KOMOREBI

Komorebi è indicato per: • il trattamento del dolore e delle infiammazioni conseguenti alla chirurgia della cataratta; • l’inibizione della miosi intraoperatoria durante la chirurgia della cataratta; • il sollievo a breve termine della congiuntivite allergica.

Usato per: congiuntivite allergica

Principio attivo: KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC · ATC S01BC05 · FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: S01BC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Komorebi è un medicinale da somministrare per via oculare.

Komorebi è indicato per:

• il trattamento del dolore e delle infiammazioni conseguenti alla chirurgia della cataratta;

• l’inibizione della miosi intraoperatoria durante la chirurgia della cataratta;
• il sollievo a breve termine della congiuntivite allergica.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Komorebi
- se è allergico/a (ipersensibile) al ketorolac trometamolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico/a (ipersensibile) all’acido acetilsalicilico e ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei,

come l’ibuprofene.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Komorebi:

- se ha tendenza a sanguinare facilmente. I portatori di lenti a contatto devono utilizzare gli occhiali durante il periodo di trattamento con Komorebi.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Come per gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il ketorolac trometamolo può ritardare la

cicatrizzazione di ferite corneali e il suo uso deve quindi essere ponderato con attenzione dal medico se ha una predisposizione alle lesioni epiteliali persistenti, denervazione della cornea, diabete mellito e secchezza oculare di grado severo. L’uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei può portare ad assottigliamento, erosione, ulcerazione o perforazione della cornea.

I FANS topici devono essere utilizzati con cautela in pazienti che sono stati sottoposti a interventi chirurgici oculari complicati, che presentano denervazione della cornea, difetti dell’epitelio corneale, diabete mellito, patologie della superficie oculare (ad es. sindrome dell’occhio secco), artrite reumatoide oppure che sono stati sottoposti a ripetuti interventi chirurgici agli occhi in un breve lasso di tempo, i quali possono risultare maggiormente esposti al rischio di reazioni avverse a livello corneale suscettibili di compromettere la vista.

L’esperienza post-marketing con i FANS topici indica inoltre che l’uso oltre le 24 ore precedenti

all’intervento chirurgico, oppure oltre 14 giorni dopo l’intervento, può aumentare il rischio di insorgenza e gravità di eventi avversi a livello corneale.

L’uso concomitante di ketorolac e corticosteroidi per uso topico deve essere attentamente monitorato dal
medico nei pazienti predisposti alla rottura dell’epitelio corneale, a causa del potenziale aumento dei tempi
di cicatrizzazione. ad
Altri medicinali e Komorebi
Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro
medicinale.
Sebbene il ketorolac sia ben tollerato quando impiegato in associazione con altri medicinali per uso
oftalmico o sistemico, quali antibiotici, sedativi, ialuronidasi e/o altri anestetici locali, agenti betabloccanti,
inibitori dell’anidrasi carbonica, miotici, midriatici e cicloplegici, informi il medico se sta usando i seguenti
medicinali:
- altri medicinali da somministrare per via oculare;
- medicinali che riducono la capacità di coagulazione del sangue, come il warfarin.

L’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non-steroidei e corticosteroidi per uso topico può incrementare il rischio di problemi di cicatrizzazione (vedere Avvertenze e precauzioni).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza La sicurezza dell’uso del medicinale in donne in gravidanza non è stata stabilita. Non esistono studi controllati aggiornati riguardanti l’uso del ketorolac trometamolo in donne in gravidanza. Pertanto l’uso del medicinale in gravidanza deve essere preso in considerazione solo se i benefici superano chiaramente i

rischi. A causa dei rischi noti associati all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei durante il terzo trimestre di gravidanza, il ketorolac trometamolo non deve essere utilizzato in questa fase della gravidanza.

Allattamento

Komorebi non è raccomandato nelle donne che allattano al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Eviti di guidare veicoli e di usare macchinari se manifesta disturbi alla vista, come offuscamento della

visione.

Komorebi contiene benzalconio cloruro: Ogni ml di questo medicinale contiene 0,05 mg di benzalconio cloruro. Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Tolga le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e aspetti 15 minuti prima di

riapplicarle. Benzalconio cloruro può anche causare irritazione agli occhi specialmente se ha l'occhio secco o disturbi alla cornea (lo strato trasparente più superficiale dell'occhio). Se prova una sensazione anomala all'occhio, di bruciore o dolore dopo aver usato questo medicinale, parli con il medico.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

medico o il farmacista.

Trattamento del dolore e delle infiammazioni conseguenti alla chirurgia della cataratta:

la dose raccomandata è 1 goccia 4 volte al giorno per 2-4 settimane

Inibizione della miosi intraoperatoria durante la chirurgia della cataratta: la dose raccomandata è 1 goccia ogni 30 minuti, iniziando la somministrazione 2 ore prima dell’intervento chirurgico, per un totale di 4 gocce. L’ultima goccia deve essere somministrata 30 minuti prima della preparazione chirurgica.

Sollievo a breve termine della congiuntivite allergica: la dose raccomandata è 1 goccia 4 volte al giorno per 1-2 settimane.

Uso nei bambini La dose raccomandata è identica alla dose raccomandata per gli adulti. Komorebi non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 14 anni.

Come usare Komorebi

1. Si lavi le mani e si sieda o assuma una posizione comoda.

2. Sviti il tappo e lo rimuova dal flacone esercitando una leggera pressione.

3. Abbassi delicatamente con il dito la palpebra inferiore dell’occhio da trattare.

4. Posizioni la punta del contagocce vicino all’occhio, ma senza toccarlo.

5. Prema delicatamente il flacone in modo da instillare una sola goccia di collirio nell’occhio, quindi rilasci la palpebra inferiore.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). 6. Con un dito, prema l'angolo dell'occhio interessato, vicino al naso. Tenga premuto per 2 o 3 minuti, tenendo l'occhio chiuso per evitare il rischio di assorbimento del medicinale da parte della mucosa del naso.

7. Ripeta l’operazione per l’altro occhio se il medico le ha detto di farlo.

8. Riavviti il tappo del flacone. Non superi la dose prescritta dal medico.

Se usa più Komorebi di quanto deve Non sono state descritte situazioni di sovradosaggio per la somministrazione oftalmica di questo medicinale.

Tuttavia in caso di ingestione accidentale di una qualunque quantità di Komorebi, contatti immediatamente il medico o si rechi presso il più vicino ospedale. Porti con sé il contenitore del medicinale.

Se dimentica di usare Komorebi ad Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se dimentica di usare una dose, lo faccia appena se ne ricorda e prosegua quindi il trattamento come di consueto da quel momento in poi. Tuttavia, se manca poco al momento di applicare la dose successiva, salti la dose dimenticata e applichi il collirio come di consueto. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla classe sistemica organica e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), rara (da ≥1/10 000 a <1/1000), molto rara (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili).

Classe sistemica organica Frequenza Effetti indesiderati Disturbi del sistema immunitario Comune Reazioni allergiche Irritazione oculare (inclusa sensazione di Molto comune bruciore)

Dolore oculare (compreso dolore pungente) Infiammazione corneale superficiale (cheratite) Gonfiore (edema) dell’occhio e/o delle palpebre Patologie dell’occhio Prurito agli occhi

Comune Aumento del flusso sanguigno nella congiuntiva (iperemia congiuntivale) Infezione oculare Infiammazione dell’occhio

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Ulcera corneale

Infiltrati corneali Non Comune Offuscamento e/o riduzione della vista Secchezza oculare Infiammazione dell’iride (irite) Assottigliamento della cornea Erosione corneale

Non nota Rottura dell’epitelio Perforazione corneale

A causa della possibilità di assorbimento sistemico del ketorolac trometamolo somministrato per via topica, possono verificarsi, benché raramente, gli effetti collaterali riportati per l’uso sistemico, quali cefalee, sintomi simil-influenzali, nausea, vomito, emorragie e ulcera peptica.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema

nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. ad

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore a 25ºC. Tenere il flacone ben chiuso. Tenere il flacone nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Usi Komorebi entro 28 giorni dalla prima apertura del flacone. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sull'etichetta e sulla scatola dopo “Scad.”. La

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Komorebi Il principio attivo è il ketorolac trometamolo. Gli altri componenti sono: sodio cloruro, disodio ededato, benzalconio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili e acido cloridrico e/o sodio idrossido per l’aggiustamento del pH.

Descrizione dell’aspetto di Komorebi e contenuto della confezione Komorebi è fornito nella forma farmaceutica di collirio, soluzione, in flaconi contagocce sterili da 10 ml.

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Fidia Farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A 35031 Abano Terme (PD) Italia

Produttore Laboratório Edol - Produtos Farmacêuticos, S.A. Rua Quinta do Salrego 22-22A, Portela de Carnaxide, 2790-144 Carnaxide - Portugal Rua Casal do Canas 6-6A, 2790-204 Carnaxide - Portugal

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti

denominazioni:

Italia – Komorebi 5 mg/ml collirio, soluzione Portogallo – Hebe 5 mg/ml colírio, solução

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 11/2024. l ian en zia

medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su KOMOREBI

Come si usa KOMOREBI?

KOMOREBI si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KOMOREBI è disponibile senza ricetta?

No, KOMOREBI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KOMOREBI?

Il principio attivo di KOMOREBI è KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC.

Quali sono gli equivalenti di KOMOREBI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACULAR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KOMOREBI?

KOMOREBI è prodotto da FIDIA FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando KOMOREBI è autorizzato in Italia?

KOMOREBI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-01-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

KOMOREBI 5 mg/ml, collirio, soluzione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ketorolac trometamolo 5 mg/ml. Eccipiente con effetti noti: Benzalconio cloruro - 0,05 mg/ml Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione Soluzione trasparente, incolore e inodore con pH compreso tra 6,50 e 7,50 e osmolalità compresa tra 280 e 320 mOsm/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Komorebi è indicato per: • il trattamento del dolore e dell’infiammazione conseguenti alla chirurgia della cataratta; • l’inibizione della miosi intraoperatoria durante la chirurgia della cataratta; • il sollievo a breve termine della congiuntivite allergica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Trattamento del dolore e dell’infiammazione conseguenti alla chirurgia della cataratta: la dose raccomandata è 1 goccia 4 volte al giorno per 2-4 settimane Inibizione della miosi intraoperatoria durante la chirurgia della cataratta: la dose raccomandata è 1 goccia ogni 30 minuti, iniziando la somministrazione 2 ore prima dell’intervento chirurgico, per un totale di 4 gocce. L’ultima goccia deve essere somministrata 30 minuti prima della preparazione chirurgica. Sollievo a breve termine della congiuntivite allergica: la dose raccomandata è 1 goccia 4 volte al giorno per 1-2 settimane. Popolazione pediatrica La posologia raccomandata è identica alla dose raccomandata per gli adulti. L'efficacia e la sicurezza di questo medicinale non sono state ancora studiate in pazienti pediatrici, di età inferiore ai 14 anni. Popolazione speciale Anziani, pazienti con insufficienza renale e pazienti con insufficienza epatic

Non sono stati eseguiti studi su questi gruppi di pazienti. Modo di somministrazione Applicare il collirio goccia a goccia nella dose raccomandata nella sacca congiuntivale dell’occhio da trattare, tirando con attenzione la palpebra inferiore verso il basso e guardando verso l’alto. I pazienti devono essere avvertiti di evitare di toccare l’occhio e le aree circostanti con la punta del contagocce. In caso di utilizzo di Komorebi in concomitanza con altri medicinali oftalmici per uso topico, si deve attendere almeno 5 minuti tra le somministrazioni di ciascun prodotto. Se si dimentica una dose, questa deve essere somministrata appena possibile. Successivamente, il trattamento deve essere seguito come previsto.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. È possibile che vi sia una sensibilità crociata con acido acetilsalicilico e altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Komorebi è controindicato nei pazienti ipersensibili che hanno precedentemente mostrato sensibilità a questi farmaci.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Komorebi non deve essere utilizzato contemporaneamente alle lenti a contatto. Si consiglia di utilizzare Komorebi con cautela nei pazienti con tendenza emorragica o sottoposti a trattamento anticoagulante. Come per gli altri FANS, l’uso di ketorolac trometamolo collirio, soluzione può ritardare la cicatrizzazione delle ferite corneali, quindi il suo uso nei soggetti predisposti (con lesioni epiteliali persistenti, denervazione della cornea, diabete mellito, sindrome dell’occhio secco severa) deve essere valutato attentamente. L’uso prolungato di FANS può portare ad assottigliamento, erosione, ulcerazione o perforazione della cornea. I FANS topici devono essere utilizzati con cautela in pazienti che sono stati sottoposti a interventi chirurgici oculari complicati, che presentano denervazione della cornea, difetti dell’epitelio corneale, diabete mellito, patologie della superficie oculare (ad es. sindrome dell’occhio secco), artrite reumatoide oppure che sono stati sottoposti a ripetuti interventi chirurgici agli occhi in un breve lasso di tempo, perché possono essere maggiormente esposti al rischio di reazioni avverse a livello corneale che possono compromettere la capacità visiva. L’esperienza post-marketing con i FANS topici indica inoltre che l’uso oltre le 24 ore precedenti all’intervento chirurgico, oppure oltre 14 giorni dopo l’intervento, può aumentare il rischio di insorgenza e gravità di eventi avversi a livello corneale. L’uso concomitante di ketorolac trometamolo collirio, soluzione e dei corticosteroidi per uso topico deve essere attentamente monitorato nei pazienti predisposti alla rottura dell’epitelio corneale, a causa del ritardo nel processo di cicatrizzazione.

Ogni ml di Komorebi contiene 0,05 mg di benzalconio cloruro. Il benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e alterarne il colore. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima di usare questo medicinale e riapplicate 15 minuti dopo. È stato riportato che il benzalconio cloruro causa irritazione agli occhi, sintomi di secchezza oculare e può influire sul film lacrimale e sulla superficie corneale. Deve essere usato con cautela in pazienti con occhio secco e in pazienti in cui la cornea può essere compromessa. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione. Il ketorolac trometamolo collirio, soluzione si è dimostrato ben tollerato quando impiegato in associazione con medicinali oftalmici e sistemici quali antibiotici, sedativi, ialuronidasi e/o anestetici (bupivacaina HCl, lidocaina HCl e tetracaina HCl), betabloccanti, inibitori dell’anidrasi carbonica, miotici, midriatici e cicloplegici. Utilizzare sotto monitoraggio nei pazienti con tendenza alle emorragie o sottoposti a trattamento anticoagulante. L’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non-steroidei e corticosteroidi per uso topico può incrementare il rischio di problemi di cicatrizzazione (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La sicurezza dell’uso del medicinale in donne in gravidanza non è stata stabilita. I risultati degli studi condotti su animali non hanno evidenziato il rischio di tossicità riproduttiva (vedere il paragrafo 5.3). Ad oggi non esistono studi controllati sull’uso di ketorolac trometamolo collirio, soluzione in donne in gravidanza. Pertanto l’uso del medicinale in queste situazioni deve essere preso in considerazione solo se i benefici superano i rischi. A causa dei rischi noti associati all’uso di FANS durante il terzo trimestre di gravidanza (chiusura prematura del dotto arterioso), il ketorolac trometamolo collirio, soluzione non deve essere utilizzato in questa fase della gravidanza. Allattamento L’uso di Komorebi non è raccomandato in donne che allattano al seno. Il ketorolac trometamolo viene escreto, dopo somministrazione sistemica, nel latte materno. Fertilità Gli studi sugli animali non hanno mostrato reazioni avverse sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Komorebi non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, immediatamente dopo la somministrazione, la visione può essere transitoriamente offuscata, pertanto i pazienti non devono guidare o usare macchinari fino a quando non si ristabilisce la normale visione.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali sono elencati in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/.1000 a <1/100), rara (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molt

4 rara (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Comune: reazioni allergiche Patologie dell’occhio Molto comune: irritazione oculare (compresa sensazione di bruciore), dolore oculare (compreso dolore pungente) Comune: cheratite superficiale, edema oculare e/o palpebrale, prurito oculare, iperemia congiuntivale, infezione oculare, infiammazione oculare Non comune: ulcera corneale, infiltrati corneali, offuscamento e/o riduzione della vista, secchezza oculare, irite Non nota: assottigliamento della cornea, erosione corneale, rottura dell’epitelio o perforazione della cornea. A causa della possibilità di assorbimento sistemico di ketorolac trometamolo collirio, soluzione somministrato per via topica, possono verificarsi, benché raramente, gli effetti collaterali riportati per l’uso sistemico, quali cefalee, sintomi simil-influenzali, nausea, vomito, emorragia e ulcera peptica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio con questa forma farmaceutica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: 15.2.2 Farmaci antinfiammatori non-steroidei. Codice ATC: S01BC05 KETOROLAC Il ketorolac trometamolo è un antinfiammatorio che mostra attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica quando somministrato per via sistemica. Il meccanismo che induce tali azioni è, in parte, dovuto alla capacità d’inibire la biosintesi delle prostaglandine. La somministrazione oftalmica di ketorolac trometamolo riduce i livelli della prostaglandina E2 nell’umore acqueo. Le prostaglandine inducono un certo tipo di infiammazione oculare, poiché la loro presenza causa vasodilatazione e aumento della permeabilità vascolare, leucotassia, aumento del tono intraoculare e rottura della barriera fluida sangue-umore acqueo. Favorendo la costrizione dello sfintere dell'iride, le prostaglandine sono responsabili della risposta pupillare miotica durante la chirurgia oculare.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento sistemico di ketorolac trometamolo collirio, soluzione dopo somministrazione per via topica non è chiaro, tuttavia le concentrazioni ematiche dopo applicazione per via topica sono minime, rispetto alla somministrazione orale o parenterale. In uno studio sulla tollerabilità con dosi multiple per 21 giorni su volontari sani, solo 1 dei 13 soggetti presentava una quantità valutabile nel plasma (0,021 μg/ml). In un altro gruppo di 13 soggetti, solo 4 presentavano concentrazioni molto basse di ketorolac trometamolo nel plasma (da 0,011 a 0,023 μg/ml) 15 minuti dopo la somministrazione oculare. Quindi, gli elevati livelli di ketorolac trometamolo nell’umore acqueo e i livelli molto bassi o non rilevabili dopo somministrazione oftalmica, suggeriscono che l’uso di ketorolac trometamolo per via oftalmica nel trattamento di patologie oculari determini un assorbimento sistemico molto basso nei pazienti. Distribuzione La distribuzione del ketorolac trometamolo collirio, soluzione nei tessuti umani e nei fluidi oculari non è ben caratterizzata. Il ketorolac trometamolo attraversa la placenta. Oltre a ciò il ketorolac trometamolo è distribuito nel latte materno anche se a basse concentrazioni. Biotrasformazione Il destino metabolico del ketorolac trometamolo dopo assorbimento sistemico non è ben stabilito, tuttavia il ketorolac trometamolo viene metabolizzato nel fegato mediante idrossilazione. Il ketorolac trometamolo assorbito per via sistemica viene coniugato con l’acido glucuronico. Eliminazione Dopo uso orale, intramuscolare o intravenoso, il ketorolac trometamolo e i suoi metaboliti vengono principalmente escreti nelle urine; solo piccole quantità di medicinale e relativi metaboliti vengono escrete con le feci.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo, basati sugli studi convenzionali di safety-pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Studi relativi alla tossicità acuta, subacuta e cronica di KOMOREBI su animali hanno dimostrato la sicurezza del medicinale. Studi di tossicità riproduttiva hanno evidenziato distocia e aumento della mortalità neonatale nei topi ma solo a dosi eccessive rispetto ai dosaggi terapeutici. La somministrazione di KOMOREBI non è stata irritante per l’occhio del coniglio e non ha mostrato effetti anestetici locali, non ha influenzato la cicatrizzazione delle ferite corneali sperimentali nei conigli, non ha incrementato la diffusibilità di infezioni oculari da Candida albicans, Herpes simplex tipo 1 o Pseudomonas aeruginosa negli stess

6 animali e sempre nel coniglio sano non ha determinato un aumento della pressione oculare. Studi di tossicità oculare su cani, scimmie e ratti non hanno rivelato evidenza di irritazione locale a concentrazioni fino allo 0,5% di ketorolac trometamolo applicato per via topica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Sodio cloruro Disodio edetdato Benzalconio cloruro Acqua per preparazioni iniettabili Acido cloridrico o sodio idrossido per l’aggiustamento del pH

6.2 Incompatibilità

Il benzalconio cloruro non è compatibile con alluminio, tensioattivo anionico, fluoresceina, perossido di idrogeno, idrossipropilmetilcellulosa, composti dello iodio, lanolina, nitrati, tensioattivi non ionici altamente concentrati, permanganati, proteine, salicilati, sali d’argento, sulfamidici, ossido di zinco, alcune mescole di gomma, alcuni composti plastici e lenti a contatto morbide. L’acqua per preparazioni iniettabili non è compatibile con sostanze che idrolizzano facilmente, metalli alcalini e rispettivi ossidi, diversi acetati di sali anidri e alcuni materiali organici.

6.3 Periodo di validità

30 mesi. Dopo prima apertura: 28 giorni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25ºC. Tenere il flacone ben chiuso. Conservare il flacone nella confezione originale, per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Komorebi collirio viene fornito in un flacone di polietilene a bassa densità da 10 ml, con punta contagocce sigillata in polietilene a bassa densità e tappo di polietilene ad alta densità. Il tutto è precedentemente sterilizzato con raggi gamma. Una volta riempiti, i flaconi vengono confezionati in scatole di cartone debitamente stampate, insieme al rispettivo foglio illustrativo.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Aprire il tappo del contenitore e premerlo delicatamente, erogando il liquido goccia a goccia nel dosaggio raccomandato.

7

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO Fidia Farmaceutici S.p.A. Via Ponte della Fabbrica, 3/A 35031 Abano Terme (PD) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in

COMMERCIO A.I.C. n. 047312018 - "5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 1 FLACONE CONTAGOCCE IN LDPE DA 10 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Determina AAM/A.I.C. n. 232/2019 del 10 dicembre 2019 Data dell’ultimo rinnovo: 5 giugno 2023

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.