JYLAMVO

Principio attivo: methotrexate · ATC L04AX03

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Principio attivo: methotrexate
Codice ATC: L04AX03
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA (in italiano)

1. Cos'è e a cosa serve

Jylamvo è un medicinale che:

− sopprime la crescita di alcune cellule nell’organismo che si moltiplicano rapidamente

− riduce le reazioni indesiderate da parte dei meccanismi di difesa del corpo stesso (agente

− ha un effetto antinfiammatorio

Jylamvo è utilizzato nei pazienti affetti dalle

− seguenti malattie reumatiche e della pelle:

o artrite reumatoide attiva negli adulti (RA)

o forme poliartritiche (che interessano cinque o più articolazioni) di artrite idiopatica

giovanile (AIG) severa in fase attiva negli adolescenti e nei bambini di età superiore ai

3 anni con risposta inadeguata ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

o una grave forma di psoriasi, resistente al trattamento, invalidante, con risposta inadeguata

ad altri trattamenti, inclusa la fototerapia, la terapia con psoralene, PUVA (terapia con

luce ultravioletta) e retinoidi, così come nella psoriasi severa che interessa anche le

articolazioni (artrite psoriaca) nei pazienti adulti

− leucemia linfoblastica acuta (LLA) negli adulti, adolescenti e bambini di 3 anni e oltre

Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un peggioramento dei sintomi

2. Cosa deve sapere prima di prenderlo

Non prenda Jylamvo

− se è allergico al metotrexato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6)

− se ha una grave malattia dei reni (o se il medico valuta grave la sua malattia dei reni)

− se ha una grave malattia del fegato

− se ha disfunzioni del sistema con cui l’organismo produce le cellule del sangue, quali ipoplasia

midollare, leucopenia, trombocitopenia o anemia significativa

− se consuma molti alcolici

− se il suo sistema immunitario è compromesso

− se ha un’infezione grave o preesistente, ad esempio tubercolosi o HIV

− se ha ulcere gastrointestinali

− se ha un’infiammazione della mucosa della bocca o ulcere della bocca

− se sta allattando con latte materno e inoltre, per le indicazioni non oncologiche (non per il

trattamento per il cancro), se è in stato di gravidanza (vedere il paragrafo “Gravidanza,

allattamento e fertilità”)

− se ha ricevuto da poco tempo o sta per ricevere una vaccinazione con vaccini vivi

Avvertenze e precauzioni

Avvertenze importanti sul dosaggio di Jylamvo (metotrexato):

Questa soluzione orale contiene 2 mg di metotrexato in una soluzione da 1 ml e la graduazione

della siringa dosatrice è in ml e non in mg.

Prenda Jylamvo solo una volta a settimana per il trattamento delle malattie reumatiche o della pelle

(AR, AIG e psoriasi o artrite psoriasica).

Una dose eccessiva di Jylamvo (metotrexato) può essere fatale.

Leggere attentamente il paragrafo 3 del presente foglio illustrativo.

Se ha dubbi o domande consulti il medico o il farmacista prima di usare questo medicinale.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Jylamvo se:

− ha il diabete mellito ed è in trattamento con insulina

− ha infezioni inattive, di durata prolungata (ad esempio, tubercolosi, epatite B o C, fuoco di

Sant’Antonio [herpes zoster]) poiché possono riattivarsi

− ha/ha avuto una malattia del fegato o dei reni

− ha problemi della funzionalità polmonare

− è gravemente in sovrappeso

− ha un accumulo non normale di liquidi nell’addome (ascite) o nella cavità fra i polmoni e la

parete toracica (versamento pleurico)

− è disidratato o si trova in condizioni che causano disidratazione (vomito, diarrea, costipazione,

infiammazione della mucosa della bocca)

Se ha avuto problemi cutanei dopo una terapia radiante (dermatite causata da radiazioni) o un’ustione

solare, queste condizioni possono ricomparire durante il trattamento con metotrexato (recall reaction).

Nei pazienti che ricevono bassi dosaggi di metotrexato possono manifestarsi linfonodi ingrossati

(linfomi) e, in tal caso, la terapia deve essere interrotta.

Sono stati segnalati casi di sanguinamento polmonare acuto in pazienti affetti da malattia

reumatologicae e trattati con metotrexato. Qualora osservasse sangue nella saliva o in seguito a colpi

di tosse, contatti immediatamente il medico.

La diarrea può essere un possibile effetto indesiderato di Jylamvo e richiede l’interruzione della

terapia. Se soffre di diarrea consulti il suo medico.

Nei pazienti oncologici trattati con metotrexato sono stati segnalati casi di malattie cerebrali

(encefalopatia/leucoencefalopatia) e non è possibile escluderne la comparsa nella terapia con

metotrexato per indicazioni non oncologiche.

Se Lei, il Suo partner o la persona che La assiste nota la comparsa o il peggioramento di sintomi

neurologici, tra cui debolezza muscolare generale, disturbo della vista, alterazioni del pensiero, della

memoria e dell’orientamento, con conseguenti confusione e alterazioni della personalità, si rivolga

immediatamente al medico perché possono essere sintomi di un’infezione cerebrale molto rara e grave

denominata leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML).

Il metotrexato può aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare. Eviti il sole intenso e non

utilizzi lettini solari o lampade abbronzanti senza il consiglio del medico. Per proteggere la pelle dal

sole intenso, indossi indumenti adeguati o utilizzi una crema solare con un fattore di protezione

Cambiamenti cutanei causati dalla psoriasi possono peggiorare durante il trattamento con il

metotrexato in caso di esposizione ai raggi ultravioletti.

Il metotrexato influisce temporaneamente sulla produzione dello sperma e degli ovuli. Il metotrexato

può provocare aborti spontanei e gravi difetti alla nascita. Se è una donna, deve evitare una gravidanza

durante l’uso di metotrexato e per almeno sei mesi dopo il termine del trattamento. Se è un uomo deve

evitare di procreare bambini durante l’uso di metotrexato e per almeno tre mesi dopo il termine del

trattamento. Vedere anche il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”.

Esami di controllo e precauzioni raccomandati

Anche se il metotrexato è usato a basse dosi possono manifestarsi gravi effetti indesiderati. Il medico

dovrà fare indagini di monitoraggio e esami di laboratorio per poterli identificare in tempo.

Prima di iniziare la terapia

Prima di iniziare il trattamento saranno eseguite delle analisi del sangue per verificare che lei abbia

cellule ematiche sufficienti. Saranno fatte anche delle analisi del sangue per verificare la funzionalità

del fegato e per scoprire se ha l’epatite. Inoltre saranno controllati l’albumina sierica (una proteina nel

sangue), lo stato dell’epatite (infezione del fegato) e la funzionalità renale. Il medico può anche

decidere di fare altri esami al fegato, alcuni dei quali possono essere immagini del fegato e altri

possono richiedere un piccolo campione di tessuto prelevato dal fegato per esaminarlo più in dettaglio.

Il medico può anche controllare se lei ha la tubercolosi e può farle fare una radiografia al torace o un

test della funzionalità polmonare.

Durante il trattamento

Il medico potrà eseguire i seguenti esami:

− esame della cavità orale e della faringe per rilevare alterazioni della membrana mucosa quali

infiammazione o ulcera

− esami del sangue/conta ematica con numero di cellule del sangue e misurazione dei livelli di

metotrexato nel siero

− esame del sangue per monitorare la funzionalità del fegato

− test per immagini per monitorare la condizione del fegato

− piccolo campione di tessuto prelevato dal fegato per esaminarlo più in dettaglio

− esame del sangue per monitorare la funzionalità renale

− controllo del tratto respiratorio e, se necessario, test della funzionalità polmonare

È molto importante che si presenti per fare questi esami programmati.

Se i risultati di uno qualsiasi di questi esami fossero sospetti, il medico modificherà il trattamento di

Bambini, adolescenti e anziani

I bambini, gli adolescenti e gli anziani sottoposti a trattamento con metotrexato devono essere

sottoposti a un controllo medico particolarmente attento per poter rilevare rapidamente gli effetti

Questo medicinale non è raccomandato per i bambini di età inferiore a 3 anni perché non sono

disponibili sufficienti dati sull’uso in questo gruppo di età.

Altri medicinali e Jylamvo

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli che non richiedono prescrizione medica e i medicinali

Ricordi di informare il suo medico sul trattamento con Jylamvo se le viene prescritto un altro

medicinale durante il trattamento.

È particolarmente importante che comunichi al medico se sta assumendo:

− altri trattamenti per l’artrite reumatoide o la psoriasi come leflunomide, azatioprina (medicinale

usato anche per impedire il rigetto dopo un trapianto di organo), sulfasalazina (medicinale usato

anche per il trattamento della colite ulcerosa)

− ciclosporina (per sopprimere il sistema immunitario)

− medicinali antinfiammatori non-steroidei o salicilati (medicinali antidolorifici o contro le

infiammazioni quali acido acetilsalicilico, diclofenac e ibuprofeno o pirazolo)

− vaccini vivi

− diuretici, che riducono la ritenzione di liquidi

− medicinali per abbassare i livelli di zucchero nel sangue quali la metformina

− retinoidi (per il trattamento della psoriasi e di altre malattie della pelle)

− medicinali anticonvulsivanti (prevenzione degli attacchi convulsivi)

− barbiturici (medicinali per dormire)

− contraccettivi orali

− probenecid (per la gotta)

− pirimetamina (per la prevenzione e il trattamento della malaria)

− preparati a base di vitamine contenenti acido folico

− inibitori della pompa protonica (per il trattamento di bruciori di stomaco, ulcere e altri disturbi

− teofillina (per problemi respiratori)

− mercaptopurina (per il trattamento di determinati tipi di leucemia)

− trattamenti per il cancro (quali doxorubicina e procarbazina durante la terapia con dose elevata

− metamizolo (sinonimi novaminsulfon e dipirone) (medicinale per alleviare il dolore intenso e/o

Jylamvo con cibi, bevande e alcol

Questo medicinale può essere assunto con o senza cibo. Quando ha assunto la sua dose, beva acqua e

deglutisca per assicurarsi di avere assunto la dose intera e che non sia rimasto metotrexato nella bocca.

Durante il trattamento con Jylamvo, non deve bere alcolici e deve evitare di bere troppo caffè, bibite

contenenti caffeina e tè nero. Si assicuri di bere molto durante il trattamento con Jylamvo per impedire

la disidratazione (riduzione dei liquidi presenti nel corpo), che può aumentare gli effetti avversi del

Non usi Jylamvo durante la gravidanza tranne se il suo medico glielo abbia prescritto come trattamento

oncologico. Il metotrexato può causare malformazioni alla nascita, essere dannoso per il feto o causare

aborto. È associato a malformazioni del cranio, viso, cuore e vasi sanguigni, cervello e arti. Per questi

motivi è molto importante che le pazienti che aspettano un bambino o che desiderano una gravidanza

non vengano trattate con metotrexato, tranne in caso di trattamento oncologico.

Per le indicazioni non oncologiche, nelle donne in età fertile deve essere esclusa la possibilità di una

gravidanza in corso ad esempio con l’esecuzione di test di gravidanza prima dell’inizio del

Non usi Jylamvo se sta cercando di iniziare una gravidanza. Durante il trattamento con metotrexato e

per almeno 6 mesi dopo la fine del trattamento dovrà evitare una gravidanza assicurandosi, pertanto, di

usare un metodo contraccettivo affidabile nel corso dell’intero periodo (vedere anche il paragrafo

“Avvertenze e precauzioni”).

Se rimane incinta durante il trattamento, o sospetta una gravidanza, consulti il suo medico non appena

possibile. Se inizia una gravidanza durante il trattamento, deve esserle offerta consulenza riguardo al

rischio di effetti dannosi al bambino dovuti al trattamento.

Se desidera una gravidanza, dovrà consultare il medico, che può inviarla per una consulenza da uno

specialista prima della data programmata di inizio trattamento.

Durante il trattamento con metotrexato non deve allattare, perché il metotrexato passa nel latte

materno. Se il medico dovesse ritenere assolutamente necessario il trattamento con metotrexato

durante il periodo di allattamento, dovrà interrompere l’allattamento del bambino.

L'evidenza disponibile non indica un aumento del rischio di malformazioni o aborti spontanei se il

padre assume metotrexato ad un dose inferiore a 30 mg (15 ml)/settimana. Tuttavia, un rischio non può

essere completamente escluso e non ci sono informazioni riguardanti dosi più alte di metotrexato. Il

metotrexato può avere un effetto genotossico. Ossia, questo medicinale può causare mutazioni

genetiche. Il metotrexato può influire sulla produzione dello sperma con possibilità di causare

malformazioni alla nascita.

Mentre usa il metotrexato e per almeno 3 mesi dopo il termine del trattamento, deve evitare di

procreare un bambino o donare seme. Poiché il trattamento con metotrexato alle dosi più alte

comunemente usate per il trattamento del cancro può causare infertilità e mutazioni genetiche, è utile

che si faccia consigliare sulla possibilità di conservazione dello sperma prima di iniziare il trattamento

con metotrexato a dosi maggiori di 30 mg (15 ml)/settimana (vedere anche il paragrafo “Avvertenze e

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Attenzione: Questo medicinale può influire sulla sua capacità di reagire e sulla sua abilità di

Durante il trattamento con Jylamvo possono comparire effetti indesiderati sul sistema nervoso centrale,

come stanchezza e vertigini. In alcuni casi la capacità di guidare veicoli e/o l’utilizzo di macchinari

può essere compromessa. Se si sente stanco o le gira la testa, non guidi o usi macchinari.

Jylamvo contiene etile paraidrossibenzoato e sodio metile paraidrossibenzoato

L’etil paraidrossibenzoato (E214) e il sodio metil paraidrossibenzoato (E219) possono causare

reazioni allergiche (anche ritardate).

3. Come prenderlo

Jylamvo deve essere prescritto esclusivamente da medici che conoscono bene le diverse proprietà e il

meccanismo d’azione del medicinale.

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti

il medico o il farmacista.

Una somministrazione non corretta di Jylamvo può causare gravi effetti indesiderati, che possono

La durata complessiva del trattamento deve essere decisa dal medico. Il trattamento dell’artrite

reumatoide, dell’artrite idiopatica giovanile severa, della psoriasi severa e dell’artrite psoriasica severa

con Jylamvo è un trattamento a lungo termine.

Il medico deciderà la dose di Jylamvo da prescriverle in base al tipo e alla gravità della condizione per

la quale è in trattamento e alle sue condizioni di salute generale. Si attenga scrupolosamente alla dose e

segua esattamente le istruzioni del medico su quando prendere la medicina.

Dose nelle malattie reumatiche e cutanee (AR, AIG e psoriasi o artrite psoriasica)

Assumere Jylamvo soltanto una volta alla settimana. Decida con il suo medico il giorno della

settimana più adatto per assumere il medicinale.

Dose negli adulti con artrite reumatoide:

la dose iniziale abituale è di 7,5 mg (3,75 ml), una volta alla settimana.

Dose per psoriasi e artrite psoriasica:

la dose iniziale abituale è di 7,5 mg (3,75 ml), una volta alla settimana.

Il medico può aumentare la dose se la dose utilizzata non è efficace ma ben tollerata.

Il medico può regolare la dose per adattarla alle esigenze del paziente in base alla sua risposta al

trattamento e agli effetti avversi.

Dosi nella leucemia linfoblastica acuta (LLA)

Il medico le dirà la dose da assumere per la sua condizione e quando prenderla. Si attenga

scrupolosamente a questa dose.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Il medico calcolerà la dose necessaria in base all’area della superficie corporea del bambino (m

dose è indicata in mg/m2.

Nei pazienti anziani deve essere prescritta una dose relativamente bassa a causa della riduzione della

funzionalità del fegato e dei reni e della minore disponibilità di riserve di folati causate dall’età.

Come assumere il medicinale

La confezione di Jylamvo contiene un flacone di medicinale con un tappo, un adattatore per flacone e

una siringa dosatrice di colore bianco. Usi sempre la siringa fornita per prendere il medicinale.

I familiari o gli incaricati dell’assistenza che somministrano il medicinale devono lavarsi le mani

prima e dopo aver somministrato la dose. Pulire immediatamente gli eventuali rovesciamenti. Per

protezione deve indossare guanti monouso durante la manipolazione di Jylamvo.

Le donne in stato di gravidanza, in allattamento o che pianificano una gravidanza non devono

manipolare il metotrexato.

In caso di contatto accidentale di Jylamvo con la pelle, gli occhi o il naso, occorre lavare la parte con

acqua e sapone.

Jylamvo è per uso orale e fornito pronto per l’uso.

Si noti che questa soluzione orale contiene 2 mg di metotrexato in una soluzione da 1 ml e che la

graduazione della siringa è in ml e non in mg.

Il metotrexato può essere assunto con o senza cibo. Quando ha assunto la sua dose, beva acqua e

deglutisca per assicurarsi di avere assunto la dose intera e che non sia rimasto metotrexato nella bocca.

Attenersi alle istruzioni seguenti per l’uso del medicinale:

1. Indossare i guanti monouso prima della manipolazione.

2. Agitare il flacone.

3. Rimuovere il tappo dal flacone e introdurre con decisione l’adattatore nel collo del flacone.

4. Introdurre a fondo la punta della siringa dosatrice nel foro dell’adattatore.

5. Capovolgere il flacone.

6. Ritrarre LENTAMENTE lo stantuffo della siringa in modo che il medicinale sia aspirato dal

flacone nella siringa finché la parte più LARGA dello stantuffo della siringa di colore bianco sia

allineata con il segno nero di graduazione della siringa corrispondente alla dose necessaria.

NON effettuare la misurazione in corrispondenza della punta più sottile dello stantuffo. Se si

formano bolle d’aria nella siringa, ripetere l’operazione finché non sono state eliminate le bolle

7. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere delicatamente la siringa dall’adattatore,

tenendola per il corpo anziché per lo stantuffo.

8. Confermare che la dose nella siringa sia corretta.

9. Assicurarsi che il paziente sia seduto o in piedi prima di somministrare il medicinale.

10. Inserire delicatamente la punta della siringa nella bocca del paziente e dirigerla verso la parte

interna della guancia.

11. Spingere lentamente e delicatamente lo stantuffo per far defluire il medicinale all’interno della

guancia. NON spingere lo stantuffo con forza né spruzzare il medicinale in fondo al cavo orale

o in gola, perché può andare di traverso. Lo stantuffo deve essere ritratto delicatamente finché

non scatta nella posizione iniziale.

12. Rimuovere la siringa dalla bocca del paziente.

13. Chiedere al paziente di deglutire il medicinale quindi di bere un po’ d’acqua, assicurandosi che

non rimanga del medicinale in bocca.

14. Rimettere il tappo al flacone lasciando l’adattatore nella sua sede. Controllare che il tappo sia

15. Lavare la siringa immediatamente dopo l’uso con acqua pulita tiepida insaponata e sciacquare

bene. La siringa deve essere tenuta sotto il getto di acqua corrente e lo stantuffo fatto scorrere

avanti e indietro più volte finché sono state eliminate tutte le tracce di medicinale dall’interno

della siringa, inclusa la punta. Lo stantuffo e il cilindro devono quindi essere separati e lavati

entrambi accuratamente in acqua pulita tiepida insaponata. Successivamente devono essere

sciacquati accuratamente sotto un getto di acqua corrente FREDDA, l’acqua in eccesso deve

essere eliminata agitandoli prima di asciugarli con un panno di carta pulito. Lo stantuffo e il

cilindro devono essere conservati in un contenitore pulito e asciutto insieme al medicinale e

riassemblati prima del successivo utilizzo. Tutte le parti della siringa devono essere

completamente asciutte prima di utilizzarla per la dose successiva.

Ripetere le istruzioni sopra indicate per ciascuna dose, secondo le istruzioni del medico o farmacista.

Se prende più Jylamvo di quanto deve

Segua le raccomandazioni sulla dose fornitele dal medico Non cambi la dose senza avere consultato il

Se pensa di avere usato troppo Jylamvo o che lo abbia fatto qualcun altro, avvisi immediatamente il

medico o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Il medico deciderà se è necessario

sottoporla a un trattamento.

Una dose eccessiva di metotrexato può causare gravi reazioni tossiche. I sintomi di un sovradosaggio

possono includere sanguinamenti, debolezza anomala, ulcere orali, nausea, vomito, feci nere o con

sangue, tosse con sangue o vomito di colore simile ai fondi di caffè e riduzione della quantità di urina.

Vedere anche il paragrafo 4 "Possibili effetti indesiderati".

Porti con sé la confezione del medicinale e la faccia vedere al medico o in ospedale.

L’antidoto specifico in caso di sovradosaggio è il calcio folinato.

Se dimentica di prendere Jylamvo

Non prenda mai una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose ma continui con la dose

prescritta. Chieda consiglio al medico.

Se interrompe il trattamento con Jylamvo

Non interrompa o sospenda il trattamento con Jylamvo prima di averne parlato con il medico. Se pensa

di avere un effetto indesiderato grave, contatti immediatamente il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Contatti immediatamente il medico se dovesse accorgersi di avere il respiro affannoso, difficoltà a

respirare, gonfiore delle palpebre, del volto o delle labbra, un’eruzione cutanea o prurito (soprattutto in

tutto il corpo).

Contatti immediatamente il medico se dovesse accorgersi di avere uno o più dei seguenti effetti

− problemi di respirazione (i sintomi includono sensazione di malessere generale, tosse secca e

irritante, fiato corto, mancanza di fiato a riposo, dolore al torace o febbre)

− sangue nella saliva o in seguito a colpi di tosse*

− grave desquamazione o formazione di bolle sulla pelle

− sanguinamenti (incluso vomito con sangue), lividi fuori dal comune o sanguinamenti dal naso

− nausea, vomito, dolore o fastidio addominale o una grave diarrea

− ulcere della bocca

− feci nere o catramose

− sangue nelle urine o nelle feci

− macchioline rosse sulla pelle

− febbre, mal di gola, sintomi simili a quelli dell’influenza

− colorazione gialla della pelle (ittero) o urine scure

− dolore o difficoltà nell’urinare

− sete e/o minzione frequente

− perdita di coscienza

− vista offuscata o diminuita

− stanchezza grave.

*effetto indesiderato segnalato in pazienti affetti da malattia reumatologica e trattati con

Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati:

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10):

− perdita di appetito, sensazione di malessere (nausea), vomito, mal di pancia, indigestione,

infiammazioni e ulcere della bocca e della gola

− esami del sangue che mostrano aumento dei valori degli enzimi del fegato.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

− diminuzione della formazione delle cellule del sangue con riduzione del numero di globuli

bianchi e/o rossi e/o delle piastrine (leucopenia, anemia, trombocitopenia)

− mal di testa, stanchezza, stordimento mentale

− infiammazione dei polmoni (polmonite) con tosse secca, fiato corto e febbre

− eruzioni cutanee, arrossamento della pelle, prurito.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

− linfoma (gonfiore nel collo, nell’inguine o sotto le ascelle con conseguente mal di schiena,

perdita di peso o sudori notturni)

− reazioni allergiche gravi

− vertigini, confusione, convulsioni

− danni polmonari

− ulcere e sanguinamenti del tratto digestivo

− disturbi del fegato, diminuzione delle proteine del sangue

− orticaria, reazioni simili a ustioni solari dovute all'aumento della sensibilità della pelle alla luce

solare, colorazione marrone della pelle, caduta dei capelli, aumento del numero dei noduli

reumatici, fuoco di Sant’Antonio, psoriasi dolorosa, rallentamento della guarigione delle ferite

− dolore alle articolazioni o ai muscoli, osteoporosi (riduzione della massa ossea)

− malattia dei reni, infiammazioni e ulcere della vescica (con possibilità di sangue nelle urine),

− infiammazioni e ulcere della vagina.

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1 000):

− una malattia del sangue caratterizzata dalla comparsa di globuli rossi molto grandi (anemia

− cambiamenti di umore

− debolezza nei movimenti, anche limitata alla parte sinistra o destra del corpo

− gravi disturbi della vista

− infiammazione della membrana che avvolge il cuore, formazione di liquidi nella membrana che

avvolge il cuore

− pressione sanguigna bassa, formazione di coaguli nel sangue

− tonsillite, interruzione della respirazione, asma

− infiammazione del pancreas, infiammazione del tratto digestivo, sangue nelle feci, gengive

infiammate, disturbi della digestione

− epatite acuta (infiammazione del fegato)

− cambiamento del colore delle unghie, acne, macchie rosse o color porpora a causa di emorragie

dei vasi sanguigni

− peggioramento della psoriasi durante il trattamento con la terapia a raggi ultravioletti

− lesioni cutanee simili a ustioni solari o alle dermatiti da radioterapia

− fratture ossee

− insufficienza renale, riduzione della quantità o assenza di urina, livelli anomali di elettroliti nel

− problemi legati alla formazione dello sperma, disturbi delle mestruazioni.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10 000):

− infezioni generali (sistemiche) virali, fungine o batteriche

− grave soppressione del midollo osseo (anemia), gonfiore delle ghiandole

− disturbi linfoproliferativi (eccessiva crescita di globuli bianchi)

− dolore, debolezza muscolare, cambiamenti del gusto (sapore metallico), infiammazione del

rivestimento del cervello con paralisi o vomito, sensazione di intorpidimento o

formicolio/minore sensibilità alla stimolazione rispetto al normale

− compromissione del movimento dei muscoli utilizzati per l’articolazione della parola, difficoltà

di discorso, disturbi del linguaggio, sonnolenza, stanchezza, confusione, sensazioni di

stordimento, accumulo di liquidi (edema) cerebrale, ronzio nelle orecchie

− occhi arrossati, danno alla retina dell’occhio,

− accumulo di liquido nei polmoni, infezioni polmonari

− vomito con sangue, gravi complicazioni nel tratto digestivo

− insufficienza epatica

− infezioni intorno alle unghie, distacco dell'unghia dal letto ungueale, foruncoli, dilatazione dei

piccoli vasi sanguigni, danneggiamento dei piccoli vasi sanguigni della pelle, infiammazioni

allergiche dei vasi sanguigni

− proteine nelle urine

− perdita del desiderio sessuale, problemi di erezione, perdite vaginali, infertilità, aumento della

dimensione delle mammelle nell’uomo (ginecomastia)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

− mutazione patologica della materia bianca del cervello (leucoencefalopatia)

− sanguinamento polmonare*

− arrossamento e desquamazione della cute

− danno all'osso della mandibola/mascella (secondario all'eccessiva crescita dei globuli bianchi)

*effetto indesiderato segnalato in pazienti affetti da malattia reumatologica e trattati con

Il metotrexato può causare la riduzione del numero di globuli bianchi e la resistenza alle infezioni può

diminuire. Se dovesse avere un’infezione con sintomi come febbre e grave peggioramento delle condizioni

generali di salute o febbre con sintomi di infezione locale come gola/faringe/bocca infiammata o problemi

urinari, consulti immediatamente il medico. Sarà eseguita un’analisi del sangue per verificare una possibile

riduzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi). È importante che comunichi al medico tutti i

medicinali che sta usando.

Il metotrexato può causare gravi effetti indesiderati (che a volte possono essere fatali). Il medico eseguirà

delle analisi per verificare eventuali cambiamenti nel sangue (ad esempio, riduzione del numero di globuli

bianchi, delle piastrine, linfoma) e cambiamenti che interessano i reni e il fegato.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

5. Come conservarlo

Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini, preferibilmente sotto chiave. L’ingestione accidentale

può essere letale per i bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola in cartone e sull’etichetta

dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C.

Tenere il flacone ben chiuso per evitare il deterioramento del medicinale e ridurre il rischio di

Dopo la prima apertura del flacone, gettare il medicinale rimasto inutilizzato per oltre 3 mesi.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente per i medicinali citotossici. Consulti il farmacista.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Jylamvo

Il principio attivo è metotrexato. 1 ml di soluzione contiene 2 mg di metotrexato.

Gli altri componenti sono: macrogol 400, glicerolo, aroma di arancia, sucralosio, etile

paraidrossibenzoato (E214), sodio metile paraidrossibenzoato (E219), acido citrico, sodio citrato,

acqua purificata. Vedere il paragrafo 2 “Jylamvo contiene etile paraidrossibenzoato e sodio

Descrizione dell’aspetto di Jylamvo e contenuto della confezione

Jylamvo è una soluzione limpida di colore giallo. È presentato in un flacone di vetro scuro contenente

60 ml di soluzione e chiuso con un tappo a prova di bambino. Ciascuna confezione contiene un

flacone, un adattatore per flacone e una siringa dosatrice di colore bianco.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Oresund Pharma ApS

Orient Plads 1

a Fine House S.A.

Metaxa Ioanni 84,

Kropia, 194 41

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali, http://www.ema.europa.eu.

Domande frequenti su JYLAMVO

JYLAMVO è disponibile senza ricetta?

JYLAMVO è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di JYLAMVO?

Il principio attivo di JYLAMVO è methotrexate.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Jylamvo 2 mg/ml soluzione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un ml di soluzione contiene 2 mg di metotrexato.

Eccipienti con effetti noti

Un ml di soluzione contiene 2 mg di metilidrossibenzoato (come sale sodico) e 0,2 mg di

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione limpida di colore giallo.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Jylamvo è destinato all’uso per le seguenti indicazioni:

Nelle malattie reumatologiche e dermatologiche

• Artrite reumatoide in fase attiva in pazienti adulti.

• Forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile (AIG) severa in fase attiva in adolescenti e

bambini a partire dai 3 anni di età in caso di risposta inadeguata ai farmaci antinfiammatori non

• Psoriasi severa, refrattaria al trattamento, invalidante, che non risponde adeguatamente ad altre

forme di trattamento come fototerapia, terapia con psoraleni e radiazione ultravioletta A

(PUVA) e retinoidi e artrite psoriasica severa in pazienti adulti.

• Terapia di mantenimento della leucemia linfoblastica acuta (LLA) in adulti, adolescenti e

bambini a partire dai 3 anni di età.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il metotrexato deve essere prescritto esclusivamente da medici esperti nell’uso di metotrexato e che

conoscono bene i rischi della terapia con tale farmaco.

Malattie reumatologiche e dermatologiche

Avvertenze importanti sul dosaggio di Jylamvo (metotrexato)

Nel trattamento di malattie reumatologiche o dermatologiche, Jylamvo (metotrexato) deve essere

assunto soltanto una volta alla settimana. Errori di dosaggio nell’utilizzo di Jylamvo (metotrexato)

possono causare gravi reazioni avverse, tra cui il decesso. Leggere molto attentamente questa sezione

del riassunto delle caratteristiche del prodotto.

Il medico proscrittore deve assicurarsi che i pazienti o i loro assistenti siano in grado di aderire al

regime di assunzione una volta alla settimana.

Il medico prescrittore deve specificare il giorno di assunzione sulla prescrizione.

La dose e la durata del trattamento sono stabilite singolarmente in base al quadro clinico del paziente e

alla tollerabilità del metotrexato. Il trattamento dell’artrite reumatoide attiva, dell’artrite idiopatica

giovanile (AIG) severa, della psoriasi severa e dell’artrite psoriasica severa è un trattamento a lungo

La dose settimanale non deve essere superiore a 25 mg (12,5 ml). Dosi superiori a 20 mg (10 ml) a

settimana possono essere associate a un significativo aumento della tossicità in particolare a una

In aggiunta all’assunzione del medicinale, è indicata un’integrazione concomitante di5 mg di acido

folico due volte alla settimana (tranne il giorno della somministrazione).

Dosaggio nei pazienti adulti con artrite reumatoide

La dose iniziale raccomandata è di 7,5 mg (3,75 ml) di metotrexato una volta alla settimana.

In base all’attività individuale della malattia e alla tollerabilità del paziente, la dose iniziale può essere

aumentata gradualmente di 2,5 mg (1,25 ml) alla settimana.

La risposta al trattamento è attesa dopo circa 4-8 settimane.

Dopo aver ottenuto l’effetto terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla

dose di mantenimento efficace più bassa possibile.

I sintomi possono ripresentarsi dopo l’interruzione del trattamento.

Dosaggio nei bambini e negli adolescenti con forme poliartritiche di artrite idiopatica giovanile

I pazienti con AIG devono sempre essere inviati ad un centro reumatologico specializzato nel

trattamento di bambini/adolescenti.

La dose raccomandata è di 10-15 mg (5-7,5 ml)/m² per area di superficie corporea (BSA)/settimana.

Nei casi refrattari alla terapia la dose settimanale può essere aumentata fino a 20 mg (10 ml)/m²

BSA/settimana. Tuttavia, è necessario aumentare la frequenza del monitoraggio nel caso in cui venga

aumentata la dose.

Dosaggio negli adulti con forme severe di psoriasi e nei pazienti adulti con artrite psoriasica

Si raccomanda di somministrare una dose di prova di 2,5-5 mg (1,25-2,5 ml) una settimana prima

dell’inizio della terapia per evidenziare eventuali reazioni avverse precoci. Se, dopo una settimana, le

analisi di laboratorio sono normali, è possibile iniziare il trattamento. La dose iniziale di metotrexato

raccomandata è di 7,5 mg (3,75 ml) una volta alla settimana. La dose deve essere aumentata

gradualmente ma non deve, in generale, superare la dose settimanale di 25 mg di metotrexato. La dose

normale è di 10 mg–25 mg (5 ml–12,5 ml) da assumere una volta alla settimana. Le dosi superiori a 20

mg (10 ml) alla settimana possono essere associate a un aumento significativo della tossicità, in

particolare alla soppressione midollare.

La risposta al trattamento è generalmente attesa dopo circa 4-8 settimane. Dopo aver ottenuto l’effetto

terapeutico desiderato, la dose deve essere ridotta gradualmente fino alla dose di mantenimento

efficace più bassa possibile.

Dosaggio nella leucemia linfoblastica acuta

Il metotrexato a basso dosaggio è utilizzato nel trattamento di mantenimento della LLA in bambini di

età superiore ai 3 anni, adolescenti e adulti nell’ambito di protocolli complessi in combinazione con

altri medicinali citostatici. Il trattamento deve seguire i protocolli terapeutici attuali.

Le dosi singole generalmente accettate rientrano nell’intervallo di 20-40 mg (10-20 ml)/m² per area di

Se il metotrexato viene somministrato in associazione ai cicli di chemioterapia, il dosaggio deve tenere

conto delle eventuali sovrapposizioni di tossicità dei componenti dell’altro medicinale.

Dosaggi più elevati devono essere somministrati per via parenterale.

Il metotrexato deve essere usato con cautela nei pazienti pediatrici. Il trattamento deve seguire i

protocolli terapeutici attualmente pubblicati per i bambini (vedere paragrafo 4.4).

Le dosi sono generalmente basate sull’area di superficie corporea del paziente e la terapia di

mantenimento rappresenta un trattamento a lungo termine.

Il metotrexato deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo

La dose deve essere aggiustata come segue per i pazienti affetti da artrite reumatoide, artrite giovanile,

psoriasi e artrite psoriasica. Per l’indicazione oncologica dovrebbero applicarsi anche le

raccomandazioni incluse nei protocolli pubblicati.

Clearance della creatinina

% di dose da somministrare

30- 59 50

<30 Jylamvo non deve essere somministrato.

Nei pazienti con significativa malattia epatica in corso o pregressa, in particolare se causata da abuso

di alcol, il metotrexato non deve essere somministrato o somministrato con la massima precauzione. In

caso di livelli della bilirubina > 5 mg/dl (85,5 μmol/l), il metotrexato è controindicato (vedere

paragrafi 4.3 e 4.4).

L’uso nei bambini di età inferiore a 3 anni non è raccomandato, perché non sono disponibili dati

sufficienti sull’efficacia e sulla sicurezza in questo gruppo di pazienti.

Nei pazienti anziani (65 anni e oltre) deve essere presa in considerazione una riduzione della dose a

causa di una ridotta funzionalità epatica e renale e di una bassa disponibilità di riserve di acido folico

con l’avanzare dell’età. Inoltre, è consigliato un attento monitoraggio dei pazienti per eventuali segni

precoci di tossicità (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 4.8 e 5.2).

Pazienti con accumulo patologico di fluidi (effusione pleurica, ascite)

Poiché l’emivita del metotrexato può arrivare a essere 4 volte più lunga nei pazienti con accumulo

patologico dei fluidi, può essere necessario ridurre la dose e in alcuni casi perfino interrompere la

somministrazione di metotrexato (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). L’entità di riduzione della dose

dovrebbe essere decisa caso per caso.

Modo di somministrazione

Jylamvo è destinato unicamente all’uso orale.

Il medicinale può essere assunto a stomaco pieno o vuoto.

La soluzione viene fornita pronta per l’uso e deve essere inghiottita con acqua per rimuovere eventuali

residui di metotrexato dalla cavità orale.

È fornita una siringa dosatrice per la somministrazione per via orale di 10 ml per una misurazione

accurata della dose prescritta (vedere il foglio illustrativo).

Se la via orale non è efficace, è indicato il passaggio a una forma di dosaggio per via parenterale. È

possibile somministrare il metotrexato per via intramuscolare o sottocutanea e tale somministrazione è

consigliata per i pazienti che presentano un assorbimento inadeguato della forma orale di metotrexato

o che non tollerano bene la somministrazione per via orale.

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

• Compromissione epatica (livelli di bilirubina > 5 mg/dl [85.5 µmol/l], (vedere paragrafo 4.2)

• Abuso di alcol

• Grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, vedere

• Disturbi ematici preesistenti quali ipoplasia midollare, leucopenia, trombocitopenia o anemia

• Gravi infezioni acute o croniche quali tubercolosi e HIV

• Stomatite, ulcerazioni del cavo orale e accertate ulcere gastrointestinali in fase attiva

• Allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6)

• Contemporanea vaccinazione con vaccini vivi

Inoltre per indicazioni non oncologiche

• Gravidanza (vedere paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

La soluzione orale contiene 2 mg di metotrexato in ogni ml di soluzione; la scala della siringa

dosatrice è in ml e non in mg; occorre fare attenzione che venga prescritto il volume di dosaggio

corretto. I pazienti affetti da malattie reumatologiche o dermatologiche devono essere informati in

modo inequivocabile che il trattamento deve essere assunto solo una volta alla settimana e non tutti i

giorni. Un uso non corretto del metotrexato può causare gravi reazioni avverse, anche fatali. Il

personale medico e i pazienti devono ricevere istruzioni chiare.

Il medico prescrittore deve specificare il giorno di assunzione sulla prescrizione.

Il medico proscrittore deve assicurarsi che i pazienti comprendano che Jylamvo (metotrexato) deve

essere preso soltanto una volta a settimana.

I pazienti devono essere informati dell’importanza di rispettare le assunzioni una volta alla settimana.

I pazienti devono essere adeguatamente monitorati durante il trattamento in modo che possano essere

individuati e valutati in brevissimo tempo i segni di eventuali effetti tossici o di reazioni avverse.

Pertanto, il metotrexato deve essere somministrato solamente da o sotto la supervisione di medici con

conoscenze ed esperienza adeguate nell’uso della terapia con antimetaboliti.

È indicato un monitoraggio particolarmente rigoroso dei pazienti in seguito a radioterapia (in

particolare del bacino), compromissione funzionale del sistema ematopoietico (ad esempio, in seguito

a radioterapia o chemioterapia), condizioni generali deteriorate, età avanzata, nonché nei bambini

A causa della possibilità di reazioni tossiche gravi o potenzialmente fatali, il medico curante deve

informare esaurientemente i pazienti dei rischi (inclusi segni e sintomi precoci di tossicità) connessi

alla terapia e delle misure di sicurezza raccomandate. I pazienti devono essere informati della

necessità di consultare immediatamente il medico se dovessero manifestarsi sintomi di un

sovradosaggio e della necessità di un successivo monitoraggio dei sintomi di un sovradosaggio

(incluse analisi di laboratorio periodiche).

Dosi superiori a 20 mg (10 ml) a settimana possono essere associate ad un significativo aumento della

tossicità e in particolare a soppressione midollare.

I pazienti con funzionalità renale compromessa, a causa dell’escrezione ritardata di metotrexato,

devono essere trattati con particolare cautela e solo con basse dosi di metotrexato (vedere paragrafo

Il metotrexato non deve essere utilizzato, o essere utilizzato solo con grande cautela, nei pazienti con

una malattia epatica significativa, soprattutto se è o era legata all’abuso di alcol.

È stato documentato che, nell’uomo, il metotrexato è causa di compromissione della fertilità,

oligospermia, alterazioni del ciclo mestruale e amenorrea sia durante la terapia che per un breve

periodo dopo la sua interruzione, avendo un effetto sulla spermatogenesi ed oogenesi durante il

periodo della sua somministrazione – effetti che sembrano reversibili all’interruzione della terapia.

Teratogenicità – Rischio riproduttivo

Metotrexato, nell’uomo, può inoltre avere effetti embriotossici e indurre aborti e malformazioni fetali.

Pertanto, è necessario che con i pazienti in età fertile, di sesso femminile, siano discusse le possibili

conseguenze sulla riproduzione, aborti spontanei e malformazioni congenite (vedere paragrafo 4.6).

Alle indicazioni non oncologiche, l’assenza di gravidanza deve essere confermata prima dell’uso di

Jylamvo. Se vengono trattate donne potenzialmente fertili, durante il trattamento e per almeno sei mesi

dopo la fine del trattamento, devono adottare un metodo contraccettivo efficace.

Per consigli sulla contraccezione vedere paragrafo 4.6.

Controlli e misure di sicurezza raccomandati

Prima dell’inizio o della ripresa del trattamento dopo un periodo di recupero

Esame emocromocitometrico completo con conta ematica differenziale e conta piastrinica, enzimi

epatici, bilirubina, albumina sierica, radiografia del torace e test della funzionalità renale. Se

clinicamente indicato, devono essere escluse tubercolosi ed epatite B e C.

Durante il trattamento

Le seguenti analisi devono essere eseguite ogni settimana nelle prime due settimane, quindi ogni due

settimane per un mese; successivamente, in base alla conta leucocitaria e alla stabilità del paziente,

almeno una volta al mese nei sei mesi seguenti e almeno ogni tre mesi successivamente.

Se il medicinale viene somministrato ad una dose più alta, valutare la possibilità di intensificare la

frequenza del monitoraggio. In particolare i pazienti anziani devono essere monitorati per la

determinazione di segni precoci di tossicità a intervalli regolari (vedere paragrafo 4.2).

- Ispezione della bocca e della gola per identificare eventuali alterazioni mucosali.

- Emocromo completo con conta ematica differenziale e conta piastrinica. La depressione

ematopoietica indotta dal metotrexato può manifestarsi in modo improvviso e a dosaggi

apparentemente sicuri. Qualsiasi grave diminuzione della conta leucocitaria o piastrinica indica

di interrompere immediatamente il trattamento e di instaurare una terapia di supporto adeguata.

I pazienti devono essere incoraggiati a riferire al loro medico tutti i segni e i sintomi che

suggeriscono la presenza di un’infezione. I pazienti sottoposti a simultanea terapia ematotossica

(ad es. con leflunomide) devono essere sottoposti a un attento monitoraggio della conta ematica

- Test di funzionalità epatica

Il trattamento non deve essere iniziato o deve essere interrotto in caso di anomalie persistenti o

significative nei test della funzionalità epatica, in altre indagini non invasive di fibrosi epatica o

in biopsie epatiche.

Nei pazienti sono stati segnalati aumenti temporanei delle transaminasi di due o tre volte il

limite superiore della norma con una frequenza del 13-20%. L’aumento persistente degli enzimi

epatici e/o la diminuzione dell’albumina sierica possono essere indicativi di epatotossicità

grave. In caso di aumento persistente degli enzimi epatici, deve essere presa in considerazione

la riduzione della dose o l’interruzione della terapia.

Modifiche istologiche, fibrosi e, più raramente, cirrosi epatica possono non essere precedute da

esami anormali della funzionalità epatica. Esistono casi di cirrosi con transaminasi normali.

Pertanto, oltre agli esami della funzionalità epatica, devono essere presi in considerazione

metodi diagnostici non invasivi per monitorare la condizione del fegato. Deve essere presa in

considerazione la biopsia epatica caso per caso, tenendo conto delle comorbidità del paziente,

dell’anamnesi clinica e dei rischi correlati alla biopsia. I fattori di rischio per l’epatotossicità

comprendono eccessiva assunzione di alcol in passato, elevazione persistente degli enzimi

epatici, anamnesi di malattia epatica, anamnesi familiare di disturbi epatici ereditari, diabete

mellito, obesità e precedente contatto con farmaci o agenti chimici epatotossici e trattamento

prolungato con metotrexato.

Non devono essere somministrati altri farmaci epatotossici durante il trattamento con

metotrexato, a meno che non sia chiaramente necessario. Il consumo di alcol deve essere evitato

(vedere paragrafo 4.3 e 4.5). Deve essere intrapreso un monitoraggio più attento degli enzimi

epatici nei pazienti che assumono contemporaneamente altri medicinali epatotossici.

Nei pazienti con diabete mellito insulino-dipendente è necessaria una maggiore cautela, in

quanto durante il trattamento con metotrexato si è sviluppata, in casi isolati, cirrosi epatica

senza aumento delle transaminasi

- È necessario monitorare la funzionalità renale attraverso test della funzionalità renale e analisi

delle urine. In caso di aumento dei livelli di creatinina sierica la dose deve essere ridotta. Se la

clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/min, il trattamento con metotrexato non deve

essere somministrato (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

Il trattamento con dosi moderatamente elevate ed elevate di metotrexato non deve essere

iniziato con valori del pH urinario inferiori a 7,0. L’alcalinizzazione delle urine deve essere

verificata con un monitoraggio ripetuto del pH (valore superiore o uguale a 6,8) almeno per le

prime 24 ore successive all’inizio della somministrazione di metotrexato.

- Esame delle vie respiratorie - sottoporre i pazienti a monitoraggio per individuare eventuali

sintomi di disfunzioni polmonari e, se necessario, sottoporli a test della funzionalità polmonare.

I sintomi di disturbi polmonari (soprattutto tosse secca e non produttiva) o la pneumopatia non

specifica che si può verificare durante il trattamento con metotrexato possono essere un sintomo

di danni potenzialmente pericolosi e richiedono l’interruzione del trattamento e un attento

monitoraggio. Sebbene il quadro clinico sia variabile, i pazienti affetti da malattie polmonari

indotte dal metotrexato hanno generalmente febbre, tosse, dispnea o ipossiemia. Occorre

eseguire una radiografia del torace per escludere la presenza di infezione. Può manifestarsi

polmonite interstiziale acuta o cronica, sovente associata a eosinofilia ematica. Sono stati

segnalati casi di decesso. I pazienti devono essere informati del rischio di polmonite e deve

essere loro spiegata la necessità di contattare immediatamente il medico in caso di comparsa di

tosse persistente o dispnea persistente.

Inoltre, sono stati segnalati casi di emorragia alveolare polmonare in relazione all’uso di

metotrexato per il trattamento di patologie reumatologiche o affini. Tale evento può essere

anche associato a vasculite e ad altre comorbidità. In caso di sospetta emorragia alveolare

polmonare si consiglia di eseguire tempestivamente esami approfonditi per confermare la

Nei pazienti con sintomi a carico dei polmoni, il metotrexato deve essere sospeso e devono

essere effettuate immediatamente indagini (tra cui radiografia del torace) per escludere la

presenza di infezioni e tumori. Se si sospetta l’insorgenza di una malattia polmonare indotta dal

metotrexato, iniziare la terapia con cortisonici e interrompere definitivamente la

somministrazione del metotrexato.

La sintomatologia polmonare richiede una diagnosi rapida e l’interruzione della terapia con

metotrexato. Le malattie polmonari indotte dal metotrexato, come la polmonite, possono

manifestarsi in modo acuto in qualsiasi momento del trattamento e non sono sempre

completamente reversibili. L’insorgenza è stata osservata con tutti i dosaggi (incluse le dosi

basse di 7,5 mg (3,75 ml)/settimana).

Durante il trattamento con metotrexato possono manifestarsi infezioni opportunistiche, inclusa

polmonite da Pneumocystis jiroveci, che può avere un decorso fatale. Nei pazienti che

sviluppano sintomi polmonari, è necessario prendere in considerazione la possibilità che si tratti

di una polmonite da Pneumocystis jiroveci.

Particolare precauzione è richiesta nei pazienti con funzionalità polmonare compromessa.

Precauzioni particolari sono necessarie anche in presenza di infezioni inattive, croniche (ad es.

herpes zoster, tubercolosi, epatite B o C) a causa di una possibile attivazione di queste infezioni.

Compromissione renale e pazienti a rischio di compromissione renale

Poiché il metotrexato è eliminato principalmente attraverso i reni, in presenza di compromissione

renale è prevedibile un aumento delle concentrazioni plasmatiche del medicinale che può causare

gravi reazioni avverse.

Nei casi suscettibili di compromissione renale (ad es. nei pazienti anziani) è necessario un

monitoraggio a intervalli più ravvicinati. Ciò si applica in particolare in caso di co-somministrazione

di medicinali che influiscono sull’eliminazione del metotrexato, che causano un danno renale (ad es.

FANS) o che potenzialmente inducono una compromissione dell’ematopoiesi.

Se sono presenti fattori di rischio come i disordini della funzionalità renale, compresa una moderata

insufficienza renale, la co-somministrazione di FANS non è raccomandata. Anche la disidratazione

può intensificare la tossicità del metotrexato.

(Vedere monitoraggio della funzionalità renale)

A causa dell’effetto sul sistema immunitario, il metotrexato può compromettere la risposta ai vaccini e

alterare i risultati dei test immunologici. Non devono essere effettuate vaccinazioni concomitanti con

Nei pazienti che ricevono bassi dosaggi di metotrexato possono manifestarsi linfomi maligni; in tal

caso la terapia deve essere interrotta. Se il linfoma non regredisce in maniera spontanea, è necessario

iniziare un trattamento citotossico.

Versamenti pleurici o asciti

I versamenti pleurici e le asciti devono essere drenati prima dell’inizio del trattamento con metotrexato

(vedere paragrafo 4.2).

Condizioni che causano disidratazione, come vomito, diarrea o stomatite

Condizioni che causano disidratazione, come vomito, diarrea o stomatite, possono aumentare la

tossicità del metotrexato a causa di un aumento della concentrazione plasmatica del principio attivo. In

questo caso, il trattamento con metotrexato deve essere interrotto fino alla scomparsa dei sintomi.

È importante determinare qualunque aumento dei livelli del principio attivo entro 48 ore dalla terapia,

altrimenti può verificarsi una tossicità irreversibile da metotrexato.

Diarrea e stomatite ulcerosa possono essere sintomi di effetti tossici e richiedere l’interruzione del

trattamento, diversamente si possono verificare enterite emorragica e decesso dovuto a perforazione

intestinale. A seguito della comparsa di ematemesi, feci nere o con sangue, il trattamento deve essere

Integrazione con acido folico

In caso di tossicità grave da metotrexato, i pazienti possono richiedere un trattamento con acido

folinico. Nei pazienti con artrite reumatoide o psoriasi, la somministrazione di acido folico o folinico

può ridurre la tossicità del metotrexato, ovvero sintomi gastrointestinali, stomatite, alopecia e aumento

degli enzimi epatici.

Prima di iniziare l’integrazione con acido folico si raccomanda di controllare i livelli di vitamina B12,

soprattutto negli adulti di età superiore a 50 anni, in quanto l’assunzione di acido folico può

mascherare una carenza di vitamina B12.

I preparati vitaminici e altri prodotti contenenti acido folico, acido folinico o derivati di questi possono

ridurre l’efficacia del metotrexato (vedere paragrafi 4.2 e 4.5).

La sensibilità alla luce, che si manifesta in una reazione esagerata di scottature solari, è stata osservata

in alcune persone che assumono metotrexato (vedere paragrafo 4.8). L’esposizione alla luce solare

forte o ai raggi ultravioletti deve essere evitata, salvo indicazione medica. I pazienti devono utilizzare

un’adeguata protezione solare per proteggersi dalla luce solare forte.

Durante la terapia con metotrexato possono ricomparire dermatite da radioterapia e lesioni simili a

ustioni solari (recall reaction). Le lesioni psoriasiche possono peggiorare con le radiazioni UV e la co-

somministrazione di metotrexato.

Sono state segnalate reazioni dermatologiche gravi, talvolta fatali, tra cui necrolisi epidermica tossica

(sindrome di Lyell) o sindrome di Stevens-Johnson, dopo la somministrazione di dosi singole o

multiple di metotrexato.

Dal momento che si sono verificati casi di encefalopatia/leucoencefalopatia in pazienti oncologici

trattati con metotrexato, non è possibile escluderne la comparsa nei pazienti per indicazioni non

Leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML)

Sono stati segnalati casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) in pazienti trattati con

metotrexato, per lo più in associazione ad altri farmaci immunosoppressori. La PML può essere fatale

e deve essere considerata nella diagnosi differenziale in pazienti immunosoppressi con la comparsa o

il peggioramento di sintomi neurologici.

Avvertenze per gli eccipienti

Questo medicinale contiene sodio metilparaidrossi benzoato (E219) e etilparaidrossi benzoato (E214).

Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Il rischio di un’interazione tra FANS e metotrexato deve essere considerata nei pazienti che assumono

una dose bassa di metotrexato, in particolare nel caso di funzionalità renale compromessa. Qualora sia

necessario un trattamento in associazione, occorre monitorare la conta ematica e la funzionalità renale.

Si deve usare cautela se i FANS e il metotrexato vengono somministrati entro 24 ore, poiché in questo

caso possono aumentare i livelli plasmatici di metotrexato, con conseguente aumento della tossicità.

Gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato che la somministrazione di farmaci antinfiammatori

non steroidei (FANS), tra cui l’acido salicilico, ha ridotto la secrezione tubulare del metotrexato,

aumentandone, di conseguenza, la tossicità. Tuttavia, nelle sperimentazioni cliniche in cui FANS e

acido salicilico sono stati somministrati come terapia concomitante a pazienti affetti da artrite

reumatoide, non è stato osservato un aumento delle reazioni avverse. Pertanto, il trattamento

dell’artrite reumatoide con tali medicinali può essere continuato anche in corso di terapia con

metotrexato a basse dosi, ma soltanto sotto rigoroso controllo medico.

I pazienti in trattamento con medicinali potenzialmente epatotossici durante la terapia con metotrexato

(ad esempio leflunomide, azatioprina, sulfasalazina e retinoidi) devono essere strettamente monitorati

a causa di un potenziale aumento dell’epatotossicità. Durante il trattamento con metotrexato deve

essere evitato il consumo di alcolici (vedere paragrafo 4.4). Il consumo regolare di alcol e la

somministrazione di altri medicinali epatotossici aumenta la probabilità di reazioni avverse

epatotossiche al metotrexato.

La somministrazione di altri medicinali ematotossici aumenta la probabilità di gravi reazioni avverse

ematotossiche al metotrexato. La somministrazione concomitante di metamizolo e metotrexato può

aumentare l’effetto ematotossico del metotrexato, soprattutto nei pazienti anziani. Pertanto, la

somministrazione concomitante deve essere evitata.

È necessario tenere conto delle interazioni di carattere farmacocinetico tra metotrexato, medicinali

anticonvulsivanti (riduzione dei livelli di metotrexato nel siero) e 5-fluorouracile (aumento

dell’emivita del 5-fluorouracile).

Medicinali quali salicilati, fenilbutazone, difenilidantoina (= fenitoina), barbiturici, tranquillanti,

contraccettivi orali, tetracicline, derivati dell’amidopirina, sulfonamidi, diuretici tiazidici,

ipoglicemizzanti orali, doxorubicina e acido p-aminobenzoico influiscono sul legame tra metotrexato e

albumina sierica, aumentandone la biodisponibilità e di conseguenza la tossicità (incremento indiretto

Anche il probenecid e gli acidi organici deboli possono ridurre la secrezione tubulare del metotrexato,

con conseguente aumento indiretto della dose.

Gli antibiotici quali penicilline, glicopeptidi, sulfonamidi, ciprofloxacina e cefalotina, in singoli casi,

possono ridurre la clearance renale del metotrexato e pertanto indurre un aumento della

concentrazione sierica del medicinale con possibile manifestazione concomitante di tossicità

ematologica e gastrointestinale.

Gli antibiotici orali quali tetracicline, cloramfenicolo, come pure gli antibiotici ad ampio spettro non

assorbibili possono ridurre l’assorbimento intestinale del metotrexato o interferire con la circolazione

enteroepatica a causa dell’inibizione della flora intestinale o della soppressione del metabolismo

In caso di trattamento (precedente) con medicinali che causano potenziali reazioni avverse sul midollo

osseo (ad esempio sulfonamidi, trimetoprim-sulfametoxazolo, cloramfenicolo, pirimetamina), deve

essere considerato il rischio di disordini del sistema ematopoietico.

La terapia concomitante con medicinali che provocano una carenza di acido folico (ad esempio

sulfonamidi, trimetoprim-sulfametoxazolo) può causare un aumento della tossicità del metotrexato.

Pertanto, il medicinale deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con deficit di acido folico

D’altro canto, la co-somministrazione di medicinali contenenti acido folinico o di preparati vitaminici

a base di acido folico o suoi derivati può compromettere l’efficacia del metotrexato.

L’associazione di metotrexato e sulfasalazina può aumentare l’efficacia del metotrexato in quanto la

sulfasalazina inibisce la sintesi dell’acido folico. Ciò può produrre un aumento del rischio di reazioni

avverse, sebbene siano state osservate soltanto in singoli pazienti di numerosi studi.

La ciclosporina può potenziare l’efficacia e la tossicità del metotrexato. L’associazione dei due

medicinali produce un rischio di eccessiva immunosoppressione, con rischio di linfoproliferazione.

L'uso del protossido di azoto potenzia l'effetto del metotrexato sul metabolismo del folato, portando ad

un aumento della tossicità quale una grave e non prevedibile mielosoppressione e stomatite e, in caso

di somministrazione intratecale, aumento non prevedibile di gravi neurotossicità. Mentre questo

effetto può essere ridotto somministrando calcio folinato, l'uso concomitante di azoto protossido e

metotrexato deve essere evitato.

La co-somministrazione di inibitori della pompa protonica come omeprazolo o pantoprazolo può

causare interazioni: la co-somministrazione di metotrexato e omeprazolo ha infatti indotto un ritardo

dell’eliminazione renale del metotrexato. In un caso di co-somministrazione con il pantoprazolo è stata

evidenziata un’inibizione dell’eliminazione renale del metabolita 7-idrossimetotrexato con comparsa

di mialgia e tremore.

L’applicazione di procarbazina durante la terapia con metotrexato a dosi elevate aumenta il rischio di

compromissione della funzionalità renale.

Durante la terapia con metotrexato è necessario evitare il consumo eccessivo di bevande contenenti

caffeina o teofillina (caffè, bevande a base di caffeina, tè nero), poiché l’effetto del trattamento può

essere ridotto dalle possibili interazioni tra il metotrexato e le metilxantine a livello dei recettori

La terapia combinata con metotrexato e leflunomide può aumentare il rischio di pancitopenia.

Soprattutto in caso di interventi di chirurgia ortopedica, in cui il rischio di infezioni è elevato, si

impone cautela nell’uso della terapia combinata di metotrexato con agenti immunomodulanti.

La colestiramina può aumentare l’eliminazione non renale del metotrexato, interferendo con la

È necessario, inoltre, considerare la possibilità di un ritardo della clearance del metotrexato in caso di

associazione con altri medicinali citostatici.

La radioterapia durante l’uso di metotrexato può aumentare il rischio di necrosi dei tessuti molli e

Il metotrexato può ridurre la clearance della teofillina. Pertanto, in caso di terapia concomitante con

metotrexato, è bene tenere sotto controllo la concentrazione della teofillina nel siero.

La co-somministrazione di mercaptopurina e metotrexato può aumentare la biodisponibilità della

mercaptopurina, come possibile conseguenza dell’inibizione del metabolismo della mercaptopurina.

In considerazione del possibile impatto sul sistema immunitario, il metotrexato può alterare gli esiti

delle vaccinazioni e dei test (procedure immunologiche per la valutazione della reazione immunitaria).

Durante la terapia con metotrexato occorre evitare vaccinazioni concomitanti con vaccini vivi (vedere

paragrafi 4.3 e 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile/contraccezione per le donne

È assolutamente necessario che durante la terapia con metotrexato le pazienti di sesso femminile

evitino il concepimento e facciano uso di efficaci metodi contraccettivi durante il trattamento e per

almeno 6 mesi dopo la conclusione del trattamento con metotrexato (vedere paragrafo 4.4). Prima di

iniziare la terapia, le donne in età fertile devono essere informate del rischio di malformazioni

associate a metotrexato e deve essere esclusa con certezza la possibilità di una gravidanza in atto

mediante l’impiego di misure adeguate, ad esempio l’esecuzione di un test di gravidanza. Durante il

trattamento, i test di gravidanza devono essere ripetuti quando clinicamente necessario (ad es. dopo un

qualsiasi intervallo della contraccezione). Le pazienti di sesso femminile in età fertile devono essere

consigliate riguardo alla prevenzione e la pianificazione della gravidanza.

Contraccezione nelle pazienti di sesso maschile

Non è noto se il metotrexato sia presente nel seme. Il metotrexato ha mostrato effetti genotossici negli

studi sugli animali, pertanto il rischio di effetti genotossici sulle cellule spermatiche non può essere

escluso completamente. La limitata evidenza clinica non indica un aumento del rischio di

malformazioni o aborti spontanei in seguito all'esposizione paterna a metotrexato a basso dosaggio

(meno di 30 mg [15 ml]/settimana). Per dosi più alte, ci sono dati limitati per stimare i rischi di

malformazioni o aborti spontanei in seguito ad esposizione paterna.

Come misura precauzionale, si raccomanda ai pazienti di sesso maschile sessualmente attivi o alle loro

partner di sesso femminile, di usare un metodo contraccettivo affidabile durante il trattamento del

paziente di sesso maschile e per almeno 3 mesi dopo l'interruzione di metotrexato. Gli uomini non

devono dorare il seme durante la terapia o per 3 mesi dopo l'interruzione di metotrexato.

La somministrazione di metotrexato è controindicata in gravidanza nelle indicazioni non oncologiche

(vedere paragrafo 4.3). Se la gravidanza si verifica durante il trattamento con metotrexato e fino a sei

mesi dopo, deve essere fornita consulenza medica riguardo al rischio di effetti dannosi sul bambino

associati al trattamento e devono essere svolti esami ecografici per confermare il normale sviluppo

fetale. Negli studi sugli animali, il metotrexato ha evidenziato tossicità riproduttiva, soprattutto

durante il primo trimestre di gestazione (vedere paragrafo 5.3). Inoltre, il metotrexato, nell’uomo, ha

mostrato un effetto teratogeno con segnalazioni di morte fetale, aborti e/o anomalie congenite (ad es.

cranio facciali, cardiovascolari, a carico del sistema nervoso centrale e degli arti).

Il metotrexato è un potente teratogeno umano, con un aumento del rischio di aborti spontanei,

limitazione della crescita intrauterina e malformazioni congenite in caso di esposizione durante la

• Sono stati segnalati aborti spontanei nel 42,5% delle donne in gravidanza esposte a trattamento

con metotrexato a basso dosaggio (meno di 30 mg [15 ml]/settimana), rispetto alla frequenza del

22,5% segnalata in pazienti con la stessa malattia trattati con farmaci diversi dal metotrexato.

• Difetti gravi alla nascita si sono verificati nel 6,6% dei nati vivi nelle donne esposte a

trattamento con metotrexato a basso dosaggio (meno di 30 mg [15 ml]/settimana) durante la

gravidanza, rispetto a circa il 4% dei nati vivi nelle pazienti con la stessa malattia trattate con

farmaci diversi dal metotrexato.

Sono disponibili dati insufficienti per esposizione a metotrexato durante la gravidanza a dosi maggiori

di 30 mg (15 ml)/settimana,

ma si prevedono tassi maggiori di aborti spontanei e malformazioni

congenite, in particolare alle dosi usate comunemente nelle indicazioni oncologiche.

Quando la somministrazione del metotrexato è stata sospesa prima del concepimento, le gravidanze

hanno avuto un decorso normale.

Qualora sia utilizzato in indicazioni oncologiche, il metotrexato non deve essere somministrato

durante la gravidanza, in particolare durante il primo trimestre di gravidanza. In ogni singolo caso il

beneficio del trattamento deve essere valutato rispetto al possibile rischio per il feto. Se il medicinale

viene utilizzato durante la gravidanza o se la paziente rimane incinta durante il periodo di

somministrazione del metotrexato, la paziente deve essere informata del potenziale rischio per il feto.

Poiché il metotrexato passa nel latte materno e può avere effetti tossici sui bambini allattati al seno, la

somministrazione è controindicata per tutto il periodo dell’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Se

fosse necessario somministrare metotrexato durante l’allattamento, questo deve essere interrotto prima

dell’inizio del trattamento.

Il metotrexato colpisce la spermatogenesi e la oogenesi e può diminuire la fertilità. Nell'uomo, è stato

segnalato che il metotrexato provoca oligospermia, disfunzione mestruale e amenorrea. Questi effetti

sembrano reversibili nella maggior parte dei casi dopo l'interruzione della terapia. In indicazioni

oncologiche è pertanto consigliabile che tutte le pazienti di sesso femminile che programmano una

gravidanza effettuino un consulto presso un centro di consulenza genetica possibilmente già prima

dell’inizio della terapia, mentre i pazienti di sesso maschile devono valutare la possibilità di

conservazione dello sperma prima dell’inizio della terapia poiché metotrexato può essere genotossico

a dosi più alte (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il metotrexato influisce in modo moderato sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari in

quanto durante il trattamento possono comparire disturbi a carico del sistema nervoso centrale (SNC),

come affaticamento, vertigini o sonnolenza.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

In generale, l’incidenza e la gravità degli effetti indesiderati sono ritenute correlate alla dose.

Nel trattamento antineoplastico, mielosoppressione e mucosite sono i principali effetti tossici che

limitano la dose del metotrexato. La gravità di queste reazioni dipende dalla dose, dalla modalità e

dalla durata di applicazione del metotrexato. La mucosite insorge generalmente da 3 a 7 giorni dopo

l’applicazione di metotrexato, seguita alcuni giorni dopo da leucopenia e trombocitopenia. Nei

pazienti con meccanismi di eliminazione non compromessi, la mielosoppressione e la mucosite sono

generalmente reversibili entro 14 - 28 giorni.

Le reazioni avverse più gravi osservate con il metotrexato includono soppressione midollare, tossicità

polmonare, epatotossicità, tossicità renale, neurotossicità, eventi tromboembolici, shock anafilattico e

sindrome di Steven-Johnson.

Le reazioni avverse (molto comuni) del metotrexato, osservate con maggiore frequenza, includono

disturbi gastrointestinali (ad es. stomatite, dispepsia, dolore addominale, nausea, perdita dell’appetito)

e alterazioni degli esami della funzionalità epatica (ad es. aumento dei valori di alanina

aminotransferasi (ALAT), aspartato aminotransferasi (ASAT), bilirubina, fosfatasi alcalina). Altre

reazioni avverse frequenti (comuni) sono leucopenia, anemia, trombocitopenia, cefalea, stanchezza,

sonnolenza, polmonite, alveolite/polmonite interstiziale, frequentemente associati a eosinofilia, ulcere

orali, diarrea, esantema, eritema e prurito.

La comparsa di reazioni avverse e la loro gravità dipendono dalla dose e dalla frequenza di

somministrazione del metotrexato. Tuttavia, poiché reazioni avverse gravi possono insorgere anche a

dosi ridotte, è indispensabile che il medico curante sottoponga i pazienti a controlli medici periodici a

intervalli ravvicinati (vedere paragrafo 4.4).

La maggior parte delle reazioni avverse sono reversibili se vengono diagnosticate precocemente. Se si

verificano tali reazioni avverse è necessario ridurre la dose o interrompere il trattamento e occorre

adottare contromisure adeguate (vedere paragrafo 4.9). La terapia con metotrexato deve essere ripresa

con particolare cautela solo dopo un attento esame riguardo la necessità di trattamento e con un

maggiore monitoraggio per l’eventuale ripetersi di tossicità.

Tabella delle reazioni avverse

Le frequenze nella tabella sono definite in base all’accordo MedDRA:

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥ 1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1,000, < 1/100)

Raro (≥1/10,000,, <1/1,000)

Molto raro (<1/10,000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente

Comune Non comune Raro Molto raro Non nota

Herpes zoster Sepsi

Infezioni indotte da

a e micosi

maligni e non

Sbalzi di umore Insonnia

acuta con meningismo

nella cavità cranica,

tosse, dispnea e

jiroveci e altre

della bocca e

Diarrea Ulcerazione ed

fibrosi e cirrosi,

Epatite acuta ed

riattivazione di epatite

cute e del

le lesioni da

peggiorare con la

memoria" per la

radiazioni e le

ico e del tessuto

Fratture da stress Osteonecro

perdita della libido,

1Può essere reversibile; vedere paragrafo 4.4

2Linfoma/disturbi linfoproliferativi: ci sono state segnalazioni di casi individuali di linfoma e altri disturbi linfoproliferativi

che in alcuni casi si sono abbassati quando il trattamento con metotrexato è stato interrotto

3Effetto indesiderato segnalato in relazione all’uso di metotrexato per il trattamento di patologie reumatologiche o affini

4Vedere le note sulla biopsia epatica nel paragrafo 4.4

La frequenza, la tipologia e la gravità delle reazioni avverse nei bambini e negli adolescenti sono

simili a quelle osservate negli adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il

sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Sintomi di sovradosaggio

I sintomi successivi a sovradosaggio per via orale interessano soprattutto il sistema ematopoietico e

I sintomi includono leucocitopenia, trombocitopenia, anemia, pancitopenia, neutropenia,

mielosoppressione, mucosite, stomatite, ulcerazioni del cavo orale, nausea, vomito, ulcere ed

Sono stati segnalati casi di sovradosaggio, talvolta fatali, dovuti a un’errata assunzione giornaliera

anziché settimanale di metotrexato per via orale. In questi casi, i sintomi frequentemente riportati sono

stati reazioni ematologiche e gastrointestinali.

Sono stati segnalati decessi conseguenti a sepsi, shock settico, insufficienza renale e anemia aplastica.

Gestione terapeutica del sovradosaggio

Il calcio folinato è un antidoto specifico per neutralizzare gli effetti tossici avversi del metotrexato. In

caso di sovradosaggio accidentale deve essere somministrata, entro un’ora, per via endovenosa o

intramuscolare, una dose di calcio folinato pari o superiore a quella del metotrexato somministrato,

continuando la somministrazione fino al ripristino di livelli sierici di metotrexato inferiori a 10-

Nei casi di grave sovradosaggio può essere necessario ricorrere a idratazione e alcalinizzazione

urinaria per evitare che il metotrexato e/o i suoi metaboliti precipitino nei tubuli renali. Non è stato

dimostrato che l’emodialisi standard o la dialisi peritoneale migliorino l’eliminazione del metotrexato.

Un’efficace clearance del metotrexato è stata riportata mediante emodialisi intermittente acuta

eseguita con un dializzatore ad alto flusso.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici e immunomodulanti, immunosoppressori, altri

immunosoppressori, codice ATC: L04AX03

Il metotrexato è un antagonista dell’acido folico che, in qualità di antimetabolita, appartiene alla classe

degli agenti citotossici. Agisce inibendo competitivamente l’enzima diidrofolicoreduttasi e di

conseguenza la sintesi del DNA.

Per quanto riguarda l’efficacia del metotrexato nel trattamento della psoriasi, dell’artrite psoriasica e

della poliartrite cronica non è stato ancora possibile stabilire se sia dovuta ad un effetto

antinfiammatorio o immunosoppressore e in quale misura un incremento indotto dal metotrexato nella

concentrazione di adenosina extracellulare sui siti di flogosi contribuisca a tale effetto.

I tessuti soggetti a forte proliferazione, quali cellule maligne, midollo osseo, cellule fetali, epitelio

della cute e delle mucose sono generalmente più sensibili a questo effetto del metotrexato. La

proliferazione cellulare è generalmente superiore nei tumori maligni rispetto al tessuto normale e il

metotrexato può quindi esercitare un effetto duraturo sulla crescita maligna senza causare danni

irreversibili al tessuto normale.

Nella psoriasi, la proliferazione delle cellule dell’epitelio è notevolmente aumentata rispetto alla cute

normale. Questa differenza nel tasso di proliferazione cellulare è il motivo dell’utilizzo del

metotrexato nella psoriasi e nell’artrite psorisiaca particolarmente grave, generalizzata, resistente al

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo la somministrazione orale, il metotrexato è assorbito dal tratto gastrointestinale. Se

somministrato a basse dosi (da 7,5 mg/m² a 80 mg/m² di area di superficie corporea), la

biodisponibilità media è circa il 70%, anche se sono possibili variazioni considerevoli (25-100%) inter

e intra individuali. Le massime concentrazioni nel siero sono raggiunte entro 1-2 ore.

I dati di uno studio randomizzato condotto su pazienti con artrite reumatoide giovanile (di età

compresa tra 2,8 e 15,1 anni) hanno indicato una maggiore biodisponibilità orale del metotrexato a

digiuno. Nei bambini con AIG, l’area normalizzata per la dose sottesa alla curva concentrazione-

tempo (AUC) della concentrazione plasmatica del metotrexato aumentava con l’età dei bambini ed era

inferiore a quella osservata negli adulti. L’AUC normalizzata per la dose del metabolita

7-idrossimetotrexato non dipendeva dall’età.

Circa il 50% del metotrexato si lega alle proteine sieriche. Dopo la distribuzione, si accumula

principalmente nel fegato, nei reni e nella milza sotto forma di poliglutammati che possono essere

trattenuti per settimane o mesi.

L’emivita terminale media è di 6-7 ore con variazioni considerevoli (3-17 ore). Nei pazienti con

sequestro in terzo spazio (effusione pleurica, ascite) l’emivita può arrivare ad essere fino a 4 volte

Circa il 10% della dose di metotrexato somministrata è metabolizzata a livello epatico. Il principale

metabolita è il 7-idrossimetotrexato.

Il medicinale viene escreto essenzialmente inalterato soprattutto attraverso i reni, attraverso filtrazione

glomerulare e secrezione attiva nel tubulo prossimale.

Circa il 5-20% del metotrexato e l’1-5% del 7-idrossimetotrexato sono escreti attraverso le vie biliari.

Si evidenzia una marcata circolazione enteroepatica.

L’eliminazione è significativamente più lunga nei pazienti affetti da compromissione renale. Non è

noto se vi sia un’alterazione dell’eliminazione nei pazienti con compromissione epatica.

Il metotrexato supera la barriera placentare nei ratti e nelle scimmie.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In alcuni studi sulla tossicità cronica nei topi, nei ratti e nei cani sono stati osservati effetti tossici quali

lesioni gastrointestinali, mielosoppressione ed epatotossicità.

Potenziale mutageno e cancerogeno

Studi a lungo termine nei ratti, nei topi e nei criceti non hanno evidenziato un potenziale tumorigenico

del metotrexato. Il metotrexato induce mutazioni genetiche e cromosomiche sia in vitro che in vivo. Si

sospetta che abbia un effetto mutageno nell’uomo.

Effetti teratogeni sono stati individuati in quattro specie animali (ratti, topi, conigli e gatti). Nelle

scimmie rhesus non si sono verificate malformazioni comparabili a quelle osservate nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Aroma di arancia

Etile paraidrossibenzoato (E214)

Sodio metileparaidrossibenzoato (E219)

Acido citrico monoidrato

6.3 Periodo di validità

Flacone non aperto

Dopo la prima apertura

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC.

Tenere il flacone ben chiuso (vedere paragrafo 6.6).

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro ambrato di tipo III da 75 ml con sigillo antimanomissione e chiusura a prova di

bambino (polietilene ad alta densità con rivestimento in polietilene espanso) contenente 60 ml di

Ogni confezione contiene un flacone, un adattatore per bottiglia in polietilene a bassa densità (LDPE)

e una siringa dosatrice in polipropilene bianco da 10 ml (con graduazioni principali ogni 1 ml e

graduazioni minori ogni 0,25 ml).

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Per la manipolazione del metotrexato è necessario lavarsi le mani prima e dopo la somministrazione di

una dose. Al fine di ridurre il rischio di esposizione, i familiari e le persone incaricate dell’assistenza

devono indossare guanti monouso ogniqualvolta maneggino metotrexato.

Evitare il contatto con la pelle e le mucose. In caso di contatto di metotrexato con la pelle o le mucose,

la parte deve essere lavata immediatamente e accuratamente con acqua e sapone.

Eventuali rovesciamenti devono essere puliti immediatamente.

Le donne in stato di gravidanza, in allattamento o che pianificano una gravidanza non devono

Si devono avvertire i familiari, le persone incaricate dell’assistenza e i pazienti di tenere il metotrexato

fuori dalla portata e dalla vista dei bambini, preferibilmente sotto chiave.

L’ingestione accidentale può essere letale per i bambini.

Tenere il flacone ben chiuso per proteggere l’integrità del prodotto e ridurre al minimo il rischio di

Durante la manipolazione di sostanze citostatiche è necessario usare cautela.

Istruzioni per l’uso della siringa fornita nella confezione

1. Indossare i guanti monouso prima della manipolazione.

2. Agitare il flacone.

3. Rimuovere il tappo del flacone e introdurre con decisione l’adattatore nel collo del flacone.

4. Introdurre a fondo la punta della siringa dosatrice nel foro dell’adattatore.

5. Capovolgere il flacone.

6. Ritrarre LENTAMENTE lo stantuffo della siringa in modo che il medicinale sia aspirato dal

flacone nella siringa finché la parte più LARGA dello stantuffo della siringa, di colore bianco,

sia allineata con il segno nero di graduazione della siringa corrispondente alla dose necessaria.

NON effettuare la misurazione in corrispondenza della punta più sottile dello stantuffo. Se si

formano bolle d’aria nella siringa, ripetere l’operazione finché non sono state eliminate le bolle

7. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere delicatamente la siringa dall’adattatore,

tenendola per il corpo anziché per lo stantuffo.

8. Confermare che la dose nella siringa sia corretta.

9. Assicurarsi che il paziente sia seduto o in piedi prima di somministrare il medicinale.

10. Inserire delicatamente la punta della siringa nella bocca del paziente e dirigerla verso la parte

interiore della guancia.

11. Spingere lentamente e delicatamente lo stantuffo per far defluire il medicinale all’interno della

guancia. NON spingere lo stantuffo con forza né spruzzare il medicinale in fondo al cavo orale

o in gola, perché può andare di traverso. Lo stantuffo deve essere ritratto delicatamente finché

non scatta nella posizione iniziale.

12. Rimuovere la siringa dalla bocca del paziente.

13. Chiedere al paziente di deglutire il medicinale quindi di bere un po’ d’acqua, assicurandosi che

non rimanga del medicinale in bocca.

14. Rimettere il tappo al flacone lasciando l’adattatore nella sua sede. Controllare che il tappo sia

15. Lavare la siringa immediatamente dopo l’uso con acqua pulita tiepida insaponata e sciacquarla

bene. La siringa deve essere tenuta sotto il getto di acqua corrente e lo stantuffo fatto scorrere

avanti e indietro più volte finché sono state eliminate tutte le tracce di medicinale dall’interno

della siringa, inclusa la punta. Lo stantuffo e il cilindro devono quindi essere separati e lavati

entrambi accuratamente in acqua pulita tiepida insaponata. Successivamente devono essere

sciacquati accuratamente sotto un getto di acqua corrente FREDDA, l’acqua in eccesso deve

essere eliminata agitandoli prima di asciugarli con un panno di carta pulito. Lo stantuffo e il

cilindro devono essere conservati in un contenitore pulito e asciutto insieme al medicinale e

riassemblati prima del successivo utilizzo. Tutte le parti della siringa devono essere

completamente asciutte prima di utilizzarla per la dose successiva.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente per i medicinali citotossici.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Oresund Pharma ApS

Orient Plads 1

8. NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione 29 marzo 2017

Data del rinnovo più recente: 22 novembre 2021

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

dei medicinali (http://www.ema.europa.eu)

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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