MITOMICINA MEDAC

Mitomicina medac è un medicinale per il trattamento del cancro, ovvero un medicinale che impedisce o rallenta in misura notevole la divisione delle cellule attive influenzandone in vari modi il metabolismo (agente citostatico). L’uso terapeutico degli agenti citostatici nella terapia del cancro è basato sul fatto che una delle differenze tra le cellule cancerose e quelle normali nell’organismo è rappresentata dalla maggiore velocità di divisione cellulare delle prime, in quanto non è possibile controllarne la crescita. Indicazioni terapeutiche Mitomicina medac è usata nella terapia oncologica…

Usato per: cancro

Principio attivo: MITOMICINA · ATC L01DC03 · MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
MITOMICINA*1 flaconcino infus 10 mg H 24,73 € — fornito dall'ospedale
MITOMICINA*1 flaconcino infus 40 mg H 98,90 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MITOMICINA
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione endovescicale/soluzione iniettabile
Dosaggio: 1 mg/ml POLVERE PER SOLUZIONE ENDOVESCICALE/SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, ENDOVESCICALE
Titolare AIC: MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH
Codice ATC: L01DC03
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MITUROX - MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Mitomicina medac è un medicinale per il trattamento del cancro, ovvero un medicinale che impedisce o rallenta in misura notevole la divisione delle cellule attive influenzandone in vari modi il

metabolismo (agente citostatico). L’uso terapeutico degli agenti citostatici nella terapia del cancro è basato sul fatto che una delle differenze tra le cellule cancerose e quelle normali nell’organismo è rappresentata dalla maggiore velocità di divisione cellulare delle prime, in quanto non è possibile controllarne la crescita.

Indicazioni terapeutiche Mitomicina medac è usata nella terapia oncologica per attenuare i sintomi (terapia oncologica palliativa).

Applicazione endovenosa

Quando somministrato sotto forma di iniezione o infusione in una vena (somministrazione per via
endovenosa), questo medicinale è usato da solo oppure in combinazione con altri medicinali
citostatici. Questo medicinale è efficace nei seguenti tumori:
• cancro dell’intestino (carcinoma colorettale) in stadio avanzato
• cancro dello stomaco (carcinoma gastrico) in stadio avanzato

• cancro della mammella (carcinoma mammario) in stadio avanzato e/o metastatico
• cancro dell’esofago (carcinoma esofageo) in stadio avanzato
• cancro della cervice (carcinoma cervicale) in stadio avanzato
• cancro del polmone (carcinoma bronchiale) non a piccole cellule
•

cancro del pancreas (carcinoma pancreatico) in stadio avanzato • tumori della testa e del collo in stadio avanzato.

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Applicazione endovescicale Questo medicinale viene introdotto nella vescica urinaria (applicazione endovescicale) per prevenire la recidiva del cancro superficiale della vescica in seguito all’asportazione del tessuto colpito dal cancro attraverso l’uretra (resezione transuretrale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Mitomicina medac può essere somministrata solo se strettamente indicato, tenendo sotto monitoraggio continuo le conte ematiche quando somministrata per via endovenosa, e da medici esperti in questo

tipo di terapia.

Non usi Mitomicina medac • se è allergico a mitomicina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)

• durante l’allattamento: lei non deve allattare al seno durante il trattamento con mitomicina
• in caso di somministrazione endovenosa (iniezione o infusione in un vaso sanguigno):
• se presenta una riduzione importante del numero di tutte le cellule del sangue (globuli
rossi, bianchi e piastrine [pancitopenia]) o un riduzione isolata dei globuli bianchi
(leucopenia) o delle piastrine (trombocitopenia)
•

•
•
se ha la tendenza a sanguinare (diatesi emorragica)
in caso di infezioni acute (malattia causata da patogeni)
in caso di somministrazione endovescicale (applicazione nella vescica):
•
•
se presenta una perforazione della parete vescicale
se soffre di un’infiammazione della vescica (cistite).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Mitomicina medac.

È richiesta particolare cautela nell’utilizzo di Mitomicina medac • se è in scarse condizioni di salute generale

• se presenta una compromissione della funzionalità polmonare, renale o epatica
• se si sta sottoponendo radioterapia
• se è in trattamento con altri citostatici (sostanze che inibiscono la crescita/divisione cellulare)
• se le è stato detto che ha una depressione del midollo osseo (il suo midollo osseo non è in grado

di produrre le cellule del sangue di cui ha bisogno). Questa condizione potrebbe peggiorare (soprattutto negli anziani e durante il trattamento a lungo termine con mitomicina); l’infezione può peggiorare a causa della bassa conta ematica e potrebbe avere esito fatale • se è in età fertile, poiché mitomicina può compromettere la sua capacità di avere figli in futuro.

La mitomicina è una sostanza che può causare significative alterazioni ereditarie del materiale

genetico e può potenzialmente provocare il cancro nell’uomo.

Somministrazione endovescicale Informi subito il medico se avverte dolore all’addome o alla regione pelvica subito dopo l’applicazione di Mitomicina medac in vescica, o anche settimane o mesi più tardi. Può essere

necessario che il medico la sottoponga a un’ecografia dell’addome per stabilire la causa del dolore.

Evitare il contatto con la pelle e con le membrane mucose. Legga le istruzioni generali di igiene da seguire dopo l’instillazione in vescica (endovescicale):

Si raccomanda di urinare in posizione seduta per evitare la dispersione di urina, e di lavare le mani e la zona genitale dopo aver urinato. Ciò vale in particolare quando si reca a urinare per la prima volta dopo la somministrazione di mitomicina.

Bambini e adolescenti L’uso di questo medicinale nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato.

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Altri medicinali e Mitomicina medac

Non sono note interazioni con altri medicinali in caso di somministrazione in vescica (endovescicale) di mitomicina.

Possibili interazioni durante l’iniezione o l’infusione in un vaso sanguigno (somministrazione endovenosa)

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo/usando, ha recentemente assunto/usato o potrebbe assumere/usare qualsiasi altro medicinale.

In caso di somministrazione concomitante con altre forme di trattamento (in particolare, altri medicinali anticancro, radioterapia), anch’esse con un effetto nocivo sul midollo osseo, l’intensità dell’effetto nocivo di Mitomicina medac sul midollo osseo può aumentare.

L’associazione con alcaloidi della vinca o bleomicina (medicinali appartenenti al gruppo dei citostatici) può aumentare l’intensità dell’effetto nocivo sui polmoni.

In pazienti trattati con mitomicina endovenosa in concomitanza con 5–fluorouracile o tamoxifene è stato osservato un maggior rischio di una particolare malattia renale (sindrome emolitico-uremica).

con vitamina B6 . del Esperimenti sugli animali hanno documentato una perdita di effetto di mitomicina se somministrata

Lei non deve sottoporsi a vaccinazioni con vaccini vivi durante il trattamento con mitomicina in quanto ciò può esporla a un maggior rischio di essere infettato dal vaccino vivo. La mitomicina può aumentare l’intensità dell’effetto nocivo di Adriamycin (doxorubicina, un medicinale appartenente al gruppo dei citostatici) sul cuore.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

La mitomicina può provocare alterazioni genetiche ereditarie e avere effetti avversi sullo sviluppo embrionale. Lei deve evitare una gravidanza durante il trattamento con mitomicina. In caso di gravidanza, occorre che venga fornita una consulenza genetica. Lei non deve usare mitomicina in gravidanza. Il medico deve valutare il beneficio rispetto al rischio di effetti nocivi sul bambino, se durante la gravidanza si renderà necessario il trattamento con mitomicina.

Allattamento La mitomicina viene probabilmente escreta nel latte materno. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Mitomicina medac.

Fertilità/Contraccezione in uomini e donne Come paziente sessualmente maturo deve usare misure contraccettive o praticare l’astinenza sessuale durante la chemioterapia e per i 6 mesi successivi.

La mitomicina può provocare alterazioni genetiche ereditarie. Se lei è un uomo in terapia con mitomicina, non deve dunque procreare durante il trattamento e nei 6 mesi successivi al trattamento e deve informarsi sulla conservazione dello sperma prima di iniziare la terapia in quanto mitomicina può causare infertilità irreversibile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Anche se utilizzato conformemente alle istruzioni, questo medicinale può causare nausea e vomito

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allungando così i tempi di reazione in misura tale da compromettere la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Ciò vale in modo particolare in caso di uso concomitante di alcol.

Come usarlo

Mitomicina medac viene somministrata solo da operatori sanitari addestrati. Questo medicinale è destinato alla somministrazione per iniezione o infusione in un vaso sanguigno (uso endovenoso) o all’introduzione nella vescica urinaria (instillazione endovescicale) dopo la sua dissoluzione.

Il medico le prescriverà una dose e un regime terapeutico adatti a lei.

Somministrazione endovenosa

Prima di ricevere Mitomicina medac mediante iniezione o infusione, si raccomanda di effettuare un esame del sangue e di controllare la funzionalità polmonare, renale ed epatica per escludere la presenza di malattie che possono peggiorare durante la terapia con mitomicina.

Durante la somministrazione di Mitomicina medac l’ago deve restare in sede nel vaso sanguigno. Se

l’ago fuoriesce o si allenta, o il medicinale si sparge nel tessuto circostante il vaso sanguigno (nel qual caso lei avvertirà fastidio o dolore), informi immediatamente il medico o l’infermiere.

Somministrazione endovescicale

Mitomicina medac viene introdotta nella vescica a bassa pressione mediante un catetere. Lei deve svuotare la vescica prima del trattamento. Il medicinale deve rimanere nella vescica per un periodo di 1-2 ore. A tal fine, lei non dovrà bere troppi liquidi prima, durante e dopo il trattamento. Finché rimane all’interno della vescica, la soluzione dovrà essere a sufficiente contatto con l’intera superficie della mucosa, muovendosi, lei potrà favorire il trattamento. Dopo 2 ore dovrà svuotare la vescica in posizione seduta, per evitare la dispersione di urina.

Se usa più Mitomicina medac di quanto deve

Se accidentalmente ha ricevuto una dose maggiore, può avere sintomi come febbre, nausea, vomito e

disturbi del sangue. Il medico potrà prescriverle una terapia di supporto per eventuali sintomi che possano manifestarsi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possibili effetti indesiderati in seguito all’iniezione o all’infusione in un vaso sanguigno (somministrazione endovenosa)

Può verificarsi una grave reazione allergica (con sintomi che possono includere sensazione di

svenimento, eruzione cutanea o orticaria, prurito, gonfiore di labbra, viso e vie aeree con difficoltà di respirazione, perdita di coscienza (può interessare fino a 1 persona su 10.000)).

Possono comparire una grave malattia polmonare che si manifesta con respiro corto, tosse secca e crepitii all’atto di inspirare (polmonite interstiziale) e grave disfunzione renale (malattia renale con minzione ridotta o assente).

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Se nota l’insorgenza di una di queste reazioni, informi immediatamente il medico perché la terapia con mitomicina deve essere interrotta.

Molto comune: può interessare più di 1 persona su 10
• inibizione della produzione di cellule del sangue nel midollo osseo (soppressione del midollo
osseo)
• riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia) con conseguente aumento del rischio di
infezione
• riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia) che causa lividi e sanguinamento

• nausea e vomito

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10 • disturbo polmonare che si manifesta con respiro corto, tosse secca e crepitii all’atto di inspirare (polmonite interstiziale)

• difficoltà di respirazione (dispnea), tosse, respiro corto
• eruzione cutanea (esantema)
• eruzione cutanea allergica
• eruzione cutanea causata dal contatto con mitomicina (dermatite da contatto)
• intorpidimento, gonfiore e arrossamento doloroso dei palmi delle mani e delle piante dei piedi

• (eritema palmo-plantare)

disturbi renali (disfunzione renale, nefrotossicità, glomerulopatia, aumento dei livelli di creatinina nel sangue) con minzione ridotta o assente

In caso di iniezione o fuoriuscita di mitomicina nel tessuto circostante (stravaso)
• infiammazione del tessuto connettivo (cellulite)
• morte dei tessuti (necrosi tissutale)
Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100
• infiammazione delle membrane mucose (mucosite)
• infiammazione delle membrane mucose della bocca (stomatite)

• diarrea
• caduta dei capelli (alopecia)
• febbre
• perdita dell’appetito

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000
• infezione potenzialmente fatale
• avvelenamento del sangue (sepsi)
• riduzione del numero dei globuli rossi a causa di una distruzione anomala di queste cellule
(anemia emolitica)

• lividi (porpora) e puntini di colore rosso e violaceo (petecchie) sulla pelle (porpora trombotica
trombocitopenica)
• insufficienza cardiaca a seguito di precedente terapia con medicinali anti-cancro (antracicline)
• aumento della pressione del sangue nei polmoni che causa, per esempio, respiro corto, capogiri

e svenimento (ipertensione polmonare)
• malattia con occlusione delle vene nei polmoni (malattia veno-occlusiva polmonare, PVOD)
• malattia epatica (disfunzione del fegato)
• aumento dei livelli degli enzimi del fegato (transaminasi)
•

ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero)
• malattia con occlusione delle vene del fegato (malattia veno-occlusiva epatica, VOD)
• eruzione cutanea su tutto il corpo (esantema generalizzato)
• una forma particolare di insufficienza renale (sindrome emolitico-uremica, SEU) caratterizzata
dalla distruzione dei globuli rossi a un ritmo superiore a quello di produzione da parte del
midollo osseo (anemia emolitica), insufficienza renale acuta e bassa conta delle piastrine

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• un tipo di anemia emolitica causata da determinati fattori nei piccoli vasi sanguigni (anemia emolitica microangiopatica, MAHA)

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000)

• grave reazione allergica (con sintomi quali svenimento, eruzione cutanea o orticaria, prurito, gonfiore di labbra, volto e vie aeree con difficoltà di respirazione, perdita di coscienza)

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
• infezioni
• riduzione del numero delle cellule del sangue (anemia)

Possibili effetti indesiderati in seguito all’instillazione nella vescica (uso endovescicale)

Informi immediatamente il medico se nota l’insorgenza di una delle seguenti reazioni (che sono state osservate molto raramente in seguito all’instillazione nella vescica), perché la terapia con mitomicina

deve essere interrotta:
• grave reazione allergica con sintomi quali malore, eruzione cutanea o orticaria, prurito, gonfiore
di labbra, viso e vie aeree con difficoltà di respirazione, perdita di coscienza,
• grave malattia polmonare che si manifesta con respiro corto, tosse secca e crepitii all’atto di
inspirare (polmonite interstiziale),
•

Comune: può interessare fino a 1 persona su 10 • grave disfunzione renale: malattia renale con minzione ridotta o assente.

infiammazione della vescica (cistite) che può essere accompagnata da sangue nella vescica/nelle
urine
• dolore alla minzione (disuria)
• minzione frequente durante la notte (nicturia)
• eccessiva frequenza di minzione (pollachiuria)
• sangue nelle urine (ematuria)
• irritazione locale della parete vescicale
•

eruzione cutanea localizzata (esantema locale)
• eruzione cutanea allergica
• eruzione cutanea causata dal contatto con mitomicina (dermatite da contatto)
• intorpidimento, gonfiore e arrossamento doloroso dei palmi delle mani e delle piante dei piedi
(eritema palmo-plantare)

Raro: può interessare fino a 1 persona su 1.000 • eruzione cutanea su tutto il corpo (esantema generalizzato)

Molto raro: può interessare fino a 1 persona su 10.000 •

infiammazione della vescica con danno del tessuto vescicale (cistite necrotizzante)
• infiammazione della vescica (cistite) di tipo allergico (eosinofila)
• restringimento (stenosi) del tratto urinario
• capacità vescicale ridotta
• depositi di calcio nella parete vescicale (calcificazione della parete vescicale)
•

trasformazione parziale del tessuto della parete vescicale in tessuto connettivo (fibrosi della
parete vescicale)
• riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia) con conseguente aumento del rischio di
infezione
• riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia) che causa lividi e sanguinamento

• reazioni allergiche sistemiche
• disturbo polmonare che si manifesta con respiro corto, tosse secca e crepitii all’atto di inspirare
(malattia polmonare interstiziale)
• aumento dei livelli degli enzimi del fegato (aumento delle transaminasi)
• caduta dei capelli (alopecia)
• nausea e vomito

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• diarrea
• malattia renale (disfunzione renale) con minzione ridotta o assente
• febbre

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Se mitomicina raggiunge accidentalmente zone diverse dalla vescica:  danno della vescica  sacca di pus nell’addome (ascesso)  morte (necrosi) del tessuto (adiposo) nella zona circostante  fistola vescicale

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati tramite il sistema nazionale di segnalazione direttamente all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Dopo la ricostituzione questo medicinale deve essere usato immediatamente.

Proteggere la soluzione ricostituita dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Mitomicina medac
• Il principio attivo è mitomicina.
• L’altro ingrediente è urea.

Un flaconcino contiene 2 mg (10 mg, 20 mg, 40 mg) di mitomicina.

Descrizione dell’aspetto di Mitomicina medac e contenuto della confezione

Mitomicina medac è una polvere di colore da grigio a grigio-blu per soluzione iniettabile o per infusione o per soluzione per uso endovescicale contenuta in un flaconcino con tappo in gomma rivestito e chiusura in alluminio. Ogni flaconcino contiene 2, 10, 20 o 40 mg di mitomicina.

Ogni confezione di Mitomicina medac contiene 1, 5 o 10 flaconcini.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

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Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

medac Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6

22880 Wedel Germania Tel.: +49 4103 8006-0 Fax: +49 4103 8006-100

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni:

Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna: Mitomycin medac

Italia, Portogallo: Mitomicina medac

Slovenia: Mitomicin medac

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il del --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari: Posologia

Somministrazione endovenosa

Nella monochemioterapia citostatica mitomicina è generalmente somministrata per via endovenosa mediante iniezione in bolo. Le dosi raccomandate sono 10 - 20 mg/m² di area di superficie corporea ogni 6 - 8 settimane, 8 - 12 mg/m² di area di superficie corporea ogni 3 - 4 settimane, o 5 - 10 mg/m² di area di superficie

corporea ogni 3 - 6 settimane, a seconda dello schema terapeutico utilizzato. Nella terapia combinata la dose è notevolmente inferiore. A causa del rischio di mielotossicità additiva, non si deve deviare dai protocolli terapeutici consolidati senza un motivo specifico.

Somministrazione endovescicale Vi sono numerosi regimi a base di mitomicina per via endovescicale, diversi per dose di mitomicina

utilizzata, frequenza di instillazione e durata della terapia.

Salvo diversamente specificato, la dose di mitomicina è pari a 40 mg instillati in vescica una volta alla settimana. Possono essere usati anche regimi con frequenza di instillazione ogni 2 settimane, ogni mese o ogni 3 mesi.

Lo specialista deve decidere il regime, la frequenza e la durata ottimali della terapia in base al singolo paziente.

Si consiglia di usare questo medicinale al suo pH ottimale (pH urinario > 6) e di mantenere la concentrazione di mitomicina in vescica riducendo l’apporto di liquidi prima, durante e dopo l’instillazione. La vescica deve essere svuotata prima dell’instillazione. Mitomicina viene introdotta nella vescica mediante un catetere e a bassa pressione. La durata di una singola instillazione deve essere di 1-2 ore. In questo periodo la soluzione deve essere a sufficiente contatto con l’intera

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superficie della mucosa vescicale. Pertanto, il paziente deve essere mobilizzato il più possibile. Dopo 2 ore il paziente deve svuotare la soluzione instillata, preferibilmente in posizione seduta.

Ricostituzione della soluzione iniettabile o per infusione pronta all’uso

Mitomicina 2 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 2 mg di Mitomicina medac in 2 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Mitomicina 10 mg

Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 10 mg di Mitomicina medac in 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Mitomicina 20 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 20 mg di Mitomicina medac in 20 ml di acqua per

preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina medac non deve essere miscelata con altre iniezioni. Altre soluzioni iniettabili o per infusione devono essere somministrate separatamente.

In caso di somministrazione endovenosa, è fondamentale evitare lo stravaso. Ricostituzione della soluzione per uso endovescicale pronta all’uso

Mitomicina 2 mg Sciogliere il contenuto di 10 - 20 flaconcini di Mitomicina medac 2 mg (equivalente a 20 - 40 mg di

mitomicina) in 20 - 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 10 mg Sciogliere il contenuto di 2 - 4 flaconcini di Mitomicina medac 10 mg (equivalente a 20 - 40 mg di mitomicina) in 20 - 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 20 mg Sciogliere il contenuto di 1 - 2 flaconcini di Mitomicina medac 20 mg (equivalente a 20 - 40 mg di mitomicina) in 20 - 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Mitomicina 40 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino di Mitomicina medac 40 mg (equivalente a 40 mg di mitomicina) in 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto

del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti.

Note Dopo la ricostituzione il medicinale deve essere usato immediatamente.

Usare solo soluzioni limpide. Il contenuto dei flaconcini è esclusivamente monouso e per una singola somministrazione. Eliminare la soluzione non utilizzata. Pag. 9 a 9

Domande frequenti su MITOMICINA MEDAC

Come si usa MITOMICINA MEDAC?

MITOMICINA MEDAC si presenta in forma di Polvere per soluzione endovescicale/soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, endovescicale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MITOMICINA MEDAC è disponibile senza ricetta?

No, MITOMICINA MEDAC è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MITOMICINA MEDAC?

Il principio attivo di MITOMICINA MEDAC è MITOMICINA.

Quali sono gli equivalenti di MITOMICINA MEDAC?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MITUROX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MITOMICINA MEDAC?

MITOMICINA MEDAC è prodotto da MEDAC GESELLSCHAFT FUR KLINISCHE SPEZIALPRAPARATE MBH.

Da quando MITOMICINA MEDAC è autorizzato in Italia?

MITOMICINA MEDAC ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-03-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Mitomicina medac 1 mg/ml, polvere per soluzione iniettabile/per infusione o per uso endovescicale

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 2 mg di mitomicina. Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 10 mg di mitomicina. Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 20 mg di mitomicina. Ogni flaconcino di Mitomicina medac contiene 40 mg di mitomicina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione iniettabile/per infusione o per uso endovescicale. Polvere secca o compattata di colore da grigio a grigio-blu.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Uso endovenoso La mitomicina è usata nella terapia oncologica palliativa. L’uso endovenoso di mitomicina è indicato nel contesto di una monochemioterapia o di una chemioterapia citostatica combinata in adulti affetti da: • carcinoma colorettale in stadio avanzato • carcinoma gastrico in stadio avanzato • carcinoma mammario in stadio avanzato e/o metastatico • carcinoma esofageo in stadio avanzato • carcinoma cervicale in stadio avanzato • carcinoma bronchiale non a piccole cellule • carcinoma pancreatico in stadio avanzato • tumori della testa e del collo in stadio avanzato Uso endovescicale La mitomicina è indicata per la somministrazione endovescicale per la prevenzione di recidive in adulti con carcinoma superficiale della vescica a seguito di resezione transuretrale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La mitomicina deve essere utilizzata da medici esperti in questa terapia solo su stretta indicazione e, in caso di uso endovenoso, sotto monitoraggio continuo dei parametri ematologici.

Somministrazione endovenosa È fondamentale che l’iniezione venga somministrata per via endovenosa. Se il medicinale viene iniettato nel tessuto perivascolare, l’area coinvolta va incontro a necrosi estesa. Salvo diversamente prescritto, mitomicina viene somministrata in accordo con la seguente posologia. Nella monochemioterapia citostatica mitomicina viene solitamente somministrata per via endovenosa mediante iniezione in bolo. Le dosi raccomandate sono10 - 20 mg/m² di area di superficie corporea ogni 6 - 8 settimane, 8 - 12 mg/m² di area di superficie corporea ogni 3 - 4 settimane, o 5 - 10 mg/m² di area di superficie corporea ogni 3 - 6 settimane, in base allo schema terapeutico adottato. Nella terapia combinata la dose è sensibilmente inferiore. A causa del rischio di mielotossicità additiva, in assenza di una ragione specifica non si devono modificare i protocolli terapeutici consolidati. Somministrazione endovescicale Vi sono numerosi regimi di somministrazione endovescicale di mitomicina, diversi per dose di mitomicina utilizzata, frequenza di instillazione e durata della terapia. Salvo diversamente specificato, la dose di mitomicina è pari a 40 mg instillati in vescica una volta alla settimana. Possono essere utilizzati anche regimi che prevedono instillazioni ogni 2 settimane, ogni mese oppure ogni 3 mesi. Lo specialista deve decidere il regime ottimale e la frequenza e la durata della terapia in base al singolo paziente. Popolazioni speciali La dose deve essere ridotta nei pazienti sottoposti a precedenti cicli estesi di terapia citostatica, in presenza di mielosoppressione o in pazienti anziani (applicabile solo in caso di uso endovenoso di mitomicina). Anziani Non vi sono dati sufficienti derivanti da studi clinici sull’uso di mitomicina in pazienti di età ≥ 65 anni. Insufficienza renale o epatica Il medicinale deve essere usato con cautela in pazienti con insufficienza renale o epatica. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Mitomicina medac nei bambini non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione La mitomicina è destinata esclusivamente alla somministrazione mediante iniezione o infusione in un vaso sanguigno (uso endovenoso) o instillazione endovescicale dopo la sua dissoluzione. È applicabile un uso parziale (applicabile solo in caso di uso endovenoso di mitomicina). Somministrazione endovenosa Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale • Mitomicina medac non deve essere miscelata con altre iniezioni. • Somministrare separatamente altre soluzioni iniettabili o soluzioni per infusione. • È fondamentale che l’iniezione venga somministrata per via endovenosa.

Somministrazione endovescicale Si consiglia di usare questo medicinale al suo pH ottimale (pH urinario > 6) e di mantenere la concentrazione di mitomicina riducendo l’apporto di liquidi prima, durante e dopo l’instillazione. La vescica deve essere svuotata prima dell’instillazione. Mitomicina viene introdotta nella vescica mediante un catetere e a bassa pressione. La durata di una singola instillazione deve essere di 1-2 ore. In questo periodo la soluzione deve essere a sufficiente contatto con l’intera superficie della mucosa vescicale. Pertanto, il paziente deve essere mobilizzato il più possibile. Dopo 2 ore il paziente deve svuotare la soluzione instillata, preferibilmente in posizione seduta. Per le istruzioni sulla ricostituzione e sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Allattamento Terapia sistemica Pancitopenia, leucopenia o trombocitopenia isolata, diatesi emorragica e infezioni acute costituiscono controindicazioni assolute. Patologie restrittive o ostruttive a carico della ventilazione polmonare, disfunzione renale, disfunzione epatica e/o scarse condizioni di salute generale costituiscono controindicazioni relative. L’associazione temporale con radioterapia o altri farmaci citostatici può costituire un’ulteriore controindicazione. Terapia endovescicale Perforazione della parete vescicale,cistite

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Stravaso in seguito a somministrazione sistemica È fondamentale che l’iniezione venga somministrata per via endovenosa. Se il medicinale viene iniettato nel tessuto perivascolare, l’area coinvolta va incontro a necrosi estesa. Per evitare l’insorgenza di necrosi, osservare le seguenti raccomandazioni: • iniettare sempre il prodotto in una delle grandi vene del braccio; • non iniettare il prodotto direttamente in vena ma tramite il tubo di un set per infusione ben funzionante e fissato in modo adeguato; • prima di rimuovere la cannula dopo la somministrazione mediante catetere venoso centrale, lavarla per alcuni minuti con l’infusione per fare fuoriuscire l’eventuale mitomicina residua. In caso di stravaso, si raccomanda di applicare immediatamente dimetilsulfossido (DMSO 99 %) per uso topico, da ripetere ogni 4 - 8 ore, e impacchi freddi asciutti. Si consiglia di consultare nella fase iniziale (entro 72 ore) un chirurgo (plastico). Un’iniezione sistemica di 200 mg di vitamina B6 potrebbe servire a favorire la ricrescita dei tessuti danneggiati. Stravaso in seguito a somministrazione endovescicale I sintomi di stravaso in seguito alla somministrazione endovescicale di mitomicina possono insorgere subito dopo l’applicazione, oppure settimane o mesi più tardi. Può non essere chiaro se lo stravaso sia dovuto a inavvertita perforazione, ad assottigliamento della muscolare propria o a una scorretta somministrazione del medicinale.

I primi sintomi si presentano sotto forma di dolore pelvico o addominale refrattario alla semplice analgesia. Nella maggior parte dei casi è stata osservata necrosi del tessuto (adiposo) nella zona circostante in conseguenza dello stravaso. Sono stati segnalati anche casi di perforazione della vescica o sviluppo di fistole e/o ascessi(vedere paragrafo 4.8). Pertanto, laddove il paziente lamenti dolore pelvico o addominale, il medico deve considerare l’eventualità di uno stravaso per prevenire conseguenze gravi. Igiene generale del paziente dopo l’instillazione Si raccomanda di lavare le mani e la zona genitale dopo la minzione. Ciò vale in particolare per le prime minzioni dopo la somministrazione di mitomicina. La mitomicina è una sostanza mutagena e potenzialmente cancerogena nell’uomo. Il contatto con la pelle e con le membrane mucose deve essere evitato. In caso di cistite occorre somministrare un trattamento sintomatico con analgesici e antinfiammatori locali. Nella maggior parte dei casi è possibile proseguire la terapia con mitomicina, se necessario a dose ridotta. Sono stati segnalati casi isolati di cistite allergica (eosinofila) che hanno comportato la necessità di interrompere la terapia (vedere paragrafo 4.8). Anziani I pazienti anziani presentano spesso un funzionamento fisiologico ridotto e depressione del midollo osseo, anche per periodi prolungati, pertanto mitomicina deve essere somministrata con particolare cautela a questa popolazione monitorando attentamente le condizioni del paziente. Tossicità midollare A causa degli effetti tossici di mitomicina sul midollo osseo, la somministrazione di altre modalità di trattamento con effetti mielotossici (in particolare altri citostatici o radioterapia) richiede particolare cautela per ridurre al minimo il rischio di mielosoppressione additiva. Una terapia a lungo termine può causare tossicità cumulativa del midollo osseo. La soppressione del midollo osseo può insorgere solo dopo un certo periodo, essendo raggiunto il picco di manifestazione dopo 4-6 settimane, con effetto di accumulo in seguito all’uso prolungato, e pertanto richiede spesso un aggiustamento individuale della dose. In pazienti trattati in concomitanza per via endovenosa con mitomicina e altri agenti antineoplastici è stata riferita l’insorgenza di leucemia acuta (in alcuni casi, dopo la fase preleucemica) e di sindrome mielodisplastica. In caso di sintomi polmonari non riconducibili alla malattia pre-esistente, la terapia deve essere interrotta immediatamente. La tossicità polmonare può essere trattata in modo adeguato con steroidi. La terapia deve essere interrotta immediatamente anche in presenza di sintomi di emolisi o indicazioni di disfunzione renale (nefrotossicità). L’insorgenza di sindrome emolitico-uremica (HUS: insufficienza renale irreversibile, anemia emolitica microangiopatica [sindrome MAHA] e trombocitopenia) ha comunemente esito fatale. Anemia emolitica microangiopatica è stata osservata a dosi endovenose >30 mg di mitomicina/m² di superficie corporea. Si raccomanda un attento monitoraggio della funzionalità renale. A oggi non sono stati osservati casidi MAHA in seguito all’uso endovescicale di mitomicina. Nuovi dati indicano che può essere opportuno un trial terapeutico per la rimozione degli immunocomplessi che sembrano avere un ruolo significativo nell’insorgenza dei sintomi per immunoassorbimento su colonne della proteina A stafilococcica. In caso di somministrazione endovenosa si raccomandano i seguenti esami di controllo e misure di sicurezza.

Prima di iniziare il trattamento • Emocromo completo • Test di funzionalità polmonare in caso di sospetta disfunzione polmonare preesistente • Test di funzionalità renale per escludere la presenza di insufficienza renale • Test di funzionalità epatica per escludere la presenza di insufficienza epatica Durante il trattamento • Monitoraggio regolare delle conte ematiche • Attento monitoraggio della funzionalità renale

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Possibili interazioni in contesto di terapia sistemica Sono possibili interazioni mielotossiche con altre modalità di trattamento con agenti con effetti tossici sul midollo osseo (in particolare altri medicinali citotossici, radioterapia). L’associazione con alcaloidi della vinca o bleomicina può potenziare la tossicità polmonare. In pazienti trattati con mitomicina endovenosa in concomitanza con 5-fluorouracile o tamoxifene è stato osservato un maggior rischio di sindrome emolitico-uremica. In esperimenti su animali, piridossina cloridrato (vitamina B6) ha determinato la perdita di effetto di mitomicina. In associazione con il trattamento con mitomicina non devono essere somministrati vaccini vivi poiché ciò può risultare un potenziale aumento del rischio di infezione da vaccino vivo. La mitomicina può potenziare la cardiotossicità di Adriamycin (doxorubicina).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La mitomicina è genotossica e può avere effetti avversi sullo sviluppo embrionale (vedere paragrafo 5.3). Mitomicina medac non deve essere usata durante la gravidanza. In caso di indicazione vitale al trattamento in gravidanza, occorre che venga fornita una consulenza medica sul rischio di effetti nocivi sul bambino associati al trattamento. Allattamento La mitomicina è escreta nel latte materno. Per i suoi comprovati effetti mutageni, teratogeni e cancerogeni, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Mitomicina medac (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Le donne devono evitare una gravidanza durante il trattamento con mitomicina. In caso di gravidanza durante il trattamento, deve essere fornita una consulenza genetica. Le donne in età fertile devono usare una contraccezione efficace o praticare l’astinenza sessuale durante la chemioterapia e per i 6 mesi successivi. La mitomicina è genotossica. Si consiglia pertanto agli uomini in terapia con mitomicina di astenersi dal procreare durante il trattamento e nei 6 mesi dopo il trattamento e di informarsi sulla conservazione dello sperma prima di iniziare la terapia, in quanto mitomicina può causare infertilità irreversibile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Anche se utilizzato conformemente alle istruzioni, questo medicinale può causare nausea e vomito allungando così i tempi di reazione in misura tale da compromettere la capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Ciò vale in modo particolare in caso di uso concomitante di alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencati di seguito in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. La frequenza sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Possibili reazioni avverse in contesto di terapia sistemica Le reazioni avverse più comuni di mitomicina somministrata per via sistemica sono sintomi gastrointestinali come nausea e vomito e soppressione del midollo osseo con leucopenia e generalmente predominante trombocitopenia. La soppressione del midollo osseo si verifica fino al 65% dei pazienti. Poiché l’effetto nell’uso prolungato è cumulativo, la soppressione del midollo osseo è spesso un fattore limitante la dose. Fino al 10% dei pazienti ci si deve aspettare che sia interessato da tossicità d’organo di grado grave sotto forma di polmonite interstiziale o nefrotossicità. La mitomicina è potenzialmente epatotossica. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Soppressione del midollo osseo, leucopenia Trombocitopenia Raro Anemia emolitica, microangiopatia trombotica (TMA), incl. porpora trombocitopenica trombotica (TTP) Non nota Anemia Infezioni ed infestazioni Raro Infezione potenzialmente fatale, sepsi Non nota Infezione Disturbi del sistema immunitario Molto raro Grave reazione allergica Patologie cardiache Raro Insufficienza cardiaca a seguito di precedente terapia con antracicline Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Polmonite interstiziale, dispnea, tosse, respiro corto Raro Ipertensione polmonare, malattia venoocclusiva polmonare (PVOD) Patologie gastrointestinali Molto comune Nausea,vomito Non comun

Mucosite, stomatite, diarrea, anoressia Patologie epatobiliari Raro Disfunzione epatica, aumento delle transaminasi, ittero, malattia veno-occlusiva (VOD) epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Esantema, eruzione cutanea allergica, dermatite da contatto, eritema palmoplantare Non comune Alopecia Raro Esantema generalizzato Patologie renali e urinarie Comune Disfunzione renale, aumento della creatinina sierica, glomerulopatia, nefrotossicità Raro Sindrome emolitico-uremica (HUS) (comunemente fatale), anemia emolitica microangiopatica (sindrome MAHA) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune In seguito a stravaso: cellulite, necrosi tissutale Non comune Febbre Possibili reazioni avverse in contesto di terapia endovescicale Le reazioni avverse possono essere provocate dalla soluzione per instillazione endovescicale o in seguito a resezione profonda. Le reazioni avverse più comuni di mitomicina somministrata per via endovescicale sono reazioni allergiche cutanee sotto forma di esantema locale (p. es. dermatite da contatto, anche sotto forma di eritema palmare e plantare) e cistite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Prurito, rash cutaneo allergico, dermatite da contatto, eritema palmo-plantare Raro Esantema generalizzato Patologie renali e urinarie Comune Cistite (possibilmente emorragica), disuria, nicturia, pollachiuria, ematuria, irritazione locale della parete vescicale Molto raro Cistite necrotizzante, cistite allergica (eosinofila), stenosi del tratto urinario efferente,ridotta capacità della vescica, calcificazione della parete vescicale e fibrosi della parete vescicale, perforazione della vescic

In seguito a somministrazione endovescicale, solo piccole quantità di mitomicina raggiungono la circolazione sistemica. Ciò nonostante, in casi molto rari possono osservarsi le seguenti reazioni avverse sistemici. Possibili reazioni avverse sistemiche che si verificano molto raramente in seguito a somministrazione endovescicale: Patologie del sistema emolinfopoietico Leucocitopenia, trombocitopenia Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Malattia polmonare interstiziale Patologie gastrointestinali Nausea,vomito, diarrea Patologie epatobiliari Aumento delle transaminasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia Patologie renali e urinarie Disfunzione renale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Febbre Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio occorre attendersi una grave mielotossicità o persino mieloftisi, con manifestazione dell’effetto clinico conclamato solo dopo circa 2 settimane. Possono trascorrere 4 settimane prima che la conta leucocitaria diminuisca al valore minimo. Pertanto, in caso di sospetto sovradosaggio occorre un monitoraggio attento e prolungato dei parametri ematologici. Poiché non sono disponibili antidoti efficaci, durante ogni applicazone è richiesto il più alto livello di cautela. Tuttavia, ad oggi non sono stati segnalati casi di sovradosaggio con la somministrazione endovescicale di mitomicina. Poiché non sono disponibili antidoti efficaci, occorre esercitare la massima cautela a ogni applicazione.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, antibiotici citotossici e sostanze correlate, altri antibiotici citotossici, codice ATC: L01DC03 Non nota In caso di stravaso: Perforazione della vescica,necrosi del tessuto (adiposo) nella zona circostante, fistola vescicale, ascess

L’antibiotico mitomicina è un medicinale citostatico appartenente al gruppo degli agenti alchilanti. Meccanismo d’azione La mitomicina è un antibiotico con effetto antineoplastico, isolato da Streptomyces caespitosus. È presente in forma inattiva. L’attivazione in agente alchilante trifunzionale avviene rapidamente a livello di pH fisiologico in presenza di NADPH nel siero oppure per via intracellulare in praticamente tutte le cellule dell’organismo, ad eccezione di quelle cerebrali, poiché mitomicina non supera la barriera ematoencefalica. I tre radicali alchilici derivano da un gruppo chinonico, uno aziridinico e uno uretanico. Il meccanismo d’azione è basato principalmente sull’alchilazione del DNA (in misura minore, del RNA), con corrispondente inibizione della sintesi del DNA. Il grado di lesione del DNA si correla con l’effetto clinico ed è inferiore nelle cellule che sviluppano resistenza rispetto alle cellule sensibili. Come nel caso di altri agenti alchilanti, le cellule proliferanti presentano un danno superiore a quello delle cellule in stato di riposo (G0) del ciclo cellulare. Inoltre vengono rilasciati radicali liberi del perossido, in particolare se vengono somministrate dosi elevate, con conseguenti rotture del DNA. Il rilascio di radicali del perossido è associato al pattern di reazioni avverse organo-specifiche.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione endovescicale, solo una piccola percentuale di mitomicina raggiunge il siero. Il picco massimo dei livelli plasmatici, pari a 0,05 µg/ml, è stato misurato 40 minuti dopo l’instillazione endovescicale di 40 mg di mitomicina. Ciò è ben al di sotto del livello di 0,4 µg/ml di mitomicina nel siero che è noto per essere mielosoppressivo. Ciò nonostante, non è possibile escludere completamente un effetto sistemico. In confronto, dopo somministrazione endovenosa di 10 - 20 mg/m² di mitomicina è stato misurato un picco di livelli plasmatici di mitomicina di 0,4 - 3,2 μg/ml. Distribuzione L’emivita biologica è breve, tra 40 - 50 minuti. Il livello sierico diminuisce in maniera biesponenziale, precipitando nei primi 45 minuti per poi calare più lentamente. Generalmente, dopo circa 3 ore i livelli sierici sono al di sotto del limite di rilevazione. Biotrasformazione ed eliminazione Metabolismo ed eliminazione dopo applicazione sistemica avvengono principalmente per via epatica. Di conseguenza, elevate concentrazioni di mitomicina sono state riscontrate nella cistifellea. L’escrezione renale ha solo un ruolo minore nell’eliminazione.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi sugli animali mitomicina ha un effetto tossico su tutti i tessuti proliferanti, in particolare sulle cellule del midollo osseo e della mucosa gastrointestinale, con inibizione della spermatogenesi. La mitomicina ha proprietà mutagene, cancerogene e teratogene che possono essere dimostrate in modelli sperimentali appropriati. Se iniettata fuori vena, o in caso di estravaso nel tessuto circostante, mitomicina causa una grave necrosi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Urea

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

Mitomicina medac,flaconcini con 2 mg (10 mg, 20 mg, 40 mg) di mitomicina 2 anni Dopo la ricostituzione il medicinale deve essere usato immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Mitomicina medac 2 mg Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 6 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio Mitomicina medac 10 mg Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 10 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio Mitomicina medac 20 mg Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 20 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio Mitomicina medac 40 mg Confezioni da 1, 5 e 10 flaconcini di vetro trasparente (tipo 1) da 50 ml con tappo in gomma bromobutilica rivestita con fluoropolimero e chiusura flip-off in alluminio È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Ricostituzione della soluzione iniettabile o per infusione pronta all’uso Mitomicina 2 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 2 mg di Mitomicina medac in 2 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino. Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti. Mitomicina 10 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 10 mg di Mitomicina medac in 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino.

Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti. Mitomicina 20 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino da 20 mg di Mitomicina medac in 20 ml di acqua per preparazioni iniettabili capovolgendo il flaconcino. Se la polvere non si scioglie immediatamente, lasciare riposare a temperatura ambiente fino al completo scioglimento. Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti. Mitomicina medac non deve essere miscelata con altre iniezioni. Altre soluzioni iniettabili o per infusione devono essere somministrate separatamente. In caso di somministrazione endovenosa, è fondamentale evitare lo stravaso. Ricostituzione della soluzione endovescicale pronta all’uso Mitomicina 2 mg Sciogliere il contenuto di 10 - 20 flaconcini di Mitomicina medac 2 mg (equivalente a 20 - 40 mg di mitomicina) in 20 - 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violacea entro 2 minuti. Mitomicina 10 mg Sciogliere il contenuto di 2 - 4 flaconcini di Mitomicina medac 10 mg (equivalente a 20 - 40 mg di mitomicina) in 20 - 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti. Mitomicina 20 mg Sciogliere il contenuto di 1 - 2 flaconcini di Mitomicina medac 20 mg (equivalente a 20 - 40 mg di mitomicina) in 20 - 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti. Mitomicina 40 mg Sciogliere il contenuto di un flaconcino di Mitomicina medac 40 mg (equivalente a 40 mg di mitomicina) in 40 ml di soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Il contenuto del flaconcino deve sciogliersi formando una soluzione limpida di colore blu-violaceo entro 2 minuti. Usare solo soluzioni limpide. Il contenuto dei flaconcini è esclusivamente monouso e per una singola somministrazione. Eliminare la soluzione non utilizzata. Proteggere la soluzione ricostituita dalla luce. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

medac Gesellschaft für klinische Spezialpräparate mbH Theaterstr. 6

22880 Wedel Germania Tel.: +49 4103 8006-0 Fax: +49 4103 8006-100

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044530018 – “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 1 flaconcino in vetro da 2 mg 044530020 – “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 5 flaconcini in vetro da 2 mg 044530032 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 10 flaconcini in vetro da 2 mg 044530044 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 1 flaconcino in vetro da 10 mg 044530057 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 5 flaconcini in vetro da 10 mg 044530069 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 10 flaconcini in vetro da 10 mg 044530071 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 1 flaconcino in vetro da 20 mg 044530083 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 5 flaconcini in vetro da 20 mg 044530095 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 10 flaconcini in vetro da 20 mg 044530107 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 1 flaconcino in vetro da 40 mg 044530119 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 5 flaconcini in vetro da 40 mg 044530121 - “1 mg/ml polvere per soluzione iniettabile o endovescicale o per infusione” 10 flaconcini in vetro da 40 mg

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 31 marzo 2018 Data del rinnovo più recente:28 ottobre 2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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