MINIAS

Indicazioni terapeutiche Questo medicinale si usa per il trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

Usato per: insonnia

Principio attivo: LORMETAZEPAM · ATC N05CD06 · NEOPHARMED GENTILI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LORMETAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa rivestita, Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2 mg COMPRESSA RIVESTITA
  • 0.25 g GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 1 mg COMPRESSA RIVESTITA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Codice ATC: N05CD06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LORMETAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· LORMETAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LORMETAZEPAM MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LORMETAZEPAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· LORMETAZEPAM DOC - DOC GENERICI SRL
· LORMETAZEPAM ABC - ICE S.P.A
· LORMETAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· LORMETAZEPAM EG - EG S.P.A.
· LORMETAZEPAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· LORMETAZEPAM HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· LORMETAZEPAM PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Minias appartiene alla categoria farmaceutica delle benzodiazepine, medicinali sedativo-ipnotici.

Indicazioni terapeutiche

Questo medicinale si usa per il trattamento a breve termine dell’insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Minias

Se è:
- allergico al lormetazepam, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- in gravidanza o se sta allattando (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Se soffre di:
- miastenia grave (un grave disturbo della funzionalità muscolare);
- grave insufficienza respiratoria (l’incapacità dei polmoni di assorbire l’ossigeno ed eliminare
l’anidride carbonica in modo efficace - ad esempio grave malattia cronica polmonare ostruttiva);
- grave insufficienza epatica (ridotta funzionalità del fegato).

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Se ha: - sindrome da apnea (mancanza di respiro) notturna;

- glaucoma ad angolo stretto (aumento rapido della pressione all’interno dell’occhio);
- intossicazione acuta (uso eccessivo) da alcol, ipnotici (sonniferi), analgesici (antidolorifici) o
medicinali psicotropi (medicinali che agiscono sulle funzioni psichiche quali neurolettici,
antidepressivi, litio).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Minias.

Parli con il medico in modo particolare se: - ha una storia di abuso di droga o alcol;

- soffre di atassia spinale e cerebellare (grave disturbo della coordinazione dei movimenti)
- soffre di insufficienza respiratoria cronica (l’incapacità dei polmoni di assorbire l’ossigeno ed
eliminare l’anidride carbonica in modo efficace). In questo caso il medico le prescriverà una dose
più bassa a causa del rischio di depressione respiratoria (livello aumentato di anidride carbonica
nel sangue) (vedere “Come prendere Minias” e “Non prenda Minias”);
-
soffre di insufficienza epatica (ridotta funzionalità del fegato). In questo caso il medico valuterà
se prescrivere una dose più bassa (vedere “Come prendere Minias”), poiché nei pazienti con
grave insufficienza epatica e/o encefalopatia l’uso delle benzodiazepine può aggravare
l’encefalopatia epatica (alterato livello di coscienza e coma dovuti ad insufficienza epatica);
- soffre di grave insufficienza renale (ridotta funzionalità dei reni);
- soffre di insufficienza cardiaca (cuore debole) e bassa pressione del sangue, poiché in questo
caso dovrà essere sottoposto a regolari controlli durante il trattamento con questo medicinale;
- è una persona anziana. In questo caso il medico le prescriverà una dose ridotta, poiché possono
verificarsi alcune reazioni avverse, come mancanza di coordinazione nei movimenti.

Le benzodiazepine, come questo medicinale, e gli agenti benzodiazepino-simili sono indicati soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave malessere.

Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche e non

devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti) (vedere “Pazienti con psicosi”).

Il trattamento con Minias, così come per tutte le benzodiazepine, deve essere il più breve possibile: massimo quattro settimane, incluso un periodo di sospensione graduale alla fine.

Tolleranza Dopo uso ripetuto per alcune settimane può svilupparsi una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici del medicinale (“tolleranza”).

Dipendenza e abuso L’uso di questo medicinale e di altre benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi medicinali. Il rischio in questo senso aumenta con la dose e con la durata del trattamento, ed è maggiore in pazienti che usino abusare di droga o alcol. Pertanto, se ha una storia

di abuso di alcol o droga usi questo medicinale con estrema cautela (vedere “Avvertenze e precauzioni”). La possibilità di dipendenza è ridotta quando questo medicinale è usato nella dose appropriata con un trattamento a breve termine.

È stato riportato l’abuso di benzodiazepine.

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Sintomi da sospensione Una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, l’interruzione brusca del trattamento può essere

accompagnata da sintomi di astinenza (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”). Questi possono
consistere in:
• ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, mal di testa, dolori muscolari.
Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi:
• derealizzazione (la sensazione di percepire la realtà in maniera distorta, come irreale o non

familiare), depersonalizzazione (la perdita del senso d’identità personale), iperacusia (difficoltà a tollerare certi suoni), intorpidimento e formicolio delle estremità, parestesia degli arti (alterazione della sensibilità degli arti), ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere o sentire cose che non sono presenti nella realtà) e crisi epilettiche. Altri sintomi sono:

• depressione, insonnia, sudorazione, tinnito (rumore nell’orecchio) persistente, movimenti
involontari, vomito, parestesia (alterazioni della sensibilità), alterazioni percettive, crampi
addominali e muscolari, tremore, mialgia (dolore muscolare), agitazione, palpitazioni,
tachicardia (accelerazione del battito cardiaco), attacchi di panico, vertigini, iper-reflessia
(accentuazione dei riflessi), perdita della memoria a breve termine, ipertermia (aumento della
temperatura del corpo).
All’interruzione del trattamento può presentarsi anche:
• insonnia di rimbalzo, una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al
trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Questo può essere
accompagnato da altre reazioni inclusi: cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del
sonno.
In caso di somministrazione di benzodiazepine a breve durata, possono comparire sintomi da
astinenza nell’intervallo di somministrazione, particolarmente per dosaggi elevati. Tuttavia, quando
si passa al trattamento con Minias dopo aver utilizzato benzodiazepine con una durata d’azione

significativamente più lunga per un periodo di tempo prolungato e/o a dosi elevate, possono presentarsi sintomi da astinenza.

I sintomi da sospensione, specialmente i più gravi, sono più comuni in quei pazienti che hanno

assunto dosi eccessive per un lungo periodo di tempo; essi possono però verificarsi anche dopo sospensione di benzodiazepine prese di continuo a dosaggi terapeutici, specie se la sospensione avviene in modo brusco. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o di rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, l’interruzione del trattamento deve essere effettuata con una diminuzione graduale del

dosaggio.

Amnesia

Minias può indurre amnesia anterograda (difficoltà a memorizzare nuove informazioni). Ciò accade più spesso nelle prime ore dopo l’ingestione del medicinale e quindi, per ridurre il rischio, prima di assumere Minias si assicuri di poter dormire per 7-8 ore senza interruzioni (vedere “Possibili effetti indesiderati”).

Reazioni psichiatriche e paradosse

L’uso di benzodiazepine, come questo medicinale, può portare a reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, delusione, rabbia, collera, incubi, allucinazioni (vedere o sentire cose che non sono presenti nella realtà), psicosi (disturbo mentale caratterizzato da distacco dalla realtà), comportamento non adeguato e altre alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, sospenda l’uso del medicinale. È più probabile che queste reazioni compaiano nei bambini e negli anziani così come nei pazienti con sindrome cerebrale organica (riduzione della funzione

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mentale). Durante l’uso di benzodiazepine, compreso MINIAS, può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Se lei è affetto da depressione deve usare MINIAS con cautela.

Bambini e adolescenti Minias non deve essere somministrato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni. Nel caso sia necessario somministrare il medicinale ai bambini, il medico anzitutto valuterà l'effettiva necessità del trattamento. La durata del trattamento deve essere più breve possibile (vedere “Uso nei bambini e

negli adolescenti”).

Anziani L’uso di benzodiazepine, compreso questo medicinale, può essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto a effetti indesiderati quali atassia (mancanza di coordinazione nei

movimenti), debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza e affaticamento. In questo caso il medico le prescriverà una dose ridotta (vedere “Uso negli anziani”).

Pazienti con psicosi (malattie mentali) Minias non deve essere usato da solo per il trattamento dell’insonnia associata a depressione.

Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche e non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il rischio di suicidio può essere aumentato in questi pazienti).

Altri medicinali e Minias Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Interazioni con altri medicinali: - Altri psicofarmaci (medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale); l’associazione di questi

medicinali con Minias richiede particolare attenzione e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. - Medicinali che deprimono la funzione respiratoria, come gli oppioidi (analgesici [antidolorifici], antitussivi [contro la tosse], trattamenti sostitutivi), in particolare nei pazienti anziani; l’associazione

con questi medicinali richiede particolare attenzione.

Medicinali che deprimono il Sistema Nervoso Centrale (SNC): • Farmaci che deprimono il SNC come analgesici narcotici, anestetici, oppioidi (medicinali contro il dolore come morfina e codeina e alcuni medicinali per la tosse), antipsicotici/neurolettici (medicinali usati per il trattamento di malattie mentali gravi), ipnotici (medicinali che facilitano il

sonno), ansiolitici/tranquillanti/sedativi (medicinali che aiutano a sentirsi meno ansioso o a sentirsi calmo), medicinali antidepressivi (medicinali usati per la depressione), antiepilettici (medicinali per il prevenire gli attacchi epilettici), anticonvulsivanti (medicinali contro le

convulsioni), anestetici e antistaminici sedativi (alcuni medicinali per il trattamento di allergie che inducono sedazione) dal momento che il loro effetto può essere aumentato. L’uso concomitante di Minias e di questi medicinali aumenta il rischio di sonnolenza, la difficoltà di respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non siano possibili

altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il medico le prescrive Minias insieme con degli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitati dal medico stesso. Comunichi al medico tutti i medicinali oppiacei che sta prendendo e segua rigorosamente le raccomandazioni di dosaggio del medico. Potrebbe essere utile informare amici e parenti in modo che siano a conoscenza dei segni e dei sintomi riportati sopra. Contatti il medico se avverte tali sintomi.

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• Oppioidi /analgesici narcotici (es. medicinali contro il dolore come morfina e codeina e alcuni medicinali per la tosse): l’uso concomitante di questi medicinali con Minias può aumentare

l’effetto di quest’ultimo e gli analgesici narcotici possono causare un aumento dell’euforia che
porta ad un aumento del rischio di dipendenza psichica.
• Inibitori del citocromo P450 (medicinali che rallentano l’attività di certi enzimi coinvolti nel
metabolismo dei farmaci); possono aumentare l’attività delle benzodiazepine.
• Glicosidi cardiaci (medicinali per lo scompenso cardiaco); l’uso concomitante può aumentare i

livelli dei glicosidi cardiaci nel sangue.
• Agenti betabloccanti (medicinali per il trattamento delle aritmie e degli scompensi cardiaci);
possono aumentare gli effetti clinici di Minias.
• Metilxantine, teofilline o aminofilline (antiasmatici), rifampicina (antibiotico); possono ridurre
l'effetto di Minias.

• Medicinali contenenti estrogeni (ormoni); l’uso concomitante può ridurre i livelli delle benzodiazepine nel sangue. Clozapina (medicinale per il trattamento di malattie mentali); l’uso concomitante con Minias può produrre sedazione marcata, salivazione eccessiva, atassia (perdita della coordinazione dei movimenti).

Minias con alcol del Non assuma alcol durante il trattamento con Minias. Le benzodiazepine causano un effetto additivo quando assunte con alcol.

Gravidanza allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda questo medicinale durante la gravidanza e l’allattamento (vedere “Non prenda Minias”).

Se le è stato prescritto Minias ed è una donna in età fertile, contatti il medico per quanto riguarda l’interruzione del trattamento se intende iniziare una gravidanza o sospetta di essere incinta.

Se, per gravi motivi medici, Minias viene somministrato durante l’ultimo periodo della gravidanza, o durante il travaglio e il parto, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia (diminuzione della temperatura corporea rispetto al valore normale), ipotonia (perdita del tono muscolare), ipotensione (bassa pressione del sangue), difficoltà nella suzione (“ipotonia del lattante”) e moderata depressione respiratoria (livello aumentato di anidride carbonica nel sangue) dovuti all’azione

farmacologica del medicinale. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto Minias o altre benzodiazepine a lungo termine durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare

un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo dopo il parto.

Poiché piccole quantità di medicinale possono passare nel latte materno, non assuma Minias durante il periodo di allattamento (vedere “Non prenda Minias”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Minias influenza in maniera significativa la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari in quanto causa sedazione, amnesia (perdita di memoria), alterazione della concentrazione e compromissione della funzione dei muscoli. Se la durata del sonno è stata insufficiente, potrebbe esserci una maggior probabilità che il suo stato di vigilanza sia alterato. Le reazioni possono essere alterate in relazione al tempo di ingestione, alla sua sensibilità individuale e alla dose assunta. Questo si verifica con un’alta dose in associazione ad alcol (vedere “Minias con

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alcol”).

Minias contiene:
- Lattosio: se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di
prendere questo medicinale.
- meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima giornaliera, cioè essenzialmente “senza
sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista.

Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Salvo diversa prescrizione medica, la dose raccomandata per gli adulti è di 1-2 mg, cioè: compresse da 1 mg: 1-2 compresse compresse da 2 mg: ½ (mezza) - 1 compressa

La disponibilità di compresse divisibili agevola la somministrazione della dose corretta. Assuma le compresse con un po' di liquido, senza masticarle, mezz'ora prima di coricarsi.

La dose massima non deve essere superata. Uso nei bambini e negli adolescenti Il medico prescriverà Minias ai pazienti di età inferiore a 18 anni solo in caso di assoluta necessità e solo dopo un’attenta valutazione (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”). La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Il dosaggio sarà stabilito unicamente dal medico.

Uso negli anziani Nei pazienti anziani la dose singola è di 0,5-1 mg, cioè:

compresse da 1 mg: ½ (mezza) - 1 compressa compresse da 2 mg: ¼ (un quarto) - ½ (mezza) compressa

Uso nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica o funzione epatica e/o renale alterata Nei pazienti con funzione renale alterata il medico stabilirà attentamente il dosaggio adatto al suo caso e valuterà un’ eventuale riduzione delle dosi sopraindicate .

Nei pazienti con difficoltà respiratoria da lieve a moderata o pazienti con compromissione epatica si deve considerare una riduzione della dose.

Durata del trattamento Il medico le spiegherà che il trattamento è di durata limitata e che la dose può essere diminuita progressivamente prima della fine del trattamento.

Il trattamento con Minias deve essere il più breve possibile. Il medico rivaluterà regolarmente la sua

condizione e la necessità di un trattamento continuato con questo medicinale, particolarmente se è senza sintomi. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento, però questo avverrà solo dopo la rivalutazione della sua condizione da parte del medico.

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Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa e deve essere aumentata avendo cura di non superare la dose massima, ed essere il più breve possibile.

In caso di trattamento superiore a due settimane, la somministrazione di Minias non deve essere sospesa bruscamente, dato che i disturbi del sonno potrebbero temporaneamente ripresentarsi con intensità più elevata. Per tale ragione si raccomanda di concludere il trattamento riducendo gradualmente le dosi assunte.

Se prende più Minias di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Minias, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva di Minias non dovrebbe presentare rischio per

la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale (incluso l’alcol). Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento (offuscamento momentaneo dei sensi o della ragione) al coma.

I sintomi di una leggera intossicazione sono sonnolenza, stanchezza, atassia (perdita della coordinazione dei movimenti), disturbi della visione, obnubilamento (offuscamento momentaneo dei sensi o della ragione), confusione mentale e letargia (predisposizione a sonno continuo e mancata risposta ai normali stimoli). La somministrazione orale di dosi più alte può portare sintomi che vanno da sonno profondo a incoscienza, atassia (perdita della coordinazione dei movimenti), ipotonia (perdita del tono muscolare), ipotensione (bassa pressione del sangue), depressione respiratoria (livello aumentato di anidride carbonica nel sangue), raramente coma e, molto raramente, morte.

Trattamento del sovradosaggio

Nel trattamento del sovradosaggio sarà considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze e che possono manifestarsi depressione respiratoria (livello aumentato di anidride carbonica nel sangue), raramente coma e, molto raramente, la morte.

I pazienti con sintomi più lievi di intossicazioni devono dormire sotto osservazione. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, deve essere indotto il vomito (entro un’ora), se il paziente è cosciente, o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie, se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva un miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento.

Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. In caso di ipotensione (bassa pressione del sangue) devono essere utilizzati medicinali per la

circolazione periferica tipo noradrenalinico e volemico. È richiesta ventilazione assistita in caso di compromissione respiratoria, che può anche essere causata da rilassamento periferico muscolare. In presenza di intossicazione mista, può essere utile l’emodialisi e la dialisi peritoneale (la dialisi del sangue). Tuttavia, esse non sono efficienti in caso di mono-intossicazione con Minias. Come antidoto (per annullare gli effetti dannosi del medicinale) può essere utile il Flumazenil.

Gli antagonisti della morfina sono controindicati.

Se interrompe il trattamento con Minias La sospensione del trattamento con questo medicinale deve essere effettuata riducendo gradualmente il dosaggio. L’interruzione, specialmente se brusca, può essere accompagnata da sintomi di sospensione (vedere “Sintomi da sospensione”).

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Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

All’inizio del trattamento possono manifestarsi sonnolenza durante il giorno, disturbi emotivi, stato di coscienza depresso, confusione, affaticamento, mal di testa, capogiri, debolezza muscolare, atassia (perdita della coordinazione dei movimenti) o diplopia (visione doppia). Queste reazioni scompaiono generalmente con la prosecuzione del trattamento. Le reazioni avverse che si osservano con maggior frequenza nei pazienti che ricevono Minias sono

mal di testa, sedazione e ansia. Le reazioni avverse più gravi nei pazienti che ricevono Minias sono angioedema (gonfiore della pelle del volto, delle labbra e della lingua), suicidio o tentato suicidio in associazione con lo smascheramento di una depressione preesistente.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone) - mal di testa.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
- angioedema* (gonfiore della pelle del volto, delle labbra e della lingua),
- ansia,
- diminuzione della libido (calo del desiderio sessuale),
- capogiri§,
- sedazione,
- sonnolenza§,

- disturbo dell'attenzione,
- amnesia (disturbo della memoria)§,
- compromissione della vista,
- disturbo del linguaggio,

- disgeusia (alterazione del gusto),
- rallentamento psico-motorio,
- diplopia (visione doppia),
- tachicardia (accelerazione del battito cardiaco),
- vomito,
- nausea,

- dolore alla parte superiore dell'addome,
- costipazione (stitichezza),
- secchezza della bocca,

- prurito,
- disturbo della minzione (disturbo a urinare),
- astenia (riduzione della forza muscolare),
- iperidrosi (eccesso di sudorazione).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone)
- reazioni anafilattiche/anafilattoidi (gravi reazioni allergiche o simil-allergiche),
- aumento della bilirubina (un pigmento contenuto nella bile),
- ittero (colorazione giallastra della pelle, delle mucose e del bianco degli occhi),
- aumento delle transaminasi epatiche (enzimi del fegato),
- aumento della fosfatasi alcalina (un enzima),
- trombocitopenia (carenza di piastrine nel sangue),

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- agranulocitosi (mancanza di cellule del sangue dette granulociti),
- pancitopenia (carenza di tutti i tipi di cellule del sangue),

- sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (disturbo ormonale).

Effetti indesiderati a frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) - suicidio (smascheramento di depressione preesistente) *, tentato suicidio (smascheramento di depressione preesistente) §

-
- psicosi acuta (disturbo mentale)§,
- allucinazione (vedere o sentire cose che non sono presenti nella realtà)§,
- dipendenza§,
- depressione (smascheramento di depressione preesistente)§,

- delirio§,
- sindrome da astinenza (insonnia da rimbalzo)§,
- agitazione§,
- aggressività§,
- irritabilità§,
-
-
-
-
irrequietezza§,
collera§,
incubo§,
comportamento anormale§,
- disturbo emotivo,
- stato confusionale,
- riduzione della vigilanza,
- atassia (perdita della coordinazione dei movimenti)§,
- debolezza muscolare§,
- vertigini,

- orticaria,
- eruzione cutanea (sulla pelle),
- affaticamento,
- caduta.

* sono stati segnalati casi pericolosi per la vita o fatali § vedere “Avvertenze e precauzioni”

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo scadenza. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

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Conservi a temperatura non superiore ai 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Minias - Il principio attivo è lormetazepam.

Compresse rivestite da 1 mg: ogni compressa rivestita contiene 1 mg di lormetazepam. Compresse rivestite da 2 mg: ogni compressa rivestita contiene 2 mg di lormetazepam. - Gli altri componenti sono: lattosio, amido di mais, povidone 25.000, magnesio stearato, giallo chinolina SS-E 104 (solo nelle compresse da 2 mg), Eudragit E 30 D, talco, titanio diossido, macrogol 5/6000, polisorbato 80, caramellosa sodica, olio di silicone.

Descrizione dell’aspetto di Minias e contenuto della confezione Astuccio con 30 compresse rivestite. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore NEOPHARMED GENTILI S.p.A. Via San Giuseppe Cottolengo, 15 – 20143 Milano Produttore Vamfarma S.r.l. Via Kennedy, 5

26833 - Comazzo (LO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su MINIAS

Come si usa MINIAS?

MINIAS si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MINIAS è disponibile senza ricetta?

No, MINIAS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MINIAS?

Il principio attivo di MINIAS è LORMETAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di MINIAS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LORMETAZEPAM ALTER, LORMETAZEPAM AUROBINDO ITALIA, LORMETAZEPAM MYLAN GENERICS, LORMETAZEPAM DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MINIAS?

MINIAS è prodotto da NEOPHARMED GENTILI S.P.A..

Da quando MINIAS è autorizzato in Italia?

MINIAS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1983-03-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

MINIAS 1 mg compresse rivestite MINIAS 2 mg compresse rivestite MINIAS 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

MINIAS 1 mg compresse rivestite Ogni compressa rivestita contiene: Principio attivo: Lormetazepam 1 mg Eccipiente con effetti noti: Lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1 MINIAS 2 mg compresse rivestite Ogni compressa rivestita contiene: Principio attivo: Lormetazepam 2 mg Eccipiente con effetti noti: Lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1 MINIAS 2,5 mg/mL gocce orali, soluzione 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: Lormetazepam 250 mg Eccipienti con effetti noti: Etanolo (alcol etilico), propilene glicole. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite; gocce orali, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean 4.2. Posologia e modo di somministrazione Via di somministrazione Uso orale. Posologia Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa, da incrementare avendo cura di non superare la dose massima, ed essere il più breve possibile. In caso di trattamento superiore a due settimane la somministrazione di MINIAS non deve essere sospesa bruscamente, dato che i disturbi del sonno potrebbero temporaneamente ripresentarsi con intensità più elevata. Per tale ragione si raccomanda di concludere il trattamento mediante riduzione graduale delle dosi, agevolata anch'essa dalle forme farmaceutiche. La dose massima non deve essere superata. Salvo diversa prescrizione medica la dose singola nell'adulto è di 1-2 mg (1 mg equivale a 10 gocce). Nei pazienti anziani la dose singola è di 0,5 - 1 mg (vedere paragrafo 4.4). Nel trattamento di pazienti con funzione renale alterata si dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica da lieve a moderata o insufficienza epatica si deve considerare una riduzione della dose (Vedere paragrafo 4.4). Informazioni aggiuntive per gruppi specifici di pazienti Popolazione pediatrica Si sconsiglia la somministrazione di MINIAS per il trattamento dell’insonnia a pazienti di età inferiore a 18 anni senza una valutazione attenta della sua effettiva necessità (vedere paragrafo 4.4). La dose singola per i pazienti sotto i 18 anni dipende dalla loro età, dal peso e dalle condizioni generali del paziente. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. La disponibilità di compresse divisibili e delle gocce rende agevole la posologia. Le compresse vanno assunte con un po’ di liquido, senza masticarle, mezz'ora prima di coricarsi. Le gocce vanno diluite in un po’ di liquido, mezz’ora prima di coricarsi. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Miastenia grave. Grave insufficienza respiratoria (ad esempio grave malattia cronica polmonare ostruttiva) (vedere paragrafo 4.4). Sindrome da apnea notturna. Glaucoma ad angolo stretto. Grave insufficienza epatica. Intossicazione acuta da alcool, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio). Controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Le benzodiazepine e gli agenti benzodiazepino-simili sono indicati soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio. Tolleranza Dopo uso ripetuto per alcune settimane può svilupparsi una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici di Minias. Dipendenza L’uso di MINIAS e di altre benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. E’ stato documentato l’abuso di benzodiazepine. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di stupefacenti o alcool. Pertanto, Minias deve essere utilizzato con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di alcool o stupefacenti (vedere paragrafo 4.8). La possibilità di dipendenza è ridotta quando MINIAS è usato nella dose appropriata con un trattamento a breve termine. Sintomi da sospensione Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnato da sintomi di astinenza (vedere paragrafo 4.8). Questi possono consistere in ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità cefalea, dolori muscolari. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, parestesia degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni e crisi epilettiche. Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iper-reflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di uso di benzodiazepine con una breve durata di azione, i sintomi da astinenza possano diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione, particolarmente nel caso di dosi elevate. Questo è improbabile che accada con MINIAS perché la sua emivita di eliminazione è di circa 10 ore. Tuttavia, quando si passa a MINIAS dopo aver utilizzato benzodiazepine con una durata d’azione significativamente più lunga per un periodo di tempo prolungato e/o a dosi elevate, possono presentarsi sintomi da astinenza. Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi l’insonnia di rimbalzo, una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Questo può essere accompagnato da altre reazioni incluse: cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Inoltre è importante che il paziente sia informato delle possibilità di fenomeni di rimbalzo, al fine di minimizzare la reazione ansiosa che l’eventuale comparsa di tali sintomi potrebbe scatenare quando MINIAS viene sospeso.

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean E’ stato riportato l’abuso di benzodiazepine. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2). Generalmente varia da alcuni giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, inclusa la graduale riduzione della dose. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. In alcuni casi può essere necessaria l’estensione della terapia oltre il massimo periodo di trattamento; in questo caso, essa non può essere intrapresa senza rivalutazione della situazione clinica. Il paziente deve essere informato, quando inizia il trattamento, che esso è di durata limitata e si deve spiegare chiaramente che la dose può essere progressivamente diminuita. Per ulteriori informazioni riguardo i pazienti di età inferiore ai 18 anni vedere paragrafo 4.2 Amnesia MINIAS può indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso nelle prime ore dopo l’ingestione del farmaco e quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che il paziente possa avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e paradosse E’ noto che con l’uso di benzodiazepine possono presentarsi reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, delusione, rabbia, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento non adeguato e altre alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. E’ più probabile che queste reazioni compaiano nei bambini e negli anziani così come nei pazienti con sindrome cerebrale organica. Per il momento non si può escludere la possibilità che nei pazienti in stato acuto di psicosi endogene, specialmente stati depressivi gravi, i sintomi siano aggravati dall’uso di MINIAS. Pertanto, MINIAS non è raccomandato per il trattamento primario delle malattie psicotiche. MINIAS non deve essere usato da solo per il trattamento dell’insonnia associata a depressione. La presenza di depressione deve essere sempre esclusa in particolare nei disturbi iniziali e mattutini del sonno, poiché i sintomi sono oltretutto diversamente mascherati e sono sempre presenti i rischi causati dalla malattia di base (ad esempio tendenze suicidarie). Durante l’uso di benzodiazepine, compreso MINIAS, può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. MINIAS deve essere usato con cautela nei pazienti con depressione. Gruppi specifici di pazienti Pazienti pediatrici per l’insonnia, MINIAS non deve essere somministrato ai pazienti di età inferiore ai 18 anni senza una valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2). Pazienti anziani l’uso di benzodiazepine, compreso MINIAS, può essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto agli effetti indesiderati quali atassia, debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza e affaticamento e perciò si raccomanda di trattare con cautela i pazienti anziani. Gli anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con atassia spinale e cerebellare Minias deve essere somministrato con cautela ai pazienti con atassia spinale e cerebellare.

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean Pazienti con insufficienza respiratoria cronica una dose più bassa è consigliata nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere anche i paragrafi 4.2 e 4.3). Pazienti con insufficienza epatica I dati di farmacocinetica con dosi singole di Minias in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata sono limitati. Nei pazienti con insufficienza epatica è stata osservata un’elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.2). Tuttavia, non sono disponibili dati di farmacocinetica da studi clinici con somministrazione ripetuta di Minias in questa popolazione di pazienti. Si raccomanda di trattare con cautela i pazienti con grave insufficienza epatica e/o encefalopatia in quanto MINIAS come tutte le benzodiazepine può precipitare l’encefalopatia epatica, dev’essere considerata, quindi, una riduzione del dosaggio (vedere paragrafo 4.2). Pazienti con grave insufficienza renale MINIAS deve essere somministrato con cautela nei pazienti con grave insufficienza renale. Pazienti con psicosi Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione sanguigna i quali devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con MINIAS (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici). Rischio legato all’uso concomitante degli oppioidi e/o medicinali che deprimono il SNC: L’uso concomitante di MINIAS ed oppioidi e/o medicinali che deprimono il SNC può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati come MINIAS con gli oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzione alternative di trattamento. Se viene presa la decisione di prescrivere MINIAS in concomitanza con gli oppioidi e/o medicinali che deprimono il SNC, deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali di dosaggio al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per individuare i segni ed i sintomi di depressione respiratoria e di sedazione. A questo proposito, si raccomanda vivamente d‘informare i pazienti e chi si occupa di loro (se del caso) in modo che siano a conoscenza di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Eccipienti MINIAS compresse rivestite contiene: - Lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale; - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima giornaliera, cioè essenzialmente “senza sodio”. MINIAS gocce orali contiene:

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean - piccole quantità di etanolo (alcol) inferiori a 100 mg per mL (1mL corrisponde a 25 gocce). Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come le persone affette da patologie del fegato o epilessia; - 712 mg di propilene glicole per mL; - meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per mL (1mL corrisponde a 25 gocce), cioè essenzialmente “senza sodio”. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione L’assunzione concomitante con alcool non è raccomandata. Le benzodiazepine causano un effetto additivo quando il medicinale viene assunto con alcool o con altri farmaci che deprimono il SNC. Si deve fare attenzione in particolare con i farmaci che deprimono la funzione respiratoria come gli oppioidi (analgesici, antitussivi, trattamenti sostitutivi) in particolare nei pazienti anziani. Fare attenzione Gli analgesici narcotici possono causare un aumento dell’euforia che porta ad un aumento della dipendenza psichica. L’uso concomitante di clozapina e MINIAS può produrre sedazione marcata, salivazione eccessiva, atassia. La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine. Farmaci che deprimono il SNC L’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/tranquillanti/sedativi, alcuni antidepressivi, analgesici narcotici (come gli oppioidi), antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati come Minias con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell’uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). Inibitori del citocromo P450 Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente il citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. Altre interazioni con i farmaci: Sono state osservate le seguenti interazioni di lormetazepam con: - Glicosidi cardiaci: l’uso concomitante può aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. - Agenti betabloccanti: l’uso concomitante può aumentare gli effetti clinici del lormetazepam E’ stata riportata interazione delle benzodiazepine metabolizzate in maniera analoga al lormetazepam con altri famaci: - Metilxantine: l’uso concomitante può ridurre l’effetto sedativo. - Medicinali contenenti estrogeni: l’uso concomitante può ridurre i livelli plasmatici delle benzodiazepine. - Rifampicina: l’uso concomitante può ridurre l’effetto sedativo. 4.6. Gravidanza e allattament

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean A scopo precauzionale, MINIAS non deve essere utilizzato durante la gravidanza, il parto e l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza Se, per gravi motivi medici, MINIAS è somministrato durante l’ultimo periodo della gravidanza, o durante il travaglio e il parto, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia, ipotensione, difficoltà nella suzione (“ipotonia del lattante”) e moderata depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del medicinale. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto MINIAS o altre benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Allattamento Poiché piccole quantità di medicinale possono passare nel latte materno, MINIAS non deve essere somministrato alle madri che allattano al seno. Donne potenzialmente fertili Se MINIAS viene prescritto ad una donna in età fertile, ella dovrà mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del MINIAS. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari MINIAS influenza in maniera significativa la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari in quanto causa sedazione, amnesia, difficoltà di concentrazione e compromissione della funzione muscolare. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata. Le reazioni possono essere alterate in relazione al tempo di ingestione, della sensibilità individuale e alla dose. Questo si verifica con un’alta dose in associazione ad alcool (vedere paragrafo 4.5). 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza All’inizio del trattamento possono manifestarsi sonnolenza durante il giorno, disturbi emotivi, stato di coscienza depresso, confusione, affaticamento, cefalea, capogiri, debolezza muscolare, atassia o diplopia. Queste reazioni scompaiono generalmente con la prosecuzione del trattamento. Le reazioni avverse (ADR) che si osservano con maggior frequenza nei pazienti che ricevono MINIAS sono cefalea, sedazione e ansia. Le reazioni avverse (ADR) più gravi nei pazienti che ricevono MINIAS sono angioedema, suicidio o tentato suicidio in associazione con lo smascheramento di una depressione preesistente. Elenco delle reazioni avverse in forma tabulare Le reazioni avverse osservate con MINIAS sono riportate nella tabella seguente, classificate per Sistemi e Organi secondo MedDRA. Viene usato il termine MedDRA più appropriato per descrivere una determinata reazione, i suoi sinonimi e le condizioni correlate. Le reazioni avverse da studi clinici (852 pazienti; dose di lormetazepam somministrata: da 0,5 a 3 mg) sono classificate per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10) comune (≥ 1/100 a < 1/10)

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean rara (≥ 1/10000 a < 1/1000) Le reazioni avverse identificate solo durante la sorveglianza post-marketing, per le quali la frequenza non può essere definita, sono elencate sotto “non nota”. All’interno di ogni categoria di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità. Tabella 1: Reazioni avverse segnalate negli studi clinici o durante la sorveglianza post-marketing nei pazienti trattati con MINIAS Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) Molto comune Comune Rara Non nota Disturbi del sistema immunitario Angioedema* Reazioni anafilattiche / anafilattoidi Disturbi psichiatrici Ansia Diminuzione della libido Suicidio (smascheramento di depressione preesistente)* Tentato suicidio (smascheramento di depressione preesistente)* Psicosi acuta§ Allucinazione§ Dipendenza§ Depressione (smascheramento di depressione preesistente)§ Delusione§ Sindrome da astinenza (insonnia da rimbalzo)§ Agitazione§ Aggressione§ Irritabilità§ Irrequietezza§ Collera§ Incubo§ Comportamento anormale§ Disturbo emotiv

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri§ Sedazione Sonnolenza§ Disturbo dell’attenzione Amnesia§ Compromissione della visione Disturbo del linguaggio Disgeusia Rallentamento psico-motorio Stato confusionale Riduzione della vigilanza Atassia§ Debolezza muscolare§ Vertigini Patologie dell’occhio Diplopia Patologie cardiache Tachicardia Patologie gastrointestinali Vomito Nausea Dolore alla parte superiore dell’addome Costipazione Secchezza della bocca Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Orticaria Eruzione cutanea Patologie renali e urinarie Disturbo della minzione Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Iperidrosi Affaticamento Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Caduta * sono stati segnalati casi pericolosi per la vita o fatali § vedere paragrafo 4.4 Descrizione di particolari reazioni avverse Dipendenza L’uso di MINIAS e di altre benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi prodotti. Una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, l’interruzione improvvisa del trattamento può essere accompagnato da sintomi da astinenza. Questi possono consistere in ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, mal di testa e dolore muscolare. In casi gravi posson

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean comparire i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, allucinazioni, parestesia degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, iperacusia e crisi epilettiche. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di uso di benzodiazepine con breve durata di azione, possono diventare manifesti sintomi da astinenza tra l’intervallo di una dose e l’altra specialmente a dosi elevate. E’ improbabile che questo si verifichi con MINIAS, perché la sua emivita di eliminazione è di circa 10 ore (vedere paragrafo 5.2). Per maggiori informazioni su dipendenza / sintomi di astinenza vedere paragrafo 4.4. Disturbi psichiatrici Insonnia di rimbalzo All’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome transitoria quale l’insonnia di rimbalzo, che ricorre in forma aggravata a seguito del trattamento con benzodiazepine. Poiché, dopo l’improvvisa sospensione del trattamento, il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto, si raccomanda di diminuire gradualmente la dose. Il paziente deve essere informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, al fine da minimizzare l’ansia provocata da tali sintomi, che possono comparire quando le benzodiazepine vengono sospese. Depressione MINIAS non è consigliato per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Non deve essere usato da solo per il trattamento dei disturbi del sonno associati alla depressione. Durante l’uso di benzodiazepine, compreso MINIAS, può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. MINIAS deve essere usato con cautela nei pazienti con depressione. Reazioni psichiatriche e paradosse: MINIAS può causare reazioni come: irrequietezza, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento e altri disordini comportamentali. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Patologie del sistema nervoso Amnesia: MINIAS può indurre amnesia anterograda. Inoltre sono state riportate con le benzodiazepine raramente altre reazioni avverse che comprendono: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, SIAD (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva di MINIAS non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze e che possono manifestarsi depressione respiratoria, raramente coma e, molto raramente, la morte. Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma.

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean Sintomi I sintomi di una leggera intossicazione sono sonnolenza, stanchezza, atassia, disturbi della visione, obnubilamento, confusione mentale e letargia. La somministrazione orale di dosi più alte può portare sintomi che vanno da sonno profondo a incoscienza, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e, molto raramente, morte. Trattamento Ai pazienti con sintomi più lievi di intossicazioni dovrebbe essere consentito dormire sotto osservazione. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva un miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. In caso di ipotensione devono essere utilizzati farmaci per la circolazione periferica tipo noradrenalinico e volemico. E’ richiesta ventilazione assistita in caso di compromissione respiratoria, che può anche essere causata da rilassamento periferico muscolare. In presenza di intossicazione mista, può essere utile l’emodialisi e la dialisi peritoneale. Tuttavia, esse non sono efficienti in caso di mono-intossicazione con MINIAS. Il Flumazenil può essere utile come antidoto. Per ulteriori informazioni relative alla sicurezza del flumazenil si rimanda ai riassunti delle caratteristiche dei prodotti che contengono flumazenil. Gli antagonisti della morfina sono controindicati.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ipnotici e sedativi – Derivati benzodiazepinici. Codice ATC: N05CD06 Nel corso degli studi sugli animali per la caratterizzazione neuro-farmacologica della sostanza è emerso che il lormetazepam possiede il tipico spettro di azione sedativo delle benzodiazepine. Per quanto riguarda l'azione sedativo-ipnotica, il lormetazepam ha mostrato di possedere un effetto (riduzione dell'attività motoria) cinque volte superiore a quello del lorazepam e dieci volte maggiore di quello del flurazepam e del diazepam. Al di fuori dell'effetto sul sistema nervoso centrale il lormetazepam non esplica azioni farmaco-dinamiche sulla funzione respiratoria, cardiocircolatoria, escretrice renale. Il lormetazepam, inoltre, non ha alcuna interferenza e sulla funzione epatica e sul metabolismo glicidico. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Dagli studi farmacocinetici nell'animale e nell'uomo deriva l'inquadramento del lormetazepam tra le benzodiazepine ipnoinducenti a breve durata d'azione. Dopo somministrazione orale il farmaco viene assorbito rapidamente e completamente con raggiungimento del picco plasmatico massimo entro circa 2 ore. Già a 30 minuti dalla somministrazione si ritrova nel plasma lormetazepam immodificato, coniugato ad acido glicuronico. La benzodiazepina, che non subisce demolizioni metaboliche, si lega per oltre l'85% alle proteine plasmatiche. La concentrazione plasmatica decresce in due fasi successive con tempi di dimezzamento di circa 2 ore (fase di distribuzione) e di circa 10 ore (fase di eliminazione). Il lormetazepam è escreto quasi completamente per via urinaria sotto forma d

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean sostanza immodificata coniugata con acido glicuronico. Solo il 5% della dose somministrata si ritrova nelle urine come metabolita N-demetilato non coniugato. Nei pazienti con cirrosi epatica la ridotta clearance plasmatica porta ad un aumento medio di 2 volte della concentrazione massima e dell'esposizione sistemica (AUC) dopo singola somministrazione di lormetazepam (vedere paragrafo 4.4). 5.3. Dati preclinici di sicurezza Il lormetazepam presenta una bassissima tossicità acuta. Specie animale DL50 per os DL50 i.p. Topo Ratto Cane Scimmia 1400-2000 >5000 >2000 >2000 1500-2000 >5000 - - - - DL50 (mg/Kg) dopo somministrazione unica di lormetazepam. Dagli studi tossicologici a lungo termine, condotti su roditori, cani e scimmie, è risultato che il lormetazepam è sprovvisto di tossicità cronica e può quindi essere tranquillamente utilizzato anche per lunghi periodi. Infine, non sono emersi dati indicativi di un'eventuale azione mutagena, embriotossica o teratogena, né, a lunghissimo termine, di un'azione citotossica o carcinogenetica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Compresse rivestite 1 mg: Lattosio, amido di mais, povidone 25.000, magnesio stearato, Eudragit E30D, talco, titanio diossido, macrogol 5/6000, polisorbato 80, caramellosa sodica, olio di silicone. Compresse rivestite 2 mg: Lattosio, amido di mais, povidone 25.000, magnesio stearato, giallo chinolina SS-E104, Eudragit E30D, talco, titanio diossido, macrogol 5/6000, polisorbato 80, caramellosa sodica, olio di silicone. Gocce orali Saccarina sodica, aroma di arancio, essenza di limone, aroma di caramello, glicerolo, alcool etilico 95%, propilene glicole. 6.2. Incompatibilità Non pertinente 6.3. Periodo di validità Compresse rivestite: 5 anni. Gocce orali: 3 anni. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è 80 giorni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Compresse rivestite: astuccio da 30 compresse da 1 mg o 2 mg in blister in PVC/AL.

MINIAS_RCP_trasf.titolarità AIC_05-2022-clean Gocce orali: flacone da 20 ml in vetro giallo rispondente ai requisiti richiesti dalla Ph.Eur., munito di capsula in polipropilene bianco con chiusura a prova di bambino, e di contagocce in polietilene a bassa densità. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare. Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con i requisiti locali.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A. Via San Giuseppe Cottolengo, 15 – 20143 Milano

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Compresse rivestite da 1 mg: A.I.C. n. 023382017 Compresse rivestite da 2 mg: A.I.C. n. 023382031 Gocce orali, soluzione da 2,5 mg/ml: A.I.C. n. 023382029

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Compresse rivestite da 1 mg: 12.09.1981/01.06.2010 Compresse rivestite da 2 mg: 18.12.1982/01.06.2010 Gocce orali, soluzione da 2,5 mg/ml: 12.09.1981/01.06.2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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