CORLOPAM

Corlopam, contiene il principio attivo fenoldopam, una sostanza che viene utilizzata nelle crisi di grave ipertensione (pressione sanguigna alta), che necessitano di essere trattate con urgenza per via endovenosa. È, infatti, una sostanza dalle proprietà vasodilatatrici, che rilassando le pareti dei vasi sanguigni, ne aumenta la larghezza portando ad una diminuzione della pressione.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: FENOLDOPAM, FENOLDOPAM MESILATO · ATC C01CA19 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
CORLOPAM*1 fiala EV 20 mg 2 ml H 235,28 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FENOLDOPAM, FENOLDOPAM MESILATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 20 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C01CA19
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Corlopam e a cosa serve Corlopam, contiene il principio attivo fenoldopam, una sostanza che viene utilizzata nelle crisi di grave ipertensione (pressione sanguigna alta), che necessitano di essere trattate con urgenza per via endovenosa. È, infatti, una sostanza dalle proprietà vasodilatatrici, che rilassando le pareti dei vasi sanguigni, ne aumenta la larghezza portando ad una diminuzione della pressione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Corlopam  se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

elencati al paragrafo 6.  nei bambini.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima di usare Corlopam.

Bambini Corlopam non deve essere utilizzato nei bambini poiché non se ne conoscono gli effetti.

Altri medicinali e Corlopam

Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta assumendo dei medicinali chiamati inibitori delle monoamino ossidasi (I-

MAO), usati prevalentemente per curare i disturbi dell’umore, poiché fenoldopam può interferire con la loro azione.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Corlopam è controindicato durante il primo trimestre di gravidanza e anche nei mesi successivi non dovrebbe essere usato a meno che i benefici di un eventuale trattamento non superino i rischi per il feto.

Allattamento Corlopam deve essere usato con cautela durante l’allattamento perché non è noto se il fenoldopam passi nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Corlopam può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari dal momento che causa una diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione).

Corlopam contiene: Sodio metabisolfito

Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente “senza sodio”. Propilene glicole Questo medicinale contiene 1036 mg di glicole propilenico per fiala. Se lei soffre di malattie al fegato

potrà fare ulteriori controlli durante la terapia. del o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico

Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

La somministrazione deve essere effettuata solo da personale sanitario qualificato.

Corlopam verrà iniettato direttamente in una vena con una flebo (infusione endovenosa continua), da un medico o un infermiere.

La dose iniziale raccomandata è 0,1 mcg/kg/min, con incremento di 0,1 mcg fino a che si raggiunge la diminuzione di pressione arteriosa desiderata. Il dosaggio può essere incrementato al massimo ogni dieci minuti, a seconda dello stato clinico del paziente e della gravità delle condizioni. Di norma il controllo della pressione arteriosa viene raggiunto nel range di 0,1-

0,39 mcg/kg/min. Nel 20% dei casi il range terapeuticamente utile è stato di 0,40,69 mcg/kg/min. Una volta che verrà raggiunto il livello di pressione desiderato il dosaggio potrà essere diminuito o l’infusione potrà essere sospesa.

È possibile che il medico decida di prescrivere anche dei medicinali per via orale, capaci di abbassare la pressione sanguigna, prima o dopo la flebo.

Se usa più Corlopam di quanto deve

Poiché questo farmaco è somministrato da personale sanitario qualificato è molto improbabile che lei possa riceverne una dose eccessiva. Nel caso si usasse più Corlopam di quanto dovuto potrebbe verificarsi un eccessivo abbassamento della pressione sanguigna, da trattare eventualmente con una terapia adeguata.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Effetti collaterali comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):  arrossamento cutaneo (eritema);  mal di testa (cefalea);  abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione).

 anomalie nel risultato dell’elettrocardiogramma (inversione dell’onda T);  disturbi del battito cardiaco (extrasistoli ventricolari);  sensazione di cuore in gola (palpitazione);  battito cardiaco accelerato (tachicardia);  nausea;

 vomito;  diminuzione dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia);  vertigini;  crampi agli arti inferiori;  congestione della mucosa nasale.

senso di svenimento incipiente (presincope); disturbi del cuore (disturbo di conduzione); Altri effetti collaterali che si sono manifestati in meno dell’1% dei pazienti trattati sono:

 dolore al torace;  stanchezza;  febbre;  calo della vista;  diminuzione dei livelli del bicarbonato nel sangue;  incapacità di svuotare la vescica (ritenzione di urina);

 prezenza di glucosio nelle urine (glicosuria);  sudorazione intensa (iperidrosi);  diminuzione dei globuli bianchi o delle piastrine del sangue (linfopenia e trombocitopenia).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo //www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Corlopam

 Il principio attivo è fenoldopam. Una fiala da 2 ml contiene 20 mg di fenoldopam (pari a 26,28 mg di fenoldopam mesilato);

 Gli altri componenti sono: glicole propilenico, acido citrico, sodio citrato, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Corlopam e contenuto della confezione

Corlopam soluzione iniettabile si presenta in una scatola contenente 1 fiala da 2 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

Produttore Corlopam 20 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso: Haupt Pharma Livron - 1, Rue Comte de Sinard - 26250 Livron-sur-Drome - Francia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: Preparazione della soluzione Prima della somministrazione, la fiala di Corlopam va diluita con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% o di destrosio al 5%. La soluzione diluita è incolore o ha un leggero colore paglierino.

Stabilità della soluzione Una volta diluito in cloruro di sodio o destrosio Corlopam è stabile alla luce per almeno 24 ore.

Somministrazione Corlopam deve essere somministrato per infusione endovenosa continua. La dose iniziale è

0,1 mcg/kg/min, con incremento di 0,1 mcg fino a che si raggiunge la diminuzione di pressione arteriosa desiderata. Il dosaggio può essere incrementato al massimo ogni dieci minuti a seconda dello stato clinico del paziente e della gravità delle condizioni. Di norma il controllo della pressione arteriosa viene raggiunto nel range di 0,1-0,39 mcg/kg/min. Nel 20% dei casi il range terapeuticamente utile è stato di 0,4-0,69 mcg/kg/min.

Quando si raggiunge la risposta pressoria desiderata, il dosaggio di Corlopam può essere gradualmente ridotto o l’infusione sospesa. Si possono somministrare agenti antiipertensivi orali durante l’infusione o dopo, se necessario. La parte di soluzione non utilizzata deve essere gettata.

Soluzioni compatibili Il fenoldopam è fisicamente e chimicamente stabile quando diluito in una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% o di destrosio al 5% o una combinazione delle due. È fisicamente compatibile con eparina, dopamina, adrenalina, gentamicina, lidocaina, cefazolina e nitroprussiato di sodio. La compatibilità

chimica con queste sostanze non è stata verificata.

Soluzioni NON compatibili Fenoldopam è fisicamente incompatibile con le iniezioni di furosemide.

Avvertenze speciali

Come per tutti i vasodilatatori, è necessaria cautela nella riduzione di pressioni arteriose molto alte, poiché, come risultato di un abbassamento troppo rapido, possono verificarsi ipoperfusioni acute nel distretto cerebrale, miocardico, del nervo ottico, angina e modificazioni elettrocardiografiche in senso ischemico. Nei pazienti anziani e nei pazienti con compromessa

funzionalità renale od epatica non è di norma necessario con fenoldopam un aggiustamento posologico. Non sono stati riscontrati con il farmaco fenomeni di accumulo.

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Domande frequenti su CORLOPAM

Come si usa CORLOPAM?

CORLOPAM si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

CORLOPAM è disponibile senza ricetta?

No, CORLOPAM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di CORLOPAM?

Il principio attivo di CORLOPAM è FENOLDOPAM, FENOLDOPAM MESILATO.

Chi produce CORLOPAM?

CORLOPAM è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando CORLOPAM è autorizzato in Italia?

CORLOPAM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1994-11-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Corlopam 20 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala da 2 ml contiene: Principio attivo: fenoldopam mesilato mg 26,28 (pari a fenoldopam base 20 mg) Eccipienti con effetti noti: sodio, sodio metabisolfito e glicole propilenico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia d’emergenza dell’ipertensione che richieda trattamento per via endovenosa.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Modo di somministrazione Corlopam deve essere somministrato per infusione endovenosa continua. Posologia La dose iniziale è 0,1 mcg/kg/min, con incremento di 0,1 mcg fino a che si raggiunge la diminuzione di pressione arteriosa desiderata. Il dosaggio può essere incrementato al massimo ogni dieci minuti a seconda dello stato clinico del paziente e della gravità delle condizioni. Di norma il controllo della pressione arteriosa viene raggiunto nel range di 0,1-0,39 mcg/kg/min. Nel 20% dei casi il range terapeuticamente utile è stato di 0,4-0,69 mcg/kg/min. Quando si raggiunge la risposta pressoria desiderata, il dosaggio di Corlopam può essere gradualmente ridotto o l’infusione sospesa. Si possono somministrare agenti antiipertensivi orali durante l’infusione o dopo, se necessario.

4.3 Controindicazioni

Il farmaco è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Popolazione pediatrica:la sicurezza e l’efficacia di Corlopam nel bambino non sono state verificate.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

La sicurezza e l’efficacia del Corlopam nel bambino non sono state verificate.

Come per tutti i vasodilatatori, è necessaria cautela nella riduzione di pressioni arteriose molto alte, poiché, come risultato di un abbassamento troppo rapido, possono verificarsi ipoperfusioni acute nel distretto cerebrale, miocardico, del nervo ottico, angina e modificazioni elettrocardiografiche in senso ischemico. Nei pazienti anziani e nei pazienti con compromessa funzionalità renale od epatica non è di norma necessario con fenoldopam un aggiustamento posologico. Non sono stati riscontrati con il farmaco fenomeni di accumulo. Corlopam contiene: Sodio metabisolfito Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente “senza sodio”. Glicole propilenico Questo medicinale contiene 1036 mg di glicole propilenico per fiala. Sebbene il glicole propilenico non abbia mostrato effetti tossici sulla riproduzione e sullo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di glicole propilenico a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non si conoscono interazioni con Corlopam somministrato per via endovenosa. Non sono state segnalate interazioni con altri agenti cardiovascolari, quali digitale, nitroglicerina (sublinguale), betabloccanti, alfabloccanti, calcioantagonisti, ACE-inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina) e diuretici. Poichè il Fenoldopam può aumentare la concentrazione di noradrenalina plasmatica, l’uso concomitante di Corlopam e di MAO inibitori deve essere affrontato con cautela.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Corlopam è controindicato durante il primo trimestre di gravidanza; nell’ulteriore periodo non dovrebbe essere somministrato a donne in gravidanza a meno che i benefici attesi non superino i possibili rischi. Allattamento Non è noto se Corlopam viene escreto nel latte umano. Poiché molti farmaci vengono escreti per questa via, è necessaria cautela nel somministrare Corlopam durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Corlopam può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Il farmaco può indurre ipotensione.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono raggruppati in base alla classificazione per sistemi e organi. All’interno di ogni classificazione per sistemi e organi, la frequenza è definita come: molt

comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: ipokaliemia. Patologie del sistema nervoso Comune: cefalea. Patologie dell’orecchio e del labirinto Comune: vertigine. Patologie cardiache Comune: extrasistoli ventricolari, palpitazione, tachicardia. Patologie vascolari Comune: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: congestione nasale. Patologie gastrointestinali Comune: nausea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: eritema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: spasmi muscolari agli arti inferiori. Esami diagnostici Comune: elettrocardiogramma anormale (inversione dell’onda T dell’elettrocardiogramma). Nella casistica clinica globale inoltre, in meno dell’1% dei pazienti trattati, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: Patologie del sistema emolinfopoietico Linfopenia, trombocitopenia. Patologie del sistema nervoso Pre-sincope. Patologie dell’occhio Compromissione della visione. Patologie cardiache Disturbo di conduzione. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Iperidrosi. Patologie renali e urinarie Ritenzione di urina, glicosuria. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore toracico, stanchezza, piressia.

Esami diagnostici Bicarbonato ematico diminuito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo //www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non è stato osservato sovradosaggio con Corlopam. La reazione più probabile dovrebbe essere eccessiva ipotensione. Se ciò dovesse verificarsi, la somministrazione di Corlopam dovrà essere interrotta e si istituirà un’adeguata terapia di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Stimolanti cardiaci, esclusi i glicosidi cardiaci, adrenergici e dopaminergici, codice ATC: C01CA19 Corlopam è un potente vasodilatatore a rapido effetto che agisce con un meccanismo d’azione unico. Questo composto stimola selettivamente i recettori dopaminergici DA1 del sistema arterioso periferico causando un calo della pressione arteriosa pronto e controllabile senza tachicardia marcata e con un incremento del flusso ematico renale. Questi effetti sono stati riscontrati in soggetti sia normo che ipertesi. Negli animali gli effetti vasodilatatori di Corlopam sono stati riscontrati nelle coronarie, nelle arterie renali, mesenteriche e periferiche. Gli effetti vasodilatatori a livello renale si sono riscontrati sia sulle arteriole efferenti che afferenti. Corlopam non ha effetti agonistici sui recettori adrenergici alfa e beta né sui recettori dopaminergici presinaptici (DA2). La selettività di Corlopam verso i recettori dopaminergici DA1 permane in un ampio range di dosaggio, evitando così gli effetti inotropi e vasocostrittori degli alti dosaggi di dopamina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Durante un’infusione endovenosa di due ore di Corlopam in soggetti sani, sono state ottenute concentrazioni di plasma stabili in 30-60 minuti. L’emivita è di 6 minuti, mentre la clearance media del plasma è di 42 ml/min/kg. Studi con composto marcato hanno mostrato che Corlopam iniettato in vena viene rapidamente metabolizzato nel fegato. Dopo l’infusione di 14CCorlopam in volontari sani, il 4% della dose somministrata viene escreta immodificata. I 7e 8-metossi-coniugati compongono rispettivamente l’11% e il 17% della dose somministrata, mentre i metaboliti del glucuronide il 10%. L’86% della radioattività somministrata viene rinvenuta nelle urine entro 24 ore. Entro 192 ore il composto viene praticamente eliminato in toto, l’89% nelle urine e l’11% nelle feci. Corlopam ha un legame proteico approssimativamente dell’88%. Studi con composto marcato nel ratto hanno dimostrato che Corlopam non attraversa la barriera emato-encefalica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel topo e nel ratto dopo somministrazione endovenosa è stata rispettivamente di 28,950,3 mg/kg.

Uno studio di infusione endovenosa condotto nei ratti per 24 ore a dosaggi varianti da 0,1 a 1,0 mcg/kg/min non ha evidenziato effetti tossici. Gli stessi tipi di studi condotti nel cane e nella scimmia a dosaggi varianti da 5 a 100 mcg/kg/min non hanno evidenziato alterazioni particolari. Studi dopo somministrazioni ripetute a dosaggi molto alti fino a 14 giorni (per più di 6 ore al giorno) nel cane, non hanno evidenziato segni di tossicità imputabili al farmaco dopo somministrazione endovenosa. Studi di tossicità cronica per via orale fino a un anno nel ratto e nel cane hanno dimostrato la buona tollerabilità del composto. Il prodotto, dagli studi condotti, si è dimostrato non teratogeno né fetotossico dopo somministrazione orale ed è privo di effetti mutageni. È da tener presente che in alcuni casi l’infusione endovenosa di Corlopam ha causato nel ratto, trattato a dosaggi di 1 mcg/kg/min, lesioni alle arterie che sono specie-specifiche; difatti le stesse non sono state riscontrate nel cane a dosaggi fino a 100 mcg/kg/min, nell’uomo non si sono verificate anomalie vascolari.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicole propilenico, acido citrico, sodio citrato, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Il fenoldopam è fisicamente e chimicamente stabile quando diluito in una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% o di destrosio al 5% o una combinazione delle due. È fisicamente compatibile con eparina, dopamina, adrenalina, gentamicina, lidocaina, cefazolina e nitroprussiato di sodio. La compatibilità chimica con queste sostanze non è stata verificata. Fenoldopam è fisicamente incompatibile con le iniezioni di furosemide.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente 1 fiala da 2 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Prima della somministrazione, la fiala di Corlopam va diluita con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% o di destrosio al 5%. In tali veicoli Corlopam è stabile alla luce per almeno 24 ore. La soluzione diluita è incolore o ha un leggero colore paglierino. Non sono necessarie precauzioni particolari durante l’infusione. La parte di soluzione non utilizzata deve essere gettata.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

1 fiala da 2 ml - A.I.C. n. 028026019

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 15 Novembre 1994 Data del rinnovo più recente: 15 Novembre 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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