NATULAN

Adulti Natulan è indicato per il trattamento di alcuni tipi di tumori: o linfoma di Hodgkin o linfosarcoma o reticolosarcoma o malattia di Brill-Symmers Bambini e adolescenti di età compresa tra i 2 e i 18 anni Natulan è indicato per il trattamento del linfoma di Hodgkin solo quando è somministrato insieme ad altri medicinali antitumorali secondo opportuno protocollo medico.

Usato per: linfoma

Principio attivo: PROCARBAZINA · ATC L01XB01 · LEADIANT GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NATULAN*50 cps 50 mg flacone A 358,00 € 358,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PROCARBAZINA
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 50 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LEADIANT GMBH
Codice ATC: L01XB01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Natulan contiene il principio attivo procarbazina, una sostanza che appartiene alla classe dei medicinali citostatici. La procarbazina agisce contro la crescita di alcuni tipi di cellule ed è usata per trattare alcuni tipi di tumori.

Adulti Natulan è indicato per il trattamento di alcuni tipi di tumori: o linfoma di Hodgkin o linfosarcoma

o reticolosarcoma o malattia di Brill-Symmers

Bambini e adolescenti di età compresa tra i 2 e i 18 anni Natulan è indicato per il trattamento del linfoma di Hodgkin solo quando è somministrato insieme ad altri medicinali antitumorali secondo opportuno protocollo medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Natulan
• se è allergico alla procarbazina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6)
• se ha problemi al sangue di una certa gravità e dovuti a qualsiasi causa (compreso un precedente
trattamento con chemioterapia o radioterapia) come:

o riduzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia)
o riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia)
• se ha gravi problemi al fegato
• se ha gravi problemi ai reni
• se è in corso una gravidanza o se sta allattando (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”)

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Natulan. Natulan le sarà somministrato solo da medici esperti nei trattamenti chemioterapici.

Informi il medico prima di prendere Natulan:
• se ha problemi al fegato o ai reni perché Natulan potrebbe non essere adatto a lei (vedere paragrafo “Non
prenda Natulan”) o potrebbe aver bisogno di iniziare il trattamento con Natulan in ospedale.
• se ha fatto o farà un vaccino con microrganismi vivi ed attenuati

Durante il trattamento con Natulan il medico le farà fare i seguenti esami:

• analisi del sangue: prima di ogni ciclo di terapia e poi due volte alla settimana.
• test della funzionalità del fegato e dei reni: prima di ogni ciclo di terapia e poi una volta alla settimana.
Se si verificano le seguenti situazioni: consulti il suo medico perché il trattamento con Natulan dovrebbe
essere interrotto:

- Diminuzione dei globuli bianchi e delle piastrine (leucopenia, trombocitopenia)
- Sensazione di torpore o formicolio alle mani o ai piedi (parestesia), malattia dei nervi periferici
(neuropatia), confusione
- Reazioni allergiche
- Diarrea
- Infiammazione della mucosa della bocca (stomatite)
- Vomito

Faccia particolare attenzione:
• la procarbazina può causare assenza di spermatozoi nel liquido seminale (azoospermia) e sterilità
permanenti (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”).
• Natulan (quando usato in combinazione con altri medicinali e/o radioterapia) può causare la comparsa di
altri tumori come ad esempio cancro ai polmoni e leucemia acuta.

Bambini e adolescenti Natulan viene solitamente somministrato a bambini e adolescenti allo stesso dosaggio degli adulti in

combinazione con altri farmaci antitumorali. Natulan può provocare un’eccessiva tossicità nei bambini con comparsa di tremori, coma e convulsioni. Di conseguenza il medico valuterà attentamente la dose e monitorerà attentamente le condizioni del bambino durante il trattamento.

Altri medicinali e Natulan

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Natulan insieme a: • medicinali che stimolano il sistema nervoso (simpaticomimetici)

• medicinali che riducono la congestione nasale (decongestionanti)

Informi il medico, che presterà particolare attenzione, se sta usando o deve usare: • medicinali che inibiscono il sistema nervoso centrale ad esempio:

o medicinali usati per indurre l’anestesia (anestetici)
o medicinali usati per alleviare il dolore (analgesici narcotizzanti)
o medicinali usati per l’epilessia (barbiturici)
• medicinali usati contro la depressione (antidepressivi triciclici)
• fenotiazine (psicofarmaci)

• medicinali usati contro la pressione del sangue alta (antipertensivi)

Natulan con cibi e alcol Non prenda Natulan con alcol o cibi che contengono elevate quantità di tiramina come ad esempio i formaggi, lo yogurt e le banane.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non prenda Natulan in gravidanza perché sono stati osservati aborti, nascite premature, bambini sottopeso e malformazioni nei figli, nelle donne gravide trattate con procarbazina.

Se è una donna in età fertile, deve evitare di rimanere incinta durante il trattamento con Natulan. Si rivolga immediatamente al medico se scopre o sospetta di essere incinta. Sia gli uomini che le donne trattati con Natulan, dovrebbero essere informati sui metodi di contraccezione.

Le donne devono utilizzare misure contraccettive fino a 6 mesi dopo la fine del trattamento con Natulan e gli uomini fino a 3 mesi dopo.

Allattamento L’uso di Natulan durante l’allattamento dovrebbe essere evitato.

Fertilità La procarbazina può causare assenza di spermatozoi nel liquido seminale (azoospermia) e sterilità permanenti (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Sia gli uomini che le donne trattati con Natulan, dovrebbero essere informati sul rischio di sterilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Natulan può causare capogiri e sonnolenza. Se avverte capogiri o sonnolenza, non guidi o non lavori con macchinari fino a quando questi effetti non sono svaniti.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Uso negli adulti

Prenda Natulan per bocca.

All’inizio del trattamento il medico le prescriverà basse dosi di medicinale e poi le farà aumentare

gradualmente la dose fino a raggiungere la dose massima di 250-300 mg al giorno secondo il seguente schema di trattamento:

1° giorno 50 mg 2° giorno 100 mg

3° giorno 150 mg 4° giorno 200 mg 5° giorno 250 mg

6° giorno 250-300 mg giorni successivi 250-300 mg

Deve prendere Natulan, fino alla remissione più completa possibile della malattia. Dopodiché il medico le prescriverà una dose mantenimento di 50-150 mg al giorno.

Uso nei bambini e negli adolescenti Il medico valuterà attentamente la dose più adatta.

Uso negli anziani La procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti anziani. Durante il trattamento il medico le farà dei regolari controlli per valutare i segni di inefficacia precoce o di intolleranza al trattamento. Compromissione della funzionalità epatica La procarbazina deve essere somministrata con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Durante il trattamento il medico le farà fare le analisi del sangue e dei test della funzionalità del fegato.

Compromissione della funzionalità renale La procarbazina deve essere somministrata con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Durante il trattamento il medico le farà fare le analisi del sangue e dei test della funzionalità dei reni.

Cautela è anche consigliabile nei pazienti affetti da un tipo di tumore delle ghiandole surrenali

(feocromocitoma), da epilessia, o da malattie dei vasi del cuore e del cervello.

Se prende più Natulan di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Natulan, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

L’ingestione di una dose eccessiva può provocare:
• capogiro
• nausea
• vomito
• diarrea
• riduzione della pressione del sangue
• battito del cuore accelerato (tachicardia)
• tremori
• allucinazioni
• depressione
• convulsioni

Il medico tratterà l’ingestione di una dose eccessiva di Natulan in base alle sue condizioni.

Se dimentica di prendere Natulan Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Natulan

È importante che non interrompa mai il trattamento senza aver consultato il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Durante i primi giorni di trattamento i pazienti manifestano spesso diminuzione dell’appetito e nausea, che in genere scompaiono dopo poco tempo.

Informi immediatamente il suo medico, qualora noti uno dei seguenti sintomi:
- Diminuzione dei globuli bianchi e delle piastrine (leucopenia, trombocitopenia)
- Sensazione di torpore o formicolio alle mani o ai piedi (parestesia), malattia dei nervi periferici

(neuropatia), confusione
- Reazioni allergiche
- Diarrea
- Infiammazione della mucosa della bocca (stomatite)
- Vomito

Effetti indesiderati segnalati dopo l’uso di Natulan Comuni (in più di 1 su 100, ma in meno di 1 su 10 pazienti);

Riduzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia); riduzione del numero dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia); riduzione del numero delle piastrine nel sangue (trombocitopenia); perdita dei capelli; infezione; diminuzione dei globuli bianchi (granulocitopenia, neutropenia); malattie e tossicità a carico del sangue; disfunzione cerebrale (neurotossicità); affanno; nausea; vomito; infiammazione dello stomaco o dell’intestino (tossicità gastrointestinale); infiammazione delle mucose; patologia respiratoria;

Non comuni (in più di 1 su 1000, ma in meno di 1 su 100 pazienti); ;;; reazioni allergiche, incluse grave e improvvisa reazione allergica che può essere fatale (anafilassi) e gonfiore della pelle o delle mucose (angioedema); perdita o diminuzione di appetito; una malattia dei nervi che può causare debolezza, formicolio o intorpidimento (neuropatia periferica); sensazione di torpore o formicolio alle mani o ai piedi (parestesia); tossicità cardiaca e vascolare; infezioni delle vie respiratorie;

tossicità polmonare; malattie polmonari; eruzione sulla pelle; tossicità cutanea dovuta al farmaco; arrossamento (eruzioni cutanee); disturbi agli organi urinari e genitali (patologia urogenitale); aumento degli enzimi epatici (gamma-glutamiltransferasi, transaminasi).

Rari (in più di 1 su 10.000, ma in meno di 1 su 1.000 pazienti);

Rossore nel bianco degli occhi o nella palpebra interna (congiuntivite), sensazione di bruciore durante la minzione e urgente bisogno di urinare (cistite); infezioni polmonari; infezione da pneumocystis jirovecii, polmonite da pneumocystis jirovecii; condizione estremamente grave e potenzialmente mortale che si verifica in presenza di infezioni che coinvolgono l’intero organismo (shock settico), riduzione del numero di tutte le cellule del sangue (pancitopenia); diminuzione di un certo tipo di globuli bianchi (linfopenia); aumento del glucosio nel sangue (iperglicemia, diabete mellito); accumulo di ferro negli organi (emosiderosi); mal di testa; problemi dei nervi che controllano le funzioni corporee involontarie, questi possono influenzare la pressione arteriosa, il controllo della temperatura, la digestione, la funzione della vescica ed anche la funzione sessuale (neuropatia autonomica); danni all’orecchio (ototossicità); insufficienza cardiaca a causa di disturbi cardiovascolari (disturbo cardiovascolare); arresto cardiaco (infarto miocardico); disfunzione ricorrente del flusso sanguigno (vasospasmo) alle dita delle mani e dei piedi che di

solito si verifica in risposta a stress o ad esposizione al freddo (fenomeno di Raynaud); insufficienza respiratoria; embolia polmonare e infarto polmonare; diarrea; infiammazione della mucosa dell’esofago (esofagite); infiammazione del fegato (epatite); patologia epatica; problemi al fegato (necrosi epatica; steatosi epatica); orticaria; eruzioni sulla pelle da farmaci; effetti tossici sui reni; danno renale; aumento dei

livelli di creatinina nel sangue ad indicare una compromissione della funzionalità renale.

Molto rari (in meno di 1 su 10.000 pazienti). Infezione dell'esofago da parte di funghi (candidiasi esofagea); sindrome da immunodeficienza acquisita; infezione dei polmoni causata da organismi atipici diversi dai batteri comuni (polmonite atipica); una condizione medica caratterizzata da febbre, ingrossamento del fegato e/o della milza con alterazioni delle

cellule del sangue (istiocitosi ematofagica); alterazioni metaboliche che avvengono in seguito all’inizio del trattamento del cancro (sindrome da lisi tumorale); disturbo psicotico caratterizzato dal cambiamento della personalità (alterazione della personalità); disturbo affettivo; scarso flusso di sangue a causa del blocco o

della rottura di un'arteria nel cervello (accidente cerebrovascolare); danni multipli progressivi o infiammazione del cervello a causa di una infezione virale (leucoencefalopatia multifocale progressiva); svenimento (sincope); malattia del cervello (encefalopatia); alterazioni della frequenza cardiaca (aritmia sinusale); infiammazione della sottile membrana che circonda il cuore (pericardite); infiammazione delle vene (flebite), sofferenza respiratoria, infiammazione polmonare causata dall’inalazione di batteri o di sostanze tossiche presenti nel contenuto orale e gastrico (polmonite da aspirazione); fibrosi del polmone;

sanguinamento gastrico, colorazione gialla della pelle, delle mucose e dell’occhio (ittero); acne; infiammazione di una o più articolazioni vertebrali (spondilite); ossa indebolite con maggiore probabilità di fratture (osteoporosi); arresto cardiaco improvviso di solito come risultato di un disturbo elettrico del cuore (morte cardiaca improvvisa).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni che coinvolgono l’intero organismo e potenzialmente mortali (sepsi); Herpes zoster; riduzione dell’attività del midollo osseo (insufficienza midollare); riduzione del numero di globuli rossi nel sangue dovuta alla loro distruzione (anemia emolitica); aumento del numero di un tipo di globuli bianchi nel sangue (eosinofilia); perdita di sangue dai vasi sanguigni danneggiati (emorragia); malattia dei polmoni (polmonite

interstiziale); infiammazione della mucosa della bocca (stomatite); stitichezza; dolori muscolari; morte delle cellule dell’osso e dei legamenti; dolore; febbre; affaticamento; tossicità epatica; formazione di nuovi tumori come ad esempio cancro ai polmoni* e leucemia mieloide acuta*; Leucemia*; alterata produzione, da parte del midollo osseo, di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine (mielodisplasia)*; disidratazione, bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia), allucinazione; depressione; stato confusionale; gravi disturbi psichiatrici (disturbo psicotico); alterazioni del gusto (disgeusia); alterazione della vista, difficoltà a respirare

(dispnea); dolori dell’addome;reazioni allergiche acute che coinvolgono la pelle e le mucose potenzialmente mortali (necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson); assenza di spermatozoi nel liquido seminale (azoospermia)*; malessere; progressione della malattia; inefficacia del farmaco; sentirsi strano; diminuzione del peso; tosse.

*: tossicità tardiva include tumori secondari e alcune tossicità d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo.

Ulteriori effetti indesiderati negli adolescenti e nei bambini

Comuni (in più di 1 su 100, ma in meno di 1 su 10 pazienti); Disturbi del sistema nervoso.

Non comuni (in più di 1 su 1000, ma in meno di 1 su 100 pazienti); Varicella; infezioni polmonari; raccolta dolorosa di pus (ascesso); infezioni del sangue (batteriemia pneumococcica); infiammazione dello stomaco e dell'intestino (gastroenterite); infiammazione del colon che causa sanguinamento rettale, diarrea, dolore addominale, e spasmi addominali (colite); insufficiente ormone tiroideo (ipotiroidismo); crisi convulsiva; difficoltà a respirare (dispnea); arresto respiratorio; arrossamento delle urine con sensazione di bruciore durante la minzione (cistite emorragica); valori anormali di calcio e magnesio nel sangue.

Rari (in più di 1 su 10.000, ma in meno di 1 su 1.000 pazienti); Raccolta di pus in addome (ascesso sottodiaframmatico); infiammazione del cervello (meningite tubercolare); grave infezione batterica; epatite B, riduzione del numero di globuli rossi nel sangue dovuta

alla loro distruzione da parte del sistema immunitario (anemia emolitica autoimmune); gozzo diffuso tossico (morbo di Basedow); aumento del sodio nel sangue (ipernatremia); comportamento anormale; stato confusionale; debolezza di un lato del corpo (emiparesi) o di un singolo arto (monoparesi); stato di affaticamento o mancanza di energia (letargia); assenza di riflessi (areflessia); problemi di vista; rossore; vomito con sangue (ematemesi); insufficiente funzionalità epatica; eruzione cutanea o irritazione (dermatite

allergica); debolezza muscolare; anomalie nel movimento degli occhi; necessità di ricevere trasfusioni di sangue.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) leucemia mieloide acuta*, Leucemia*, Sindrome mielodisplastica*, neoplasie secondarie*; Azoospermia*

*: tossicità tardiva include tumori secondari e alcune tossicità d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Natulan

• Il principio attivo è procarbazina. Ogni capsula rigida contiene 58,3 mg di procarbazina cloridrato pari a
50 mg di procarbazina base.
•

•
Gli altri componenti sono:
- Contenuto della capsula: mannitolo (E421), amido di mais, talco (E553b), magnesio stearato (E572)
- Parete della capsula: ossido di ferro giallo (E172), biossido di titanio (E171), gelatina

Descrizione dell’aspetto di Natulan e contenuto della confezione Ogni confezione contiene 50 capsule rigide in un flacone di vetro scuro con tappo a vite oppure 50 capsule rigide in un blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Leadiant GmbH Liebherrstr. 22

80538 Monaco di Baviera Germania

Produttore

Haupt Pharma Amareg GmbH

Donaustaufer Str. 378 93055 Regensburg Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su NATULAN

Come si usa NATULAN?

NATULAN si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NATULAN è disponibile senza ricetta?

No, NATULAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NATULAN?

Il principio attivo di NATULAN è PROCARBAZINA.

Chi produce NATULAN?

NATULAN è prodotto da LEADIANT GMBH.

Da quando NATULAN è autorizzato in Italia?

NATULAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1967-04-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NATULAN 50 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una capsula contiene: Principio attivo procarbazina cloridrato 58,3 mg pari a procarbazina base 50 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule rigide. Capsule opache di colore avorio (testa e corpo) di dimensioni n. 2, riempite con una polvere granulare fine da bianca a giallastra.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Natulan è indicato nel trattamento di: malattia di Hodgkin, linfosarcoma, reticolosarcoma, malattia di Brill-Symmers. Bambini NATULAN è indicato nel trattamento del linfoma di Hodgkin in bambini di età compresa tra i due e i diciotto anni quando associato con altri farmaci antineoplastici con appropriato protocollo.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Natulan si somministra per via orale, a piccole dosi all'inizio del trattamento, per raggiungere poi gradualmente la posologia massima di 250 o 300 mg al giorno. Schema di trattamento iniziale. 1° giorno 50 mg 2° giorno 100 mg 3° giorno 150 mg 4° giorno 200 mg 5° giorno 250 mg 6° giorno 250-300 mg giorni seguenti 250-300 mg Prosecuzione del trattamento. La cura deve essere proseguita in ragione di 250 o 300 mg al giorno fino al conseguimento di una remissione la più completa possibile, dopo di che si passerà a dosi di mantenimento di 50150 mg al giorno. Il trattamento non deve essere sospeso sino a quando la dose totale non abbia raggiunto almeno i 6 grammi non essendo possibile al di sotto di questa dose pronunciarsi sul risultato della cura. Se durante la fase iniziale del trattamento i leucociti scendono sino a 3.000 e i trombociti a 80.000 il farmaco deve essere sospeso temporaneamente. La somministrazione di dosi d

3 mantenimento può essere ripresa di fronte ad una risalita dei valori dei leucociti e dei trombociti. E' quindi particolarmente importante procedere a controlli regolari della formula sanguigna. Popolazione pediatrica La dose per m2 più utilizzata negli studi pubblicati è analoga alla dose usata negli adulti, (100 mg/m2 fino a 14 giorni). Popolazioni speciali Pazienti con insufficienza epatica o renale: la procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti con insufficienza epatica o renale, ed è controindicata nella insufficienza grave o severa. La valutazione dello stato ematologico del paziente deve essere effettuata almeno ogni 3 o 4 giorni e, quella della funzione epatica e renale ogni settimana (vedi sezione 4.4). Pazienti geriatrici: la procarbazina deve essere usata con cautela nei pazienti geriatrici. I pazienti in questo gruppo dovrebbero essere osservati continuamente per valutare i segni di inefficacia precoce o di intolleranza al trattamento. Altre popolazioni speciali: particolare attenzione è anche consigliabile nei pazienti affetti da feocromocitoma, epilessia, o malattie cardiovascolari o cerebrovascolari. La dose dovrebbe essere aggiustata in accordo a: - protocollo di chemioterapia utilizzato; - allo stato funzionale del midollo osseo; - ai precedenti cicli di chemioe radioterapia; - l’effetto mielodepressivo di altri citostatici utilizzati. La dose di procarbazina, sia per il trattamento che per il mantenimento, deve essere stabilita solo da un medico esperto nell’uso di potenti farmaci antineoplastici nei bambini.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Leucopenie e trombocitopenie preesistenti di una certa gravità e di qualsiasi eziopatogenesi, anche secondarie a chemioterapia e radioterapia. • Pazienti con grave insufficienza epatica e renale. • Gravidanza e allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Si raccomanda che la somministrazione di procarbazina venga effettuata soltanto sotto la supervisione di un medico esperto nell'uso di potenti farmaci antineoplastici. Sono state riportate azoospermia e sterilità permanenti. La procarbazina ha attività mutagenica e cancerogenica in studi sugli animali. Alla procarbazina è stata associata la comparsa di neoplasie secondarie non linfoidi, compresi cancro polmonare e leucemia mieloide acuta, quando utilizzata in terapia combinata (altra chemioterapia e /o radioterapia). Prima di ogni ciclo di terapia con procarbazina, devono essere eseguiti l’emocromo e i test di funzionalità epatica e renale. Controllare lo stato ematologico due volte alla settimana e la funzionalità epatica e renale almeno una volta alla settimana. Un’eccessiva tossicità è stat

4 rilevata in pazienti con disfunzione epatica e/o renale: in questi pazienti, considerare l’inizio della terapia in ospedale. La procarbazina è controindicata se l’insufficienza epatica e/o renale è grave o severa (vedi sezione 4.3). L'effetto immunosoppressivo della procarbazina può aumentare il rischio di infezioni causate da microrganismi patogeni ed opportunistici, può ridurre la risposta ai vaccini, e vi è una possibilità di infezione generalizzata con l’uso di vaccini vivi (attenuati). L'uso di vaccini vivi (attenuati) deve essere generalmente evitato. L'interruzione del trattamento con procarbazina deve essere considerata se si verificano le seguenti situazioni: - Leucopenia, trombocitopenia - Sintomi a carico del SNC come parestesia, neuropatia o stato confusionale - Reazioni di ipersensibilità - Diarrea - Stomatite - Vomito Popolazione pediatrica È stata osservata un’eccessiva tossicità comprendente tremori, coma e convulsioni. La dose nei bambini deve essere personalizzata. E’ essenziale un attento monitoraggio clinico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

La procarbazina può aumentare gli effetti sedativi di altre sostanze/farmaci con attività deprimente a carico del SNC. Evitare l’alcool (effetto disulfiram-simile). La procarbazina è un blando inibitore della monoamino-ossidasi: possibilità di interazione con cibi ad alto contenuto di tiramina (quali ad esempio lo yogurt, i formaggi e banane) e con alcuni farmaci; evitare simpaticomimetici e decongestionanti. A causa di un potenziamento dell’effetto, devono essere usati con cautela e a dosaggio ridotto i seguenti farmaci: inibitori centrali (per es. anestetici, barbiturici, analgesici narcotizzanti), farmaci con effetti anticolinergici (compresi antidepressivi triciclici), fenotiazine e antiipertensivi. L'uso della procarbazina con gli antiepilettici con induzione enzimatica è associato ad un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità, probabilmente attraverso un intermedio generato per induzione del citocromo P450 CYP3A.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La procarbazina è controindicata in caso di gravidanza. Sono stati osservati aborti, nascite premature, bambini sottopeso e malformazioni nei figli di donne esposte alla procarbazina. Le donne in età fertile devono evitare la gravidanza e, sia gli uomini che le donne, dovrebbero quindi essere informati sui metodi di contraccezione. Allattamento Non è noto se la procarbazina venga escreta nel latte o meno, ma dato il potenziale tumorigeno che questa molecola ha mostrato in studi effettuati su animali, le donne in trattamento con Natulan non devono allattare. Fertilità Sono state riportate azoospermia e sterilità permanenti. Prima di iniziare il trattamento con procarbazina, entrambi i pazienti di sesso maschile e femminile devono essere informati circa il rischio di sterilità.

Contraccezione Durante il trattamento sia gli uomini che le donne devono essere informati dei metodi contraccettivi riconosciuti. Queste misure contraccettive devono essere adottate fino a 3 mesi per i maschi e a 6 mesi per le femmine dopo la fine del trattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

La procarbazina altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti devono essere avvertiti della possibilità di capogiri e sonnolenza (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).

4.8 Effetti indesiderati

Durante i primi giorni di trattamento si osserva spesso inappetenza e nausea, che in genere però scompaiono dopo breve tempo I più comuni effetti gravi della procarbazina sono alopecia, disturbi gastrointestinali come anoressia, nausea e vomito, depressione del midollo osseo. A causa dei loro effetti sui vari tipi di globuli bianchi, molti agenti antineoplastici, tra cui la procarbazina, causano una profonda soppressione della normale immunità, e i pazienti possono essere a rischio notevolmente maggiore di infezione severa e disseminata. Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (> 1/10) comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Con l’uso del farmaco sono state segnalate le seguenti reazioni avverse: Classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRA Effetti indesiderati Frequenza Infezioni ed infestazioni Infezione Comune Sepsi, Herpes Zoster Non nota Infezione delle basse vie aeree Non comune Congiuntivite, Cistite, Infezione da Pneumocystis jirovecii, Polmonite da Pneumocystis jirovecii, Infezione polmonare, Shock settico Raro Candidiasi esofagea, Sindrome da immunodeficienza acquisita, Polmonite atipica Molto raro Tumori benigni, maligni e non specifici (incl cisti e polipi) Seconda malignità primitiva, inclusi cancro polmonare e leucemia mieloide acuta, Leucemia, Sindrome mielodisplastica Non nota* Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia; Leucopenia; Trombocitopenia Comun

Granulocitopenia; Neutropenia; Malattia del sangue; Ematotossicità Insufficienza midollare; Anemia Emolitica; Eosinofilia Non nota Pancitopenia; Linfopenia Raro Istiocitosi ematofagica Molto raro Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (Reazioni di ipersensibilità, inclusi anafilassi e angioedema) Non comune Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridotto Comune Iperglicemia, Diabete mellito, Emosiderosi Raro Sindrome da lisi tumorale Molto raro Disidratazione, Ipokaliemia Non nota Disturbi psichiatrici Alterazione della personalità, Disturbo affettivo Molto raro Allucinazione; Depressione; Stato confusionale;; Disturbo psicotico Non nota Patologie del Sistema Nervoso Neurotossicità Comune Neuropatia periferica; Parestesia Non comune Cefalea, Neuropatia Autonomica Raro Accidente cerebrovascolare; Leucoencefalopatia multifocale progressiva; Sincope; Encefalopatia Molto raro Disgeusia Non nota Patologie dell’occhio Compromissione della visione Non nota Patologie dell’orecchio e del labirinto Ototossicità Raro Patologie cardiache Cardiotossicità Non comune Infarto miocardico; Disturbo cardiovascolare Raro Aritmia sinusale; Pericardite Molto raro Patologie vascolari Fenomeno di Raynaud Raro Emorragia Not nota Flebite Molto raro Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Patologia respiratoria Comune Infezione delle vie respiratorie; Tossicità polmonare; Malattia polmonare Non comune Insufficienza respiratoria; Embolia polmonare e infarto polmonare Raro Sofferenza respiratoria; Polmonite da aspirazione; Molto rar

Fibrosi del polmone Dispnea, tosse, malattia polmonare interstiziale Non nota Patologie gastrointestinali Nausea; Vomito; Tossicità gastrointestinale Comune Diarrea; Esofagite Raro Emorragia gastrica Molto raro Dolore addominale, stomatite, stipsi Non nota Patologie epatobiliari Epatotossicità Non nota Epatite; Patologia epatica; Necrosi epatica; Steatosi epatica Raro Ittero Molto raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia Comune Eruzione cutanea; Tossicità della cute Non comune Orticaria; Eruzione da farmaci Raro Acne Molto raro Necrolisi epidermica tossica; Sindrome di Stevens-Johnson Non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia; Osteonecrosi Non nota Spondilite; Osteoporosi Molto raro Patologie renali e urinarie Patologia urogenitale Non comune Nefropatia tossica; Danno renale Raro Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Azoospermia Non nota Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Infiammazione della mucosa; Comune Morte cardiaca improvvisa Molto raro Malessere; Progressione di malattia; Farmaco inefficace; Sentirsi strano; Dolore; Piressia; Affaticamento Non nota Esami diagnostici Conta dei leucociti diminuita; Conta dei neutrofili diminuita Comune Gamma-Glutamiltransferasi aumentata; Transaminasi aumentate Non comune Creatinina ematica anormale Raro Peso diminuito Non not

8 *: la tossicità tardiva include tumori maligni secondari (leucemia mieloide acuta, leucemia non linfoide, linfoma non-Hodgkin), tumori solidi (polmone, tratto gastrointestinale, pancreas, fegato, testa e collo, mammella, ovaio, cute, teratoma testicoli) Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo. Popolazione pediatrica Il profilo di sicurezza tra pazienti pediatrici e adulti dovrebbe essere simile. La tipologia generale delle reazioni avverse nei bambini è essenzialmente sovrapponibile a quello a riportata negli adulti (articolo 45 del regolamento (CE) No1901 / 2006). Gli eventi avversi diversi da quelli individuati nella popolazione adulta sono riportati di seguito. Infezioni ed infestazioni Non comune: Varicella; Infezione polmonare; Ascesso; Batteriemia pneumococcica; Gastroenterite. Raro: Ascesso sottodiaframmatico; Meningite tubercolare; Sepsi batterica; Epatite B. Tumori maligni, maligni e non specifici (cisti e polipi compresi) Non nota*: Leucemia mieloide acuta; Leucemia; Sindrome mielodisplastica; Neoplasie secondarie. Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: Anemia emolitica autoimmune. Disturbi del sistema immunitario Raro: Morbo di Basedow. Patologie endocrine Non comune: Ipotiroidismo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: Ipernatremia. Disturbi psichiatrici Raro: Comportamento anormale; Stato confusionale. Patologie del Sistema Nervos

Comune: Patologia del sistema nervoso. Non comune: Crisi convulsiva. Raro: Emiparesi; Monoparesi; Letargia; Areflessia. Patologie dell’occhio Raro: Acuità visiva ridotta. Patologie vascolari Raro: Rossore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Dispnea; Arresto respiratorio. Patologie gastrointestinali Non comune: Colite. Raro: Ematemesi. Patologie epatobiliari Raro: Insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: Dermatite allergica. Patologie renali e urinarie Non comune: Cistite emorragica. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non noto: Azoospermia*. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro: Astenia. Esami diagnostici Non comune: Calcio ematico anormale; Magnesio ematico anormale. Raro: Esame oculomotore anormale. Procedure mediche e chirurgiche Raro: Trasfusione di emazie concentrate. *: tossicità tardiva include tumori secondari e alcune tossicità d'organo. Il numero di pazienti affetti da tossicità tardiva può aumentare nel tempo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In seguito al sovradosaggio di procarbazina sono state riportate le seguenti condizioni: capogiro, nausea, vomito, diarrea, ipotensione, tachicardia, tremori, allucinazioni, depressione del midollo osseo, convulsioni. Si deve istituire un trattamento con emetici e adottare misure d

10 supporto generale quali liquidi per via endovenosa. L’emocromo e i test di funzionalità epatica dovranno essere effettuati frequentemente durante tutto il periodo di guarigione e per almeno due settimane successive. Deve essere presa in considerazione una profilassi anti-infettiva.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antineoplastici – Metilidrazine, codice ATC: L01XB01 La procarbazina si presenta sotto forma di polvere cristallina giallastra solubile ma instabile in acqua o in soluzioni acquose. L'esatto meccanismo d'azione della procarbazina non è stato identificato, ma sembra che questa molecola sia in grado di inbire la sintesi di proteine, RNA e DNA. Alcuni studi suggeriscono che la procarbazina possa inibire la trasmetilazione dei gruppi metilici della metionina nel t-RNA. L'assenza di t-RNA attivo potrebbe portare all'inbizione della sintesi delle proteine e quindi di RNA e DNA. Inoltre la procarbazina può danneggiare il DNA in modo diretto. Il perossido di idrogeno che si forma durante l'auto-ossidazione del farmaco può attaccare i gruppi sulfidrilici contenuti nelle proteine residue strettamente legate al DNA. Popolazione pediatrica La Procarbazina in combinazione con altri agenti antineoplastici è stata studiata in studi non controllati in bambini con tumori cerebrali, facendo registrare risultati favorevoli nelle risposte parziali, in quelle complete e nelle percentuali di sopravvivenza. I dati di studi clinici controllati e randomizzati in pediatria sono limitati.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La procarbazina viene metabolizzata a livello del fegato e del rene; si assiste ad una sequenza di 4 trasformazioni: ossidazione, isomerizzazione, idrolisi, e di nuovo ossidazione, che portano alla formazione di un metabolita inattivo, l'acido N-isopropil-tereftalamico. L'assorbimento della procarbazina è rapido e completo. Dopo somministrazione orale di 30 mg di procarbazina marcata con 14C si ottiene il picco di concentrazione ematica entro un'ora. Dopo somministrazione endovenosa, l'emivita del farmaco è di 10 minuti circa. Il 70 % circa della radioattività si ritrova nelle urine nelle 24 ore successive alla somministrazione orale o endovenosa di procarbazina marcata con 14C. Dopo somministrazione per os la procarbazina attraversa la barriera ematoencefalica raggiungendo rapidamente l'equilibrio tra le concentrazioni nel plasma e nel liquido cerebrospinale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La dose media letale negli animali da laboratorio è risultata variabile tra 150 mg/kg nei conigli e 1300 mg/kg nei topi. Da studi su topi, ratti e scimmie risulta che la procarbazina è cancerogena, ha una attività mutagena limitata da test su batteri e cellule di mammiferi. La procarbazina è risultata teratogena, in studi su ratti a dosi da 4 a 13 volte superiori al dosaggio raccomandato nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: mannitolo (E421) amido di mais talco (E553b)

11 magnesio stearato (E572) Parete della capsula: ossido di ferro giallo (E172) biossido di titanio (E171) gelatina.

6.2 Incompatibilità

Vedere 4.5.

6.3 Periodo di validità

La stabilità del prodotto è di 3 anni a confezionamento integro correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro scuro con tappo a vite in materiale termoplastico contenuto in astuccio di cartone assieme al foglietto illustrativo. Flacone da 50 capsule da 50 mg Blister in alluminio/alluminio contenuto in astuccio di cartone. Blister da 50 capsule da 50 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

Leadiant GmbH Liebherrstr. 22 80538 Monaco di Baviera Germania

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: aprile 1967 (flacone) marzo 2014 (blister) Data del rinnovo più recente: giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.