PEVISONE

Pevisone è un medicinale per uso dermatologico indicato per il trattamento delle micosi (infezioni) della pelle caratterizzate dalla presenza di una grave componente infiammatoria o da manifestazioni allergiche quali ad esempio eczema micotico, eczema marginato di Hebra, Herpes circinato, intertrigine, follicolite tricofitica, micosi della barba, dermatite che si possono manifestare con arrossamento, vescicole, croste, prurito e desquamazione, ecc.

Usato per: micosi

Principio attivo: TRIAMCINOLONE ACETONIDE, ECONAZOLO NITRATO, ECONAZOLO, TRIAMCINOLONE · ATC D01AC20 · KARO HEALTHCARE AB

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TRIAMCINOLONE ACETONIDE, ECONAZOLO NITRATO, ECONAZOLO, TRIAMCINOLONE
Forma farmaceutica: Emulsione cutanea
Dosaggio: 1 % ,0.1 % EMULSIONE CUTANEA
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: KARO HEALTHCARE AB
Codice ATC: D01AC20
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRAVOCORT - LEO PHARMA A/S
· DECODERM - ALMIRALL HERMAL GMBH
· DESAMIX EFFE - SAVOMA MEDICINALI S.P.A.
· TRAVOCORT - FARMED S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Pevisone contiene due principi attivi chiamati econazolo nitrato e triamcinolone acetonide. L’econazolo nitrato appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “antimicotici” usati per trattare le infezioni da funghi.

Il triamcinolone acetonide appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “corticosteroidi” usati per trattare l’infiammazione.

Pevisone è un medicinale per uso dermatologico indicato per il trattamento delle micosi (infezioni) della pelle caratterizzate dalla presenza di una grave componente infiammatoria o da manifestazioni

allergiche quali ad esempio eczema micotico, eczema marginato di Hebra, Herpes circinato, intertrigine, follicolite tricofitica, micosi della barba, dermatite che si possono manifestare con arrossamento, vescicole, croste, prurito e desquamazione, ecc. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON usi Pevisone

• se è allergico all’econazolo nitrato, al triamcinolone acetonide, ai corticosteroidi o ad uno qualsiasi
degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
• come tutti i prodotti medicinali contenenti corticosteroidi per uso locale, non usi Pevisone se ha una
delle seguenti malattie specifiche della pelle come:
- tubercolosi

- varicella
- herpes simplex (malattia causata da un virus che si presenta con vescicole dolorose sulla pelle)
- o altre infezioni causate da virus della pelle.

Non applichi Pevisone su zone della pelle nelle quali è stata appena praticata una vaccinazione.

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Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Pevisone.

Interrompa il trattamento e contatti il medico se dovessero verificarsi reazioni allergiche o irritazioni. Pevisone è indicato solo per uso esterno. Pevisone non è indicato per uso oftalmico o orale.

Tenga presente che i corticosteroidi (medicinali antiinfiammatori) applicati sulla pelle possono:
• essere assorbiti in quantità sufficiente a produrre effetti sistemici (in tutto l’organismo), tra cui
l’alterazione della funzione delle ghiandole surrenali (soppressione surrenalica).
• causare inoltre:
- assottigliamento della pelle

- strie (smagliature della pelle)
- rosacea (alterazione patologica della cute che causa arrossamento)
- dermatiti periorale (eruzioni cutanee rosse intorno alla bocca)
- acne
- dilatazione dei vasi sanguigni superficiali (teleangectasie)

- ritardo nella guarigione delle ferite del
- porpora (eruzione cutanea caratterizzata da chiazze emorragiche di colore rosso vivo)
- ipertricosi (aumento dei peli)

• aumentare il rischio di superinfezioni dermatologiche (nuove infezioni che si sviluppano in
soggetti con un’altra infezione ancora in atto e non ancora guariti), infezioni opportunistiche
(infezioni che colpiscono soggetti con sistemi immunitari già compromessi)
L'assorbimento sistemico (da parte dell’intero organismo) può essere aumentato da diversi fattori
come:
• l'applicazione su una vasta area della superficie della pelle
• l’applicazione su pelle danneggiata

• l'applicazione con bendaggio occlusivo della pelle (bendaggio con un materiale non poroso ad
esempio pellicola non flessibile)
• terapia prolungata.

L'applicazione ripetuta e/o prolungata di corticosteroidi nella regione periorbitale può indurre cataratta (opacizzazione del cristallino dell’occhio), ipertensione oculare, o aumentare il rischio di glaucoma (aumento della pressione all’interno dell’occhio).

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

In caso di un uso troppo frequente, in aree estese o in modo non corretto per periodi prolungati, Lei potrebbe manifestare una reazione da sospensione dopo l’interruzione del trattamento. Se sviluppa una ricomparsa dei suoi sintomi poco dopo l’interruzione del trattamento, non ricominci

ad utilizzare l’emulsione cutanea senza aver prima consultato il medico, a meno che non Le abbia precedentemente consigliato di farlo. Se la Sua condizione si è risolta e al momento della recidiva il rossore si estende oltre l’area di trattamento iniziale e si avverte una sensazione di bruciore, i consulti il medico prima di ricominciare il trattamento.

Bambini e adolescenti

In seguito all’uso di corticosteroidi sulla pelle dei bambini, la soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali (ghiandole situate vicino ai reni che producono ormoni) e l’insorgenza della sindrome di Cushing (una condizione nella quale l’organismo produce troppo cortisolo, che è un tipo di steroide), è più elevata che negli adulti.

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Pevisone, pertanto, deve essere utilizzato con cautela nei bambini ed il trattamento deve essere interrotto se si verificano segni di soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali o insorga la

sindrome di Cushing

Altri medicinali e Pevisone Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Avverta il suo medico o farmacista se sta assumendo: • anticoagulanti orali (medicinali che ostacolano la coagulazione del sangue) come il warfarin e acenocumarolo: Pevisone può modificarne l’effetto. Usi Pevisone con cautela se è in trattamento con anticoagulanti. Il medico monitorerà l’effetto dell’anticoagulante più spesso. Il medico valuterà un eventuale aggiustamento del dosaggio del medicinale anticoagulante orale

durante il trattamento con Pevisone e dopo la sua interruzione.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo o qualsiasi altro medicinale.

Gravidanza del Non usi Pevisone durante il primo trimestre di gravidanza, a meno che il medico non lo consideri necessario per la sua salute, a causa dell’assorbimento in tutto l’organismo. Pevisone può essere usato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto (bambino non nato). Medicinali di questa classe non devono essere utilizzati in grande quantità, su grandi aree della superficie della pelle o per un periodo di tempo prolungato nelle pazienti in gravidanza.

Allattamento Usi Pevisone con cautela durante l’allattamento in quanto non vi sono dati sufficienti per stabilire se Pevisone passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non noti

Pevisone contiene idrossianisolo butilato L’idrossianisolo butilato può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose.

Pevisone contiene acido benzoico Questo medicinale contiene 60 mg di acido benzoico in ogni tubo di emulsione cutanea da 30 g che è

equivalente a 2mg/g di emulsione cutanea. L’acido benzoico può causare irritazione locale. L’acido benzoico può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

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Applichi Pevisone non più di due volte al giorno, preferibilmente una volta al mattino e una volta alla sera, sulla superficie cutanea lesa con un leggero massaggio.

Pevisone non deve essere applicato con un bendaggio occlusivo della pelle o su una vasta area della superficie della pelle. La durata del trattamento con Pevisone non dovrà superare gli otto giorni; a giudizio del medico, la terapia andrà poi proseguita fino a guarigione definitiva con il solo medicinale antimicotico.

Se utilizza Pevisone troppo di frequente, su aree estese o in modo non corretto per periodi prolungati, potrebbe manifestare una reazione da sospensione, soprattutto se interrompe il trattamento all’improvviso (vedere paragrafi 2 e 4). Chieda consiglio al medico che le ha prescritto il trattamento.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Non ci sono dati disponibili.

Se usa più Pevisone di quanto deve Pevisone è solo per applicazione cutanea. In caso di contatto con gli occhi, sciacqui con acqua pulita o soluzione salina e si rivolga al medico se i sintomi persistono. In caso di ingestione/assunzione accidentale di Pevisone avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di qualsiasi dubbio sull’uso di Pevisone, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito trova un elenco degli effetti indesiderati che si sono verificati con il Pevisone.

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a una persona su 10) includono:
• sensazione di bruciore della pelle
• irritazione della pelle

• eritema

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) includono:

• ipersensibilità

• angioedema
• dermatite da contatto
• atrofia della pelle

• prurito
• esfoliazione della pelle
• strie (smagliature) della pelle
• teleangectasia (dilatazione dei vasi sanguigni superficiali)
• dolore nel sito di applicazione
• gonfiore nel sito di applicazione

• visione offuscata
• reazione da sospensione di steroidi:
In caso di un uso troppo frequente, su aree estese o in modo non corretto per periodi prolungati,
dopo l’interruzione del trattamento può verificarsi una reazione da sospensione, con alcune o

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tutte le seguenti caratteristiche: arrossamento della pelle che può estendersi oltre l’area inizialmente trattata, sensazione di bruciore o pizzicore, prurito intenso, desquamazione della

pelle, piaghe aperte e trasudanti.

Localmente, sulla pelle trattata, possono manifestarsi talora anche secchezza, infiammazione locale, eruzioni acneiche, macchie chiare o crescita di peluria. Tuttavia la comparsa di effetti indesiderati può essere favorita quando vengono trattate zone cutanee

estese con dosi elevate e per periodi di tempo prolungati, o se le zone trattate vengono tenute coperte con un bendaggio.

L'uso, specie se prolungato, di prodotti per uso locale può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione

che si manifestano con arrossamento e prurito intenso. In questi casi sospenda il trattamento e si rivolga al medico.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il

sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo la parola Scad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pevisone 100 g di emulsione cutanea contengono

- I principi attivi sono: econazolo nitrato e triamcinolone. 100g di emulsione cutanea contengono econazolo nitrato g 1; triamcinolone acetonide g 0,10.

- Gli altri componenti sono: polietilenglicole palmito stearato, gliceride oleico poliossietilenato, paraffina liquida, idrossianisolo butilato, acido benzoico, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Pevisone e contenuto della confezione Emulsione cutanea per uso cutaneo: flacone da 30 ml

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Karo Healthcare AB

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Box 16184 SE-103 24 Stoccolma

Svezia

Produttore Temmler Italia S.R.L. Via Delle Industrie, 2 – 20061 Carugate (MI)

Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Aprile 2025

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Domande frequenti su PEVISONE

Come si usa PEVISONE?

PEVISONE si presenta in forma di Emulsione cutanea e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PEVISONE è disponibile senza ricetta?

No, PEVISONE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PEVISONE?

Il principio attivo di PEVISONE è TRIAMCINOLONE ACETONIDE, ECONAZOLO NITRATO, ECONAZOLO, TRIAMCINOLONE.

Quali sono gli equivalenti di PEVISONE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRAVOCORT, DECODERM, DESAMIX EFFE, TRAVOCORT. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PEVISONE?

PEVISONE è prodotto da KARO HEALTHCARE AB.

Da quando PEVISONE è autorizzato in Italia?

PEVISONE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1983-08-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pevisone 1 % + 0,1 % emulsione cutanea

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 g di emulsione cutanea contengono: econazolo nitrato g 1; triamcinolone acetonide g 0,10. Eccipienti con effetti noti: idrossianisolo butilato, acido benzoico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Emulsione cutanea per uso cutaneo

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pevisone è indicato nella terapia delle micosi da dermatofiti, lieviti e muffe, caratterizzate dalla presenza di una grave componente infiammatoria o da manifestazioni allergiche quali eczema micotico, eczema marginato di Hebra, Herpes circinato, intertrigine, follicolite tricofitica, micosi della barba, dermatite, ecc.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Pevisone deve essere applicato non più di due volte al giorno, preferibilmente una volta al mattino e una volta alla sera, sulla superficie cutanea lesa con un leggero massaggio. Pevisone non deve essere applicato con un bendaggio occlusivo o su una vasta area della superficie cutanea (vedere paragrafo 4.4). La durata del trattamento non dovrà superare gli otto giorni; a seconda delle necessità, la terapia andrà poi proseguita fino a guarigione definitiva con il solo antimicotico. Dopo un uso continuo e troppo frequente per periodi prolungati, o un uso in aree estese di corticosteroidi topici, esiste un rischio potenziale di sviluppare una sindrome da sospensione da steroidi topici (TSW) dopo interruzione improvvisa del medicinale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Ciò può essere evitato con un‘ interruzione graduale del medicinale dopo trattamento a lungo termine, invece di un’interruzione brusca. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, ai corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Come tutti i prodotti contenenti corticosteroidi per uso locale, Pevisone è controindicato in affezioni cutanee specifiche come tubercolosi, varicella, herpes simplex o altre infezioni virali della pelle, o siti in cui è appena stata praticata una vaccinazione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Solo per uso esterno. Pevisone non è indicato per uso oftalmico o orale. In caso di reazione di sensibilizzazione o irritazione, interrompere l’uso del farmaco. I corticosteroidi applicati sulla pelle possono essere assorbiti in quantità sufficiente a produrre effetti sistemici, tra cui la soppressione surrenale. L'assorbimento sistemico può essere aumentato da diversi fattori come l'applicazione su una vasta area di superficie cutanea, l’applicazione su cute danneggiata, l'applicazione con bendaggio occlusivo della cute e terapia prolungata. L'applicazione ripetuta e/o l’applicazione prolungata di corticosteroidi topici nella regione periorbitale può indurre cataratta, ipertensione oculare, o aumentare il rischio di glaucoma nei pazienti. I corticosteroidi topici sono associati ad assottigliamento della pelle e atrofia, strie, rosacea, dermatite periorale, acne, teleangectasia, porpora, ipertricosi e ritardo nella guarigione delle ferite. I corticosteroidi locali possono portare ad aumento del rischio di superinfezioni dermatologiche o di infezioni opportunistiche. I pazienti pediatrici possono dimostrare maggiore suscettibilità alla soppressione dell’asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene) indotta da corticosteroidi e all’insorgenza di sindrome di Cushing rispetto ai pazienti adulti a causa di un elevato rapporto superficie corporea/ massa corporea. Deve esser prestata cautela quando Pevisone viene somministrato ai pazienti pediatrici e il trattamento deve essere interrotto se si manifestano segni di soppressione dell’asse HPA o sindrome di Cushing. L’ uso continuo e troppo frequente per periodi prolungati, o l’ uso in aree estese di steroidi topici può portare allo sviluppo di riacutizzazioni da rebound dopo interruzione del trattamento (sindrome da sospensione da steroidi topici ). Può svilupparsi una forma grave di riacutizzazione da rebound che si presenta come una dermatite caratterizzata da intenso rossore, bruciore e pizzicore che può diffondersi oltre l’area iniziale di trattamento. É più probabile che si verifichi quando vengono trattate zone delicate della pelle come viso e flessure. Se la condizione dovesse ripresentarsi entro i giorni o le settimane successive al termine del trattamento, si dovrebbe sospettare una reazione da sospensione. La riapplicazione deve essere effettuata con cautela e in questi casi è raccomandata la consulenza di uno specialista, oppure devono essere prese in considerazione altre opzioni di trattamento. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Informazioni importanti su alcuni eccipienti:

Questo medicinale contiene 60 mg di acido benzoico in ogni tubo di emulsione cutanea da 30 g che è equivalente a 2mg/g di emulsione cutanea. L’acido benzoico può causare irritazione locale. L’acido benzoico può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4 settimane di età). Pevisone contiene idrossianisolo butilato. Può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Econazolo è un noto inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione cutanea, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti con altri medicinali, e ne sono state riportate alcune in pazienti in terapia con anticoagulanti orali, come ad esempio warfarin e acenocumarolo. Nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali, occorre usare cautela e l’INR deve essere monitorato più frequentemente. Un aggiustamento del dosaggio del farmaco anticoagulante orale può essere necessario durante il trattamento con Pevisone e dopo la sua interruzione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono studi adeguati e controllati, né dati epidemiologici, sugli effetti indesiderati derivanti dall’utilizzo di Pevisone in gravidanza. Pevisone deve essere usato nel primo trimestre di gravidanza solo se il medico lo consideri necessario per la salute della paziente. Pevisone può essere usato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto. Farmaci di questa classe non devono essere utilizzati in grande quantità, su grandi aree della superficie cutanea, o per un periodo di tempo prolungato nelle pazienti in gravidanza. Studi su animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (fetotossicità con econazolo e teratogenicità con triamcinolone) (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, il rischio nell'uomo non è noto. Econazolo nitrato Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo dopo l’applicazione topica su cute intatta, l’assorbimento sistemico di econazolo è scarso (<10%). Triamcinolone acetonide Gli studi su animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). I pochi dati disponibili in letteratura indicano che fino al 5% di triamcinolone per uso topico applicato sulla cute viene assorbito nell’uomo a livello sistemico. Allattamento Non esistono studi adeguati e controllati sulla somministrazione locale di Pevisone durante l'allattamento. Non è noto se la somministrazione locale di Pevisone può provocare un assorbimento sistemico sufficiente a produrre quantità rilevabili nel latte materno. Deve essere usata cautela quando Pevisone è somministrato a donne che allattano. Econazolo nitrato Dopo somministrazione orale di econazolo nitrato a ratti in allattamento, econazolo e/o metaboliti sono escreti nel latte e sono stati trovati nei cuccioli allattati. Non è noto se l

somministrazione locale di econazolo nitrato potrebbe tradursi in un assorbimento sistemico sufficiente a produrre quantità rilevabili nel latte materno. Triamcinolone acetonide Non esistono studi condotti in animali per rilevare il triamcinolone durante l’allattamento. Non è noto se la somministrazione locale di triamcinolone possa provocare un assorbimento sistemico sufficiente a produrre quantità rilevabili nel latte materno. Fertilità Econazolo nitrato I risultati derivanti dagli studi sulla riproduzione condotti negli animali non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Triamcinolone acetonide Non ci sono dati disponibili.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Nessuno noto

4.8 Effetti indesiderati

Dati da studi clinici La sicurezza di Pevisone [econazolo nitrato (1%) e triamcinolone acetonide (0,1%)] è stata valutata in 182 adulti che hanno partecipato a 4 studi clinici. Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse da farmaci (Adverse Drug Reactions, ADRs) più comunemente riportate (incidenza ≥ 1%) sono state (con incidenza %): sensazione di bruciore della cute (1,6%), irritazione della cute (1,6%). La sicurezza di Pevisone è stata anche valutata in 101 bambini (di età compresa tra 3 mesi e 10 anni) che hanno partecipato a uno studio clinico. L’evento avverso più comunemente riportato (incidenza ≥ 1%) è stato (con incidenza %): eritema (1,0%). In generale, il profilo di sicurezza di Pevisone è simile per adulti e bambini. La tabella qui di seguito riporta le ADRs di Pevisone, derivanti sia da studi clinici (Adulti e Bambini) sia dall’esperienza post-marketing, incluse le reazioni avverse già riportate sopra. Le frequenze sono riportate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (1/10); Comune (1/100, <1/10); Non comune (1/1.000, <1/100); Raro (1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1: Reazioni Avverse da Farmaco Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse a farmaco Frequenza Comune ( 1/100, < 1/10) Non Nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sensazione di bruciore della cute Irritazione della cute Eritema Angioedema, Dermatite da contatto Atrofia della cute Prurito Esfoliazione della cute Strie della cute Teleangectasia Reazioni da sospensione: arrossamento della pelle che può estendersi oltre l’ area inizialmente interessata, sensazione di bruciore o pizzicore, prurito, desquamazione della pelle, pustole trasudanti (vedere paragrafo 4.4) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore nel sito di applicazione Gonfiore nel sito di applicazione Patologie dell’occhio Visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4) Localmente, sulla cute trattata, possono manifestarsi talora anche secchezza, follicoliti, eruzioni acneiche, ipertricosi e ipopigmentazione. Tuttavia la comparsa di effetti indesiderati può essere favorita quando vengono trattate zone cutanee estese con dosi elevate e per periodi di tempo prolungati, o se le zone trattate vengono tenute coperte con un bendaggio. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Pevisone è solo per applicazione cutanea. I corticosteroidi applicati sulla cute, tra cui triamcinolone, possono essere assorbiti in quantità sufficiente a produrre effetti sistemici. In caso di ingestione accidentale, possono verificarsi nausea, vomito e diarrea da trattare con terapia sintomatica. Se Pevisone è accidentalmente applicato sugli occhi, lavare con acqua o soluzione fisiologica e consultare un medico se i sintomi persistono.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Derivati imidazolici e triazolici, Associazioni. Codice ATC: D01AC20. Pevisone svolge la sua azione grazie agli effetti combinati dell'econazolo (antimicotico) e del corticosteroide (antinfiammatorio). Il primo, penetrato nella cellula micotica, ne altera i sistemi membranosi con comparsa e accumulo di prodotti di decomposizione e conseguente blocco del metabolismo dell'RNA, delle proteine e dei lipidi. Il cortisonico inibisce lo sviluppo di tutti i fenomeni tipici dell'infiammazione, quali ipertermia locale, arrossamento ed edema. I due componenti sono presenti in Pevisone in rapporti tali da non ostacolare il meccanismo d'azione l'uno dell'altro. Le ricerche cliniche effettuate hanno dimostrato l'utilità dell'uso dell'associazione rispetto all'impiego del solo antimicotico nei casi in cui ciò è indicato.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Econazolo nitrato Assorbimento L’assorbimento sistemico dieconazolo è estremamente basso dopo l’applicazione locale sulla cute. Le concentrazioni medie plasmatiche/sieriche di econazolo e/o dei suoi metaboliti sono state osservate 1-2 giorni dopo la somministrazione ed erano < 1ng/mL per la crema dermatologica 2% applicata su cute intatta e 20 ng/mL per la crema dermatologica 2% applicata su cute abrasa. Sebbene la maggior parte dell’econazolo rimanga sulla superficie cutanea (circa 90%) dopo l'applicazione di una crema 1%,le concentrazionidi econazolo trovate nello strato corneo superano la concentrazione minima inibente per dermatofiti e le concentrazioni inibitorie sono raggiunte a metà del derma. Distribuzione L'econazolo e/o i suoi metaboliti nella circolazione sistemica si legano ampiamente (>98%) alle proteine sieriche. Biotrasformazione L'econazolo che raggiunge il circolo sistemico, viene ampiamente metabolizzato tramite ossidazione dell’anello imidazolico seguito da O-dealchilazione e glucuronazione. Eliminazione L’econazolo e i suoi metaboliti vengono eliminati per via renale e fecale. Triamcinolone acetonide Assorbimento Il grado di assorbimento percutaneo dei corticosteroidi topici è determinato da molti fattori tra cui il veicolo, l'integrità della barriera epidermica e l'uso di medicazioni occlusive. I corticosteroidi topici possono essere assorbiti dalla cute intatta. Infiammazione e/o altri processi patologici della cute aumentano l’assorbimento percutaneo. Le medicazioni occlusive aumentano notevolmente l'assorbimento percutaneo dei corticosteroidi topici. Distribuzione I corticosteroidi topici una volta assorbiti attraverso la cute, hanno farmacocinetica simile ai corticosteroidi somministrati per via sistemica.

Biotrasformazione I corticosteroidi sono metabolizzati primariamente nel fegato. Eliminazione I corticosteroidisono poi escretiper via renale. Alcuni corticosteroidi topici e i loro metaboliti sono escreti anche nella bile.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Econazolo nitrato Negli studi preclinici sono statiosservatieffettia esposizioniconsiderate sufficientemente superiori rispetto alla massima esposizione nell’uomo. Gli studi di tossicità acuta mostrano un ampio margine di sicurezza. In studi di tossicità a dosi ripetute,ad alto dosaggio (50 mg/kg/giorno) il fegato è stato identificato come organo bersaglio con tossicità minima e completa guarigione. Non è stata notata significativa tossicità a livello topico, fototossicità, irritazione cutanea locale, irritazione vaginale o sensibilizzazione. E' stata notata una lieve irritazione oculare. Carcinogenesi/Mutagenesi Non sono stati condotti studi di carcinogenesi per via del breve periodo di somministrazione proposto in una via che potrebbe portare allo sviluppo di formazioni tumorali. In vari test si è avuta assenza o limitata presenza di effetti genotossici (deviazioni cromosomiche strutturali). Tossicità riproduttiva I risultati degli studi condotti sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva. Fertilità I risultati degli studi sulla riproduzione con econazolo non hanno mostrato effetti sulla fertilità. Gravidanza Una bassa sopravvivenza neonatale e tossicità fetale sono state associate solo alla tossicità materna. Negli studi condotti su animali, l’econazolo nitrato non ha mostrato effetti teratogeni ma embriotossici e fetotossici nei roditori alla dose sottocutanea materna di 20 mg/kg/giorno e alla dose orale materna di 10 mg/kg/giorno. Il significato di questi dati nell’uomo non è noto. Triamcinolone acetonide Come è comune con altri corticosteroidi, in modelli animali la letalità aumenta con la durata dell’esposizione, con la principale causa di morte correlata a setticemia presumibilmente a causa della soppressione del meccanismo di risposta immunitaria dell'animale. Carcinogenesi/Mutagenesi Non sono stati effettuati studi a lungo termine sugli animali per valutare la potenziale carcinogenesi dei corticosteroidi topici. In uno studio di 104 settimane in ratti maschi, triamcinolone acetonide ha causato un aumento dell’incidenza di adenoma epatocellulare e adenoma/carcinoma combinato ad una dose tossica di ~5 µg/kg. Si è ritenuto che questi risultat

rappresentano un effetto di classe e probabilmente con coinvolgimento dei recettori per i glucocorticoidi. Non sono disponibili altri dati di carcinogenesi. Triamcinolone acetonide si è dimostrato positivo al test del micronucleo (test di mutagenesi). Tossicità riproduttiva Triamcinolone (entro l’intervallo terapeutico e maggiore ad esso) è stato associato a palatoschisi nella progenie quando somministrato in gravidanza a topi, ratti, conigli e criceti e ipoplasia polmonare nei ratti. Nei primati non umani, la somministrazione di triamcinolone (alle dosi <1 a 20 x dose clinica) è stata associata a effetti sul sistema nervoso centrale, difetti del tubo neurale, anomalie cranio-facciali e scheletriche e ritardo nella crescita. Fertilità Non ci sono dati disponibili. Gravidanza Non ci sono dati disponibili.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Polietilenglicole palmito stearato, gliceride oleico poliossietilenato, paraffina liquida, idrossianisolo butilato, acido benzoico, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

La validità del prodotto è di 2 anni. I dati si riferiscono al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di polietilene ad alta densità contenente 30 ml di emulsione cutanea.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Karo Pharma AB Box 16184 SE-103 24 Stoccolma Svezia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Giugno 2000 Data del rinnovo più recente: Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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