NERIXIA

NERIXIA è un medicinale che contiene acido neridronico, un principio attivo che appartiene ad un gruppo di farmaci per il trattamento delle malattie delle ossa, chiamati bisfosfonati. NERIXIA è utilizzato negli adulti e nei bambini al di sotto dei 18 anni di età per il trattamento: • di una malattia ereditaria caratterizzata da fragilità dello scheletro, una diminuzione della massa delle ossa e una predisposizione alle fratture (osteogenesi imperfetta o “malattia delle ossa di vetro”). NERIXIA è inoltre utilizzato solo negli adulti per: • il trattamento di una malattia delle ossa che ne causa…

Principio attivo: ACIDO NERIDRONICO · ATC M05BA · ABIOGEN PHARMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NERIXIA*1 fiala IM EV 25 mg A 13,92 € 13,92 € 0,00 € + ticket*
NERIXIA*4 fiale IM EV 25 mg 2 ml A 54,56 € 54,56 € 0,00 € + ticket*
NERIXIA*2 fiale EV 100 mg H 95,00 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACIDO NERIDRONICO
Forma farmaceutica: Concentrato per soluzione per infusione, Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 100 mg / 8 ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
  • 25 mg / 2 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: ABIOGEN PHARMA S.P.A.
Codice ATC: M05BA
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OSTEONORM - I.B.N. SAVIO S.R.L
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

NERIXIA è un medicinale che contiene acido neridronico, un principio attivo che appartiene ad un gruppo di farmaci per il trattamento delle malattie delle ossa, chiamati bisfosfonati.

NERIXIA è utilizzato negli adulti e nei bambini al di sotto dei 18 anni di età per il trattamento:
• di una malattia ereditaria caratterizzata da fragilità dello scheletro, una diminuzione della massa delle
ossa e una predisposizione alle fratture (osteogenesi imperfetta o “malattia delle ossa di vetro”).
NERIXIA è inoltre utilizzato solo negli adulti per:
• il trattamento di una malattia delle ossa che ne causa l’ingrandimento e la deformazione (malattia
ossea di Paget)

• il trattamento sintomatico di una malattia delle ossa caratterizzata da dolore e gonfiore, aumentata sensibilità al dolore (iperalgesia), dolore a seguito di stimolo normalmente non doloroso (allodinia), disturbi del movimento, rigidità delle articolazioni, anormale costrizione o dilatazione dei vasi

sanguigni, degenerazione dei tessuti molli (algodistrofia), con sintomi comparsi da meno di 4 mesi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi NERIXIA

- Se è allergico all’acido neridronico, ad altri medicinali simili a NERIXIA (bisfosfonati) o ad uno
qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se soffre di una grave malattia dei reni (insufficienza renale grave).
- Se è in gravidanza e/o sta allattando al seno (vedere paragrafo 2. “Gravidanza e allattamento”).

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Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico prima di usare NERIXIA. Durante il trattamento il medico le chiederà di sottoporsi ad esami del sangue per tenere sotto controllo la funzionalità dei reni e i livelli di calcio e fosfato nel sangue (vedere paragrafo 4. “Possibili effetti indesiderati”).

In particolare, informi il medico:
- se a lei/al bambino è stato diagnosticato un tumore e sta assumendo bisfosfonati, medicinali per trattare
le malattie delle ossa
- se lei/il bambino si sottopone a sedute di chemioterapia o radioterapia per trattare i tumori

- se lei/il bambino sta prendendo medicinali per trattare l’infiammazione (corticosteroidi)
- se soffre di ossa fragili (osteoporosi)
- se lei/il bambino ha una condizione di salute dentale scadente, ha una malattia delle gengive, ha in
previsione una estrazione dentale o non si sottopone regolarmente a controlli dal dentista.
In questi casi si potrebbe sviluppare una malattia nota come osteonecrosi della mandibola/mascella (vedere

paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati). In questo caso, durante il trattamento con NERIXIA, eviti, se possibile, di sottoporsi a procedure dentarie invasive. Potrebbe inoltre essere necessario che si sottoponga ad un trattamento dentistico di tipo preventivo prima di iniziare il trattamento con NERIXIA (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati).

Altri medicinali e NERIXIA Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale. Questo è particolarmente importante se sta assumendo aminoglicosidi, medicinali usati per trattare le infezioni.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Non usi NERIXIA durante la gravidanza e l’allattamento, in quanto è controindicato (vedere paragrafo 2

“Non usi NERIXIA”).

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Non esistono dati che suggeriscono che NERIXIA abbia effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

NERIXIA contiene sodio

NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile contiene 9,6 mg di sodio per dose. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione contiene 38,42 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) per dose. Questo equivale all’1,9% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata di sodio con la dieta di un adulto.

Da tenere in considerazione se lei/il bambino soffre di una malattia dei reni o segue una dieta a basso contenuto di sodio.

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Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale può essere dato sia ad adulti per iniezione in un muscolo o in una vena sia a bambini solo per iniezione in una vena.

Osteogenesi imperfetta Adulti La dose raccomandata va da 25 mg a 100 mg e.v., in funzione del peso corporeo, in un’unica somministrazione per infusione lenta, previa diluizione in 250-500 ml di soluzione di cloruro di sodio 0,9%. La posologia orientativa è di 2 mg/kg di peso corporeo ogni 3 mesi.

La dose totale può essere frazionata in dosi intramuscolo da 25 mg al giorno fino a 4 giorni consecutivi ogni 3 mesi.

Bambini (al di sotto di 18 anni di età) La dose raccomandata è di 2 mg/kg di peso corporeo (al massimo 100 mg) per infusione endovenosa lenta

sodio 0,9%.

Malattia ossea di Paget (almeno 2 ore) ogni 3 mesi. Prima della somministrazione diluire in 250–500 ml di soluzione di cloruro di

La dose più comunemente raccomandata è di 100 mg al giorno per via endovenosa, per 2 giorni consecutivi, per infusione lenta (almeno 2 ore) previa diluizione in 250-500 ml di soluzione fisiologica. Dosi inferiori possono essere sufficienti per forme meno gravi di malattia; la dose complessiva può anche essere frazionata in dosi intramuscolo di 25 mg/die da somministrare in giorni consecutivi fino ad un massimo di 8 giorni. Il medico valuterà l’opportunità di ripetere il ciclo terapeutico dopo non meno di 6 mesi, quando l’effetto terapeutico sul turnover osseo (fosfatasemia alcalina sierica) del primo ciclo si sarà completamente espresso.

Algodistrofia La dose raccomandata è di 100 mg al giorno per via endovenosa, ogni 3 giorni per un totale di 400 mg di neridronato, somministrati in infusione endovenosa lenta (almeno 2 ore) previa diluizione in 250-500 ml di soluzione fisiologica.

Nei casi in cui non sia possibile la somministrazione endovenosa di NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione, se il medico ritiene appropriato il trattamento domiciliare, la dose raccomandata di NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile è di 25 mg (1 fiala) per via intramuscolare al giorno per 16 giorni consecutivi, per un totale di 400 mg di neridronato.

La ripetizione del trattamento non è raccomandata a causa dell’assenza di dati clinici.

Bambini e adolescenti (al di sotto di 18 anni di età)

L’uso di NERIXIA non è raccomandato per la mancanza di dati clinici.

Se usa più NERIXIA di quanto deve

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di NERIXIA si rivolga immediatamente al medico o al più vicino ospedale.

I sintomi del sovradosaggio possono consistere in: - Abbassamento dei livelli di calcio nel sangue Trattamento

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Un abbassamento rilevante dei livelli di calcio nel sangue può essere corretto con la somministrazione

endovenosa di calcio gluconato.

Se dimentica di usare NERIXIA

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con NERIXIA

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati secondo la frequenza.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) del - Dolore al sito di iniezione, che diminuisce dopo pochi minuti (in caso di somministrazione in un muscolo).

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Frattura atipica del femore (osso lungo della gamba), in particolare in pazienti in trattamento da lungo
tempo per l’osteoporosi. Contatti il medico se manifesta dolore, debolezza o malessere alla coscia,
all’anca o all’inguine, in quanto potrebbe essere un primo segno di una possibile frattura del femore
- Sindrome simil influenzale con febbre, malessere, brividi e dolori alle ossa e/o ai muscoli. Nella maggior

parte dei casi non è necessario alcun specifico trattamento e i sintomi scompaiono nel giro di poche ore o giorni.

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

- Osteonecrosi della mandibola/mascella (vedere paragrafo 4. Avvertenze e precauzioni)
- Si rivolga al medico in caso di dolore all'orecchio, secrezioni dall'orecchio e/o infezione dell'orecchio.
Questi episodi potrebbero essere segni di danno osseo all'orecchio (Osteonecrosi del canale uditivo
esterno)
- Eruzione della pelle
- Orticaria

- Vertigini
- Dolore al sito di iniezione, che diminuisce dopo pochi minuti (in caso di somministrazione endovenosa)
- Infiammazione agli occhi che si può manifestare ad esempio con dolore oculare, arrossamento,

intolleranza alla luce, lacrimazione, annebbiamento visivo, secrezione (congiuntivite, episclerite) - Abbassamento dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Uveite anteriore
- Abbassamento dei livelli di fosfati nel sangue (ipofosfatemia).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse”.

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Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo

medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene NERIXIA

NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile
- Il principio attivo in una fiala da 2 ml è sodio neridronato 27 mg, pari a 25 mg di acido neridronico.
- Gli altri componenti sono sodio cloruro; sodio citrato diidrato (vedere paragrafo 2. NERIXIA contiene
sodio), acido citrico monoidrato; acqua per preparazioni iniettabili.

NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione

- Il principio attivo in una fiala da 8 ml è Sodio neridronato 108 mg, pari a 100 mg di acido neridronico.
- Gli altri componenti sono Sodio cloruro; sodio citrato diidrato (vedere paragrafo 2. NERIXIA contiene
sodio), acido citrico monoidrato; acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di NERIXIA e contenuto della confezione

NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile si presenta come una soluzione iniettabile limpida ed incolore in fiale da 2 ml per uso intramuscolare ed endovenoso. È disponibile in confezioni da 1 fiala, 4 fiale o 8 fiale.

NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione si presenta come una soluzione limpida ed incolore in confezione da 2 fiale da 8 ml per uso endovenoso.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

ABIOGEN PHARMA S.p.A. - Via Meucci, 36 – Loc. Ospedaletto – Pisa, Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su NERIXIA

Come si usa NERIXIA?

NERIXIA si presenta in forma di Concentrato per soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NERIXIA è disponibile senza ricetta?

No, NERIXIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NERIXIA?

Il principio attivo di NERIXIA è ACIDO NERIDRONICO.

Quali sono gli equivalenti di NERIXIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OSTEONORM. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NERIXIA?

NERIXIA è prodotto da ABIOGEN PHARMA S.P.A..

Da quando NERIXIA è autorizzato in Italia?

NERIXIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2002-04-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile Una fiala da 2 ml contiene 27 mg di sodio neridronato, pari a 25 mg di acido neridronico. NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione Una fiala da 8 ml contiene 108 mg di sodio neridronato, pari a 100 mg di acido neridronico. Eccipienti con effetti noti: sodio cloruro; sodio citrato diidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile Concentrato per soluzione per infusione

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Adulti Osteogenesi imperfetta. Malattia ossea di Paget. Trattamento sintomatico dell’algodistrofia nell’adulto, con sintomi insorti da meno di 4 mesi. Bambini (al di sotto di 18 anni di età) Osteogenesi imperfetta.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Osteogenesi imperfetta Adulti Da 25 mg a 100 mg e.v., in funzione del peso corporeo, in un’unica somministrazione per infusione lenta, previa diluizione in 250-500 ml di soluzione di cloruro di sodio 0,9%. La posologia orientativa è di 2 mg/kg di peso corporeo ogni 3 mesi. La dose totale può essere frazionata in dosi i.m. da 25 mg/die fino a 4 giorni consecutivi ogni 3 mesi. Bambini (al di sotto di 18 anni di età) Il dosaggio raccomandato è di 2 mg/kg di peso corporeo (al massimo 100 mg) per infusione endovenosa lenta (almeno 2 ore) ogni 3 mesi. Prima della somministrazione diluire in 250–500 ml di soluzione di cloruro di sodio 0,9%. Malattia ossea di Paget La dose più comunemente raccomandata è di 100 mg e.v. al giorno, per 2 giorni consecutivi, per infusione lenta (almeno 2 ore) previa diluizione in 250-500 ml di soluzione fisiologica. Dosi inferiori possono essere sufficienti per forme meno severe di malattia; la dose complessiva può anche essere frazionata in dosi i.m. di 25 mg/die da somministrare in giorni consecutivi fino a

2 un massimo di 8 giorni. L’opportunità di ripetere il ciclo terapeutico andrà valutata dopo non meno di 6 mesi, quando l’effetto terapeutico sul turnover osseo (fosfatasemia alcalina sierica) del primo ciclo si sarà completamente espresso. Algodistrofia Il medicinale è indicato, entro i 4 mesi dall’insorgenza della sintomatologia (vedi paragrafo 5.1). Nerixia 100 mg concentrato per soluzione per infusione La dose raccomandata è di 100 mg al giorno ogni 3 giorni, per un totale di 400 mg di neridronato, somministrati in infusione endovenosa (e.v.) lenta (almeno 2 ore) previa diluizione in 250-500 ml di soluzione fisiologica. Nerixia 25 mg soluzione iniettabile Nei casi in cui non sia possibile somministrare il trattamento per via endovenosa mediante somministrazione di NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione, qualora il medico ritenga appropriato il trattamento domiciliare, la dose cumulativa (400 mg) può essere frazionata in dosi di 25 mg/die (1 fiala) da somministrare per via intramuscolare per 16 giorni consecutivi. La ripetizione del trattamento non è raccomandata a causa dell’assenza di dati clinici. Popolazione pediatrica L’uso di NERIXIA non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni per l’assenza di dati clinici. Modo di somministrazione Per uso intramuscolare ed endovenoso.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1 o ad altri farmaci del gruppo dei bisfosfonati. Insufficienza renale grave. Gravidanza e allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Durante il trattamento con neridronato devono essere monitorati la funzionalità renale, nonché il calcio e il fosfato sierici. Osteonecrosi della mandibola e/o mascella L’Osteonecrosi della mandibola e/o mascella, generalmente associata ad estrazione dentale e/o ad infezione locale (osteomielite inclusa), è stata riportata in pazienti con cancro in trattamento con regimi comprendenti i bisfosfonati somministrati principalmente per via endovenosa. Molti di questi pazienti erano trattati anche con chemioterapia e corticosteroidi. L’osteonecrosi della mandibola e/o mascella è stata anche riportata in pazienti con osteoporosi in trattamento con i bisfosfonati orali. Prima di iniziare il trattamento con i bisfosfonati in pazienti con concomitanti fattori di rischio (come cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi, scarsa igiene orale) deve essere presa in considerazione la necessità di un esame odontoiatrico con le appropriate procedure dentistiche preventive. Durante il trattamento, questi pazienti devono, se possibile, evitare procedure dentarie invasive. Nei pazienti che hanno sviluppato osteonecrosi della mascella durante la terapia con i bisfosfonati, la chirurgia dentaria può esacerbare la condizione. Per i pazienti che necessitano d

3 chirurgia dentale, non ci sono dati disponibili per suggerire che l’interruzione del trattamento con i bisfosfonati riduca il rischio di osteonecrosi della mandibola e/o mascella. Osteonecrosi del canale uditivo esterno È stata riferita osteonecrosi del canale uditivo esterno in concomitanza con l'uso di bisfosfonati, prevalentemente in associazione a terapie di lungo termine. Tra i possibili fattori di rischio dell'osteonecrosi del canale uditivo esterno sono inclusi l'uso di steroidi e la chemioterapia e/o fattori di rischio locali quali infezione o trauma. L'eventualità di osteonecrosi del canale uditivo esterno deve essere valutata in pazienti trattati con bisfosfonati che presentano sintomi a carico dell'orecchio, tra cui infezioni croniche dell'orecchio. Il giudizio clinico del medico deve guidare il programma di gestione di ciascun paziente, sulla base della valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio. Fratture atipiche del femore Sono state riportate fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore, principalmente in pazienti in terapia da lungo tempo con bisfosfonati per l’osteoporosi. Queste fratture trasversali o oblique corte possono verificarsi in qualsiasi parte del femore a partire da appena sotto il piccolo trocantere fino a sopra la linea sovracondiloidea. Queste fratture si verificano spontaneamente o dopo un trauma minimo e alcuni pazienti manifestano dolore alla coscia o all’inguine, spesso associato con reperti di diagnostica per immagini a evidenze radiografiche di fratture da stress, settimane o mesi prima del verificarsi di una frattura femorale completa. Le fratture sono spesso bilaterali; pertanto nei pazienti trattati con bisfosfonati che hanno subito una frattura della diafisi femorale deve essere esaminato il femore controlaterale. E’ stata riportata anche una limitata guarigione di queste fratture. Nei pazienti con sospetta frattura atipica femorale si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con bisfosfonati in attesa di una valutazione del paziente basata sul rapporto beneficio rischio individuale. Durante il trattamento con bisfosfonati i pazienti devono essere informati di segnalare qualsiasi dolore alla coscia, all’anca o all’inguine e qualsiasi paziente che manifesti tali sintomi deve essere valutato per la presenza di un’incompleta frattura del femore. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Nerixia 25 mg contiene 9,6 mg di sodio per dose. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente “senza sodio”. Nerixia 100 mg contiene 38,42 mg di sodio per dose, equivalente all’1,9% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Non esistono studi in proposito. E’ necessario essere prudenti quando si somministrano bisfosfonati assieme ad aminoglicosidi perché ambedue i principi attivi possono abbassare la calcemia per periodi di tempo prolungati.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

NERIXIA non è stato studiato in donne in gravidanza e durante l’allattamento; quindi, è controindicato in tali condizioni.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non esistono dati che suggeriscono che NERIXIA interferisca sulla capacità di guidare o sull'uso di macchine.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza è definita come: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1000, <1/100), Raro (≥1/10000, <1/1000), Molto raro (<1/10000) e Non Nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). * la frequenza “Non Comune” è riferita alla via di somministrazione intramuscolare. Per la via di somministrazione endovenosa la frequenza è “Molto raro”. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento di un sovradosaggio con neridronato. Una ipocalcemia clinicamente rilevante può essere corretta con somministrazione endovenosa di calcio gluconato. Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Frequenza Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Ipocalcemia, ipofosfatemia Non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore (reazione avversa di classe dei bisfosfonati) Raro osteonecrosi della mandibola/mascella Molto raro Patologie dell’occhio uveite anteriore, episclerite, congiuntivite e dolore oculare Non nota Patologie dell’orecchio e del labirinto osteonecrosi del canale uditivo esterno (reazione avversa per la classe dei bisfosfonati) Molto raro Vertigine Molto raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, eritema Molto raro Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione sintomi transitori come da risposta della fase acuta (mialgia, malessere e raramente febbre), tipicamente associati all’inizio del trattamento Raro Dolore al sito di iniezione, che diminuisce dopo pochi minuti Non Comune*

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per il trattamento delle malattie delle ossa - Farmaci che agiscono sulla struttura e mineralizzazioni ossee – Bisfosfonati, codice ATC: M05BA Il neridronato appartiene alla classe dei bisfosfonati, composti che agiscono sul metabolismo osseo impedendo il riassorbimento, con conseguente diminuzione del turnover osseo. Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che il neridronato inibisce il riassorbimento osseo senza modificare il processo di mineralizzazione. Studi clinici hanno messo in evidenza che il trattamento con neridronato comporta riduzioni significative sia dei parametri di riassorbimento, come l’idrossiprolina e il telopeptide Nterminale del collageno di tipo I urinari, che della fosfatasi alcalina, indice di turnover osseo. I parametri di riassorbimento subiscono decrementi molto rapidi, pochi giorni nel caso di somministrazione parenterale, anticipando di alcune settimane la riduzione della fosfatasi alcalina, che mostra un andamento più lento e graduale. La rapida inibizione del riassorbimento osseo provoca un transitorio disaccoppiamento tra i processi di neoformazione e quelli di riassorbimento; questo stato perdura sino a quando non venga raggiunto un nuovo equilibrio, con l’adeguamento della neosintesi ossea ad un livello di turnover più basso. La prevalenza dei processi di osteosintesi durante la fase di disaccoppiamento determina la riduzione dell’afflusso di calcio verso l’ambiente extracellulare ed un temporaneo aumento della secrezione di paratormone (PTH). L’insorgenza di un iperparatiroidismo secondario permette di contrastare l’ipocalcemia incrementando la sintesi di calcitriolo e stimolando l’assorbimento intestinale di calcio. Inoltre l’aumento del PTH diminuisce il riassorbimento tubulare dei fosfati, diminuendone in tal modo la concentrazione sierica. Riguardo all’effetto analgesico del neridronato, gli studi clinici condotti con Nerixia nell’algodistrofia, durante i quali la maggior parte dei pazienti ha fatto ricorso anche ad altra terapia analgesica, hanno evidenziato un beneficio per i pazienti quando il medicinale viene somministrato nelle fasi precoci della malattia. In tali pazienti, inoltre, l’assunzione del Neridronato ha determinato una riduzione di edema, allodinia ed iperalgesia.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Le caratteristiche farmacocinetiche del sodio neridronato sono state valutate nel plasma e nelle urine di ratto dopo somministrazione endovenosa singola di 10 mg/kg. I risultati dello studio hanno mostrato una concentrazione massima (0,06 mg/ml) raggiunta subito dopo la somministrazione, seguita da una fase rapida di riduzione delle concentrazioni plasmatiche, dovuta ai fenomeni di distribuzione tissutale e di eliminazione. Il 31,7% del farmaco veniva escreto nelle urine durante le 24 ore successive alla somministrazione. Nell’uomo l’infusione endovenosa lenta di 25, 50 e 100 mg ha mostrato una chiara linearità e proporzionalità fra le dosi. Neridronato 25 mg viene completamente assorbito dopo somministrazione intramuscolare e i profili di escrezione sono confrontabili con quelli osservati dopo somministrazione della stessa dose per infusione e.v.. Circa la metà della dose somministrata per infusione e.v. o per via i.m. viene escreta nelle urine dopo ogni somministrazione. L’emivita di eliminazione è di circa 7 ore. Non sono disponibili dati in soggetti con insufficienza renale o epatica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta Specie animale Via di somministrazione DL50

Topo i.v. 55,5 mg/kg Ratto i.v. lenta 49 mg/kg Tossicità subacuta In seguito a somministrazione endovenosa per 4 settimane sono risultate ben tollerate dosi fino a 2,5 mg/kg/die nel ratto e fino a 20 mg/die nel cane. Tossicità genetica Il neridronato non è risultato mutageno nei test di mutagenesi valutati. Tossicità locale In seguito a somministrazione intramuscolare nel ratto non sono stati evidenziati segni di tossicità locale a livello tissutale. Carcinogenesi Non sono stati effettuati studi di carcinogenesi, data l’assenza di effetti mutageni del farmaco, le caratteristiche chimico – fisiche del prodotto, e l’evidenza che gli altri bisfosfonati, correntemente usati in terapia, non hanno mostrato rischi di cancerogenicità.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro; sodio citrato diidrato; acido citrico monoidrato; acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Onde evitare eventuali incompatibilità, NERIXIA per infusione endovenosa deve essere diluito in soluzione isotonica di cloruro di sodio.

6.3 Periodo di validità

4 anni. Dopo la diluizione in soluzione isotonica di cloruro di sodio, la miscela ottenuta è risultata stabile per un periodo di tempo di 48 ore a 20°C.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3

6.5 Natura e contenuto del contenitore

NERIXIA 25 mg soluzione iniettabile: fiala di vetro neutro incolore con anello di pre-rottura, da 2 ml, classe idrolitica I (Ph. Eur.). Confezioni da 1 fiala, 4 fiale o 8 fiale. NERIXIA 100 mg concentrato per soluzione per infusione: due fiale di vetro neutro incolore con anello di pre-rottura, da 8 ml, classe idrolitica I (Ph. Eur.). E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

ABIOGEN PHARMA S.p.A. Via Meucci 36 Ospedaletto – PISA.

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

035268010 – “25 mg soluzione iniettabile” – 1 fiala in vetro da 2 ml 035268034 – “25 mg soluzione iniettabile” – 4 fiale in vetro da 2 ml 035268046 – “25 mg soluzione iniettabile” – 8 fiale in vetro da 2 ml 035268022 – “100 mg concentrato per soluzione per infusione” – 2 fiale in vetro da 8 ml

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Aprile 2002 Data del rinnovo più recente: Aprile 2007

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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