LYTENAVA

Principio attivo: bevacizumab · ATC S01LA08

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Principio attivo: bevacizumab
Codice ATC: S01LA08
Autorizzazione: Medicinale autorizzato a livello europeo (procedura centralizzata EMA), valido anche in Italia.
Foglietto ufficiale: Consulta su EMA (in italiano)

1. Cos'è e a cosa serve

Lytenava contiene il principio attivo bevacizumab gamma, che appartiene a un gruppo di medicinali

chiamati agenti di antineovascolarizzazione.

A cosa serve Lytenava

Lytenava è usato negli adulti per il trattamento di una malattia dell’occhio chiamata degenerazione

maculare neovascolare (umida) correlata all’età (nAMD).

Questa malattia dell’occhio è caratterizzata dalla formazione e dalla crescita anomale dei vasi

sanguigni al di sotto della macula. La macula è la parte centrale della retina nella parte posteriore

dell’occhio ed è responsabile della visione distinta. La crescita e la formazione anomale dei vasi

sanguigni possono provocare la fuoriuscita di liquidi o di sangue nell’occhio e interferire con la

funzione della macula.

Come agisce Lytenava

Lytenava si lega specificamente a una proteina, chiamata fattore di crescita dell’endotelio vascolare A

(VEGF-A) umano, presente nell’occhio. In quantità eccessiva, questo fattore di crescita causa una

crescita anomala dei vasi sanguigni nell’occhio, con possibile riduzione della vista. Legandosi a

questo fattore di crescita, Lytenava può bloccarne l’azione e prevenire tale crescita anomala. Questo

può contribuire a stabilizzare o a migliorare la sua vista.

2. Cosa deve sapere prima di prenderlo

Non deve ricevere Lytenava se:

è allergico a bevacizumab gamma o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6),

ha un’infezione all’interno o intorno all’occhio,

ha un’infiammazione nell’occhio.

Informi il medico se una di queste situazioni la riguarda.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di usare Lytenava se:

ha il glaucoma, una malattia dell’occhio causata da un aumento della pressione oculare,

le è mai capitato di vedere lampi di luce o mosche volanti o se il numero o la dimensione di

queste macchie (piccole forme scure che si muovono nel campo visivo) è aumentato

ha avuto un’ostruzione dei vasi sanguigni causata da un coagulo di sangue, come un attacco

cardiaco, un ictus, coaguli di sangue formatisi nelle vene profonde delle gambe o dei polmoni,

è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’occhio nelle ultime 4 settimane o è previsto un

intervento chirurgico all’occhio nelle prossime 4 settimane,

ha mai avuto malattie dell’occhio o trattamenti agli occhi.

Informi immediatamente il medico se manifesta:

perdita improvvisa della vista,

segni di infezione o infiammazione dell’occhio, quali:

peggioramento dell’arrossamento dell’occhio o aumento del fastidio,

maggior numero di mosche volanti nel suo campo visivo o sensibilità alla luce,

offuscamento o riduzione della vista.

È importante sapere che:

la sicurezza e l’efficacia di Lytenava somministrato a entrambi gli occhi contemporaneamente

non sono state studiate. Tale uso può aumentare il rischio di effetti indesiderati;

le iniezioni di Lytenava possono provocare un aumento temporaneo della pressione oculare nei

60 minuti successivi all’iniezione. Il medico monitorerà tale effetto dopo ogni iniezione;

il medico verificherà la presenza di fattori che aumentano il rischio di lacerazione o distacco di

uno degli strati della parte posteriore dell’occhio.

Quando si somministrano altri medicinali che agiscono in modo simile a Lytenava, vi è il rischio di

formazione di coaguli di sangue che possono bloccare i vasi sanguigni, con l’eventuale conseguenza di

un attacco cardiaco o di un ictus. Poiché piccole quantità del medicinale penetrano nel sangue, vi è un

rischio teorico di tali eventi dopo l’iniezione di Lytenava nell’occhio.

Vedere il paragrafo 4 (“Possibili effetti indesiderati”) per informazioni più dettagliate sugli effetti

indesiderati che possono verificarsi durante la terapia con Lytenava.

Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni

L’uso di Lytenava in bambini e adolescenti non è stato definito e pertanto non è raccomandato.

Altri medicinali e Lytenava

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro

Gravidanza e allattamento

Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per

almeno tre mesi dall’ultima iniezione di Lytenava.

Non vi sono esperienze sull’uso di bevacizumab gamma nelle donne in gravidanza. Lytenava

non è raccomandato durante la gravidanza, a meno che il beneficio potenziale non superi il

rischio potenziale per il nascituro. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando

una gravidanza, ne parli con il medico prima di iniziare il trattamento con Lytenava.

L’uso di Lytenava non è raccomandato durante l’allattamento, poiché non è noto se

bevacizumab gamma passi nel latte materno. Consulti il medico o il farmacista prima di

sottoporsi al trattamento con Lytenava.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Dopo il trattamento con Lytenava potrebbe presentare un temporaneo offuscamento della vista. In tal

caso, non guidi veicoli e non utilizzi macchinari fino a quando l’effetto non è risolto.

Lytenava contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è essenzialmente “senza

3. Come prenderlo

Lytenava viene somministrato dal medico mediante una singola iniezione nell’occhio. La dose

abituale di un’iniezione è di 0,05 mL (contenenti 1,25 mg di bevacizumab gamma). L’intervallo tra

due dosi iniettate nello stesso occhio deve essere di circa quattro settimane.

Prima dell’iniezione, il medico laverà accuratamente l’occhio per impedire infezioni. Il medico le darà

anche un anestetico locale per ridurre o prevenire il dolore che potrebbe sentire con l’iniezione.

Il trattamento inizia con un’iniezione di Lytenava ogni 4 settimane. Dopo i primi trattamenti (circa 3),

il medico stabilirà la frequenza dei trattamenti successivi monitorando le condizioni dell’occhio, come

la vista e la salute dell’occhio.

Quanto tempo dura il trattamento con Lytenava

Si tratta di un trattamento a lungo termine, che potrebbe continuare per mesi o anni. Il medico

verificherà che il trattamento stia funzionando durante le visite programmate periodicamente. Il

medico può anche controllare gli occhi tra un’iniezione e l’altra. Se ha domande sulla durata della

somministrazione di Lytenava, si rivolga al medico.

Se dimentica una dose di Lytenava

Se dimentica una dose, fissi al più presto un nuovo appuntamento con il medico.

Prima di interrompere il trattamento con Lytenava

Se sta prendendo in considerazione la possibilità di interrompere il trattamento con Lytenava, si rechi

al prossimo appuntamento e ne parli con il medico. Il medico saprà consigliarla e deciderà la durata

del trattamento con Lytenava. L’interruzione del trattamento può aumentare il rischio di perdita della

vista e la vista potrebbe peggiorare.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico.

4. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone

Gli effetti indesiderati dell’iniezione di Lytenava derivano dal medicinale stesso o dalla procedura di

iniezione e nella maggior parte dei casi interessano l’occhio.

Contatti immediatamente il medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi:

aumento della pressione oculare che richiede un intervento immediato (non comune, può

interessare fino a 1 persona su 100)

grave infiammazione all’interno dell’occhio, spesso causata da infezioni, chiamata endoftalmite,

(non comune, può interessare fino a 1 persona su 100)

cecità temporanea (non comune, può interessare fino a 1 persona su 100)

I sintomi di questi effetti indesiderati gravi sono dolore o maggior fastidio all’occhio, peggioramento

dell’arrossamento, offuscamento o diminuzione della vista, maggior quantità di particelle di piccole

dimensioni nel campo visivo o maggiore sensibilità alla luce.

Altri possibili effetti indesiderati sono:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

visione di piccole particelle o macchie (mosche volanti)

sanguinamento nello strato protettivo che ricopre l’occhio chiamato congiuntiva (emorragia

aumento della pressione oculare

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

distacco o lacerazione di uno degli strati della parte posteriore dell’occhio (lacerazione epiteliale

del pigmento retinico, distacco del vitreo)

infiammazione dell’iride, la parte colorata dell’occhio (irite)

infiammazione o danno alla cornea, lo strato trasparente che copre l’iride (cheratopatia, cheratite

lampi di luce percepiti nel campo visivo (fotopsia)

graffiatura della cornea (abrasione corneale)

prurito all’occhio (prurito oculare)

occhio rosso (iperemia oculare)

allergia allo iodio

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di

segnalazione riportato nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire

maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. Come conservarlo

Il medico, il farmacista o l’infermiere sono responsabili della conservazione di questo medicinale e

dello smaltimento corretto del medicinale non utilizzato. Le informazioni seguenti sono destinate agli

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta del

flaconcino dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C). Non congelare.

Il flaconcino chiuso può essere conservato fuori dal frigorifero a una temperatura inferiore a 25 ºC per

un massimo di 12 ore.

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Lytenava

Il principio attivo è bevacizumab gamma. Ogni mL contiene 25 mg di bevacizumab gamma.

Ogni flaconcino contiene 7,5 mg di bevacizumab gamma in 0,3 mL di soluzione. In questo

modo si ottiene una quantità adeguata per somministrare una dose singola di 0,05 mL

contenente 1,25 mg di bevacizumab gamma.

Gli altri componenti sono diidrogenofosfato di sodio monoidrato, idrogenofosfato di disodio,

α,α-trealosio diidrato, polisorbato 20 (E432), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Lytenava e contenuto della confezione

Lytenava 25 mg/mL soluzione iniettabile (iniezione) è da incolore a leggermente marrone.

Confezione contenente un flaconcino di vetro con tappo di gomma butilica. Il flaconcino è monouso.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Outlook Therapeutics NL B.V.

MIAS Pharma Limited

Suite 1, Stafford House, Strand Road

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali, https://www.ema.europa.eu

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari:

La soluzione deve essere ispezionata visivamente una volta tolta dal frigorifero e prima della

somministrazione. Se sono visibili particelle in sospensione o torbidità, il flaconcino non deve essere

utilizzato e devono essere seguite adeguate procedure di sostituzione.

Il contenuto del flaconcino è sterile ed esclusivamente monouso. Non utilizzare se la confezione o il

flaconcino sono danneggiati o scaduti.

Il flaconcino contiene una dose superiore a quella raccomandata di 1,25 mg. La somministrazione

dell’intero volume del flaconcino potrebbe comportare un sovradosaggio. Il medicinale in eccesso e le

eventuali bolle d’aria devono essere accuratamente espulsi dalla siringa prima dell’iniezione. La dose

da iniettare deve essere regolata sul valore di 0,05 mL (1,25 mg di bevacizumab gamma).

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del

medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Modo di somministrazione

Lytenava è fornito in un flaconcino monouso esclusivamente per uso intravitreo. Ogni flaconcino deve

essere utilizzato esclusivamente per il trattamento di un solo occhio.

Utilizzare una tecnica asettica per eseguire le seguenti fasi di preparazione:

1. Preparare l’iniezione intravitreale con i seguenti dispositivi medici monouso raccomandati e

disponibili in commercio (non forniti):

ago sterile da 18 gauge × 1½ pollice, con filtro da 5 micron (micro filtro in copolimero

acrilico; ago in policarbonato/acciaio inossidabile 304 o equivalente)

siringa sterile priva di silicone da 1 mL con tacche per misurare 0,05 mL

(polipropilene/polietilene o equivalente)

ago sterile per iniezione da 30 gauge × ½ pollice (polipropilene/acciaio inossidabile o

tampone imbevuto di alcol

2. Prima del prelievo, disinfettare la parte esterna del tappo in gomma del flaconcino.

3. Posizionare l’ago con filtro da 5 micron sulla siringa da 1 mL utilizzando una tecnica asettica.

4. Spingere l’ago con filtro al centro del tappo del flaconcino e assicurarsi che l’estremità dell’ago

rimanga all’interno della soluzione di Lytenava per ridurre al minimo il rischio di formazione di

5. Aspirare tutto il contenuto di Lytenava in modo da garantire la preparazione nella siringa di

un’intera dose, mantenendo il flaconcino in posizione verticale, leggermente inclinato per

facilitare un prelievo sufficiente.

6. Assicurarsi che l’asta dello stantuffo sia abbastanza arretrata al momento del prelievo di

Lytenava per ottenere un volume sufficiente alla preparazione di un’iniezione da 0,05 mL.

7. L’ago con filtro deve essere eliminato dopo aver prelevato il contenuto del flaconcino e non

deve essere utilizzato per l’iniezione intravitreale.

8. Fissare sulla siringa un ago sterile per iniezione da 30 gauge × ½ pollice avvitandolo saldamente

sul raccordo della siringa. Togliere con cautela il cappuccio dell’ago, tirando in linea retta. Non

strofinare mai l’ago.

9. Tenere la siringa con l’ago rivolto verso l’alto. In presenza di bolle d’aria, picchiettare

delicatamente la siringa con il dito fino a quando le bolle salgono verso l’alto.

10. Tenere la siringa all’altezza degli occhi e spingere con attenzione lo stantuffo fino a quando la

sua estremità non è allineata con la tacca che segna 0,05 mL sulla siringa.

La procedura di iniezione intravitreale deve essere effettuata in condizioni asettiche, che prevedono

l’uso di prodotti per la disinfezione chirurgica delle mani, di guanti sterili, di un panno sterile e di uno

speculum palpebrale sterile (o strumento equivalente). A scopo precauzionale, devono essere

disponibili attrezzature sterili per paracentesi. È necessario valutare accuratamente l’anamnesi del

paziente prima di eseguire la procedura intravitreale per eventuali reazioni di ipersensibilità. Prima di

effettuare l’iniezione, devono essere somministrati un’anestesia adeguata e un microbicida topico ad

ampio spettro per disinfettare la pelle perioculare, la palpebra e la superficie oculare.

L’ago deve essere inserito 3,5-4,0 mm posteriormente al limbo nella cavità vitrea, evitando il

meridiano orizzontale e indirizzandolo verso il centro del bulbo oculare. Si rilascia quindi lentamente

il volume di iniezione di 0,05 mL; per le iniezioni successive deve essere utilizzato un punto della

Dopo l’iniezione intravitreale, i pazienti devono essere istruiti della necessità di riferire

immediatamente eventuali sintomi che suggeriscano un’endoftalmite (ad es. dolore all’occhio,

arrossamento dell’occhio, fotofobia, offuscamento della vista).

Domande frequenti su LYTENAVA

LYTENAVA è disponibile senza ricetta?

LYTENAVA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di LYTENAVA?

Il principio attivo di LYTENAVA è bevacizumab.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lytenava 25 mg/mL soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni mL di soluzione contiene 25 mg di bevacizumab gamma*.

Ogni flaconcino contiene 7,5 mg di bevacizumab gamma in 0,3 mL di soluzione. In questo modo si

ottiene una quantità utile per somministrare una dose singola di 0,05 mL contenente 1,25 mg di

*Bevacizumab gamma è un anticorpo monoclonale umanizzato prodotto in cellule ovariche di criceto

cinese mediante la tecnica del DNA ricombinante.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile (preparazione iniettabile)

Soluzione da incolore a leggermente marrone con un pH pari a 6,1 e un’osmolalità pari a 235-

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Lytenava è indicato per il trattamento di adulti con degenerazione maculare neovascolare (umida)

correlata all’età (nAMD).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Questo medicinale deve essere somministrato da un operatore sanitario qualificato, esperto in iniezioni

La dose raccomandata è di 1,25 mg, somministrati mediante iniezione intravitreale ogni 4 settimane

(mensilmente), che corrispondono a un volume di iniezione pari a 0,05 mL.

Si inizia il trattamento con un’iniezione al mese fino al raggiungimento della massima acuità visiva

e/o fino all’assenza di segni di attività della malattia, cioè nessuna alterazione dell’acuità visiva o di

altri segni e sintomi della malattia durante il trattamento continuato. La cinetica dell’efficacia di

bevacizumab gamma (vedere paragrafo 5.1) indica che inizialmente potrebbero essere necessarie tre o

più iniezioni mensili consecutive. Successivamente, l’operatore sanitario può personalizzare gli

intervalli di trattamento in base all’attività della malattia come valutata dall’acuità visiva e/o da

Gli intervalli di monitoraggio e trattamento devono quindi essere determinati dall’operatore sanitario e

devono basarsi sull’attività della malattia, compresi gli esami clinici, i test funzionali o le tecniche di

diagnostica per immagini (ad esempio, tomografia a coerenza ottica o angiografia con fluoresceina).

Se gli esiti visivi e anatomici indicano che il paziente non trae beneficio da un trattamento continuato,

il medicinale deve essere sospeso. Il trattamento deve essere sospeso anche se clinicamente indicato

(vedere paragrafo 4.4).

Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti di età pari o superiore ai 65 anni.

Bevacizumab gamma non è stato studiato in pazienti con compromissione renale. I dati disponibili non

suggeriscono la necessità di un aggiustamento della dose nei pazienti con insufficienza renale.

Bevacizumab gamma non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica. I dati disponibili

non suggeriscono la necessità di un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione

Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Lytenava nella popolazione pediatrica per il

trattamento della nAMD.

Modo di somministrazione

Il medicinale è destinato esclusivamente all’uso intravitreo. Ogni flaconcino deve essere utilizzato

esclusivamente per il trattamento di un solo occhio.

Poiché il volume contenuto nel flaconcino (0,3 mL) è superiore alla dose raccomandata (0,05 mL), una

parte del volume contenuto nel flaconcino deve essere gettata via prima della somministrazione.

Assicurarsi che l’iniezione sia somministrata immediatamente dopo la preparazione della dose.

La procedura di iniezione intravitreale deve essere effettuata in condizioni asettiche, che prevedono

l’uso di prodotti per la disinfezione chirurgica delle mani, di guanti sterili, di un panno sterile e di uno

speculum palpebrale sterile (o strumento equivalente). A scopo precauzionale, devono essere

disponibili attrezzature sterili per paracentesi. È necessario valutare accuratamente l’anamnesi del

paziente prima di eseguire la procedura intravitreale per eventuali reazioni di ipersensibilità (vedere

paragrafo 4.4). Prima di effettuare l’iniezione, devono essere somministrati un’anestesia adeguata e un

microbicida topico ad ampio spettro per disinfettare la pelle perioculare, la palpebra e la superficie

L’ago deve essere inserito 3,5-4,0 mm posteriormente al limbo nella cavità vitrea, evitando il

meridiano orizzontale e indirizzandolo verso il centro del bulbo oculare. Si rilascia quindi lentamente

il volume di iniezione di 0,05 mL; per le iniezioni successive deve essere utilizzato un punto della

Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Pazienti con infezioni oculari o perioculari in corso o sospette.

Infiammazione intraoculare attiva.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del

medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Reazioni correlate all’iniezione intravitreale

Le iniezioni intravitreali sono state associate a endoftalmite, infiammazione intraoculare, distacco

retinico e rotture retiniche (vedere paragrafo 4.8). Quando si somministra il medicinale si deve sempre

impiegare un’adeguata tecnica di iniezione asettica.

Immediatamente dopo l’iniezione intravitreale, i pazienti devono essere monitorati per un eventuale

aumento della pressione intraoculare. Un monitoraggio adeguato può consistere in un controllo della

perfusione della testa del nervo ottico o una tonometria. Se necessario, devono essere disponibili

attrezzature sterili per paracentesi.

Inoltre, i pazienti devono essere monitorati dopo l’iniezione per consentire un trattamento precoce in

caso di infezione.

I pazienti devono essere istruiti della necessità di riferire immediatamente eventuali sintomi, quali

dolore oculare, perdita della vista, fotofobia, visione annebbiata, mosche volanti o arrossamento, che

suggeriscano un’endoftalmite o uno degli eventi summenzionati, in modo da consentire una gestione

tempestiva e adeguata.

Aumenti della pressione intraoculare

Sono stati osservati aumenti della pressione intraoculare a seguito dell’iniezione (fino a 60 minuti

dopo) durante il trattamento con inibitori del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF),

incluso bevacizumab gamma (vedere paragrafo 4.8). È pertanto necessario monitorare e trattare in

modo adeguato sia la pressione intraoculare sia la perfusione della testa del nervo ottico prima e dopo

l’iniezione intravitreale con Lytenava.

È necessario prendere precauzioni particolari nei pazienti con glaucoma scarsamente controllato (non

iniettare il medicinale se la pressione intraoculare è ≥ 30 mmHg).

Non sono state studiate la sicurezza e l’efficacia di bevacizumab gamma somministrato

contemporaneamente in entrambi gli occhi. Se si esegue il trattamento bilaterale nello stesso

momento, ciò potrebbe comportare un potenziale aumento di eventi avversi, oculari e sistemici, a

causa di una maggiore esposizione.

Trattandosi di una proteina usata a scopo terapeutico, è possibile che con bevacizumab gamma si

verifichi immunogenicità. I pazienti devono essere istruiti della necessità di informare il proprio

medico nel caso in cui manifestino sintomi quali dolore oculare o aumento del fastidio, peggioramento

dell’arrossamento oculare, annebbiamento o diminuzione della vista, maggiore quantità di particelle di

piccole dimensioni nel campo visivo o maggiore sensibilità alla luce.

Uso concomitante di altri medicinali anti-VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare)

Non esistono dati disponibili sull’uso concomitante di bevacizumab gamma con altri medicinali anti-

VEGF nello stesso occhio. Bevacizumab gamma non deve essere somministrato in concomitanza con

altri medicinali anti-VEGF (sistemici o oculari).

Sospensione del trattamento

La dose non deve essere somministrata e il trattamento non deve essere ripreso prima della successiva

iniezione programmata in caso di:

• una diminuzione della miglior acuità visiva corretta (BCVA, best-corrected visual acuity) ≥ 30

lettere rispetto all’ultima valutazione dell’acuità visiva;

• una lacerazione della retina;

• un’emorragia subretinica che coinvolga il centro della fovea o, se l’estensione dell’emorragia è

≥ 50 % di tutta l’area della lesione;

• una pressione intraoculare ≥ 30 mmHg;

• una tromboembolia, compresi infarto miocardico (IM), sindrome coronarica acuta (SCA), ictus,

trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP);

• un intervento chirurgico intraoculare eseguito o previsto nei 28 giorni precedenti o successivi.

Lacerazione epiteliale del pigmento retinico

I fattori di rischio associati allo sviluppo di una lacerazione epiteliale del pigmento retinico in seguito

a una terapia anti-VEGF per nAMD includono un distacco ampio e/o elevato dell’epitelio pigmentato

retinico. Quando si avvia una terapia con bevacizumab gamma, si deve prestare cautela nei pazienti

che presentano tali fattori di rischio per la lacerazione epiteliale del pigmento retinico.

Distacco retinico regmatogeno o fori maculari

Il trattamento deve essere interrotto nei soggetti con distacco retinico regmatogeno o fori maculari di

stadio 3 o 4.

Effetti sistemici a seguito dell’uso intravitreo

A seguito di iniezione intravitreale di inibitori del VEGF sono stati segnalati emorragie non oculari ed

eventi tromboembolici arteriosi (vedere paragrafo 4.8). I dati sulla sicurezza del trattamento sono

limitati in pazienti affetti da nAMD con anamnesi di ictus, attacchi ischemici transitori o infarto del

miocardio negli ultimi 3 mesi. Quando si trattano questi pazienti si deve usare cautela.

Eccipienti con effetti noti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è essenzialmente “senza

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione. Sulla base dell’eliminazione di bevacizumab, non sono

previste interazioni. Tuttavia, bevacizumab gamma non deve essere somministrato in concomitanza

con altri medicinali anti-VEGF sistemici o oculari (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile

Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con

bevacizumab gamma e per almeno tre mesi dopo l’ultima dose in caso di interruzione del trattamento

con bevacizumab gamma.

I dati relativi all’uso di bevacizumab gamma nelle donne in gravidanza non esistono. Sulla base di

studi condotti su animali con altri anti-VEGF, il trattamento con bevacizumab gamma può

rappresentare un rischio per lo sviluppo embrio-fetale umano. Pertanto, bevacizumab gamma non deve

essere usato durante la gravidanza, a meno che il potenziale beneficio non superi il potenziale rischio

per il feto.

Non vi sono dati disponibili sulla presenza di bevacizumab gamma nel latte materno, sugli effetti di

bevacizumab gamma sul lattante o sugli effetti di bevacizumab gamma sulla produzione/escrezione di

latte. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se

interrompere l’allattamento o astenersi dalla terapia con Lytenava tenendo in considerazione il

beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione o sulla fertilità con bevacizumab gamma. È stato

dimostrato che l’inibizione del VEGF influisce sullo sviluppo follicolare, sulla funzione del corpo

luteo e sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Gli effetti sulle ovaie possono essere attribuiti a un

risultato diretto dell’inibizione locale del VEGF sull’angiogenesi in corso, che è evidente nelle ovaie.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Lytenava altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari a causa dei possibili

disturbi visivi temporanei a seguito dell’iniezione intravitreale e del relativo esame oculare. I pazienti

non devono guidare veicoli né usare macchinari fino a quando questi temporanei disturbi visivi non

4.8 Effetti indesiderati

Sintesi del profilo di sicurezza

La maggior parte delle reazioni avverse segnalate in seguito alla somministrazione di bevacizumab

gamma è correlata alla procedura di iniezione intravitreale. Le reazioni avverse segnalate più

frequentemente sono state emorragia della congiuntiva (5,0 %), mosche volanti nel vitreo (1,5 %),

dolore oculare (1,2 %) e pressione intraoculare aumentata (1,2 %). Le reazioni avverse segnalate meno

frequentemente, ma più gravi, sono state aumenti della pressione intraoculare (0,6 %), cecità

transitoria (0,3 %), endoftalmite (0,3 %), infiammazione intraoculare (0,3 %).

Tabella delle reazioni avverse

In totale sono stati trattati con la dose raccomandata di 1,25 mg 341 pazienti di due studi clinici

randomizzati e di uno studio in aperto. Le reazioni avverse segnalate negli studi clinici su

bevacizumab gamma sono elencate nella tabella 1 riportata di seguito.

Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo il Medical

Dictionary for Regulatory Activities (MedDRA). All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e

organi, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza, con le reazioni più frequenti al

primo posto. Le categorie di frequenza per ciascuna reazione avversa si basano sulla seguente

convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro

(≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla

base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate

in ordine decrescente di gravità.

Tabella 1 Frequenza delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e

Comune Non comune

Infezioni ed infestazioni Endoftalmite

Disturbi del sistema

Allergia allo iodio

Patologie dell’occhio Mosche volanti nel vitreo

Emorragia della congiuntiva

Lacerazione epiteliale del

Esami diagnostici Pressione intraoculare

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Reazioni avverse correlate alla classe del prodotto

In seguito all’uso intravitreo degli inibitori del VEGF vi è un rischio teorico di eventi tromboembolici

arteriosi, tra cui ictus e infarto miocardico. Negli studi clinici condotti con bevacizumab gamma in

pazienti con nAMD è stata osservata una bassa incidenza di eventi tromboembolici arteriosi (vedere

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il

sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Un sovradosaggio con un volume di iniezione superiore a quello raccomandato può causare un

aumento della pressione intraoculare. In caso di sovradosaggio, quindi, si deve monitorare la pressione

intraoculare e avviare un trattamento adeguato, se ritenuto necessario dall’operatore sanitario curante.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, agenti antineovascolarizzazione, codice ATC: S01LA08

Bevacizumab gamma è un anticorpo monoclonale (mAb) IgG1 umanizzato ricombinante per il fattore

di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF) umano.

Bevacizumab gamma si lega al VEGF e ne impedisce l’interazione con i suoi recettori (Flt-1 e KDR)

sulla superficie delle cellule endoteliali. Bevacizumab gamma è un inibitore del VEGF umano che si

lega a tutte le isoforme di VEGF-A, impedendo in tal modo l’interazione con i recettori VEGFR-1 e

VEGFR-2. Inibendo il VEGF-A, bevacizumab gamma sopprime la proliferazione, la

neovascolarizzazione e la permeabilità vascolare delle cellule endoteliali. L’inibizione

dell’angiogenesi blocca la crescita di vasi sanguigni anomali nella parte posteriore dell’occhio.

Nello studio NORSE TWO, i parametri anatomici relativi alle fuoriuscite di sangue e liquidi che

caratterizzano la neovascolarizzazione coroideale (CNV) rientravano tra le valutazioni dell’attività

della malattia. Nei pazienti cui è stata somministrata una dose mensile di 1,25 mg di bevacizumab

gamma per iniezione intravitreale è stata osservata una riduzione media dello spessore retinico

centrale (CRT) di 119,7 micron al mese 11 rispetto al basale.

Non è stata osservata alcuna evidenza dell’impatto degli anticorpi anti-farmaco (ADA) sulla

farmacocinetica, sull’efficacia o sulla sicurezza; tuttavia, i dati sono ancora limitati.

Efficacia e sicurezza clinica

L’efficacia e la sicurezza di bevacizumab gamma sono state valutate in due studi di fase III

randomizzati, multicentrici, in doppio cieco e controllati verso trattamento attivo (NORSE ONE e

NORSE TWO) in pazienti affetti da nAMD. In NORSE ONE, sono stati arruolati sia pazienti

sottoposti precedentemente a trattamento oculare sia pazienti mai trattati e sono stati randomizzati 1:1

in totale 61 pazienti (31 soggetti nel gruppo trattato con bevacizumab e 30 soggetti nel gruppo trattato

con ranibizumab). L’età dei pazienti era compresa tra 61 e 97 anni, con un’età media di 79 anni; il

97 % dei pazienti aveva più di 65 anni. In NORSE TWO sono stati arruolati pazienti mai sottoposti al

trattamento oculare e sono stati randomizzati 1:1 in totale 228 pazienti (113 soggetti nel gruppo

trattato con gamma bevacizumab e 115 soggetti nel gruppo trattato con ranibizumab). L’età dei

pazienti era compresa tra 54 e 98 anni, con un’età media di 79 anni; il 95 % dei pazienti aveva più di

In entrambi gli studi, ai pazienti randomizzati al gruppo di trattamento con bevacizumab gamma è

stata somministrata ogni mese per 12 mesi una dose di 1,25 mg mediante iniezione intravitreale

nell’occhio in studio. Ai pazienti randomizzati al controllo con ranibizumab è stata somministrata una

dose di 0,5 mg mediante iniezione intravitreale nell’occhio in studio ogni mese per 3 mesi (vale a dire

nei giorni 0, 30 e 60) e successivamente ogni 90 giorni (nei giorni 150 e 240), con un regime di

dosaggio controllato. In totale, ai fini della valutazione dell’endpoint primario sono state messe a

confronto 5 iniezioni nel braccio con ranibizumab con 11 iniezioni nel braccio con bevacizumab

gamma. L’endpoint primario è stato valutato alla visita del mese 11, cioè circa 30 giorni dopo l’ultima

dose di bevacizumab gamma e 90 giorni dopo l’ultima dose di ranibizumab.

L’endpoint primario in entrambi gli studi era la percentuale di soggetti che avevano guadagnato al

mese 11 ≥ 15 lettere nella miglior acuità visiva corretta (BCVA) rispetto al basale, misurata con il

punteggio ETDRS (Early Treatment Diabetic Retinopathy Study) in lettere, con l’obiettivo primario di

dimostrare l’efficacia di bevacizumab gamma in una popolazione con nAMD. Gli endpoint secondari

hanno valutato la variazione al mese 11 rispetto al basale della BCVA media e la percentuale di

soggetti che hanno perso meno di 15 lettere nella BCVA.

La percentuale di soggetti nello studio NORSE ONE che ha conseguito un miglioramento di

≥ 15 lettere nella BCVA a 11 mesi rispetto al basale è stata del 7,7 % contro il 20,8 %,

rispettivamente, nei gruppi con bevacizumab gamma e con ranibizumab (differenza di rischio del

13,14 % [IC al 95 % = -35,50 %, 7,65 %]). Sulla base dell’endpoint primario, lo studio NORSE ONE

non è riuscito a dimostrare la superiorità di bevacizumab gamma rispetto a ranibizumab.

Lo studio NORSE TWO ha soddisfatto il suo endpoint primario di efficacia e bevacizumab gamma si

è dimostrato efficace. La percentuale di soggetti che ha conseguito un miglioramento di ≥15 lettere

nella BCVA a 11 mesi rispetto al basale è stata rispettivamente del 41,7 % e del 23,1 % nei gruppi con

bevacizumab gamma e con ranibizumab (differenza di rischio del 18,59 % [IC al 95 % = 4,42%,

30,86 %]). L’analisi di efficacia primaria è risultata statisticamente significativa, a favore di

L’efficacia di bevacizumab gamma è stata ulteriormente corroborata nella valutazione della variazione

della BCVA media a 11 mesi rispetto al basale. La differenza tra i trattamenti e il corrispondente IC al

95 % era di 3,805 (-0,016, 7,626) lettere nella BCVA.

Tabella 2 Endpoint di efficacia primari e secondari di NORSE TWO — analisi dei responder

(N = 115)

(N = 113)

Soggetti che hanno acquisito ≥ 15

lettere a 11 mesi rispetto al basale,

24/104 (23,1) 45/108 (41,7)

Differenza di rischio

IC al 95 % 4,42 %; 30,86 %

Variazione media della BCVA a

11 mesi rispetto al basale, media

5,8 (14,80) 11,2 (12,19)

Differenza media LS nella

IC al 95 % -0,016, 7,626

Soggetti che hanno acquisito

≥ 10 lettere a 11 mesi rispetto al

basale, n/N (%)

36/104 (34,6) 61/108 (56,5)

Differenza di rischio

IC al 95 % 7,26 %, 34,87 %

Soggetti che hanno acquisito

≥ 5 lettere a 11 mesi rispetto al

basale, n/N (%)

53/104 (51,0) 74/108 (68,5)

Differenza di rischio

IC al 95 % 3,15 %, 30,52 %

(N = 115)

(N = 113)

Soggetti che hanno perso

< 15 lettere a 11 mesi rispetto al

basale, n/N (%)

86/104 (82,7) 101/108 (93,5)

Differenza di rischio

IC al 95 % 1,68 %, 20,44 %

Figura 1 NORSE TWO - Variazione della miglior acuità visiva corretta nel tempo rispetto al

*ONS-5010 (bevacizumab gamma) è stato somministrato una volta al mese per 12 mesi; ranibizumab è stato

somministrato ogni mese per 3 mesi (ossia nei giorni 0, 30 e 60) e successivamente ogni 90 giorni (ossia nei

giorni 150 e 240). In totale, ai fini della valutazione degli endpoint di efficacia sono state messe a confronto

5 iniezioni nel braccio con ranibizumab con 11 iniezioni nel braccio con ONS-5010.

L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli

studi con bevacizumab gamma in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per l’AMD

neovascolare (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Bevacizumab gamma viene somministrato per via intravitreale per esercitare effetti locali sull’occhio.

In seguito a una dose singola pari a 2 mg/kg di infusione endovenosa di bevacizumab gamma in

45 volontari maschi sani, il picco di concentrazione è stato raggiunto dopo 2 ore. I valori della media

geometrica della Cmax e dell’esposizione totale (AUC0-t) erano rispettivamente di 40 µg/mL e

12 148 h•µg/mL.

In generale, la farmacocinetica sierica a seguito della somministrazione intravitreale di bevacizumab

gamma è stata significativamente inferiore a quella osservata a seguito della somministrazione

endovenosa. Non è stato possibile caratterizzare alcun parametro farmacocinetico dai dati clinici

Giorno di studio

Trattamento ONS-5010 Ranibizumab

1,25 mg 0,5 mg

Variazione media (+/- SE) della

al basale nel tempo

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In un riesame della valutazione preclinica della sicurezza di bevacizumab, le scimmie cynomolgus

femmine cui è stato somministrato bevacizumab per via endovenosa due volte alla settimana per

13 settimane hanno presentato una diminuzione del peso ovarico e una correlazione microscopica di

assenza di corpi lutei a ≥ 10 mg/kg, reversibile dopo un periodo di recupero di 4 settimane. Gli effetti

sulle ovaie possono essere attribuiti a un risultato diretto dell’inibizione locale del VEGF

sull’angiogenesi in corso, che è evidente nelle ovaie.

Non sono disponibili dati relativi a cancerogenicità o mutagenicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Diidrogenofosfato di sodio monoidrato

Idrogenofosfato di disodio

Polisorbato 20 (E432)

Acqua per preparazioni iniettabili

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C - 8 °C).

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Il flaconcino chiuso può essere conservato fuori dal frigorifero a una temperatura inferiore a 25 ºC per

un massimo di 12 ore.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Lytenava 25 mg/mL soluzione iniettabile contiene 0,3 mL di soluzione in un flaconcino da 2 mL

(vetro di tipo 1) dotato di tappo (gomma butilica) contenente 7,5 mg di bevacizumab gamma.

Confezione da 1 flaconcino.

6.5 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La soluzione deve essere ispezionata visivamente una volta tolta dal frigorifero e prima della

somministrazione. Se sono visibili particelle in sospensione o torbidità, il flaconcino non deve essere

utilizzato e devono essere seguite adeguate procedure di sostituzione.

Il contenuto del flaconcino è sterile ed esclusivamente monouso. Non utilizzare se la confezione o il

flaconcino sono danneggiati o scaduti.

Il flaconcino contiene una dose superiore a quella raccomandata di 1,25 mg. La somministrazione

dell’intero volume del flaconcino potrebbe comportare un sovradosaggio. Il medicinale in eccesso e le

eventuali bolle d’aria devono essere accuratamente espulsi dalla siringa prima dell’iniezione. La dose

da iniettare deve essere regolata sul valore di 0,05 mL (1,25 mg di bevacizumab gamma). Assicurarsi

che l’iniezione sia somministrata immediatamente dopo la preparazione della dose.

Utilizzare una tecnica asettica per eseguire le seguenti fasi di preparazione:

1. Preparare l’iniezione intravitreale con i seguenti dispositivi medici monouso raccomandati e

disponibili in commercio (non forniti):

• ago sterile da 18 gauge × 1½ pollice, con filtro da 5 micron (micro filtro in copolimero

acrilico; ago in policarbonato/acciaio inossidabile 304 o equivalente)

• siringa sterile priva di silicone da 1 mL con tacche per misurare 0,05 mL

(polipropilene/polietilene o equivalente)

• ago sterile per iniezione da 30 gauge × ½ pollice (polipropilene/acciaio inossidabile o

• tampone imbevuto di alcol

2. Prima del prelievo, disinfettare la parte esterna del tappo in gomma del flaconcino.

3. Posizionare l’ago con filtro da 5 micron sulla siringa da 1 mL utilizzando una tecnica asettica.

4. Spingere l’ago con filtro al centro del tappo del flaconcino e assicurarsi che l’estremità dell’ago

rimanga all’interno della soluzione di Lytenava per ridurre al minimo il rischio di formazione di

5. Aspirare il contenuto di Lytenava in modo da garantire la preparazione nella siringa di un’intera

dose, mantenendo il flaconcino in posizione verticale, leggermente inclinato per facilitare un

6. Assicurarsi che l’asta dello stantuffo sia abbastanza arretrata al momento del prelievo di

Lytenava per ottenere un volume sufficiente alla preparazione di un’iniezione da 0,05 mL.

7. L’ago con filtro deve essere eliminato dopo aver prelevato il contenuto del flaconcino e non

deve essere utilizzato per l’iniezione intravitreale.

8. Fissare sulla siringa un ago sterile per iniezione da 30 gauge × ½ pollice avvitandolo saldamente

sul raccordo della siringa. Togliere con cautela il cappuccio dell’ago, tirando in linea retta. Non

strofinare mai l’ago.

9. Tenere la siringa con l’ago rivolto verso l’alto. In presenza di bolle d’aria, picchiettare

delicatamente la siringa con il dito fino a quando le bolle salgono verso l’alto.

10. Tenere la siringa all’altezza degli occhi e spingere con attenzione lo stantuffo fino a quando la

sua estremità non è allineata con la tacca che segna 0,05 mL sulla siringa.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità

alla normativa locale vigente.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Outlook Therapeutics NL B.V.

8. NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 27 maggio 2024

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea

per i medicinali, https://www.ema.europa.eu.

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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