CLOBET

CLOBET è indicato in caso di irritazione, arrossamento e prurito degli occhi dovuti ad allergia o ad infiammazioni (quali ad esempio congiuntiviti, uveiti, cheratiti) anche causate da intervento chirurgico o fattori fisici o chimici (ad esempio traumi, fumi, polveri, luci intense o corpi estranei).

Usato per: cheratiteallergieprurito

Principio attivo: CLOBETASONE BUTIRRATO, CLOBETASONE · ATC S01BA09 · OMNIVISION ITALIA SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLOBETASONE BUTIRRATO, CLOBETASONE
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.1 % COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: OMNIVISION ITALIA SRL
Codice ATC: S01BA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VISUCLOBEN - VISUFARMA S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale è un collirio che contiene clobetasone-17-butirrato, un principio attivo appartenente al gruppo dei cortisonici, che riduce il gonfiore e l’infiammazione.

CLOBET è indicato in caso di irritazione, arrossamento e prurito degli occhi dovuti ad allergia o ad infiammazioni (quali ad esempio congiuntiviti, uveiti, cheratiti) anche causate da intervento chirurgico o fattori fisici o chimici (ad esempio traumi, fumi, polveri, luci intense o corpi estranei).

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi dopo i giorni di terapia prescritti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi CLOBET se:

- è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6) o ad altri medicinali contenenti cortisone;
- ha infezioni dell’occhio dovute ad herpes simplex, a meno che CLOBET non le sia stato prescritto in
associazione ad altri farmaci per trattare l’herpes;
- ha infezioni della cornea dovute a virus ed associate ad ulcere o se ha varicella nella fase acuta;

- è risultato positivo al test della fluoresceina;
- ha infezioni dell’occhio o della pelle vicina agli occhi, dovute a funghi (micosi);
- ha infezioni dell’occhio che si manifestano con pus (infezioni purulente);
- ha tubercolosi dell’occhio;

- ha problemi agli occhi quali: pressione dell’occhio aumentata (ipertensione endoculare), riduzione
della vista (glaucoma ad angolo stretto), orzaiolo o malattie che causano un assottigliamento della
cornea o della parte bianca dell’occhio (sclera);
- è in gravidanza o sta allattando.
Non usi CLOBET con una benda che non lascia passare l’aria (terapia occlusiva), se ha una malattia della
pelle chiamata dermatite atopica.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare CLOBET. Non utilizzi prodotti per gli occhi a base di antiinfiammatori di tipo steroideo (corticosteroidi, a cui appartiene il clobetasone) dopo la rimozione di un corpo estraneo superficiale dalla parte anteriore dell’occhio (cornea). Faccia attenzione con CLOBET, poiché come con altri farmaci per gli occhi a base di cortisone: - l’uso per periodi prolungati potrebbe causare cataratta o aumento della pressione dell’occhio. In caso di

terapia prolungata, il suo medico valuterà la necessità di effettuare esami di controllo; - l’uso di lenti a contatto aumenta il rischio di infezione agli occhi. Per tale motivo, è preferibile non utilizzarle durante il trattamento e nei giorni immediatamente successivi al termine della terapia. Con alcuni antiinfiammatori per uso locale della classe a cui appartiene CLOBET (corticosteroidi) sono stati riportati:

- casi di cataratta e perforazione corneale
- infezioni virali, batteriche e fungine che possono essere attivate, aggravate o mascherate dall’utilizzo di
questi prodotti.
Le infezioni fungine sono particolarmente inclini a svilupparsi in occasione di trattamenti locali prolungati
con corticosteroidi; se presenta lesioni (ulcerazioni) corneali persistenti deve tenere in considerazione tali

un'applicazione ininterrotta oltre un mese. Usi sempre il prodotto sotto il personale controllo del medico. infezioni. Qualora osservi segni di ipersensibilità deve sospendere l'uso di CLOBET. È sconsigliabile

Il corretto uso di CLOBET non dà luogo, in genere, a quegli effetti indesiderati che si potrebbero verificare se il medicinale fosse assunto ad esempio per bocca; tuttavia è possibile che le gocce contenenti corticosteroidi (come il clobetasone), siano assorbite in quantità sufficiente da causare una parziale diminuzione dell’attività della ghiandola posta sopra il rene (ghiandola surrenale) nell'adulto e una malattia ormonale nel bambino (sindrome di Cushing). Malattie ereditarie e degenerative dell'occhio non rispondono al trattamento con gli antiinfiammatori di tipo corticosteroide, come il clobetasone.

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Bambini e adolescenti Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il

diretto controllo del medico.

Altri medicinali e CLOBET Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo è particolarmente importante se assume: - farmaci contro l’aumento della pressione dell’occhio (antiglaucoma);

- farmaci che agiscono sui muscoli dell’occhio, quali cicloplegici e midriatici, ad esempio l’atropina.

Se sta utilizzando altri colliri o unguenti oftalmici diversi da CLOBET, lasci passare almeno 15 minuti dall’applicazione di ciascun medicinale. L’unguento oftalmico deve essere sempre applicato per ultimo.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non usi CLOBET se sospetta una gravidanza, se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Eviti di assumere CLOBET durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari.

CLOBET contiene benzalconio cloruro. Questo medicinale contiene 2,73 microgrammi di benzalconio cloruro per goccia equivalente a 0,1 mg/ml. Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Tolga le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e aspetti 15 minuti prima di riapplicarle. Benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi specialmente se ha l'occhio secco o disturbi alla

cornea (lo strato trasparente più superficiale dell'occhio). Se prova una sensazione anomala all'occhio, di bruciore o dolore dopo aver usato questo medicinale, parli con il medico.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del

medico, che le indicherà la dose corretta e la durata del trattamento, in base alla gravità della sua malattia. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 1 goccia, 2-4 volte al giorno ogni 6-12 ore, salvo diversa indicazione del medico. Nelle forme particolarmente gravi, instilli 1 goccia ogni 1 - 2 ore fino ad ottenere un sensibile

miglioramento; quindi diminuire la frequenza delle instillazioni.

Non usi CLOBET per più di 30 giorni consecutivi e non superi le dosi consigliate.

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti, se il disturbo si presenta ripetutamente o se nota un qua lsiasi cambiamento delle sue caratteristiche.

Bambini e adolescenti Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Modo di somministrazione CLOBET è un medicinale in gocce per gli occhi (uso oftalmico). Per l’uso, legga con attenzione le seguenti istruzioni: 1. lavarsi sempre bene le mani ed agitare accuratamente il flacone;

2. somministrare le gocce all’interno dell’occhio dopo aver sollevato leggermente le palpebre, evitando di
toccare l’occhio, o altre parti, con la punta del contagocce;
3. richiudere immediatamente il flacone dopo ogni singola applicazione.

Se usa più CLOBET di quanto deve il rischio di avere effetti indesiderati aumenta. In caso di ingestione/assunzione accidentale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare CLOBET Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con CLOBET Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Informi il medico se, durante la terapia con CLOBET, nota:

- bruciore, prurito, arrossamento (iperemia) dell’occhio;
- difficoltà di guarigione delle ferite dell’occhio, che si verifica soprattutto in caso di uso frequente e
prolungato del collirio.
Aumenti della pressione all’interno dell’occhio sono stati riportati in pazienti sensibili, ma sono in genere più
lievi e meno frequenti con clobetasone rispetto ad altri farmaci antinfiammatori della stessa classe
(corticosteroidi) ad uso oculare.
I trattamenti di lunga durata possono provocare:

 ipertensione oculare e/o glaucoma (grave malattia degli occhi);  lesioni del nervo ottico, alterazioni del campo visivo, cataratta;  ritardi nella cicatrizzazione delle ferite;  infezioni;

Raramente i pazienti che ricevevano antiinfiammatori (corticosteroidi) per altre vie di somministrazione o

anche localmente nell'occhio, per altre patologie hanno riferito:

 infezioni nell’occhio con il virus Herpes simplex. Nelle malattie che provocano assottigliamento della parte anteriore dell’occhio (cornea e sclera) è stata descritta perforazione dopo l'impiego di antiinfiammatori (steroidi) locali.

Sebbene in pazienti trattati con CLOBET non siano state riportate, raramente sono state riportate piccole bolle acquose (vescicole sierose) con terapia antinfiammatotoria (corticosteroidea) dopo intervento chirurgico di cataratta. E’ stata segnalata visione offuscata con frequenza non nota.

Se usa CLOBET in dosi elevate e/o per periodi di tempo prolungati, o nei bambini con meno di 2 anni di età, potrebbe avere disturbi sistemici causati dai cortisonici (depressione dell’asse ipofisi-surrene) che potrebbero manifestarsi con sintomi quali, perdita di appetito, ipotensione, dolore addominale, perdita di peso, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito. Segnalazione degli effetti inde siderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. CLOBET deve essere utilizzato entro 1 mese dalla prima apertura del flacone.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flacone dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CLOBET - Il principio attivo è: clobetasone-17-butirrato. 1 ml di sospensione contiene 1 mg di clobetasone-17-butirrato.

- Gli altri componenti sono: benzalconio cloruro, polietilenglicole 300, acido citrico, sodio citrato, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili. Descrizione dell’aspetto di CLOBET e contenuto della confezione CLOBET è un collirio disponibile in flacone da 5 ml munito di contagocce e tappo a vite.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano

Produttore TUBILUX PHARMA S.p.A. – Via Costarica, 20/22 – 00071 Pomezia (ROMA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su CLOBET

Come si usa CLOBET?

CLOBET si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CLOBET è disponibile senza ricetta?

No, CLOBET è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CLOBET?

Il principio attivo di CLOBET è CLOBETASONE BUTIRRATO, CLOBETASONE.

Quali sono gli equivalenti di CLOBET?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VISUCLOBEN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce CLOBET?

CLOBET è prodotto da OMNIVISION ITALIA SRL.

Da quando CLOBET è autorizzato in Italia?

CLOBET ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1994-09-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CLOBET 0,1% collirio, sospensione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di sospensione contiene 1 mg di clobetasone-17butirrato. Eccipienti con effetti noti Questo medicinale contiene 2,73 microgrammi di benzalconio cloruro per goccia equivalente a 0,1 mg/ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, sospensione Sospensione lattescente non omogenea.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

CLOBET, è indicato nel trattamento delle condizioni infiammatorie e allergiche cortisono-sensibili della congiuntiva palpebrale e bulbare, della cornea e del segmento anteriore dell'occhio quali: congiuntiviti acute, subacute, croniche, primaverili, allergiche e catarrali, cheratiti, cheratocongiuntiviti, scleriti, episcleriti, oftalmia simpatica, iriti, cicliti, uveiti. Infiammazioni oculari post-operatorie, post-traumatiche. Lesioni corneali da agenti termici, chimici e da corpo estraneo.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Instillare una goccia nelsacco congiuntivale 2-4 volte al giorno, secondo prescrizione medica, ogni 6-12 ore. In caso diaffezioniinfiammatorie severe, instillare una goccia con frequenza più ravvicinata (ogni 12 ore) fino alla comparsa di un miglioramento. Ridurre poi gradualmente le instillazioni al minimo necessario per mantenere l'effetto terapeutico. Siconsiglia di proseguire iltrattamento per qualche giorno dopo la remissione della sintomatologia. Uso pediatrico: nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Modo di somministrazione Prima di ogni instillazione, agitare accuratamente il flacone.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti affetti dalle seguenti patologie di pertinenza oculare: - Ipertensione endoculare - Herpes simplex acuto,statiinfettiviacutidella varicella e la maggior parte delle altre malattie da virus della cornea in fase acuta ulcerativa, salvo associazione con chemioterapici specifici per il virus erpetico, congiuntivite con cheratite ulcerativa anche in fase iniziale (test fluoresceina positivo). - Tubercolosi dell'occhio - Micosi dell'occhio e cutane

2 - Oftalmie purulente acute, congiuntiviti purulente e blefariti purulente ed erpetiche che possono essere mascherate e aggravate dai corticosteroidi - Orzaiolo - Gravidanza e allattamento. Cheratiti erpetiche virali: l'uso può essere eventualmente consentito sotto la stretta sorveglianza dell'oculista. La terapia occlusiva è controindicata nei pazienti affetti da dermatite atopica. In presenza di glaucoma ad angolo stretto, presunto o accertato, o di malattie che causano assottigliamento della cornea o della sclera. Pazienti che presentano fenomeni di sensibilizzazione verso qualunque dei componenti della specialità o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L'uso di prodotti oftalmici corticosteroidei non è in genere indicato in seguito a rimozione non complicata di un corpo estraneo superficiale dalla cornea. Un esame oftalmologico periodico dell'occhio deve includere una accurata valutazione della cornea e del cristallino in pazienti in trattamento a lungo termine o ripetuto con tali agenti: dopo trattamento prolungato con alcuni corticosteroidei per uso topico sono stati riportati casi di cataratta e perforazione corneale. Infezioni virali, batteriche e fungine dell'occhio possono essere attivate, esacerbate o mascherate dall'applicazione di corticosteroidi. Qualora si osservino segni di ipersensibilità l'uso di tale preparazione deve essere sospeso. In caso di uso prolungato, come per tutti gli steroidi di uso oftalmico, può verificarsi la formazione di cataratta o aumento della pressione intraoculare. In occasione di trattamenti prolungati, è opportuno procedere a frequenti controlli del tono oculare. È comunque sconsigliabile un'applicazione ininterrotta per oltre un mese. Da usare sotto il personale controllo del medico. Il corretto uso del prodotto non dà luogo in genere a fenomeni collaterali da assorbimento sistemico; tuttavia è possibile che le gocce contenenti corticosteroidi siano assorbite in quantità sufficiente da causare soppressione delle secrezionisurrenalinell'adulto e produrre la comparsa di sindrome di Cushing nel bambino. Dal momento che le infezioni fungine sono particolarmente inclini a svilupparsi in occasione di trattamenti locali prolungati con corticosteroidi, l'invasione fungina deve essere tenuta in considerazione in presenza di ulcerazioni corneali persistenti ove sia stato usato o è in uso un corticosteroide. Malattie ereditarie e degenerative dell'occhio non mostrano responsività al trattamento con preparazioni corticosteroidee. In caso di portatori di lenti a contatto, è necessario consultare comunque un oculista prima di utilizzare il farmaco. Le lenti a contatto non dovrebbero essere usate durante il periodo di trattamento con corticosteroidi e possibilmente per qualche giorno dopo la fine della terapia topica in quanto potrebbero aumentare il rischio di infezioni oculari. Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima di usare questo medicinale e possono essere riapplicate 15 minuti dopo la somministrazione. Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L'associazione cronica o frequente di corticosteroidi per via oftalmica con farmaci antiglaucoma può diminuire l'efficacia di questi ultimi. L'associazione di corticosteroidi topici con farmac

3 cicloplegici/midriatici (atropina e simili) può aumentare il rischio di ipertensione oculare in pazienti predisposti a glaucoma ad angolo chiuso.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sebbene, a differenza degli altri corticosteroidi per uso topico, il clobetasone 17-butirrato non abbia causato anormalità nello sviluppo fetale, è consigliabile utilizzare il prodotto nelle donne in stato di gravidanza accertata o presunta solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Allattamento Pur non essendo stato segnalato alcun effetto collaterale, se ne sconsiglia l'uso durante l'allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non ci sono presupposti né evidenze che il farmaco possa modificare l’attenzione e i tempi di reazione. È comunque consigliabile evitare l’instillazione del farmaco durante la guida di veicoli o l’impiego di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Sebbene il clobetasone 17-butirrato sia caratterizzato da un indice di tollerabilità locale e sistemica superiore ad altri corticosteroidi topici, tuttavia trattamenti con CLOBET per periodi di tempo molto prolungati e frequenti e nei bambini di età inferiore ai 2 anni, possono causare disturbi sistemici da corticosteroidi (depressione transitoria dell'asse ipofisi-surrene). L'uso frequente e/o prolungato del collirio può ritardare la guarigione a livello della cornea. Sono state utilizzate le seguenti scale di valori di frequenza: molto comune (1/10); comune (1/100, < 1/10); non comune ( 1/1.000, < 1/100); raro ( 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Come per altri colliri della stessa classe terapeutica, CLOBET può determinare i seguenti effetti indesiderati: Classificazione per sistemi e organi Categoria di frequenza Effetti Indesiderati Patologie dell’occhio Raro Bruciore oculare, prurito oculare, iperemia congiuntivale. Non nota Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4). Aumenti della pressione endoculare sono stati riportati in pazienti suscettibili, ma tali aumenti sono in genere più lievi e meno frequenti con clobetasone rispetto ad altre preparazioni corticosteroidee per uso oftalmico. I trattamenti di lunga data possono provocare ipertensione oculare e/o glaucoma, lesioni del nervo ottico, alterazioni del campo visivo, formazione di cataratta sottocapsulare posteriore, ritardo nella cicatrizzazione delle ferite, infezioni oculari secondarie da microorganismi patogeni. Raramente è stata riportata la comparsa di Herpes simplex a livello oculare in pazienti che ricevevano corticosteroidi per via sistemica o localmente nell'occhio per altre condizioni. Nelle malattie che provocano assottigliamento della cornea o della sclera è stata descritta perforazione oculare dopo l'impiego di steroidi topici.

Sebbene non riportate in pazienti trattati con CLOBET, vescicole sierose raramente sono state osservate con terapia corticosteroidea in seguito ad intervento chirurgico di cataratta. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, che si manifesta mediante gli effetti indesiderati già descritti, interrompere la terapia.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci oftalmologici antinfiammatori corticosteroidi non associati, Codice ATC: S01BA09 CLOBET è una sospensione per uso topico oftalmico a base di un corticosteroide, il clobetasone butirrato, da usare in presenza di affezioni infiammatorie di natura non infettiva e responsive ai corticosteroidi del segmento anteriore dell'occhio e dei suoi annessi. L'attività antiinfiammatoria topica del clobetasone 17-butirrato determinata nell'uomo attraverso il test della vasocostrizione di Mc Kenzie, lo caratterizza come uno steroide di media-elevata potenza. Clobetasone 17-butirrato inibisce efficacemente entrambi i meccanismi del processo infiammatorio: la proliferazione fibroblastica e la sintesi del DNA nelle cellule epiteliali. Nei modelli di farmacologia sperimentale il clobetasone 17-butirrato è privo di attività estrogenica, androgenica, anabolizzante, anti-gonadotropinica; esplica una debole attività antiestrogenica ed una debole attività progestinica negli animali, non riscontrata negli studi clinici. CLOBET localmente non induce alcuna modificazione della cellularità della congiuntiva e della sclera né esplica effetti allergenici attribuibili al composto attivo o agli eccipienti. Il composto per applicazione topica non aumenta in modo significativo la pressione endoculare, neppure in pazienti, anche anziani, suscettibili di sviluppare ipertensione e glaucoma. Negli studi clinici è stato dimostrato che il clobetasone butirrato è efficace per uso topico con una minor tendenza, rispetto a idrocortisone, prednisolone, betametasone o desametasone, ad aumentare la pressione endoculare.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il clobetasone 17-butirrato è un corticosteroide con caratteristiche peculiari di polarità che gli conferiscono scarsa diffusibilità nei tessuti ed elevata attività antiinfiammatoria in sede di applicazione. Il ridotto assorbimento del farmaco nella camera anteriore dell'occhio aumenta significativamente l'indice di tollerabilità sia locale, sulla pressione intraoculare, che sistemica sulle alterazioni del metabolismo glucidico. Nelle prove di assorbimento oculare non è stato riscontrato alcun effetto sistemico (involuzione del timo, funzionalità surrenalica intesa come cortisolo plasmatico) riconducibile ad assorbimento generalizzato. Il clobetasone 17-butirrato, corticosteroide di sintesi, è stato scelto fra vari nuovi composti in quanto ne è stato dimostrato il netto divario tra attività topica e sistemica rispetto agli altri corticosteroidi. Il razionale del suo impiego in terapia si basa proprio sulla possibilità che esso eserciti il massimo dell’attività a livello locale, con minimi effetti sistemici collaterali.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati della letteratura indicano che clobetasone 17-butirrato presenta una scarsa tossicità acuta, subacuta e cronica a dosaggi 10-15 volte superiori a quelli terapeuticamente efficaci. Il composto non esplica alcuna attività carcinogenica né teratogenica. Il clobetasone 17-butirrato presenta una tossicità sistemica acuta molto bassa. La DL50 in ratti e topi è infatti elevata. Per quanto riguarda la tossicità sistemica subacuta, la somministrazione per 30 giorni al ratto di 0,03 mg/kg di clobetasone 17-butirrato per via sottocutanea, non provoca nessun effetto tossico. Per quanto riguarda la tossicità sistemica cronica, la somministrazione per 6 mesi al ratto di 0,03 mg/kg di clobetasone 17-butirrato per via sottocutanea, non provoca nessun effetto tossico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Benzalconio cloruro, polietilenglicole 300, acido citrico, sodio citrato, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Si consiglia di non mescolare altri farmaci alla soluzione di CLOBET, per evitare possibili interazioni chimiche.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Dopo apertura della confezione, il collirio, conservato nelle normali condizioni ambientali, può essere utilizzato per un periodo di tempo non superiore a 1 mese. Si raccomanda di richiudere immediatamente il flacone dopo ogni singola applicazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di plastica in polietilene bianco con contagocce e tappo a vite. Flacone da 5 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all'immissione in commercio

OmniVision Italia S.r.l. Via Montefeltro, 6 20156 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CLOBET 0,1% collirio, sospensione, flacone da 5 ml – AIC n. 028591016

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13 settembre 1994 Data del rinnovo più recente: 13 settembre 2009

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10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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