INDOCOLLIRIO

Principio attivo: INDOMETACINA · ATC S01BC01 · BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: INDOMETACINA
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg COLLIRIO, SOLUZIONE
  • 0.1 g COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A.
Codice ATC: S01BC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· INDOM - ALFA INTES INDUSTRIA TERAPEUTICA SPLENDORE S.R.L.
· INDOCOLLIRIO - MEDIFARM S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Indocollirio è un collirio contenente il principio attivo indometacina, che appartiene al gruppo dei medicinali chiamati antinfiammatori non steroidei (FANS). Questo medicinale è utilizzato per alleviare i sintomi degli stati infiammatori, anche dolorosi, non causati

da un’infezione, che interessano la parte più esterna dell’occhio (segmento anteriore). Questo collirio è utilizzato in particolare per gli interventi di cataratta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Indocollirio - se è allergico al principio attivo, ad altri medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS), all’acido acetilsalicilico (aspirina) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6);
- se in passato ha sofferto di attacchi asmatici, dopo aver assunto altri FANS o aspirina;
- se soffre di ulcera allo stomaco (ulcera peptica attiva);
- se soffre di una grave malattia del fegato o dei reni (grave disfunzione epatocellulare, grave
compromissione della funzionalità renale);

- in un bambino di età inferiore ai 3 anni;
- nell’ultimo trimestre di gravidanza o se sta allattando con latte materno (vedere paragrafo
Gravidanza e allattamento).

Deve evitare di indossare lenti a contatto durante l’uso del medicinale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Indocollirio. Sospenda immediatamente l’uso del collirio e si rivolga al medico se dovessero manifestarsi i sintomi di una reazione allergica.

Non usare per trattamenti prolungati.

L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso locale (topico) può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione (eccessiva reazione dell’organismo a sostanze estranee con cui è venuto in contatto). Sono inoltre possibili reazioni di sensibilizzazione crociata con altri medicinali come altri antinfiammatori non steroidei o l’aspirina. I FANS possono ritardare il processo di cicatrizzazione corneale e provocare un aumento della tendenza al sanguinamento dei tessuti oculari in fase di intervento chirurgico.

Consulti il medico se dopo alcuni giorni di trattamento non nota miglioramenti.

Deve prestare attenzione ed informare il medico, prima di usare questo collirio, se: - ha una predisposizione al sanguinamento o se sta assumendo altri medicinali che possono

favorire la tendenza al sanguinamento (vedere anche il paragrafo “Altri medicinali e
Indocollirio”);
- ha in corso un’infezione agli occhi, dal momento che questo medicinale può mascherare
l’infezione e un suo eventuale peggioramento. Il medico valuterà se e quale trattamento
prescriverle contemporaneamente all’uso del collirio;
-
-

- in passato si è sottoposto ad interventi chirurgici agli occhi;

dell’occhio (come per esempio la sindrome dell’occhio secco); soffre di diabete mellito; soffre di denervazione della cornea o altri difetti dell’epitelio corneale o della superficie

- soffre di artrite reumatoide. Se una delle condizioni sopra descritte si applica al suo caso è importante rivolgersi al medico, prima di assumere questo medicinale, per evitare l’insorgenza di effetti indesiderati anche gravi, che possono comportare rischi per la vista. Per la stessa ragione è importante informare il medico, anche qualora dovesse manifestare effetti indesiderati in seguito all’uso del medicinale.

Eviti l’uso delle lenti a contatto durante il trattamento.

Qualora dovesse usare altri colliri, deve attendere 15 minuti tra una instillazione e l’altra.

Il prodotto è solo per uso esterno e quindi non deve essere ingerito. In caso di ingestione accidentale consulti immediatamente un medico; l’ingestione accidentale può determinare fenomeni tossici (vedere anche il paragrafo “Se usa più Indocollirio di quanto deve”).

Indocollirio contiene tiomersale, Questo medicinale contine tiomersale che può causare reazioni allergiche.

Bambini e adolescenti Non usare nei bambini sotto i 3 anni di età. L’uso di questo medicinale nei bambini non è raccomandato,

poiché la sicurezza d’uso di questo medicinale nella popolazione pediatrica non è stata stabilita.

Altri medicinali e Indocollirio Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Sebbene solo una piccola quantità di indometacina possa passare nella circolazione sanguigna dopo
l’instillazione negli occhi, è consigliato tenere in considerazione le possibili interazioni osservate con i
FANS assunti per via sistemica (via orale, sublinguale, rettale o per iniezione).
Si riporta di seguito un elenco dei farmaci per i quali è bene rivolgersi al medico prima di usare
Indocollirio:
- anticoagulanti orali ed eparine per aumento del rischio di sanguinamento;
- altri FANS, inclusi i salicilati assunti a dosi superiori a 3 g/die, per aumento del rischio di

sviluppare ulcere e sanguinamento di stomaco e intestino; in particolare Diflunisal, che può
causare sanguinamento del tratto gastrointestinale con esito fatale;
- litio, per aumento dei livelli dello stesso, fino a concentrazioni che possono essere tossiche;
- metotrexato, utilizzato a dosi di 15 mg/settimana o più, per aumento dei livelli dello stesso fino a
concentrazioni che possono essere tossiche;

- ticlopidina, per aumento del rischio di sanguinamento;
- diuretici e inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori), per
riduzione dell’effetto antipertensivo di questi medicinali e per il rischio di insorgenza di
insufficienza renale acuta, in pazienti disidratati;
- pentoxifillina, per aumento del rischio di sanguinamento;

- antiacidi, sali, ossidi e idrossidi di magnesio, di alluminio e di calcio , perché possono
ridurre l’assorbimento dell’indometacina (la somministrazione di qualunque antiacido deve essere
distanziata, più di 2 ore se è possibile, dalla assunzione di indometacina);
- zidovudina, per aumento del rischio di tossicità a carico dei globuli rossi, con possibile
insorgenza di grave anemia;
-
-
-
-
ciclosporina, per il rischio di danni ai reni, soprattutto negli anziani;
beta-bloccanti, per riduzione dell’effetto antipertensivo di questi medicinali;

desmopressina, per aumento dell’attività anti-diuretica di questo medicinale; dispositivi intrauterini, per il rischio di ridotta efficacia degli stessi; - trombolitici, per aumento del rischio di sanguinamento. Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

È controindicato l’uso del medicinale nell’ultimo trimestre di gravidanza. Nel corso del terzo trimestre di gravidanza, tutti i FANS possono esporre il feto a tossicità cardio– polmonare e renale. Inoltre possono prolungare il tempo di sanguinamento nella madre e nel bambino nella fase finale della gravidanza.

Si deve evitare di usare il colliro durante l’allattamento al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di questo collirio può causare offuscamento o altri problemi alla vista dopo l’instillazione.

In questi casi non guidi e non utilizzi macchinari fino a che la vista non sia tornata nitida.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale è per esclusivo uso oftalmico. Non beva o inietti il medicinale.

Il medico stabilirà la dose e la durata della terapia più adatta al suo caso. Non superi le dosi consigliate.

Informazioni per un uso corretto: Durante l’instillazione eviti di toccare gli occhi con la punta del flacone o con la punta dei contenitori monodose. Questo permetterà di ridurre il rischio di infezioni.

Instillare il collirio nell’occhio, tirando delicatamente verso il basso la palpebra inferiore.

Non usi questo medicinale mentre indossa le lenti a contatto.

Flacone da 5 ml: Non usare il flacone dopo 15 giorni dalla prima apertura.

Contenenitori monodose: i contenitori monodose devono essere gettati immediatamente dopo l’uso e non devono essere conservati aperti per applicazioni successive. L’eventuale soluzione eccedente deve essere eliminata.

Se usa più Indocollirio di quanto deve Alle dosi raccomandate e in caso di uso corretto (instillazione nell’occhio), non sono noti sintomi da sovradosaggio. In caso di ingestione accidentale si possono manifestare sintomi di tossicità. Se ha ingerito accidentalmente questo medicinale avverta il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare Indocollirio Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Indocollirio Non interrompa l’assunzione del medicinale prima di chiedere consiglio al medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati possono essere:

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) - fotofobia (senso di fastidio causato dalla luce);

- cheratite puntata (infiammazione della cornea).

Non noti (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- iperemia congiuntivale e iperemia oculare (arrossamento dell’occhio);
- edema corneale (accumulo di liquidi nella cornea);

- perforazione della cornea;
- edema delle palpebre (rigonfiamento delle palpebre per accumulo di liquidi);
- cheratite (infiammazione della cornea);
- lacrimazione aumentata.

Occasionalmente, dopo l’instillazione, si può avvertire bruciore, generalmente di lieve intensità o una sensazione di calore, accompagnati o meno da iperemia (arrossamento) congiuntivale.

In rari casi, questi colliri possono indurre ulteriori infiammazioni e perforazione delle membrane della superficie oculare, soprattutto nei pazienti a rischio. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effe tti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Flacone da 5 ml: il collirio non deve essere utilizzato 15 giorni dopo la prima apertura del flacone. La soluzione eccedente deve essere eliminata. Contenitore monodose: il collirio deve essere utilizzato solo immediatamente dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore monodose non deve essere riutilizzato una volta aperto e la soluzione eccedente deve essere eliminata. Dopo l’apertura della busta di alluminio, il collirio è stabile per un mese. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Indocollirio
- Il principio attivo è indometacina. 100 ml di collirio contengono 0,1 g di indometacina.
- Gli altri componenti del flacone da 5 ml sono: idrossipropil--ciclodestrina, arginina, acido

cloridrico, tiomersale, acqua depurata. - Gli altri componenti del contenitore monodose sono: idrossipropil--ciclodestrina, arginina, acido cloridrico, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Indocollirio e contenuto della confezione

Indocollirio si presenta come una soluzione in:
- 1 flacone da 5 ml con beccuccio contagocce e tappo a vite;
- contenitore monodose da 0,35 ml, confezionato in buste di alluminio, contenenti 20 monodosi.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Bausch & Lomb - IOM S.p.A. – Viale Martesana, 12 – 20090 – Vimodrone (MI), Italia.

Produttore Laboratoire CHAUVIN - Aubenas, Francia Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su INDOCOLLIRIO

Come si usa INDOCOLLIRIO?

INDOCOLLIRIO si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INDOCOLLIRIO è disponibile senza ricetta?

No, INDOCOLLIRIO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INDOCOLLIRIO?

Il principio attivo di INDOCOLLIRIO è INDOMETACINA.

Quali sono gli equivalenti di INDOCOLLIRIO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: INDOM, INDOCOLLIRIO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INDOCOLLIRIO?

INDOCOLLIRIO è prodotto da BAUSCH & LOMB-IOM S.P.A..

Da quando INDOCOLLIRIO è autorizzato in Italia?

INDOCOLLIRIO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-06-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

INDOCOLLIRIO 1 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml di soluzione contengono: Principio Attivo: indometacina 0,1 g. Eccipienti con effetti noti: Flacone da 5 ml: tiomersale. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Stati infiammatori eventualmente dolorosi, e non su base infettiva, a carico del segmento anteriore dell’occhio, in particolare per interventi di cataratta.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Secondo prescrizione medica. Modo di somministrazione Solo per uso topico oftalmico. Non iniettare negli occhi. Instillare il collirio nel fornice congiuntivale inferiore dell’occhio, tirando la palpebra inferiore verso il basso e guardando verso l’alto. 4.3. Controindicazioni L’indometacina è controindicata nei seguenti casi:  Ipersensibilità al principio attivo, ad altri antiinfiammatori non steroidei , all’aspirina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ulcera peptica attiva.  Grave disfunzione epatocellulare.  Grave compromissione della funzionalità renale.  Pazienti con precedenti attacchi asmatici dovuti all’assunzione di altri antiinfiammatori non steroidei o di aspirina  Bambini sotto i tre anni di età.

2 di 7  Nell’ultimo trimestre di gravidanza ed è generalmente controindicata durante l’allattamento (v. par. 4.6). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego In caso di reazioni di ipersensibilità, il trattamento deve essere immediatamente interrotto. Sono possibili delle reazioni di sensibilizzazione crociata con l’acido acetilsalicilico e altri FANS. Infezioni oculari In caso di infezioni oculari, deve essere prescritto un trattamento appropriato. La somministrazione topica di antiinfiammatori non steroidei può mascherare i segni della progressione dell’infezione. I FANS non possiedono attività antimicrobiche. Quanto sopra deve essere tenuto in considerazione in caso di infiammazioni di origine infettiva. Impiegare con cautela con farmaci antiinfettivi nel corso di infezioni oculari. Si raccomanda di non toccare l’occhio con la punta del flacone o con la punta del contenitore monodose. Il contenitore monodose deve essere gettato immediatamente dopo l’uso e non deve essere conservato aperto per le successive applicazioni. Ritardo nella cicatrizzazione corneale I FANS possono rallentare o ritardare il processo di cicatrizzazione corneale. Così come i FANS topici, anche i corticosteroidi topici possono rallentare o ritardare il processo di cicatrizzazione; l’uso di corticosteroidi topici in associazione a FANS topici può aumentare questi rischi. Pertanto deve essere posta particolare attenzione nei pazienti con aumentato rischio di sviluppare reazioni avverse a livello corneale, quali quelle descritte di seguito. L’esperienza post marketing dei FANS topici suggerisce che pazienti sottoposti ad interventi oftalmici chirurgici complicati o che soffrono di denervazione corneale, difetti dell’epitelio corneale, diabete mellito, disturbi della superficie oculare (come per esempio sindrome dell’occhio secco), artrite reumatoide, o che sono stati sottoposti a numerosi interventi di chirurgia oftalmica in un breve periodo di tempo possono avere un rischio aumentato di reazioni avverse a livello corneale che possono comportare pericolo per la vista. I FANS topici devono essere usati con cautela in questi pazienti. L’uso prolungato di FANS topici può aumentare la frequenza e la gravità di reazioni avverse a livello corneale. Sanguinamento oculare I FANS possono provocare un aumento della tendenza al sanguinamento dei tessuti oculari in fase di intervento chirurgico. Si raccomanda di usare con cautela nei pazienti con comprovata predisposizione al sanguinamento o che assumono altri trattamenti che possono prolungare il tempo di sanguinamento. Soggetti a rischio L’uso di FANS topici può causare cheratite. Nei pazienti a rischio, l’uso continuato di FANS topici può causare difetti dell’epitelio corneale, assottigliamento corneale, erosion

3 di 7 corneale, ulcere corneali o perforazione corneale. Questi effetti possono comportare pericolo per la vista. I pazienti che sviluppano difetti dell’epitelio corneale devono immediatamente interrompere l’uso del collirio a base di indometacina e devono essere attentamente controllate le condizioni di salute corneale. Si raccomanda di non usare lenti a contatto durante il trattamento. Se è necessario un trattamento concomitante con un altro collirio, attendere 15 minuti tra ogni instillazione. Indocollirio 1 mg/ml collirio, soluzione in flacone da 5 ml contiene Tiomersale: può causare reazioni allergiche. Popolazione pediatrica Il medicinale non deve essere utilizzato nei bambini sotto i tre anni di età ( vedere paragrafo 4.3). Non essendo stata accertata l’efficacia e la sicurezza nei bambini, se ne sconsiglia l’uso in pediatria. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Benché solo una piccola quantità di indometacina passi nella circolazione sistemica dopo instillazione oculare, possono verificarsi interazioni tra farmaci. È pertanto raccomandabile considerare le interazioni osservate con i FANS somministrati per via sistemica. Associazioni sconsigliate  Anticoagulanti orali: aumentato rischio di sanguinamento causato dagli anticoagulanti orali (inibizione della funzione piastrinica e danneggiamento della mucosa gastroduodenale da parte dei FANS). Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione clinica e di laboratorio.  Altri FANS (inclusi i salicilati assunti a dosi superiori a 3 g/die negli adulti): aumentato rischio di induzione di ulcere e sanguinamento del tratto gastrointestinale (sinergismo).  Diflunisal: sanguinamento fatale del tratto gastrointestinale con aumentate concentrazioni plasmatiche di indometacina (competizione per gli enzimi coniuganti la glucuronide).  Eparine: aumentato rischio di sanguinamento (inibizione della funzione piastrinica e danno alla mucosa gastroduodenale da parte dei FANS). Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione clinica (e di laboratorio per le eparine non frazionate).  Litio: descritto per diclofenac, ketoprofene, indometacina, fenilbutazone, piroxicam. I livelli ematici di litio possono aumentare a livelli tossici (escrezione ridotta di litio da parte dei reni). Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione dei livelli ematici di litio e un aggiustamento posologico durante il trattamento concomitante e dopo la sospensione del farmaco antinfiammatorio non steroideo.

4 di 7  Metotrexato utilizzato a dosi di 15 mg/settimana o più: la tossicità ematologica del metotrexato aumenta poiché la sua clearance renale è diminuita dai farmaci antinfiammatori.  Ticlopidina: aumentato rischio di sanguinamento (sinergismo delle attività antipiastriniche). Se tale associazione è inevitabile, è richiesta stretta supervisione clinica e di laboratorio, incluso il tempo di protrombina. Associazioni che richiedono cautela  Diuretici, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE inibitori): insufficienza renale acuta in pazienti disidratati (diminuita filtrazione glomerulare dovuta all’inibizione determinata dai FANS sulle prostaglandine vasodilatatrici). Inoltre, ridotto effetto antipertensivo. Idratare il paziente e monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento.  Metotrexato utilizzato a dosi minori di 15 mg/settimana: la tossicità ematologica del metotrexato aumenta poiché la sua clearance renale è diminuita dai farmaci antinfiammatori. È necessaria una conta settimanale delle cellule ematiche durante le prime settimane di trattamento concomitante. Prestare stretta supervisione in caso di modificazioni, seppur lievi, della funzionalità renale e negli anziani.  Pentoxifillina: aumentato rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare il tempo di protrombina con maggiore frequenza.  Topici gastrointestinali (sali, ossidi e idrossidi di magnesio, di alluminio e di calcio): diminuito assorbimento gastrointestinale di indometacina. La somministrazione di qualunque antiacido deve essere ben distanziata dalla assunzione di indometacina (più di 2 ore se è possibile).  Zidovudina: aumentato rischio di tossicità dei globuli rossi (azione sui reticolociti) con anemia grave 8 giorni dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Eseguire controllo della conta delle cellule ematiche e dei reticolociti 8-15 giorni dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Associazioni da considerare  Beta-bloccanti: per estrapolazione dell’indometacina. Ridotto effetto antipertensivo (i FANS inibiscono le prostaglandine vasodilatatrici).  Ciclosporina: rischio di esacerbata nefrotossicità, specialmente negli anziani.  Desmopressina: potenziamento dell’attività anti-diuretica.  Dispositivi intrauterini: rischio di ridotta efficacia dello IUD (questo è controverso).  Trombolitici: aumentato rischio di sanguinamento. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono rappresentare un rischio nel terzo trimestre di gravidanza. Nel corso del terzo trimestre di gravidanza, infatti, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a tossicità cardio-polmonare (ipertensione polmonare con chiusura prematura del canale arterioso) e renale e possono prolungare il tempo di sanguinamento nella madre e nel bambino nella fase finale della gravidanza.

5 di 7 Conseguentemente, qualunque assunzione di FANS è assolutamente controindicata durante il terzo trimestre di gravidanza. La somministrazione di una soluzione oftalmica di indometacina è controindicata dal sesto mese di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Non sono disponibili dati circa la sicurezza di impiego di indometacina durante l’allattamento nell’uomo. Alla luce del fatto che i FANS passano nel latte materno, la loro somministrazione a donne che allattano deve essere precauzionalmente evitata. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Si possono verificare possibili problemi alla vista dopo instillazione. In caso di offuscamento della vista al momento dell’instillazione, i pazienti devono essere avvisati dall’astenersi dalla guida o dall’uso di macchinari fino a che la vista non sia tornata nitida. 4.8. Effetti indesiderati Gli eventi avversi sono stati categorizzati in base alla frequenza come segue: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000) e Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione organi sistemi Frequenza Reazione avversa Patologie oculari rara fotofobia, cheratite puntata non nota iperemia congiuntivale, edema corneale, perforazione della cornea, edema delle palpebre, cheratite, lacrimazione aumentata, iperemia oculare. Occasionalmente dopo l’instillazione si può avvertire bruciore, generalmente di lieve intensità o una sensazione di calore, accompagnati o meno da iperemia congiuntivale. In rari casi, i FANS possono indurre complicanze corneali come cheratiti ed ulcere corneali che possono peggiorare in perforazioni corneali qualora il medicinale venga somministrato a pazienti con cornea già compromessa. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato al sito: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. 4.9. Sovradosaggio Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.

6 di 7 In caso di ingestione accidentale del prodotto, comunque, è opportuno avvisare il medico o recarsi all’ospedale più vicino.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici antinfiammatori non steroidei, codice ATC: S01BC01. L’indometacina è un antiinfiammatorio non steroideo. Inibisce la sintesi delle prostaglandine oculari a livello di iride, corpo ciliare, congiuntiva, limitando così l’effetto infiammatorio a carico di tali strutture. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Gli studi di farmacocinetica hanno consentito di individuare le concentrazioni di indometacina che, somministrate nel segmento anteriore dell’occhio, risultano efficaci nell’inibizione della sintesi prostaglandinica. 5.3. Dati preclinici di sicurezza La presentazione del preparato sotto forma di soluzione assicura una buona tollerabilità locale e, in particolare, corneale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Flacone da 5 ml: Idrossipropil--ciclodestrina, Arginina, Acido cloridrico, Tiomersale, Acqua depurata. Contenitore monodose: Idrossipropil--ciclodestrina, Arginina, Acido cloridrico, Acqua depurata. 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 18 mesi. Flacone da 5 ml: il collirio non deve essere utilizzato oltre 15 giorni dopo l’apertura del flacone. La soluzione eccedente deve essere eliminata. Contenitore monodose: il collirio deve essere utilizzato solo immediatamente dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore monodose non deve essere riutilizzato una volt

7 di 7 aperto e la soluzione eccedente deve essere eliminata. Dopo l’apertura della busta di alluminio, il collirio è stabile per un mese. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flacone da 5 ml: flacone in polietilene a bassa densità da 5 ml con contagocce e tappo a vite. Contenitori monodose: unità monodose in polietilene a bassa densità da 0,35 ml. Confezione da 20 contenitori. Ogni strip da 5 o 10 contenitori monodose è contenuto in una busta di alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Bausch & Lomb - IOM S.p.A. – Viale Martesana, 12 – 20090 – Vimodrone (MI), Italia.

8. Numero(i) dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

INDOCOLLIRIO 1 mg/ml collirio, soluzione – flacone da 5 ml AIC 028718029 INDOCOLLIRIO 1 mg/ml collirio, soluzione – 20 contenitori monodose AIC 028718031

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 27 ottobre 2005 Data di ultimo rinnovo: 27 ottobre 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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