IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO

Principio attivo: IDROCLOROTIAZIDE · ATC C03AA03 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: C03AA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
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Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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A cosa serve questo medicinale?

Idroclorotiazide Aurobindo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “diuretici”. I diuretici aumentano la quantità di acqua escreta nelle urine. Idroclorotiazide Aurobindo è usato negli adulti per trattare:  ritenzione di liquidi nei tessuti che porta a gonfiore (edema) causati da problemi del cuore, del fegato o dei reni,

 pressione alta del sangue (ipertensione). In questo caso può essere prescritto da solo o in associazione ad altri medicinali antipertensivi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Idroclorotiazide Aurobindo  se è allergico all’idroclorotiazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se non riesce a urinare (anuria);  se ha una grave compromissione dei reni;

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Idroclorotiazide Aurobindo

 se ha una grave malattia dei reni o del fegato  se ha una stenosi dell’arteria renale (restringimento dei vasi sanguigni che riforniscono entrambi i reni o un rene solitario) se ha il diabete (livello di zucchero nel sangue alto)  se i suoi livelli di colesterolo o trigliceridi sono alti  se ha avuto una malattia chiamata "lupus eritematoso" (detta anche "lupus" o "SLE")  se ha bassi livelli di potassio nel sangue (con o senza sintomi come debolezza muscolare, spasmi

muscolari o battito del cuore anomalo)  se ha bassi livelli di sodio nel sangue (con o senza sintomi come affaticamento, confusione, spasmi muscolari o crampi)  se ha alti livelli di calcio nel sangue (con o senza sintomi come nausea, vomito, costipazione, dolore allo stomaco, bisogno frequente di urinare, sentirsi assetato, debolezza muscolare o spasmi)  se soffre di attacchi di gotta (depositi di cristalli di acido urico nelle articolazioni)  se ha una diminuzione della vista o dolore agli occhi. Questi potrebbero essere sintomi

dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di un aumento della pressione nell’occhio e possono verificarsi in un periodo che va da qualche ora a settimane dopo l’assunzione di Idroclorotiazide Aurobindo. Questo può portare a perdita permanente della vista, se non trattato. Se in precedenza ha avuto un’allergia alla penicillina o alle sulfonamidi, può

essere a maggior rischio di sviluppare questo.  se soffre di allergia o asma  se ha reazioni cutanee come eritema dopo l’esposizione al sole  se sta assumendo qualsiasi altro medicinale  se è incinta o intende iniziare una gravidanza  se ha avuto un cancro della pelle o se sviluppa una lesione cutanea inaspettata durante il trattamento.

Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare l’uso a lungo termine con alte dosi, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e del labbro (cancro della pelle non melanoma). Protegga la pelle dall’esposizione al sole e dai raggi UV durante l’assunzione di Idroclorotiazide Aurobindo.

Esposizione alla luce solare o alle cabine abbronzanti a raggi UV Se ha avuto reazioni alla luce del sole a causa di questo medicinale e il medico ha deciso di continuare il trattamento, deve proteggere la pelle dal sole e non deve usare cabine abbronzanti a raggi UV (vedere anche

il paragrafo 4 su cosa fare se si verificano questi effetti indesiderati).

Esami del sangue Il medico potrebbe chiederle di sottoporsi regolarmente a esami del sangue durante il trattamento per

(glucosio) e acido urico nel sangue.

Anziani (65 anni e oltre): monitorare la funzionalità renale e controllare in particolare i livelli di sodio, potassio, calcio, zucchero

Nel trattamento di pazienti anziani si dovrebbe prestare attenzione alle possibili limitazioni della funzione renale (vedere paragrafo 3). Altri medicinali e Idroclorotiazide Aurobindo Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Il medico potrebbe dover cambiare la dose e / o adottare altre precauzioni se sta assumendo altri medicinali, soprattutto se sta assumendo uno dei seguenti:  litio (un medicinale usato per problemi di salute mentale), perché la sua combinazione con

idroclorotiazide può causare un sovradosaggio di litio,  medicinali per abbassare la pressione sanguigna o trattare malattie cardiache (per esempio diuretici, ACE inibitori come ramipril, antagonisti dell’angiotensina II come valsartan, digossina, nitrati e simili),  medicinali per il trattamento di problemi di salute mentale come depressione, ansia, schizofrenia (ad es. antidepressivi, ansiolitici, antipsicotici, neurolettici),

 medicinali per il trattamento di problemi del ritmo cardiaco (ad es. idrochinidina, disopiramide, amiodarone, dronedarone, sotalolo, digossina),  medicinali usati per il dolore o l’infiammazione, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, ad

es. ibuprofene) e aspirina,  carbamazepina o oxcarbazepine (per il trattamento dell’epilessia),  lassativi stimolanti e altri lassativi,  corticosteroidi,  desmopressina (per il diabete o i problemi urinari),  resine chelanti (sostanze utilizzate principalmente per trattare alti livelli di lipidi nel sangue),

 domperidone (per fermare nausea e vomito),  farmaci per trattare la malaria (ad es. alofantrina, lumefantrina),  medicinali per il trattamento delle reazioni allergiche (ad es. mizolastina, mequitazina),  antibiotici per trattare le infezioni (ad es. amfotericina B, eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina, spiramicina),  agenti di contrasto iodati (usati negli studi di imaging),

 medicinali per il trattamento dei disturbi della prostata (alfuzosina, doxazosina, prazosina, silodosina, tamsulosina, terazosina),  medicinali per trattare la disfunzione erettile,  medicinali usati nella malattia di Parkinson (agonisti della dopamina, levodopa),

 baclofen (per trattare la rigidità muscolare che si verifica in malattie come la sclerosi multipla),  compresse di calcio o altri integratori di calcio,  metadone (per trattare la dipendenza da determinati principi attivi),  medicinali per il trattamento di alcuni tumori (vandetanib, toremifene),  vincamina (usata per trattare i disturbi neurologici legati all’invecchiamento),  ciclosporina (utilizzata dopo il trapianto di organi, per il trattamento di malattie autoimmuni o gravi

malattie reumatiche o dermatologiche).

Idroclorotiazide Aurobindo con cibo e alcol Non consumi alcol durante l’assunzione del medicinale perché può causare ipotensione ortostatica (un abbassamento improvviso della pressione del sangue che causa vertigini dovuto al cambiamento di posizione, ad es. quando ci si alza in piedi).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza In generale, il medico le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di Idroclorotiazide Aurobindo perché non è raccomandato durante la gravidanza, tranne in rari casi in cui nessun altro trattamento può essere usato. Questo medicinale attraversa la placenta e il suo utilizzo dopo il terzo mese di gravidanza può causare gravi danni al bambino.

Allattamento L’idroclorotiazide viene escreta nel latte materno. Non prenda questo medicinale mentre sta allattando, a

meno che non le sia stato consigliato dal medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Idroclorotiazide Aurobindo compresse ha un’influenza lieve o moderata sulla capacità di guidare veicoli e

usare macchinari. Anche se usato come indicato, questo medicinale può influenzare le sue reazioni. Pertanto la capacità di guidare o utilizzare macchinari o lavorare in luoghi senza un solido supporto potrebbe essere compromessa. Ciò soprattutto all’inizio del trattamento, quando la dose viene aumentata, il farmaco viene modificato o assunto in combinazione con alcol.

Test anti-doping L’idroclorotiazide potrebbe produrre un risultato analitico positivo in un test anti-doping.

Idroclorotiazide Aurobindo contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Idroclorotiazide Aurobindo compresse è disponibile in 3 dosaggi: 12,5 mg, 25 mg e 50 mg compresse.

Edemi: La dose iniziale usuale è da 50 mg a 100 mg di idroclorotiazide al giorno.

La dose di mantenimento è solitamente da 25 mg a 50 mg di idroclorotiazide al giorno.

Pressione del sangue alta (ipertensione): Le dosi attualmente raccomandate nell’ipertensione arteriosa sono 12,5 mg o 25 mg / al giorno.

Anziani: Nel trattamento di pazienti anziani (65 anni e oltre), occorre prestare attenzione alle possibili limitazioni della funzione renale.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Non c’è esperienza nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, l’idroclorotiazide non deve essere somministrata a bambini e adolescenti.

Metodo di somministrazione Per uso orale. Deglutire le compresse con una quantità sufficiente di liquido. Questo medicinale può essere assunto con o senza cibo

La compressa da 25 mg e 50 mg può essere suddivisa in dosi uguali.

Frequenza di somministrazione Questo farmaco ha un effetto diuretico (cioè lei urinerà più spesso). Detto questo, è meglio non prendere l’ultima dose alla fine della giornata per evitare di svegliarsi durante la notte. Se assume le compresse in una dose, le prenda al mattino.

Durata del trattamento Il medico le dirà per quanto tempo dovrà assumere questo medicinale. Il medico effettuerà controlli regolari per assicurarsi che il trattamento abbia gli effetti previsti. Se ha domande sulla durata del trattamento, parli con il medico o il farmacista.

Se prende più Idroclorotiazide Aurobindo di quanto deve Contatti il medico o vada immediatamente al pronto soccorso se si verificano nausea, sonnolenza,

contrazioni muscolari, aritmie cardiache (battito cardiaco irregolare), bassa pressione sanguigna (riconoscibile da capogiri), confusione o problemi urinari.

Se dimentica di prendere Idroclorotiazide Aurobindo

Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose ma continui il trattamento come prescritto.

Se dimentica di prendere Idroclorotiazide Aurobindo Non interrompa il trattamento con Idroclorotiazide Aurobindo a meno che il medico non le dica di farlo. Se interrompe il trattamento, la pressione sanguigna non sarà controllata (vedere anche "Durata del

trattamento”).

Se ha ulteriori domande sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti che richiedono l’interruzione del trattamento: È necessario interrompere il trattamento e consultare un medico o un pronto soccorso in caso di reazione alla luce solare (reazione cutanea).

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):  un aumento dei lipidi nel sangue (iperlipidemia)  un abbassamento dei livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia)

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):  eritema pruriginoso (orticaria) e altre forme di eruzione cutanea  diminuzione dell’appetito, nausea, vomito, diarrea

 abbassamento della pressione del sangue quando si passa da una posizione sdraiata a una posizione eretta  incapacità di raggiungere o mantenere un’erezione (impotenza)  abbassamento dei livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia)  abbassamento dei livelli di sodio nel sangue (iponatremia)  aumento dei livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia)

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):  insufficienza renale acuta (flusso di urina gravemente ridotto)

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):  peggioramento del diabete  aumentata sensibilità alla luce solare  disturbi addominali, stitichezza

 disturbi del fegato che possono essere accompagnati da un ingiallimento degli occhi e della pelle  battito cardiaco irregolare  mal di testa  vertigini con sensazione di giramento  disturbi del sonno  sentirsi triste (depressione)  formicolio o intorpidimento delle mani o dei piedi (parestesia)  problemi alla vista  aumento dei livelli di zucchero nel sangue  presenza di zuccheri nelle urine  aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia)  basso livello di piastrine nel sangue, a volte con sanguinamento o lividi sotto la pelle (trombocitopenia)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):  eritema sul viso, dolori articolari, problemi muscolari, febbre (lupus eritematoso)  infiammazione dei vasi sanguigni con sintomi come eritema, segni rossi violacei sulla pelle, febbre (vasculite necrotizzante)

 gravi reazioni della pelle che causano eritema, rossore della pelle, vesciche sulle labbra, occhi o bocca, desquamazione della pelle, febbre (necrolisi epidermica tossica)  reazione allergica (reazione di ipersensibilità)  forte dolore addominale (pancreatite)  difficoltà a respirare con febbre, tosse, respiro sibilante, dispnea (difficoltà respiratoria compresa

polmonite ed edema polmonare)  depressione del midollo osseo con conseguente riduzione del numero di globuli rossi e / o un livello anormalmente basso di globuli bianchi e piastrine  distruzione dei globuli rossi che causa pallore, stanchezza, dispnea, urina scura (anemia emolitica)

 mancanza o basso livello dei globuli bianchi che possono causare febbre, mal di gola o ulcere della bocca, infezioni più frequenti (leucopenia o possibili segni di agranulocitosi).  disturbi dell’equilibrio acido-base che causano confusione, affaticamento, contrazioni muscolari e spasmi, respiro accelerato (alcalosi ipocloremica).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  produzione inadeguata di diverse cellule del sangue da parte del midollo osseo (mielosoppressione)  diminuzione significativa della produzione di urina (possibili segni di problemi ai reni)  grave malattia della pelle che causa eruzione cutanea, arrossamento della pelle, vesciche delle labbra, occhi o bocca, desquamazione della pelle, febbre (eritema multiforme)  febbre  spasmi muscolari

 debolezza (astenia)  diminuzione della vista o dolore agli occhi dovuti a un’elevata pressione (possibili segni dell’accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio (effusione coroidale) o di glaucoma acuto ad angolo chiuso).  cancro della pelle e del labbro (tumore della pelle non melanoma).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola o sul blister dopo “Scad”. La

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Tenere il blister nella scatola originale per proteggerlo dalla luce. Conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce. del Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Idroclorotiazide Aurobindo  Il principio attivo è l’idroclorotiazide.

Ogni compressa contiene 25 mg di idroclorotiazide.

 Gli altri componenti sono: Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, calcio idrogeno fosfato diidrato, amido pregelatinizzato

(amido di mais), amido di mais, silice colloidale anidra e magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Idroclorotiazide Aurobindo e contenuto della confezione Compresse non rivestite di colore da bianco a quasi bianco, rotonde, piatte con i bordi smussati, con impresso "HC 25" su un lato e linea di rottura sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Idroclorotiazide Aurobindo compresse è disponibile in confezioni blister e flacone HDPE.

Confezioni blister:

25 mg: 20, 30, 40, 50, 60, 90 e 100 compresse.

Confezioni flacone HDPE: 500 compresse.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 – Saronno (VA)

Produttori

APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Generis Farmacêutica, S.A. Rua João de Deus, 19 2700-487 Amadora Portogallo

Arrow Generiques 26 Avenue Tony Garnier Lyon, Rhone, 69007 Francia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Repubblica Ceca Hydrochlorothiazide Aurovitas Francia Hydrochlorothiazide Arrow 12,5 mg, comprimé Hydrochlorothiazide Arrow 25 mg, comprimé sécable Germania HCT Puren 12,5 mg/25 mg/50 mg Tabletten Italia Paesi Bassi Polonia Portogallo Idroclorotiazide Aurobindo Hydrochloorthiazide Aurobindo 12,5 mg/25 mg/50 mg, tabletten Hydrochlorothiazide Aurovitas Hidroclorotiazida Generis Spagna Hidroclorotiazida Aurovitas 25 mg comprimidos EFG Hidroclorotiazida Aurovitas 50 mg comprimidos Questo foglio illustrativo è stato aggiornato ne l

Domande frequenti su IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO

Come si usa IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO?

IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO?

Il principio attivo di IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO è IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ESIDREX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO?

IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO è autorizzato in Italia?

IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-04-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Idroclorotiazide Aurobindo 25 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Una compressa contiene 25 mg di idroclorotiazide. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa contiene 54,250 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse non rivestite di colore da bianco a quasi bianco, rotonde (6,4 mm), piatte con i bordi smussati, con impresso "HC 25" su un lato e linea di rottura sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Idroclorotiazide Aurobindo è indicato negli adulti per il trattamento di:  Edemi di origine cardiaca o renale.  Edemi di origine epatica, solitamente in combinazione con un diuretico risparmiatore di potassio.  Ipertensione arteriosa. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Per uso orale. Come con tutti gli altri diuretici, il trattamento deve essere iniziato con la dose più bassa possibile. Questa dose deve essere aggiustata in base alla risposta di ciascun paziente per ottenere il massimo beneficio terapeutico riducendo al minimo gli effetti indesiderati. La dose giornaliera di Idroclorotiazide Aurobindo può essere somministrata in dose singola o divisa in due dosi, con o senza cibo. Edemi La dose iniziale è compresa tra 50 e 100 mg / die, fino ad un massimo di 200 mg / die. La dose efficace più bassa dovrebbe essere identificata mediante titolazione e somministrata solo per periodi limitati. La dose di mantenimento è compresa tra 25 mg e 50 mg / die o a giorni alterni. Ipertensione arteriosa Le dosi attualmente raccomandate nell’ipertensione arteriosa sono 12,5 o 25 mg / die. Per una data dose, l’effetto massimo si ottiene entro 3-4 settimane. Se la pressione arteriosa non è sufficientemente ridotta con una dose di 25 mg / die, si raccomanda il trattamento combinato con un altro farmaco antipertensivo. La deplezione e / o il volume di sodio devono essere correttiprima di usare l’idroclorotiazide in associazione con un ACE-inibitore, un antagonista dell’angiotensina II o un inibitor

diretto della renina. Altrimenti, il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico. Popolazioni speciali Compromissione renale Non è richiesto un aggiustamento della dose iniziale nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (vedere paragrafo 5.2). Idroclorotiazide Aurobindo è controindicata nei pazienti con anuria e con grave compromissione renale. Compromissione epatica Per pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 5.2) non è richiesto un aggiustamento della dose iniziale. Idroclorotiazide Aurobindo deve essere usata con cautela nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.4). Anziani (65 anni e oltre) Nel trattamento di pazienti anziani, occorre prestare attenzione alle possibili restrizioni alla funzione renale. Grave scompenso cardiaco Nei pazienti con scompenso cardiaco grave, il riassorbimento dell’idroclorotiazide può essere molto limitato. Popolazione pediatrica Non c’è esperienza nei bambini e negli adolescenti. Pertanto,l’idroclorotiazide non deve essere somministrata a bambini e adolescenti. Modo di somministrazione La(e) compressa(e) deve essere presa con una quantità sufficiente di liquido. Durata del trattamento La durata del trattamento è illimitata e dipende dal tipo e dalla gravità della malattia. Dopo un trattamento a lungo termine, la terapia con idroclorotiazide deve essere sospesa gradualmente. 4.3. Controindicazioni  Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.  Anuria  Grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma (NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all’aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Alfine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Avvertenze special

L’idroclorotiazide non è generalmente raccomandato nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o con un singolo rene funzionante o con ipokaliemia. L’idroclorotiazide è una sulfonamide. La possibilità di cross-reattività, in particolare con altri antibatterici tra cui sulfonamidi, è teorica e non confermata clinicamente. Compromissione epatica I tiazidici, come altri diuretici, possono indurre squilibrio elettrolitico, encefalopatia epatica o sindrome epatorenale quando vengono usati per trattare l’ascite cirrotica. L’idroclorotiazide deve essere usata con cautela in particolare nei pazienti con grave danno epatico. Sono state riportate reazioni di fotosensibilità con l’uso di diuretici tiazidici (vedere paragrafo 4.8). Se si verifica una reazione di fotosensibilità il trattamento deve essere interrotto. Se la ri-somministrazione del trattamento è indispensabile, le aree esposte alsole o ai raggi UVA artificiali dovrebbero essere protette. Precauzioni per l’uso Squilibrio elettrolitico Sodio sierico I livelli sierici di sodio devono essere monitorati prima del trattamento e successivamente a intervalli regolari. I diuretici tiazidici possono causare iponatremia o esacerbazione di iponatremia pre-esistente. Neisoggetti con una diminuzione significativa del sodio sierico e / o una riduzione significativa del volume di sodio, come osservato nei pazienti che ricevono alte dosi di diuretici, può verificarsi in rari casi ipotensione sintomatica dopo l’inizio del trattamento con idroclorotiazide. Una diminuzione del sodio plasmatico può inizialmente essere asintomatica, il monitoraggio regolare è essenziale e deve essere più frequente nelle popolazioni a rischio come gli anziani e ancor più nei pazienti malnutriti e cirrotici (vedere paragrafi4.8 e 4.9). Il monitoraggio è particolarmente importante nei pazienti con ascite come conseguenza della cirrosi epatica e nei pazienti con edema a causa della sindrome nefrosica. Sono stati osservati casiisolati di iponatriemia accompagnati da sintomi neurologici (nausea, disorientamento crescente,apatia). I tiazidici devono essere utilizzati solo dopo la normalizzazione di qualsiasi esistente deplezione di sodio e / o volume. Altrimenti, il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico. Potassio sierico I diuretici tiazidici possono anche portare a ipokaliemia o esacerbazione di una pre-esistente ipopotassiemia. I tiazidici devono essere usaticon cautela nei pazienti con una malattia che può causare una significativa perdita di potassio, come ad esempio una malattia renale con perdita di sali o disturbi della funzionalità renale di origine prerenale (cardiogenici). Il rischio di insorgenza di ipokaliemia (< 3,5 mmol / l) deve essere prevenuto in alcune popolazioni a rischio, ad es. pazienti anziani e / o malnutriti e / o polimedicati, pazienti cirrotici con edema e ascite,pazienti con malattia coronarica o insufficienza cardiaca. Infatti, in questi casi l’ipokaliemia aumenta la tossicità cardiaca della digitale e il rischio di problemi del ritmo cardiaco. Anche i pazienti con un intervallo QT lungo su un ECG sono a rischio, sia che l’origine sia congenita o dovuta a farmaci. L’ipokaliemia (come con la bradicardia) agisce quindi come un fattore che induce gravi aritmie, in particolare torsioni di punta, potenzialmente fatali, specialmente in presenza di bradicardia. Il trattamento con diuretici tiazidici deve essere iniziato solo dopo la correzione dell’ipokaliemia e la concomitante ipomagnesiemia. La concentrazione sierica di potassio deve essere determinata durante la settimana che segue l’inizio de

trattamento. Successivamente, si raccomanda un monitoraggio regolare del potassio sierico. L’equilibrio elettrolitico, in particolare quello di potassio, deve essere monitorato in tutti i pazienti che assumono diuretici tiazidici. Con il trattamento a lungo termine, la concentrazione sierica di potassio deve essere determinata all’inizio del trattamento. Un controllo a 3-4 settimane può essere previsto in base ai fattori di rischio. Infine si devono raccomandare controlli regolari soprattutto nei pazienti a rischio. Acido urico Come con altri diuretici, l’idroclorotiazide può aumentare la concentrazione sierica di acido urico, a causa della riduzione della sua escrezione nelle urine, e di conseguenza promuovere l’iperuricemia o l’aggravamento di una iperuricemia esistente. Questo può scatenare attacchidi gotta in pazienti sensibili. La dose deve essere aggiustata in base ai livelli sierici di acido urico. Effetti metabolici Calcio sierico I diuretici tiazidici riducono l’escrezione urinaria di calcio e possono causare un leggero aumento transitorio dei livelli sierici di calcio in assenza di noti disturbi del metabolismo del calcio. L’idroclorotiazide deve essere usata con cautela nei pazienti con ipercalcemia e deve essere somministrata solo dopo la correzione di qualsiasi ipercalcemia preesistente. L’idroclorotiazide deve essere interrotta se si verifica ipercalcemia durante il trattamento. I livelli sierici di calcio devono essere monitorati regolarmente durante il trattamento con diuretici tiazidici. L’ipercalcemia marcata può essere un segno di iperparatiroidismo nascosto. I tiazidici devono essere sospesiprima di eseguire i test di funzionalità paratiroidea. Glucosio sierico e livelli di lipidi I diuretici tiazidici, inclusa l’idroclorotiazide, possono ridurre la tolleranza al glucosio e aumentare i livelli sierici di colesterolo e trigliceridi. In pazienti diabetici possono essere necessariaggiustamenti della dose di insulina o agenti ipoglicemizzanti orali. Funzione renale e diuretici I diuretici tiazidici sono pienamente efficacisolo quando la funzionalità renale è normale o solo lievemente compromessa (valutata, ad esempio, calcolando la clearance della creatinina dalla creatinina sierica). Negli anziani, il valore di clearance della creatinina deve essere aggiustato in base all’età, al peso e al sesso del paziente, secondo la formula di Cockroft, ad esempio: CrCl = (140 - età) x peso / 0,814 x creatinina sierica con:  l’età in anni,  il peso in kg  la creatinina in micromol / l. Questa formula è valida per il maschio anziano e dovrebbe essere corretta per le donne moltiplicando il risultato per 0,85. L’ipovolemia, secondaria alla perdita di acqua e sodio indotta dal diuretico all’inizio del trattamento, porta ad una riduzione della filtrazione glomerulare. Ciò può comportare un aumento dell’urea ematica e della creatinina. Questa compromissione della funzione renale transitoria può peggiorare la compromissione renale preesistente. Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario I farmacisulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincratica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono insorgenza acuta di ridotta acuità visiva o di dolore oculare e in genere si verificano da poche ore fino a settimane dopo l’inizio del trattamento. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato può portare a perdita permanente della vista. Il trattamento principale consiste nel sospendere la somministrazione del farmaco il più rapidamente possibile. Potrebbe essere necessario prendere in considerazione trattamenti medici o chirurgici immediati, se la pressione intraoculare rimane incontrollata.

fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso possono comprendere una storia di allergia alla sulfonamide o alla penicillina. Altro Combinazioni antipertensive Si consiglia di ridurre la dose in combinazione con altri anti-ipertensivi, almeno inizialmente. L’effetto antipertensivo degli ACE-inibitori, degli antagonisti dell’angiotensina II o degli inibitori della renina è potenziato da un trattamento che aumenta l’attività reninica plasmatica (diuretici). Si consiglia cautela quando un ACE-inibitore, un antagonista dell’angiotensina II o un inibitore diretto della renina viene somministrato in concomitanza con l’idroclorotiazide, in particolare nei pazienti con grave deplezione di sodio e / o volume. Test anti-doping L’idroclorotiazide potrebbe produrre un risultato analitico positivo in un test anti-doping. Altro Lupus eritematoso: esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico sono stati segnalati con l’uso di diuretici tiazidici, inclusa l’idroclorotiazide. Le reazioni di ipersensibilità all’idroclorotiazide sono più probabili nei pazienti con allergie e asma. Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Quando somministrati in concomitanza, i seguenti farmacipossono causare un’interazione con l’idroclorotiazide: Medicinali che influenzano i livelli sierici di potassio L’ipokaliemia è un fattore predisponente per i disturbi del ritmo cardiaco (in particolare torsione di punta) e per aumentare la tossicità di alcuni farmaci, come la digossina. Pertanto, i medicinali che possono causare ipokaliemia sono coinvolti in molte interazioni. Diuretici che abbassano il potassio, da soli o in combinazione; lassativi stimolanti; glucocorticoidi; il tetracosactide e l’amfotericina B (via IV). Medicinali che influenzano i livelli sierici di sodio Alcuni farmacicausano spesso iponatriemia. Diuretici, desmopressina, inibitori del riassorbimento della serotonina, antidepressivi, carbamazepina e oxcarbazepina. La combinazione di questi farmaci aumenta il rischio di iponatriemia. Uso concomitante non raccomandato: Litio: Aumento dei livelli sierici di litio con segni di sovradosaggio di litio, come in una dieta priva di sale (diminuzione dell’escrezione urinaria di litio). Se questa combinazione risulta necessaria,i livelli sierici di litio devono essere monitorati attentamente e la dose di litio deve essere aggiustata. Uso concomitante che richiede attenzione: Acido acetilsalicilico Per le dosi antinfiammatorie dell’acido acetilsalicilico (≥ 1 g per dose e / o ≥ 3 g al giorno) o per dosi analgesiche o antipiretiche (≥ 500 mg per dose e / o < 3 g al giorno): Insufficienza renale acuta in pazienti disidratati con ridotta filtrazione glomerulare secondaria alla diminuzione della sintesi della prostaglandina renale. Inoltre, riduzione dell’effetto antipertensivo. Idratare il paziente e monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento.

Medicinali antifiammatori non steroidei Insufficienza renale acuta nei pazienti a rischio (anziani e / o disidratati) a causa della ridotta filtrazione glomerulare (inibizione delle prostaglandine vasodilatatorie dovute a farmaci antinfiammatori non steroidei). In aggiunta, riduzione dell’effetto antipertensivo. Idratare il paziente e monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento. Carbamazepina Rischio di iponatremia sintomatica. Monitoraggio clinico e biologico. Se possibile, usare un’altra classe di diuretici. Resine chelanti Le resine chelanti possono ridurre l’assorbimento intestinale e l’efficacia di altri medicinali assunti contemporaneamente. In generale, la resina deve essere presa lontano dagli altri medicinali, con un intervallo di oltre 2 ore, se possibile. Digitale L’ipokaliemia aumenta gli effetti tossici della digitale. Correggere in anticipo qualsiasi ipokaliemia ed eseguire il monitoraggio clinico, elettrolitico ed elettrocardiografico. Diuretici risparmiatori di potassio (da soli o in combinazione) Questa combinazione, utile per alcuni pazienti, non esclude il verificarsi di ipokaliemia o, in particolare in caso di insufficienza renale e diabete, di iperkaliemia. Monitorare il potassio sierico, possibilmente ECG e, se necessario,riconsiderare il trattamento. (ACE) Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonista dell’angiotensina II Rischio di ipotensione improvvisa e / o insufficienza renale acuta quando si inizia o si aumenta la dose di un ACE-inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II in caso di preesistente carenza di sodio. Nell’ipertensione arteriosa,quando un precedente trattamento diuretico porta a deplezione del sale, si deve: - interrompere il diuretico prima di iniziare il trattamento con l’antagonista dell’angiotensina II o con l’ACE-inibitore e successivamente reintrodurre un diuretico che abbassi il potassio, se necessario; - oppure somministrare dosi iniziali più basse dell’antagonista dell’angiotensina II o dell’ACEinibitore e aumentare gradualmente il dosaggio. In pazienti con insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici, iniziare con una dose molto bassa di ACE-inibitore o antagonista dell’angiotensina II, possibilmente dopo aver diminuito la dose del diuretico concomitante. In tutti i casi, la funzionalità renale (creatinina sierica) deve essere monitorata durante le prime settimane di trattamento con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Medicinali che possono causare torsioni di punta (amiodarone,amisulpride, arsenico, artenimolo, clorochina, clorpromazina, citalopram, ciamemazina, difemanile, disopiramide, dofetilide, dolasetron, domperidone, dronedarone, droperidolo, eritromicina, escitalopram, flupentixolo, flufenazina, alofantrina, aloperidolo, idrochinidina, idrossizina, ibutilide, levofloxacina, levomepromazina, lumefantrina, mequitazina, metadone, mizolastina, moxifloxacina, pentamidina, pimozide, pipamperone, piperachina, pipotiazina, prucalopride, chinidina, sotalolo, spiramicina, sulpiride, sultopride, tiapride, toremifene, vandetanib, vincamina, zuclopentixolo). Aumento del rischio di aritmie ventricolari, in particolare torsioni di punta. Correggere l’eventuale ipopotassiemia prima di somministrare il medicinale ed eseguire il monitoraggio clinico, elettrolitico ed elettrocardiografico.

Altri medicinali che abbassano i livelli di potassio Aumento del rischio di ipopotassiemia. Monitoraggio del potassio sierico con aggiustamento se necessario. Mezzo di contrasto iodato Nei casidi disidratazione causata da diuretici c’è un maggior rischio di compromissione della funzionalità renale acuta,specialmente con alte dosi di mezzo di contrasto iodato. Reidratazione prima della somministrazione del prodotto iodato. Combinazioni da prendere in considerazione Alfa-bloccanti per problemi urologici (alfuzosina, doxazosina,prazosina,silodosina, tamsulosina, terazosina) L’effetto ipotensivo è aumentato. Maggior rischio di ipotensione ortostatica. Antiipertensivi alfa-bloccanti Effetto ipotensivo. Maggior rischio di ipotensione ortostatica. Farmaci che causano ipotensione ortostatica Oltre agli antipertensivi, molti altri farmacipossono causare ipotensione ortostatica. Soprattutto nitrati, inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, alfa-bloccanti per problemi urologici, antidepressivi triciclici e fenotiazine, agonisti della dopamina, levodopa, baclofen, amifostina,... Aumento del rischio di ipotensione, in particolare ipotensione ortostatica. Calcio Rischio di ipercalcemia a causa della ridotta escrezione urinaria di calcio. Ciclosporina Rischio di aumento della creatinina senza variazioni dei livelli ematici di ciclosporina, anche in assenza di deplezione del sodio. Inoltre rischio di iperuricemia e complicazioni di tipo gottoso. Derivati di nitrati Aumento del rischio di ipotensione, in particolare ipotensione ortostatica. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non ci sono dati sufficienti sull’uso dell’idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre di gravidanza. Gli studi condotti sugli animali sono insufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al suo meccanismo d’azione, l’uso dell’idroclorotiazide durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può compromettere la perfusione feto-placentare e causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L’idroclorotiazide non deve essere usata nell’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa delrischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare, senza effetti benefici sul decorso della malattia. L’idroclorotiazide non deve essere usata neltrattamento dell’ipertensione essenziale in donne in gravidanza ad eccezione di situazioni rare in cui non può essere utilizzato alcun altro trattamento. Allattamento L’idroclorotiazide viene escreta nellatte materno in piccole quantità. I tiazidici ad alti dosaggi causano un’intensa diuresi che può inibire la produzione di latte. L’uso di idroclorotiazide durante l’allattamento al seno non è raccomandato. Se idroclorotiazide viene usato durante l’allattamento, le dosi devono essere mantenute ailivelli più bassi possibili.

Fertilità Non ci sono dati sulla fertilità umana per idroclorotiazide. In studi animali idroclorotiazide non ha effetti sulla fertilità e sul concepimento (vedere paragrafo 5.3). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Idroclorotiazide Aurobindo non altera o altera in modo limitato la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Questo deve essere tenuto in considerazione soprattutto all’inizio della terapia o quando il dosaggio viene aumentato, quando il farmaco viene sostituito o quando assunto in combinazione con l’alcol. 4.8. Effetti indesiderati Le reazioni avverse di seguito sono classificate, se del caso,secondo la classificazione per organi e sistemi e la frequenza secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili). Neoplasie benigne, maligne e non specificate (inclusi cisti e polipi) Non nota Cancro della pelle non melanoma (carcinoma a cellule basali e carcinoma a cellule squamose) Patologie del sangue e del sistema linfatico Raro Trombocitopenia (talvolta con porpora) Molto raro Depressione del midollo osseo, anemia emolitica, leucopenia, agranulocitosi Non nota Anemia aplastica Disturbi del sistema immunitario Molto raro Reazioni di ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Ipokaliemia, aumento del livello dei lipidi nel sangue Comune Iperuricemia, ipomagnesiemia, iponatremia Raro Ipercalcemia, iperglicemia e glicosuria, peggioramento del diabete metabolico Molto raro Alcalosi ipocloremica Disturbi psichiatrici Raro Disturbi del sonno, depressione Patologie del sistema nervoso Raro: Mal di testa, capogiro, parestesia Patologie dell’occhio Raro Compromissione della visione Non nota Glaucoma acuto ad angolo chiuso, effusione coroidale Patologie cardiache Raro Aritmie Patologie vascolari Comune Ipotensione ortostatica Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Molto raro Distress respiratorio (compresa polmonite ed edema polmonare) Patologie gastrointestinali Comune Diarrea,diminuzione dell’appetito, nausea e vomito Raro Disturbi addominali, costipazione Molto raro Pancreatite Patologie epatobiliari Raro Colestasi intraepatica, itter

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Orticaria e altre forme di eruzione cutanea Raro Reazioni da fotosensibilità Molto raro Reazioni simili a lupus eritematoso cutaneo, riattivazione di lupus eritematoso cutaneo, vasculite necrotizzante e necrolisi epidermica tossica Non nota Eritema multiforme Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Spasmo muscolare Patologie renali e urinarie Non commune Compromissione renale acuta Non nota Problemi alla funzionalità renale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Astenia, febbre Descrizione di reazioni avverse selezionate Carcinoma cutaneo non melanoma: in base ai dati disponibili degli studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione cumulativa dose-dipendente tra HCTZ e NMSC (vedere anche paragrafi4.4 e 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Sintomi I sintomi di sovradosaggio acuto e cronico dipendono dall’entità della perdita di liquidi ed elettroliti. In casievidenti di perdita di liquidi ed elettroliti, il sovradosaggio può portare sete,debolezza, capogiri, vomito, dolore muscolare e crampi muscolari (ad esempio crampi al polpaccio), mal di testa,tachicardia, ipotensione e ipotensione ortostatica. La disidratazione e l’ipovolemia possono causare emoconcentrazione, convulsioni, letargia, confusione, collasso e insufficienza renale acuta. Possono verificarsi disturbi elettrolitici con aritmie. L’ipokaliemia può causare affaticamento,debolezza muscolare, parestesia,paresi, apatia, meteorismo e stitichezza o aritmie. Grave perdita di potassio può causare ileo paralitico o perdita di coscienza e coma ipokalaemico. Trattamento Il trattamento con idroclorotiazide deve essere interrotto immediatamente quando si verificano sintomi di sovradosaggio. Dopo un recente sovradosaggio, è possibile tentare di ridurre l’assorbimento sistemico di idroclorotiazide mediante eliminazione primaria del farmaco (emesiindotta, lavaggio gastrico) o riducendo il riassorbimento (carbone attivo). I segni vitali devono essere monitorati. Inoltre, l’equilibrio idrico ed elettrolitico, nonché il metabolismo acido-base e la glicemia devono essere controllati regolarmente. Deve essere eseguita l’analisi clinica delle urine. Deviazioni dai valori normali dovrebbero essere corretti. Misure terapeutiche  in caso di ipovolemia: sostituzione del volum

 in caso di ipokaliemia: sostituzione di potassio  in caso di collasso: posizione di Trendelenburg, terapia d’urto, se necessario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica:diuretici tiazidici, codice ATC: C03A A03 Meccanismo di azione L’idroclorotiazide è un diuretico benzotiadiazinico. I diuretici tiazidici esercitano la loro azione principalmente dalla parte distale del tubulo renale inibendo il riassorbimento di NaCl (mediante antagonismo del trasportatore NaCl). La maggiore quantità di Na+ e acqua nel dotto di raccolta e / o l’aumento della velocità di filtrazione portano ad un aumento della secrezione e dell’escrezione di K+ e H+ . L’inibizione del riassorbimento di NaClcausa anche una stimolazione indiretta del riassorbimento di Ca2+ . L’effetto diuretico e natriuretico diventa evidente 1-2 ore dopo la somministrazione orale di idroclorotiazide, raggiungendo il picco dopo 4-6 ore e può durare per 10-12 ore. La diuresi indotta da tiazidici inizialmente provoca una diminuzione del volume plasmatico, della gittata cardiaca e della pressione arteriosa sistemica. Il sistema renina-angiotensina-aldosterone può essere attivato. L’effetto ipotensivo viene mantenuto quando il medicinale viene continuato, probabilmente come risultato della diminuzione della resistenza periferica; la gittata cardiaca ritorna al livello basale, il volume plasmatico rimane un po ‘più basso e l’attività plasmatica della renina può essere aumentata. L’idroclorotiazide non è efficace nei pazienti con compromissione renale cronica (clearance della creatinina < 30 mL/min e / o siero-creatinina superiore a 1,8 mg/100 ml). Ipertensione Con l’uso a lungo termine, l’effetto antipertensivo dell’idroclorotiazide è dose-dipendente, nella maggior parte dei pazienti, tra 12,5 e 50-75 mg / die. L’effetto terapeutico dell’idroclorotiazide rimane stabile oltre una certa dose,mentre le reazioni avverse continuano ad aumentare. Se il trattamento è inefficace, l’aumento della dose al di sopra della dose raccomandata è scarsamente tollerato e, da un punto di vista terapeutico, è raramente necessario (vedere paragrafo 4.2). Nel diabete insipido nefrogenico, l’idroclorotiazide diminuisce il volume delle urine e ne aumenta l’osmolalità. Carcinoma cutaneo non melanoma: in base ai dati disponibili degli studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione cumulativa dose-dipendente tra HCTZ e NMSC. Uno studio ha incluso una popolazione di 71.533 casi di BCC e su 8.629 casi di SCC equivalenti a 1.430.833 e 172.462 controlli di popolazione, rispettivamente. L’uso elevato di HCTZ (≥ 50.000 mg cumulativo) è stato associato a un OR aggiustato di 1,29 (IC 95%: 1,23-1,35) per BCC e 3,98 (IC 95%: 3,68-4,31) per SCC. È stata osservata una chiara relazione cumulativa di risposta alla dose sia per BCC che per SCC. Un altro studio ha mostrato una possibile associazione tra cancro del labbro (SCC) ed esposizione a HCTZ: 633 casi di cancro al labbro sono stati abbinati a 63.067 controlli di popolazione, utilizzando una strategia di campionamento a rischio. Una relazione cumulativa dose-risposta è stata dimostrata con un OR corretto (IC 95%: 1.7-2.6) aumentato a OR 3.9 (3.0-4.9) per uso elevato (~ 25.000 mg) e OR 7.7 (5.7-10.5) per il più alto dose cumulativa (~ 100.000 mg) (vedere anche paragrafo 4.4).

5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Dopo somministrazione orale, l’idroclorotiazide viene assorbita rapidamente (Tmax circa 2 ore). L’aumento dell’AUC medio è lineare e dose proporzionale all’interno dell’intervallo terapeutico. Variazioni nell’assorbimento a causa deldigiuno o dell’assunzione di cibo hanno un significato clinico limitato. Dopo somministrazione orale, la biodisponibilità assoluta di idroclorotiazide è del 70%. L’assorbimento di idroclorotiazide è ridotto nei pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca. La somministrazione continua non altera il metabolismo dell’idroclorotiazide. Dopo 3 mesi di trattamento con una dose giornaliera di 50 mg di idroclorotiazide, l’assorbimento, l’eliminazione o l’escrezione sono simili a quelli osservati durante il trattamento a breve termine. Distribuzione L’idroclorotiazide si accumula negli eritrociti e raggiunge una concentrazione massima circa 4 ore dopo la somministrazione orale. Dopo 10 ore la concentrazione negli eritrociti è circa tre volte superiore rispetto a quella nel plasma. È stato segnalato un legame con le proteine plasmatiche di circa il 40-70% e il volume apparente di distribuzione può essere stimato a 4-8 l / kg. L’emivita è molto variabile da un soggetto all’altro ed è compresa tra 6 e 25 ore. Biotrasformazione ed eliminazione L’idroclorotiazide viene eliminata dal plasma principalmente come farmaco immodificato, con un’emivita di circa 6 - 15 ore nella fase di eliminazione terminale. Entro 72 ore, il 60-80% di una singola dose orale viene escreto nelle urine, il 95% in forma invariata e il 4% come idrolizzato 2-ammino-4-cloro-m benzenedisulfonamide (ABCS). Fino al 24% della dose orale viene escreto nelle feci e una quantità trascurabile viene eliminata attraverso la bile. Nei pazienti con insufficienza renale e insufficienza cardiaca il tasso di escrezione urinaria è ridotto e l’emivita di eliminazione è aumentata. Lo stesso accade negli anziani, con un ulteriore aumento della concentrazione plasmatica massima. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Sebbene in alcuni modelli sperimentali sia stata trovata evidenza equivoca di un effetto genotossico o cancerogeno,l’estesa esperienza umana con idroclorotiazide non ha dimostrato un’associazione tra il suo uso e un aumento delle neoplasie. L’idroclorotiazide non è teratogena e non ha avuto effettisulla fertilità e sul concepimento di topi e ratti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Lattosio monoidrato Calcio idrogeno fosfato diidrato Amido di mais pregelatinizzato Amido di mais Silice colloidale anidra Magnesio stearato. 6.2. Incompatibilità Non pertinente.

6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Confezioni blister: Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Confezioni flacone HDPE: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Idroclorotiazide Aurobindo è commercializzato in confezioni blister PVC trasparente - alluminio e contenitori rotondi in HDPE bianco opaco chiusi con tappo a vite in polipropilene bianco opaco con batuffolo di rivestimento sigillante ad induzione. Ogni contenitore di HDPE contiene gel di silice come essiccante. Confezioni blister da: 20, 30, 40, 50, 60, 90 e 100 compresse. Le compresse sono disponibili anche in flacone HDPE da 500 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicianle devono essere smaltiti in conformità alla normativa loicale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. – Via San Giuseppe, 102 – 21047 Saronno (VA)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

047245016 - "25 mg compresse" 20 compresse in blister PVC-AL 047245028 - "25 mg compresse" 30 compresse in blister PVC-AL 047245030 - "25 mg compresse" 40 compresse in blister PVC-AL 047245042 - "25 mg compresse" 50 compresse in blister PVC-AL 047245055 - "25 mg compresse" 60 compresse in blister PVC-AL 047245067 - "25 mg compresse" 90 compresse in blister PVC-AL 047245079 - "25 mg compresse" 100 compresse in blister PVC-AL 047245081 - "25 mg compresse" 500 compresse in flacone HDPE

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09/04/2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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