INDOXEN

Indoxen è indicato nel trattamento di numerose patologie infiammatorie e non infiammatorie a carico dell’apparato muscoloscheletrico, tra cui:  artrite reumatoide (una malattia reumatica)  artrosi (malattia cronica degenerativa delle articolazioni che si manifesta principalmente in età avanzata)  gotta (infiammazione delle articolazioni).

Usato per: artrite reumatoideosteoartrosigotta

Principio attivo: INDOMETACINA · ATC M01AB01 · ALFASIGMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
INDOXEN*25 cps 25 mg A 1,45 € 1,45 € 0,00 € + ticket*
INDOXEN*25 cps 50 mg A 2,69 € 2,69 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: INDOMETACINA
Forma farmaceutica: Capsula rigida, Supposta
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg CAPSULA RIGIDA
  • 50 mg CAPSULA RIGIDA
  • 100 mg SUPPOSTA
  • 50 mg SUPPOSTA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ALFASIGMA S.P.A.
Codice ATC: M01AB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LIOMETACEN - PROMEDICA S.R.L.
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A cosa serve questo medicinale?

Indoxen contiene il principio attivo indometacina, che appartiene alla classe dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Indoxen è indicato nel trattamento di numerose patologie infiammatorie e non infiammatorie a carico

dell’apparato muscoloscheletrico, tra cui:  artrite reumatoide (una malattia reumatica)  artrosi (malattia cronica degenerativa delle articolazioni che si manifesta principalmente in età avanzata)  gotta (infiammazione delle articolazioni).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Indoxen  se è allergico all’indometacina, all’acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se ha meno di 14 anni di età  se ha avuto episodi di sanguinamento dello stomaco o dell’intestino (emorragia gastrointestinale) o perforazione dopo precedenti trattamenti farmacologici  se ha avuto in passato sanguinamenti o lesioni (ulcera) allo stomaco (due o più episodi distinti di

dimostrata ulcerazione o sanguinamento)  se ha una grave malattia in cui il cuore non è in grado di pompare abbastanza sangue per far fronte alle necessità dell’organismo (grave insufficienza cardiaca)  se ha reazioni particolari, eccessive e/o violente non di natura allergica nei confronti di diverse sostanze

ad esempio medicinali, alimenti, etc. (manifestazioni idiosincrasiche)  se ha disturbi psichici  se ha l’epilessia  se ha la malattia di Parkinson  se è nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”)  se sta allattando. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Indoxen.

Informi immediatamente il medico se durante il trattamento con Indoxen:  manifesta reazioni sulla pelle estese e gravi principalmente nelle prime settimane di trattamento, perché sono state riportate molto raramente gravi reazioni della pelle che possono essere anche mortali (ad es. dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica). Indoxen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Interrompa il trattamento e si rivolga al medico se manifesta queste reazioni:  manifesta qualsiasi sintomo insolito allo stomaco e all’intestino soprattutto all’inizio del trattamento con questo medicinale;

 manifesta problemi agli occhi in quanto Indoxen può causare problemi agli occhi. In caso di trattamento prolungato nel tempo, il medico le farà fare degli esami agli occhi a intervalli regolari;  sviluppa ritenzione di liquidi e gonfiore da accumulo di liquidi (edema);  ha mal di testa (cefalea) accompagnata talvolta da vertigine o stordimento, in particolare se ciò si verifica nella fase iniziale del trattamento con Indoxen. L’intensità di questi effetti induce all’interruzione

dovrebbe essere interrotta.

Deve consultare il medico prima di prendere Indoxen: del trattamento, ma se la cefalea persiste malgrado la riduzione della dose, la terapia con Indoxen

 se è anziano, perché potrebbe avere effetti indesiderati, soprattutto sanguinamenti e perforazioni allo stomaco e all’intestino che possono essere fatali (vedere paragrafo “Pazienti anziani”);  se ha o ha avuto problemi alla parte alta dello stomaco e dell’intestino, perché Indoxen potrebbe non essere indicato per lei (vedere paragrafo “Non prenda Indoxen”);  se sta usando medicinali che possono aumentare il rischio di sanguinamenti o ulcerazioni come:

o medicinali che riducono l’aggregazione delle piastrine ad esempio aspirina, o medicinali antinfiammatori steroidei (corticosteroidi somministrati per bocca), o medicinali che ritardano la coagulazione del sangue (anticoagulanti) ad es. warfarin, o antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)

(vedere paragrafo “Altri medicinali e Indoxen”);  se ha avuto malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn perché queste condizioni potrebbero peggiorare;  se ha un’infezione in corso;  se non è adeguatamente idratato;

 se ha problemi ai reni;  se ha problemi al fegato;  se ha o ha avuto la pressione del sangue alta (ipertensione);

 se ha avuto problemi di circolazione del sangue al cervello (ad es. ictus);  se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia);  se è a rischio di avere problemi al cuore, al cervello o ai vasi sanguigni (ad es. se ha la pressione del sangue alta, il diabete, il colesterolo alto, fuma, ecc.);

 se è una donna e sta pianificando una gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”);  se è una donna e ha problemi di fertilità o è sottoposta a indagini sulla fertilità, perché dovrebbe interrompere il trattamento con Indoxen (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”). Faccia particolare attenzione:  eviti l’uso di Indoxen insieme ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2 (COX2), perché aumenta la possibilità che lei abbia effetti indesiderati;

 gli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose efficace più bassa per il minor tempo possibile (vedere paragrafo 3 “Come prendere Indoxen”);  Indoxen può nascondere i segni di un’infezione;  in qualsiasi momento durante il trattamento con FANS, tra cui Indoxen, si possono verificare sanguinamenti del tratto gastrointestinale (stomaco e intestino), ulcerazioni (lesioni) o perforazioni, che

possono anche causare la morte.

Bambini e adolescenti Indoxen non deve essere usato nei pazienti di età inferiore ai 14 anni.

Anziani I pazienti anziani hanno una maggiore probabilità di manifestare effetti indesiderati, soprattutto sanguinamento e perforazione allo stomaco o all’intestino che in genere sono più gravi e possono essere mortali. Se è anziano, il medico le prescriverà un basso dosaggio di Indoxen.

inibitori di pompa protonica. del Per precauzione, il medico potrebbe farle fare un controllo della funzione dei reni, del fegato e prescriverle dei medicinali che agiscono proteggendo la mucosa gastrointestinale come ad esempio misoprostolo o

Informi il medico di qualsiasi sintomo insolito allo stomaco e all’intestino soprattutto all’inizio del trattamento con questo medicinale.

Altri medicinali e Indoxen Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta usando o deve usare:

 probenecid (medicinale per la gotta)  furosemide (medicinale che aumenta la produzione di urina)  medicinali antinfiammatori steroidei (corticosteroidi)  medicinali che ritardano la coagulazione del sangue (anticoagulanti) ad es. warfarin

 medicinali che riducono l’aggregazione delle piastrine ad esempio aspirina  antidepressivi (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina)  medicinali per ridurre la pressione del sangue, in particolare se usati in associazione: o diuretici

o inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina o antagonisti dell’angiotensina II.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Concepimento, primo e secondo trimestre di gravidanza Non prenda Indoxen se sta pianificando una gravidanza o se è nel primo o secondo trimestre di gravidanza

senza aver consultato il medico. Il medico valuterà se i benefici per lei sono chiaramente superiori ai rischi per l’embrione o il feto.

Terzo trimestre di gravidanza Non prenda Indoxen durante il terzo trimestre di gravidanza, in quanto potrebbe nuocere al feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi, ai reni e al cuore del feto. Potrebbe influire sulla tendenza Sua e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. Non dovrebbe assumere Indoxen nei primi 6 mesi di gravidanza, se non assolutamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo

o durante i tentativi di concepimento, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Dalla 20a settimana di gravidanza, Indoxen può causare problemi renali al feto, se assunto per più di qualche giorno, riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o causare restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento Non usi Indoxen durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Indoxen può causare vertigini che possono influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

Se presenta questi sintomi eviti di guidare un veicolo o di usare macchinari.

Indoxen contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico stabilirà la dose più adatta a lei in base alla risposta al trattamento e alla tolleranza al medicinale, iniziando con una dose bassa di Indoxen pari a 75 mg al giorno. Se necessario, il medico le farà aumentare gradualmente la dose.

La dose raccomandata è 100-150 mg al giorno. La dose massima è 200 mg al giorno:  1-2 capsule da 25 mg 2-4 volte al giorno, oppure  1 capsula da 50 mg 2-4 volte al giorno

Prenda le capsule intere, preferibilmente a stomaco pieno.

Uso nei bambini e negli adolescenti Indoxen non deve essere usato nei pazienti di età inferiore a 14 anni.

Uso nei pazienti anziani

Se lei è anziano, il medico le dirà esattamente qual’è la dose di Indoxen adatta a lei e valuterà un’eventuale riduzione delle dosi sopra indicate.

Uso nei pazienti con malattie del fegato e dei reni Indoxen deve essere utilizzato con particolare attenzione in questi pazienti.

Se prende più Indoxen di quanto deve Segua esattamente le indicazioni del medico. In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Indoxen, avverta immediatamente il medico o si

rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Indoxen Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Indoxen Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati sono: cefalea (mal di testa)

vertigini stordimento confusione mentale sincope (svenimento) sonnolenza

convulsioni coma depressione senso di irrealtà (disturbo psichico) formazione di trombi che causano infarto o ictus edema (ritenzione di liquidi) pressione del sangue alta (ipertensione) problemi al cuore (insufficienza cardiaca) ulcera peptica (lesione dello stomaco) perforazione gastrointestinale (dello stomaco o dell’intestino) emorragia gastrointestinale (sanguinamento dello stomaco o dell’intestino) nausea vomito diarrea flatulenza (produzione di area nella pancia) costipazione (stipsi)

dispepsia (digestione difficoltosa) dolore addominale melena (sangue nelle feci) ematemesi (vomito di sangue)

stomatiti ulcerative (lesioni della bocca) esacerbazione di colite e morbo di Crohn (peggioramento di malattie infiammatorie dell’intestino) gastrite (infiammazione dello stomaco) ittero (colorazione gialla della cute e dell’occhio) epatite (infiammazione del fegato) prurito

orticaria (eruzione cutanea) malattia della pelle caratterizzata dalla formazione di noduli (eritema nodoso) infiammazione dei vasi sanguigni (angioite) gonfiore della pelle (edema angioneurotico) rossore della pelle (eritema cutaneo)

gravi reazioni della pelle (Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica) caduta di capelli dispnea (respirazione difficile) asma

leucopenia (riduzione del numero dei globuli bianchi) porpora (macchie rosse sulla pelle) anemia aplastica (insufficiente produzione di cellule del sangue da parte del midollo osseo) anemia emolitica (distruzione dei globuli rossi) trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine) agranulocitosi (riduzione del numero di un tipo di globuli bianchi) depressione dell’attività del midollo osseo anemia secondaria e sanguinamento dello stomaco o dell’intestino manifesto od occulto annebbiamento della vista dolore orbitale e periorbitale (dolore dell’occhio)

problemi visivi (depositi corneali, alterazioni retiniche e della macula) ronzio sordità sanguinamento vaginale iperglicemia (aumento della quantità di zucchero nel sangue) glicosuria (presenza di glucosio nelle urine)

stomatite ulcerativa (lesioni della bocca) epistassi (perdita di sangue dal naso)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Indoxen

 Il principio attivo è indometacina. Ogni capsula contiene 25 mg o 50 mg di indometacina.  Gli altri componenti sono lattosio, lecitina, silice, magnesio stearato.  I componenti delle capsule sono gelatina, biossido di titanio, ossido di ferro nero (solo per le capsule da 25 mg), indigotina, ossido di ferro giallo (solo per le capsule da 50 mg).

Descrizione dell’aspetto di Indoxen e contenuto della confezione

Ogni confezione contiene 25 capsule da 25 mg o 25 capsule da 50 mg.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

Produttore

Alfasigma S.p.A. - Via Pontina km 30,400 - 00071 Pomezia (RM)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato:

Domande frequenti su INDOXEN

Come si usa INDOXEN?

INDOXEN si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

INDOXEN è disponibile senza ricetta?

No, INDOXEN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di INDOXEN?

Il principio attivo di INDOXEN è INDOMETACINA.

Quali sono gli equivalenti di INDOXEN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LIOMETACEN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce INDOXEN?

INDOXEN è prodotto da ALFASIGMA S.P.A..

Da quando INDOXEN è autorizzato in Italia?

INDOXEN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1982-07-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

INDOXEN 25 mg capsule rigide INDOXEN 50 mg capsule rigide INDOXEN 50 mg supposte INDOXEN 100 mg supposte

2. Composizione qualitativa e quantitativa

INDOXEN 25 mg capsule rigide Principio attivo Indometacina 25 mg Eccipienti con effetti noti: lattosio 210 mg INDOXEN 50 mg capsule rigide Principio attivo Indometacina 50 mg Eccipienti con effetti noti: lattosio 289 mg INDOXEN 50 mg supposte Principio attivo Indometacina 50 mg INDOXEN 100 mg supposte Principio attivo Indometacina 100 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide Supposte

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

L’Indoxen è indicato nella terapia di molte affezioni infiammatorie e non infiammatorie dell’apparato muscoloscheletrico, tra cui: artrite reumatoide, artrosi, gotta. Artrite reumatoide In molti pazienti affetti da artrite reumatoide cronica l’Indoxen produce una riduzione significativa del dolore e della rigidità entro 48 ore. In altri pazienti il trattamento dovrebbe essere continuato più a lungo prima che si riscontri un miglioramento soggettivo o una riduzione obiettiva della tumefazione e della dolorabilità articolare. In alcuni casi di artrite reumatoide cronica può essere necessario protrarre la terapia con Indoxen per almeno un mese prima che si possa concludere che essa non ha arrecato un beneficio significativo. Nell’artrite reumatoide acuta e nelle riacutizzazioni dell’artrite reumatoide cronica Indoxen di solito induce un rapido miglioramento con diminuzione del dolore, della dolorabilità e riduzione della tumefazione e della rigidità. Artrosi Indoxen riduce prontamente il dolore e spesso aumenta la mobilità articolare. Riporta progressivamente il paziente con mobilità articolare ridotta a un grado maggiore di attività e riduce in un’elevata percentuale di pazienti i sintomi di una artrosi non complicata. Gotta Negli attacchi acuti di gotta, la risposta all’Indoxen è di solito rapida e spesso importante. Una marcata riduzione del dolore può essere ottenuta entro 2-4 ore. La dolorabilità e il calore scompaiono entro 24-36 ore e la tumefazione diminuisce nello spazio di 3-5 giorni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia dell’Indoxen deve essere adattata ad ogni singolo paziente, in base alla risposta terapeutica ed alla tolleranza al farmaco. Iniziando con basse dosi (75 mg al giorno), se la risposta terapeutica iniziale è inadeguata la posologia va gradualmente aumentata. Una posologia di 100-150 mg al giorno di solito assicura una risposta terapeutica adeguata. Raramente si deve ricorrere a dosi superiori ai 200 mg al giorno. Raggiungendo o superando tale posologia, si può verificare un aumento dell’incidenza degli effetti collaterali, in particolare della cefalea e dei disturbi gastrointestinali. In tal caso può essere necessaria una temporanea riduzione della posologia. Posologia consigliata: 100-200 mg al giorno, come segue: - capsule da 25 mg: 1-2 capsule 2-4 volte al giorno per via orale (ingerire le capsule intere, preferibilmente a stomaco pieno); - capsule da 50 mg: 1 capsula 2-4 volte al giorno per via orale (ingerire le capsule intere, preferibilmente a stomaco pieno); - supposte da 50 mg: 1 supposta 2-4 volte al giorno; - supposte da 100 mg: 1 supposta 1-2 volte al giorno. Desiderando associare la somministrazione di Indoxen capsule con Indoxen supposte è opportuno somministrare una supposta da 100 mg la sera prima di coricarsi e il giorno successivo somministrare l

3 capsule, quanto basta al raggiungimento della posologia giornaliera stabilita. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Pazienti anziani Nel trattamento ai pazienti anziani l’Indoxen dovrebbe essere utilizzato con estrema cautela e la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Pazienti con insufficienza renale Non sono stati effettuati studi clinici in pazienti con insufficienza renale per questo l’Indoxen dovrebbe essere utilizzato con particolare attenzione in questi pazienti. Pazienti con insufficienza epatica Non sono stati effettuati studi clinici in pazienti con insufficienza epatica per questo l’Indoxen dovrebbe essere utilizzato con particolare attenzione in questi pazienti. Popolazione pediatrica L’Indoxen non deve essere utilizzato in pazienti fino a 14 anni di età. Le indicazioni, la posologia e la sicurezza del trattamento non è stata stabilita in pazienti appartenenti a questa popolazione (vedere paragrafo 4.3).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Nei bambini al di sotto dei 14 anni. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Severa insufficienza cardiaca. Soggetti con manifestazioni idiosincrasiche, nei malati con disturbi psichici, negli epilettici, nei parkinsoniani. L’Indoxen è controindicato nei pazienti allergici all’acido acetilsalicilico. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). Le supposte sono controindicate in pazienti con storia recente di proctite.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Può verificarsi, di solito, in fase iniziale di trattamento con Indoxen, cefalea accompagnata talora da vertigine o stordimento. Iniziando la terapia con dosi basse ed aumentando gradualmente la posologia, si riduce al minimo l’incidenza della cefalea. Raramente l’intensità di questi effetti induce all’interruzione del trattamento, ma se la cefalea persiste malgrado la riduzione della dose, la terapia con l’indometacina dovrebbe essere interrotta. L’uso di Indoxen deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più brev

4 durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.8). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Indoxen il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Occorre confrontare i rischi che si corrono continuando la terapia con Indoxen con i vantaggi che se ne possono trarre in ogni singolo paziente. In alcuni pazienti trattati con Indoxen supposte, sono stati segnalati tenesmo ed irritazione della mucosa rettale; l’esame sigmoidoscopico, praticato in numerosi pazienti, non ha però rivelato alcuna modificazione della mucosa. Al pari degli altri farmaci dotati di attività antiflogistica-analgesica-antipiretica, anche l’indometacina può mascherare la sintomatologia obiettiva e soggettiva che di solito accompagna le malattie infettive. Il medico deve tenere presente tale possibilità, in modo da evitare qualsiasi ritardo nell’intraprendere la terapia appropriata per il processo infettivo. L’indometacina deve essere usata con cautela nei pazienti con processi infettivi in atto, ma tenuti sotto controllo terapeutico.

Sono stati segnalati depositi corneali e alterazioni retiniche, anche a livello della macula, in alcuni pazienti con artrite reumatoide ai quali è stato somministrato Indoxen. Alterazioni identiche sono state riportate in alcuni pazienti affetti da artrite reumatoide ai quali non è stato somministrato Indoxen. Tuttavia, in caso di terapia a lungo termine, è conveniente eseguire esami oftalmologici ad intervalli periodici, poiché le suddette reazioni possono essere inizialmente asintomatiche. I pazienti devono essere seguiti attentamente dal medico onde eventualmente rilevare manifestazioni insolite di idiosincrasia al farmaco. L’uso di Indoxen, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Indoxen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Indoxen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono stati dati sufficienti per escludere un rischio simile per indometacina. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con indometacina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Non sono stati effettuati studi clinici in pazienti con insufficienza renale e con insufficienza epatica per questo l’Indoxen dovrebbe essere utilizzato con particolare attenzione in questi pazienti. Indoxen 25 mg e Indoxen 50 mg capsule rigide contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’antagonismo tra indometacina ed acido acetilsalicilico osservato in laboratorio sembra rivestire scarsa rilevanza clinica. La concentrazione plasmatica totale di indometacina più i suoi metaboliti inattivi aumenta con la contemporanea somministrazione di probenecid, probabilmente per la ridotta secrezione tubulare dei primi. Non si è però stabilito se la concentrazione di indometacina libera nel plasma venga ad essere alterata o se il dosaggio dell’indometacina debba essere corretto quando i due farmaci sono impiegati insieme. L’indometacina non interferisce negli effetti uricosurici del probenecid. L’indometacina antagonizza l’effetto natriuretico della furosemide. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Indoxen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di indometacina potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio de

7 trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, indometacina non deve essere somministrata se non strettamente necessario. Se indometacina è usata da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a indometacina per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con indometacina deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Indoxen è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento Poiché non è stata ancora accertata la possibilità di impiegare con sicurezza l’Indoxen durante l’allattamento, il suo uso in queste situazioni è da escludere.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

I pazienti dovrebbero essere avvertiti della possibile insorgenza di vertigini, ed in tale evenienza dovrebbero evitare l’uso di motoveicoli ed attività potenzialmente pericolose che richiedano particolare attenzione.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono state identificate, ma le frequenze non sono riportate a causa della limitata popolazione di pazienti. Gli effetti indesiderati possono richiedere l’aggiustamento della dose e, nei casi più gravi, la sospensione del trattamento. Tutti gli effetti indesiderati sono riportati in accordo con la terminologia MedDRA (Preferred Term). Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia, anemia aplastica, anemia emolitica, anemia secondaria, agranulocitosi, insufficienza midollare, leucopenia, trombocitopeni

Disturbi del sistema immunitario Shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperglicemia Disturbi psichiatrici Stato confusionale, depersonalizzazione, depressione, insonnia, nervosismo Patologie del sistema nervoso Coma, convulsione (crisi convulsiva), capogiro, cefalea, parestesia, sonnolenza, sincope, tremore, patologia del sistema nervoso Patologie dell’occhio Depositi corneali, dolore oculare, patologia retinica o maculare, retinopatia, visione offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto Perdita dell’udito, tinnitus, vertigine Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia Patologie vascolari Ipertensione, ipotensione, vasculite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma, epistassi, dispnea (improvvisa) Patologie gastrointestinali Dolore addominale, colite, stipsi, morbo di Crohn, diarrea, dispepsia, flatulenza, gastrite, patologia gastrointestinale, emorragia gastrointestinale a volte fatale, in particolare negli anziani (vedi paragrafo 4.4), perforazione gastrointestinale, ematemesi, melena, ulcerazione della bocca, nausea, ulcera peptica, vomito Patologie epatobiliari Epatite sono stati riportati alcuni casi a decorso fatale, ittero Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, angioedema, eritema nodoso, prurito, porpora, eruzione cutanea (rash), sindrome di StevensJohnson, necrolisi tossica epidermica, orticari

Patologie renali e urinarie Insufficienza nella funzione renale, glicosuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Emorragia vaginale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, affaticamento, malessere, edema Esami diagnostici Urea ematica aumentata, aumento dell’INR Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedi paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

I pazienti devono essere avvertiti di attenersi scrupolosamente al dosaggio prescritto, che deve essere adattato ad ogni singolo paziente, alla risposta terapeutica e alla tolleranza al farmaco. In caso di sovradosaggio devono essere adottate le terapie sintomatiche d’urgenza più idonee (quali lavanda gastrica, diuresi osmotica, dialisi, ecc.).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci Antinfiammatori ed antireumatici, codice ATC: M01AB01. L’indometacina è un potente antinfiammatorio non steroideo dotato di marcata attività analgesica ed antipiretica. Il suo meccanismo d’azione è da mettere in relazione con l’inibizione della biosintesi delle prostaglandine (per inibizione della ciclossigenasi) e la sua attività terapeutica non è legata alla stimolazione ipofisi-surrene.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’indometacina è rapidamente e pressoché completamente assorbita dal tratto gastro-intestinale dopo assunzione per via orale. La concentrazione plasmatica massima è raggiunta entro 3 ore nel soggetto a digiuno, ma può avvenire alquanto in ritardo se il farmaco è preso dopo il pasto. Le concentrazioni plasmatiche necessarie per un effetto antinfiammatorio sono, normalmente, inferiori ad 1 mcg/ml. Le concentrazioni stazionarie in corso di somministrazione cronica sono di circa 0,5 mcg/ml. Il 90% dell’indometacina è legata alle proteine del plasma ed il farmaco è pure largamente legato ai tessuti. La concentrazione nel liquido cefalorachidiano è bassa. L’indometacina è in gran parte trasformata in metaboliti inattivi. Circa la metà di una dose orale unica è demetilata e circa il 10% viene coniugato con acido glicuronico dagli enzimi microsomiali epatici. Una parte è anche N-deacilata da un sistema diverso da quello microsomiale. Alcuni di questi metaboliti sono rilevabili nel plasma e metaboliti liberi e coniugati sono eliminati con le urine, la bile e le feci. I coniugati vanno incontro ad una circolazione entero-epatica. Dal 10 al 20% del farmaco viene eliminato immodificato con le urine, in parte per secrezione tubulare. L’emivita plasmatica del farmaco immodificato è da 2 a 3 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel ratto per via orale è di 12 mg/kg, per i.p. è di 15 mg/kg; nel topo per via orale è di 50 mg/kg e per i.p. è di 28 mg/kg. L’indometacina somministrata per 35-52-81 settimane a dosi giornaliere crescenti da 0,1 a 5 mg/kg, in varie specie animali, ha rivelato una tossicità (soprattutto a livello-gastro-intestinale) variabile a seconda della specie animale; la dose massima tollerata aumenta se assunta in modo frazionato o incorporata nella dieta. La dose tossica comunque è sempre assai più elevata di quella terapeutica. Non vi sono ulteriori informazioni sui dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere 4.6).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Capsule rigide lattosio, lecitina, silice, magnesio stearato. I componenti delle capsule sono gelatina, biossido di titanio, ossido di ferro nero (solo per le capsule da 25 mg), indigotina, ossido di ferro giallo (solo per le capsule da 50 mg). Supposte acido edetico, -Tocoferolo, gliceridi semisintetici solidi.

6.2 Incompatibilità

Non sono descritte incompatibilità assolute con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

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6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Capsule rigide: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Supposte: Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatola da 25 capsule da 25 mg in blister Scatola da 25 capsule da 50 mg in blister Scatola da 10 supposte da 50 mg Scatola da 10 supposte da 100 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Capsule da 25 mg AIC n. 020676019 Capsule da 50 mg AIC n. 020676021 Supposte da 50 mg AIC n. 020676033 Supposte da 100 mg AIC n. 020676045

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 13 ottobre 1982 Data del rinnovo più recente: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

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Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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