IGANTET

La somministrazione di Igantet è indicata per: 1. Profilassi post-esposizione: Profilassi immediata dopo ferite potenzialmente a rischio di tetano in pazienti non adeguatamente vaccinati, in pazienti il cui stato di immunizzazione non è conosciuto e in pazienti con grave carenza nella produzione di anticorpi. 2. Terapia del tetano clinicamente manifesto. La vaccinazione antitetanica attiva deve essere sempre somministrata in associazione con l’immunoglobulina antitetanica, a meno che non ci siano controindicazioni o ci sia la conferma di una pregressa vaccinazione adeguata.

Usato per: ferite

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA ANTITETANICA · ATC J06BB02 · INSTITUTO GRIFOLS S.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
IGANTET*1 siringa IM 250 UI 1 ml A 25,16 € 25,16 € 0,00 € + ticket*
IGANTET*1 siringa IM 500 UI 2 ml A 50,33 € 50,33 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IMMUNOGLOBULINA UMANA ANTITETANICA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 250 IU SOLUZIONE INIETTABILE
  • 500 IU SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: INSTITUTO GRIFOLS S.A.
Codice ATC: J06BB02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TETANUS GAMMA - KEDRION S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Igantet è una soluzione iniettabile per uso intramuscolare. E’ fornito in una siringa pre-riempita contenente immunoglobuline umane antitetaniche, che sono anticorpi specifici contro la tossina tetanica.

Il medicinale appartiene al gruppo farmacoterapeutico: sieri immuni ed immunoglobuline.

La somministrazione di Igantet è indicata per:

1. Profilassi post-esposizione:

Profilassi immediata dopo ferite potenzialmente a rischio di tetano in pazienti non adeguatamente vaccinati, in pazienti il cui stato di immunizzazione non è conosciuto e in pazienti con grave carenza nella produzione di anticorpi.

2. Terapia del tetano clinicamente manifesto.

La vaccinazione antitetanica attiva deve essere sempre somministrata in associazione con

l’immunoglobulina antitetanica, a meno che non ci siano controindicazioni o ci sia la conferma di una pregressa vaccinazione adeguata.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Igantet

Se è allergico all’immunoglobulina umana o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di usare Igantet.

- Assicurarsi che Igantet non sia somministrato per via intravenosa, poiché può causare shock.

- Le iniezioni devono essere fatte per via intramuscolare, aspirando con la siringa prima di iniettare, per essere certi che l’ago non sia stato inserito in un vaso sanguigno.

- Se deve essere usata la somministrazione sottocutanea, a causa delle controindicazioni, si raccomanda cautela (vedere paragrafo 3. “Come usare Igantet”).

- Vere reazioni da ipersensibilità alla immunoglobulina umana antitetanica somministrata per via intramuscolare sono rare.

- Igantet contiene una piccola quantità di IgA. Se lei è carente di IgA, può sviluppare anticorpi contro le IgA e può avere reazioni anafilattiche dopo la somministrazione di derivati del sangue che contengono IgA. Il medico valuterà il beneficio del trattamento con Igantet rispetto al rischio potenziale di reazioni di ipersensibilità.

- Raramente, l’immunoglobulina umana antitetanica può indurre un abbassamento della pressione sanguigna in associazione a una reazione anafilattica, anche in pazienti che in passato hanno ben tollerato il trattamento con immunoglobulina umana.

- Se compaiono sintomi di reazioni di tipo allegico o anafilattico (shock), il medico interromperà immediatamente la somministrazione del medicinale e saranno avviate le procedure mediche standard per il trattamento dello shock.

- I pazienti devono essere tenuti in osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione del prodotto.

Sicurezza virale

Quando vengono prodotti medicinali a partire dal sangue o plasma umani, vengono applicate

particolari misure di sicurezza per prevenire la trasmissione di agenti infettivi ai pazienti. Tali misure includono:

• un’accurata selezione dei donatori di sangue e plasma, per assicurare che potenziali portatori di infezione siano esclusi,

• l’analisi di ogni donazione e pool di plasma per rilevare segni della presenza di virus/infezioni,

• l’inclusione nel processo di lavorazione del sangue o plasma di procedure in grado di inattivare

o rimuovere i virus.

Nonostante tali misure, quando vengono somministrati medicinali preparati a partire dal sangue o plasma umani, la possibilità di trasmettere infezioni non può essere esclusa totalmente. Ciò vale anche per virus di natura sconosciuta o emergenti o altri tipi di infezioni.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro lipidico come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV). Le misure adottate possono avere valore limitato nei confronti di virus senza involucro lipidico come il virus dell’epatite A (HAV) e il parvovirus B19.

Dall’esperienza clinica risulta che il trattamento con le immunoglobuline non è stato associato alla trasmissione di epatite A o ad infezioni da parvovirus B19, probabilmente perché gli anticorpi contro queste infezioni, contenuti nel medicinale, svolgono un’azione protettiva.

É fortemente raccomandato che ogni volta che si somministra Igantet ad un paziente, siano registrati il nome ed il numero di lotto del prodotto, affinchè sia mantenuta traccia della corrispondenza tra il paziente ed il lotto di prodotto usato.

Bambini e adolescenti

Si prevede che le stesse avvertenze menzionate per gli adulti possano essere applicate anche alla popolazione pediatrica.

Altri medicinali e Igantet

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza prescrizione obbligatoria.

Inteferenza sulle vaccinazioni

Igantet può ridurre l’efficacia di alcuni tipi di vaccini, come i vaccini a base di virus vivi attenuati (ad esempio vaccino per la parotite, la rosolia e la varicella). La somministrazione di tali vaccini deve essere effettuata almeno 3 mesi dopo l’ultima somministrazione di Igantet. In caso di vaccinazione per il morbillo, tale compromissione può durare fino a 5 mesi. Pertanto se ha ricevuto una vaccinazione per il morbillo dovrà effettuare dei controlli periodici per valutare il livello dei suoi anticorpi. Interferenza sugli esami del sangue

Informi il medico o l’infermiere se è stato trattato con Igantet e deve sottoporsi ad analisi del sangue.

Dopo somministrazione di immunoglobuline umane antitetano, si può verificare un aumento transitorio di vari anticorpi nel suo sangue che possono alterare i risultati degli esami di laboratorio dando risultati falsi positivi.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare questo medicinale.

La sicurezza di questo medicinale durante la gravidanza non è stata dimostrata mediante studi clinici

controllati e, pertanto, Igantet deve essere somministrato con cautela in donne in gravidanza o che stanno allattando.

L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non siano da attendersi effetti dannosi sul decorso della gravidanza, sul feto e sul neonato.

Le immunoglobuline vengono escrete nel latte materno, contribuendo così al trasferimento di anticorpi al neonato.

L’esperienza clinica con immunoglobuline umane suggerisce che non siano da attendersi effetti dannosi sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Igantet non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Igantet contiene sodio

Questo medicinale contiene 0,05 mmol (1,18 mg) di sodio per ml. A seconda della posologia richiesta, questo deve essere tenuto in considerazione.

In caso di profilassi delle ferite potenzialmente tetanigene:

La quantità di sodio assunta per dose di medicinale (250 o 500 UI) è inferiore a 1 mmol (23 mg) cioè

il medicinale è praticamente “senza sodio”.

In caso di terapia del tetano clinicamente manifesto:

La quantità di sodio assunta per dose di medicinale (3000 - 6000 UI) corrisponde a 0,6 - 1,2 mmol

(13,8 - 27,6 mg). Ciò va tenuto presente nei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio (iposodica).

Come usarlo

medico o il farmacista.

Igantet deve essere somministrato per via intramuscolare. Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

Se è richiesta la somministrazione di una dose elevata (> 2 ml nei bambini o > 5 ml negli adulti) è raccomandato somministrarla in dosi suddivise e in differenti siti anatomici.

Quando è necessaria contemporaneamente la vaccinazione, le immunoglobuline e il vaccino devono essere somministrati in due differenti siti di iniezione.

Il medicinale deve essere portato a temperatura ambiente o alla temperatura corporea prima di essere somministrato.

Il prodotto deve essere ispezionato visivamente prima di essere somministrato per la presenza di materiale particolato o per cambiamento di colore. Non usare soluzioni che appaiono torbide o presentino depositi.

Igantet non deve essere mescolato con altri medicinali.

Nella profilassi di ferite a rischio di tetano, se la somministrazione per via intramuscolare è controindicata (per disturbi della coagulazione), l’iniezione può essere effettuata per via sottocutanea. Tuttavia, deve essere tenuto presente che non ci sono dati di efficacia clinica a supporto della

somministrazione per via sottocutanea. Dopo la somministrazione, in corrispondenza del sito d'iniezione, deve essere applicata un'accurata pressione manuale con una compressa di garza.

Per la terapia acuta del tetano clinicamente manifesto, se la somministrazione per via intramuscolare non è ritenuta clinicamente appropriata, può essere utilizzato un prodotto alternativo per via endovenosa, se disponibile.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione alla fine di questo foglio illustrativo “Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari”.

Se usa più Igantet di quanto deve

Non sono disponibili dati relativi al sovradosaggio.

Se assume una dose maggiore del consentito informare immediatamente il medico o il farmacista.

Se dimentica di usare Igantet

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

li manifestino.

Come per tutte le immunoglobuline umane normali somministrate per via intramuscolare possono verificarsi le seguenti reazioni:

nausea, artralgia, ipotensione e moderata lombalgia. Occasionalmente si può verificare febbre, reazioni allergiche, brividi, mal di testa, vertigini, vomito,

Raramente le immunoglobuline umane possono causare un brusco abbassamento della pressione arteriosa ed, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha mostrato ipersensibilità a precedente somministrazione. Nella sede di iniezione si possono avere reazioni locali: gonfiore, indolenzimento, indurimento, arrossamento, calore locale, prurito, lividi ed eruzioni cutanee. Ciò può essere evitato somministrando le dosi in diverse sedi d’iniezione.

Dall’esperienza post-marketing con l’uso di Igantet sono state segnalate le seguenti reazioni avverse con frequenze non note: reazioni di tipo allergico (ipersensibilità), ipotensione, reazione cutanea, eritema, prurito, malessere e reazioni nel sito di iniezione (gonfiore, dolore, eritema, indurimento, calore, prurito ed eruzioni cutanee).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’, sito web:

http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la dicitura

Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro e conservato come prescritto.

Conservare in frigorifero (2 ºC - 8 ºC) e al riparo dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Igantet

- Il principio attivo è immunoglobulina umana antitetanica.

1 ml di soluzione contiene:

- 160 mg di proteine umane, di cui immunoglobuline umane G (IgG) non inferiore al 95%;
- anticorpi specifici contro la tossina tetanica pari a 250 UI per confezione (250 UI/1 ml o

500 UI/2 ml).

- Gli altri componenti sono glicina, cloruro di sodio ed acqua per preparazioni iniettabili.

(Vedere la sezione 2. “Cosa deve sapere prima di usare Igantet” per ulteriori informazioni sugli eccipienti).

Descrizione dell’aspetto di Igantet e contenuto della confezione del Igantet è una soluzione iniettabile per uso intramuscolare, fornita in siringa pre-riempita. La soluzione si presenta chiara e da giallo pallido a marrone chiaro. Durante la conservazione può mostrare una leggera opalescenza o una piccola quantità di particolato. Confezioni:

Igantet 250 UI/1 ml soluzione iniettabile in siringa pre-riempita da 1 ml

Igantet 500 UI/2 ml soluzione iniettabile in siringa pre-riempita da 2 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Instituto Grifols, S.A. Can Guasch, 2 - Parets del Vallès 08150 Barcelona - SPAGNA

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il MM/AAAA.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Posologia

Profilassi delle ferite potenzialmente tetanigene:

- 250 UI a meno che il rischio di infezione non sia ritenuto estremamente elevato.

- la dose può essere incrementata a 500 UI nei seguenti casi:

o ferite infette non sottoposte ad adeguato trattamento chirurgico entro 24 ore.

o ferite profonde o contaminate con danno tissutale e ridotto apporto di ossigeno, nonché ferite da corpi estranei (es. morsi, punture o ferite da arma da fuoco).

Terapia del tetano clinicamente manifesto:

Singola dose da 3000 - 6000 UI per via intramuscolare, somministrata in associazione con altri trattamenti appropriati.

E’ inoltre opportuno tenere conto delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di altre linee guida ufficiali sull’uso appropriato delle immunoglobuline antitetaniche per uso intramuscolare.

Popolazione pediatrica

Bambini ed adulti devono ricevere la stessa posologia.

Modo di somministrazione

L’immunoglobulina antitetanica umana deve essere somministrata per via intramuscolare.

Il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o alla temperatura corporea prima di essere somministrato.

Il prodotto deve essere ispezionato visivamente prima di essere somministrato. Non usare soluzioni torbide o che contengono depositi.

Igantet non deve essere mescolato con altri medicinali. Se è richiesta la somministrazione di una dose elevata (> 2 ml nei bambini o > 5 ml negli adulti) è raccomandato somministrarla in dosi suddivise e in differenti siti anatomici.

Quando è necessaria contemporaneamente una vaccinazione, le immunoglobuline e il vaccino devono

essere somministrati in due differenti siti di iniezione.

Nella profilassi, se la somministrazione per via intramuscolare è controindicata (per disturbi della coagulazione), l’iniezione può essere effettuata per via sottocutanea. Tuttavia, deve essere tenuto

presente che non ci sono dati di efficacia clinica a supporto della somministrazione per via sottocutanea. Dopo l’iniezione deve essere applicata un’accurata pressione manuale mediante una compressa di garza nel sito d’iniezione.

Per la terapia acuta, se la somministrazione intramuscolare non è ritenuta clinicamente appropriata, può essere utilizzato un prodotto alternativo per via endovenosa, se disponibile.

Oltre all'accurata pulizia delle ferite ed alla somministrazione di immunoglobulina umana antitetanica, deve essere iniziata contemporaneamente l'immunizzazione attiva con un vaccino antitetanico

seguendo le modalità di seguito riportate:

- Ferite minori e pulite

Non si raccomanda di vaccinare di nuovo o di iniziare una terapia con immunoglobulina antitetanica quei soggetti che hanno ricevuto l'ultima dose di richiamo del vaccino nei 10 anni

antecedenti e nei quali la vaccinazione antitetanica precedente era stata effettuata in modo completo.

Si raccomanda di somministrare una dose di vaccino ai soggetti che non hanno ricevuto una dose di richiamo negli ultimi 10 anni ed a quelli con vaccinazione antitetanica effettuata in

modo incompleto o non ben conosciuto. In questi casi non è necessario somministrare immunoglobulina antitetanica.

- Ferite maggiori o sporche

Non è necessario vaccinare di nuovo i soggetti che hanno ricevuto l'ultimo richiamo del vaccino nei 5 anni antecedenti e nei quali la vaccinazione antitetanica precedente era stata effettuata in modo completo. Diversamente, se sono trascorsi più di 5 anni dall'ultimo richiamo, deve essere somministrata una dose di vaccino. In ambedue i casi, non è necessario somministrare

immunoglobulina antitetanica.

È necessario somministrare una dose di vaccino insieme ad immunoglobulina antitetanica ai soggetti di cui non si conosce la pregressa vaccinazione antitetanica o nei casi in cui questa sia stata effettuata in modo incompleto.

Tipo di ferita Pazienti non immunizzati o Pazienti completamente immunizzati. parzialmente immunizzati Tempo dall'ultima dose di richiamo Da 5 a 10 anni > 10 anni Pulita; minore Iniziare o completare il ciclo di Niente Anatossina tetanica 0,5 ml immunizzazione secondo programma. Anatossina tetanica 0,5 ml. Pulita; maggiore o In un braccio: immunoglobulina Anatossina a rischio di tetano umana antitetanica 250 UI.* In un braccio: anatossina tetanica 0,5 ml tetanica 0,5 ml.* Nell'altro braccio: anatossina Nell'altro braccio: tetanica 0,5 ml. immunoglobulina umana Completare il ciclo di antitetanica 250 UI.* immunizzazione secondo programma.* A rischio di In un braccio: immunoglobulina Anatossina In un braccio: anatossina

tetano. umana antitetanica 500 UI.* tetanica 0,5 ml. tetanica 0,5 ml. Pulizia accurata Nell'altro braccio: anatossina Terapia Nell'altro braccio: ritardata o tetanica 0,5 ml. antibiotica. immunoglobulina incompleta Completare in seguito il ciclo antitetanica 500 UI.*

d'immunizzazione secondo Terapia antibiotica. programma.* Terapia antibiotica. * Usare differenti siringhe, aghi e sedi di iniezione. Nota: Usando differenti preparati di anatossina, il volume della singola dose di richiamo deve essere modificato come descritto negli stampati, inclusa l'etichetta.

Il vaccino antitetanico che sarà usato può contenere tossoide tetanico solamente o tossoide tetanico più tossoide difterico (vaccino dT adulti). Quest'ultimo vaccino non deve essere somministrato a soggetti

immunodeficienti con ferite.

Si raccomanda al medico di giudicare se una ferita minore sia a rischio di tetano, valutando la possibilità che il clostridium tetani possa essere presente sull'oggetto che ha causato la ferita.

Domande frequenti su IGANTET

Come si usa IGANTET?

IGANTET si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IGANTET è disponibile senza ricetta?

No, IGANTET è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IGANTET?

Il principio attivo di IGANTET è IMMUNOGLOBULINA UMANA ANTITETANICA.

Quali sono gli equivalenti di IGANTET?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TETANUS GAMMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IGANTET?

IGANTET è prodotto da INSTITUTO GRIFOLS S.A..

Da quando IGANTET è autorizzato in Italia?

IGANTET ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1999-12-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

IGANTET 250 UI/1 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITAPER USO INTRAMUSCOLARE IGANTET 500 UI/2 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITAPER USO INTRAMUSCOLARE

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Immunoglobulina umana antitetanica Composizione quantitativa 250 UI/1 ml 500 UI/2 ml - Principio attivo: Immunoglobulina umana antitetanica 250 UI 500 UI Proteine umane 160 g/l 160 g/l Immunoglobuline umane G (IgG) non inferiori al 95% 95% - Eccipienti: Cloruro di sodio 3 mg 6 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita per uso intramuscolare. La soluzione si presenta chiara e da giallo pallido a marrone chiaro. Si può verificare la formazione di una leggera opalescenza o di una piccola quantità di particolato durante la conservazione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La somministrazione di Igantet è indicata per: 1. Profilassi post-esposizione: Profilassi immediata dopo ferite potenzialmente tetanigene in pazienti non adeguatamente vaccinati, in pazienti il cui stato di immunizzazione non è conosciuto e in pazienti con grave carenza nella produzione di anticorpi. 2. Terapia del tetano clinicamente manifesto. La vaccinazione antitetanica attiva deve essere sempre somministrata in associazione con l’immunoglobulina antitetanica, a meno che non ci siano controindicazioni o ci sia la conferma di una pregressa vaccinazione adeguata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Profilassi delle ferite potenzialmente tetanigene: - 250 UI a meno che il rischio di infezione non sia ritenuto estremamente elevato. - la dose può essere incrementata a 500 UI nei seguenti casi: o ferite infette non sottoposte ad adeguato trattamento chirurgico entro 24 ore. o ferite profonde o contaminate con danno tissutale e ridotto apporto di ossigeno, nonché ferite da corpi estranei(es. morsi, punture o ferite da arma da fuoco). Terapia del tetano clinicamente manifesto: Singola dose da 3000 - 6000 UI per via intramuscolare, somministrata in associazione con altri trattamenti appropriati. E’ inoltre opportuno tenere conto delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di altre linee guida ufficiali sull’uso appropriato delle immunoglobuline antitetaniche per uso intramuscolare. Popolazione pediatrica Bambini ed adulti devono ricevere la stessa posologia. Modo di somministrazione L’immunoglobulina umana antitetanica deve essere somministrata per via intramuscolare. Se è richiesta la somministrazione di una dose elevata (> 2 ml nei bambini o > 5 ml negli adulti) è raccomandato somministrarla in dosi suddivise e in differenti siti anatomici. Quando è necessaria contemporaneamente una vaccinazione, le immunoglobuline e il vaccino devono essere somministrati in due differenti siti di iniezione. Nella profilassi, se la somministrazione per via intramuscolare è controindicata (per disturbi della coagulazione), l’iniezione può essere effettuata per via sottocutanea. Tuttavia, deve essere tenuto presente che non ci sono dati di efficacia clinica a supporto della somministrazione per via sottocutanea. Dopo la somministrazione, in corrispondenza del sito d’iniezione, deve essere applicata un’accurata pressione manuale mediante una compressa di garza. Per la terapia acuta,se la somministrazione per via intramuscolare non è ritenuta clinicamente appropriata, può essere utilizzato un prodotto alternativo per via endovenosa, se disponibile. Oltre all'accurata pulizia delle ferite ed alla somministrazione di immunoglobulina umana antitetanica, deve essere iniziata contemporaneamente l'immunizzazione attiva con un vaccino antitetanico seguendo le modalità di seguito riportate: - Ferite minori e pulite Non si raccomanda di vaccinare di nuovo o di iniziare una terapia con immunoglobulina antitetanica quei soggetti che hanno ricevuto l'ultima dose di richiamo del vaccino nei 10 anni antecedentie nei quali la vaccinazione antitetanica precedente era stata effettuata in modo completo.

Si raccomanda di somministrare una dose di vaccino ai soggetti che non hanno ricevuto una dose di richiamo negli ultimi 10 anni ed a quelli con vaccinazione antitetanica effettuata in modo incompleto o non ben conosciuto. In questi casinon è necessario somministrare immunoglobulina antitetanica. - Ferite maggiori o sporche Non è necessario vaccinare di nuovo i soggetti che hanno ricevuto l'ultimo richiamo del vaccino nei 5 anni antecedentie nei quali la vaccinazione antitetanica precedente era stata effettuata in modo completo. Diversamente, se sono trascorsi più di 5 anni dall'ultimo richiamo, deve essere somministrata una dose di vaccino. In ambedue i casi, non è necessario somministrare immunoglobulina antitetanica. È necessario somministrare una dose di vaccino insieme ad immunoglobulina antitetanica ai soggetti di cui non si conosce la pregressa vaccinazione antitetanica o nei casi in cui questa sia stata effettuata in modo incompleto. Tipo di ferita Pazienti non immunizzati o parzialmente immunizzati Pazienti completamente immunizzati. Tempo dall'ultima dose di richiamo Da 5 a 10 anni > 10 anni Pulita; minore Iniziare o completare il ciclo di immunizzazione secondo programma. Anatossina tetanica 0,5 ml. Niente Anatossina tetanica 0,5 ml Pulita; maggiore o a rischio di tetano In un braccio: immunoglobulina umana antitetanica 250 UI.* Nell'altro braccio: anatossina tetanica 0,5 ml. Completare il ciclo di immunizzazione secondo programma.* Anatossina tetanica 0,5 ml In un braccio: anatossina tetanica 0,5 ml.* Nell'altro braccio: immunoglobulina umana antitetanica 250 UI.* A rischio di tetano. Pulizia accurata ritardata o incompleta In un braccio: immunoglobulina umana antitetanica 500 UI.* Nell'altro braccio: anatossina tetanica 0,5 ml. Completare in seguito il ciclo d'immunizzazione secondo programma.* Terapia antibiotica. Anatossina tetanica 0,5 ml. Terapia antibiotica. In un braccio: anatossina tetanica 0,5 ml. Nell'altro braccio: immunoglobulina antitetanica 500 UI.* Terapia antibiotica. * Usare differenti siringhe, aghi e sedidi iniezione. Nota: Usando differenti preparati di anatossina,il volume della singola dose di richiamo deve essere modificato come descritto negli stampati, inclusa l'etichetta. Il vaccino antitetanico che sarà usato può contenere tossoide tetanico solamente o tossoide tetanico più tossoide difterico (vaccino dT adulti). Quest'ultimo vaccino non deve essere somministrato a soggetti immunodeficienti con ferite. Si raccomanda al medico di giudicare se una ferita minore sia a rischio di tetano, valutando la possibilità che il clostridiumtetani possa essere presente sull'oggetto che ha causato la ferita.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ad uno qualsiasi dei componenti. Ipersensibilità alle immunoglobuline umane.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Assicurarsi che Igantet non sia somministrato per via endovenosa, poiché può causare shock.

Le iniezioni devono essere fatte per via intramuscolare, aspirando con la siringa prima di iniettare, per essere certiche l’ago non sia stato inserito in un vaso sanguigno. Se deve essere usata la somministrazione sottocutanea, a causa delle controindicazioni, si raccomanda cautela (vedere paragrafo 4.2). Vere reazioni da ipersensibilità all’immunoglobulina umana antitetanica somministrata per via intramuscolare sono rare. Igantet contiene una piccola quantità di IgA. Soggetti con deficit di IgA possono sviluppare anticorpi contro le IgA e reazioni anafilattiche dopo la somministrazione di emoderivati contenenti IgA. Il medico deve valutare il beneficio del trattamento con Igantet rispetto al potenziale rischio di reazioni di ipersensibilità. Raramente l’immunoglobulina umana antitetanica può indurre un abbassamento della pressione sanguigna in associazione a una reazione anafilattica, anche in pazienti che hanno tollerato precedente trattamento con immunoglobulina umana. Il sospetto di reazioni di tipo allergico o anafilattico richiede l’immediata interruzione della somministrazione. In caso di shock, verranno intraprese le procedure mediche standard per il trattamento dello shock. I pazienti devono essere tenutiin osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione del prodotto. Informazioni sulla sicurezza relativamente ad agenti trasmissibili Misure standard per prevenire infezioni dovute all’uso di medicinali preparati a partire da sangue o plasma umani includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei plasma pool per la ricerca di marcatori specifici d’infezione e l’inclusione di procedure per l’inattivazione/rimozione virale durante le fasi del processo di produzione. Nonostante ciò, quando vengono somministrati medicinali preparati a partire da sangue o plasma umani, non può essere totalmente esclusa la possibilità che sia trasmesso un agente infettivo. Ciò riguarda anche virus ed altri patogeni di natura sconosciuta o emergenti. Le misure adottate sono considerate efficaciper i virus con involucro lipidico come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV). Le misure adottate possono avere valore limitato nei confronti di virus privi di involucro lipidico come il virus dell’epatite A (HAV) ed il parvovirus B19. Esiste una rassicurante esperienza clinica in merito alla mancata trasmissione di epatite A o parvovirus B19 tramite immunoglobuline e si presume che il contenuto di anticorpi apporti un importante contributo alla sicurezza virale attraverso un’azione protettiva. É fortemente raccomandato che ogni volta che si somministra Igantet ad un paziente, siano registrati il nome ed il numero di lotto del prodotto, affinché sia mantenuta traccia della corrispondenza tra il paziente ed il lotto di prodotto usato. Popolazione pediatrica Si prevede che le stesse avvertenze menzionate per gli adulti possano essere applicate anche alla popolazione pediatrica.

Avvertenze relative agli eccipienti Questo medicinale contiene 0,05 mmol (1,18 mg) di sodio per ml. A seconda della posologia richiesta, questo deve essere tenuto in considerazione. In caso di profilassi delle ferite potenzialmente tetanigene: La quantità di sodio assunta per dose di medicinale (250 o 500 UI) è inferiore a 1 mmol (23 mg) cioè il medicinale è praticamente “senza sodio”. In caso di terapia del tetano clinicamente manifesto: La quantità di sodio assunta per dose di medicinale (3000 - 6000 UI) corrisponde a 0,6 - 1,2 mmol (13,8 - 27,6 mg). Ciò va tenuto presente nei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio (iposodica).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Vaccini a virus vivi attenuati La somministrazione di immunoglobuline può ridurre l'efficacia dei vaccini a base di virus vivi attenuati come quelli per la rosolia, la parotite e la varicella, per un periodo fino a 3 mesi. Dopo la somministrazione di Igantet, deve trascorrere un intervallo di tempo di almeno 3 mesi prima di effettuare una vaccinazione con vaccini a virus vivi attenuati. In caso di vaccinazione per il morbillo, tale compromissione può persistere fino a 5 mesi. Pertanto i pazienti che ricevono il vaccino per il morbillo devono essere sottoposti a controlli periodici dei livelli di anticorpi. Interferenze con i test sierologici Dopo somministrazione di immunoglobuline, si può verificare un aumento transitorio di vari anticorpi, trasferiti passivamente nel sangue dei pazienti, che può dare origine a risultati falsi positivi nei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi contro gli antigeni eritrocitari, ad esempio A,B, D può interferire con alcuni test sierologici per la determinazione di anticorpi anti-globuli rossi, come il test dell’antiglobulina (test di Coombs). Popolazione pediatrica Si prevede che le stesse interazioni indicate per gli adulti possano essere osservate anche nella popolazione pediatrica.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza di questo medicinale durante la gravidanza non è stata dimostrata mediante studi clinici controllati e, pertanto, Igantet deve essere somministrato con cautela in donne in gravidanza. L’esperienza clinica con le immunoglobuline suggerisce che non siano da attendersi effettidannosi sul decorso della gravidanza, sul feto e sul neonato. Allattamento Le immunoglobuline sono escrete nellatte materno, contribuendo così al trasferimento di anticorpi al neonato.

Fertilità L’esperienza clinica con immunoglobuline umane suggerisce che non siano da attendersi effetti dannosi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Igantet non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Come per tutte le immunoglobuline umane normali somministrate per via intramuscolare possono verificarsi le seguenti reazioni: Occasionalmente si possono avere febbre,reazioni allergiche, brividi, mal di testa, vertigini, vomito, nausea,artralgia, ipotensione e moderata lombalgia. Raramente le immunoglobuline umane possono causare un brusco abbassamento della pressione arteriosa ed, in casi isolati, shock anafilattico, anche quando il paziente non ha mostrato ipersensibilità a precedente somministrazione. Nella sede di iniezione si possono avere reazioni locali: gonfiore, indolenzimento, arrossamento, indurimento, calore locale, prurito, lividi ed eruzioni cutanee. Ciò può essere evitato suddividendo le dosi in diverse sedi di iniezione. Le reazioni avverse riportate nella tabella sottostante derivano dall’esperienza post-marketing di Igantet. La frequenza con cui tali reazioni si manifestano non è nota. Per informazioni sulla sicurezza riguardo agli agenti trasmissibili, vedere il paragrafo 4.4. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco,sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Le conseguenze del sovradosaggio non sono note. Classificazione per Sistemi e Organi (SOC) secondo MedDRA Effetti indesiderati (termini MedDRAPT) Frequenza Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Non nota Patologie vascolari Ipotensione Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazione cutanea,eritema, prurito Non nota Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere Nel sito di iniezione: gonfiore, dolore, eritema, indurimento, calore, prurito, eruzioni cutanee Non not

Popolazione pediatrica Informazioni relative al sovradosaggio nei bambini non sono state accertate con Igantet.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: sieri immuni e immunoglobuline - Immunoglobulina umana antitetanica Codice ATC: J06BB02 L’immunoglobulina umana antitetanica contiene principalmente immunoglobuline G (IgG) con un contenuto elevato di anticorpi specifici contro la tossina prodotta dal batterio clostridium tetani.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’immunoglobulina umana antitetanica per somministrazione intramuscolare è biodisponibile nel circolo sanguigno del ricevente dopo 2 - 3 giorni. L’immunoglobulina umana antitetanica ha un’emivita di circa 3 - 4 settimane. L’emivita può variare da paziente a paziente. Le IgG ed i complessi di IgG sono catabolizzati nelle cellule del sistema reticolo-endoteliale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Le immunoglobuline sono costituenti fisiologici del corpo umano. Test di tossicità a singola dose condotti negli animali non hanno rilevanza in quanto dosi più elevate danno origine solo ad un sovraccarico. Test di tossicità a dosi ripetute e studi di tossicità embrio-fetale non sono effettuabili a causa delle interferenze indotte dalla produzione di anticorpi. Non sono disponibili studi sugli effettidel medicinale sul sistema immunitario del neonato. Considerato che l'esperienza clinica non ha evidenziato alcun segno di effettimutageni o oncogeni associati all’uso di immunoglobuline, gli studi preclinici sperimentali non sono considerati necessari, in modo particolare quelli su specie eterologhe.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

UI/1 ml 500 UI/2 ml - Glicina 22,5 mg 45 mg - Cloruro di sodio 3 mg 6 mg - Acqua per preparazioni iniettabili q.b.a 1 ml 2 ml

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 ºC - 8 ºC) e al riparo dalla luce. Non usare dopo la data di scadenza.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Igantet è fornito in siringa (di vetro di tipo I) pre-riempita contenente 250 UI/1 ml o 500 UI/2 ml di immunoglobulina umana antitetanica in soluzione.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o alla temperatura corporea prima di essere utilizzato. La colorazione può variare da incolore a giallo pallido/marrone chiaro. La soluzione deve essere chiara o leggermente opalescente e può mostrare una piccola quantità di particolato durante la conservazione. Il prodotto deve essere ispezionato visivamente per la presenza di materiale particolato o per cambiamento di colore prima di essere somministrato. Non usare soluzioni che appaiono torbide o presentino depositi. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Instituto Grifols, S.A. Can Guasch, 2 - Parets delVallès 08150 Barcelona - SPAGNA

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

IGANTET “250 UI/1 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare” 1 Siringa pre-riempita da 1 ml: IGANTET “500 UI/2 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare” 1 Siringa pre-riempita da 2 ml”:

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 Novembre 1999 Data del rinnovo più recente:19 Novembre 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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