NUROFENCAPS

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni negli adolescenti o dopo 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore negli adulti.

Usato per: febbre

Principio attivo: IBUPROFENE · ATC M01AE01 · FARMA 1000 S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IBUPROFENE
Forma farmaceutica: Capsula molle
Dosaggio: 400 mg CAPSULA MOLLE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMA 1000 S.R.L.
Codice ATC: M01AE01
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VELITIX - ARISTO PHARMA GMBH
· IBUPROFENE ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE LABORATORI ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· SAKITOL - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DOLZAN - LABORATORI ALTER S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· IBUPROFENE LIVSANE - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· BRUFEN ANALGESICO - MYLAN S.P.A.
· BRUFENLIK - MYLAN S.P.A.
· BRUFEACT - MYLAN S.P.A.
· IBUPROFENE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

L’ibuprofene appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS). Questi medicinali forniscono sollievo cambiando la risposta del corpo a dolore e febbre.

Nurofencaps si usa in adulti e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età) per il

trattamento sintomatico di breve durata di:  dolore da lieve a moderato come mal di testa, dolori mestruali e mal di denti  febbre e dolore associati al comune raffreddore. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni negli adolescenti o dopo 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore negli adulti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Nurofencaps se:

 è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6)  ha mai sofferto di difficoltà respiratoria, asma, naso che cola, gonfiore o orticaria dopo aver assunto acido acetilsalicilico o altri analgesici simili (FANS)  ha (o ha avuto due o più episodi distinti di) ulcera gastrica/duodenale (ulcera peptica) o sanguinamento

gastrico  ha avuto sanguinamento o perforazione gastrointestinale in seguito a precedenti trattamenti con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei)  soffre di disturbi non chiariti della formazione del sangue  soffre di grave insufficienza epatica, renale o cardiaca  è negli ultimi 3 mesi di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”)  soffre di grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi)  soffre di sanguinamento al cervello (sanguinamento cerebro-vascolare) o altro sanguinamento in fase attiva.

Non somministrare ad adolescenti di peso inferiore a 40 kg o ai bambini di età inferiore ai 12 anni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Nurofencaps se:

 ha un’infezione - vedere paragrafo «Infezioni» di seguito.

 soffre di lupus eritematoso sistemico (LES) o malattia mista del connettivo (condizioni del sistema immunitario che causano dolore articolare, eruzioni cutanee e febbre).  soffre di un certo disturbo ereditario della formazione del sangue (ad es. Porfiria acuta intermittente) o ha problemi di coagulazione del sangue.  ha o ha avuto malattie intestinali (colite ulcerosa o morbo di Crohn).

 ha una ridotta funzionalità renale.  ha problemi epatici.  ha recentemente subito un intervento di chirurgia maggiore.  soffre o ha sofferto di asma o allergia, in quanto potrebbe avere mancanza di respiro.  soffre di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, in quanto esiste un

o eruzione cutanea. aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Le reazioni allergiche si possono manifestare sotto forma di attacchi d’asma (cosiddetta asma da analgesici), gonfiori acuti (edema di Quincke)

se sta assumendo altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento come corticosteroidi orali, medicinali per fluidificare il sangue (come il warfarin), inibitori selettivi del reuptake della serotonina (medicinali per la depressione) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico.

Altre avvertenze

L’uso prolungato di analgesici per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se ciò si verifica o si sospetta questa situazione deve interrompere l’assunzione di Nurofencaps e consultare il medico.  Deve evitare di prendere Nurofencaps se ha la varicella.  Se si assume Nurofencaps per lunghi periodi di tempo, è necessario fare regolarmente gli esami

del sangue e controllare regolarmente fegato e reni.  L’assunzione di Nurofencaps in associazione con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2, può aumentare il rischio di effetti indesiderati e deve essere evitato (vedere paragrafo “Altri medicinali e Nurofencaps”).  In genere l’utilizzo abituale di (differenti tipi di) analgesici può portare a gravi problemi duraturi

ai reni e deve essere evitato. Il rischio è ulteriormente aumentato dalla perdita di sali e disidratazione.  Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.

Infezioni

Nurofencaps può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Nurofencaps possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione

persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.

Reazioni cutanee Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con Nurofencaps. Interrompa l’assunzione di Nurofencaps e consulti immediatamente il medico se si manifestano eruzione cutanea, lesioni delle mucose, vescicole o altri segni di allergia, in quanto possono essere i primi segni di una reazione cutanea molto grave. Vedere paragrafo 4. I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.

Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere Nurofencaps se ha:
- problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco
cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle
gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di
ictus (incluso ‘mini-ictus’ o "TIA", attacco ischemico transitorio);
- pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un

fumatore.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per il più breve periodo di tempo. Gli anziani sono più a rischio di manifestare effetti indesiderati.

Consulti il medico prima di assumere Nurofencaps se una qualsiasi delle condizioni sopra citate la preoccupa.

Altri medicinali e Nurofencaps
Informi il medico o il farmacista se sta usando, o ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro
medicinale
Nurofencaps può influenzare o essere influenzato da altri medicinali. Ad esempio:
- medicinali che hanno un effetto anticoagulante (vale a dire sostanze che fluidificano il sangue
impedendo la formazione di coaguli, es. acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina)
- medicinali che riducono la pressione alta (ACE-inibitori come captopril, betabloccanti come
atenololo, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II come losartan)
Anche altri medicinali possono influenzare o essere influenzati dal trattamento con Nurofencaps. Chieda
quindi sempre consiglio al medico o al farmacista prima di usare Nurofencaps insieme ad altri medicinali. In
particolare, li informi se sta usando:

Altri FANS (antiinfiammatori e analgesici), inclusi gli Possono incrementare il rischio di ulcere inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 gastrointestinali o sanguinamento Digossina (per insufficienza cardiaca). L’effetto della digossina può essere potenziato Glucocorticoidi (medicinali contenenti cortisone o Possono aumentare il rischio di ulcere e

sostanze simili al cortisone) sanguinamenti gastrointestinali Agenti antiaggreganti Possono aumentare il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali Fenitoina (per l’epilessia) L’effetto della fenitoina può essere potenziato

Inibitori selettivi del reuptake della serotonina Possono aumentare il rischio di sanguinamento (medicinali per la depressione) Litio (un medicinale usato per malattie maniacoL’effetto del litio può essere potenziato depressive e depressione) Probenecid e sulfinpirazoni (medicinali per la gotta) Possono ritardare la metabolizzazione

dell’ibuprofene da parte del corpo Diuretici risparmiatori di potassio Possono portare a elevati livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia) Metotrexato (un medicinale per il cancro o i reumatismi) L’effetto del metotrexato può essere potenziato

Tacrolimus e ciclosporina (medicinali Si può verificare danno renale immunosoppressori) Zidovudina (un medicinale per il trattamento dell’Aids) L’uso di Nurofencaps può portare ad un aumento del rischio di sanguinamento nelle articolazioni o ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV Sulfoniluree (medicinali antidiabetici) Potrebbero esserci delle interazioni

Antibiotici chinolonici Possono aumentare il rischio di convulsioni

Mifepristone (usato per interrompere la gravidanza) L’effetto del mifepristone può essere ridotto

Acido Acetilsalicilico (a basso dosaggio) L’effetto fluidificante del sangue può essere compromesso Medicinali per fluidificare il sangue (come warfarin) Ibuprofene può potenziare gli effetti di questi

medicinali Voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9) usati L’effetto dell’ibuprofene può essere potenziato. per il trattamento delle infezioni fungine Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate in

concomitanza con voriconazolo e fluconazolo.

Nurofencaps con alcol

Non deve assumere alcol durante il trattamento con Nurofencaps. Alcuni effetti indesiderati, come quelli a

insieme a Nurofencaps.

Gravidanza, allattamento e fertilità carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso, possono essere più probabili se si assume alcol

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza

Informi il medico se rimane incinta mentre sta assumendo Nurofencaps. Non assuma questo medicinale durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza. Eviti l’uso di questo medicinale

durante i primi 6 mesi di gravidanza, a meno che non sia stato prescritto dal medico.

Allattamento

Solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi metabolici passano nel latte materno. Questo medicinale può essere usato durante l’allattamento se assunto alle dosi consigliate e per il più breve periodo di tempo possibile.

Fertilità

Nurofencaps appartiene ad un gruppo di medicinali (FANS) che possono avere effetti negativi sulla fertilità femminile. Questi effetti sono reversibili dopo interruzione del trattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Per brevi periodi di trattamento e al normale dosaggio questo medicinale ha poca o nessuna influenza sulla capacità di guidare e usare macchinari. Pazienti che presentano sonnolenza, capogiro, vertigini o disturbi visivi durante la terapia con Nurofencaps devono evitare di guidare veicoli o usare macchinari. Questi effetti possono peggiorare se si assume

Nurofencaps in combinazione con alcool.

Nurofencaps contiene 36,6 mg di sorbitolo per capsula. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Nurofencaps contiene il colorante Ponceau 4R (E124). Può causare reazioni allergiche.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Se non diversamente prescritto dal medico, la dose standard è:

Posologia

Adulti e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età).

Come dose iniziale: prenda 1 capsula (400 mg di ibuprofene) con acqua. In seguito, se necessario, una

capsula (400 mg di ibuprofene) ogni 6 ore. Non superi la dose di 3 capsule (1200 mg di ibuprofene) nelle 24 ore.

Non somministrare Nurofencaps agli adolescenti di peso inferiore a 40 kg e a bambini al di sotto dei 12 anni di età.

Metodo di somministrazione

Per uso orale. Non masticare.

Si raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilità gastrica prendano Nurofencaps a stomaco pieno.

Se assunto subito dopo aver mangiato, l’insorgenza dell’azione di Nurofencaps può essere ritardata. Se questo accade, non assuma più Nurofencaps di quanto raccomandato in questo paragrafo o fino a che sia trascorso il corretto intervallo di tempo tra le dosi.

Durata del trattamento Questo medicinale è destinato solo ad un trattamento di breve durata. Deve essere usata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino (vedere paragrafo 2).

Negli adolescenti Nel caso l’uso di Nurofencaps sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.

Negli adulti Se è necessario assumere Nurofencaps per più di 3 giorni in caso di febbre e più di 4 giorni in caso di dolore o se i sintomi peggiorano, consulti il medico.

Informi il medico o il farmacista se le sembra che l’effetto di questo medicinali sia superiore o inferiore a

quello atteso.

Se prende più Nurofencaps di quanto deve Se ha preso più Nurofencaps 400mg capsule molli di quanto deve, o se il suo bambino ha assunto questo medicinale per errore, contatti sempre il medico o l’ospedale più vicino allo scopo di ricevere un parere sul

rischio e consigli in merito alle azioni da intraprendere. I sintomi possono comprendere: nausea (sensazione di malessere), vomito (stato di malessere - con eventuale presenza di tracce di sangue), sangue nelle feci (sanguinamento gastrointestinale), ronzio nelle orecchie, mal di testa, dolore di stomaco, diarrea e movimenti incontrollati degli occhi. A dosaggi elevati, sono stati segnalati debolezza e capogiri, sonnolenza, confusione,

disorientamento, perdita di coscienza, sensazione di freddo al corpo, dolore al petto, palpitazioni, convulsioni (soprattutto nei bambini), sangue nelle urine e problemi respiratori.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Nurofencaps può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor tempo

possibile per il sollievo dai sintomi. Potrebbe manifestare uno degli effetti indesiderati noti dei FANS (vedere sotto). Se ciò accade, o se ha preoccupazioni in merito, interrompa l’assunzione di questo medicinale e informi il medico il prima possibile. Gli anziani che prendono questo medicinale sono maggiormente a rischio di sviluppare problemi associati con gli effetti indesiderati.

SMETTA DI PRENDERE questo medicinale e consulti immediatamente il medico se presenta:

 segni di sanguinamento intestinale come: grave dolore addominale, feci scure, vomito con sangue o particelle scure simili a grani di caffè;  segni di reazioni allergiche molto rare ma gravi come peggioramento dell’asma, inspiegabile

ansimare o mancanza di respiro, gonfiore del volto, della lingua o della gola, difficoltà respiratoria, battito accelerato, caduta della pressione sanguigna che provochi shock. Questi sintomi si possono verificare anche al primo utilizzo di questo medicinale;  gravi reazioni cutanee come eruzioni cutanee sull’intero corpo, desquamazione, formazione di vesciche o sfaldamento della pelle,

la comparsa di una qualunque reazione avve rsa non elencata nel foglio illustrativo.

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) Consulti il medico se manifesta una delle seguenti reazioni avverse, se queste diventano gravi o se nota

 Disordini gastrointestinali quali bruciore di stomaco, dolori addominali, nausea, e indigestione, vomito, flatulenza, diarrea, stitichezza e lievi perdite di sangue nello stomaco e/o nell’intestino che in casi eccezionali possono causare anemia.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)  Ulcere gastriche o intestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione, infiammazione della mucosa

orale con ulcerazione (stomatiti ulcerative), infiammazione dello stomaco (gastrite) peggioramento della colite e del morbo di Crohn  Disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza

 Disturbi della vista  Reazioni allergiche, come eruzioni cutane, prurito e attacchi d’asma. Deve Interrompere l’assunzione di Nurofencaps e consultare il medico immediatamente  Varie eruzioni cutanee

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)

 Tinnito (scampanellio nelle orecchie)  Danni renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue  Compromissione dell’udito  Aumento della concentrazione di urea nel sangue  Riduzione dei livelli di emoglobina

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)  Gonfiore (Edema), elevata pressione sanguigna (ipertensione) e insufficienza cardiaca sono stati riportati

in associazione con il trattamento con FANS.  Infiammazione dell’esofago o del pancreas, formazione di restringimenti membranosi nell’intestino tenue e crasso (restringimenti intestinali simil-diaframmatici).  Gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un’infezione da varicella.  Riduzione della quantità di urine e gonfiore (specialmente in pazienti con elevata pressione sanguigna o ridotta funzionalità renale); gonfiore (edema) e urine torbide (sindrome nefrosica); malattia infiammatoria del rene (nefrite interstiziale) che può portare ad insufficienza renale acuta. Se si presenta uno qualunque dei suddetti sintomi o se ha una sensazione generale di malessere smetta di prendere Nurofencaps e consulti immediatamente il medico in quanto potrebbero essere i primi segni di danno renale o insufficienza renale.

 Disturbi della produzione delle cellule del sangue. I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. In questi casi deve interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico. Non tratti questi sintomi con analgesici o medicinali che riducono la febbre (antipiretici).  Reazioni psicotiche e depressione.  È stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio fascite

necrotizzante) associato all’uso di alcuni analgesici (FANS). Se durante l’uso di Nurofencaps si manifestano o peggiorano i segni di un’infezione, si rivolga immediatamente al medico per valutare se è necessaria una terapia anti-infettiva/antibiotica.  Alta pressione sanguigna, palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardio.  Disfunzione epatica, danno epatico, specialmente per lunghi periodi di trattamento, insufficienza epatica,

infiammazione acuta del fegato (epatite).  Sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, mal di testa, sensazione di malessere, nausea, febbre o disorientamento sono stati osservati durante l’uso di ibuprofene. I pazienti con disordini autoimmuni (SLE, malattia mista del connettivo) possono esserne più facilmente soggetti. Contatti il medico immediatamente se questi sintomi si manifestano.

(alopecia). Gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità. Peggioramento di asma e broncospasmo. Gravi forme di reazioni cutanee come eruzioni con rossore e formazione di vesciche (ad esempio sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica/ sindrome di Lyell), perdita di capelli

 Infiammazione dei vasi sanguigni (vasculiti). Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  Una grave reazione cutanea nota come sindrome DRESS può manifestarsi. I sintomi della DRESS includono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e un aumento degli eosinofili (un tipo di globuli

bianchi).  Un’eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all’inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Nurofencaps se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2.

 la cute diventa sensibile alla luce

Nurofencaps contiene Ponceau 4R (E124) che può causare reazioni allergiche.

Medicinali come Nurofencaps possono essere associati ad un lieve aumento del rischio di infarto (“infarto del miocardio”) o ictus.

Segnalazione degli effetti indesiderati: Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli

effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Nurofencaps

Ogni capsula contiene 400 mg di ibuprofene. Gli altri componenti sono:

- Contenuto della capsula Macrogol 600

Potassio idrossido Acqua depurata

- Involucro di gelatina Gelatina

Sorbitolo Liquido (E420) Ponceau 4R (E124)

- Inchiostro: Titanio diossido (E171) Glicole propilenico Ipromellosa (E464).

- Coadiuvanti di processo Trigliceridi (catena media) Lecitina (E322) Descrizione dell’aspetto di Nurofencaps e contenuto della confezione

Le capsule sono di colore rosso, trasparenti, di forma ovale con il logo Nurofencaps stampato in bianco. Le capsule sono disponibili in confezioni da 2, 4, 6, 8, 10, 12, 16, 20, 24, 30, 40 o 50 capsule molli.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) S.p.A. – via G. Spadolini 7 – 20141 Milano

Produttore Reckitt Benckiser Healthcare International Ltd – Nottingham Site, Thane Road, Nottingham NG90 2DB (UK) RB NL Brands B.V., Schiphol Boulevard 207, Schiphol 1118BH, Paesi Bassi

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Austria Nurofen Rapid 400 mg Weichkapseln Bulgaria Nurofen Express Forte

Cipro Nurofen Express 400mg Capsule, soft Francia NurofenCaps 400mg, capsule molle Germania Nurofen Immedia 400 mg Weichkapseln Ungheria Nurofen Rapid Forte 400 mg lágy kapszula

Italia Nurofencaps 400 mg capsule molli Paesi Bassi Nurofen Fastine Liquid Caps 400 mg, capsule, zacht Polonia Nurofen Express Forte Portogallo Nurofen Zavance 400 mg cápsulas moles Romania Nurofen Express Forte 400 mg capsules moi Regno Unito Nurofen 400mg Capsules, soft Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su NUROFENCAPS

Come si usa NUROFENCAPS?

NUROFENCAPS si presenta in forma di Capsula molle e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

NUROFENCAPS è disponibile senza ricetta?

NUROFENCAPS è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di NUROFENCAPS?

Il principio attivo di NUROFENCAPS è IBUPROFENE.

Quali sono gli equivalenti di NUROFENCAPS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VELITIX, IBUPROFENE ALTER, IBUPROFENE LABORATORI ALTER, SAKITOL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce NUROFENCAPS?

NUROFENCAPS è prodotto da FARMA 1000 S.R.L..

Da quando NUROFENCAPS è autorizzato in Italia?

NUROFENCAPS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-10-21.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Nurofencaps 400 mg Capsule Molli

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene Ibuprofene 400 mg Eccipienti con effetti noti: Sorbitolo (E420) 36,6 mg/capsula Ponceau 4R (E124) 0,79 mg/capsula Per l’elenco completo degli eccipienti vedi sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsule molli. Capsula molle di gelatina di colore rosso, trasparente,di forma ovale con il logo Nurofen stampato in bianco

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Questo medicinale è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età) per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4). Adulti, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età). La dose iniziale è di una capsula da assumere con acqua. In seguito, se necessario,una capsula ogni 6 ore. Non superare la dose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Se negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per più di 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, consultare il medico. L’insorgenza dell’effetto di Nurofencaps può essere ritardata se il medicinale viene assunto poco dopo aver mangiato. Se questo si verifica, non assumere una dose di Nurofencaps superiore a quella raccomandata nella sezione 4.2 (posologia) o attendere che sia trascorso il tempo necessario tra una somministrazione e l’altra. Popolazioni special

Anziani: Non è richiesto alcuno speciale aggiustamento della dose. A causa del possibile profilo di effetti indesiderati (vedere sezione 4.4) gli anziani devono essere monitorati con particolare attenzione. Insufficienza renale Non è richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata (per pazienti con insufficienza renale grave vedere sezione 4.3). Insufficienza epatica (vedere sezione 5.2) Non è richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata (per pazienti con insufficienza epatica grave vedere sezione 4.3). Bambini e adolescenti Per l’uso in bambini e adolescenti vedere sezione 4.3. Modo di somministrazione Per uso orale. Le capsule non devono essere masticate. Si raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilità gastrica assumano Nurofencaps a stomaco pieno.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilità (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) associate all’impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS  Pazienti con ulcera/emorragia peptica in atto o storia di ulcera/emorragia peptica ricorrente (due o più distinti episodi di comprovata ulcerazione o sanguinamento).  Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (IV Classe NYHA). Vedere anche sezione 4.4  Pazienti con sanguinamento cerebrovascolare o altri sanguinamenti in fase attiva.  Pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.  Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi)  Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedi sezione 4.6).  Adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di età.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere oltre i rischi gastrointestinali e cardiovascolari). E' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potrebbero peggiorare:  lupus eritematoso sistemico e malattia mista del connettivo – per aumentato rischio di meningite asettica (vedere sezione 4.8)  disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente)  disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn (vedere sezione 4.8)  ipertensione e/o insufficienza cardiaca (vedere sezioni 4.3 e 4.8)  insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa (vedere sezioni 4.3 e 4.8)

 disfunzione epatica (vedere sezioni 4.3 e 4.8)  immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore  In pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio più elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilità anche durante l’utilizzo di Nurofencaps  In pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una storia di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d’asma (cosiddetta “asma da analgesici”), edema di Quincke o orticaria. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Nurofencaps può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofencaps è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Sicurezza gastrointestinale (GI): L’uso in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse (vedere sezione 4.5) e deve essere evitato. Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere sezione 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sezione 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere consigliata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere sezione 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Reazioni cutanee severe: Sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casientro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Nurofencaps deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe,come eruzione cutanea,lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

La varicella può eccezionalmente essere all’origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Si consiglia di evitare l’utilizzo di Nurofencaps in caso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela (consultare il proprio medico o farmacista) poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio ≤1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Altre considerazioni Gravi reazioni di ipersensibilità acuta (per esempio shock anafilattico) si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo la somministrazione/assunzione di Nurofencaps la terapia deve essere interrotta. Le misure di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intraprese da personale specializzato. L’ibuprofene, il principio attivo di Nurofencaps, può inibire temporaneamente la funzionalità delle piastrine (aggregazione trombocitica), pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. In caso di somministrazione prolungata di Nurofencaps è richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalità renale e della conta ematica. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi di mal di testa da abuso di medicinali (medication overuse headache -MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell’uso regolare di medicinali per il mal di testa. L’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale, posso essere aumentatiassumendo i FANS in associazione ad alcool. Ci sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. (vedere sezione 4.6). Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Questo medicinale contiene sorbitolo:i pazienti affettida rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene Ponceau 4R (E124). Può causare reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Acido acetilsalicilico (basso dosaggio). La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a uso occasionale di ibuprofene (vedere sezione 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. La somministrazione concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e emorragie gastrointestinali a causa dell’effetto sinergico. L’uso concomitante dell’ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato (vedere sezione 4.4) Digossina. Fenitoina, Litio. L’uso contemporaneo di Nurofencaps con digossina, fenitoina o litio. può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Con un uso corretto (massimo per 4 giorni) non è di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero. Corticosteroidi. I Corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse,soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere sezione 4.3) Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): Aumentato rischio di emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4). Anticoagulanti. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere sezione 4.4) Probenecid e sulfinpirazone. Medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaciantiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e periodicamente da lì in avanti Diuretici risparmiatori di potassio. La co-somministrazione di Nurofencaps e diuretici risparmiatori di potassio può causare iperkaliemia. Metotrexato. La somministrazione di Nurofencaps nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e un aumento dei suoi effettitossici. Ciclosporina.

La co-somministrazione con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina. Questo effetto non può essere escluso anche per l’associazione di ciclosporina con ibuprofene. Tacrolimus. il rischio di nefrotossicità aumenta se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente. Zidovudina. Esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Esiste il rischio di un’aumentata tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. Sulfoniluree Indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree). Benché finora non siano state descritte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co-somministrazione. Antibiotici chinolonici Dati sperimentali sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni. Mifepristone: I FANS non dovrebbero essere usatiper 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l’effetto del Mifepristone. Inibitori del CYP2C9: La somministrazione concomitante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 può potenziare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9),si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando potenti inibitori del CYP2C9 vengono somministrati in concomitanza, in particolare quando l'ibuprofene ad alte dosi viene somministrato con voriconazolo e fluconazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:

- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria. Fertilità Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi / sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile con un effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile al momento della sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pazienti che presentano capogiro, sonnolenza, vertigine o disturbi visivi durante la terapia con ibuprofene devono evitare di guidare veicoli o usare macchinari. Per una singola somministrazione o brevi periodi di trattamento, l’ibuprofene non richiede di norma l’adozione di alcuna speciale precauzione. Questi effetti risultano ancora più potenziati in caso di assunzione concomitante di alcol.

4.8 Effetti indesiderati

La lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effettiindesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani (vedere sezione 4.4). In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state riportate nausea,vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Sono state riportate reazioni di ipersensibilità che possono manifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi (b) reattività del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata,broncospasmo, dispnea (c) varie reazioni cutanee,come prurito, orticaria, angioedema e più raramente dermatosi bollose e esfoliative (incluse necrolisi epidermica e eritema multiforme).

Il paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l’assunzione di Nurofencaps,nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate. Si fa presente che per ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente digravità: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Infezioni ed infestazioni Molto raro: con l’uso di farmaciantinfiammatori non steroidei è stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fascite necrotizzante). Ciò è potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se durante l’uso di Nurofencaps si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico. Deve essere valutata l’eventuale indicazione per una terapia anti-infettiva/antibiotica. I sintomi della meningite asettica come rigidità del collo, mal di testa,nausea,vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene. Pazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni possono essere:febbre,mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. In questi casiil paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la terapia, di evitare l’assunzione di qualsiasi medicinale analgesico o antipiretico di automedicazione e consultare il medico. Per terapia prolungate la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario (ipersensibilità) Non comune: reazioni di ipersensibilità con orticaria e prurito, così come attacchid’asma (eventualmente con caduta della pressione sanguigna). Molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità generalizzata. I sintomi possono essere:gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione di asma e broncospasmo. Disturbi psichiatrici Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenza, agitazione, irritabilità o stanchezza. Patologie dell'occhio Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto Raro: tinnito, compromissione dell’udito.

Patologie cardiache Molto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca,infarto del miocardio. Patologie vascolari Molto raro: ipertensione artesiosa, vasculite. Patologie gastrointestinali Comune: disordini gastrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea,vomito, flatulenza diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gastrointestinale che in casieccezionali possono causare anemia. Non comune: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4), gastrite. Molto raro: esofagiti, pancreatiti, formazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici. Il paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immediatamente al medico se si manifestano un grave dolore all’addome superiore, melena o ematemesi. Patologie epato-biliari Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: varie eruzioni cutanee. Molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia. In casieccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli durante un’infezione da varicella (vedere anche “Infezioni ed infestazioni”). Non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Reazioni di fotosensibilità. Patologie renali e urinarie Raro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. Elevate concentrazioni di urea nel sangue. Molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta. La funzionalità renale deve pertanto essere controllata regolarmente. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse Esami diagnostici Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina.

4.9 Sovradosaggio

Negli adulti e negli adolescenti non si ha un palese effetto dose-risposta L’emivita in caso di sovradosaggio è di 1.5-3 ore. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi clinicamente rilevanti di FANS presentano esclusivamente nausea, vomito, dolore epigastrico, o più raramente diarrea. È anche possibile che si manifestino tinnito, mal di testa, e sanguinamento gastrointestinale.

In casidi avvelenamento più gravi si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale che si manifesta con capogiro, sonnolenza, occasionalmente eccitazione e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In casigrave di avvelenamento si può verificare acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina/INR, probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono presentare inoltre insufficienza renale acuta e danno epatico. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. La somministrazione orale di carbone attivo va presa in considerazione se il paziente si presenta entro 1 ora dall’ingestione di un quantitativo potenzialmente tossico. Le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. Non è disponibile un antidoto specifico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell’acido propionico. Codice ATC: M01AE01 Nurofencaps è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) la cui efficacia è stata dimostrata, nei comuni modelli di infiammazione sperimentale nell'animale, con l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Nell’uomo, l’ibuprofene riduce il dolore, il gonfiore e la febbre provocati dall'infiammazione. Inoltre, l’ibuprofene inibisce in maniera reversibile l’aggregazione piastrinica ADPe collageneindotta. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente. In alcuni studi di farmacodinamica, dopo la somministrazione di singole dosi di 400 mg di ibuprofene, assunto entro 8 ore prima o entro 30 minuti dopo la somministrazione di acido acetilsalicilico a rilascio immediato (81 mg), si è verificata una diminuzione dell’effetto dell’acido acetilsalicilico sulla formazione di trombossano e sull’aggregazione piastrinica. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un ’uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 4.5).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In seguito a somministrazione orale, ibuprofene è assorbito in parte nello stomaco e quindi completamente nell’intestino tenue. Dopo metabolizzazione epatica (idrossilazione, carbossilazione, coniugazione) i metaboliti farmacologicamente inattivi sono completamente eliminati, principalmente per via renale (90%) ma anche attraverso la bile. L’emivita di eliminazione nei soggetti sani e in quelli con disturbi renali ed epatici è di 1,83,5 ore. Il legame con le proteine plastiche è di circa il 99%. Il picco di concentrazione plasmatica a seguito di somministrazione orale di forme farmaceutiche a rilascio convenzionale (compresse) viene raggiunto 1-2 ore dopo la somministrazione. L’ibuprofene è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale in seguito a somministrazione orale. In uno studio farmacocinetico (R07

1009) il tempo per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica (Tmax mediano) a digiuno per compresse di ibuprofene acido a rilascio convenzionale (Nurofen compresse) era di 90 minuti rispetto ai 40 minuti per Nurofencaps capsule molli. L’ibuprofene viene rilevato nel plasma per più di 8 ore a seguito di somministrazione di Nurofencaps.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli esperimenti sugli animali la tossicità cronica e subcronica dell'ibuprofene si è principalmente manifestata sotto forma di lesioni ed ulcerazioni del tratto gastrointestinale. Studi in vitro ed in vivo non hanno mostrato evidenze clinicamente rilevanti di un potenziale mutageno dell’ibuprofene. Studi su ratti e topi non hanno evidenziato effetti carcinogenici dell’ibuprofene. L’ibuprofene inibisce l’ovulazione nei conigli e compromette l’impianto dell’ovulo in varie specie animali (coniglio, ratto, topo). Ricerche sperimentali hanno dimostrato che l’ibuprofene passa attraverso la placenta; con dosi tossiche per la madre, è stato osservato un aumento dell’incidenza di malformazioni (es. difetti del setto ventricolare). In studi sugli animali è stato osservato che l’uso di FANS, noti inibitori della sintesi delle prostaglandine, può aumentare l’incidenza di distocia e ritardare il parto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Riempimento Macrogol 600 Potassio idrossido Acqua depurata Involucro di gelatina Gelatina Sorbitolo Liquido (E420) Ponceau 4R (E124) Inchiostro: Titanio diossido (E171) Glicole propilenico Ipromellosa (E464). Coadiuvanti di processo Trigliceridi (catena media) Lecitina (E322)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister costituito da PVC/PVDCbianco opaco termosaldato su foglio di alluminio. Ciascun blister contiene 2, 4, 6, 8, 10, 12, 16, 20, 24, 30, 40 o 50 capsule molli. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) S.p.A. – via G. Spadolini 7 - 20141 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data prima autorizzazione: 30 Ottobre 2012 Data del rinnovo più recente: 13 Dicembre 2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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