MADAR

Ed è indicato per il trattamento dell’insonnia. Madar deve essere usato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e provoca grave disagio.

Usato per: insonnia

Principio attivo: NORDAZEPAM · ATC N05BA16 · TEOFARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NORDAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEOFARMA S.R.L.
Codice ATC: N05BA16
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Cos’è Madar e a cosa serve del Madar contiene nordazepam ,una benzodiazepina.ed è indicato per il trattamento dell’insonnia. Madar deve essere usato soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e provoca grave disagio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Madar - se è allergico al nordazepam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

- se soffre di una malattia dei nervi e dei muscoli che causa debolezza muscolare e affaticabilità
(miastenia grave)
- se ha gravi problemi respiratori (insufficienza respiratoria grave)
- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave)

- se soffre di una malattia che causa frequenti interruzioni della respirazione durante il sonno (sindrome da apnea notturna) Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Madar. Il trattamento con Madardeve essere eseguito sotto diretto controllo medico e la sua duratadeve essere più breve possibile. Il medico stabilirà la dose e la durata del trattamento più adatta per lei. Il trattamento

sarà di durata limitata e il medico le spiegherà come diminuire progressivamente la dose fino alla sospensione. Al momento della sospensione di Madar possono ricomparire i sintomi che hanno portato al trattamento. In caso di trattamento prolungato il medico le prescriverà esami del sangue e controlli della funzionalità del fegato.

Si rivolga al medico:
- se è anziano
- se da tempo ha problemi respiratori (insufficienza respiratoria cronica)se ha una storia di abuso di

droga o alcool
Questo medicinale può portare le persone a dimenticare le cose che accadono dopo la sua assunzione
(amnesia anterograda).
In caso di insorgenza delle seguenti reazioni avverse il medicinale deve essere sospeso, pertanto contatti il
suo medico se manifesta:
- irrequietezza
- agitazione
- irritabilità
- aggressività
- delirio (erronea interpretazione della realtà)

- collera
- incubi
- allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono)
- psicosi (disturbi del pensiero)
- alterazioni del comportamento

Dopo un uso ripetuto per alcune settimane il medicinale può perdere la sua efficacia nell’indurre il sonno. L’uso di benzodiazepine può indurre dipendenza fisica e psichica da questi medicinali. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento ed è più frequente nei pazienti con una storia di abuso di droga o alcool.

Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, la brusca sospensione del trattamento sarà accompagnata dai sintomi di astinenza, quali ad esempio cefalea(mal di testa) dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi de realizzazione (senso di distacco dal mondo esterno), depersonalizzazione (senso di distacco dal proprio corpo), iperacusia (aumento della sensibilità uditiva), intorpidimento e formicolio delle estremità,

in assenza di coscienza). del iperensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono) o crisi epilettiche (alterazioni neurologiche che causano movimenti scuotenti, improvvisi ed incontrollabili

Una volta interrotto il trattamento possono ricomparire temporaneamente ed in forma aggravata l’insonnia e l’ansia In aggiunta possono insorgere anche altri disturbi, quali ad esempio cambiamenti di umore, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, il medico le spiegherà come ridurre gradualmente la dose fino all’interruzione Il medico valuterà l’utilizzo di Madar nel bambino e lo prescriverà solo in caso di effettiva necessità. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile..

Altri medicinali e Madar Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. Informi il medico se è in trattamento con:

- antipsicotici ( medicinali usati per trattare disturbi mentali)
- ipnotici (medicinali che inducono il sonno)
- ansiolitici o sedativi (medicinali che riducono l’ansia o inducono sedazione)
- antidepressivi (medicinali per il trattamento della depressione)
- analgesici narcotici (usati per ridurre il dolore)antiepilettici (medicinali per il trattamento
dell’epilessia,una malattia caratterizzata da movimenti incontrollati del corpo e perdita di coscienza) )

- anestetici ( medicinali che inducono una riduzione della sensibilità dolorifica e ipnosi
- antistaminici i (medicinali per il trattamento delle allergie,).
L’uso concomitante di Madar e derivati dell’oppio (potenti antidolorifici, medicinali per la terapia
sostitutiva e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà a respirare
(depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante

deve essre preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il suo medico prescrive Madar insieme ad un altro derivato dell’oppio, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essre limitate dal suo medico.

Informi il medico di tutti i medicinali derivati dell’oppio che sta usando e segua scrupolosamente le indicazioni sulla dose fornite dal suo medico. Può essere utile informare parenti e amici di fare attenzione ai segni e ai sintomi sopra indicati. Contatti il suo medico nel caso si presentino questi sintomi. Madar con alcol Non assuma alcol durante il trattamento con Madar. L’alcol può aumentare gli effetti sedativi di questo medicinale e alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.. Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Chieda consiglio al medico anche per quanto riguarda la sospensione del medicinale se rimane incinta o desidera rimanere incinta durante il trattamento. Non prenda Madar nei primi tre mesi di gravidanza. Dopo il primo trimestre il medico le prescriverà Madar solo in caso di effettiva necessità Se questo medicinale viene prescritto ad alte dosi, per gravi motivi medici durante l’ultimo periodo di gravidanza o durante il travaglio , il neonato può manifestare alla nascita

ipotermia (bassa temperatura corporea), ipotonia(riduzione del tono muscolare) e moderata depressione respiratoria (respirazione lenta e inefficace). Inoltre il neonato può avere, alla nascita e nel periodo successivo, i sintomi da astinenzae da dipendenza.. AllattamentoLe benzodiazepine sono escrete nel latte materno. Si raccomanda l’interruzione

dell’allattamento con latte materno in caso di assunzione di Madar. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Madar altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata ins ufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata Madar contiene lattosio e saccarosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Prenda una compressa di Madar alla sera, prima di andare a letto o secondo diversa prescrizione del medico.

Il trattamento dell’insonnia deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, varia da pochi giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi il medico, dopo aver rivalutato il suo stato di salute, può decidere di estendere la durata

di trattamento sopra indicata.
Il trattamento viene iniziato con la dose raccomandata più bassa.
Non superi la dose massima.
Il medico stabilirà la dose e valuterà la necessità di un’eventuale riduzione della dose se lei:
- è anziano è debilitato ha problemi al fegato o ai reni
- presenta malattie del cervello, ’ come quella da arteriosclerosi

- ha problemi respiratori All’inizio del trattamento, sarà seguito attentamente dal medico che le prescriverà la dose più adatta alle sue condizioni cliniche Se prende più Madar di quanto deve Unadose eccessiva non dovrebbe comportare rischio per la vita, a meno che non sia assunta

contemporaneamente con altri medicinali che agiscono sul cervello (incluso l’alcol). In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Madar, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di sovradosaggio possono insorgere:
- obnubilamento (riduzione delle capacità intellettuali)
- confusione
- letargia (sonno profondo e ridotta risposta agli stimoli)
- atassia (ridotta coordinazione motoria e dell’andatura)
- ipotonia (riduzione del tono muscolare)
- ipotensione (pressione bassa)
- depressione respiratoria (respirazione lenta e inefficace)
- coma (assenza di coscienza)
- morte.

Se dimentica di prendere Madar Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose . Se interrompe il trattamento con Madar Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. Non interrompa in modo brusco il trattamento con Madar, perché possono insorgere i sintomi da astinenza

o da rimbalzo, cioè un aggravamento dei sintomi che hanno indotto l’inizio del trattamento (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). La dose di Madar deve essere ridotta gradualmente, si rivolga al medico prima di interrompere il trattamento con Madar.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
In corso di terapia possono insorgere i seguenti effetti indesiderati :
- sonnolenza durante il giorno
- ottundimento delle emozioni (scarsa capacità di provare emozioni)
- riduzione della vigilanza
- confusione
- affaticamento
- cefalea (mal di testa)
- vertigini
- debolezza muscolare
- atassia (ridotta coordinazione motoria e dell’andatura)
- visione doppia.
Questi effetti si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le

successive somministrazioni.
Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono:
- disturbi gastrointestinali
- alterazioni del desiderio sessuale

- reazioni cutanee
Sono stati segnalati rari casi di:
- stitichezza
- incontinenza urinaria
- tremori
- eruzioni cutanee

- ipotensione (pressione bassa)
- stati di eccitazione paradossa (eccitazione inattesa)
- nausea.
Questi effetti spariscono spontaneamente in pochi giorni, oppure dopo un adeguamento della dose.
Inoltre possono insorgere amnesia anterograda (difficile memorizzazione di nuove informazioni dopo

l’assunzione del medicinale) e alterazioni del comportamento. L’uso di benzodiazepine può rivelare uno stato depressivo che già esisteva prima. Le benzodiazepine possono causare reazioni come:

- irrequietezza
- agitazione
- irritabilità
- aggressività
- delirio (erronea interpretazione della realtà)
- collera
- incubi
- allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono)
- psicosi (disturbi del pensiero)
- alterazioni del comportamento.

Queste reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi di trattamento) può causare dipendenza fisica. La sospensione della terapia può provocare un peggioramento dei sintomi o la comparsa di sintomi da astinenza (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conserviquesto medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Madar

- Il principio attivo è nordazepam Ogni compressa rivestita contiene 10,0 mg di nordazepam.
- Gli altri componenti sono amido di mais, calcio carbonato leggero, cellulosa microcristallina, cera
carnauba, cera d’api, colorante E 132, gelatina, gomma arabica, lattosio, magnesio stearato,
polietilenglicole 4000, povidone, saccarosio, talco.

Descrizione dell’aspetto di Madar e contenuto della confezione Ogni confezione contiene 25 compresse rivestite. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio TEOFARMA S.r.l. Via F.lli Cervi, 8 27010 Valle Salimbene (PV)

Produttore e responsabile del controllo finale TEOFARMA S.r.l. Viale Certosa, 8/A 27100 Pavia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su MADAR

Come si usa MADAR?

MADAR si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MADAR è disponibile senza ricetta?

No, MADAR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MADAR?

Il principio attivo di MADAR è NORDAZEPAM.

Chi produce MADAR?

MADAR è prodotto da TEOFARMA S.R.L..

Da quando MADAR è autorizzato in Italia?

MADAR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1972-12-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

MADAR 10 mg compresse rivestite

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita contiene 10,0 mg di nordazepam (N-desmetildiazepam)9 Eccipienti con effetti noti: lattosio e saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

1 compressa alla sera, prima di coricarsi o secondo diversa prescrizione medica. Il trattamento dell’insonnia deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, varia da pochi giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose raccomandata più bassa. La dose massima non deve essere superata. Popolazioni speciali La dose per gli anziani e per i pazienti con funzione epatica e/o renale alterata, deve essere attentamentevalutata. La dose per i pazienti debilitati, per quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insufficienza respiratoria, va fissata in limiti prudenziali, per la reattività molto variabile agli psicofarmaci. Il paziente deveessere controllato regolarmente all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione per prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo. Popolazione pediatrica: La sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state ancora stabilite.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Miastenia Gravis. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche.

Insonnia ed ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e non deve superare le quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente, quando il trattamento è iniziato, che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione epatica. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si deve accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere Effetti indesiderati). Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Rischio derivato dall’uso concomitante di farmaci derivati dell’oppio: L’uso concomitante di Madar e derivati dell’oppio può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione in concomitanza di farmaci sedativi quali benzodiazepine o derivati, come Madar, con derivati dell’oppio deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni terapeutiche alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere Madar in concomitanza con derivati dell’oppio, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche la posologia al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere monitorati attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale proposito, è fortemente raccomandato che i pazienti e coloro che li assistono (dove applicabile) siano informati della necessità di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Gli anziani devonoassumere una dose ridotta (vedere Posologia). Egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Popolazione pediatrica Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Madar contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Madar contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio/galattosio o da insufficienza di sucrasi/isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazioni con i deprimenti del SNC: l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. L’uso concomitante di farmaci sedativi quali benzodiazepine o derivati, come Madar, con derivati dell’oppio aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’addizionale effetto depressivo a livello del SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4). Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

La donna in età fertile deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Gravidanza Madar non deve essere somministrato nel primo trimestre di gravidanza, mentre nell'ulteriore periodo, soltanto in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico. Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, non sono raccomandate alle madri che allattano con latte materno. E’ opportuno interrompere l'allattamento se Madar deve essere assunto regolarmente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Madar altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5).

4.8 Effetti indesiderati

MADAR è in genere ben tollerato. Tuttavia, come con altre benzodiazepine, si possono manifestare effetti indesiderati quali sonnolenza durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamenti nella libido e reazioni a carico della cute. Rari casi di costipazione, incontinenza urinaria, tremori, eruzioni cutanee, ipotensione, stati di eccitazione paradossa, nausea, spariscono spontaneamente in pochi giorni, oppure dopo aggiustamento della posologia.

Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere Avvertenze speciali e precauzioni). Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere le Avvertenze speciali e le precauzioni). Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non presenta rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, deveessere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Il “Flumazenil” può essere utile come antidoto.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: derivati delle benzodiazepine, codice ATC: N05BA16 Meccanismo d’azione Il principio attivo di Madar, nordazepam (o 'N-demetildiazepam), mediante specifiche indagini farmacologiche, cliniche ed elettroencefalografiche, ha dimostrato di possedere, al pari di altre benzodiazepine, particolari proprietà ipnoinducenti. Studi clinici hanno evidenziato che Madar aumenta il tempo totale di sonno, abbrevia il tempo di induzione al sonno, riduce notevolmente i risvegli notturni ed il risveglio precoce ed alla sospensione della terapia non provoca effetti di rimbalzo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il nordazepam (o N-demetildiazepam) è uno dei principali metaboliti del diazepam. E’ classificato fra le benzodiazepine a lunga durata d'azione. Infatti l'emivita plasmatica oscilla fra 26-86 ore. Il tempo di picco ematico è di 1-3 ore.

La biodisponibilità è elevata: > 90%. La degradazione metabolica avviene per ossidrilazione in posizione 3 con formazione di oxazepam.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuta espressi come DL 50 dopo somministrazione per os e via i.p. nel topo sono risultati pari a 1300 mg/Kg e 670 mg/Kg rispettivamente, mentre nel ratto per os sono risultati maggiori di 5200 mg/Kg. Studi di tossicità cronica condotti per sei mesi nel topo alla dose di 40 mg/Kg per os e nel cane alla dose di 10 mg/Kg/die per os non hanno evidenziato modificazioni significative a carico di vari organi ed apparati. Studi eseguiti nel ratto e nel coniglio durante il periodo di gravidanza, hanno dimostrato che il farmaco non possiede proprietà teratogene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Amido di mais, calcio carbonato leggero, cellulosa microcristallina, cera carnauba, cera d'api, colorante E 132, gelatina, gomma arabica, lattosio, magnesio stearato, polietilenglicole 4000, povidone, saccarosio, talco.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

25 compresse rivestite da 10 mg in blister di alluminio / PVC inserito in un astuccio di cartone.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TEOFARMA S.r.l. – Via F.lli Cervi, 8 – 27010 Valle Salimbene (PV)

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

- 022714036 – “10 mg compresse rivestite”, 25 compresse

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione : 30 dicembre 1972 Data del rinnovo più recente : 01 giugno 2010

10. Data di revisione del testo

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