DOXAZOSINA EG

Doxazosina EG viene usata per trattare le seguenti condizioni: - pressione sanguigna elevata (ipertensione essenziale).

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: DOXAZOSINA · ATC C02CA04 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"4 MG COMPRESSE" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 6,48 € 6,16 € 0,32 € + ticket*
"2 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 7,43 € 7,06 € 0,37 € + ticket*
"4 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL A 8,26 € 8,26 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DOXAZOSINA
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 4 mg COMPRESSA
  • 2 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C02CA04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DOXAZOSINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOXAZOSIN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DOXAZOSINA MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DOXAZOSIN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DOXAZOSINA ALMUS - ALMUS S.R.L.
· CARDURA - BB FARMA S.R.L.
· DOXAZOSIN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· NORMOTHEN - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· CARDURA - VIATRIS PHARMA S.R.L.
· CARDURA - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· DOXAZOSINA HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· DOXAZOSIN RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Il principio attivo nelle compresse, la doxazosina, appartiene ad un gruppo di medicinali noti come antagonisti alfa-1. Doxazosina EG viene usata per trattare le seguenti condizioni: - pressione sanguigna elevata (ipertensione essenziale). Se non viene controllata, la pressione sanguigna alta può aumentare il rischio di malattia cardiaca o di ictus.

Doxazosina EG agisce rilassando i suoi vasi sanguigni, rendendo così più facile al cuore pompare sangue

attraverso di essi. Questo aiuta ad abbassare la pressione sanguigna elevata e a ridurre il rischio di malattia cardiaca.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Doxazosina EG
- se è allergico alla doxazosina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6). Reazioni allergiche possono essere, per esempio, prurito, arrossamento della cute o
difficoltà respiratorie;
- se sa di essere allergico alle chinazoline (per es. prazosina, terazosina). Le chinazoline sono una famiglia

chimica di medicinali ai quali appartiene la doxazosina;
- se ha o ha avuto una caduta pressoria all’atto di alzarsi in piedi che le ha causato capogiri, senso di
stordimento o svenimento (ipotensione posturale);
- se ha un'iperplasia prostatica benigna (BPH) e un’ulteriore sofferenza a causa del blocco del suo trat to
urinario superiore, un’infezione urinaria cronica oppure calcoli alla vescica;
- se sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”);

- se ha una vescica incontinente, una produzione urinaria diminuita (anuria) oppure se i suoi reni non riescono a funzionare adeguatamente (insufficienza renale progressiva).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Doxazosina EG.
- se sta per essere sottoposto a chirurgia oculare. È importante che comunichi al chirurgo che st a
prendendo doxazosina o che l’ha presa in passato, in quanto essa può provocare un aumento del rischio
di complicazioni durante un’operazione della cataratta;
- se soffre di malattia epatica (consulti il medico prima di prendere Doxazosina EG);
- se sta prendendo altri medicinali (vedere paragrafo “Altri medicinali e Doxazosina EG”);
- se ha sofferto di malattia cardiaca acuta, come l’insufficienza cardiaca. Se sa di soffrire di una qualche
malattia cardiaca, informi il medico prima di prendere Doxazosina EG;
- se ha meno di 18 anni di età.

Alcuni pazienti possono avvertire sintomi come caduta pressoria all’atto di alzarsi in piedi che possono

causare capogiri, senso di testa leggera o svenimento (ipotensione posturale). È più probabile che ciò si verifichi all’inizio del trattamento, oppure in caso di dieta iposodica mentre è in trattamento con diuretici (compresse diuretiche). Se queste condizioni la riguardano, il medico provvederà a monitorarla attentamente.

Prima di un intervento chirurgico e di un’anestesia (anche dal dentista) informi il medico o dentista che sta prendendo Doxazosina EG.

Se deve sottoporsi ad un intervento a causa di una cataratta (offuscamento del cristallino) informi l’oculista prima dell’operazione che sta usando o ha usato precedentemente Doxazosina EG. Questo perché Doxazosina EG può causare complicazioni durante l’intervento chirurgico che possono essere gestite se lo specialista viene avvertito in anticipo.

Bambini e adolescenti L'uso di Doxazosina EG non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni in quanto non ne sono state stabilite la sicurezza e l’efficacia.

Se ha dei dubbi su cosa fare, si rivolga al medico o al farmacista.

Altri medicinali e Doxazosina EG
Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro
medicinale.
- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), per es. ibuprofene;
- altri medicinali usati per il trattamento della pressione sanguigna alta, come i vasodilatatori;
- nitrati (per es. per trattare il dolore toracico);
- estrogeni (ormoni femminili);
- dopamina, efedrina, adrenalina, metaraminolo, metoxamina, fenilefrina (medicinali usati per il trattamento
di problemi cardiaci);
- medicinali che stimolano il sistema cardiovascolare (simpatomimetici; aumentano tutti la pressione
sanguigna);

- cimetidina (usata per il trattamento di malattie gastrointestinali) ed altri medicinali che possono
influenzare l’effetto di Doxazosina EG; chieda al medico, se i medicinali che sta già prenden do
appartengono a questo gruppo;
- alcuni pazienti in terapia con alfa-bloccanti per il trattamento della pressione sanguigna alta o per
ingrossamento della prostata possono avvertire capogiri o senso di testa leggera, che possono essere

provocati da pressione sanguigna bassa da seduti od all’atto di alzarsi in piedi velocemente. Alcuni pazienti hanno avvertito questi sintomi all’assunzione di medicinali per la disfunzione erettile (impotenza) assieme ad alfa-bloccanti. Al fine di ridurre la probabilità che intervengano questi sintomi, dovrebbe già avere una dose giornaliera regolare stabilizzata di alfa-bloccanti, prima di iniziare una terapia farmacologica per la disfunzione erettile. Inoltre, si raccomanda di iniziare la terapia con farmaci per il trattamento della disfunzione erettile con la dose più bassa possibile, rispettando le 6 ore di intervallo di

tempo dalla assunzione di doxazosina.

Faccia attenzione poiché Doxazosina EG può influenzare alcuni esami di laboratorio. Il medico dovrà tenerne conto.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Doxazosina EG deve essere usato in gravidanza solo dopo che il medico abbia valutato attentamente il

beneficio atteso a fronte del potenziale rischio.

La doxazosina non deve essere utilizzata durante l’allattamento, in quanto passa nel latte materno. Se la terapia con doxazosina è assolutamente necessaria, l’allattamento al seno deve essere interrotto.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Doxazosina EG può comportare un abbassamento della soglia di vigilanza. Pertanto la capacità di guidare, operare su macchinari oppure di lavorare può risultare penaliz zata. Questi effetti ricorrono in particolar modo all’inizio del trattamento, quando la dose viene aumentata, quando si modifica la terapia oppure in abbinamento all’alcol.

Doxazosina EG contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

Doxazosina EG può essere prescritta come monoterapia oppure in associazione con altri medicinali per abbassare la pressione sanguigna.

Prenda sempre le compresse al mattino con un bicchiere d’acqua. Le compresse di Doxazosina EG da 2 mg e 4 mg possono essere suddivise in due parti uguali. Il medico deciderà per quanto tempo deve prendere le compresse.

Ipertensione Per l’ipertensione la dose iniziale di doxazosina è di 1 mg una volta al giorno. Questa dose non deve essere

superata per almeno una settimana, perché la sua pressione sanguigna può abbassarsi troppo. In dipendenza dalla sua risposta la posologia può essere aumentata dopo una o due settimane a 2 mg di doxazosina in un’unica somministrazione giornaliera. Questa posologia può ancora essere incrementata a 4 mg e poi infine a 8 mg di doxazosina una volta al giorno.

La dose raccomandata è di 2-4 mg di doxazosina una volta al giorno. La dose massima giornaliera per l’ipertensione è pari a 16 mg di doxazosina.

Pazienti anziani e pazienti con funzionalità renale compromessa Questi pazienti devono essere trattati con la dose più bassa possibile e devono essere monitorati attentamente.

Se prende più Doxazosina EG di quanto deve Se prende troppe compresse, deve mettersi supino con i piedi più alti della testa. I sintomi più probabili da sovradosaggio saranno una sensazione di testa leggera, vertigini o svenimento a causa della caduta pressoria. Se avverte uno qualsiasi di questi sintomi, si rivolga immediatamente al medico o farmacista

oppure telefoni al più vicino Pronto Soccorso.

Se dimentica di prendere Doxazosina EG Se dimentica una dose, non si preoccupi. Prenda semplicemente la compressa del giorno dopo al momento previsto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Doxazosina EG Continui a prendere le sue compresse, finché il medico le dice di smettere.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La valutazione degli effetti indesiderati si basa sui seguenti dati di frequenza:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10)
- capogiri;
- cefalea.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
- capogiri causati dal sollevarsi da posizione seduta o supina (capogiro posturale);
- sensazione di testa leggera (vertigini);
- bassa pressione sanguigna causata dal sollevarsi da posizione seduta o supina (ipotensione posturale);
- bassa pressione sanguigna (ipotensione);
- congestione nasale;
- naso che cola (rinite);

- bronchite;
- infezione delle vie respiratorie;
- mancanza di respiro (dispnea);
- tosse;
- sintomi influenzali (es. febbre/brividi);
- sensazione di malessere (nausea);
- gonfiore della laringe, gonfiore del volto/gonfiore generale (edema);

- torpore (sonnolenza);
- stanchezza;
- apatia;
- nervosismo;
- prurigine (prurito);

- formicolio o insensibilità (parestesia);
- i suoi occhi non focalizzano in maniera appropriata (disturbi dell’accomodamento);
- percezione del battito cardiaco (palpitazioni);
- battito cardiaco accelerato (tachicardia);
- sensazione di capogiro;
- perdita di appetito (anoressia);
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costipazione;
diarrea;
dolore addominale;
indigestione (dispepsia);
secchezza della bocca;
- crampi muscolari;
- muscoli doloranti (mialgia);
- dolore alla schiena;
- incontinenza urinaria;
- infiammazione della vescica (cistite);
- infezione delle vie urinarie;
- aumentata frequenza e/o aumentato volume del transito urinario;

- disturbi dell’eiaculazione (es. eiaculazione retrograda);
- debolezza (astenia);
- dolore al torace.

L’ipotensione ortostatica (bassa pressione sanguigna a causa del sollevarsi da posizione seduta o supina) e

lo svenimento (sincope) sono stati osservati poco dopo l’inizio del trattamento, specialmente ad alte dosi ed anche dopo che la terapia venga ripresa dopo breve interruzione.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100)
- sete;
- aumento di peso;

- bassi livelli di potassio nel sangue (ipopotassiemia);
- incubi;
- incapacità di dormire (insonnia);
- perdita di memoria;
- labilità emotiva;
- ansia;

- agitazione;
- depressione;
- rigidità muscolare;
- vomito;

- infiammazione del tratto gastrointestinale (gastroenterite);
- flatulenza;
- flusso lacrimale anomalo;
- ipersensibilità alla luce (fotofobia);
- minore sensibilità alla stimolazione (ipoestesia);
- perdita di conoscenza (sincope);
- infiammazione alla gola (faringite);
- perdita dei capelli (alopecia);
- rash;
- rash causato da sanguinamento sottopelle (porpora);
- reazioni allergiche da medicinale;

- disturbi urinari;
- minzione dolorosa (disuria);
- presenza di globuli rossi nelle urine (ematuria);
- impotenza;
- pallore;
- gotta;
- tremito (tremore);

- scampanellii o rumore nelle orecchie (tinnito);
- sensazione di battito cardiaco irregolare (aritmia);
- dolore al torace (angina pectoris);
- attacco di cuore (infarto miocardico);
- ictus (accidente cerebrovascolare);

- disturbi della circolazione periferica (ischemia periferica);
- spasmi bronchiali;
- sangue dal naso (epistassi);
- aumento dell’appetito;
- articolazioni doloranti (artralgia);
- gonfiore alle articolazioni;
-
-
-
-
-
debolezza muscolare;
dolore generale;
arrossamento del viso;
vampate di calore;
anormalità nei test di funzionalità epatica.
Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000)
- visione offuscata;
- bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
- disturbi cerebrovascolari;
- diminuzione della temperatura corporea negli anziani;
- ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi causato da problemi del fegato o del sangue (ittero);

- aumento nei valori degli enzimi epatici.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
- battito cardiaco più lento (bradicardia);
- orticaria;

- malessere;
- affaticamento;
- piastrine basse, che possono comportare facile sanguinamento (trombocitopenia);
- basso numero di globuli bianchi (leucopenia);
- basso numero dei globuli rossi;
- blocco del flusso della bile (colestasi);

- infiammazione del fegato (epatite);
- aumento dei livelli dell’azoto ureico (BUN) e della creatina nel sangue;
- minzione frequente durante la notte (nicturia);
- ingrossamento del petto negli uomini (ginecomastia);
- erezione dolorosa persistente del pene. Rivolgersi immediatamente a un medico.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- aumento del rischio di complicazioni durante l’intervento di cat aratta (sindrome intraoperatoria dell’iride a
bandiera – IFIS);
- disturbi del senso del gusto (disgeusia).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Doxazosina EG Il principio attivo è la doxazosina (come mesilato).

Doxazosina EG 2 mg, 4 mg compresse
Ogni compressa contiene
- 2 mg di doxazosina (come mesilato) oppure
- 4 mg di doxazosina (come mesilato).

Gli altri componenti sono cellulosa microcristallina, lattosio anidro, magnesio stearato, sodio laurilsolfato, sodio amido glicolato (tipo A), silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di Doxazosina EG e contenuto della confezione Doxazosina EG 2 mg compresse Compressa bianca, oblunga con tacca su un lato e con “D2” impresso su un lato.

Doxazosina EG 4 mg compresse Compressa bianca, oblunga con tacca su un lato e con “D4” impresso su un lato.

Blister in PVC/PVDC/Alluminio

Confezioni: 10, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 98, 100, 150, 200, 250, 300, 400, 500 o 1000 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

Produttore responsabile del rilascio dei lotti STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, D-61118 Bad Vilbel, Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni: Irlanda Doxatan 1 mg/2 mg/4 mg tablets Italia Doxazosina EG 2 mg/4 mg compresse Germania Doxazosin STADA 1 mg/2 mg/4 mg Tabletten Austria Doxazosin Genericon 2 mg/4 mg – Tabletten

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DOXAZOSINA EG

Come si usa DOXAZOSINA EG?

DOXAZOSINA EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DOXAZOSINA EG è disponibile senza ricetta?

No, DOXAZOSINA EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DOXAZOSINA EG?

Il principio attivo di DOXAZOSINA EG è DOXAZOSINA.

Quali sono gli equivalenti di DOXAZOSINA EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DOXAZOSINA ALTER, DOXAZOSIN AUROBINDO, DOXAZOSINA MYLAN GENERICS, DOXAZOSIN DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DOXAZOSINA EG?

DOXAZOSINA EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando DOXAZOSINA EG è autorizzato in Italia?

DOXAZOSINA EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-04-12.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Doxazosina EG 2 mg Compresse Doxazosina EG 4 mg Compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 2 mg di doxazosina (come mesilato). Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 40 mg di lattosio. Ogni compressa contiene 4 mg di doxazosina (come mesilato). Eccipiente con effetto noto Ogni compressa contiene 80 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Compressa bianca, oblunga, incisa su un lato e con stampato ‘D2’ su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali. Compressa bianca, oblunga, incisa su un lato e con stampato ‘D4’ su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Doxazosina EG 2 mg 4 mg è indicata per il trattamento dell'ipertensione essenziale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Salvo diversa prescrizione, si raccomanda il seguente schema posologico: iniziare la terapia con 1 mg di doxazosina una volta al giorno. Dopo 1-2 settimane, il dosaggio, a seconda della risposta della pressione sanguigna del singolo paziente, può essere aumentato, se necessario, a 2 mg di doxazosina una volta al giorno, poi a 4 mg di doxazosina una volta al giorno e infine a 8 mg di doxazosina una volta al giorno. Dose media giornaliera per la terapia di mantenimento: 2-4 mg di doxazosina una volta al giorno. Dose massima giornaliera: 16 mg di doxazosina. Popolazioni speciali Persone anziane e pazienti con compromissione renale: Poiché le caratteristiche farmacocinetiche della doxazosina restano immutate nei pazienti anziani e in quelli con compromissione renale, a questi pazienti si può somministrare la dose usuale. Comunque, il dosaggio deve essere tenuto ai livelli più bassi possibili e gli aumenti devono essere fatti sotto stretto controllo medico. Poiché la doxazosina è fortemente legata alle proteine, non viene rimossa dalla dialisi. Compromissione epatica: Il dosaggio della doxazosina deve essere aggiustato gradualmente con particolare attenzione nei pazienti la cui funzionalità epatica è compromessa. Non sono disponibili esperienze cliniche pratiche su pazienti con gravi disfunzioni epatiche (vedere paragrafo 4.4).

Le compresse di doxazosina possono essere utilizzate come monoterapia o in combinazione con un diuretico tiazidico e agenti beta-bloccanti, quando il trattamento con questi soli non ha dato gli effetti desiderati o adeguati. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia della doxazosina mesilato non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti. Modo di somministrazione Le compresse vanno assunte con una quantità sufficiente d'acqua, alla mattina. La durata della terapia deve essere decisa dal medico.

4.3 Controindicazioni

Doxazosina EG 2 mg 4 mg è controindicata - nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo, ad altri tipi di chinazoline (per es. prazosina, terazosina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6); - in pazienti con storia di ipotensione ortostatica; - in pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante congestione del tratto urinario superiore, infezione cronica del tratto urinario inferiore o calcoli alla vescica; - come monoterapia in pazienti con vescica incontinente o anuria con o senza insufficienza renale progressiva.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Inizio della terapia: In relazione alle proprietà alfa-bloccanti della doxazosina, nella fase iniziale della terapia, i pazienti possono accusare disturbi circolatori con tendenza a brusco decremento della pressione sanguigna in seguito a cambiamenti posturali (ipotensione ortostatica) evidenziata da vertigini e debolezza, o raramente perdita di coscienza (sincope). Per minimizzare il rischio di brusco decremento della pressione sanguigna in seguito a cambiamenti posturali, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo all'inizio della terapia. Poiché la probabilità di tali reazioni è maggiore se la dose iniziale è superiore a quella raccomandata, si consiglia di attenersi scrupolosamente allo schema terapeutico raccomandato. Il paziente deve essere avvertito di evitare situazioni in cui capogiri o debolezza che ricorrono durante l'inizio della terapia con doxazosina possano provocare una lesione. Pazienti in dieta ipo-sodica o trattati con diuretici sembrano più sensibili ai potenziali effetti sulla postura. Pazienti con patologie cardiache acute: A causa della sua azione vasodilatatoria, la doxazosina deve essere usata con cautela nei pazienti con una delle seguenti condizioni cardiache acute: - edema polmonare dovuto a stenosi aortica o mitralica; - insufficienza cardiaca ad alta gittata; - insufficienza ventricolare destra conseguente a embolia polmonare o a effusione pericardica; - insufficienza ventricolare sinistra con ridotta pressione di riempimento. Pazienti con compromissione epatica: Doxazosina deve essere somministrata con particolare cautela nei pazienti con funzione epatic a ridotta. Poiché non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa, l’uso di doxazosina in questi pazienti non è raccomandato. Si raccomanda cautela anche quando la doxazosina è somministrata contemporaneamente a farmaci che possono influenzare il metabolismo epatico (per es. cimetidina). Uso con inibitori della PDE-5: L’uso concomitante di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (come sildenafil, tadalafil e vardenafil) e doxazosina può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti a causa degli effetti vasodilatatori di entrambi i medicinali. Per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica, si raccomanda di iniziare il trattamento con inibitori della fosfodiesterasi-5 solo se il paziente è emodinamicamente stabilizzato con alfa-bloccanti.

Inoltre, si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile di inibitore della PDE -5, rispettando 6 ore di intervallo di tempo dall’assunzione di doxazosina. Pazienti sottoposti a intervento chirurgico di cataratta In alcuni pazienti, in corso di trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina, è stata osservata ‘Intraoperative Floppy Iris Syndrom’ (IFIS, una variante della sindrome della pupilla piccola). Sono stati riportati casi isolati con altri alfa-1 bloccanti e non può essere esclusa la possibilità di un effetto di classe. Dato che l’IFIS può portare ad aumentare complicazioni procedurali durante l’operazione di cataratta, l’oftalmologo ed il team chirurgico devono essere informati, prima dell’operazione chirurgica, sull’uso presente o passato di alfa-1 bloccanti. Priapismo Nell’esperienza post-marketing, sono stati riportati erezioni prolungate e priapismo con alfa-1 bloccanti, compresa la doxazosina. Se il priapismo non viene trattato immediatamente, potrebbe determinare un danno ai tessuti del pene e la perdita permanente della potenza, pertanto il paziente deve rivolgersi immediatamente a un medico. Popolazione pediatrica Non essendo disponibili adeguate esperienze cliniche sui bambini, l'impiego di doxazosina nei bambini non è raccomandato. Doxazosina EG 2 mg 4 mg contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

La somministrazione concomitante di doxazosina con un inibitore PDE-5 (ad es. sildenafil, tadalafil, vardenafil) in alcuni pazienti può causare ipotensione sintomatica (vedere paragrafo 4.4). La maggior parte (98%) della doxazosina plasmatica è legata alle proteine. Dati in vitro su plasma umano indicano che doxazosina non ha alcun effetto sul legame proteico di digossina, warfarin, fenitoina o indometacina. L'esperienza clinica ha dimostrato che la somministrazione di doxazosina nelle formulazioni standard non comporta interazioni con diuretici tiazidici, furosemide, betabloccanti, FANS, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, agenti uricosurici e anticoagulanti. Tuttavia, non sono disponibili dati provenienti da studi di interazione farmacologica. Doxazosina potenzia l'effetto di abbassamento della pressione del sangue prodotto da altri alfa-bloccanti e farmaci antipertensivi. L’effetto antipertensivo può essere aumentato, quando la doxazosina è somministrata contemporaneamente a vasodilatatori e nitrati. Come per gli altri farmaci antipertensivi, gli antireumatici non-steroidei o gli estrogeni, possono ridurre l’effetto antipertensivo della doxazosina. I farmaci simpaticomimetici possono diminuire l’effetto antipertensivo della doxazosina; la doxazosina può ridurre la pressione sanguigna e le reazioni vascolari alla dopamina, efedrina, epinefrina, metaraminolo, metoxamina e fenilefrina. In uno studio in aperto, randomizzato, controllato verso placebo in 22 volontari maschi sani, la somministrazione di una singola dose di 1 mg di doxazosina al giorno 1 di uno schema posologico di 4 giorni di cimetidina orale (400 mg due volte al giorno) ha fatto registrare un aumento del 10% nell’AUC media di doxazosina, e nessun cambiamento statisticamente rilevante nella media del Cmax e dell’emivita di doxazosina. L’aumento del 10% dell’AUC media della doxazosina con cimetidina è registrata con una variabilità intrasoggetto (27%) dell’AUC media per doxazosina con placebo. La doxazosina può aumentare l’attività della renina plasmatica e l’escrezione urinaria dell’acido vanilmandelico. Ciò deve essere considerato nell’interpretazione degli esami di laboratorio.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non essendo disponibili studi adeguati e ben controllati su donne in gravidanza e allattamento, non è stata accertata la sicurezza dell'impiego di doxazosina durante la gravidanza e l'allattamento. Pertanto l'uso di doxazosina in gravidanza è ammesso solo dopo che il medico abbia attentamente valutato i vantaggi previsti rispetto ai rischi potenziali. Sebbene non siano stati osservati effetti teratogeni in esperimenti su animali, una ridotta sopravvivenza fetale è stata osservata negli animali a dosi estremamente elevate. Non è noto se la doxazosina viene escreta nel latte materno umano. Studi su ratti trattati con una singola dose orale di doxazosina radioattiva hanno evidenziato un accumulo nel latte materno con una concentrazione massima di circa 20 volte superiore alla concentrazione nel plasma materno. Pertanto, la doxazosina è controindicata durante l'allattamento. In alternativa, le madri devono interrompere l'allattamento quando il trattamento con doxazosina è necessario.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento dell'ipertensione con doxazosina è necessario un regolare controllo medico. Nell'ambito delle differenti reazioni individuali, la prontezza mentale può risultare ridotta al punto da compromettere la capacità di prendere parte attiva alla circolazione stradale, all'uso di macchinari o al lavoro senza un valido supporto, in particolare nella prima fase della terapia, in caso di aumento della dose, di passaggio ad altri medicamenti o di consumo concomitante di alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati insorgono principalmente per le proprietà farmacologiche della preparazione. La maggior parte degli effetti collaterali sono transitori o sono stati tollerati con la continuazione del trattamento. In questa sezione le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comune (≥1/10): comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni Comune: infezioni del tratto respiratorio, infezioni del tratto urinario Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: diminuzione di eritrociti, leucociti e trombociti Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazione allergica al farmaco Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune: anoressia Non comune: sete, ipokaliemia, gotta, aumento dell’appetito. Raro: ipoglicemia Disturbi psichiatrici Comune: nervosismo Non comune: ansia, insonnia, incubi, agitazione, depressione, perdita di memoria, labilità emotiva Patologie del sistema nervoso Molto comune: capogiri, mal di testa Comune: parestesia, stanchezza, sonnolenza, apatia, capogiri posturali Non comune: tremore, rigidità muscolare, accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope Raro: disturbi cerebrovascolari Non nota: disgeusia Patologie dell’occhio Comune: disturbi dell’accomodamento Non comune: anormale flusso lacrimale, fotofobia Raro: visione offuscata Non nota: IFIS (sindrome intraoperatoria dell’iride a bandiera, una variante della sindrome della pupilla piccola, vedere paragrafo 4.4)

Patologie dell'orecchio e del labirinto Comune: vertigini Non comune: tinnito Patologie cardiache Comune: palpitazioni, tachicardia Non comune: aritmia, angina pectoris, infarto miocardico Molto raro: bradicardia Patologie vascolari Comune: vertigini, ipotensione, ipotensione posturale Non comune: vampate, ischemia periferica Possono verificarsi inizialmente ipotensione posturale e sincope all’inizio del trattamento, soprattutto ad alte dosi, che possono anche ripresentarsi se la terapia viene ripresa dopo un breve intervallo. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: bronchite, congestione nasale, rinite, tosse, dispnea Non comune: epistassi, broncospasmo, faringiti Patologie gastrointestinali Comune: diarrea, dolore addominale, nausea, costipazione, dispepsia, secchezza delle fauci Non comune: vomito, gastroenterite, flatulenza Patologie epatobiliari Non comune: test della funzionalità epatica anormali Raro: ittero, aumento degli enzimi epatici Molto raro: colestasi, epatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: prurito Non comune: alopecia, eruzione cutanea, porpora Molto raro: orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: crampi muscolari, mialgia, mal di schiena Non comune: artralgia, debolezza muscolare, rigonfiamento delle articolazioni Patologie renali e urinarie Comune: incontinenza, cistite, aumento della minzione/poliuria, bisogno frequente di urinare Non comune: disturbi urinari, disuria, ematuria Molto raro: aumento plasmatico di BUN e creatinina, nicturia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune: disturbi nell’eiaculazione (es. eiaculazione retrograda) Non comune: impotenza Molto raro: ginecomastia, priapismo Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: astenia, dolore al torace, sintomi influenzali (es. febbre/brividi), edema (es. edema periferico, del volto, della laringe) Non comune: dolore generale, rossore facciale, pallore Raro: diminuzione della temperatura corporea negli anziani Molto raro: stanchezza, malessere Esami diagnostici Non comune: aumento di peso Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agl

operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio da doxazosina produce di solito ipotensione, che può dare origine a una sincope. Se il sovradosaggio da doxazosina produce ipotensione, il supporto vascolare sarà la cosa più importante. Mettere il paziente in posizione orizzontale, supina, a testa in giù per normalizzare la pressione del sangue e la frequenza del battito cardiaco. In caso di ipotensione grave o shock, somministrare inizialmente espansori della massa plasmatica e in seguito se necessario vasopressori. Tenere sotto controllo anche la funzionalità renale e sostenerla se necessario. Nei singoli casi possono essere adottate altre misure di supporto, se ritenute appropriate. Poiché la doxazosina ha un forte legame con le proteine, non è indicata la dialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antipertensivi. Codice ATC: C02CA04 La doxazosina blocca in modo selettivo e competitivo i recettori alfa-1-adrenergici postsinaptici, producendo così una vasodilatazione periferica. Nei pazienti ipertesi la doxazosina produce una riduzione della pressione del sangue riducendo la resistenza vascolare periferica. Con un'unica dose giornaliera, la risposta della pressione del sangue continua ad essere rilevabile fino a 24 h post-dose. Dopo l'inizio della terapia si osserva una graduale riduzione della pressione e i pazienti possono essere soggetti a una reazione ortostatica. La riduzione massima della pressione del sangue si verifica di solito 2-6 h dopo la dose. Nei pazienti ipertesi la pressione in posizione sia supina che eretta è simile durante la terapia con doxazosina. Durante la terapia con doxazosina a lungo termine non si è notato lo sviluppo di tolleranza all'effetto antipertensivo. Per l'uso continuato sono stati riferiti fenomeni occasionali di tachicardia e di aumento dell'attività reninica nel plasma. In seguito ad un'analisi ad interim di ALLHAT (Antihypertensive and lipid lowering treatment to prevent heart attack trial) il braccio di trattamento con doxazosina confrontato con clortalidone è stato interrotto. Rispetto al gruppo trattato con clortalidone è stata riscontrata un’incidenza significativamente più alta (25%) di eventi cardiovascolari combinati ed in particolare di insufficienza cardiaca congestizia (ICC). Il rischio di ICC era quasi raddoppiato. Sono stati inoltre osservati trends negativi per ictus e per coronaropatia combinata (CHD), vale a dire CHD fatale, infarto miocardico non fatale, procedure di rivascolarizzazione coronarica ed angina ospedalizzata. La mortalità totale non si è differenziata nei due bracci di trattamento con doxazosina e clortalidone.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La doxazosina per via orale è assorbita rapidamente e il picco di concentrazione nel plasma si ha dopo 2 h. L'eliminazione plasmatica è bifasica, con un'emivita di eliminazione terminale di 22 h, che consente la somministrazione una volta al giorno. Biodisponibilità La biodisponibilità assoluta è di quasi il 63%. Il 98,3% della doxazosina in circolo è legato alle proteine del plasma. La doxazosina è estensivamente metabolizzata (O-demetilazione e idrossilazione) e viene eliminata principalmente attraverso le feci (solo il 5% della dose somministrata viene eliminato con le feci come doxazosina immodificata). La 6´-idrossidoxazosina è un potente e selettivo alfa-bloccante e nell’uomo si stima per un 5% di una dose orale. Perciò, la 6´-idrossi-doxazosina contribuisce un poco all’attività antipertensiva della doxazosina. Gli studi su pazienti anziani e pazienti con compromissione della funzionalità renale non hanno rivelato differenze farmacocinetiche significative. Sono limitati i dati disponibili sull'impiego della doxazosina nei pazienti con insufficienza epatica e sugli effetti di farmaci noti per la loro influenza sul metabolismo epatico (per es. cimetidina). In uno studio clinico su 12

pazienti con insufficienza epatica lieve, l'area sotto la curva tempo-concentrazione nel plasma (AUC) era aumentata del 43% e la clearance dopo una singola dose orale era ridotta del 30%. Essendo la doxazosina metabolizzata quasi interamente nel fegato, doxazosina deve essere dosata attentamente nei pazienti con insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici basati sui consueti studi di genotossicità e cancerogenicità non hanno evidenziato rischi particolari nell'uso umano (vedere il paragrafo 4.6). Sebbene gli studi su animali non abbiano fornito prove di un effetto teratogeno, dosi pari a circa 300 volte la massima dose terapeutica raccomandata per l'uso umano sono state associate a una ridotta sopravvivenza fetale negli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, Lattosio anidro, Magnesio stearato, Sodio dodecilsolfato, Carbossimetilamido sodico (tipo A), Silice colloidale anidra.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC e alluminio Confezioni di 10, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 98, 100, 150, 200, 250, 300, 400, 500 o 1000 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Doxazosina EG 2 mg Compresse, 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434011 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434023 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434035 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434047 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 40 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434050 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434062 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 56 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434074 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 98 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434086

Doxazosina EG 2 mg Compresse, 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434098 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 150 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434100 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 200 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434112 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 250 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434124 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 300 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434136 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 400 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434148 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 500 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434151 Doxazosina EG 2 mg Compresse, 1000 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434163 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 10 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434175 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434187 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 28 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434199 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 30 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434201 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 40 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434213 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 50 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434225 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 56 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434237 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 98 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434249 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 100 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434252 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 150 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434264 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 200 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434276 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 250 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434288 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 300 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434290 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 400 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434302 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 500 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434314 Doxazosina EG 4 mg Compresse, 1000 compresse in blister PVC/PVDC/AL AIC n. 034434326

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Aprile 2007 / 9 Agosto 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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