A cosa serve questo medicinale?
MONOS contiene il principio attivo Rufloxacina. La Rufloxacina è un antibiotico appartenente alla categoria dei fluorochinoloni, antibiotici che agiscono contro alcuni tipi di germi.
MONOS è indicato nel trattamento dell’infezione acuta in caso di una malattia delle vie respiratorie chiamata bronco pneumopatia cronica ostruttiva, che comprende anche la bronchite cronica, e nel trattamento dell’infezione acuta della vescica (cistite acuta non complicata).
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non usi MONOS − Se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6) − Se è allergico (ipersensibile) a qualsiasi altro farmaco della classe dei chinoloni − Se soffre di crisi epilettiche o se ha avuto in passato episodi di convulsioni: in tal caso infatti è controindicato assumere qualsiasi farmaco della classe dei fluorochinoloni − Se ha avuto in passato episodi di danno a carico dei tendini dopo aver assunto un farmaco della
classe dei chinoloni − Se è in stato di gravidanza o se sta allattando con latte materno − Se il paziente da trattare è un bambino o un soggetto giovane con sviluppo scheletrico incompleto. Avvertenze e precauzioni
Prima di prendere questo medicinale Non deve prendere medicinali antibatterici a base di chinoloni/fluorochinoloni, incluso MONOS, se in passato ha avuto una qualsiasi reazione avversa grave durante il trattamento con un chinolone o fluorochinolone. In tal caso, informi il medico al più presto.
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere MONOS − Se ha avuto in passato patologie dei tendini (tendinopatie) dovute all’assunzione di farmaci della classe dei fluorochinoloni. − Se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale) poiché MONOS, come gli altri fluorochi-
noloni, viene eliminato soprattutto per via renale. − Se soffre di gravi problemi al fegato (danno epatico). − Se soffre di problemi nervosi (alterazioni del sistema nervoso centrale). − Se ha patologie del cuore (patologie cardiache) o se in passato ha avuto disturbi del ritmo cardiaco.
− Se le è stato diagnosticato un aumento delle dimensioni o “ingrossamento” di un grande vaso sanguigno (aneurisma dell'aorta o aneurisma periferico di un grande vaso sanguigno). − Se ha già subito in precedenza episodi di dissezione dell'aorta (una lacerazione della parete dell’aorta). − se le è stata diagnosticata l'insufficienza di una delle valvole cardiache (rigurgito aortico e mitralico); − se ha una storia familiare di aneurisma o dissezione dell’aorta o malattia congenita delle valvole cardiache, o altri fattori di rischio o condizioni predisponenti (ad es., disturbi del tessuto con-
nettivo quali sindrome di Marfan, o sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, sindrome di Sjögren [una malattia infiammatoria autoimmune], o disturbi vascolari come arterite di Takayasu, arterite a cellule giganti, malattia di Behçet, pressione sanguigna alta o aterosclerosi nota, artrite reumatoide [una malattia infiammatoria autoimmune] o endocardite [un’infiammazione
del cuore]). − Se avverte un dolore improvviso all’addome, al petto, o alla schiena, si rechi immediatamente al pronto soccorso.
Raramente possono manifestarsi dolore e gonfiore alle articolazioni e infiammazione o rottura dei
tendini. Il rischio è maggiore se lei è anziano (età superiore a 60 anni), se ha ricevuto un trapianto d’organo, se ha problemi renali o se è in trattamento con corticosteroidi. L’infiammazione e la rottura dei tendini possono manifestarsi nelle prime 48 ore di trattamento e fino a diversi mesi dopo
il termine della terapia con MONOS. Ai primi segni di dolore o infiammazione a un tendine (per esempio alla caviglia, al polso, al gomito, alla spalla o al ginocchio), interrompa il trattamento con MONOS, si rivolga al medico e tenga la parte dolorante a riposo. Eviti qualsiasi movimento non necessario, perché il rischio di rottura del tendine potrebbe aumentare.
Raramente possono manifestarsi sintomi di danni ai nervi (neuropatia) quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, in particolare ai piedi e alle gambe o alle mani e alle braccia. In tal caso, interrompa il trattamento con MONOS e informi immediatamente il medico, per evitare che il danno ai nervi diventi permanente. Sospenda il trattamento con MONOS e informi immediatamente il medico: − se si dovesse manifestare diarrea grave e persistente, durante o dopo la terapia, perché va presa in considerazione la possibilità di una grave infiammazione dell’intestino (colite pseudo
membranosa).
Effetti indesiderati gravi, prolungati, disabilitanti e che possono non migliorare. I medicinali antibatterici a base di fluorochinoloni/chinoloni, incluso MONOS, sono stati associati a effetti indesiderati molto rari ma gravi, alcuni dei quali prolungati (che durano mesi o anni),
disabilitanti o che possono non migliorare. Questi includono dolore ai tendini, ai muscoli e alle articolazioni di braccia e gambe, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, intorpidimento o bruciore (parestesia), disturbi agli organi di senso come alterazione della vista, del gusto, dell’olfatto e dell’udito, depressione, compromissione della
memoria, severo affaticamento e severi disturbi del sonno. Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti indesiderati dopo aver assunto MONOS, si rivolga immediatamente al medico prima di proseguire il trattamento. Il medico deciderà insieme a lei se proseguire il trattamento e prenderà in considerazione anche l’uso di un antibiotico di un’altra classe.
Durante l’assunzione di MONOS:
- se avverte un dolore forte e improvviso all’addome, al torace o alla schiena, che può essere sin-
tomo di aneurisma e dissezione dell’aorta, si rechi immediatamente al pronto soccorso. Il rischio
può essere maggiore se lei sta assumendo farmaci corticosteroidi sistemici.
- Informi immediatamente il medico se nota una rapida insorgenza di affanno respiratorio,
soprattutto in posizione distesa a letto, o gonfiore delle caviglie, dei piedi o dell’addome, oppure
nuovi episodi di palpitazioni cardiache (sensazione di battito cardiaco rapido o irregolare).
Faccia particolare attenzione nei seguenti casi Durante il trattamento con MONOS è opportuno non esporsi alla radiazione solare diretta o ad irradiazioni con raggi UVA (lampade abbronzanti) poiché potrebbero verificarsi danni alla pelle (fenomeno di sensibilizzazione).
L'uso prolungato del prodotto, così come con altri antibiotici, può favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili all’effetto di MONOS, inclusi i funghi: in tal caso rivolgersi al medico per avere consiglio sulla terapia da seguire.
Se la sua vista dovesse abbassarsi o se comparissero improvvisi problemi agli occhi, consulti un medico oculista immediatamente.
Bambini e adolescenti Non ci sono dati di sicurezza sull’utilizzo di MONOS in bambini ed adolescenti sotto i 18 anni: non potendo escludere la possibilità di danni alle articolazioni (cartilagini articolari) non deve essere somministrato ai pazienti in età pediatrica e comunque nei soggetti giovani con incompleta formazione delle ossa (sviluppo scheletrico).
Anziani MONOS va usato con cautela nei pazienti anziani.
Altri medicinali e MONOS Informi il suo medico o farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Informi il suo medico o farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere uno dei seguenti medicinali:
− Farmaci per l’acidità gastrica (Antiacidi) a base di idrossido di alluminio o di magnesio: tali farmaci riducono l'assorbimento del farmaco. Per minimizzare tale effetto è consigliabile pertanto che la loro somministrazione preceda o segua di almeno 4 ore quella di MONOS
− Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
MONOS con cibi e bevande MONOS non ha influenza sull’eliminazione di caffeina: è bene comunque in soggetti sensibili ridurre
il consumo di sostanze che contengono teofillina e suoi derivati (come tè e caffè) e chiedere parere al medico per effettuare eventuali analisi e monitorare la concentrazione di tale sostanza nel sangue.
Gravidanza e allattamento
Non essendone stata stabilita la sicurezza d'impiego ed in particolare non potendo escludere la possibilità di danni alle articolazioni (cartilagini articolari) negli organismi non ancora sviluppati, MONOS non deve essere somministrato alle donne in stato di gravidanza né durante l'allattamento.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari MONOS può alterare la capacità di reazione, anche se usato con dosaggio normale, in maniera tale
da influenzare la guida di automobili o l'uso di macchine.
MONOS contiene LATTOSIO Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere
questo medicinale.
Come usarlo
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Dose, modo e tempo di somministrazione MONOS, per le sue caratteristiche deve essere assunto in un’unica somministrazione giornaliera. La dose raccomandata è di 2 compresse prese insieme il primo giorno e una compressa al dì nei giorni successivi.
La durata del trattamento va adeguata alla gravità e al decorso della malattia: in genere sono sufficienti da 5 a 10 giorni di terapia.
Per il trattamento della cistite non complicata è sufficiente una singola dose di 400 mg di MONOS (2 compresse prese insieme una sola volta). In caso di problemi alla funzionalità dei reni e del fegato, il medico stabilirà se è necessario modificare la dose.
Se prende più MONOS di quanto deve Se ha preso più MONOS di quanto deve contatti immediatamente il medico.
Se dimentica di prendere MONOS Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.
Se interrompe il trattamento con MONOS Consulti il medico prima di interrompere la terapia. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le
sono stati:
• persone li manifestino. Gli effetti indesiderati osservati con maggior frequenza negli studi clinici
dolore alla bocca dello stomaco (epigastralgia), nausea, bruciore allo stomaco (pirosi), difficoltà a
digerire (dispepsia), diarrea, vomito
• mal di testa (cefalea), agitazione, ansia, vertigini, insonnia, tremori, stanchezza
• manifestazioni a carico della pelle (esantema, orticaria, eritema, eruzioni) e prurito
• reazioni allergiche gravi (anafilattoidi), caratterizzate da gonfiore (edema) della lingua, gonfiore
(edema) della glottide, difficoltà a respirare (dispnea), grave abbassamento della pressione
(ipotensione arteriosa fino allo shock).
Gli effetti indesiderati osservati con minor frequenza sono: bocca secca, formazione di gas intestinali (flatulenza), perdita della sensibilità di una parte del corpo
caratterizzata da formicolio (parestesie), confusione, allucinazioni, ronzio auricolari alle orecchie, sudorazione, dolori muscolari e sensibilità cutanea ai raggi solari (fotosensibilizzazione).
Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco, prolungate (con durata di mesi o anni) o permanenti, quali infiammazioni ai tendini, rottura di tendine, dolore alle articolazioni, dolore a braccia o
gambe, difficoltà a camminare, sensazioni anomale quali pizzicore, formicolio, solletico, bruciore, intorpidimento o dolore (neuropatia), affaticamento, compromissione della memoria e della con-
centrazione, effetti sulla salute mentale (che possono includere disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e idea suicida) e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto, sono stati associati all’uso di antibiotici del tipo dei chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti.
Casi di dilatazione e indebolimento della parete aortica o di lacerazione della parete aortica (aneu-
rismi e dissezioni), con possibili rotture che possono causare la morte, nonché casi di rigurgito di sangue dalle valvole cardiache, sono stati riferiti in pazienti trattati con fluorochinoloni. Vedere anche paragrafo 2.
Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’indirizzo:
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione; tale data si intende per il prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato.
La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene MONOS Il principio attivo è Rufloxacina cloridrato mg 200. Gli altri eccipienti sono: cellulosa microcristallina, amido di mais, lattosio monoidrato, croscarmellosa sodica, amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato, ipromellosa, titanio diossido, macrogol 400.
Descrizione dell’aspetto di MONOS e contenuto della confezione Astuccio di 6 compresse rivestite con film da 200 mg.
TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
LANOVA FARMACEUTICI S.r.l. – Via Conca D’Oro, 212 – 00141 Roma
PRODUTTORE SPECIAL PRODUCT'S LINE S.P.A Via Fratta Rotonda Vado Largo, 1 - 03012 Anagni (FR)
Revisione del foglio illustrativo da parte dell’
Domande frequenti su MONOS
Come si usa MONOS?
MONOS si presenta in forma di Compressa rivestita e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
MONOS è disponibile senza ricetta?
No, MONOS è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di MONOS?
Il principio attivo di MONOS è RUFLOXACINA CLORIDRATO, RUFLOXACINA.
Chi produce MONOS?
MONOS è prodotto da LANOVA FARMACEUTICI S.R.L..
Da quando MONOS è autorizzato in Italia?
MONOS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-01-21.