CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da diversi tipi di batteri: - febbre tifoide e salmonellosi (Salmonella typhi); - meningite batterica (Haemophilus influenzae, Neisseria meningitidis) malattia infettiva acuta caratterizzata dall'infiammazione delle meningi; - rickettiosi (Rickettsia); - brucellosi (Brucella); - psittacosi (Chlamydophila psittaci) malattia infettiva trasmessa dagli uccelli agli uomini; - linfogranuloma venereo (Lymphogranuloma-psittacosis) malattia a trasmissione sessuale…

Usato per: meningite

Principio attivo: CLORAMFENICOLO SUCCINATO SODICO, CLORAMFENICOLO · ATC J01BA01 · FISIOPHARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CLORAMFENICOLO*1 flaconcino EV 1 g 10 ml H 3,43 € — fornito dall'ospedale
CLORAMFENICOLO*10 flaconcini EV 1 g 10 ml H 24,43 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLORAMFENICOLO SUCCINATO SODICO, CLORAMFENICOLO
Forma farmaceutica: Polvere e solvente per soluzione iniettabile, Polvere per soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 g POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 G POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: FISIOPHARMA S.R.L.
Codice ATC: J01BA01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA contiene il principio attivo cloramfenicolo succinato sodico che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antibatterici per uso sistemico che agiscono

impedendo la crescita dei batteri.

Questo medicinale viene somministrato tramite una iniezione in vena (uso endovenoso) quando non può essere assunto per bocca (via orale) a causa di vomito, diarrea o di una grave infezione

diffusa a tutto il corpo (stati settici gravi) oppure quando altri medicinali meno tossici si sono rivelati non efficaci o controindicati.

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da diversi tipi di batteri: - febbre tifoide e salmonellosi (Salmonella typhi);

- meningite batterica (Haemophilus influenzae, Neisseria meningitidis) malattia infettiva acuta
caratterizzata dall'infiammazione delle meningi;
- rickettiosi (Rickettsia);
- brucellosi (Brucella);
- psittacosi (Chlamydophila psittaci) malattia infettiva trasmessa dagli uccelli agli uomini;

- linfogranuloma venereo (Lymphogranuloma-psittacosis) malattia a trasmissione sessuale ;
- infezioni delle vie urinarie da batteri Gram-negativi;
- infezioni da batteri anaerobi (Cocci gram-positive cocci, Clostridium).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA
- se è allergico al cloramfenicolo succinato sodico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di disturbi del midollo osseo (depressione midollare);

- se sta allattando al seno (Vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
- se deve essere vaccinato (fase di immunizzazione attiva).

Questo medicinale non le deve essere somministrato per la prevenzione delle infezioni batteriche o per il trattamento di infezioni di lieve entità. Il cloramfenicolo può interferire con i meccanismi di immunità e non deve essere somministrato durante la fase di immunizzazione attiva (vedere paragrafo 4.5).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato CLORAMFENICOLO

FISIOPHARMA. Il medico deve stabilire la durata del trattamento in base al tipo di infezione di cui soffre ed in genere senza superare le 2 settimane.

Durante la somministrazione di questo medicinale, il medico deve controllare attentamente i

risultati delle sue analisi del sangue (parametri ematologici), in quanto si può verificare una riduzione del numero dei globuli rossi nel sangue (anemia aplastica) anche dopo settimane o mesi dall’interruzione del trattamento. Questi controlli devono essere effettuati soprattutto in caso di trattamenti a dosi elevate o per periodi prolungati o ripetuti. Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se i risultati di queste analisi rivelano che presenta un ridotto numero di globuli bianchi nel sangue (leucociti al di sotto di 4000 per mm 3, granulociti ridotti del 40%), a meno che non soffra di un particolare tipo di infezione (febbre

tifoide).

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA le deve essere somministrato con molta cautela: - se soffre di disturbi del sangue (compromissione della crasi ematica);

- se presenta problemi al fegato o ai reni (insufficienza epatica o renale) (Vedere il paragrafo “Uso in persone con problemi al fegato o ai reni”).

Durante il trattamento con CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA, si possono manifestare problemi della coagulazione del sangue (diminuzione del tempo di protrombina) e complicazioni

dell’infezione in corso (superinfezioni da agenti batterici insensibili o da miceti).

Altri medicinali e CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico se sta usando i seguenti medicinali: - dicumarolo e warfarin medicinali che rendono il sangue più fluido;

- fenobarbital, fenitoina e fosfenitoina, per il trattamento delle convulsioni e dell’epilessia;
- clopidogrel, utilizzato per prevenire la formazione di coaguli nel sangue;
- voriconazolo, per il trattamento di infezioni causate da funghi;
- ciclofosfamide e metotrexato, per il trattamento di alcuni tipi di tumore e di malattie del
sistema immunitario;
- ciclosporina e tacrolimus, utilizzati in seguito al trapianto di un organo;
- rifampicina, penicilline, cefalosporine, per il trattamento di infezioni causate da batteri;

- paracetamolo, per alleviare il dolore e la febbre;
- cianocobalammina (vitamina B12), utilizzata in caso di carenza di vitamina B12 o di disturbi dei
nervi;

- entacapone, per il trattamento del morbo di Parkinson;
- sulfonamidi ipoglicemizzanti (tolbutamide, clorpropamide, glimepiride, ecc.), per il
trattamento del diabete;
- ferro, utilizzato per il trattamento dell’anemia (diminuzione dei globuli rossi);

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA non le deve essere somministrato se contemporaneamente

deve ricevere una vaccinazione (come il vaccino del tetano o del tifo).

Questo medicinale può interferire con il risultato di alcune analisi delle urine per controllare i livelli di zucchero (glucosio) nel corpo (metodo della riduzione del rame), pertanto devono essere

utilizzati metodi alternativi (reazioni della glucosio-ossidasi).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o all’infermiere prima che questo medicinale le venga somministrato. Se è in stato di gravidanza, questo medicinale non le deve essere somministrato, tranne nei casi di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico.

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA non le deve essere somministrato durante l’allattamento, in quanto può causare gravi danni al suo bambino (Vedere il paragrafo “Non usi CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale non altera la capacità di guida di veicoli o di utilizzare macchinari.

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA contiene sodio

Questo medicinale contiene 71,16 mg (3,09 mmol) di sodio per flacone. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Questo medicinale le verrà somministrato in ospedale da un medico o personale sanitario specializzato. Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere.

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA le verrà somministrato immediatamente dopo l’apertura

flacone e opportuna ricostituzione (acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica o soluzione glucosata al 5%). La soluzione ricostituita va iniettata immediatamente.

Questo medicinale le deve essere somministrato mediante infusione in vena (endovenosa).

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA non deve essere miscelato con i seguenti medicinali:
- clorotetraciclina;
- novobiocina sodica.
Sono state inoltre segnalate le seguenti incompatibilità con cloramfenicolo:

- clorpromazina;
- eritromicina;
- fluconazolo;

- glicopirrolato;
- idrocortisone sodio succinato;
- idroxizina;
- meticillina;
- metoclopramide;

- oxitetraciclina;
- fenitoina;
- polimixina B;
- procaina;

- proclorperazina edisilato;
- proclorperazina mesilato;
- promazina;
- prometazina;
- sulfadiazina;
-
-
-
tetracicline;
tripelennamina;
vancomicina.
Adulti e adolescenti
La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 50-100 mg/kg al
giorno, suddivisa in 4 somministrazioni (ogni 6 ore).

Neonati fino a 2 settimane La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 25 mg/kg al

giorno, suddivisa in 4 somministrazioni (ogni 6 ore). In particolare, per i neonati di età inferiore ad 1 settimana o con un peso minore di 2 kg la dose raccomandata è di 25 mg/kg al giorno in un’unica somministrazione. Per i neonati di età superiore ad 1 settimana e con un peso maggiore di 2 kg la dose raccomandata è di 25 mg/kg al giorno

suddivisa in 2 somministrazioni (ogni 12 ore).

Neonati sopra le 2 settimane e bambini (fino a 12 anni) La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 50 mg/kg al giorno suddivisa in 4 somministrazioni (ogni 6 ore).

Uso in persone con problemi ai reni (insufficienza renale) e in dialisi Se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale), il medico deve sottoporla a frequenti esami del sangue per aggiustare, se necessario, la dose di medicinale da somministrare.

La quota di medicinale rimossa dall’emodialisi non è tale da giustificare in tutti i casi un aggiustamento del dosaggio. Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o a emofiltrazione artero-venosa continua (CAVH).

Uso in persone con problemi al fegato Se soffre di gravi problemi al fegato (ridotta funzionalità epatica), il medico deve sottoporla a frequenti esami del sangue per aggiustare, se necessario, la dose di medicinale da somministrare.

In particolare, se soffre di:

- insufficienza epatica, la dose iniziale è di 1 g seguita da 500 mg, ogni 6 ore;
- cirrosi epatica, la dose raccomandata è di 500 mg ogni 6 ore;
- ittero non bisogna superare la dose di 25 mg/kg al giorno.

Se usa più CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da personale specializzato, quindi è improbabile che le venga somministrata una dose eccessiva. In caso di sovradosaggio si possono manifestare disturbi del sangue (complicazioni di tipo

ematologico).

Se pensa che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o all’infermiere.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:
Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere valutata dai dati disponibili)
- disturbi del sangue (agranulocitosi, anemia, leucopenia, trombocitopenia, reticolocitopenia)
anche gravi (anemia aplastica) che si manifestano specialmente in persone che soffrono di
problemi ai reni e/o al fegato (insufficienza renale e/o epatica);
- nausea, vomito, sensazione di sapore sgradevole (disgeusia), diarrea, infiammazione della
bocca (stomatite), infiammazione della lingua (glossite), infiammazione dell’intestino

(enterocolite), irritazione della zona vicina all’ano (perineale);
- reazioni allergiche (di ipersensibilità), accompagnate da febbre, irritazioni della pelle (eruzioni
cutanee) e che possono essere anche molto gravi (anafilassi);
- infiammazione del nervo dell’occhio o di altri nervi (neurite ottica, neurite periferica), disturbi

dell’udito (ototossicità), mal di testa e confusione mentale;
- reazione di Jarisch-Herxheimer, caratterizzata da brividi, mal di testa (cefalea), febbre e lesioni
della pelle e delle mucose;
- lieve depressione e delirio;
- difficoltà a respirare (broncospasmo);
- disturbi al fegato (epatotossicità).

Effetti indesiderati aggiuntivi nei neonati Nei bambini, in caso di somministrazione di dosi eccessive di questo medicinale si può manifestare la “Sindrome del bambino grigio”, una grave condizione i cui sintomi sono:

- gonfiore, dolore all’addome, flatulenza, diarrea, stitichezza (distensione addominale);
- vomito;
- colorito della pelle tendente al grigio (cinereo);
- riduzione della temperatura del corpo (ipotermia);

- colorazione bluastra della pelle (cianosi progressiva);
- grave problema della circolazione del sangue (collasso circolatorio) che può portare alla morte
nel giro di poche ore o giorni.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare questo medicinale nella confezione originale, a temperatura ambiente.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA
- Il principio attivo è cloramfenicolo succinato sodico. Ogni flacone contiene 1.378 g in polvere di
cloramfenicolo succinato sodico (pari a 1 g di cloramfenicolo).
- L’ altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA e contenuto della confezione
Ogni confezione contiene:

- un flacone contenente cloramfenicolo (1 g);
- una fiala contenente un solvente iniettabile (acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 10 ml).

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

FISIOPHARMA SRL Nucleo Industriale – 84020 Palomonte (SA) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA

Come si usa CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA?

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è disponibile senza ricetta?

No, CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA?

Il principio attivo di CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è CLORAMFENICOLO SUCCINATO SODICO, CLORAMFENICOLO.

Chi produce CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA?

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è prodotto da FISIOPHARMA S.R.L..

Da quando CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA è autorizzato in Italia?

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Cloramfenicolo Fisiopharma 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di polvere contiene: Principio Attivo: cloramfenicolo succinato sodico 1.378 g (pari a cloramfenicolo 1 g) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica:

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il cloramfenicolo per uso endovenoso è indicato quando la somministrazione orale non può essere effettuata a causa di vomito, diarrea o stati settici gravi e nel caso in cui altri farmaci meno tossici siano risultati inefficaci o controindicati. Il cloramfenicolo è attivo verso numerosi batteri ed è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni: - febbre tifoide e salmonellosi (Salmonella typhi); - meningite batterica (Haemophilus influenzae, Neisseria meningitidis); - rickettiosi (Rickettsia); - brucellosi (Brucella); - psittacosi (Chlamydophila psittaci); - linfogranuloma venereo (Lymphogranuloma-psittacosis); - infezioni urinarie da batteri Gram-negativi; - infezioni da batteri anaerobi (Cocci gram-positive cocci, Clostridium).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il cloramfenicolo Fisiopharma deve essere somministrato per via endovenosa. I dosaggi consigliati sono: Adulti e adolescenti La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 50-100 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 6 ore) Neonati fino a 2 settimane La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 25 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 6 ore). Per i neonati sotto 1 settimana o con un peso inferiore a 2 kg la dose raccomandata è di 25 mg/kg/die ogni 24 ore (1 somministrazione giornaliera).

Per i neonati sopra 1 settimana e con un peso superiore a 2 kg la dose raccomandata è di 25 mg/kg/die divise in 2 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 12 ore). Neonati sopra le 2 settimane e bambini (fino a 12 anni) La dose raccomandata per il trattamento della maggior parte delle infezioni è di 50 mg/kg/die divisa in 4 somministrazioni giornaliere (1 somministrazione ogni 6 ore). Ridotta funzionalità renale Sebbene il cloramfenicolo non si accumuli in maniera significativa anche in presenza di ridotta funzionalità renale, i pazienti con tale condizione possono eliminare più difficilmente il farmaco e possono necessitare di un aggiustamento del dosaggio. Per stabilire se è necessario un aggiustamento del dosaggio occorre monitorare frequentemente i livelli ematici del farmaco. Ridotta funzionalità epatica I pazienti con ridotta funzionalità epatica possono avere una ridotta capacità di eliminare il farmaco e, pertanto, può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Per stabilire se è necessario un aggiustamento del dosaggio occorre effettuare un monitoraggio dei livelli ematici del farmaco. Per i pazienti con insufficienza epatica si raccomanda di utilizzare una dose di carico di 1 g seguita da 500 mg ogni 6 ore. Per i pazienti affetti da cirrosi epatica la dose raccomandata è di 500 mg ogni 6 ore. Per i pazienti affetti da ittero non bisogna superare la dose di 25 mg/kg/die. Pazienti in dialisi La quota di farmaco rimossa dall’emodialisi non è tale da giustificare in tutti i casi un aggiustamento del dosaggio. Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o a emofiltrazione artero-venosa continua (CAVH). La soluzione iniettabile deve essere preparata estemporaneamente sciogliendo la polvere in acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica o soluzione glucosata al 5%, alle concentrazioni desiderate.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; - Depressione midollare - Allattamento (vedere paragrafo 4.6) Il cloramfenicolo non deve essere somministrato per il trattamento di infezioni di lieve entità o per profilassi. Il cloramfenicolo può interferire con i meccanismi di immunità e non deve essere somministrato durante la fase di immunizzazione attiva (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Limitare la somministrazione dell'antibiotico strettamente al periodo indicato dalle raccomandazioni specifiche per ogni infezione, possibilmente non oltre 2 settimane. Nel corso del trattamento con cloramfenicolo è necessario monitorare attentamente i parametri ematologici. Infatti, la somministrazione di cloramfenicolo, a dosi elevate e per terapie prolungate e ripetute, può indurre l'insorgenza di anemia aplastica, rilevabile anche dopo settimane o mesi dalla sospensione del trattamento. Nei pazienti con compromissione della crasi ematica, il cloramfenicolo deve essere usato con molta cautela. Nelle terapie prolungate o ripetute, è necessario monitorare frequentemente la crasi ematica, interrompendo immediatamente il trattamento se i leucociti diminuiscono al d

3 sotto di 4000 per mm3 e i granulociti del 40% (a meno che non si tratti di infezioni di per sé leucopenizzanti come la febbre tifoide); è possibile la comparsa di complicanze tardive. L’uso di cloramfenicolo può determinare anche una diminuzione del tempo di protrombina per inibizione della flora batterica intestinale produttrice di vitamina K. Nei pazienti con insufficienza epatica o renale, può essere necessario l’aggiustamento della dose (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione). Il trattamento con cloramfenicolo, come con altri antibiotici, può dare luogo a superinfezioni da agenti batterici insensibili o da miceti.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Il cloramfenicolo è un inibitore del citocromo P450 e, pertanto, può determinare un aumento del tempo di dimezzamento di diversi farmaci con conseguente aumento della loro tossicità. Il cloramfenicolo diminuisce il metabolismo dei seguenti farmaci: - dicumarolo e warfarin; - fenitoina e fosfenitoina; - clopidogrel; - voriconazolo - ciclofosfamide; - ciclosporina; - tacrolimus; - fenobarbital; - rifampicina. Il cloramfenicolo può interagire anche con i seguenti farmaci: - paracetamolo: può causare un aumento della tossicità del cloramfenicolo; - antibiotici beta-lattamici (penicilline e cefalosporine): si può verificare un antagonismo con il cloramfenicolo; - cianocobalammina: il cloramfenicolo può diminuire l’effetto della cianocobalammina; - entacapone: il cloramfenicolo può determinare una riduzione dell’escrezione biliare dell’entacapone con conseguente aumento della tossicità; - sulfonamidi ipoglicemizzanti (tolbutamide, clorpropamide, glimepiride ecc.): il cloramfenicolo può determinare un eccessiva risposta ipoglicemica; - ferro: il cloramfenicolo diminuisce l’efficacia del ferro; - metotrexato: il cloramfenicolo, inibendo la flora batterica intestinale, diminuisce l’assorbimento intestinale del metotrexato. Inoltre, il cloramfenicolo può interferire con i meccanismi di immunità e non deve essere somministrato durante la fase di immunizzazione attiva, ad esempio con toxoide del tetano o il vaccino vivo del tifo. Il cloramfenicolo può determinare un risultato falso positivo nel test che sfrutta il metodo della riduzione del rame per la determinazione del glucosio nelle urine. In pazienti trattati con cloramfenicolo, si devono usare test delle urine basati sulle reazioni della glucosio-ossidasi.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati su un numero elevato di gravidanze esposte non indicano particolari effetti indesiderati del cloramfenicolo sulla gravidanza e sulla salute del feto/neonato, ad eccezione delle fasi finali della gravidanza, durante le quali si può verificare la “sindrome del bambino grigio”, a volte anche letale (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, il cloramfenicolo non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

Allattamento Il cloramfenicolo è escreto nel latte materno. Sebbene le concentrazioni di cloramfenicolo sono probabilmente troppo basse per indurre la “sindrome del bambino grigio”(vedere paragrafo 4.8), tale rischio non può essere completamente escluso. Inoltre, può verificarsi depressione del midollo osseo o altri effetti avversi gravi per il lattante. Pertanto, il cloramfenicolo non deve essere somministrato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Cloramfenicolo Fisiopharma non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del cloramfenicolo organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico Depressione del midollo osseo: può presentarsi in due forme diverse: la prima, dose-dipendente caratterizzata da agranulocitosi, anemia, leucopenia, trombocitopenia e reticolocitopenia; la seconda, non dose-correlata, è una forma molto grave di anemia aplastica che si sviluppa dopo un periodo di latenza di settimane o anche di mesi. La depressione dell’eritropoiesi è più frequente in pazienti con insufficienza epatica o renale. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura “Sindrome del bambino grigio”: tale manifestazione tossica è stata osservata in neonati cui sono state somministrate dosi elevate di cloramfenicolo. Essa è caratterizzata da distensione addominale, vomito, colorito cinereo, ipotermia, cianosi progressiva, collasso circolatorio e morte nel giro di poche ore o giorni. Sembra che la causa possa essere la mancata glucuronoconiugazione del cloramfenicolo, a causa dell’inadeguata attività della glucuroniltransferasi epatica durante le prime settimane di vita neonatale, e l’inadeguata escrezione renale del farmaco non coniugato. Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, sensazione di sapore sgradevole (disgeusia), diarrea, stomatite, glossite, enterocolite, irritazione perineale. Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità con l'insorgenza di febbre, eruzioni cutanee, anafilassi. Patologie del sistema nervoso Neurite ottica o periferica, ototossicità, mal di testa, confusione mentale. Infezioni ed infestazioni Reazione di Jarisch-Herxheimer, caratterizzata da brividi, cefalea, febbre e lesioni mucocutanee. Disturbi psichiatrici Depressione lieve e delirio. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo. Patologie epatobiliar

Epatotossicità. Segnalazione degli effetti indesiderati La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio aumenta il rischio di complicazioni soprattutto di tipo ematologico legate alla tossicità diretta del cloramfenicolo (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Il cloramfenicolo viene rimosso dal sangue solo in parte con dialisi peritoneale o emodialisi. Nei neonati si è fatto ricorso sia a trasfusioni complete di sangue sia a emoperfusione su carbone per sovradosaggi di cloramfenicolo. 5 5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico; codice ATC: J01BA01 Il cloramfenicolo è un antibiotico ad ampio spettro. Solitamente batteriostatico, il cloramfenicolo può essere battericida a concentrazioni molto elevate o nei confronti di microrganismi molto sensibili. Il cloramfenicolo inibisce la sintesi proteica dei batteri e in misura minore anche quella delle cellule eucariote. Esso agisce legandosi reversibilmente alla subunità 50S del ribosoma batterico, inibendo così la sintesi proteica. Le specie microbiche generalmente sensibili (CMI 5 g/ml) sono: Streptococchi (gruppi A e B), Streptococcus pneumoniae (Pneumococco), Neisseria gonorrhoeae (Gonococco), Neisseria meningitis (Meningococco); Bacillus subtilis, Corynebacterium, Listeria; Salmonella, Shigella, Brucella, Pasteurella, Haemophilus, Compybacter, Vibrio; Anaerobi (Bacterioides, Clostridium, Fusobacterium, Aeromonas) ; Rickettsie, Mycoplasma, Chlamydiae. Le specie microbiche non sempre sensibili: Staphylococchi, Enterococchi, Colibacilli, Klebsiella, Proteus. Sono, invece, resistenti (CMI 25 g/ml) le seguenti specie: Serratia, Acinetobacter, Pseudomonas. Il principale meccanismo di chemioresistenza batterica al cloramfenicolo per le specie gramnegative consiste nell’acetilazione enzimatica della molecola, mediata da un fattore R. Questa resistenza ha la caratteristica della trasferibilità intrae interspecie. Anche per i batteri grampositivi la resistenza al cloramfenicolo è plasmide-mediata. Un singolo plasmide può conferire la resistenza a parecchi antibiotici; ad esempio, nel caso delle salmonella la resistenza si estende a tetracicline, streptomicina e sulfamidici. Si può avere resistenza crociata al tiamfenicolo. Pseudomonas aeruginosa e alcuni ceppi di Proteus e Klebsiella resistono al cloramfenicolo con un meccanismo non enzimatico che comprende un blocco inducibile della permeabilità.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il cloramfenicolo succinato sodico, somministrato per via parenterale, è idrolizzato nel fegato, nei polmoni e nei reni. L’idrolisi del cloramfenicolo succinato è solo parziale, per cui la concentrazione ematica di cloramfenicolo dopo somministrazione parenterale è più bassa di quella ottenuta dopo somministrazione orale. Distribuzione Il cloramfenicolo si diffonde rapidamente ma la sua distribuzione non è uniforme. Le concentrazioni maggiori si trovano nel fegato e nel rene; le concentrazioni minori si trovano ne

6 cervello e nel liquido cerebro-spinale. Il cloramfenicolo penetra nel liquido cerebro-spinale anche in assenza di stato infiammatorio della meninge e raggiunge concentrazioni pari a circa la metà di quelle del sangue. Livelli misurabili si ritrovano anche nei liquidi pleurici e ascitici, nella saliva, nel latte e negli umori acqueo e vitreo. Inoltre, il cloramfenicolo attraversa la barriera placentare. Il volume di distribuzione è di 0.5 – 1 l/kg. Il 50% - 80% della dose si lega alle proteine plasmatiche. Metabolismo Il cloramfenicolo viene rapidamente metabolizzato a livello epatico soprattutto in derivati con acido glucuronico, microbiologicamente inattivi, che vengono rapidamente escreti dal rene. Occorre tenere in considerazione che nei neonati la capacità di glucoronazione e di eliminazione renale è molto limitata. Eliminazione Il cloramfenicolo viene escreto principalmente per via renale (90%) come coniugato dell’acido glucuronico e, in piccola quota, anche in forma immodificata. Piccole quantità vengono escrete nella bile (2-3%) e nelle feci (1%). L’emivita plasmatica varia tra 1,5 e 5 ore. Nei pazienti con patologie renali l’emivita varia da 3 a 7 ore. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale l’emivita è generalmente prolungata soprattutto in pazienti con cirrosi e ittero. L’emivita del cloramfenicolo arriva fino a 28 ore nei neonati con pochissimi giorni di vita.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi non-clinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate significativamente superiori all’esposizione umana massima; tutto ciò ha, pertanto, una scarsa rilevanza clinica. Infatti, il cloramfenicolo si è dimostrato genotossico in cellule umane e murine solo a concentrazioni 25 volte superiori alla massima dose impiegata nell’uomo. In embrioni di pollo il cloramfenicolo inibisce la crescita e raramente determina difetti delle splancnopleure e del tubo neurale. In esperimenti con i ratti, l’esposizione a una dieta contenente 2-4% di cloramfenicolo durante l’ultima fase della gestazione ha causato solo edema nei feti. Nessun altra anomalia congenita è stata rilevata in ulteriori studi di teratogenesi condotti sui ratti, conigli e scimmie.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Fiala solvente: Acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 10 ml

6.2 Incompatibilità

Cloramfenicolo Fisiopharma non deve essere miscelato con i seguenti medicinali: - clorotetraciclina; - novobiocina sodica. Sono state inoltre segnalate le seguenti incompatibilità con cloramfenicolo: - clorpromazina; - eritromicina; - fluconazolo; - glicopirrolato; - idrocortisone sodio succinato; - idroxizina; - meticillina; - metoclopramide;

7 - oxitetraciclina; - fenitoina; - polimixina B; - procaina; - proclorperazina edisilato; - proclorperazina mesilato; - promazina; - prometazina; - sulfadiazina; - tetracicline; - tripelennamina; - vancomicina.

6.3 Periodo di validità

In confezionamento integro 3 anni: Dopo ricostituzione: la soluzione ricostituita va iniettata immediatamente

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale a temperatura ambiente.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione da 1g/10ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso contenente 1 Flacone polvere da 1 g e 1 Fiala solvente da 10 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FISIOPHARMA SRL Nucleo Industriale – 84020 Palomonte (SA) Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CLORAMFENICOLO FISIOPHARMA “1g/10ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso” 1 Flacone polvere + 1 Fiala solvente AIC N° 031414016

9. Data della prima autorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 08/11/1993 Data del rinnovo più recente: 18/02/2015

10. Data di revisione del testo

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