IBUPROFENE B.BRAUN

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M01AE01 · B. BRAUN MELSUNGEN AG

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Soluzione per infusione
Dosaggio: 400 mg SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: B. BRAUN MELSUNGEN AG
Codice ATC: M01AE01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VELITIX - ARISTO PHARMA GMBH
· IBUPROFENE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SAKITOL - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOLZAN - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BRUFEN ANALGESICO - MYLAN S.P.A.
· BRUFENLIK - MYLAN S.P.A.
· BRUFEACT - MYLAN S.P.A.
· IBUPROFENE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Ibuprofene appartiene al gruppo di medicinali chiamati "farmaci antinfiammatori non steroidei" o (FANS).

Questo medicinale è usato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve termine di dolore acuto moderato e per il trattamento sintomatico a breve termine della febbre, quando la somministrazione per via endovenosa è giustificata clinicamente, quando altre vie di somministrazione non sono possibili.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Ibuprofene B. Braun non deve essere dato: - se è allergico all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6)
- se ha sofferto di respiro corto, ha avuto asma, eruzioni cutanee, naso gocciolante e prurito o
gonfiore al viso quando ha preso in precedenza ibuprofene, acido acetilsalicilico o altro
antidolorifico simile (FANS)
- se ha una condizione che aumenta la tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo.

- se ha attualmente o ha avuto una storia di ulcera)o sanguinamento dello stomaco ricorrente (due
o più episodi).
- se ha sofferto di sanguinamento o lacerazione allo stomaco o all'intestino quando ha preso dei
FANS.

- se soffre di sanguinamento nel cervello (emorragia cerebrovascolare) o ha altre emorragie in
corso.
- se soffre di gravi problemi ai reni, al fegato o al cuore.
- se soffre di grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di
liquidi).
- se è nell’ ultimo trimestre di gravidanza.
Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o all’infermiere prima di usare questo medicinale.

I medicinali antinfiammatori/antidolorifici come l'ibuprofene possono essere associati con un piccolo aumento di rischio di attacco cardiaco o infarto, in particolare quando usato ad alte dosi. Non superare la dose o la durata del trattamento raccomandati.

Reazioni cutanee Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con ibuprofene. Interrompa

l’uso di Ibuprofene e consulti immediatamente il medico se si manifestano eruzione cutanea, lesioni delle mucose, vescicole o altri segni di allergia, in quanto possono essere i primi segni di una reazione cutanea molto grave. Vedere paragrafo 4.

Prima di prendere Ibuprofene B. Braun ne parli con il suo medico:

- Se ha problemi di cuore inclusi insufficienza cardiaca, angina (dolore al petto) o se ha avuto un
attacco cardiaco, un intervento chirurgico di bypass, una malattia delle arterie periferiche (scarsa
circolazione nelle gambe o nei piedi a causa di arterie strette o bloccate), o qualsiasi tipo di ictus
(inclusi il "mini-ictus" o attacco ischemico transitorio "TIA").
-

-
-
Se ha appena subito un intervento chirurgico importante. del
Se ha la pressione alta, il diabete, il colesterolo alto, se ha una storia familiare di malattia
cardiaca o ictus, o se è un fumatore.

Se ha avuto o ha sviluppato un'ulcera, un sanguinamento o la perforazione dello stomaco o del
duodeno. In questi casi, il suo medico prenderà in considerazione di prescrivere un medicinale
protettivo per lo stomaco.
- Se ha l'asma o altro disturbo respiratorio.
- Se ha un'infezione – vedere paragrafo “Infezioni” di seguito.
- Se ha una malattia dei reni o una malattia del fegato, ha più di 60 anni o assume ibuprofene per
trattamento a lungo termine, il suo medico può dover eseguire dei controlli su base regolare. Il
suo medico le dirà la frequenza di questi controlli.

- Se è disidratato, ad esempio a causa di diarrea, beva liquidi abbondanti e contatti il suo medico
immediatamente, perché ibuprofene in questo caso può causare insufficienza renale come
risultato della disidratazione.
- Se ha la malattia di Crohn o la colite ulcerosa, perché ibuprofene può peggiorare queste

condizioni.
- Se osserva qualsiasi lesione, rigonfiamento o arrossamento della pelle, difficoltà respiratoria
(asfissia), interrompa immediatamente il trattamento con il medicinale e contatti il suo medico o
l'infermiere.
- Se ha la varicella, poiché possono verificarsi complicanze.
- Se ha un disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ad esempio la porfiria

intermittente acuta).
- Se beve alcol nello stesso momento in cui prende questo medicinale, gli effetti collaterali
collegati allo stomaco, all'intestino e al sistema nervoso possono aumentare.
- Se soffre di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, è ad alto rischio
di reazioni allergiche. Le reazioni allergiche si possono presentare come attacchi di asma

(cosiddetta asma da analgesici), rapido gonfiore (edema di Quincke) o un'eruzione cutanea.
- È importante che prenda la dose più bassa che allevia e controlla il dolore e che non prenda
questo medicinale più a lungo di quanto necessario per controllare i suoi sintomi.
- Con questo medicinale possono verificarsi reazioni allergiche, principalmente all'inizio del

trattamento. In questo caso, il trattamento deve essere interrotto.
- Ci sono stati alcuni casi di meningite asettica con l'uso di questo medicinale. Il rischio è
maggiore se soffre di lupus eritematoso sistemico e di malattie del tessuto connettivo correlate.
- .
- L'uso con FANS concomitanti che includono inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 deve
essere evitato.
Infezioni
Ibuprofene può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. E’ pertanto possibile che
questo medicinale possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare
il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni

cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.

In generale, l'uso abituale di (svariati tipi di) analgesici può portare a problemi renali gravi e duraturi.

In seguito all'uso prolungato di antidolorifici, può verificarsi cefalea, che non deve essere trattata con

dosi maggiori del medicinale.

In caso di somministrazione prolungata di ibuprofene, è necessario un controllo regolare dei valori del fegato, della funzione dei reni e della conta delle cellule del sangue.

L'ibuprofene può alterare i seguenti esami di laboratorio:

- Tempo di sanguinamento (può essere prolungato 1 giorno dopo la fine del trattamento)
- Valori di glucosio nel sangue (possono essere diminuiti)
- Clearance della creatinina (può essere diminuita)
- Ematocrito o emoglobina (possono essere diminuiti)
-
- Esami della funzionalità epatica: aumento dei livelli di transaminasi del
Azoto ureico nel sangue, creatinina nel siero e potassio nel siero (possono essere aumentati)

Informi il suo medico se deve sottoporsi a esami clinici e sta usando o ha recentemente usato ibuprofene. Bambini e adolescenti La sicurezza e l'efficacia di Ibuprofene B. Braun nei bambini e adolescenti non è stata determinata. Questo medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti (sotto i 18 anni di età).

Altri medicinali e Ibuprofene B. Braun

Informi il suo medico o l'infermiere se sta prendendo, ha preso recentemente o potrebbe prendere qualsiasi altro medicinale.

Ibuprofene B. Braun può influenzare o essere influenzato da alcuni altri medicinali. Ad esempio:

- Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusi i selettivi della COX-2 (ad esempio
celecoxib) possono aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento a causa di
un effetto additivo.
- I medicinali che sono anti-coagulanti (vale a dire che diluiscono il sangue /impediscono la

coagulazione; ad esempio acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina).
- I glicosidi cardioattivi come digossina (usati per trattare l'insufficienza cardiaca), fenitoina
(usata per trattare l'epilessia) o litio (usato per trattare la depressione), possono aumentare i
loro livelli nel sangue quando assunti insieme con ibuprofene.
- Metotrexato (usato per trattare certi tipi di cancro o di reumatismi)assunto contemporaneamente

con ibuprofene (entro un intervallo di 24 ore) può aumentare i livelli nel sangue e il rischio di
tossicità del metotrexato.
- Mifepristone (un medicinale per interrompere la gravidanza ).
- SSRI-antidepressivi, come fluoxetina, possono anche aumentare il rischio di sanguinamento di

stomaco e intestino.
- I medicinali che riducono la pressione alta (ACE-inibitori come captopril, beta-bloccanti come
atenololo, antagonisti del recettore dell'angiotensina-II come losartan).
- I corticosteroidi (come idrocortisone) ( usati per l'infiammazione), perché aumentano il rischio
di ulcera o sanguinamento nello stomaco e nell'intestino.
- I diuretici (medicinali usati per la minzione, come bendroflumetiazide), poiché i FANS possono
ridurre gli effetti di questi medicinali e possono aumentare il rischio di problemi renali (l'uso di
diuretici risparmiatori di potassio con ibuprofene può portare ad alti livelli di potassio nel
sangue).
- I medicinali contenenti probenecid e solfinpirazone possono ritardare l'escrezione
dell'ibuprofene.

- Le ciclosporine e Tacrolimus (usati per evitare il rigetto da trapianto) possono aumentare il
rischio di danni renali.
- Le solfoniluree, come glibenclamide (medicinali usati per il diabete ). Il controllo dei valori di
glucosio nel sangue è consigliato quando questi medicinali sono usati insieme.
- Antibiotici del gruppo dei chinolonici, come ciprofloxacina, a causa di un aumento del rischio di
sviluppare crisi convulsive) (attacchi epilettici).

- Voriconazolo, Fluconazolo (inibitori di CYP2C9usati per le infezioni fungine) possono
aumentare i livelli di ibuprofene nel sangue.
- Zidovudina (usata per l'infezione HIV ) a causa dell'aumento del rischio di accumulo di sangue
nelle articolazioni e contusioni.
- Gli amminoglicosidi (un tipo di antibiotici). I FANS possono diminuire l'escrezione degli

amminoglicosidi. - Il Ginkgo Biloba (un medicinale vegetale spesso usato nella demenza) può aumentare il rischio di sanguinamento.

Alcuni altri medicinali possono anche influenzare o essere influenzati dal trattamento con ibuprofene. È necessario pertanto che chieda sempre consiglio al suo medico o infermiere prima di prendere ibuprofene con altri medicinali.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o all'infermiere prima di prendere questo medicinale.

. Non deve prendere questo medicinale durante il terzo trimestre (gli ultimi 3 mesi di gravidanza. Questo medicinale passa nel latte materno, ma può essere usato durante l'allattamento se è usato alla

dose consigliata e per il più breve tempo possibile. Tuttavia, se è usato a dosi più alte di 1200 mg al giornoo per periodi più lunghi, il suo medico può consigliarle di interrompere l'allattamento.

L'ibuprofene può rendere più difficile rimanere incinta. Deve informare il suo medico se sta

pianificando una gravidanza o se ha problemi a rimanere incinta.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale, con l'uso singolo o a breve termine, non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, il verificarsi di effetti indesiderati rile vanti come affaticamento e vertigini può compromettere la reattività, e la capacità di guidare un veicolo e/o

usare macchinari può essere ridotta. Questo vale in particolare quando combinato con l'alcol.

Ibuprofene B. Braun contiene sodio. Questo medicinale contiene 358 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per ogni flacone. Questo equivale al 17,9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.

Come usarlo

Questo medicinale le è prescritto solo da un medico e le viene dato dal medico o dall'infermiere solo in un ambiente dotato delle appropriate attrezzature. La dose raccomandata per gli adulti è 400 mg per endovena (per goccia in vena), ogni 6-8 ore secondo necessità. La dose giornaliera massima di 1200 mg non deve essere superata.

Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2). Il suo medico si assicurerà anche che lei abbia fluidi a sufficienza, in modo da ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali ai reni.

L'uso deve essere limitato a situazioni dove la somministrazione orale è inappropriata. I pazienti

devono passare al trattamento orale non appena questo è possibile.

Questo prodotto medicinale è indicato solo per il trattamento acuto a breve termine e non deve essere usato per più di 3 giorni.

Metodo di somministrazione

Per uso endovenoso. La soluzione deve essere somministrata per infusione endovenosa nell'arco di 30 minuti.

Questo prodotto medicinale è indicato per l’uso come dose singola. Ispezionare la soluzione prima

dell'uso. Se si osservano particelleo decolorazione, eliminare la soluzione.

Se prende più Ibuprofene B. Braun di quanto deve

Se ritiene che le sia stato somministrato più ibuprofene di quanto dovuto, consulti immediatamente il suo medico o infermiere.

I sintomi possono comprendere nausea, mal di stomaco, vomito (con eventuale presenza di tracce di sangue), mal di testa, ronzio nelle orecchie, confusione e movimenti incontrollati degli occhi. A dosaggi elevati, sono stati segnalati sonnolenza, dolore al petto, palpitazioni, perdita di coscienza, convulsioni (soprattutto nei bambini), incapacità di coordinazione dei movimenti muscolari, debolezza e vertigini, sangue nelle urine, sensazione di freddo al corpo e problemi respiratori. Può soffrire inoltre di pressione bassa, colorazione bluastra della pelle o delle membrane delle mucose (cianosi), sanguinamento gastrico o intestinale così come problemi funzionali del fegato e dei reni.

Se ha ulteriori dubbi sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Gli effetti collaterali possono essere ridotti al minimo usando la più bassa dose efficace per il più breve tempo possibile per trattare i sintomi. Può avere uno o più degli effetti collaterali conosciuti dei FANS (veda sotto). Se sperimenta uno qualsiasi di questi effetti collaterali, deve smettere di usare questo medicinale e consultare un medico il prima possibile. I pazienti anziani che usano questo farmaco sono

a rischio maggiore di sviluppare problemi associati con gli effetti collaterali.

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono effetti collaterali gastrointestinali (che interessano stomaco e intestino. Possono verificarsi ulcere peptiche (ulcera dello stomaco o intestinale), perforazione (foro nella parete dello stomaco o dell'intestino) o sanguinamento dallo stomaco o

dall'intestino, talvolta letale, in particolare negli anziani Nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, indigestione, dolore addominale, feci catramose, vomitare sangue, stomatite ulcerosa (infiammazione della mucosa orale con ulcerazione), esacerbazione della colite (infiammazione dell’ intestino crasso) e malattia di Crohn. Meno frequentemente, è stata osservata gastrite (infiammazione

dello stomaco). In particolare, il rischio del verificarsi di sanguinamento di stomaco e intestino è dipendente dal dosaggio e dalla durata di uso.

Edema (accumulo di fluidi nei tessuti), alta pressione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con il trattamento con FANS. I medicinali come l'ibuprofene possono essere associati con un piccolo aumento del rischio di attacco cardiaco ("infarto miocardico") o ictus. Molto raramente sono stati riportati severe reazioni allergiche (incluse reazioni nel sito di infusione, shock anafilattico) e gravi effetti collaterali cutanei come reazioni bollose (eruzioni cutanee con vescicole) incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), eritema multiforme, alopecia (perdita dei capelli), la cute diventa sensibile alla luce e vasculite

allergica (infiammazione di un vaso sanguigno).

L'esacerbazione di infiammazione correlata alle infezioni (per esempio lo sviluppo di fascite necrotizzante coincidente con l'uso di FANS è stata descritta molto raramente.

In casi eccezionali, severe infezioni cutanee e complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi

durante un'infezione da varicella.

Effetti collaterali molto comuni (possono colpire più di 1 persona su 10):

 Affaticamento o insonnia, cefalea e vertigini.

 Acidità gastrica, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue nello stomaco e nell'intestino che possono causare anemia in casi eccezionali.

Effetti collaterali comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):

Vertigini. Eruzione cutanea. Dolore e sensazione di bruciore nel sito di somministrazione. del Ulcera gastrointestinale potenzialmente con sanguinamento e perforazione. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn.

Effetti collaterali non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100):  Insonnia (problemi del sonno ), agitazione, irritabilità o affaticamento, ansia e mancanza di riposo.  Disturbi visivi.

 Tinnito (fischio o ronzio nelle orecchie ).  Infiammazione della mucosa gastrica.  Ridotta produzione di urina e formazione di edemi, in particolare in pazienti con pressione alta o problemi renali, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che può essere accompagnata da

insufficienza renale acuta.  Orticaria, prurito, porpora (inclusa porpora allergica), eruzione cutanea.  Reazioni allergiche con eruzioni cutanee e prurito, come anche attacchi di asma (possibilmente con calo di pressione).

Effetti collaterali rari (possono colpire fino a 1 persona su 1.000):

 Ambliopia tossica reversibile (visione doppia).  Difficoltà di udito.  Restringimento dell'esofago (vasi sanguigni nell’esofago ), complicazioni dei diverticoli del

colon-retto, colite emorragica non specifica. Se c'è sanguinamento nello stomaco o nell'intestino, può causare anemia.  Danno del tessuto renale (necrosi papillare), in particolare nel trattamento a lungo termine, aumento della concentrazione di acido urico sierico nel sangue.

Ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi, disfunzione epatica, danno del fegato, in particolare nel trattamento a lungo termine, epatite acuta (infiammazione del fegato).  Reazioni psicotiche, nervosismo, irritabilità, confusione o disorientamento e depressione.  Rigidità del collo.

Effetti collaterali molto rari (possono colpire fino a 1 persona su 10.000):  Disturbi della formazione delle cellule del sangue (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi sono: febbre, angina, ulcere superficiali della bocca, sintomi influenzali, affaticamento severo, sanguinamento del naso e della pelle.  Palpitazioni (battito cardiaco rapido), insufficienza cardiaca, infarto miocardico.

 Ipertensione arteriosa.  Meningite asettica (collo rigido, cefalea, nausea, vomito, febbre o confusione). I pazienti con disturbi autoimmuni (SLE, malattia del tessuto connettivo misto) sembrano essere predisposti.  Infiammazione dell’ esofago (gola) o del pancreas, restringimento dell'intestino.  Asma, difficoltà respiratoria (broncospasmo), respiro corto e respirazione stertorosa.  Lupus eritematoso sistemico (una malattia autoimmune), severa reazione allergica (edema del

viso, gonfiore della lingua, gonfiore della gola con costrizione delle vie aeree, difficoltà respiratoria, battito cardiaco rapido e diminuzione della pressione arteriosa e shock pericoloso per la vita).

Effetti collaterali non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

 Insufficienza epatica.  Reazioni al sito di iniezione, come gonfiore, lesioni o sanguinamento.  È possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli

eosinofili (un tipo di globuli bianchi). Un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Ibuprofene B. Braun se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, si rivolga al medico. Questo include qualsiasi possibile effetto collaterale non elencato in questo foglio. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Il prodotto deve essere usato immediatamente dopo l’apertura. Solo per uso singolo. L’eventuale soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Non usi questo medicinale se nota particelle o decolorazione.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ibuprofene B. Braun
- La sostanza attiva è l'ibuprofene. Ogni flacone da 100 ml contiene 400 mg di ibuprofene.
- Gli altri ingredienti sono L-arginina, cloruro di sodio, acido cloridrico idrossido di sodio, acqua
per iniezioni.

Descrizione dell’aspetto di Ibuprofene B. Braun e contenuto della confezione

Soluzione per infusione limpida e da incolore a color giallo pallido, priva di particelle.

La soluzione è contenuta in flaconi in LDPE chiusi da 100 ml con un cappuccio esterno in confezioni da 10 flaconi e da 20 flaconi.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio B. Braun Melsungen AG

Carl-Braun-Straße 1 34212 Melsungen Germania

Produttore B. Braun Medical, S.A. Ctra. Terrasa, 121 Rubí 08191 Barcellona – Spagna Questo prodotto medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

AT Ibuprofen B. Braun 400 mg Infusionslösung BE Ibuprofen B. Braun 400 mg oplossing voor infusie. BG Ибупрофен Б. Браун 400 mg/100 ml инфузионен

CZ разтвор B. Braun Ibuprofen DE Ibuprofen B. Braun 400 mg Infusionslösung DK Ibuprofen B. Braun 400 mg EE infusionsvæske, opløsning Ibuprofen B. Braun 400 mg infusioonilahus ES Ibuprofeno B. Braun 400 mg solución para perfusión

FI Ibuprofen B. Braun 400 mg infuusioneste, liuos FR Ibuprofène B. Braun 400 mg solution pour perfusion HU Ibuprofen B. Braun 400 mg oldatos infúzió

IE Ibuprofen 400 mg solution for infusion IT Ibuprofene B. Braun 400 mg Soluzione per infusione LU Ibuprofen B. Braun 400 mg solution pour perfusion

LV Ibuprofen B. Braun 400 mg šķīdums infūzijai LT Ibuprofen B. Braun 400 mg infuzinis tirpalas NL Ibuprofen B.Braun 400 mg oplossing voor infusie NO Ibuprofen B. Braun 400 mg infusjonsvæske, oppløsning PL Ibuprofen B. Braun PT Ibuprofeno B. Braun 400 mg/100 ml solução para perfusão RO Ibuprofen B. Braun 400 mg soluţie perfuzabilă SE Ibuprofen B. Braun 400 mg

infusionsvätska, lösning SI Ibuprofen B. Braun 400 mg raztopina za infundiranje SK Ibuprofen B. Braun UK ( Ibuprofen 400 mg Solution for Infusion

Questo foglietto illustrativo è stato revisionato

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Domande frequenti su IBUPROFENE B.BRAUN

Come si usa IBUPROFENE B.BRAUN?

IBUPROFENE B.BRAUN si presenta in forma di Soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IBUPROFENE B.BRAUN è disponibile senza ricetta?

No, IBUPROFENE B.BRAUN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IBUPROFENE B.BRAUN?

Il principio attivo di IBUPROFENE B.BRAUN è IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di IBUPROFENE B.BRAUN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VELITIX, IBUPROFENE ALTER, IBUPROFENE LABORATORI ALTER, SAKITOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IBUPROFENE B.BRAUN?

IBUPROFENE B.BRAUN è prodotto da B. BRAUN MELSUNGEN AG.

Da quando IBUPROFENE B.BRAUN è autorizzato in Italia?

IBUPROFENE B.BRAUN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-10-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Ibuprofene B. Braun 400 mg soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di soluzione contiene 4 mg di ibuprofene. Ogni flacone da 100 ml contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipiente con effetto noto: Ogni ml di soluzione contiene 9,10 mg di cloruro di sodio (3,58 mg di sodio). Ogni flacone da 100 ml contiene 910 mg di cloruro di sodio (358 mg di sodio). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione per infusione. Soluzione per infusione limpida e da incolore a color giallo pallido, priva di particelle. pH: 6,8-7,8 Osmolarità: 310-360 mOsm/L

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ibuprofene B. Braun è usato negli adulti per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore acuto moderato e per il trattamento sintomatico a breve termine della febbre, quando la somministrazione per via endovenosa è giustificata clinicamente, quando altre vie di somministrazione non sono possibili.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la più bassa dose efficace per la più breve durata necessaria per controllare i sintomi(vedere il paragrafo 4.4). L'uso deve essere limitato a situazioni dove la somministrazione orale è inappropriata. I pazienti devono passare al trattamento orale appena questo è possibile. Questo medicinale è indicato solo per il trattamento acuto a breve termine e non deve essere usato per più di 3 giorni. Deve essere mantenuta un'idratazione adeguata del paziente per ridurre al minimo il rischio di possibili reazioni avverse a livello renale.

Adulti Una dose raccomandata è 400 mg di ibuprofene, ogni 6-8 ore secondo necessità. La dose giornaliera massima consigliata è di 1200 mg e non deve essere superata. Pazienti anziani Come con tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), devono essere prese precauzioni quando si trattano pazienti anziani, poiché sono generalmente più soggetti agli effetti avversi (vedere paragrafo 4.4 e 4.8), e hanno maggiore probabilità di avere disfunzioni renali, epatiche e cardiovascolari e di usare medicinali concomitanti. Specificamente, è raccomandato di somministrare la più bassa dose efficace per la più breve durata necessaria per controllare i sintomi per questa popolazione. Il trattamento deve essere riesaminato ad intervalli regolari e interrotto se non è osservato nessun beneficio o se si verifica intolleranza. Insufficienza renale Devono essere prese precauzioni quando i FANS sono usati in pazienti con insufficienza renale. In pazienti con compromissione renale lieve o moderata, la dose iniziale deve essere ridotta e mantenuta quanto più bassa possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzionalità renale deve essere monitorata. Questo medicinale è controindicato in pazienti con severa insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica È necessario prendere precauzioni quando i FANS sono usati in questa popolazione, sebbene non siano state osservate differenze nel profilo farmacocinetico. I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono iniziare il trattamento con dosi ridotte, la dose deve essere mantenuta la più bassa possibile per la più breve durata necessaria ed essi devono essere attentamente monitorati. Questo medicinale è controindicato in pazienti con severa insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Questo medicinale non deve essere usato nei bambini e adolescenti. L'uso di Ibuprofene B. Braun non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite. Metodo di somministrazione Per uso endovenoso. Ibuprofene B. Braun deve essere somministrato solo da operatori sanitari qualificati in un ambiente in cui siano disponibili attrezzature appropriate (durante il trattamento). La soluzione deve essere somministrata come infusione endovenosa nell'arco di 30 minuti.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, a altri FANS o a qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1;  Un'anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria associati all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);  Condizioni comprendenti un aumento della tendenza o sanguinamento attivo come trombocitopenia);  Ulcera peptica/emorragia attiva o un'anamnesi di episodi ricorrenti (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati);  Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati ad una precedente terapia con FANS;  Sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo;

3  Grave insufficienza epatica o renale;  Severa insufficienza cardiaca (NYHA Classe IV);  Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi).  Gravidanza, nell'ultimo trimestre (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la più bassa dose efficace per il più breve tempo necessario per controllare i sintomi (vedere il paragrafo 4.8). L'uso concomitante di Ibuprofene B. Braun con FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 ( coxib), deve essere evitato). La frequenza delle reazioni avverse ai FANS è aumentata nei pazienti anziani, specialmente il sanguinamento e la perforazione gastrointestinali, che possono essere letali (vedere paragrafo 4.8). Rischi gastrointestinali: Sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI, che possono essere letali, sono stati riportati durante il trattamento con tutti i FANS, con o senza sintomi di avvertenza o una precedente anamnesi di gravi eventi GI. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI è più alto con l'aumento delle dosi di FANS, nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, particolarmente se complicata con emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono cominciare il trattamento alla dose più bassa disponibile. Una terapia in combinazione con agenti protettori (ad e. misoprostol o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che richiedono una bassa dose di acido acetilsalicilico (ASA) concomitante, o altri farmaci che aumentano probabilmente il rischio gastrointestinale (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con una storia di tossicità GI, particolarmente negli anziani, devono riportare qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento GI), in particolare negli stadi iniziali del trattamento. Si deve raccomandare attenzione nei pazienti che ricevono medicazioni concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come. warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti anti-piastrinici come acido acetilsalicilico, (ASA) (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica sanguinamento o ulcerazione GI in pazienti che assumono Ibuprofene B. Braun, il trattamento deve essere terminato (vedere paragrafo 4.3). I FANS devono essere somministrati con attenzione ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, malattia di Crohn), poiché queste condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dose elevata (2400 mg/die) può essere associato con un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). Nel complesso, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ibuprofene a bassa dose (ad es. ≤ 1200 mg/die) sia associato con un maggiore rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione incontrollata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), malattia cardiaca ischemica confermata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attenta considerazione e le dosi elevate (2400 mg/die) devono essere evitate.

Un'attenta considerazione deve anche essere esercitata prima di iniziare un trattamento a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), in particolare se sono richieste dosi elevate di ibuprofene (2400 mg/die). Gravi reazioni cutanee: Sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano più ad alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E’ stata segnalata pustolosi esantemetica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Insufficienza epatica o renale L'ibuprofene deve essere usato con attenzione nei pazienti con un'anamnesi di malattia epatica o renale e specialmente durante il trattamento simultaneo con diuretici, poiché l'inibizione delle prostaglandine può causare ritenzione di fluidi e compromissione della funzionalità renale. L'ibuprofene deve essere somministrato in questi pazienti, alla più bassa dose possibile, e la funzionalità renale del paziente deve essere monitorata con regolarità. In caso di disidratazione, assicurare un'assunzione sufficiente di fluidi. Prestare particolare attenzione ai pazienti disidratati, per esempio a causa di diarrea, perché la disidratazione potrebbe essere un fattore scatenante per lo sviluppo di insufficienza renale. L'uso regolare di analgesici, specialmente quando si combinano differenti sostanze analgesiche, può portare a danno renale, con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio è maggiore negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica e in coloro che assumono diuretici o ACE inibitori. Dopo aver interrotto la terapia con i FANS, la condizione pre-trattamento del paziente è generalmente ripristinata. Come con altri FANS, l'ibuprofene può causare lievi aumenti transitori in alcuni parametri della funzionalità epatica, come anche aumenti significativi delle transaminasi. Se c'è un aumento significativo in questi parametri, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3). Reazioni anafilattoidi: Come pratica standard durante l'infusione endovenosa, è consigliato uno stretto monitoraggio del paziente, specialmente all'inizio dell'infusione, per rilevare eventuali reazioni anafilattiche causate dal principio attivo o dagli eccipienti. Reazioni di ipersensibilità acuta severa (ad es shock anafilattico) sono osservate molto raramente. Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità successiva alla somministrazione di Ibuprofene B. Braun, la terapia deve essere interrotta e deve essere stabilito un trattamento sintomatico. Le misure mediche necessarie, in linea con i sintomi, devono essere iniziate da personale specialistico. Disturbi respiratori: È richiesta attenzione se questo medicinale è somministrato a pazienti affetti da, o con anamnesi precedente di, asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche, poiché è stato riportato che i FANS provocano broncospasmo, orticaria o angioedema in tali pazienti. Effetti ematologici: L'ibuprofene può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica), aumentando il tempo di sanguinamento e il rischio di emorragia.

L'ibuprofene deve essere usato solo con particolare attenzione nei pazienti che ricevono ASA per inibire l'aggregazione piastrinica (vedere i paragrafi 4.5 e 5.1). I pazienti con disturbi della coagulazione o quelli che devono subire un intervento chirurgico) devono pertanto essere monitorati. È richiesta una vigilanza medica speciale per l'uso nei pazienti immediatamente dopo che hanno subito un intervento chirurgico importante. Durante una somministrazione prolungata di ibuprofene, è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale e delle conte ematiche. L'ibuprofene deve essere usato solo dopo rigorosa valutazione del rapporto benefici/rischi nei pazienti con disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad es. porfiria intermittente acuta). Attraverso il consumo concomitante di alcol, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono essere aumentati con l'uso dei FANS. È richiesta attenzione nei pazienti con certe condizioni, che possono essere rese peggiori:  In pazienti che reagiscono allergicamente ad altre sostanze, poiché esiste anche per essi un maggior rischio di reazioni di ipersensibilità con l'uso di questo medicinale.  In pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiché esiste un maggior rischio per essi di reazioni allergiche. Queste si possono presentare come attacchi di asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria. Meningite asettica: Sono stati riportati alcuni casi di meningite asettica con l'uso di ibuprofene in pazienti con lupus eritematoso sistemico (SLE). Anche se si verifica con maggiore probabilità nei pazienti con SLE e malattie dei tessuti connettivi correlate, è stata anche riportata in alcuni pazienti che non hanno nessuna patologia cronica soggiacente. Questo pertanto deve essere tenuto in considerazione quando si somministra questo trattamento (vedere paragrafo 4.8). Effetti oftalmologici: Una visione sfocata o diminuita, scotoma e variazioni nella visione a colori sono stati riportati con ibuprofene orale. Interrompere l'ibuprofene se il paziente sviluppa tali problemi, e inviare il paziente per un esame oftalmologico che includa i campi visivi centrali e il test della visione a colori. Altri: L'uso prolungato di antidolorifici può causare cefalea, che non deve essere trattata con dosi maggiori del medicinale. Eccezionalmente, la varicella può causare gravi complicanze infettive cutanee e ai tessuti molli. A oggi, il ruolo contribuente dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non può essere assodato. Pertanto, è consigliabile evitare l'uso di ibuprofene in caso di varicella. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti L’Ibuprofene può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando l’ ibuprofene è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliabile il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Interferenza con gli esami di laboratorio:

6 - tempo di sanguinamento (può essere esteso per un giorno dopo l'interruzione della terapia) - concentrazione di glucosio nel sangue (può diminuire) - clearance della creatinina (può diminuire) - ematocrito o emoglobina (possono diminuire) - livelli ematici di azoto ureico, creatinina sierica e potassio (possono aumentare) - con test della funzionalità epatica: aumento dei valori delle transaminasi Precauzioni riguardanti gli eccipienti: Questo medicinale contiene 358 mg di sodio per flacone equivalente al 17,9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Altri FANS, inclusi inibitori di COX-2 e salicilati: Come risultato dell'effetto sinergico, la somministrazione concomitante di due o più FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali. La co-somministrazione di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitata (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente consigliata a causa del potenziale aumento degli effetti avversi. I dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto di acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando sono dosati in modo concomitante. Anche se ci sono incertezze riguardo all'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilità che un uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettore dell'acido acetilsalicilico a bassa dose non può essere escluso. Non è considerato probabile nessun effetto clinicamente rilevante per un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Litio: La co-somministrazione di ibuprofene con prodotti medicinali contenenti litio può aumentare il livello di litio nel siero. È necessario controllare il livello sierico di litio. Glicosidi cardioattivi(Digossina): I FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. È raccomandato il monitoraggio della digossina sierica. Fenitoina: I livelli plasmatici di fenitoina possono essere aumentati nel trattamento concomitante con ibuprofene e pertanto il rischio di tossicità può aumentare. Farmaci antipertensivi (diuretici, ACE-inibitori, medicinali che bloccano i betarecettori e antagonisti dell'angiotensina-II): I diuretici e gli ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi, inclusi gli ACE-inibitori e i beta-bloccanti. In pazienti con funzionalità renale ridotta (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE-inibitore e di antagonisti dell'angiotensina-II con un medicinale che inibisce la ciclo-ossigenasi può portare ad un'ulteriore compromissione della funzionalità renale, e portare ad insufficienza renale acuta. Questa situazione è generalmente reversibile. Tali combinazioni pertanto devono essere usate solo con attenzione, specialmente ne

7 pazienti anziani. I pazienti devono essere istruiti a bere liquidi sufficienti. La funzionalità renale deve essere controllata dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente da allora in poi. La somministrazione concomitante di ibuprofene e ACE-inibitori può portare a iperkalemia. Diuretici risparmiatori di potassio L'uso concomitante può causare iperkaliemia (è raccomandato il controllo del potassio sierico). Captopril Studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrasta l'effetto di captopril di una maggiore escrezione di sodio. Corticosteroidi: Aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Agenti anti-piastrinici (ad es. clopidogrel e ticlopidina) e inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI): Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). I FANS non devono essere combinati con tioclopidina a causa del rischio di un effetto additivo nell'inibizione della funzionalità piastrinica. Metotrexato: I FANS inibiscono la secrezione tubulare di metotrexato e possono verificarsi certe interazioni metaboliche che danno come risultato una minore clearance del metotrexato. La somministrazione di Ibuprofene entro 24 prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare a concentrazioni elevate di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e di alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Inoltre, è necessario prendere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose con metotrexato, specialmente nei pazienti con funzionalità renale compromessa. Nel trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata. Ciclosporina: Il rischio di un danno renale da parte della ciclosporina è aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Questo effetto non può essere tuttavia assodato per una combinazione di ciclosporina e ibuprofene. Anti-coagulanti: I FANS possono potenziare l'effetto degli anti-coagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dello stato di coagulazione. Solfoniluree: I FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemizzante delle solfoniluree. In caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli ematici di glucosio. Tacrolimus: Elevato rischio di nefrotossicità. Zidovudina:

Esiste l'evidenza di un maggiore rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofiliaci positivi all'HIV che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Può esserci un aumento del rischio di ematossicità durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS. Probenecid e solfinpirazone: I medicinali contenenti probenecid e solfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene. Antibiotici chinolonici: Dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Inibitori di CYP2C9: La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori di CYP2C9 può aumentare l'esposizione a ibuprofene (substrato di CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori di CYP2C9), è stata mostrata una maggiore esposizione a S (+)-ibuprofene circa dell'80-100%. La riduzione della dose di ibuprofene deve essere presa in considerazione quando sono somministrati in modo concomitante potenti inibitori di CYP2C9, in particolare quando è somministrato ibuprofene ad alta dose con voriconazolo o fluconazolo. Mifepristone: Se i FANS sono usati entro 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, possono diminuire l'effetto del mifepristone. Alcol L'uso di ibuprofene in soggetti con consumo cronico di alcol (14-20 bevande alcoliche/settimana o più) deve essere evitato a causa di un maggiore aumento del rischio di effetti avversi GI significativi, incluso sanguinamento. Amminoglicosidi: I FANS possono diminuire l'escrezione degli amminoglicosidi e aumentare la loro tossicità Estratti vegetali: Il Ginkgo biloba può potenziare il rischio di sanguinamento con i FANS.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza: L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati dagli studi epidemiologici suggeriscono un maggiore rischio di aborto spontaneo e malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nella prima fase della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione gastrointestinale aumentava da meno dell'1% fino a circa 1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha come risultato una maggiore perdita pree post-impianto e una mortalità embriofetale. Inoltre, maggiori incidenze di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, sono state riportate in animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico (paragrafo 5.3).

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato a meno che chiaramente necessario. Se l'ibuprofene è usato da una donna che tenta di rimanere incinta, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa, e la durata del trattamento quanto più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine: - possono esporre il feto a:  tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);  disfunzione renale, che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios; - può esporre la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a:  possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse;  inibizione delle contrazioni uterine con il risultato di un travaglio ritardato o prolungato. Di conseguenza, l'uso di ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare a basse concentrazioni nel latte materno. Ad oggi non sono noti effetti nocivi sui lattanti, per cui per un trattamento a breve termine con dosi basse l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessario; si raccomanda tuttavia di interrompere l'allattamento quando si usano dosi più elevate di 1200 mg/die o per periodi più lunghi, a causa del potenziale di inibire la sintesi delle prostaglandine nel neonato. Fertilità Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi/la sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile a causa di un effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile con la sospensione del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

L’Ibuprofene, con l'uso singolo o a breve termine, non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, il verificarsi di effetti indesiderati rilevanti come affaticamento e vertigini può compromettere la reattività, e la capacità di guidare un veicolo e/o usare macchinari può essere ridotta. Questo vale in particolare quando combinato con l'alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Le seguenti frequenze sono prese come base quando si valutano gli effetti indesiderati: Molto comuni: ≥ 1/10 Comuni: da ≥ 1/100 a < 1/10 Non comuni: da ≥ 1/1.000 a < 1/100 Rari: da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000 Molto rari: < 1/10.000 Non noti: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, talvolta letale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito alla somministrazione sono stati riportati nausea, vomito diarrea, flatulenza,

10 costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente, è stata osservata gastrite. In particolare, il rischio di sanguinamento gastrointestinale è dipendente dal dosaggio e dalla durata di uso. Molto raramente sono state riportate gravi reazioni di ipersensibilità (incluse reazioni al sito di infusione, shock anafilattico) e gravi reazioni avverse cutanee come reazioni bollose incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), eritema multiforme e alopecia È stata descritta l'esacerbazione delle infiammazioni correlate all'infezione (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) coincidenti con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei. Questo è possibilmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Fotosensibilità, vasculite allergica e, in casi eccezionali, severe infezioni cutanee e complicanze dei tessuti molli possono verificarsi durante un'infezione da varicella (vedere paragrafo 4.4). Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con il trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dose elevata (2400 mg/die) può essere associato con un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Infezioni ed infestazioni Molto rari È stata descritta l'esacerbazione delle infiammazioni correlate all'infezione (ad es. sviluppo della fascite necrotizzante) coincidenti con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei. Questo è possibilmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rari Disturbi della formazione del sangue (anemia, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e pancitopenia). I primi sintomi sono: febbre, mal di gola, ferite superficiali della bocca, sintomi influenzali, affaticamento severo, sanguinamento del naso e della pelle. Disturbi del sistema immunitario Non comuni Reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee e prurito, come anche attacchi di asma (possibilmente con calo di pressione). Molto rari Lupus eritematoso sistemico, severe reazioni di ipersensibilità, edema del viso, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe interna con costrizione delle vie aeree, difficoltà respiratoria, palpitazioni, ipotensione e shock pericoloso per la vita. Disturbi psichiatrici Non comuni Ansia, assenza di riposo Rari Reazioni psicotiche, nervosismo, irritabilità, confusione o disorientamento e depressione. Disturbi del sistema nervoso Molto comuni Affaticamento o insonnia, cefalea, vertigini. Non comuni Insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. Molto rari Meningite asettica (collo rigido, cefalea, nausea, vomito, febbre o confusione). I pazienti con disturbi autoimmuni (SLE, malattia del tessuto connettivo misto) sembrano essere predisposti. Patologie dell’occhio Non comuni Disturbi visiv

Rari Ambliopia tossica reversibile Disturbi dell'orecchio e del labirinto Comuni Vertigini Non comuni Tinnito Rari Disturbi dell'udito Patologie cardiache Molto rari Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico. Patologie vascolari Molto rari Ipertensione arteriosa. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto rari Asma, broncospasmo, dispnea e respirazione stertorosa. Disturbi gastrointestinali Molto comuni Pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gastrointestinali che possono causare anemia in casi eccezionali. Comuni Ulcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazione. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn. Non comuni Gastrite Rari Stenosi esofagea, esacerbazione della malattia diverticolare, colite emorragica aspecifica. Se si verifica sanguinamento gastrointestinale, può causare anemia e ematemesi Molto rari Esofagite, pancreatite, formazione di restringimenti intestinali diaframmatici Patologie epatobiliari Rari Ittero, disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nel trattamento a lungo termine epatite acuta Non noti Insufficienza epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni Eruzione cutanea Non comuni Orticaria, prurito, porpora (inclusa porpora allergica), eruzione cutanea. Molto rari Reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), eritema multiforme, alopecia. Reazioni di fotosensibilità e vasculite allergica. In casi eccezionali, severe infezioni cutanee e complicanze dei tessuti molli nell'infezione da varicella (vedere anche Infezioni e infestazioni"). Non nota Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Rari Rigidità del collo Patologie renali e urinarie Non comuni Ridotta escrezione urinaria e formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale,

12 che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Rari Danno del tessuto renale (necrosi papillare), in particolare nel trattamento a lungo termine, aumento della concentrazione di acido urico sierico nel sangue. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni Dolore e sensazione di bruciore nel sito di somministrazione. Non noti Reazioni al sito di iniezione, come gonfiore, ematomi o sanguinamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Disturbi del sistema nervoso centrale includono cefalea, confusione, nistagmo, tinnito, vertigini, stordimento, incoscienza, convulsioni (soprattutto nei bambini) e atassia, come anche dolore addominale, nausea e vomito, possono verificarsi come sintomi di un sovradosaggio. Inoltre sono possibili sanguinamento gastrointestinale, come anche disturbi funzionali del fegato e dei reni. Possono inoltre esserciipotensione, iperkaliemia, ipotermia, depressione respiratoria e cianosi. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Il trattamento è sintomatico e non esiste un antidoto specifico. Le possibilità terapeutiche per il trattamento dell'intossicazione sono dettate dall'estensione, dal livello e dai sintomi clinici secondo le pratiche comuni della terapia intensiva.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei Derivati dell'acido propionico.Ibuprofene Codice ATC: M01AE01 Ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo che, in modelli convenzionali di infiammazione sperimentale su animali, ha dimostrato essere efficace, probabilmente attraverso l'inibizione della sintesi delle prostaglandine. Nell'uomo, l'ibuprofene ha un effetto antipiretico, riduce il dolore infiammatorio e il gonfiore. Inoltre, l'ibuprofene inibisce reversibilmente l'aggregazione piastrinica indotta da ADP e collagene.

I dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto di acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazione piastrinica quando sono dosati in modo concomitante. Alcuni studi farmacodinamici mostrano che quando dosi singole di ibuprofene 400 mg sono state assunte entro 8 ore prima o entro 30 minuti dopo un dosaggio di acido acetilsalicilico a rilascio immediato (81 mg), si è verificata una diminuzione dell'effetto dell'acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano o sull'aggregazione piastrinica. Anche se ci sono incertezze riguardo all'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilità che un uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettore dell'acido acetilsalicilico a bassa dose non può essere escluso. Non è considerato probabile nessun effetto clinicamente rilevante per un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Ibuprofene B. Braun è somministrato per via endovenosa, pertanto non c'è un processo di assorbimento e la biodisponibilità dell'ibuprofene è del 100%. Dopo somministrazione endovenosa di ibuprofene nell'uomo, la concentrazione massima (Cmax) dell'enantiomero S (attivo) e dell'enantiomero R è raggiunta a circa 40 minuti, con una velocità di infusione di 30 minuti. Distribuzione Il volume di distribuzione stimato è da 0,11 a 0,21 l/kg. Ibuprofene è legato estesamente alle proteine plasmatiche, principalmente all'albumina. Biotrasformazione L'ibuprofene è metabolizzato nel fegato in due metaboliti inattivi, e questi, insieme all'ibuprofene non metabolizzato, sono escreti dai reni come tali o come coniugati. Dopo applicazione orale, l'ibuprofene è già parzialmente assorbito nello stomaco e poi completamente nell'intestino tenue. In seguito a metabolizzazione epatica (idrossilazione, carbossilazione), i metaboliti farmacologicamente attivi sono completamente eliminati, principalmente per via renale (90%), ma anche con la bile. Eliminazione L'escrezione da parte dei reni è rapida e completa. L'emivita di eliminazione è di circa 2 ore. Linearità / non linearità L'ibuprofene mostra linearità nell'area sotto la curva della concentrazione plasmatica nel tempo dopo una singola somministrazione di ibuprofene (in un intervallo di 200-800 mg). Relazioni farmacocinetiche / farmacodinamiche Esiste una correlazione tra i livelli plasmatici di ibuprofene, le sue proprietà farmacodinamiche e il profilo di sicurezza complessivo. La farmacocinetica dell'ibuprofene è stereoselettiva dopo somministrazione endovenosa e orale. Il meccanismo di azione e la farmacologia dell'ibuprofene endovenoso non differiscono dal meccanismo dell'ibuprofene orale. Insufficienza renal

Per pazienti con insufficienza renale lieve, sono stati riportati maggiore (S)-ibuprofene non legato, valori AUC più alti per (S)-ibuprofene e maggiori rapporti AUC enantiomerici (S/R), rispetto a controlli sani. Nei pazienti con malattia renale allo stadio finale che ricevono la dialisi la frazione libera media di ibuprofene era circa 3% rispetto a circa 1% in volontari sani. Una severa compromissione della funzionalità renale può dare come risultato l'accumulo di metaboliti dell'ibuprofene. Il significato di questo effetto è sconosciuto. I metaboliti possono essere rimossi mediante emodialisi (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Insufficienza epatica Nei pazienti cirrotici con compromissione epatica moderata (punteggio di Child Pugh 6-10) trattati con ibuprofene racemico è stato osservato un prolungamento medio di 2 volte dell'emivita e il rapporto AUC enantiomerico (S/R) era significativamente basso rispetto ai controlli sani, suggerendo una compromissione dell'inversione metabolica di (R)-ibuprofene rispetto all'enantiomero S attivo (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità subcronica e cronica dell'ibuprofene in studi su animali si è mostrata principalmente sotto forma di lesioni e ulcere nel tratto gastrointestinale. Studi in vitro e in vivo non hanno fornito nessuna evidenza clinicamente rilevante del potenziale mutageno dell'ibuprofene. In studi su ratti e topi non è stata riscontrata nessuna evidenza di effetti cancerogeni dell'ibuprofene. L'ibuprofene portava ad un'inibizione dell'ovulazione nei conigli e alla compromissione dell'impianto in varie specie animali (coniglio, ratto, topo). Studi sperimentali su ratti e conigli hanno mostrato che l'ibuprofene attraversa la placenta. In seguito alla somministrazione di dosi maternotossiche, una maggiore incidenza di malformazioni (difetti del setto ventricolare) si è verificata nelle cucciolate di ratti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

L-arginina Cloruro di sodio Acido cloridrico (per la regolazione del pH) Idrossido di sodio (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente dopo l'apertura.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo prodotto medicinale non richiede nessuna condizione speciale di conservazione. Per le condizioni di conservazione del medicinale dopo la prima apertura, vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

La confezione primaria è un contenitore in LPDE da 100 ml con Twincap in confezioni da 10 flaconi e da 20 flaconi da 100 ml. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Questo prodotto medicinale è indicato per l'uso come dose singola, eventuale soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Prima della somministrazione, la soluzione deve essere ispezionata visivamente per assicurare che sia limpida e da incolore a giallo paglierino. Non deve essere usata se siosservano particelle. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

B. Braun Melsungen AG Carl-Braun-Straße 1 34212 Melsungen Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

045126012 – “400 mg soluzione per infusione” 10 flaconi in LDPE da 100 ml 045126024 – “400 mg soluzione per infusione” 20 flaconi in LDPE da 100 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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