NOZINAN

Nozinan è indicato nel trattamento: - di un disturbo del comportamento chiamato “schizofrenia”, disturbi della personalità caratterizzati da paranoie (stati paranoidi) o manie; - di alterazioni del comportamento (psicosi) causate dall’assunzione di sostanze tossiche (amfetamine, LSD, cocaina etc.); - di malattie mentali dell’organismo accompagnate da delirio; - del vomito e del singhiozzo resistente ad altri trattamenti (incoercibile); - dei dolori intensi, generalmente assieme a medicinali contro il dolore (analgesici stupefacenti).

Usato per: schizofreniavomito

Principio attivo: LEVOMEPROMAZINA · ATC N05AA02 · NEURAXPHARM ITALY S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
NOZINAN*20 cpr rivestite 100 mg A 4,85 € 4,85 € 0,00 € + ticket*
NOZINAN*20 cpr rivestite 25 mg A 2,58 € 2,58 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVOMEPROMAZINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 100 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEURAXPHARM ITALY S.P.A.
Codice ATC: N05AA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Nozinan
Come prendere Nozinan
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Nozinan
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Nozinan e a cosa serve

Nozinan contiene levomepromazina, che appartiene ad una classe di medicinali chiamata fenotiazine, ad azione “psicolettica antipsicotica”.

Nozinan è indicato nel trattamento:
- di un disturbo del comportamento chiamato “schizofrenia”, disturbi della personalità caratterizzati
da paranoie (stati paranoidi) o manie;
- di alterazioni del comportamento (psicosi) causate dall’assunzione di sostanze tossiche

(amfetamine, LSD, cocaina etc.);
- di malattie mentali dell’organismo accompagnate da delirio;
- del vomito e del singhiozzo resistente ad altri trattamenti (incoercibile);
- dei dolori intensi, generalmente assieme a medicinali contro il dolore (analgesici stupefacenti).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nozinan - se è allergico a levomepromazina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha una perdita di coscienza (stato comatoso) soprattutto se causata da sostanze che agiscono
come sedativi sul sistema nervoso centrale (ad esempio alcol, barbiturici, oppiacei, etc.);
- se ha un danno al cervello (danno cerebrale sottocorticale) o il medico sospetta che lei abbia un
danno al cervello;

- se ha una grave depressione;
- se ha una malattia del sangue (discrasie ematiche);
- se ha una malattia al fegato (affezioni epatiche);
- se ha una malattia ai reni (affezioni renali);
- se è per un bambino piccolo (prima infanzia);

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- se ha un tumore chiamato “feocromocitoma”;
- se ha una malattia caratterizzata da una grave debolezza ai muscoli (miastenia grave);

- se ha l’epilessia non trattata;
- se sta allattando al seno (vedere Gravidanza e allattamento);
- se è nei primi tre mesi di gravidanza (primo trimestre). Oltre questo periodo Nozinan deve essere
usato solo se il medico lo ritiene essenziale e sempre sotto il suo diretto controllo (vedere
Gravidanza e allattamento).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nozinan. Prima e durante il trattamento cronico, il medico le farà eseguire degli esami del sangue per monitorare la funzionalità del fegato. Inoltre, mentre sta prendendo Nozinan, sarà tenuto sotto diretto controllo del medico.

Prenda Nozinan con particolare cautela se è anziano.

Prima di prendere Nozinan informi il medico se:
- ha malattie al cuore o a carico dei vasi sanguigni;
- ha fattori di rischio, per esempio se fuma o ha la pressione del sangue alta, o se ha una quantità

- ha una malattia del fegato o dei reni;
- ha mai avuto convulsioni (tempo fa o recentemente) o epilessia;
- ha malattie ai polmoni;
eccessiva di zucchero, colesterolo o grassi nel sangue. Questo medicinale deve essere usato con
attenzione poiché il rischio di ictus (accidente cerebrovascolare) può aumentare;

- ha una malattia caratterizzata da un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma);
- ha la prostata (la ghiandola che produce lo sperma) ingrossata (ipertrofia prostatica);
- ha stipsi;
- ha una diminuzione della secrezione dell’ormone della tiroide (ipotiroidismo);
- ha un tumore alla ghiandola surrenalica (feocromocitoma);
- ha una malattia muscolare che causa palpebre cadenti, visione doppia, difficoltà nel parlare e nella

deglutizione e talvolta debolezza muscolare alle braccia o alle gambe (miastenia grave);
- ha malattie che causano un restringimento (stenosanti) dell'apparato digerente ed urinario;
- ha il morbo di Parkinson o altri disturbi del movimento, perché Nozinan può aumentare la rigidità
dei muscoli;

- sta assumendo altri medicinali.

E durante il trattamento se:
- manifesta rigidità muscolare, disturbi della cognizione e febbre;
- ha un blocco dell’intestino (ileo paralitico).
Un effetto indesiderato del trattamento con Nozinan è una diminuzione significativa del numero di

alcuni globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi), il medico richiederà esami del sangue per controllare i globuli bianchi.

Se ha un tumore alla mammella (neoplasia mammaria) deve usare Nozinan con molta attenzione, perché dosi prolungate nel tempo determinano un aumento del livello nel sangue di un ormone che

agisce sulla mammella detto “prolattina” e con possibili effetti anche su altri organi.

Se sta prendendo Nozinan da molto tempo e in dosi alte, il medico la sottoporrà a frequenti controlli, perché potrebbe presentare effetti indesiderati a livello:

- del sistema nervoso centrale,
- del fegato, del rene
- del midollo osseo,
- dell'occhio,
- del sistema circolatorio del cuore (cardiovascolare).

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L'inizio di una malattia del sangue può essere improvviso e quindi se lei avesse la comparsa di

manifestazioni infiammatorie a carico della bocca e delle prime vie respiratorie (aeree), il medico le farà eseguire immediatamente degli esami del sangue.

Se lei ha più di 50 anni ha un maggiore rischio di avere un brusco abbassamento della pressione in seguito all'improvviso passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella eretta (ipotensione posturale).

Nozinan può facilitare la comparsa di crisi epilettiche. Se ha l’epilessia prenda Nozinan con cautela e interrompa il trattamento se ha una crisi epilettica. (Vedere anche “Possibili effetti indesiderati”).

Se lei prende Nozinan eviti l'eccessiva esposizione alla luce del sole e usi, se necessario, speciali

creme protettive.

Usi Nozinan con cautela se: - lei è esposto a temperature particolarmente alte o basse, perché questo medicinale può compromettere la normale capacità di controllo della temperatura dell’organismo (meccanismi di

- termoregolazione);

ha malattie dei vasi e del cuore (malattie cardiovascolari) o nella sua famiglia qualcuno ha o ha avuto un’alterazione del battito del cuore chiamata “prolungamento del QT”, perché Nozinan può aumentare il rischio di comparsa di alterazioni del battito del cuore (aritmie ventricolari gravi del tipo torsione di punta), che possono portare anche alla morte (morte improvvisa). Prima di iniziare la terapia con Nozinan il medico potrebbe sottoporla a dei controlli per escludere possibili fattori di rischio. (Vedere Possibili effetti indesiderati).

Nei pazienti trattati con Nozinan è stato osservato un aumento di glucosio nel sangue (iperglicemia) o intolleranza al glucosio.

Se lei soffre di diabete (diatebe mellito) o ha dei fattori di rischio per lo sviluppo del diabete, dovrà controllare i livelli di zucchero nel sangue (glicemia) durante il trattamento con Nozinan (vedere Possibili effetti indesiderati).

Nozinan ha un effetto contro il vomito (effetto antiemetico) che può mascherare i segni di assunzione
di una dose eccessiva (iperdosaggio) di altri medicinali o può rendere più difficile la diagnosi di
malattie del tratto digerente o del sistema nervoso centrale come:
- l'ostruzione dell’intestino,
- i tumori del cervello,
- una malattia chiamata “sindrome di Reye”.

Nozinan può dare alterazioni del movimento dette “discinesie persistenti tardive” e questo rischio è stato correlato con la durata della terapia. Il medico le prescriverà un trattamento prolungato con Nozinan con cautela e solo se lei ha delle malattie che rispondono al medicinale e se non ci sono idonee terapie alternative. Se compaiono segni o sintomi della discinesia tardiva mentre è in terapia

con Nozinan, il medico le sospenderà il trattamento.

In generale Nozinan non dà dipendenza psichica. Tuttavia, a seguito di brusca interruzione, possono comparire diversi disturbi (vedere “Se interrompe il trattamento con Nozinan”).

In corso di trattamento con Nozinan è stato riportato un complesso di sintomi, che può portare alla
morte, denominato “Sindrome Neurolettica Maligna” e caratterizzata da:
- febbre (iperpiressia),
- rigidità muscolare,

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- diminuzione dei movimenti dei muscoli (acinesia),
- irregolarità del battito del cuore e della pressione del sangue,

- sudorazione,
- alterazione del battito del cuore (tachicardia, aritmie),
- alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino al coma.

Se lei dovesse presentare la “Sindrome Neurolettica Maligna” il medico le interromperà immediatamente il trattamento con Nozinan e le somministrerà una terapia contro i disturbi di questa

malattia.

Pazienti anziani con demenza: Nei pazienti anziani con demenza, l’aumento del rischio di morte è maggiore. Nozinan non deve essere usato per il trattamento dei disturbi correlati alla demenza.

Malattia del sistema circolatorio chiamata “Tromboembolia venosa” (TEV)

Prima e durante il trattamento con Nozinan il medico la sottoporrà a dei controlli per evidenziare eventuali fattori di rischio per una malattia del sistema circolatorio chiamata “Tromboembolia venosa”.

Bambini del L’uso di Nozinan nei bambini richiede particolare attenzione soprattutto se il bambino ha una malattia infettiva o se deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico o deve essere vaccinato, perché in queste condizioni aumenta il rischio che si presentino disturbi del movimento (disturbi extrapiramidali). Altri medicinali e Nozinan Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Deve evitare di prendere Nozinan contemporaneamente a:
- medicinali per il trattamento del morbo di Parkinson,
- cabergolina o quinagolide (medicinali usati per trattare il flusso anomalo del latte),

- neurolettici (medicinali per il trattamento di alcuni disturbi psichiatrici come amisulpride,
clorpromazina, ciamemazina, droperidolo, flufenazina, aloperidolo, pimozide, pipamperone,
pipotiazina, sulpiride, sultopride, tiapride, flupentixolo e zuclopentixolo, barbiturici e sedativi),
- medicinali contenenti litio,
- medicinali che agiscono sul battito del cuore (antiaritmici e medicinali che prolungano il QT):
Nozinan può dare alterazioni del battito del cuore (alterazioni del tracciato E.C.G. come il

prolungamento dell'intervallo QT), deve quindi essere usato con cautela se lei sta assumendo medicinali come gli antiaritmici che hanno effetti simili perché questa associazione aumenta il rischio di insorgenza di alterazioni del battito del cuore, - medicinali che portano ad un’alterazione di alcune sostanze nel sangue chiamate “elettroliti”, questa associazione deve essere evitata,

- medicinali che deprimono il Sistema Nervoso Centrale (barbiturici, ansiolitici, ipnotici, anestetici,
antistaminici, analgesici oppiacei): l’associazione con Nozinan (soprattutto se in dosi elevate) può
dare eccessiva sedazione,
- medicinali contro le convulsioni (anticonvulsivanti): Nozinan ha un’azione sulle convulsioni

(effetto sulla soglia convulsiva) e se lei prende farmaci per epilessia (in particolare barbiturici e fenilidantoina) può rendersi necessario una modifica della terapia specifica, - litio (utilizzato per le malattie mentali): l'associazione con Nozinan ha raramente portato ad una malattia del cervello detta “encefalopatia acuta”. Il medico le sospenderà il trattamento con litio e

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Nozinan se presenta febbre di natura non determinata insieme ad effetti indesiderati sul movimento,

- medicinali contro la pressione alta (antiipertensivi): l’associazione (interazione) con Nozinan può
dare un aumento dell’effetto di abbassamento della pressione; tuttavia Nozinan può bloccare gli
effetti di alcuni medicinali antiipertensivi (guanetidina e medicinali simili),
- medicinali anticolinergici: l’associazione con Nozinan richiede cautela perché può favorire la
comparsa di effetti indesiderati. I medicinali anticolinergici possono ridurre l'azione contro le
psicosi di Nozinan,

- medicinali che determinano diminuzione dei globuli bianchi (attività leucopenizzante, ad esempio
fenilbutazone, derivati tiouracilici ed altri medicinali potenzialmente mielotossici, cioè tossici per
il midollo osseo): l’associazione con Nozinan deve essere evitata perché può esserci un effetto
maggiore di alterazione delle cellule del sangue,
- metrizamide, utilizzata come mezzo di contrasto per alcuni esami (mielografia): questa sostanza

aumenta il rischio di convulsioni causate da Nozinan. Il medico le farà sospendere la terapia con Nozinan almeno 2 giorni (48 ore) prima di un esame mielografico e le farà riprendere il trattamento non prima di 1 giorno (24 ore) dopo questo esame, - lisuride, pergolide e levodopa, utilizzati per il Parkinson: gli effetti di tali sostanze sono antagonizzati da Nozinan; tenga conto di questo se ha il morbo di Parkinson,

- antiacidi: eviti l'ingestione di Nozinan assieme ad antiacidi o ad altre sostanze che possano ridurne
l'assorbimento,
- interazione con i test di laboratorio: Nozinan può dare una colorazione scura alle urine e dare
false risposte positive ad alcuni esami (test dell'amilasi, dell'urobilinogeno, delle uroporfirine, dei
porfobilinogeni e dell'acido 5-idrossi-indolacetico). Nelle donne in trattamento con Nozinan sono
stati segnalati falsi positivi ai test di gravidanza,
- medicinali per il diabete (antidiabetici): perché Nozinan può causare aumento di zucchero nel
sangue (iperglicemia), il medico determinerà attentamente la dose degli ipoglicemizzanti orali o
dell'insulina,
- medicinali contro la depressione (antidepressivi): l'associazione con Nozinan può aumentare
alcuni effetti (effetti antimuscarinici),

- deferossamina (utilizzata contro le intossicazioni da ferro), perché questa associazione potrebbe
determinare una malattia denominata “encefalopatia metabolica transitoria”,
- adrenalina: non deve essere usata per trattare la pressione bassa del sangue, nei pazienti che
assumono Nozinan, perché può determinare un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa,

- farmaci neurolettici (usati per trattare alcune malattie del sistema nervoso): altri farmaci
appartenenti a questo gruppo non devono essere somministrati insieme a Nozinan,
- medicinali che vengono trasformati (metabolizzati) dall’organismo da una specifica sostanza
(citocromo P450 2D6 o CYP2D6): l’uso di Nozinan può aumentare i livelli nel sangue di questi
medicinali. Il medico controllerà i possibili effetti indesiderati associati a questi medicinali come
amitriptilina/ossido di amitriptilina.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Nozinan con alcol Non assuma alcol durante la terapia con Nozinan, perché l’alcol può aumentare il rischio che si verifichino alcuni effetti indesiderati (effetti indesiderati centrali) di Nozinan.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Nozinan nei primi tre mesi di gravidanza (primo trimestre); oltre questo periodo l’assunzione non è raccomandata, quindi si rivolga al medico, che le farà assumere Nozinan solo se lo riterrà essenziale e sempre sotto il suo diretto controllo.

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I seguenti disturbi sono stati osservati nei neonati di madri che hanno assunto medicinali contro le psicosi (antipsicotici convenzionali o atipici), incluso Nozinan, durante gli ultimi tre mesi di

gravidanza (ultimo trimestre):
- disturbi dei movimenti;
- astinenza;
- tremore;
- rigidità e/o debolezza muscolare;
- sonnolenza;

- agitazione;
- problemi respiratori;
- battito del cuore lento o rapido;
- gonfiore addominale;
- stitichezza (stipsi);

- difficoltà nell’assunzione di cibo;
- occlusione intestinale del neonato (ileo da meconio).

Se il suo bambino mostra uno qualsiasi di questi disturbi contatti il suo medico.

Allattamento Nozinan non deve essere assunto durante l’allattamento al seno, in quanto è presente nel latte materno in piccole quantità e non si possono escludere effetti indesiderati nel bambino allattato al seno. Pertanto, se lei allatta al seno, il medico prenderà in considerazione o l’interruzione di Nozinan o l’interruzione dell’allattamento al seno.

Fertilità Nozinan non è raccomandato se lei è una donna in età fertile che non usa adeguati mezzi contraccettivi sicuri. Nell’uomo, l’utilizzo di Nozinan può causare un aumento della produzione di un ormone chiamato prolattina (iperprolattinemia), la quale è sicuramente associata ad una riduzione nella fertilità nelle donne e potrebbe esserlo anche per l’uomo. Quindi, se lei è un uomo, il trattamento con Nozinan

potrebbe compromettere la sua fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può causare sonnolenza, disorientamento e confusione. Tenga conto di questo se

deve guidare veicoli, utilizzare macchinari o se svolge lavori pericolosi. Se si verifica questo effetto, chiedere il parere del proprio medico prima di mettersi alla guida.

Nozinan contiene:

- lattosio, se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di

prendere questo medicinale; - glutine: NOZINAN 25 mg compresse rivestite con film contiene solo una piccolissima quantità di glutine (dall’amido di frumento) ed è molto improbabile che possa causarle problemi se è celiaco. Una compressa contiene non più di 5,87 microgrammi di glutine.

Se lei è allergico al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non prenda questo medicinale.

NOZINAN 100 mg compresse rivestite con film contiene solo una piccolissima quantità di glutine (dall’amido di frumento). Questo medicinale è considerato senza glutine ed è molto improbabile

che possa causarle problemi se è celiaco. Una compressa contiene non più di 9,0 microgrammi di glutine. Se lei è allergico al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non prenda questo medicinale.

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Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico deciderà la dose giornaliera (posologia) a seconda delle indicazioni e degli obiettivi che vuole raggiungere, iniziando, in generale, il trattamento con dosi basse.

La dose raccomandata è:

25 mg fino a tre volte al giorno.

Il medico può decidere di aumentare gradualmente la dose sino ad un massimo di 300 mg al giorno. Il medico potrebbe decidere di prescriverle dosi più alte solo in casi eccezionali, per brevi periodi di tempo e sotto suo stretto controllo.

Uso negli anziani Il medico stabilirà la dose raccomandata e valuterà un'eventuale riduzione della dose.

Se prende più Nozinan di quanto deve

immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Si può avere un’esaltazione degli effetti indesiderati.

Se dimentica di prendere Nozinan In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Nozinan avverta

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Nozinan In generale Nozinan non produce dipendenza psichica. Tuttavia, a seguito di brusca interruzione, possono comparire: - nausea,

- vomito,
- vertigini,
- tremori,
- irrequietezza nei movimenti.

Se lei soffre di depressione deve fare particolare attenzione perché potrebbe presentare un rapido cambiamento del tono dell'umore verso la depressione.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possono verificarsi i seguenti effetti:
• capogiri quando ci si sposta improvvisamente da sdraiati o seduti a una posizione eretta,
• secchezza della bocca, difficoltà a urinare, stipsi o addirittura assenza di movimenti intestinali
(ostruzione intestinale, ileo paralitico), ritenzione urinaria,

• problemi alla vista inclusi disturbi che influenzano la capacità dei suoi occhi di adattarsi per vedere
da vicino o da lontano (disturbi dell'accomodazione), dilatazione della pupilla (midriasi),
• sedazione e sonnolenza, soprattutto durante le prime settimane di terapia, ansia, insonnia,
irrequietezza, disturbi dell'umore o aggravamento dei sintomi di psicosi, euforia, agitazione mentale e
motoria, delirio,

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• diminuzione del riflesso della tosse che può portare al passaggio del cibo nelle vie respiratorie (patologie ab ingestis),

• alterazioni del movimento come movimenti incontrollati e ritmici (discinesia tardiva), tremori,
irrigidimento e spasmi dei muscoli, torcicollo, movimenti incontrollabili degli occhi e della lingua
(discinesia precoce), distonie e acatisia soprattutto nei bambini, sindromi pseudo-parkinsoniane
(acinesia, rigidità, tremore a riposo, etc.) soprattutto negli anziani con lesioni al cervello e discinesie
persistenti tardive,
• aumento di peso,

• alterazione della quantità di alcuni ormoni (estrogeni, progesterone e gonadotropine ipofisarie, iperprolattinemia) che può causare nelle donne ingrossamento e tensione del seno, flusso di latte anomalo, galattorrea, mancanza di mestruazioni (ciclo) detta amenorrea e nell’uomo crescita del seno (ginecomastia), riduzione del volume dei testicoli, impotenza.Altri effetti sono gonfiore (edema) periferico, presenza di zuccheri nelle urine (glicosuria),

• iponatriemia, disturbi dovuti all’alterazione del rilascio di un ormone detto ”ormone antidiuretico”
(SIADH),
• cambiamenti nel livello di zucchero nel sangue (vedere “Avvertenze e precauzioni”), intolleranza al
glucosio, iperglicemia,
• cambiamento della temperatura corporea (un aumento significativo della temperatura del corpo può

essere dovuto ad intolleranza verso il medicinale; in questo caso consulti il medico e interrompa la
terapia con Nozinan),
-formazione di coaguli del sangue nelle vene, trombosi venosa profonda (i sintomi includono gonfiore,
dolore ed arrossamnto delle gambe), che possono muoversi attraverso i vasi sanguigni verso i polmoni
e causare dolore al torace e difficoltà respiratoria; embolia polmonare (ostruzione di una o più arterie
polmonari) qualche volta mortale. (frequenza non nota). Se dovesse manifestare uno di questi sintomi
si rivolga immediatamente al medico.
I seguenti effetti si verificano raramente:
• abbassamento della pressione (ipotensione), aumento del battito del cuore (tachicardia), vertigini,
perdita di coscienza (manifestazioni sincopali). Gli effetti di abbassamento della pressione (ipotensivi)

possono comportare particolari problemi se lei ha malattie del cuore (insufficienza della mitrale e malattie cardiache), • alterazioni del battito del cuore - aritmie cardiache che includono aritmie ventricolari e atriali, prolungamento del intervallo QT, blocco atrio-ventricolare, tachicardia ventricolare, torsione di punta

che possonoessere in casi eccezionali pericolosi per la vita (fibrillazione ventricolare ed arresto
cardiaco),
• irrigidimento della gola con difficoltà a respirare, gonfiore alla laringe (edema laringeo),
restringimento e contrazione della laringe (laringospasmo), gonfiore (edema angioneurotico),
• restringimento dei bronchi con difficoltà respiratorie (broncospasmo),
• reazioni allergiche (anafilattiche),

• disturbi simili ad una malattia autoimmune detta “lupus eritematoso sistemico”,
• malattia della retina chiamata “retinopatia pigmentaria”. Il medico le farà dei controlli periodici se lei
sta prendendo alte dosi o è in trattamento da lungo tempo con Nozinan,
• danni ai reni,
• malattia dei polmoni chiamata "polmonite silente", in pazienti in trattamento prolungato,

• allergie cutanee, reazioni eccessive della pelle quando si è esposti alla luce solare o ai raggi
ultravioletti, caratterizzate da reazioni sulla pelle come arrossamenti, orticaria, infiammazione della
pelle (eczema), desquamazione (dermatiti esfoliative),
• nelle terapie a lungo termine sono state segnalate macchie (pigmentazioni) brune soprattutto nelle

zone esposte alla luce, • aumento delle transaminasi e della fosfatasi alcalina (enzimi del fegato), eosinofilia, ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), iperbilirubinemia, epatite (infiammazione del fegato), danno al fegato e al flusso della bile (danno epatico epatocellulare, colestatico e misto). Se lei presentasse disturbi al fegato, il medico le interromperà immediatamente il trattamento con Nozinan.

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I seguenti effetti si verificano più raramente:

• febbre, sudorazione abbondante, pallore, rigidità muscolare e disturbi della coscienza. Se compaiono
questi segni, è necessario interrompere immediatamente il trattamento e informare il medico o il
pronto soccorso dell'ospedale più vicino (vedere Sindrome neurolettica Maligna in “Avvertenze e
precauzioni”),
• un'erezione dolorosa e prolungata (priapismo),
• depositi brunastri nell'occhio che generalmente non influiscono sulla vista,

• una significativa diminuzione del numero di alcuni globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi;
leucocitopenia), che può portare a infezioni gravi,
• una grave malattia infiammatoria che colpisce l’intestino (enterocolite necrotizzante), tavolta
pericolosa per la vita,
• casi isolati di morte improvvisa (di possibile origine cardiaca o di causa ignota).

Frequenza non nota:
• sindrome da astinenza nei neonati le cui madri hanno assunto Nozinan durante l'ultimo trimestre di
gravidanza (ultimi 3 mesi) (vedere “Gravidanza e allattamento”),
• stati confusionali, convulsioni,
• iponatriemia (diminuzione della quantità di sodio nel sangue),

• una malattia del cervello (morbo di Parkinson) che colpisce il movimento (tremore, postura rigida,
viso simile a una maschera, movimenti lenti e camminata strascicata e senza equilibrio),
• contrazioni incontrollabili o movimenti a scatti delle braccia e delle gambe (discinesia),
• effetti sulla quantità delle cellule del sangue (crasi ematica) anche piuttosto gravi: comprendono
piccole macchie rosse sulla pelle causate dalla rottura di capillari (porpora), trombocitopenia che è la
diminuzione del numero di piastrine (cellule del sangue che favoriscono la coagulazione), evidenziata
negli esami di laboratorio, che può portare a sanguinamento e lividi (porpora trombocitopenica),
anemia (anemia emolitica ed anemia aplastica). Eosinofilia che è un aumento del numero degli
eosinofili (un tipo di globuli bianchi), evidenziato negli esami di laboratorio.

Segnalazione degli e ffetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi il blister nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad”. La data

di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene

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Nozinan 25 mg compresse rivestite con film

 Il principio attivo è levomepromazina maleato. Ogni compressa contiene 33,8 mg di levomepromazina maleato pari a levomepromazina base 25 mg.

 Gli altri componenti sono: - Nucleo: amido di frumento; lattosio monoidrato; magnesio stearato; silice colloidale idrata; destrina.

- Rivestimento: ipromellosa; macrogoli; titanio diossido; ossido di ferro giallo.

Nozinan 100 mg compresse rivestite con film  Il principio attivo è levomepromazina maleato. Ogni compressa contiene 135 mg di levomepromazina maleato pari a levomepromazina base 100 mg.

 Gli altri componenti sono:
- Nucleo: amido di frumento; lattosio monoidrato; magnesio stearato; silice colloidale
idrata; destrina.
- Rivestimento: ipromellosa; macrogoli; titanio diossido; ossido di ferro giallo.

Descrizione dell’aspetto di Nozinan e contenuto della confezione

Nozinan si presenta in forma di compresse rivestite con film:
- Scatola da 20 compresse da 25 mg
- Scatola da 20 compresse da 100 mg
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Neuraxpharm Italy S.p.A.
Via Piceno Aprutina, 47,
63100 - Ascoli Piceno (AP),

Italia

Produttore Sanofi S.r.l. - S.S. 17 km 22 – 67019 Scoppito (AQ)

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Domande frequenti su NOZINAN

Come si usa NOZINAN?

NOZINAN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NOZINAN è disponibile senza ricetta?

No, NOZINAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di NOZINAN?

Il principio attivo di NOZINAN è LEVOMEPROMAZINA.

Chi produce NOZINAN?

NOZINAN è prodotto da NEURAXPHARM ITALY S.P.A..

Da quando NOZINAN è autorizzato in Italia?

NOZINAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1959-06-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

NOZINAN 25 mg compresse rivestite con film NOZINAN 100 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

NOZINAN 25 mg compresse rivestite con film Una compressa contiene 33,8 mg di levomepromazina maleato pari a 25 mg di levomepromazina base Eccipienti con effetti noti: lattosio, amido di frumento (contenente glutine) (vedere paragrafo 4.4). NOZINAN 100 mg compresse rivestite con film Una compressa contiene 135 mg di levomepromazina maleato pari a 100 mg di levomepromazina base Eccipienti con effetti noti: lattosio, amido di frumento Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Nel trattamento delle schizofrenie, degli stati paranoidi e della mania. Nelle psicosi tossiche (amfetamine, LSD, cocaina etc.). Nelle sindromi mentali organiche accompagnate da delirio. Nel vomito e nel singhiozzo incoercibile. Nel trattamento dei dolori intensi generalmente in associazione con analgesici stupefacenti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La posologia varia a seconda delle indicazioni e degli obiettivi che si vogliono raggiungere; in generale è consigliabile iniziare il trattamento con dosi basse e raggiungere gradualmente la posologia ottimale. La dose giornaliera iniziale consigliata è di 25 mg sino a tre volte al giorno, da aumentare gradualmente e secondo giudizio clinico sino ad un massimo di 300 mg al giorno. Dosaggi più elevati possono essere prescritti solo in casi eccezionali e per brevi periodi di tempo e sotto stretto controllo medico. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati e applicare una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio in questa popolazione di pazienti.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  stati comatosi specie quelli causati da sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale (alcool, barbiturici, oppiacei, etc.);  pazienti con sospetto o riconosciuto danno cerebrale sottocorticale;

 gravi stati di depressione;  discrasie ematiche;  affezioni epatiche e renali;  prima infanzia;  feocromocitoma;  miastenia grave e epilessia non trattata;  allattamento al seno;  il rischio di effetti dannosi a carico del feto a seguito di somministrazione della Levomepromazina non è escluso;  non somministrare nel primo trimestre di gravidanza né durante l’allattamento, al di là di questo periodo il prodotto deve essere usato solo quando ritenuto essenziale e sempre sotto il diretto controllo del medico (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Speciale attenzione richiede l'impiego di tale sostanza nei bambini soprattutto durante una malattia infettiva o in caso di intervento chirurgico o di vaccinazione, in quanto in tali condizioni è stata riscontrata una più elevata incidenza di reazioni extrapiramidali. L'effetto antiemetico dei fenotiazinici può mascherare i segni d'iperdosaggio di altri farmaci o può rendere più difficile la diagnosi di concomitanti affezioni specie del tratto digerente o del SNC come l'ostruzione intestinale, i tumori cerebrali, la sindrome di Reye. Per questo motivo tali sostanze debbono essere usate con prudenza in associazione ad antiblastici che a dosi tossiche possono provocare vomito. La levomepromazina può causare dolore e distensione addominale mimando l'ileo paralitico che deve essere trattato come un'emergenza. Si deve prendere in considerazione il rischio di insorgenza di discinesie tardive, anche a bassi dosaggi, in particolare nei bambini e negli anziani. Poiché il rischio di discinesie persistenti tardive è stato correlato con la durata della terapia, il trattamento cronico con neurolettici deve essere riservato a quei pazienti con affezioni che rispondano al farmaco e per i quali non è possibile una appropriata terapia alternativa. Le dosi e la durata del trattamento dovrebbero essere quelle minime per ottenere una soddisfacente risposta clinica. Se compaiono segni o sintomi della discinesia tardiva (vedere paragrafo 4.8) nel corso della terapia sospendere la somministrazione. In generale le fenotiazine non producono dipendenza psichica. Tuttavia, a seguito di brusca interruzione, possono comparire nausea, vomito, vertigini, tremori, irrequietezza motoria. Speciale attenzione va posta ai pazienti con depressione psichica ovvero durante la fase maniacale delle psicosi cicliche per la possibilità di un rapido cambiamento del tono dell'umore verso la depressione. Nozinan è stato associato alla sindrome neurolettica maligna: una rara risposta idiosincrasica caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare generalizzata, instabilità autonomica (polso o pressione sanguigna irregolari, tachicardia, diaforesi e aritmia cardiaca), stato di coscienza alterato e aumento dei livelli di creatinfosfochinasi sierica. L'ipertermia è spesso un segno precoce di questa sindrome. Ulteriori segni possono includere creatinfosfochinasi elevata, mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza renale acuta. Il trattamento antipsicotico deve essere sospeso immediatamente e si deve istituire un'appropriata terapia di supporto e un attento monitoraggio. In corso di terapia si informi il proprio medico nel caso si accerti uno stato di gravidanza; occorre altresì consultarlo qualora si desideri procedere all'allattamento materno o si voglia iniziare una gravidanza. Nelle pazienti che allattano, occorre decidere se rinunciare a nutrire al seno il lattante ed iniziare il trattamento o viceversa, proseguire l'allattamento evitando la somministrazione del medicinale. Come per tutti i neurolettici i pazienti trattati con Levomepromazina devono essere tenuti sotto diretto controllo medico. Per le sue proprietà farmacologiche il prodotto deve essere usato con particolare cautela negli anziani, in pazienti affetti da ipotiroidismo, insufficienza cardiaca, feocromocitoma, miastenia grave, malattie polmonari acute e croniche, glaucoma, ipertrofia prostatica, altre malattie stenosanti dell'apparato digerente e urinario. In caso di ipotensione, non utilizzare adrenalina, che può determinare un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa.

Dosi protratte nel tempo determinano un aumento del livello plasmatico della prolattina con possibili effetti sugli organi bersaglio. I prodotti contenenti fenotiazine debbono pertanto essere usati con le opportune attenzioni nelle donne con neoplasie mammarie. Durante la terapia, specie se prolungata o ad alte dosi, bisogna tenere sempre presente l'evenienza di effetti collaterali a carico del SNC, del fegato, del midollo osseo, dell'occhio e dell'apparato cardiovascolare ed è quindi necessario eseguire periodici controlli clinici e di laboratorio. I pazienti trattati con alte dosi di Levomepromazina e che devono essere sottoposti ad interventi operatori, abbisognano di dosaggi inferiori di anestetici e di farmaci depressori del sistema nervoso centrale. Rischio di ipotensione posturale in particolare nei soggetti sopra i 50 anni. In particolare, dal momento che con i derivati fenotiazinici sono state descritte alterazioni della crasi ematica è consigliabile durante la terapia cronica con NOZINAN eseguire periodicamente un esame emocromocitometrico. Gli effetti sulla crasi ematica debbono essere particolarmente seguiti tra la quarta e la dodicesima settimana. L'esordio di una discrasia può essere improvviso. In caso di febbre persistente, infezione o male alla gola, si consiglia un esame del sangue completo. Il trattamento deve essere interrotto in caso di leucocitosi o leucopenia. Tranne che in situazioni eccezionali, questo medicinale non deve essere utilizzato in pazienti con morbo di Parkinson. Le fenotiazine aumentano lo stato di rigidità muscolare in individui affetti da morbo di Parkinson o forme simili o da altri disturbi motori; esse possono inoltre abbassare la soglia convulsiva e facilitare la comparsa di crisi epilettiche. La levomepromazina può abbassare la soglia epilettica (vedere paragrafo 4.8) e deve essere utilizzata con cautela nei pazienti epilettici. La terapia deve essere interrotta qualora si verificassero crisi epilettiche. I pazienti in trattamento con fenotiazine debbono evitare l'eccessiva esposizione alla luce solare, ricorrendo, se necessario, all'uso di speciali creme protettive. Usare con cautela in soggetti esposti a temperature particolarmente alte o basse in quanto le fenotiazine possono compromettere gli ordinari meccanismi di termoregolazione. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento del QT. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Le fenotiazine neurolettiche possono potenziare il prolungamento dell’intervallo QT aumentando così il rischio di comparsa di aritmie ventricolari gravi del tipo torsione di punta, situazione potenzialmente fatale (morte improvvisa). Il prolungamento del QT è esacerbato, in particolare, dalla presenza di bradicardia, ipokaliemia e prolungamento del QT congenito o acquisito (ad es. indotto da farmaci). Se la situazione clinica lo permette, è opportuno effettuare un monitoraggio medico e di laboratorio per escludere possibili fattori di rischio prima di iniziare la terapia con un farmaco neurolettico e, a seconda delle esigenze, anche durante la terapia. (vedere anche paragrafo 4.8). In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. NOZINAN deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. Nei pazienti trattati con NOZINAN è stata osservata iperglicemia o intolleranza al glucosio. Nei pazienti con una diagnosi confermata di diabete mellito o con fattori di rischio per lo sviluppo del diabete, che iniziano la terapia con NOZINAN, devono essere opportunamente monitorati i livelli di glicemia durante il trattamento (vedere paragrafo 4.8) Pazienti anziani con demenza: Aumento del rischio di morte in pazienti anziani con demenza, trattati con farmaci antipsicotici. I dati di due grandi studi osservazionali hanno mostrato che le persone anziane con demenza trattate con antipsicotici sono soggette ad un moderato aumento del rischio di morte rispetto a coloro che non vengono trattati. Non ci sono dati sufficienti per fornire una stima precisa della dimensione del rischio e la causa dell’incremento del rischio non è nota. Nozinan non è approvato per il trattamento dei disturbi comportamentali correlati alla demenza.

Tromboembolia venosa Casi di tromboembolia venosa (TEV) sono stati riportati con farmaciantipsicotici. Dal momento che i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per la TEV, tutti i possibili fattori di rischio per la TEV devono essere identificati, prima e durante il trattamento con Nozinan e devono essere adottate delle misure preventive (vedere paragrafo 4.8). Precauzioni di impiego Il monitoraggio del trattamento con levomepromazina deve essere rafforzato: • in soggetti con determinate condizioni cardiovascolari, dovute alla chinidina, per l’effetto di induzione tachicardica ed ipotensivo di questa classe di prodotti; • in caso di grave insufficienza renale e/o epatica, per il rischio di accumulo; • in soggetti anziani con: - maggiore suscettibilità all'ipotensione ortostatica, alla sedazione e agli effetti extrapiramidali, - stipsi cronica (rischio di ileo paralitico), - una possibile iperplasia prostatica; • nei pazienti con agranulocitosi, si raccomanda un esame emocromocitometrico regolare (vedere paragrafo 4.8); • in particolare durante i trattamenti prolungati. La discinesia tardiva a volte si verifica con l'interruzione del medicinale neurolettico e scompare quando viene reintrodotto o viene aumentato il dosaggio; Si deve raccomandare fortemente ai pazienti di non consumare bevande alcoliche o di assumere medicinali contenenti alcol durante il trattamento. Per il rischio di sovradosaggio bisogna fare attenzione in caso di insufficienza epatica. All'inizio del trattamento con Nozinan devono essere eseguiti test di funzionalità epatica. Durante il trattamento cronico, i test seguenti devono essere eseguiti almeno ogni 6-12 mesi. Eccipienti: NOZINAN contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditati di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. NOZINAN contiene amido di frumento (contenente glutine): NOZINAN 25 mg compresse rivestite con film contiene solo una piccolissima quantità di glutine (dall’amido di frumento) ed è molto improbabile che possa causare problemi in caso di celiachia. Una compressa contiene non più di 5,87 microgrammi di glutine. Pazienti con allergia al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non devono prendere questo medicinale. NOZINAN 100 mg compresse rivestite con film contiene solo una piccolissima quantità di glutine (dall’amido di frumento). Questo medicinale è considerato senza glutine ed è molto improbabile che possa causare problemi in caso di celiachia. Una compressa contiene non più di 9,0 microgrammi di glutine. Pazienti con allergia al frumento (condizione diversa dalla celiachia) non devono prendere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L'associazione con altri psicofarmaci richiede speciale cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi e indesiderati effetti da interazione. Tenuto conto delle loro proprietà fondamentali, le fenotiazine possono variamente interferire con numerosi gruppi di farmaci. Tra questi:

Sostanze che deprimono il SNC: barbiturici, ansiolitici, ipnotici, anestetici, antistaminici, analgesici oppiacei. In caso di associazione evitare dosaggi elevati e controllare accuratamente il paziente per evitare un'eccessiva sedazione o depressione centrale. Medicinali che abbassano la soglia convulsiva: l'uso combinato di medicinali proconvulsivanti o che abbassano la soglia convulsiva deve essere valutato attentamente a causa della gravità del rischio incorso. I principali esempi di tali medicinali sono la maggior parte degli antidepressivi (imipraminosimili, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), i neurolettici (fenotiazine, butirrofenoni), meflochina, clorochina, bupropione e tramadolo. Anticonvulsivanti: per il noto effetto delle fenotiazine sulla soglia convulsiva, nei soggetti epilettici può rendersi necessario un aggiustamento della terapia specifica. Il rispettivo dosaggio dei farmaci in caso di associazione deve essere accuratamente determinato essendo possibile, fra l'altro, che le fenotiazine riducano il metabolismo della fenilidantoina, accentuandone la tossicità, e che i barbiturici, al pari di altri induttori enzimatici a livello microsomiale, possano accentuare il metabolismo delle fenotiazine. Anticolinergici: cautela richiede l'associazione di fenotiazine e farmaci parasimpaticolitici che può favorire la comparsa di caratteristici effetti collaterali. Gli anticolinergici possono ridurre l'azione antipsicotica del NOZINAN. Farmaci ad attività leucopenizzante: per il sinergico effetto depressivo sulla crasi ematica le fenotiazine non debbono essere associate a fenilbutazone, derivati tiouracilici ed altri farmaci potenzialmente mielotossici. Metrizamide: tale sostanza aumenta il rischio di convulsioni da fenotiazina. E' necessario quindi sospendere la terapia almeno 48 ore prima di un esame mielografico e la somministrazione non deve essere ripresa prima di 24 ore dall'esecuzione di questo. Lisuride, Pergolide e Levodopa: gli effetti di tali sostanze sono specificatamente antagonizzati dalle fenotiazine; di ciò si tenga conto nei soggetti con morbo di Parkinson. Antiacidi: evitare l'ingestione del prodotto assieme ad antiacidi o ad altre sostanze che possano ridurre l'assorbimento delle fenotiazine. Interazione con i test di laboratorio: i metaboliti urinari delle fenotiazine possono impartire una colorazione scura alle urine e dare false risposte positive ai test dell'amilasi, dell'urobilinogeno, delle uroporfirine, dei porfobilinogeni e dell'acido 5-idrossi-indolacetico. Nelle donne in trattamento con fenotiazine sono stati segnalati falsi positivi ai test di gravidanza. Antidiabetici: poichè la Levomepromazina può causare iperglicemia il dosaggio degli ipoglicemizzanti orali o dell'insulina deve essere accuratamente determinato. Antiaritmici: i neurolettici possono indurre alterazioni del tracciato E.C.G. come il prolungamento dell'intervallo Q.T., devono quindi essere usati con cautela nei pazienti che assumono sostanze come gli antiaritmici che hanno effetti simili. Antidepressivi: l'associazione di fenotiazine e antidepressivi triciclici accentua gli effetti antimuscarinici. Deferossamina: la somministrazione della deferossamina e della proclorperazina ha determinato una encefalopatia metabolica transitoria. E' possibile che tale situazione possa verificarsi anche con la Levomepromazina, poichè questa mostra molte delle attività farmacologiche della proclorperazina. Metabolismo del citocromo P450 2D6: è stato riportato che levomepromazina ed i suoi metaboliti non idrossilati sono inibitori del citocromo P450 2D6 (CYP2D6). La somministrazione concomitante di levomepromazina con farmaci metabolizzati principalmente dal sistema enzimatico CYP2D6 può determinare un aumento dei livelli plasmatici di tali farmaci. Monitorare nei pazienti le reazioni avverse dose-dipendenti associate ai substrati CYP2D6, come amitriptilina/ossido di amitriptilina. Medicinali atropino-simili: deve essere considerato il fatto che gli effetti indesiderati delle sostanze simili all'atropina possono essere aggiuntivi e portare più facilmente a ritenzione urinaria, riacutizzazione acuta del glaucoma, costipazione, secchezza delle fauci, ecc. Esempi di medicinali simili all'atropina sono gli antidepressivi imipramino-simili, la maggior parte degli antistaminici H1 atropino-simili, agenti antiparkinsoniani anticolinergici, antispastici atropinosimili, disopiramide, neurolettici fenotiazinici e clozapina. Associazioni non raccomandate (vedere paragrafo 4.4): Dopaminergic

Antagonismo reciproco tra dopaminergici e neurolettici. I dopaminergici possono causare o aggravare i disturbi psicotici. Se il trattamento con neurolettici è necessario in pazienti con malattia di Parkinson trattati con un dopaminergico, quest'ultimo deve essere ridotto gradualmente (l'interruzione improvvisa degli agenti dopaminergici espone il paziente al rischio di "sindrome neurolettica maligna"). Quando gli antipsicotici sono usati con farmaci concomitanti che prolungano il QT (inclusi alcuni antiaritmici, antidepressivi e altri antipsicotici) e farmaci che causano squilibrio elettrolitico, aumenta il rischio di aritmie. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Combinazioni che devono essere usate con cautela (vedere paragrafo 4.4): Altri medicinali sedativi che abbassano la soglia convulsiva Aumentato rischio di convulsioni Associazioni da tenere in considerazione Alcol (bevanda o eccipiente) L'alcol aumenta l'effetto sedativo di queste sostanze. Può verificarsi depressione respiratoria. Una minore attenzione può rendere pericolosa la guida di veicoli e l'uso di macchinari. Evitare il consumo di bevande alcoliche e altri medicinali contenenti alcol. Litio Rischio di insorgenza di sintomi neuropsichiatrici suggestivi di una sindrome neurolettica maligna o di avvelenamento da litio. Sebbene raramente, l'associazione con fenotiazine ha determinato un'encefalopatia acuta. Se presente febbre di natura non determinata insieme ad effetti indesiderati di natura extrapiramidale, la somministrazione del litio e del Nozinan deve essere sospesa. Altri medicinali sedativi e barbiturici Aumento della depressione del sistema nervoso centrale. Una minore attenzione può rendere pericolosa la guida di veicoli e l'uso di macchinari. Medicinali che abbassano la pressione sanguigna Aumento del rischio di ipotensione, in particolare ipotensione ortostatica. Guanetidina Inibizione dell'effetto antipertensivo della guanetidina (inibizione della captazione della guanetidina nella fibra simpatica, suo sito d'azione).

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza Per evitare qualsiasi scompenso durante la gravidanza è desiderabile il mantenimento di un buon equilibrio psicologico materno. Se è necessario un trattamento medico per garantire questo equilibrio, deve iniziare e continuare con una dose efficace per tutta la gravidanza. I neonati esposti agli antipsicotici (incluso Nozinan) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o di astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Sono state segnalate le seguenti reazioni: agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, distress respiratorio, bradicardia, tachicardia, disturbi della nutrizione, ileo da meconio, passaggio ritardato del meconio, gonfiore addominale. I dati clinici con levomepromazina sono rassicuranti ma ancora limitati e gli studi sugli animali non sono sufficienti per giungere a una conclusione sulla tossicità riproduttiva. Alla luce di questi dati, come misura precauzionale, è preferibile evitare di usare Nozinan durante la gravidanza e i neonati devono essere strettamente monitorati in caso di trattamento alla fine della gravidanza.

Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza (si legga attentamente il paragrafo 4.3): al di là di questo periodo il prodotto non è raccomandato e deve essere usato solo quando ritenuto essenziale e sempre sotto il diretto controllo del medico. Quando impiegato come antiemetico, il prodotto deve essere usato in gravidanza solo nei casi di sintomatologia conclamata per la quale non sia possibile un intervento alternativo e non nei frequenti e semplici casi di emesi gravidica e tantomeno con fini preventivi di essa. Nell’uomo, non è stato valutato il rischio teratogeno della levomepromazina. Diversi studi epidemiologici prospettici condotti con altre fenotiazine sono risultati contraddittori per quanto riguarda il rischio teratogeno. Allattamento Non somministrare durante l'allattamento (si legga attentamente il paragrafo 4.3). La levomepromazina viene escreta nel latte materno in piccole quantità. Non si può escludere un rischio per il lattante. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o la terapia con NOZINAN, tenendo presente il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilità Nozinan non è raccomandato nelle donne in età fertile che non usino contraccettivi. Nell’uomo, a causa delle interazioni con i recettori della dopamina, la levomepromazina può causare iperprolattinemia, che può essere associata a ridotta fertilità nelle donne. Alcuni studi suggeriscono che il trattamento con levomepromazina sia associato ad una compromissione della fertilità maschile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Si deve tener conto, in particolare nei conducenti di veicoli e negli utenti di altri macchinari o in coloro che svolgono lavori pericolosi, della diminuzione dell’attenzione dovuta ai rischi di sedazione, sonnolenza, disorientamento e confusione legati a questo medicinale, soprattutto all'inizio del trattamento.

4.8 Effetti indesiderati

A basse dosi: Disturbi autonomici • effetti anticolinergici come secchezza delle fauci, stipsi o anche ileo paralitico, disturbi dell'accomodazione, midriasi, turbe della visione, rischio di ritenzione urinaria ed altri segni di ridotta attività parasimpatica (vedere paragrafo 4.4). Disturbi neuropsichiatrici  sedazione e sonnolenza più pronunciate all’inizio del trattamento,  insonnia, irrequietezza, reazioni d’ansia, cambiamenti d’umore,  euforia, agitazione psicomotoria, depressione dell'umore o aggravamento dei sintomi psicotici, stati confusionali, delirio. Sono inoltre possibili convulsioni e modificazioni della temperatura corporea. Un aumento significativo e non altrimenti spiegabile della temperatura corporea può essere dovuto ad intolleranza verso il prodotto; in tal caso è necessario interrompere la terapia. Per la depressione del centro della tosse possono verificarsi affezioni ab ingestis. A dosi più elevate: Disturbi neuropsichiatrici  Parkinsonismo (con dosaggio elevato prolungato)  Discinesia precoce (torcicollo spasmodico, crisi oculogire, trisma, ecc.),  Sindrome extrapiramidale:

- acinesia con o senza ipertonia, e in parziale diminuzione con agenti anticolinergici antiparkinsoniani - movimenti ipercinetici-ipertonici, stimolatori motori - acatisia (caratterizzata da irrequietezza motoria e talora da insonnia. Più frequente nei primi giorni di terapia, può comparire anche tardivamente. I disturbi spesso regrediscono spontaneamente; in caso contrario possono essere ben controllati riducendo il dosaggio).  Discinesia tardiva. Sono colpiti con maggiore frequenza gli anziani e le donne. Esse si manifestano con movimenti ritmici della lingua, delle labbra e del volto, più raramente delle estremità e sono generalmente precedute da fini movimenti vermicolari della lingua. La sospensione della terapia può impedire lo sviluppo della sintomatologia, della quale non si conosce tuttavia una terapia specifica. La riduzione periodica del dosaggio dei neurolettici se clinicamente possibile può aiutare a riconoscere precocemente l'insorgenza di discinesia tardiva.) Molto raramente può comparire distonia tardiva non associata con la discinesia tardiva. E' caratterizzata da movimenti coreici o movimenti distonici ad insorgenza ritardata, spesso persistente e può potenzialmente divenire irreversibile. Le distonie e l'acatisia sono più frequenti nei bambini, mentre i segni di parkinsonismo prevalgono negli anziani soprattutto se portatori di lesioni organiche cerebrali. Le distonie comprendono spasmi dei muscoli del collo e del tronco fino al torcicollo e all'opistotono, crisi oculogire, trisma, protrusione della lingua e spasmi carpo-podalici. Queste reazioni compaiono molto precocemente e scompaiono entro 24-48 ore dalla sospensione della terapia. Molto raramente le distonie possono determinare laringospasmo associato a cianosi e asfissia. Le sindromi pseudo-parkinsoniane (acinesia, rigidità, tremore a riposo, etc.) sono per lo più sensibili ai farmaci specifici; nei casi persistenti può essere necessaria la riduzione del dosaggio o la sospensione del trattamento. Gli agenti anticolinergici antiparkinsoniani non hanno alcun effetto o possono causare un peggioramento della condizione. Disturbi autonomici Effetti anticolinergici: Nei pazienti in terapia con levomepromazina è stata riportata, molto raramente, enterocolite necrotizzante che può essere fatale. Patologie endocrine ed effetti sul metabolismo Iperprolattinemia, riduzione degli estrogeni, del progesterone e delle gonadotropine ipofisarie. Come conseguenza possono comparire nelle donne ingrossamento e tensione mammaria, lattazione abnorme, galattorrea, amenorrea e nell'uomo ginecomastia e riduzione del volume testicolare, impotenza. Altri effetti possibili sono edema periferico. Intolleranza al glucosio, iperglicemia (vedere paragrafo 4.4) e glicosuria. Iponatriemia, sindrome da inappropiata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Disregolazione termica. Esami diagnostici Aumento del peso corporeo Rari e dose-dipendenti Patologie cardiache la Levomepromazina, più facilmente di altri fenotiazinici, causa ipotensione, tachicardia, vertigini, manifestazioni sincopali. Gli effetti ipotensivi possono comportare particolari problemi nei soggetti con insufficienza della mitrale e malattie cardiache. Sono possibili alterazioni del tracciato elettrocardiografico che includono prolungamento del QT (come con altri neurolettici), depressione del tratto ST, alterazione dell’onda U e dell’onda T. Durante il trattamento con fenotiazine neurolettiche, probabilmente correlati al dosaggio, sono stati riportati aritmie cardiache che includono aritmie ventricolari e aritmie atriali, blocco atrio-ventricolare, tachicardia ventricolare, che possono portare a fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco.

Sono stati segnalati casi molto rari di torsione di punta. Meno frequenti e non dose-dipendenti Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono possibili reazioni di ipersensibilità (generale o da contatto), reazioni cutanee allergiche e fotosensibilità, che per lo più sono rappresentate da eritemi, orticaria, eczemi, dermatiti esfoliative. Nelle terapie a lungo termine sono state segnalate pigmentazioni brune specie nelle zone fotoesposte. Patologie del sistema emolinfopoietico Gli effetti sulla crasi ematica sono piuttosto gravi. Essi comprendono leucopenia, agranulocitosi (frequenza non nota), porpora, anemia emolitica ed anemia aplastica. Frequenza non nota: eosinofilia, trombocitopenia (che include porpora trombocitopenica). Patologie dell’occhio Depositi brunastri nel segmento anteriore dell'occhio causati dall'accumulo del farmaco e generalmente senza impatto sulla visione. Retinopatia pigmentaria. Poiché sembra che i danni oculari siano in relazione con il dosaggio e la durata della terapia si suggerisce che i pazienti in trattamento con alte dosi o da lungo tempo siano controllati periodicamente. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Casi molto rari di priapismo. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Inoltre, nei pazienti in terapia con neurolettici antipsicotici, appartenenti alle classi di fenotiazine, butirrofenoni o benzamidi, vi sono stati casi isolati di morte improvvisa di origine cardiaca, nonché casi non spiegati di morte improvvisa (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari: Con gli antipsicotici sono stati riportati casi di tromboembolia venosa, inclusi casi di embolia polmonare, qualche volta fatale, e trombosi venosa profonda (frequenza non nota.) (vedere paragrafo 4.4). Ipotensione posturale. Disturbi del sistema nervoso: Stato confusionale, convulsioni (frequenza non nota), Sindrome Neurolettica Maligna (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema immunitario: Reazioni d'ipersensibilità oltre a quelle cutanee ed ematologiche si può verificare con varia frequenza un ittero colestatico, clinicamente simile ad una epatite infettiva e caratterizzato da iperbilirubinemia, ipertransaminasemia, aumento della fosfatasi alcalina ed eosinofilia. In caso di segni o sintomi di sofferenza epatica la terapia deve essere immediatamente sospesa. Altre reazioni di ipersensibilità sono rappresentate da edema laringeo o angioneurotico, laringospasmo, broncospasmo, reazioni anafilattiche, sindromi tipo lupus eritematoso sistemico. Patologie epatobiliari Epatite epatocellulare, colestatico e misto. Aumento delle transaminasi, ittero. Gravidanza, puerperio e condizioni perinatali Frequenza non nota: sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedi sezione 4.6). Altro: Patologie renali ed urinarie Danno renale.

Come con tutte le fenotiazine in pazienti in trattamento prolungato con Levomepromazina si può sviluppare "polmonite silente". Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Convulsioni, sindrome Parkinsoniana molto seria, coma. Esaltazione degli effetti indesiderati: instaurare idonea terapia antiparkinson, miorilassante e/o antiistaminica. In assenza di un antidoto specifico si deve praticare la lavanda gastrica: in caso di grave ipotensione, stendere il paziente in posizione supina con la testa inclinata in basso e somministrare con precauzione plasma expanders; eventualmente fenilefrina o noradrenalina per infusione venosa lenta e con particolare cautela, in quanto il NOZINAN può modificare la normale risposta. Non usare mai adrenalina. Istituire un trattamento sintomatico della depressione del sistema nervoso come nei casi di intossicazione acuta da barbiturici, compresa fisioterapia e trattamento con antibiotici per prevenire le broncopolmoniti. L'emodialisi non è efficace. Quando la temperatura corporea scende a livelli particolarmente bassi, possono comparire aritmie cardiache. Si deve esercitare una particolare sorveglianza per controllare fenomeni di distensione dell'intestino e della vescica.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, antipsicotici; codice A.T.C.: N05AA02 Nozinan contiene quale principio attivo la levomepromazina, un neurolettico fenotiazinico, che presenta alcune specifiche attività farmacologiche. Essa antagonizza la trasmissione sinaptica dopaminergica; possiede una spiccata azione di blocco alfa-adrenergico e proprietà anticolinergiche e adrenergiche, queste ultime per riduzione del recupero delle amine simpatico-mimetiche a livello delle membrane neuronali presinaptiche. Somministrate nell'uomo e nell'animale le fenotiazine dimostrano evidenti effetti sul comportamento, sull'attività motoria, sul sonno e sui riflessi condizionati. L'esatto meccanismo col quale le fenotiazine svolgono il loro effetto antipsicotico non è noto. Le proprietà farmacologiche comunque spiegano bene gli effetti extrapiramidali, cardiovascolari, endocrini e sul sistema nervoso autonomo che di solito accompagnano l'uso terapeutico di tali farmaci.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Le concentrazioni massime nel siero si raggiungono in media 1-3 ore dopo somministrazione orale e 30-90 minuti dopo iniezione intramuscolare. Eliminazione L'emivita della levomepromazina ha un'ampia variabilità individuale (da 15 a 78 ore). I metaboliti della levomepromazina sono derivati sulfo-ossidati e un derivato demetilato attivo. Il prodotto viene eliminato sia per via urinaria sia fecale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso nell’uomo del princpio attivo contenuto nel prodotto medicinale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo: amido di frumento; lattosio monoidrato; magnesio stearato; silice colloidale idrata; destrina. Rivestimento: ipromellosa; macrogoli; titanio diossido; ossido di ferro giallo.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Per proteggere il medicinale dalla luce, tenere il blister nell’imballaggio esterno.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse in blister termosaldato in Alluminio/PVC:  Astuccio di 20 compresse da 25 mg  Astuccio di 20 compresse da 100 mg

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Neuraxpharm Italy S.p.A. Via Piceno Aprutina, 47, 63100 - Ascoli Piceno (AP), Italia

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

NOZINAN 25 mg compresse rivestite con film AIC n°. 015228012 NOZINAN 100 mg compresse rivestite con film AIC n°. 015228024

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06.06.1959 Data del rinnovo più recente: 01.06.2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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