LIBRIUM

Librium si usa negli adulti per il trattamento dell’ansia, della tensione e delle manifestazioni fisiche e mentali associate all’ansia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

Usato per: ansia

Principio attivo: CLORDIAZEPOSSIDO, CLORDIAZEPOSSIDO CLORIDRATO · ATC N05BA02 · VIATRIS ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CLORDIAZEPOSSIDO, CLORDIAZEPOSSIDO CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 10 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: VIATRIS ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N05BA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Librium
Come prendere Librium
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Librium
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Librium e a cosa serve

Librium contiene il principio attivo clordiazepossido cloridrato, appartenente alla classe di medicinali chiamata “benzodiazepine”. Esso ha proprietà calmanti, riduce gli stati di ansia, la tensione e l’eccitazione.

Librium si usa negli adulti per il trattamento dell’ansia, della tensione e delle manifestazioni fisiche e mentali

associate all’ansia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Librium

- se è allergico al clordiazepossido cloridrato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se soffre di disturbi mentali senza manifestare ansia;
- se soffre di miastenia grave (grave malattia che colpisce i muscoli e che si manifesta con debolezza e

stanchezza);
- se soffre di grave insufficienza polmonare (grave riduzione della funzionalità dei polmoni);
- se è in coma;
- se soffre di grave insufficienza respiratoria (grave riduzione dell’attività del sistema respiratorio);
- se è presente depressione respiratoria (grave condizione caratterizzata da respirazione lenta ed
inefficace);

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- se soffre di grave insufficienza epatica (grave malattia del fegato);
- se soffre di sindrome da apnea notturna (cessazione temporanea del respiro durante il sonno);
- se ha sofferto di dipendenza da alcol, farmaci o droghe;

- se soffre di atassia spinale o cerebrale (disturbo del movimento con perdita della coordinazione dei
muscoli e delle articolazioni);
- se ha avuto un’intossicazione da sostanze o medicinali che riducono l’attività del sistema nervoso (alcol,
medicinali usati per alleviare il dolore, medicinali usati per trattare alcuni disturbi del sistema nervoso).

Non dia Librium a bambini e adolescenti (0-18 anni di età).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Librium.

In particolare, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Librium se pensa che una delle seguenti condizioni la riguardi:  soffre di insufficienza respiratoria cronica;  soffre di disturbi mentali (malattia psicotica, fobia, disturbi ossessivi-compulsivi);  soffre di disturbi della personalità;  soffre di depressione, perché Librium può peggiorare la sua situazione e aumentare la tendenza al suicidio (tentare di uccidersi);  soffre di una diminuzione di albumina, una sostanza contenuta nel sangue;  soffre di insufficienza epatica (malattia del fegato);  soffre di insufficienza renale (malattia dei reni).

Se dovrà prendere Librium per lungo tempo, il medico controllerà periodicamente la sua pressione del sangue e le prescriverà esami del sangue per verificare se ci sono alterazioni delle cellule del sangue e lo stato di

funzionalità del fegato e dei reni.

Sviluppo di tolleranza

In seguito ad un uso ripetuto di questo medicinale per alcune settimane, potrebbe verificarsi una diminuzione della sua efficacia (tolleranza).

Sviluppo di dipendenza L’uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati di clordiazepossido può dare dipendenza fisica e psichica, così

come avviene con altri medicinali simili a clordiazepossido. Questo rischio è maggiore se lei in passato ha abusato di droghe o alcol, in quanto è più soggetto a sviluppare abitudine e dipendenza a questo medicinale. Quando la dipendenza fisica si è sviluppata, l'interruzione improvvisa dell'assunzione di clordiazepossido può provocare sintomi di astinenza e/o di rimbalzo (per maggiori dettagli vedere paragrafo 3 “Come prendere

Librium”).

Disturbi di memoria (amnesia)

L’uso di clordiazepossido può dare disturbi di memoria. Questo si verifica più spesso parecchie ore dopo aver preso il medicinale. Quindi, per ridurre il rischio, prima di prendere questo medicinale lei deve assicurarsi di poter avere un periodo sufficiente di sonno non interrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo “Come prendere Librium”).

Reazioni comportamentali (Reazioni psichiatriche e di tipo paradosso)

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Quando si usa il clordiazepossido o una qualunque benzodiazepina, possono manifestarsi reazioni comportamentali inattese di tipo ansioso o aggressivo (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati). In questo caso interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale e si rivolga al suo medico. Tali reazioni

sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Se lei è anziano Se è anziano prenda Librium come le è stato prescritto dal medico. Questo medicinale può aumentare il rischio di cadute e fratture a causa di un effetto rilassante sui

muscoli.

Bambini e adolescenti Non dia Librium a bambini e adolescenti (0-18 anni di età).

Altri medicinali e Librium Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

effetti indesiderati di Librium: del Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali perché possono aumentare gli

 medicinali che riducono l’attività del sistema nervoso centrale perché Librium può aumentare il loro
effetto:
- antipsicotici (medicinali utilizzati per alcune malattie mentali);
- tranquillanti, perché possono aumentare gli effetti rilassanti ed aumentare il rischio di cadute, in
particolare se lei è anziano;
- ansiolitici/sedativi (medicinali che provocano torpore fisico e mentale);
- ipnotici (medicinali calmanti e stimolanti il sonno);

- antidepressivi (medicinali utilizzati per il trattamento della depressione);
- analgesici narcotici (medicinali per il trattamento del dolore acuto o cronico di elevata intensità).
Inoltre, questi medicinali presi insieme a Librium possono aumentare l’euforia e la dipendenza fisica
e psichica;

- antiepilettici (medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia), in particolare con idantoine e
barbiturici. In questo caso il medico potrebbe modificare la dose di Librium nelle fasi iniziali di
trattamento;
- anestetici;
- antistaminici (medicinali utilizzati per contrastare le manifestazioni allergiche) con attività sedativa.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo  medicinali che agiscono sul modo in cui lavora il fegato come: - cimetidina (un medicinale utilizzato in caso di ulcera dello stomaco);

- omeprazolo;
- antibiotici macrolidi (come eritromicina);
- disulfiram;
- contraccettivi (medicinali utilizzati per impedire il concepimento), perché possono aumentare gli

effetti di Librium; - rifampicina, perché diminuisce gli effetti di Librium.

 sodio oxibato (medicinale utilizzato per trattare la narcolessia, una malattia del sistema nervoso), perché aumenta la depressione respiratoria.

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 oppioidi L’uso concomitante di Librium e oppioidi (antidolorifici forti, medicinali per la terapia sostitutiva della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) può aumentare il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo

motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il medico le prescrive Librium insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione del medico sulla dose. Può essere utile

informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Inoltre, informi il medico se dovrà assumere per lungo tempo uno dei seguenti medicinali:

 medicinali antipertensivi (medicinali utilizzati per abbassare la pressione del sangue);  betabloccanti, glicosidi cardiaci (medicinali che rallentano il ritmo o la frequenza del cuore e problemi al cuore);  anticoagulanti (medicinali utilizzati per rendere fluido il sangue).

Librium con cibi, bevande e alcol Non beva alcol durante l’assunzione di Librium perché l’assunzione contemporanea di alcol e Librium può aumentare l’effetto sedativo (rilassamento fisico e mentale) di questo medicinale. Se lei in passato ha abusato di alcol, il medico la terrà sotto controllo durante il trattamento con Librium, in quanto è più soggetto a sviluppare dipendenza a questo medicinale. L’assunzione di alcol con Librium può portare anche a una grave compromissione della capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari (vedere “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Eviti di prendere Librium durante la gravidanza, soprattutto durante i primi 3 mesi e gli ultimi 3 mesi di gravidanza. Il medico potrebbe comunque prescriverle questo medicinale solo in caso di effettiva necessità. Se, per gravi motivi di salute, il medico decidesse di prescriverle questo medicinale durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza o durante il travaglio a dosi elevate, il neonato può manifestare effetti indesiderati quali

irregolarità della frequenza dei battiti del cuore, difficoltà a succhiare il latte, abbassamento della temperatura, riduzione del tono muscolare e riduzione della respirazione. Se Librium è stato assunto per un periodo prolungato e continuato durante le ultime fasi della gravidanza, il suo bambino potrebbe manifestare dipendenza fisica e sintomi di astinenza (vedere paragrafo 2. Cosa deve

sapere prima di prendere Librium). Il rischio di malformazioni con la somministrazione di dosi terapeutiche di clordiazepossido all'inizio della gravidanza è basso. Tuttavia, alcuni studi riportano un aumento del rischio di malformazioni del palato. In caso di dosaggio eccessivo e avvelenamento da clordiazepossido, in bambini esposti nel periodo prenatale

sono stati osservati malformazioni e ritardo mentale.

Allattamento Eviti di prendere Librium se sta allattando al seno, poiché questo medicinale passa nel latte materno. Fertilità

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Se intende iniziare una gravidanza o se sospetta di essere incinta, deve contattare il medico che valuterà la sospensione del trattamento con questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi né utilizzi macchinari se durante il trattamento con Librium manifesta effetti indesiderati quali sedazione (rilassamento fisico e mentale), amnesia (disturbi di memoria), difficoltà di concentrazione e alterazione della funzione muscolare. La sua vigilanza può essere alterata soprattutto se lei non ha dormito per un tempo sufficiente (7-8 ore) dopo l’assunzione di Librium.

Librium contiene lattosio (zucchero del latte) Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico stabilirà la dose e la frequenza più adatta per lei, in modo da evitare l’eventuale assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale.

Quanto ne deve prendere La dose raccomandata è 1 capsula (10 mg) 2-3 volte al giorno, fino a 3 capsule (30 mg) al giorno. Nei casi gravi il medico può prescriverle 2 capsule (20 mg) 2-4 volte al giorno. Il medico potrebbe prescriverle una dose superiore in base alla gravità della malattia.

Non superi la dose massima, pari a 8 capsule al giorno (80 mg).

A giudizio del medico tale dose può essere aumentata fino a 300 mg al giorno.

Come Deglutisca la compressa con un po’ di liquido senza masticare.

Dopo l’assunzione di questo medicinale, deve prevedere un periodo di circa 7-8 ore per riposare o dormire.

Se lei è anziano e/o debilitato o soffre di un danno cerebrale o di disturbi ai reni o al fegato o respiratori La dose raccomandata è 1 capsula da 1 a 2 volte al giorno.

Durata del trattamento

Il medico le prescriverà la durata del trattamento più breve possibile. Generalmente la durata del trattamento non deve superare le 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

All’inizio del trattamento con Librium, il medico le spiegherà come diminuire gradualmente la dose di questo medicinale in modo da ridurre il rischio che manifesti sintomi da astinenza e da rimbalzo (vedere “Se interrompe il trattamento con Librium” e paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). In determinati casi il medico potrebbe decidere di prolungare la durata di trattamento sopra indicato, dopo aver rivalutato il suo stato di salute.

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Se prende più Librium di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Librium avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Sintomi Se prende accidentalmente una dose di medicinale superiore rispetto a quella prescritta può essere in pericolo di vita, in particolare se assume contemporaneamente anche alcol o altri medicinali.

Nei casi lievi di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Librium i sintomi che può manifestare sono:  sonnolenza;  confusione mentale;

 sonno continuo e ridotta risposta ai normali stimoli (letargia).

Nei casi più gravi i sintomi possono essere:  ridotta coordinazione motoria e dell’andatura (atassia);  riduzione del tono muscolare (ipotonia);  bassa pressione del sangue (ipotensione);  riduzione della respirazione (depressione respiratoria);  coma;  morte. Trattamento Il medico, dopo la valutazione dei sintomi, effettuerà la terapia idonea di supporto (esecuzione di lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo). L’induzione del vomito non è raccomandata. A causa dell’elevato legame alle proteine e dell'elevato volume di distribuzione del clordiazepossido, la diuresi forzata

o l’emodiuresi sembrano essere di scarso valore. Il medico potrebbe prendere in considerazione l’uso di flumazenil (un medicinale che agisce bloccando l’effetto delle benzodiazepine).

Se lei sta prendendo medicinali per trattare la depressione o soffre di epilessia, informi il medico, in quanto in questi casi flumazenil deve essere usato con estrema cautela. In caso di eccitazione, non devono essere usati barbiturici.

Se dimentica di prendere Librium

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula. Assuma normalmente la dose successiva, come prescrittole dal medico.

Se interrompe il trattamento con Librium  Non interrompa il trattamento con Librium senza aver prima consultato il medico.

 Il medico le ridurrà gradualmente la dose durante la fase di sospensione della terapia.  La brusca interruzione di questo medicinale può provocare: - sintomi da astinenza come ad esempio depressione, mal di testa, dolori muscolari, debolezza muscolare,

nervosismo, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità, cambiamenti dell’umore, sudorazione, diarrea. Nei casi gravi potrebbe manifestare sensazione di distacco o estraniamento da sé stessi o dal mondo esterno, sensibilità ai suoni aumentata, intorpidimento e formicolio delle gambe o delle braccia, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, percezione di cose inesistenti nella realtà, attacchi epilettici;

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- sintomi da rimbalzo (quando i sintomi che hanno portato al trattamento con questo medicinale si ripresentano in forma più grave dopo la sospensione del trattamento) come ad esempio cambiamenti d’umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Librium, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Si rivolga immediatamente al medico se durante il trattamento con Librium manifesta i seguenti effetti indesiderati

gravi; il medico le spiegherà come interrompere l’uso del medicinale:
• irrequietezza, agitazione, irritabilità
• aggressività
• delirio
• collera
• incubi, allucinazioni
• psicosi del
• comportamenti inappropriati, alterazioni del comportamento, manifestazione di depressione che ancora
non si era manifestata
• disturbi di memoria (amnesia). Questo effetto si verifica più spesso parecchie ore dopo aver preso il
medicinale e quindi, per ridurre il rischio, prima di prendere questo medicinale lei deve assicurarsi di
poter avere un periodo sufficiente di sonno non interrotto di 7-8 ore (vedere “Come prendere Librium”)
• dipendenza fisica e psichica (vedere “Se interrompe il trattamento con Librium” e il paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”)

• ridotto livello di coscienza
• disturbi emozionali
• depressione
• reazioni non attese (reazioni paradosse) per esempio:

- ansia
- disturbi del sonno, insonnia
- tendenza ad uccidersi

Queste reazioni sono più frequenti se lei è anziano.

Durante il trattamento con Librium sono stati osservati e riportati i seguenti effetti indesiderati con le seguenti frequenze:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)  sedazione  capogiri  sonnolenza

 disturbo del movimento con perdita della coordinazione dei muscoli e delle articolazioni (atassia)  disturbi dell’equilibrio  stato confusionale  stanchezza

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Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)  diminuzione della funzionalità del midollo osseo che produce le cellule del sangue (ad es. trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia)

 mal di testa  vertigini  difficoltà della vista, inclusa la visione doppia  bassa pressione del sangue  disturbi dello stomaco e intestino

 reazioni della pelle (ad esempio eruzione della pelle)  incapacità della vescica urinaria di svuotarsi completamente (ritenzione urinaria)  disturbi del desiderio sessuale (disturbi della libido), disfunzione erettile  problemi mestruali

Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)  allergia  aumento dell’appetito  difficoltà ad articolare le parole (disartria)  disturbi dell’andatura  disturbi extrapiramidali (ad esempio tremore, difficoltà nei movimenti)  depressione del respiro  colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi  aumento della bilirubina nel sangue, sostanza che provoca un colorito giallastro della pelle e degli occhi  aumento delle transaminasi, sostanze presenti nel fegato il cui aumento può indicare la presenza di un danno al fegato  aumento della fosfatasi alcalina, sostanza presente nel sangue il cui aumento può indicare la presenza di

un danno alle ossa  debolezza muscolare

Inoltre, potrebbe manifestare i seguenti effetti indesiderati per i quali la frequenza non si conosce:

 instabilità  variazioni nella salivazione  incontinenza

Sono stati segnalati casi di abuso di benzodiazepine.

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale

di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

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Non conservare a temperatura superiore a 30 °C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Librium

 Il principio attivo è clordiazepossido cloridrato. Ogni capsula contiene 10 mg di clordiazepossido cloridrato.  Gli altri componenti sono: lattosio (vedere “Librium contiene lattosio”), talco, amido, gelatina, titanio diossido, ossido di ferro (E172).

Descrizione dell’aspetto di Librium e contenuto delle confezioni Si presenta in capsule rigide per uso orale, confezionate in blister da 30 capsule.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Viatris Italia S.r.l., Via Vittor Pisani, 20 - 20124 Milano - Italia

Produttore Labiana Pharmaceuticals, S.L.U. - Officina di Corbera de Llobregat - Barcellona (Spagna)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

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Domande frequenti su LIBRIUM

Come si usa LIBRIUM?

LIBRIUM si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LIBRIUM è disponibile senza ricetta?

No, LIBRIUM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LIBRIUM?

Il principio attivo di LIBRIUM è CLORDIAZEPOSSIDO, CLORDIAZEPOSSIDO CLORIDRATO.

Chi produce LIBRIUM?

LIBRIUM è prodotto da VIATRIS ITALIA S.R.L..

Da quando LIBRIUM è autorizzato in Italia?

LIBRIUM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-11-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Librium 10 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una capsula contiene: Principio attivo: clordiazepossido cloridrato 10 mg Eccipienti con effetti noti: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Poiché Librium presenta un vasto campo di indicazioni cliniche, la sua dose ottimale varia in base alla diagnosi ed alla reattività del paziente. Soltanto una posologia individuale permetterà di ottenere i migliori risultati terapeutici. Adulti: negli stati lievi e di media gravità, 10 mg di Librium 2-3 volte al giorno, fino a 30 mg al giorno. Nelle forme più gravi 20 mg di Librium 2-4 volte al giorno. La dose massima è di 80 mg. Generalmente la durata complessiva del trattamento non deve superare le 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Negli stati di eccitazione acuta (delirium tremens, stati isterici, di panico, eccitamento degli psicotici, ecc.) si possono somministrare dosi giornaliere di Librium intorno a 50-100 mg; a seconda della necessità questa dose può essere elevata fino a 300 mg al giorno. Ottenuto l'effetto terapeutico la dose giornaliera deve essere ridotta fino a stabilire la dose di mantenimento. È consigliabile iniziare il trattamento con la dose minima indicata, incrementandola successivamente, se necessario, dopo aver saggiato la reattività individuale. Deve essere utilizzata la dose più bassa che permett

un adeguato controllo dei sintomi; la dose massima non deve essere superata. Il dosaggio e la durata del trattamento devono essere determinati su base individuale in relazione alla risposta del paziente e alla gravità del disturbo. Il trattamento negli stati di ansia dovrebbe essere il più breve possibile. È necessario rivalutare le condizioni cliniche del paziente regolarmente per stabilire se il trattamento debba essere continuato, particolarmente in assenza di sintomi. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e non deve superare le 4 settimane. In determinati casi può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in questo caso, tale estensione del trattamento non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Poco si sa circa l'efficacia o la sicurezza delle benzodiazepine nell’uso a lungo termine. Non è raccomandato l'uso cronico a lungo termine. Il trattamento deve sempre essere diminuito gradualmente. I pazienti che hanno assunto benzodiazepine per un tempo prolungato possono richiedere un periodo più lungo durante il quale le dosi devono essere ridotte. L’aiuto di uno specialista può essere appropriato. Essendo il clordiazepossido una benzodiazepina a lunga durata d’azione, il paziente deve essere controllato regolarmente per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza delle somministrazioni al fine di prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo. Popolazioni speciali Nel trattamento di pazienti anziani o debilitati, pazienti con danno organico cerebrale, insufficienza respiratoria e/o disfunzione renale o epatica non deve essere superata la metà delle dosi sopra indicate. Popolazione pediatrica Librium non deve essere usato nei bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. La sicurezza e l’efficacia nei bambini ed adolescenti non è stata ancora stabilita. Modo di somministrazione Uso orale. Da ingerire con acqua senza masticare.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Reazioni psicotiche senza preminente componente ansiosa.  Miastenia grave.  Grave insufficienza polmonare.  Stati comatosi.  Grave insufficienza respiratoria.  Depressione respiratoria.  Grave insufficienza epatica.  Sindrome da apnea notturna.  Storia di dipendenza (alcool, farmaci o droghe).  Atassia spinale o cerebrale.  Intossicazione acuta da agenti depressivi del SNC (alcool, analgesici, ipnotici, neurolettici, antidepressivi e litio).  Bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Il dosaggio del clordiazepossido deve essere individuale e corrispondere a quello minimo efficace per evitare accentuati effetti sedativi. La sensibilità del SNC verso le benzodiazepine in genere differisce infatti da paziente a paziente a seconda dell'età, del sesso, dello stato psichico e mentale e dell'interferenza con altri farmaci. Quando il prodotto viene assunto per lunghi periodi di tempo, sorvegliare periodicamente l'andamento dei valori pressori, della crasi ematica e dello stato di funzionalità epatica e renale. Dipendenza L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento, ma la dipendenza può verificarsi anche durante il trattamento a breve termine entro il range di dosaggio terapeutico. Specialmente nei pazienti con dipendenza da alcool e droghe, o in pazienti con anamnesi di grave disturbo della personalità, questo rischio è aumentato. Pertanto, Librium è controindicato nei pazienti con storia di dipendenze (vedere paragrafo 4.3). Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in depressione, cefalea, dolori muscolari, debolezza muscolare, nervosismo, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, cambiamenti di umore, insonnia di rimbalzo, sudorazione, diarrea e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi aggiuntivi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore ed al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi, che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine, ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Amnesia Potrebbe manifestarsi amnesia. Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e di tipo paradosso Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere reazioni psichiatriche e di tipo paradosso come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamenti inappropriati, altre alterazioni del comportamento, smascheramento di una depressione con tendenza suicida e altri disordini del comportamento negativo. Se ciò dovesse avvenire durante il trattamento con Librium è necessario sospenderne la somministrazione. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di Librium ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o medicinali ad esse correlati come Librium con gli oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni alternative di trattamento. Se si decide di prescrivere Librium in concomitanza agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente monitorati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) e non deve superare le 4 settimane. Devono essere evitate prescrizioni abituali ripetute. L’estensione della terapia oltre questo periodo non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente, quando inizia il trattamento, che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio debba essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del farmaco. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata d’azione, come il clordiazepossido, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. Gruppi specifici di pazienti È necessario che gli anziani ed i pazienti debilitati assumano una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). A causa dell'effetto miorilassante negli anziani c'è il rischio di cadute e di conseguenti fratture. Egualmente una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Nei pazienti con insufficienza epatica o renale e in quelli affetti da ipoalbuminemia il dosaggio deve essere opportunamente ridotto ad evitare la comparsa di accentuate reazioni secondarie. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica, della fobia o dei disturbi ossessivo-compulsivi. Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione poiché possono rivelare una depressione con tendenze suicidarie (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Estrema cautela deve essere usata nel prescrivere le benzodiazepine a pazienti con disturbi della personalità. Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga ed alcool. In caso di perdita o lutto, l’adattamento psicologico può essere inibito dalle benzodiazepine. Librium non è raccomandato durante la gravidanza. Il farmaco deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico e per brevi periodi di tempo (vedere paragrafo 4.6).

Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, l’uso di Librium non è raccomandato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). Librium contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il clordiazepossido, come altre benzodiazepine, può essere usato nella terapia combinata di stati depressivi o reazioni psicotiche quando è evidente una componente ansiosa. In ogni caso l'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Se associato a farmaci ad attività deprimente sul SNC, come antipsicotici (neurolettici), tranquillanti, ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici ed antistaminici sedativi, Librium può rinforzarne l'azione. Nel caso di analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Gli anziani richiedono una speciale supervisione. L’assunzione concomitante di alcol va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il farmaco è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Librium in associazione con acido 4-idrossibutanoico (sodio oxibato) può causare un aumento della depressione respiratoria. Il trattamento contemporaneo con tranquillanti può aumentare gli effetti miorilassanti, in particolare i pazienti anziani trattati con alte dosi di Librium devono essere attentamente monitorati (aumento del rischio di cadute). Quando Librium viene utilizzato in associazione con farmaci anti-epilettici gli effetti indesiderati e la tossicità possono esacerbarsi, in particolare con idantoine o barbiturici o associazioni che li includano. Pertanto, deve essere posta particolare attenzione nell’aggiustamento posologico nelle fasi iniziali del trattamento. È stato dimostrato che noti inibitori degli enzimi epatici, ad esempio cimetidina, omeprazolo, antibiotici macrolidi (eritromicina) e disulfiram possono ridurre la clearance delle benzodiazepine e possono potenziarne l'azione. Lo stesso vale per l'uso di agenti contraccettivi. Induttori noti degli enzimi epatici, ad esempio rifampicina, possono aumentare la clearance delle benzodiazepine.Nei pazienti sottoposti a trattamento a lungo termine con altri farmaci (quali agenti antipertensivi ad azione centrale, betabloccanti, agenti anticoagulanti e glicosidi cardiaci), la natura e l'entità delle interazioni non possono essere previste in modo sicuro. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o medicinali ad esse correlati quali Librium con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Il clordiazepossido attraversa la barriera placentare. Sulla base dell'esperienza nell’uomo il clordiazepossido può causare malformazioni congenite come di seguito descritto quando somministrato durante la gravidanza. Gli studi sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Librium non è raccomandato durante la gravidanza, soprattutto durante il primo e l'ultimo trimestre di gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna richiedano il trattamento con clordiazepossido (vedere paragrafo 4.4). Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato ad alte dosi o a basse dosi per un periodo prolungato durante l’ultimo trimestre di gravidanza o durante il travaglio, possono verificarsi effetti sul neonato, quali irregolarità della frequenza cardiaca fetale, difficoltà alla suzione (sindrome del bambino flaccido), ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio a sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Le osservazioni nell'uomo non hanno fino ad ora mostrato alcuna chiara evidenza di un effetto teratogeno del clordiazepossido, mentre in studi su animali sono stati osservati aumentati tassi di riassorbimento, aumento dell'incidenza di nati morti e morte neonatale, malformazioni del cranio (exencefalia, palatoschisi), anomalie polmonari e cambiamenti nel tratto urogenitale così come sono stati osservati nella prole cambiamenti comportamentali e neurochimici. Il rischio di malformazioni con la somministrazione di dosi terapeutiche di clordiazepossido all'inizio della gravidanza sembra essere basso, anche se alcuni studi epidemiologici hanno provato un aumento del rischio per l'insorgenza di palatoschisi e ci sono alcuni casi di malformazioni e ritardo mentale di bambini esposti nel periodo prenatale dopo sovradosaggio e avvelenamento da clordiazepossido. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, la somministrazione alle madri che allattano al seno non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). Fertilità Se Librium viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve essere informata che, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, deve contattare il proprio medico per valutare la sospensione del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

I pazienti devono essere avvertiti che le benzodiazepine possono modificare le prestazioni di lavoro qualificato. In base alle modalità di impiego, alla dose ed alla sensibilità individuale, la sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare, che possono essere indotte dall’assunzione di clordiazepossido, come da quella di altri farmaci del medesimo tipo di azione, possono influenzare negativamente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono inoltre essere informati che l'alcool può intensificare tali alterazioni, e quindi l'alcool deve essere evitato durante il trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse, che sono state associate a clordiazepossido, sono elencate di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come:  Molto comune (≥ 1/10);  Comune (≥ 1/100, <1/10);  Non comune (≥ 1/1 000, <1/100);  Raro (≥ 1/10 000, <1/1 000);

 Molto raro (<1/10 000);  Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Frequenza Comune Raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Depressione del midollo osseo (ad esempio trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia) Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento dell’appetito Disturbi psichiatrici Amnesia1 , allucinazioni, dipendenza, depressione2 , irrequietezza, agitazione, irritabilità, depressione del livello di coscienza, aggressività, delirio, incubi, disturbo psicotico, comportamento anomalo, disturbi emozionali, reazione a farmaco paradossa (ad esempio ansia, disturbi del sonno, insonnia, tentativo di suicidio, ideazione suicidaria) Patologie del sistema nervoso Sedazione, capogiro, sonnolenza, atassia, disturbi dell’equilibrio, stato confusionale Mal di testa, vertigini Disartria, disturbi dell’andatura, disturbi extrapiramidali (ad esempio tremori, discinesia) Patologie dell'occhio Disturbi della vista inclusa diplopia Patologie vascolari Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Depressione respiratori

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Comune Raro Non nota Patologie gastrointestinali Disturbi gastrointestinali Patologie epatobiliari Ittero, aumento della bilirubina nel sangue, aumento delle transaminasi, aumento della fosfatasi alcalina ematica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee (ad esempio eruzione cutanea) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Ritenzione urinaria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disturbi della libido, disfunzione erettile, disturbi mestruali Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza 1) amnesia anterograda può verificarsi a dosi terapeutiche, con aumento del rischio a dosi più elevate. Questo può essere associato a comportamento improprio (vedere paragrafo 4.4). 2) la depressione preesistente può essere smascherata dalle benzodiazepine. Quando si utilizzano sostanze benzodiazepino-simili è noto che possono verificarsi reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altri effetti comportamentali avversi. Questi effetti possono essere abbastanza marcati con l’uso di questo prodotto. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. L’uso (anche di dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può comportare sintomi da astinenza o fenomeni di rimbalzo. Si può verificare la dipendenza psicologica. È stato segnalato abuso da benzodiazepine. Possono verificarsi: instabilità, variazioni nella salivazione e incontinenza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Come con altre benzodiazepine una dose eccessiva di clordiazepossido non è generalmente pericolosa per la vita. Quando assunto con farmaci ad azione centrale, in particolare l'alcool, gli effetti del sovradosaggio rischiano di essere più gravi e, in assenza di misure di supporto possono rivelarsi fatali. Segni e sintomi Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vari gradi di depressione del sistema nervoso centrale, che variano dalla sonnolenza al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono sonnolenza, confusione mentale e letargia, nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Trattamento Nei casi lievi i pazienti devono dormire, mentre viene controllata la funzione respiratoria e circolatoria. L’induzione del vomito non è raccomandata. L'utilizzo di carbone attivo può ridurre l'assorbimento. La lavanda gastrica non è raccomandata di routine, ma può essere fatta in casi gravi. Nei casi più gravi possono essere necessarie ulteriori misure (stabilizzazione della funzione circolatoria, monitoraggio intensivo). A causa dell’elevato legame alle proteine e dell'elevato volume di distribuzione del clordiazepossido, la diuresi forzata o l’emodiuresi sembrano essere di scarso valore. Il Flumazenil è indicato per antagonizzare l'effetto depressivo centrale in caso di intossicazioni con grave insufficienza respiratoria e cardiovascolare. Il controllo delle funzioni respiratorie e cardiovascolari deve essere mantenuto. L’antagonista delle benzodiazepine flumazenil non è indicato nei pazienti con epilessia che sono stati trattati con benzodiazepine. L’antagonismo dell'effetto delle benzodiazepine in questi pazienti può provocare convulsioni. In caso di eccitazione, non devono essere usati barbiturici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ansiolitici, derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05BA02 Il clordiazepossido è una sostanza psicotropa dalla classe delle 1,4-benzodiazepine con proprietà di attenuazione della tensione, eccitazione, ansia ed effetti sedativi e ipnotici. Il clordiazepossido ha effetti rilassanti sulla muscolatura e anticonvulsivanti. Il clordiazepossido si lega a specifici recettori delle benzodiazepine situati sui neuroni GABA-ergici e potenzia le azioni inibitorie dei neuroni GABA-ergici nel sistema nervoso. Dopo un trattamento prolungato con benzodiazepine è stato osservato sviluppo di tolleranza. L'uso cronico di benzodiazepine porta a modifiche compensatorie nel sistema nervoso centrale. I recettori GABA A possono diventare meno sensibili ai continui effetti acuti delle benzodiazepine, o come risultato di adattamento nello stesso recettore GABA A o per meccanismi intracellulari, o per cambiamenti nei sistemi neurotrasmettitori. Probabilmente molteplici meccanismi adattativi coesistono simultaneamente.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Librium è ben assorbito, con livelli di picco ematici che si raggiungono una o due ore dopo la somministrazione. Il farmaco ha un'emivita di 6-30 ore. Livelli allo stato stazionario sono generalmente raggiunti entro tre giorni.

Metabolismo Il clordiazepossido viene metabolizzato a desmetilclordiazepossido. Nel plasma di pazienti in trattamento continuo sono stati trovati anche demoxepam e desmetildiazepam. Il metabolita attivo desmetilclordiazepossido ha un’emivita di accumulo di 10-18 ore; mentre quella del demoxepam è di 21-78 ore. Livelli allo stato stazionario di questi metaboliti attivi vengono raggiunti dopo 10-15 giorni, con concentrazioni di metabolita che sono simili a quelle del farmaco progenitore. Eliminazione L'eliminazione urinaria avviene sotto forma di demoxepam e oxazepam coniugati. L'emivita di eliminazione è di 7-28 ore (solitamente 20-24 ore).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Mutagenicità e cancerogenicità potenziale Negli studi in-vivo e in-vitro con clordiazepossido ci sono indicazioni di un effetto mutageno. Tuttavia, in sistemi di saggio analoghi i risultati sono negativi. La rilevanza dei risultati positivi attualmente è poco chiara. Negli studi di cancerogenesi nei topi è stato osservato un aumento dei tumori epatici a dosi elevate, specialmente nei maschi, mentre nessun aumento di incidenza del tumore è stata osservata nei ratti. Tossicità riproduttiva In studi su animali sono stati osservati nella prole aumento dell'incidenza di nati morti e morte neonatale, malformazione del cranio (exencefalia, palatoschisi), anomalie polmonari e cambiamenti nel tratto urogenitale così come disturbi comportamentali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Ogni capsula contiene: talco, amido, lattosio. Costituenti della capsula: gelatina, titanio diossido, E172.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30 °C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio di 30 capsule rigide in blister in accoppiato di alluminio e materiale plastico.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Viatris Italia S.r.l., Via Vittor Pisani, 20 - 20124 Milano - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Librium 10 mg capsule rigide, 30 capsule AIC n. 017604101

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data del rinnovo più recente: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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