KEPLAT

KEPLAT è utilizzato per il trattamento del dolore e dell’infiammazione conseguenti a traumi, distorsioni e contusioni, come dolore muscolare, indolenzimento, dolore alle articolazioni, mal di schiena.

Usato per: dolore alle articolazioni

Principio attivo: KETOPROFENE · ATC M02AA10 · FARMED S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOPROFENE
Forma farmaceutica: Cerotto transdermico
Dosaggio: 20 mg CEROTTO TRANSDERMICO
Via di somministrazione: TRANSDERMICA
Titolare AIC: FARMED S.R.L.
Codice ATC: M02AA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FASTUM - FARMA 1000 S.R.L.
· KEPLAT - HISAMITSU ITALIA SRL
· FASTUM - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· ARTROSILENE - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· FASTUM - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· FASTUM - MEDIFARM S.R.L.
· FASTUM - PROGRAMMI SANITARI INTEGRATI S.R.L.
· FASTUM - FARMED S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

KEPLAT è un cerotto medicato, color carne, di 70 cm2 , con matrice di supporto flessibile. Il lato adesivo è rivestito da una pellicola in plastica. KEPLAT è un medicinale antiinfiammatorio non steroideo per uso topico. Questo medicinale contiene la sostanza attiva ketoprofene. KEPLAT è utilizzato per il trattamento del dolore e dell’infiammazione conseguenti a traumi, distorsioni e contusioni, come dolore muscolare, indolenzimento, dolore alle articolazioni, mal di schiena.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi KEPLAT: - Se è allergico al ketoprofene, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6)
- In caso di storia di allergia cutanea (ipersensibilità) ad acido tiaprofenico, fenofibrato, filtri solari UV, profumi.
- Se l’aspirina o altri FANS le causano attacchi di asma, difficoltà respiratorie, rinite acuta o polipi nasali (masse
nelle fosse nasali), orticaria (rash), gonfiore alle palpebre o alle labbra

- Se ha avuto reazioni di fotosensibilità
- Se soffre di asma
- Se ha o ha avuto un’ulcera o un sanguinamento gastrointestinale o un’ulcera gastrointestinale (allo stomaco)
pregressa
- Se ha una grave insufficienza cardiaca
- Se ha disfunzioni epatiche o renali

- Se ha predisposizione a lividi o sanguinamenti o presenta disturbi della coagulazione/sanguinamento o se è
sottoposto a terapia anticoagulante
- Se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza
- In bambini di età inferiore ai 12 anni.

Il cerotto non deve essere utilizzato su ferite aperte o sulla cute in presenza di alterazioni patologiche quali eczema, acne, dermatite, infiammazione o infezione di qualsiasi natura o su membrane mucose di orifizi del corpo.

Interrompa immediatamente l'utilizzo di KEPLAT nel caso si manifestino reazioni cutanee comprese quelle che si sviluppano a seguito dell'uso concomitante di prodotti contenenti octocrilene (l’octocrilene è un eccipiente presente in diversi prodotti cosmetici e per l’igiene personale come shampoo, dopobarba, gel doccia e bagno, creme per la pelle, rossetti, creme anti-invecchiamento, struccanti, spray per capelli, utilizzato per prevenire la loro fotodegradazione)

Non esponga le aree trattate alla luce solare o alle lampade UV del solarium per tutta la durata del trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare KEPLAT: - Se soffre di manifestazioni allergiche o ha un’allergia pregressa, specialmente in seguito alla somministrazione di altri analgesici, medicinali che abbassano la febbre e altri FANS

- Se ha il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, dispepsia cronica, asma bronchiale pregressa
- Se soffre di malattie al fegato, reni o cuore
- Se soffre di ritenzione dei liquidi
- Usi cautela se è anziano poiché lei è generalmente più predisposto agli effetti indesiderati.

L’esposizione alla luce solare (anche quando il cielo è velato) o alle lampade UVA delle aree trattate con
KEPLAT può indurre reazioni cutanee potenzialmente gravi (fotosensibilizzazione). Pertanto è necessario:
- proteggere dal sole le parti trattate con indumenti per tutta la durata del trattamento e nelle due settimane
successive alla sua interruzione al fine di evitare qualsiasi rischio di fotosensibilizzazione
- lavarsi accuratamente le mani dopo ogni applicazione di KEPLAT.

seguito dell'applicazione di KEPLAT del Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se si manifesta una qualunque reazione cutanea a

L'uso prolungato o ripetuto del prodotto può determinare fenomeni di sensibilizzazione (ipersensibilità). Popolazione Pediatrica In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sono stati riscontrati sanguinamenti gastrici, occasionalmente gravi, e ulcere gastriche; pertanto il medicinale va somministrato sotto stretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. La sicurezza e l’efficacia delle formulazioni cutanee di ketoprofene nei bambini non sono state stabilite.

Altri medicinali e KEPLAT Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

È importante informare il medico se sta assumendo metotrexato, anticoagulanti, alcuni medicinali per la pressione sanguigna o per il cuore, antidiabetici o litio.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non utilizzi KEPLAT negli ultimi 3 mesi di gravidanza. Non dovrebbe utilizzare KEPLAT nei primi 6 mesi di gravidanza, se non strettamente necessario e sotto consiglio del medico. Laddove necessiti del trattamento in tale periodo, dovrebbe essere utilizzata la dose minima per il minor tempo possibile. Le formulazioni orali (ad esempio compresse) di ketoprofene possono causare effetti avversi sul feto. Non è noto se

KEPLAT comporti il medesimo rischio quando utilizzato sulla pelle. Allattamento KEPLAT non è raccomandato durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari KEPLAT può influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari a causa della possibile insorgenza di senso di vertigine o sonnolenza.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è: Adulti: Applicare un solo cerotto al giorno, salvo diversa prescrizione del medico. Uso nei bambini e adolescenti: Tra i 12 e i 18 anni, secondo prescrizione del medico. Non utilizzare in bambini di età inferiore ai 12 anni.

Il cerotto deve essere applicato sulla zona dolorante e sostituito giornalmente. Prima di applicare il cerotto, deterga e asciughi la zona interessata. Rimuova la pellicola protettiva e applichi la parte adesiva direttamente sulla cute. Se il cerotto deve essere applicato su articolazioni ad elevata mobilità quali il gomito o il ginocchio, può essere applicato un bendaggio ad articolazione flessa, al fine di mantenere il cerotto in sede.

Istruzioni per l’applicazione

1. Piegare il cerotto a metà lungo la divisione perforata del rivestimento in plastica
2. Posizionare il cerotto sulla parte del corpo che fa maggiormente male, pulita e asciutta
3. Togliere una metà del rivestimento in plastica dal bordo perforato e appianare la superficie adesiva
sull’area da trattare
4. Rimuovere l’altra metà del rivestimento in plastica nello stesso modo e appianare l’intero cerotto

sull’area da trattare

NON masticare o ingoiare il cerotto.

Durata del trattamento Secondo prescrizione del medico, comunque non superiore a 14 giorni.

Se usa KEPLAT più di quanto deve Se avesse usato KEPLAT più di quanto avrebbe dovuto, lo comunichi al medico o al farmacista immediatamente.

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Se dimentica di usare KEPLAT Basta applicare KEPLAT appena lo ricorda e continuare successivamente con la dose normale. NON prendere una dose doppia per compensare le dosi dimenticate.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, KEPLAT può causare effetti indesiderati, sebbene non si manifestino in tutte le persone.

Interrompa l'utilizzo di KEPLAT e richieda immediatamente un trattamento medico urgente in caso di:

- Eruzione cutanea, orticaria, vesciche, arrossamenti, bruciore, prurito, desquamazione della pelle o lividi nella sede
di applicazione.
- Gonfiore del viso, rinorrea, oppressione al torace, respiro sibilante (gravi reazioni allergiche).

Sono state segnalate lievi reazioni cutanee localizzate in corrispondenza delle zone di applicazione di KEPLAT: Non comune (può interessare fino a 1 su 100 persone): rossore, sensazione di bruciore, prurito, reazioni cutanee allergiche, reazioni cutanee durante l'esposizione alla luce solare.

Sono stati riportati inoltre i seguenti effetti collaterali:

Reazioni dermatologiche - Raro (può interessare fino a 1 su 1,000 persone): fotosensibilizzazione e orticaria. Si sono raramente verificati casi di reazioni più gravi come eczema bolloso o flittenulare, che possono estendersi oltre la zona di

applicazione o divenire generalizzate. - Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): desquamazione della pelle e lividi nella sede di applicazione.

Patologie renali e urinarie - Molto raro (può interessare fino a 1 su 10,000 persone): casi di peggioramento dell’insufficienza renale

pregressa.

Patologie gastrointestinali - Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): ulcera allo stomaco In caso di ulcera allo stomaco in fase attiva o sospetta, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’ all’indirizzo

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Conservare KEPLAT nella confezione originale per proteggerlo dalla luce. La validità del prodotto dopo l’apertura è di 3 mesi (annotare la data di prima apertura nell’apposito spazio). Ogni volta che si preleva un cerotto dalla confezione, richiudere accuratamente il lato aperto della bustina per proteggere dalla luce i cerotti rimasti.

Non usi KEPLAT dopo la data di scadenza riportata sul cartone oppure oltre 3 mesi dalla prima apertura.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Contenuto di KEPLAT Il principio attivo è ketoprofene. Ogni cerotto contiene 20 mg di ketoprofene. Gli altri componenti sono: copolimero stirene-isoprene-stirene, poli-isobutilene 1200000, poli-isobutilene, estere glicerolo rosin idrogenato, zinco stearato, paraffina liquida, strato di fondo in poliestere, pellicola in plastica.

Descrizione dell’aspetto di KEPLAT e contenuto della confezione KEPLAT è un cerotto medicato color carne di 70 cm2 , con matrice di supporto flessibile. Il lato adesivo è rivestito da una pellicola in plastica. Una confezione contiene una bustina con 7 cerotti o 2 cerotti.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Hisamitsu Italia S.r.l. Via Paolo da Cannobio 9, 20122 Milano, Italia

Produttore Hisamitsu Pharmaceutical Co., Inc, 408 Tashirodaikanmachi, Tosu, Saga, 841-0017, Giappone

Responsabile del rilascio lotti

Millmount Healthcare Ltd Block-7, City North Business Campus, Stamullen, Co. Meath, K32 YD60, Irlanda

Concessionario per la vendita Abiogen Pharma S.p.A.

Via Meucci, 36 - Ospedaletto - Pisa

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni: Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Portogallo: KEPLAT

Questo Foglio Illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su KEPLAT

Come si usa KEPLAT?

KEPLAT si presenta in forma di Cerotto transdermico e si somministra per via transdermica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KEPLAT è disponibile senza ricetta?

No, KEPLAT è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KEPLAT?

Il principio attivo di KEPLAT è KETOPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di KEPLAT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FASTUM, KEPLAT, FASTUM, ARTROSILENE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KEPLAT?

KEPLAT è prodotto da FARMED S.R.L..

Da quando KEPLAT è autorizzato in Italia?

KEPLAT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-07-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Keplat 20 mg cerotto medicato.

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni cerotto contiene: ketoprofene 20 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Cerotto medicato. Cerotto medicato color carne di 70 cm2 , con matrice di supporto flessibile. Il lato adesivo è protetto da una pellicola in plastica.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico del dolore e dell’infiammazione associate a condizioni muscoloscheletriche acute quali traumi, distorsioni e contusioni, così come dolore muscolare, indolenzimento, dolore alle articolazioni, dolore lombare.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti: salvo diversa prescrizione del medico, applicare un solo cerotto al giorno. Popolazione Pediatrica:bambini di età compresa tra i 12 e i 18 anni: secondo prescrizione medica. Non utilizzare in bambini di età inferiore ai 12 anni. Durata del trattamento espressa in giorni: secondo prescrizione medica. Non superare i 14 giorni di trattamento. Il cerotto deve essere sostituito giornalmente nella zona interessata. Modo di somministrazione Prima di applicare il cerotto, detergere e asciugare la zona interessata. Rimuovere la pellicola protettiva e applicare la parte adesiva direttamente sulla cute. Se il cerotto deve essere applicato su articolazioni ad elevata mobilità quali il gomito o il ginocchio, può essere utile applicare un bendaggio ad articolazione flessa, al fine di mantenere il cerotto in sede.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  Note reazioni di ipersensibilità, come ad es. sintomi d'asma, rinite allergica a ketoprofene, fenofibrato, acido tiaprofenico, acido acetilsalicilico o altri FAN

2  Pregresse reazioni di fotosensibilizzazione  Anamnesi di allergia cutanea a ketoprofene, acido tiaprofenico, fenofibrato, filtri solari UV o profumi  Esposizione alla luce solare, anche quando il cielo è velato, inclusa la luce UV del solarium, durante il trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione  Pazienti nei quali sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS) provocano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta,o causano polipi nasali, orticaria o angioedema  Ulcera gastrointestinale attiva o sospetta o anamnesi di ulcera gastrointestinale  Sanguinamento gastrointestinale o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici  Grave insufficienza cardiaca  Gravi disfunzioni epatiche o renali  Diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante  Terzo trimestre di gravidanza  Bambini di età inferiore ai 12 anni Il cerotto non deve essere utilizzato su ferite aperte o sulla cute in presenza di alterazioni patologiche quali eczema, acne, dermatite, infiammazione o infezione di qualsiasi natura o su membrane mucose degli orifizi del corpo. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego. La biodisponibilità sistemica del ketoprofene applicato per via transcutanea è significativamente più bassa rispetto alla somministrazione orale. Tuttavia non è possibile escludere completamente la comparsa di effetti collaterali sistemici, sebbene sia molto meno probabile il verificarsi di tali effetti, considerato il livello di legame plasmatico. Gli analgesici, gli antipiretici e gli antiinfiammatori non steroidei (FANS) possono causare reazioni da ipersensibilità potenzialmente gravi, incluse reazioni anafilattiche, anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di medicinale. Il rischio di reazioni da ipersensibilità a seguito dell’uso di ketoprofene è maggiore nei soggetti che hanno già avuto questo tipo di reazione in seguito a uso di altri analgesici, antipiretici e antiinfiammatori non steroidei (FANS) (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o anamnesi di allergia. I pazienti con asma in combinazione con riniti croniche, sinusiti croniche, e/o con poliposi nasali hanno un più alto rischio di allergia all'aspirina e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. Il trattamento deve essere sospeso immediatamente non appena si manifestino reazioni cutanee,comprese quelle che si sviluppano a seguito dell'uso concomitante di prodotti contenenti octocrilene. Sono stati riportati alcuni casi di fotosensibilizzazione che si sono verificati alcuni giorni e, in rari casi, alcuni mesi, dopo l'impiego del medicinale. Se si verificassero sintomi di dermatite, sospendere il trattamento e mantenere la zona interessata protetta dalla luce solare.

La durata raccomandata del trattamento non deve essere superata poiché il rischio di sviluppare dermatiti da contatto e reazioni di fotosensibilizzazione aumenta nel tempo. Al fine di evitare rischi di fotosensibilizzazione si raccomanda di proteggere le zone trattate con indumenti durante tutto il periodo di utilizzo del prodotto e nelle due settimane successive alla sua interruzione. Prestare particolare attenzione nei pazienti con morbo di Crohn, colite ulcerosa, dispepsia cronica, asma bronchiale pregressa. I pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa devono essere attentamente monitorati per rilevare l’eventuale comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Nei rari casi in cui si verificassero sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in terapia con ketoprofene, il trattamento deve essere immediatamente sospeso. Come per tutti i FANS, il farmaco può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, il farmaco può essere associato a eventi avversi a carico del sistema renale che possono portare a glomerulonefrite, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta. Come per altri FANS, il farmaco può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Il ketoprofene deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da disturbi del sistema ematopoietico, lupus eritematoso sistemico o connettiviti miste. Come per altri FANS, il ketoprofene può mascherare isintomi di malattie infettive. Si deve usare cautela in caso di compromissione della funzionalità epatica, renale (vedere paragrafo 4.8) o cardiaca così come in presenza di altre condizioni che predispongano alla ritenzione di fluidi. In questi casi, l'uso dei FANS può provocare un deterioramento della funzionalità renale e ritenzione di fluidi. Cautela è inoltre richiesta in pazienti soggetti a terapia diuretica o in cui si sospetta una ipovolemia perché risulta aumentato il rischio di nefrotossicità. Si deve usare cautela nel trattamento di pazienti anziani che sono generalmente più predisposti agli eventi avversi (vedere paragrafo 4.8). Le conseguenze di un sanguinamento gastrointestinale e/o una perforazione intestinale, per esempio, sono dose-dipendenti e sono spesso più gravi negli anziani; inoltre, possono presentarsi senza sintomi di avvertimento o precedenti episodi, in qualunque momento durante il trattamento. I pazienti anziani hanno maggiori probabilità di essere affetti da compromissione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica. L’uso di ketoprofene, così come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, non è raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. L’uso di KEPLAT deve essere sospeso nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.

L’uso prolungato o ripetuto del prodotto può determinare sensibilizzazione. Il trattamento deve essere interrotto nel caso si manifestassero reazioni da ipersensibilità. Non utilizzare bendaggi occlusivi. Lavarsi accuratamente le mani dopo ogni applicazione del prodotto. Popolazione Pediatrica In alcuni pazienti pediatrici trattati con ketoprofene sono stati riscontrati sanguinamenti gastrointestinali, occasionalmente gravi, e ulcera peptica (vedere paragrafo 4.8); pertanto il prodotto va somministrato sotto stretto controllo del medico che dovrà valutare volta per volta lo schema posologico necessario. La sicurezza e l’efficacia delle formulazioni cutanee di ketoprofene nei bambini non sono state stabilite. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione La bassa biodisponibilità sistemica del ketoprofene rilasciato da KEPLAT implica che le interazioni con altri medicamenti sono improbabili. Tuttavia le seguenti interazioni riguardano i FANS in generale: Associazioni sconsigliate:  Altri FANS, incluse alte dosi di salicilati (> 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.  Anticoagulanti orali, eparina parenterale e ticlopidina: aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale.  Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio (diminuita escrezione renale del litio), che possono raggiungere valori tossici. Questo parametro perciò richiede di essere monitorato all'inizio, in caso di aggiustamento della dose e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene.  Metotrexato, usato ad alte dosi di 15 mg/settimana o più: aumento della tossicità ematica del metotrexato per una diminuzione nella sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale.  Idantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. Associazioni che richiedono precauzione:  Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina: il trattamento con i FANS è associato al rischio di insufficienza renale acuta in pazienti disidratati (diminuzione della filtrazione glomerulare per diminuzione della sintesi renale delle prostaglandine). Il trattamento con un FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo. Se il ketoprofene viene prescritto assieme ad un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzionalità renale all'inizio del trattamento.  Metotrexato, usato a basse dosi, inferiori a 15 mg/settimana: aumento della tossicità ematica del metotrexato per una diminuzione della sua clearance renale dovuta agli agenti antiinfiammatori in generale. Monitorare settimanalmente l'esame emocromocitometrico durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la sorveglianza in presenza di un deterioramento anche lieve della funzionalità renale, e negli anziani.

5  Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento.  Zidovudina: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare dei globuli rossi per azione sui reticolociti, con grave anemia che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocromocitometrico completo e il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.  Solfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spostandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione:  Beta-bloccanti: il trattamento con un FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine.  Ciclosporina e tacrolimus: la nefrotossicità può essere aumentata dai FANS per effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia associata, deve essere misurata la funzionalità renale.  Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.  Probenecid: le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta a un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del ketoprofene. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. I dati provenienti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi a seguito dell’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è aumentato da meno dell’1% a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato un aumento di perdita pree post-impianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento dell’incidenza di diverse malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Gravidanza Non vi sono dati clinici associati all'utilizzo di formulazioni topiche di Keplat durante la gravidanza. Nonostante la minore esposizione sistemica rispetto alla somministrazione orale, non è noto se l’esposizione sistemica di Keplat raggiunta in seguito alla somministrazione topica possa essere nociva per un embrione/feto. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Keplat non deve essere utilizzato, se non strettamente necessario. Laddove venga utilizzato, deve essere somministrata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, l’uso sistemico di inibitori della sintesi delle prostaglandine, tra cui ketoprofene, può indurre tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e renale nel feto, che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios. Al termine della gravidanza possono verificarsi un prolungamento del tempo di sanguinamento della madre e del neonato, un effetto anti-aggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse, e il travaglio può essere ritardato da inibizione delle contrazioni uterine. Di conseguenza, Keplat è controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza. (vedere paragrafo 4.3).

Allattamento Non è noto se il ketoprofene sia escreto nel latte materno. Il Ketoprofene non è raccomandato durante l’allattamento. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Il farmaco ha una ridotta o moderata influenza sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari, a causa della possibile insorgenza di senso di vertigine o sonnolenza (vedere paragrafo 4.8). 4.8. Effetti indesiderati L’uso prolungato di prodotti per somministrazione topica può causare fenomeni di ipersensibilità. In tali casi si dovrà sospendere il trattamento e si dovrà iniziare un’idonea terapia alternativa. Effetti indesiderati riportati con il ketoprofene in formulazioni sistemiche Sebbene non siano mai stati associati al ketoprofene applicato topicamente, vengono riportati qui di seguito gli eventi avversi riportati con ketoprofene somministrato per via sistemica: gli eventi avversi più frequenti sono di scarsa entità e transitori e consistono in effetti gastrointestinali, quali indigestione, dispepsia, nausea, costipazione, diarrea, pirosi e varie forme di disturbi addominali. Le reazioni avverse gravi, tutte molto rare, includono prevalentemente casi di reazioni cutanee (orticaria, eritema, esantema, angioedema), reazioni a livello gastrointestinale e a carico del tratto respiratorio (broncospasmo, dispnea, edema della laringe), nonché i casi episodici di reazioni allergiche/anafilattoidi, shock anafilattico ed edema della bocca. La maggior parte delle reazioni manifestatesi in pazienti allergici/asmatici e/o con ipersensibilità nota ai FANS hanno avuto carattere digravità. Effetti indesiderati riportati con il ketoprofene in formulazione topica Viene utilizzata la seguente convenzione MedDRA sulla frequenza e sulla classificazione per sistemi e organi: Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi del sistema immunitario  Non nota: shock anafilattico, angioedema, reazioni di ipersensibilità. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo  Non comune: Reazioni cutanee localizzate come eritema, eczema, prurito e sensazione di bruciore  Raro: fotosensibilizzazione e orticaria. Casi di reazioni avverse più gravi, come eczema bolloso o flittenulare, che possono estendersi oltre la zona di applicazione o divenire generalizzate. Patologie renali e urinarie  Molto raro: casidi peggioramento di pregressa insufficienza renale. Patologie gastrointestinali:

Non nota: ulcera peptica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non nota: esfoliazione nella sede di applicazione, ematoma nella sede di applicazione Descrizione delle reazioni avverse selezionate Patologie gastrointestinali In caso di ulcera peptica in fase attiva o sospetta, il trattamento deve essere immediatamente interrotto (vedere paragrafo 4.4). Reazioni cutanee e condizioni relative alla sede di somministrazione Sono state segnalate reazioni cutanee, esfoliazione nella sede di applicazione ed ematoma nella sede di applicazione. Alla comparsa di qualsiasi reazione cutanea, il trattamento deve essere immediatamente interrotto (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Non sono noti casidi sovradosaggio. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche, deve essere immediatamente iniziata una terapia sintomatica e devono essere applicate le comuni misure d’emergenza del caso.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:antiinfiammatori non steroidei per uso topico. Codice ATC: M02AA10. Meccanismo d’azione Il ketoprofene è un inibitore delle vie della cicloossigenasi e della lipoossigenasi. Inoltre, il ketoprofene è un potente inibitore della bradichinina (mediatore chimico del dolore e dell’infiammazione). Effetti farmacodinamici L’inibizione della sintesi delle prostaglandine determina un potente effetto antiinfiammatorio, analgesico e antipiretico. Gli inibitori della lipoossigenasi sembrano attenuare l’infiammazione cellulo-mediata e pertanto rallentano il progredire della degenerazione tissutale nelle articolazioni infiammate. Inoltre, il ketoprofene stabilizza le membrane lisosomiali contro il danno osmotico e previene il rilascio di enzimi lisosomiali che regolano la degenerazione tissutale nelle reazioni infiammatorie.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbiment

Il ketoprofene può essere applicato topicamente in concentrazioni efficaci, pur con bassissime concentrazioni plasmatiche di farmaco. I livelli terapeutici nei tessuti interessati forniscono un sollievo dal dolore e dall’infiammazione. Distribuzione Il ketoprofene è legato per il 95-99% alle proteine plasmatiche. Livelli significativi di ketoprofene sono stati riscontrati nel tessuto tonsillare e nel liquido sinoviale dopo somministrazione sistemica. Biotrasformazione Il ketoprofene è ampiamente metabolizzato: il 60-80% circa del prodotto somministrato per via sistemica si trova sotto forma di metaboliti nelle urine. Eliminazione L'eliminazione è rapida ed essenzialmente per via renale: il 50% del prodotto somministrato per via sistemica viene escreto nelle urine in 6 ore.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non vi sono ulteriori dati preclinici di rilievo oltre a quelli già riportati.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Copolimero stirene-isoprene-stirene Poli-isobutilene 1200000 Poli-isobutilene Estere glicerolo rosin idrogenato Zinco stearato Paraffina liquida Matrice di supporto in poliestere Pellicola in plastica

6.2 Incompatibilità

Non applicabile

6.3 Periodo di validità

3 anni Dopo la prima apertura della bustina: 3 mesi, se richiusa accuratamente dopo l’apertura – vedere il punto 6.4.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare il medicinale nella confezione originale per tenerlo al riparo dalla luce. Ogni volta che si preleva un cerotto dalla confezione, richiudere accuratamente il lato aperto della bustina per proteggere dalla luce i cerotti rimasti.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bustina in pellicola laminata di cellophane, polietilene, alluminio e polietilene. Ogni confezione contiene una bustina con 7 cerotti o 2 cerotti. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Hisamitsu Italia S.r.l. Via Paolo da Cannobio 9, 20122 Milano, Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Keplat 20 mg cerotto medicato, 7 cerotti: AIC n. 035641012 Keplat 20 mg cerotto medicato, 2 cerotti: AIC n. 035641024

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE 22-11-2004 Rinnovo: 12-01-2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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