PNEUMOVAX

I vaccini sono impiegati per proteggere lei o il suo bambino contro le malattie infettive. Il medico ha raccomandato PNEUMOVAX a lei o al suo bambino (di età pari o superiore a 2 anni) per la protezione contro le infezioni gravi causate da batteri conosciuti come pneumococchi. Gli pneumococchi possono causare infezioni ai polmoni (specialmente polmoniti), alla membrana che ricopre il cervello ed il midollo spinale (meningiti) ed infezioni al sangue (batteriemia o setticemia). Il vaccino sarà in grado di proteggere lei e il suo bambino solo contro le infezioni pneumococciche causate dai…

Usato per: batteriemiameningite

Principio attivo: VACCINO PNEUMOCOCCICO · ATC J07AL01 · MSD ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: VACCINO PNEUMOCOCCICO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 575 mcg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: INTRAMUSCOLARE, SOTTOCUTANEA
Titolare AIC: MSD ITALIA S.R.L.
Codice ATC: J07AL01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima che lei o il suo bambino riceviate PNEUMOVAX
Come usare PNEUMOVAX
Possibili effetti indesiderati
Come conservare PNEUMOVAX
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è PNEUMOVAX e a cosa serve

PNEUMOVAX è un vaccino pneumococcico. I vaccini sono impiegati per proteggere lei o il suo

bambino contro le malattie infettive. Il medico ha raccomandato PNEUMOVAX a lei o al suo bambino (di età pari o superiore a 2 anni) per la protezione contro le infezioni gravi causate da batteri conosciuti come pneumococchi.

Gli pneumococchi possono causare infezioni ai polmoni (specialmente polmoniti), alla membrana che

ricopre il cervello ed il midollo spinale (meningiti) ed infezioni al sangue (batteriemia o setticemia). Il vaccino sarà in grado di proteggere lei e il suo bambino solo contro le infezioni pneumococciche causate dai sierotipi di questi batteri contenuti nel vaccino. Comunque, i 23 sierotipi pneumococcici contenuti nel vaccino comprendono i sierotipi che sono causa della maggior parte delle infezioni causate dagli pneumococchi (circa 9 su 10).

Quando il vaccino viene somministrato a lei o al suo bambino, le difese naturali dell’organismo produrranno anticorpi che aiutano a proteggersi contro le infezioni pneumococciche.

Le infezioni pneumococciche sono diffuse ovunque nel mondo e possono manifestarsi in qualunque
soggetto a qualsiasi età, ma sono più frequenti nelle:
• persone anziane.
• persone alle quali è stata asportata la milza o che hanno un difetto di funzionalità della milza.
• persone con bassa resistenza alle infezioni a causa di malattie croniche o infezioni (come
malattie cardiache, polmonari, diabete mellito, malattie renali, al fegato o infezione da HIV).

• persone con bassa resistenza alle infezioni a causa di trattamenti ai quali sono stati sottoposti per curare alcune malattie (come il cancro).

Le infezioni pneumococciche della membrana che ricopre il cervello e il midollo spinale (meningiti) talvolta si manifestano a seguito del danneggiamento e della frattura del cranio e molto raramente a seguito di alcune operazioni chirurgiche. Il vaccino può non essere in grado di prevenire tutte queste infezioni. Inoltre, le infezioni pneumococciche possono manifestarsi nei seni paranasali, nelle orecchie e in altre parti del corpo. Non si ritiene che il vaccino sia in grado di proteggere lei o il suo bambino da questo genere di infezioni minori.

Cosa deve sapere prima di usarlo

PNEUMOVAX è indicato per l’uso solo in soggetti di età pari o superiore a 2 anni. Ciò in quanto i bambini più piccoli non rispondono in modo efficace al vaccino.

Per assicurarsi che il vaccino sia adatto a lei o al suo bambino è importante informare il medico o l’infermiere nel caso in cui uno dei seguenti casi sia applicabile a lei o al suo bambino. Se c’è qualcosa che non le è chiaro, o di cui non è sicuro, chieda informazioni al medico o all’infermiere. Come con qualunque altro vaccino, PNEUMOVAX può non proteggere completamente tutte le persone vaccinate.

Non usi PNEUMOVAX se lei o il suo bambino siete allergici (ipersensibili) al vaccino pneumococcico polisaccaridico o ad uno qualsiasi degli altri componenti del vaccino che sono elencati nel paragrafo 6.

Avvertenze e precauzioni

• del Informi il medico, il farmacista o l’infermiere prima di effettuare la vaccinazione se: lei o il suo bambino presentate un’infezione con temperatura elevata in quanto, in tal caso, può essere necessario rimandare la vaccinazione sino alla guarigione.

Deve inoltre informare il medico prima di effettuare la vaccinazione se:
• lei o il suo bambino presentate una bassa resistenza alle infezioni a causa di un trattamento
medico in corso (come farmaci o radioterapia per curare il cancro).
• lei o il suo bambino avete una malattia cronica o un’infezione che può aver abbassato la vostra
resistenza alle infezioni pneumococciche.

In questi casi può essere necessario rimandare la vaccinazione ed anche allora la vaccinazione potrà non proteggervi nella stessa misura dei soggetti sani.

Soggetti di età pari o superiore a 65 anni possono non tollerare i trattamenti medici allo stesso modo

dei soggetti più giovani. Pertanto non si può escludere un più alto numero e/o una maggiore gravità delle reazioni in alcuni soggetti più anziani.

Altri medicinali e PNEUMOVAX Informi il medico o il farmacista se lei o il suo bambino state assumendo, avete recentemente assunto o potreste assumere qualsiasi altro medicinale.

PNEUMOVAX può essere somministrato insieme con il vaccino influenzale in siti separati di iniezione. La maggior parte delle persone è in grado di rispondere ad entrambi i vaccini somministrati

contemporaneamente, in modo tale da risultare protetti contro entrambe le infezioni.

Per informazioni sulla somministrazione di PNEUMOVAX e ZOSTAVAX in concomitanza, consulti il medico o un operatore sanitario.

Se lei o il suo bambino state già assumendo antibiotici per prevenire un’infezione pneumococcica, la

terapia non deve essere interrotta dopo la vaccinazione. Inoltre, anche dopo la vaccinazione, è sempre importante consultare un medico e iniziare la terapia antibiotica rapidamente nel caso in cui è presumibile che lei o il suo bambino abbiate contratto un qualsiasi tipo di infezione e se lei o il suo bambino siete ad alto rischio di infezione pneumococcica (per esempio se vi è stata asportata la milza o se essa non funziona in modo corretto). Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno o intende allattare, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di ricevere questo vaccino.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non vi sono informazioni che indicano che il vaccino alteri la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

PNEUMOVAX contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

La vaccinazione deve essere effettuata da un medico o infermiere che siano stati formati sull’uso dei vaccini. Il vaccino deve essere somministrato in un ambulatorio medico o in ospedale, in modo tale che siano prontamente disponibili attrezzature per fronteggiare una qualsiasi reazione allergica grave non comune successiva all’iniezione.

dubbi consulti il medico o il farmacista. del Usi questo vaccino seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

Il vaccino viene somministrato per iniezione nel muscolo o per iniezione sottocutanea profonda. Il medico o l’infermiere faranno attenzione a non somministrare a lei o al suo bambino l’iniezione sotto pelle o in un vaso sanguigno. Il vaccino viene talvolta somministrato prima (di solito almeno due settimane prima) della data prevista per l’asportazione della milza o dell’inizio di trattamenti specifici per il cancro. Se lei o il suo bambino avete già iniziato o terminato trattamenti specifici, la vaccinazione può essere posticipata di

circa tre mesi.

Quando il vaccino viene somministrato a persone HIV positive, questo viene generalmente somministrato non appena i risultati del test sono disponibili.

Lei o il suo bambino riceverete una dose di vaccino. Una seconda dose di vaccino non viene di solito somministrata sino ad almeno tre anni dalla prima dose. Soggetti sani di solito non necessitano di ricevere una seconda dose di vaccino. In ogni caso, dosi ulteriori di vaccino possono essere raccomandate per i soggetti con elevato rischio di infezioni pneumococciche gravi (ad esempio per coloro ai quali è stata asportata la milza o che hanno un difetto di funzionalità della milza), di solito

nel periodo compreso tra 3 e 5 anni dopo la prima dose. La rivaccinazione non è di solito raccomandata entro 3 anni dalla prima dose, poiché aumenta il rischio di reazioni avverse.

Il medico o l’infermiere deciderà se e quando somministrare a lei o al suo bambino una ulteriore dose di vaccino.

Se usa più PNEUMOVAX di quanto deve Non ci sono dati circa il sovradosaggio con il vaccino. É molto improbabile che si verifichi una situazione di sovradosaggio, poiché il vaccino viene fornito in siringa preriempita, monodose e viene

somministrato da un medico o da un infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i vaccini ed i medicinali, PNEUMOVAX può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Reazioni allergiche Contatti urgentemente un medico se lei o il suo bambino manifestate uno qualsiasi dei sintomi elencati di seguito, o altri sintomi gravi, a seguito della vaccinazione:

• difficoltà a respirare, colorazione bluastra della lingua o delle labbra,
• diminuzione della pressione sanguigna (che causa vertigini) e collasso,
• febbre, sensazione generale di malessere accompagnata da dolore o anche da infiammazione,
gonfiore alle giunture e dolore muscolare,
• gonfiore al viso, labbra, lingua e/o gola e collo,
• gonfiore alle mani, piedi o caviglie,

• orticaria (alterazioni infiammatorie della pelle) ed eruzione cutanea.

Se si verifica qualsiasi reazione allergica grave, solitamente si manifesta dopo un tempo molto breve dalla somministrazione del vaccino, mentre la persona interessata si trova ancora presso lo studio medico.

Effetti indesiderati Le reazioni riportate più comunemente (che possono manifestarsi in più di 1 persona su 10) sono indolenzimento, dolore, arrossamento, sensazione di calore, gonfiore e indurimento al sito di iniezione e febbre. Queste reazioni tendono ad essere più frequenti dopo la seconda dose di vaccino, piuttosto che dopo la prima dose.

Altri effetti indesiderati includono:
Raro (che può interessare fino ad 1 persona su 1.000):
• gonfiore esteso dell’arto vaccinato.
Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili):
• ridotta mobilità dell’arto in cui viene effettuata l’iniezione,
• sensazione di stanchezza,
• sensazione generale di malessere,
• brividi incontrollabili,

• sensazione di malattia o indisposizione,
• ghiandole ingrossate e/o infiammate,
• dolore, infiammazione e gonfiore delle articolazioni e dolori muscolari,
• riduzione del numero di alcuni tipi di particelle presenti nel sangue denominate piastrine, in

persone che hanno già un basso numero di piastrine a causa di una malattia definita PTI (Porpora Trombocitopenica Idiopatica) che causa un maggiore rischio di sanguinamento e di ecchimosi, • mal di testa, alterazione della sensibilità cutanea o formicolio, ridotta mobilità degli arti, intorpidimento e debolezza delle gambe e delle braccia (inclusa una malattia definita sindrome di Guillain-Barré),

• aumento del valore del risultato di un esame del sangue, indicatore di un’infiammazione
dell’organismo (proteina C-reattiva (PCR)),
• pazienti che hanno avuto patologie del sangue possono sviluppare distruzione dei globuli rossi

che porta ad inadeguato numero dei globuli rossi (anemia emolitica),
• aumento del numero di alcuni tipi di globuli bianchi del sangue,
• crisi (convulsione) associata ad elevata temperatura
• morte del tessuto cutaneo in sede di iniezione (necrosi in sede di iniezione).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo vaccino fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo vaccino dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo la dicitura SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare.

Prima che il vaccino sia somministrato a lei o al suo bambino, il medico o l’infermiere avranno cura di

verificare che il liquido sia limpido ed incolore e che non siano presenti particelle estranee.

Non getti alcun vaccino nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i vaccini che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene PNEUMOVAX Una dose da 0,5 millilitri contiene: • Principi attivi – 25 microgrammi (una quantità molto piccola) di ciascuno dei 23 sierotipi di

• 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19F, 19A, 20, 22F, 23F e 33F. polisaccaride provenienti da batteri conosciuti come pneumococchi. I 23 sierotipi di polisaccaride pneumococcico presenti nel vaccino sono 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A,

Altri componenti – fenolo, sodio cloruro ed acqua per preparazioni iniettabili.

Il vaccino contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente “senza sodio”. Descrizione dell’aspetto di PNEUMOVAX e contenuto della confezione PNEUMOVAX è una soluzione iniettabile in siringa preriempita (0,5 mL). É disponibile in confezione contenente 1 o 10 siringhe preriempite senza ago.

É disponibile in confezione contenente 1 o 10 siringhe preriempite con 1 ago separato. É disponibile in confezione contenente 1 o 10 siringhe preriempite con 2 aghi separati.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MSD Italia S.r.l.

Via Vitorchiano, 151 00189 Roma Italia

Produttore Merck Sharp & Dohme B.V., Waarderweg 39, 2031 BN Haarlem, Paesi Bassi.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo <e nel Regno Unito (Irlanda del Nord)> con le seguenti denominazioni:

Austria; Belgio; Bulgaria; Croazia; Cipro; PNEUMOVAX 23 Repubblica Ceca; Germania; Grecia; Irlanda; Lussemburgo; Malta; Paesi Bassi; Portogallo; Romania; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Regno Unito (Irlanda del Nord) Danimarca; Finlandia; Francia; Italia; Islanda; PNEUMOVAX Lituania; Norvegia; Svezia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su PNEUMOVAX

Come si usa PNEUMOVAX?

PNEUMOVAX si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare, sottocutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PNEUMOVAX è disponibile senza ricetta?

No, PNEUMOVAX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PNEUMOVAX?

Il principio attivo di PNEUMOVAX è VACCINO PNEUMOCOCCICO.

Chi produce PNEUMOVAX?

PNEUMOVAX è prodotto da MSD ITALIA S.R.L..

Da quando PNEUMOVAX è autorizzato in Italia?

PNEUMOVAX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-03-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

PNEUMOVAXsoluzione iniettabile in siringa preriempita Vaccino pneumococcico polisaccaridico

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Una dose da 0,5 mL di vaccino contiene 25 microgrammi di ciascuno dei seguenti 23 sierotipi polisaccaridici pneumococcici: 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A, 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19F, 19A, 20, 22F, 23F, 33F. Eccipiente(i) con effetti noti Sodio inferiore a 1 mmol (23 mg) per dose. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile in siringa preriempita. Il vaccino si presenta come una soluzione trasparente,incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

PNEUMOVAXè raccomandato per l’immunizzazione attiva contro l’infezione pneumococcica in bambini da 2 anni di età,adolescenti e adulti. Vedere paragrafo 5.1 per le informazioni sulla protezione contro gli specifici sierotipi pneumococcici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Le schedule di immunizzazione di PNEUMOVAXdevono essere basate sulle raccomandazioni ufficiali. Posologia Vaccinazione primaria: Adulti e bambini di età pari o superiore a 2 anni - una singola dose da 0,5 millilitri da iniettare per via intramuscolare o sottocutanea. L’impiego di PNEUMOVAXnon è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 2 anni poiché la sicurezza e l’efficacia del vaccino non sono state valutate e la risposta anticorpale può essere scarsa. Posologia in casiparticolari: Si raccomanda di somministrare il vaccino pneumococcico, preferibilmente, almeno 2 settimane prima di una splenectomia elettiva o dell’inizio di una chemioterapia o di un altro trattamento immunosoppressivo. La vaccinazione durante la chemioterapia o durante la radioterapia deve essere evitata. A conclusione della chemioterapia e/o della radioterapia per patologia neoplastica, può persistere una riduzione della risposta immunitaria alla vaccinazione. Il vaccino non deve essere somministrato prima di tr

mesi dopo il completamento delle suddette terapie. Un ritardo maggiore può essere appropriato per i pazienti che hanno ricevuto trattamenti intensivi o prolungati (vedere paragrafo 4.4). I soggetti con infezione da HIV asintomatica o sintomatica devono essere vaccinatiquanto prima non appena ricevono conferma della diagnosi. Rivaccinazione: Una singola dose da 0,5 millilitri per via intramuscolare o sottocutanea. I tempi specifici e la necessità di una rivaccinazione devono essere definiti in accordo con le raccomandazioni ufficiali in vigore. Vedere paragrafo 5.1 per le informazioni sulla risposta immunitaria a seguito della rivaccinazione. La rivaccinazione in un intervallo inferiore ai 3 anni non è raccomandata perché aumenta il rischio di reazioni avverse. I tassidelle reazioni locali e, in persone di età pari o superiore ai 65 anni, di alcune reazioni sistemiche, sono risultati maggiori dopo la rivaccinazione rispetto alla vaccinazione primaria, quando tra le dosi intercorreva un periodo di tempo compreso tra i 3 e i 5 anni. Vedere paragrafo 4.8. I dati clinici disponibili relativi alla somministrazione di più di due dosi di PNEUMOVAX,sono molto limitati. Adulti Adulti sani non devono essere rivaccinati di routine. La rivaccinazione può essere presa in considerazione per gli individui ad elevato rischio di grave infezione pneumococcica ai quali è stato somministrato il vaccino pneumococcico da più di 5 anni o per i quali è noto che i livelli anticorpali pneumococcici diminuiscono rapidamente. La rivaccinazione dopo tre anni dalla prima dose, può essere presa in considerazione per determinate categorie di pazienti (ad esempio, i soggetti asplenici), per i quali sia noto l’elevato rischio di infezioni pneumococciche fatali. Bambini Bambini sani non devono essere rivaccinati di routine. Bambini di età pari o superiore a 10 anni La rivaccinazione può essere presa in considerazione in accordo alle raccomandazioni valide per gli adulti (vedere sopra). Bambini di età compresa tra 2 e 10 anni La rivaccinazione dopo 3 anni dalla prima dose deve essere presa in considerazione solo nei bambini ad alto rischio di infezione pneumococcica (per esempio quelli affetti da sindrome nefrosica, asplenia o anemia falciforme). Modo di somministrazione Una dose da 0,5 mL da una dose singola di PNEUMOVAXdeve essere iniettata per via intramuscolare (i.m.) o sottocutanea (s.c.).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Posticipare la vaccinazione in caso di malattia febbrile di significativa entità, di altra infezione in corso o quando una reazione sistemica può comportare un elevato rischio, ad eccezione del caso in cui il ritardo nella vaccinazione può comportare un rischio potenziale maggiore. PNEUMOVAXnon deve mai essere somministrato per via intravascolare, pertanto bisogna assicurarsi che l’ago non penetri in un vaso sanguigno. Il vaccino non deve, inoltre, essere iniettato per via intradermica, in quanto l’iniezione praticata per tale via è associata ad un aumento delle reazioni locali. Se il vaccino viene somministrato a pazienti immunosoppressi a causa di una alterazione clinica di base o di un trattamento medico (ad es.,terapia immunosoppressiva quale chemioterapia o radioterapia per una neoplasia), la risposta anticorpale sierica attesa può non essere ottenuta dopo una prima o una seconda dose. Di conseguenza, tali pazienti possono risultare non ben protetti da patologie pneumococciche nella stessa misura degli individui immunocompetenti. Come con qualunque altro vaccino, la vaccinazione con PNEUMOVAXpuò non assicurare la protezione completa di tutti i soggetti vaccinati. Per pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva, il tempo di recupero della risposta immunitaria varia a seconda della malattia e della terapia. Un significativo miglioramento nella risposta anticorpale è stato osservato in alcuni pazienti nel corso dei 2 anni successivi al completamento della chemioterapia o di un’altra terapia immunosoppressiva (con o senza l’utilizzo di radiazioni), in particolare all’aumentare dell’intervallo di tempo tra la fine del trattamento e la vaccinazione pneumococcica (vedere paragrafo 4.2). Come per qualunque altro vaccino, devono essere disponibili adeguati presidi terapeutici, inclusa l’epinefrina (adrenalina), per un uso immediato nel caso in cui si verifichi una reazione anafilattica acuta. La terapia antibiotica necessaria a scopo profilattico contro l’infezione pneumococcica non deve essere interrotta dopo la vaccinazione pneumococcica. Pazienti con rischio particolarmente aumentato di gravi infezioni pneumococciche (ad es., pazienti asplenici e coloro che hanno ricevuto, per qualunque motivo, una terapia immunosoppressiva), devono essere avvisati in merito alla possibile necessità di un precoce trattamento antimicrobico in caso di grave ed improvvisa malattia febbrile. Il vaccino pneumococcico può non essere efficace nella prevenzione delle infezioni conseguenti ad una frattura della base cranica o ad una situazione in cui il liquido cerebrospinale è a diretto contatto con l’ambiente esterno. È stato effettuato uno studio clinico di vaccinazione primaria e rivaccinazione in 629 adulti di età pari o superiore ai 65 anni e in 379 adulti di età compresa tra 50 e 64 anni. I risultati ottenuti indicano che i tassi delle reazioni avverse al sito di iniezione e delle reazioni avverse sistemiche osservate tra i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni non erano più elevati dei tassi osservati tra i soggetti di età compresa tra 50 e 64 anni. In generale, bisogna considerare che i soggetti anziani possono non tollerare i trattamenti medici così come i soggetti più giovani; non si può escludere una più elevata frequenza e/o una maggiore gravità delle reazioni in alcuni soggetti più anziani (vedere paragrafo 4.2). Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il vaccino pneumococcico può essere somministrato insieme al vaccino influenzale purché in siti separati di iniezione ed utilizzando aghi differenti. L’uso concomitante di PNEUMOVAXe ZOSTAVAXha mostrato la riduzione dell’immunogenicità di ZOSTAVAX in uno studio clinico di piccole dimensioni (vedere paragrafo 5.1). Tuttavia, i dati raccolti in un ampio studio osservazionale non hanno indicato un rischio aumentato di sviluppare l’herpes zoster a seguito dell’uso concomitante dei due vaccini..

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Gli studi sugli animali non sono sufficienti per valutare gli effetti in termini di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il vaccino non deve essere usato in gravidanza se non in caso di chiara necessità (il beneficio potenziale deve giustificare qualsiasi rischio potenziale per il feto). Allattamento Non è noto se questo vaccino venga escreto nel latte umano. Si deve usare cautela quando il vaccino viene somministrato alle madri che allattano. Fertilità Il vaccino non è stato valutato in studi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati realizzati studi circa gli effetti sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza È stato effettuato uno studio clinico di vaccinazione primaria e rivaccinazione in 379 adulti di età compresa tra 50 e 64 anni e in 629 adulti di età pari o superiore a 65 anni. Il tasso complessivo delle reazioni avverse al sito di iniezione osservate nel gruppo dei più anziani rivaccinati era comparabile a quello osservato nei soggetti rivaccinati più giovani. Le reazioni al sito di iniezione si manifestavano entro 3 giorni dalla vaccinazione e di solito si risolvevano entro il quinto giorno. Il tasso delle reazioni sistemiche e delle reazioni sistemiche vaccino-correlate osservate nel gruppo di rivaccinati più anziani era comparabile a quello osservato nei soggetti più giovani rivaccinati. Le più comuni reazioni avverse di tipo sistemico sono state complessivamente le seguenti: astenia/affaticamento, mialgia e cefalea. Nella maggioranza dei casisi otteneva completo recupero attraverso trattamentisintomatici. b. Tabella riassuntiva delle reazioni avverse La tabella che segue riassume le frequenze delle reazioni avverse che sono state riportate nel corso di studi clinici e/o a seguito dell’esperienza post-marketing con PNEUMOVAX,classificate utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia emolitica* Non nota Leucocitosi Linfoadenite Linfoadenopati

Trombocitopenia** Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattoidi Non nota Edema angioneurotico Malattia da siero Patologie del sistema nervoso Convulsioni febbrili Non nota Sindrome di Guillain-Barré Cefalea Parestesia Radiculoneuropatia Patologie gastrointestinali Nausea Non nota Vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Non nota Orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Non nota Artrite Mialgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Febbre (≤ 38,8°C) Molto comune Reazioni al sito di iniezione: - eritema - indurimento - dolore - dolorabilità - gonfiore - calore Cellulite al sito di iniezione† Raro Astenia Non nota Brividi Febbre Riduzione della mobilità dell’arto sede di iniezione Malessere Edema periferico†† Esami diagnostici Aumento della proteina C-reattiva Non nota * in pazienti che hanno avuto altre patologie ematologiche ** in pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica stabilizzata † manifestatesi dopo poco tempo dalla somministrazione del vaccino †† all’estremità sede di iniezione c. Popolazione pediatrica È stato effettuato uno studio clinico per valutare la sicurezza e l’immunogenicità di PNEUMOVAXin 102 individui, tra cui 25 soggetti di età compresa tra 2 e 17 anni, 27 soggetti di età compresa tra 18 e 49 anni, e 50 soggetti di età pari o superiore a 50 anni. Il tipo e la gravità delle reazioni avverse sistemiche e relative alla sede di iniezione riportate tra i bambini di età compresa tra i 2 ed i 17 anni erano comparabili a quelle riportate tra gli adulti di età pari o superiore a 18 anni. Tuttavia, la percentuale di soggetti che manifestavan

reazioni avverse sistemiche e relative alla sede di iniezione era più alta tra i soggetti di età compresa tra i 2 ed i 17 anni rispetto a quella riscontrata tra soggetti di età pari o superiore ai 18 anni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Non pertinente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:vaccini pneumococcici, pneumococco, antigene polisaccaridico purificato, codice ATC: J07AL01 Il vaccino viene preparato dagli antigeni capsulari polisaccaridici purificati pneumococcici derivati dai 23 sierotipi che costituiscono circa il 90 % dei tipi alla base della malattia invasiva da pneumococco. Sono inclusi i seguenti polisaccaridi capsulari pneumococcici: 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A, 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19F, 19A, 20, 22F, 23F, 33F. Immunogenicità La presenza di anticorpi umorali tipo-specifici è generalmente indice di efficacia nella prevenzione della malattia da pneumococco. Un aumento pari o superiore a 2 volte dei livelli anticorpali in seguito alla vaccinazione è stato associato all’efficacia negli studi clinici di vaccini polivalenti polisaccaridici pneumococcici. La concentrazione di anticorpi anti-capsulari richiesta per la protezione contro l’infezione pneumococcica causata da un qualsiasi specifico tipo capsulare, non è stata tuttavia stabilita. La maggior parte dei soggetti di età pari o superiore ai 2 anni (dall’85 al 95 %) risponde alla vaccinazione producendo anticorpi contro la maggior parte o tutti i 23 polisaccaridi pneumococcici contenuti nel vaccino. I polisaccaridi batterici capsulari inducono la produzione anticorpale principalmente con meccanismi cellula-T indipendenti e determinano una risposta anticorpale debole o inconsistente nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Gli anticorpi possono essere rilevati dalla terza settimana successiva alla vaccinazione, ma possono diminuire in un periodo di tempo compreso tra i 3 ed i 5 anni dopo la vaccinazione e una più rapida diminuzione può verificarsi in alcuni gruppi (ad esempio nei bambini e negli anziani). Le risposte immunitarie verso otto dei polisaccaridi contenuti in PNEUMOVAXsono state confrontate in seguito alla somministrazione di una singola dose di vaccino o di placebo. Sono stati reclutati per lo studio quattro gruppi di soggetti suddivisi in base all’età (50-64 anni e di età pari o superiore ai 65 anni) e allo stato di precedente vaccinazione (nessuna vaccinazione precedente oppure 1 vaccinazione nei 3-5 anni precedenti).  Precedentemente alla vaccinazione, i livelli anticorpali erano più alti nel gruppo di rivaccinazione rispetto al gruppo di vaccinazione primaria.  Nei gruppi di vaccinazione primaria e di rivaccinazione la media geometrica dei livelli anticorpali per ciascun sierotipo aumentava tra il periodo pree postvaccinazione.  I rapporti nella media geometrica delle concentrazioni anticorpali per sierotipo al giorno 30 tra coloro che erano stati rivaccinati e coloro che avevano ricevuto la vaccinazione primaria, risultavan

compresi tra 0,60 e 0,94 nel gruppo di età pari o superiore a 65 anni e tra 0,62 e 0,97 nel gruppo di età compresa tra 50 e 64 anni. Non è nota la rilevanza clinica delle risposte anticorpali inferiori osservate in seguito alla rivaccinazione rispetto alle risposte anticorpali ottenute nella vaccinazione primaria. Co-somministrazione In uno studio clinico controllato, in doppio cieco, 473 adulti, di età pari o superiore ai 60 anni, sono stati randomizzati a ricevere una singola dose di ZOSTAVAX somministrata contemporaneamente (N=237) o non contemporaneamente (N=236) al vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente. A distanza di quattro settimane dalla vaccinazione, la risposta immunitaria specifica per VZV a seguito di cosomministrazione non si è dimostrata simile alla risposta immunitaria specifica per VZV a seguito di somministrazione non concomitante. Tuttavia in uno studio americano di efficacia di coorte condotto su 35.025 adulti di età ≥ 60 anni, non è stato osservato alcun rischio aumentato di herpes zoster (HZ) negli individui che hanno ricevuto ZOSTAVAXinsieme al vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente (N = 16.532) rispetto agli individui che hanno ricevuto ZOSTAVAXda un mese a un anno dopo il vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente (N = 18.493) nella pratica abituale. L’hazard ratio modificato, confrontando il tasso di incidenza di HZ nei due gruppi, è stato di 1,04 (IC 95 %,0,92; 1,16) nel periodo di follow-up mediano di 4,7 anni. I dati non indicano che la somministrazione concomitante dei due vaccini alteri l’efficacia di ZOSTAVAX. Efficacia L’efficacia di PNEUMOVAX per la batteriemia e la polmonite pneumococcica, è stata stabilita in studi controllati randomizzati condotti tra gli apprendisti delle miniere d’oro in Sudafrica. L’efficacia protettiva contro la polmonite pneumococcica, obiettivo primario di questi studi, era del 76,1 % con un vaccino esavalente e del 91,7 % con una preparazione dodecavalente. In studi condotti su popolazioni per le quali il vaccino è indicato (vedere paragrafo 4.1), è stato riportato che l’efficacia del vaccino era pari al 50-70 % (per esempio nei pazienti con diabete mellito, malattie cardiache o polmonari croniche ed asplenia anatomica). Uno studio ha dimostrato che la vaccinazione risultava protettiva in maniera significativa contro la malattia pneumococcica invasiva causata da diversi sierotipi individuali (ad es.,1, 3, 4, 8, 9V e 14). Per altri sierotipi, il numero dei casirilevati in questo studio è stato troppo ridotto per giungere a delle conclusioni in merito alla protezione specifica per sierotipo. I risultati ottenuti da uno studio epidemiologico suggeriscono che la vaccinazione può conferire protezione per almeno 9 anni dopo la somministrazione della dose iniziale di vaccino. Stime decrescentidi efficacia sono state riportate all’aumentare dell’intervallo successivo alla vaccinazione, in particolare tra i soggetti molto anziani (persone di età pari o superiore a 85 anni). Il vaccino non è efficace nella prevenzione dell’otite media acuta,della sinusite e delle altre infezioni comuni del tratto respiratorio superiore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Poiché PNEUMOVAXè un vaccino, non sono stati condotti studi farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono stati condotti studi preclinici di sicurezza con l’uso del vaccino.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fenolo Cloruro di sodio Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

28 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

0,5 mL di soluzione in siringa preriempita (vetro) con guarnizione del pistone (elastomero bromobutilico) e cappuccio (miscela di isoprene bromobutilico e poliisoprene o gomma stirene-butadiene) senza ago. 0,5 mL di soluzione in siringa preriempita (vetro) con guarnizione del pistone (elastomero bromobutilico) e cappuccio (miscela di isoprene bromobutilico e poliisoprene o gomma stirene-butadiene), con un ago separato. 0,5 mL di soluzione in siringa preriempita (vetro) con guarnizione del pistone (elastomero bromobutilico) e cappuccio (miscela di isoprene bromobutilico e poliisoprene o gomma stirene-butadiene), con due aghi separati. Confezioni da 1 o 10 siringhe. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il vaccino si presenta normalmente come una soluzione trasparente,incolore. I prodotti per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per escludere la presenza di materiale particolato e alterazione del colore. Nel caso in cui si osservi uno dei due casi, eliminare il medicinale. Il vaccino deve essere usato direttamente come fornito; non è necessaria nessuna diluzione o ricostituzione. Il medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MSD Italia S.r.l. Via Vitorchiano, 151 00189 Roma Itali

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

034933073 - "SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA"1 Siringa preriempita da 0,5 mL senza ago 034933085 - "SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA"10 Siringhe preriempite da 0,5 mL senza ago 034933097 - "SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA"1 Siringa preriempita da 0,5 mL con 1 ago 034933109 - "SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA"10 Siringhe preriempite da 0,5 mL con 1 ago 034933111 - "SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA"1 Siringa preriempita da 0,5 mL con 2 aghi 034933123 - "SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA"10 Siringhe preriempite da 0,5 mL con 2 aghi

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 03 Maggio 2000 Data del rinnovo più recente:03 Maggio 2010

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazionedel medicinale

PNEUMOVAXsoluzione iniettabile in flaconcino Vaccino pneumococcico polisaccaridico

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Una dose da 0,5 mL di vaccino contiene 25 microgrammi di ciascuno dei seguenti 23 sierotipi polisaccaridici pneumococcici: 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A, 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19F, 19A, 20, 22F, 23F, 33F. Eccipiente(i) con effetti noti Sodio inferiore a 1 mmol (23 mg) per dose. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile in flaconcino. Il vaccino si presenta come una soluzione trasparente,incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

PNEUMOVAXè raccomandato per l’immunizzazione attiva contro l’infezione pneumococcica in bambini da 2 anni di età,adolescenti e adulti. Vedere paragrafo 5.1 per le informazioni sulla protezione contro gli specifici sierotipi pneumococcici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Le schedule di immunizzazione di PNEUMOVAXdevono essere basate sulle raccomandazioni ufficiali. Posologia Vaccinazione primaria: Adulti e bambini di età pari o superiore a 2 anni - una singola dose da 0,5 millilitri da iniettare per via intramuscolare o sottocutanea. L’impiego di PNEUMOVAXnon è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 2 anni poiché la sicurezza e l’efficacia del vaccino non sono state valutate e la risposta anticorpale può essere scarsa. Posologia in casiparticolari: Si raccomanda di somministrare il vaccino pneumococcico, preferibilmente, almeno 2 settimane prima di una splenectomia elettiva o dell’inizio di una chemioterapia o di un altro trattamento immunosoppressivo. La vaccinazione durante la chemioterapia o durante la radioterapia deve essere evitata. A conclusione della chemioterapia e/o della radioterapia per patologia neoplastica, può persistere una riduzione della risposta immunitaria alla vaccinazione. Il vaccino non deve essere somministrato prima di tr

mesi dopo il completamento delle suddette terapie. Un ritardo maggiore può essere appropriato per i pazienti che hanno ricevuto trattamenti intensivi o prolungati (vedere paragrafo 4.4). I soggetti con infezione da HIV asintomatica o sintomatica devono essere vaccinatiquanto prima non appena ricevono conferma delle diagnosi. Rivaccinazione: Una singola dose da 0,5 millilitri per via intramuscolare o sottocutanea. I tempi specifici e la necessità di una rivaccinazione devono essere definiti in accordo con le raccomandazioni ufficiali. Vedere paragrafo 5.1 per le informazioni sulla risposta immunitaria a seguito della rivaccinazione. La rivaccinazione in un intervallo inferiore ai 3 anni non è raccomandata perché aumenta il rischio di reazioni avverse. I tassidelle reazioni locali e, in persone di età pari o superiore ai 65 anni, di alcune reazioni sistemiche, sono risultati maggiori dopo la rivaccinazione rispetto alla vaccinazione primaria, quando tra le due dosi intercorreva un periodo di tempo compreso tra i 3 e i 5 anni. Vedere paragrafo 4.8. I dati clinici disponibili relativi alla somministrazione di più di due dosi di PNEUMOVAX,sono molto limitati. Adulti Adulti sani non devono essere rivaccinati di routine. La rivaccinazione può essere presa in considerazione per gli individui ad elevato rischio di grave infezione pneumococcica ai quali è stato somministrato il vaccino pneumococcico da più di 5 anni o nei quali è noto che i livelli anticorpali pneumococcici diminuiscono rapidamente. La rivaccinazione dopo tre anni dalla prima dose, può essere presa in considerazione per determinate categorie di pazienti (ad esempio, i soggetti asplenici), per i quali sia noto l’elevato rischio di infezioni pneumococciche fatali. Bambini Bambini sani non devono essere rivaccinati di routine. Bambini di età pari o superiore a 10 anni La rivaccinazione può essere presa in considerazione in accordo con le raccomandazioni valide per gli adulti (vedere sopra). Bambini di età compresa tra 2 e 10 anni La rivaccinazione dopo 3 anni dalla prima dose deve essere presa in considerazione solo nei bambini ad alto rischio di infezione pneumococcica (per esempio quelli affetti da sindrome nefrosica, asplenia o anemia falciforme). Modo di somministrazione Una dose da 0,5 mL da una dose singola di PNEUMOVAXdeve essere iniettata per via intramuscolare (i.m.) o sottocutanea (s.c.).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Posticipare la vaccinazione in caso di malattia febbrile di significativa entità, di altra infezione in corso o quando una reazione sistemica può comportare un elevato rischio, ad eccezione del caso in cui il ritardo nella vaccinazione può comportare un rischio potenziale maggiore.

PNEUMOVAXnon deve mai essere somministrato per via intravascolare, pertanto bisogna assicurarsi che l’ago non penetri in un vaso sanguigno. Il vaccino non deve, inoltre, essere iniettato per via intradermica, in quanto l’iniezione praticata per tale via è associata ad un aumento delle reazioni locali. Se il vaccino viene somministrato a pazienti immunosoppressi a causa di una alterazione clinica di base o di un trattamento medico (ad es.,terapia immunosoppressiva quale chemioterapia o radioterapia per una neoplasia), la risposta anticorpale sierica attesa può non essere ottenuta dopo una prima o una seconda dose. Di conseguenza, tali pazienti possono risultare non protetti da patologie pneumococciche nella stessa misura degli individui immunocompetenti. Come con qualunque altro vaccino, la vaccinazione con PNEUMOVAXpuò non assicurare la protezione completa di tutti i soggetti vaccinati. Per pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva, il tempo di recupero della risposta immunitaria varia a seconda della malattia e della terapia. Significativi miglioramenti nella risposta anticorpale sono stati osservati in alcuni pazienti nel corso dei 2 anni successivi al completamento della chemioterapia o di un’altra terapia immunosoppressiva (con o senza l’utilizzo di radiazioni), in particolare all’aumentare dell’intervallo di tempo tra la fine del trattamento e la vaccinazione pneumococcica (vedere paragrafo 4.2). Come per qualunque altro vaccino, devono essere disponibili adeguati presidi terapeutici, inclusa l’epinefrina (adrenalina), per un uso immediato nel caso in cui si verifichi una reazione anafilattica acuta. La terapia antibiotica necessaria a scopo profilattico contro l’infezione pneumococcica non deve essere interrotta dopo la vaccinazione pneumococcica. Pazienti ad aumentato rischio di serie infezioni pneumococciche (ad es.,pazienti asplenici e coloro che hanno ricevuto, per qualunque motivo, una terapia immunosoppressiva), devono essere avvisati in merito alla possibile necessità di un precoce trattamento antimicrobico in caso di grave ed improvvisa malattia febbrile. Il vaccino pneumococcico può non essere efficace nella prevenzione delle infezioni conseguenti ad una frattura della base cranica o ad una situazione in cui il liquido cerebrospinale è a diretto contatto con l’ambiente esterno. È stato effettuato uno studio clinico di vaccinazione primaria e rivaccinazione in 629 adulti di età pari o superiore ai 65 anni e in 379 adulti di età compresa tra 50 e 64 anni. I risultati ottenuti indicano che i tassi delle reazioni avverse al sito di iniezione e delle reazioni avverse sistemiche osservate tra i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni non erano più elevati dei tassi osservati tra i soggetti di età compresa tra 50 e 64 anni. In generale, bisogna considerare che i soggetti anziani possono non tollerare i trattamenti medici così come i soggetti più giovani; non si può escludere una più elevata frequenza e/o una maggiore gravità delle reazioni in alcuni soggetti più anziani (vedere paragrafo 4.2). Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Tracciabilità Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il vaccino pneumococcico può essere somministrato insieme con il vaccino influenzale in siti separati di iniezione ed utilizzando aghi differenti.

L’uso concomitante di PNEUMOVAXe ZOSTAVAX ha mostrato la riduzione dell’immunogenicità di ZOSTAVAX in uno studio clinico di piccole dimensioni (vedere paragrafo 5.1). Tuttavia, i dati raccolti in un ampio studio osservazionale non hanno indicato un rischio aumentato di sviluppare l’herpes zoster a seguito dell’uso concomitante dei due vaccini.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Gli studi sugli animali non sono sufficienti per valutare gli effetti in termini di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il vaccino non deve essere usato in gravidanza se non in caso di chiara necessità (il beneficio potenziale deve giustificare qualsiasi rischio potenziale per il feto). Allattamento Non è noto se questo vaccino venga escreto nel latte umano. Devono essere prese precauzioni quando il vaccino viene somministrato alle madri che allattano. Fertilità Il vaccino non è stato valutato in studi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati realizzati studi circa gli effetti sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

a. Riassunto del profilo di sicurezza È stato effettuato uno studio clinico di vaccinazione primaria e rivaccinazione in 379 adulti di età compresa tra 50 e 64 anni e in 629 adulti di età pari o superiore a 65 anni. Il tasso complessivo delle reazioni avverse al sito di iniezione osservate nel gruppo dei più anziani rivaccinati era comparabile a quello osservato nei soggetti rivaccinati più giovani. Le reazioni al sito di iniezione si manifestavano entro 3 giorni dalla vaccinazione e di solito si risolvevano entro il quinto giorno. Il tasso delle reazioni sistemiche e delle reazioni sistemiche vaccino-correlate osservate nel gruppo di rivaccinati più anziani era comparabile a quello osservato nei soggetti più giovani rivaccinati. Le più comuni reazioni avverse di tipo sistemico sono state le seguenti: astenia/affaticamento,mialgia e cefalea. Nella maggioranza dei casisi otteneva completo recupero attraverso trattamenti sintomatici. b. Tabella delle reazioni avverse La tabella che segue riassume le frequenze delle reazioni avverse che sono state riportate nel corso di studi clinici e/o a seguito dell’esperienza post-marketing con PNEUMOVAX,classificate utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia emolitica* Non nota Leucocitosi Linfoadenite Linfoadenopatia Trombocitopenia** Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattoidi Non nota Edema angioneurotico Malattia da sier

Patologie del sistema nervoso Convulsioni febbrili Non nota Sindrome di Guillain-Barré Cefalea Parestesia Radiculoneuropatia Patologie gastrointestinali Nausea Non nota Vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash Non nota Orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Non nota Artrite Mialgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Febbre (≤ 38,8°C) Molto comune Reazioni al sito di iniezione: - eritema - indurimento - dolore - dolorabilità - gonfiore - calore Cellulite al sito di iniezione† Raro Astenia Non nota Brividi Febbre Riduzione della mobilità dell’arto sede di iniezione Malessere Edema periferico†† Esami diagnostici Aumento della proteina C-reattiva Non nota * in pazienti che hanno avuto altre patologie ematologiche ** in pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica stabilizzata † manifestatesi dopo poco tempo dalla somministrazione del vaccino †† all’estremità sede di iniezione c. Popolazione pediatrica È stato effettuato uno studio clinico per valutare la sicurezza e l’immunogenicità di PNEUMOVAX in 102 individui, tra cui 25 soggetti di età compresa tra 2 e 17 anni, 27 soggetti di età compresa tra 18 e 49 anni, e 50 soggetti di età pari o superiore a 50 anni. Il tipo e la gravità delle reazioni avverse sistemiche e relative alla sede di iniezione riportate tra i bambini di età compresa tra i 2 ed i 17 anni erano comparabili a quelle riportate tra gli adulti di età pari o superiore a 18 anni. Tuttavia, la percentuale di soggetti che manifestavano reazioni avverse sistemiche e relative alla sede di iniezione era più alta tra i soggetti di età compresa tra i 2 ed i 17 anni rispetto a quella riscontrata tra soggetti di età pari o superiore ai 18 anni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agl

operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.

4.9 Sovradosaggio

Non pertinente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:vaccini pneumococcici, pneumococco, antigene polisaccaridico purificato, codice ATC: J07AL01 Il vaccino viene preparato dagli antigeni capsulari polisaccaridici purificati pneumococcici derivati dai 23 sierotipi che costituiscono circa il 90 % dei tipi alla base della malattia invasiva da pneumococco. Sono inclusi i seguenti polisaccaridi capsulari pneumococcici: 1, 2, 3, 4, 5, 6B, 7F, 8, 9N, 9V, 10A, 11A, 12F, 14, 15B, 17F, 18C, 19F, 19A, 20, 22F, 23F, 33F. Immunogenicità La presenza di anticorpi umorali tipo-specifici è generalmente indice di efficacia nella prevenzione della malattia da pneumococco. Un aumento pari o superiore a 2 volte nei livelli anticorpali in seguito alla vaccinazione è stato associato all’efficacia negli studi clinici di vaccini polivalenti polisaccaridici pneumococcici. La concentrazione di anticorpi anti-capsulari richiesta per la protezione contro l’infezione pneumococcica causata da un qualsiasi specifico tipo capsulare, non è stata tuttavia stabilita. La maggior parte dei soggetti di età pari o superiore ai 2 anni (dall’85 al 95 %) risponde alla vaccinazione producendo anticorpi contro la maggior parte o tutti i 23 polisaccaridi pneumococcici contenuti nel vaccino. I polisaccaridi batterici capsulari inducono la produzione anticorpale principalmente con meccanismi cellula-T indipendenti e determinano una risposta anticorpale debole o inconsistente nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Gli anticorpi possono essere rilevati dalla terza settimana successiva alla vaccinazione, ma possono diminuire in un periodo di tempo compreso tra i 3 ed i 5 anni dopo la vaccinazione e una più rapida diminuzione può verificarsi in alcuni gruppi (ad esempio nei bambini e negli anziani). Le risposte immunitarie verso otto dei polisaccaridi contenuti in PNEUMOVAXsono state confrontate in seguito alla somministrazione di una singola dose di vaccino o di placebo. Sono stati reclutati per lo studio quattro gruppi di soggetti suddivisi in base all’età (50-64 anni e ≥ 65 anni) e allo stato di precedente vaccinazione (nessuna vaccinazione precedente oppure 1 vaccinazione nei 3-5 anni precedenti).  Precedentemente alla vaccinazione, i livelli anticorpali erano più alti nel gruppo di rivaccinazione rispetto al gruppo di vaccinazione primaria.  Nei gruppi di vaccinazione primaria e di rivaccinazione la media geometrica dei livelli anticorpali per ciascun sierotipo aumentava tra il periodo pree postvaccinazione.  I rapporti nella media geometrica delle concentrazioni anticorpali per sierotipo al giorno 30 tra coloro che erano stati rivaccinati e coloro che avevano ricevuto la vaccinazione primaria, risultavano compresi tra 0,60 e 0,94 nel gruppo di età ≥ 65 anni e tra 0,62 e 0,97 nel gruppo di età compresa tra 50 e 64 anni. Non è nota la rilevanza clinica delle risposte anticorpali inferiori osservate in seguito alla rivaccinazione rispetto alle risposte anticorpali ottenute nella vaccinazione primaria.

Co-somministrazione In uno studio clinico controllato, in doppio cieco, 473 adulti, di età pari o superiore ai 60 anni, sono stati randomizzati a ricevere una singola dose di ZOSTAVAX somministrata contemporaneamente (N=237) o non contemporaneamente (N=236) al vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente. A distanza di quattro settimane dalla vaccinazione, la risposta immunitaria specifica per VZV a seguito di cosomministrazione non si è dimostrata simile alla risposta immunitaria specifica per VZV a seguito di somministrazione non concomitante. Tuttavia in uno studio americano di efficacia di coorte condotto su 35.025 adulti di età ≥ 60 anni, non è stato osservato alcun rischio aumentato di herpes zoster (HZ) negli individui che hanno ricevuto ZOSTAVAXinsieme al vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente (N = 16.532) rispetto agli individui che hanno ricevuto ZOSTAVAXda un mese a un anno dopo il vaccino pneumococcico polisaccaridico 23-valente (N = 18.493) nella pratica abituale. L’hazard ratio modificato, confrontando il tasso di incidenza di HZ nei due gruppi, è stato di 1,04 (IC 95 %,0,92; 1,16) nel periodo di follow-up mediano di 4,7 anni. I dati non indicano che la somministrazione concomitante dei due vaccini alteri l’efficacia di ZOSTAVAX. Efficacia L’efficacia di PNEUMOVAX per la batteriemia e la polmonite pneumococcica, è stata stabilita in studi controllati randomizzati condotti sugli apprendisti delle miniere d’oro in Sudafrica. L’efficacia protettiva contro la polmonite pneumococcica, obiettivo primario di questi studi, era del 76,1 % con un vaccino esavalente e del 91,7 % con una preparazione dodecavalente. In studi condotti su popolazioni per le quali il vaccino è indicato (vedere paragrafo 4.1), è stato riportato che l’efficacia del vaccino era pari al 50-70 % (per esempio nei pazienti con diabete mellito, malattie cardiache o polmonari croniche ed asplenia anatomica). Uno studio ha dimostrato che la vaccinazione risultava protettiva in maniera significativa contro la malattia pneumococcica invasiva causata da diversi sierotipi individuali (ad es.,1, 3, 4, 8, 9V e 14). Per altri sierotipi, il numero dei casirilevati in questo studio è stato troppo ridotto per giungere a delle conclusioni in merito alla protezione specifica per sierotipo. I risultati ottenuti da uno studio epidemiologico suggeriscono che la vaccinazione può conferire protezione per almeno 9 anni dopo la somministrazione della dose iniziale di vaccino. Stime decrescentidi efficacia sono state riportate all’aumentare dell’intervallo successivo alla vaccinazione, in particolare tra i soggetti molto anziani (persone di età pari o superiore a 85 anni). Il vaccino non è efficace nella prevenzione dell’otite media acuta,della sinusite e delle altre infezioni comuni del tratto respiratorio superiore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Poiché PNEUMOVAX è un vaccino, non sono stati condotti studi farmacocinetici.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono stati condotti studi preclinici di sicurezza impiegando il vaccino.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Fenolo Cloruro di sodio Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

6.3 Periodo di validità

28 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

0,5 mL di soluzione in un flaconcino (vetro di tipo I) con un tappo (in gomma) e con un cappuccio a scatto (in plastica). Confezione da 1, 10 o 20. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il vaccino si presenta normalmente come una soluzione trasparente,incolore. I prodotti per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente prima della somministrazione per escludere la presenza di materiale particolato e alterazione del colore. Nel caso in cui si osservi una delle due condizioni, eliminare il medicinale. Il vaccino deve essere utilizzato direttamente così come viene fornito, non è necessaria la diluizione o la ricostituzione. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

MSD Italia S.r.l. Via Vitorchiano, 151 00189 Roma Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

034933010 - «soluzione iniettabile in flaconcino» 1 flaconcino da 0,5 mL 034933022 - «soluzione iniettabile in flaconcino» 10 flaconcini da 0,5 mL 034933034 - «soluzione iniettabile in flaconcino» 20 flaconcini da 0,5 mL

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 03 Maggio 2000 Data del rinnovo più recente:03 Maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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