DACARBAZINA MEDAC

Dacarbazina medac le è stato prescritto dal medico per il trattamento del cancro, quale:  melanoma maligno in stadio avanzato (cancro della pelle)  morbo di Hodgkin (cancro dei tessuti linfatici)  sarcoma dei tessuti molli (cancro del tessuto muscolare, adiposo, fibroso, dei vasi sanguigni o di altri tipi di tessuto di sostegno del corpo). Dacarbazina medac può essere usato in combinazione con altri agenti citostatici.

Usato per: melanomasarcomicancro

Principio attivo: DACARBAZINA · ATC L01AX04 · MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DACARBAZINA
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione iniettabile, Polvere per sospensione iniettabile, Polvere e solvente per soluzione per infusione endovenosa, Polvere per soluzione per infusione endovenosa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 200 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 100 mg POLVERE PER SOSPENSIONE INIETTABILE
  • 1000 mg POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 500 mg POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH
Codice ATC: L01AX04
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DACARBAZINA LIPOMED - LIPOMED GMBH
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

La dacarbazina appartiene a un gruppo di farmaci noti come agenti citostatici, che interferiscono con la crescita delle cellule tumorali.

Dacarbazina medac le è stato prescritto dal medico per il trattamento del cancro, quale:

 melanoma maligno in stadio avanzato (cancro della pelle)  morbo di Hodgkin (cancro dei tessuti linfatici)  sarcoma dei tessuti molli (cancro del tessuto muscolare, adiposo, fibroso, dei vasi sanguigni o di altri tipi di tessuto di sostegno del corpo). Dacarbazina medac può essere usato in combinazione con altri agenti citostatici.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non riceverà il trattamento con Dacarbazina medac •

se è allergico alla dacarbazina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6)
• se presenta un numero troppo basso di globuli bianchi e/o piastrine (leucopenia e/o
trombocitopenia)
• se è affetto da una grave malattia epatica o renale

• se è in gravidanza o allattamento.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di ricevere Dacarbazina medac.

Prima di ogni somministrazione di questo medicinale saranno eseguiti esami del sangue per verificare la presenza di un numero sufficiente di cellule ematiche. Saranno inoltre monitorate la sua funzione

epatica e renale.

Non deve ricevere vaccini vivi se sta assumendo Dacarbazina medac, perché Dacarbazina medac può indebolire il sistema immunitario e aumentare la probabilità di contrarre un’infezione grave.

Non deve usare fotemustina durante il trattamento con Dacarbazina medac.

Altri medicinali e Dacarbazina medac Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non è consigliabile usare altri trattamenti medici senza avvisare il medico in quanto Dacarbazina medac potrebbe interagire con altri medicinali. In particolare, informi il medico o il farmacista se sta utilizzando o ricevendo uno dei seguenti trattamenti: • Radioterapia o altri medicinali per ridurre la crescita del tumore (chemioterapia). L’uso di questi medicinali con Dacarbazina medac può aumentare il danno al midollo osseo.

• Altri medicinali metabolizzati da un sistema di enzimi epatici chiamato citocromo P450.
• Metossipsoralene (per problemi alla pelle, come psoriasi ed eczema) – l’assunzione di
Dacarbazina medac con metossipsoralene può aumentare la sensibilità alla luce solare
(fotosensibilità).
• Fenitoina (usata per il trattamento delle crisi convulsive) – l’uso di Dacarbazina medac e

fenitoina contemporaneamente può aumentare la probabilità di attacchi (convulsioni).
• Ciclosporina o tacrolimus (usati per ridurre le reazioni immunitarie dell’organismo) – questi
medicinali possono indebolire il sistema immunitario.
• Fotemustina (usata per il trattamento del tumore della pelle) – utilizzare Dacarbazina medac e
fotemustina contemporaneamente può causare danni ai polmoni.

• Medicinali che possono provocare danni epatici, p.es. diazepam (usato per il trattamento di
ansia, spasmi muscolari e convulsioni), imipramina (usata per il trattamento dei sintomi della
depressione), ketoconazolo (usato per il trattamento di infezioni da funghi), carbamazepina
(usata per la prevenzione di attacchi epilettici, attenuare alcuni tipi di dolore o controllare i
disturbi dell’umore) devono essere evitati durante la chemioterapia.
• Anticoagulanti (medicinali usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue) – il medico
deciderà se è opportuno che le siano somministrati questi medicinali ed eseguirà controlli sulla
tendenza alla coagulazione del sangue.

Non deve ricevere vaccini vivi se sta ricevendo Dacarbazina medac e nei 3 mesi successivi al completamento della terapia con Dacarbazina medac, perché Dacarbazina medac può indebolire il sistema immunitario e aumentare la probabilità di contrarre un’infezione grave. Può ricevere un vaccino “ucciso” o inattivato se sta assumendo Dacarbazina medac.

Dacarbazina medac con cibi, bevande e alcol Durante la chemioterapia non deve assumere alcolici.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Dacarbazina medac non deve essere somministrato se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza.

Non allatti con latte materno durante il trattamento con Dacarbazina medac.

Deve usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con Dacarbazina medac. Gli uomini devono continuare a usare misure contraccettive efficaci per almeno 6 mesi dopo l’interruzione del trattamento con Dacarbazina medac.

Se intende iniziare una gravidanza o allattare, consulti prima il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può influire sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari a causa degli effetti sul sistema nervoso centrale (effetti a carico del cervello e dei nervi) o della nausea e del vomito, ma tra un ciclo di terapia e il successivo può guidare o utilizzare macchinari a meno che non abbia capogiri o si senta insicuro.

Come usarlo

Questo medicinale le sarà somministrato sotto la supervisione di un medico specialista in oncologia (trattamento del cancro) o ematologia (lo studio delle malattie del sangue). Sarà tenuto sotto regolare

osservazione, durante e dopo il trattamento, per rilevare eventuali segni di effetti indesiderati.

La dacarbazina è una sostanza fotosensibile. Il medico o l’infermiere che le somministreranno questo medicinale si assicureranno che sia protetto dall’esposizione alla luce diurna durante la somministrazione.

Quantità di Dacarbazina medac somministrata Il medico calcolerà la dose che le sarà somministrata. Questa dipenderà dal tipo di cancro e dal suo stadio di avanzamento, dalla superficie corporea (m²), dalla conta delle cellule del sangue e da altri medicinali o terapie anticancro che sta ricevendo. Il medico curante deciderà inoltre individualmente la durata del trattamento con questo medicinale.

Il medico può modificare la dose e la frequenza di somministrazione in base ai risultati degli esami del sangue, alla sua condizione di salute generale, a ulteriori terapie e alla sua risposta a questo medicinale. Se ha qualsiasi dubbio sul trattamento, si rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista.

Cancro della pelle (melanoma maligno metastatico) La dose abituale è 200 – 250 mg per m² di superficie corporea, una volta al giorno. Riceverà questa dose per 5 giorni consecutivi, ogni 3 settimane. La dose le verrà somministrata come iniezione rapida in vena o come infusione lenta in vena della durata di 15 – 30 minuti. In alternativa, potrà ricevere una dose maggiore (850 mg per m² di superficie corporea) ogni 3 settimane, che le verrà somministrata come infusione lenta in vena.

Cancro del tessuto linfatico (morbo di Hodgkin)

La dose abituale è 375 mg per m² di superficie corporea, ogni 15 giorni. Le saranno somministrati anche medicinali denominati doxorubicina, bleomicina e vinblastina (questa combinazione è chiamata regime ABVD), come infusione lenta in vena.

Cancro dei muscoli, del tessuto adiposo, del tessuto fibroso, dei vasi sanguigni e di altri tessuti di supporto dell’organismo (sarcoma dei tessuti molli)

La dose abituale è 250 mg per m² di superficie corporea, una volta al giorno. Riceverà questa dose per 5 giorni consecutivi, ogni 3 settimane, come infusione lenta in vena della durata di 15 – 30 minuti. Le sarà somministrato anche un medicinale denominato doxorubicina (questa combinazione è chiamata regime ADIC).

Pazienti con problemi ai reni o al fegato Se ha problemi lievi o moderati ai reni o al fegato, di solito non è necessario ridurre la dose di questo medicinale. Se ha problemi sia ai reni sia al fegato, l’organismo impiegherà più tempo a utilizzare il

medicinale e a eliminarlo dal sistema. È possibile che il medico le prescriva una dose ridotta di questo

medicinale.

Uso nei bambini Non è possibile fornire al medico raccomandazioni particolari per l’uso di questo medicinale nei bambini fintanto che non saranno disponibili ulteriori dati.

Se ha ricevuto più Dacarbazina medac di quanto deve La somministrazione di una quantità eccessiva di Dacarbazina medac può causare una forte riduzione del numero di cellule del sangue. Ciò può portare a una completa perdita di funzione del midollo osseo. Possibili sintomi comprendono segni di infezione, comparsa di lividi dovuti a una maggiore tendenza al sanguinamento o affaticamento e possono comparire anche con 2 settimane di ritardo. Se ritiene che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di Dacarbazina medac, informi immediatamente il medico o l’infermiere.

Sarà controllato il numero di cellule del sangue e potranno essere necessarie misure di supporto, come trasfusioni.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Il medico glieli illustrerà, spiegandole i rischi e i benefici del trattamento.

Informi immediatamente il medico se nota la comparsa di uno dei seguenti:
• segni di infezione come mal di gola e febbre alta
• ecchimosi o sanguinamento anomali
• stanchezza estrema
• vomito o diarrea persistenti o gravi

• grave reazione allergica; può manifestare un’eruzione cutanea improvvisa con prurito, gonfiore
di mani, piedi, caviglie, volto, labbra, bocca o gola (con possibili difficoltà di deglutizione o
respirazione) e avvertire una sensazione di svenimento
• ingiallimento cutaneo e oculare a causa di problemi epatici
• segni di problemi a carico del cervello o dei nervi come mal di testa, compromissione della

vista, convulsioni, confusione, letargia o intorpidimento e formicolio del volto • Grave malattia epatica dovuta all’occlusione dei vasi sanguigni del fegato (malattia venoocclusiva [VOD] o sindrome di Budd-Chiari) con distruzione delle cellule del fegato (necrosi epatica) che può essere fatale. Qualora si sospettino tali complicanze, il medico deciderà il trattamento giusto per lei.

Si tratta in tutti i casi di effetti indesiderati gravi che possono richiedere attenzione medica immediata.

Possono verificarsi gli altri effetti indesiderati elencati di seguito:

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• Riduzione del numero dei globuli rossi (anemia)
• Riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia)

• Riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia)
Le variazioni nelle conte ematiche dipendono dalla dose e si manifestano in ritardo, i valori minimi si
registrano spesso solo dopo 3 - 4 settimane.
• Perdita dell’appetito (anoressia), nausea e vomito (possono essere tutti gravi)

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• Caduta dei capelli (alopecia)
• Aumento della colorazione cutanea (iperpigmentazione)
• Sensibilità alla luce (fotosensibilità) cutanea

• Sintomi simil-influenzali come sfinimento, brividi, febbre e dolore muscolare. Questi sintomi

potrebbero verificarsi durante la somministrazione del medicinale o alcuni giorni dopo. Potrebbero inoltre ricomparire alla successiva somministrazione della dacarbazina. • Infezioni

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) • Riduzione del numero di tutte le cellule ematiche (pancitopenia)

• Grave riduzione del numero dei granulociti, un tipo particolare di globuli bianchi
(agranulocitosi)
• Grave reazione allergica (anafilattica) che si manifesta p.es. con un calo della pressione
arteriosa, gonfiore di mani, piedi, caviglie, volto, labbra, bocca e gola che può provocare
difficoltà di deglutizione o respirazione, polso rapido, orticaria e prurito generalizzato o
arrossamento cutaneo
• Mal di testa

• Compromissione della vista
• Confusione
• Letargia
• Attacchi epilettici (convulsioni)

• Alterazione della sensibilità del volto (parestesia del viso), intorpidimento e arrossamento del
volto appena dopo l’iniezione
• Diarrea
• Innalzamento degli enzimi epatici
• Compromissione della funzione renale
• Arrossamento cutaneo (eritema)

• Eruzioni cutanee (esantema maculopapulare)
• Orticaria
• Irritazione nella sede di applicazione

Se questo medicinale viene iniettato accidentalmente in un tessuto intorno alla vena, potrebbero

insorgere dolore e danno ai tessuti.

Possono manifestarsi uno o più di questi sintomi. Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per

proteggere il medicinale dalla luce. Il periodo di validità del medicinale in queste condizioni è di 3 anni.

È stato dimostrato che le soluzioni appena preparate (ricostituite) di Dacarbazina medac restano stabili

per 24 ore se conservate a 20°C e al riparo dalla luce. Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. In caso contrario, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e non dovrebbero generalmente superare le 24 ore alla temperatura di 2 – 8°C, a meno che la ricostituzione sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e validate.

La soluzione ricostituita e ulteriormente diluita deve essere utilizzata immediatamente.

Dacarbazina medac è monouso. Il medico deve eliminare l’eventuale contenuto restante dopo l’uso e le soluzioni che presentano un’alterazione dell’aspetto visivo. Dopo la diluizione, la soluzione per infusione deve essere esaminata visivamente dal medico e solo le soluzioni limpide, prive di particolato, devono essere usate.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Dacarbazina medac

• Il principio attivo è la dacarbazina (dacarbazina citrato).
• Gli altri componenti sono acido citrico anidro e mannitolo.

Descrizione dell’aspetto di Dacarbazina medac e contenuto della confezione Dacarbazina medac è una polvere di colore bianco o giallo pallido contenuta in flaconcini di vetro color ambra (tipo I, farmacopea europea).

Ogni flaconcino monodose di Dacarbazina medac 100 mg contiene 100 mg di dacarbazina (dacarbazina citrato). Ogni flaconcino monodose di Dacarbazina medac 200 mg contiene 200 mg di dacarbazina (dacarbazina citrato). Dopo la ricostituzione Dacarbazina medac contiene 10 mg/ml di dacarbazina.

I flaconcini di Dacarbazina medac sono contenuti in scatole da 10 flaconcini ciascuna.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

medac

Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6 22880 Wedel Germania tel: +49 (0)4103 8006-0

fax: +49 (0)4103 8006-100

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Austria Dacarbazina medac 100 mg/200 mg, Pulver zur Herstellung einer Injektions- /Infusionslösung Belgio DACARBAZINE MEDAC 100 mg/200 mg, poeder voor oplossing voor injectie / infusie

DACARBAZINE MEDAC, poudre pour solution injectable/pour perfusion DACARBAZINE MEDAC, Pulver zur Herstellung einer Injektions-/Infusionslösung Danimarca Dacarbazine medac 100 mg/200 mg, pulver til injektions-/infusionsvæske, opløsning Germania Detimedac 100 mg/200 mg, Pulver zur Herstellung einer Injektions-/Infusionslösung Irlanda Dacarbazine medac 200 mg, powder for solution for injection/infusion

Italia Dacarbazina medac 100 mg/200 mg, polvere per soluzione iniettabile o per infusione Paesi Bassi Dacarbazine medac 100 mg/200 mg, poeder voor oplossing voor injectie / infusie Portogallo Dacarbazine medac 100 mg/200 mg, pó para solução injetável ou para perfusão Svezia Dacarbazine medac 100 mg/200 mg, pulver till injektions-/infusionsvätska, lösning Regno Dacarbazine medac 100 mg/200 mg, powder for solution for injection/infusion

Unito

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 01/2017

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Raccomandazioni per la manipolazione sicura La dacarbazina è un agente antineoplastico e deve essere manipolata secondo le procedure standard per i citostatici che hanno effetti mutageni, cancerogeni e teratogeni. Prima di procedere, consultare le linee guida locali sugli agenti citotossici.

La dacarbazina deve essere aperta solo da personale addestrato e si devono prendere precauzioni per evitarne l’esposizione come per tutti gli agenti citotossici. Durante la gravidanza si deve generalmente evitare la manipolazione di medicinali citotossici. La soluzione per la somministrazione deve essere preparata in un’apposita area lavorando su un vassoio lavabile o su un foglio di carta assorbente con

retro in plastica e indossando una protezione adatta per gli occhi, guanti e grembiule monouso e maschera facciale. Le siringhe e i set per infusione devono essere assemblati con attenzione per evitare fuoriuscite di prodotto (si raccomanda l’uso di adattatori Luer lock).

Al termine della preparazione, l’eventuale superficie esposta deve essere pulita accuratamente, lavandosi le mani e la faccia.

In caso di versamento, gli operatori devono indossare guanti, maschera facciale, protezione per gli occhi e grembiule monouso e raccogliere il prodotto con materiale assorbente applicato a tale scopo sull’area interessata. L’area deve quindi essere pulita trasferendo tutto il materiale contaminato in un sacco o un cestino per la raccolta di materiale citotossico o sigillandolo in vista dell’incenerimento.

Preparazione per la somministrazione endovenosa Le soluzioni di dacarbazina devono essere preparate immediatamente prima dell’uso.

La dacarbazina è fotosensibile. Durante la somministrazione il contenitore dell’infusione e il set di

somministrazione devono essere tenuti al riparo dalla luce diurna usando, p.es., set per infusione in PVC resistenti alla luce. I normali set per infusione devono essere avvolti p.es. in pellicole resistenti ai raggi UV. a) Preparazione di Dacarbazina medac 100 mg: Operando in condizioni asettiche, trasferire 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino e agitare fino a ottenere una soluzione. La soluzione appena preparata, contenente 10 mg/ml di dacarbazina (densità della soluzione:  = 1,007 g/ml), viene somministrata mediante un’iniezione

lenta.

Per la preparazione di Dacarbazina medac 100 mg per l’infusione EV, la soluzione appena preparata viene ulteriormente diluita con 200 – 300 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %. Questa soluzione viene somministrata come infusione a breve termine nell’arco di 15 – 30 minuti.

b) Preparazione di Dacarbazina medac 200 mg: Operando in condizioni asettiche, trasferire 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino e agitare fino a ottenere una soluzione. La soluzione appena preparata, contenente 10 mg/ml di dacarbazina

(densità della soluzione:  = 1,007 g/ml), viene somministrata mediante un’iniezione lenta.

Per la preparazione di Dacarbazina medac 200 mg per l’infusione EV, la soluzione appena preparata viene ulteriormente diluita con 200 – 300 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio

al 5 %. Questa soluzione viene somministrata come infusione a breve termine nell’arco di 15 – 30 minuti.

Dacarbazina medac 100 mg (200 mg) è solo monouso. Dopo la diluizione, la soluzione per infusione deve essere esaminata visivamente e solo le soluzioni limpide, prive di particolato, devono essere usate. Non utilizzare la soluzione in presenza di particolato. Eliminare l’eventuale contenuto restante dopo l’uso e le soluzioni che presentano un’alterazione dell’aspetto visivo.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Domande frequenti su DACARBAZINA MEDAC

Come si usa DACARBAZINA MEDAC?

DACARBAZINA MEDAC si presenta in forma di Polvere per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DACARBAZINA MEDAC è disponibile senza ricetta?

No, DACARBAZINA MEDAC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DACARBAZINA MEDAC?

Il principio attivo di DACARBAZINA MEDAC è DACARBAZINA.

Quali sono gli equivalenti di DACARBAZINA MEDAC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DACARBAZINA LIPOMED. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DACARBAZINA MEDAC?

DACARBAZINA MEDAC è prodotto da MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH.

Da quando DACARBAZINA MEDAC è autorizzato in Italia?

DACARBAZINA MEDAC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-03-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Dacarbazina medac 100 mg, polvere per soluzione iniettabile o per infusione Dacarbazina medac 200 mg, polvere per soluzione iniettabile o per infusione Dacarbazina medac 500 mg, polvere per soluzione per infusione Dacarbazina medac 1000 mg, polvere per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino monouso di Dacarbazina medac 100 mg contiene 100 mg di dacarbazina (dacarbazina citrato, formata in situ). Una volta ricostituito, Dacarbazina medac 100 mg contiene 10 mg/ml di dacarbazina. Ogni flaconcino monouso di Dacarbazina medac 200 mg contiene 200 mg di dacarbazina (dacarbazina citrato, formata in situ). Una volta ricostituito, Dacarbazina medac 200 mg contiene 10 mg/ml di dacarbazina. Ogni flaconcino monouso di Dacarbazina medac 500 mg contiene 500 mg di dacarbazina (dacarbazina citrato, formata in situ). Dopo la ricostituzione e la diluizione finale Dacarbazina medac 500 mg contiene 1,4 – 2,0 mg/ml di dacarbazina. Ogni flaconcino monouso di Dacarbazina medac 1000 mg contiene 1.000 mg di dacarbazina (dacarbazina citrato, formata in situ). Dopo la ricostituzione e la diluizione finale Dacarbazina medac 1000 mg contiene 2,8 – 4,0 mg/ml di dacarbazina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Dacarbazina medac 100 mg (200 mg): polvere per soluzione iniettabile o per infusione Dacarbazina medac 500 mg (1000 mg): polvere per soluzione per infusione. Dacarbazina medac è una polvere di colore bianco o giallo pallido.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La dacarbazina è indicata per il trattamento di pazienti con melanoma maligno metastatizzato. Altre indicazioni per la somministrazione di dacarbazina nell’ambito di un regime chemioterapico di combinazione sono:  morbo di Hodgkin in stadio avanzato  sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato negli adulti (ad eccezione del mesotelioma e del sarcoma di Kaposi).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia L’uso della dacarbazina deve essere limitato a medici specialisti in oncologia o ematologia. La dacarbazina è sensibile all’esposizione alla luce. Tutte le soluzioni ricostituite devono essere tenute al riparo dalla luce anche durante la somministrazione utilizzando mezzi appropriati (set per infusione resistenti alla luce). Durante l’iniezione si deve procedere con cautela per evitare lo stravaso nei tessuti che provoca dolore locale e danno tissutale. In caso di stravaso, si deve sospendere immediatamente l’iniezione e si deve introdurre l’eventuale dose restante in un’altra vena. È possibile usare i seguenti regimi. Per ulteriori informazioni vedere la letteratura scientifica corrente. Melanoma maligno La dacarbazina può essere somministrata in monoterapia a dosi di 200 – 250 mg/m² di area di superficie corporea/die mediante iniezioni endovenose (EV) per 5 giorni a intervalli di 3 settimane. In alternativa a un’iniezione EV in bolo è possibile somministrare la dacarbazina come infusione a breve termine (nell’arco di 15 – 30 minuti). È anche possibile somministrare 850 mg/m² di area di superficie corporea al giorno 1 e quindi a intervalli di 3 settimane mediante un’infusione endovenosa. Morbo di Hodgkin La dacarbazina viene somministrata, ogni 15 giorni, per via EV alla dose giornaliera di 375 mg/m² di area di superficie corporea in combinazione con doxorubicina, bleomicina e vinblastina (regime ABVD). Sarcoma dei tessuti molli negli adulti Per i sarcomi dei tessuti molli negli adulti la dacarbazina viene somministrata per via EV a dosi giornaliere di 250 mg/m² di area di superficie corporea (giorni 1 – 5) in combinazione con doxorubicina a intervalli di 3 settimane (regime ADIC). Durante il trattamento con dacarbazina si deve effettuare un monitoraggio frequente delle conte ematiche e della funzione epatica e renale. Poiché sono frequenti gravi reazioni intestinali, si consiglia l’adozione di misure antiemetiche e di supporto. Poiché possono verificarsi gravi disturbi gastrointestinali ed ematologici, si raccomanda una valutazione estremamente accurata dei rischi e dei benefici prima di ogni ciclo di terapia con la dacarbazina. Durata della terapia Il medico curante deve decidere su base individuale la durata della terapia tenendo conto del tipo e dello stadio della malattia sottostante, della terapia di combinazione somministrata, della risposta alla dacarbazina e dei relativi effetti avversi. Per il morbo di Hodgkin in stadio avanzato si raccomandano generalmente 6 cicli di terapia di combinazione ABVD. Nel melanoma maligno metastatizzato e nel sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato la durata del trattamento dipende dall’efficacia e dalla tollerabilità nel singolo paziente. Pazienti con insufficienza renale/epatica Nei casi di sola insufficienza renale o epatica da lieve a moderata, una riduzione della dose non è generalmente necessaria. Nei pazienti con compromissione sia renale che epatica l’eliminazione della dacarbazina richiede più tempo. Tuttavia, al momento non è possibile fornire raccomandazioni convalidate sulla riduzione della dose.

Pazienti anziani Poiché l’esperienza nei pazienti anziani è limitata, non è possibile fornire istruzioni particolari per l’uso in questa popolazione. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia della dacarbazina nei bambini di età <15 anni non sono state ancora stabilite. Non è possibile fornire raccomandazioni particolari per l’uso della dacarbazina nel gruppo di età pediatrica fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati. Modo di somministrazione Velocità di somministrazione Le dosi fino a 200 mg/m² possono essere somministrate mediante un’iniezione endovenosa lenta, e quelle superiori (da 200 a 850 mg/m²) devono essere somministrate mediante un’infusione EV nell’arco di 15 – 30 minuti. Si raccomanda di verificare prima la pervietà venosa irrigando la vena con 5 – 10 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %. Le stesse soluzioni devono essere usate dopo l’infusione per eliminare eventuali residui di medicinale dalla cannula. Dopo la ricostituzione con acqua per preparazioni iniettabili senza ulteriore diluizione con una soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9% o glucosio al 5%, le preparazioni di dacarbazina 100 mg e 200 mg sono iposmolari (circa 100 mOsmol/kg) e devono pertanto essere somministrate mediante un’iniezione endovenosa lenta, p.es. nell’arco di 1 minuto, anziché mediante un bolo endovenoso rapido effettuato in alcuni secondi. Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1,  gravidanza o allattamento (vedere paragrafo 4.6),  leucopenia e/o trombocitopenia,  gravi malattie epatiche o renali.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Si raccomanda di somministrare la dacarbazina solo sotto la supervisione di un medico specialista in oncologia, in presenza delle apparecchiature necessarie per il monitoraggio costante di tutti gli effetti clinici, biochimici ed ematologici, durante e dopo la terapia. Qualora si manifestino sintomi di disfunzione epatica o renale o di una reazione di ipersensibilità, occorre interrompere immediatamente la terapia. In caso di malattia veno-occlusiva del fegato è controindicato proseguire la terapia con la dacarbazina. Nota: il medico responsabile deve prestare attenzione a una grave complicanza della terapia che si verifica raramente ed è dovuta alla necrosi epatica causata dall’occlusione delle vene intraepatiche. Occorre pertanto effettuare frequenti monitoraggi delle dimensioni e della funzione del fegato nonché delle conte ematiche (in particolare degli eosinofili). In singoli casi di sospetta malattia veno-occlusiva è risultata efficace una terapia precoce a base di corticosteroidi a dosi elevate (p.es. idrocortisone 300 mg/die) con o senza agenti fibrinolitici come l’eparina o l’attivatore del plasminogeno tissutale (vedere paragrafo 4.8).

Una terapia a lungo termine può causare tossicità cumulativa del midollo osseo. La possibile depressione del midollo osseo richiede un attento monitoraggio dei livelli dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine. La tossicità emopoietica può giustificare una sospensione temporanea o la cessazione della terapia. Lo stravaso del medicinale durante la somministrazione EV può provocare danno tissutale e dolore di grado severo. L’uso concomitante con fenitoina deve essere evitato, perché il ridotto assorbimento di fenitoina da parte del tratto gastrointestinale può predisporre il paziente a convulsioni (vedere paragrafo 4.5). La dacarbazina è un agente immunosoppressore moderato. La somministrazione di vaccini vivi a pazienti immunocompromessi in conseguenza del trattamento con chemioterapici, come la dacarbazina, può causare infezioni gravi e potenzialmente fatali. L’immunizzazione con vaccini vivi deve pertanto essere evitata durante la terapia con dacarbazina. In linea generale, si consiglia di utilizzare vaccini a virus vivi con cautela dopo l’interruzione della chemioterapia e di tenere conto dello stato immunitario del paziente, in funzione anche della malattia e di altre terapie. La vaccinazione con vaccini vivi deve essere praticata non prima di 3 mesi dal completamento della chemioterapia. I vaccini inattivati possono essere usati, se disponibili. L’uso concomitante di fotemustina può causare tossicità polmonare acuta (sindrome da distress respiratorio dell’adulto), che può avere esito fatale. Fotemustina e dacarbazina non devono essere usate in concomitanza. Durante la chemioterapia si deve evitare l’uso di medicinali epatotossici e il consumo di alcool. Misure contraccettive Si consiglia agli uomini di adottare misure contraccettive durante la terapia e nei 6 mesi successivi alla sua cessazione. Popolazione pediatrica Non si raccomanda l’uso della dacarbazina in età pediatrica fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati. Per le precauzioni sulla manipolazione, vedere paragrafo 6.6.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Se un trattamento precedente o concomitante ha avuto o ha effetti avversi a carico del midollo osseo (in particolare agenti citostatici, radiazioni), sono possibili interazioni mielotossiche. Non sono stati condotti studi sulla presenza di un metabolismo dei fenotipi ma è stata identificata l’idrossilazione del composto progenitore in metaboliti con attività antitumorale. La dacarbazina è metabolizzata dal citocromo P450 (CYP1A1, CYP1A2 e CYP2E1). Occorre tenerlo presente in caso di co-somministrazione con altri medicinali metabolizzati dagli stessi enzimi epatici. La dacarbazina può potenziare gli effetti del metossipsoralene a causa della fotosensibilità. L’immunizzazione con vaccini vivi deve essere evitata durante la terapia con dacarbazina a causa del rischio di infezioni gravi e potenzialmente fatali. Si consiglia di utilizzare vaccini a virus vivi con cautela dopo l’interruzione della chemioterapia, e di vaccinare non prima di 3 mesi dopo l’ultima dose di chemioterapia. Si raccomanda l’uso di un vaccino inattivato, se disponibile (vedere anche paragrafo 4.4).

Il rischio di trombosi è maggiore nelle patologie maligne; pertanto, è comune l’uso di terapie anticoagulanti. Se il paziente deve ricevere anticoagulanti orali, la frequenza di monitoraggio dell’INR deve essere aumentata a causa della notevole variabilità interindividuale della coagulazione e di possibili interazioni tra anticoagulanti e citostatici. L’uso concomitante con fenitoina può causare una riduzione dell’assorbimento di fenitoina da parte del tratto gastrointestinale e predisporre il paziente a convulsioni (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di ciclosporina (e in alcuni casi di tacrolimus) deve essere valutato con cautela, perché questi agenti possono causare eccessiva immunosoppressione e linfoproliferazione. L’uso concomitante di fotemustina può causare tossicità polmonare acuta (sindrome da distress respiratorio dell’adulto). Fotemustina e dacarbazina non devono essere usate in concomitanza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La dacarbazina ha dimostrato effetti mutageni, teratogeni e cancerogeni negli animali. Occorre presupporre un maggior rischio di effetti teratogeni nell’uomo. Pertanto, Dacarbazina medac è controindicata durante gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento. Allattamento Dacarbazina medac è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La dacarbazina può influire sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari a causa degli effetti sul sistema nervoso centrale o di nausea e vomito.

4.8 Effetti indesiderati

Frequenze Molto comune (> 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Le reazioni avverse al farmaco più comunemente segnalate includono disturbi gastrointestinali (anoressia, nausea e vomito) e patologie del sistema emolinfopoietico come anemia, leucopenia e trombocitopenia. Queste ultime sono dipendenti dalla dose e insorgono in ritardo, con nadir spesso solo dopo 3 – 4 settimane.

Infezioni ed infestazioni Non comune Infezioni Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Anemia, leucopenia, trombocitopenia Raro Pancitopenia, agranulocitosi Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni anafilattiche Patologie del sistema nervoso Raro Cefalea, compromissione della vista, confusione, letargia, convulsioni, parestesia facciale Patologie vascolari Raro Arrossamento del volto Patologie gastrointestinali Comune Anoressia, nausea, vomito Raro Diarrea Patologie epatobiliari Raro Necrosi epatica dovuta a malattia veno-occlusiva (VOD) del fegato, sindrome di Budd-Chiari (con esito potenzialmente fatale) Patologie renali e urinarie Raro Compromissione della funzione renale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Alopecia, iperpigmentazione, fotosensibilità Raro Eritema, esantema maculopapulare, orticaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Sintomi simil-influenzali Raro Irritazione in sede di applicazione Esami diagnostici Raro Aumento degli enzimi epatici (p.es. fosfatasi alcalina, ASAT, ALAT), aumento della lattato deidrogenasi (LDH) ematica, aumento della creatinina ematica, aumento dell’urea ematica. Descrizione di reazioni avverse selezionate Le frequenti variazioni nelle conte ematiche (anemia, leucopenia, trombocitopenia) sono dipendenti dalla dose e si manifestano in ritardo, con nadir spesso solo dopo 3– 4 settimane. Sintomi simil-influenzali come sfinimento, brividi, febbre e dolore muscolare si manifestano occasionalmente durante o spesso solo a giorni di distanza dalla somministrazione della dacarbazina. Questi disturbi possono ripresentarsi all’infusione successiva. Rari casi di necrosi epatica dovuta all’occlusione delle vene intraepatiche (malattia veno-occlusiva del fegato) sono stati osservati in seguito alla somministrazione della dacarbazina in monoterapia o in terapia combinata. In generale questa sindrome si è manifestata durante il secondo ciclo di terapia con sintomi come febbre, eosinofilia, dolore addominale, ingrossamento epatico, itterizia e shock, che sono peggiorati rapidamente nell’arco di alcune ore o giorni. Poiché sono stati riferiti esiti fatali, si deve prestare particolare cautela (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).

Si presume che l’irritazione nella sede di applicazione e alcune delle reazioni avverse sistemiche siano dovute alla formazione di prodotti della fotodegradazione. Parestesie e arrossamento del viso possono insorgere appena dopo l’iniezione. Le reazioni cutanee allergiche come eritema, esantema maculopapulare o orticaria sono state osservate raramente. Un’accidentale iniezione paravenosa provoca necrosi e dolore in sede locale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Le principali complicanze previste di un sovradosaggio sono una grave soppressione del midollo osseo e infine un’aplasia del midollo osseo che può insorgere con un ritardo fino a due settimane. Il tempo alla comparsa dei nadir di leucociti e trombociti può essere di 4 settimane. Anche solo in caso di sospetto sovradosaggio è indispensabile un attento monitoraggio a lungo termine dei parametri ematologici. Non esiste un antidoto noto al sovradosaggio da dacarbazina. Pertanto occorre fare particolare attenzione a evitare un sovradosaggio da questo medicinale.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti alchilanti, codice ATC: L01AX04. La dacarbazina è un agente citostatico. L’effetto antineoplastico è dovuto sia all’inibizione della crescita cellulare, che è indipendente dal ciclo cellulare, sia all’inibizione della sintesi del DNA. Ha anche dimostrato un effetto alchilante e può influenzare altri meccanismi citostatici. Non si ritiene che la dacarbazina produca di per sé un effetto antineoplastico. Tuttavia, per N-demetilazione microsomiale viene rapidamente convertita in 5-amino-imidazolo-4-carbossamide e in un catione metilico, responsabile dell’effetto alchilante del medicinale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Dopo la somministrazione endovenosa la dacarbazina viene distribuita rapidamente nei tessuti. Presenta una capacità di legame con le proteine plasmatiche del 5%, un profilo cinetico plasmatico bifasico, un’emivita iniziale (di distribuzione) di soli 20 minuti e un’emivita terminale di 0,5– 3,5 ore. Biotrasformazione La dacarbazina resta inattiva fino a quando non viene metabolizzata nel fegato dai citocromi P450 formando le specie N-demetilate reattive HMMTIC and MTIC. MTIC è catalizzato da CYP1A1, CYP1A2 e CYP2E1. MTIC è ulteriormente metabolizzato in 5-aminoimidazolo-4-carbossamide (AIC). Eliminazion

La dacarbazina è principalmente metabolizzata nel fegato sia per idrossilazione che per demetilazione. Il 20– 50% circa del medicinale viene escreto immodificato a livello renale mediante secrezione tubulare.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Per le sue proprietà farmacodinamiche, la dacarbazina ha effetti mutageni, cancerogeni e teratogeni rilevabili in condizioni sperimentali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido citrico anidro e mannitolo.

6.2 Incompatibilità

La soluzione di dacarbazina è chimicamente incompatibile con l’eparina, l’idrocortisone, la L-cisteina e l’idrogeno carbonato di sodio.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Periodo di validità della soluzione ricostituita di Dacarbazina medac 100 mg (200 mg): La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 24 ore alla temperatura di 20 °C e al riparo dalla luce. Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. In caso contrario, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e non dovrebbero generalmente superare le 24 ore alla temperatura di 2 –8 °C, a meno che la ricostituzione sia stata effettuata in condizioni asettiche controllate e validate. Periodo di validità della soluzione ricostituita e ulteriormente diluita di Dacarbazina medac 100 mg (200 mg): La soluzione ricostituita e ulteriormente diluita deve essere utilizzata immediatamente. Periodo di validità della soluzione ricostituita e ulteriormente diluita di Dacarbazina medac 500 mg (1000 mg): La soluzione ricostituita e ulteriormente diluita deve essere utilizzata immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Anche le soluzioni ricostituite devono essere tenute al riparo dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Dacarbazina medac 100 mg (200 mg) è una polvere sterile per soluzione iniettabile o per infusione in flaconcini monouso di vetro color ambra (tipoI, farmacopea europea) chiusi con tappo in gomma butilica. Ogni scatola di Dacarbazina medac 100 mg (200 mg) contiene 10 flaconcini.

Dacarbazina medac 500 mg (1000 mg) è una polvere sterile per soluzione per infusione in flaconcini monouso di vetro color ambra (tipo I, farmacopea europea) chiusi con tappo in gomma butilica. Ogni scatola di Dacarbazina medac 500 mg (1000 mg) contiene 1 flaconcino.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Raccomandazioni per la manipolazione in sicurezza del medicinale La dacarbazina è un agente antineoplastico e deve essere manipolata secondo le procedure standard per i citostatici che hanno effetti mutageni, cancerogeni e teratogeni. Prima di procedere, si devono consultare le linee guida locali sui citotossici. La dacarbazina deve essere aperta solo da personale addestrato e si devono prendere precauzioni per evitarne l’esposizione come per tutti gli agenti citotossici. Durante la gravidanza si deve generalmente evitare la manipolazione di medicinali citotossici. La soluzione per la somministrazione deve essere preparata in un’apposita area lavorando su un vassoio lavabile o su un foglio di carta assorbente con retro in plastica e indossando una protezione adatta per gli occhi, guanti e grembiule monouso e maschera facciale. Le siringhe e i set per infusione devono essere assemblati con attenzione per evitare fuoriuscite di prodotto (si raccomanda l’uso di adattatori Luer lock). Al termine della preparazione, l’eventuale superficie esposta deve essere pulita accuratamente, lavandosi le mani e la faccia. In caso di versamento, gli operatori devono indossare guanti, maschera facciale, protezione per gli occhi e grembiule monouso e raccogliere il prodotto con materiale assorbente applicato a tale scopo sull’area interessata. L’area deve quindi essere pulita trasferendo tutto il materiale contaminato in un sacco o un cestino per la raccolta di materiale citotossico o sigillandolo in vista dell’incenerimento. Preparazione per la somministrazione endovenosa Le soluzioni di dacarbazina devono essere preparate immediatamente prima dell’uso. La dacarbazina è fotosensibile. Durante la somministrazione il contenitore dell’infusione e il set di somministrazione devono essere tenuti al riparo dalla luce diurna usando, p.es., set per infusione in PVC resistenti alla luce. I normali set per infusione devono essere avvolti p.es. in pellicole resistenti ai raggi UV. a) Preparazione di Dacarbazina medac 100 mg: Operando in condizioni asettiche, trasferire 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino e agitare fino a ottenere una soluzione. La soluzione appena preparata, contenente 10 mg/ml di dacarbazina (densità della soluzione: = 1,007 g/ml), viene somministrata mediante un’iniezione lenta. Per la preparazione di Dacarbazina medac 100 mg per l’infusione EV, la soluzione appena preparata viene ulteriormente diluita con 200– 300 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %. Questa soluzione viene somministrata come infusione a breve termine nell’arco di 15– 30 minuti. b) Preparazione di Dacarbazina medac 200 mg: Operando in condizioni asettiche, trasferire 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino e agitare fino a ottenere una soluzione. La soluzione appena preparata, contenente 10 mg/ml di dacarbazina (densità della soluzione: = 1,007 g/ml), viene somministrata mediante un’iniezione lenta. Per la preparazione di Dacarbazina medac 200 mg per l’infusione EV, la soluzione appena preparata viene ulteriormente diluita con 200 – 300 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %. Questa soluzione viene somministrata come infusione a breve termine nell’arco di 15 – 30 minuti.

c) Preparazione di Dacarbazina medac 500 mg: Operando in condizioni asettiche, trasferire 50 ml di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino e agitare fino a ottenere una soluzione. La soluzione così ottenuta, contenente 10 mg/ml di dacarbazina (densità della soluzione: = 1,007 g/ml), deve essere ulteriormente diluita con 200– 300 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9% o glucosio al 5%. Questa soluzione per infusione, contenente 1,4–2,0 mg/ml di dacarbazina, è pronta per la somministrazione EV e deve essere somministrata entro 20– 30minuti. d) Preparazione di Dacarbazina medac 1000 mg: Operando in condizioni asettiche, trasferire 50 ml di acqua per preparazioni iniettabili nel flaconcino e agitare fino a ottenere una soluzione. La soluzione così ottenuta, contenente 20 mg/ml di dacarbazina (densità della soluzione:  = 1,015 g/ml), deve essere ulteriormente diluita con 200 – 300 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio allo 0,9 % o glucosio al 5 %. Questa soluzione per infusione, contenente 2,8 – 4,0 mg/ml di dacarbazina, è pronta per la somministrazione EV e deve essere somministrata entro 20 – 30 minuti. Dacarbazina medac 100 mg (200 mg, 500 mg, 1000 mg) è solo monouso. Dopo la diluizione, la soluzione per infusione deve essere esaminata visivamente e solo le soluzioni limpide, prive di particolato, devono essere usate. Non utilizzare la soluzione in presenza di particolato. Eliminare l’eventuale contenuto restante dopo l’uso e le soluzioni che presentano un’alterazione dell’aspetto visivo. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

medac Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6 22880 Wedel Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 22.02.2013 Data dell’ultimo rinnovo: 24.04.2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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