ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY

Ittrio (90Y) citrato Curium Italy è utilizzato negli adulti per il trattamento del ginocchio (sinoviectomia radioisotopica) in presenza di patologie quali l’artrite del reumatismo cronico infiammatorio, in particolare artrite reumatoide. L’uso di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy implica l'esposizione ad una certa quantità di radioattività. Il suo medico e il medico di medicina nucleare hanno stimato che il beneficio clinico che si ottiene dalla procedura con il radiofarmaco supera il rischio dovuto alla radiazione.

Usato per: artrite reumatoide

Principio attivo: ITTRIO (90Y) CITRATO, ITTRIO · ATC V10AA01 · CURIUM ITALY S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ITTRIO (90Y) CITRATO, ITTRIO
Forma farmaceutica: Sospensione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 280 MBq/ml SOSPENSIONE INIETTABILE
  • 336 MBq/ml SOSPENSIONE INIETTABILE
  • 200 MBq/ml SOSPENSIONE INIETTABILE
  • 235 MBq/ml SOSPENSIONE INIETTABILE
  • 167 MBq/ml SOSPENSIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOARTICOLARE
Titolare AIC: CURIUM ITALY S.R.L.
Codice ATC: V10AA01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale è un radiofarmaco solo per uso terapeutico.

Il principo attivo è ittrio (90Y) citrato. Ittrio (90Y) citrato Curium Italy è utilizzato negli adulti per il trattamento del ginocchio (sinoviectomia radioisotopica) in presenza di patologie quali l’artrite del reumatismo cronico infiammatorio, in particolare artrite reumatoide.

L’uso di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy implica l'esposizione ad una certa quantità di radioattività. Il suo medico e il medico di medicina nucleare hanno stimato che il beneficio clinico che si ottiene dalla procedura con il

radiofarmaco supera il rischio dovuto alla radiazione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

citrato Curium Italy

Ittrio (90Y) citrato IBA non deve essere somministrato
- se è allergico al Ittrio (90Y) citrato Curium Italy o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se è in corso o sospetta una gravidanza
- se sta allattando al seno
- se ha infezioni localizzate o malattie cutanee presenti nella sede

dell’iniezione
- se soffre di artrite septica al ginocchio
- se ha rottura di cisti poplitee
- se ha meno di 18 anni.

Avvertenze e precauzioni

Faccia particolare attenzione con Ittrio (90Y) citrato Curium Italy

Si rivolga al medico di medicina nucleare nei seguenti casi: - se è una donna in età fertile (vedere paragrafo Gravidanza e

allattamento),
- se ha una cisti poplitea che potrebbe rompersi,
- se ha un’articolazione del ginocchio gravemente danneggiata con
distruzione del tessuto osseo o perdita della cartilagine.

Il medico la informerà in merito a eventuali precauzioni speciali da adottare dopo l’uso del prodotto.

Bambini e adolescenti Ittrio (90Y) citrato IBA non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.

Informi il medico di medicina nucleare se ha meno di 18 anni.

Altri medicinali e Ittrio (90Y) citrato Curium Italy Informi il medico di medicina nucleare se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale,

compresi quelli senza prescrizione medica, poiché possono influire sulla qualità dei risultati ottenuti con il trattamento con Ittrio (90Y) citrato Curium Italy.

Informi lo specialista di medicina nucleare che di recente le è stato somministrato un mezzo di contrasto radiografico, poiché si raccomanda di lasciare trascorrere almeno 8 giorni prima del trattamento.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico di medicina nucleare prima che le venga somministrato questo medicinale.

Informi il medico di medicina nucleare prima della somministrazione di

Ittrio (90Y) citrato Curium Italy se c'è la possibilità che lei sia in stato di gravidanza, se ha saltato un ciclo o se sta allattando al seno. Se ha dubbi, è importante che consulti il medico di medicina nucleare che supervisiona la procedura.

Se lei è una donna in età fertile deve utilizzare un metodo contraccettivo efficace prima del trattamento e proseguirlo per almeno 4 mesi dopo il trattamento.

Se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, non deve essere somministrato questo medicinale.

Se sta allattando con latte materno deve considerare la possibilità di ritardare ragionevolmente il trattamento fino a quando non avrà terminato di allattare.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’iniezione intrarticolare di questo medicinale non consente la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari dato che deve essere seguita dalla

immobilizzazione del ginocchio e da riposo a letto per 2-3 giorni per prevenire la diffusione extra-articolare radiofarmaco.

Ittrio (90Y) citrato Curium Italy contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, quindi è praticamente privo di sodio.

Come usarlo

Esistono leggi severe che regolano l’uso, la manipolazione e lo smaltimento dei prodotti radiofarmaceutici. Ittrio (90Y) citrato Curium Italy

deve essere usato soltanto in aree speciali controllate. Questo prodotto deve essere manipolato e somministrato solo da personale sanitario preparato e qualificato per usarlo rispettando i criteri di sicurezza. Queste persone faranno particolare attenzione all'utilizzo sicuro di questo prodotto e la terranno informata delle loro azioni.

Il medico di medicina nucleare che supervisiona la procedura deciderà la quantità di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy da usare nel suo caso. Sarà la quantità più piccola necessaria per ottenere l'effetto desiderato. La quantità da somministrare, normalmente raccomandata per un adulto, va da 185 a 220 MBq per ginocchio (MBq : il Megabecquerel è l'unità usata per esprimere la radioattività).

Se i sintomi si ripresentano, la somministrazione del prodotto può essere ripetuta dopo 6 mesi nel ginocchio già trattato.

Somministrazione di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy e realizzazione dell'esame Il prodotto viene somministrato mediante iniezione nel ginocchio, dopo aver eliminato l’eventuale liquido in eccesso dall’articolazione.

Durata della procedura

Il medico di medicina nucleare la informerà sulla durata abituale della procedura.

Dopo la somministrazione di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy, lei deve riposare a letto per 2 o 3 giorni con immobilizzazione assoluta del

ginocchio per minimizzare la quantità di prodotto che potrebbe migrare fuori dal ginocchio.

Il medico di medicina nucleare la informerà su eventuali precauzioni particolari che deve prendere dopo aver ricevuto questo medicinale. Se

ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico di medicina nucleare.

Se le è stato dato più Ittrio (90Y) citrato Curium Italy di quanto deve

Un sovradosaggio è improbabile poiché riceverà soltanto una singola dose di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy controllata accuratamente dal medico di medicina nucleare che supervisiona la procedura. Tuttavia, in caso di sovradosaggio, riceverà il trattamento appropriato che potrebbe

comportare immobilizzazione e raffreddamento dell’articolazione, rimozione di un eventuale versamento ed iniezione intrarticolare di un farmaco corticoide.

Se ha ulteriori domande sull'uso di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy, si rivolga al medico di medicina nucleare che supervisiona la procedura.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Comune (possono interessare fino a 1 paziente su 10) - reazione febbrile transitoria (piressia) si manifesta nel 2% circa dei casi trattati entro 24 ore dall’iniezione.

Non comune (possono interessare fino a 1 paziente su 100) - infiammazione del ginocchio in cui il prodotto è stato somministrato che può manifestarsi dopo alcune ore o alcuni giorni. L’infiammazione

può essere trattata con un analgesico o un antiinfiammatorio non steroideo.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati

disponibili)
- dolore nella sede di iniezione
- infezione secondaria dell’articolazione (artrite infettiva)

- tumore del sangue (leucemia mieloide)
- tumore dei linfonodi o dei tessuti (linfoma)
- reazioni allergiche (ipersensibilità)
- morte della pelle (necrosi della cute)

- colorazione nera della pelle (disturbi della pigmentazione)
- distruzione del tessuto osseo del ginocchio (osteonecrosi)
- difetti ereditari (anomalie citogenetiche)

Rischio carcinogeno (tumore) e leucemogeno (leucemia, tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi) L'esposizione alle radiazioni ionizzanti è correlata all’induzione di tumori

e ad un potenziale sviluppo di difetti ereditari. Un solo caso di leucemia mieloide cronica (leucemia mieloide) e un caso di linfoma inguinale maligno (linfoma) si è verificato dopo il trattamento di oltre 20.000 articolazioni per un periodo di osservazione di 20 anni. Tuttavia la relazione di queste patologie con la radiosinoviectomia non è

stata accertata.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non

elencati in questo foglio, si rivolga al medico di Medicina Nucleare. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramiteil sito web dell’: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non deve conservare questo medicinale. Questo medicinale è conservato sotto la responsabilità dello specialista in locali appropriati. I

radiofarmaci saranno conservati in conformità alle normative nazionali vigenti sui materiali radioattivi.

Le seguenti informazioni sono destinate solamente allo specialista.

Il medicinale deve essere conservato nella confezione originale ad una temperatura non superiore a 25 °C.

Dopo il primo prelievo dal flaconcino, il medicinale deve essere conservato in frigorifero (2°- 8°C) e usato entro 8 ore.

Ittrio (90Y) citrato Curium Italy non deve essere usato dopo la data di scadenza indicata sul confezionamento secondario e sul flaconcino.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ittrio (90Y) citrato Curium Italy - Il principo attivo è ittrio (90Y) citrato. Un ml di sospensione contiene 167, 200, 235, 280 o 336 MBq di Ittrio (90Y) citrato alla data e ora di calibrazione.

- Gli altri componenti sono: sodio cloduro, acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido, acido nitrico e sodio citrato.

Descrizione dell’aspetto di Ittrio (90Y) citrato Curium Italy e contenuto della confezione Questo medicinale è presentato in un flaconcino di vetro contenente una sospensione colloide sterile bianco latte. Un flaconcino contiene da 0,3 a 10 mL di sospensione.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Curium Italy S.r.l. Via Nicola Piccinni 2, I-20131 Milano

Produttore Cis bio international R.N. 306 – Saclay B.P. 32 F-91192 GIF-SUR-YVETTE CEDEX

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’ www.agenziafarmaco.gov.it.

------------------------------------------------------------------------------------------------ Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici e agli operatori sanitari:

Il riassunto delle caratteristiche del prodotto completo di Ittrio ( 90Y) citrato Curium Italy è fornito come documento separato, con lo scopo di

fornire agli operatori sanitari ulteriori informazioni scientifiche e pratiche sulla somministrazione e l'uso di questo radiofarmaco.

Fare riferimento al RCP.

Domande frequenti su ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY

Come si usa ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY?

ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY si presenta in forma di Sospensione iniettabile e si somministra per via endoarticolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY è disponibile senza ricetta?

No, ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY?

Il principio attivo di ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY è ITTRIO (90Y) CITRATO, ITTRIO.

Chi produce ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY?

ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY è prodotto da CURIUM ITALY S.R.L..

Da quando ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY è autorizzato in Italia?

ITTRIO (90Y) CITRATO CURIUM ITALY ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-05-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ittrio (90 Y) citrato Curium Italy 167 MBq/mL sospensione iniettabile Ittrio (90 Y) citrato Curium Italy 200 MBq/mL sospensione iniettabile Ittrio (90 Y) citrato Curium Italy 235 MBq/mL sospensione iniettabile Ittrio (90 Y) citrato Curium Italy 280 MBq/mL sospensione iniettabile Ittrio (90 Y) citrato Curium Italy 336 MBq/mL sospensione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un mL contiene 167, 200, 235, 280 o 336 MBq di Ittrio (90 Y) citrato alla data e ora di calibrazione. L’ittrio-90 è un emettitore di radiazioni beta puro (energia massima beta = 2,28Mev). L'emivita dell'ittrio-90 è di 64 ore. Il prodotto di decadimento è lo zirconio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione iniettabile Sospensione bianco latte colloidale con un pH tra 5,5 e 7,5, ed una frazione non filtrabile di radioattività totale pari almeno all'85% alla data di rilascio e pari almeno all'80% alla data di scadenza. La frazione colloide è composta da particelle con una dimensione media compresa tra 3 µm e 6 µm (Tecnica di diffrazione laser).

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Irradiazione terapeutica dell'ipertrofia sinoviale delle articolazioni del ginocchio (sinoviectomia radioisotopica) principalmente per mono o oligo artrite del reumatismo cronico infiammatorio, in particolare artrite reumatoide. Il medicinale è indicato negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La sospensione iniettabile è prevista solo per l'iniezione intra-articolare del ginocchio. Posologia La dose raccomandata è 185-220 MBq per articolazione del ginocchio. La re-iniezione di colloide radioattivo in un’articolazione può essere eseguita dopo un periodo di 6 mesi in caso di recidiva. In caso di inefficacia del trattamento non devono essere eseguite in totale più di due somministrazioni per articolazione del ginocchio e in ogni caso l'attività somministrata non deve superare 440 MBq all'anno.

Modo di somministrazione Uso intra-articolare: Flaconcini multidose. Il prodotto è pronto per l'uso e non deve essere diluito prima della somministrazione. La procedura raccomandata per l'iniezione è la seguente: • eliminare qualsiasi versamento articolare, • iniettare la sospensione colloidale di ittrio-90 per via intra-articolare , • utilizzare la stessa via di somministrazione dell’ittrio-90 per somministrare un cortisonico (ad es. prednisolone acetato 25 mg o idrocortisone acetato 50 mg), • lavare l'ago prima di estrarlo con soluzione salina allo 0,9% o con soluzione di corticosteroide, per evitare il reflusso e la radionecrosi cutanea, • la somministrazione deve essere seguita dalla immobilizzazione dell'articolazione e da riposo a letto per 2 -3 giorni per prevenire la diffusione extra-articolare radiofarmaco.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Gravidanza. - Allattamento. - Infezioni localizzate o malattie cutanee presenti nella sede dell'iniezione. - Artrite septica. - Rottura di cisti poplitee. - Bambini e adolescenti fino a 18 anni di età (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Potenziale insorgenza di reazioni di ipersensibilità o anafilattiche Se si verificano ipersensibilità o reazioni anafilattiche, la somministrazione del medicinale deve essere immediatamente interrotta e iniziato il trattamento endovenoso, se necessario. Per consentire l'intervento immediato in caso di emergenza, i medicinali e le attrezzature necessari, come il tubo endotracheale e il ventilatore, devono essere immediatamente disponibili. Giustificazione del rapporto beneficio/rischio individuale Per ciascun paziente l'esposizione alla radiazione deve essere giustificabile dal probabile beneficio. L'attività somministrata deve in ogni caso essere la più bassa possibile per ottenere l'effetto terapeutico richiesto. Popolazione pediatrica Il radiofarmaco non è indicato nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni di età per evitare danni sull’accrescimento osseo e nelle persone giovani in età fertile. Prima della procedura Le donne in età fertile devono adottare misure di contraccezione efficaci prima della somministrazione del radiofarmaco (vedere paragrafo 4.6). Dopo la procedura La somministrazione deve essere seguita da immobilizzazione del ginocchio con riposo a letto per 3 giorni in modo da ridurre la diffusione extra-articolare del radiofarmaco (vedere paragrafo 5.2).

Avvertenze specifiche Pazienti in età riproduttiva Se possibile, la somministrazione del radiofarmaco deve essere evitata in soggetti in età fertile. La somministrazione dovrebbe essere effettuata solo in casi eccezionali ben motivati e dopo valutazione del rapporto beneficio/rischio e prendendo in considerazione l’uso di alternative non radioattive. In caso di cisti poplitea in pericolo di rottura, devono essere prese le misure diagnostiche appropriate (ad es. sonografia) per escludere questa possibilità. La somministrazione deve avvenire solo in circostanze eccezionali e con la massima cautela in caso di articolazioni del ginocchio gravemente instabili, chiara distruzione del tessuto osseo, o articolazioni irrigidite in casi di significativa perdita di cartilagine nell’articolazione. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, quindi è praticamente privo di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d'interazione

L'ittrio-90 può essere rilasciato dal'ittrio citrato colloide dopo l'interazione con mezzi di contrasto per raggi-X che contengono EDTA o altri agenti chelanti. In caso di mezzi di contrasto che contengono EDTA o altri agenti chelanti, il rischio di un'interazione rilevante con ittrio-90 è determinata soprattutto dal tasso di eliminazione del mezzo di contrasto. I mezzi di contrasto ionici altamente osmolari e non ionici a bassa osmolarità sono entrambi eliminati da un'articolazione sana con un'emivita di 30-60 minuti. Questo periodo può essere anche più breve in caso di articolazioni reumatiche. L'osservanza di un margine di sicurezza ampio di 8 ore è comunque raccomandato tra la somministrazione del mezzo di contrasto per raggi X e l'ittrio (90 Y) citrato, per eliminare il rischio di interazione. Dato il lento tasso di eliminazione dei mezzi di contrasti dimerici non ionici contenenti EDTA o altri agenti chelanti, deve essere osservato un margine di sicurezza di 8 giorni.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne potenzialmente fertili Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, si devono assumere sempre informazioni su una possibile gravidanza. Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in gravidanza. In caso di dubbi riguardo ad una possibile gravidanza (se la donna ha saltato un ciclo mestruale, se il ciclo mestruale è molto irregolare, ecc.), devono essere proposte alla paziente tecniche alternative che non utilizzino radiazioni ionizzanti (se disponibili). Contraccezione nelle pazienti di sesso femminile Nel caso in cui la sinoviectomia sia considerata essenziale in una donna in età fertile, prima della somministrazione del radiofarmaco si devono adottare misure di contraccezione efficaci che devono essere continuate per 4 mesi dopo il trattamento. Gravidanza: L'uso di Ittrio (90 Y) citrato è assolutamente controindicato in donne in stato di gravidanza a causa del rischio potenziale di fuoriuscita dall'articolazione (vedere paragrafo 4.3). Allattamento L'uso di Ittrio (90 Y) citrato è controindicato nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3).

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4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti di ittrio-90 sospensione colloide sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

L'esposizione a radiazioni ionizzanti è correlata all'induzione di tumori e ad un potenziale sviluppo di difetti ereditari. La dose di radiazioni risultante dall’esposizione terapeutica può provocare un aumento dell’incidenza di tumori e mutazioni. In ogni caso è necessario assicurarsi che i rischi connessi alle radiazioni siano inferiori a quelli della malattia stessa. La dose effettiva è 8,4 mSv quando viene somministrata la dose massima raccomandata di 220 MBq. La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue (secondo la convenzione MedDRA delle frequenze): Molto comune 1/10 Comune 1/100, <1/10 Non comune 1/1,000, <1/100 Raro 1/10,000, <1/1.000 Molto raro <1/10,000 Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili) Nella seguente tabella gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classe organosistemica MedDRA.

Tabella riassuntiva delle reazioni avverse Tabella delle reazioni avverse elencate secondo l'ordine delle classi organo sistemiche MedDRA (Medical Dictionary for Regulatory Activities) con indicata la frequenza. Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Termine preferito Frequenza Infezioni ed infestazioni Artrite infettiva Non nota Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Leucemia mieloide Non nota Linfoma Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Necrosi della cute Non nota Disturbi della pigmentazione Non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Osteonecrosi Non nota Patologie congenite, familiari e genetiche Anomalie citogenetiche Non nota Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia Comune Dolore Non nota Infiammazione Non comune Descrizione degli effetti indesiderati In circa il 2% dei casi può essere osservata una reazione di febbre transitoria (Piressia) entro 24 ore dalla sinoviectomia isotopica. In alcuni casi sono state osservate reazioni allergiche (Ipersensibilità). L'iniezione di colloide radioattivo può essere in alcuni casi dolorosa (Dolore). Diverse ore o giorni dopo la sinoviectomia isotopica si può verificare una riacutizzazione infiammatoria (Infiammazione). Questa può essere trattata con analgesici e farmaci antinfiammatori non steroidei. La necrosi cutanea (Necrosi della cute) o la pigmentazione nerastra del derma-epidermide (Disturbi della pigmentazione) sono inusuali dopo la sinoviectomia radioisotopica. Questa reazione avversa può presentarsi in caso di reflusso del prodotto attraverso l'ago, o se l'iniezione è troppo vicina ad una frattura articolare dovuta a biopsia sinoviale o ad artroscopia.

L'infezione articolare secondaria (Artrite infettiva) dopo la sinoviectomia radio-isotopica è rara. Sono stati riportati casi di osteonecrosi del ginocchio (Osteonecrosi). Effetti indesiderati dovuti ad esposizione alla radiazione. Dopo la radiosinoviectomia del ginocchio con Ittrio (90 Y) citrato, si osservano mutazioni cromosomiche nei linfociti, in proporzioni identiche a quelle osservate nei pazienti ipertiroidei trattati con iodio-131. Con un’attività di 37 MBq, la percentuale media di cromosomi in anelli dicentrici e centrici è inferiore a 0,57. Il monitoraggio del trattamento di oltre 20.000 articolazioni per un periodo di osservazione di 20 anni ha rivelato un solo caso di leucemia mieloide cronica e un caso di linfoma inguinale maligno. Tuttavia la relazione di queste patologie con la radiosinoviectomia non è stata accertata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Poiché l'uso di Ittrio (90 Y) citrato è ristretto ai professionisti medici appositamente qualificati, la probabilità che si verifichi un sovradosaggio è molto bassa. Tuttavia se si verifica un sovradosaggio, deve essere applicato lo stesso trattamento usato normalmente per la sinovite radiogenica. L'articolazione è immobilizzata e raffreddata se necessario. Se si forma un versamento, questo deve essere perforato solo se i segni clinici lo rendono necessario. L'iniezione intra-articolare di un corticoide è richiesta solo nel caso in cui i sintomi siano altrimenti difficili da trattare. L'accumulo extra-articolare di un emettitore beta porta a necrosi, che deve essere trattata immediatamente iniettando i corticoidi intorno all'area colpita.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Radiofarmaci terapeutici: Agenti antinfiammatori: Composti dell'ittrio (90 Y): Ittrio (90 Y) citrato colloide Codice ATC: V10AA01. Meccanismo d'azione Ittrio-90 è un radionuclide con un'emivita di 64 ore, che emette radiazioni ß con un’energia massima di 2,28 MeV, con un percorso medio di 3,6 mm nei tessuti molli (massimo 11 mm); un percorso medio nella cartilagine di 2,8 mm (massimo 8,5 mm). Dopo l'iniezione intra-articolare, i colloidi radioattivi sono fagocitati dalle cellule sinoviali superficiali. A seguito dell'irradiazione, si osserva necrosi dello strato sinoviale superficiale sin dal primo giorno. Dopo un periodo di alcuni mesi, la fibrosi sinoviale è evidente, con una diminuzione degli infiltrati infiammatori, delle dimensioni e del numero delle pieghe sinoviali e dello spessore dello strato vicino. Tuttavia, possono persistere aree di sinovite, che portano alla ricostruzione di una membrana neo-sinoviale con o senza sinovite persistente attenuata. Questa evoluzione istologica si verifica in parallelo alla risoluzione graduale dei segni clinici di infiammazione articolare.

Il meccanismo d'azione del radiocolloide sui versamenti di orgine maligna non è ben compreso.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Il prodotto è somministrato come dose singola intra-articolare per la sinoviectomia isotopica. La distribuzione e diffusione del radiofarmaco dalla sua sede di somministrazione sono state studiate nel coniglio. Dopo l'iniezione di 0,59 MBq di ittrio-88 (isotopo scelto per la sua radiazione gamma, che aumenta la precisione di conteggio), uno studio ha riportato che l'87-100% dell’ittrio iniettato è recuperato nell'articolazione dopo 7 giorni. L'autoradiografia ha mostrato una distribuzione uniforme nella membrana sinoviale. Nell'artrite sperimentale, 40 minuti dopo l'iniezione intraarticolare di 0,37 MBq di ittrio-90 il 25 % dell'attività somministrata è stata recuperata nel liquido sinoviale. La possibile diffusione ai linfonodi regionali, e quindi la possibile esposizione alla radiazione dei linfociti e del fegato, può dipendere dal movimento dell'articolazione. Pertanto si raccomanda l'immobilizzazione dell'articolazione trattata per la durata di un'emivita fisica dell'ittrio-90 (~3 giorni). Eliminazione Uno studio ha mostrato che 24 ore dopo l'iniezione intra-articolare di 3,7 MBq-37 MBq di Ittrio90 lo 0,2 % dell'attività è recuperato nel sangue e lo 0,4 e lo 0,13 % nelle urine e nelle feci rispettivamente. L'ittrio-90 decade a zirconio-90 stabile, per il quale non è stato riportato né un effetto terapeutico né tossico sull'articolazione. Dati preclinici di sicurezza Gli studi tossicologici con i ratti hanno dimostrato che con un'iniezione singola endovenosa di ittrio cloruro ad una dose di 3-5 mg/kg di ittrio (da 5 a 8 volte l'ammontare totale di ittrio iniettato nei pazienti) non sono state osservate morti. Non è stata osservata tossicità con la somministrazione ripetuta di 0,03 mg/kg/giorno per 28 giorni nei ratti. Questo agente non deve essere somministrato in modo regolare o continuo. Non sono stati condotti studi di mutagenicità e di potenziale cancerogeno a lungo termine. Le precauzioni per la sicurezza ambientale sono fornite nel paragrafo 6.6.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili, sodio idrossido (per l'aggiustamento del pH), acido nitrico e sodio citrato.

6.2 Incompatibilità

Il radiofarmaco non deve essere diluito.

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6.3 Periodo di validità

Il medicinale deve essere usato entro 8 ore dal primo prelievo dal flaconcino. Dopo il primo prelievo, conservare in frigorifero (2°C-8°C). La data di scadenza è 15 giorni dalla data di produzione. La data di scadenza è indicata sul confezionamento secondario e su ciascun flaconcino.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale. Per le condizioni di conservazione dopo il primo prelievo del medicinale, vedere Paragrafo 6.3. I radiofarmaci devono essere conservati in conformità alle normative nazionali sui materiali radioattivi.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

La sospensione colloide iniettabile di Ittrio (90 Y) è confezionata in flaconcino di vetro incolore di tipo I da 15 ml chiuso con un tappo di gomma clorobutilica rivestita da etilen tetrafluoetilene (ETFE) ed un tappo in polipropilene saldato ad una capsula di alluminio. Il flaconcino è posto in un contenitore protettivo di piombo. Per lo scopo della distribuzione il kit è posto in una confezione da trasporto. Formato della confezione: un flaconcino multidose contenente da 0,3 a 10 mL di sospensione.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Avvertenze generali I radiofarmaci devono essere ricevuti, usati e somministrati solo da persone autorizzate in strutture sanitarie appositamente designate. Il loro ricevimento, conservazione, utilizzo, trasferimento e smaltimento sono soggetti a regolamentazione e/o appropriate autorizzazioni delle autorità competenti locali. I radiofarmaci devono essere preparati in modo da soddisfare sia le norme di radioprotezione che i requisiti di qualità farmaceutica. Si devono adottare adeguate precauzioni di asepsi. Le istruzioni per la preparazione di questo radiofarmaco, prima della somministrazione, sono riportate nel paragrafo 12. Se in qualsiasi momento nella preparazione del medicinale l’integrità del flaconcino risulta compromessa, il medicinale non deve essere utilizzato. Le procedure di somministrazione devono essere svolte in modo da minimizzare il rischio di contaminazione del medicinale e di irradiazione degli operatori. È obbligatorio l'uso di schermi appropriati. La somministrazione di radiofarmaci crea rischi per le altre persone a contatto con il paziente a causa dell’irradiazione esterna o della contaminazione prodotta da versamenti di urine, vomito ecc.

Devono pertanto essere adottate le precauzioni di radioprotezione in conformità alla normativa nazionale. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. 7 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO Curium Italy S.r.l. Via Enrico Tazzoli, 6 I-20154 Milano MI

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

039135 013 - 167 MBQ/ML SOSPENSIONE INIETTABILE 1 FLACONCINO MULTIDOSE DA 0,3ML ML A 10 ML 039135 025 - 200 MBQ/ML SOSPENSIONE INIETTABILE 1 FLACONCINO MULTIDOSE DA 0,3ML ML A 10 ML 039135 037 - 235 MBQ/ML SOSPENSIONE INIETTABILE 1 FLACONCINO MULTIDOSE DA 0,3ML ML A 10 ML 039135 049 - 280 MBQ/ML SOSPENSIONE INIETTABILE 1 FLACONCINO MULTIDOSE DA 0,3ML ML A 10 ML 039135 052 - 336 MBq/mL SOSPENSIONE INIETTABILE 1 FLACONCINO MULTIDOSE DA 0,3ML ML A 10 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 10 maggio 2019 Data del rinnovo più recente: 25 maggio 2026

10. Data di revisione del testo

10 11. DOSIMETRIA L'esposizione alla radiazione può essere stimata con l'aiuto della tabella dosimetrica mostrata di seguito. I valori stimati di esposizione alla radiazione sono stati determinati in soggetti umani o sono basati su modelli di calcolo (MIRD/ICRP 60, simulazione Monte Carlo). I dati elencati nella tabella seguente sono calcolati secondo le seguenti assunzioni: si assume che la fuoriuscita del radiofarmaco colloide dal ginocchio si verifichi con la linfa, che il colloide sia prima trasportato ai linfonodi inguinali, e che passi tramite ulteriori linfonodi nella circolazione. È poi presto acquisito dal sistema reticolo endoteliale. I risultati marcati con l'asterisco (*) sono determinati usando MIRDOSE 3.1 sulla base dell'assorbimento della dose di radiazione dagli organi stimati nei casi più sfavorevoli, cioè usando i tempi di permanenza [(frazione nell'organo x emivita/ln2) x frazione fuoriuscita] dei colloidi piccoli (particelle < 100 nm). Il valore medio di attività fuoriuscita di 1,8% è preso come base per stimare l'esposizione alla radiazione dovuta all'attività fuoriuscita. Per le gonadi particolarmente sensibili, la dose di radiazione assorbita è stata determinata usando MIRDOSE 3.1 e sommando i valori misurati di radiazione da frenamento (bremsstrahlung) nel ginocchio trattato e nei linfonodi regionali. Tabella 1: La dose di radiazione assorbita dagli organi (mGy/MBq iniettato) e la dose efficace (mSv/MBq iniettato) dopo l'iniezione nell'articolazione del ginocchio. Esposizione alla radiazione (mGy/MBq) dopo l'iniezione intra-articolare nell'articolazione del ginocchio. Organo/Parte del corpo Dose assorbita per attività somministrata [mGy/MBq] negli adulti Sinovia 700 Linfonodi regionali: con basso tasso di fuoriuscita con alto tasso di fuoriuscita 3,1 8,2 Ovaie 0,0022 Testicoli 0,0019 Fegato 0,328* Milza 0,489* Reni 0,000634* Superficie ossea (intero organismo) 0,0336* Midollo Osseo 0,0528 Intero organismo 0,0121* Dose efficace 0,0380 mSv/MBq La dose efficace che risulta dalla somministrazione intra-articolare di un'attività di 220 MBq è di circa 8,4 mSv (0,0380 mSv/MBq) per un soggetto adulto di 70 kg. La dose di radiazione su organi specifici, che possono non essere l'articolazione bersaglio (nell’articolazione del ginocchio) della terapia, può essere influenzata significativamente dai cambiamenti patofisiologici indotti dal processo della malattia. Questo deve essere tenuto in considerazione quando si usano le seguenti informazioni.

Per un'attività somministrata di 220 MBq la dose tipica di radiazione all'articolazione del ginocchio bersaglio è 154 Gy e le tipiche dosi di radiazione agli organi critici sono: gonadi: 0,5 mGy; linfonodi regionali con bassa fuoriuscita:682 mGy; linfonodi regionali con altro tasso di fuoriuscita: 1804 mGy; fegato: 72 mGy ; milza: 108 mGy; reni : 0,14 mGy. 12. ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DI RADIOFARMACI Prodotto pronto all'uso L'imballaggio e l'attività devono essere controllati prima dell'uso. Il flaconcino non deve essere mai aperto e quando in uso deve essere tenuto nel suo schermo di piombo. Il prodotto deve essere prelevato in modo asettico attraverso il tappo usando un ago e siringa monouso sterile, dopo aver disinfettato il tappo. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa nazionale sulla radioprotezione. Informazioni dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell'Agenzia del farmaco / http://www.agenziafarmaco.gov.i

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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