi elevate di citarabina, oltre a quelli visti con dosi convenzionali includono: Patologie del sistema emolinfopoietico: Vista come pancitopenia profonda che può durare 15-25 giorni con più grave aplasia del midollo osseo che viene osservata a dosi convenzionali. Infezioni ed infestazioni: Sepsi, ascesso epatico. Patologie del sistema nervoso: In seguito al trattamento con citarabina a dosi elevate, nell’8-37% dei pazienti trattati si manifestano sintomi di disfunzioni cerebrale o cerebellare, come alterazioni della personalità, lucidità alterata, disartria, atassia, tremore, nistagmo, cefalea, confusione, sonnolenza, capogiri, coma, convulsioni, ecc. In seguito a terapia con dosi elevate sono state anche segnalate neuropatie periferiche motorie e sensorie. L’incidenza negli anziani (>55 anni) può essere superiore. Altri fattori predisponenti sono la compromissione della funzionalità epatica e renale, il precedente trattamento del SNC (ad es. radioterapia) e l’abuso di alcol. Nella maggior parte dei casi le alterazioni a carico del SNC sono reversibili. Il rischio di tossicità a carico del SNC aumenta se il trattamento con citarabina – somministrato ad alte dosi per via endovenosa – è associato con un altro trattamento tossico per il SNC, come la radioterapia o un agente citotossico ad alte dosi. Patologie dell'occhio: Sono state descritte lesioni reversibili della cornea e congiuntiviti emorragiche. Questi fenomeni possono essere prevenuti o ridotti instillando corticosteroidi in gocce oculari. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash cutaneo che induce desquamazione, alopecia. Infezioni virali, batteriche, micotiche, parassitiche o saprofitiche, a qualsiasi localizzazione corporea, possono essere associate all’uso di citarabina da sola o in combinazione con altri agenti immunosoppressivi, in seguito alla somministrazione di dosi che influenzano l’immunità cellulare o umorale. Queste infezioni possono essere lievi, ma anche gravi. Patologie gastrointestinali:

Particolarmente nel trattamento con dosi elevate di citarabina, oltre ai sintomi comuni, possono verificarsi reazioni più gravi. Sono state segnalate perforazione o necrosi intestinale con ileo e peritonite. Patologie epatobiliari: Dopo la terapia a dosi elevate sono stati osservati ascessi epatici, epatomegalia, sindrome di Budd-Chiari (trombosi venosa epatica) e pancreatite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Possono svilupparsi segni clinici simili a quelli presenti nell’edema polmonare/nella ARDS, soprattutto nella terapia a dosi elevate. La reazione è probabilmente causata da una lesione capillare alveolare. È difficile effettuare una valutazione della frequenza (indicata pari a 10-26% in diverse pubblicazioni), perché in genere i pazienti hanno una ricaduta, dove altri fattori possono contribuire a questa reazione. Altri: Dopo la terapia con citarabina, sono state segnalate cardiomiopatia e rabdomiolisi. È stato segnalato un caso di anafilassi che ha portato ad arresto cardiopolmonare per il quale è stata necessaria la rianimazione. Questo evento si è verificato subito dopo la somministrazione endovenosa di citarabina. Gli effetti indesiderati gastrointestinali sono ridotti se la citarabina viene somministrata come infusione. Si raccomanda l’uso di glucocorticoidi locali quale profilassi della congiuntivite emorragica. Amenorrea e azospermia (vedere paragrafo 4.6). L’uso intratecale di citarabina non è raccomandato; tuttavia, con questo tipo di uso sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati. Reazioni sistemiche previste: mielosoppressione, nausea, vomito. Occasionalmente, è stata riferita grave mielotossicità persino con conseguente quadriplegia e paralisi, encefalopatia necrotizzante, cecità e altre neurotossicità isolate. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nessun antidoto specifico. I consigli per la gestione in caso di sovradosaggio includono: interrompere la terapia, in seguito trattare la mielodepressione risultante includendo trasfusioni di sangue intero o di piastrine e, se richiesto, gli antibiotici. Un dosaggio di 4,5 g/m2 per infusione endovenosa somministrato in un’ora ogni 12 ore per 12 volte induce una tossicità del sistema nervoso centrale irreversibile e fatale. La citarabina può essere eliminata tramite emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analogo della pirimidina CodiceATC: L01BC01 La citarabina, un analogo nucleotidico della pirimidina, è un agente antineoplastico, che inibisce la sintesi dell’acido desossiribonucleico in particolare nella fase S del ciclo cellulare. Possiede anche proprietà antivirali e immunosoppressive. Studi dettagliati sul meccanismo di citotossicità in vitro suggeriscono che l’azione primaria della citarabina è l’inibizione della sintesi della deossicitidina attraverso il suo metabolita attivo trifosfato, arabinofuranosil citosina trifosfato ARA-CTP, anche se probabilmente anche l’inibizione delle chinasi citidiliche e l’incorporazione del composto in acidi nucleici svolge un ruolo nelle sue azioni citostatiche e citocide. Alti regimi di dosi di citarabina possono superare la resistenza delle cellule leucemiche che non rispondono più alle dosi convenzionali. Diversi meccanismi sembrano essere coinvolti in questa resistenza: Aumento della quantità di substrato Aumento del gruppo intracellulare di ARA-CTP, poiché c’è una correlazione positiva tra la ritenzione cellulare di ARA-CTP e la percentuale di cellule in fase S.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La citarabina è deaminata ad arabinofuranosiluracile nel fegato e nei reni. Dopo la somministrazione endovenosa nell’uomo, solo il 5,8% delle dosi somministrate viene escreto immodificato nelle urine entro 12-24 ore, mentre il 90% della dose viene escreto come prodotto inattivo deaminato, uracile arabinofuranosil (ARA-U). La citarabina risulta metabolizzata rapidamente, principalmente dal fegato e forse dal rene. Dopo somministrazione di singole dosi elevate per via endovenosa, i livelli plasmatici scendono a livelli non misurabili entro 15 minuti nella maggior parte dei pazienti. In alcuni pazienti è presente farmaco circolante dimostrabile già 5 minuti dopo l’iniezione. L’emivita del farmaco è di 10 minuti. Citarabina ad alte dosi raggiunge livelli plasmatici di picco 200 volte maggiori di quelli osservati con il regime posologico convenzionale. Il picco di metabolita inattivo ARA-U, con il regime ad alte dosi, è stato osservato dopo soli 15 minuti. La clearance renale è più lenta con citarabina ad alte dosi rispetto a quella con citarabina alla dose convenzionale. I livelli raggiunti nel liquido cerebrospinale (CSF) dopo infusione endovenosa di alte dosi di 1-3 g/m2 di citarabina, sono circa 100-300 nanogrammi/ml. Il picco dei livelli plasmatici raggiunti è circa 20-60 minuti dopo l’applicazione sottocutanea. A dosi comparabili, sono significativamente inferiori dei livelli plasmatici raggiunti dopo somministrazione per via endovenosa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La citarabina ha indotto tossicità perie postnatale in diverse specie. La citarabina è embriotossica e teratogena quando somministrata a topi e ratti gravidi a dos

clinicamente rilevanti. La citarabina ha un effetto teratogeno sul cervello degli animali da laboratorio e provoca l'apoptosi delle cellule neurali in vitro e in vivo. Non sono stati riportati studi ufficiali sulla fertilità, sebbene siano state osservate anomalie delle teste degli spermatozoi in seguito al trattamento con citarabina nei topi. La citarabina è risultata mutagena e clastogenica, oltre che cancerogena, in studi preclinici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Macrogol 400 Trometamolo (per regolare il pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Incompatibilità con: carbenicillina sodica, cefalotina sodica, gentamicina solfato, eparina sodica, idrocortisone sodio succinato, insulina regolare, metotressato, 5fluorouracile, nafcillina sodica, oxacillina sodica, penicillina G sodica (benzilpenicillina), metil-prednisolone sodio succinato e prednisolone succinato. Tuttavia, l’incompatibilità dipende da diversi fattori (ad esempio, le concentrazioni del farmaco, diluenti specifici utilizzati, il pH risultante, temperatura). Devono essere consultati riferimenti specifici per informazioni sulla compatibilità specifica. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali, ad eccezione di quelli menzionati al paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

2 anni Stabilità in uso: La stabilità chimico-fisica in uso è stata dimostrata in soluzione iniettabile di sodio cloruro (0,9% p/v) e di destrosio (5% p/v) per un massimo di 24 ore a temperatura inferiore a 25°C e fino a 72 ore alla temperatura da 2 a 8°C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni precedenti all’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono eccedere 24 ore alla temperatura da 2 a 8°C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non refrigerare o congelare. Per le condizioni di conservazione del medicinale diluito, vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Per 1 ml, La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di Tipo I da 2 ml, chiuso con un tappo di gomma grigio da 13 mm e sigillo flip-off di alluminio blu trasparente o blu–azzurro di 13 mm. Per 5 ml, La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro tubolare trasparente di Tipo I da 5 ml, chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu trasparente o blu-azzurro di 20 mm. Per 10 ml, La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro tubolare trasparente di Tipo I da 10 ml, chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu trasparente o blu-azzurro di 20 mm. Per 20 ml, La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di Tipo I da 20 ml, chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu-azzurro di 20 mm. Per 40 ml, La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di Tipo I da 50 ml, chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio blu-azzurro di 20 mm. Per 50 ml, La soluzione iniettabile è contenuta in un flaconcino di vetro trasparente di Tipo I da 50 ml, chiuso con un tappo di gomma grigio da 20 mm e sigillo flip-off di alluminio viola di 20 mm. Dimensioni delle confezioni 1 flaconcino da 1 ml, 5 flaconcini da 1 ml 1 flaconcino da 5 ml, 5 flaconcini da 5 ml 1 flaconcino da 10 ml 1 flaconcino da 20 ml 1 flaconcino da 40 ml 1 flaconcino da 50 ml È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Solo monouso. Se la soluzione sembra di colore alterato o contiene particelle visibili, deve essere eliminata.

Una volta aperto, il contenuto di ciascun flaconcino deve essere usato immediatamente. Gettare il prodotto inutilizzato. I fluidi di infusione comunemente utilizzati per citarabina (vedere paragrafo 6.3) sono acqua per preparazioni iniettabili, soluzione salina allo 0,9% p/v o destrosio al 5% p/v. La citarabina iniettabile non deve essere miscelata con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. Linee guida sulla manipolazione dei citotossici Somministrazione: Deve essere somministrata da, o sotto la diretta supervisione di un medico qualificato esperto nell’uso di agenti chemioterapici per il cancro. Preparazione: • Gli agenti chemioterapici devono essere preparati per la somministrazione solo da professionisti addestrati per l’utilizzo sicuro della preparazione. • Operazioni come la diluizione ed il trasferimento nella siringa devono essere eseguite solo nell’area appropriata. • Il personale che esegue queste procedure deve essere adeguatamente protetto con camice, guanti e occhiali. • Il personale in gravidanza è avvisato di non manipolare i chemioterapici. Smaltimento e contaminazione: Il prodotto o qualsiasi materiale di scarto non utilizzato deve essere smaltito in conformità alla normativa locale vigente. Per distruggere, mettere in una sacca/contenitore per lo smaltimento dei materiali di scarto ad alto rischio (per citotossici) e incenerire a 1100o C. In caso di dispersione, limitare l’accesso all’area affetta e indossare le attrezzature protettive appropriate, compresi guanti e occhiali di sicurezza. Limitare la diffusione e pulire l’area con carta/materiale assorbente. Le dispersioni possono essere inoltre trattate con ipoclorito di sodio al 5%. L’area della dispersione deve essere pulita con abbondanti quantità d’acqua. Mettere il materiale contaminato in una sacca/contenitore a tenuta stagna per lo smaltimento dei citotossici e incenerire a 1100°C.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Accord Healthcare S.L.U. World Trade Center, Moll de Barcelona, s/n, Edifici Est 6ª planta, 08039 Barcelona, Spagn

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 1 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 5 flaconcini in vetro da 1 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 5 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 5 flaconcini in vetro da 5 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 10 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 20 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 40 ml – “100 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione”, 1 flaconcino in vetro da 50 ml –

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 24 Luglio 2013 Data del rinnovo più recente: 15 Giugno 2018

10. Data di revisione del testo

Giugno 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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