OCTILIA

OCTILIA è indicato nel trattamento sintomatico delle irritazioni oculari dovute a fumo, vento, acqua salata, esposizione prolungata alla luce, congiuntivite allergica e da altri agenti irritativi.

Usato per: congiuntivite allergica

Principio attivo: TETRIZOLINA CLORIDRATO, TETRIZOLINA · ATC S01GA02 · IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TETRIZOLINA CLORIDRATO, TETRIZOLINA
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 0.5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L.
Codice ATC: S01GA02
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· VISUSTRIN - PIETRASANTA PHARMA S.P.A.
· STILLA DECONGESTIONANTE - AZIENDE CHIMICHE RIUNITE ANGELINI FRANCESCO A.C.R.A.F. S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

OCTILIA è un decongestionante per uso oftalmico.

OCTILIA è indicato nel trattamento sintomatico delle irritazioni oculari dovute a fumo, vento, acqua salata, esposizione prolungata alla luce, congiuntivite allergica e da altri agenti irritativi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi OCTILIA
- se è ipersensibile alla Tetrizolina o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- se è affetto da glaucoma ad angolo stretto (pressione elevata intraoculare)

- se è affetto da gravi malattie oculari
- se ha problemi di cuore o se soffre di pressione alta (ipertensione)
- se soffre di un tumore del surrene (feocromocitoma)

- se soffre di tiroide iperattiva (ipertiroidismo)
- se soffre di diabete in trattamento con insulina
- se sta utilizzando farmaci inibitori delle monoamminoossidasi (cosiddetti IMAO) o altri
medicinali che possono provocare un aumento della pressione arteriosa
- se soffre di rinite secca

- se soffre di infiammazione della cornea e della congiuntiva oculare (cheratocongiuntivite)
- nei bambini sotto tre anni di età, mentre l’uso del prodotto in bambini di età maggiore di 3 anni
è riservato al giudizio del medico.
- se la busta di alluminio o i contenitori sono visibilmente danneggiati.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere OCTILIA.

In particolare:
- se ha un'età superiore a 65 anni
- se ha infezioni, pus, corpi estranei nell'occhio, danni meccanici, chimici, da calore
- se ha dolori oculari, cefalea, improvvise alterazioni del campo visivo, comparsa di macchie visive,
intenso arrossamento dell'occhio, intolleranza alla luce o diplopia

- se è affetto da ipertensione, ipertiroidismo, malattie cardiovascolari gravi e iperglicemia dovute a
diabete mellito.
- se ha una midriasi temporanea (dilatazione della pupilla)
- se ha gonfiore e prurito intorno all'occhio (iperemia e iperemia da rimbalzo)

Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un'assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate.

Altri medicinali e OCTILIA Non utilizzi OCTILIA se è in trattamento con farmaci inibitori delle monoamminoossidasi

possono insorgere severe crisi ipertensive. del (particolare classe di farmaci antidepressivi) o in trattamento con antidepressivi triciclici poiché

Non utilizzi OCTILIA se sta assumendo farmaci che possono provocare un aumento della pressione In ogni caso informi il suo medico se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Bambini e adolescenti OCTILIA è controindicato nei bambini sotto tre anni di età, mentre l’uso del prodotto in bambini di età maggiore di tre anni è riservato al giudizio del medico.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari OCTILIA non presenta alcuna influenza nella capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. In rari casi la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari può essere alterata per un leggero e temporaneo offuscamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni

del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Questo medicinale va assunto per via oftalmica.

Quanto La dose raccomandata è di 1 o 2 gocce di OCTILIA in ogni occhio per 2-3 volte al giorno.

Non superare le dosi indicate. Utilizzi questo medicinale solo per brevi periodi di trattamento. Consultare il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se si nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche.

Come

Dopo aver aperto la busta di protezione, separi un contenitore monodose dagli altri. Apra ruotando e tirando il cappuccio; somministri una o due gocce di OCTILIA nell'occhio, esercitando una leggera pressione sul corpo del contenitore. Per evitare la contaminazione del prodotto eviti il contatto dell'estremità del contagocce con qualsiasi superficie.

Il prodotto deve essere utilizzato esclusivamente per irritazioni oculari minori. Se non ottiene un sollievo entro 48 ore o se l’arrossamento aumenta o persiste, interrompa l’uso e consulti un medico. Interrompa il trattamento appena scompaiono i sintomi. La terapia non deve durare per un periodo superiore ad una settimana.

Se usa più OCTILIA di quanto deve L’ingestione accidentale o l’impiego di OCTILIA per un lungo periodo a dosi eccessive può determinare fenomeni tossici. L'ingestione della soluzione oftalmica di Tetrizolina può essere associato con instabilità cardiovascolare, depressione del SNC tra cui sonnolenza e coma, depressione respiratoria compresa apnea.

I sintomi associati ad un sovradosaggio del prodotto sono: dilatazione della pupilla, colorazione azzurra della pelle e delle mucose, nausea, febbre, crampi, alterazione del ritmo cardiaco, arresto cardiaco, ipertensione, edema polmonare, alterazioni respiratorie e mentali. Il prodotto va tenuto lontano dalla portata dei bambini perché una ingestione accidentale può provocare una forte sedazione. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di OCTILIA, informi immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare OCTILIA

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza.

Se interrompe il trattamento con OCTILIA Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, OCTILIA può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Non comuni (interessa da 1 a 10 utilizzatori su 1000): arrossamento della mucosa oculare, secchezza oculare, iperemia, palpitazioni, mal di testa, tremore, debolezza, sudore e aumento della pressione sanguigna.

Rari (interessa da 1 a 10 utilizzatori su 10000): visione sfocata, irritazioni della congiuntiva e dilatazione della pupilla (midriasi). L’uso prolungato e frequente può produrre la sindrome dell’occhio secco. Solo con dosi molto elevate possono verificarsi ipertensione, disturbi cardiaci o iperglicemia. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservi questo medicinale al di sotto di 30°C. Non utilizzi il prodotto dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone (“Scad.”). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non utilizzi questo medicinale se nota segni di deterioramento della soluzione. Non getti questo medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Validità dopo l'apertura

Utilizzi immediatamente dopo l’apertura e getti via l’eventuale soluzione residua.

Informazioni supplementari

Cosa contiene OCTILIA Il principio attivo è Tetrizolina cloridrato. Gli eccipienti sono: Sodio cloruro, Acido borico, Borace, Sodio Idrossido o Acido Cloridrico (per la regolazione del pH), Acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di OCTILIA e contenuto della confezione Astuccio contenente 10 contenitori monodose da 0,5 ml, divisi in 2 strip da 5 pezzi, confezionati singolarmente in bustine di alluminio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore:

IBSA Farmaceutici Italia S.r.l., Via Martiri di Cefalonia 2, 26900 Lodi Tel. 03716171 Fax. 0371617244

Produttore Farmigea S.p.A., Via G.B. Oliva, 8 – 56121 Pisa

Tel: 05031211; Fax: 050-3121255; e-mail: [email protected]

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su OCTILIA

Come si usa OCTILIA?

OCTILIA si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OCTILIA è disponibile senza ricetta?

OCTILIA è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di OCTILIA?

Il principio attivo di OCTILIA è TETRIZOLINA CLORIDRATO, TETRIZOLINA.

Quali sono gli equivalenti di OCTILIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: VISUSTRIN, STILLA DECONGESTIONANTE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OCTILIA?

OCTILIA è prodotto da IBSA FARMACEUTICI ITALIA S.R.L..

Da quando OCTILIA è autorizzato in Italia?

OCTILIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-02-24.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

OCTILIA 0,5 mg/ml collirio, soluzione OCTILIA 0,5 mg/ml collirio, soluzione in contenitore monodose

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml contengono Principio attivo: tetrizolina cloridrato: 0.05 g Eccipienti con effetti noti (flacone da 10 ml): benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione Collirio, soluzione in contenitore monodose

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

OCTILIA è indicato nel trattamento sintomatico delle irritazioni oculari dovute a fumo, vento, acqua salata, esposizione prolungata alla luce, congiuntivite allergica e da altri agenti irritativi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Uso Oculare. Instillare una o due gocce di OCTILIA in ogni occhio due o tre volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. Aprire ruotando e tirando il cappuccio, esercitare una leggera pressione sul corpo del contenitore, la quale sarà sufficiente per far cadere la goccia nell’occhio. Per evitare la contaminazione del prodotto evitare il contatto dell’estremità del contagocce con qualsiasi superficie. Dopo l’instillazione è conveniente battere le palpebre con delicatezza per alcuni secondi per facilitare la distribuzione uniforme delle gocce. Le lenti a contatto vanno rimosse prima dell’uso (Vedere paragrafo 4.4). Il prodotto deve essere utilizzato esclusivamente per irritazioni oculari minori. Se non si ottiene sollievo entro 48 ore o se l’irritazione o l’arrossamento persistono o aumentano, sospendere l’uso e consultare il medico. Interrompere il trattamento appena scompaiono i sintomi e non continuare mai oltre una settimana.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. OCTILIA non deve essere somministrato: - nei pazienti con glaucoma ad angolo stretto e nei pazienti con gravi malattie oculari - nei pazienti con patologie gravi cardiovascolari (disturbi delle arterie coronarie, ipertensione) - pazienti con feocromocitoma - nei pazienti con disturbi del metabolismo e della nutrizione (es ipertiroidismo, diabete mellito) -nei pazienti in trattamento con farmaci inibitori delle monoamminoossidasi (vedere paragrafo 4.5) o altri farmaci che possono potenzialmente incrementare la pressione - nei pazienti con rinite e cheratocongiuntivit

- nei bambini di età inferiore a tre anni

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

OCTILIA non deve essere utilizzato nei bambini sotto i tre anni di età. Si raccomanda precauzione in pazienti di età superiore a 65 anni. Come in altri prodotti ad impiego oftalmico è presente la possibilità di un assorbimento sistemico. Qualora si manifestassero dolori oculari, cefalea, improvvise alterazioni del campo visivo, comparsa di macchie visive, intenso arrossamento dell’occhio, intolleranza alla luce o diplopia, interrompere il trattamento e consultare prontamente il medico. Utilizzare esclusivamente per uso oftalmico. Se non si ottiene un miglioramento in 48 ore o se l’irritazione o l’arrossamento persistono o aumentano, sospendere l’uso e consultare il medico. Infezioni, pus, corpi estranei nell’occhio, danni meccanici, chimici, da calore richiedono l’attenzione del medico. Il prodotto deve essere impiegato con cautela nei pazienti affetti da ipertensione, ipertiroidismo, malattie cardiovascolari gravi e iperglicemia (diabete mellito). Il prodotto, se ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici (vedere paragrafo 4.8). L’uso a lungo termine e l’abuso del prodotto può produrre un aumento dell’iperemia od una iperemia di rimbalzo. L’uso del prodotto può causare una midriasi temporanea. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale, relativamente alla formulazione nel flacone da 10 ml, contiene 0,01 mg di benzalconio cloruro per dose (massimo 2 gocce) equivalenti a 0,1 mg/ml. Come avviene per tutte le preparazioni oftalmiche contenenti benzalconio cloruro, l’uso del prodotto può causare irritazione agli occhi. Dai limitati dati disponibili non ci sono differenze nel profilo di eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti. Ad ogni modo generalmente gli occhi dei bambini reagiscono in maniera più marcata rispetto agli occhi degli adulti. L'irritazione nei bambini può quindi interferire con l'aderenza alla terapia. Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Il Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Togliere le lenti a contatto prima di usare questo medicinale ed aspettare 15 minuti prima di riapplicarle.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

OCTILIA non deve essere utilizzato nei pazienti in trattamento con farmaci inibitori delle monoamminoosidasi per la possibile insorgenza di gravi crisi ipertensive (vedere paragrafo 4.3). Se si utilizza qualcun altro prodotto per via oftalmica si raccomanda di attendere almeno 5 minuti tra le due somministrazioni.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non sono stati condotti studi adeguati e ben controllati per determinare l'effetto della tetrizolina cloridrato sul feto. Non è noto se il prodotto sia escreto nel latte materno. Nelle donne in stato di gravidanza o durante l’allattamento, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

Non sono stati identificati studi preclinici per la valutazione del potenziale mutageno, cancerogeno o teratogeno del prodotto o il suo potenziale impatto sulla fertilità o sullo sviluppo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

OCTILIA non presenta alcuna influenza nella capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. In rari casi la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari può essere alterata per un leggero e temporaneo offuscamento.

4.8 Effetti indesiderati

L’ingestione accidentale o l’impiego di OCTILIA per un lungo periodo a dosi eccessive può determinare fenomeni tossici. Non comuni (>1/1.000, <1/100): arrossamento della mucosa oculare, secchezza oculare, iperemia, palpitazioni, cefalea, tremore, debolezza e aumento della pressione sanguigna Rari (>1/10.000, <1/1.000): visione sfocata, irritazioni della congiuntiva, midriasi L’uso prolungato e frequente può produrre la sindrome dell’occhio secco. Il prodotto va tenuto lontano dalla vista e dalla portata dei bambini perché un’ingestione accidentale può provocare una forte sedazione. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

L'uso eccessivo o ingestione può portare a depressione del sistema nervoso centrale. Tale rischio è presente soprattutto nei neonati e bambini per ingestione del prodotto. I sintomi principali sono alterazioni del sistema nervoso, aumento pressione sanguigna, aritmia, tachicardia, bradicardia reattiva. La tetrizolina presenta una tossicità se assunta alla dose di 0,01 mg/Kg peso corporeo. I sintomi associati a sovradosaggio sono midriasi, nausea, cianosi, febbre, crampi, tachicardia, aritmia cardiaca, arresto cardiaco, ipertensione, edema polmonare, alterazioni respiratoria e mentale. Inoltre, in determinate circostanze, l'inibizione dell’attività del sistema nervoso centrale può provocare letargia, diminuzione della temperatura corporea, bradicardia, ipotensione, apnea e coma. In caso di overdose si consiglia di utilizzare carbone attivo, effettuare lo svuotamento gastrico e sottoporre il soggetto a ossigenoterapia. Per ridurre la pressione sanguigna lentamente, somministrare per via endovenosa 5 mg di fentolamina in soluzione salina o 100 mg via orale. I farmaci vasopressori sono controindicati nei pazienti con ipotensione. Se si presentano sintomi anticolinergici, possono essere somministrati antidoti quali la fisostigmina.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Simpaticomimetici impiegati come decongestionanti. Codice ATC: S01GA02 Il principio attivo del OCTILIA, la tetrizolina cloridrato, è un’amina simpaticomimetica ed esercita la sua azione decongestionante mediante vasocostrizione periferica locale, dovuta a stimolazione dei recettori alfa-adrenergici, con effetti minimi o nulli sui recettori beta-adrenergici. Quando applicata topicamente sulla mucosa congiuntivale, la tetrizolina cloridrato produce un

vasocostrizione temporanea sui piccoli vasi sanguigni, riducendo così vasodilatazione congiuntivale ed edema. L’azione decongestionante si manifesta entro pochi minuti dalla somministrazione.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L’azione vasocostrittrice e decongestionante della tetrizolina inizia alcuni minuti dopo l’applicazione locale e dura da 4 a 8 ore. Alle dosi consigliate, l’azione del farmaco si esplica localmente, direttamente sulle arteriole della mucosa congiuntivale, senza assorbimento rilevabile. In caso di ingestione accidentale, la sostanza viene prontamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Anche in seguito ad applicazioni topiche in dosi eccessive si può verificare assorbimento gastrointestinale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

L'applicazione di una soluzione tampone a pH 5.5 di tetrizolina (0.25% e 0.50%) due volte al giorno per cinque giorni consecutivi non reca segni di irritazione oculare nel coniglio. La DL50 per via orale e pari a 420 mg/kg nel topo e a 785 mg/kg nel ratto. La tossicità locale è stata valutata nell’animale determinando il grado di inibizione del movimento ciliare a livello degli anelli tracheali. La tetrizolina cloridrato in concentrazioni comprese tra 0.1 e 0.2% in soluzione di Locke non ha inibito il movimento ciliare. Per inibire il 50% degli anelli trattati erano necessarie concentrazioni di 1.3% di tetrizolina cloridrato. Nel ratto, sono stati osservati effetti tossici non correlati alla sostanza avvenuti dopo un'applicazione orale da 10 a 30 mg/Kg di tetrizolina cloridrato per diverse settimane. Non sono presenti studi in merito al rischio di mutagenicità cancerogenicità e teratogenicità. Dopo una somministrazione in macachi per via endovenosa da 50 a 10 mg/kg di peso corporeo per 120 giorni e dopo somministrazione orale da 5 a 50 mg/kg peso corporeo per 32 settimane è risultata una sedazione di notevole durata e ipnosi. Non c'è esperienza del suo uso durante la gravidanza e durante l'allattamento negli esseri umani.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Flacone: sodio cloruro, acido borico, borace, benzalconio cloruro sol., disodio edetato, sodio idrossido e acido cloridrico (per la regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili. Contenitori monodose: sodio cloruro, acido borico, borace, sodio idrossido e acido cloridrico (per la regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità con altri medicamenti.

6.3 Periodo di validità

Flacone: 36 mesi. Il prodotto deve essere utilizzato entro 4 settimane dalla data di apertura del flacone. Contenitori monodose: 24 mesi. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura, gettare via ogni eventuale soluzione residua del prodotto dopo apertura.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Flacone: non conservare il medicinale al di sopra di 25°C. Contenitori monodose: non conservare il medicinale al di sopra di 30°C.

6.5 Natura e contenuto dei contenitori

Flacone di polietilene a bassa densità provvisto di contagocce. Contenitori monodose in polietilene a bassa densità.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

La supervisione da parte di un adulto è raccomandata per l’uso in pazienti sotto i 12 anni di età. La soluzione non deve essere utilizzata se ha cambiato colore o se diventa opaca.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

IBSA Farmaceutici Italia S.r.l., Via Martiri di Cefalonia 2, 26900 Lodi Tel. 03716171 Fax. 0371617244 e-mail: [email protected]

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LDPE monodose da 0,5 ml in LDPE.

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 11 gennaio 2016 Data del rinnovo più recente: {GG mese AAAA}>

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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