NEORECORMON

NeoRecormon è indicato esclusivamente per: ● il trattamento dell’anemia sintomatica causata da insufficienza renale cronica (anemia renale) in pazienti sottoposti a dialisi o non ancora in dialisi; ● la prevenzione dell’anemia in neonati prematuri (con peso da 750 a 1 500 g ed età gestazionale inferiore alle 34 settimane); ● il trattamento dell’anemia, con i sintomi correlati, in pazienti adulti con tumore sottoposti a chemioterapia…

Usato per: anemie

Principio attivo: EPOETINA BETA · ATC B03XA01 · ROCHE REGISTRATION GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NEORECORMON*1 siringa preriempita EV SC 10.000 UI A 128,07 € 128,07 € 0,00 € + ticket*
NEORECORMON*1 siringa preriempita EV SC 30.000 UI A 372,67 € 372,67 € 0,00 € + ticket*
NEORECORMON*6 siringhe preriempite EV SC 2.000 UI A 153,81 € 153,81 € 0,00 € + ticket*
NEORECORMON*6 siringhe preriempite EV SC 3.000 UI A 230,56 € 230,56 € 0,00 € + ticket*
NEORECORMON*6 siringhe preriempite EV SC 4.000 UI A 307,32 € 307,32 € 0,00 € + ticket*
NEORECORMON*6 siringhe preriempite EV SC 5.000 UI A 384,09 € 384,09 € 0,00 € + ticket*
NEORECORMON*6 siringhe preriempite EV SC 6.000 UI A 461,08 € 461,08 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: EPOETINA BETA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita, Polvere e solvente per soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 6000 IU / 0.3 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 30000 IU / 0.6 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 4000 IU / 0.3 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 500 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1.000 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 2.000 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 5.000 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 10.000 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 50.000 IU POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
  • 3000 IU / 0.3 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 5000 IU / 0.3 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 10000 IU / 0.6 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 20000 IU / 0.6 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 500 IU / 0.3 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
  • 2000 IU / 0.3 ml SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRE-RIEMPITA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: ROCHE REGISTRATION GMBH
Codice ATC: B03XA01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABSEAMED - MEDICE ARZNEIMITTEL PUETTER GMBH & CO.KG
· BINOCRIT - SANDOZ GMBH
· EPREX - JANSSEN CILAG S.P.A.
· EPORATIO - RATIOPHARM GMBH
· RETACRIT - PFIZER EUROPE MA EEIG
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

NeoRecormon è una soluzione chiara e incolore da iniettare sotto la cute (per via sottocutanea) o in una vena (per via endovenosa). Contiene un ormone chiamato epoetina beta, che stimola la produzione di globuli rossi. L’epoetina beta viene prodotta mediante una speciale tecnica genetica e agisce esattamente come l’ormone naturale eritropoietina. Si rivolga medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

NeoRecormon è indicato esclusivamente per:

● il trattamento dell’anemia sintomatica causata da insufficienza renale cronica (anemia

renale) in pazienti sottoposti a dialisi o non ancora in dialisi; ● la prevenzione dell’anemia in neonati prematuri (con peso da 750 a 1 500 g ed età gestazionale inferiore alle 34 settimane); ● il trattamento dell’anemia, con i sintomi correlati, in pazienti adulti con tumore sottoposti a chemioterapia; ● il trattamento di pazienti che donano il sangue in previsione di interventi chirurgici. Le

iniezioni di epoetina beta aumentano la quantità di sangue che si può prelevare dall’organismo prima di un intervento chirurgico e che può essere trasfuso durante o dopo l’intervento (si tratta di una trasfusione autologa).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi NeoRecormon ● se è allergico a epoetina beta o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6) ● se ha problemi di pressione del sangue non controllabili ● se dona sangue prima di un intervento chirurgico e: ● ha avuto un attacco cardiaco o un ictus nel mese precedente il trattamento ● soffre di angina pectoris instabile – dolore toracico recente o crescente ● è a rischio di formazione di coaguli di sangue nelle vene (trombosi venosa

profonda) - ad esempio se ha avuto formazione di coaguli in precedenza. Se sussiste, o potesse sussistere, uno dei suddetti casi, informi il medico immediatamente.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di usare NeoRecormon

● se il suo bambino necessita di un trattamento con NeoRecormon, dovrà essere monitorato attentamente per il rischio di potenziali effetti agli occhi ● se la sua anemia non migliora a seguito del trattamento con epoetina ● se ha bassi livelli di alcune vitamine del gruppo B (acido folico o vitamina B12) ● se ha livelli molto elevati di alluminio nel sangue ● se ha un elevato numero di piastrine nel sangue ● se è affetto da malattia cronica del fegato ● se è affetto da epilessia del ● se ha sviluppato anticorpi anti-eritropoietina e aplasia eritroide pura (produzione ridotta o assente dei globuli rossi) nel corso di una precedente esposizione a qualsiasi sostanza eritropoietica. In questo caso lei non deve passare al trattamento con NeoRecormon. Faccia particolare attenzione con altri prodotti che stimolano la produzione di globuli rossi: NeoRecormon appartiene ad un gruppo di prodotti che stimolano la produzione di globuli rossi come la proteina umana eritropoietina. Il medico dovrà registrare sempre il prodotto specifico che sta utilizzando.

In associazione al trattamento con epoetina sono state segnalate reazioni cutanee gravi, incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica.

La sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica possono comparire inizialmente come macchie rosse a bersaglio o chiazze circolari spesso con vescicole centrali sul tronco. Possono verificarsi anche ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi (occhi rossi e gonfi). Queste eruzioni cutanee gravi sono spesso precedute da febbre e/o sintomi simil-influenzali. Le eruzioni possono progredire in un’esfoliazione diffusa della pelle e complicanze pericolose per la vita.

Se sviluppa un’eruzione grave o un altro di questi sintomi cutanei, smetta di prendere NeoRecormon e contatti immediatamente il medico.

Avvertenze speciali: Durante il trattamento con NeoRecormon

Se è affetto da insufficienza renale cronica, e in particolare se non risponde in modo adeguato a NeoRecormon, il medico controllerà la dose di NeoRecormon che riceve perché se non risponde al trattamento, l’aumento ripetuto della dose di NeoRecormon può aumentare il rischio di problemi al

cuore o ai vasi sanguigni e potrebbe aumentare il rischio di infarto miocardico, ictus e morte.

Se ha un tumore, deve sapere che NeoRecormon può agire come fattore di crescita delle cellule del sangue e che, in alcune circostanze, può avere effetti negativi sul tumore. A seconda della situazione specifica, può essere preferibile una trasfusione di sangue. Discuta di questo aspetto con il medico. Se è affetto da nefrosclerosi e non è sottoposto a dialisi, il medico deciderà se il trattamento è adeguato al suo caso, poiché non è possibile escludere con assoluta certezza un’ eventuale accelerazione della progressione della malattia renale.

Il medico può prescrivere regolarmente degli esami del sangue per controllare: ● i livelli di potassio. Se ha livelli di potassio elevati o crescenti, il medico potrà prendere nuovamente in considerazione il trattamento; ● la conta piastrinica. Il numero delle piastrine può aumentare in modo da lieve a moderato nel corso del trattamento con epoetina e ciò può provocare alterazioni nella coagulazione del sangue.

Se è affetto da malattia renale ed è sottoposto a emodialisi, il medico potrebbe modificare la dose di eparina. Ciò eviterà il blocco del sistema di dialisi.

Se è affetto da malattia renale, sottoposto a emodialisi e a rischio di trombosi dello shunt, è possibile

che si formino dei coaguli (trombosi) nel suo shunt (vaso sanguigno impiegato per la connessione con il sistema di dialisi). Il medico potrebbe prescrivere acido acetilsalicilico o modificare lo shunt.

Se dona il sangue prima di un intervento chirurgico, il medico dovrà: ● controllare che sia in grado di donare il sangue, specialmente se ha un peso inferiore a 50 kg ● controllare che abbia un livello sufficiente di globuli rossi (livelli di emoglobina pari ad almeno 11 g/dl); ● accertarsi che una singola donazione non superi il 12 % del suo sangue.

Non usi in modo improprio NeoRecormon L’uso improprio di NeoRecormon da parte di soggetti sani può provocare un aumento delle cellule sanguigne e di conseguenza rendere il sangue più denso. Ciò può indurre a sua volta complicanze a carico del cuore o dei vasi sanguigni, pericolose per la vita.

Altri medicinali e NeoRecormon Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli non soggetti a prescrizione medica.

Gravidanza, allattamento e fertilità L’esperienza con NeoRecormon in donne in gravidanza o in donne in fase di allattamento è limitata.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. Le evidenze indicano che NeoRecormon non altera la fertilità nell’animale. Il rischio potenziale per l’uomo non è noto.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.

NeoRecormon contiene fenilalanina Questo medicinale contiene fenilalanina e può esserle dannoso per soggetti affetti da fenilchetonuria.

Se è affetto da fenilchetonuria, ne parli con il medico in relazione al trattamento con NeoRecormon.

NeoRecormon contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente “ senza sodio”.

NeoRecormon contiene polisorbato Questo medicinale contiene polisorbato (0,034 mg/siringa volume nominale 0,3 ml e 0,063 mg/ siringa volume nominale 0,6 ml). I polisorbati possono provocare reazioni allergiche. Informi il medico se ha allergie note.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

Il medico ricorrerà alla minore dose efficace per controllare i sintomi dell’anemia.

Se lei non risponderà adeguatamente a NeoRecormon, il medico verificherà la dose somministrata e la informerà qualora sia necessario modificare le dosi del medicinale.

Il trattamento deve essere istituito sotto la supervisione del medico. Le iniezioni successive potranno essere somministrate dal medico oppure, previo addestramento, potrà iniettarsi NeoRecormon da solo (vedere istruzioni alla fine di questo foglio).

NeoRecormon può essere iniettato al di sotto della pelle nell’addome, nel braccio o nella coscia,

oppure in vena. Sarà il medico a decidere quale sia la sede più indicata per lei.

Il medico eseguirà esami regolari del sangue in modo da verificare se l’anemia risponde al trattamento attraverso la misurazione del livello di emoglobina.

Dosaggio di NeoRecormon

La dose di NeoRecormon dipende dalle condizioni della sua malattia, dalla via di somministrazione dell’iniezione (sotto la cute o in vena) e dal suo peso corporeo. Il medico valuterà la dose esatta per lei. Il medico userà la più bassa dose efficace per controllare i sintomi dell'anemia.

Se non risponde adeguatamente a NeoRecormon, il medico controllerà la dose che riceve e la informerà qualora dovesse modificarla. • Anemia sintomatica provocata da insufficienza renale cronica

Le iniezioni vengono effettuate sotto la cute o in vena. Se la soluzione viene iniettata in vena,

l’iniezione deve durare circa 2 minuti, ad esempio i pazienti in emodialisi riceveranno l’iniezione attraverso l’accesso arterovenoso al termine della dialisi. Ai pazienti non in emodialisi le iniezioni verranno abitualmente praticate sotto la cute.

Il trattamento con NeoRecormon è diviso in due fasi:

a) Correzione dell’anemia La dose iniziale per le iniezioni sotto la cute è di 20 UI per iniezione per ogni kg di peso corporeo, somministrata tre volte alla settimana. Dopo 4 settimane il medico eseguirà degli esami e, se la risposta al trattamento non è sufficiente,

potrebbe aumentare la dose fino a 40 UI/kg per iniezione, tre volte alla settimana. Se necessario, il medico può continuare ad aumentare la dose a intervalli mensili. La dose settimanale può essere anche suddivisa in dosi giornaliere.

La dose iniziale per le iniezioni in vena è di 40 UI per iniezione per ogni kg di peso corporeo, somministrata tre volte alla settimana. Dopo 4 settimane il medico eseguirà degli esami e, se la risposta al trattamento non è sufficiente, potrebbe aumentare la dose fino a 80 UI/kg per iniezione, tre volte alla settimana. Se necessario, il medico può continuare ad aumentare la dose a intervalli mensili. Per entrambi i tipi di iniezione la dose massima non deve superare le 720 UI per ogni kg di peso

corporeo alla settimana.

b) Mantenimento di livelli sufficienti di globuli rossi Dose di mantenimento: una volta che i globuli rossi hanno raggiunto un livello accettabile, la dose viene ridotta a metà di quella somministrata per la correzione dell’anemia. La dose settimanale può essere somministrata una volta alla settimana, o può essere divisa in tre o sette dosi alla settimana. Se con una somministrazione settimanale il suo livello di globuli rossi è stabile, si può passare ad una dose ogni due settimane. In questo caso possono essere necessari incrementi della dose. Ogni una o due settimane il medico può modificare il dosaggio al fine di individuare la dose di mantenimento individuale.

I bambini inizieranno il trattamento seguendo gli stessi criteri. Negli studi clinici, i bambini hanno solitamente richiesto dosi più elevate di NeoRecormon (più giovane il bambino, più elevata la dose). Il trattamento con NeoRecormon è normalmente a lungo termine. Tuttavia, se necessario, può essere interrotto in qualsiasi momento.

• Anemia nei neonati prematuri

Le iniezioni vengono effettuate sotto la cute.

La dose iniziale è di 250 UI per iniezione per ogni kg di peso corporeo del neonato, tre volte alla settimana.

È improbabile che i neonati prematuri sottoposti a trasfusione prima dell’inizio del trattamento con NeoRecormon traggano lo stesso beneficio dei neonati non trasfusi.

La durata del trattamento raccomandata è di 6 settimane.

• Adulti con anemia sintomatica sottoposti a chemioterapia per tumore

Le iniezioni vengono effettuate sotto la cute. Il medico potrebbe iniziare il trattamento con NeoRecormon se il livello dell’emoglobina è uguale o inferiore a 10 g/dl. Dopo l’inizio della terapia, il medico manterrà il livello di emoglobina tra 10 e 12 g/dl.

La dose iniziale settimanale è di 30 000 UI. Questa può essere somministrata come un’unica iniezione settimanale oppure può essere frazionata in 3 - 7 iniezioni settimanali. Il medico preleverà

regolarmente dei campioni di sangue e potrà aumentare o ridurre la dose, oppure interrompere il trattamento in base ai risultati degli esami. I valori di emoglobina non devono superare i 12 g/dl.

La terapia deve continuare fino a 4 settimane dopo la fine della chemioterapia.

La dose massima settimanale non deve superare 60 000 UI.

• Pazienti che donano il sangue prima di un intervento chirurgico

Le iniezioni vengono effettuate in vena nell’arco di 2 minuti oppure sotto la cute.

La dose di NeoRecormon dipende dalle sue condizioni di salute, dai livelli di globuli rossi e dal quantitativo di sangue che verrà donato prima dell’intervento.

La dose calcolata dal medico verrà somministrata due volte alla settimana per 4 settimane. Quando dona il sangue, riceverà NeoRecormon alla fine della seduta di donazione.

La dose massima non deve superare ● per le iniezioni in vena: 1 600 UI per kg di peso corporeo a settimana;

● per le iniezioni sotto la cute: 1 200 UI per kg di peso corporeo a settimana.

Se riceve una dose troppo alta di NeoRecormon Non aumenti la dose prescritta dal medico. Se ritiene di aver iniettato una dose di NeoRecormon superiore a quella dovuta, contatti il medico. È improbabile che si tratti di un problema grave. Non sono stati osservati sintomi di avvelenamento neppure a livelli ematici molto elevati. Se dimentica di prendere NeoRecormon Se ha dimenticato di effettuare un’iniezione o se ha iniettato una dose troppo bassa, contatti il medico.

Non prenda una dose doppia per compensare eventuali dimenticanze.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, consulti il medico o il farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati che possono verificarsi in qualsiasi paziente ● In molti pazienti (gli effetti molto comuni possono interessare più di 1 persona su 10) si

verifica una riduzione dei livelli di ferro nel sangue. Quasi tutti i pazienti devono essere trattati con supplementi di ferro nel corso della terapia con NeoRecormon. ● Raramente (gli effetti possono interessare fino a 1 persona su 1 000) sono comparse allergie o reazioni cutanee, quali eruzione cutanea od orticaria, prurito o reazioni attorno al sito di iniezione. ● Molto raramente (gli effetti possono interessare fino a 1 persona su 10 000) è comparsa

una forma grave di reazione allergica, specialmente subito dopo l’iniezione, condizione che deve essere trattata immediatamente. Se nota un insolito respiro sibilante o se ha difficoltà respiratorie; edema (gonfiore) della lingua, del viso o della gola, oppure un gonfiore attorno al sito di iniezione; se si sente confuso o si sente svenire o collassare, chiami il medico immediatamente. ● Molto raramente (gli effetti possono interessare fino a 1 persona su 10 000) i pazienti hanno manifestato sintomi simil-influenzali, specialmente all’inizio del trattamento. Tali sintomi comprendono febbre, brividi, mal di testa, dolore agli arti, dolore osseo e/o malessere generale. Queste reazioni sono state solitamente di intensità da lieve a moderata e sono scomparse entro alcune ore o alcuni giorni.

● In associazione al trattamento con epoetina, sono state segnalate reazioni cutanee gravi, incluse la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica. Queste possono comparire come macchie rosse a bersaglio o chiazze circolari spesso con vescicole centrali sul tronco, esfoliazione cutanea, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi

e possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali. Smetta di usare NeoRecormon se sviluppa uno di questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.

Effetti indesiderati aggiuntivi in pazienti con insufficienza renale cronica (anemia renale) ● Aumento della pressione sanguigna, peggioramento di una ipertensione già presente e

mal di testa sono gli effetti indesiderati più comuni (gli effetti molto comuni possono interessare più di 1 persona su 10). Il medico controllerà regolarmente la pressione sanguigna , in particolare all’inizio della terapia. Il medico può trattare l’ipertensione con dei farmaci

oppure interrompere temporaneamente la terapia con NeoRecormon. ● Chiami immediatamente il medico in presenza di mal di testa, specialmente improvviso, acuto e simile all’emicrania, confusione, disturbi del linguaggio, camminata incerta, convulsioni. Questi possono essere segni di pressione sanguigna molto elevata (crisi ipertensiva), anche se la pressione sanguigna è solitamente normale o bassa. Questa condizione deve essere trattata immediatamente. ● In caso di ipotensione (pressione sanguigna bassa) o complicanze dello shunt, potrebbe

trovarsi a rischio di una trombosi dello shunt (un coagulo di sangue nel vaso sanguigno utilizzato per la connessione con il sistema di dialisi). ● Molto raramente (gli effetti possono interessare fino a 1 persona su 10 000), i pazienti hanno presentato elevati livelli di potassio o fosfato nel sangue. Questi possono essere trattati dal medico. ● Aplasia eritroide pura (PRCA) causata da anticorpi neutralizzanti è stata osservata durante la terapia con eritropoietina, compresi casi isolati durante la terapia con NeoRecormon. La presenza di aplasia eritroide pura significa che il corpo ha sospeso o ridotto la produzione di globuli rossi. Ciò causa anemia severa, i cui sintomi includono stanchezza

insolita e mancanza di energia. Se l’organismo produce anticorpi neutralizzanti, il medico le farà sospendere la terapia con NeoRecormon e stabilirà la miglior terapia per trattare l’anemia.

Effetti indesiderati aggiuntivi in adulti sottoposti a chemioterapia per tumore ● Occasionalmente si possono verificare un aumento della pressione sanguigna e mal di testa. Il medico può trattare l’ipertensione con dei medicinali.

● È stato osservato un aumento nella formazione di coaguli di sangue.

Effetti indesiderati aggiuntivi in pazienti che donano il sangue prima di un intervento chirurgico ● È stato osservato un leggero aumento nella formazione di coaguli di sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’ nell’allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5.

Come conservare NeoRecormon del Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. ● Non usi NeoRecormon dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sull’etichetta. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. ● Conservi in frigorifero (2°C - 8°C). ● La siringa può essere tolta dal frigorifero e lasciata a temperatura ambiente per un unico periodo massimo di 3 giorni (ma non al di sopra dei 25°C). ● Tenere la siringa preriempita nell'imballaggio esterno per proteggerla dalla luce

● Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene NeoRecormon

● Il principio attivo è epoetina beta. Una siringa preriempita contiene 500, 2 000, 3 000, 4 000, 5 000, 6 000, 10 000, 20 000 o 30 000 UI (unità internazionali) di epoetina beta in 0,3 ml o 0,6 ml

di soluzione. ● Gli altri eccipienti sono: urea, sodio cloruro, polisorbato 20, sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico

dodecaidrato, calcio cloruro diidrato, glicina, L-leucina, L-isoleucina, L-treonina, L-acido glutammico e L-fenilalanina e acqua per preparazioni iniettabili (vedere paragrafo 2 “ NeoRecormon contiene fenilalanina e sodio”).

Descrizione dell’aspetto di NeoRecormon e contenuto della confezione

NeoRecormon è una soluzione iniettabile in siringa preriempita La soluzione è incolore, da chiara a lievemente opalescente.

NeoRecormon 500 UI, 2 000 UI, 3 000 UI, 4 000 UI, 5 000 UI e 6 000 UI: ogni siringa preriempita contiene 0,3 ml di soluzione iniettabile. NeoRecormon 10 000 UI, 20 000 UI e 30 000 UI: ogni siringa preriempita contiene 0,6 ml di soluzione iniettabile. NeoRecormon viene fornito nelle seguenti confezioni:

NeoRecormon 500 UI

1 siringa preriempita con 1 ago (30G1/2) o 6 siringhe preriempite con 6 aghi (30G1/2).

NeoRecormon 2 000 UI, 3 000 UI, 4 000 UI, 5 000 UI, 6 000 UI e 10 000 UI e 20 000 UI 1 siringa preriempita con 1 ago (27G1/2) o 6 siringhe preriempite con 6 aghi (27G1/2).

NeoRecormon 30 000 UI 1 siringa preriempita con 1 ago (27G1/2) o 4 siringhe preriempite con 4 aghi (27G1/2).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Roche Registration GmbH Emil-Barell-Strasse 1 79639 Grenzach-Wyhlen Germania

Produttore Roche Pharma AG Emil-Barell-Strasse 1 D-79639 Grenzach-Wyhlen Germania

Per ulteriori informazioni su questo medicinale, contatti il rappresentante locale del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

België/Belgique/Belgien Latvija Luxembourg/Luxemburg Roche Latvija SIA N.V. Roche S.A. Tel: +371 - 6 7039831

België/Belgique/Belgien Tél/Tel: +32 (0) 2 525 82 11

България Lietuva Рош България ЕООД UAB “Roche Lietuva” Тел: +359 2 474 5444 Tel: +370 5 2546799

Česká republika Magyarország Roche s. r. o. Roche (Magyarország) Kft.

Tel: +420 - 2 20382111 Tel: +36 - 1 279 4500

Danmark Nederland Roche Pharmaceuticals A/S Roche Nederland B.V. Tlf: +45 - 36 39 99 99 Tel: +31 (0) 348 438050

Deutschland Norge Roche Pharma AG Roche Norge AS Tel: +49 (0) 7624 140 Tlf: +47 - 22 78 90 00 Eesti Österreich Roche Eesti OÜ Roche Austria GmbH Tel: + 372 - 6 177 380 Tel: +43 (0) 1 27739

Ελλάδα, Kύπρος Polska Roche (Hellas) A.E. Roche Polska Sp.z o.o. Ελλάδα Tel: +48 - 22 345 18 88 Τηλ: +30 210 61 66 100

España Portugal

Roche Farma S.A. Roche Farmacêutica Química, Lda Tel: +34 - 91 324 81 00 Tel: +351 - 21 425 70 00

France România Roche Roche România S.R.L.

Tél: +33 (0)1 47 61 40 00 Tel: +40 21 206 47 01

Hrvatska Slovenija Roche d.o.o Roche farmacevtska družba d.o.o. Tel: +385 1 4722 333 Tel: +386 - 1 360 26 00

Ireland, Malta Roche Products (Ireland) Ltd. Ireland/L-Irlanda Tel: +353 (0) 1 469 0700 delSlovenská republika Roche Slovensko, s.r.o. Tel: +421 - 2 52638201

Ísland Suomi/Finland Roche Pharmaceuticals A/S Roche Oy c/o Icepharma hf Puh/Tel: +358 (0) 10 554 500 Sími: +354 540 8000

Italia Sverige Roche S.p.A. Roche AB Tel: +39 - 039 2471 Tel: +46 (0) 8 726 1200

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il <{MM/AAAA}> <{mese AAAA}.>

Altre fonti d’informazioni

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea per i medicinali: http://www.ema.europa.eu. Siringa preriempita di NeoRecormon Istruzioni per l’uso

Le istruzioni riportate di seguito illustrano come praticare un’iniezione di NeoRecormon. Prima di

iniettare NeoRecormon, si accerti di leggere, comprendere e seguire le istruzioni per l’uso e il foglio illustrativo. L’operatore sanitario deve mostrarle come preparare e iniettare correttamente NeoRecormon prima che lei lo utilizzi per la prima volta.

Non si inietti da solo il medicinale senza aver prima ricevuto un adeguato addestramento. Se necessita di altre informazioni, consulti l’operatore sanitario.

Seguire sempre tutte le indicazioni contenute in queste Istruzioni per l'uso in quanto potrebbero differire dalle proprie esperienze. Le istruzioni ridurranno al minimo rischi, come quello di puntura accidentale con l’ago, e aiuteranno a prevenirne l'uso non corretto del medicinale.

NeoRecormon può essere somministrato in 2 modi; sarà il medico a decidere quale sia quello più indicato per lei: ● Somministrazione endovenosa (in vena o tramite port venoso), che deve essere effettuata soltanto dagli operatori sanitari. ● Somministrazione sottocutanea (al di sotto della pelle).

Prima di iniziare ● Non togliere il cappuccio dell’ago fino a quando non si è pronti a iniettare NeoRecormon. ● Non tentare mai di aprire la siringa. ● Non riutilizzare la stessa siringa. ● Non usare se la siringa è caduta o risulta danneggiata. ● Non lasciare la siringa incustodita. ● Tenere la siringa, l’ago e il contenitore a prova di perforazione per lo smaltimento di oggetti appuntiti fuori dalla portata dei bambini. ● In caso di domande, contattare l’operatore sanitario.

Istruzioni per la conservazione ● Tenere la o le siringhe inutilizzate e gli aghi nella confezione originale e conservarle in frigorifero a 2°C-8°C. ● Tenere la siringa e l’ago al riparo dalla luce diretta del sole. ● Non congelare.

● Non usare se la siringa è stata congelata. ● Tenere sempre la siringa e l’ago asciutti.

Materiali necessari per praticare l’iniezione Inclusi nella confezione:

● Siringa o siringhe preriempite di NeoRecormon.

Corpo in vetro

Stantuffo Gommino ● Ago o aghi per iniezione (da 27G o 30G) (a seconda dei dosaggi di medicinale prescritti)con protezione di sicurezza (per la preparazione, la definizione della dose e l’iniezione del medicinale).

Protezione di sicurezza

Cappuccio dell’ago

NB: ogni confezione di NeoRecormon contiene 1 siringa/1 ago, 4 siringhe/4 aghi o 6 siringhe/6 aghi. ● Istruzioni per l’uso e foglio illustrativo

Non inclusi nella confezione: ● 1 tampone imbevuto d’alcool. ● 1 tampone sterile asciutto. ● 1 contenitore a prova di perforazione/per oggetti appuntiti per lo smaltimento sicuro del tappo in gomma, del cappuccio dell’ago e della siringa usata. Preparazione dell’iniezione

1 Scegliere una superficie di lavoro ben illuminata, piana e pulita. ●Togliere dal frigorifero la confezione contenente la o le siringhe e i relativi aghi.

2 Verificare la confezione, la dentellatura sulla parte anteriore della scatola e il sigillo. Controllare anche la data di scadenza.

● Non usare se la data di scadenza è stata superata, o se la confezione risulta danneggiata. In tal

caso, passare al punto 20 e contattare l’operatore sanitario. ● Non usare se la dentellatura o il sigillo risultano danneggiati. In tal caso, passare al punto 20 e contattare l’operatore sanitario.

3 Aprire la confezione premendo sulla dentellatura attorno al sigillo. 4 Prelevare una siringa dalla confezione e un ago dall’apposita scatola. Prestare attenzione nel momento in cui si preleva la siringa. Accertarsi di impugnare sempre la siringa come illustrato nell’immagine. ● Non capovolgere la confezione per prelevare la siringa.

● Non manipolare la siringa impugnandola dallo stantuffo o dal cappuccio dell’ago. Attenzione: se si dispone di una confezione multipla, riporre la scatola con la o le siringhe rimanenti e i relativi aghi in frigorifero.

5 Ispezionare attentamente la siringa e l’ago. ● Verificare la siringa e l’ago per escludere eventuali danni. Non usare la siringa se è caduta o se una delle sue componenti appare danneggiata.

data di scadenza è stata superata. del ● Verificare la data di scadenza riportata sulla siringa e sull’ago. Non usare la siringa o l’ago se la

● Verificare il liquido contenuto all’interno della siringa. Il liquido deve essere limpido e incolore. Non usare la siringa se il liquido risulta torbido, presenta alterazioni del colore o contiene particelle. 6 Posizionare la siringa su una superficie piana e pulita. ● Lasciar riposare la siringa per 30 minuti in modo che raggiunga da sola la temperatura ambiente. Nell’attesa, lasciare il cappuccio dell’ago sulla siringa. ● Non accelerare in alcun modo il processo di raggiungimento della temperatura ambiente e non

collocare la siringa nel microonde o in acqua calda. Attenzione: il mancato raggiungimento della temperatura ambiente da parte della siringa può far sì che l’iniezione risulti fastidiosa e rendere difficile la pressione dello stantuffo.

7 Applicare l’ago sulla siringa. ● Togliere l’ago dal blister. ● Sfilare il tappo in gomma dall’estremità della siringa (A). ● Smaltire subito il tappo in gomma riponendolo in un contenitore a prova di perforazione o per

oggetti appuntiti. ● Non toccare la punta della siringa. ● Non premere né tirare lo stantuffo. ● Impugnare il corpo della siringa e inserire l’ago su di essa (B). ● Ruotare delicatamente fino a quando l’ago non sarà perfettamente fissato (C). A) Tappo di gomma Tappo in gomma

8 Posizionare la siringa su una superficie piana e pulita fino a quando non si è pronti a utilizzarla. 9 Lavarsi le mani con acqua e sapone.

10 Scegliere una sede di iniezione: ● Le sedi raccomandate consistono nella parte superiore della coscia o nella parte inferiore dell’addome, al di sotto dell’ombelico. • Non praticare l’iniezione nell’area di 5 cm direttamente circostante l’ombelico. ● Scegliere una sede diversa per ogni nuova iniezione. ● Non praticare l’iniezione in corrispondenza di nei, cicatrici, lividi o aree in cui la pelle è

dolorante, arrossata, indurita o non intatta. ● Non praticare l’iniezione in vena o nei muscoli. = sedi di iniezione

11 Disinfettare la sede di iniezione con un tampone imbevuto d’alcool e lasciarla asciugare per 10 secondi. ● Non sventolare né soffiare sull’area disinfettata. ● Non toccare più la sede di iniezione prima di praticare l’iniezione.

Somministrazione dell’iniezione sottocutanea

12 Allontanare la protezione di sicurezza dall’ago verso la direzione spostandola verso il corpo della siringa.

13 Impugnare saldamente la siringa e l’ago nel punto di intersezione e sfilare attentamente il cappuccio dell’ago per l’iniezione dalla siringa. Usare la siringa entro 5 minuti dalla rimozione del cappuccio per evitare che l’ago si ostruisca. ● Non impugnare lo stantuffo durante la rimozione del cappuccio dell’ago. ● Non toccare l’ago dopo aver tolto il relativo cappuccio. ● Non inserire nuovamente il cappuccio sull’ago. ● Non raddrizzare l'ago se è piegato o danneggiato. Smaltire subito il cappuccio dell’ago riponendolo nel contenitore per oggetti appuntiti.

14 Impugnare la siringa tenendo l’ago rivolto verso l’alto. Eliminare le bolle d’aria di maggiori dimensioni picchiettando delicatamente le dita sul corpo della siringa, fino a quando le bolle non salgono in cima. Premere quindi lentamente lo stantuffo per far uscire le bolle d’aria dalla siringa.

15 Adattare il contenuto della siringa alla dose prescritta premendo lentamente lo stantuffo.

16 Pizzicare la sede di iniezione prescelta e inserire interamente l’ago a un’angolazione di 45-90°, con un movimento rapido e deciso. ● Non toccare lo stantuffo durante l’inserimento dell’ago nella pelle. ● Non inserire l’ago attraverso i vestiti. Dopo aver inserito l’ago, rilasciare la pelle e tenere saldamente la siringa in posizione. 17 Iniettare lentamente la dose prescritta premendo delicatamente lo stantuffo fino in fondo. ● Estrarre l’ago e la siringa dalla sede di iniezione mantenendo la stessa angolazione usata durante

l’inserimento.

Dopo l’iniezione

18 In corrispondenza della sede di iniezione si può verificare un lieve sanguinamento. È possibile

premere un tampone sterile asciutto sulla sede di iniezione. Non sfregare la sede di iniezione. ● Se necessario, è possibile coprire la sede di iniezione con un leggero bendaggio. ● In caso di contatto tra la pelle e il medicinale, sciacquare l’area interessata con acqua.

19 Spostare in avanti la protezione di sicurezza di 90°, allontanandola dal corpo della siringa (A). Impugnando la siringa con una mano, premere verso il basso la protezione di sicurezza su una

superficie piana, con un movimento rapido e deciso, fino a udire un “clic” (B). ● Se non si sente alcun “clic”, verificare che l’ago sia interamente coperto dalla protezione di sicurezza.

● Tenere sempre le dita dietro la protezione di sicurezza e lontano dall’ago.

20 Riporre la siringa usata in un contenitore per lo smaltimento di oggetti appuntiti subito dopo l’utilizzo.

● Non tentare di rimuovere l’ago utilizzato per l’iniezione dalla siringa usata. ● Non inserire nuovamente il cappuccio sull’ago utilizzato per l’iniezione. ● Non gettare (smaltire) la siringa nei rifiuti domestici. Importante: tenere sempre il contenitore per lo smaltimento di oggetti appuntiti fuori dalla portata dei bambini.

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Istruzioni d’uso per somministrazione endovenosa, solo per l’operatore sanitario

Le istruzioni riportate di seguito illustrano come praticare un’iniezione endovenosa di NeoRecormon. Prima di iniettare NeoRecormon, si accerti di leggere, comprendere e seguire le istruzioni per l’uso e il foglio illustrativo.

Somministrazione dell’iniezione endovenosa (solo per l’operatore sanitario)

Preparazione dell’iniezione: seguire i passaggi da 1 a 9 per la somministrazione sottocutanea (vedere sopra).

10 Scegliere una vena. Cambiare vena a ogni iniezione per evitare l’indolenzimento della sede. ● Non praticare l’iniezione in aree arrossate o gonfie.

● Non praticare l’iniezione nei muscoli. Disinfettare la pelle in corrispondenza della vena con un tampone imbevuto d’alcol e lasciare asciugare. ● Non sventolare né soffiare sull’area disinfettata. ● Non toccare più la sede di iniezione prima di praticare l’iniezione.

(vedere sopra). 16 Inserire l’ago in vena. ●Non impugnare né premere lo stantuffo durante l’inserimento dell’ago. 11Preparare la siringa e l’ago: seguire i passaggi da 12 a 15 per la somministrazione sottocutanea

17 Iniettare lentamente la dose prescritta premendo delicatamente lo stantuffo fino in fondo. Estrarre l’ago e la siringa dalla sede di iniezione mantenendo la stessa angolazione usata durante l’inserimento.

Dopo l’iniezione seguire i passaggi da 18 a 20 per la somministrazione sottocutanea (vedere sopra).

Somministrazione dell’iniezione endovenosa tramite apposito port (solo per l’operatore sanitario) Preparazione dell’iniezione: seguire i passaggi da 1 a 9 per la somministrazione sottocutanea (vedere sopra).

10 Disinfettare la pelle in corrispondenza del port di iniezione con un tampone imbevuto d’alcol e lasciare asciugare. Disinfettare il port di iniezione seguendo le istruzioni del fornitore. ● Non sventolare né soffiare sull’area disinfettata. ● Non toccare più la sede di iniezione prima di praticare l’iniezione.

11 Preparare la siringa e l’ago: seguire i passaggi da 12 a 15 per la somministrazione sottocutanea (vedere sopra).

16 Inserire l’ago nel port di iniezione (seguire le istruzioni del fornitore del port di iniezione). ● Non impugnare né premere lo stantuffo durante l’inserimento dell’ago. 17 Iniettare lentamente la dose prescritta premendo delicatamente lo stantuffo fino in fondo. Estrarre l’ago e la siringa dal port di iniezione mantenendo la stessa angolazione usata durante l’inserimento.

Dopo l’iniezione seguire i passaggi da 18 a 20 per la somministrazione sottocutanea (vedere sopra).

Domande frequenti su NEORECORMON

Come si usa NEORECORMON?

NEORECORMON si presenta in forma di Soluzione iniettabile in siringa pre-riempita e si somministra per via endovenosa, sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NEORECORMON è disponibile senza ricetta?

No, NEORECORMON è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NEORECORMON?

Il principio attivo di NEORECORMON è EPOETINA BETA.

Quali sono gli equivalenti di NEORECORMON?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABSEAMED, BINOCRIT, EPREX, EPORATIO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NEORECORMON?

NEORECORMON è prodotto da ROCHE REGISTRATION GMBH.

Da quando NEORECORMON è autorizzato in Italia?

NEORECORMON ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2000-10-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NeoRecormon 500 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 2 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 3 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 4 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 5 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 6 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 10 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 20 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita NeoRecormon 30 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita

2. Composizione qualitativa e quantitativa

NeoRecormon 500 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,3 ml di soluzione iniettabile contiene 500 unità internazionali (UI) corrispondenti a 4,15 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 1667 UI di epoetina beta. NeoRecormon 2 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,3 ml di soluzione iniettabile contiene 2 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 16,6 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 6 667 UI di epoetina beta. NeoRecormon 3 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,3 ml di soluzione iniettabile contiene 3 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 24,9 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 10 000 UI di epoetina beta. NeoRecormon 4 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,3 ml di soluzione iniettabile contiene 4 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 33,2 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 13 333 UI di epoetina beta. NeoRecormon 5 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,3 ml di soluzione iniettabile contiene 5 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 41,5 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 16 667 UI di epoetina beta. NeoRecormon 6 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,3 ml di soluzione iniettabile contiene 6 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 49,8 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 20 000 UI di epoetina beta. NeoRecormon 10 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,6 ml di soluzione iniettabile contiene 10 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 83 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 16.667 UI di epoetina beta.

NeoRecormon 20 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,6 ml di soluzione iniettabile contiene 20 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 166 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 33 333 UI di epoetina beta. NeoRecormon 30 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Una siringa preriempita con 0,6 ml di soluzione iniettabile contiene 30 000 unità internazionali (UI) corrispondenti a 250 microgrammi di epoetina beta* (eritropoietina umana ricombinante). Un ml di soluzione iniettabile contiene 50 000 UI di epoetina beta. *Prodotta in cellule ovariche di criceto cinese (CHO) attraverso la tecnica del DNA ricombinante. Eccipienti con effetti noti Fenilalanina (fino a 0,3 mg per siringa) Sodio (meno di 1 mmol per siringa) Polisorbato 20 (0,034 mg/siringa volume nominale 0,3 ml e 0,063 mg/siringa volume nominale 0,6 ml) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. Soluzione incolore, da chiara a lievemente opalescente.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

NeoRecormon è indicato per: - Trattamento dell’anemia sintomatica associata ad insufficienza renale cronica in pazienti adulti e pediatrici. - Prevenzione dell’anemia dei neonati prematuri con un peso alla nascita compreso tra 750 e 1 500 g e con un periodo di gestazione inferiore a 34 settimane. - Trattamento dell’anemia sintomatica in pazienti adulti con tumore non mieloide sottoposti a chemioterapia. - Incrementare la quantità di sangue autologo in pazienti facenti parte di un programma di predonazione. Il suo uso in questa indicazione deve essere valutato in rapporto all’aumentato rischio di eventi tromboembolici. Il trattamento deve essere riservato solo a pazienti con anemia di grado moderato (emoglobina 10 - 13 g/dl [6,21 - 8,07 mmol/l], in assenza di carenza di ferro) se le procedure di conservazione non sono disponibili o sono insufficienti quando l’intervento elettivo di chirurgia maggiore richiede un notevole volume di sangue (4 o più unità di sangue per le donne o 5 o più unità per gli uomini). Vedere paragrafo 5.1.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia con NeoRecormon deve essere iniziata da medici esperti nelle sopracitate indicazioni. Essendo state segnalate in casi isolati reazioni anafilattoidi, si raccomanda di somministrare la prima dose sotto il controllo del medico.

Posologia Trattamento dell’anemia sintomatica in pazienti adulti e pediatrici con insufficienza renale cronica Sintomi e sequele dell’anemia possono variare in funzione dell'età, del sesso e del carico complessivo della malattia; è necessario che il decorso clinico e le condizioni del singolo paziente siano valutati dal medico. NeoRecormon deve essere somministrato per via sottocutanea o endovenosa per aumentare l’emoglobina fino a un livello non superiore a 12 g/dl (7,45 mmol/l). La via sottocutanea è da preferirsi in pazienti non sottoposti a emodialisi per evitare punture alle vene periferiche. In caso di somministrazione endovenosa, la soluzione deve essere iniettata in circa 2 minuti, nei pazienti emodializzati attraverso la fistola arterovenosa alla fine della dialisi. In considerazione della variabilità intrapaziente, possono essere occasionalmente rilevati, in un paziente, singoli valori di emoglobina superiori e inferiori al livello di emoglobina desiderato. La variabilità dell’emoglobina deve essere gestita attraverso l’aggiustamento della dose, in riferimento ad un intervallo target di emoglobina tra 10 g/dl (6,21 mmol/l) e 12 g/dl (7,45 mmol/l). Si deve evitare un livello prolungato di emoglobina superiore a 12 g/dl (7,45 mmol/l); le indicazioni per una appropriata correzione del dosaggio per quando vengono osservati valori di emoglobina superiori a 12 g/dl (7,45 mmol/l) sono riportate di seguito. Si deve evitare un incremento dell’emoglobina maggiore di 2 g/dl (1,25 mmol/l) nell’arco di quattro settimane. Se ciò si verifica, si deve procedere ad una appropriata correzione del dosaggio, come indicato. Se l’entità dell’aumento dell’emoglobina è superiore a 2 g/dl (1,25 mmol/l) in un mese o se il livello di emoglobina aumenta e si avvicina a 12 g/dl (7,45 mmol/l), la dose deve essere ridotta del 25% circa. Se il livello di emoglobina continua a crescere, si deve interrompere la terapia fino a quando il livello di emoglobina comincia a diminuire, punto al quale la terapia deve essere ricominciata a una dose inferiore del 25% circa rispetto a quella somministrata in precedenza. I pazienti devono essere monitorati attentamente per garantire che venga utilizzata la più bassa dose efficace autorizzata di NeoRecormon per controllare adeguatamente i sintomi dell’anemia mantenendo una concentrazione di emoglobina inferiore o uguale a 12g/dl (7,45 mmol/l). Si deve usare cautela nell’incremento delle dosi di NeoRecormon in pazienti con insufficienza renale cronica. Nei pazienti con una scarsa risposta emoglobinica a NeoRecormon devono essere prese in considerazione spiegazioni alternative per tale scarsa risposta (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). In presenza di ipertensione o di patologie cardiovascolari, cerebrovascolari, o vascolari periferiche, l’incremento settimanale di Hb e il valore massimo di Hb da raggiungere devono essere determinati su base individuale, considerando il quadro clinico. Il trattamento con NeoRecormon è diviso in due fasi: 1. Fase di correzione - Somministrazione sottocutanea: Il dosaggio iniziale è di 3 x 20 UI/kg di peso corporeo alla settimana. Se l’aumento di Hb non fosse adeguato (< 0,25 g/dl/settimana), il dosaggio può essere aumentato ogni 4 settimane di 3 x 20 UI/kg alla settimana. Il dosaggio settimanale può essere ripartito in somministrazioni giornaliere. - Somministrazione endovenosa: Il dosaggio iniziale è di 3 x 40 UI/kg alla settimana. Il dosaggio può essere aumentato, dopo 4 settimane, a 80 UI/kg - tre volte alla settimana - e con ulteriori incrementi di 20 UI/kg, se necessario, tre volte alla settimana, ad intervalli mensili. Per entrambe le vie di somministrazione, non si deve superare la dose massima di 720 UI/kg alla settimana.

5 2. Fase di mantenimento Per mantenere il livello dell’Hb entro un range compreso tra 10 e 12 g/dl, la dose è inizialmente ridotta alla metà di quella precedentemente somministrata. Successivamente, la dose viene adattata su base individuale per paziente (dose di mantenimento) ad intervalli di una o due settimane. In caso di somministrazione sottocutanea, la dose totale settimanale può essere somministrata con un'unica iniezione settimanale o può essere divisa in tre o sette dosi settimanali. Pazienti stabili con un regime di singola somministrazione settimanale possono passare ad una somministrazione ogni due settimane. In tal caso potrebbe essere necessario incrementare la dose. I risultati emersi dagli studi clinici in bambini hanno dimostrato che, mediamente, più giovani sono i pazienti, più elevate sono le dosi di NeoRecormon necessarie. Tuttavia ci si deve attenere allo schema posologico raccomandato, in quanto la risposta individuale non può essere prevista. Il trattamento con NeoRecormon è di norma a lungo termine. Tuttavia, qualora fosse necessario, può essere interrotto in ogni momento. I dati relativi allo schema posologico una volta alla settimana si basano su studi clinici della durata di 24 settimane di terapia. Prevenzione dell’anemia del prematuro La soluzione viene somministrata per via sottocutanea ad una dose di 3 x 250 UI/kg di peso corporeo alla settimana. I bambini prematuri che, all’inizio del trattamento con NeoRecormon, abbiano già ricevuto trasfusioni, rispondono meno alla terapia rispetto ai bambini non trasfusi. La durata del trattamento raccomandata è di 6 settimane. Trattamento dell’anemia sintomatica indotta da chemioterapia in pazienti con tumori NeoRecormon deve essere somministrato per via sottocutanea in pazienti anemici (ad es. con concentrazione di emoglobina ≤ 10 g/dl (6,21 mmol/l). Sintomi e sequele dell’anemia possono variare in funzione dell’età, del sesso e del carico complessivo della malattia; è necessario che il decorso clinico e le condizioni del singolo paziente siano valutati dal medico. La dose settimanale può essere fornita attraverso una unica somministrazione settimanale oppure attraverso 3-7 iniezioni settimanali. La dose iniziale raccomandata è di 30 000 UI alla settimana (pari a circa 450 UI/kg di peso corporeo alla settimana, in base al peso corporeo del paziente). In considerazione della variabilità intrapaziente, possono essere occasionalmente rilevati, in un paziente, singoli valori di emoglobina superiori e inferiori al livello di emoglobina desiderato. La variabilità dell’emoglobina deve essere gestita attraverso l’aggiustamento della dose, in riferimento ad un intervallo target di emoglobina tra 10 g/dl (6,21 mmol/l) e 12 g/dl (7,45 mmol/l). Si deve evitare un livello prolungato di emoglobina superiore a 12 g/dl (7,45 mmol/l); le indicazioni per una appropriata correzione del dosaggio per quando vengono osservati valori di emoglobina superiori a 12 g/dl (7,45 mmol/l) sono riportate di seguito. Se, dopo 4 settimane di terapia, il valore emoglobinico è aumentato di almeno 1 g/dl (0,62 mmol/l), deve essere mantenuta la dose corrente. Se il valore emoglobinico non è aumentato di almeno 1 g/dl (0,62 mmol/l), si può considerare il raddoppio della dose settimanale. Se, dopo 8 settimane di terapia, il valore emoglobinico non è aumentato di almeno 1 g/dl (0,62 mmol/l), è improbabile che si verifichi una risposta, e il trattamento deve essere interrotto. La terapia deve essere continuata per 4 settimane dopo la fine della chemioterapia. La dose massima non deve superare 60 000 UI a settimana.

Una volta raggiunto l’obiettivo terapeutico per un paziente, la dose deve essere ridotta dal 25 al 50% al fine di mantenere l’emoglobina a quel livello. Occorre considerare di effettuare una appropriata titolazione della dose. Se l’emoglobina supera 12 g/dl (7,45 mmol/l), la dose deve essere ridotta del 25 - 50% circa. Il trattamento con NeoRecormon deve essere interrotto temporaneamente se i livelli di emoglobina superano 13 g/dl (8,1 mmol/l). Quando il livello dell’emoglobina scende a un valore uguale o inferiore a 12 g/dl (7,45 mmol/l), la terapia deve essere ripresa a una dose inferiore di circa il 25% rispetto alla precedente. Se l’aumento dell’emoglobina è maggiore di 2 g/dl (1,3 mmol/l) in 4 settimane, la dose deve essere ridotta dal 25 al 50%. I pazienti devono essere monitorati attentamente per garantire che venga utilizzata la più bassa dose autorizzata di NeoRecormon per controllare adeguatamente i sintomi dell’anemia. Trattamento per incrementare la quantità di sangue autologo La soluzione viene somministrata per via endovenosa in circa 2 minuti o per via sottocutanea. NeoRecormon viene somministrato due volte alla settimana per 4 settimane. Nei casi in cui il valore di ematocrito sia tale da rendere possibile la donazione di sangue (Ht ≥ 33%), NeoRecormon viene somministrato al termine della donazione di sangue. Durante l’intero ciclo di trattamento, l’ematocrito non deve superare il valore di 48%. Il dosaggio deve essere determinato dall’équipe chirurgica su base individuale per ogni paziente in funzione della quantità di sangue predonato richiesta e della riserva endogena eritrocitaria: 1. La quantità richiesta di sangue predonato dipende dalla perdita di sangue prevista, dall’uso delle procedure impiegate per la conservazione del sangue e dalle condizioni fisiche del paziente. Tale quantità di sangue dovrebbe essere quella prevista essere sufficiente per evitare trasfusioni omologhe di sangue. La quantità di sangue predonato richiesta è espressa in unità, dove una unità nel nomogramma corrisponde a 180 ml di eritrociti. 2. La capacità di donare il sangue dipende principalmente dal volume ematico del paziente e dal valore basale di ematocrito. Entrambe le variabili determinano la riserva endogena eritrocitaria che può essere calcolata in accordo alla seguente formula. Riserva eritrocitaria endogena = volume ematico [ml] x (Ht - 33): 100 donne: volume ematico [ml] = 41 [ml/kg] x peso corporeo [kg] + 1200 [ml] uomini: volume ematico [ml] = 44 [ml/kg] x peso corporeo [kg] + 1600 [ml] (peso corporeo ≥ 45 kg) L’indicazione per intraprendere il trattamento con NeoRecormon, e per determinare la singola dose, deve essere ricavata in base alla quantità di sangue predonato richiesta e alla riserva eritrocitaria endogena in accordo ai grafici seguenti.

Donne Uomini Quantità di sangue predonato richiesta Quantità di sangue predonato richiesta [unità] [unità] Riserva endogena eritrocitaria [ml] Riserva endogena eritrocitaria [ml] La singola dose, così determinata, viene somministrata 2 volte alla settimana per 4 settimane. La dose massima non deve superare 1 600 UI/kg di peso corporeo alla settimana per la somministrazione endovenosa o 1 200 UI/kg di peso corporeo alla settimana per la somministrazione sottocutanea. Modo di somministrazione La siringa preriempita di NeoRecormon è pronta per l’uso. Possono essere iniettate solo soluzioni che siano chiare o leggermente opalescenti, incolori e praticamente prive di particelle visibili. NeoRecormon in siringa pre-riempita è un medicinale sterile ma senza conservanti. Per nessun motivo si deve somministrare più di una dose per siringa; il medicinale è esclusivamente per dose singola.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipertensione scarsamente controllata. Nell’indicazione “incrementare la quantità di sangue autologo”: infarto miocardico o ictus nel mese precedente il trattamento, angina pectoris instabile, aumentato rischio di trombosi venose profonde come anamnesi di malattia venosa tromboembolica.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati. NeoRecormon deve essere usato con cautela in presenza di anemia refrattaria con eccesso di blasti in trasformazione, epilessia, trombocitosi, insufficienza epatica cronica. Deficit di acido folico e di vitamina B12 devono essere compensati poiché riducono l’efficacia di NeoRecormon. Si deve usare cautela nell’incremento delle dosi di NeoRecormon in pazienti con insufficienza renale cronica poiché dosi cumulative elevate di epoetina possono essere associate ad un aumentato rischio di mortalità e di gravi eventi cardiovascolari e cerebrovascolari. Nei pazienti con una scarsa rispost

8 emoglobinica alle epoetine, devono essere prese in considerazione spiegazioni alternative per tale scarsa risposta (vedere paragrafi 4.2 e 5.1). Per assicurare un’efficace eritropoiesi, lo stato marziale deve essere valutato in tutti i pazienti prima e durante il trattamento, e può essere necessaria una terapia integrativa con ferro, condotta in accordo alle linee guida relative alla terapia. Un grave sovraccarico di alluminio conseguente il trattamento dell’insufficienza renale, può compromettere l’efficacia di NeoRecormon. L’indicazione per il trattamento con NeoRecormon di pazienti con nefrosclerosi, non ancora sottoposti a dialisi, deve essere stabilita individualmente, dal momento che non può essere esclusa un’eventuale accelerazione nella progressione dell’ insufficienza renale. Aplasia pura della serie rossa (PRCA) È stata segnalata aplasia pura della serie rossa (PRCA) causata da anticorpi neutralizzanti antieritropoietina in associazione alla terapia con eritropoietina, incluso NeoRecormon. È stato dimostrato che questi anticorpi reagiscono in modo crociato con tutte le proteine eritropoietiche e i pazienti con sospetta o confermata presenza di anticorpi neutralizzanti anti-eritropoietina non devono passare al trattamento con NeoRecormon (vedere paragrafo 4.8). PRCA in pazienti affetti da epatite C Una diminuzione paradossa dell’emoglobina e lo sviluppo di anemia severa associata a una bassa conta reticolocitaria deve indurre a interrompere il trattamento con epoetina e ad eseguire test anticorpali anti-eritropoietina. Casi sono stati riportati in pazienti con epatite C trattati con interferone e ribavirina, contemporaneamente all’utilizzo di epoetine. Le epoetine non sono approvate per il trattamento dell’anemia associata a epatite C. Monitoraggio della pressione arteriosa Può verificarsi un aumento della pressione arteriosa o un aggravamento di uno stato ipertensivo esistente soprattutto in caso di aumento rapido dell’ematocrito. Questi aumenti della pressione arteriosa possono essere trattati con farmaci. Se gli aumenti della pressione arteriosa non possono essere controllati con i farmaci, si consiglia un’interruzione temporanea della terapia con NeoRecormon. In particolare, all’inizio della terapia è raccomandato il regolare monitoraggio della pressione arteriosa, inclusi gli intervalli tra le dialisi. Possono verificarsi crisi ipertensive con sintomi simil-encefalopatia che richiedono l’immediato intervento di un medico e cure mediche intensive. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata a improvvise emicranie lancinanti, un possibile segnale d’allarme. In associazione al trattamento con epoetina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi tossica epidermica (TEN), che possono essere fatali o rappresentare un rischio per la vita (vedere paragrafo 4.8). Sono stati osservati casi più severi con epoetine a lunga durata d’azione. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e si deve attuare un attento monitoraggio al fine di verificare potenziali reazioni cutanee. Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di NeoRecormon deve essere immediatamente sospesa e si dovrà prendere in considerazione un trattamento alternativo. Se il paziente ha sviluppato una reazione cutanea severa come SJS o TEN a causa dell’uso di NeoRecormon, il trattamento con agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA) non dovrà mai essere ripreso per quel paziente. Insufficienza renale cronica In pazienti con insufficienza renale cronica, si può osservare un moderato aumento dose-dipendente nella conta piastrinica all’interno dell’intervallo di normalità durante il trattamento con NeoRecormon,

9 soprattutto in seguito a somministrazione endovenosa. Questo fenomeno regredisce con il proseguimento della terapia. Si raccomanda di controllare regolarmente la conta piastrinica durante le prime 8 settimane di terapia. Concentrazione dell’emoglobina In pazienti con insufficienza renale cronica, la concentrazione di mantenimento dell'emoglobina non deve superare il limite superiore del livello target di emoglobina, raccomandato nel paragrafo 4.2. Negli studi clinici è stato osservato un rischio aumentato di morte e di gravi eventi cardiovascolari o eventi cerebrovascolari, che includono l’ictus, quando sono stati somministrati ESA per raggiungere un livello target di emoglobina superiore a 12 g/dl (7,45 mmol/l). Studi clinici controllati non hanno dimostrato benefici significativi attribuibili alla somministrazione di epoetine, quando la concentrazione di emoglobina viene aumentata oltre il livello necessario a controllare i sintomi dell’anemia e ad evitare trasfusioni ematiche. Nei neonati prematuri si può manifestare un lieve aumento nella conta piastrinica, in particolar modo fino al 12°-14° giorno di vita; deve pertanto essere controllata regolarmente la conta piastrinica. Effetto sulla crescita tumorale Le eritropoietine sono fattori di crescita che stimolano principalmente la produzione di globuli rossi. I recettori dell’eritropoietina possono essere espressi sulla superficie di diverse cellule tumorali. Come avviene con tutti i fattori di crescita, c’è la possibilità che le eritropoietine possano stimolare la crescita di tumori. In diversi studi controllati le epoetine non hanno dimostrato di migliorare la sopravvivenza globale o di determinare una riduzione del rischio di progressione tumorale in pazienti con anemia associata a cancro. In studi clinici controllati, l’impiego di NeoRecormon e di altri ESA ha dimostrato: - una riduzione del tempo alla progressione tumorale in pazienti con tumore della testa e del collo allo stadio avanzato sottoposti a radioterapia, se trattati per raggiungere un livello target di emoglobina superiore a 14 g/dl (8,69 mmol/l); - una ridotta sopravvivenza globale e un aumento delle morti attribuiti a progressione della malattia a 4 mesi, in pazienti con tumore mammario metastatico in chemioterapia, quando trattati per raggiungere un livello target di emoglobina tra 12 e 14 g/dl (7,45-8,69 mmol/l); - un aumentato rischio di morte in pazienti con tumore maligno attivo non sottoposti a chemioterapia né radioterapia, quando trattati per raggiungere un livello target di emoglobina di 12 g/dl (7,45 mmol/l). L'impiego degli ESA non è indicato in questa popolazione di pazienti. Sulla base di quanto riportato sopra, in alcune condizioni cliniche la trasfusione di sangue deve essere il trattamento preferito per la gestione dell’anemia nei pazienti affetti da neoplasia. La decisione di somministrare eritropoietine ricombinanti deve essere basata sulla valutazione del rapporto beneficiorischio con il coinvolgimento del singolo paziente e deve prendere in considerazione lo specifico contesto clinico. I fattori che devono essere considerati in questa valutazione devono includere il tipo di tumore e il relativo stadio, il grado di anemia, l’aspettativa di vita, l’ambiente nel quale il paziente è trattato e le preferenze del paziente stesso (vedere paragrafo 5.1). Può verificarsi un aumento della pressione arteriosa che può essere trattato con farmaci. Si raccomanda quindi di monitorare la pressione arteriosa, in particolare nella fase iniziale del trattamento nei pazienti con tumore. Anche la conta piastrinica e il valore di emoglobina devono essere controllati ad intervalli regolari nei pazienti con tumore. In pazienti coinvolti in un programma di predonazione di sangue autologo si può manifestare un aumento della conta piastrinica, prevalentemente all’interno dell’intervallo di normalità. Perciò si raccomanda di misurare la conta piastrinica almeno una volta alla settimana in questi pazienti. Se i

10 numero delle piastrine è superiore a 150 x 109 /l o supera i valori normali, il trattamento con NeoRecormon deve essere interrotto. Nei neonati prematuri, non si può escludere un rischio potenziale di retinopatia causata da eritropoietina; pertanto, si deve prestare particolare attenzione e la decisione di trattare un neonato prematuro deve essere bilanciata considerando il beneficio potenziale ed il rischio di tale trattamento, nonché le opzioni alternative disponibili. In pazienti con insufficienza renale cronica, un aumento della dose di eparina durante l’emodialisi è spesso richiesto nel corso del trattamento con NeoRecormon a causa di un incremento del valore di ematocrito. È possibile che si verifichi un’occlusione del sistema dialitico se l’eparinizzazione non è ottimale. In pazienti con insufficienza renale cronica a rischio di trombosi dello shunt artero-venoso devono essere prese in considerazione una revisione precoce dello shunt ed una profilassi antitrombotica attraverso, ad esempio, la somministrazione di acido acetilsalicilico. Durante la terapia con NeoRecormon i livelli sierici di potassio e di fosfato devono essere regolarmente controllati. In un numero limitato di pazienti uremici in trattamento con NeoRecormon è stato riportato un incremento del potassio, sebbene il rapporto di causalità non sia stato stabilito. Nel caso in cui si osservi un valore elevato, o in aumento, di potassio si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento con NeoRecormon fino al ripristino dei valori normali. Per l’impiego di NeoRecormon in un programma di predonazione autologa, si devono seguire le linee guida ufficiali sulla donazione di sangue, in particolare: - possono sottoporsi a donazioni soltanto pazienti con un valore di Ht ≥ 33% (emoglobina ≥ 11 g/dl [6,83 mmol/l]); - speciale cautela deve essere osservata in pazienti di peso inferiore a 50 kg; - il volume di un singolo prelievo non deve superare approssimativamente il 12% del volume totale stimato di sangue del paziente. Il trattamento deve essere riservato a pazienti per i quali sia considerato di particolare importanza evitare trasfusioni di sangue omologo e sia stato valutato il rapporto rischio/beneficio derivante da trasfusioni omologhe. Uso improprio L’uso improprio da parte di soggetti sani può indurre un eccessivo aumento dell’ematocrito. Ciò può essere associato a complicazioni a carico del sistema cardiovascolare con rischio per la vita. Eccipienti NeoRecormon in siringhe preriempite contiene fino a 0,3 mg di fenilalanina/siringa come eccipiente. Pertanto, si deve tenere conto di ciò nei pazienti affetti da gravi forme di fenilchetonuria. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per siringa, cioè essenzialmente “senza sodio”. Questo medicinale contiene polisorbato 20 (0,034 mg/siringa volume nominale 0,3 ml e 0,063 mg/ siringa volume nominale 0,6 ml). I polisorbati possono provocare reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

I risultati clinici ottenuti fino ad ora non hanno evidenziato alcuna interazione di NeoRecormon con altri medicinali. Esperimenti effettuati su animali hanno dimostrato che epoetina beta non potenzia l’effetto mielotossico di medicinali citostatici quali etoposide, cisplatino, ciclofosfamide e fluorouracile.

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4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati relativi all’uso di NeoRecormon nelle donne in gravidanza. È necessario prestare particolare attenzione nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza. Allattamento Non è noto se la beta epoetina sia escreta nel latte materno. La decisione se continuare/interrompere l'allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con beta epoetina deve essere presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con beta epoetina per la donna. Fertilità Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

NeoRecormon non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Sintesi del profilo di sicurezza Sulla base dei risultati degli studi clinici che hanno coinvolto 1 725 pazienti, si prevede che circa l’8% dei pazienti trattati con NeoRecormon sperimenti reazioni avverse. Pazienti anemici con insufficienza renale cronica La più frequente reazione avversa durante il trattamento con NeoRecormon è rappresentata da un aumento della pressione arteriosa o dall’aggravamento di uno stato ipertensivo preesistente, specialmente nei casi di aumento rapido del valore di ematocrito (vedere paragrafo 4.4). Crisi ipertensive accompagnate da sintomi analoghi a quelli dell’encefalopatia (ad es. mal di testa e stato confusionale, disturbi sensorio-motori - come disturbi della parola e della deambulazione - fino a convulsioni tonico-cloniche) possono anche insorgere in pazienti normotesi o ipotesi (vedere paragrafo 4.4). Possono verificarsi trombosi dello shunt in pazienti che hanno la tendenza all’ipotensione o le cui fistole arterovenose presentano complicanze (ad es. stenosi, aneurismi), vedere paragrafo 4.4. In molti casi si osserva una riduzione del valore di ferritina sierica associata ad un incremento dell’ematocrito (vedere paragrafo 4.4). Inoltre, in casi isolati, sono stati osservati aumenti transitori dei livelli sierici di potassio e fosfato (vedere paragrafo 4.4). In casi isolati è stata riportata aplasia della serie rossa causata da anticorpi neutralizzanti antieritropoietina, associata a terapia con NeoRecormon. Nel caso sia diagnosticata aplasia della serie rossa causata da anticorpi anti-eritropoietina, la terapia con NeoRecormon deve essere interrotta e i pazienti non devono essere trattati con un’altra proteina eritropoietica (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate nella Tabella 1 sottostante. Pazienti con tumori L’ipertensione e la cefalea correlate al trattamento con epoetina beta, che possono essere trattate con farmaci, sono comuni (vedere paragrafo 4.4). In alcuni pazienti si è osservata una riduzione dei parametri sierici del ferro (vedere paragrafo 4.4).

Gli studi clinici hanno mostrato una frequenza più elevata di eventi tromboembolici nei pazienti con tumore trattati con NeoRecormon rispetto ai pazienti dei gruppi di controllo trattati con placebo o non trattati. Nei pazienti trattati con NeoRecormon questa incidenza è del 7% rispetto al 4% nel gruppo di controllo; questo non è associato con nessun aumento della mortalità per eventi tromboembolici rispetto al gruppo di controllo. Le reazioni avverse sono elencate nella Tabella 2 sottostante. Pazienti in un programma di predonazione autologa di sangue Nei pazienti sottoposti ad un programma di predonazione autologa di sangue è stata riportata una incidenza di eventi tromboembolici lievemente superiore. Tuttavia non poteva essere stabilito un rapporto causale con la terapia con NeoRecormon. In studi controllati verso placebo, il deficit temporaneo di ferro è più pronunciato nel gruppo trattato con NeoRecormon rispetto al controllo (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate nella Tabella 3 sottostante. In associazione al trattamento con epoetina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi tossica epidermica (TEN), che possono essere fatali o rappresentare un rischio per la vita (vedere paragrafo 4.4). Classificazione degli eventi avversi Gli eventi avversi sono elencati secondo la classificazione MeDRA per sistemi e organi e per categoria di frequenza. Le categorie di frequenza sono definite mediante la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).10 000 Tabella 1: Reazioni avverse attribuite al trattamento con NeoRecormon in studi clinici controllati condotti su pazienti affetti da MRC Classificazione sistemica organica Reazione avversa Frequenza Patologie vascolari Ipertensione Crisi ipertensive Comune Non comune Patologie del sistema nervoso Cefalea Comune Patologie del sistema emolinfopoietico Trombosi dell’accesso vascolare Trombocitosi Raro Molto raro Tabella 2: Reazioni avverse attribuite al trattamento con NeoRecormon in studi clinici controllati condotti su pazienti oncologici Classificazione sistemica organica Reazione avversa Frequenza Patologie vascolari Ipertensione Comune Patologie del sistema emolinfopoietico Eventi tromboembolici Comune Patologie del sistema nervoso Cefalea Comun

Tabella 3: Reazioni avverse attribuite al trattamento con NeoRecormon in studi clinici controllati condotti su pazienti in un programma di predonazione autologa di sangue Classificazione sistemica organica Reazione avversa Frequenza Patologie del sistema nervoso Cefalea Comune Bambini prematuri Una riduzione dei valori di ferritina sierica è molto comune (vedere paragrafo 4.4). Descrizione delle reazioni avverse selezionate Sono state osservate raramente reazioni cutanee correlate al trattamento con epoetina beta, quali eruzione cutanea, prurito, orticaria o reazioni nella sede di iniezione. In casi molto rari, sono state osservate reazioni anafilattoidi correlate al trattamento con epoetina beta. Tuttavia, in studi clinici controllati non si è osservata una più elevata incidenza delle reazioni di ipersensibilità. In casi molti rari, in particolare all’inizio del trattamento, sono stati riportati sintomi di tipo influenzale correlati al trattamento con epoetina beta, quali febbre, brividi, mal di testa, dolore agli arti, malessere e/o dolore alle ossa. Queste reazioni erano di grado lieve o moderato e scomparivano nell’arco di un paio di ore o giorni. Dati provenienti da uno studio controllato con epoetina alfa o darbepoetina alfa hanno riportato un’incidenza di ictus come comune. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

4.9 Sovradosaggio

La finestra terapeutica di NeoRecormon è molto ampia. Non sono stati osservati sintomi di sovradosaggio anche a concentrazioni sieriche molto elevate.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antianemico, codice ATC: B03XA01 Meccanismo d’azione L’eritropoietina è una glicoproteina che stimola la formazione di eritrociti dai suoi precursori commissionati. Essa agisce come fattore stimolante la mitosi e come ormone che stimola la differenziazione. Dal punto di vista della composizione di aminoacidi e carboidrati, epoetina beta, il principio attivo di NeoRecormon, è identica all’eritropoietina isolata dall’urina di pazienti anemici. L’efficacia biologica di epoetina beta è stata dimostrata dopo somministrazione endovenosa e sottocutanea in vari modelli animali in vivo (ratti normali e uremici, topi policitemici, cani). Dopo somministrazione di epoetina beta, il numero di eritrociti, i valori di emoglobina e il conteggio dei reticolociti aumentano come pure la velocità di incorporazione del 59 Fe.

Nei test in vitro (colture di cellule spleniche di topo), dopo incubazione con epoetina beta si è osservato un incremento di incorporazione di 3 H-timidina nelle cellule eritroidi spleniche nucleate. Studi effettuati su colture cellulari di cellule di midollo osseo umano hanno dimostrato che epoetina beta stimola in modo specifico l’eritropoiesi, senza alterare la leucopoiesi. Non è stata osservata alcuna attività citotossica di epoetina beta su midollo osseo o su cellule epidermiche umane. Dopo singola somministrazione di epoetina beta, non si sono riscontrate alterazioni del comportamento o dell’attività locomotoria nei topi e della funzionalità circolatoria o respiratoria nei cani. Efficacia e sicurezza clinica In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, condotto su 4 038 pazienti con insufficienza renale cronica non in dialisi, con diabete di tipo 2 e livelli di emoglobina ≤ 11 g/dl, i pazienti hanno ricevuto o un trattamento con darbepoetina alfa per raggiungere un target di emoglobina di 13 g/dl o placebo (vedere paragrafo 4.4). Lo studio non ha raggiunto l’obiettivo primario di dimostrare una riduzione di rischio di mortalità per qualsiasi causa, morbidità cardiovascolare o insufficienza renale terminale (IRT). L’analisi dei singoli componenti dell’endpoint composito ha mostrato i seguenti HR (IC 95%): morte 1,05 (0,92, 1,21), ictus 1,92 (1,38, 2,68), insufficienza cardiaca congestizia (CHF) 0,89 (0,74, 1,08), infarto miocardico (IM) 0,96 (0,75, 1,23), ospedalizzazione per ischemia miocardica 0,84 (0,55, 1,27), IRT 1,02 (0,87, 1,18). Sono state eseguite analisi aggregate di dati post-hoc relativi a studi clinici con ESA condotti in pazienti con IRC (in dialisi, non in dialisi, con o senza diabete). È stata osservata una tendenza all'incremento delle stime di rischio di mortalità per tutte le cause, di eventi cardiovascolari e cerebrovascolari associata alle dosi cumulative di ESA più elevate indipendentemente dallo stato del diabete o della dialisi (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). L’eritropoietina è un fattore di crescita che stimola principalmente la produzione di globuli rossi. Recettori dell’eritropoietina possono essere espressi sulla superficie di diverse cellule tumorali. Sopravvivenza e progressione tumorale sono state esaminate in cinque ampi studi controllati, che hanno coinvolto in totale 2 833 pazienti, quattro dei quali erano studi in doppio cieco, controllati con placebo, e uno era uno studio in aperto. Due degli studi hanno arruolato pazienti che erano in trattamento chemioterapico. La concentrazione target di emoglobina in due studi era superiore a 13 g/dl; negli altri tre studi era tra 12 e 14 g/dl. Nello studio in aperto non sono emerse differenze in termini di sopravvivenza globale tra i pazienti trattati con eritropoietina umana ricombinante e i pazienti dei gruppi di controllo. Nei quattro studi controllati con placebo, i valori di hazard ratio relativi alla sopravvivenza globale hanno oscillato tra 1,25 e 2,47 a favore dei pazienti dei gruppi di controllo. Questi studi hanno dimostrato un inspiegabile costante eccesso di mortalità, statisticamente significativo, nei pazienti che presentavano un’anemia, associata a diversi tipi comuni di tumore, che erano stati trattati con eritropoietina umana ricombinante rispetto ai pazienti dei gruppi di controllo. L’esito relativo alla sopravvivenza globale in questi studi non ha potuto essere spiegato in modo soddisfacente dalle differenze nell’incidenza di trombosi e complicanze correlate tra i soggetti trattati con eritropoietina umana ricombinante e i soggetti dei gruppi di controllo. Una meta-analisi basata sui dati dei singoli pazienti, che ha incluso i dati di tutti i 12 studi clinici controllati condotti con NeoRecormon su pazienti oncologici anemici (n=2 301), ha mostrato una stima puntuale del valore di hazard ratio relativo alla sopravvivenza di 1,13 in favore di soggetti dei gruppi di controllo (IC 95%: 0,87-1,46). Nei pazienti con un livello basale di emoglobina inferiore o uguale a 10 g/dl (n=899), la stima puntuale del valore di hazard ratio relativo alla sopravvivenza è stata di 0,98 (IC 95%: 0,68-1,40). Un maggiore rischio relativo di eventi tromboembolici è stato rilevato nella popolazione complessiva (RR: 1,62; IC 95%: 1,13-2,31). È stata effettuata anche un’analisi dei dati per singolo paziente su più di 13 900 pazienti oncologici (sottoposti a chemioterapia, radioterapia, chemio-radioterapia o a nessuna terapia) che hanno partecipato a 53 studi clinici controllati i quali hanno coinvolto diverse epoetine. La meta-analisi de

15 dati relativi alla sopravvivenza globale ha portato a una stima puntuale del valore di hazard ratio di 1,06 in favore dei soggetti dei gruppi di controllo (IC 95 %: 1,00, 1,12; 53 studi e 13 933 pazienti) e per i pazienti oncologici trattati con chemioterapia, il valore di hazard ratio relativo alla sopravvivenza globale è stato di 1,04 (IC 95 %: 0,97, 1,11; 38 studi e 10 441 pazienti). Le meta-analisi indicano anche in modo coerente un rischio relativo di eventi tromboembolici significativamente aumentato in pazienti oncologici trattati con eritropoietina umana ricombinante (vedere paragrafo 4.4). In casi veramente rari sono stati riscontrati anticorpi neutralizzanti anti-eritropoietina, in presenza o meno di aplasia specifica della serie rossa, durante la terapia con rHu-Epo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Studi di farmacocinetica, effettuati in volontari sani ed in pazienti uremici, mostrano che il tempo di emivita di epoetina beta somministrata per via endovenosa è compreso tra 4 e 12 ore e che il volume di distribuzione corrisponde a 1 - 2 volte il volume plasmatico. Risultati analoghi sono stati osservati negli studi effettuati su ratti normali ed uremici. Dopo somministrazione sottocutanea di epoetina beta a pazienti uremici, l’assorbimento prolungato determina una concentrazione sierica a plateau, per cui la massima concentrazione viene raggiunta dopo circa 12 - 28 ore. L’emivita terminale, mediamente pari a 13 - 28 ore, è superiore a quella ottenuta in seguito alla somministrazione endovenosa. La biodisponibilità di epoetina beta, dopo somministrazione sottocutanea, è del 23 - 42% rispetto a quella ottenuta dopo somministrazione endovenosa.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e tossicità della riproduzione. Uno studio di cancerogenesi con eritropoietina omologa nel topo non ha messo in evidenza segni di potenziale proliferativo o oncogenico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Urea, Sodio cloruro, Polisorbato 20, Sodio fosfato monobasico diidrato, Sodio fosfato dibasico dodecaidrato, Calcio cloruro diidrato, Glicina, L-Leucina, L-Isoleucina, L-Treonina, L-Acido glutammico, L-Fenilalanina, Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di incompatibilità, il medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

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6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C − 8°C). Tenere la siringa preriempita nell'imballaggio esterno per tenerla al riparo dalla luce. Per l’uso ambulatoriale, il paziente può togliere il medicinale dal frigorifero e conservarlo a temperatura ambiente (non superiore ai 25°C) per un singolo periodo di 3 giorni al massimo.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Siringa preriempita (vetro tipo I) con un tappo e blocco dello stantuffo (gomma teflonizzata). NeoRecormon 500 UI, NeoRecormon 2 000 UI, NeoRecormon 3 000 UI, NeoRecormon 4 000 UI, NeoRecormon 5 000 UI e NeoRecormon 6 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene 0,3 ml di soluzione. NeoRecormon 10 000 UI, NeoRecormon 20 000 UI e NeoRecormon 30 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita Ogni siringa preriempita contiene 0,6 ml di soluzione. NeoRecormon è disponibile nelle seguenti confezioni: NeoRecormon 500 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita 1 siringa preriempita con 1 ago (30G1/2) o 6 siringhe preriempite con 6 aghi (30G1/2). NeoRecormon 2 000 UI, NeoRecormon 3 000 UI, NeoRecormon 4 000 UI, NeoRecormon 5 000 UI, NeoRecormon 6 000 UI, NeoRecormon 10 000 UI e NeoRecormon 20 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita 1 siringa preriempita con 1 ago (27G1/2) o 6 siringhe preriempite con 6 aghi (27G1/2). NeoRecormon 30 000 UI soluzione iniettabile in siringa preriempita 1 siringa preriempita con 1 ago (27G1/2) o 4 siringhe preriempite con 4 aghi (27G1/2). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Innanzitutto lavarsi le mani! 1. Togliere dalla confezione una siringa e controllare che la soluzione sia chiara, incolore e praticamente priva di particelle visibili. Rimuovere il cappuccio dalla siringa. 2. Togliere un ago dalla confezione, fissarlo sulla siringa e rimuovere il cappuccio protettivo dell’ago. 3. Espellere l’aria dalla siringa e dall’ago mantenendo la siringa in posizione verticale e spingendo leggermente verso l’alto lo stantuffo. Tenere premuto lo stantuffo fino a quando la siringa conterrà la quantità di NeoRecormon prescritta.

17 4. Pulire la cute con alcool nel sito di iniezione. Sollevare una piega cutanea, pizzicandola con pollice e indice. Tenere il cilindro della siringa vicino all’ago e inserire l’ago nella piega della cute con movimento veloce e deciso. Iniettare NeoRecormon soluzione. Estrarre velocemente l’ago e tenere premuto il sito di iniezione con una garza sterile e asciutta. Questo medicinale è solo per dose singola. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Roche Registration GmbH Emil-Barell-Strasse 1 79639 Grenzach-Wyhlen Germania

8. Numeri dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

EU/1/97/031/025 - 026 EU/1/97/031/029 - 030 EU/1/97/031/031 - 032 EU/1/97/031/033 - 034 EU/1/97/031/035 - 036 EU/1/97/031/037 - 038 EU/1/97/031/041 - 042 EU/1/97/031/043 - 044 EU/1/97/031/045 - 046

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 16 luglio 1997 Data del rinnovo più recente: 25 giugno 2007

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea per i medicinali, http://www.ema.europa.eu.

ALLEGATO II A. PRODUTTORE(I) DEL(DEI) PRINCIPIO(I) ATTIVO(I) BIOLOGICO(I) E PRODUTTORE(I) RESPONSABILE(I) DEL RILASCIO DEI LOTTI B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINAL

A. PRODUTTORE(I) DEL(DEI) PRINCIPIO(I) ATTIVO(I) BIOLOGICO(I) E PRODUTTORE(I) RESPONSABILE(I) DEL RILASCIO DEI LOTTI Nome e indirizzo del(dei) produttore(i) del(dei) principio(i) attivo(i) biologico(i) Roche Diagnostics GmbH Nonnenwald 2 D-82377 Penzberg Germania Nome e indirizzo del(dei) produttore(i) responsabile(i) del rilascio dei lotti Roche Pharma AG Emil-Barell-Strasse 1 D-79639 Grenzach-Wyhlen Germania B. CONDIZIONI O LIMITAZIONI DI FORNITURA E UTILIZZO Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa (vedere allegato I: riassunto delle caratteristiche del prodotto, paragrafo 4.2) C. ALTRE CONDIZIONI E REQUISITI DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO ● Rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR) I requisiti per la presentazione degli PSUR per questo medicinale sono definiti nell’elenco delle date di riferimento per l’Unione europea (elenco EURD) di cui all’articolo 107 quater, paragrafo 7, della Direttiva 2001/83/CE e successive modifiche, pubblicato sul sito web dell'Agenzia europea per i medicinali. D. CONDIZIONI O LIMITAZIONI PER QUANTO RIGUARDA L’USO SICURO ED EFFICACE DEL MEDICINALE ● Piano di gestione del rischio (RMP) Il titolare dell’autorizzazione all'immissione in commercio deve effettuare le attività e le azioni di farmacovigilanza richiesti e dettagliate nel RMP concordato e presentato nel modulo 1.8.2 dell’autorizzazione all'immissione in commercio e in ogni successivo aggiornamento approvato del RMP. Il RMP aggiornato deve essere presentato: ● su richiesta dell’Agenzia europea per i medicinali; ● ogni volta che il sistema di gestione del rischio è modificato, in particolare a seguito del ricevimento di nuove informazioni che possono portare a un cambiamento significativo del profilo beneficio/rischio o a seguito del raggiungimento di un importante obiettivo (di farmacovigilanza o di minimizzazione del rischio).

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