NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI

Viene usato al posto dei due prodotti separati per quei pazienti che già li stanno prendendo contemporaneamente.

Principio attivo: NEBIVOLOLO, IDROCLOROTIAZIDE · ATC C07BB12 · DOC GENERICI SRL

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"5 MG/12,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/ACLAR/PVC/AL A 5,97 € 5,97 € 0,00 € + ticket*
"5 MG/25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/ACLAR/PVC/AL A 5,97 € 5,97 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NEBIVOLOLO, IDROCLOROTIAZIDE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 12.5 mg ,5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 25 mg ,5 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: C07BB12
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ALONEB - MENARINI INTERNATIONAL OPERATIONS LUXEMBOURG S.A.
· NOBIZIDE - MENARINI INTERNATIONAL OPERATIONS LUXEMBOURG S.A.
· LOBIDIUR - MENARINI INTERNATIONAL OPERATIONS LUXEMBOURG S.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici contiene nebivololo e idroclorotiazide come principi attivi.

- Il nebivololo è un medicinale cardiovascolare appartenente al gruppo degli agenti beta-bloccanti selettivi (cioè con un'azione selettiva sul sistema cardiovascolare). Previene l'aumento della frequenza del battito del cuore e controlla la forza della pompa del cuore. Inoltre dilata i vasi del sangue, aiutando ad abbassare la pressione del sangue.

- L'idroclorotiazide è un diuretico che agisce aumentando la quantità di urina prodotta.

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici combina in una stessa compressa nebivololo e idroclorotiazide ed è usato per trattare l'aumento della pressione del sangue (ipertensione). Viene usato al posto dei due prodotti separati per quei pazienti che già li stanno

prendendo contemporaneamente.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Generici
Non prenda NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici:
- se è allergico al nebivololo o all'idroclorotiazide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se è allergico ad altre sostanze derivate dalla sulfonamide (come l’idroclorotiazide, che è un

medicinale derivato dalla sulfonamide) - se ha uno o più dei seguenti disturbi:  battito del cuore molto lento (inferiore a 60 battiti al minuto)  altri gravi disturbi del ritmo del cuore (per esempio sindrome del seno malato, blocco senoatriale, blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado)  insufficienza del cuore comparsa di recente o che è peggiorata di recente, oppure se sta

ricevendo un trattamento per shock circolatorio dovuto ad una insufficienza cardiaca acuta tramite somministrazione intravenosa per aiutare il cuore a funzionare  pressione bassa del sangue

 gravi problemi di circolazione alle braccia o alle gambe  feocromocitoma non trattato, un tumore localizzato sopra i reni (nelle ghiandole surrenali)  gravi problemi ai reni, assenza completa di urina (anuria)  un disturbo metabolico (acidosi metabolica), per esempio chetoacidosi diabetica  asma o difficoltà respiratoria (ora o in passato)  problemi al fegato

 alti livelli di calcio nel sangue, bassi livelli di potassio e di sodio nel sangue che sono persistenti e resistono al trattamento  alti livelli di acido urico con sintomi di gotta

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici.

Informi il medico se ha o sviluppa uno dei seguenti problemi:

di Prinzmetal del - un tipo di dolore al torace dovuto alla comparsa spontanea di uno spasmo al cuore, detto angina

- blocco del cuore di 1° grado (un disturbo lieve della conduzione cardiaca che influisce sul ritmo
del cuore)
- battito del cuore anormalmente lento
- insufficienza cardiaca cronica non trattata
- lupus eritematoso (un disturbo del sistema immunitario, cioè del sistema di difesa del corpo)
- psoriasi (una malattia della pelle che provoca chiazze rosa squamose) o se ha avuto in passato
psoriasi

- ghiandola tiroidea iperattiva: questo medicinale può mascherare i segni di un battito cardiaco
anormalmente veloce causato da questa condizione
- scarsa circolazione nelle braccia o nelle gambe, per esempio malattia o sindrome di Raynaud,
dolori tipo crampi quando cammina

- allergia: questo medicinale può intensificare le sue reazioni al polline o alle altre sostanze alle
quali è allergico
- problemi respiratori prolungati
- diabete: questo medicinale può mascherare i segnali di livelli bassi di glucosio (ad esempio
palpitazioni, battito del cuore accelerato); il medico le dirà anche di controllare i livelli di

zucchero nel sangue più spesso quando prende NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici, perché può essere necessario modificare la dose dei medicinali per il diabete - problemi ai reni: il medico controllerà la funzionalità renale per assicurarsi che non peggiori. Se

ha gravi problemi ai reni non prenda NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici (vedere "Non prenda NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici") - se tende ad avere un basso livello di potassio nel sangue, e specialmente se soffre di una sindrome di QT lungo (un tipo di anomalia elettrocardiografica) oppure sta prendendo digitale (per aiutare la pompa cardiaca); è più probabile che abbia un basso livello di potassio nel sangue

se soffre di cirrosi epatica, oppure ha avuto una rapida perdita di acqua troppo rapida dopo un
trattamento intenso con un diuretico, oppure se l'apporto di potassio con il cibo e le bevande è
inadeguato
- se deve subire un intervento chirurgico, informi sempre l'anestesista che è in trattamento con
NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici prima di sottoporsi all'anestesia
- se ha avuto in passato il cancro della pelle o se sta sviluppando una lesione della pelle imprevista
durante il trattamento. Il trattamento con idroclorotiazide, in particolare un utilizzo a lungo
termine con dosi elevate, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle
labbra (cancro della pelle non melanoma). Protegga la sua pelle dall’esposizione al sole e ai

raggi UV durante l’assunzione di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici.

Durante il trattamento
- NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici può aumentare i livelli dei grassi nel
sangue e l'acido urico.
- NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici può influire sui livelli di alcuni sali

presenti nel sangue (come magnesio, potassio, sodio e cloruri): il medico può controllare i livelli dei sali nel sangue periodicamente. Questo può causare sintomi come bocca secca, sete, debolezza, senso di stanchezza, debolezza muscolare, dolore o crampi, battito del cuore accelerato, capogiri, pressione del sangue bassa, irrequietezza, sensazione o stato di malessere e riduzione nella produzione di urina. Informi il medico se nota qualcuno di questi sintomi. - L’idroclorotiazide presente in NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici può

rendere la pelle ipersensibile alla luce del sole o alla luce UV artificiale. Smetta di prendere
NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici e si rivolga al medico se manifesta
eruzione cutanea, macchie che danno prurito o sensibilità della pelle durante il trattamento
(vedere anche il paragrafo 4).
- Informi il medico se nota cambiamenti della vista o dolore agli occhi mentre prende
NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici. Può essere il segno che sta
sviluppando un glaucoma. Deve interrompere il trattamento con NEBIVOLOLO e
IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici e rivolgersi al medico.
Esami di laboratorio
- Test anti-doping: NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici può causare un
risultato positivo del test anti-doping.
- NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici può alterare i risultati degli esami per

la funzionalità paratiroidea. - Informi il medico o l’ospedale che sta prendendo NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici prima di sottoporsi a questi esami.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Bambini e adolescenti A causa della mancanza di dati sull'uso del prodotto nei bambini e negli adolescenti, l'uso di

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi sempre il medico se sta usando o se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali in

aggiunta a NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici:

- Medicinali che, come NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici, possono influenzare la pressione del sangue e/o la funzionalità cardiaca: o Medicinali per il controllo della pressione del sangue o per problemi del cuore (come amiodarone, amlodipina, cibenzolina, clonidina, digossina, diltiazem, disopiramide, dofetilide, felodipina, flecainide, guanfacina, idrochinidina, ibutilide, lacidipina, lidocaina, mexiletina, metildopa, moxonidina, nicardipina, nifedipina, nimodipina, nitrendipina, propafenone, chinidina, rilmenidina, sotalolo, verapamil)

o Sedativi e terapie contro la psicosi (una malattia mentale), ad esempio amisulpiride, barbiturici (usati anche per l'epilessia), clorpromazina, ciamemazina, droperidolo, aloperidolo, levomepromazina, narcotici, fenotiazina (usata anche per vomito e nausea), pimozide, sulpiride, sultopride, tioridazina, tiapride, trifluoperazina o Medicinali per la depressione, ad esempio amitriptilina, fluoxetina, paroxetina o Medicinali usati per l'anestesia durante un intervento chirurgico

o Medicinali per l'asma, il naso chiuso o alcuni disturbi degli occhi come il glaucoma (aumento della pressione nell'occhio) o la dilatazione (allargamento) della pupilla; o Baclofene (un medicinale antispastico) o Amifostina (un medicinale ad azione protettiva usato durante il trattamento del cancro) o Colestiramina o colestipolo (medicinali usati per ridurre il colesterolo) - Medicinali il cui effetto o la cui tossicità possono risultare aumentati da NEBIVOLOLO e

IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici: o Litio, usato per stabilizzare l'umore o Cisapride (usata per problemi digestivi) o Bepridil (usato per l'angina) o Difemanil (usato per la sudorazione eccessiva) o Medicinali usati per le infezioni: eritromicina somministrata per infusione o iniezione, pentamidina e sparfloxacina, amfotericina e penicillina G sodica, alofantrina (usata per la malaria) o Vincamina (usata per problemi di circolazione cerebrali) o Mizolastina e terfenadina (usate per l'allergia) o Diuretici e lassativi o Medicinali usati per trattare l'infiammazione acuta: steroidi (per esempio cortisone e prednisone), ACTH (ormone adrenocorticotropo) e medicinali derivati dall'acido salicilico (ad

esempio acido acetilsalicilico/aspirina e altri salicilati) o Carbenoxolone (usato per i bruciori di stomaco e l'ulcera dello stomaco) o Sali di calcio, usati come integratori per la salute delle ossa o Medicinali usati per rilassare i muscoli (per esempio tubocurarina)

o Diazossido, usato per curare i bassi livelli di zucchero nel sangue e la pressione alta del sangue o Amantadina, un medicinale antivirale o Ciclosporina, usata per sopprimere la risposta immunitaria del corpo o Mezzi di contrasto iodati, usati come mezzo di contrasto nelle radiografie

o Medicinali anti-cancro (ad esempio ciclofosfamide, fluorouracile, metotrexato) - Medicinali il cui effetto può essere ridotto da NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici:

o Medicinali che riducono il livello dello zucchero nel sangue (insulina e medicinali antidiabetici orali, metformina) o Medicinali per la gotta (ad esempio allopurinolo, probenecid e sulfinpirazone) o Medicinali come la noradrenalina, usata per trattare la pressione bassa del sangue o il battito del cuore lento -

Medicinali per il dolore e l'infiammazione (medicinali anti-infiammatori non steroidei), perché questi possono ridurre l'effetto di diminuzione della pressione sanguigna di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici. - Medicinali per curare l'eccesso di acido nello stomaco o le ulcere (antiacidi), per esempio la cimetidina: deve prendere NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici durante un pasto e l'antiacido tra un pasto e l'altro. NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici con alcol Faccia attenzione quando beve alcol mentre sta prendendo NEBIVOLOLO e

IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici perché può sentirsi confuso o avere capogiri. Se le capita questo, non beva alcol, compresi vino, birra o bibite a basso contenuto di alcol.

Gravidanza e allattamento Deve informare il medico se è in corso una gravidanza o se sospetta di esserlo. Di norma, il medico le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE

DOC Generici, dal momento che NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici non è raccomandato durante la gravidanza. Questo in quanto il principio attivo idroclorotiazide attraversa la placenta. L'uso di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici in gravidanza può causare effetti potenzialmente dannosi al feto e al neonato.

Informi il medico se sta allattando al seno o se sta per iniziare l'allattamento al seno.

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici non è raccomandato per donne che allattano al seno.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualunque medicinale.

Guida dei veicoli e utilizzo di macchinari del Questo medicinale può provocare capogiri o affaticamento. Se queste condizioni si manifestano non guidi e non usi macchinari. NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici contiene lattosio Questo prodotto contiene lattosio. Se il medico le ha detto che ha una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è una compressa al giorno con un po' d'acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno.

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici può essere preso prima, durante o dopo i pasti, ma può prenderlo anche indipendentemente dai pasti.

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/12,5 mg compresse rivestite con film:

La linea di incisione serve solo ad aiutarla a rompere la compressa se ha difficoltà ad inghiottirla intera.

Uso nei bambini e negli adolescenti NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici non deve essere dato ai bambini o agli adolescenti.

Se prende più NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici di quanto deve Se accidentalmente assume una dose eccessiva di questo medicinale, informi immediatamente il medico o il farmacista. I sintomi e i segni più frequenti di un dosaggio eccessivo sono il battito cardiaco molto lento (bradicardia), la pressione del sangue bassa con possibile svenimento, mancanza di respiro come nell'asma, insufficienza cardiaca acuta, eccessiva emissione di urine con conseguente disidratazione, nausea e sonnolenza, spasmi muscolari, disturbi del ritmo del cuore (specialmente se sta prendendo anche la digitale o medicinali per problemi del ritmo del cuore).

Se dimentica di prendere NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici Se dimentica di prendere una dose di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici, ma se ne ricorda poco tempo dopo, può prendere quella dose come al solito. Se però è passato molto tempo (per esempio diverse ore), tanto che si avvicina l'ora della dose immediatamente successiva, salti la dose che ha dimenticato e prenda la dose normale successiva alla solita ora. Non prenda una

dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Eviti, tuttavia, di saltare ripetutamente le dosi.

Se interrompe il trattamento con NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici Consulti sempre il medico prima di interrompere il trattamento con NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici e informi immediatamente il medico se ha una qualsiasi di queste reazioni: - Reazione allergica generalizzata, con eruzioni della pelle generalizzate (reazioni di ipersensibilità); gonfiore improvviso, specialmente intorno a labbra, occhi o lingua, con possibile improvvisa difficoltà a respirare (angioedema). La frequenza non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Con il nebivololo sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

- mal di testa
- capogiri
- stanchezza
- insolita sensazione di bruciore, pizzicore, solletico o formicolio
- diarrea

- costipazione
- nausea
- affanno

- gonfiore alle mani e ai piedi.

Non comune (può interessare fino a l persona su 100):
- battito del cuore lento o altri disturbi del cuore
- pressione bassa del sangue

- dolore tipo crampi alle gambe mentre si cammina
- disturbi della vista
- impotenza
- sensazione di depressione
- difficoltà nella digestione, gas nello stomaco o nell'intestino, vomito
- eruzioni cutanee, prurito
- mancanza di respiro come nell'asma, dovuta a crampi improvvisi dei muscoli delle vie aeree
(broncospasmo)

- incubi.

Molto raro (può interessare fino a l persona su 10.000):
- svenimento
- peggioramento della psoriasi (una malattia della pelle che provoca chiazze rosa squamose).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dati disponibili)
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati solo in alcuni casi isolati:
- eruzione della pelle con ponfi rosso chiaro, in rilievo, che danno prurito, di origine allergica o
non allergica (orticaria)
- vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni)
- perdita di contatto con la realtà (psicosi)

- problemi di circolazione alle dita, alle dita dei piedi, alle braccia e alle gambe, che possono provocare pallore, colorazione blu o formicolio delle dita delle mani e dei piedi (sindrome di Raynaud)

- occhi secchi, con sfregamento o ispessimento delle palpebre o del bianco dell’occhio

Con l’idroclorotiazide sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

- cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma) (frequenza non nota)
Reazioni allergiche
- reazione allergica generalizzata a tutto il corpo (reazione anafilattica)

Cuore e circolazione
- disturbi del ritmo del cuore, palpitazioni
- alterazioni nell’elettrocardiogramma
- svenimento improvviso quando si alza in piedi, formazione di grumi di sangue nelle vene

(trombosi) ed embolia, collasso circolatorio (shock)

Sangue - variazioni del numero delle cellule del sangue, come: diminuzione delle cellule bianche del sangue, diminuzione delle piastrine, diminuzione delle cellule rosse del sangue; ridotta

produzione di nuove cellule del sangue da parte del midollo osseo - livelli alterati dei liquidi corporei (disidratazione) e degli elettroliti del sangue, in particolare diminuzione del potassio, del sodio, del magnesio, del cloro e aumento del calcio

- aumento dei livelli di acido urico, gotta, aumento dello zucchero nel sangue, diabete, alcalosi metabolica (un disturbo del metabolismo), aumento del colesterolo e/o dei trigliceridi nel sangue

Stomaco e intestino - mancanza di appetito, bocca secca, nausea, vomito, disturbi di stomaco, dolore addominale,

diarrea, scarsi movimenti intestinali (stipsi), assenza di movimenti intestinali (ileo paralitico),
flatulenza
- infiammazione delle ghiandole che producono saliva, infiammazione del pancreas, aumento del
livello dell'amilasi nel sangue (un enzima del pancreas)
- ingiallimento della pelle (ittero), infiammazione della cistifellea
Torace
- difficoltà respiratorie, infiammazione dei polmoni (polmonite), formazione di tessuto fibroso nei
polmoni (pneumopatia interstiziale), accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare)

Sistema nervoso
- vertigini (sensazione di girare)
- convulsioni, riduzione del livello di coscienza, coma, cefalea, capogiri
- apatia, stato confusionale, depressione, nervosismo, irrequietezza, disturbi del sonno
- bruciore, pizzicore, solletico o formicolii della pelle

- debolezza muscolare (paresi)

Pelle e capelli - prurito, punti e chiazze violacee sulla pelle (porpora), orticaria, aumento della sensibilità della pelle alla luce solare, eruzioni cutanee (incluso l’eritema multiforme), eruzione al viso e/o rossore a chiazze che possono causare cicatrici (lupus eritematoso cutaneo), infiammazione dei

vasi del sangue con conseguente morte del tessuto (vasculite necrotizzante), esfoliazione, rossore, lassità e vescicolazione della pelle (necrolisi epidermica tossica)

Occhi e orecchie - visione gialla, vista confusa, peggioramento della miopia, riduzione della produzione di lacrime, riduzione della vista e dolore agli occhi (possibile segno di miopia acuta o di glaucoma acuto ad angolo stretto)

Muscoli e articolazioni - spasmo muscolare, dolore muscolare

Apparato urinario

- disfunzione renale, insufficienza renale acuta (ridotta produzione di urina e accumulo di liquidi e scorie nell'organismo), infiammazione del tessuto connettivo all'interno dei reni (nefrite interstiziale), zucchero nelle urine.

Apparato sessuale - disturbi dell'erezione

Generali/Altri - debolezza generale, stanchezza, febbre, sete

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici
- I principi attivi sono nebivololo 5 mg (come nebivololo cloridrato) ed idroclorotiazide 12,5 mg.
- I principi attivi sono nebivololo 5 mg (come nebivololo cloridrato) ed idroclorotiazide 25 mg

Gli altri componenti sono:
- nucleo della compressa: lattosio monoidrato, polisorbato 80 (E433), ipromellosa (E15), amido di
mais, cellulosa microcristallina (PH102), acido citrico monoidrato, silice colloidale anidra
(E551), magnesio stearato (E572)
- rivestimento: Opadry® bianco 03A 580004 [solo 5 mg/12,5 mg], Opadry® giallo 03A520012

[solo 5 mg/25 mg], ipromellosa (E464), titanio diossido (E 171), poliossil (macrogol) stearato, cellulosa microcristallina (E460), ferro ossido giallo (E172) [solo 5 mg/25 mg].

Descrizione dell'aspetto di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici e contenuto della confezione Le compresse di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/12,5 mg sono del compresse rivestite con film, da 9,2 mm, di colore da bianco a biancastro, rotonde, biconvesse, con impresso "515” su un lato e con una linea di frattura sull’altro lato. Le compresse di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/25 mg sono compresse rivestite con film, di colore giallo pallido, da 9,2 mm, rotonde, biconvesse, con impresso"525” su un lato.

Confezioni:

28 compresse rivestite con film.

Le compresse sono fornite in blister.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio DOC Generici Srl Via Turati 40

20121 Milano

Produttore

Balkanpharma-Dupnitsa AD 3 Samokovsko Shosse Str. Dupnitza 2600 Bulgaria

Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.

Via Grignano 43 24041 Brembate (BG) Italia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Italia: NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

F arm

Domande frequenti su NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI

Come si usa NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI?

NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI è disponibile senza ricetta?

No, NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI?

Il principio attivo di NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI è NEBIVOLOLO, IDROCLOROTIAZIDE.

Quali sono gli equivalenti di NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN, NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE EG, NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE TEVA ITALIA, NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE SANDOZ. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI?

NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI è autorizzato in Italia?

NEBIVOLOLO E IDROCLOROTIAZIDE DOC GENERICI ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-04-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/12,5 mg compresse rivestite con film NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/25 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa rivestita con film contiene 5 mg di nebivololo (come nebivololo cloridrato) e 12,5 mg di idroclorotiazide Eccipiente con effetti noti: una compressa contiene 148,79 mg di lattosio (vedere paragrafo 4.4). Una compressa rivestita con film contiene 5 mg di nebivololo (come nebivololo cloridrato) e 25 mg di idroclorotiazide Eccipiente con effetti noti: una compressa contiene 136,29 mg di lattosio (vedere paragrafo 4.4). Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/12,5 mg Compresse rivestite con film da 9,2 mm, di colore da bianco a biancastro, rotonde, biconvesse, con "515" impresso su un lato e una linea di incisione sull’altro. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine di ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali. NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/25 mg Compresse rivestite con film da 9,2 mm, di colore giallo pallido, rotonde, biconvesse, con impresso "525" su un lato.

4. INFORMAZlONI CLINlCHE

4.1 lndicazioni terapeutiche Trattamento dell'ipertensione essenziale. La combinazione in dose fissa NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/12,5 mg è indicata nei pazienti la cui pressione sanguigna è adeguatamente controllata con la somministrazione concomitante di nebivololo 5 mg e idroclorotiazide 12,5 mg. La combinazione in dose fissa NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/25 mg è indicata nei pazienti la cui pressione sanguigna è adeguatamente controllata con la somministrazione concomitante di nebivololo 5 mg e idroclorotiazide 25 mg.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/12,5 è indicato nei pazienti la cui pressione sanguigna risulta adeguatamente controllata con la somministrazione concomitante di nebivololo 5 mg e idroclorotiazide 12,5 mg. La dose è di una compressa (5 mg/12,5 mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora del giorno. Le compresse possono essere prese ai pasti. NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 5 mg/25 è indicato nei pazienti la cui pressione sanguigna risulta adeguatamente controllata con la somministrazione concomitante di nebivololo 5 mg e idroclorotiazide 25 mg. La dose è di una compressa (5 mg/25 mg) al giorno, preferibilmente alla stessa ora del giorno. Le compresse possono essere prese ai pasti. Pazienti con insufficienza renal

NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici non deve essere somministrato ai pazienti con insufficienza renale grave (vedere anche paragrafi 4.3 e 4.4). Pazienti con insufficienza epatica I dati sui pazienti con insufficienza epatica o con compromissione della funzionalità epatica sono limitati. Per questo motivo l'uso di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici in questi pazienti è controindicato. Persone anziane In considerazione delle scarse esperienze maturate sui pazienti di età superiore a 75 anni, occorre usare cautela e monitorare accuratamente questi pazienti. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Pertanto l'uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato. Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse possono essere assunte ai pasti.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità ad altri derivati della sulfonamide (perché l'idroclorotiazide è un medicinale derivato dalla sulfonamide). - Insufficienza epatica o compromissione della funzionalità epatica. - Anuria, insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min). - Insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno o episodi di insufficienza cardiaca scompensata che richiedano una terapia endovenosa inotropa. - Sindrome del seno malato, compreso il blocco seno-atriale. - Blocco atrioventricolare di secondo e terzo grado (senza pacemaker). - Bradicardia (frequenza cardiaca <60 bpm prima dell'inizio della terapia). - Ipotensione (pressione sanguigna sistolica < 90 mmHg). - Gravi patologie circolatorie periferiche - Storia di broncospasmo e asma bronchiale. - Feocromocitoma non trattato. - Acidosi metabolica. - Ipokaliemia refrattaria, ipercalcemia, iponatremia ed iperuricemia sintomatica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tutte le avvertenze relative a ciascun monocomponente, elencate sotto, si applicano anche alla combinazione fissa NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici (Vedere anche paragrafo 4.8). Nebivololo Le seguenti avvertenze e precauzioni di impiego riflettono quelle generalmente riferibili ai medicinali antagonisti beta adrenergici. Anestesia II mantenimento del blocco dei recettori beta riduce il rischio di aritmie durante l'induzione e l'intubazione. Qualora, in previsione di un intervento chirurgico si decida di interrompere il blocco dei recettori beta, la terapia con antagonisti beta-adrenergici deve essere interrotta almeno 24 ore prima. Occorre particolare attenzione nell'uso di alcuni anestetici che causano depressione del miocardio. Il paziente può essere protetto contro le reazioni vagali tramite somministrazione endovenosa di atropina. Sistema cardiovascolare In generale, gli antagonisti beta-adrenergici non devono essere usati nei pazienti con insufficienza cardiac

congestizia (CHF) non trattata, a meno che la loro condizione non si sia stabilizzata. In pazienti con cardiopatia ischemica il trattamento con gli antagonisti beta-adrenergici deve essere interrotto gradualmente, cioè in 1-2 settimane. Se necessario, allo stesso tempo deve essere instaurata una terapia sostitutiva per prevenire un'esacerbazione dell'angina pectoris. Gli antagonisti beta-adrenergici possono indurre bradicardia: se la frequenza scende al di sotto dei 50-55 bpm a riposo e/o il paziente manifesta sintomi riconducibili alla bradicardia, il dosaggio deve essere ridotto. Gli antagonisti beta-adrenergici devono essere usati con cautela: - nei pazienti con patologie circolatorie periferiche (sindrome o malattia di Raynaud, claudicatio intermittens), poiché può verificarsi un peggioramento di questi disturbi; - nei pazienti con blocco atrioventricolare di primo grado, a causa dell'effetto negativo dei beta-bloccanti sul tempo di conduzione; - nei pazienti con angina di Prinzmetal a causa della vasocostrizione coronarica dovuta alla non contrastata stimolazione alfa-adrenergica: gli antagonisti beta-adrenergici possono aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina. La somministrazione di nebivololo associata a calcioantagonisti del tipo verapamil e diltiazem a medicinali antiaritmici di Classe I e ad antiipertensivi ad azione centrale non è generalmente raccomandata, per i dettagli vedere il paragrafo 4.5. Metabolismo/sistema endocrino Il nebivololo non interferisce con la glicemia nei pazienti diabetici. Tuttavia va usato con attenzione nei pazienti diabetici, in quanto il nebivololo può mascherare alcuni sintomi dell'ipoglicemia (tachicardia, palpitazioni). Gli agenti antagonisti beta-adrenergici possono mascherare i sintomi di tachicardia nell'ipertiroidismo. L'interruzione improvvisa della somministrazione può intensificare questi sintomi. Apparato respiratorio Nei pazienti con disturbi polmonari cronici ostruttivi, gli antagonisti beta-adrenergici devono essere usati con cautela, in quanto si può aggravare la costrizione delle vie respiratorie. Altro I pazienti con storia di psoriasi possono essere trattati con gli antagonisti beta-adrenergici solo dopo attenta valutazione. Gli antagonisti beta-adrenergici possono aumentare la sensibilità verso allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. Idroclorotiazide Compromissione renale Dai diuretici tiazidici si può ottenere il massimo dei benefici solo se la funzionalità renale non è alterata. Nei pazienti con patologia renale le tiazidi possono aumentare l'azotemia. Nei pazienti con funzionalità renale compromessa possono svilupparsi effetti di accumulo di questa sostanza attiva. Se si evidenzia una progressiva compromissione della funzionalità renale, come indicato dall'aumento dell'azoto non proteico, si rende necessaria un'attenta revisione della terapia, valutando la possibilità di interrompere la terapia diuretica. Metabolismo ed effetti endocrini La terapia con tiazide può diminuire la tolleranza al glucosio. Possono rendersi necessari aggiustamenti del dosaggio dell'insulina o degli agenti ipoglicemizzanti orali (vedere paragrafo 4.5). Durante la terapia con tiazide può divenire manifesto un diabete mellito latente. Alla terapia diuretica tiazidica sono stati associati aumenti dei livelli di colesterolo e trigliceridi. Tale terapia può precipitare l’iperuricemia e/o la gotta in determinati pazienti.

Sbilanciamento elettrolitico Come per qualsiasi paziente sottoposto a terapia con diuretici, va eseguita, a intervalli appropriati, la determinazione periodica degli elettroliti sierici. Le tiazidi, inclusa l'idroclorotiazide, possono causare uno sbilanciamento dei liquidi o degli elettroliti (ipokaliemia, iponatremia ed alcalosi ipocloremica). Sintomi che fanno pensare ad uno sbilanciamento dei liquidi o degli elettroliti sono: secchezza delle fauci, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, irrequietezza, dolori muscolari o crampi, affaticamento muscolare, ipotensione, oliguria, tachicardia e disturbi gastrointestinali come nausea e vomito. Il rischio di ipokaliemia è maggiore nei pazienti con cirrosi epatica, nei pazienti con eccesso di diuresi, nei pazienti che ricevono una quantità inadeguata di elettroliti per bocca e nei pazienti cui viene somministrata una terapia concomitante con corticosteroidi o ACTH (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con una sindrome del QT lungo, congenita o iatrogena, sono soggetti a un rischio particolarmente elevato in caso di ipokaliemia. L'ipokaliemia aumenta la cardiotossicità dei glicosidi digitalici e il rischio di aritmia cardiaca. Nei pazienti a rischio di ipokaliemia è indicato un monitoraggio del potassio plasmatico più frequente, iniziando entro una settimana dopo l'inizio della terapia. In caso di temperatura ambiente motto elevata si può manifestare un'iponatremia diluizionale nei pazienti edematosi. Il deficit di cloruro è in genere lieve e di solito non richiede trattamento. Le tiazidi possono ridurre l'escrezione di calcio nell'urina e causare un aumento leggero e intermittente del calcio sierico in assenza di disordini noti del metabolismo del calcio. Un'ipercalcemia marcata può essere l'evidenza di un iperparatiroidismo nascosto. La somministrazione di tiazidi deve essere interrotta prima di eseguire il test di funzionalità paratiroidea. È stato dimostrato che le tiazidi aumentano l'escrezione urinaria del magnesio, cosa che può causare ipomagnesemia. Lupus eritematoso È stata riportata esacerbazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico con l’uso di tiazidi. Test antidoping L'idroclorotiazide contenuta in questo medicinale può dare un risultato positivo in un test antidoping. Altro Reazioni di sensibilizzazione possono verificarsi in pazienti con o senza storia di allergia o asma bronchiale. In rari casi sono state riportate reazioni di fotosensibilizzazione con i diuretici tiazidici (vedere paragrafo 4.8). Se durante il trattamento compaiono reazioni di fotosensibilizzazione, si raccomanda di interrompere il trattamento. Se la risomministrazione del medicinale è ritenuta necessaria, si raccomanda di proteggere le aree esposte dal sole o dalla luce UVA artificiale. Legame iodio-proteina Le tiazidi possono ridurre i livelli dello iodio legato alle proteine sieriche senza segni di disfunzione tiroidea. Miopia acuta e glaucoma acuto ad angolo chiuso L’idroclorotiazie, una sulfonamide, può causare una reazione idiosincratica che può portare a miopia acuta transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono insorgenza acuta di diminuita acuità visiva o dolore oculare e si manifestano di solito entro ore o settimane dall’inizio del trattamento. Il glaucoma ad angolo chiuso non trattato può portare a perdita permanente della vista. Il trattamento primario consiste nell’interruzione dell’idroclorotiazide il più rapidamente possibile. Può essere necessario considerare un rapido trattamento medico o chirurgico se la pressione intraoculare rimane non controllata. I fattori di rischio per lo sviluppo del glaucoma acuto ad angolo chiuso possono comprendere storia di allergia alle sulfonamidi o alla penicillina.

Cancro della pelle non melanoma In due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionale dei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancro della pelle non-melanoma(NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all'aumento cumulativo della dose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L’effetto fotosensibilizzante dell’HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell’NMSC. I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventuali lesioni cutanee sospette. Al fine di minimizzare il rischio di cancro cutaneo, occorre consigliare ai pazienti l’adozione di possibili misure preventive quali l’esposizione limitata alla luce solare e ai raggi UV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l’ausilio di esami istologici su biopsie. Può essere inoltre necessario riconsiderare l’utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Associazione nebivololo/idroclorotiazide Oltre alle avvertenze relative ai singoli componenti, la seguente avvertenza si applica specificamente a NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici: Intolleranza al galattosio, deficit della lapp-lattasi, malassorbimento del glucosio-galattosio Questo prodotto medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, di deficit della Lapp-lattasi o di malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Interazioni farmacodinamiche Nebivololo Le seguenti interazioni riflettono si applicano agli antagonisti beta-adrenergici in generale. Associazioni non raccomandate Antiaritmici di classe I (chinidina, idrochinidina, cibenzolina, flecainide, disopiramide, lidocaina, mexiletina, propafenone): l'effetto sul tempo di conduzione atrio-ventricolare può essere potenziato e può essere aumentato l'effetto inotropo negativo (vedere paragrafo 4.4). Calcioantagonisti tipo verapamil/diltiazem: effetto negativo sulla contrattilità e sulla conduzione atrioventricolare. La somministrazione endovenosa di verapamil in pazienti in trattamento con beta-bloccanti può portare a profonda ipotensione e blocco atrio-ventricolare (vedere paragrafo 4.4). Antiipertensivi ad azione centrale (clonidina, guanfacina, monoxidina, metildopa, rilmenidina): l'uso concomitante di antiipertensivi ad azione centrale può aggravare l’insufficienza cardiaca mediante diminuzione del tono simpatico centrale (riduzione della frequenza e della gittata cardiaca, vasodilatazione) (vedere paragrafo 4.4). L'improvvisa interruzione, in particolare se prima dell'interruzione del betabloccante, può aumentare il rischio di "ipertensione arteriosa da rebound". Associazioni da usare con cautela Antiaritmici di classe III (amiodarone): può potenziare l'effetto sul tempo di conduzione atrioventricolare. Anestetici volatili alogenati: l'uso concomitante di antagonisti beta adrenergici ed anestetici può attenuare la tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Come regola generale, evitare l'improvvisa interruzione del trattamento con beta-bloccanti. L'anestesista deve essere informato del fatto che il paziente assume NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici. Insulina e farmaci antidiabetici orali: nonostante il nebivololo non abbia influenza sulla glicemia, l'uso concomitante può mascherare alcuni sintomi di ipoglicemia (palpitazioni, tachicardia). Baclofene (un agente antispastico), amifostina (in aggiunta agli antineoplastici): è probabile che l'uso concomitante con antipertensivi possa aumentare la caduta della pressione sanguigna, pertanto il dosaggio del farmaco antipertensivo deve essere aggiustato di conseguenza.

Associazioni da tenere in considerazione Glicosidi digitalici: l'uso concomitante può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare. Studi clinici con nebivololo non hanno fornito alcuna evidenza clinica di interazione. Il nebivololo non ha effetto sulla cinetica della digossina. Calcioantagonisti di tipo diidropiridinico (amlodipina, felodipina, lacidipina, nifedipina, nicardipina, nimodipina, nitrendipina): l'uso concomitante può aumentare il rischio di ipotensione e, nei pazienti con insufficienza cardiaca, non può essere escluso un aumento del rischio di ulteriore deterioramento della funzione di pompa ventricolare. Antipsicotici, antidepressivi (triciclici, barbiturici e fenotiazine): l'uso concomitante può potenziare l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti (effetto additivo). Medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS): nessuna interferenza sull'effetto ipotensivo del nebivololo. Agenti simpaticomimetici: l'uso concomitante può contrastare l'effetto degli antagonisti beta-adrenergici. I medicinali beta-adrenergici possono portare ad una non contrastata attività alfa-adrenergica dei medicinali simpaticomimetici con effetti sia alfa sia beta-adrenergici (rischio di ipertensione, grave bradicardia e blocco cardiaco). Idroclorotiazide Potenziali interazioni connesse all'idroclorotiazide: Uso concomitante non raccomandato Litio: la clearance renale del litio viene ridotta dalle tiazidi e, di conseguenza, il rischio di tossicità da litio può aumentare quando usato in concomitanza con l'idroclorotiazide. L'uso di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici in associazione con il litio è quindi sconsigliato. Se l'uso di tale combinazione risulta necessario, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici del litio. Prodotti medicinali che influiscono sui livelli di potassio: l'effetto potassio-depletivo dell'idroclorotiazide (vedere paragrafo 4.4) può essere potenziato somministrando contemporaneamente altri prodotti medicinali associati a perdita di potassio e ipokaliemia (per esempio altri diuretici kaliuretici, lassativi, corticosteroidi, ACTH, amfotericina, carbenoxolone, penicillina G sodica o derivati dell'acido salicilico). Tale uso concomitante è quindi sconsigliato. Uso concomitante che e richiede cautela Medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS): i FANS (cioè acido acetilsalicilico (>3 g/die), inibitori della COX-2 e FANS non selettivi) possono ridurre l'effetto antiipertensivo dei diuretici tiazidici. Sali di calcio: i diuretici tiazidici possono incrementare i livelli del calcio sierico a causa della ridotta escrezione. Se devono essere prescritti integratori di calcio, i livelli sierici del calcio devono essere monitorati e il dosaggio del calcio deve essere adeguato di conseguenza. Glicosidi digitalici: l'ipokaliemia o l'ipomagnesemia indotti dalle tiazidi possono favorire l'insorgenza di aritmie cardiache indotte dalla digitale. Prodotti medicinali interessati da alterazioni del potassio sierico: il monitoraggio periodico del potassio sierico e un ECG sono raccomandatiquando NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici viene somministrato insieme a farmaci i cui effetti sono influenzati dalle alterazioni del potassio sierico (per esempio glicosidi della digitale e antiaritmici) e insieme a prodotti medicinali (tra cui alcuni antiaritmici) che inducono torsioni di punta (tachicardia ventricolare), poiché l'ipokaliemia è un fattore predisponente per le torsioni di punta (tachicardia ventricolare): - antiaritmici di classe Ia (per esempio chinidina, idrochinidina, disopiramide); - antiaritmici di classe III (per esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide); - alcuni antipsicotici (per esempio tioridazina, clopromazina, levomepromazina, trifluoperazina,

ciamemazina, sulpiride, sultopride, amilsulpride, tiapride, pimozide, aloperidolo, droperidolo); - altri (per esempio bepridil, cisapride, difemanil, eritromicina IV, alofantrina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, terfenadina, vincamina IV). Miorilassanti non depolarizzanti (per esempio tubocurarina): l'idroclorotiazide può potenziare l'effetto dei miorilassanti non depolarizzanti. Medicinali antidiabetici (agenti orali e insulina): il trattamento con una tiazide può influenzare la tolleranza al glucosio. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio del medicinale antidiabetico (vedere paragrafo 4.4). Metformina: la metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta da una possibile insufficienza renale correlata all'idroclorotiazide. Beta-bloccanti e diazossido: l'effetto iperglicemizzante dei beta-bloccanti diversi dal nebivololo e dal diazossido può essere potenziato dalle tiazidi. Ammine pressorie (per esempio noradrenalina): l'effetto delle ammine pressorie può diminuire. Medicinali usati nel trattamento della gotta (probenecid, sulfinpirazone e allopurinolo): può essere necessario aggiustare il dosaggio dei farmaci uricosurici, perché l'droclorotiazide può accrescere il livello di acido urico sierico. Può essere necessario aumentare il dosaggio del probenecid o del sulfinpirazone. La somministrazione contemporanea di una tiazide può aumentare l'incidenza di reazioni di ipersensibilità all'allopurinolo. Amantadina: le tiazidi possono aumentare ii rischio di effetti negativi causati dall'amantadina. Salicilati: in caso di alte dosi di salicilati, l'idroclorotiazide può potenziare l'effetto tossico dei salicilati sul sistema nervoso centrale. Ciclosporina: il trattamento concomitante con ciclosporina può aumentare il rischio di iperuricemia e di complicanze di tipo gottoso. Mezzi di contrasto iodati: in caso di disidratazione indotta da diuretici c'è un aumentato rischio di insufficienza renale acuta, specialmente in presenza di dosi elevate di prodotti iodati. Prima della somministrazione i pazienti devono essere re idratati. Potenziali interazioni connesse sia al nebivololo sia all'idroclorotiazide Uso concomitante da prendere in considerazione Altri medicinali antiipertensivi: durante un trattamento concomitante con altri medicinali antiipertensivi si possono manifestare effetti ipotensivi aggiuntivi o un potenziamento di essi. Antipsicotici, antidepressivi triciclici, barbiturici, narcotici e alcol: la somministrazione concomitante di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici con questi medicinali può potenziare l’effetto ipotensivo e/o causare ipotensione posturale. Interazioni farmacocinetiche Nebivololo Poiché l'isoenzima CYP2D6 è coinvolto nel metabolismo del nebivololo, la somministrazione concomitante di sostanze che inibiscono questo enzima, in particolare paroxetina, fluoxetina, tioridazina e chinidina, può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di nebivololo associati all'aumento del rischio di eccessiva bradicardia ed eventi avversi. La somministrazione concomitante di cimetidina ha aumentato i livelli plasmatici di nebivololo, senza modificare l'effetto clinico. La somministrazione concomitante di ranitidina non ha influenzato la farmacocinetica del nebivololo. Se NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici viene assunto durante i pasti ed i medicinali antiacidi vengono assunti tra un pasto e l'altro, i due trattamenti possono esser

co-prescritti. L'associazione di nebivololo con nicardipina ha aumentato debolmente i livelli plasmatici di entrambi i medicinali, senza modificare l'effetto clinico. L'assunzione concomitante di alcol, furosemide o idroclorotiazide non ha avuto effetto sulla farmacocinetica di nebivololo. Nebivololo non ha effetto sulla farmacocinetica e la farmacodinamica di warfarina. Idroclorotiazide L'assorbimento dell'idroclorotiazide si riduce in presenza di resine a scambio ionico (per es. colestiramina e colestipolo). Agenti citotossici: con l'uso concomitante di idroclorotiazide e agenti citotossici (per es. ciclofosfamide, fluorouracile, metotrexato) è da prevedersi un aumento della tossicità midollare (in particolare granulocitopenia).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati adeguati relativi all'uso di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici nelle donne in gravidanza. Esperimenti su animali relativi ai due componenti separati non sono sufficienti a chiarire gli effetti dell’associazione di nebivololo e idroclorotiazide sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Nebivololo Non esistono sull'uso del nebivololo nella gravidanza umana dati sufficienti a stabilirne la potenziale tossicità. Il nebivololo, tuttavia, ha effetti farmacologici che possono causare effetti dannosi sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale, i bloccanti beta-adrenocettori riducono la perfusione placentare e ciò è stato associato a ritardi nella crescita, morte intrauterina, aborto o parto prematuro. Effetti indesiderati (per esempio ipoglicemia e bradicardia) possono verificarsi nel feto e nel neonato. Se si ritiene necessario il trattamento con antagonisti beta adrenergici, sono preferibili gli antagonisti beta 1-selettivi. Nebivololo non dove essere utilizzato durante la gravidanza se non in caso si assoluta necessità. Se si ritiene necessario il trattamento con nebivololo, si devono monitorare il flusso sanguigno uteroplacentare e la crescita fetale. In caso di effetti dannosi sulla gravidanza o sul feto, si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. I neonati devono essere attentamente monitorati. I sintomi di ipoglicemia e bradicardia si verificano di solito entro i primi 3 giorni dalla nascita. Idroclorotiazide L'esperienza sull'uso di idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre, è limitata. Gli studi condotti sugli animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al meccanismo di azione farmacologica dell'idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può compromettere la perfusione feto-placentare e causare effetti fetali e neonatali come ittero, disturbo dell'equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere impiegata nell'edema gestazionale, nell'ipertensione gravidica o preeclampsia a causa del rischio di diminuzione del volume plasmatico e ipoperfusione placentare, senza effetti favorevoli sul decorso della malattia. L'idroclorotiazide non deve essere impiegata per l'ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza eccetto in quelle rare situazioni in cui nessun altro trattamento può essere usato. Allattamento Non è noto se il nebivololo sia escreto nel latte materno umano. Studi su animali hanno dimostrato che il nebivololo viene escreto nel latte materno. La maggior parte dei beta-bloccanti, in particolare i composti lipofili come il nebivololo e i suoi metaboliti attivi, passano nel latte materno anche se in misura variabile. L'idroclorotiazide viene escreta nel latte umano in piccole quantità. Le tiazidi ad alte dosi, causando intensa diuresi, possono inibire la produzione del latte. L'uso di NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DO

Generici durante l'allattamento non è raccomandato. Se NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici viene utilizzato durante l'allattamento, le dosi devono essere mantenute più basse possibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non è stato eseguito alcuno studio sugli effetti relativi alla capacità di guidare veicoli e all'uso di macchinari. Quando tuttavia si guidano veicoli o si usano macchinari occorre tener conto che la terapia antipertensiva può occasionalmente causare capogiri e affaticamento.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati vengono elencati separatamente per ciascuno dei due principi attivi. Nebivololo Le reazioni avverse segnalate in seguito alla somministrazione del nebivololo da solo, che nella maggior parte dei casi sono di intensità da lieve a moderata, sono riportate nella tabella sotto e classificate per organo e per ordine di frequenza. CLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANI Comune (da ≥1/1.000 a <1/10) Non comune (da ≥1/1.000 a ≤ Molto raro (≤1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi del sistema immunitario Edema angioneurotico, ipersensibilità Disturbi Psichiatrici Incubi, depressione Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri, parestesie Sincope Patologie dell'occhio Alterazione della vista Patologie cardiache Bradicardia, insufficienza cardiaca, rallentata conduzione AV/ blocco AV Patologie vascolari Ipotensione (aumento dell'ipotensione), claudicatio intermittens Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Broncospasmo Patologie gastrointestinali Stipsi, nausea, diarrea Dispepsia, flatulenza, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, esantema eritematoso Aggravamento di una psoriasi Orticaria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Impotenza Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza, edema Con alcuni antagonisti beta-adrenergici sono state inoltre riportate le seguenti reazioni avverse: allucinazioni, psicosi, confusione, estremità fredde/cianotiche, fenomeno di Raynaud, occhio secco e tossicità oculo-mucocutanea practololo simile. Idroclorotiazide Gli effetti indesiderati segnalati con l'uso di idroclorotiazide da sola sono i seguenti: Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi): cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose) (frequenza non nota).

Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica, anemia emolitica, insufficienza midollare. Disturbi del sistema immunitario: reazione anafilattica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, disidratazione, gotta, diabete mellito, alcalosi metabolica, iperuricemia, sbilanciamento elettrolitico (comprende iponatremia, ipokaliemia, ipomagnesiemia, ipocloremia, ipercalcemia), iperglicemia, iperamilasemia. Disturbi psichiatrici: apatia, stato confusionale, depressione, nervosismo, irrequietezza, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso: convulsioni, riduzione del livello di coscienza, coma, cefalea, capogiri, parestesie, paresi. Patologie dell'occhio: xantopsia, visione confusa, aggravamento della miopia, riduzione della lacrimazione, miopia acuta e glaucoma acuto ad angolo chiuso secondario. Patologie dell'orecchio e del labirinto: vertigine Patologie cardiache: aritmie cardiache, palpitazioni. Patologie vascolari: ipotensione ortostatica, trombosi, embolia, shock. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: difficoltà respiratoria, polmonite, malattia polmonare interstiziale, edema polmonare. Patologie gastrointestinali: secchezza delle fauci, nausea, vomito, disturbi gastrici, diarrea, stipsi, dolore addominale, ileo paralitico, flatulenza, sialoadenite, pancreatite. Patologie epatobiliari: ittero colestatico, colecistite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: prurito, porpora, orticaria, reazione di fotosensibilizzazione, eruzione cutanea, lupus eritematoso cutaneo, vasculite necrotizzante, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: spasmi muscolari, mialgia. Patologie renali e urinarie: compromissione ed insufficienza renale, insufficienza renale acuta (non comune), nefrite interstiziale, glicosuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia, piressia, affaticamento, sete. Esami diagnostici: alterazioni dell’elettrocardiogramma, aumento del colesterolo ematico, aumento dei trigliceridi ematici. Descrizione di reazioni avverse selezionate Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4. e 5.1). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale d

segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Non si dispone di dati relativi al sovradosaggio di nebivololo. I sintomi di sovradosaggio con beta-bloccanti sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca acuta. Il sovradosaggio da idroclorotiazide è associato a deplezione di elettroliti (ipokaliemia, ipocloremia, iponatremia) e a disidratazione conseguente a un eccesso di diuresi. I segni e sintomi più comuni di sovradosaggio da idroclorotiazide sono nausea e sonnolenza. L'ipokaliemia può causare spasmo muscolare e/o aritmie cardiache accentuate associate all'uso concomitante di glicosidi della digitale o di certi medicinali antiaritmici. Trattamento In caso di sovradosaggio o di ipersensibilità il paziente deve essere tenuto sotto stretta sorveglianza ed essere trattato in un reparto di terapia intensiva. I livelli di glucosio nel sangue devono essere controllati. Gli elettroliti sierici e la creatinina devono essere monitorati frequentemente. L'assorbimento di residui di medicinale ancora presenti nel tratto gastrointestinale può essere evitato mediante lavanda gastrica e somministrazione di carbone attivo e di un lassativo. Può essere necessaria la respirazione artificiale. La bradicardia o reazioni vagali estese devono essere trattate somministrando atropina o metilatropina. Ipotensione e shock devono essere trattati con plasma/sostituti del plasma e, se necessario, con catecolamine. Si devono correggere gli sbilanci elettrolitici. L'effetto beta-bloccante può essere contrastato somministrando lentamente per endovena isoprenalina cloridrato, iniziando con una dose di circa 5 µg/minuto, oppure dobutamina, iniziando con una dose di 2,5 µg/minuto, fino ad ottenere l'effetto richiesto. In casi refrattari è possibile combinare isoprenalina e dopamina. Se ciò non produce l'effetto desiderato, può essere presa in considerazione la somministrazione per via endovenosa di glucagone 50-100 µg/kg. Se necessario, l'iniezione può essere ripetuta entro un'ora e ad essa deve seguire - se necessaria - un'infusione endovenosa di glucagone di 70 µg/kg/h. In casi estremi di bradicardia resistente al trattamento è possibile inserire un pacemaker.

5. PROPRlETA’ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti beta-bloccanti, selettivi, e tiazidi, codice ATC: C07BB12 NEBIVOLOLO e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici è un’associazione di nebivololo, un antagonista selettivo del recettore beta-adrenergico, e idroclorotiazide, un diuretico tiazidico. La combinazione di questi principi attivi ha un effetto antiipertensivo additivo, riducendo la pressione sanguigna in misura maggiore di ciascuno dei due componenti usato da solo. Il nebivololo è un racemato di due enantiomeri, SRRR-nebivololo (o d-nebivololo) e RSSS-nebivololo (o lnebivololo). Combina due attività farmacologiche:  è un antagonista competitivo e selettivo dei beta-recettori: questo effetto è attribuito all'enantiomero SRRR (d-enantiomero);  è dotato di lievi proprietà vasodilatatorie dovute all'interazione con la via L-arginina/ossido nitrico. Nebivololo somministrato a dose singola e ripetuta riduce la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, a riposo e durante esercizio, sia in soggetti normali sia in pazienti ipertesi. L'effetto antiipertensivo si mantiene durante il trattamento cronico. A dosi terapeutiche il nebivololo è privo di antagonismo alfa-adrenergico. Nei pazienti ipertesi, durante il trattamento acuto e cronico con nebivololo, le resistenze vascolari sistemiche diminuiscono. La riduzione della gittata cardiaca a riposo e sotto sforzo può essere contenuta, nonostante la riduzione della frequenza, a causa di un aumento della gittata sistolica. La rilevanza clinica di queste differenze emodinamiche rispetto agli altri beta-1 antagonisti non è stata completamente stabilita.

Nei pazienti ipertesi il nebivololo aumenta la risposta vascolare NO-mediata all'acetilcolina (ACh), che risulta ridotta in pazienti con disfunzione endoteliale. Studi sperimentali in vitro e in vivo su animali hanno dimostrato che il nebivololo è privo di attività simpaticomimetica intrinseca. Studi sperimentali in vitro e in vivo su animali hanno dimostrato che a dosi farmacologiche il nebivololo non possiede attività stabilizzante di membrana. Il nebivololo non ha effetti significativi sulla capacità massima di esercizio o sulla resistenza in volontari sani. L'idroclorotiazide è un diuretico tiazidico. Le tiazidi agiscono sui meccanismi tubulari renali di riassorbimento elettrolitico, aumentando direttamente l'escrezione di sodio e di cloruro in quantità all'incirca equivalenti. L'azione diuretica dell'idroclorotiazide riduce il volume plasmatico, aumenta l'attività della renina plasmatica e la secrezione di aldosterone, con conseguenti aumenti della perdita urinaria di potassio e di bicarbonato e riduzione del potassio sierico. Con l'idroclorotiazide la diuresi insorge dopo circa 2 ore e l'effetto massimo compare circa 4 ore dopo la dose, mentre l'azione persiste per circa 6-12 ore. Cancro cutaneo non melanoma Sulla base dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC correlata alla dose cumulativa assunta. Uno studio ha incluso una popolazione comprendente 71533 casi di BCC e 8629 casi di SCC confrontati rispettivamente con 1430833 e 172462 soggetti nella popolazione di controllo. Un elevato utilizzo di HCTZ (dose cumulativa ≥50000 mg) è stato associato a un OR (odds ratio) aggiustato per confondenti pari a 1,29 (95 % CI: 1,23-1,35) per il BCC e pari a 3,98 (95 % CI: 3,68-4,31) per l’SCC. È stata osservata un’evidente relazione tra dose cumulativa assunta e risposta sia per il BCC che per l’SCC. Un altro studio ha dimostrato una possibile associazione tra il cancro delle labbra (SCC) e l’esposizione all’HCTZ: 633 casi di cancro delle labbra confrontati con 63067 soggetti nella popolazione di controllo, utilizzando una strategia di campionamento dei soggetti a rischio (risk-set sampling). È stata dimostrata una relazione tra la risposta e la dose cumulativa con un OR aggiustato di 2,1 (95 % CI: 1,7-2,6), aumentato fino a 3,9 (3,0-4,9) in caso di un utilizzo elevato (~25 000 mg) e fino a 7,7 (5,7-10,5) con la massima dose cumulativa assunta (~100000 mg) (vedere anche il paragrafo 4.4).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La somministrazione concomitante di nebivololo e idroclorotiazide non ha alcun effetto sulla biodisponibilità dei due principi attivi. La compressa combinata è bioequivalente alla somministrazione concomitante dei due componenti separati. Nebivololo Assorbimento Entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono rapidamente assorbiti dopo somministrazione orale. L'assorbimento del nebivololo non è influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo: il nebivololo può essere assunto con o senza cibo. La biodisponibilità orale del nebivololo è in media del 12% nei metabolizzatori rapidi ed è praticamente completa nei metabolizzatori lenti. Allo steady state e allo stesso dosaggio, la concentrazione plasmatica di picco del nebivololo immodificato è circa 23 volte più alta nei metabolizzatori lenti rispetto ai metabolizzatori rapidi. Quando vengano considerate la somma delle concentrazioni del farmaco immodificato e dei metaboliti attivi, la differenza delle concentrazioni plasmatiche di picco è di 1,3-1,4 volte. A causa della variabilità nella velocità del metabolismo, il dosaggio di nebivololo deve sempre essere adattato individualmente alle esigenze del singolo paziente: i metabolizzatori lenti possono quindi richiedere dosaggi più bassi. Le concentrazioni plasmatiche sono proporzionali alla dose nell'intervallo fra 1 e 30 mg. La farmacocinetica del nebivololo non viene influenzata dall'età.

Distribuzione Nel plasma entrambi gli enantiomeri del nebivololo sono prevalentemente legati all'albumina. Il legame proteico plasmatico è del 98,1% per SRRR-nebivololo e del 97,9% per RSSS-nebivololo. Biotrasformazione Il nebivololo viene ampiamente metabolizzato, in parte in idrossimetaboliti attivi. Il nebivololo è metabolizzato via idrossilazione aromatica e aliciclica, N-dealchilazione e glucuronidazione; si formano inoltre glucuronidi degli idrossimetaboliti. Il metabolismo del nebivololo per idrossilazione aromatica è soggetto al polimorfismo genetico ossidativo CYP2D6-dipendente. Eliminazione Nei metabolizzatori rapidi, le emivite di eliminazione degli enantiomeri del nebivololo hanno una media di 10 ore. Nei metabolizzatori lenti sono 3-5 volte più lunghe. Nei metabolizzatori rapidi i livelli plasmatici dell'enantiomero RSSS sono leggermente superiori a quelli dell'enantiomero SRRR. Nei metabolizzatori lenti questa differenza è più grande. Nei metabolizzatori rapidi le emivite di eliminazione degli idrossimetaboliti di entrambi gli enantiomeri hanno una media di 24 ore, e circa due volte più lunghe nei metabolizzatori lenti. Nella maggior parte dei soggetti (metabolizzatori rapidi) i livelli plasmatici allo steady state vengono raggiunti entro 24 ore per il nebivololo ed entro alcuni giorni per gli idrossimetaboliti. Dopo una settimana di somministrazione, il 38% della dose viene escreta nelle urine e il 48% nelle feci. L'escrezione urinaria di nebivololo immodificato è inferiore allo 0,5% della dose. Idroclorotiazide Assorbimento L'idroclorotiazide è bene assorbita (65-75%) dopo la somministrazione orale. Le concentrazioni plasmatiche sono correlate linearmente alla dose somministrata. L'assorbimento di idroclorotiazide dipende dal tempo di transito intestinale, crescendo quando il tempo di transito intestinale è lento, per esempio quando viene somministrata insieme al cibo. Seguendo i livelli plasmatici nell'arco di almeno 24 ore è stato osservato che l'emivita plasmatica varia tra 5,6 e 14,8 ore, e i livelli plasmatici di picco sono stati osservati entro le 5 ore dopo la somministrazione. Distribuzione L'idroclorotiazide è legata per il 68% alle proteine plasmatiche, e il suo volume apparente di distribuzione è di 0,83-1,14 l/kg. L'idroclorotiazide attraversa la barriera placentare, ma non la barriera ematoencefalica. Biotrasformazione II metabolismo dell'idroclorotiazide è molto scarso. Quasi tutta l'idroclorotiazide viene escreta inalterata nelle urine. Eliminazione L'idroclorotiazide viene eliminata soprattutto per via renale. Più del 95% dell'idroclorotiazide compare inalterata nell'urina entro 3-6 ore dopo una dose orale. Nei pazienti con malattia renale le concentrazioni plasmatiche di idroclorotiazide risultano più alte e l'emivita di eliminazione è prolungata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo nell’uso di una associazione di nebivololo e idroclorotiazide. Ciò si basa su studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno dei singoli componenti.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Polisorbato 80 (E433) Ipromellosa (E15)

Lattosio monoidrato Amido di mais Acido citrico monoidrato Cellulosa microcristallina (PH102) Silice colloidale anidra (E551) Magnesio stearato (E572) Rivestimento Opadry® Bianco 03A580004 [solo 5 mg/12,5 mg] Opadry® Giallo 03A520012 [solo 5 mg/25 mg] Ipromellosa (E464) Titanio diossido (E171) Poliossil (Macrogol) stearato Cellulosa microcristallina (E460) Ferro ossido giallo (E172) [solo 5 mg/25 mg]

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister PVC/Aclar/PVC/Alu. Confezioni da 28 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

DOC Generici Srl Via Turati 40 20121 Milano

8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio

044322016 - 5 mg/12,5 mg compresse rivestite con film - 28 compresse in blister PVC/ACLAR/PVC/AL 044322028 - 5 mg/25 mg compresse rivestite con film - 28 compresse in blister PVC/ACLAR/PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell' autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Aprile 2017

10. DATA Dl REVISIONE DEL TESTO

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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