CORDIAX

CORDIAX è utilizzato per il trattamento della pressione alta (ipertensione arteriosa) e del dolore al torace causato da un minore livello di ossigeno al cuore (angina pectoris).

Usato per: ipertensione arteriosadolore toracico

Principio attivo: CELIPROLOLO CLORIDRATO, CELIPROLOLO · ATC C07AB08 · S.F. GROUP S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CORDIAX*28 cpr rivestite 200 mg A 9,98 € 9,98 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CELIPROLOLO CLORIDRATO, CELIPROLOLO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 200 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: S.F. GROUP S.R.L.
Codice ATC: C07AB08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene il principio attivo celiprololo cloridrato, appartenente al gruppo di medicinali chiamati betabloccanti che agiscono sul cuore (cardioselettivo) per regolarne l’attività. CORDIAX è utilizzato per il trattamento della pressione alta (ipertensione arteriosa) e del dolore al torace causato da un

minore livello di ossigeno al cuore (angina pectoris).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda CORDIAX
- se è allergico al celiprololo cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se soffre di attacchi acuti di asma;
- se soffre di insufficienza cardiaca scompensata;
- se ha un blocco del cuore di secondo o terzo grado (blocco atrio-ventricolare di secondo e terzo grado);

- se soffre di problemi al cuore (scompenso cardiaco) per i quali la terapia con medicinali digitalici è
risultata non efficace;
- se ha uno shock cardiogeno. Questo si verifica quando il suo cuore non pompa a sufficienza il sangue in
tutto il corpo. I sintomi possono comprendere confusione, sudorazione, battito cardiaco accelerato e
colore pallido della pelle;

- se ha un battito del cuore molto lento, con meno di 50 battiti/minuto (bradicardia spiccata);
- se ha una bassa pressione del sangue (ipotensione);
- se ha un battito cardiaco molto irregolare (malattie del nodo al seno);
- se ha un tumore chiamato “feocromocitoma” non trattato. In genere è localizzato vicino al rene e può

causare elevata pressione sanguigna; - se soffre di malattia occlusiva arteriosa periferica e della sindrome di Raynaud in stadio avanzato.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Sospenda momentaneamente l’uso di CORDIAX se manifesta i sintomi di una grave diminuzione della funzionalità del cuore (scompenso cardiaco).

Faccia particolare attenzione all’assunzione di questo medicinale e informi il medico:
- se soffre di problemi alla tiroide (tireotossicosi), perché questo medicinale può nasconderne i sintomi,
quali battito del cuore accelerato (tachicardia);
- se soffre di diabete mellito o ha una predisposizione al diabete, questo medicinale può modificare i
segni di una diminuzione del livello degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
- se soffre di diabete e se sta assumendo medicinali per il trattamento di questa malattia, come le

sulfoniluree;
- se soffre di una diminuzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale), in tal caso può essere
necessario ridurre il dosaggio di questo medicinale;
- se ha sofferto di diminuzione della funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca) o di aumentata
dimensione del cuore stesso (ipertrofia cardiaca). In questo caso il medico dovrà controllare le sue

condizioni di salute, specialmente all’inizio del trattamento e valutare la necessità di prescriverle altri
medicinali per aumentare la quantità di urina prodotta (diuretici) e per stimolare l’attività del cuore
(medicinali digitalici);
- se soffre di una moderata alterazione dell’attività del cuore (blocco atrio-ventricolare di primo grado);
- se soffre di angina di Prinzmetal;
se soffre di difficoltà respiratoria (asma) o ha un’infiammazione delle vie respiratorie (bronchite
-

-
-
cronica);
se è in trattamento per una forma di tumore detta feocromocitoma; del
se soffre di disturbi della circolazione del sangue a braccia e gambe (disturbi circolatori periferici), in
quanto potrebbero peggiorare.

La prescrizione di questo medicinale deve essere attentamente valutata nei seguenti casi: - se in passato ha sofferto di gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche) o se è in terapia antiallergica (terapia desensibilizzante). In tali casi questo medicinale deve essere utilizzato solo quando è strettamente necessario; inoltre, questo medicinale può diminuire l’efficacia dell’adrenalina, medicinale utilizzato in caso di grave reazione allergica (anafilassi);

- se soffre di una malattia della pelle (psoriasi).

Se sta assumendo questo medicinale e deve essere sottoposto ad anestesia per un intervento chirurgico (anestesia generale) informi il medico anestesista.

Non interrompa bruscamente il trattamento con questo medicinale, specialmente se soffre di disturbi della circolazione del cuore (disturbi coronarici, angina), in quanto la brusca interruzione può portare a comparsa di attacchi di angina con maggiore frequenza o di maggiore gravità, deterioramento dello stato del cuore, gravi disturbi del battito del cuore, infarto e morte improvvisa (vedere paragrafo 3).

Se svolge un’attività sportiva, l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Questo medicinale può determinare positività anche ai test antidroga.

Altri medicinali e CORDIAX Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Eviti di assumere questo medicinale se sta assumendo:
- teofillina, un medicinale utilizzato per il trattamento dell’asma;
- clortalidone o idroclorotiazide, medicinali utilizzati per aumentare la quantità di urina prodotta
(medicinali diuretici);
- medicinali utilizzati per la pressione alta (medicinali antiipertensivi, calcio antagonisti non
diidropiridinici) come verapamil e diltiazem. Prima di assumere CORDIAX è necessario interrompere

la terapia con verapamil. Il trattamento con questo medicinale va iniziato dopo che sia trascorso un periodo minimo dalla sospensione dell’altro medicinale; - medicinali utilizzati per stimolare la funzionalità del cuore (glicosidi digitalici), in quanto si potrebbero

verificare problemi di contrazione del cuore;
- floctafenina, un medicinale antinfiammatorio;
- clonidina, un medicinale utilizzato per trattare la pressione alta. Se i due farmaci vengono somministrati
insieme, CORDIAX deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina;
- alcuni medicinali usati nella depressione (MAO inibitori), per evitare eccessivo aumento della pressione
del sangue (ipertensione);

- succhi a base di agrumi, perché possono ridurre l’assorbimento del medicinale.
- Medicinali usati per alterare il funzionamento del sistema immunitario, ad es. fingolimod, ciclosporina
- Diltiazem poichè potrebbe aumentare il rischio di depressione

Usi con cautela questo medicinale e informi il medico se sta assumendo:

- medicinali utilizzati per il trattamento dei disturbi del battito del cuore (antiaritmici), come amiodarone,
disopiramide, chinidina e dronedarone;
- medicinali utilizzati per il trattamento del diabete (medicinali antidiabetici orali e insulina), in tal caso
può essere necessario aggiustare il dosaggio;
- medicinali usati per indurre l’anestesia (anestetici volatili alogenati);
-

-
medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta del sangue (calcio antagonisti
diidropiridinici), come nifedipina, in quanto possono causare abbassamento della pressione
(ipotensione) o una grave perdita dell’attività del cuore (collasso cardiaco) soprattutto se soffre di una
diminuzione della funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca latente);
medicinali antiinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene e indometacina;
- medicinali usati in particolari situazioni di emergenza, come adrenalina e altri simpaticomimetici, in
quanto potrebbero annullare l’effetto di questo medicinale;
- alcuni medicinali usati per la depressione (antidepressivi triciclici);
- medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia (barbiturici);
- medicinali utilizzati per trattare disturbi della mente (antipsicotici) come fenotiazine;
- meflochina (un medicinale antimalarico);

- alcuni antibiotici (come ad es. rifampicina, eritromicina e claritromicina);
- ciclosporina (un medicinale usato per evitare il rigetto dopo un trapianto d’organo);
- alcuni medicinali usati per trattare le infezioni da funghi (ad es. ketoconazolo e itraconazolo);
- il rimedio erboristico erba di san Giovanni.

CORDIAX con cibi L’assunzione di questo medicinale insieme ai cibi può diminuirne l’efficacia. Prenda questo medicinale preferibilmente al mattino, 30 minuti prima di un pasto oppure 2 ore dopo un pasto.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Se è in gravidanza il medico le prescriverà questo medicinale solo in caso di assoluta necessità e sotto il suo

diretto controllo. Se ha assunto questo medicinale durante la gravidanza il suo bambino sarà sorvegliato in un centro specializzato durante i primi 3-5 giorni di vita in quanto c’è la possibilità che si verifichino riduzione del battito cardiaco, difficoltà respiratoria e riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia).

Eviti di assumere questo medicinale durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Questo medicinale può influire sulla capacità di guida di veicoli e di utilizzo di macchinari in quanto può causare effetti indesiderati come affaticamento, capogiri, tremori, mal di testa e disturbi alla vista.

Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti

La dose raccomandata è di una compressa al giorno. Se necessario, la dose può essere aumentata a 400 mg una volta al giorno ed in seguito fino a 600 mg una volta al giorno. Se sta trattando la pressione alta, il medico può prescriverle altri medicinali per aumentare l’effetto di questo medicinale (medicinali diuretici).

Qualora dovesse essere necessario interrompere il trattamento con questo medicinale lo faccia in maniera graduale e consultando il medico (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con CORDIAX”).

Uso nei bambini CORDIAX non deve essere usato nei bambini.

Uso nei pazienti con proble mi al fegato o ai reni Se soffre di problemi al fegato o di grave compromissione ai reni il medico non le prescriverà questo medicinale.

Se prende più CORDIAX di quanto deve In caso di ingestione di una dose eccessiva di questo medicinale possono verificarsi rallentamento dei battiti del cuore (bradicardia), abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. Il battito del tuo cuore può diventare molto lento o smettere di battere. In caso di intossicazione acuta possono verificarsi rallentamento dei battiti del cuore (bradicardia) e abbassamento della pressione del sangue (ipotensione).

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere CORDIAX Non assuma una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con CORDIAX In caso di necessità, è raccomandata un’interruzione graduale per evitare effetti indesiderati, specialmente se

soffre di problemi al cuore (problemi coronarici, angina pectoris). In questo caso faccia particolare attenzione e si rivolga al medico in quanto a seguito di una brusca interruzione del trattamento possono verificarsi effetti indesiderati anche gravi a carico del cuore (comparsa di attacchi di angina con maggiore frequenza o di maggiore gravità, deterioramento dello stato del cuore, alterazione del battito del cuore, infarto, morte improvvisa).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- depressione;
- vampate;

- eccessiva sudorazione (iperidrosi);
- eritema, eruzione cutanea, prurito;
- peggioramento di preesistente difficoltà del movimento (claudicatio intermittente);

- peggioramento di preesistente intorpidimento e dolore delle dita seguito da sensazione di calore e dolore
(fenomeno di Raynaud);
- affaticamento e sensazione di stanchezza (astenia);
- capogiri;
- sonnolenza;
- mal di testa;

- tremori;
- secchezza della bocca;
- alterata sensibilità (parestesia);
- nausea, vomito;
- dolore alla parte superiore dell’addome;

- impotenza sessuale;
- aumento degli anticorpi antinucleo, visibile dagli esami del sangue.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
- insonnia;
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-
percezione amplificata del proprio battito (palpitazioni);
sensazione di freddo alle mani e ai piedi;
bassa pressione del sangue (ipotensione);
difficoltà a respirare (dispnea);
spasmi muscolari, dolore alle articolazioni (artralgia).
Non nota (la frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili):
- reazioni allergiche anche gravi (anafilassi);
- riduzione o aumento di zuccheri nel sangue (ipoglicemia o iperglicemia);
- riduzione della libido, vedere o sentire cose che non esistono (allucinazioni), incubi;
- perdita di coscienza (sincope);

- alterata sensibilità alle braccia e alle gambe (parestesie alle estremità);
- eccessiva secchezza dell’occhio (xeroftalmia), disturbi alla vista;
- diminuzione della funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca);
- grave alterazione dell’attività del cuore (blocco atrio-ventricolare);

- grave rallentamento dei battiti del cuore (grave bradicardia);
- alterazioni del ritmo del cuore (aritmie);
- restringimento dei bronchi che causa difficoltà respiratoria (broncospasmo) e polmonite interstiziale;
- diarrea, dolori all’addome, eccessiva produzione di gas (flatulenza);
- disturbi della pelle, quali irritazione anche associata a prurito (eczemi, acne), infiammazione (psoriasi e
peggioramento della stessa, dermatite esfoliativa);

- perdita dei capelli (alopecia);
- lupus sistemico eritematoso;
- aumento delle transaminasi epatiche, visibile dagli esami del sangue.
- arresto sinusale (il battito del cuore diventa molto lento o smette di battere). Ciò può verificarsi
soprattutto nelle persone di età superiore ai 65 anni o nelle persone con altri problemi di battito cardiaco.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”.

La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene CORDIAX

- Il principio attivo è celiprololo cloridrato. Ogni compressa contiene 200 mg di celiprololo cloridrato.
- Gli altri componenti sono: mannitolo, cellulosa microcristallina, ipromellosa, carmellosa sodica,
magnesio stearato, titanio diossido, macrogol 6000.

Descrizione dell’aspetto di CORDIAX e contenuto della confezione

Confezione da 28 compresse rivestite con film.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio S.F Group Srl Via Tiburtina 1143, 00156 Roma Italia

Produttore del DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l., Via Volturno, 8 - Quinto de’ Stampi, Rozzano (MI) - Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su CORDIAX

Come si usa CORDIAX?

CORDIAX si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CORDIAX è disponibile senza ricetta?

No, CORDIAX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CORDIAX?

Il principio attivo di CORDIAX è CELIPROLOLO CLORIDRATO, CELIPROLOLO.

Chi produce CORDIAX?

CORDIAX è prodotto da S.F. GROUP S.R.L..

Da quando CORDIAX è autorizzato in Italia?

CORDIAX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-02-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

CORDIAX 200 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: celiprololo cloridrato mg 200 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione arteriosa. Angina pectoris.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Generale Il celiprololo deve essere preso una volta al giorno, preferibilmente al mattino. Il celiprololo deve essere assunto almeno 30 minuti prima di un pasto o 2 ore dopo un pasto (vedere paragrafo 5.2). Adulti Una compressa da 200 mg una volta al giorno. Questa dose può essere aumentata a 400 mg dopo alcune settimane ed in seguito fino a 600 mg a seconda della risposta terapeutica. Se il trattamento deve essere sospeso, ridurre la dose gradualmente nell’arco di 1-2 settimane. Nei pazienti ipertesi è possibile un ulteriore trattamento con altri agenti anti-ipertensivi, in particolare con diuretici. All’inizio della terapia di associazione si raccomanda un monitoraggio più attento della pressione sanguigna. Popolazione pediatrica L’efficacia e la sicurezza di impiego non sono state accertate nei bambini. Pazienti anziani La farmacocinetica del celiprololo non è significativamente diversa negli anziani; è tuttavia opportuno sottoporre i pazienti anziani ad un attento monitoraggio, dato che la funzione renale e epatic a possono essere ridotte in questa popolazione. Popolazioni speciali Pazienti con compromissione della funzionalità epatica I dati disponibili sui pazienti con compromissione epatica sono limitati (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con compromissione della funzionalità renale Il celiprololo può essere somministrato a pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. I pazienti con una clearance della creatinina di 15-40 ml/minuto devono essere monitorati e il trattamento deve essere riconsiderato in caso di brachicardia (meno di 50-55 battiti al minuto a riposo). Il celiprololo non è raccomandato in pazienti con una clearance della creatinina inferiore a 15 ml/min.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  episodi acuti di asma;

 insufficienza cardiaca scompensata;  shock cardiogeno;  blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado;  malattia del nodo del seno;  grave bradicardia (<50 battiti al minuto);  ipotensione (pressione sistolica inferiore a 100 mmHg);  feocromocitoma non trattato;  scompenso cardiaco refrattario alla terapia con digitale;  stadio avanzato della malattia occlusiva arteriosa periferica e sindrome di Raynaud.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Sebbene gli studi effettuati non abbiano dimostrato un effetto del farmaco sul metabolismo glicidico, la somministrazione di CORDIAX a pazienti con diabete labile o scompensato va effettuata sotto controllo del medico. Nei pazienti diabetici, trattati con sulfoniluree, l'effetto del celiprololo può essere aumentato. Di conseguenza, è necessaria una stretta sorveglianza terapeutica. Diabete mellito: benché il celiprololo non interferisca con il metabolismo dei carboidrati, è possibile la comparsa di un diabete mellito latente o il peggioramento di un diabete già esistente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Inoltre, come nel caso di altri beta-bloccanti, il celiprololo può mascherare i sintomi di ipoglicemia (in particolare tachicardia). I pazienti con insufficienza coronarica non devono sospendere il trattamento all'improvviso; la sospensione improvvisa di agenti bloccanti beta-adrenergici in pazienti con cardiopatia ischemica può causare la comparsa di attacchi di angina con maggiore frequenza o di maggiore gravità, o il deterioramento dello stato cardiaco, gravi disturbi del ritmo, infarto del miocardio, come pure morte improvvisa . Il dosaggio deve essere ridotto gradualmente, vale a dire nell’arco di 1 - 2 settimane. Se necessario, allo stesso tempo deve essere instaurata una terapia sostitutiva per prevenire un'esacerbazione dell'angina pectoris. Insufficienza cardiaca: nei pazienti con insufficienza cardiaca ben controllata, il celiprololo deve essere somministrato sotto stretta sorveglianza medica. Blocco cardiaco di primo grado: il celiprololo deve essere somministrato con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. I sintomi dello scompenso cardiaco devono essere considerati come un segnale per interrompere la terapia. In caso di precedente insufficienza cardiaca o di ipertrofia cardiaca, il monitoraggio clinico, soprattutto all'inizio del trattamento, determinerà se è necessario un trattamento con un diuretico e/o con digitale. Angina di Prinzmetal: i beta-bloccanti possono aumentare il numero e la durata degli attacchi anginosi in pazienti con angina di Prinzmetal. Disturbi circolatori periferici: data la sua azione vasodilatatoria, il celiprololo può essere utilizzato in pazienti con disturbi circolatori periferici (malattia o sindrome di Raynaud, claudicatio intermittente). Si consiglia tuttavia un attento monitoraggio di questi pazienti. I beta-bloccanti possono aggravare i disturbi circolatori periferici. Pazienti con psoriasi manifesta dovrebbero assumere i beta-bloccanti solo dopo attenta valutazione, poiché la psoriasi potrebbe peggiorare. Asma e malattie broncospastiche: data la sua azione bloccante beta-1 selettiva e beta-2 agonista, il celiprololo può essere usato con cautela nei soggetti con asma controllata e in pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica compensata. Anestesia generale: comunicare all’anestesista di essere in trattamento con celiprololo prima di sottoporsi ad anestesia generale. Se viene decisa la sospensione del trattamento con celiprololo prima dell’intervento, dovranno trascorrere 48 ore dall’assunzione dell’ultima dose prima di essere sottoposti ad anestesia. Se il trattamento con celiprololo viene continuato, è richiesta particolare cautela in caso vengano utilizzati anestetici quali etere, ciclopropano o tricloroetilene.

Ridotta funzionalità renale: vedere paragrafo 4.2. Feocromocitoma trattato: il celiprololo non deve essere somministrato fino a quando non si sia instaurato un blocco dei recettori alfa. È necessario un attento monitoraggio della pressione sanguigna. L'uso dei beta-bloccanti nel trattamento dell'ipertensione arteriosa causata da feocromocitoma, anche se trattato, richiede particolari precauzioni. Tireotossicosi: nei pazienti con ipertiroidismo è possibile che i segni clinici della tireotossic osi (tachicardia e tremori) siano nascosti. Con l’uso di celiprololo sono state osservate reazioni allergiche, che possono aumentare la sensibilità verso gli allergeni e la gravità di reazioni anafilattiche verso altri farmaci e deve perciò essere usato solo quando strettamente indicato nei pazienti con una storia di grave reazione di ipersensibilità ed in quelli in trattamento desensibilizzante. Può inoltre antagonizzare gli effetti dell’adrenalina nella gestione dell’anafilassi. Test antidroga: il celiprololo potrebbe indurre risultati positivi ai testi antidroga ed i pazienti devono essere informati di questa possibilità. ATLETI: gli atleti devono essere informati che questo medicinale contiene un principio attivo che può dare effetti positivi ai test anti-doping. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Associazioni non raccomandate - La biodisponibilità del celiprololo viene ridotta dalla contemporanea assunzione di cibo. - Per evitare la comparsa di broncospasmo il celiprololo non deve essere assunto da pazienti in terapia con teofillina. - Il clortalidone o l’Idroclorotiazide riducono la biodisponibilità del celiprololo. - I calcio-antagonisti non diidropiridinici (ad es. verapamil e in misura minore diltiazem) ed i calcioantagonisti ed il celiprololo rallentano entrambi la conduzione A-V e, con meccanismi diversi, riducono la contrattilità cardiaca. Bisogna pertanto monitorare con attenzione i segni clinici ed effettuare ECG durante il trattamento con questa associazione, soprattutto all'inizio della terapia. - Un aumento del rischio di depressione è stato segnalato quando i beta-bloccanti sono somministrati in concomitanza con diltiazem. -Glicosidi digitali: l’uso concomitante di beta-bloccanti può portare ad un allungamento del tempo di conduzione A-V. - Fingolimod: l'uso concomitante di fingolimod con i beta-bloccanti può potenziarne gli effetti bradicardici e non è raccomandato. Ove si ritenga necessaria tale co-somministrazione, si raccomanda un opportuno monitoraggio all'inizio del trattamento, e cioè almeno un monitoraggio notturno. - Floctafenina: in caso di shock o ipotensione dovute a floctafenina, i beta-bloccanti rendono meno efficaci i medicinali utilizzati per compensare questi sintomi. - Inibitori della monoaminossidasi (ad eccezione degli inibitori della MAO-B): la somministrazione concomitante di beta-bloccanti e IMAO non è raccomandata a causa della possibile ipotensione. - Clonidina: i beta-bloccanti possono esacerbare l’ipertensione da rimbalzo possibilmente secondaria alla sospensione di clonidina; nel caso in cui un paziente fosse in terapia con entrambi i farmaci deve essere avvisato che il beta bloccante deve essere sospeso diversi giorni prima della sospensione della clonidina. - Interazioni con gli inibitori dei polipeptidi di trasporto degli anioni organici (OATP) Il celiprololo è un substrato dei trasportatori di assorbimento intestinale OATP, specificatamente dell’OATPJA2 e del OATP2B1. Gli inibitori degli OATP possono determinare una riduzione dell’assorbimento del celiprololo. È stato dimostrato che i succhi a base di agrumi riducono l'assorbimento del celiprololo dal tratto gastrointestinale inibendo l’attività del trasportatore OATP2B1, con conseguente diminuzione di AUC e Cmax di circa il 90%. I pazienti devono pertanto astenersi dal consumare questo tipo di bevande. - Quando si effettua un cambiamento di terapia da verapamil a celiprololo o viceversa, si deve lasciare un periodo di tempo tra la sospensione del primo e l’inizio del secondo. La somministrazione concomitante di entrambi non è raccomandata; si raccomanda il monitoraggio ECG se questa eventualità è già in atto. Pazienti che presentano anomalie nella conduzione non devono assumere questi due farmaci contemporaneamente.

Associazioni da usare con cautela - Antiaritmici di classe I (ad es. disopiramide, chinidina) e amiodarone: rischio di disturbi del ritmo e della conduzione atrioventricolare. Bisogna pertanto sottoporre i pazienti a monitoraggio clinico e ad ECG. - Insulina ed antidiabetici orali: Il blocco beta-adrenergico può prevenire la comparsa di segni di ipoglicemia, come la tachicardia. È possibile un aumento dell’efficacia del trattamento in pazienti diabetici trattati con sulfoniluree e può essere necessario un aggiustamento del dosaggio. Farmaci anestetici: la terapia a base di celiprololo deve essere segnalata al medico anestesista prima che il paziente venga sottoposto ad anestesia generale (vedere paragrafo 4.4). Il celiprololo, come altri beta-bloccanti, attenua la tachicardia riflessa e aumenta il rischio di ipotensione. - Anestetici volatili alogenati: i beta-bloccanti riducono le reazioni cardiovascolari di compensazione. La beta inibizione può essere soppressa durante l'intervento mediante beta-stimolanti. Si consiglia di non sospendere il trattamento beta-bloccante. Informare l'anestesista di tale trattamento. - Interazioni con inibitori/induttori della glicoproteina P: il celiprololo è un substrato per la proteina di trasporto glicoproteina P (P-gp). L’uso concomitante con farmaci che inibiscono la P-gp (ad es. verapamil, eritromicina, claritromicina, ciclosporina, chinidina, ketoconazolo e itraconazolo) può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di celiprololo. La somministrazione concomitante di celiprololo 100 mg e di itraconazolo 200 mg (un inibitore della P-gp) ha determinato un aumento dell'80% dell’AUC di celiprololo. Si dovrebbe considerare una riduzione della dose di celiprololo quando somministrato contemporaneamente a inibitori della P-gp. L’uso concomitante con farmaci induttori della P-gp (ad es. rifampicina e erba di san Giovanni) può causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di celiprololo. La somministrazione concomitante di celiprololo 200 mg e rifampicina 600 mg al giorno per 5 giorni consecutivi ha determinato una riduzione del 40% dell'AUC di celiprololo. Non può essere escluso un effetto più pronunciato in seguito ad un trattamento con rifampicina di maggiore durata. All’inizio o alla sospensione di un trattamento con un farmaco induttore della P-gp può essere necessario un adattamento della dose di celiprololo. - I beta bloccanti possono mascherare i sintomi di ipoglicemia o tireotossicosi (in particolare, tachicardia, vedere paragrafo 4.4). - L’uso concomitante di dronedarone e beta-bloccanti può causare una maggiore incidenza di bradicardia. Associazioni da prendere in considerazione - Derivati della diidropiridina come la nifedipina: è possibile un aumento del rischio di ipotensione. Sussiste anche il rischio di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente o incontrollata. La pressione sanguigna deve essere attentamente controllata nei casi in cui il celiprololo venga somministrato contemporaneamente a derivati delle diidropiridine, soprattutto all'inizio della terapia. - Farmaci che inibiscono le prostaglandin sintetasi, come i farmaci antiinfiammatori non steroidei (es. ibuprofene, indometacina) possono diminuire l’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti. - L’adrenalina o altri simpatomimetici possono neutralizzare gli effetti dei beta-bloccanti. - Altri antiipertensivi come, antidepressivi triciclici, barbiturici o fenotiazine possono potenziare l'effetto ipotensivo ortostatico dei beta-bloccanti. - Meflochina: Rischio di bradicardia. - Agenti simpatomimetici possono contrastare gli effetti dei beta-bloccanti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non ci sono, o comunque sono limitati, i dati riguardo l’uso di celiprololo in gravidanza (meno di 300 gravidanze). Gli studi sugli animali non indicano un effetto nocivo, diretto o indiretto, rispetto alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A titolo precauzionale è consigliabile evitare l'uso di celiprololo nelle donne in gravidanza. I beta-bloccanti possono ridurre la perfusione placentare che può causare morte fetale intrauterina e parti prematuri e neonati immaturi. L’effetto del celiprololo sull’apporto di sangue alla placenta è sconosciuto. Nei neonati da madri in trattamento durante la gravidanza, l'azione beta-bloccante persiste per diversi giorni dopo la nascita: generalmente, ciò non ha alcuna conseguenza clinica, ma, in seguito alla diminuzione delle reazioni cardiovascolari di compensazione, esiste la possibilità di collasso cardiaco che richiede l'ospedalizzazione in terapia intensiva. Il volume plasmatico non deve essere espanso, dal momento che esiste il rischio di edema polmonare; sono stati segnalati casi di bradicardia, difficoltà respiratoria, ipoglicemia. È per questo che si raccomanda una attenta sorveglianza dei neonati (frequenza cardiaca e glicemia) durante i primi 3-5 giorni di vita, in un centro specializzato. Allattament

I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Le informazioni sull’escrezione del celiprololo nel latte materno sono insufficienti. Il rischio di comparsa di ipoglicemia e di bradicardia nel lattante non è stato valutato. Un rischio per il neonato/infante non può essere escluso. Si sconsiglia pertanto l'allattamento al seno durante il trattamento con celiprololo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I pazienti devono essere avvisati della possibilità che si manifestino capogiri, fatica, tremori, cefalea e visione alterata. Deve essere loro consigliato di non mettersi alla guida di autoveicoli o di operare su macchinari se questi sintomi si manifestano.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza degli eventi avversi viene classificata come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100; <1/10); non comune (≥1/1.000; <1/100); raro (≥1/10.000; 1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita in base ai dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Non nota: reazioni allergiche e anafilattiche. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota: ipoglicemia, iperglicemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Disturbi psichiatrici Comune: depressione. Non comune: insonnia. Non nota: riduzione della libido, allucinazioni, incubi. Patologie del sistema nervoso Comune: tremore, parestesia, mal di testa, astenia, sonnolenza, capogiri. Non nota: sincope, parestesie alle estremità. Patologie dell’occhio Non nota: xeroftalmia, disturbi alla vista. Patologie cardiache Non comune: palpitazioni. Non nota: insufficienza cardiaca, blocco atrio-ventricolare, grave bradicardia e aritmie. Arresto sinusale in pazienti predisposti (es. pazienti anziani o pazienti con bradicardia preesistente, disfunzione del nodo sinusale o blocco atrio-ventricolare). Patologie vascolari Comune: vampate, peggioramento di patologie vascolari periferiche come claudicatio intermittens o sindrome di Raynaud (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Non comune: estremità fredde, ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: dispnea. Non nota: broncospasmo e polmonite interstiziale. Patologie gastrointestinali Comune: nausea, vomito, dolore addominale superiore, secchezza della bocca. Non nota: diarrea, dolori addominali, flatulenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: iperidrosi, eritema, eruzione cutanea, prurito. Non nota: dermatiti psoriasiformi, irritazioni cutanee, eczemi, acne, psoriasi, peggioramento della psoriasi, alopecia, dermatite esfoliativa. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: spasmi muscolari, artralgia. Non nota: lupus sistemico eritematoso.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Comune: disfunzione erettile. Esami diagnostici Comune: aumento del numero degli anticorpi antinucleo (ANA). Non nota: aumento delle transaminasi epatiche. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi: Bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta e arresto sinusale sono stati riportati in seguito a sovradosaggio con beta-bloccanti. In caso di intossicazione acuta le manifestazioni sono rappresentate da bradicardia o ipotensione eccessiva. Trattamento: Non essendo disponibile alcun antidoto per il trattamento del sovradosaggio di beta-bloccanti, il trattamento deve essere sintomatico, di supporto ed il paziente deve essere tenuto sotto attenta osservazione. La somministrazione di carbone attivo può prevenire l’assorbimento. Può essere necessario ricorrere alla ventilazione artificiale. Quando necessario, il trattamento deve consistere nella somministrazione di glucagone, atropina e isoprenalina o dobutamide.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: betabloccante, selettivo non associato Codice ATC: C07A B08 Il celiprololo è una molecola che unisce un'attività beta-1 bloccante cardioselettiva a un'attività beta-2 agonista; a ciò s'aggiunge un lieve effetto alfa-2 bloccante. Queste attività esplicano, in parte, l'effetto vasodilatatore periferico, l'assenza di broncocostrizione e la lieve diminuzione della frequenza cardiaca a riposo. Il celiprololo è privo d'effetto stabilizzante di membrana. Non possiede inoltre effetto cardiodepressivo diretto. Il celiprololo diminuisce la resistenza periferica totale. Il celiprololo non modifica i livelli sierici d'insulina e di glucosio nei diabetici, né i livelli di colesterolo totale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In seguito a somministrazione orale di celiprololo, l'assorbimento del farmaco corrisponde a circa il 30% della dose somministrata; il picco della concentrazione plasmatica viene raggiunto in 2-3 ore. L'emivita di eliminazione beta è di 4-6 ore. Quasi il 95% del farmaco somministrato per os viene escreto nelle prime 24 ore, dal 12 al 18% nelle urine, il resto nelle feci. Dopo somministrazione di farmaco marcato con C 14 , è stata recuperata la dose totale dopo 48 ore, dimostrando assenza di accumulo; circa il 25-30% di CORDIAX si lega alle proteine plasmatiche. CORDIAX viene escreto per il 90% immodificato. Sebbene l'emivita del farmaco sia di 4-6 ore, l'effetto terapeutico del celiprololo è di 24 ore, come dimostrato dalle rilevazioni del ritmo cardiaco a riposo e sotto sforzo, effettuate in soggetti sani.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta: DL50 (topo) os: >2000 mg/kg (in entrambi i sessi); i.p.: 193,8 mg/kg (in entrambi i sessi); DL50 (ratto) os: 1624 mg/kg (nel maschio), >2000 mg/kg (nella femmina); i.p.: 227 mg/kg (in entrambi i sessi); DL50 (cane) os: >1000 mg/kg (in entrambi i sessi). Tossicità subacuta: nel topo e nel ratto: os (8 settimane) dosi fino a 400 mg/kg/die e 1600 mg/kg/die, rispettivamente, sono risultate asintomatiche. Nel cane os (6 settimane) dosi fino a 30 mg/kg/die risultano asintomatiche.

Tossicità cronica: ratto os (12 mesi) dosi di 25-100-500 mg/kg/die: lieve ritardo dell'accrescimento corporeo e lieve riduzione dell'assunzione di cibo negli ultimi 6 mesi di trattamento. Cane os (12 mesi) dosi di 30100-300 mg/kg/die: alle dosi di 30 e 100 mg/kg/die sono comparsi sintomi più che modesti di vomito (verificatosi per altro con le tre dosi sperimentate) ed un progressivo aumento della fosfatasi alcalina. Segni tossici più marcati sono comparsi alla dose di 300 mg/kg/die. Studi di embriotossicità e teratogenesi: nel ratto e nel coniglio il farmaco non ha indotto effetti teratogeni a nessuna delle dosi studiate. Studi sulla fertilità e sulla tossicità peri e post natale: nei ratti nessuna delle dosi sperimentate ha provocato alterazioni patologiche della funzione riproduttiva, né effetti sullo sviluppo post-natale. Non sono stati osservati effetti mutageni o cancerogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo, cellulosa microcristallina, ipromellosa, carmellosa sodica, magnesio stearato, titanio diossido, macrogol 6000

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/Alluminio - Astuccio da 28 compresse da 200 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

S.F Group Srl Via Tiburtina 1143, 00156 Roma Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CORDIAX 200 mg compresse rivestite con film – 28 compresse AIC n. 025655010

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Gennaio 1996 / 9 Maggio 2012

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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