COLPOTROPHINE

Questo medicinale viene usato in tutte le condizioni ginecologiche in cui la mucosa vaginale diviene sottile, fragile e più esposta al rischio d’infezioni: - infiammazione della mucosa vaginale (vaginiti) causate da diversi fattori (carenze ormonali, vecchiaia, etc.); - prurito vulvare (organi genitali esterni); - una rara malattia della mucosa vulvare e vaginale che può manifestarsi dopo l’insorgenza della menopausa (craurosi vulvare); - problemi nella cicatrizzazione post-parto o in seguito a intervento ginecologico.

Usato per: prurito

Principio attivo: PROMESTRIENE · ATC G03CA09 · THERAMEX IRELAND LIMITED

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PROMESTRIENE
Forma farmaceutica: Capsula molle vaginale, Crema vaginale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg CAPSULA MOLLE VAGINALE
  • 10 mg CREMA VAGINALE
Via di somministrazione: VAGINALE
Titolare AIC: THERAMEX IRELAND LIMITED
Codice ATC: G03CA09
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Colpotrophine e a cosa serve Colpotrophine appartiene ad un gruppo di medicinali usati nella Terapia Ormonale Sostituitva vaginale (TOS). Contiene il principio attivo promestriene, un ormone dalle proprietà riparatrici, efficace nel ristabilire l’equilibrio strutturale e funzionale della mucosa vaginale. È usato per alleviare i sintomi vaginali come secchezza e irritazione, riconosciuti in ambito medico come “atrofia vaginale”, causati dalla diminuzione dei livelli degli estrogeni; una condizione che si manifesta

naturalmente dopo la menopausa.

Colpotrophine agisce sostituendo gli estrogeni che di norma sono prodotti delle ovaie nella donna e viene applicato a livello vaginale, per rilasciare l’ormone dove è necessario. Questo può alleviare il

disagio vaginale.

Questo medicinale viene usato in tutte le condizioni ginecologiche in cui la mucosa vaginale diviene sottile, fragile e più esposta al rischio d’infezioni: - infiammazione della mucosa vaginale (vaginiti) causate da diversi fattori (carenze ormonali, vecchiaia, etc.);

- prurito vulvare (organi genitali esterni);
- una rara malattia della mucosa vulvare e vaginale che può manifestarsi dopo l’insorgenza della
menopausa (craurosi vulvare);
- problemi nella cicatrizzazione post-parto o in seguito a intervento ginecologico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Storia medica e controlli regolari L’uso della TOS comporta dei rischi che devono essere tenuti in considerazione quando si decide se

intraprendere la terapia o se continuarla.

L’esperienza nel trattamento delle donne in menopausa precoce (causata da una insufficienza ovarica o da interventi chirurgici) è limitata. Se lei è entrata in menopausa anticipatamente i rischi dovuti all’uso della TOS possono essere diversi. Si rivolga al suo medico. Prima di iniziare (o riprendere) la TOS, il suo medico le chiederà informazioni sulla sua anamnesi familiare (lo stato di salute dei suoi familiari) e deciderà se sottoporla ad ulteriori controlli medici, che potrebbero includere un esame del seno e/o una visita ginecologica più approfondita, se necessario.

Una volta iniziata la terapia con Colpotrophine, dovrà sottoporsi a regolari visite mediche di controllo (almeno una volta all’anno) e ad ogni visita dovrà valutare con il suo medico i benefici ed i rischi nel continuare il trattamento con Colpotrophine.

Esegua regolarmente i controlli del seno, come raccomandato dal suo medico.

Non usi Colpotrophine se una delle seguenti condizioni la riguarda. Per qualsiasi dubbio relativo ai punti riportati di seguito si rivolga al medico prima di prendere Colpotrophine. Non usi Colpotrophine: - se è allergico (ipersensibile) al promestriene (o sostanze simili) o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- insieme ai preservativi in lattice;
- se ha, ha avuto o sospetta di avere un tumore al seno;
- se ha o sospetta di avere un tumore sensibile agli estrogeni, come il tumore al rivestimento
dell’utero (endometrio);
- se soffre di un inspessimento eccessivo del rivestimento dell’utero (iperplasia

-
-
-
dell’endometrio), per il quale non sta seguendo nessuna terapia;
se soffre di sanguinamento vaginale di causa non nota;
se soffre di gravi malattie dei reni;
se soffre o ha sofferto di malattie del fegato e i risultati degli esami di funzionalità del suo
fegato non sono nella norma; se soffre di gravi malattie del cuore;
- se soffre di infiammazione delle vene superficiali (tromboflebiti);
- se ha o ha avuto un coagulo di sangue in una vena (trombosi), per esempio nelle gambe
(trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare);
- se soffre di disturbi della coagulazione del sangue (ad esempio carenza di proteina C, proteina
S o antitrombina);

- se soffre o ha recentemente sofferto di una malattia causata da un coagulo di sangue nelle
arterie, come l’angina, l’ictus o un attacco di cuore ;
- in gravidanza o se sospetta di essere incinta;
- durante l’allattamento;
se soffre di una rara malattia a trasmissione familiare (ereditaria) chiamata “porfiria”.

-

Se una qualsiasi delle condizioni sopra elencate dovesse comparire per la prima volta durante l’uso di Colpotrophine, interrompa l’assunzione del medicinale e si rivolga immediatamente al medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Colpotrophine.

L’uso locale di prodotti contenenti estrogeni per il trattamento dei sintomi legati alla menopausa deve essere iniziata solo nel caso in cui detti sintomi influenzino negativamente la qualità della sua vita.

In ogni caso dovrà valutare insieme al medico se e per quanto tempo continuare la terapia e, nel caso di proseguimento, il medico la sottoporrà a visite di controllo regolari (dovrà effettuare almeno un controllo annuale per valutare se poter continuare la terapia senza correre rischi per la sua salute).

Deve rivolgersi al medico prima di prendere il medicinale, e con maggiore frequenza durante il
trattamento, soprattutto nel caso abbia sofferto dei problemi che vengono elencati di seguito, dal
momento che potrebbero ripresentarsi o peggiorare durante il trattamento con promestriene.
L’assorbimento di promestriene durante l’uso di Colpotrophine a livello vaginale è minimo e quindi la
ricorrenza o il peggioramento delle condizioni sotto riportate è meno probabile che durante una terapia
con estrogeni presi per bocca:
- fibromi uterini (leiomioma);
- crescita di tessuto uterino fuori dall’utero (endometriosi) o episodi passati di crescita eccessiva
di tessuto uterino (iperplasia dell’endometrio);
- rischio maggiore di formare coaguli di sangue (trombosi);
- rischio maggiore di sviluppare tumori estrogeno-sensibili (ad esempio se dovesse avere una

madre, una sorella o una nonna che hanno sofferto di cancro al seno);
- pressione alta (ipertensione);
- problemi al fegato, come per esempio un tumore benigno (adenoma del fegato);
- diabete;
- calcoli biliari;
- emicrania o forti mal di testa;

- una malattia del sistema immunitario che colpisce diversi organi (Lupus eritematoso sistemico);
- epilessia;
- asma;
- una malattia che colpisce il timpano e l’udito (otosclerosi);
- livelli elevati di grassi nel sangue (trigliceridi);

- ritenzione di liquidi causata da problemi al cuore o ai reni;
- forte depressione.
È opportuno eseguire un PAP test ed escludere i casi sospetti o accertati di displasia.

Prima di iniziare la terapia deve effettuare una visita ginecologica per controllare anche la salute del suo seno ed escludere di essere incinta. Il medico le suggerirà inoltre la frequenza con la quale

dovrà tenere conto durante la terapia. del eseguire i successivi controlli e la informerà sugli eventuali cambiamenti del seno o altri sintomi di cui

Deve interrompere l’uso di Colpotrophine e rivolgersi immediatamente al medico se dovessero
manifestarsi le condizioni riportate di seguito durante l’assunzione della TOS:
- una delle controindicazioni d’uso riportate al paragrafo “Non usi Colpotrophine”;
- ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi (ittero). Questi potrebbero essere i
segni di un problema al fegato;
- un notevole aumento della pressione del sangue (accusando sintomi come mal di testa,
stanchezza, capogiri);

- emicrania o mal di testa simili all’emicrania mai accusati prima del trattamento;
- una gravidanza;
- i sintomi legati alla formazione di un coagulo di sangue come:
- gonfiore doloroso e arrossamento delle gambe;

- dolore addominale improvviso;
- difficoltà a respirare;
per maggiori informazioni vedere il paragrafo “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”.

Nota: Colpotrophine non è un contraccettivo. Se sono passati meno di 12 mesi dalla sua ultima mestruazione o ha una età inferiore ai 50 anni, potrebbe avere ancora bisogno di usare un

contraccettivo per evitare una gravidanza. Chieda consiglio al medico.

TOS e cancro Eccessivo ispessimento del rivestimento uterino (iperplasia endometriale) e tumore del rivestimento uterino (tumore dell’endometrio)

L’assunzione di una TOS a base di soli estrogeni in compresse, per un lungo periodo può aumentare il rischio di sviluppare il tumore del rivestimento dell’utero (l’endometrio).

Non è certo se esista un simile rischio con Colpotrophine usato per trattamenti ripetuti o a lungo

termine (più di un anno). Tuttavia, Colpotrophine ha dimostrato di avere un assorbimento molto basso nel sangue e quindi l’aggiunta di un progestinico non è necessaria.

Se si dovesse verificare un sanguinamento o avere delle piccole perdite di sangue (spotting), di solito non c’è niente di cui preoccuparsi, ma dovrà vedere il medico; potrebbe essere un segno che l’endometrio è diventato più spesso. I rischi seguenti valgono per i medicinali della terapia ormonale sostitutiva (TOS) che circolano nel sangue. Tuttavia, Colpotrophine è indicato per il trattamento locale in vagina e l’assorbimento nel sangue è bassissimo. È meno probabile che le condizioni indicate sotto peggiorino o si ripresentino durante il trattamento con Colpotrophine, tuttavia contatti il medico in caso di dubbi.

Cancro della mammella Le prove suggeriscono che l’uso di Colpotrophine non aumenta il rischio di cancro della mammella nelle donne che, in passato, non hanno avuto questo tipo di cancro. Non è noto se Colpotrophine possa essere utilizzato in modo sicuro in donne che in passato hanno avuto un cancro della mammella.

Esegua regolarmente i controlli del seno. Consulti il medico se dovesse notare cambiamenti come:  formazione di fossette e increspature della pelle;  cambiamenti nel capezzolo;  noduli che si possono vedere o sentire;

Inoltre, è consigliabile partecipare ai programmi di controllo mammografici.

Tumore dell’ovaio Il tumore all’ovaio è raro, molto più raro del tumore al seno. L’uso della TOS a base di soli estrogeni è stato associato ad un rischio leggermente aumentato di tumore all’ovaio.

Il rischio di tumore all’ovaio varia con l’età. Ad esempio, in donne di età compresa tra i 50 ei 54 anni, che non assumono TOS, circa 2 donne su 2.000 manifestano un tumore ovarico in un periodo di 5 anni. Nelle donne che hanno seguito una TOS per 5 anni, ci saranno circa 3 casi su 2.000 pazienti (circa 1 caso extra). Effetti della TOS sul cuore e sulla circolazione Coaguli di sangue in un vena (trombosi) Il rischio di formazione di coaguli di sangue nelle vene è di circa da 1,3 a 3 volte superiore nelle donne che assumono una TOS, rispetto a quelle che non la utilizzano, soprattutto durante il primo anno di

assunzione.

I coaguli del sangue possono essere gravi e, se uno dovesse avvicinarsi ai polmoni, potrebbe causare dolori al torace, mancanza di respiro, svenimento o addirittura morte.

La probabilità che si formi un coagulo di sangue nelle vene aumenta con l’aumentare dell’età e in una delle seguenti condizioni; informi il medico se una di queste situazioni è applicabile al suo caso:  non è in grado di camminare per molto tempo a causa di interventi chirurgici, lesioni o malattie (vedere anche sezione 3 “Se deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia”);  è seriamente in sovrappeso (BMI> 30 kg/m2 );

 ha problemi di coagulazione del sangue, che necessitano di un trattamento a lungo termine con un medicinale usato per prevenire i coaguli di sangue;  uno dei suoi parenti stretti ha mai avuto un coagulo di sangue nella gamba, nel polmone o in un altro organo;  ha Lupus Eritematoso Sistemico (SLE);

 ha un tumore.

Per riconoscere i sintomi di un coagulo di sangue, vedere la sezione “Deve interrompere l’uso di Colpotrophine e rivolgersi immediatamente al medico”.

Confronto In base a quanto osservato su un periodo di 5 anni in donne di età compresa tra 50 e 60 anni non in trattamento con una TOS, si prevede che, in media, da 4 a 7 donne su 1.000 potrebbero manifestare coaguli sanguigni venosi. Per le donne di età compresa tra i 50 e i 60 anni che hanno assunto una TOS a base di soli estrogeni per più di 5 anni, tale stima aumenta a 5-8 casi su 1.000 (cioè 1 caso in più). Malattia cardiaca (attacco cardiaco) Per le donne che assumono terapie a base di soli estrogeni non esiste alcun rischio aumentato di sviluppare una malattia cardiaca.

Ictus Il rischio di ictus è circa 1,5 volte superiore nelle utilizzatrici di TOS rispetto alle non utenti. Il numero di casi supplementari di ictus dovuti all’uso della TOS aumenta con l’età.

Confronto

In base a quanto osservato su un periodo di 5 anni in donne di età compresa tra 50 e 60 anni non in trattamento con una TOS, si prevede che, in media, 8 donne su 1.000 potrebbero avere un ictus. Per le donne di età compresa tra i 50 e i 60 anni che hanno assunto una TOS a base di soli estrogeni per più di 5 anni, tale stima aumenta a 11 casi su 1.000 (cioè 3 casi in più).

Altre condizioni  La TOS non previene la perdita di memoria. Ci sono alcune evidenze di un aumento del rischio di perdita di memoria nelle donne che hanno iniziato ad assumere una TOS dopo i 65 anni. Chieda consiglio al medico.  Nel caso avesse in corso anche un’infezione vaginale, il medico potrà associare alla sua terapia con Colpotrophine l’uso di un medicinale specifico per la sua condizione o di un antinfiammatorio. Il medicinale non deve essere preso per un periodo troppo lungo, perché col tempo si possono manifestare fenomeni di allergia nei confronti del farmaco stesso. Per questo si consiglia di assumere il medicinale a cicli alternati con opportuni periodi di astensione. Il medico le consiglierà come assumere Colpotrophine nel migliore dei modi e le prescriverà eventuali esami per controllare la mucosa vaginale ed escludere altre malattie, qualora dovesse sottoporsi ad una terapia prolungata nel tempo o dovesse avere sanguinamenti anomali.

Altri medicinali e Colpotrophine

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali senza prescrizione, medicinali a base di erbe o altri prodotti naturali, anche se l’assorbimento del promestriene a seguito dell’applicazione del medicinale a livello vaginale è minimo e non dovrebbe pertanto comportare interazioni significative con altri

farmaci presi per bocca.

Colpotrophine potrebbe interferire su altri trattamenti applicati in vagina, anche se è improbabile che influenzi altri medicinali.

È controindicato l’uso di preservativi in lattice durante la terapia con Colpotrophine per evitare il

rischio rottura del preservativo.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Colpotrophine è infatti controindicato in gravidanza.

Colpotrophine è anche controindicato durante l’allattamento e quindi si dovrà decidere, insieme al

medico, se interrompere l’allattamento o sospendere la terapia con il medicinale, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e i vantaggi della terapia per la madre.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Colpotrophine non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Colpotrophine contiene metile paraidrossibenzoato sodico e propile paraidrossibenzoato sodico: possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è 1 capsula al giorno introdotta profondamente in vagina per cicli di 20 giorni.

Il medico le prescriverà la più bassa dose, per trattare il sintomo, per il più breve tempo possibile. Consulti il medico se pensa che la dose sia troppo forte o non abbastanza forte.

Se deve sottoporsi ad un intervento di chirurgia

Se deve sottoporsi ad un intervento chirurgico, deve informare il chirurgo che sta prendendo Colpotrophine. Potrebbe avere bisogno di interrompere l’assunzione di Colpotrophine, circa da 4 a 5 settimane prima dell’operazione per ridurre il rischio di formazione di coaguli (vedere paragrafo 2 “Coaguli di sangue in un vena (trombosi)”). Chieda al medico quando poter riprendere la terapia con Colpotrophine.

Se usa più Colpotrophine di quanto deve L’uso di quantità eccessive di medicinali contenenti estrogeni potrebbe portare a effetti anabolizzanti (tipici dei prodotti contenenti estrogeni), a un aumento del riassorbimento di acqua e sali a livello dei reni (ritenzione idrosalina) e a un incremento del livello di glucosio nel sangue (iperglicemia), ma tali effetti sono improbabili per il Colpotrophine visto l’assorbimento minimo di promestriene a livello sistemico (somministrazione solo locale a livello vaginale). Un sovradosaggio del medicinale può aggravare gli effetti collaterali locali come irritazione, prurito e bruciore vaginale.

Se dimentica di usare Colpotrophine Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula e continui ad assumere il prodotto come di consueto.

Se interrompe il trattamento con Colpotrophine Chieda consiglio al medico se intende interrompere prima il trattamento. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa immediatamente il trattamento e si rivolga al medico se dovesse presentare uno

qualsiasi dei seguenti sintomi:  senso di pesantezza, gonfiore, calore o dolore alle gambe, soprattutto se tali sintomi interessano prevalentemente una sola gamba. Calo della temperatura con pelle fredda, sensazione di freddo alle dita, debolezza, mancanza di forza, intorpidimento e formicolio di un arto. Dolore o

sensazione di fastidio, oppressione o bruciore al petto. Difficoltà a respirare. I sintomi appena elencati possono essere i primi segni di disturbi trombotici o embolici;  aumento della pressione del sangue senza averne mai sofferto prima (accusando sintomi come mal di testa, stanchezza, vertigini);  ingiallimento della pelle o della parte bianca degli occhi (ittero), soprattuto se ha già sofferto di questa condizione in gravidanza;  emicrania o mal di testa simili all’emicrania mai accusati prima del trattamento;  piccole e continue perdite di sangue (stillicidio).

Le seguenti patologie sono state segnalate più spesso in donne che usano medicinali per la TOS che circolano nel sangue rispetto a donne che non usano la TOS. I suddetti rischi riguardano in misura

inferiore i trattamenti somministrati per via vaginale quali Colpotrophine:

 tumore all’ovaio;  coaguli di sangue nelle vene delle gambe o dei polmoni (tromboembolia venosa);  ictus;  probabile perdita di memoria se la TOS è stata iniziata all’età di 65 anni;

Per ulteriori informazioni su questi effetti indesiderati, vedere la sezione 2.

Gli altri effetti indesiderati sono:

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

 fenomeni di natura allergica (ipersensibilità); lieve senso di bruciore vaginale, che può essere accompagnato da arrossamento transitorio della mucosa vaginale (può manifestarsi soprattutto dopo uso prolungato in pazienti sensibili)  prurito vaginale;  irritazione vaginale;  sanguinamento della vagina. Gli effetti indesiderati che possono comparire in seguito all’uso di Colpotrophine (come con tutti i farmaci per uso topico contenenti ormoni) sono:  infezioni sostenute da funghi (candidosi vaginale);  alterazioni nelle secrezioni vaginali;  aggravamento di un’eventuale endometriosi preesistente;  dolore al seno (mastodinia);  aumento del volume del seno;  eventuale secrezione di liquido dai capezzoli;

 aumento di eventuali eruzioni allergiche preesistenti.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati durante l’assunzione di terapie a base di estrogeni assunte per via orale, per le quali non è quindi noto il rischio di insorgenza nel corso di una terapia

locale a base di estrogeni come il trattamento con Colpotrophine:  tumori benigni o maligni (ad esempio tumore all’endometrio o al seno);  formazione di coaguli (trombi) nelle vene;  infarto cardiaco;  ictus;  malattie della cistifellea;

 comparsa di macchie scure ed irregolari sulla pelle, soprattutto al volto (cloasma);  malattie infiammatorie della pelle (eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare);  perdita delle normali funzioni intellettive (demenza), soprattutto nelle donne di età superiore ai 65 anni.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Colpotrophine

- Il principio attivo è il promestriene. Ogni capsula contiene 10 mg di promestriene.

- Gli altri componenti sono: poliisobutene peridrogenato, vaselina, sorbitano sesquioleato, silice colloidale anidra, metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico, gelatina, glicerolo, dimeticone, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Colpotrophine e contenuto della confezione

blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Colpotrophine 10 mg capsule vaginali si presenta in una scatola di cartone contenente 20 capsule in

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Theramex Ireland Limited Kilmore House, Park Lane, Spencer Dock Dublino 1, D01 YE64 Irlanda

Produttore Laphal Industries 248 Avenue Victoire, 13106 ROUSSET Francia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su COLPOTROPHINE

Come si usa COLPOTROPHINE?

COLPOTROPHINE si presenta in forma di Capsula molle vaginale e si somministra per via vaginale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

COLPOTROPHINE è disponibile senza ricetta?

No, COLPOTROPHINE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di COLPOTROPHINE?

Il principio attivo di COLPOTROPHINE è PROMESTRIENE.

Chi produce COLPOTROPHINE?

COLPOTROPHINE è prodotto da THERAMEX IRELAND LIMITED.

Da quando COLPOTROPHINE è autorizzato in Italia?

COLPOTROPHINE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-06-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale Colpotrophine 10 mg capsule vaginali

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale: 100 g di crema contengono 1 g di promestriene. Eccipienti con effetti noti: metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico. Colpotrophine 10 mg capsule vaginali: Ogni capsula contiene 10 mg di promestriene. Eccipienti con effetti noti: metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Crema vaginale. Capsule vaginali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Stati atrofici e distrofici vulvo-cervico-vaginali (vaginiti da carenza estrogena, vulvo-vaginite senile, prurito vulvare, craurosi vulvare, ecc.). Ritardi di cicatrizzazione cervico-vaginale e vulvare nel post-partum, in chirurgia ginecologica, ecc. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale: Applicare sulla zona da trattare 1 - 2 volte al giorno 1 g di crema per cicli di trattamento di 20 giorni. Nell’applicazione esterna far seguire un leggero massaggio; nell’uso endovaginale avvalersi dell’apposito applicatore tarato per contenere 1 g di crema. Istruzioni per l’uso dell’applicatore: Avvitare l’applicatore sul tubo aperto. Riempire l’applicatore, praticando una leggera pressione sul tubo, fino all’arresto dello stantuffo in corrispondenza del segno. In tal modo l’applicatore si sarà riempito con 1 g di crema. Svitare l’applicatore ed introdurlo profondamente in vagina: svuotarlo quindi, praticando una decisa pressione sullo stantuffo.

Dopo l’uso lavare accuratamente l’applicatore con acqua tiepida, provvedendo a sfilare lo stantuffo dal corpo dell’applicatore stesso spingendo dalla parte opposta a quella di riempimento. Dopo l’uso l’applicatore va smontato e lavato con acqua tiepida. Colpotrophine 10 mg capsule vaginali: 1 capsula al giorno introdotta profondamente in vagina per cicli di trattamento di 20 giorni. All’inizio e durante il trattamento dei sintomi della postmenopausa, deve essere usata la più bassa dose efficace per il più breve periodo possibile (vedere anche paragrafo 4.4). Per gli estrogeni ad applicazione vaginale, per i quali l’esposizione sistemica rimane entro il normale range postmenopausale, non è raccomandata l’aggiunta di progestinico (vedere anche paragrafo 4.4). 4.3. Controindicazioni  ipersensibilità al principio attivo, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  in combinazione con preservativi in lattice (solo per le capsule vaginali);  cancro della mammella accertato, pregresso o sospetto;  neoplasie maligne estrogeno dipendenti accertate o sospette (ad es. cancro dell’endometrio);  iperplasia dell’endometrio non trattata;  emorragia genitale non diagnosticata;  nefropatia e patologia cardiaca gravi;  patologia epatica acuta o pregressa finché gli esami di funzionalità epatica non siano tornati nella norma;  tromboflebite;  tromboembolia venosa pregressa o in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare);  disturbi trombofilici accertati (ad es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4);  tromboembolismo arterioso in atto o recente (ad es. angina pectoris, infarto miocardico);  gravidanza accertata o presunta;  durante l’allattamento;  porfiria. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Per il trattamento dei sintomi postmenopausali, la terapia locale con estrogeni deve essere iniziata solo in presenza di sintomi che influenzano negativamente la qualità della vita. In tutti i casi deve essere effettuata almeno annualmente un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici e la Terapia Ormonale Sostitutiva deve essere protratta solo fino a quando i benefici superino i rischi. Le evidenze riguardanti i rischi associati alla Terapia Ormonale Sostitutiva nel trattamento della menopausa precoce sono limitate. Dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, il rapporto tra i benefici ed i rischi per queste donne può essere più favorevole rispetto alle donne più anziane. Esame clinico e controlli medici: Prima di iniziare o riprendere una terapia ormonale sostitutiva si deve effettuare una completa anamnesi personale e familiare della paziente, anche per escludere la presenza di una gravidanza. L’esame obiettivo (compreso quello della pelvi e del seno) deve essere condotto tenendo presente l

storia clinica, le controindicazioni e le precauzioni d’impiego. Durante il trattamento, si raccomanda di effettuare controlli periodici la cui natura e frequenza vanno stabilite in funzione di ciascuna paziente. Le donne devono essere informate su quali cambiamenti a livello mammario devono essere segnalati al proprio medico curante o al personale sanitario (vedere “Cancro della mammella” più avanti). Gli esami, compresi quelli diagnostici per immagini come ad es. la mammografia, devono essere condotti in conformità alle attuali prassi di screening accettate, modificate in base alle necessità cliniche individuali. È consigliabile cautela nel prescrivere promestriene a donne con anamnesi familiare di carcinoma mammario e mastopatia fibrocistica. È opportuno eseguire un PAP test ed escludere i casi sospetti o accertati di displasia. Condizioni che richiedono uno stretto controllo medico Se una delle seguenti condizioni è presente, si è presentata in passato e/o si è aggravata durante una gravidanza o un trattamento ormonale precedente, la paziente deve essere sottoposta a stretto controllo medico. Si deve tenere conto che le patologie elencate qui di seguito possono ripresentarsi o peggiorare durante la terapia con promestriene, in particolare:  leiomioma (fibromi uterini) o endometriosi;  fattori di rischio per disturbi tromboembolici (si veda di seguito);  fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti (ad es. parenti di primo grado con cancro della mammella);  ipertensione;  alterazioni epatiche (es. adenoma del fegato);  diabete mellito con o senza interessamento vascolare (nelle donne diabetiche occorre adottare opportune misure precauzionali in quanto gli estrogeni possono ridurre la tolleranza al glucosio);  colelitiasi;  emicrania o (grave) cefalea;  lupus eritematoso sistemico;  storia d’iperplasia dell’endometrio (si veda di seguito);  epilessia;  asma;  otosclerosi;  cardiopatie  nefropatia;  grave depressione in atto o pregressa. L’assorbimento sistemico del promestriene durante la somministrazione locale a livello vaginale è minimo (vedere paragrafo 5.2 del RCP), pertanto la ricorrenza o il peggioramento delle condizioni sopra elencate è meno probabile che nel corso di un trattamento sistemico con estrogeni. Ragioni per una sospensione immediata della terapia La terapia deve essere interrotta immediatamente qualora si manifestino controindicazioni o si verifichino le seguenti condizioni:  ittero o alterazione della funzionalità epatica, ittero colestatico specialmente in pazienti con storia di ittero gravidico;  aumento significativo della pressione arteriosa in soggetti precedentemente normoo ipotesi;  nuovo attacco di cefalea tipo emicrania;  gravidanza;  primi segni di disturbi trombotici o embolici;

 primi segni di ipercalcemia in donne affette da carcinoma mammario. I rischi seguenti sono stati associati alla Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica e, in misura minore, si applicano ai prodotti a base di estrogeni ad applicazione vaginale per i quali l’esposizione sistemica rimane entro il normale range postmenopausale. Comunque, tali rischi devono essere tenuti in considerazione in caso di uso ripetuto o a lungo termine di questo prodotto. Iperplasia e carcinoma endometriale Il rischio di iperplasia e carcinoma endometriale in corso di trattamento per via orale con estrogeni dipende sia dalla durata del trattamento che dalla dose di estrogeni. Nelle donne con un utero intatto tale rischio risulta aumentato quando la terapia sistemica, a base di estrogeni, è somministrata da sola per periodi prolungati. L’aumento del rischio di iperplasia endometriale e cancro uterino non è stato attribuito al trattamento con promestriene per uso vaginale. Tuttavia, la sicurezza sull’endometrio a seguito di un uso a lungo termine (più di un anno) o ripetuto di estrogeno ad applicazione vaginale è incerta, pertanto, qualora fosse necessario un trattamento continuato, sono raccomandati controlli periodici, dando particolare attenzione a tutti i sintomi che possano suggerire iperplasia dell’endometrio o un cancro dell’endometrio. Il trattamento, se ripetuto, deve essere rivalutato almeno annualmente. Per gli estrogeni ad applicazione vaginale, per i quali l’esposizione sistemica rimane entro il normale range postmenopausale, non è raccomandata l’aggiunta di progestinico. Se, in qualsiasi momento del trattamento, dovessero comparire sanguinamento o spotting si devono ricercarne le ragioni, ricorrendo anche ad una biopsia dell’endometrio, per escludere una neoplasia maligna a carico dell’endometrio. Si deve raccomandare alle pazienti di consultare il proprio medico qualora dovessero comparire sanguinamento o spotting durante il trattamento con promestriene. Una stimolazione estrogenica non bilanciata può portare alla trasformazione premaligna o maligna di foci residui di endometriosi. È consigliato un attento monitoraggio quando si usa questo farmaco nelle donne che hanno subito isterectomia per endometriosi, che presentino endometriosi residua. Cancro della mammella, uterino e ovarico Il trattamento sistemico con estrogeni può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro, in particolare quello dell’utero, dell’ovaio e della mammella. Per il promestriene, il cui assorbimento sistemico durante la somministrazione locale a livello vaginale è minimo, non è previsto un aumento del rischio di cancro. Cancro della mammella L’evidenza epidemiologica derivante da un’ampia metanalisi suggerisce che non vi è alcun aumento del rischio di cancro della mammella nelle donne senza un’anamnesi del suddetto cancro che assumono estrogeni a basse dosi per via vaginale. Non è noto se gli estrogeni per via vaginale a basse dosi stimolino una recidiva del cancro della mammella. Cancro ovarico Il cancro ovarico è molto più raro del cancro al seno. Le evidenze epidemiologiche derivanti da un’ampia metanalisi suggeriscono un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica a base di solo estrogeno. Tale aumento è evidente entro 5 anni dall’inizio della terapia e diminuisce nel tempo dopo la sospensione della stessa.

Tromboembolia venosa, ictus ischemico e malattia coronarica La Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica è associata ad un rischio 1,3-3 volte superiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), vale a dire trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di tale evento è più probabile nel primo anno di Terapia Ormonale Sostitutiva rispetto ai successivi (vedere il paragrafo. 4.8 “Effetti indesiderati”). I pazienti con condizioni trombofiliche note hanno un rischio maggiore di sviluppare TEV, e la Terapia Ormonale Sostitutiva può incrementare questo rischio. Di conseguenza, la Terapia Ormonale Sostitutiva è controindicata in questi pazienti (vedere paragrafo. 4.3 “Controindicazioni”). Tra i fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV sono inclusi: uso di estrogeni a livello sistemico, età avanzata, interventi di chirurgia maggiore, immobilità prolungata, obesità grave (IMC > 30 kg/m2), gravidanza/periodo postpartum, lupus eritematoso sistemico (LES) e cancro. Non esiste unanimità di pareri sul possibile ruolo svolto dalle vene varicose nella TEV. Come in tutti i pazienti sottoposti ad un intervento chirurgico, nella fase postoperatoria è necessario prendere in considerazione misure profilattiche per prevenire la TEV. Si raccomanda di sospendere temporaneamente la Terapia Ormonale Sostitutiva da 4 a 6 settimane prima degli interventi di chirurgia elettiva a seguito dei quali sia necessaria l’immobilizzazione prolungata. Il trattamento non deve essere ripreso fino a quando la paziente non sarà completamente riabilitata. Nelle donne che non hanno anamnesi di TEV, ma con un parente di primo grado che ha sofferto di trombosi in giovane età, può essere presa in considerazione la possibilità di uno screening dopo aver spiegato attentamente alla paziente le limitazioni di tale metodica (solo una percentuale di difetti trombofilici è identificata mediante screening). La Terapia Ormonale Sostitutiva è controindicata qualora venisse identificato un difetto trombofilico che segrega con trombosi nei membri della famiglia, o se il difetto è “grave” (ad es. carenze di antitrombina, proteina S o proteina C, o una combinazione di difetti). Nelle donne che seguono una terapia anticoagulante cronica si richiede un’attenta valutazione del rapporto tra il rischio e il beneficio di una Terapia Ormonale Sostitutiva. L’assunzione del farmaco deve essere interrotta qualora si sviluppasse TEV dopo l’inizio della terapia. I pazienti devono essere informati di dover contattare immediatamente i loro medici nel caso dovessero riconoscere un potenziale sintomo tromboembolico (ad es. gonfiore doloroso ad una gamba, dolore improvviso al petto o dispnea). Malattia coronarica Dati randomizzati controllati non hanno evidenziato un aumento del rischio di malattia coronarica nelle donne isterectomizzate in trattamento con terapia sistemica a base di soli estrogeni. Ictus ischemico La terapia sistemica a base di soli estrogeni è associata ad un aumento fino ad 1,5 volte superiore del rischio di ictus ischemico. Il rischio relativo non cambia con l’età o con l’insorgenza della menopausa. Tuttavia, poiché il rischio basale di ictus dipende fortemente dall’età, il rischio complessivo di ictus aumenta con l’età in donne che utilizzano la Terapia Ormonale Sostitutiva (vedere paragrafo. 4.8 “Effetti indesiderati”). Altre condizioni: L’assunzione di estrogeni con effetti sistemici può causare ritenzione di liquidi o un notevole aumento dei trigliceridi plasmatici, portando a pancreatite, e quindi le pazienti con disfunzione cardiaca, renale o con preesistente ipertrigliceridemia, devono essere tenute sotto stretto controllo durante le prim

settimane di trattamento. Per il promestriene, il cui assorbimento sistemico durante la somministrazione locale a livello vaginale è minimo, non si prevedono effetti sistemici. Gli estrogeni con effetto sistemico aumentano la globulina che lega gli ormoni tiroidei (TBG), il che comporta un aumento dell’ormone tiroideo totale circolante, misurato come iodio legato alla proteina (PBI), dei livelli di T4 (misurati con cromatografia su colonna o dosaggio radioimmunologico) o dei livelli di T3 (misurati con dosaggio radioimmunologico). L’uptake su resina di T3 è ridotto in quanto riflette l’aumento di TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 liberi risultano inalterate. Altre proteine leganti possono essere aumentate nel siero, cioè la globulina che lega i corticosteroidi (CBG), la globulina che lega gli ormoni sessuali (SHBG), con conseguente aumentata concentrazione plasmatica rispettivamente di corticosteroidi e ormoni sessuali. Le concentrazioni dell’ormone libero o biologicamente attivo sono immodificate. Altre proteine plasmatiche possono essere aumentate (angiotensinogeno/renina substrato, alfa-I-antitripsina, ceruloplasmina). L’assorbimento sistemico del promestriene durante la somministrazione locale a livello vaginale è minimo (vedere paragrafo 5.2), di conseguenza non si prevede un effetto sul legame alle proteine plasmatiche. In caso di concomitante infezione vaginale si consiglia l’uso di preparati specifici o di farmaci antiflogistici. L’uso, specie se prolungato, del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso sospendere il trattamento ed iniziare una terapia idonea. Per evitare una protratta stimolazione degli organi effettori è opportuno somministrare Colpotrophine a cicli intervallati da un adeguato periodo di sospensione. In caso di terapie prolungate eseguire accurati accertamenti ogni 6 mesi (compresa la biopsia endometriale). I preparati topici contenenti estrogeni possono determinare stillicidio, candidiasi vulvovaginale, modificazioni della secrezione cervicale uterina; aggravamento di un’eventuale endometriosi, mastodinia, aumento di volume mammario o secrezione mammaria, ittero colestatico, aumento delle pregresse eruzioni allergiche o prurito. L’uso della Terapia Ormonale Sostitutiva non migliora la funzione cognitiva. Esistono alcune evidenze di aumento del rischio di probabile demenza nelle donne che iniziano ad usare una Terapia Ormonale Sostitutiva combinata continua o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni di età. Questo medicinale contiene metile paraidrossibenzoato sodico e propile paraidrossibenzoato sodico, e può causare reazioni allergiche (anche ritardate). L'insorgenza di una metrorragia impone un accurato riesame del caso compresa eventuale biopsia per escludere l'esistenza di una neoplasia maligna dell'utero. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Capsule vaginali e crema: Considerando che la somministrazione di promestriene avviene a livello intravaginale e che il suo assorbimento è minimo, non si prevedono interazioni farmacologiche clinicamente significative con promestriene. Combinazioni controindicat

Preservativi in lattice (solo per le capsule vaginali) Esiste il rischio che il preservativo si rompa durante l’uso a causa dei materiali grassi o lubrificanti che contengono olio minerale. 4.6. Gravidanza e allattamento Gravidanza Il promestriene non è indicato durante la gravidanza. Nel caso si instaurasse una gravidanza durante la terapia con promestriene, si deve interrompere subito l’assunzione del medicinale. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici relativi ad una involontaria esposizione del feto agli estrogeni non indicano ad oggi effetti né teratogeni, né fetotossici. Capsule vaginali: Preservativi in lattice Esiste il rischio che il preservativo si rompa durante l’uso a causa dei materiali grassi o lubrificanti che contengono olio minerale. Allattamento Il promestriene non è indicato durante l’allattamento. Nelle donne che allattano occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante o, viceversa, proseguire l’allattamento evitando la somministrazione del medicinale.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Colpotrophine non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza degli eventi avversi è classificata come segue: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Non nota: ipersensibilità. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: prurito in sede di applicazione. Non nota: lieve sensazione di bruciore vulvovaginale, accompagnato o meno da transitorio arrossamento, specie dopo uso prolungato in pazienti particolarmente sensibili. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota: irritazione in sede di applicazione. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota: sanguinamento della vagina. Effetti di classe associati alla Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica I seguenti rischi sono stati associati alla Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica e si applicano in misura minore ai prodotti a base di estrogeni ad applicazione vaginale per i quali l’esposizione sistemica all’estrogeno rimane all’interno del normale range post-menopausa.

Cancro dell’ovaio L’uso della Terapia Ormonale Sostitutiva sistemica è stato associato ad un leggero aumento del rischio di diagnosticare il cancro dell’ovaio (vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Una meta-analisi da 52 studi epidemiologici ha riportato un aumento del rischio di cancro ovarico nelle donne che attualmente utilizzano la TOS sistemica, rispetto alle donne che non hanno mai usato la TOS (RR 1,43, 95% IC 1,31-1,56). Nelle donne di età compresa tra i 50 e i 54 l’assunzione della TOS per un periodo di 5 anni, comporta circa 1 caso in più ogni 2000 utilizzatrici. Nelle donne di età compresa tra i 50 ei 54 anni che non prendono la TOS, in un periodo di 5 anni, circa in due donne su 2000 verrà diagnosticato un cancro dell’ovaio. Rischio di tromboembolismo venoso La TOS sistemica è associata ad un aumento del rischio relativo di sviluppare tromboembolia venosa (TEV) di 1,3-3 volte, vale a dire trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di tale evento è più probabile nel primo anno di utilizzo della TOS (vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Vengono presentati i risultati degli studi WHI: Studi WHI - Rischio aggiuntivo di TEV in 5 anni di utilizzo Intervallo di età (anni) Incidenza su 1000 donne nel braccio placebo per 5 anni Rapporto del rischio e 95% IC Nuovi casi su 1000 utilizzatrici di TOS Solo estrogeni assunti per via orale* 50-59 7 1.2 (0.6-2.4) 1 (-3 – 10) *Studi in donne senza utero Rischio di ictus ischemico L’uso della TOS sistemica è associato ad un aumento del rischio relativo di ictus ischemico fino a 1,5 volte. Il rischio di ictus emorragico non aumenta durante l’uso della TOS. Questo rischio relativo non dipende dall’età o dalla durata di utilizzo ma, poiché il rischio di base è fortemente dipendente dall’età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che utilizzano la TOS aumenta con l’età, vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”. Studi combinati WHI - Rischio aggiuntivo di ictus ischemico* in 5 anni di utilizzo Intervallo di età (anni) Incidenza su 1000 donne nel braccio placebo per 5 anni Rapporto del rischio e 95% IC Nuovi casi su 1000 utilizzatrici di TOS in 5 anni di utilizzo 50-59 8 1.3 (1.1 1.6) 3 (1-5) *Non è stata effettuata alcuna distinzione tra ictus ischemico ed ictus emorragico Altre reazioni avverse sono state riportate durante la somministrazione di un trattamento a base di estrogeni. Le stime del rischio sono state fatte sulla base dell’esposizione sistemica e non è noto come possano essere estrapolate per il trattamento locale: - neoplasie benigne e maligne estrogeno-dipendenti, per esempio cancro dell’endometrio e cancro della mammella (vedi anche la sezione “Controindicazioni” e “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”); - embolia venosa, cioè trombosi venosa profonda alla gamba o pelvica ed embolia polmonare e infarto polmonare; è più frequente nei pazienti che usano la terapia ormonale sostitutiva. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione “Controindicazioni” e “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”); - infarto miocardico e ictus; - patologia della colecisti;

- patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare; - possibile demenza, in donne di età superiore ai 65 anni (vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”). Il trattamento deve essere immediatamente sospeso alla comparsa dei primi segni di disturbi trombotici o embolici, di ipertensione in soggetto precedentemente normoo ipoteso, di ipercalcemia in donne affette da carcinoma mammario, di ittero colestatico in pazienti con storia di ittero gravidico. I preparati topici contenenti estrogeni possono determinare stillicidio, candidiasi vulvovaginale, modificazioni della secrezione cervicale uterina; aggravamento di un’eventuale endometriosi, mastodinia, aumento di volume mammario o secrezione mammaria, ittero colestatico, aumento delle pregresse eruzioni allergiche o prurito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

I prodotti contenenti estrogeni possono esplicare effetti anabolizzanti e determinare ritenzione idrosalina e iperglicemia. In virtù della via di somministrazione e del minimo assorbimento sistemico di promestriene (vedere paragrafo 5.2 del SPC), un sovradosaggio sistemico è improbabile. Tuttavia, il sovradosaggio può aggravare gli effetti collaterali locali come irritazione, prurito e sensazione di bruciore della vulva.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Il promestriene è un estrogeno di sintesi usato esclusivamente per applicazione locale; esso esplica spiccata attività trofica a livello delle mucose genitali senza esercitare effetti ormonali sistemici. L’applicazione vaginale di estrogeni allevia i sintomi dell’atrofia vaginale da carenza di estrogeni, nelle donne in postmenopausa.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo applicazione cutanea meno dell’1% della quantità di promestriene applicato raggiunge il circolo sistemico; l’emivita biologica è inferiore a 24 ore. Il promestriene non dà luogo a fenomeni di accumulo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Promestriene è da considerarsi praticamente privo di tossicità acuta: non è stato possibile determinare un valore di DL50 dopo somministrazione topica nel topo e nel ratto di quantità comprese fra 2,5 g/kg e 13,3 g/kg e dopo somministrazione orale di 1,2 - 2,0 g/kg. La somministrazione intravaginale prolungata per 60 giorni di 500 mg/kg/die nel ratto e nel cane non ha evidenziato fenomeni tossici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale Miscela di mono e digliceridi di acidi grassi saturi, poliglicoletere di alcoli grassi saturi, decile oleato, trigliceridi saturi a catena media, glicerolo, metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico e acqua depurata. Colpotrophine 10 mg capsule vaginali Poliisobutene peridrogenato, vaselina, sorbitano sesquioleato, silice colloidale anidra, metile paraidrossibenzoato sodico, propile paraidrossibenzoato sodico, gelatina, glicerolo, dimeticone e acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale: 5 anni. Validità dopo prima apertura: 1 mese. Colpotrophine 10 mg capsule vaginali: 4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale: tubo di alluminio flessibile protetto internamente da uno strato di “Araldite” (vernice a base di resina epossidica addizionata a piccole quantità di resine fenoliche, melaniniche ed ureiche) e chiuso con tappo a vite di polipropilene. Tubo con 30 g di crema con applicatore tarato a 1 g. Colpotrophine 10 mg capsule vaginali: 2 blisters in PVC; ogni blister contiene 10 capsule vaginali. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Colpotrophine crema vaginale: l’uso vaginale deve essere effettuato mediante l’apposito applicatore tarato per contenere 1 g di crema.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Theramex Ireland Limited Kilmore House, Park Lane, Spencer Dock Dublino 1, D01 YE64 Irlanda

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Colpotrophine 10 mg capsule vaginali, 20 capsule: AIC n. 026613051 Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale, tubo da 30 g: AIC n. 026613048

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Colpotrophine 10 mg capsule vaginali, 20 capsule: Data della prima autorizzazione: 26 Novembre 1987 Data del rinnovo più recente: 01 giugno 2010 Colpotrophine 10 mg/g crema vaginale, tubo da 30 g: Data della prima autorizzazione: 26 Novembre 1987 Data del rinnovo più recente: 01 giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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