LIDODEPOMEDROL

Lidodepomedrol è utilizzato per contribuire al trattamento dei sintomi causati dalle seguenti condizioni: • sinovite: infiammazione della membrana che riveste l’articolazione; • borsite: infiammazione delle sacche contenenti liquido presenti intorno alle articolazioni della spalla, del ginocchio e/o del gomito; • osteoartrite, artrite reumatoide e artrite gottosa: infiammazione localizzata tra le articolazioni; • epicondilite (gomito del tennista); • tendinite e tenosinovite: infiammazione di un tendine o della guaina tendinea…

Usato per: artrite reumatoideosteoartrosi

Principio attivo: LIDOCAINA, METILPREDNISOLONE, LIDOCAINA CLORIDRATO · ATC H02BX01 · PFIZER ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LIDOCAINA, METILPREDNISOLONE, LIDOCAINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Sospensione iniettabile
Dosaggio: 10 mg/ml , 40 mg/ml SOSPENSIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: PFIZER ITALIA S.R.L.
Codice ATC: H02BX01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Lidodepomedrol contiene due principi attivi: metilprednisolone e lidocaina. Metilprednisolone appartiene ad una categoria di medicinali chiamati corticosteroidi. I corticosteroidi sono sostanze prodotte naturalmente dall’organismo e sono importanti per

molte funzioni del corpo. Lidocaina è un anestetico locale, utilizzato per la riduzione del dolore nella zona in cui è effettuata l’iniezione.

Lidodepomedrol è utilizzato per contribuire al trattamento dei sintomi causati dalle seguenti condizioni:

• sinovite: infiammazione della membrana che riveste l’articolazione;
• borsite: infiammazione delle sacche contenenti liquido presenti intorno alle
articolazioni della spalla, del ginocchio e/o del gomito;

• osteoartrite, artrite reumatoide e artrite gottosa: infiammazione localizzata tra le
articolazioni;
• epicondilite (gomito del tennista);
• tendinite e tenosinovite: infiammazione di un tendine o della guaina tendinea;
• cisti localizzate nel tendine o nelle sue vicinanze.

Lidodepomedrol può essere prescritto per trattare patologie diverse da quelle sopra elencate. Si rivolga al medico se non è sicuro del motivo per cui questo medicinale è stato prescritto a lei o al suo bambino.

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Cosa deve sapere prima di usarlo

Non verrà somministrato Lidodepomedrol a lei e/o al suo bambino se: • siete allergici al metilprednisolone, alla lidocaina o ad uno qualsiasi degli altri

componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
• siete allergici ad altri anestetici locali (medicinali per eliminare il dolore nella zona
trattata) simili a lidocaina;
• avete un’infezione causata da funghi che si è diffusa ad alcuni organi o all’intero
organismo;
• il suo bambino è nato prematuro, è un neonato o un bambino sotto i 3 anni di età

(vedere anche paragrafi “Neonati e bambini” e “Lidodepomedrol contiene alcool benzilico”).

Lidodepomedrol non verrà somministrato a lei/al bambino attraverso iniezioni in un vaso sanguigno (somministrazione intravascolare, ad es., somministrazione endovenosa) o nella

schiena (somministrazione per via intratecale/epidurale) o in un muscolo (somministrazione intramuscolare).

Lei o il suo bambino non dovete essere vaccinati con vaccini “vivi” o “vivi attenuati” durante il trattamento con Lidodepomedrol.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista PRIMA che venga somministrato a lei o al bambino
questo medicinale se:
• avete o avete avuto un’infezione grave o un’infiammazione dell’articolazione in cui
deve essere somministrato Lidodepomedrol;
• avete o avete avuto in passato la tubercolosi;
• siete sottoposti a particolari situazioni di stress. In tal caso il medico prescriverà a lei
o al suo bambino una dose più alta di questo medicinale;
• avete la sindrome di Cushing, una malattia caratterizzata dalla produzione eccessiva

di corticosteroidi naturali nel corpo. Lidodepomedrol può aggravare la condizione sua
o del suo bambino;
• la vostra tiroide funziona meno del normale (ipotiroidismo). In questo caso, le dosi
di Lidodepomedrol devono essere ridotte;
• avete il diabete;

• soffrite di miastenia gravis, una malattia che causa debolezza muscolare e
affaticabilità o dovete sottoporvi ad intervento con anestesia generale che prevede
l’utilizzo di farmaci che bloccano i muscoli (es. pancuronio). In questo caso è
maggiore il rischio che Lidodepomedrol provochi problemi ai muscoli;
• soffrite di convulsioni (epilessia);
• avete un’infezione agli occhi causata dal virus Herpes simplex;

• soffrite di pressione alta del sangue (ipertensione);
• avete elevati livelli di grassi nel sangue (dislipidemia);
• avete problemi di conduzione cardiaca con alterazione della frequenza o del ritmo del

cuore (disturbi della conduzione);
• avete problemi al cuore (insufficienza cardiaca);
• avete riduzione del volume di sangue con il battito cardiaco accelerato, polso debole,
confusione e perdita di coscienza (ipovolemia);
• avete battito cardiaco rallentato (bradicardia);

• soffrite o siete predisposti a sviluppare coaguli di sangue nelle vene;
• avete un’ulcera allo stomaco o altri problemi gravi allo stomaco o all’intestino;
• avete problemi ai reni;

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• avete la sclerodermia (nota anche come sclerosi sistemica, una malattia
autoimmune), poiché l’utilizzo di corticosteroidi può aumentare il rischio di una
grave complicanza chiamata crisi renale da sclerodermia;
• avete una lesione al cervello causata da un trauma;

• siete in trattamento con medicinali antiinfiammatori non steroidei (es. acido
acetilsalicilico) (vedere paragrafo “Altri medicinali e Lidodepomedrol”);
• avete un tipo di tumore chiamato feocromocitoma;
• avete la cirrosi epatica, una malattia del fegato;
• soffrite di peritonite o altre patologie gastrointestinali perché la terapia glucocorticoide
può mascherare sintomi come perforazione, ostruzione o pancreatite;

• se è debilitato, se è anziano, se il paziente è un bambino

Informi il medico o il medico che ha in cura il suo bambino se una qualsiasi delle seguenti condizioni si manifesta o peggiora DURANTE il trattamento con questo medicinale

(vedere anche paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”):
• depressione della superficie della pelle nel sito di iniezione. In genere questo effetto
scompare dopo alcuni mesi dalla sospensione del trattamento;
• infezioni. Questo medicinale può ridurre la resistenza a diverse infezioni, mascherare
alcuni sintomi di infezione, peggiorare le infezioni in corso o causare la ricomparsa o

il peggioramento di vecchie infezioni nascoste. Durante l’uso di Lidodepomedrol
possono insorgere anche nuove infezioni. Pertanto, la comparsa di alcune infezioni
potrebbe verificarsi più facilmente durante il trattamento, ad esempio varicella e
morbillo. Queste infezioni possono essere lievi, gravi e, talvolta, fatali. Il medico la
monitorerà attentamente per individuare lo sviluppo di infezioni e considererà, se
necessario, l’interruzione del trattamento o la riduzione della dose;
• sarcoma di Kaposi, un tumore della pelle. In questo caso il trattamento con
Lidodepomedrol deve essere interrotto;
• reazioni allergiche gravi;
• gonfiori in diverse parti del corpo, soprattutto alle gambe e alle caviglie, oppure

alterazioni dei normali livelli di sali minerali nel sangue;
• comparsa o peggioramento di disturbi mentali (es. depressione). Informi le persone
che vivono insieme a lei dei possibili effetti di questo medicinale;
• problemi agli occhi;
• grave infiammazione del pancreas;

• osteoporosi (ossa fragili);
• accumulo di grasso che comprime il midollo spinale;
• patologie epatobiliari (reversibili dopo l’interruzione);
• visione offuscata o altri disturbi visivi.

Gli anticoagulanti orali (medicinali assunti per bocca per prevenire la coagulazione del sangue) se assunti insieme a Lidodepomedrol possono aumentare il rischio di sanguinamento. In alcuni casi, l’efficacia degli anticoagulanti orali può essere ridotta. Il

medico potrebbe dover monitorare frequentemente il rischio di sanguinamento eseguendo ulteriori esami del sangue durante il trattamento con Lidodepomedrol. Potrebbe anche dover aggiustare la dose di Lidodepomedrol, in caso di necessità.

Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare

comunque positività ai test anti-doping.

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Neonati e bambini Trattamenti con Lidodepomedrol per lunghi periodi di tempo o a dosi elevate possono provocare nei neonati e nei bambini ritardi nella crescita, aumento della pressione all’interno del cranio, infiammazione del pancreas.

L’alcool benzilico, uno dei componenti di questo medicinale, può provocare effetti indesiderati gravi, anche fatali, nei bambini e nei neonati come una malattia chiamata “sindrome di gasping”, caratterizzata da grave acidosi metabolica, deterioramento neurologico e difficoltà respiratoria. Per la presenza di alcool benzilico, questo medicinale non verrà somministrato ai bambini al di sotto dei tre anni (vedere anche paragrafo “Lidodepomedrol contiene alcool benzilico”).

Anziani Se lei è anziano, un trattamento con Lidodepomedrol per lunghi periodi di tempo può aumentare il rischio di sviluppare osteoporosi, ritenzione eccessiva di liquidi nell’organismo e aumento della pressione del sangue. Il medico valuterà le sue condizioni

e le somministrerà questo medicinale con cautela.

Altri medicinali e Lidodepomedrol Informi il medico o il farmacista se lei e/o il suo bambino state assumendo, avete recentemente assunto o potreste assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali

ottenuti senza prescrizione medica. Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Lidodepomedrol e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali.

I seguenti medicinali possono influenzare l’attività di Lidodepomedrol oppure
Lidodepomedrol può influenzare l’efficacia e/o la tossicità dei seguenti medicinali:
• isoniazide, troleandomicina, claritromicina ed eritromicina (antibiotici);
• rifampicina (antibiotico contro la tubercolosi);
• fenobarbital, fenitoina e carbamazepina (medicinali contro le convulsioni);
• aprepitant e fosaprepitant (medicinali contro il vomito);
• itraconazolo, ketoconazolo e amfotericina B (medicinali contro le infezioni da

funghi);
• medicinali per il trattamento dell’HIV come indinavir, ritonavir e cobicistat
(medicinali contro il virus dell’HIV);
• aminoglutetimide (medicinale contro la produzione eccessiva di corticosteroidi

naturali);
• diltiazem e propranololo (medicinali usati per il trattamento di problemi cardiaci o
della pressione sanguigna elevata);
• etinilestradiolo/noretindrone (ormoni usati in associazione come contraccettivi
orali);

• ciclosporina, ciclofosfamide e tacrolimus, medicinali contro il rigetto dopo il
trapianto di organi e contro malattie di tipo autoimmune;
• anticoagulanti orali (medicinali assunti per bocca per prevenire la coagulazione del

sangue);
• bloccanti neuromuscolari e miorilassanti scheletrici (medicinali che provocano
rilassamento dei muscoli);
• anticolinesterasici (medicinali contro le malattie dei muscoli, come la miastenia
gravis, e l’Alzheimer);
• antidiabetici (medicinali contro il diabete);

• aspirina (acido acetilsalicilico);
• diuretici (medicinali che aumentano la produzione di urina);
• xantine e beta-2-agonisti (medicinali contro l’asma);
• procainamide (medicinale utilizzato in caso di disturbi del ritmo del cuore);
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• cimetidina (medicinale usato in caso di ulcera dello stomaco);
• anestetici locali (medicinali che causano la perdita di sensibilità);
• farmaci antiaritmici di classe Ib (medicinali utilizzati in caso di frequenza cardiaca
anomala).

Lidodepomedrol con bevande Lei o il suo bambino non dovete bere succo di pompelmo durante il trattamento con Lidodepomedrol, perché l’efficacia e la tossicità di questo medicinale potrebbero aumentare.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se lei usa questo medicinale durante la gravidanza, soprattutto per un lungo periodo di tempo, il suo bambino potrebbe manifestare degli effetti indesiderati alla nascita. Pertanto, se lei è in gravidanza il medico le prescriverà Lidodepomedrol solo se strettamente necessario.

Lidodepomedrol contiene alcool benzilico (vedere “Lidodepomedrol contiene alcool benzilico”)

Allattamento Lidodepomedrol passa nel latte materno e questo potrebbe causare effetti indesiderati nel bambino. Se lei sta allattando al seno il medico le prescriverà Lidodepomedrol solo se strettamente necessario. Lidodepomedrol contiene alcool benzilico (vedere “Lidodepomedrol contiene alcool benzilico”)

Fertilità In base alle informazioni disponibili finora, questo medicinale può ridurre la fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non guidi veicoli né utilizzi macchinari se durante il trattamento con Lidodepomedrol manifesta capogiri, vertigini, disturbi della vista, problemi nei movimenti e nella coordinazione, affaticamento, euforia e disturbi dell’umore.

Lidodepomedrol contiene alcool benzilico Lidodepomedrol contiene 8,7 mg di alcool benzilico in 1 ml di soluzione. L’alcool

benzilico può causare reazioni allergiche. L'alcool benzilico è stato collegato al rischio di gravi effetti indesiderati, che includono problemi respiratori (la cosiddetta "sindrome da respiro agonico") nei bambini piccoli. Non usare i medicinali contenenti alcool benzilico

nei neonati (fino a 4 settimane di vita) e non usare questi medicinali per più di una settimana nei bambini piccoli (meno di 3 anni di età), a meno che non sia consigliato dal medico. Chieda consiglio al medico o al farmacista se ha una malattia al fegato o ai reni, o se è incinta o sta allattando. Questo perché una grande quantità di alcool benzilico può accumularsi nel tuo corpo e può causare effetti indesiderati come aumento della quantità di acido nel sangue (chiamata "acidosi metabolica") (vedere anche paragrafo “Non verrà

somministrato Lidodepomedrol a lei e/o al suo bambino se”).

Lidodepomedrol contiene sodio Pag. 5 di 12

Lidodepomedrol contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio in ciascun flaconcino cioè essenzialmente “senza sodio”

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata verrà stabilita dal medico in base alle sue condizioni o alle condizioni del suo bambino e al tipo di malattia. Il medico stabilirà quante volte vi verrà

somministrato il medicinale e la durata di trattamento con Lidodepomedrol. Tenga presente che il trattamento con Lidodepomedrol migliorerà i sintomi della malattia, ma non è una cura e non ha alcun effetto sulla causa della malattia sua e/o del bambino.

Lidodepomedrol verrà somministrato da personale sanitario specializzato attraverso

iniezione nell’articolazione (via intra-sinoviale, periarticolare e intrabursale) oppure attraverso iniezione direttamente nella lesione (via intralesionale), in base al tipo di malattia di cui soffre lei e/o il bambino.

Se viene somministrato a lei e/o al bambino più Lidodepomedrol di quanto deve

Informi immediatamente il medico o si rechi al più vicino ospedale se a lei o al suo bambino è stata somministrata una dose eccessiva di Lidodepomedrol. Possono manifestarsi: sbadigli, irrequietezza, nausea, vomito, intorpidimento intorno alla bocca, intorpidimento della lingua, alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (ad es. formicolio), disturbi dell’udito o della vista, aumento della sensibilità ai suoni, percezione di un ronzio continuo nell’orecchio anche in assenza di suoni, tremori, mal di testa, capogiri, perdita della capacità di articolare le parole, difficoltà nella coordinazione dei movimenti volontari, euforia, agitazione, confusione, disorientamento, allucinazioni, letargia, contrazioni muscolari, convulsioni, perdita di coscienza e coma, difficoltà a respirare, depressione respiratoria, apnea, pressione sanguigna bassa, battito cardiaco rallentato, irregolare, riduzione della contrattilità del cuore, collasso cardiocircolatorio e

arresto cardiaco potenzialmente pericoloso per la vita. L’acidosi aumenta gli effetti tossici degli anestetici locali. Se viene somministrata una dose di questo medicinale molto superiore rispetto a quella prescritta, si potrebbe verificare sindrome di Cushing (una malattia caratterizzata dalla

produzione eccessiva di corticosteroidi naturali).

Se dimentica di usare Lidodepomedrol Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Lidodepomedrol

Lei o il suo bambino non dovete smettere di usare Lidodepomedrol all’improvviso. Lidodepomedrol può causare una riduzione del funzionamento delle ghiandole surrenali che producono i corticosteroidi naturali e l’interruzione brusca può condurre a morte.

Inoltre, in caso di interruzione brusca del trattamento con Lidodepomedrol, lei o il suo bambino potreste sviluppare sintomi da sospensione quali: anoressia, nausea, vomito, sonnolenza, mal di testa, febbre, dolore ai muscoli e alle articolazioni, desquamazione della pelle, diminuzione di peso, abbassamento della pressione sanguigna e disturbi mentali. In caso di sospensione, le dosi devono essere ridotte gradualmente. Il medico le consiglierà il modo corretto per farlo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

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Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• confusione, ansia, umore euforico
• diminuzione della pressione del sangue (ipotensione)
• sentire freddo o caldo
• aumento dei liquidi nei tessuti (edema)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• infezioni, comprese infezioni che insorgono quando le difese immunitarie del corpo
umano sono molto basse
• faccia rotonda o a luna piena (aspetto cushingoide)

• ritenzione di liquidi e sodio nell’organismo
• diabete o peggioramento del diabete esistente
• aumento della pressione del sangue
• debolezza muscolare
• ulcera dello stomaco con possibile sanguinamento e perforazione
• acne
• depressione, euforia, sbalzi d’umore, comportamento anomalo, insonnia
• cataratta
• aumento della pressione interna dell’occhio (glaucoma)
• difficoltà di guarigione delle ferite
• diminuzione dei livelli di potassio nel sangue
• lividi
• aumento temporaneo del dolore nel sito di iniezione (riacutizzazione del dolore dopo
iniezione)
• fragilità delle ossa (osteoporosi)

• irritabilità
• gonfiore
• nervosismo, perdita di coscienza
• convulsioni

• diminuzione della risposta a un determinato stimolo
• tremore
• sonnolenza
• capogiri
• visione doppia, visione offuscata o altri disturbi visivi

• ronzio nelle orecchie (tinnito)
• riduzione della frequenza dei battiti del cuore, frequenza cardiaca anormale (aritmie
cardiache)
• blocco/riduzione del respiro, difficoltà respiratoria causata dal restringimento delle vie

aeree (broncospasmo), respirazione difficoltosa o faticosa (dispnea)
• nausea, vomito
• contrazione muscolare
• infiammazione dell’addome (peritonite)
• aumento del numero di leucociti (un tipo di globuli bianchi) nel sangue

• ipersensibilità al medicinale
• grave reazione allergica, ad es. gonfiore del viso, della lingua e della gola con
difficoltà a deglutire e respirare (angioedema)
• ridotta secrezione di ormoni da parte dell’ipofisi (una ghiandola posta alla base del
cervello)
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• sindrome da sospensione del trattamento (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il
trattamento con Lidodepomedrol”)
• acidosi metabolica
• perdita di sostanze acide dall’organismo

• elevata quantità di grassi nel sangue
• aumento dell’appetito e del peso corporeo
• aumento del grasso corporeo
• incapacità del cuore di pompare abbastanza sangue al resto del corpo (insufficienza
cardiaca congestizia)
• formazione di coaguli di sangue nelle vene e nei polmoni

• collasso cardiocircolatorio, arresto cardiaco
• calore e rossore della pelle (vampate di calore)
• singhiozzo
• dolore ai muscoli e alle articolazioni, disturbi e malattie muscolari

• riduzione della massa dei muscoli
• morte e perdita di tessuto osseo
• fratture causate dall’aumento della fragilità delle ossa
• distensione e dolore addominale
• diarrea
•
•
•
•
•
difficoltà a digerire
sanguinamento dello stomaco e perforazione dell’intestino
infiammazione dell’esofago con o senza ulcere
infiammazione del pancreas
lesione della pelle,
• edema (gonfiore) del viso
•
aumento dei peli
• sudorazione eccessiva
• comparsa di piccole macchie rosse o di sottili strisce violacee sulla pelle
• atrofia della pelle
•

chiazze sulla pelle di colore insolito
• prurito, orticaria
• eruzioni cutanee, arrossamento della pelle
• mestruazioni irregolari
•

reazione al sito di iniezione
• ascesso
• affaticamento, malessere
• difficoltà a ricordare
• vertigini
• mal di testa

• aumento della pressione del liquido presente nel cranio
• accumulo di grasso che comprime il midollo spinale
• disturbi mentali quali: comportamento maniacale, delirio, allucinazioni, schizofrenia,

disturbi nel vivere le emozioni (es. dipendenza e labilità affettiva, ideazioni
suicidarie), disturbi mentali, cambiamento della personalità
• disturbi del pensiero che permette la consapevolezza della realtà
• occhi sporgenti
• riduzione della vista nella parte centrale del campo visivo
• alterazione degli esami di laboratorio per valutare il funzionamento del fegato

• anomalia del metabolismo del glucosio (alterata tolleranza al glucosio)
• aumento dei livelli di calcio nelle urine
• ridotta risposta ai test cutanei
• aumento dell’urea nel sangue
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• fratture delle vertebre (da trauma o spontanee), rottura dei tendini

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • ritardo della crescita

Segnalazione degli effetti indesiderati Se lei/il bambino manifestate un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli

effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non congelare.

Non usi questo medicinale se nota la presenza di particelle o l'alterazione del colore.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flaconcino dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lidodepomedrol

- I principi attivi sono: metilprednisolone acetato e lidocaina cloridrato monoidrato. 1 ml di sospensione contiene 40 mg di metilprednisolone acetato (equivalenti a 36 mg di metilprednisolone) e 10 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (equivalenti a 8,11 mg di lidocaina)

- Gli altri componenti sono: Macrogol 3350; sodio cloruro; sodio idrossido; alcool benzilico (E1519) (vedere paragrafi “Lidodepomedrol contiene alcool benzilico” e “Lidodepomedrol contiene sodio”), acido cloridrico, miristil gamma picolinio cloruro; acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Lidodepomedrol e contenuto della confezione

Lidodepomedrol è una sospensione iniettabile di colore bianco disponibile in flaconcini di vetro da 1 ml chiusi da un tappo di gomma. Lidodepomedrol si può trovare in confezioni da 1 flaconcino o 3 flaconcini da 1 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Pfizer Italia S.r.l. Via Isonzo, 71

04100 Latina

Produttore Pfizer Manufacturing Belgium NV Rijksweg 12 Pag. 9 di 12

2870 Puurs-Sint-Amands Belgio

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari

PRECAUZIONI PER L’USO Impiego multidose

L'utilizzo di un singolo flaconcino di metilprednisolone acetato più lidocaina per prelievi multipli richiede particolare cura onde evitare contaminazioni del contenuto. Infatti, sebbene questo sia originariamente sterile, l'uso multidose dello stesso flaconcino può portare ad inquinamento se non viene osservata una rigorosa tecnica di asepsi. È necessario l'impiego di siringhe ed aghi monouso.

Il cloruro di benzalconio e' un antisettico insufficiente per la sterilizzazione dei flaconcini multidose. È necessario adottare tecniche sterili per prevenire infezioni o contaminazioni. Una soluzione di ioduro di povidone o prodotti simili sono raccomandabili per la pulizia del tappo del flaconcino prima di aspirare il contenuto.

Precauzioni particolari relative all’uso della lidocaina per l’anestesia locale

Quando si somministrano anestetici locali, come la lidocaina contenuta nella soluzione iniettabile di metilprednisolone con lidocaina, devono essere disponibili apparecchiature adeguate per la rianimazione. Alcune procedure di anestesia locale possono essere associate a gravi reazioni avverse, e sono generalmente il risultato dell’aumento delle concentrazioni plasmatiche dovuto a iniezione intravascolare accidentale, dosaggio eccessivo o assorbimento rapido da aree altamente vascolarizzate, oppure possono derivare da ipersensibilità, idiosincrasia o ridotta tolleranza da parte del paziente. La tossicità sistemica interessa principalmente il sistema nervoso centrale e/o il sistema cardiovascolare (vedere paragrafi “Possibili effetti indesiderati” e “Se viene somministrato a lei e/o al

bambino più Lidodepomedrol di quanto deve”).

Come con altri anestetici locali, la lidocaina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti affetti da epilessia, miastenia grave, disturbi della conduzione cardiaca, insufficienza

cardiaca congestizia, ipovolemia e bradicardia. I pazienti pediatrici e anziani o debilitati necessitano di dosi minori, commisurate all’età e allo stato fisico.

AVVERTENZE SPECIALI Lidodepomedrol è controindicato per la somministrazione intratecale, intravascolare (ad es. endovenosa), intramuscolare o epidurale ed ogni altra via non approvata.

Prima di somministrare il preparato deve essere ispezionato visivamente il contenuto del flaconcino per escludere la presenza di particelle o l'alterazione del colore.

POSOLOGIA 1. Artrite reumatoide e osteoartrite

La dose di metilprednisolone per la somministrazione intra-articolare dipende dalla dimensione dell'articolazione e varia con la gravità della condizione nel singolo paziente. Nei casi cronici, le infiltrazioni possono essere ripetute ad intervalli che vanno da 1 a 5 o più settimane a seconda del grado di miglioramento ottenuto dalla prima somministrazione. Le dosi di metilprednisolone della tabella seguente vengono date come guida generale: Pag. 10 di 12

Tabella 1: Dosaggio del metilprednisolone _______________________________________________________________

Dimensione della Esempi Dosaggio articolazione di metilprednisolone _________________________________________________________________

Grande ginocchia, caviglie, spalle 20-80 mg Media gomiti, polsi 10-40 mg

Piccola metacarpofalangee, interfalange, 4-10 mg sternoclavicolare, acromioclavicolare _________________________________________________________________

Modalità di somministrazione: si raccomanda una revisione dell'anatomia

dell’articolazione da trattare prima di procedere all'infiltrazione intra-articolare. Per ottenere un'attività antiinfiammatoria completa, è importante che l'infiltrazione venga praticata nello spazio sinoviale. Utilizzando la stessa tecnica sterile in uso per la puntura lombare, inserire rapidamente nella cavità sinoviale un ago sterile da 20-24, montato su una siringa asciutta. Se ritenuto necessario somministrare un anestetico locale (vedere paragrafo “Precauzioni

dell'ago nello spazio articolare. del per l’uso”) L'aspirazione di poche gocce di liquido sinoviale assicura l'ingresso completo

Il sito di iniezione per ciascuna articolazione è determinato dalla localizzazione della cavità sinoviale più superficiale e maggiormente priva di grossi vasi e nervi. Lasciando l'ago in sede di iniezione, si sostituirà la siringa contenente le gocce di liquido aspirato con un'altra siringa contenente la quantità desiderata di Lidodepomedrol. Controllare ulteriormente mediante aspirazione che l'ago sia sempre in loco. Dopo l'infiltrazione, muovere leggermente l'articolazione per favorire la dispersione della sospensione nel liquido sinoviale. Coprire il sito dell'infiltrazione con garza sterile.

Siti adatti per l'infiltrazione intra-articolare sono il ginocchio, la caviglia, il polso, il gomito, la spalla, le articolazioni delle falangi e dell'anca. Poiché occasionalmente è possibile incontrare delle difficoltà nel penetrare nell'articolazione dell'anca, devono essere prese precauzioni per evitare i grossi vasi presenti

nella zona. Le articolazioni inadatte all'infiltrazione sono quelle anatomicamente inaccessibili, come quelle spinali e sacroiliache prive di spazio sinoviale.

2. Borsite Sterilizzare la zona circostante il sito da infiltrare e somministrare un anestetico locale se

ritenuto necessario (vedere paragrafo “Precauzioni per l’uso”). Inserire nella cavità borsale un ago sterile da 20-24, montato su una siringa asciutta e aspirare il liquido. Lasciando l'ago in loco si sostituirà la siringa contenente l'aspirato con

un'altra siringa più piccola contenente la dose desiderata di Lidodepomedrol. Dopo l'iniezione rimuovere l'ago ed applicare una garza sterile.

3. Cisti tendinee, tendiniti, epicondiliti Sterilizzare idoneamente la cute sovrastante prima dell'infiltrazione. Nel trattamento delle tendiniti e tenosinoviti iniettare la sospensione nella guaina del tendine piuttosto che nel suo

spessore. Il tendine può essere palpato facilmente quando viene disteso. Per trattare le epicondiliti è raccomandabile delineare accuratamente la zona di maggior dolorabilità per l'infiltrazione nell'area. Le cisti tendinee vanno infiltrate direttamente. Pag. 11 di 12

La dose da somministrare nel trattamento di queste forme varia da 4 a 30 mg. Nelle affezioni croniche o ricorrenti possono essere necessarie più infiltrazioni. L'utilizzo di un singolo flaconcino per prelievi multipli richiede particolare cura onde

evitare contaminazioni del contenuto (vedere paragrafo “Precauzioni per l’uso”). Per ogni infiltrazione devono essere osservate le usuali precauzioni per operare in sterilità.

INCOMPATIBILITÀ È consigliabile non diluire e non mescolare Lidodepomedrol con altre soluzioni.

Le reazioni avverse segnalate con le vie di somministrazione controindicate, intratecale/epidurale: aracnoidite, disfunzione gastrointestinale/vescicale, cefalea, meningite, paraparesi/paraplegia, convulsioni, disturbi sensoriali. Quando somministrato per vie diverse da quelle indicate sono stati riportati anche alterazioni del visus compresa cecità, infiammazioni oculari e perioculari e residui o escare

a livello del sito di iniezione. Le reazioni avverse alla lidocaina sono generalmente il risultato dell’aumento delle concentrazioni plasmatiche dovuto a iniezione intravascolare accidentale, dosaggio eccessivo o assorbimento rapido da aree altamente vascolarizzate, oppure possono derivare da ipersensibilità, idiosincrasia o ridotta tolleranza da parte del paziente. La tossicità

sistemica interessa principalmente il sistema nervoso centrale e/o il sistema cardiovascolare. I sintomi neurologici della tossicità sistemica comprendono capogiro o stordimento, nervosismo, tremore, parestesia periorale, intorpidimento della lingua, sonnolenza, convulsioni, coma. Le reazioni cardiovascolari sono di tipo depressivo e possono manifestarsi sotto forma di ipotensione, bradicardia, depressione miocardica, aritmie cardiache ed eventualmente arresto cardiaco o collasso circolatorio. Visione offuscata, diplopia e amaurosi transitoria possono essere segni di tossicità da lidocaina. Per ulteriori informazioni consultare l’RCP (Riassunto delle caratteristiche del prodotto).

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Domande frequenti su LIDODEPOMEDROL

Come si usa LIDODEPOMEDROL?

LIDODEPOMEDROL si presenta in forma di Sospensione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LIDODEPOMEDROL è disponibile senza ricetta?

No, LIDODEPOMEDROL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LIDODEPOMEDROL?

Il principio attivo di LIDODEPOMEDROL è LIDOCAINA, METILPREDNISOLONE, LIDOCAINA CLORIDRATO.

Chi produce LIDODEPOMEDROL?

LIDODEPOMEDROL è prodotto da PFIZER ITALIA S.R.L..

Da quando LIDODEPOMEDROL è autorizzato in Italia?

LIDODEPOMEDROL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-07-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lidodepomedrol 40 mg/ml + 10 mg/ml sospensione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un flaconcino contiene: Principi attivi: metilprednisolone acetato 40 mg/mL (equivalenti a 36 mg di metilprednisolone per ml) lidocaina cloridrato monoidrato 10 mg/mL (equivalenti a 8,11 mg di lidocaina per ml) Eccipienti con effetti noti: Lidodepomedrol 40 mg/ml + 10 mg/ml sospensione iniettabile 1 flaconcino da 1 ml contiene 8,7 mg di alcool benzilico in ogni flaconcino da 1 ml, equivalente a 8,7 mg/ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Sospensione iniettabile di colore bianco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Somministrazione per via intra-sinoviale periarticolare e intraborsale Il metilprednisolone acetato con lidocaina è indicato come terapia aggiuntiva per la somministrazione locale a breve termine (per far superare al paziente un episodio acuto o un'esacerbazione) nei seguenti casi: Sinovite da osteoartrite Artrite reumatoide Borsite acuta e subacuta Artrite gottosa acuta Epicondilite Tenosinovite non specifica acuta Osteoartrite post-traumatica Il metilprednisolone acetato con lidocaina può essere somministrato anche intralesionalmente nelle cisti tendinee od aponeurotiche.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Somministrazione per via locale Sebbene la somministrazione di metilprednisolone acetato con lidocaina porti ad un miglioramento dei sintomi, questa terapia va intesa come sintomatica e non causale. Posologia 1. Artrite reumatoide e osteoartrit

- 2 - La dose di metilprednisolone per la somministrazione intra-articolare dipende dalla dimensione dell'articolazione e varia con la gravità della condizione nel singolo paziente. Nei casi cronici, le infiltrazioni possono essere ripetute ad intervalli che vanno da 1 a 5 o più settimane a seconda del grado di miglioramento ottenuto dalla prima somministrazione. Le dosi di metilprednisolone della tabella seguente vengono date come guida generale: Tabella 1: Dosaggio del metilprednisolone Dimensione della Esempi Dosaggio articolazione di metilprednisolone _________________________________________________________________________ Grande ginocchia, caviglie, spalle 20-80 mg Media gomiti, polsi 10-40 mg Piccola metacarpofalangee 4-10 mg interfalange sternoclavicolare acromioclavicolare _________________________________________________________________________ Modo di somministrazione: si raccomanda una revisione dell'anatomia dell’articolazione da trattare prima di procedere all'infiltrazione intra-articolare. Per ottenere un'attività antiinfiammatoria completa, è importante che l'infiltrazione venga praticata nello spazio sinoviale. Utilizzando la stessa tecnica sterile in uso per la puntura lombare, inserire rapidamente nella cavità sinoviale un ago sterile del 20-24, montato su una siringa asciutta. Se ritenuto necessario somministrare un anestetico locale (vedere anche paragrafo 4.4). L'aspirazione di poche gocce di liquido sinoviale assicura l'ingresso completo dell'ago nello spazio articolare. Il sito di iniezione per ciascuna articolazione è determinato dalla localizzazione della cavità sinoviale più superficiale e maggiormente priva di grossi vasi e nervi. Lasciando l'ago in sede di iniezione, si sostituirà la siringa contenente le gocce di liquido aspirato con un'altra siringa contenente la quantità desiderata di metilprednisolone acetato con lidocaina. Controllare ulteriormente mediante aspirazione che l'ago sia sempre in loco. Dopo l'infiltrazione, muovere leggermente l'articolazione per favorire la dispersione della sospensione nel liquido sinoviale. Coprire il sito dell'infiltrazione con garza sterile. Siti adatti per l'infiltrazione intra-articolare sono il ginocchio, la caviglia, il polso, il gomito, la spalla, le articolazioni delle falangi e dell'anca. Poiché occasionalmente è possibile incontrare delle difficoltà nel penetrare nell'articolazione dell'anca, devono essere prese precauzioni per evitare i grossi vasi presenti nella zona. Le articolazioni inadatte all'infiltrazione sono quelle anatomicamente inaccessibili, come quelle spinali e sacroiliache prive di spazio sinoviale. I fallimenti del trattamento sono il più frequentemente dovuti alla mancata introduzione del medicinale nello spazio articolare; tuttavia, il fallimento del trattamento può verificarsi nonostante un’adeguata iniezione nello spazio sinoviale, confermata dall’aspirazione del liquido. In tal caso è superfluo ripetere una successiva infiltrazione. La terapia locale non è in grado di modificare il processo morboso di base, quindi, quando è possibile, praticare una terapia globale comprendente la fisioterapia e la revisione ortopedica. Dopo la terapia intra-articolare con corticosteroidi, porre particolare cura nell'evitare un abuso dell'articolazione, favorito dal beneficio sintomatico ottenuto. La trascuratezza di questa circostanza può consentire un aumento del danneggiamento articolare che annulla il beneficio dello steroide. Non devono essere praticate infiltrazioni nelle articolazioni con processi infiammatori in atto. Infiltrazioni ripetute possono indurre, talvolta, un'infiammazione dell'articolazione. In casi particolari si consiglia di controllare il danneggiamento mediante raggi X.

- 3 - 2. Borsite Sterilizzare la zona circostante il sito da infiltrare e somministrare un anestetico locale se ritenuto necessario (vedere anche paragrafo 4.4). Inserire nella cavità borsale un ago sterile del 20-24, montato su una siringa asciutta e aspirare il liquido. Lasciando l'ago in loco si sostituirà la siringa contenente l'aspirato con un'altra siringa più piccola contenente la dose desiderata di metilprednisolone acetato con lidocaina. Dopo l'iniezione rimuovere l'ago ed applicare una garza sterile. 3. Cisti tendinee, tendiniti, epicondiliti Sterilizzare idoneamente la cute sovrastante prima dell'infiltrazione. Nel trattamento delle tendiniti e tenosinoviti iniettare la sospensione nella guaina del tendine piuttosto che nel suo spessore. Il tendine può essere palpato facilmente quando viene disteso. Per trattare le epicondiliti è raccomandabile delineare accuratamente la zona di maggior dolorabilità per l'infiltrazione nell'area. Le cisti tendinee vanno infiltrate direttamente. In molti casi è sufficiente una unica infiltrazione per indurre una sensibile diminuzione delle dimensioni delle cisti e la eliminazione dell'effetto. La dose da somministrare nel trattamento di queste forme varia da 4 a 30 mg. Nelle affezioni croniche o ricorrenti possono essere necessarie più infiltrazioni. L'utilizzo di un singolo flaconcino per prelievi multipli richiede particolare cura onde evitare contaminazioni del contenuto (vedere paragrafo 4.4). Per ogni infiltrazione devono essere osservate le usuali precauzioni per operare in sterilità.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri anestetici locali di tipo ammidico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il metilprednisolone acetato con lidocaina è inoltre controindicato nei seguenti casi: - in pazienti con infezioni fungine sistemiche - per la somministrazione per via intratecale - per la somministrazione per via intravascolare (ad es., endovenosa) - per la somministrazione epidurale - per la somministrazione intramuscolare Per il suo contenuto in alcool benzilico, il medicinale non deve essere somministrato ai nati prematuri, ai neonati, ai bambini al di sotto dei 3 anni (vedere paragrafi 4.4, 4.6). La somministrazione di vaccini vivi o di vaccini vivi attenuati è controindicata in pazienti che ricevono dosi immunosoppressive di corticosteroidi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Questo medicinale contiene alcool benzilico, che è potenzialmente tossico se somministrato localmente al tessuto nervoso (vedere anche paragrafo 4.4, Informazioni sugli eccipienti). Impiego multidose L'utilizzo di un singolo flaconcino di metilprednisolone acetato più lidocaina per prelievi multipli richiede particolare cura onde evitare contaminazioni del contenuto (vedere paragrafo 4.2). Infatti, sebbene questo sia originariamente sterile, l'uso multidose dello stesso flaconcino può portare ad inquinamento se non viene osservata una rigorosa tecnica di asepsi. È necessario l'impiego di siringhe ed aghi monouso. Il cloruro di benzalconio è un antisettico insufficiente per la sterilizzazione dei flaconcini multidose. È necessario adottare tecniche sterili per prevenire infezioni o contaminazioni.

- 4 - Una soluzione di ioduro di povidone o prodotti simili sono raccomandabili per la pulizia del tappo del flaconcino prima di aspirare il contenuto. I corticosteroidi iniettati nel derma possono dar luogo a formazione di cristalli che, sopprimendo le reazioni infiammatorie, possono indurre la distruzione degli elementi cellulari e modificazioni fisico-chimiche nella sostanza basale del tessuto connettivo. Queste modificazioni, che avvengono raramente, nel derma e nel tessuto sottocutaneo possono risultare in depressioni cutanee nel sito di iniezione. L'entità di queste reazioni dipende dalla quantità di steroide iniettato. La rigenerazione è usualmente completa entro alcuni mesi o dopo che tutti i cristalli di corticosteroide sono stati assorbiti. Per minimizzare l'incidenza dell'atrofia del derma e del tessuto sottocutaneo, deve essere posta la massima cura per non superare le dosi raccomandate per le iniezioni. Quando sia possibile, praticare iniezioni multiple di piccole quantità entro l'area della lesione. In caso di somministrazione per via intra-sinoviale si deve evitare l'iniezione e l'infiltrazione del prodotto entro il derma. Durante la somministrazione di metilprednisolone acetato con lidocaina è importante usare la tecnica più appropriata e deve essere prestata particolare cura ad una corretta deposizione del farmaco. Il metilprednisolone acetato con lidocaina non deve essere somministrato per altre vie oltre a quelle riportate nelle indicazioni (vedere paragrafo 4.1 e 4.3). Gravi eventi medici sono stati segnalati in associazione alle vie di somministrazione diverse da quelle indicate, in particolar modo quella intratecale/epidurale (vedere paragrafo 4.8). Devono essere prese le dovute precauzioni onde evitare l'iniezione intravascolare o intramuscolare (vedere anche paragrafo 4.3 e 4.9). Precauzioni particolari relative all’uso della lidocaina per l’anestesia locale Quando si somministrano anestetici locali, come la lidocaina contenuta nella soluzione iniettabile di metilprednisolone con lidocaina, devono essere disponibili apparecchiature adeguate per la rianimazione. Alcune procedure di anestesia locale possono essere associate a gravi reazioni avverse, e sono generalmente il risultato dell’aumento delle concentrazioni plasmatiche dovuto a iniezione intravascolare accidentale, dosaggio eccessivo o assorbimento rapido da aree altamente vascolarizzate, oppure possono derivare da ipersensibilità, idiosincrasia o ridotta tolleranza da parte del paziente. La tossicità sistemica interessa principalmente il sistema nervoso centrale e/o il sistema cardiovascolare (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Come con altri anestetici locali, la lidocaina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti affetti da epilessia, miastenia grave, disturbi della conduzione cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia, ipovolemia e bradicardia. I pazienti pediatrici e anziani o debilitati necessitano di dosi minori, commisurate all’età e allo stato fisico. L'iniezione intra-sinoviale di un corticosteroide può indurre effetti sia locali che sistemici. Quando si desidera una terapia corticosteroidea parenterale per ottenere un effetto sistemico prolungato, è indicato l'uso del metilprednisolone acetato. È necessario esaminare accuratamente le articolazioni onde escludere un processo settico. Un marcato aumento del dolore associato a rigonfiamento locale, un'ulteriore limitazione del movimento articolare, febbre e malessere sono indicativi di un’artrite settica. In questo caso, avviare un'antibioticoterapia adeguata. Non iniettare mai localmente uno steroide in un'articolazione precedentemente interessata da un processo settico. I corticosteroidi non devono essere iniettati in articolazioni in cui siano in atto processi infiammatori. Effetti immunosoppressori/Maggiore suscettibilità alle infezion

- 5 - I corticosteroidi possono aumentare la suscettibilità alle infezioni, mascherarne alcuni segni, esacerbare infezioni in atto, incrementare il rischio di riattivazione o peggioramento di infezioni latenti. Durante il loro impiego si possono verificare nuove infezioni. Durante l'impiego di corticosteroidi si può verificare diminuzione della resistenza e incapacità a localizzare l'infezione. Infezioni causate da qualsiasi agente patogeno, comprese le infezioni virali, batteriche, fungine, o causate da protozoi o elminti, localizzate in qualsiasi parte del corpo, possono associarsi all'uso di corticosteroidi da soli o in combinazione con altri agenti immunosoppressivi che influenzano l'immunità cellulare, l’immunità umorale o la funzione dei neutrofili. Queste infezioni possono essere lievi, ma possono anche essere gravi e talvolta fatali. Con dosi crescenti di corticosteroidi, il tasso di insorgenza di complicanze infettive aumenta. Bisogna monitorare lo sviluppo dell’infezione e valutare, se necessario, la sospensione dei corticosteroidi o la riduzione del dosaggio. In presenza di infezione acuta non somministrare per via intra-sinoviale, intra-bursale o intra-tendinea con effetto locale. I soggetti in terapia con farmaci soppressori del sistema immunitario sono più suscettibili alle infezioni rispetto agli individui sani. Per esempio, la varicella e il morbillo possono avere un decorso più serio o anche letale in bambini o adulti non immunizzati in terapia con corticosteroidi. Durante la terapia corticosteroidea i pazienti non devono essere sottoposti a vaccinazione antivaiolosa. Non eseguire altre procedure di immunizzazione in pazienti in terapia corticosteroidea, soprattutto ad alte dosi, a causa dei possibili rischi di complicanze neurologiche e di una risposta anticorpale ridotta. Se i corticosteroidi vengono somministrati a pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta osservazione perché può verificarsi una riattivazione della malattia. Durante una terapia corticosteroidea a lungo termine questi pazienti devono essere sottoposti a copertura chemioprofilattica. In pazienti sottoposti a terapia corticosteroidea è stata riportata la comparsa di sarcoma di Kaposi. La sospensione dei corticosteroidi può provocare la remissione clinica della malattia. Effetti oculari L'impiego prolungato di corticosteroidi può causare cataratte posteriori sub-capsulari, cataratte nucleari (in particolare nei bambini), esoftalmo o aumento della pressione intraoculare che può portare al glaucoma con possibile danno ai nervi ottici e può favorire l'instaurarsi di infezioni secondarie oculari dovute a funghi o virus. I corticosteroidi devono essere utilizzati con prudenza in pazienti con herpes simplex all’occhio a causa della possibile perforazione della cornea. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come: visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio ad un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. La corioretinopatia sierosa centrale può causare distacco della retina. Effetti a carico del sistema immunitario Possono verificarsi reazioni allergiche. Dato che si sono verificati rari casi di reazioni cutanee e reazioni anafilattiche/anafilattoidi in pazienti che ricevono la terapia corticosteroidea, è necessario adottare adeguate misure precauzionali prima della somministrazione, soprattutto se il paziente presenta una storia di allergia a un medicinale. Effetti endocrin

- 6 - In pazienti in terapia corticosteroidea sottoposti a stress eccessivo è indicato un aumento del dosaggio di corticosteroidi ad azione rapida prima, durante e dopo la situazione stressante. Dosi farmacologiche di corticosteroidi, somministrate per periodi di tempo prolungati, possono provocare la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene-HPA (insufficienza corticosurrenale secondaria). Il grado e la durata dell'insufficienza corticosurrenale prodotta variano da un paziente all'altro e dipendono dalla dose, dalla frequenza, dall'ora di somministrazione e dalla durata della terapia glucocorticoide. A seguito dell'improvvisa interruzione dei glucocorticoidi, può inoltre verificarsi la "sindrome da astinenza" da steroidi, apparentemente non correlata all'insufficienza surrenalica. Questa sindrome comprende sintomi quali: anoressia, nausea, vomito, letargia, mal di testa, febbre, dolori articolari, desquamazione, mialgia, perdita di peso e/o ipotensione. Questi effetti sono probabilmente dovuti al cambiamento improvviso della concentrazione di glucocorticoidi piuttosto che ai bassi livelli di corticosteroidi. Dato che i glucocorticoidi possono causare o aggravare la sindrome di Cushing, questi medicinali devono essere evitati in pazienti affetti da morbo di Cushing. Nei pazienti con ipotiroidismo è presente un effetto potenziato dei corticosteroidi. Metabolismo e nutrizione I corticosteroidi, compreso il metilprednisolone, possono provocare un aumento del glucosio nel sangue, aggravare un diabete preesistente e predisporre al diabete mellito i pazienti in terapia corticosteroidea a lungo termine. Effetti psichiatrici I corticosteroidi possono dar luogo ad alterazioni psichiche quali euforia, insonnia, instabilità emotiva, cambiamenti di personalità, gravi depressioni fino a manifestazioni francamente psicotiche. Inoltre, una instabilità emotiva preesistente o tendenze psicotiche possono essere aggravate dai corticosteroidi. Agli steroidi sistemici sono associate reazioni avverse psichiatriche potenzialmente gravi. In genere, i sintomi si manifestano nei primi giorni o nelle prime settimane di trattamento. La maggior parte delle reazioni scompare in seguito a una riduzione della dose o alla sospensione del farmaco, tuttavia, può essere necessario un trattamento specifico. È stata riportata la comparsa di effetti psicologici dopo la sospensione dei corticosteroidi, ma non se ne conosce la frequenza. Il paziente o chi lo assiste deve essere incoraggiato a rivolgersi al medico in caso di sviluppo di sintomi psicologici nel paziente, soprattutto se si sospetta la presenza di umore depresso o idee suicide. Il paziente o chi lo assiste deve essere avvertito che, durante o subito dopo la riduzione o la sospensione della dose di steroidi sistemici, possono verificarsi disturbi psichiatrici. Effetti a carico del sistema nervoso I corticosteroidi devono essere usati con prudenza in pazienti con disturbi convulsivi. I corticosteroidi devono essere usati con prudenza in pazienti con miastenia grave (vedere anche il paragrafo Effetti muscoloscheletrici). Sono stati segnalati casi di lipomatosi epidurale in pazienti che assumevano corticosteroidi, in genere ad alte dosi e per periodi prolungati. Effetti cardiaci Gli effetti avversi dei glucocorticoidi sull'apparato cardiovascolare, come dislipidemia e ipertensione, possono predisporre i pazienti in terapia che presentino fattori di rischio cardiovascolare a ulteriori effett

- 7 - cardiovascolari in caso di dosi elevate e terapia prolungata. Di conseguenza, i corticosteroidi devono essere utilizzati con giudizio in questi pazienti e occorre prestare attenzione alla variazione del rischio e, se necessario, procedere a un monitoraggio cardiaco addizionale. In caso di insufficienza cardiaca congestizia i corticosteroidi sistemici devono essere usati con cautela e solo se strettamente necessari. Effetti sul sistema vascolare Con l’utilizzo di corticosteroidi sono stati riportati casi di trombosi incluso tromboembolismo venoso. Di conseguenza, i corticosteroidi devono essere usati con cautela nei pazienti che soffrono di o possono essere predisposti a disturbi tromboembolici. I corticosteroidi devono essere usati con cautela in pazienti con ipertensione. Effetti gastrointestinali Elevate dosi di corticosteroidi possono provocare pancreatite acuta. Non esiste accordo universale sulla responsabilità dei corticosteroidi riguardo alle ulcere peptiche osservate durante la terapia; tuttavia, la terapia glucocorticoide può mascherare i sintomi dell'ulcera peptica e quindi possono verificarsi perforazione o emorragia in assenza di dolore significativo. La terapia con glucocorticoidi può mascherare peritonite o altri segni o sintomi associati a patologie gastrointestinali come perforazione, ostruzione o pancreatite. In associazione con i FANS, il rischio di sviluppare ulcere gastrointestinali aumenta. I corticosteroidi devono essere usati con cautela in presenza di colite ulcerosa, se è probabile una perforazione imminente, un ascesso o un'altra infezione piogena. E’necessaria prudenza anche in presenza di diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente quando gli steroidi vengono impiegati come terapia diretta o aggiuntiva. Effetti epatobiliari Sono state segnalate patologie epatobiliari, che nella maggior parte dei casi, sono reversibili dopo l’interruzione della terapia. Di conseguenza, è necessario instaurare un monitoraggio adeguato. Effetti muscoloscheletrici Una miopatia acuta è stata riportata in caso di somministrazione di dosi elevate di corticosteroidi, soprattutto in pazienti con disturbi della trasmissione neuromuscolare (per es., miastenia grave) o in pazienti in terapia concomitante con anticolinergici, come i bloccanti neuromuscolari (per es., pancuronio). La miopatia acuta è una patologia generalizzata, che può interessare i muscoli oculari e quelli respiratori, e provocare tetraparesi. Possono verificarsi aumenti della creatinchinasi. Il miglioramento clinico o la guarigione dopo l'interruzione della terapia corticosteroidea può richiedere settimane o anni. L'osteoporosi rappresenta un effetto avverso comune, ma raramente riconosciuto, della somministrazione a lungo termine di dosi elevate di glucocorticoidi. Disturbi renali e urinari Si richiede cautela in pazienti con sclerosi sistemica, poiché è stata osservata una maggiore incidenza di crisi renale da sclerodermia con l’utilizzo di corticosteroidi, incluso il metilprednisolone. I corticosteroidi devono essere usati con cautela in pazienti con insufficienza renale. Esami diagnostici Dosi medie o elevate di idrocortisone o cortisone possono provocare rialzo della pressione arteriosa, ritenzione idrico-elettrolitica, e aumento dell'escrezione di potassio. Questi effetti si verificano con minore frequenza con i derivati sintetici, tranne se usati a dosi elevate. Possono essere necessarie restrizioni dietetiche di sale e integrazione di potassio. Tutti i corticosteroidi aumentano l'escrezione del calcio.

- 8 - Lesioni, avvelenamento e complicazioni da procedura I corticosteroidi sistemici non sono indicati per, e quindi non devono essere usati per, il trattamento di lesioni cerebrali traumatiche. Uno studio multicentrico ha rivelato un aumento della mortalità a 2 settimane e a 6 mesi dopo la lesione nei pazienti trattati con metilprednisolone sodio succinato rispetto al placebo. Non è stata stabilita una relazione causale con il trattamento con metilprednisolone sodio succinato. Altro Le complicanze della terapia con glucocorticoidi sono associate alla dose e alla durata della terapia. Quindi è necessario valutare il rapporto rischio/beneficio e personalizzare la dose e la durata della terapia per ogni paziente. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi (vedere paragrafo 4.5). L'aspirina e gli antinfiammatori non steroidei devono essere usati con cautela in associazione con i corticosteroidi. L’uso concomitante di anticoagulanti orali e metilprednisolone può aumentare il rischio di sanguinamento. Sono stati segnalati anche casi di riduzione dell’efficacia degli anticoagulanti orali. Per i pazienti trattati con antagonisti della vitamina K, si raccomanda un monitoraggio più frequente del tempo di protrombina (INR), soprattutto all’inizio del trattamento o durante gli aggiustamenti posologici di metilprednisolone (vedere paragrafo 4.5). Una crisi da feocromocitoma, che può essere fatale, è stata riportata dopo somministrazione di corticosteroidi sistemici. In pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, i corticosteroidi devono essere somministrati solo dopo un’appropriata valutazione del rapporto rischio/beneficio. Popolazione pediatrica La crescita e lo sviluppo di neonati e bambini sottoposti a terapia corticosteroidea prolungata devono essere tenuti sotto stretta osservazione. La crescita può essere inibita in bambini sottoposti a terapia a lungo termine con dosi giornaliere suddivise e l'uso di questo regime terapeutico deve essere limitato alle indicazioni più gravi. I neonati e i bambini sottoposti a terapia corticosteroidea prolungata sono particolarmente a rischio di ipertensione endocranica. Dosi elevate di corticosteroidi possono provocare pancreatite nei bambini. Gruppi particolari di pazienti Nei pazienti affetti da cirrosi epatica la risposta ai corticosteroidi è aumentata. Uso negli anziani Si consiglia una certa cautela nella terapia corticosteroidea a lungo termine negli anziani, a causa del possibile maggior rischio di osteoporosi e anche di ritenzione idrica con conseguente possibile ipertensione. Informazioni sugli eccipient

- 9 - Alcool benzilico LIDODEPOMEDROL contiene alcool benzilico (vedere paragrafo 2). Il conservante alcool benzilico può causare reazioni di ipersensibilità. La somministrazione endovenosa di alcool benzilico è stata associata a eventi avversi gravi e morte nei pazienti pediatrici inclusi i neonati (“sindrome da respiro agonico”). Sebbene le normali dosi terapeutiche di questo prodotto forniscano generalmente quantità di alcol benzilico sostanzialmente inferiori a quelle riportate in associazione alla "sindrome da respiro agonico", non è nota la quantità minima di alcool benzilico alla quale si può manifestare la tossicità. Le formulazioni contenenti alcool benzilico devono essere utilizzate nei neonati solo se è necessario e se non ci sono alternative possibili. I neonati prematuri e i neonati di basso peso alla nascita possono avere maggiori probabilità di sviluppare tossicità. Le formulazioni contenenti alcool benzilico non devono essere utilizzate per più di 1 settimana nei bambini di età inferiore a 3 anni se non strettamente necessario. È importante tenere conto della quantità totale di alcool benzilico da tutte le fonti, e grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente nei pazienti con insufficienza epatica o renale, nonché nelle donne in gravidanza o che allattano al seno, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). Sodio LIDODEPOMEDROL contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio in ciascun flaconcino, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Metilprednisolone Il metilprednisolone è un substrato dell'enzima citocromo P450 (CYP) e viene metabolizzato principalmente dall'enzima CYP3A (Vedere paragrafo 5.2). CYP3A4 è l'enzima dominante della sottofamiglia CYP, la più abbondante nel fegato degli individui adulti. Catalizza la 6β-idrossilazione degli steroidi, il metabolismo di primo passaggio sia per i corticosteroidi endogeni che per quelli sintetici. Anche molti altri composti sono substrati di CYP3A4; per alcuni di essi (e anche per altri medicinali) è stato dimostrato che alterano il metabolismo dei glucocorticoidi per induzione (upregulation) o inibizione dell'enzima CYP3A4 (Tabella 2). INIBITORI DI CYP3A4 – In genere, i medicinali che inibiscono l'attività di CYP3A4 riducono la clearance epatica e aumentano la concentrazione plasmatica dei medicinali substrati di CYP3A4, come il metilprednisolone. In presenza di un inibitore di CYP3A4, può essere necessario titolare la dose di metilprednisolone per evitare tossicità da steroidi (Tabella 2). INDUTTORI DI CYP3A4 – In genere, i medicinali che inducono l'attività di CYP3A4 aumentano la clearance epatica producendo una riduzione della concentrazione plasmatica dei medicinali che sono substrati di CYP3A4, come il metilprednisolone. La cosomministrazione può richiedere un aumento del dosaggio di metilprednisolone per ottenere il risultato desiderato (Tabella 2). SUBSTRATI DI CYP3A4 – In presenza di un altro substrato di CYP3A4, si possono manifestare effetti sulla clearance epatica del metilprednisolone, con la necessità di corrispondenti aggiustamenti di dosaggio. È possibile che gli eventi avversi associati all'uso di un medicinale in monoterapia possano verificarsi più spesso in caso di cosomministrazione (Tabella 2). EFFETTI NON MEDIATI DA CYP3A4 – Di seguito vengono descritti altre interazioni e altri effetti associati al metilprednisolone (Tabella 2). Tabella 2 Interazioni/effetti importanti di medicinali o sostanze con il metilprednisolon

- 10 - Classe o tipo di medicinale - MEDICINALE o SOSTANZA Interazione o effetto Antibatterici - ISONIAZIDE INIBITORE DI CYP3A4. È presente anche un potenziale effetto del metilprednisolone sull’incremento della velocità di acetilazione e la clearance dell'isoniazide. Antibiotici, antitubercolari - RIFAMPICINA INDUTTORE DI CYP3A4 Anticoagulanti orali (antagonisti della vitamina K e non antagonisti della vitamina K) L'effetto dell'uso concomitante di metilprednisolone con gli anticoagulanti orali potrebbe variare. Sono stati riportati casi di potenziamento o riduzione degli effetti degli anticoagulanti orali, se somministrati insieme ai corticosteroidi. Quindi si devono monitorare gli indici della coagulazione in modo da mantenere gli effetti anticoagulanti desiderati. Anticonvulsivanti - CARBAMAZEPINA INDUTTORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4. Anticonvulsivanti - FENOBARBITALE - FENITOINA INDUTTORE DI CYP3A4 Anticolinergici - BLOCCANTI NEUROMUSCOLARI I corticosteroidi possono modificare l'effetto degli anticolinergici. 1) È stata riportata la comparsa di miopatia acuta in seguito alla somministrazione concomitante di dosi elevate di corticosteroidi e anticolinergici, come i bloccanti neuromuscolari (per ulteriori informazioni, vedere paragrafo 4.4, Effetti muscoloscheletrici). 2) È stato riportato un antagonismo degli effetti di blocco neuromuscolare del pancuronio e del vecuronio in pazienti in terapia con corticosteroidi. Tale interazione è prevedibile con tutti i bloccanti neuromuscolari competitivi. Anticolinesterasi Gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave. Antidiabetici Dato che i corticosteroidi possono aumentare la concentrazione di glucosio ematico, possono essere necessari aggiustamenti dei medicinali antidiabetici. Antiemetici - APREPITANT - FOSAPREPITANT INIBITORI (e SUBSTRATO) DI CYP3A4 Antifungini - ITRACONAZOLO - CHETOCONAZOLO INIBITORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4 Promotori farmacocinetici - COBICISTAT Inibitore del CYP3A4 Antivirali - INIBITORI DELLE PROTEASI DELL'HIV INIBITORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4 1) Gli inibitori delle proteasi, come l'indinavir e il ritonavir, possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di corticosteroidi. 2) I corticosteroidi possono indurre il metabolismo degli inibitori della proteasi dell'HIV con una conseguente riduzione delle concentrazioni plasmatiche. Inibitore dell'aromatasi - AMMINOGLUTETIMIDE La soppressione surrenalica indotta dall'amminoglutetimide può esacerbare le alterazioni endocrine provocate dalla terapia prolungata con glucocorticoidi. Bloccanti dei canali del calcio - DILTIAZEM INIBITORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4 Contraccettivi (orali) - ETINILESTRADIOLO/ INIBITORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4

- 11 - Classe o tipo di medicinale - MEDICINALE o SOSTANZA Interazione o effetto NORETINDRONE - SUCCO DI POMPELMO INIBITORE DI CYP3A4 Immunosoppressori - CICLOSPORINA INIBITORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4 1) Una mutua inibizione del metabolismo si verifica in caso di uso concomitante di ciclosporina e metilprednisolone, che può aumentare la concentrazione plasmatica di uno o entrambi i medicinali. Quindi è possibile che gli eventi avversi associati all'uso di un medicinale in monoterapia avvengano più spesso in caso di cosomministrazione. 2) Sono state riportate convulsioni in caso di uso concomitante di metilprednisolone e ciclosporina. Immunosoppressori - CICLOFOSFAMIDE - TACROLIMUS SUBSTRATO DI CYP3A4 Antibatterici macrolidi - CLARITROMICINA - ERITROMICINA INIBITORE (e SUBSTRATO) DI CYP3A4 Antibatterici macrolidi -TROLEANDOMICINA INIBITORE DI CYP3A4 FANS (antinfiammatori non steroidei) - ASPIRINA ad alte dosi (acido acetilsalicilico) 1) Quando i corticosteroidi vengono somministrati insieme ai FANS può verificarsi un aumento dell'incidenza di sanguinamento e ulcerazione gastrointestinale. 2) Il metilprednisolone può aumentare la clearance dell'aspirina ad alte dosi, con la conseguenza di una possibile riduzione dei livelli sierici di salicilato. Questa riduzione può provocare un aumento del rischio di tossicità da salicilato quando il metilprednisolone viene sospeso. Depletori di potassio Quando i corticosteroidi sono somministrati insieme a farmaci depletori di potassio (diuretici), i pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione per la comparsa di ipocaliemia. Esiste un maggior rischio di ipocaliemia in caso di uso concomitante di corticosteroidi con amfotericina B, xantine e beta2agonisti. Lidocaina La lidocaina interagisce con: miorilassanti scheletrici (blocco neuromuscolare sinergico con dosi elevate); procainamide (sinergismo con aumento della tossicità neurologica); cimetidina, propranololo (aumento della tossicità della lidocaina dopo somministrazione EV). Quando la lidocaina viene somministrata ripetutamente ad alte dosi e per lunghi periodi di tempo, i farmaci che inibiscono il metabolismo della lidocaina (ad es. la cimetidina) possono determinare concentrazioni plasmatiche potenzialmente tossiche. Tali interazioni non hanno rilevanza clinica durante il trattamento a breve termine con lidocaina alle dosi raccomandate. Poiché gli effetti tossici sono additivi, la lidocaina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti che assumono altri anestetici locali o farmaci antiaritmici di classe Ib.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità I corticosteroidi hanno mostrato una riduzione della fertilità negli studi sugli animali (vedere paragrafo 5.3).

- 12 - Gravidanza Metilprednisolone Alcuni studi condotti nell'animale da esperimento hanno evidenziato che i corticosteroidi somministrati alle madri, possono indurre malformazioni fetali (vedere paragrafo 5.3). Dal momento che non sono stati eseguiti studi adeguati sulla riproduzione umana con l’uso di metilprednisolone, questo medicinale deve essere somministrato durante la gravidanza solo se strettamente necessario, alla più bassa dose possibile e dopo un’accurata valutazione dei benefici rispetto al rischio potenziale per la madre ed il feto. I corticosteroidi attraversano facilmente la placenta, pertanto i neonati da madri che hanno ricevuto dosi consistenti di farmaco durante la gravidanza devono essere accuratamente osservati e valutati per manifestazioni di insufficienza surrenale, sebbene l'insufficienza surrenale neonatale sembri essere rara nei neonati esposti in utero ai corticosteroidi. Non sono noti gli effetti dei corticosteroidi sul travaglio e sul parto. Uno studio retrospettivo ha rilevato un aumento dell'incidenza di basso peso alla nascita in neonati figli di madri che ricevevano i corticosteroidi. In bambini nati da madri trattate con corticosteroidi a lungo termine durante la gravidanza è stata riscontrata la cataratta. Lidocaina La lidocaina attraversa facilmente la placenta. La somministrazione di anestetici locali quali la lidocaina durante il travaglio e il parto può indurre effetti collaterali alla madre e al feto. Metilprednisolone acetato con lidocaina: Dal momento che non sono stati eseguiti studi adeguati sulla riproduzione umana con metilprednisolone acetato con lidocaina, questo medicinale deve essere somministrato durante la gravidanza solo se i benefici della terapia per la madre sono giudicati superiori rispetto ai rischi potenziali per il feto. LIDODEPOMEDROL contiene alcool benzilico come conservante. L’alcool benzilico può attraversare la placenta (vedere paragrafo 4.4). Allattamento Metilprednisolone I corticosteroidi sono escreti nel latte materno. I corticosteroidi distribuiti nel latte materno possono inibire la crescita e interferire con la produzione endogena di glucocorticoidi nei lattanti. Poiché non sono disponibili studi adeguati sulla riproduzione umana per l’uso di glucocorticoidi, questo farmaco deve essere somministrato alle madri che allattano solo se il beneficio della terapia supera il potenziale rischio per il bambino. Lidocaina La lidocaina è escreta nel latte materno. Metilprednisolone acetato con lidocaina: Questo medicinale deve essere somministrato alle madri che allattano solo se i benefici della terapia sono superiori ai rischi potenziali per il neonato. Nelle donne in stato di gravidanza e nelle donne che allattano al seno il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. LIDODEPOMEDROL contiene alcool benzilico come conservante. (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

- 13 - L'effetto dei corticosteroidi sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari non è stato valutato in modo sistematico. Qualora con l’uso di glucocorticoidi si manifestassero euforia o turbe dell’umore è opportuno evitare tali attività. In seguito al trattamento con corticosteroidi possono comparire effetti indesiderati come capogiri, vertigini, disturbi visivi e affaticamento. Può verificarsi una temporanea compromissione della mobilità e della coordinazione dei movimenti dovuta all’effetto anestetico locale della lidocaina. Quando l’anestesia utilizzata in ambito ambulatoriale interessa aree del corpo coinvolte nella guida di veicoli o nell’uso di macchinari, è necessario avvisare i pazienti di evitare lo svolgimento di queste attività fino al completo ripristino delle normali funzioni.

4.8 Effetti indesiderati

Durante il trattamento con metilprednisolone e lidocaina sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (≤1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). A. Reazioni avverse ai medicinali che si verificano con il metilprednisolone acetato MedDRA (v15) Classe organica sistemica Frequenza Effetti indesiderati Infezioni e infestazioni Non nota Infezione opportunistica, infezione, peritonitec Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Leucocitosi Disturbi del sistema immunitario Non nota Ipersensibilità al farmaco, reazione anafilattica, reazione anafilattoide Patologie endocrine Non nota Aspetto cushingoide, soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, sindrome da sospensione di steroidi Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Acidosi metabolica, ritenzione di sodio; ritenzione di liquidi; alterata tolleranza al glucosio; aumento del fabbisogno di insulina (o ipoglicemizzanti orali) in diabeticia Alcalosi ipokaliemica; dislipidemia, lipomatosi, aumento dell’appetito (che può dar luogo a aumento di peso) Disturbi psichiatrici Non nota Disturbi affettivi (compresi umore depresso, umore euforico, labilità affettiva, dipendenza da farmaci, ideazione suicidaria); disturbi psicotici (compresi mania, delirio, allucinazione e schizofrenia): disturbo mentale, cambiamenti della personalità, stato confusionale; ansia, sbalzi di umore; comportamento anormale; insonnia, irritabilità. Patologie del sistema nervoso Non nota Lipomatosi epidurale, pressione endocranica aumentata (con papilledema [ipertensione intracranica benigna]); convulsioni; amnesia; disturbi cognitivi; capogiri; cefale

- 14 - MedDRA (v15) Classe organica sistemica Frequenza Effetti indesiderati Patologie dell'occhio Non nota Cataratta; glaucoma, corioretinopatia, esoftalmo, visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4.). Patologie dell'orecchio e del labirinto Non nota Vertigini Patologie cardiache Non nota Insufficienza cardiaca congestizia (in pazienti predisposti) Patologie vascolari Non nota Ipertensione, trombosi, ipotensione, rossore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Embolia polmonare, singhiozzo Patologie gastrointestinali Non nota Ulcera pepticab , perforazione intestinale; emorragia gastrica; pancreatite; esofagite ulcerativa; esofagite; distensione addominale, dolore addominale; diarrea; dispepsia; nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Ecchimosi; acne; angioedema; irsutismo, petecchie; atrofia della cute; eritema; iperidrosi, strie della cute; eruzione cutanea; prurito; orticaria; iperpigmentazione o ipopigmentazione della cute Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Debolezza muscolare, ritardo di crescita; osteoporosi, mialgia, miopatia; atrofia muscolare; osteonecrosi; frattura patologica; artropatia neuropatica, artralgia; riacutizzazione del dolore post-iniezione (a seguito di iniezioni intrarticolari, periarticolari e nella guaina tendinea) a . Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non nota Mestruazioni irregolari Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Difficoltà di cicatrizzazione; edema periferico, ascesso sterile, reazione al sito di iniezione, affaticamento, malessere Esami diagnostici Non nota Diminuzione dei livelli di potassio nel sangue, aumento della pressione intraoculare; diminuita tolleranza ai carboidrati; aumento di calcio nelle urine; aumento della alanina amminotransferasi; aumento della aspartato amminotransferasi; aumento della fosfatasi alcalina ematica; aumento dell’urea ematica, soppressione delle reazioni ai test cutaneia Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Non nota Frattura vertebrale compressiva, rottura di tendine a Non termine MedDRA preferito b Perforazione dell'ulcera peptica ed emorragia dell'ulcera peptica c La peritonite può essere il segno o sintomo primario della presenza di una patologia gastrointestinale come perforazione, ostruzione o pancreatite (vedere paragrafo 4.4).

- 15 - Le reazioni avverse qui di seguito riportate sono state segnalate con le vie di somministrazione controindicate, intratecale/epidurale: aracnoidite, disfunzione gastrointestinale/vescicale, cefalea, meningite, paraparesi/paraplegia, convulsioni, disturbi sensoriali. Quando somministrato per vie diverse da quelle indicate sono stati riportati anche alterazioni del visus compresa cecità, infiammazioni oculari e perioculari e residui o escare a livello del sito di iniezione (Vedere paragrafo 4.4). Non è nota la frequenza di queste reazioni avverse. B. Reazioni avverse ai medicinali che si verificano con la lidocaina: Le reazioni avverse alla lidocaina sono generalmente il risultato dell’aumento delle concentrazioni plasmatiche dovuto a iniezione intravascolare accidentale, dosaggio eccessivo o assorbimento rapido da aree altamente vascolarizzate, oppure possono derivare da ipersensibilità, idiosincrasia o ridotta tolleranza da parte del paziente. La tossicità sistemica interessa principalmente il sistema nervoso centrale e/o il sistema cardiovascolare. I sintomi nurologici della tossicità sistemica comprendono capogiro o stordimento, nervosismo, tremore, parestesia periorale, intorpidimento della lingua, sonnolenza, convulsioni, coma. Le reazioni cardiovascolari sono di tipo depressivo e possono manifestarsi sotto forma di ipotensione, bradicardia, depressione miocardica, aritmie cardiache ed eventualmente arresto cardiaco o collasso circolatorio. Visione offuscata, diplopia e amaurosi transitoria possono essere segni di tossicità da lidocaina. MedDRA (v15) Classe organica sistemica Frequenza Effetti indesiderati Disturbi del sistema immunitario Non nota Reazione anafilattica; ipersensibilità al farmaco; reazione anafilattoide Disturbi psichiatrici Comune Stato confusionale; umore euforico; ansia Non nota Nervosismo Patologie del sistema nervoso Non nota Perdita di coscienza; convulsione; ipoestesia; tremore; sonnolenza; capogiro Patologie dell'occhio Non nota Diplopia; visione offuscata Patologie dell'orecchio e del labirinto Non nota Tinnito Patologie cardiache Non nota Bradicardia, arresto cardiaco; aritmie cardiache Patologie vascolari Comune Ipotensione Non nota Collasso circolatorio Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Arresto respiratorio; depressione respiratoria; broncospasmo; dispnea Patologie gastrointestinali Non nota Vomito; nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Lesione della cute; orticaria; edema del viso; angioedema; eruzione cutane

- 16 - MedDRA (v15) Classe organica sistemica Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Contrazione muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Edema; sentire freddo; sentire caldo Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizazzione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Metilprednisolone Non sono riportati casi di sovradosaggio acuto con metilprednisolone acetato. L'impiego di dosi ripetute frequentemente, giornalmente o per diverse volte alla settimana, per un periodo protratto nel tempo può indurre la comparsa di una sindrome cushingoide. Non esiste un antidoto specifico. Un sovradosaggio da lidocaina è caratterizzato da segni di tossicità a carico del SNC e del sistema cardiovascolare. In presenza di convulsioni o depressione e arresto respiratorio, occorre garantire un'adeguata ventilazione con somministrazione di ossigeno. In caso di persistenza delle convulsioni somministrare anticonvulsivanti (benzodiazepine, barbiturici ad azione rapida). Controllare attentamente la pressione arteriosa. Lidocaina Sintomi di tossicità sistemica acuta Dopo l'assorbimento, la lidocaina può causare stimolazione del SNC seguita da depressione. Nel sistema cardiovascolare agisce principalmente sul miocardio. Questi effetti possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale oppure possono essere determinati da ipersensibilità, o diminuita tolleranza da parte del paziente. Il recupero avviene a seguito della ridistribuzione del farmaco dal sistema nervoso centrale e dal metabolismo e può essere rapido, a meno che non siano state iniettate grandi quantità di medicinale. La tossicità del sistema nervoso centrale si presenta con sintomi di gravità crescente. I pazienti possono inizialmente presentare sbadigli, irrequietezza, vertigini, nausea, vomito, disartria, atassia, disturbi dell’udito e della vista, iperacusia e tinnito, cefalea, parestesia, parestesia periorale, intorpidimento della lingua, euforia, ansietà, confusione, disorientamento, allucinazioni e letargia. Questo può essere seguito da perdita di coscienza, depressione respiratoria e coma. Disturbi visivi e tremori o contrazioni muscolari sono sintomi più gravi e possono precedere l’insorgenza di convulsioni generalizzate. Questi segni non devono essere confusi con un comportamento nevrotico. Possono seguire incoscienza e convulsioni che possono durare da pochi secondi a diversi minuti. In seguito a convulsioni dovute all’aumento dell’attività muscolare, si verificano rapidamente ipossia e ipercapnia insieme a disturbi nella normale respirazione e alla perdita delle vie aeree. Nei casi gravi può verificarsi apnea. L’acidosi aumenta gli effetti tossici degli anestetici locali.

- 17 - Nei casi gravi è possibile osservare effetti sul sistema cardiovascolare. Possono manifestarsi una diminuzione dell’eccitabilità elettrica, della velocità di conduzione e della forza di contrazione, bradicardia, aritmia, riduzione della contrattilità cardiaca, ipotensione, collasso cardiocircolatorio ed arresto cardiaco con esito potenzialmente fatale. Trattamento della tossicità acuta Se compaiono segni di tossicità sistemica acuta, l’iniezione dell’anestetico deve essere interrotta immediatamente. Se si verificano convulsioni e depressione del SNC sarà necessario un trattamento, che ha come obiettivo quello di mantenere l’ossigenazione, fermare le convulsioni e supportare la circolazione. È necessario stabilire una pervietà delle vie aeree e somministrare ossigeno, insieme alla ventilazione assistita (maschera e pallone) se necessario. Occorre prevenire ipossia ed acidosi che potenziano la tossicità sistemica da anestetico locale e acutizzano la progressione verso il collasso cardiovascolare e le crisi convulsive. Qualora la depressione cardiovascolare sia evidente occorre prendere in considerazione un trattamento con liquidi intravascolari sostitutivi, medicinali vasopressori sebbene ciò comporti un rischio di eccitazione del SNC. Le convulsioni possono essere controllate mediante la somministrazione per via endovenosa di benzodiazepine (diazepam) o tiobarbiturici (tiopental sodico), tenendo presente che i farmaci anticonvulsivanti possono avere effetti depressivi anche sulla respirazione e sulla circolazione. Le convulsioni prolungate possono compromettere la ventilazione e l’ossigenazione del paziente e occorre prendere in considerazione l’intubazione endotracheale precoce. Se si verifica un arresto cardiaco, è necessario avviare immediatamente le procedure standard di rianimazione cardiopolmonare, potrebbero essere necessari sforzi rianimativi prolungati. I pazienti che hanno manifestato segni di tossicità sistemica da anestetico locale devono essere monitorati. Sono di vitale importanza ossigenazione, ventilazione e supporto circolatorio ottimali e continui, nonché il trattamento dell’acidosi. La dialisi assume un valore trascurabile nel trattamento del sovradosaggio acuto con lidocaina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Metilprednisolone, associazioni, codice ATC: H02BX01. Il metilprednisolone acetato con lidocaina è una sospensione acquosa sterile, contenente metilprednisolone acetato, corticosteroide ad azione ritardo, e il cloridrato monoidrato di lidocaina, anestetico locale. Metilprednisolone Come il cortisolo ed i suoi analoghi sintetici, il metilprednisolone acetato esercita la sua azione a livello locale inibendo la reazione infiammatoria, sia essa d'origine meccanica, chimica o immunologica. Il metilprednisolone è un potente anti-infiammatorio steroideo. Ha una maggiore potenza anti-infiammatoria rispetto al prednisolone e una minore tendenza rispetto al prednisolone di indurre ritenzione di sodio e acqua. Lidocaina La lidocaina cloridrato monoidrato è un potente anestetico locale, che blocca reversibilmente la conduzione nervosa nei pressi del sito di applicazione o di iniezione. Le attività farmacologiche antiaritmiche dei suoi metaboliti mono metil glicina xylidide e glicina xylidide sono simili ma meno potenti di quelle di lidocaina.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Non sono stati condotti studi sulla farmacocinetica del medicinale in combinazione di metilprednisolone e lidocaina, comunque i dati forniti derivano dagli studi di farmacocinetica condotti con i singoli componenti del medicinale. Assorbimento Metilprednisolone Uno studio interno su 8 volontari ha valutato la farmacocinetica di una dose singola di 40 mg intramuscolare di metilpredisolone acetato. Entro una media di 7,25 ± 1,04 ore è stato osservato un picco plasmatico medio di 14,8 ± 8,6 ng/ml; l'area media sotto la curva (AUC) era di 1.354,2 ± 424,1 ng/mL/ora (Giorno 1-21). È stato osservato un picco di concrentrazione di 178,9 nmol/l dopo 2-12 ore dalla somministrazione intra-articolare di 40 mg. Lidocaina La farmacocinetica della lidocaina dopo assorbimento intrasinoviale è stata valutata nell’ambito di studi clinici in pazienti sottoposti ad artroscopia del ginocchio nei quali lidocaina è stata impiegata in associazione a epinefrina e in condizioni di lavaggio continuo. I valori di Cmax nel siero sono risultati pari a 2,18 µg/ml a 1 ora dalla somministrazione di lidocaina alla dose di 7 mg/kg. Altri valori sierici di Cmax sono stati 0,69 µg/ml in 5 minuti e 0,278 µg/ml a 2 ore, dopo somministrazione rispettivamente di 25 ml di lidocaina 1% e 20 ml di lidocaina 1,5%. Non sono disponibili dati farmacocinetici di lidocaina per effetto locale dopo somministrazione intrabursale e nelle cisti. Distribuzione Metilprednisolone Il metilprednisolone è ampiamente distribuito nei tessuti, attraversa rapidamente la barriera ematoencefalica e la placenta ed è escreto nel latte materno. Il volume di distribuzione apparente è di circa 1,4 l/kg. Il legame alle proteine plasmatiche del metilprednisolone nell'uomo è circa il 77%. Lidocaina Il legame alle proteine plasmatiche della lidocaina è dipendente dalla concentrazione, e diminuisce all'aumentare della concentrazione. Alle concentrazioni da 1 a 5 pg/mL, il 60-80% della lidocaina è legato alle proteine. Il legame dipende anche dalla concentrazione plasmatica della α1glicoproteina acida. La lidocaina ha un volume di distribuzione allo stato stazionario di 91 L. La lidocaina attraversa rapidamente la placenta, e l'equilibrio di concentrazione di farmaco non legato viene rapidamente raggiunto. Il grado di legame alle proteine plasmatiche nel feto è inferiore rispetto alla madre, che risulta in una minore concentrazione plasmatica totale nel feto. Biotrasformazione Metilprednisolone Il metilprednisolone acetato è idrolizzato dalle colinesterasi sieriche ed è metabolizzato e inattivato principalmente a livello epatico. I maggiori metaboliti inattivi sono il 20 beta-idrossimetilprednisolone e il 20 alfa-idrossi-metilprednisolone. Il metabolismo nel fegato avviene principalmente attraverso CYP3A4 (Per l'elenco delle interazioni farmacologiche in base al metabolismo mediato da CYP3A4, vedere paragrafo 4.5).

- 19 - Come molti substrati di CYP3A4, il metilprednisolone può essere un substrato anche della pglicoproteina, una proteina di tipo ABC (cassetta che lega l’ATP) responsabile del trasporto di sostanze che ne influenza la distribuzione nei tessuti e l'interazione con altri medicinali modulati da Pglicoproteina. Lidocaina La lidocaina è metabolizzata principalmente dal fegato. I principali metaboliti della lidocaina sono mono etil glicina xilidide, glicina-xylidide, 2,6-dimetilanilina, e 4-idrossi-2,6-dimetilanilina. Si ritiene che la N-dealchilazione della monoetilglicinaxilidide è mediato sia da CYP1A2 che dal CYP3A4. Il metabolita 2,6-dimetilammina è convertito a 4-idrossi-2,6-dimetilammina dal CYP2A6 e dal CYP2E1. Eliminazione Metilprednisolone L'emivita di eliminazione del metilprednisolone è compresa tra 1,8 e 5,2 ore. La clearance totale è circa 5-6 ml/min/kg. La clearance di metilprednisolone è alterata dalla somministrazione concomitante di troleandomicina, eritromicina, rifampicina, anticonvulsivanti e teofillina. Nell'insufficienza renale non è necessario alcun adattamento del dosaggio; il metilprednisolone è emodializzabile. L'escrezione avviene attraverso l'emuntorio renale e la bile. Lidocaina La lidocaina è metabolizzata principalmente a livello epatico e viene escreta attraverso l'emuntorio renale. Approssimativamente il 90% della lidocaina somministrata viene escreta sotto forma di metaboliti. La clearance della lidocaina nel plasma dopo somministrazione endovenosa in bolo è 9-10 ml/min/kg . L'emivita di eliminazione della lidocaina in seguito a iniezione endovenosa in bolo è in genere da 1,5 a 2 ore. Mono metil glicina xylidide ha una emivita di circa 2,3 ore e glicina xilidide ha una emivita di circa 10 ore e può accumularsi dopo somministrazione a lungo termine. Meno del 10% di lidocaina viene escreto immodificato dai reni. Circa il 73% di lidocaina compare nelle urine come metabolita 4 idrossi-2,6-dimetilanilina. Popolazioni speciali Metilprednisolone Non sono stati condotti studi di farmacocinetica per il metilprednisolone in popolazioni speciali. Lidocaina Compromissione epatica Dopo somministrazione endovenosa, l'emivita della lidocaina è circa 3 volte maggiore in pazienti con insufficienza epatica. Non sono disponibili dati di farmacocinetica della lidocaina dopo somministrazione per effetto locale intra-articolare, intra-bursale e nelle cisti in pazienti con compromissione epatica. Compromissione renal

- 20 - Una compromissione renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-60 ml/min) non influenza la farmacocinetica della lidocaina, ma può aumentare l'accumulo del metabolita glicina xilidide a seguito di somministrazione endovenosa. Tuttavia, la clearance della lidocaina si riduce di circa la metà e la sua emivita è quasi raddoppiata con un maggiore accumulo del metabolita di glicina xilidide in pazienti con insufficienza renale grave (CLcr <30 ml/min). Nei pazienti in emodialisi che ricevono una dose endovenosa di lidocaina, la farmacocinetica della lidocaina e del suo principale metabolita mono etil glycina xylidide non sono alterate in modo significativo. Non sono disponibili dati di farmacocinetica della lidocaina dopo somministrazione intra-articolare, intra-bursale e nelle cisti per effetto locale in pazienti con compromissione renale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Metilprednisolone Sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza e tossicità a dosi ripetute non sono stati identificati rischi imprevisti. Le tossicità osservate negli studi su somministrazioni ripetute sono quelle previste in caso di esposizione continua a corticosteroidi esogeni. Carcinogenesi: Non sono stati effettuati studi di carcinogenicità con metilprednisolone sui roditori. Risultati variabili sono stati ottenuti con altri glucocorticoidi testati per cancerogenicità nei topi e nei ratti. Tuttavia, dati pubblicati indicano che nei ratti maschi la somministrazione per via orale, nell’acqua da bere, di numerosi glucocorticoidi correlati, compresi budesonide, prednisolone e triamcinolone acetonide, può aumentare l’incidenza di adenomi e carcinomi epatocellulari. Questi effetti cancerogeni si sono verificati a dosi più basse rispetto alle dosi cliniche abituali espresse in mg/m2 . Mutagenesi: Non sono stati effettuati studi di genotossicità con metilprednisolone. Tuttavia, il metilprednisolone sulfonato, che ha una struttura simile al metilprednisolone, non ha avuto effetti mutagenici con e senza attivazione metabolica nella Salmonella typhimurium a concentrazioni di 250-2.000 µg/piastra o in un test di mutazione genica su cellule di mammifero utilizzando cellule ovariche di criceto cinese a concentrazioni di 2.000-10.000 µg/mL. Il metilprednisolone suleptanato non ha indotto sintesi del DNA inattese negli epatociti primari di ratto a 5-1.000 µg/mL. Inoltre, una revisione dei dati pubblicati indica che il prednisolone farnesilato (PNF), che ha una struttura simile al metilprednisolone, non ha avuto effetti mutagenici con e senza attivazione metabolica nei ceppi di Salmonella typhimurium ed Escherichia coli a concentrazioni di 312-5.000 µg/piastra. Tuttavia, in una linea cellulare di fibroblasti di criceto cinese, il PNF ha prodotto un lieve aumento dell’incidenza di aberrazioni cromosomiche strutturali con attivazione metabolica alla concentrazione massima testata di 1.500 µg/mL. Tossicità riproduttiva: I corticosteroidi hanno dimostrato una riduzione della fertilità quando somministrati ai ratti (vedere paragrafo 4.6). Ratti maschi a cui è stato somministrato corticosterone alle dosi di 0, 10 e 25 mg/kg/die tramite iniezione sottocutanea una volta al giorno per 6 settimane sono stati accoppiati a femmine non trattate. La dose massima è stata ridotta a 20 mg/kg/die dopo il Giorno 15. È stata osservata una ridotta secrezione gelatinosa, probabilmente dovuta alla diminuzione di peso delle ghiandole accessorie. Il numero di impianti e feti vivi era ridotto. Teratogenesi: I corticosteroidi hanno dimostrato di essere teratogeni in molte specie quando somministrati a dosi equivalenti alla dose umana. Negli studi sulla riproduzione animale è stato osservato che i glucocorticoidi come il metilprednisolone aumentano l’incidenza di malformazioni (palatoschisi, malformazioni scheletriche, difetti cardiovascolari, idrocefalo, anomalie del sistema nervoso centrale), letalità embriofetale (ad esempio aumento dei riassorbimenti) e ritardo di crescita fetale (vedere paragrafo 4.6).

- 21 - Lidocaina Carcinogenesi: Non sono stati condotti studi a lungo termine per valutare il potenziale cancerogeno della lidocaina. Uno studio di cancerogenicità a 2 anni effettuato con il metabolita 2,6-xilidina in ratti ha mostrato un aumento dose-relato dell’incidenza di adenoma nella cavità nasale, rabdomiosarcoma e tumori maligni misti della cavità nasale, fibroma sottocutanei e fibrosarcoma. Mutagenesi: Sono stati condotti studi di genotossicità con la lidocaina e i suoi metaboliti. Il saggio di mutagenesi sulla Salmonella (ceppi di Salmonella typhimurium TA100, TA98 e TA1538 con 1, 10, 100 e 500 mg/piastra), con o senza attivazione metabolica, con lidocaina e i suoi metaboliti mono-etil-glicina-xilidina, N-idrossilidocaina, N-idrossi-mono-etilglicina-xilidina, 2,6xilidina,2,6-dimetil fenil idrossilammina, non ha rivelato alcuna attività mutagena. Ulteriori test di mutagenicità effettuati con il metabolita 2,6-xilidina hanno dimostrato che il metabolita è un agente mutageno in vitro e ha caratteristiche genotossiche in vivo. Tossicità riproduttiva e teratogenesi: È stato condotto uno studio su ratti maschi e femmine a cui sono stati somministrati per via orale 30 mg di lidocaina per kg di peso corporeo al giorno per 8 mesi. Durante tale periodo, sono stati eseguiti tre accoppiamenti e analizzati i parametri riproduttivi per ogni gestazione e anche lo sviluppo della prole fino allo svezzamento. Non sono stati rilevati effetti tossici. Metilprednisolone più lidocaina In uno studio di tossicità acuta su topi albini il valore di DL50 della lidocaina in monoterapia, somministrata per via intraperitoneale è risultato di 126±4,6 mg/kg. Il pretrattamento di questi topi con metilprednisolone a dosi fino a 0,5 mg/kg non ha modificato in modo significativo la tossicità acuta della lidocaina. Uno studio sull'irritazione intra-articolare acuta condotto su conigli albini usando 0,25 ml di metilprednisolone acetato e lidocaina idrocloruro, metilprednisolone acetato in monoterapia o soluzione fisiologica per quattro giorni dopo l'iniezione di una di queste sostanze non ha evidenziato anomalie significative del liquido sinoviale, delle membrane sinoviali o delle superfici articolari delle articolazioni interessate. Uno studio condotto nei ratti della durata di sei settimane con l'obiettivo di caratterizzare la tossicità subacuta della somministrazione sistemica di una combinazione di metilprednisolone acetato e lidocaina non ha fornito dati diversi da quelli attribuibili alla quantità di glucocorticoide presente nel prodotto; negli animali non sono state riscontrate alterazioni istologiche che non potevano essere attribuite al trattamento con metilprednisolone o lidocaina in monoterapia. Cancerogenesi: Non sono stati condotti studi a lungo termine per valutare il potenziale carcinogeno. Mutagenesi: Non sono stati condotti studi di genotossicità con la combinazione di metilprednisolone e lidocaina (per la genotossicità dei singoli medicinali, vedere sopra). Tossicità riproduttiva e teratogenesi: Non sono stati condotti studi sulla tossicità riproduttiva con la combinazione di metilprednisolone e lidocaina (per il potenziale teratogeno dei singoli medicinali, vedere sopra).

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Macrogol 3350, sodio cloruro, sodio idrossido, alcool benzilico (E1519), acido cloridrico, miristil gamma picolinio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Il metilprednisolone acetato è incompatibile in soluzione con diversi farmaci. La compatibilità infatti dipende da vari fattori quali, ad esempio, la concentrazione dei farmaci, il pH della soluzione e la temperatura. Pertanto, è consigliabile non diluire e non mescolare LIDODEPOMEDROL con altre soluzioni.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro neutro chiuso da un tappo di gomma. LIDODEPOMEDROL - 1 flaconcino da 1 ml - 3 flaconcini da 1 ml

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Prima di somministrare il preparato deve essere ispezionato visivamente il contenuto del flaconcino per escludere la presenza di particelle o l’alterazione del colore.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in

COMMERCIO Pfizer Italia S.r.l. Via Isonzo, 71 - 04100 Latina 8 NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO LIDODEPOMEDROL “40 mg/ml + 10 mg/ml sospensione iniettabile” - 1 flaconcino da 1 ml, AIC 042860015 “40 mg/ml + 10 mg/ml sospensione iniettabile” - 3 flaconcini da 1 ml, AIC 042860027

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

7 luglio 1982 / 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo:

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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