GLIMEPIRIDE AUROBINDO

Glimepiride Aurobindo:  Glimepiride Aurobindo serve per trattare una forma di diabete (diabete mellito di tipo 2) quando la dieta, l’esercizio fisico e la riduzione di peso corporeo da soli non sono sufficienti a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Usato per: diabete

Principio attivo: GLIMEPIRIDE · ATC A10BB12 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"2 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 2,12 € 2,12 € 0,00 € + ticket*
"3 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 3,56 € 3,56 € 0,00 € + ticket*
"4 MG COMPRESSE" 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 3,56 € 3,56 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: GLIMEPIRIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg COMPRESSA
  • 4 mg COMPRESSA
  • 3 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: A10BB12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· GLIMEPIRIDE ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· GLIMEPIRIDE EG - EG S.P.A.
· GLIMEPIRIDE SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· AMARYL - SANOFI S.R.L.
· SOLOSA - LABORATORI GUIDOTTI S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Glimepiride Aurobindo
Come prendere Glimepiride Aurobindo
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Glimepiride Aurobindo
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Glimepiride Aurobindo e a cosa serve

Glimepiride Aurobindo è un medicinale attivo per via orale che abbassa i livelli di zucchero nel sangue. Questo

medicinale appartiene a un gruppo di medicinali che abbassano il livello di zucchero nel sangue chiamati sulfaniluree. Glimepiride Aurobindo agisce aumentando la quantità di insulina rilasciata dal pancreas. L’insulina riduce a sua volta i livelli di zucchero nel sangue.

A cosa serve Glimepiride Aurobindo:  Glimepiride Aurobindo serve per trattare una forma di diabete (diabete mellito di tipo 2) quando la dieta, l’esercizio fisico e la riduzione di peso corporeo da soli non sono sufficienti a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Glimepiride Aurobindo e informi il medico se:  è allergico alla glimepiride o ad altre sulfaniluree (medicinali usati per abbassare il livello di zucchero

nel sangue quali glibenclamide) o alle sulfonamidi (medicinali per le infezioni batteriche quali sulfametossazolo) o uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6);  ha diabete insulino dipendente (diabete mellito di tipo 1);

 ha la chetoacidosi diabetica (una complicanza del diabete in cui il livello di acido nel corpo è aumentato e potrebbe manifestare alcuni dei seguenti segni: fatica, sensazione di malessere (nausea), frequente bisogno di urinare e rigidità dei muscoli);  è in coma diabetico;  soffre di una grave malattia dei reni;  soffre di una grave malattia del fegato. Non prenda questo medicinale se uno di questi casi la riguarda. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista prima di prendere Glimepiride Aurobindo.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Glimepiride Aurobindo se:  si sta riprendendo da un qualsiasi trauma, intervento chirurgico, infezione con febbre, o da altre forme di stress; informi il medico perché potrebbe essere necessario modificare temporaneamente il trattamento;  soffre di una grave malattia del fegato o dei reni.

Se non è sicuro che uno di questi casi la riguarda, consulti il medico o il farmacista prima di prendere Glimepiride Aurobindo.

In pazienti che mancano dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi si può verificare un abbassamento dei livelli di emoglobina e la rottura dei globuli rossi (anemia emolitica).

Le informazioni disponibili sull’uso di Glimepiride Aurobindo in persone con meno di 18 anni di età sono limitate. Pertanto, l’uso in questi pazienti non è raccomandato.

Informazioni importanti sull’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue) del Quando prende Glimepiride Aurobindo, può avere ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue). Legga qui sotto per ulteriori informazioni sull’ipoglicemia, i suoi sintomi ed il suo trattamento.

I seguenti fattori possono aumentare il rischio di ipoglicemia:  non sta mangiando a sufficienza, mangia a orari non regolari, ha saltato o ritardato i pasti, o è in un periodo di digiuno;  ha cambiato la sua dieta;  ha preso più Glimepiride Aurobindo del necessario;

 ha una diminuita funzionalità dei reni;  soffre di una grave malattia del fegato;  soffre di particolari disturbi indotti dagli ormoni (disturbi della tiroide, dell’ipofisi o della corteccia del surrene);

 beve alcolici (in particolare se salta un pasto);  sta assumendo certi altri medicinali (vedere “Altri medicinali e Glimepiride Aurobindo”);  se sta facendo più esercizio fisico e non mangia abbastanza o mangia cibi che contengono meno carboidrati del normale.

I segni dell’ipoglicemia includono:  morsi della fame, mal di testa, nausea, vomito, svogliatezza, sonnolenza, disturbi del sonno, irrequietezza, aggressività, difficoltà di concentrazione, riduzione dello stato di vigilanza e dei tempi di reazione, depressione, confusione, disturbi del linguaggio e della vista, pronuncia indistinta, tremore, paralisi parziale, disturbi sensoriali, capogiro, debolezza;

 si possono verificare anche i seguenti segni: sudorazione, pelle umida, ansia, battito cardiaco accelerato, ipertensione, palpitazioni, dolore improvviso al petto che può irradiarsi nelle aree cirostanti (angina pectoris e aritmie cardiache).

Se i livelli di zucchero continuano a diminuire può soffrire di una notevole confusione (delirio), sviluppare convulsioni, perdita dell’autocontrollo, il respiro può diventare superficiale e il battito del cuore rallentato, e può perdere conoscenza. Il decorso clinico di un livello molto ridotto di zucchero nel sangue può assomigliare a quello di un ictus.

Trattamento dell’ipoglicemia In molti casi i segni di un ridotto livello di zucchero nel sangue scompaiono molto rapidamente quando si consumano alcune forme di zucchero, come zollette di zucchero, succhi di frutta e tè zuccherato. Porti quindi sempre con sé una qualche forma di zucchero (ad es. zollette di zucchero). Si ricordi che i dolcificanti artificiali non sono efficaci. Contatti il medico o vada in ospedale se l’aver preso lo zucchero non

la aiuta o se i sintomi si ripresentano.

Esami di laboratorio Deve controllare regolarmente il suo livello di zucchero nel sangue o nelle urine. Il medico può inoltre prescriverle degli esami del sangue per controllare i livelli di cellule del sangue e il funzionamento del fegato.

Bambini e adolesce nti L’uso di Glimepiride Aurobindo nei bambini di età inferiore a 18 anni non è raccomandato.

Altri medicinali e Glimepiride Aurobindo

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il medico potrebbe voler cambiare la sua dose di Glimepiride Aurobindo se sta prendendo altri medicinali che possono diminuire o aumentare gli effetti di Glimepiride Aurobindo sui livelli di zucchero nel sangue.

I seguenti medicinali possono aumentare l’effetto di riduzione dei livelli di zucchero nel sangue di Glimepiride Aurobindo. Questo può portare ad un rischio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue):  altri medicinali utilizzati per trattare il diabete mellito (quali insulina o metformina);  medicinali utilizzati per trattare il dolore e l’infiammazione (fenilbutazone, azopropazone, ossifenbutazone, farmaci simili all’aspirina);  medicinali utilizzati per trattare le infezioni urinarie (come alcune sulfonamidi a lunga durata d’azione);  medicinali utilizzati per trattare le infezioni causate da batteri e da funghi (tetracicline, cloramfenicolo, fluconazolo, miconazolo, chinoloni, claritromicina);  medicinali utilizzati per inibire la coagulazione del sangue (derivati cumarinici come il warfarin);

 medicinali utilizzati per favorire la crescita dei muscoli (anabolizzanti);  medicinali utilizzati per la terapia ormonale sostitutiva nell’uomo;  medicinali per trattare la depressione (fluoxetina, MAO-inibitori);  medicinali che riducono i livelli elevati di colesterolo (fibrati);

 medicinali che riducono la pressione alta del sangue (ACE inibitori);  medicinali chiamati agenti antiaritmici usati per controllare i battiti anomali del cuore (disopiramide);  medicinali per trattare la gotta (allopurinolo, probenecid, sulfinpirazone);  medicinali per trattare il cancro (ciclofosfamide, ifosfamide, trofosfamide);  medicinali utilizzati per ridurre il peso (fenfluramina);

 medicinali per aumentare la circolazione quando somministrati in infusione endovenosa ad alte dosi (pentossifillina);  medicinali per trattare le allergie del naso, come l’allergia da fieno (tritoqualina);  medicinali detti simpaticolitici usati per trattare la pressione alta del sangue, lo scompenso cardiaco o i

sintomi della prostata.

I seguenti medicinali possono diminuire gli effetti di abbassamento del livello di zucchero nel sangue di Glimepiride Aurobindo. Questo può portare ad un rischio di iperglicemia (alti livelli di zucchero nel sangue):

 medicinali che contengono ormoni sessuali femminili (estrogeni, progestinici);  medicinali usati per aiutare la produzione di urina (diuretici tiazidici);  medicinali usati per stimolare la tiroide (quali levotiroxina);  medicinali usati per trattare le allergie e l’infiammazione (glucocorticoidi);  medicinali usati per trattare gravi disordini mentali (clorpromazina e altri derivati della fenotiazina);  medicinali usati per aumentare i battiti del cuore, per trattare l’asma o la congestione nasale, la tosse e il raffreddore, utilizzati per ridurre il peso, o utilizzati in emergenze con pericolo di vita (adrenalina e simpaticomimetici);  medicinali usati per trattare il colesterolo alto (acido nicotinico);

 medicinali usati per trattare la costipazione se usati a lungo (lassativi);  medicinali usati per trattare le convulsioni (fenitoina);  medicinali usati per trattare il nervosismo e i disturbi del sonno (barbiturici);  medicinali usati per trattare l’aumento della pressione dell’occhio (acetazolamide);  medicinali usati per trattare la pressione alta o bassi livelli di zucchero nel sangue (diazossido);

 medicinali usati per trattare le infezioni e la tubercolosi (rifampicina);  medicinali usati per trattare livelli molto bassi di zucchero nel sangue (glucagone).

I seguenti medicinali possono aumentare o diminuire gli effetti di abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue di Glimepiride Aurobindo:

 medicinali usati per trattare le ulcere dello stomaco (detti anti-H2);  medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue o lo scompenso cardiaco quali beta-bloccanti, clonidina, guanitidina e reserpina. Questi possono anche mascherare i sintomi dell’ipoglicemia, quindi è richiesta particolare attenzione quando si prendono questi medicinali.

Glimepiride Aurobindo può aumentare o diminuire gli effetti dei seguenti medicinali:  medicinali utilizzati per inibire la coagulazione del sangue (derivati cumarinici come il warfarin).

Colesevelam, un medicinale usato per ridurre il colesterolo, ha un effetto sull’assorbimento di Glimepiride Aurobindo. Per evitare questo effetto, si raccomanda di prendere Glimepiride Aurobindo almeno 4 ore prima di colesevelam.

Glimepiride Aurobindo con cibi, bevande e alcol L’assunzione di alcol può aumentare o diminuire gli effetti di abbassamento del livello di zucchero nel sangue

di Glimepiride Aurobindo in modo imprevedibile.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza

Glimepiride Aurobindo non deve essere preso durante la gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Allattamento Glimepiride Aurobindo può passare nel latte materno. Glimepiride Aurobindo non deve essere preso se sta

allattando al seno.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

La sua capacità di concentrazione o di reazione può risultare ridotta se i suoi livelli di zucchero nel sangue sono ridotti (ipoglicemia) o aumentati (iperglicemia), o se sviluppa problemi alla vista come conseguenza a tali condizioni. Tenga presente che potrebbe rappresentare un rischio sia per se stesso che per gli altri (per es.

guidando veicoli o usando macchinari). Chieda al medico se può guidare la macchina nel caso in cui:  ha frequenti attacchi di ipoglicemia,  ha pochi o nessun segnale premonitore dell’ipoglicemia.

Glimepiride Aurobindo contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Come prendere questo medicinale  Prenda questo medicinale per bocca, subito prima o durante il primo pasto principale della giornata (di solito la colazione). Se non fa colazione deve prendere il medicinale all’orario previsto che le ha prescritto il medico. È importante non saltare alcun pasto quando si prende Glimepiride Aurobindo.  Deglutisca le compresse con almeno mezzo bicchiere di acqua. Non frantumi o mastichi le

compresse.

Ogni compressa può essere divisa in dosi uguali.

Quanto medicinale prendere La dose di Glimepiride Aurobindo dipende dalle sue necessità, condizione e risultati degli esami degli zuccheri nel sangue e nelle urine ed è stabilita dal medico. Non prenda più compresse di quelle prescritte dal medico.  La dose iniziale raccomandata di Glimepiride Aurobindo è di una compressa da 1 mg una volta al giorno.

 La dose massima raccomandata è di 6 mg di Glimepiride Aurobindo al giorno. del  Se necessario, il medico può aumentare la dose dopo ogni 1-2 settimane di trattamento.

 Può essere iniziata una terapia di combinazione glimepiride e metformina o glimepiride e insulina. In questo caso il medico stabilirà la dose appropriata di glimepiride, metformina o insulina specifica per lei.  Se il suo peso cambia o modifica il suo stile di vita, o è in una situazione di stress, può essere necessaria una modifica delle dosi di Glimepiride Aurobindo, quindi informi il medico.  Se ritiene che gli effetti del medicinale siano troppo deboli o troppo forti non modifichi la dose da solo, ma si rivolga al medico.

Se prende più Glimepiride Aurobindo di quanto deve Se le capita di aver preso una quantità eccessiva di Glimepiride Aurobindo o ne ha presa una dose in più c’è il rischio che si verifichi l’ipoglicemia (per i segni di ipoglicemia vedere il paragrafo 2 – Avvertenze e precauzioni) e quindi deve assumere subito una quantità sufficiente di zucchero (ad es. una piccola barretta di

zollette di zucchero, succo di frutta o tè zuccherato) e informare immediatamente il medico. Se sta trattando un’ipoglicemia dovuta all’assunzione accidentale nei bambini, la quantità di zucchero somministrato deve essere controllata attentamente per evitare di produrre una pericolosa iperglicemia. Alle persone in stato di incoscienza non devono essere somministrati cibo o bevande.

Dato che lo stato di ipoglicemia può durare per un certo periodo di tempo è molto importante che il paziente sia attentamente monitorato fino a quando non sussiste più alcun pericolo. Potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale, anche come misura precauzionale. Mostri al medico la scatola o le compresse rimanenti, in modo che il medico veda che cosa è stato preso.

I casi gravi di ipoglicemia con perdita di conoscenza e grave insufficienza neurologica sono delle emergenze mediche che richiedono un trattamento medico immediato e il ricovero in ospedale. Si deve assicurare che ci sia sempre una persona informata che possa chiamare il medico in caso di emergenza.

Se dimentica di prendere Glimepiride Aurobindo Se ha dimenticato di prendere una dose, non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Glimepiride Aurobindo Se interrompe o smette il trattamento deve sapere che non otterrà l’effetto di diminuzione del livello di zucchero nel sangue desiderato e che la malattia peggiorerà nuovamente. Continui a prendere Glimepiride Aurobindo finché il medico non le dirà di smettere.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Informi immediatamente il medico se si verifica qualunque dei seguenti sintomi:  reazioni allergiche (inclusa infiammazione dei vasi del sangue, spesso con eruzione cutanea) che può diventare una reazione grave con difficoltà di respirazione, calo della pressione del sangue e a volte

progredire fino a shock;  funzionamento anormale del fegato inclusi ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero), problemi con il flusso della bile (colestasi), infiammazione del fegato (epatite) o insufficienza epatica;  allergia (ipersensibilità) della pelle come prurito, eruzione cutanea, orticaria e aumentato della sensibilità al sole. Alcune reazioni allergiche lievi possono diventare reazioni gravi;  grave ipoglicemia con perdita di conoscenza, convulsioni o coma. Alcuni pazienti hanno avuto i seguenti eventi avversi mentre prendevano Glimepiride Aurobindo:

Effetti indesiderati rari (possono riguardare fino a 1 paziente su 1.000)  livello di zucchero nel sangue più basso della norma (ipoglicemia) (vedre paragrafo 2 – Avvertenze e precauzioni);  diminuzione del numero di cellule del sangue:  piastrine (che aumenta il rischio di sanguinamenti o lividi),  globuli bianchi (che aumenta il rischio di infezioni),

 globuli rossi (che può rendere la pelle pallida e causare debolezza e mancanza di fiato). Questi problemi generalmente migliorano dopo aver smesso di prendere Glimepiride Aurobindo;  aumento di peso;  perdita di capelli;

 senso del gusto alterato.

Effetti indesiderati molto rari (possono riguardare fino a 1 paziente su 10.000)  reazioni allergiche (inclusa infiammazione dei vasi del sangue, spesso con eruzione cutanea) che può diventare una reazione grave con difficoltà di respirazione, calo della pressione del sangue e a volte

progredire fino a shock. Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, informi immediatamente il medico;  funzionamento anormale del fegato inclusi ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero), problemi con il flusso della bile (colestasi), infiammazione del fegato (epatite) o insufficienza epatica. Se si verifica

uno di questi sintomi, informi immediatamente il medico;  nausea o vomito, diarrea, senso di pienezza o gonfiore, e dolore addominale;  diminuzione dei livelli di sodio nel sangue (evidenziata dagli esami del sangue).

Effetti indesiderati non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  allergia (ipersensibilità) della pelle come prurito, eruzione cutanea, orticaria e aumentato della sensibilità al sole. Alcune reazioni allergiche lievi possono diventare reazioni gravi con problemi a deglutire o respirare, gonfiore delle labbra, della gola o della lingua. Pertanto in caso si verifichi uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, informi immediatamente il medico;  si possono verificare reazioni allergiche con le sulfaniluree, le sulfonamidi o medicinali correlati;  all’inizio del trattamento con Glimepiride Aurobindo si possono verificare problemi alla vista. Questo è dovuto al cambiamento del livello di zucchero nel sangue, e dovrebbe migliorare in breve tempo;  aumento degli enzimi del fegato;

 grave sanguinamento insolito o lividi sotto la pelle.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di

segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta, sulla scatola e sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non usi Glimepiride Aurobindo se nota segni visibili di deterioramento. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Glimepiride Aurobindo Il principio attivo è la glimepiride. Ogni compressa contiene 2 mg/3 mg/4 mg di glimepiride.

 Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, povidone (K 25), sodio

amido glicolato, magnesio stearato.

 Inoltre, le compresse contengono agenti coloranti:
- le compresse da 3 mg contengono ferro ossido giallo (E172)
- le compresse da 4 mg contengono indigotina lacca d’alluminio (E132)

Descrizione dell’aspetto di Glimepiride Aurobindo e contenuto della confezione Compressa.

Glimepiride Aurobindo 2 mg compresse:

Compresse da bianche a quasi bianche, piatte, oblunghe, non rivestite con i lati dentellati a doppia linea d’incisione, con impresso “Y” e “32” ai lati della linea d’incisione su un lato, e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Glimepiride Aurobindo 3 mg compresse: Compresse di colore giallo chiaro, piatte, oblunghe, non rivestite con i lati dentellati con doppia linea d’incisione, con impresso “Y” e “33” ai lati della linea d’incisione su un lato, e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Glimepiride Aurobindo 4 mg compresse: Compresse di colore da celeste a blu, piatte, oblunghe, non rivestite con i lati dentellati con doppia linea d’incisione, con impresso “Y” e “34” ai lati della linea d’incisione su un lato, e lisce sull’altro lato. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Glimepiride Aurobindo compresse è disponibile in confezioni in blister e in flacone in HDPE con chiusura in polipropilene.

Confezioni: Confezioni in blister: 15, 30, 50, 60, 90 e 120 compresse.

Confezione in flacone in HDPE: 500 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. via San Giuseppe, 102 21047 - Saronno (VA)

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia BBG 3000 Malta Milpharm Limited Ares Block, Odyssey Business Park, West End Road, Ruislip HA4 6QD Regno Unito

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Repubblica Ceca: Glimepirid Aurovitas

Italia: Glimepiride Aurobindo Paesi Bassi: Glimepiride Aurobindo 1 mg/2 mg /3 mg /4 mg, tabletten Polonia: Glimepiride Aurovitas Portogallo: Glimepirida Aurovitas Spagna: GLIMEPIRIDA AUROVITAS 2 mg/ 4 mg comprimidos EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel.

Domande frequenti su GLIMEPIRIDE AUROBINDO

Come si usa GLIMEPIRIDE AUROBINDO?

GLIMEPIRIDE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

GLIMEPIRIDE AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, GLIMEPIRIDE AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di GLIMEPIRIDE AUROBINDO?

Il principio attivo di GLIMEPIRIDE AUROBINDO è GLIMEPIRIDE.

Quali sono gli equivalenti di GLIMEPIRIDE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: GLIMEPIRIDE ACCORD HEALTHCARE, GLIMEPIRIDE EG, GLIMEPIRIDE SANDOZ GMBH, AMARYL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce GLIMEPIRIDE AUROBINDO?

GLIMEPIRIDE AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando GLIMEPIRIDE AUROBINDO è autorizzato in Italia?

GLIMEPIRIDE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-11-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Glimepiride Aurobindo 2 mg compresse Glimepiride Aurobindo 3 mg compresse Glimepiride Aurobindo 4 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 2 mg di glimepiride. Ogni compressa contiene 3 mg di glimepiride. Ogni compressa contiene 4 mg di glimepiride. Eccipienti con effetti noti: le compresse da 2 mg, 3 mg e 4 mg contengono rispettivamente 157,50 mg, 156,45 mg e 155,35 mg di lattosio monoidrato per compressa. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Glimepiride Aurobindo 2 mg compresse: Compresse da bianche a quasi bianche, piatte, oblunghe, non rivestite con i lati dentellati con doppia linea d’incisione, con impresso “Y” e “32” ai lati della linea d’incisione su un lato, e lisce sull’altro lato. La dimensione è 10 mm x 5 mm. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Glimepiride Aurobindo 3 mg compresse: Compresse di colore giallo chiaro, piatte, oblunghe, non rivestite con i lati dentellati con doppia linea d’incisione, con impresso “Y” e “33” ai lati della linea d’incisione su un lato, e lisce sull’altro lato. La dimensione è 10 mm x 5 mm. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Glimepiride Aurobindo 4 mg compresse: Compresse di colore da celeste a blu, piatte, oblunghe, non rivestite con i lati dentellati con doppia linea d’incisione, con impresso “Y” e “34” ai lati della linea d’incisione su un lato, e lisce sull’altro lato. La dimensione è 10 mm x 5 mm. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Glimepiride Aurobindo è indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, quando la dieta, l’esercizio fisico e la riduzione di peso corporeo da soli non sono sufficienti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Per somministrazione orale.

Alla base di un trattamento ottimale del diabete ci deve essere una dieta controllata, un regolare esercizio fisico, oltre al controllo di routine del sangue e dell’urina. Le compresse o l’insulina non possono compensare il mancato rispetto della dieta da parte del paziente. Posologia La dose viene determinata in base ai valori di glucosio nel sangue e nelle urine. La dose iniziale è di 1 mg di glimepiride al giorno. Se il controllo raggiunto è soddisfacente questa posologia può essere adottata come terapia di mantenimento. Per i differenti regimi posologici sono disponibili appropriati dosaggi. Se il controllo non è soddisfacente la dose deve essere aumentata sulla base del controllo glicemico, in modo graduale con un intervallo per ogni aumento di circa 1-2 settimane, fino a 2, 3 o 4 mg di glimepiride al giorno. Una dose superiore a 4 mg al giorno di glimepiride porta a risultati terapeutici migliori solo in casi eccezionali. La dose massima raccomandata di glimepiride è di 6 mg al giorno. Nei pazienti non adeguatamente controllati con la dose massima giornaliera di metformina, può essere iniziata una terapia concomitante con glimepiride. Mentre si mantiene costante la dose di metformina, si inizia la terapia con glimepiride con una dose bassa e la dose viene quindi titolata secondo il livello desiderato di controllo metabolico. La terapia in associazione deve essere iniziata sotto l’attento controllo medico. In pazienti non adeguatamente controllati con il massimo della dose giornaliera di Glimepiride Aurobindo, può essere iniziata, se necessario, una terapia insulinica concomitante. Mentre si mantiene la dose di glimepiride, si inizia il trattamento con insulina con una dose bassa e la dose viene titolata secondo il livello desiderato di controllo metabolico. La terapia in associazione deve essere iniziata sotto l’attento controllo medico. Se in un paziente si verifica una reazione ipoglicemica con la dose di 1 mg di glimepiride al giorno, significa che tale paziente può essere controllato con la sola dieta. Nel corso del trattamento la richiesta di glimepiride può diminuire, dato che il miglioramento nel controllo del diabete è associato ad un’aumentata sensibilità all’insulina. Per evitare la comparsa di ipoglicemia si devono pertanto valutare una tempestiva riduzione della posologia o una sospensione della terapia. Una modifica della posologia può rendersi necessaria anche in caso di modificazione di peso del paziente, di un cambiamento nello stile di vita, o nel caso in cui altri fattori incrementino il rischio di ipoglicemia o iperglicemia. Passaggio da altri antidiabetici orali a Glimepiride Aurobindo Generalmente si può effettuare il passaggio da altri antidiabetici orali a Glimepiride Aurobindo. Per il passaggio a Glimepiride Aurobindo devono essere considerate l’efficacia e l’emivita del precedente medicinale. In alcuni casi, specialmente con gli antidiabetici con lunga emivita (per es. clorpropamide), è consigliabile un periodo di interruzione di alcuni giorni al fine di minimizzare il rischio di reazioni ipoglicemiche dovute ad un effetto additivo. La dose iniziale raccomandata è di 1 mg di glimepiride al giorno. In base alla risposta terapeutica, la dose di glimepiride può essere incrementata gradualmente così come indicato in precedenza. Passaggio dall’uso di insulina a Glimepiride Aurobind

In casi eccezionali, in pazienti affetti da diabete di tipo 2 controllati con insulina, può essere indicato il passaggio a Glimepiride Aurobindo. Il passaggio deve avvenire sotto stretto controllo medico. Popolazioni speciali Pazienti con compromissione renale o epatica: Vedere paragrafo 4.3. Popolazione pediatrica: Non ci sono dati disponibili sull’uso di glimepiride in pazienti al di sotto di 8 anni di età. Per bambini dagli 8 ai 17 anni di età, sono disponibili dati limitati su glimepiride in monoterapia (vedere paragrafi 5.1 e 5.2). I dati di sicurezza ed efficacia disponibili nella popolazione pediatrica sono insufficienti e pertanto questo uso non è raccomandato. Metodo di somministrazione Normalmente è sufficiente una dose unica giornaliera di glimepiride. Si raccomanda che questa dose venga assunta poco prima o durante una ricca prima colazione, o altrimenti, subito prima o durante il primo pasto principale. Nel caso in cui ci si dimentichi di assumere una dose, non si deve correggere la dimenticanza aumentanto la dose successiva. Le compresse vanno ingerite con un po’ di liquido senza essere masticate.

4.3 Controindicazioni

Glimepiride è controindicata nei pazienti con le seguenti condizioni:  ipersensibilità alla glimepiride, altre sulfaniluree o sulfonamidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  diabete mellito di tipo I;  coma diabetico;  chetoacidosi;  gravi patologie della funzionalità renale o epatica. È richiesta una sostituzione con insulina in caso di gravi patologie della funzionalità renale o epatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Glimepiride Aurobindo deve essere assunto poco prima o durante un pasto. Quando i pasti vengono assunti ad orari irregolari o addirittura vengono del tutto saltati, il trattamento con Glimepiride Aurobindo può determinare ipoglicemia. I possibili sintomi di ipoglicemia comprendono: cefalea, fame vorace, nausea, vomito, stanchezza, sonnolenza, disturbi del sonno, irrequietezza, aggressività, difficoltà di concentrazione, alterazione dello stato di vigilanza e del tempo di reazione, depressione, confusione, disturbi della parola e della vista, afasia, tremore, paresi, disturbi sensoriali, capogiro, abbandono, perdita dell'autocontrollo, delirio, convulsioni cerebrali, sonnolenza e perdita di coscienza fino ed incluso il coma, respirazione superficiale e bradicardia. Inoltre possono presentarsi segni della contro-regolazione adrenergica quali sudorazione, pelle umida, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris ed aritmie cardiache. Il quadro clinico di un grave attacco ipoglicemico può assomigliare a quello di un ictus. I sintomi quasi sempre possono essere rapidamente controllati con l’assunzione immediata di carboidrati (zucchero). I dolcificanti artificiali sono inefficaci. Dall’esperienza con altre sulfaniluree è noto che, nonostante l’iniziale successo delle contromisure, l’ipoglicemia può ricomparire.

Un’ipoglicemia grave o prolungata, controllata solo temporaneamente dalla somministrazione delle consuete quantità di zucchero, richiede un trattamento medico immediato e, occasionalmente, l’ospedalizzazione. I fattori che favoriscono l'ipoglicemia includono: - non disponibilità o (più comunemente nei pazienti più anziani) incapacità del paziente a cooperare, - malnutrizione, irregolarità nell’orario dei pasti o pasti omessi o periodi di digiuno, - modifica della dieta, - squilibrio tra attività fisica e assunzione di carboidrati, - consumo di alcolici, in particolare se contemporaneo al mancato consumo del pasto, - compromissione della funzione renale, - grave disfunzione epatica, - sovradosaggio di Glimepiride Aurobindo, - alcune patologie del sistema endocrino non compensate che influiscono sul metabolismo dei carboidrati o sulla contro-regolazione di un’ipoglicemia (come ad esempio in alcuni disturbi della funzionalità tiroidea e dell’ipofisi anteriore o in caso di insufficienza adrenocorticale), - contemporanea somministrazione di alcuni altri medicinali (vedere paragrafo 4.5). Il trattamento con Glimepiride Aurobindo richiede controlli regolari dei livelli di glucosio ematico e urinario. Inoltre si raccomanda la determinazione della percentuale di emoglobina glicosilata. Durante il trattamento con Glimepiride Aurobindo si richiede un controllo regolare dei valori ematici (specialmente dei leucociti e dei trombociti) ed epatici. In situazioni di stress (quali ad esempio traumi, operazioni chirurgiche, infezioni con febbre, ecc.) può essere indicato il passaggio temporaneo all’insulina. Non esistono sufficienti esperienze relative all’uso di glimepiride in pazienti con grave compromissione epatica o in pazienti in dialisi. Nei pazienti con grave compromissione della funzione epatica o renale è indicato il passaggio all’insulina. Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficit di G6PD può portare ad anemia emolitica. Dal momento che la glimepiride appartiene alla classe delle sulfaniluree, si deve prestare cautela in pazienti con deficit di G6PD e deve essere considerata un’alternativa che non sia una sulfanilurea. Glimepiride Aurobindo contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Se glimepiride viene assunta contemporaneamente ad alcuni medicinali, possono verificarsi sia aumenti che diminuzioni indesiderate dell’azione ipoglicemizzante di glimepiride. Per questo motivo, altri medicinali devono essere assunti solo dopo aver avvertito il medico (o dietro sua prescrizione). Glimepiride è metabolizzata dal citocromo P450 2C9 (CYP2C9). È noto che il suo metabolismo è influenzato dalla somministrazione concomitante di induttori del CYP2C9 (ad es. rifampicina) o di inibitori (ad es. fluconazolo). I risultati di uno studio di interazioni in vivo riportato in letteratura, hanno mostrato che l’AUC della glimepiride è quasi raddoppiata in presenza di fluconazolo, uno dei più potenti inibitori del CYP2C9. Sulla base dell’esperienza maturata con glimepiride e con altre sulfaniluree, devono essere menzionate le interazioni di seguito riportate.

Un potenziamento dell’effetto ipoglicemizzante e, pertanto, in alcuni casi reazioni ipoglicemiche possono manifestarsi con l’assunzione di uno dei seguenti medicinali, per esempio: - fenilbutazone, azapropazone e ossifenbutazone, - insuline e altri antidiabetici orali, come metformina, - salicilati e acido para-amino-salicilico, - steroidi anabolizzanti e ormoni sessuali maschili, - cloramfenicolo, alcune sulfonamidi ad azione protratta, tetracicline, antibiotici chinolonici e claritromicina, - anticoagulanti cumarinici, - fenfluramina, - disopiramide, - fibrati, - ACE-inibitori, - fluoxetina, MAO-inibitori, - allopurinolo, probenecid, sulfinpirazone, - simpaticolitici, - ciclofosfamide, trofosfamide e ifosfamidi, - miconazolo, fluconazolo, - pentossifillina (alte dosi parenterali), - tritoqualina. Una diminuzione dell’azione ipoglicemizzante e conseguente aumento della glicemia possono verificarsi con l’assunzione di uno dei seguenti prodotti medicinali, per esempio: - estrogeni e progestinici, - saluretici, diuretici tiazidici, - agenti stimolanti la tiroide, glucocorticoidi, - derivati fenotiazinici, clorpromazina, - adrenalina e simpaticomimetici, - acido nicotinico (a dosi elevate) e derivati dell’acido nicotinico, - lassativi (dopo un uso protratto), - fenitoina, diazossido, - glucagone, barbiturici e rifampicina, - acetazolamide. Gli H2 antagonisti, i beta-bloccanti, la clonidina e la reserpina possono indurre sia un aumento che una diminuzione dell’effetto ipoglicemizzante. Sotto l’influenza di medicinali simpaticolitici quali i beta-bloccanti, la clonidina, la guanetidina e la reserpina, gli effetti di una contro-regolazione adrenergica dell’ipoglicemia possono essere ridotti o assenti. L’assunzione di alcol può potenziare o ridurre l’azione ipoglicemizzante della glimepiride in modo non prevedibile. La glimepiride potrebbe sia potenziare che ridurre gli effetti dei derivati cumarinici. Colesevelam si lega alla glimepiride e riduce l’assorbimento di glimepiride dal tratto gastrointestinale. Non si sono osservate interazioni quando glimepiride è stata assunta almeno 4 ore prima di colesevelam. Pertanto, si deve somministrare glimepiride almeno 4 ore prima di colesevelam.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

Rischio correlato al diabete Durante la gravidanza concentrazioni di glucosio ematico fuori della norma sono associate ad una maggiore incidenza di anomalie congenite e mortalità perinatale. Pertanto la glicemia deve essere strettamente monitorata durante la gravidanza per evitare il rischio di teratogenesi. In tali circostanze è richiesto l’uso di insulina. Le pazienti che intendono avere una gravidanza devono informarne il proprio medico. Rischio correlato a glimepiride Non vi sono dati sufficienti derivanti dall’uso di glimepiride nelle donne in gravidanza. Studi condotti nell’animale hanno dimostrato tossicità riproduttiva probabilmente correlata all’azione farmacologica (ipoglicemia) della glimepiride (vedere paragrafo 5.3). Pertanto, glimepiride non deve essere utilizzata durante l’intero periodo della gravidanza. Se la paziente in terapia con glimepiride intende iniziare una gravidanza o nel caso in cui venga accertata una gravidanza, il trattamento deve essere cambiato appena possibile con una terapia insulinica. Allattamento Non è noto se avvenga escrezione nel latte materno. La glimepiride è escreta nel latte di ratto. Poiché altre sulfaniluree passano nel latte materno e poichè vi è il rischio di ipoglicemia nei lattanti, l’allattamento è sconsigliato durante la terapia con glimepiride. Fertilità Non sono disponibili dati sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. La capacità del paziente di concentrarsi e di reagire può essere compromessa come conseguenza di ipoglicemia o iperglicemia o, per esempio, a causa dell’alterazione della visione. Questo può costituire un rischio in situazioni durante le quali tali capacità sono di particolare importanza (ad es. guidare veicoli o usare macchinari). I pazienti devono essere avvisati di prendere precauzioni per evitare l’ipoglicemia durante la guida. Ciò è particolarmente importante in quei pazienti che una hanno riduzione o assenza di sintomi premonitori di ipoglicemia oppure soggetti a frequenti episodi di ipoglicemia. In queste circostanze occorre considerare se sia consigliabile guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti reazioni avverse provenienti dagli studi clinici basati sull’esperienza con glimepiride e altre sulfaniluree, sono elencate sotto per sistema di organo e in base all’incidenza decrescente (molto comune: 1/10; comune: 1/100, <1/10; non comune: 1/1.000, <1/100; raro: 1/10.000, <1/1.000; molto raro: <1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, leucopenia, granulocitopenia, agranulocitosi, eritropenia, anemia emolitica e pancitopenia, che sono generalmente reversibili alla sospensione della terapia. Non nota: trombocitopenia grave con conta piastrinica inferiore a 10.000/μl e porpora trombocitopenica. Disturbi del sistema immunitari

Molto raro: vasculite leucocitoclastica, lievi reazioni di ipersensibilità che possono evolvere in reazioni gravi con dispnea, caduta della pressione arteriosa e qualche volta shock. Non nota: è possibile una allergia crociata con sulfaniluree, sulfonamidi o sostanze correlate. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: ipoglicemia. Queste reazioni ipoglicemiche avvengono per lo più immediatamente, possono essere gravi e non sono sempre facili da correggere. L’insorgenza di queste reazioni dipende, come per altre terapie ipoglicemizzanti, da fattori individuali come le abitudini dietetiche e dalla dose (vedere anche il paragrafo 4.4). Patologie dell’occhio Non nota: disturbi visivi, transitori, possono verificarsi in particolare all’inizio del trattamento e sono causati dalle variazioni della glicemia. Patologie gastrointestinali Molto raro: nausea, vomito, diarrea, distensione addominale, disturbi addominali e dolore addominale che raramente conducono all’interruzione del trattamento. Raro: disgeusia. Patologie epatobiliari Non nota: aumento degli enzimi epatici. Molto raro: funzionalità epatica anomala (ad es. con colestasi ed ittero), epatite ed insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità cutanea come prurito, rash, orticaria e fotosensibilizzazione. Raro: alopecia. Esami diagnostici Molto raro: riduzione del sodio nel sangue. Raro: aumento di peso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Dopo l’ingestione di dosi eccessive può verificarsi uno stato di ipoglicemia che può durare da 12 a 72 ore e che può ricomparire dopo un iniziale recupero. I sintomi possono non presentarsi fino a 24 ore dopo l’assunzione del medicinale. In generale si raccomanda l’osservazione in ospedale. Possono verificarsi nausea, vomito e dolore epigastrico. L’ipoglicemia può essere accompagnata generalmente da una sintomatologia neurologica come irrequietezza, tremori, disturbi della vista, problemi di coordinazione, sonnolenza, coma e convulsioni. Trattament

Il trattamento consiste anzitutto nel prevenire l’assorbimento mediante l’induzione del vomito e quindi facendo bere acqua o limonata con aggiunta di carbone attivo (adsorbente) e di sodio solfato (lassativo). Nel caso sia stata ingerita una elevata quantità di medicinale, è indicata la lavanda gastrica seguita da somministrazione di carbone attivo e sodio solfato. Nel caso di (grave) sovradosaggio è indicato il ricovero in un reparto di terapia intensiva. Iniziare al più presto la somministrazione di glucosio, se necessario con 50 ml di una soluzione al 50% per via endovenosa in bolo seguita da una infusione di una soluzione al 10% tenendo sotto stretto controllo la glicemia. L’ulteriore trattamento deve essere sintomatico. In particolare nel trattare casi di ipoglicemia da accidentale assunzione di Glimepiride Aurobindo da parte di lattanti e di bambini piccoli, la dose di glucosio somministrata deve essere controllata attentamente per evitare la possibilità di causare un’iperglicemia pericolosa. La glicemia deve essere strettamente monitorata.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ipoglicemizzanti, escluse le insuline: Sulfonamidi, derivati dell'urea. Codice ATC: A10BB12. La glimepiride è una sostanza ipoglicemizzante attiva per via orale appartenente al gruppo delle sulfaniluree. Può essere impiegata nel diabete mellito non insulino-dipendente. La glimepiride agisce principalmente stimolando la secrezione di insulina da parte delle cellule beta pancreatiche. Come per le altre sulfaniluree questo effetto è il risultato di un’aumentata risposta delle cellule pancreatiche beta allo stimolo fisiologico del glucosio. Inoltre, la glimepiride sembra possedere un pronunciato effetto extrapancreatico ipotizzato anche per altre sulfaniluree. Secrezione di insulina Le sulfaniluree regolano la secrezione di insulina bloccando il canale del potassio sensibile all’ATP situato nelle membrane delle cellule beta. La chiusura del canale del potassio induce una depolarizzazione della cellula beta con il risultato, in seguito all’apertura dei canali del calcio, di un maggiore afflusso di calcio nella cellula. Questo determina il rilascio di insulina per esocitosi. La glimepiride si lega, con un alto tasso di scambio, ad una proteina della membrana delle cellule beta associata al canale del potassio sensibile all’ATP ma in un sito di legame diverso da quello usuale per le sulfaniluree. Attività extrapancreatica Gli effetti extrapancreatici sono, ad esempio, un aumento della sensibilità dei tessuti periferici all’insulina ed una riduzione di assorbimento dell’insulina da parte del fegato. L’assorbimento di glucosio dal sangue da parte delle cellule muscolari periferiche e del tessuto adiposo avviene per mezzo di proteine specifiche per il trasporto situate sulle membrane cellulari. Il trasporto di glucosio in questi tessuti rappresenta il fattore limitante nell’utilizzo del glucosio stesso. La glimepiride aumenta molto rapidamente il numero delle molecole attive nel trasporto del glucosio nella membrana delle cellule muscolari e del tessuto adiposo, con conseguente captazione stimolata di glucosio. La glimepiride aumenta l’attività della fosfolipasi C specifica per il glicosil-fosfatidil-inositolo che può essere correlata alla lipogenesi e alla glicogenesi indotte dal farmaco in cellule adipose e muscolari isolate.

La glimepiride inibisce la produzione del glucosio nel fegato aumentando la concentrazione intracellulare del fruttosio 2,6-bifosfato che, a sua volta, inibisce la gluconeogenesi. Generali Nelle persone sane la dose minima orale efficace è di circa 0,6 mg. L’effetto della glimepiride è dosedipendente e riproducibile. La risposta fisiologica ad un esercizio fisico intenso, la riduzione di secrezione di insulina, è ancora presente sotto trattamento con glimepiride. Non sono state evidenziate differenze significative nell’effetto terapeutico se il medicinale viene somministrato 30 minuti prima o immediatamente prima di un pasto. Nei pazienti diabetici si può ottenere un buon controllo metabolico per 24 ore con una dose unica giornaliera. Sebbene il metabolita idrossilico della glimepiride causi una piccola ma significativa riduzione del glucosio sierico nelle persone sane, è responsabile soltanto per una minima parte dell’effetto globale del farmaco. Terapia combinata con metformina Uno studio ha mostrato che in pazienti non adeguatamente controllati con la dose giornaliera massima di metformina, la terapia con glimepiride concomitante rispetto a metformina da sola ha prodotto un migliore controllo metabolico. Terapia combinata con insulina I dati sulla terapia combinata con insulina sono limitati. Nei pazienti che non sono adeguatamente controllati con la massima dose di glimepiride, può essere iniziato un trattamento insulinico concomitante. In due studi la terapia combinata ha prodotto un miglioramento del controllo metabolico pari a quello ottenuto con l’insulina da sola; tuttavia, in terapia combinata è stata necessaria una dose media di insulina più bassa. Popolazioni speciali Popolazione pediatrica: Uno studio con controllo attivo (glimepiride fino a 8 mg/die o metformina fino a 2.000 mg/die) della durata di 24 settimane è stato condotto in 285 bambini (8-17 anni di età) con diabete di tipo II. Sia glimepiride che metformina hanno mostrato una diminuzione significativa di HbA1c rispetto al basale (glimepiride – 0,95 (es 0,41); metformina – 1,39 (es 0,40)). Tuttavia, la glimepiride non ha raggiunto i criteri di non inferiorità rispetto a metformina nella variazione media di HbA1c rispetto al basale. La differenza fra i trattamenti è stata 0,44% in favore di metformina. Il limite superiore (1,05) dell’intervallo di confidenza al 95% per la differenza non era inferiore al margine di non inferiorità 0,3%. Dopo trattamento con glimepiride, non sono stati evidenziati nuovi problemi di sicurezza nei bambini rispetto agli adulti con diabete mellito di tipo II. Non sono disponibili dati di efficacia e sicurezza a lungo termine nei pazienti pediatrici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento: La biodisponibilità della glimepiride dopo somministrazione orale è completa. L’assunzione di cibo non influenza in modo rilevante l’assorbimento; solo il tasso di assorbimento è lievemente ridotto. La massima concentrazione sierica (Cmax) viene raggiunta approssimativamente 2,5 ore dopo l’assunzione orale (in media 0,3 mcg/ml per una dose multipla di 4 mg/die) ed è presente un rapporto lineare tra la dose e sia la Cmax sia l’area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC). Distribuzione:

La glimepiride ha un volume di distribuzione molto basso (circa 8,8 litri) e praticamente equivalente al volume di distribuzione dell’albumina, un legame con le proteine elevato (>99%) e un basso valore di clearance (circa 48 ml/minuto). Negli animali la glimepiride viene escreta nel latte. La glimepiride attraversa la placenta. Il passaggio della barriera emato-encefalica è basso. Biotrasformazione ed eliminazione: L’emivita sierica media, che è importante per le concentrazioni sieriche durante il trattamento a dosi multiple, è di circa 5-8 ore. Dopo somministrazione di dosi elevate si sono accertati valori di emivita un poco più lunghi. Dopo una dose singola di glimepiride radiomarcata il 58% della radioattività è stata riscontrata nelle urine ed il 35% nelle feci. Nelle urine non è stata rilevata la sostanza non modificata. Due metaboliti, molto probabilmente probabilmente risultati dal metabolismo epatico (l’enzima maggiore è il CYP2C9), sono stati identificati sia nelle feci che nelle urine: un derivato idrossilico ed uno carbossilico. Dopo somministrazione orale di glimepiride l’emivita terminale dei due metaboliti era rispettivamente di 3-6 ore e di 5-6 ore. Il confronto tra una dose unica giornaliera singola e una multipla non ha mostrato significative differenze nella farmacocinetica, e la variabilità intraindividuali era molto bassa. Non è stato osservato alcun accumulo rilevante. Popolazioni speciali La farmacocinetica è risultata simile nell’uomo e nella donna, così come nei pazienti giovani ed anziani (con età superiore ai 65 anni). Nei pazienti con una clearance della creatinina bassa, si nota la tendenza ad un aumento della clearance della glimepiride ed una riduzione della concentrazione sierica media; questo molto probabilmente è il risultato di una più rapida eliminazione dovuta ad una riduzione del legamealle proteine. L’eliminazione renale dei due metaboliti è risultata alterata. In generale, si può ritenere che in questi pazienti non ci sia un rischio addizionale di accumulo. I dati di cinetica in cinque pazienti non diabetici sottoposti ad intervento chirurgico del dotto biliare sono risultati simili a quelli delle persone sane. Popolazione pediatrica Uno studio dopo alimentazione che studiava la farmacocinetica, la sicurezza e la tollerabilità di una singola dose di glimepiride 1 mg in 30 pazienti pediatrici (4 bambini di 10-12 anni e 26 bambini di 12-17 anni) con diabete di tipo II ha mostrato valori medi di AUC(0-fine) Cmax e t1/2 simili a quelli osservati in precedenza negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli effetti preclinici osservati si sono verificati ad esposizioni sufficientemente superiori a quelle massime nell’uomo, indicando una scarsa rilevanza per l’uso clinico, oppure erano dovuti all’azione farmacodinamica del farmaco a (ipoglicemia). Questo risultato è basato su studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dose ripetuta, genotossicità, cancerogenesi, tossicità riproduttiva. In questi ultimi (comprendenti embriotossicità, teratogenesi e tossicità sullo sviluppo), gli effetti avversi rilevati erano considerati come secondari agli effetti ipoglicemici indotti dal farmaco nelle madri e nella prole.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina (PH-101) Lattosio monoidrato Povidone (K 25)

Sodio amido glicolato (tipo A) Magnesio stearato Ferro ossido giallo (E172) [solo per le compresse da 3 mg]; Indigotina lacca d’alluminio (E132) [solo per le compresse da 4 mg];

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PE/PVDC/alluminio: 15, 30, 50, 60, 90 e 120 compresse. Flacone in HDPE con chiusura in polipropilene: 500 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

045365018 - "2 mg compresse" 15 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365020 - "2 mg compresse" 30 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365032 - "2 mg compresse" 50 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365044 - "2 mg compresse" 60 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365057 - "2 mg compresse" 90 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365069 - "2 mg compresse" 120 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365071 - "2 mg compresse" 500 compresse in blister flacone HDPE 045365083 - "3 mg compresse" 15 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365095 - "3 mg compresse" 30 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365107 - "3 mg compresse" 50 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365119 - "3 mg compresse" 60 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365121 - "3 mg compresse" 90 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365133 - "3 mg compresse" 120 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365145 - "3 mg compresse" 500 compresse in flacone HDPE 045365158 - "4 mg compresse" 15 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365160 - "4 mg compresse" 30 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365172 - "4 mg compresse" 50 compresse in blister pvc/pe/pvdc/a

12 045365184 - "4 mg compresse" 60 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365196 - "4 mg compresse" 90 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365208 - "4 mg compresse" 120 compresse in blister pvc/pe/pvdc/al 045365210 - "4 mg compresse" 500 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 28/11/2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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