DEFLAZACORT EG

DEFLAZACORT EG è indicato per il trattamento di: - disturbi dovuti a una insufficiente attività delle ghiandole surrenali (insufficienza corticosurrenalica primaria e secondaria), (da solo o in associazione con altri medicinali chiamati mineralcorticoidi); - malattie reumatiche (artropatia psoriasica, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artropatia gottosa acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica, epicondilite)…

Usato per: malattie reumaticheartrite reumatoideosteoartrosi

Principio attivo: DEFLAZACORT · ATC H02AB13 · EG S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DEFLAZACORT
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 6 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: H02AB13
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DEFLAZACORT PHARMEG - PHARMEG S.R.L.
· DEFLAZACORT FG - FG S.R.L.
· DECOR - LABORATORIO CHIMICO DECA DR.CAPUANI S.R.L.
· DEFLAN - LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.
· FLANTADIN - TEOFARMA S.R.L.
· SURRENOL - EPIFARMA S.R.L
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale contiene il principio attivo deflazacort, che appartiene alla categoria di medicinali chiamati corticosteroidi (o glucocorticoidi). I corticosteroidi sono prodotti naturalmente nel nostro organismo e contribuiscono a regolare importanti processi per lo stato generale di salute.

DEFLAZACORT EG è usato per trattare le infiammazioni e per ridurre la risposta del sistema immunitario (il sistema che difende l’organismo da virus, batteri, etc.) in alcune malattie.

DEFLAZACORT EG è indicato per il trattamento di:

- disturbi dovuti a una insufficiente attività delle ghiandole surrenali (insufficienza corticosurrenalica
primaria e secondaria), (da solo o in associazione con altri medicinali chiamati mineralcorticoidi);
- malattie reumatiche (artropatia psoriasica, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artropatia gottosa
acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica,
epicondilite);
- malattie diffuse del tessuto connettivo (tessuto che collega altri tessuti all’interno dell’organismo) [lupus

eritematoso sistemico (LES), cardite reumatica acuta (reumatismo cardiaco), dermatomiosite sistemica (polimiosite)]; - malattie della pelle [pemfigo, dermatite erpetiforme bollosa, eritema polimorfo grave (sindrome di

Stevens-Johnson), dermatite esfoliativa, micosi fungoide (linfoma cutaneo), psoriasi grave, dermatite
seborroica grave];
- allergie (rinite allergica stagionale o permanente, asma bronchiale, dermatite da contatto, dermatite
atopica, malattia da siero, iperreattività ai medicinali);
- malattie respiratorie [sarcoidosi sintomatica, berilliosi, tubercolosi polmonare fulminante o disseminata
(in associazione con appropriata chemioterapia), polmonite da aspirazione];

- malattie dell’occhio dovute a processi infiammatori e allergici gravi, acuti e cronici (ulcere allergiche
corneali marginali, herpes zoster oculari, infiammazione del segmento anteriore del globo oculare,
coroidite e uveite diffusa posteriore, oftalmite simpatica, congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite,
nevrite del nervo ottico, irite e iridociclite);
- malattie del sangue anche a evoluzione maligna (piastrinopenia secondaria dell'adulto, anemia emolitica
autoimmune, eritroblastopenia, anemia congenita ipoplastica, morbo di Hodgkin, linfomi non-Hodgkin,
leucemia linfatica cronica, leucemia acuta dell'infanzia);
- malattie caratterizzate da accumulo di liquidi: sindrome nefrosica (malattia dei reni) idiopatica di origine
non accertata o secondaria, dovuta a Lupus Eritematoso Sistemico;
- malattie dello stomaco e dell’intestino (colite ulcerativa, enterite regionale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DEFLAZACORT EG
- se è allergico al deflazacort o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- se ha una malattia infettiva dei polmoni (tubercolosi attiva);

- se ha un problema allo stomaco o all’intestino chiamato ulcera peptica;
- se ha un’infezione degli occhi causata dal virus Herpes simplex;
- se ha infezioni causate da funghi (infezioni micotiche sistemiche);
- se ha disturbi della mente (psicosi);
- se le è stato somministrato un vaccino con virus vivo attenuato.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DEFLAZACORT EG. Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi. I pazienti in terapia da più di 3 settimane devono portare con sé la prescrizione del trattamento con

DEFLAZACORT EG e mostrarla a qualsiasi professionista sanitario coinvolto nel trattamento. Non smettere improvvisamente di prendere DEFLAZACORT EG, a meno che non venga consigliato dal medico.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi: - se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vesciche e/o ulcere della bocca dopo aver assunto DEFLAZACORT EG o altri medicinali a base di deflazacort. Gravi reazioni cutanee tra cui necrolisi epidermica tossica sono state riportate in associazione al trattamento con DEFLAZACORT EG. Interrompa l'uso di DEFLAZACORT EG e consulti immediatamente un medico se nota uno qualsiasi dei sintomi descritti al paragrafo 4;

- se ha o ha avuto particolari stress: il medico adatterà la dose tenendo conto del tipo di stress. Anche se ha già sospeso la terapia da alcuni mesi, il medico deciderà se continuarla o risomministrare il medicinale o prescriverle una adeguata terapia ormonale. La dose deve sempre essere ridotta in modo graduale per limitare la compromissione della funzionalità delle ghiandole surrenali;

-
- se la sua tiroide funziona poco (ipotiroidismo);
- se ha un grave problema al fegato (cirrosi epatica);
- se ha o ha avuto problemi di instabilità emotiva o tendenza a sviluppare malattie mentali, in quanto si
possono aggravare durante il trattamento. Si possono anche manifestare: euforia, difficoltà a dormire
(insonnia), cambi di umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie malattie

mentali. ; - se ha una infezione dei polmoni (tubercolosi latente) o se risulta positivo un esame chiamato test alla tubercolina. Si raccomanda uno stretto controllo del medico in quanto si può verificare un’attivazione

della malattia. Se è affetto dalla tubercolosi, prenda questo medicinale solo se la malattia è in uno stadio
grave (malattia fulminante) o se si è diffusa in altri organi (malattia disseminata). Inoltre in questo caso è
necessaria la somministrazione di antibiotici;
- se ha una malattia infiammatoria dell’intestino con pericolo di perforazione (colite ulcerativa non
specifica),
- se ha raccolte di pus (ascessi) o infezioni che provocano la formazione di pus e infezioni della pelle

(infezioni piogene),
- se ha una malattia causata dall’infiammazione di una parte dell’intestino (diverticolite);
- se ha recentemente subito degli interventi chirurgici a livello dell’intestino (anastomosi intestinali);

- se ha problemi ai reni (insufficienza renale),
- se soffre di aumento della pressione del sangue (ipertensione),
- se ha il diabete,
- se ha una riduzione del contenuto di minerali nelle ossa (osteoporosi)
- se soffre di una malattia che causa grave debolezza muscolare (miastenia grave);
- se sta assumendo medicinali per eliminare i liquidi con le urine (diuretici tiazidici, furosemide) o
medicinali per il trattamento dell’asma (beta2 - agonisti) come reproterolo. Si rivolga al medico perché è

necessario controllare il potassio e il pH del sangue.
Informi il medico se durante il trattamento con questo medicinale si verificano le seguenti situazioni:
- comparsa di infezioni. I corticosteroidi possono nascondere alcuni segni di infezione e durante il loro
impiego si possono verificare infezioni che si aggiungono alla malattia in corso. In questi casi il medico
valuterà se somministrarle un antibiotico ;
- diminuzione della produzione di cortisolo, un ormone prodotto dal surrene (insufficienza surrenalica

secondaria). In questo caso il medico può decide di ridurre la dose o prescriverle una terapia ormonale specifica (ormoni mineralcorticoidi); - alterazioni dei livelli di sali presenti nel sangue (bilancio elettrolitico), soprattutto se ha preso DEFLAZACORT EG per un periodo prolungato e ad alte dosi. In questo caso è necessario un giusto apporto di sodio e di potassio. Inoltre DEFLAZACORT EG può aumentare l’eliminazione del calcio con

le urine.

Durante il trattamento con DEFLAZACORT EG, se non ha avuto in passato la varicella, eviti di avere contatti con persone che hanno la varicella o un’infezione causata dal virus herpes zoster. Inoltre usi cautela se viene a contatto con persone che hanno il morbillo. In caso venga a contatto con queste persone informi immediatamente il medico. Faccia attenzione se il suo bambino ha il morbillo. Se sta prendendo questo medicinale non le deve essere somministrato il vaccino contro il vaiolo o altri tipi di vaccini (procedimenti immunizzanti), in quanto si può manifestare una diminuzione della risposta del sistema immunitario (risposta anticorpale) e problemi al sistema nervoso (complicazioni neurologiche).

L'uso prolungato di DEFLAZACORT EG, come di altri glucocorticoidi, può causare un opacamento della lente naturale dell’occhio denominato cataratta, del tipo subcapsulare posteriore, ed un aumento della pressione interna dell’occhio (glaucoma) con possibili danni ai nervi ottici, e può aumentare il rischio di infezioni oculari dovute a funghi o virus. Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini Nei bambini DEFLAZACORT EG deve essere preso sotto stretto controllo del medico. Il medico sorveglierà accuratamente la crescita e lo sviluppo dei bambini sottoposti a trattamento prolungato. I genitori di un bambino in trattamento con DEFLAZACORT EG che non abbia già contratto la varicella e che entri in contatto con altri bambini o persone affette da varicella o herpes zoster devono consultare immediatamente il medico

Altri medicinali e DEFLAZACORT EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di DEFLAZACORT EG e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Sebbene non siano note interazioni con altri medicinali e incompatibilità con DEFLAZACORT EG, il medico potrà decidere di aumentare la dose durante il trattamento contemporaneo con:

- medicinali usati per ridurre le convulsioni (fenobarbital, difenilidantoina, carbamazepina, fenitoina,
primidone);
- alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni causate da batteri (rifampicina, rifabutina);
- medicinali per il trattamento dell’asma e delle malattie broncopolmonari (efedrina);
- medicinali usati per diluire il sangue (anticoagulanti cumarinici, per es. warfarin); si rivolga al medico
perché sono necessari controlli specifici (tempo di protrombina o INR);
- aminoglutetimide, un medicinale usato per ridurre la produzione degli ormoni steroidei.

Il medico potrà decidere di ridurre la dose durante il trattamento contemporaneo con:
- Medicinali per il trattamento delle infezioni causate da batteri (eritromicina, troleandomicina) o il
ketoconazolo usato per le infezioni da funghi.
- medicinali a base di ormoni femminili o preparazioni contenenti ormoni femminili (estrogeni).

Se ha bassi livelli di protrombina nel sangue (se ha problemi di coagulazione del sangue) il medico valuterà

se sia opportuno associare l’acido acetilsalicilico ai corticosteroidi come DEFLAZACORT EG.

Gli antiacidi somministrati contemporaneamente per aiutare la digestione riducono l’assorbimento intestinale dei glucocorticoidi come il DEFLAZACORT EG e di conseguenza i sintomi della malattia in corso per cui è stato prescritto il DEFLAZACORT EG possono peggiorare.

L’ uso di DEFLAZACORT EG può diminuire l’efficacia di un sedativo antipsicotico chiamato quetiapina, ridurre, come altri corticosteroidi, l’efficacia degli antibiotici in corso di una malattia infettiva alterando le risposte naturali dell’organismo, contrastare l’efficacia di farmaci usati per il diabete mellito, compresa l’insulina, di alcuni medicinali usati per il controllo dell’ipertensione arteriosa e dei diuretici, per cui il medico può decidere se modificare o meno il dosaggio di DEFLAZACORT EG.

L’uso di corticosteroidi come DEFLAZACORT EG può aumentare l’efficacia della terapia anticoagulante con warfarin o altri medicinali anticoagulanti simili chiamati cumarinici, per cui è necessario monitorare il tempo di protrombina o INR per evitare emorragie; i corticosteroidi possono inoltre aumentare l’attività di alcuni medicinali rilassanti muscolari (miorilassanti non depolarizzanti) usati durante alcuni interventi chirurgici, aumento di attività che può determinare rilassamento muscolare prolungato e sofferenza muscolare acuta. Inoltre i corticosteroidi come il DEFLAZACORT EG possono accentuare l’effetto di riduzione di un elemento contenuto nel sangue, il potassio, in concomitanza dell’uso con medicamenti contenenti acetazolamide, alcuni altri diuretici, alcuni anti asmatici (beta-2-agonisti e teofillina) e un protettore della mucosa dello stomaco (carbenoxolone)che già possono autonomamente determinare una riduzione del

potassio nel sangue.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non prenda questo medicinale se è in gravidanza o se sta allattando con latte materno, se non dopo un’attenta valutazione da parte del medico.

Se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, il medicinale le sarà prescritto solo nei casi di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico in quanto può provocare danni al feto e al neonato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Ad oggi non sono noti effetti dei glucocorticoidi sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

DEFLAZACORT EG 6 mg compresse contiene lattosio e saccarosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Può essere dannoso per i denti.

DEFLAZACORT EG 30 mg compresse contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Si consiglia di prendere la dose giornaliera in un'unica volta, al mattino e insieme a piccole quantità di cibo

per via orale. Le compresse non possono essere divise. Pertanto se la dose necessaria non si può ottenere con i dosaggi disponibili è necessario prendere un altro medicinale.

La dose iniziale raccomandata negli adulti è compresa tra 6 mg e 90 mg al giorno. Il medico stabilirà la dose necessaria e la durata del trattamento a seconda delle sue condizioni e della risposta terapeutica.

La dose di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare i sintomi. La riduzione della dose va fatta sempre poco alla volta.

Bambini I bambini sottoposti a trattamento prolungato con corticosteroidi devono essere strettamente sorvegliati dal

punto di vista della crescita e dello sviluppo. Nella primissima infanzia il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico

Se prende più DEFLAZACORT EG di quanto deve

medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere DEFLAZACORT EG In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, avverta immediatamente il

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con DEFLAZACORT EG Non interrompa il trattamento in modo brusco. Il medico le indicherà come diminuire gradualmente la dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Durante il trattamento con i corticosteroidi, come DEFLZACORT EG, specialmente per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni tra i seguenti effetti indesiderati con frequenza non nota: - aumento di peso, aumento dell’appetito, disturbi del metabolismo degli zuccheri (diminuita tolleranza ai

glucidi), diabete mellito latente, necessità di aumentare i medicinali ipoglicemizzanti nei diabetici; - alterazioni del bilancio elettrolitico tra cui ipopotassiemia (riduzione del potassio nel sangue) e ipersodiemia (aumento del sodio nel sangue), che, raramente ed in pazienti particolarmente predisposti,

possono portare alla ipertensione arteriosa (pressione del sangue elevata) ed alla insufficienza della
pompa cardiaca;
- aumento delle infezioni senza manifestazione dei sintomi, infezione dei polmoni causata da un batterio
(tubercolosi latente), infezione causata da funghi (candidasi);
- problemi alle ossa (osteoporosi), fragilità delle ossa, problemi ai muscoli (miopatie), fratture delle
vertebre e delle ossa lunghe, morte del tessuto osseo (necrosi avascolare), infiammazione dei tendini

(tendinite), rottura del tendine in caso di somministrazione con chinoloni (medicinali per il trattamento
delle infezioni causate da batteri);
- vertigini, mal di testa (cefalea), aumento della pressione del cervello (pressione endocranica),
aggravamento dell’epilessia (condizione neurologica caratterizzata da ricorrenti e improvvise
manifestazioni con improvvisa perdita della coscienza e violenti movimenti convulsivi dei muscoli);
- disturbi psichiatrici di vario genere: irritabilità, sensazioni di preoccupazione o paura (ansia), pensieri
suicidi, idee e comportamenti ossessivi (mania), delusione, allucinazioni, aggravamento della
schizofrenia, sensazione di benessere (euforia), disturbi del sonno (insonnia), mutamenti dell'umore o
della personalità, depressione grave, disturbi della memoria (amnesia) e dell’attenzione (disturbi
cognitivi) inclusa confusione;
- ritardi delle guarigioni di ferite (processi di cicatrizzazione), assottigliamento e fragilità della cute,

aumento di peli in zone del corpo non normalmente presenti (irsutismo), comparsa di “brufoli” (acne), smagliature (strie), lividi (ecchimosi), dilatazione dei piccoli vasi sanguigni superficiali (telangectasia), gonfiore in diverse parti del corpo per accumulo di liquidi nell’organismo (edema). Gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (necrolisi epidermica tossica) entro 8 settimane dall’inizio del trattamento; - cataratta posteriore subcapsulare (processo di progressiva perdita di trasparenza del cristallino), aumento

della pressione dell’occhio (pressione endoculare), infiammazione della membrana interna dell’occhio (corioretinopatia), assottigliamento della parte bianca dell’occhio (sclera) o della membrana che riveste l’occhio (cornea), peggioramento delle malattie causate da virus o funghi dell’occhio (malattie virali o micotiche oftalmiche), visione offuscata con una frequenza rara (che può riguardare fino a 1 persona su 1 000);

- erosione del rivestimento interno dello stomaco e dell’intestino (ulcera peptica gastrica o duodenale),
difficoltà digestive (dispepsia), perdita di sangue (emorragia), nausea, perforazione dell’ulcera peptica,
pancreatite acuta (specialmente nei bambini), candidiasi (infezione da funghi);
- ciclo mestruale irregolare;
- insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di fornire il sangue in quantità adeguata rispetto alle esigenze

-

-
dell’organismo);
negativizzazione del bilancio dell'azoto (diminuzione della quantità di azoto corporeo per riduzione della
massa dei muscoli dovuta a eccessivo metabolismo);
interferenza con la funzionalità dell’asse ipofisi-surrene particolarmente in momenti di stress; alterazione
della funzionalità delle ghiandole endocrine (alterata produzione di ormoni), modificazioni della
fisionomia (“faccia di luna”). Questi effetti indesiderati potrebbero essere ridotti prendendo le compresse
in una singola dose al mattino, se il trattamento della malattia lo consente;
- aumento del numero di globuli bianchi nel sangue (leucocitosi);
- reazioni allergiche (ipersensibilità), inclusa anafilassi (particolare reazione patologica di un organismo già
sensibilizzato a una sostanza al momento di una nuova introduzione della medesima sostanza;

- formazione di coaguli di sangue nelle vene (tromboembolismo) in pazienti con tendenza alla trombosi,
aumento della pressione intorno al cervello (ipertensione endocranica benigna);
- singhiozzo.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti

Si può manifestare il seguente effetto indesiderato: - disturbi della crescita.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DEFLAZACORT EG 6 mg compresse

- Il principio attivo è deflazacort: 1 compressa contiene 6 mg di deflazacort.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa
microcristallina, saccarosio, silice colloidale anidra.

Cosa contiene DEFLAZACORT EG 30 mg compresse

- Il principio attivo è deflazacort: 1 compressa contiene 30 mg di deflazacort.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa
microcristallina, silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di DEFLAZACORT EG e contenuto della confezione Blister contenente 10 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A. Via Pavia 6, 20136 Milano

Produttore del Doppel Farmaceutici S.r.l. - Via Martiri delle Foibe, 1 - 29016 - Cortemaggiore (Piacenza)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DEFLAZACORT EG

Come si usa DEFLAZACORT EG?

DEFLAZACORT EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DEFLAZACORT EG è disponibile senza ricetta?

No, DEFLAZACORT EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DEFLAZACORT EG?

Il principio attivo di DEFLAZACORT EG è DEFLAZACORT.

Quali sono gli equivalenti di DEFLAZACORT EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DEFLAZACORT PHARMEG, DEFLAZACORT FG, DECOR, DEFLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DEFLAZACORT EG?

DEFLAZACORT EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando DEFLAZACORT EG è autorizzato in Italia?

DEFLAZACORT EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2008-07-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DEFLAZACORT EG 6 mg compresse DEFLAZACORT EG 30 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

DEFLAZACORT EG 6 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: deflazacort 6 mg. Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato, saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DEFLAZACORT EG 30 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: deflazacort 30 mg. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Le compresse non sono divisibili; pertanto, qualora si renda necessaria una dose non ottenibile utilizzando i dosaggi disponibili dovrà essere utilizzato un altro prodotto medicinale.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Insufficienza corticosurrenalica primaria e secondaria (da solo o in associazione con mineralcorticoidi). Malattie reumatiche: artropatia psoriasica, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artropatia gottosa acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica, epicondilite. Malattie del collagene: lupus eritematoso sistemico (LES), cardite reumatica acuta (reumatismo cardiaco), dermatomiosite sistemica (polimiosite). Malattie dermatologiche: pemfigo, dermatite erpetiforme bollosa, eritema polimorfo grave (sindrome di Stevens-Johnson), dermatite esfoliativa, micosi fungoide (linfoma cutaneo), psoriasi grave, dermatite seborroica grave. Stati allergici: rinite allergica stagionale o permanente, asma bronchiale, dermatite da contatto, dermatite atopica, malattia da siero, iperreattività ai farmaci. Malattie respiratorie: sarcoidosi sintomatica, berilliosi, tubercolosi polmonare fulminante o disseminata (in associazione con appropriata chemioterapia), polmonite da aspirazione. Malattie oculari (processi infiammatori e allergici gravi, acuti e cronici): ulcere allergiche corneali marginali, herpes zoster oculare, infiammazione del segmento anteriore del globo oculare, coroidite e uveite diffusa posteriore, oftalmite simpatica, congiuntivite allergica, cheratite, corioretinite, nevrite dell'ottico, irite, e iridociclite. Disordini ematologici e malattie ematologiche ad evoluzione maligna: piastrinopenia secondaria dell'adulto, anemia emolitica autoimmune, eritroblastopenia, anemia congenita ipoplastica; morbo di Hodgkin, linfomi non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, leucemia acuta dell'infanzia, etc. Stati edematosi: sindrome nefrosica idiopatica o secondaria a LES. Malattie gastro-intestinali: colite ulcerativa, enterite regionale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

DEFLAZACORT EG è un medicinale che va somministrato per via orale. Il dosaggio giornaliero iniziale nell'adulto può variare da 6 a 90 mg in considerazione della gravità e dell'evoluzione della malattia specifica da trattare. Il dosaggio iniziale dovrà essere mantenuto o modificato fino ad ottenere una soddisfacente risposta clinica. È importante sottolineare che il fabbisogno corticosteroideo è variabile e quindi la posologia deve essere individualizzata tenendo conto della malattia e della risposta terapeutica del paziente.

La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare la sintomatologia: la riduzione posologica va fatta sempre gradualmente. È consigliabile assumere la dose giornaliera di DEFLAZACORT EG in una singola somministrazione, al mattino, insieme a piccole quantità di cibo.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Tubercolosi attiva, ulcera peptica, herpes oculare simplex, infezioni micotiche sistemiche, psicosi. Somministrazione di vaccino vivo attenuato

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Nei pazienti in terapia corticosteroidea, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose del glucocorticoide in rapporto all'entità della condizione stressante. I corticosteroidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti (opportunità di istituire un’adeguata terapia antibiotica). Uno stato di insufficienza surrenalica secondaria, indotta da cortisonico, può essere contenuto con una riduzione graduale delle dosi. Questo tipo di insufficienza relativa può persistere per mesi dopo la sospensione della terapia. Quindi in qualsiasi situazione di stress, che si manifestasse in questo periodo, dovrebbe essere istituita una adeguata terapia ormonale sostitutiva. In tale situazione la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa e quindi sarebbe opportuno somministrare, in concomitanza, sale e/o mineralcorticoidi. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai corticosteroidi può essere aumentata. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare un’alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l’apporto di sodio e di potassio. I corticosteroidi aumentano l’escrezione urinaria di calcio. Durante la corticoterapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dai corticosteroidi. Durante il trattamento con deflazacort, i pazienti, a meno che non abbiano già avuto la varicella, vanno avvertiti di evitare di avere contatti con persone affette da varicella o herpes zoster. In caso di esposizione devono consultare urgentemente il medico. Se il paziente è un bambino, i genitori devono essere avvertiti di questa precauzione. I pazienti devono essere avvisati di prestare particolare attenzione per evitare l'esposizione al morbillo e di consultare immediatamente un medico se ciò si dovesse verificare. I pazienti sotto terapia corticosteroidea non devono essere vaccinati contro il vaiolo. Altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono corticosteroidi specialmente ad alte dosi, a causa di aumento del rischio di complicazioni neurologiche e di diminuita risposta anticorpale. L'uso di deflazacort nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il corticosteroide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i corticosteroidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare un'attivazione della malattia. Nella corticoterapia prolungata questi pazienti devono ricevere una chemioprofilassi. I corticosteroidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerativa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogene in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, insufficienza renale, ipertensione, diabete, osteoporosi, miastenia grave. I bambini sottoposti a prolungata corticoterapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo.

In caso di trattamento concomitante con diuretici (tiazidici, furosemide, etc.) e beta2 agonisti (reproterolo, etc.) che inducono perdita di potassio, controllare la potassiemia ed il pH ematico. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Avvertenze importanti su alcuni eccipienti di DEFLAZACORT EG DEFLAZACORT EG 6 mg contiene lattosio e saccarosio DEFLAZACORT EG 30 mg contiene lattosio: Lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d‘interazione

Sebbene non siano note interazioni medicamentose e incompatibilità con deflazacort, tuttavia in corso di trattamento contemporaneo con: • anticonvulsivanti (fenobarbital, difenilidantoina), alcuni antibiotici (rifampicina), anticoagulanti (warfarin), broncodilatatori (efedrina), rifabutina, carbamazepina, fenitoina primidone e aminoglutetimide: si suggerisce di aumentare la dose di mantenimento del glucocorticoide; • altri antibiotici (eritromicina, troleandomicina):si raccomanda di ridurre la dose di glucocorticoide; • acido acetilsalicilico: nei pazienti con ipoprotrombinemia si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai corticosteroidi; • antiacidi: gli antiacidi somministrati contemporaneamente per diminuire la dispepsia da essi indotta, riducono l'assorbimento intestinale dei glucocorticoidi, peggiorando il controllo dei sintomi di malattia; • quetiapina: l’assunzione di deflazacort potrebbe causare una diminuita concentrazione sierica di quetiapina; • estrogeni: l'uso concomitante di glucocorticoidi e contraccettivi orali deve essere attentamente monitorato, i livelli plasmatici di glucocorticoidi possono essere aumentati. Questo effetto può essere dovuto ad un cambiamento nel metabolismo o legame alle proteine sieriche; • antinfettivi: dato che i glucocorticoidi possono sopprimere le risposte normali dell'organismo agli attacchi di microrganismi, è importante garantire che qualsiasi terapia antinfettiva sia efficace e si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti; • medicinali che inibiscono gli enzimi epatici (es. ketoconazolo): si deve considerare la riduzione della dose di mantenimento di deflazacort; • ipoglicemizzanti (inclusa insulina), anti-ipertensivi e diuretici possono essere antagonizzati dai corticosteroidi e l’effetto ipopotassiemico di acetazolamide, diuretici dell'ansa, diuretici tiazidici, beta-2agonisti, xantine e carbenoxolone può risultare aumentato; • anticoagulanti cumarinici: l'efficacia di anticoagulanti cumarinici può essere aumentata in caso di terapia concomitante con corticosteroidi. È necessario monitorare attentamente il tempo di protrombina o INR per evitare emorragie spontanee; • rilassanti muscolari non depolarizzanti: in pazienti trattati con corticosteroidi sistemici, l'uso di rilassanti muscolari non depolarizzanti può provocare rilassamento prolungato e miopatia acuta.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza, in allattamento e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

Gravidanza La capacità dei corticosteroidi di attraversare la placenta varia tra i diversi farmaci. Deflazacort attraversa la placenta. La somministrazione di corticosteroidi negli animali gravidi può causare anomalie dello sviluppo fetale quali la palatoschisi, ritardo di crescita intrauterino ed effetti sulla crescita e sullo sviluppo cerebrale. Non ci sono prove che l’uso di corticosteroidi si traduca in un aumento dell'incidenza di anomalie congenite, come la labio/palatoschisi nell'uomo. Tuttavia, quando somministrato per periodi prolungati o ripetutamente durante la gravidanza, i corticosteroidi possono aumentare il rischio di ritardo di crescita intrauterino. Iposurrenalismo può, in teoria, verificarsi nel neonato dopo esposizione prenatale ai corticosteroidi, ma di solito si risolve spontaneamente dopo la nascita e raramente è clinicamente importante. Allattamento I corticosteroidi sono escreti nel latte materno, anche se per deflazacort non ci sono dati a disposizione. Dosi fino a 50 mg al giorno di deflazacort non provocano effetti sistemici nel neonato. Nei neonati di madri trattate con dosi superiori al dosaggio indicato si potrebbe verificare soppressione surrenalica, ma i benefici dell'allattamento al seno possono superare qualsiasi rischio teorico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Va tenuto presente che in corso di terapia corticosteroidea, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni tra i seguenti effetti indesiderati: Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento di peso, aumento dell’appetito, diminuita tolleranza ai glucidi con possibile manifestarsi di diabete mellito latente nonché di aumentata necessità di farmaci ipoglicemizzanti nei diabetici, da stabilire a giudizio del medico; alterazioni del bilancio elettrolitico che, raramente ed in pazienti particolarmente predisposti, possono portare all'ipertensione e alla insufficienza cardiaca congestizia. Infezioni e infestazioni Aumento della suscettibilità alle infezioni e della gravità con soppressione dei sintomi e segni clinici, ricorrenza di tubercolosi latente, candidiasi. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Osteoporosi, fragilità ossea, miopatie, fratture vertebrali e delle ossa lunghe, necrosi avascolare, tendinite, rottura del tendine in caso di somministrazione concomitante con chinoloni. Patologie del sistema nervoso Vertigini, cefalea e aumento della pressione endocranica, aggravamento dell’epilessia, disturbi psichiatrici di vario genere: irritabilità, ansia, pensieri suicidari, mania, delusione, allucinazioni, aggravamento della schizofrenia, euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave, disturbi cognitivi inclusa confusione e amnesia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ritardi nei processi di cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità della cute, irsutismo, acne, strie, ecchimosi, telangectasia, edema. Patologie dell’occhio Cataratta posteriore subcapsulare ed aumentata pressione endoculare, corioretinopatia, assottigliamento corneale o della sclera, esacerbazione di malattie virali o micotiche oftalmiche. Frequenza non nota ((la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali Ulcera peptica, dispepsia, emorragia, nausea. Patologie dell’apparato riproduttivo Irregolarità mestruali.

Patologie cardiache Insufficienza cardiaca Esami diagnostici Negativizzazione del bilancio dell'azoto Patologie endocrine Interferenza con la funzionalità dell'asse ipofisi-surrene particolarmente in momenti di stress, alterazione della funzionalità endocrina, modificazioni della fisionomia (“faccia di luna”), disturbi della crescita nei bambini e adolescenti. Patologie del sistema emolinfopoietico Leucocitosi. Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità. Patologie vascolari Tromboembolismo in particolare in pazienti con patologie di base associate ad un aumento della tendenza alla trombosi, rara incidenza di ipertensione endocranica benigna. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa .

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio si raccomanda di effettuare, in concomitanza con le misure abituali per l'eliminazione del farmaco non assorbito (lavanda gastrica, carbone vegetale, ecc.) il controllo clinico delle funzioni vitali del paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi sistemici, glucocorticoidi; codice ATC; H02AB13. Lo studio di differenti modelli sperimentali indica che il deflazacort è un efficace inibitore della fase essudativa precoce dell'infiammazione (edema indotto da carragenina e da nystatin), nonché della formazione di tessuto infiammatorio granulomatoso a lenta evoluzione (granuloma da cotton pellet). Deflazacort ha dimostrato inoltre di inibire le manifestazioni infiammatorie croniche (articolari) indotte sperimentalmente (artrite da adiuvante). Lo studio della capacità dei glucocorticoidi di indurre deposito di glicogeno nel fegato di ratti surrenectomizzati, ha mostrato che deflazacort è in grado di produrre un aumento della gliconeogenesi e glicogenosintesi epatica circa 10 volte quella del prednisolone somministrato in dosi equiattive. La potenza antiinfiammatoria del Deflazacort, stimata sulla base di questi modelli sperimentali consolidati, è circa 10-20 volte quella del prednisolone o 40 volte quella del cortisolo (idrocortisone), mentre la sua durata di effetti antinfiammatori è maggiore di quella di altri glucocorticoidi somministrati in dosi equiattive (prednisolone, triamcinolone, etc). Lo studio della capacità dei glucocorticoidi di indurre una riduzione dell'escrezione renale di Na+ in animali surrenectomizzati (effetto mineralcorticoide), ha mostrato che il Deflazacort non induceva, al contrario di un tipico ormone mineralcorticoide quale il DOCA, ritenzione tessutale di Na+, mentre provocava come il prednisolone un'aumentata escrezione renale di fluidi e di K+. Lo studio della capacità dei glucocorticoidi di indurre iperglicemia a digiuno e dopo carico di glucosio, ha mostrato che Deflazacort somministrato per os nel ratto, induceva livelli iperglicemici a digiuno e dopo carico di glucosio paragonabili a quelli prodotti dal prednisolone, mentre per via intraperitoneale produceva una riduzione della tolleranza al glucosio dopo carico, significativamente inferiore rispetto a quella indotta dal prednisolone in dosi equiattive. Lo studio degli effetti secondari del Deflazacort a livello di altri sistemi ed apparati, ha mostrato che esso interferisce in maniera irrilevante sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare durante somministrazioni ripetute (alcuni giorni) nel ratto.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Lo studio della farmacocinetica, distribuzione tessutale e metabolismo del Deflazacort, è stato effettuato nel ratto, cavia, scimmia ed uomo, utilizzando metodi di determinazione analitica sul composto come tale e su quello marcato (14C). Il deflazacort dopo essere stato rapidamente assorbito a livello intestinale (picco plasmatico tra 1 e 2 h), viene immediatamente idrolizzato nei suoi metaboliti, il 21-desacetil deflazacort (il principale o metabolita II attivo) e il 6-b idrossiderivato (o metabolita III inattivo), non riscontrandosi più tracce del composto come tale in circolo (pro-farmaco). I metaboliti attivi del Deflazacort seguono poi lo stesso destino metabolico del prednisolone e degli altri glucocorticoidi sintetici. L'emivita plasmatica del metabolita II è compresa tra le 2 h nell'uomo e le 4 h nella scimmia. Lo studio della distribuzione tessutale del farmaco marcato nel ratto avendo rivelato che i suoi "organi bersaglio" preferenziali sono costituiti dal rene e dalle cellule ematiche, suggerisce che la maggiore persistenza del farmaco in questi compartimenti sia responsabile della sua maggiore durata di effetti. L'eliminazione dei metaboliti avviene nell'uomo in 24 h, prevalentemente attraverso le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Lo studio degli effetti derivanti dalla somministrazione di dosi singole indica che le DL50 sono: dopo somministrazione orale 5200 mg/kg nel topo e maggiore di 4000 mg/kg nel cane; dopo somministrazione s.c. 1610 mg/kg nel topo, 109 mg/kg nel ratto e 50 mg/kg nel cane. Lo studio degli effetti derivanti dalla somministrazione ripetuta per via orale nel ratto, (1,75-7,0 mg/kg/die), cane (0,1-1 mg/kg/die) e scimmia (0,5-1,5 mg/kg/die), di durata di 6-12 mesi, ha mostrato che Deflazacort è soddisfacentemente tollerato, osservandosi effetti secondari a carico di organi, sovrapponibili a quelli abitualmente rilevati con altri glucocorticoidi, nelle stesse condizioni sperimentali. Lo studio degli effetti sulla riproduzione (fertilità, embriotossicità e peripostnatale) ha mostrato che Deflazacort induceva alterazioni secondarie paragonabili a quelle abitualmente osservate con altri glucocorticoidi, nelle stesse condizioni sperimentali. Deflazacort non ha mai prodotto effetti mutageni. Studi di cancerogenesi condotti nei roditori hanno dimostrato nessun effetto tumorigeno nel topo, mentre nel ratto sono stati osservati taluni effetti neoplastici simili a quelli già noti per altri corticosteroidi, senza alcun riscontro con l'impiego di questi composti nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

DEFLAZACORT EG 6 mg compresse lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, saccarosio, silice colloidale anidra. DEFLAZACORT EG 30 mg compresse lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

I pazienti sotto terapia corticosteroidea non devono essere vaccinati contro il vaiolo. Altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono corticosteroidi specialmente ad alte dosi, a causa di aumento del rischio di complicazioni neurologiche e di diminuita risposta anticorpale. Gli antiacidi somministrati contemporaneamente per diminuire la dispepsia da essi indotta, riducono l'assorbimento intestinale dei glucocorticoidi, peggiorando il controllo dei sintomi di malattia.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister contenente 10 compresse da 6 mg Blister contenente 10 compresse da 30 m

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all'immissione in commercio

DEFLAZACORT EG 6 mg compresse - 10 compresse AIC: 037431018 DEFLAZACORT EG 30 mg compresse - 10 compresse AIC: 037431020

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Luglio 2008 / 4 Marzo 2014

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.