LABETALOLO S.A.L.F.

Questo medicinale è utilizzato nel trattamento della grave ipertensione (pressione sanguigna alta), compresa la grave ipertensione in gravidanza (pressione sanguigna alta indotta dalla gravidanza), quando è necessario un rapido controllo della pressione sanguigna. Labetalolo S.A.L.F. può anche essere utilizzato per controllare la pressione del sangue durante l'anestesia. Labetalolo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti. Questi medicinali abbassano la pressione sanguigna bloccando i recettori nel sistema cardiovascolare (sistema circolatorio), provocando una…

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: LABETALOLO CLORIDRATO, LABETALOLO · ATC C07AG01 · S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LABETALOLO CLORIDRATO, LABETALOLO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile o per infusione
Dosaggio: 5 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
Codice ATC: C07AG01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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A cosa serve questo medicinale?

Labetalolo S.A.L.F. contiene il principio attivo labetalolo. Questo medicinale è utilizzato nel trattamento della grave ipertensione (pressione sanguigna alta), compresa la grave ipertensione in gravidanza (pressione sanguigna alta indotta dalla gravidanza), quando è necessario un rapido

controllo della pressione sanguigna. Labetalolo S.A.L.F. può anche essere utilizzato per controllare la pressione del sangue durante l'anestesia.

Labetalolo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti. Questi medicinali

abbassano la pressione sanguigna bloccando i recettori nel sistema cardiovascolare (sistema circolatorio), provocando una diminuzione della pressione del sangue nei vasi sanguigni lontano dal cuore.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Labetalolo S.A.L.F. - se è allergico al labetalolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

- se ha patologie cardiache come per esempio blocco cardiaco o sindrome del seno malato (a
meno che non sia portatore di un pacemaker), shock cardiogeno o insufficienza cardiaca che
non sia sotto controllo
- se ha una bassa pressione del sangue
- se ha un battito del cuore molto lento (grave bradicardia)
- se soffre di una patologia nota come angina di Prinzmetal
- se soffre di asma o di una simile malattia polmonare (malattie ostruttive delle vie respiratorie)
- se è affetto da un particolare tipo di tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma), non

trattato con un’adeguata terapia farmacologica (vedere il paragrafo "Avvertenze e Precauzioni")

Avvertenze e Precauzioni Si rivolga al suo medico o al farmacista prima che le sia somministrato Labetalolo S.A.L.F.:

- se ha una ridotta funzionalità epatica o danni al fegato
- se soffre di ridotta funzione renale
- se ha una malattia vascolare periferica, ad esempio la sindrome Raynauds, claudicazione
intermittente

- se soffre di diabete mellito (tipo 1 o tipo 2)
- se soffre di ipertiroidismo (tireotossicosi, ipertiroidismo)
- se ha precedentemente avuto una grave reazione allergica (anafilassi) a qualsiasi sostanza
- se soffre di insufficienza cardiaca o altre patologie cardiache (per esempio; scarsa funzione
ventricolare sinistra, blocco atrio-ventricolare di primo grado)
- se sta per sottoporsi ad un’operazione
- se soffre di acidosi metabolica (quando il corpo produce troppo acido o quando i reni non
rimuovono una quantità sufficiente di acido dal corpo) e feocromocitoma
- se soffre di una patologia chiamata cardiopatia ischemica
- se ha problemi ai polmoni o al sistema respiratorio
Se sviluppa una bassa frequenza cardiaca (bradicardia) come risultato dell’utilizzo di labetalolo
S.A.L.F., il medico curante può ridurre la dose.
Se sviluppa eruzioni cutanee e/o secchezza agli occhi o qualsiasi tipo di reazione allergica in seguito
all’uso di Labetalolo S.A.L.F., informi il suo medico che può decidere di ridurre o di interrompere il

trattamento. Intervento chirurgico Se si deve sottoporre ad un intervento chirurgico che richiede anestesia generale, è necessario

informare il chirurgo sul fatto che sta assumendo Labetalolo S.A.L.F. prima dell’intervento chirurgico, in quanto il labetalolo può mascherare gli effetti di una improvvisa perdita di sangue. Labetalolo può avere effetti sulle pupille durante la chirurgia della cataratta. Informi il chirurgo oculista del trattamento in corso con questo farmaco prima del suo intervento chirurgico. Non smetta di usare il labetalolo prima di un intervento chirurgico a meno che sia il chirurgo a

prescriverlo. Test di laboratorio Questo medicinale può interferire con alcuni esami medici/test di laboratorio ed eventualmente

causare falsi risultati. Si assicuri che il personale di laboratorio e tutti i medici sappiano che lei sta utilizzando questo medicinale.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini ed adolescenti Questo medicinale non deve essere somministrato ai bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni. Altri medicinali e Labetalolo S.A.L.F. Informi il suo medico se sta prendendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere altri medicinali prima che le venga somministrato Labetalolo S.A.L.F.. Questo è importante soprattutto

per i seguenti medicinali:
- FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) per esempio: sulindac oppure indometacina,
che vengono utilizzati per il trattamento del dolore e di stati infiammatori
- digossina (medicinale per il cuore)
- adrenalina che può essere utilizzata per il trattamento di gravi reazioni anafilattiche

(allergiche)
- medicinali per i disturbi di cuore (agenti antiaritmici di classe I, per esempio disopiramide e
chinidina) e (agenti antiaritmici di Classe II ad esempio amiodarone)
- altri medicinali che abbassano la pressione sanguigna (calcio bloccanti come il verapamile)

- anestetici generali (usati in chirurgia per la narcosi)
- antidepressivi triciclici, per esempio; imipramina (utilizzato per il trattamento della
depressione)
- antidiabetici orali, per esempio; biguanidi (ad esempio metformina), sulfoniluree (es.
glimepiride), le meglitinidi (ad esempio repaglinide), inibitori di α-glucosidasi (ad esempio
acarbosio) che sono usati per abbassare i livelli di glucosio nel sangue
- derivati dell’ergotamina, per esempio; ergotamina o diidroergotamina che sono usati per
trattare l'emicrania
- gli inibitori della colinesterasi, per esempio donepezil, galantamina o rivastigmina che sono
usati per il trattamento del deterioramento cognitivo lieve, il morbo di Alzheimer e il morbo
di Parkinson
- nitrati, antipsicotici (ad es. derivati di fenotiazina, clorpromazina) e altri antipsicotici,
antidepressivi
- clonidina, usata per il trattamento della pressione sanguigna alta

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico prima di usare Labetalolo S.A.L.F.. È possibile che il feto possa esserne influenzato, ma

Labetalolo S.A.L.F. può essere utilizzato durante la gravidanza quando è necessario un rapido controllo della pressione sanguigna. Labetalolo S.A.L.F. è escreto nel latte materno in piccole quantità. Se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di usare Labetalolo S.A.L.F.. Sono stati segnalati casi di dolore del capezzolo e fenomeno di Raynaud del capezzolo (vedere

paragrafo 4).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non applicabile.

Labetalolo S.A.L.F. contiene glucosio monoidrato 1 ml contiene 49,5 mg di glucosio monoidrato. Da tenere in considerazione dalle persone affette da diabete mellito.

Come usarlo

Labetalolo S.A.L.F. deve essere sempre utilizzato seguendo le istruzioni del suo medico. Labetalolo S.A.L.F. è somministrato per via endovenosa in pazienti ospedalizzati e deve essere somministrato da personale sanitario. È importante che durante l’iniezione si rimanga distesi. Le sarà chiesto di rimanere disteso per tre ore dopo il trattamento con Labetalolo S.A.L.F. in quanto il farmaco può causare capogiri (a causa della bassa pressione del sangue) se ci si sposta ad una posizione eretta in tempi più brevi. Labetalolo

S.A.L.F. può essere somministrato con iniezione in bolo (dove il medicinale viene iniettato direttamente in una vena) o con un’infusione endovenosa (dove il farmaco viene iniettato direttamente in una vena per un periodo di tempo più lungo). Il suo medico deciderà sul metodo di somministrazione di Labetalolo S.A.L.F. e stabilirà la dose di Labetalolo S.A.L.F. che le dovrà essere somministrata.

Se usa più Labetalolo S.A.L.F. di quanto deve I sintomi di sovradosaggio di labetalolo (Labetalolo S.A.L.F) includono sensazioni estreme di capogiri quando ci si sposta ad una posizione eretta (seduto o in piedi) e talvolta bassa frequenza cardiaca

che sarà avvertita con battiti bassi (bradicardia). Se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di farmaco, informi immediatamente il medico o l’infermiere. Se ha ulteriori domande sull'uso di questo farmaco, chieda al suo medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
persone li manifestino.
Comune: si manifestano in meno di 1 su 10 persone
- insufficienza cardiaca congestizia
- capogiri causati da pressione sanguigna bassa nell’alzarsi troppo rapidamente in piedi da una
posizione seduta, o spostarsi velocemente da una posizione distesa a una posizione seduta
(ipotensione posturale). Questo potrebbe verificarsi entro tre ore dopo l’iniezione di Labetalolo

S.A.L.F. ed è normalmente temporanea e si verifica nelle prime settimane di trattamento
- naso chiuso (congestione), è di norma un effetto temporaneo e si verifica nelle prime settimane
di trattamento
- prove di funzionalità epatica aumentate. Questo effetto di solito è reversibile dopo la

sospensione del medicinale
- disfunzione erettile (impotenza)
- reazioni allergiche (ipersensibilità) possono anche includere eruzioni cutanee (di varia gravità),
prurito, mancanza di respiro e molto raramente febbre o rapido rigonfiamento della pelle.

Non comune: si manifestano in meno di 1 su 100 persone - costrizione alle vie respiratorie inferiori (broncospasmo)

Raro: si manifestano in meno di 1 su 1.000 persone - bassa frequenza cardiaca avvertita con battiti bassi (bradicardia)

Molto raro: si manifestano in meno di 1 su 10.000 persone - interruzione degli impulsi elettrici che controllano il battito cardiaco (arresto cardiaco)

- peggioramento dei sintomi della sindrome di Raynaud (freddo alle dita dovuto alla
compromissione della circolazione sanguigna)
- infiammazione del fegato (epatite), che di solito è reversibile dopo l’interruzione del
trattamento con Labetalolo S.A.L.F.
- ittero epatocellulare (la pelle e il bianco degli occhi diventano gialli), ittero colestatico (sintomi
includono affaticamento e nausea, seguita da prurito, urine scure e ittero, e può includere
un’eruzione cutanea o febbre), e necrosi epatica (danneggiamento del tessuto del fegato).
Questi sintomi sono generalmente reversibili dopo l’interruzione del trattamento con

Labetalolo S.A.L.F.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- dolore del capezzolo
- diminuzione intermittente del flusso sanguigno verso i capezzoli, che può causare

intorpidimento, pallore e dolorabilità degli stessi (fenomeno di Raynaud)

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga

al medico, al farmacista o all’ infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione. Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla fiala e sulla confezione dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. Non usare questo medicinale se si notano segni di deterioramento. La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 24 ore a 25°C, 30°C e 40°C.

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non è usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell'uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e non devono superare le 24 ore a 2 - 8 °C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Labetalolo S.A.L.F. - Il principio attivo è il labetalolo cloridrato. Un ml di soluzione contiene 5 mg di labetalolo

cloridrato. - Gli altri ingredienti sono glucosio monoidrato, edetato disodico e acqua per preparazioni

iniettabili; idrossido di sodio e acido cloridrico (per la correzione del pH).

Descrizione dell’aspetto di Labetalolo S.A.L.F. e contenuto della confezione Una soluzione limpida e incolore in una fiala di vetro trasparente. Ogni confezione contiene 5 fiale da 20 ml. Ogni fiala contiene 100 mg di labetalolo cloridrato (5 mg/ml).

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico Via Marconi, 2 24069 Cenate Sotto (BG) - Italia Tel. +39 035 940097 Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il INFORMAZIONI PER GLI OPERATORI SANITARI Le informazioni seguenti sono destinate solo per gli operatori sanitari:

Somministrazione:

Labetalolo S.A.L.F. è somministrato per via endovenosa in pazienti ospedalizzati e deve essere somministrato da personale sanitario. Il medicinale deve essere somministrato mantenendo i pazienti in posizione supina o in posizione laterale a sinistra. Si deve evitare di riportare il paziente nella posizione eretta prima delle tre ore successive alla somministrazione endovenosa di labetalolo, poiché potrebbe comparire una ipotensione posturale accentuata. È raccomandabile monitorare la

pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dopo l'iniezione e durante l'infusione. Nella maggior parte dei pazienti vi è una piccola diminuzione della frequenza cardiaca; una grave bradicardia è insolita, comunque essa può venire controllata iniettando 1-2 mg di atropina per via endovenosa. La funzione respiratoria deve essere tenuta sotto osservazione soprattutto nei pazienti con preesistenti compromissioni della stessa. Labetalolo iniettabile fiale può essere somministrato con una iniezione in bolo o con infusione endovenosa. Labetalolo iniettabile è stato somministrato in pazienti affetti da ipertensione non controllata che già avevano ricevuto altri agenti ipotensivi, compresi i medicinali beta-bloccanti, senza effetti indesiderati.

Somministrazione orale nel trattamento di mantenimento: Una volta che la pressione del sangue è stata adeguatamente ridotta mediante iniezione in bolo o infusione, si instaura una terapia di mantenimento con labetalolo compresse, con una posologia iniziale di 100 mg due volte al giorno.

Posologia: Labetalolo S.A.L.F.: • Adulti:

Indicazione Dose

Grave Iniezione in bolo: ipertensione Se è essenziale ridurre la pressione sanguigna rapidamente, deve

essere somministrata una dose di 50 mg per via endovenosa (in un tempo non inferiore ad un minuto), e, se necessario, ripetuta ad intervalli di 5 minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente. La dose complessiva non deve superare i 200 mg.

In genere il massimo effetto si verifica entro 5 minuti e la durata d'azione è di solito di circa 6 ore pur potendo perdurare anche per 18 ore. Infusione endovenosa: Deve essere usata una soluzione di 1 mg/ml di labetalolo, cioè il contenuto di due fiale da 20 ml (200 mg) diluito a 200 ml con soluzioni per uso endovenoso indicate nella sezione ‘Compatibilità’.

La velocità di infusione deve essere normalmente di circa 160

mg/h, ma può essere regolata in base alla risposta del paziente, a discrezione del medico. La dose effettiva di solito si colloca in un intervallo compreso tra 50 e 200 mg, ma l’infusione deve essere continuata fino ad ottenere una risposta soddisfacente. Possono essere necessarie anche dosi maggiori per ottenere una risposta

soddisfacente, soprattutto in pazienti con feocromocitoma.

In caso di grave ipertensione in gravidanza, deve essere utilizzata una velocità di infusione più lenta, incrementando la velocità

gradualmente. La velocità di infusione deve essere inizialmente pari a 20 mg/h, quindi raddoppiata ogni trenta minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente o fino a raggiungere un dosaggio di 160 mg/h. Ottenimento di Per ottenere ipotensione controllata durante l'anestesia, la dose ipotensione controllata durante l’anestesia via endovenosa a seconda dell'età e della condizione del paziente.

Se non si ottiene un livello di ipotensione soddisfacente dopo 5 iniziale raccomandata di labetalolo iniettabile è da 10 a 20 mg per

minuti, si possono somministrare incrementi da 5 a 10 mg fino a quando non si raggiunge il livello desiderato di pressione del sangue.

La durata media di ipotensione ottenuta con somministrazione di

un dosaggio da 20 a 25 mg di labetalolo è di 50 min. Ipertensione La velocità di infusione deve essere di 120-160 mg/h, fino ad Dovuta ad Altre ottenere una risposta soddisfacente; l'infusione deve essere quindi Cause interrotta. La dose effettiva di solito si colloca in un intervallo

compreso tra 50 e 200 mg, ma possono essere necessarie anche dosi maggiori, soprattutto in pazienti con feocromocitoma.

• Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia di labetalolo non sono state stabilite in pazienti pediatrici di età compresa

tra i 0 e i 18 anni. Non ci sono dati disponibili. Compatibilità: Labetalolo deve essere diluito solo con soluzioni per infusione endovenosa compatibili in condizioni asettiche. Labetalolo iniettabile è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione endovenosa:

• 5 % di Destrosio BP
• 0,18 % di Cloruro di Sodio e 4% Destrosio BP
• 0,3 % di Cloruro di Potassio e 5 % Destrosio BP
• Lattato di Sodio Composto BP (Ringer Lattato)
• Sodio Cloruro 0,9%
Incompatibilità:
Il Labetalolo iniettabile si è rivelato incompatibile con Sodio Bicarbonato iniettabile BP 4,2%

Peso/Volume.

Sovradosaggio: Sintomi e segni: Ci si devono aspettare intensi effetti cardiovascolari, per esempio ipotensione accentuata sensibile

ai cambiamenti posturali e, in qualche caso, bradicardia. È stata segnalata insufficienza renale con oliguria a seguito di iperdosaggio massivo da labetalolo assunto per via orale. In un caso, l’uso di dopamina per aumentare la pressione sanguigna, può aver aggravato l'insufficienza renale. Trattamento:

I pazienti devono essere posti in posizione supina a gambe rialzate. Deve essere somministrata una terapia parenterale con adrenergici/anticolinergici per migliorare la circolazione. L'emodialisi rimuove dal circolo meno dell'1% di labetalolo cloridrato.

Domande frequenti su LABETALOLO S.A.L.F.

Come si usa LABETALOLO S.A.L.F.?

LABETALOLO S.A.L.F. si presenta in forma di Soluzione iniettabile o per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LABETALOLO S.A.L.F. è disponibile senza ricetta?

No, LABETALOLO S.A.L.F. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LABETALOLO S.A.L.F.?

Il principio attivo di LABETALOLO S.A.L.F. è LABETALOLO CLORIDRATO, LABETALOLO.

Quali sono gli equivalenti di LABETALOLO S.A.L.F.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRANDATE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LABETALOLO S.A.L.F.?

LABETALOLO S.A.L.F. è prodotto da S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO.

Da quando LABETALOLO S.A.L.F. è autorizzato in Italia?

LABETALOLO S.A.L.F. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-09-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Labetalolo S.A.L.F. 5 mg/ml soluzione iniettabile/per infusione.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml contiene 5 mg di labetalolo cloridrato. Eccipiente con effetti noti: 1 ml contiene 49,5 mg di glucosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile/per infusione. Una soluzione limpida e incolore in una fiala di vetro trasparente.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

• Grave ipertensione, compresa la grave ipertensione in gravidanza, quando è essenziale un rapido controllo della pressione sanguigna. • Può essere utilizzato per ottenere una ipotensione controllata durante l’anestesia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Labetalolo iniettabile è somministrato per via endovenosa in pazienti ospedalizzati. Popolazione Adulti: Indicazione Dosaggio Grave ipertensione Iniezione a bolo: Se è necessario ridurre i valori pressori rapidamente, deve essere somministrata una dose di 50 mg per via endovenosa (in un minuto), e, se necessario, si può ripetere ad intervalli di 5 minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente. La dose complessiva non deve superare i 200 mg. In genere il massimo effetto si verifica entro 5 minuti e la durata d'azione è di solito di circa 6 ore pur potendo perdurare anche per 18 ore. Infusione endovenosa: Deve essere usata una soluzione da 1 mg/ml di labetalolo, cioè il contenuto di due fiale da 20 ml (200 mg) diluito con 200 ml di soluzioni per us

2 endovenoso compatibili indicate nel paragrafo 6.6. La velocità di infusione deve essere normalmente di circa 160 mg/h, ma può essere regolata in base alla risposta del paziente, a discrezione del medico. La dose utile di solito si colloca in un intervallo compreso tra 50 e 200 mg, ma l’infusione deve essere continuata fino ad ottenere una risposta soddisfacente. Possono essere necessarie anche dosi maggiori per ottenere una risposta soddisfacente, soprattutto in pazienti con feocromocitoma. In caso di grave ipertensione in gravidanza, deve essere utilizzata una velocità di infusione più lenta, incrementando la velocità gradualmente. La velocità di infusione deve essere inizialmente pari a 20 mg/h, quindi raddoppiata ogni trenta minuti fino ad ottenere una risposta soddisfacente o fino a raggiungere un dosaggio di 160 mg/h. Ottenimento di ipotensione controllata durante l’anestesia Per ottenere ipotensione controllata durante l'anestesia, la dose iniziale raccomandata di labetalolo iniettabile è da 10 a 20 mg per via endovenosa a seconda dell'età e della condizione del paziente. Se non si raggiunge un livello di ipotensione soddisfacente dopo 5 minuti, si possono somministrare incrementi con dosi da 5 a 10 mg fino a quando non si raggiunge il livello desiderato di pressione del sangue. La durata media di ipotensione ottenuta con somministrazione di un dosaggio da 20 a 25 mg di labetalolo è di 50 minuti. Ipertensione Dovuta ad Altre Cause La velocità di infusione deve essere di 120-160 mg/h, fino ad ottenere una risposta sufficiente; l'infusione deve essere quindi interrotta. La dose utile di solito si colloca in un intervallo compreso tra 50 e 200 mg, ma possono essere necessarie anche dosi maggiori, soprattutto in pazienti con feocromocitoma. Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia di labetalolo non sono state stabilite in pazienti pediatrici di età compresa tra i 0 e i 18 anni. Non ci sono dati disponibili. Metodo di somministrazione Precauzioni da prendere prima di maneggiare o di somministrazione il farmaco: Il medicinale deve essere somministrato mantenendo i pazienti in posizione supina o in posizione laterale a sinistra. Si deve evitare di riportare il paziente nella posizione eretta prima che siano trascorse tre ore dalla somministrazione endovenosa di labetalolo, poiché potrebbe comparire una ipotensione posturale accentuata.

4.3 Controindicazioni

• Labetalolo S.A.L.F è controindicato in pazienti con ipersensibilità individuale accertata al principio attivo o ad uno degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1 • I farmaci beta-bloccanti non-selettivi non devono essere utilizzati in pazienti asmatici o con precedenti anamnestici di malattie ostruttive delle vie aeree • Labetalolo S.A.L.F. è controindicato in pazienti con patologie di blocchi cardiaci di secondo o di terzo grado (tranne che per i portatori di pacemaker), di shock cardiogeno e di ogni altra condizione associata a grave e prolungata ipotensione o grave bradicardi

3 • Scompenso cardiaco non compensato • Insufficienza cardiaca instabile/incontrollata • Sindrome del seno malato (incluso il blocco atriale sinusale) tranne che per i portatori di pacemaker • Angina di Prinzmetal • Disfunzione del nodo senoatriale • Feocromocitoma non trattato

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Patologie del fegato Usare con cautela nei pazienti con patologia epatica. Vi sono state segnalazioni molto rare di grave danno epatocellulare associato alla terapia con labetalolo. Il danno epatocellulare, di solito è reversibile, ed è stato associato alla terapia con labetalolo a breve e lungo termine. Tuttavia sono stati segnalate necrosi epatiche, in alcuni casi con esito fatale. Alla comparsa dei primi segni o sintomi di disfunzione epatica devono essere effettuati appropriati test di laboratorio Qualora i risultati evidenzino la presenza di danno epatico o in presenza di ittero, la terapia con labetalolo deve essere interrotta e non re-iniziata. Usare con cautela nei pazienti con compromissione epatica che possono metabolizzare il labetalolo più lentamente dei pazienti che non hanno una compromissione epatica. Compromissione renale Usare il labetalolo con attenzione nei pazienti con grave danno renale (GFR = 15-29 ml/min/ 1,73m2 ). Malattia vascolare periferica Usare labetalolo con cautela nei pazienti affetti da malattia vascolare periferica, in quanto i loro sintomi potrebbero essere aggravati. Usare con cautela in pazienti affetti da patologia delle arteriole periferiche (sindrome di Raynauds, claudicazione intermittente), in quanto il labetalolo può peggiorare i sintomi. L’uso di alfa-bloccanti può inibire l'effetto indesiderato dei beta-bloccanti. Bradicardia sintomatica Il dosaggio di labetalolo deve essere ridotto se il paziente sviluppa bradicardia sintomatica. Blocco atrio ventricolare di primo-grado Il labetalolo deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da blocco dell’atrio ventricolare di primo-grado, a causa dell’effetto negativo dei farmaci medicinali beta-adrenocettore bloccanti sul tempo di conduzione atrioventricolare. Diabete mellito Usare con cautela in pazienti affetti da diabete mellito non controllato o difficile da controllare. Come con altri farmaci beta-bloccanti del recettore adrenergico, labetalolo può mascherare i sintomi di ipoglicemia (tachicardia e tremore) nei pazienti diabetici. L'effetto ipoglicemizzante dell'insulina e degli ipoglicemizzanti orali possono essere migliorati mediante i beta-bloccanti. Labetalolo S.A.L.F. contiene 49,5 mg/ml di glucosio monoidrato. Il contenuto di glucosio monoidrato deve essere preso in considerazione per pazienti affetti da diabete mellito. Tireotossicosi I beta-bloccanti possono mascherare i sintomi di tireotossicosi, ma la funzione tiroidea non è alterata. Ipersensibilità ai beta-bloccanti Rischio di reazione anafilattica: i pazienti con precedenti anamnestici di gravi reazioni anafilattiche ad una varietà di allergeni, in caso di trattamento con farmaci beta bloccanti possono essere più reattivi a

4 esposizioni sia accidentali che diagnostiche o terapeutiche di allergeni vari. Tali pazienti possono risultare meno sensibili alle dosi usuali di epinefrina impiegate per il trattamento delle reazioni allergiche. Adrenalina Usare un dosaggio ridotto di adrenalina per i pazienti che necessitano di un trattamento di adrenalina durante il trattamento con labetalolo, in quanto la somministrazione concomitante di labetalolo con adrenalina può causare bradicardia ed ipertensione (consultare il paragrafo 4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione). Labetalolo può causare un aumento della pressione sanguigna parossistica, su forte influenza dell’adrenalina come in caso di feocromocitoma. Comparsa di eruzioni cutanee e/o occhi secchi Ci sono state segnalazioni di eruzioni cutanee e/o di occhi secchi associati all’uso di farmaci medicinali betaadrenocettore bloccanti. L'incidenza dei casi riportati è piccola e nella maggior parte dei casi i sintomi sono scomparsi in seguito all’interruzione del trattamento. Consideri una graduale sospensione del medicinale, se tale reazione allergica non è spiegabile in altro modo. Sindrome dell’Iride a Bandiera intraoperatoria. Si sono verificati casi di Sindrome dell’Iride a Bandiera intraoperatoria (IFIS, una variante della Small Pupil Syndrome) durante operazioni chirurgiche alla cataratta, in alcuni pazienti trattati, anche precedentemente, con tamsulosina. Sono state ricevute segnalazioni isolate anche con altre alfa-1 bloccanti e non può essere esclusa l’eventualità di un effetto classe. L’utilizzo attuale o passato di medicinali alfa-1 bloccanti deve essere reso noto al chirurgo oftalmico prima dell’intervento chirurgico, poiché la sindrome IFIS può portare ad un aumento di complicazioni procedurali durante la chirurgia della cataratta. Insufficienza cardiaca o scarsa funzionalità ventricolare sinistra Particolare cautela deve essere usata nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca o scarsa funzionalità sistolica ventricolare sinistra. Labetalolo è controindicato nei pazienti con incontrollata insufficienza cardiaca, ma può essere usato con cautela nei pazienti che sono seguiti in modo adeguato e privi di sintomi. L’insufficienza cardiaca deve essere controllata con una terapia adeguata prima di usare labetalolo. L'uso di beta-bloccanti comporta il rischio di indurre o aggravare una patologia di insufficienza cardiaca o una patologia di malattia polmonare ostruttiva. In caso di insufficienza cardiaca la contrattilità del miocardio deve essere mantenuta e l’insufficienza deve essere compensata. I pazienti con ridotta contrattilità e gli anziani in particolare, dovrebbero essere regolarmente controllati per lo sviluppo di insufficienza cardiaca. Si raccomanda vivamente di non interrompere bruscamente il trattamento con Labetalolo S.A.L.F., specialmente in pazienti con insufficienza cardiaca e in pazienti con angina pectoris (rischio di esacerbazione di angina, di infarto miocardico e di fibrillazione ventricolare). Anestesia per inalazione Usare con cautela nei casi di trattamento concomitante con anestetici per inalazione (vedere sezione 4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione). Labetalolo non deve essere interrotto prima di un’anestesia, ma deve essere somministrata al paziente atropina per via endovenosa prima dell’induzione. Labetalolo può aumentare gli effetti ipotensivi di anestetici volatili. Acidosi metabolica e feocromocitoma Usare con cautela nei pazienti affetti da acidosi metabolica e feocromocitoma. In pazienti con feocromocitoma, il labetalolo può essere somministrato solo dopo aver raggiunto un adeguato blocco-alfa.

Antagonisti del calcio Usare con cautela se il labetalolo è usato in concomitanza con calcio antagonisti, particolarmente i "bloccanti dell’ingresso di calcio", che influenzano negativamente la contrattilità e la conduzione AV. Usare con cautela nei casi di trattamento concomitante con adrenalina, verapamile o farmaci antiaritmici classe-1 (consultare paragrafo 4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione). I beta-bloccanti hanno effetto inotropo negativo, ma non influenzano l'effetto inotropo positivo della digitale. Emorragia improvvisa Durante l’anestesia, il labetalolo può mascherare le risposte fisiologiche compensative di una improvvisa emorragia (tachicardia e vasocostrizione). Particolare attenzione deve dunque essere prestata alla perdita di sangue e deve essere mantenuto il volume del sangue. Somministrazione E' raccomandabile sorvegliare i valori pressori e la frequenza cardiaca dopo l'iniezione e durante l'infusione. Nella maggior parte dei pazienti vi è una piccola diminuzione della frequenza cardiaca; un'eccessiva bradicardia è insolita, comunque essa può venire controllata iniettando 1-2 mg di atropina per via endovenosa. La funzione respiratoria andrà tenuta sotto osservazione soprattutto nei pazienti con preesistenti alterazioni della stessa. Una volta che la pressione del sangue è stata adeguatamente ridotta mediante iniezione a bolo o infusione, si instaura una terapia di mantenimenti con labetalolo compresse, con una posologia iniziale di 100 mg due volte al giorno. Labetalolo fiale è stato somministrato in pazienti affetti da ipertensione resistente ad altri farmaci antiipertensivi, compresi i beta-bloccanti, senza effetti indesiderabili.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L'effetto ipotensivo di labetalolo può essere ridotto se usato in combinazione con gli inibitori delle sintetasi delle prostaglandine (FANS). Possono essere necessari adeguamenti posologici. Si può verificare un’aggiunta di sinergismo con altri agenti antipertensivi. Labetalolo genera fluorescenza in soluzione alcalina in corrispondenza di una lunghezza d'onda di eccitazione di 334 nanometri e di una lunghezza d'onda di fluorescenza di 412 nanometri e può pertanto interferire con le analisi di talune sostanze fluorescenti comprendenti le catecolammine. La presenza di metaboliti di labetalolo nelle urine può dare falsi esiti di elevati livelli di catecolammine urinarie, di metanefrine, di normetanfrine e di acido vanilmandelico (VMA) quando l’esame è effettuato con metodo fluorimetrico o con metodo fotometrico. Per sottoporre a screening i pazienti in trattamento con labetalolo cloridrato, sospettati di avere un feocromocitoma, deve essere impiegato un metodo specifico come ad esempio la cromatografia liquida ad alte prestazioni con estrazione in fase solida, per poter determinare i livelli di catecolammine. Labetalolo ha dimostrato di ridurre l'assorbimento di radioisotopi di metaiodobenzilguanidina (MIBG). È pertanto necessario prestare particolare attenzione nell'interpretazione dei risultati della scintigrafia MIBG. La somministrazione concomitante di labetalolo e adrenalina può causare bradicardia e ipertensione (consultare il paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego). Si deve prestare attenzione se il labetalolo è usato in concomitanza con agenti antiaritmici Classe I o calci

6 antagonisti del tipo verapamile. Aumento del rischio di depressione miocardica in combinazione con farmaci antiaritmici Classe I (es. disopiramide e chinidina) e amiodarone (Classe II antiaritmici). Rischio di marcata bradicardia e ipotensione in combinazione con gli antagonisti del calcio con effetto inotropo negativo (ad es., verapamile, diltiazem). In particolare in pazienti con alterata funzione ventricolare e/o disturbi di conduzione. Nel caso di cambiamento da un calcio antagonista ad un beta-bloccante o viceversa, non si deve iniziare una nuova terapia endovenosa se non sono trascorse almeno 48 ore dalla sospensione del trattamento precedente. Il trattamento concomitante con calcio antagonisti che sono derivati della diidropiridina (ad esempio nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e può portare a insufficienza cardiaca in pazienti con latente insufficienza cardiaca. Glicosidi digitalici in combinazione con beta-bloccanti possono aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare. Labetalolo potrebbe potenziare l’effetto di riduzione della frequenza ventricolare della digossina. I beta-bloccanti, soprattutto i beta-bloccanti non-selettivi, possono aumentare il rischio di ipoglicemia in pazienti diabetici e mascherare i sintomi di ipoglicemia, come tachicardia e tremore e ritardare la normalizzazione dei livelli di zucchero nel sangue dopo l’ipoglicemia indotta da insulina. Potrebbero essere necessari adeguamenti del dosaggio di antidiabetici orali e di insulina. Particolare attenzione deve essere posta nell’anestesia generale per i pazienti che utilizzano farmaci betabloccanti. I beta-bloccanti riducono il rischio di aritmie durante l'anestesia, ma possono determinare una riduzione della tachicardia riflessa ed aumentare il rischio di ipotensione durante l'anestesia. Come anestetico deve essere utilizzato un agente con il più basso grado di effetto inotropico negativo possibile. La funzione cardiaca deve essere strettamente monitorata e la bradicardia dovuta al predominio vagale dovrebbe essere corretta mediante somministrazione di 1-2 mg di atropina per via endovenosa (da sospendere prima di un intervento chirurgico, vedere sezione 4.2 Posologia e modo di somministrazione). La sospensione del trattamento in pazienti che utilizzano sia i beta-bloccanti che la clonidina deve essere fatta con la graduale interruzione del beta-bloccante per diversi giorni prima dell’interruzione della clonidina. Questo per ridurre la potenziale ripresa della crisi ipertensiva che è una conseguenza della sospensione della clonidina. Di conseguenza, quando si cambia da clonidina ad un beta-bloccante, è importante interrompere la clonidina gradualmente ed iniziare la terapia con beta-bloccante solo diversi giorni dopo la sospensione della clonidina. Il trattamento concomitante con gli inibitori della colinesterasi può aumentare il rischio di bradicardia. Il trattamento concomitante con stimolanti adrenergici può aumentare il rischio di aumento della pressione del sangue (es. fenilpropanolammina e adrenalina), mentre il trattamento concomitante con beta adrenergici stimolanti genera un reciproco effetto ridotto (effetto antidoto). L'uso concomitante di derivati dell’ergotamina può aumentare il rischio di reazioni vasospastiche in alcuni pazienti. Labetalolo ha dimostrato di aumentare la biodisponibilità di imipramina più del 50% attraverso l’inibizione della sua 2-idrossilazione. Labetalolo in combinazione con imipramina può aumentare l'effetto dell’imipramina e dell'uso concomitante di antidepressivi triciclici. L'uso concomitante di antidepressivi triciclici può aumentare l'incidenza di tremore. Labetalolo può aumentare l’effetto ipotensivo degli anestetici volatili.

Una maggiore riduzione della pressione sanguigna può verificarsi ad esempio in caso di uso concomitante di nitrati, antipsicotici (fenotiazine derivati quali cloropromazina) e altri antipsicotici, antidepressivi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sulla base dell’esperienza durante la gravidanza umana, non è previsto per il labetalolo un incremento del rischio di malformazioni congenite. Gli studi su animali non indicano la teratogenicità. Tuttavia è stata notata una tossicità nello sviluppo embriofetale (vedere paragrafo 5.3). Poiché il labetalolo oltrepassa la barriera placentare vanno tenute presenti i possibili effetti indesiderati (bradicardia, ipotensione, depressione respiratoria, ipoglicemia) a carico del feto e del neonato, in stati avanzati di gravidanza, derivanti dall’azione farmacologica dei bloccanti dei recettori alfa e beta-adrenergici. E’ richiesto uno stretto monitoraggio per 24 - 48 ore dopo la nascita. I beta-bloccanti possono ridurre il flusso del sangue uterino. Labetalolo deve essere usato durante la gravidanza soltanto se i benefici per la madre superano di gran lunga i rischi per il feto. Allattamento al seno Labetalolo è escreto nel latte materno in piccole quantità (circa 0,004 - 0,07% della dose materna). Non è stato riscontrato fino ad oggi alcun effetto collaterale. Usare con cautela quando il labetalolo è somministrato a donne che stanno allattando al seno. Sono stati segnalati casi di dolore del capezzolo e fenomeno di Raynaud del capezzolo (vedere paragrafo 4.8). Fertilità Non ci sono dati umani sui potenziali effetti di labetalolo sulla fertilità. I dati non-clinici sono considerati insufficienti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non rilevanti.

4.8 Effetti indesiderati

Riepilogo del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati più comuni osservati con labetalolo iniettabile, e raccolti da segnalazioni successive all’immissione in commercio includono: insufficienza cardiaca congestizia, ipotensione posturale, ipersensibilità, febbre da farmaci, prove di funzionalità epatica aumentate, congestione nasale e la disfunzione erettile. Tabella degli effetti indesiderati La seguente convenzione è stata utilizzata per la classificazione della frequenza: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥1/100 e <1/10 Non comune ≥1/1000 e <1/100 Raro ≥ 1/10.000 e <1/1000 Molto raro <1/10.000 Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Gli effetti collaterali, indicati con il simbolo del cancelletto (#) sono di solito transitori e si verificano durante le prime settimane di trattamento.

Classificazione per sistemi ed organi Effetti collaterali Disturbi del sistema immunitario Comune Ipersensibilità, febbre da farmaci Patologie cardiache Comune Insufficienza cardiaca congestizia Raro Bradicardia Molto raro Blocco cardiaco Patologie vascolari Comune #Ipotensione Posturale Molto raro Esacerbazione della Sindrome di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune # Congestione Nasale Non comune Broncospasmo Patologie epatobiliari Comune Prove di funzionalità epatica aumentate Molto raro Epatite, ittero epatocellulare, ittero colestatico, necrosi epatica Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Comune Disfunzione erettile Non nota Dolore del capezzolo, fenomeno di Raynaud del capezzolo Descrizione degli effetti indesiderati selezionati: Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità segnalate includono eruzioni cutanee, prurito, dispnea e molto raramente febbre da farmaci e angioedema. Patologie vascolari Marcata ipotensione posturale può verificarsi se ai pazienti è consentito assumere la posizione verticale entro 3 h dalla fine del trattamento di labetalolo iniettabile. Patologie epatobiliari I segni e sintomi delle patologie epatobiliari sono di solito reversibili dopo la sospensione del medicinale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni: In caso di iperdosaggio da labetalolo è prevedibile attendersi intensi effetti cardiovascolari, per esempio ipotensione accentuata sensibile ai cambiamenti posturali e, in qualche caso, bradicardia. E' stata segnalata insufficienza renale con oliguria a seguito di iperdosaggio massivo da labetalolo assunto per via orale. In un caso l'aggravamento dell'insufficienza renale è stato attribuito alla dopamina somministrata per il trattamento dell'ipotensione. Trattamento: I pazienti devono essere posti in posizione supina a gambe rialzate. Deve essere somministrata una terapia parentale con adrenergici/anticolinergici per migliorare l

9 circolazione. L'emodialisi rimuove dal circolo meno dell'1% di labetalolo cloridrato. Ulteriori trattamenti devono essere gestiti come clinicamente indicato o come raccomandato dal centro antiveleni nazionale, dove disponibile. 5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti alfa e beta bloccanti, codice ATC: C07AG01 Meccanismo di azione Labetalolo abbassa la pressione sanguigna bloccando gli alfa-adrenocettori arteriolari periferici, riducendo così la resistenza periferica e, con il concomitante beta-blocco, protegge il cuore dall’azione simpatica riflessa che altrimenti si verificherebbe. Effetti farmacodinamici La gittata cardiaca non è significativamente ridotta a riposo o dopo un moderato esercizio fisico. Gli aumenti della pressione sistolica del sangue durante la fase di esercizio sono ridotti, ma le corrispondenti variazioni nella pressione diastolica sono sostanzialmente normali. Tutti questi effetti dovrebbero essere di beneficio per i pazienti ipertesi.

5.2 Proprietà farmacodinamiche

Farmacocinetica Labetalolo chimicamente si compone di quattro stereoisomeri con diversi effetti farmacodinamici. Distribuzione Il legame sieroproteico è circa del 50%. In studi su animali solo una quantità trascurabile di labetalolo attraversa la barriera ematoencefalica. Labetalolo attraversa la barriera placentare e viene secreto nel latte materno. Biotrasformazione Labetalolo viene metabolizzato principalmente tramite coniugazione a metaboliti glucuronidi inattivi. Eliminazione I metaboliti glucuronidi sono escreti sia nelle urine, sia, per via biliare, nelle feci. Meno del 5% della dose di labetalolo è escreto immodificato nelle urine e nella bile. L'emivita plasmatica di labetalolo è di circa 4 ore. Popolazioni di pazienti speciali Compromissione epatica Labetalolo subisce un significativo, ma variabile, metabolismo di primo passaggio se somministrato per via orale. In uno studio su 10 pazienti con cirrosi istologicamente provata, l’esposizione alla somministrazione per via orale del labetalolo è stata aumentata approssimativamente di tre volte rispetto ai controlli su pazienti sani. La variabilità interindividuale sia per pazienti che per i controlli è stata elevata (circa 2,5 volte). Pazienti con compromissione epatica possono richiedere minori dosi orali di labetalolo (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione e paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Carcinogenesi, mutagenesi e teratogenesi Non vi è stata alcuna evidenza di potenziale mutageno da prove in vitro ed in vivo. Labetalolo non ha mostrato alcuna evidenza di carcinogenicità negli studi a lungo termine in topi e ratti. Non si è riscontrata teratogenicità nei ratti e nei conigli a somministrazione di dosi orali di 6 e 4 volte superiori alla dose massima raccomandata per l’uomo. Aumentato riassorbimento fetale è stato osservato in entrambe le specie in seguito alla somministrazione di dosaggi corrispondenti al massimo dosaggio raccomandato per l'uomo. Uno studio di teratogenesi effettuato con labetalolo nei conigli a dosi endovenose fino a 1,7 volte la dose massima raccomandata per l’uomo non ha rivelato alcuna evidenza di danni al feto farmaco-correlati. 6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Glucosio monoidrato; Edetato disodico Acqua per preparazioni iniettabili; Idrossido di sodio e acido cloridrico (per la correzione del pH).

6.2 Incompatibilità

Il labetalolo iniettabile si è rivelato incompatibile con Sodio Bicarbonato iniettabile BP 4,2% Peso/Volume.

6.3 Periodo di validità

2 anni. La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 24 ore a 25°C, 30°C e 40°C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non è usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell'uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e non devono superare le 24 ore a 2 - 8 °C.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione da 5 fiale di vetro da 20 ml.

6.6 Speciali precauzioni per lo smaltimento e altre manipolazioni

Labetalolo deve essere diluito solo con soluzioni per infusione endovenosa compatibili, in condizioni asettiche. Il labetalolo iniettabile è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione endovenosa: • 5 % di Destrosio BP. • 0,18% di Cloruro di sodio e 4% Destrosio BP. • 0,3% di Cloruro di Potassio e 5% Destrosio BP. • Lattato di Sodio Composto BP (Ringer Lattato). • Sodio Cloruro 0.9%.

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7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico Via Marconi, 2 24069 Cenate Sotto (BG) - Italia Tel. +39 035 940097

8. Numero(i) dell’autorizzazione (delle autorizzazioni) all’immissione in commercio

044442010 - "5 mg/ml soluzione iniettabile/per infusione" 5 fiale in vetro da 20 ml

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

20 settembre 2017 2 novembre 2021

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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