NORITREN

Noritren viene utilizzato per il trattamento della depressione.

Usato per: depressione

Principio attivo: NORTRIPTILINA, NORTRIPTILINA CLORIDRATO · ATC N06AA10 · LUNDBECK ITALIA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NORITREN*28 cpr rivestite 10 mg A 1,86 € 1,86 € 0,00 € + ticket*
NORITREN*28 cpr rivestite 25 mg A 2,89 € 2,89 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: NORTRIPTILINA, NORTRIPTILINA CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LUNDBECK ITALIA S.P.A.
Codice ATC: N06AA10
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· NORCAPTO - NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
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A cosa serve questo medicinale?

Noritren appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antidepressivi triciclici. Questi medicinali favoriscono la correzione di determinati squilibri chimici nel cervello che causano i sintomi della sua malattia.

Noritren viene utilizzato per il trattamento della depressione.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Noritren • se è allergico alla nortriptilina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6).
• se ha avuto recentemente un attacco di cuore (infarto miocardico) o se soffre di blocco cardiaco/disturbi
del ritmo cardiaco o malattia coronarica.
• se sta assumendo contemporaneamente medicinali noti come inibitori delle monoaminossidasi (IMAO).

Gli IMAO comprendono medicinali come fenelzina, iproniazide, isocarbossazide, nialamide, tranilcipromina

e moclobemide, che vengono utilizzati anche per il trattamento della depressione, e selegilina che viene impiegata per il trattamento della malattia di Parkinson. Dovrà attendere 2 settimane prima di iniziare ad assumere le compresse di Noritren, anche se ha interrotto il trattamento con uno dei seguenti IMAO: fenelzina, iproniazide, isocarbossazide, nialamide o tranilcipromina per la depressione o selegilina per la malattia di Parkinson. Dovrà trascorrere almeno un giorno dalla fine del trattamento con moclobemide.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Noritren, soprattutto se soffre di:
• epilessia o se ha una storia clinica di convulsioni o crisi convulsive
• difficoltà a urinare
• ingrossamento della prostata

• iperattività della ghiandola tiroidea
• un disturbo al fegato o al cuore
• glaucoma (aumento della pressione oculare)
• diabete (potrebbe essere necessario aggiustare la terapia antidiabetica)

• malattie mentali diverse dalla depressione
• una malattia cardiaca chiamata sindrome di Brugada

Si rivolga al medico, anche se questi eventi l’hanno riguardata in passato.

Pensieri suicidari e peggioramento della depressione e del disturbo d'ansia
Se soffre di depressione e/o di disturbi d'ansia, può avere talvolta pensieri di autolesionismo o suicidio. Questi
pensieri potrebbero aumentare all’inizio del trattamento con gli antidepressivi, poiché questi medicinali hanno
bisogno di tempo per agire, di solito circa due settimane ma talvolta anche di più.
Il rischio che avverta questi pensieri potrebbe aumentare se:
• ha precedentemente avuto pensieri di autolesionismo o suicidio.
• è un giovane adulto. Le informazioni provenienti da studi clinici hanno mostrato un aumento del rischio

di comportamento suicidario negli adulti di età inferiore a 25 anni con patologie psichiatriche e che erano trattati con antidepressivi. Se prova dei pensieri di autolesionismo o suicidio, contatti il medico o si rechi immediatamente in un ospedale.

Potrebbe trovare utile riferire ad un parente o a un amico stretto che lei soffre di depressione o ha un disturbo d’ansia, invitandoli a leggere questo foglio illustrativo. Potrebbe chiedere loro di avvertirla se pensano che il suo stato depressivo o ansioso stia peggiorando o se sono preoccupati per alcuni cambiamenti nel suo comportamento.

Episodi di mania Alcuni pazienti affetti da malattia maniaco-depressiva potrebbero entrare nella fase maniacale. Questa fase è caratterizzata da numerosi e repentini cambi di idea, da un’allegria esagerata e da un’eccessiva attività fisica.

In questi casi è importante contattare il medico, che probabilmente modificherà la sua terapia.

Bambini e adolescenti Noritren non deve essere utilizzato per il trattamento della depressione nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Negli studi sul trattamento della depressione in questo gruppo di età gli antidepressivi

triciclici non hanno mostrato alcun beneficio terapeutico. Gli antidepressivi triciclici non devono essere somministrati ai pazienti al di sotto dei 18 anni poiché, con l’assunzione di antidepressivi, in questo gruppo di età potrebbe aumentare il rischio di tentativi di suicidio, pensieri suicidari e di ostilità (soprattutto aggressività, comportamento oppositivo e rabbia). Inoltre, il trattamento con Noritren è associato al rischio di effetti indesiderati cardiovascolari in tutti i gruppi di età. Altri medicinali e Noritren Alcuni medicinali possono modificare l’azione di altri medicinali e ciò può, a volte, causare reazioni avverse gravi.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Faccia particolare attenzione se assume Noritren con i seguenti medicinali:

• efedrina, isoprenalina, noradrenalina, fenilefrina e fenilpropanolamina (presente in alcuni rimedi contro il
raffreddore)
• medicinali anticolinergici (ad es. atropina o iosciamina)
• medicinali per la tiroide

• cimetidina (usata nel trattamento delle ulcere allo stomaco)
• medicinali che diminuiscono la pressione sanguigna
• medicinali che causano sonnolenza
• medicinali per l’epilessia
• altri medicinali usati per le malattie mentali, come gli antipsicotici
• medicinali antimicotici, come fluconazolo e terbinafina
• alcuni antistaminici, come astemizolo e terfenadina
• acido valproico (medicinale usato nel trattamento dell’epilessia e del disturbo bipolare)
• Buprenorfina (forti antidolorifici)
L'uso di questi medicinali insieme a Noritren può portare alla sindrome serotoninergica, una condizione
potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati)

Se è in attesa di un intervento chirurgico e dovrà essere sottoposto ad anestesia generale o locale, riferisca che

sta assumendo Noritren. Analogamente, riferisca al dentista che sta assumendo Noritren se dovrà essere sottoposto ad anestesia locale.

Noritren con cibi e bevande

Noritren può essere assunta con o senza cibo.

Noritren potrebbe potenziare gli effetti sedativi dell'alcol, aumentando il senso di sonnolenza. Si consiglia di non assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Noritren.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

L’utilizzo di questo gruppo di medicinali (gli antidepressivi) potrebbe influire sulle condizioni generali del neonato. Il medico le indicherà se iniziare/continuare/interrompere l’allattamento o se interrompere l’uso di questo medicinale, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia

per lei.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Generalmente Noritren non causa sonnolenza. Tuttavia, se quando inizia ad assumere queste compresse si sente assonnato, avverte capogiri o ha la vista offuscata, non guidi o utilizzi alcun utensile o macchinario, fino alla scomparsa di questi effetti.

Noritren contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Se ha l'impressione che l'effetto di Noritren sia troppo forte o troppo debole, ne parli con il medico o il farmacista.

Adulti

La dose iniziale raccomandata è generalmente di 25 mg da due a tre volte al giorno. Tale dose può essere gradualmente aumentata dal medico fino a 50 mg tre volte al giorno (dose giornaliera totale pari a 150 mg).

Pazienti anziani (età superiore a 65 anni) La dose iniziale raccomandata è di 10 mg da due a tre volte al giorno. Tale dose può essere gradualmente aumentata dal medico, fino a una dose giornaliera totale pari a 100‑150 mg. Pazienti con rischi particolari I pazienti con disturbi del fegato ricevono in genere dosi inferiori.

Il medico potrebbe prelevare campioni di sangue per determinate il livello di nortriptilina nel sangue.

Deglutisca le compresse con un sorso d’acqua. Non le mastichi. All’inizio del trattamento, Noritren viene generalmente assunto in 2 o 3 dosi separate durante la giornata.

Nel trattamento di mantenimento Noritren può essere assunto in un'unica somministrazione giornaliera al mattino.

Bambini e adolescenti (<18 anni) Noritren non deve essere somministrato a bambini o adolescenti. Per ulteriori informazioni, vedere

paragrafo 2.

Durata del trattamento

Come avviene con altri medicinali per il trattamento della depressione, potrebbero trascorrere alcune settimane prima che si noti un miglioramento.

La durata del trattamento varia su base individuale ed è in genere di almeno 6 mesi. La durata del trattamento

è stabilita dal medico. Continui ad assumere le compresse per tutto il tempo raccomandato dal medico. Non interrompa il trattamento nemmeno se inizia a sentirsi meglio, a meno che non glielo dica il medico. Poiché la malattia sottostante potrebbe persistere a lungo, se interrompe il trattamento troppo presto, i sintomi potrebbero ripresentarsi. Non modifichi mai la dose del medicinale senza aver prima consultato il medico.

Se prende più Noritren di quanto deve

Se pensa che lei o qualcun altro abbia assunto troppe compresse di Noritren, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino, anche se non ci sono disturbi o segni di avvelenamento. Se si reca dal medico o in ospedale, porti con sé la confezione di Noritren.

I sintomi del sovradosaggio possono includere:
• sonnolenza o eccitazione
• perdita di coscienza
• difficoltà a respirare, colorazione bluastra della pelle

• dilatazione della pupilla
• convulsioni
• aumento dei battiti del cuore
• abbassamento della pressione del sangue, polso debole, pallore
• febbre

Se dimentica di prendere Noritren del Se dimentica di prendere una dose, assuma quella successiva al solito orario. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Noritren

Il medico deciderà quando e come interrompere il trattamento per evitare sintomi fastidiosi che potrebbero

manifestarsi in caso di interruzione improvvisa (ad es. mal di testa, sensazione di malessere, insonnia e irritabilità).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Interrompa immediatamente l’assunzione di questo medicinale e si rechi dal medico se nota uno qualsiasi dei

seguenti sintomi:

• l’aumento della pressione intraoculare generalmente non comporta segni o sintomi, ma rappresenta un fattore di rischio significativo per il glaucoma. Se nota attacchi di offuscamento intermittente della vista, vede aloni color arcobaleno e lamenta dolore oculare, si sottoponga immediatamente ad un esame agli occhi

prima di proseguire il trattamento con questo medicinale, poiché questi sintomi potrebbero essere i segni di un glaucoma. Effetto indesiderato non comune, può interessare fino a 1 persona su 100.

• stitichezza grave, gonfiore di stomaco, febbre e vomito; questi sintomi potrebbero essere dovuti ad una
parte dell’intestino che diventa paralizzata. Effetto indesiderato raro, può interessare fino a 1 persona su
1.000.
• colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero); potrebbero esserci problemi al
fegato. Effetto indesiderato raro, può interessare fino a 1 persona su 1.000.

• lividi, sanguinamento, pallore o mal di gola persistente e febbre; questi sintomi possono essere i primi segni di problemi al sangue. Gli effetti sul sangue possono consistere in una riduzione del numero dei globuli rossi (che trasportano l’ossigeno in tutto l’organismo), dei globuli bianchi (che aiutano a combattere le infezioni) e delle piastrine (che favoriscono la coagulazione). Effetto indesiderato raro, può interessare fino

a 1 persona su 1.000.

• comportamento o pensieri suicidari. Frequenza non nota, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

• contrazioni ritmiche involontarie dei muscoli, inclusi i muscoli che controllano i movimenti dell’occhio, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, riflessi esagerati, aumentata tensione muscolare, temperatura corporea superiore ai 38°C (segnali della sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita). Frequenza non nota, la frequenza non può essere definita

• sulla base dei dati disponibili. Sindrome di Brugada (identificazione) (i sintomi possono includere battito cardiaco molto veloce, vertigini, svenimenti, crisi epilettiche). Frequenza non nota, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. I seguenti effetti indesiderati spesso sono di lieve entità e potrebbero scomparire dopo pochi giorni di trattamento. Si rivolga al medico se risultano fastidiosi o se la loro durata si protrae per più di qualche giorno.

• La bocca secca aumenta il rischio di carie, pertanto deve lavarsi i denti più frequentemente del solito.

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

Sudorazione Tremore alle mani, mal di testa; capogiri che potrebbero essere dovuti alla bassa pressione sanguigna (è consigliabile alzarsi lentamente). Vista offuscata (gli oggetti appaiono sfocati e annebbiati). Secchezza della bocca, stipsi, nausea (sensazione di malessere).

Palpitazioni (battiti del cuore martellanti), frequenza cardiaca accelerata.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): Intorpidimento o formicolio alle braccia o alle gambe, disturbi della coordinazione. Dilatazione della pupilla. Stato confusionale (soprattutto nei pazienti anziani), disturbo dell’attenzione, diminuzione del desiderio sessuale. Alterazioni del gusto.

Aumento del peso. Anomalie cardiache, riscontrate sotto forma di cambiamenti nell’elettrocardiogramma (ECG). Sensazione di vertigine quando ci si alza dovuta ad un rapido abbassamento della pressione (ipotensione ortostatica). Gli uomini potrebbero accusare problemi di erezione. Affaticamento.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

Eruzione cutanea, prurito, gonfiore del viso e della lingua. Tinnito (ronzio nelle orecchie). Convulsioni. Cambiamenti dell’umore, che comprendono aumento dell’ansia o dell’agitazione. Insonnia, incubi.

Diarrea, vomito. Aumento della pressione sanguigna. Difficoltà a urinare (soprattutto negli uomini anziani).

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): Perdita di capelli, aumento della sensibilità della pelle alla luce solare. Perdita di appetito, delirio (soprattutto nei pazienti anziani), allucinazioni. Ingrossamento delle ghiandole salivari. Perdita di peso. Ingrossamento delle mammelle. Anomalia del ritmo cardiaco o della sequenza del battito cardiaco. del Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Bassa concentrazione di sodio nel sangue. È stato osservato un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti che assumono antidepressivi triciclici come Noritren.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza

si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Noritren

Il principio attivo è nortriptilina come cloridrato.

Gli altri componenti sono amido di mais, lattosio monoidrato, copovidone, glicerolo all’85%, cellulosa microcristallina, talco, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa 5, macrogol 6000.

Colorante: biossido di titanio (E 171).

Descrizione dell’aspetto di Noritren e contenuto della confezione

Le compresse da 10 mg sono rotonde, leggermente biconvesse, di colore bianco, rivestite con film con una parte superiore piatta e con impresso “NL” su un lato. Le compresse da 25 mg sono rotonde, leggermente biconvesse, di colore bianco, rivestite con film con una parte superiore piatta e con impresso “NO” su un lato.

Questo medicinale è disponibile nelle seguenti confezioni:

10 mg: blister da 28 compresse flacone da 100 compresse. 25 mg: blister da 28 compresse flacone da 100 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Lundbeck Italia S.p.A. Via Joe Colombo 2 20124 Milano

Italia

Produttore H. Lundbeck A/S Ottiliavej 9

2500 Valby Danimarca

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 05/2024.

Domande frequenti su NORITREN

Come si usa NORITREN?

NORITREN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NORITREN è disponibile senza ricetta?

No, NORITREN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NORITREN?

Il principio attivo di NORITREN è NORTRIPTILINA, NORTRIPTILINA CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di NORITREN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: NORCAPTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NORITREN?

NORITREN è prodotto da LUNDBECK ITALIA S.P.A..

Da quando NORITREN è autorizzato in Italia?

NORITREN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-01-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Noritren 10 mg compresse rivestite con film Noritren 25 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Noritren 10 mg: ogni compressa contiene 10 mg di nortriptilina (pari a 11,38 mg di nortriptilina cloridrato) Noritren 25 mg: ogni compressa contiene 25 mg di nortriptilina (pari a 28,45 mg di nortriptilina cloridrato) Eccipiente con effetti noti 10 mg: ogni compressa contiene 17,3 mg di lattosio monoidrato 25 mg: ogni compressa contiene 18,1 mg di lattosio monoidrato (Vedere paragrafo 4.4) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film. 10 mg: compresse rivestite con film di forma rotonda, leggermente biconvesse, di colore bianco, con parte superiore piatta, con impresso "NL" su un lato. 25 mg: compresse rivestite con film di forma rotonda, leggermente biconvesse, di colore bianco, con parte superiore piatta, con impresso "NO” su un lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Noritren è indicato negli adulti per il trattamento di: - Episodi di depressione maggiore, singoli o ricorrenti - Disturbo depressivo maggiore

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Si consiglia di iniziare con una dose bassa e aumentare gradualmente, osservando con cura la risposta clinica ed eventuali evidenze di intolleranza. Dosi superiori a 150 mg al giorno vanno preferibilmente limitate ai pazienti ospedalizzati.

Adulti Inizialmente 50 mg una volta al giorno somministrati al mattino oppure 25 mg 2-3 volte al giorno, incrementati gradualmente, se necessario, di 25 mg a giorni alterni fino a 100-150 mg una volta al giorno oppure 50 mg 2-3 volte al giorno (raramente 200 mg al giorno ai pazienti ospedalizzati). Le dosi aggiuntive vanno somministrate principalmente al mattino. La dose di mantenimento è uguale alla dose terapeutica ottimale. Pazienti anziani Pazienti di età superiore a 60 anni: inizialmente 10 mg 2-3 volte al giorno oppure 25 mg una volta al giorno, aumentati gradualmente, se necessario, a giorni alterni fino a 150 mg al giorno. Le dosi aggiuntive vanno somministrate principalmente al mattino. La dose di mantenimento è uguale alla dose terapeutica ottimale. Popolazione pediatrica L’uso di Noritren non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia. La sicurezza e l'efficacia di Noritren nei bambini di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Ridotta funzionalità renale Nortriptilina può essere somministrata alle dosi usuali ai pazienti con insufficienza renale. Ridotta funzionalità epatica È consigliabile un’attenta scelta della dose e, se possibile, una misurazione del livello del farmaco nel siero. Durata del trattamento L'effetto antidepressivo si manifesta in genere dopo 2-4 settimane. Il trattamento con antidepressivi è sintomatico e, pertanto, deve esser continuato per un periodo di tempo appropriato, in genere fino a 6 mesi dopo la remissione al fine di prevenire le recidive. In pazienti con depressione ricorrente (unipolare) può essere necessario continuare la terapia di mantenimento per alcuni anni. Sospensione Quando si interrompe la terapia, il farmaco deve essere sospeso gradualmente nel corso di alcune settimane. Modo di somministrazione Gli incrementi delle dosi vanno preferibilmente effettuati al mattino. Le compresse vanno deglutite con acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infarto miocardico recente. Blocco cardiaco di qualsiasi grado o disturbi del ritmo cardiaco e insufficienza coronarica. Trattamento concomitante con inibitori delle MAO (monoaminossidasi) (vedere paragrafo 4.5).

La somministrazione simultanea di nortriptilina e inibitori delle MAO può indurre una sindrome serotoninergica (una combinazione di sintomi che possono comprendere agitazione, confusione, tremore, mioclono e ipertermia). Come con altri antidepressivi triciclici, nortriptilina non deve essere somministrata a pazienti che ricevono inibitori delle monoaminossidasi (MAO). Il trattamento con nortriptilina può essere iniziato 14 giorni dopo la sospensione degli inibitori delle MAO irreversibili non selettivi e selegilina e almeno un giorno dopo la sospensione di moclobemide reversibile. Il trattamento con inibitori delle MAO può essere iniziato 14 giorni dopo la sospensione di nortriptilina.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Nortriptilina non deve essere somministrata in concomitanza con inibitori delle MAO (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). È possibile che si manifestino aritmie cardiache con dosi alte, anche in pazienti con malattia pre-esistente che assumono una dose normale. In pazienti trattati con nortriptilina è stata osservata e identificata la sindrome di Brugada. La sindrome di Brugada è una rara malattia ereditaria del canale cardiaco del sodio, con alterazioni caratteristiche dell'ECG (sopraslivellamento del tratto ST e anomalie dell'onda T nelle derivazioni precordiali destre), che può portare ad arresto cardiaco e/o a morte improvvisa. In generale, nortriptilina deve essere evitata nei pazienti con sindrome di Brugada o in quelli che si sospetta abbiano la sindrome di Brugada. Si consiglia cautela nei pazienti con fattori di rischio quali anamnesi familiare di arresto cardiaco o morte improvvisa (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Nortriptilina deve essere usata con cautela in pazienti affetti da disturbi convulsivi, ritenzione urinaria, ipertrofia prostatica, ipertiroidismo, sintomatologia paranoide e malattia epatica o cardiovascolare avanzata. Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento clinico La depressione è associata ad un aumento del rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a che si verifichi una remissione significativa. Poiché potrebbe non verificarsi alcun miglioramento durante le prime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere attentamente monitorati fino ad avvenuto miglioramento. In base all’esperienza clinica generale il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi della remissione. Pazienti con anamnesi positiva per eventi correlati al suicidio, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metaanalisi di studi clinici controllati verso placebo su medicinali antidepressivi in pazienti adulti con disturbi psichiatrici ha evidenziato un aumento del rischio di comportamento suicidario con gli antidepressivi rispetto al placebo nei pazienti di età inferiore a 25 anni. La terapia farmacologica deve essere accompagnata da una stretta supervisione dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente all’inizio del trattamento e in seguito a modifiche della dose. I pazienti (e le persone che se ne prendono cura) devono essere avvertiti della necessità di monitorare qualsiasi peggioramento clinico, comportamento o pensiero suicidario e cambiamenti inusuali del comportamento, e di rivolgersi immediatamente al medico se si presentano questi sintomi. Sindrome serotoninergic

La somministrazione concomitante di antidepressivi triciclici, inclusa la nortriptilina e altri agenti serotoninergici come i MAO-inibitori (vedere paragrafo 4.3) o buprenorfina può dar luogo a sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.5). Se il trattamento con altri agenti serotoninergici è clinicamente indicato, si raccomanda un’attenta osservazione del paziente, in particolare durante l’inizio del trattamento e gli incrementi della dose. I sintomi della sindrome serotoninergica possono includere cambiamenti dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta sindrome setoroninergica, devono essere considerate una riduzione della dose o l’interruzione della terapia a seconda della gravità dei sintomi. È necessario prestare molta attenzione qualora si somministri nortriptilina a pazienti ipertiroidei o a pazienti trattati con medicinali per la tiroide, perché possono manifestarsi aritmie cardiache. I pazienti anziani sono particolarmente sensibili all’ipotensione ortostatica. Tuttavia, nortriptilina ha minori probabilità di provocare ipotensione ortostatica rispetto ad altri antidepressivi triciclici. Nei soggetti maniaco-depressivi si può osservare un passaggio alla fase maniacale; se il paziente entra in una fase maniacale, la somministrazione di nortriptilina deve essere sospesa. Quando nortriptilina viene assunta per la componente depressiva della schizofrenia, i sintomi psicotici possono aggravarsi. In pazienti con la rara patologia di camera anteriore poco profonda ed angolo iridocorneale chiuso possono verificarsi attacchi di glaucoma acuto a causa della dilatazione della pupilla. Gli anestetici somministrati durante la terapia con antidepressivi tri/tetraciclici possono aumentare il rischio di aritmia e ipotensione. Se possibile, si consiglia di sospendere nortriptilina diversi giorni prima dell’intervento chirurgico; se un intervento d’emergenza è inevitabile, l’anestesista deve essere informato del trattamento che il paziente riceve. Come descritto per altri psicotropi, nortriptilina può modificare le risposte all’insulina e al glucosio rendendo necessario un aggiustamento della terapia antidiabetica in pazienti diabetici; inoltre la malattia depressiva di per sé può influenzare l’equilibrio glicemico dei pazienti. È stata segnalata iperpiressia in caso di somministrazione di antidepressivi triciclici con anticolinergici o neurolettici. Dopo una prolungata somministrazione, l’interruzione improvvisa della terapia può causare sintomi da sospensione come cefalea, malessere, insonnia ed irritabilità. Questi sintomi non sono indicativi di dipendenza. Popolazione pediatrica Gli antidepressivi triciclici (TCA) non devono essere utilizzati per il trattamento della depressione nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Gli studi sulla depressione in questo gruppo di età non hanno dimostrato alcun effetto benefico per la classe degli antidepressivi triciclici. Negli studi clinici, comportamenti correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidari) e ostilità (soprattutto aggressione, comportamento oppositivo e rabbia) sono stati osservati più frequentemente nei bambini e negli adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con il placebo. Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati a un rischio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi di età.

Eccipienti Le compresse contengono lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Interazioni farmacodinamiche Associazioni controindicate Inibitori delle MAO (non selettivi e selettivi A (moclobemide) e B (selegilina)) – rischio di “sindrome serotoninergica” (vedere paragrafo 4.3). Associazioni sconsigliate Simpaticomimetici: nortriptilina può potenziare gli effetti cardiovascolari di adrenalina, efedrina, isoprenalina, noradrenalina, fenilefrina e fenilpropanolamina (ad esempio contenuti in anestetici locali e generali e decongestionanti nasali). Bloccanti dei neuroni adrenergici: gli antidepressivi triciclici possono contrastare l’effetto antipertensivo di guanetidina, betanidina, reserpina, clonidina e metildopa. Durante il trattamento con antidepressivi triciclici è opportuno rivalutare la terapia antipertensiva. Anticolinergici (come biperiden): gli antidepressivi triciclici possono potenziare gli effetti di questi medicinali sull’occhio, sul sistema nervoso centrale, sull’intestino e sulla vescica; l’uso concomitante deve essere evitato a causa di un aumentato rischio di ileo paralitico, iperpiressia, ecc. Medicinali che prolungano l’intervallo QT, compresi gli antiaritmici come la chinidina, gli antistaminici astemizolo e terfenadina, alcuni antipsicotici (in particolare pimozide e sertindolo), cisapride, alofantrina e sotalolo, poiché possono aumentare il rischio di aritmie ventricolari se assunti in concomitanza con antidepressivi triciclici. Antimicotici come fluconazolo e terbinafina aumentano le concentrazioni sieriche dei triciclici e la relativa tossicità. Sono state osservate sincope e torsione di punta. Associazioni che richiedono precauzioni per l’uso Medicinali serotoninergici come buprenorfina, poiché aumenta il rischio di sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.4). Depressori del SNC: nortriptilina può potenziare gli effetti sedativi dell’alcol, dei barbiturici e di altri depressori del SNC. Interazioni farmacocinetiche Influenza di altri medicinali sulla farmacocinetica degli antidepressivi triciclici Gli antidepressivi triciclici, inclusa nortriptilina, sono metabolizzati dall’isoenzima CYP2D6 del citocromo epatico P450. Il CYP2D6 è polimorfo nella popolazione e l’isoenzima può essere inibito da diversi farmaci psicotropi e altri medicinali come, ad esempio, neurolettici, inibitori della ricaptazion

6 della serotonina (eccetto citalopram, che è un inibitore molto debole), betabloccanti e antiaritmici più recenti. I barbiturici e altri induttori enzimatici possono abbassare i livelli plasmatici degli antidepressivi triciclici e ridurre la risposta antidepressiva. Cimetidina, metilfenidato e calcio-antagonisti aumentano i livelli plasmatici dei triciclici e la relativa tossicità. Gli antidepressivi triciclici e i neurolettici inibiscono reciprocamente il loro metabolismo; ciò può portare ad una riduzione della soglia convulsiva e a crisi convulsive. Può essere necessario aggiustare la dose di questi medicinali. È stato osservato che gli antimicotici, come fluconazolo e terbinafina, aumentano i livelli sierici di amitriptilina e di nortriptilina. L’acido valproico può aumentare la concentrazione plasmatica di nortriptilina. Si raccomanda pertanto un monitoraggio clinico.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Nortriptilina non deve essere somministrata durante la gravidanza a meno che il beneficio atteso per la paziente non superi il rischio teorico per il feto. A causa del rischio di sintomi da astinenza nel neonato, si raccomanda di interrompere il trattamento con nortriptilina circa 14 giorni prima del parto riducendo gradualmente il dosaggio. L’uso di dosi elevate di antidepressivi triciclici durante il terzo trimestre di gravidanza può causare effetti nel neonato, inclusi disturbi neurocomportamentali. Nei neonati è stata segnalata letargia con amitriptilina e ritenzione urinaria con nortriptilina (metabolita dell’amitriptilina) somministrate a donne in gravidanza fino al momento del parto. Allattamento Nortriptilina è escreta in piccole quantità con il latte materno ma è improbabile che abbia effetti sul neonato quando sono utilizzate dosi terapeutiche. La dose ingerita dal neonato è circa il 2% della dose giornaliera materna correlata al peso (in mg/kg). L'allattamento può essere continuato durante la terapia con nortriptilina se considerata di importanza clinica, ma si raccomanda di tenere il neonato sotto osservazione, specialmente nelle prime 4 settimane dopo la nascita. Fertilità Non sono disponibili dati sull'effetto della nortriptilina sulla fertilità animale e umana.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Nortriptilina non è un medicinale particolarmente sedativo. Tuttavia, i pazienti ai quali vengono prescritti medicinali psicotropi possono presentare disturbi dell’attenzione e della concentrazione in generale, dovuti alla malattia stessa, alla terapia o a entrambe, e devono essere avvisati degli effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

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4.8 Effetti indesiderati

Nortriptilina può indurre effetti indesiderati simili a quelli di altri antidepressivi triciclici. Alcuni degli effetti indesiderati riportati di seguito, ad esempio cefalea, tremore, disturbi della concentrazione, bocca secca, stipsi e riduzione della libido possono anche essere sintomi della depressione e in genere si attenuano con il miglioramento dello stato depressivo. Nell’elenco seguente è utilizzata la seguente convenzione: Classificazione per sistemi e organi secondo i termini preferiti MedDRA Molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1.000, <1/100); raro (>1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Frequenza Termine preferito Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Depressione del midollo osseo, agranulocitosi, leucopenia, eosinofilia, trombocitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Diminuzione dell’appetito. Non nota Iponatriemia Disturbi psichiatrici Comune Stato confusionale, difficoltà di concentrazione, diminuzione della libido Non comune Ipomanie, manie, ansia, insonnia, incubi. Raro Delirio (nei pazienti anziani), allucinazione. Non nota Ideazione e comportamento suicidario¹. Patologie del sistema nervoso Molto comune Tremore, capogiro, cefalea. Comune Disturbi dell'attenzione, disgeusia, parestesia, atassia. Non comune Convulsioni. Non nota Sindrome serotoninergica2 Patologie dell'occhio Molto comune Disturbi dell’accomodazione. Comune Midriasi. Non comune Pressione intraoculare aumentata. Patologie dell'orecchio e del labirinto Non comune Tinnito. Patologie cardiache Molto comune Palpitazioni, tachicardia. Comune Blocco atrioventricolare, blocco di branca. Raro Aritmia. Non nota Sindrome di Brugada (identificazione) Patologie vascolari Comune Ipotensione ortostatica. Non comune Ipertensione. Patologie gastrointestinali Molto comune Bocca secca, stipsi, nausea.

Non comune Diarrea, vomito, edema della lingua. Raro Ingrossamento delle ghiandole salivari, ileo paralitico. Patologie epatobiliari Raro Ittero, aumento della fosfatasi alcalina ematica e delle transaminasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Iperidrosi. Non comune Eruzione cutanea, orticaria, edema facciale. Raro Alopecia, reazione di fotosensibilità. Patologie renali e urinarie Non comune Ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Comune Disfunzione erettile. Raro Ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Stanchezza. Raro Piressia. Esami diagnostici Comune Aumento di peso. Elettrocardiogramma anormale, elettrocardiogramma QT prolungato, elettrocardiogramma complesso QRS prolungato. Raro Diminuzione di peso. Prove della funzionalità epatica anormali. ¹Sono stati segnalati casi di pensieri e comportamenti suicidari durante il trattamento o poco dopo l’interruzione del trattamento con nortriptilina (vedere paragrafo 4.4). 2 Questo evento è stato riportato per i medicinali serotoninergici quali quelli appartenenti alla classe terapeutica degli antidepressivi triciclici (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Studi epidemiologici, condotti principalmente con pazienti di età pari o superiore a 50 anni, evidenziano un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti trattati con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e antidepressivi triciclici. Il meccanismo alla base di questo rischio non è noto. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Esiste una considerevole variabilità individuale nella risposta al sovradosaggio. Negli adulti l’assunzione di più di 500 mg ha provocato un’intossicazione di grado da moderato a grave; l’assunzione di meno di 1000 mg è stata fatale. Sintom

Sonnolenza o eccitazione, agitazione, allucinazioni. Gli effetti anticolinergici comprendono midriasi, tachicardia, ritenzione urinaria, secchezza delle mucose e ridotta motilità intestinale. Convulsioni. Febbre. Comparsa improvvisa di depressione del SNC, coma, depressione respiratoria. I sintomi cardiaci includono aritmie (tachiaritmie ventricolari, torsades de pointes, fibrillazione ventricolare), insufficienza cardiaca, ipotensione e shock cardiogeno. Acidosi metabolica, ipokaliemia. La sindrome di Brugada (identificazione) e l’ECG tipo (pattern) Brugada (BEP) sono stati osservati nella sorveglianza successiva all'immissione in commercio, in associazione a un sovradosaggio di nortriptilina. Trattamento I pazienti devono essere ricoverati in ospedale (unità di terapia intensiva) e monitorati attentamente anche in casi apparentemente non complicati. Il trattamento è sintomatico e di supporto. Le vie aeree, la respirazione e la circolazione (valutazione ABC (airway, breathing and circulation)) devono essere valutati e trattati in modo appropriato. La pervietà delle vie aeree viene mantenuta mediante intubazione, ove necessario. Si consiglia il trattamento con un respiratore per prevenire un possibile arresto respiratorio. Si consiglia il monitoraggio ECG continuo della funzione cardiaca per 3 - 5 giorni. L'urea e gli elettroliti devono essere controllati, in particolare per il potassio basso. La diuresi deve essere monitorata. Emogasanalisi arteriosa deve essere controllata, in particolare per l'acidosi. Considerare la lavanda gastrica solo se entro un'ora da un sovradosaggio potenzialmente fatale. Somministrare 50 g di carbone prima possibile, ottimale entro un'ora dall'ingestione. Il trattamento di quanto segue sarà deciso caso per caso: - allargamento degli intervalli QRS, insufficienza cardiaca ed aritmie ventricolari - insufficienza circolatoria - ipotensione - ipertermia - convulsioni - acidosi metabolica Irrequietezza e convulsioni possono essere trattate con diazepam.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antidepressivi - inibitori non selettivi della ricaptazione delle monoamine (antidepressivi triciclici), codice ATC: N06AA10 Meccanismo d’azione Nortriptilina è un antidepressivo triciclico. È un'ammina secondaria. Nortriptilina è anche il principale metabolita attivo dell'amitriptilina ed è un inibitore più potente della ricaptazione della noradrenalina che della ricaptazione della serotonina. Nortriptilina possiede un effetto antistaminergico piuttosto marcato e potenzia gli effetti delle catecolamine.

La soppressione del sonno REM è considerata un predittore dell'attività antidepressiva. Gli antidepressivi triciclici, così come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e gli inibitori delle MAO, sopprimono il sonno REM e aumentano il sonno a onde lente profondo. Efficacia e sicurezza clinica Nortriptilina innalza il livello di umore depresso patologico. L'effetto più favorevole si ha nelle depressioni endogene, ma anche i pazienti che soffrono di altri stati depressivi rispondono alla terapia con nortriptilina. Grazie alle sue proprietà stimolanti a livello centrale, nortriptilina è particolarmente efficace nelle depressioni caratterizzate da inibizione, apatia e mancanza di iniziativa. L'effetto antidepressivo si instaura in genere dopo 2-4 settimane, mentre il rilascio dell'inibizione può avvenire molto prima.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Con la somministrazione orale si raggiungono i livelli plasmatici massimi in circa 5 ore (Tmax = 5,5  1,9 ore, intervallo 4,0-8,8 ore). La biodisponibilità orale media assoluta è del 51% (Fabs = 0,51  0,05; intervallo 0,46-0,59). Distribuzione Il volume di distribuzione apparente (Vd) stimato dopo somministrazione endovenosa è di 1633  268 L; intervallo 1460-2030 L (21  4 L/kg). Il legame con le proteine plasmatiche è del 93% circa. Nortriptilina attraversa la barriera placentare. Biotrasformazione Il metabolismo di nortriptilina avviene principalmente tramite demetilazione e idrossilazione, seguite dalla coniugazione con acido glucuronico. Il metabolismo è soggetto a polimorfismo genetico (CYP2D6). Il principale metabolita attivo è 10-idrossinortriptilina nelle sue forme cis e trans, predominante nell’organismo nella forma trans. Sono presenti anche tracce di N-demetil-nortriptilina. I metaboliti hanno lo stesso profilo della nortriptilina, ma sono lievemente più deboli. La trans 10-idrossinortriptilina è più potente della forma cis. Nel plasma, la quantità di 10-idrossinortriptilina totale è dominante, ma la maggior parte dei metaboliti è presente in forma coniugata. Eliminazione L'emivita di eliminazione (t½ ) di nortriptilina dopo somministrazione perorale è di circa 26 ore (25,5  7,9 ore; intervallo 16-38 ore). La clearance sistemica media (Cls) è 30,6  6,9 L/h; intervallo 18,6-39,6 L/h. L’escrezione avviene prevalentemente con le urine. L'eliminazione renale di nortriptilina in forma immodificata è trascurabile (circa 2%). Nelle donne che allattano, nortriptilina è escreta in piccola quantità nel latte materno. Il rapporto concentrazione nel latte/concentrazione plasmatica nella madre è di 1:2. L'esposizione giornaliera stimata del lattante è pari in media al 2% della corrispondente dose materna di nortriptilina (in mg/kg) in rapporto al peso.

Livelli plasmatici stabili di nortriptilina vengono raggiunti entro una settimana per la maggior parte dei pazienti. Pazienti anziani Nei pazienti anziani sono state riscontrate emivite prolungate e valori di clearance orale (Cl0) diminuiti a causa del metabolismo ridotto. Ridotta funzionalità epatica La compromissione epatica di un certo grado di gravità può ridurre l'estrazione epatica, con conseguente aumento dei livelli plasmatici. Ridotta funzionalità renale L'insufficienza renale non ha alcun effetto sulla cinetica. Polimorfismo Il metabolismo è soggetto a polimorfismo genetico (CYP2D6). Relazione farmacocinetica/farmacodinamica La concentrazione plasmatica terapeutica nella depressione endogena è di 50-140 ng/mL (~190530 nmol/L). Livelli superiori a 170-200 ng/mL sono associati a un aumento del rischio di disturbi della conduzione cardiaca in termini di prolungamento del complesso QRS o blocco AV.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta La tossicità acuta degli antidepressivi triciclici, compresa la nortriptilina, è elevata. La DL50 di nortriptilina cloridrato nei ratti è stata di 502 mg/kg per via orale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: amido di mais, lattosio monoidrato, copovidone, glicerolo (85%), cellulosa microcristallina, talco, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa 5, macrogol 6000. Colorante: titanio biossido (E 171).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

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6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister trasparente (PVC/PVdC/alluminio): 28 compresse Flacone in HDPE (polietilene ad alta densità): 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Lundbeck Italia S.p.A. Via Joe Colombo 2 20124 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

048433015 “10 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC-PVDC/Al 048433027 “25 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC-PVDC/Al 048433039 “10 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE 048433041 “25 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in flacone HDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 27 Gennaio 2022

10. Data di revisione del testo

Maggio 2024

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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