PRAZENE

Prazene è utilizzato per il trattamento delle seguenti condizioni quando sono gravi e causano disagio nella normale vita quotidiana: • ansia, stati di tensione emotiva e altri sintomi fisici e psichici associati all’ansia.

Usato per: ansia

Principio attivo: PRAZEPAM · ATC N05BA11 · BB FARMA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PRAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 10 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: BB FARMA S.R.L.
Codice ATC: N05BA11
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PRAZEPAM EG - EG S.P.A.
· PRAZENE - PFIZER ITALIA S.R.L.
· PRAZENE - GMM FARMA S.R.L.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Prazene contiene il principio attivo prazepam. Prazepam appartiene a un gruppo di medicinali chiamati benzodiazepine ed agisce sul sistema nervoso centrale riducendo l’ansia (effetto ansiolitico),

migliorando l’umore e diminuendo l’intensità delle reazioni emotive agli stress psichici (effetto tranquillante) e permettendo il rilassamento dei muscoli (effetto miorilassante).

Prazene è utilizzato per il trattamento delle seguenti condizioni quando sono gravi e causano disagio

nella normale vita quotidiana: • ansia, stati di tensione emotiva e altri sintomi fisici e psichici associati all’ansia.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Prazene: • se è allergico al prazepam, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

• se ha una malattia che provoca grave debolezza muscolare e facile affaticamento (miastenia
gravis);
• se ha gravi problemi di respirazione (grave insufficienza respiratoria);
• se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica). Prazene causa un peggioramento dei
sintomi cerebrali che possono essere associati ai gravi problemi al fegato, come ad esempio
confusione mentale, alterazione del livello di coscienza o coma;

• se soffre di episodi di interruzione del respiro per diversi secondi durante il sonno (apnea nel
sonno);
• se è nei primi 3 mesi di gravidanza oppure sta allattando al seno (vedere paragrafo Gravidanza e
allattamento).

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Avvertenze e precauzioni

La durata del trattamento con Prazene deve essere la più breve possibile. Si consiglia di non

superare le 8-12 settimane di trattamento, compreso il periodo necessario per la riduzione progressiva del dosaggio.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Prazene se pensa che una delle seguenti condizioni la riguardi (vedere anche paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati): • soffre o ha mai sofferto di problemi di respirazione, perché questo medicinale può diminuire la

capacità spontanea di respirare. Il medico può somministrarle una dose più bassa;
• soffre o ha mai sofferto di depressione, di ansia associata a depressione o di pensieri suicidi.
Prazene, come altre benzodiazepine, non deve essere usato da solo per trattare la depressione
o l’ansia connessa con la depressione perchè può peggiorare la tendenza al suicidio;
• soffre o ha mai sofferto di problemi nella capacità di interpretare correttamente la realtà associata

a disturbi del pensiero. Prazene non è il medicinale adatto per il trattamento specifico di questi
disturbi;
• ha o ha avuto problemi di abuso e dipendenza da alcol o droga, perché anche Prazene può causare
dipendenza (vedere paragrafo Sviluppo di dipendenza);
• ha o ha mai avuto importanti malattie del cervello, specialmente arteriosclerosi cerebrale. Il
medico le consiglierà il dosaggio più adatto per la sua condizione;
• ha o ha mai avuto problemi al cuore (insufficienza cardiaca). Il medico le consiglierà il dosaggio
più adatto per la sua condizione.

Disturbi della memoria Dopo aver preso Prazene lei potrebbe avere difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale. Pertanto è consigliabile che lei possa dormire per 7-8 ore dopo l’assunzione di questo medicinale.

Disturbi paradossi

Prazene può causare reazioni mentali ed effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 4 Possibili effetti indesiderati), come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Questi effetti sono più frequenti nei bambini e nelle persone anziane. Se manifesta questi effetti, si rivolga al medico che le consiglierà il modo corretto per interrompere l’assunzione di questo medicinale.

Sviluppo di tolleranza e dipendenza, reazioni da astinenza e abuso di farmaci

Potrebbe verificarsi una riduzione dell'efficacia (tolleranza) di questo medicinale dopo l'uso continuativo. Questo medicinale è raccomandato per un trattamento di breve durata.

Il trattamento con questo medicinale aumenta anche la sensibilità agli effetti dell'alcol e di altri medicinali che influenzano la funzionalità cerebrale. Pertanto, parli con il medico se sta assumendo alcol o medicinali di questo tipo.

L'uso di benzodiazepine, incluso Prazene, può portare a dipendenza. Il rischio di dipendenza aumenta con dosi più elevate e uso continuativo. Il rischio di dipendenza aumenta anche se si ha una storia di abuso di alcol o farmaci e in pazienti con disturbi significativi di personalità.

Si rivolga al suo medico se:

- ha assunto o assume attualmente sostanze illegali
- consuma regolarmente alcol o in passato ha consumato frequentemente grandi quantità di alcol
- ha avuto in passato o ha attualmente il desiderio di assumere grandi quantità di medicinali.

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In linea di principio, le benzodiazepine dovrebbero essere utilizzate solo per brevi periodi e interrotte gradualmente. Prima di iniziare il trattamento, Lei e il suo medico dovrete concordare per quanto tempo assumere il medicinale.

Una volta che la dipendenza si è sviluppata, se interrompe bruscamente l'assunzione del medicinale o riduce rapidamente il dosaggio, possono verificarsi reazioni da astinenza. Non interrompa bruscamente questo medicinale. Chieda consiglio al medico su come interrompere il trattamento.

Alcune reazioni da astinenza possono essere pericolose per la vita.

Le reazioni da astinenza possono variare da: mal di testa, convulsioni, tremore, crampi muscolari e addominali, vomito, nausea, sudorazione, diarrea, perdita di appetito, dolori muscolari, sensazioni di ansia, tensione, insonnia, agitazione, depressione, capogiro, vertigini, confusione ed irritabilità. Segni e sintomi più severi da astinenza, incluse reazioni pericolose per la vita, possono includere: sensazione

di distacco o alienazione da sé stessi e dal mondo esterno, eccessivo aumento della percezione di rumore, formicolio e intorpidimento degli arti, aumentata sensibilità alla luce, al rumore ed al contatto fisico, movimenti involontari, agitazione, aumentata percezione del battito cardiaco (palpitazioni), battito cardiaco accelerato (tachicardia), attacchi di panico, riflessi iperattivi, perdita di memoria a breve termine, aumento della temperatura corporea (ipertermia), delirium tremens, allucinazioni, depressione, mania, psicosi, convulsioni e suicidio.

I sintomi per i quali le è stato prescritto questo medicinale potrebbero anche ripresentarsi per un breve periodo (fenomeni di rimbalzo).

Non dia Prazene a familiari o amici. Conservi questo medicinale in maniera sicura in modo che non possa causare danni ad altre persone. Se soffre di particolari condizioni di salute Se è anziano e/o è debilitato, o soffre di problemi al fegato o ai reni, è più sensibile all’effetto di Prazene. Pertanto, in questi casi il medico le consiglierà il dosaggio più basso possibile.

Pazienti anziani Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Prazene se ha più di 65 anni. Alcuni pazienti anziani possono avvertire capogiri, sonnolenza o debolezza muscolare dopo l’assunzione di Prazene e

potrebbero essere esposti al rischio di cadute.

Bambini Non è nota l’efficacia e la sicurezza di Prazene nei bambini. Il medico deciderà se questo medicinale può essere somministrato ai bambini in base alle loro condizioni. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Altri medicinali e Prazene Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

L'uso concomitante di Prazene e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per terapia sostitutiva e alcuni farmaci per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratoria (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono

possibili altre opzioni di trattamento. Tuttavia, se il medico prescrive Prazene insieme agli oppioidi, la dose e la durata della terapia concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico circa tutti i medicinali oppioidi che sta assumendo e segua attentamente le raccomandazioni del suo medico sul dosaggio. Potrebbe essere utile informare amici o parenti per renderli consapevoli dei segni e sintomi sopra indicati. Contatti il suo medico nel caso in cui si verifichino tali sintomi. Pagina 3 di 18

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali insieme a Prazene perché è necessaria cautela: • medicinali che causano forte riduzione di tutte le funzioni del cervello, quali:

− calmanti e stimolanti il sonno (ipnotici/sedativi) − per il trattamento dell’incapacità di interpretare correttamente la realtà associata a disturbi del pensiero (neurolettici) − per il trattamento dell’ansia (ansiolitici) − per il trattamento della depressione (antidepressivi) − per il trattamento del dolore acuto o cronico di elevata intensità (analgesici narcotici,

oppioidi) − per il trattamento degli attacchi epilettici (antiepilettici) − anestetici − per contrastare le manifestazioni allergiche (antistaminici sedativi).

Prazene, somministrato insieme a medicinali anestetici narcotici, può provocare euforia, con
aumento della probabilità di sviluppare dipendenza psichica;
• contraccettivi orali, perché possono aumentare gli effetti di Prazene;
• clozapina (medicinale usato contro i disturbi del pensiero), perché l’assunzione insieme a Prazene
può causare un grave stato confusionale, abbassamento della pressione arteriosa del sangue e

Prazene.

Prazene con alcol riduzione della capacità spontanea di respirare. Il medico potrà decidere di ridurre il dosaggio di

Non beva alcol durante l'assunzione di Prazene perché l'alcol aumenta gli effetti di questo medicinale. Questo può portare anche a una grave compromissione della capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari (vedere paragrafo Guida di veicoli e utilizzo di macchinari). Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Questo medicinale non deve essere preso in gravidanza, specialmente durante il primo e il terzo trimestre, perché può causare malformazioni congenite nel feto.

Se lei assume questo medicinale durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza, il neonato potrà presentare:
• grave danno ai polmoni con conseguente incapacità a respirare, scarso contenuto di ossigeno
nel sangue che non risponde alla somministrazione di ossigeno esterno (sindrome da distress
respiratorio)
• scarso tono muscolare, sonno continuo, scarse interazioni emotive agli stimoli esterni,
difficoltà ad alimentarsi al seno (sindrome del bambino flaccido)

• tremore, irritabilità, aumento del tono muscolare, diarrea, vomito, suzione del latte vigorosa (sindrome di astinenza)

Allattamento Non allatti al seno durante l'assunzione di Prazene perché questo medicinale può passare nel latte materno. Consulti il medico se ha dubbi.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non guidi né utilizzi macchinari se manifesta uno di questi effetti indesiderati: sonnolenza, amnesia

(disturbi della memoria), alterazione della capacità di concentrazione e della funzione muscolare. La sua vigilanza può essere alterata soprattutto se lei non ha dormito per un tempo sufficiente dopo l’assunzione di Prazene.

Prazene 10 mg e 20 mg compresse contiene lattosio. Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale. Pagina 4 di 18

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le consiglierà la dose e il numero di somministrazioni quotidiane e la durata del trattamento

con Prazene, in modo che Lei assuma la dose più bassa possibile per il minor tempo possibile. Non modifichi o superi la dose prescritta. Per interrompere il trattamento, la dose deve essere ridotta gradualmente d’accordo con il medico. Questo riduce il rischio di reazioni da astinenza, che in alcuni casi possono essere pericolose per la vita (vedere paragrafo 2).

Le compresse di Prazene vanno assunte per bocca, aiutandosi con un po’ d’acqua. Le compresse non devono essere masticate.

Adulti In caso di somministrazione ripetuta la dose media raccomandata è 30 mg al giorno, pari a 1 compressa da 10 mg 3 volte al giorno.

Il medico può decidere di variare la dose tra 20 mg e 60 mg di prazepam al giorno, a seconda di come lei risponde al trattamento. Il medico le suggerirà come assumere Prazene nell’arco della giornata.

In caso di somministrazione singola, lei deve prendere Prazene prima di andare a letto. La dose iniziale raccomandata è 20 mg, pari a 1 compressa da 20 mg. Il dosaggio ottimale è solitamente compreso tra 20 e 40 mg al giorno. Il medico può decidere di variare la dose a seconda di come lei risponde al trattamento. Il medico le consiglierà come prendere Prazene in somministrazione singola.

Se è anziano, debilitato, o soffre di problemi al fegato o ai reni È sufficiente dimezzare le dosi consigliate per gli adulti.

Uso nei bambini

Il medico valuterà l’effettiva necessità di trattamento nei bambini. La dose impiegata deve essere la più bassa possibile e la durata di trattamento la più breve possibile.

Durata del trattamento La durata del trattamento con Prazene deve essere la più breve possibile. Si consiglia di non superare le 8-12 settimane di trattamento, compreso il periodo necessario per la riduzione progressiva del

dosaggio. La necessità di estendere il trattamento verrà valutata attentamente dal medico.

Se prende più Prazene di quanto deve

È importante che non assuma mai più medicinale di quanto prescritto. In genere, non ci sono pericoli per la vita se prende accidentalmente una dose di medicinale superiore rispetto a quella prescritta, a meno che lei non assuma contemporaneamente anche alcol o altri medicinali.

Sintomi Nei casi lievi i sintomi possono essere:

− offuscamento, stato soporoso, disorientamento e indebolimento delle funzioni sensoriali; − confusione mentale; − sonno continuo e ridotta risposta ai normali stimoli.

Nei casi più gravi, quando si assumono grandi quantità di medicinale a scopo suicida oppure quando questo medicinale è assunto assieme a bevande alcooliche oppure ad altri medicinali che riducono lo stato di coscienza e le principali funzioni cerebrali, i sintomi possono essere: Pagina 5 di 18

− perdita della capacità di coordinare i movimenti; − scarso tono muscolare; − bassa pressione arteriosa del sangue;

− riduzione della capacità spontanea di respirare; − coma; − morte.

Trattamento Contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino se assume più Prazene di

quanto prescritto dal medico. Se lei è cosciente, le verrà indotto il vomito entro un’ora da quando ha assunto il medicinale; se non è cosciente verrà sottoposto ad una lavanda gastrica. Se queste pratiche non sono sufficienti, le potrà essere somministrato carbone attivo, per ridurre l’assorbimento di Prazene, o il flumazenil, un medicinale che contrasta gli effetti di Prazene.

Se dimentica di prendere Prazene Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda, ma faccia in modo di poter riposare subito dopo e abbastanza a lungo (7-8 ore). Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se pensa di aver dimenticato più di una dose consulti il medico.

Se interrompe il trattamento con Prazene

gradualmente. Il medico le consiglierà come interrompere il trattamento. del Non interrompa l’assunzione di Prazene improvvisamente perché le dosi devono essere ridotte

Se lei smette di prendere Prazene o riduce la dose improvvisamente, potrebbe sviluppare temporaneamente sintomi di astinenza oppure sintomi di rimbalzo (vedere paragrafo 2 Sviluppo di dipendenza). Se, per qualsiasi motivo, lei volesse interrompere l’assunzione di questo medicinale per assumere un altro medicinale dello stesso tipo, chieda consiglio al medico. Lui saprà consigliarle come fare. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Normalmente, gli effetti indesiderati si osservano all’inizio del trattamento e generalmente scompaiono con la continuazione del trattamento.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché l’assunzione di Prazene deve essere interrotta: • effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) (vedere paragrafo 2 Disturbi paradossi)

quali: − irrequietezza − agitazione

− irritabilità − aggressività − sensazione di delusione − collera − incubi − allucinazioni

− difficoltà nell’interpretare correttamente la realtà e disturbi del pensiero − alterazioni del comportamento

Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 2.

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Avvertenze e precauzioni). Può verificarsi dipendenza psicologica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine (vedere paragrafo 2. Avvertenze e precauzioni).

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati perché
possono essere gravi:
• difficoltà a ricordare ciò che è accaduto dopo l’assunzione del medicinale (amnesia anterograda).
(vedere paragrafo 2. Disturbi della memoria).
• depressione o smascheramento di una depressione preesistente alla somministrazione del

medicinale
• abuso di farmaci e dipendenza da farmaci (vedere paragrafo 2 Sviluppo di tolleranza e dipendenza,
reazioni da astinenza e abuso di farmaci)
• sindrome da astinenza (vedere paragrafo 2 Sviluppo di tolleranza e dipendenza, reazioni da

astinenza e abuso di farmaci) • sintomi di rimbalzo (vedere paragrafo 2 Sviluppo di tolleranza e dipendenza, reazioni da astinenza e abuso di farmaci)

Si rivolga al medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

• sonnolenza (durante il giorno)

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
• confusione
• sogni particolarmente intensi con notevole coinvolgimento emotivo
• perdita della capacità di coordinare i movimenti
• capogiri

• mal di testa
• iperattività (eccitabilità)
• sensazione di testa vuota
• modo di parlare inceppato e difficoltoso

• tremori
• visione offuscata
• percezione dei battiti del cuore (palpitazioni)
• bocca secca
• disturbi allo stomaco e all’intestino

• abbondante sudorazione oltre il normale
• eruzioni cutanee
• dolori alle articolazioni

• problemi ai reni
• problemi agli organi genitali
• affaticamento
• debolezza generale

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• transitoria perdita di coscienza (sincope)
• prurito
• gonfiore ai piedi

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Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

• vertigini
• problemi al fegato
• debolezza muscolare
• riduzione della pressione arteriosa del sangue
• alterazione dei valori degli esami di laboratorio per il funzionamento del fegato

• aumento del peso corporeo

Altri effetti indesiderati segnalati sono:

• diminuita capacità di vivere le emozioni
• riduzione dello stato di coscienza
• visione sdoppiata delle immagini

Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni.

Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono:

• variazioni del desiderio sessuale
• dilatazione eccessiva della pupilla
• riduzione dei globuli bianchi nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scadenza”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Prazene Il principio attivo è prazepam.

Una compressa di Prazene da 10 mg contiene 10 mg di prazepam.

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Gli altri componenti sono: lattosio (vedere paragrafo 2 Prazene 10 mg e 20 mg compresse contiene lattosio), cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

Una compressa di Prazene da 20 mg contiene 20 mg di prazepam. Gli altri componenti sono: lattosio (vedere paragrafo 2 Prazene 10 mg e 20 mg compresse contiene lattosio), cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

Descrizione dell’aspetto di Prazene e contenuto della confezione Le compresse di Prazene da 10 mg sono compresse convesse, di colore bianco, con una linea di incisione su un lato. Le compresse sono disponibili in blister di PVC/PVDC/Alluminio in confezione da 30 compresse.

Le compresse di Prazene da 20 mg sono compresse piatte, rotonde, di colore bianco, con una linea di incisione su un lato. Le compresse sono disponibili in blister in confezione da 20 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Pfizer Italia S.r.l. Via Isonzo, 71 04100 Latina

Produttore Pfizer Manufacturing Deutschland GmbH Mooswaldallee, 1 79108 Freiburg Im Breisgau Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su PRAZENE

Come si usa PRAZENE?

PRAZENE si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PRAZENE è disponibile senza ricetta?

No, PRAZENE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PRAZENE?

Il principio attivo di PRAZENE è PRAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di PRAZENE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PRAZEPAM EG, PRAZENE, PRAZENE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PRAZENE?

PRAZENE è prodotto da BB FARMA S.R.L..

Da quando PRAZENE è autorizzato in Italia?

PRAZENE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-01-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PRAZENE 10 mg compresse PRAZENE 20 mg compresse PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

PRAZENE 10 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: prazepam 10 mg. Eccipiente con effetto noto: 89,04 mg di lattosio (pari a 93,73 mg di lattosio monoidrato). PRAZENE 20 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: prazepam 20 mg. Eccipiente con effetto noto: 79,61 mg di lattosio (pari a 83,80 mg di lattosio monoidrato). PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione 1 ml (pari a 30 gocce) di soluzione contiene: Principio attivo: prazepam 15 mg. 1 goccia = 0,5 mg. Eccipiente con effetto noto: 746 mg di propilene glicole Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse e gocce orali soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il rischio di dipendenza può aumentare con la dose e la durata del trattamento; la dose minima efficace deve essere prescritta per il più breve tempo possibile e la necessità di continuare il trattamento deve essere rivalutata frequentemente (vedere paragrafo 4.4). La dose massima non deve essere superata. L'interruzione brusca o la rapida riduzione del dosaggio di prazepam, dopo un uso continuativo, possono scatenare reazioni da astinenza, che possono essere pericolose per la vita. Per diminuire il rischio di reazioni da astinenza si suggerisce di interrompere gradualmente il trattamento con prazepam o di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio (vedi sezione 4.4). Durata del trattamento Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, in particolare se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

In determinati casi può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, il trattamento non deve avvenire senza rivalutazione della condizione clinica del paziente. Come per le altre benzodiazepine a lunga durata di azione il paziente deve essere controllato regolarmente all’inizio del trattamento e successivamente con regolarità per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione per prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo. Posologia Adulti PRAZENE è somministrato per via orale in dosi refratte o in dose singola. In dosi refratte la posologia media abituale è 30 mg/die, ossia 1 compressa da 10 mg 3 volte al dì. La posologia deve essere regolata gradualmente nell’intervallo tra 20 e 60 mg/die in relazione alla risposta del paziente. In dose singola PRAZENE può essere somministrato prima di andare a letto e la dose iniziale raccomandata è 20 mg. La risposta del paziente a molti giorni di trattamento potrà permettere al medico di aumentare o occasionalmente di diminuire la dose per ottenere il massimo effetto ansiolitico con il minimo di sonnolenza durante il giorno. Il dosaggio ottimale è solitamente compreso tra 20 e 40 mg/die. Gli stessi schemi posologici possono essere attuati con la soluzione in gocce, tenendo conto che 20 gocce contengono 10 mg di principio attivo. Le gocce vanno diluite in acqua o altra bevanda. Gruppi specifici di pazienti Anziani o pazienti debilitati, inclusi quelli con funzione epatica e/o renale alterata E’ generalmente sufficiente dimezzare le dosi consigliate per gli adulti per ottenere una risposta terapeutica adeguata (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia del prodotto nei bambini non sono state investigate. Si raccomanda comunque di leggere attentamente il paragrafo 4.4. Prazene 15 mg/ml gocce orali, soluzione contiene propilene glicole. Il propilene glicole può causare eventi avversi in bambini di età inferiore ai 5 anni (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Miastenia gravis. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Primo trimestre di gravidanza e durante il periodo di allattamento al seno (vedere paragrafo 4.6)

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Tolleranza La tolleranza alle benzodiazepine può svilupparsi durante una terapia continuativa. Dipendenza L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Sintomi da astinenza Una volta che la dipendenza si è sviluppata, l’interruzione brusca del trattamento o la rapida riduzione del dosaggio saranno accompagnate dai sintomi da astinenza che possono essere pericolosi per la vita. Questi sintomi potrebbero consistere in: cefalea, convulsioni, tremori, crampi addominali e muscolari, vomito, nausea, sudorazione, diarrea, perdita di appetito, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, insonnia, irrequietezza, disforia, capogiri, vertigini, confusione ed irritabilità. Segni e sintomi da astinenza acuta più gravi, inclusi reazioni pericolose per la vita, includono: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicoli

3 delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore ed al contatto fisico, movimenti involontari, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, riflessi iperattivi, perdita di memoria a breve termine, ipertermia, .delirium tremens, depressione, allucinazioni, mania, psicosi, convulsioni e ideazione suicidaria. Insonnia ed ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Abuso di farmaci L'abuso di farmaci è un rischio noto per le benzodiazepine ed i pazienti devono pertanto essere monitorati quando ricevono prazepam. Le benzodiazepine possono essere soggette a diversione. Sono stati segnalati casi di morte per overdose quando si abusa di benzodiazepine con altri depressori del SNC inclusi oppioidi, altre benzodiazepine, alcool e/o sostanze illecite. Questi rischi devono essere presi in considerazione quando si prescrive o si dispensa il prazepam. Per ridurre questi rischi deve essere utilizzata la dose efficace più bassa e i pazienti devono essere informati sulla corretta conservazione e smaltimento del farmaco inutilizzato per prevenire la diversione (ad esempio attraverso amici e parenti). Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2), ma non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre. è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. È importante avvisare il paziente che, essendo PRAZENE una benzodiazepina a lunga durata d’azione, è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Gruppi specifici di pazienti Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Pazienti anziani: Prazepam deve essere usato con cautela nei pazienti anziani a causa del rischio di sedazione e/o debolezza muscoloscheletrica, che può aumentare il rischio di cadute. Nei pazienti anziani deve essere somministrata una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2). Egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia (vedere paragrafo 4.3). Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare l

4 depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Poiché PRAZENE ha effetti deprimenti il Sistema Nervoso Centrale, i pazienti devono essere avvertiti di evitare la simultanea ingestione di alcool e altri farmaci con attività deprimente il Sistema Nervoso Centrale. L'associazione di PRAZENE con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare effetti indesiderabili da interazione (vedere paragrafo 4.5). La posologia deve essere mantenuta entro limiti prudenziali nei pazienti con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insufficienza cardio-respiratoria. In caso di trattamento prolungato, è consigliabile praticare periodicamente controlli del quadro ematico e della funzionalità epatica. Rischio da uso concomitante di oppioidi: L'uso concomitante di PRAZENE e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati come PRAZENE con oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili opzioni di trattamento alternative. Se viene presa la decisione di prescrivere PRAZENE in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2 per le raccomandazioni generali sul dosaggio). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e coloro che li assistono (ove applicabile) per renderli consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Lattosio PRAZENE 10 mg compresse e PRAZENE 20 mg compresse contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o malassorbimento di glucosio/galattosio, non devono assumere questo medicinale. Sodio PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per millilitro di soluzione orale, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Propilene glicole PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione contiene propilene glicole (E1520) (vedere sezione 2). La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell'alcol deidrogenasi come etanolo può indurre effetti avversi nei neonati e nei bambini con meno di 5 anni di età. La somministrazione di propilene glicole a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso (vedere paragrafo 4.6). Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale che ricevono una dose pari o superiore a 50 mg/kg/giorno di propilene glicole, a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Alcool: l’assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: le benzodiazepine, incluso prazepam, producono effetti depressivi additivi sul SNC, come la depressione respiratoria, quando usate in concomitanza con altri deprimenti del SNC come: oppioidi, antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici,

5 antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi (vedere paragrafo 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. In particolare, l'uso concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati come PRAZENE con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4). Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450): possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. Gli inibitori del CYP3A4 possono ridurre il metabolismo del prazepam ed incrementarne il potenziale grado di tossicità. I contraccettivi orali possono aumentare gli effetti del prazepam, in quanto inibiscono il metabolismo ossidativo. Di conseguenza, la concomitante somministrazione di contraccettivi orali provoca un aumento delle concentrazioni seriche delle benzodiazepine sottoposte a metabolismo ossidativo. Le pazienti che seguono una terapia con contraccettivi orali devono essere monitorate per evidenziare un eventuale aumento degli effetti del prazepam. Le benzodiazepine devono essere associate con cautela alla clozapina, in quanto possono essere causa di effetti depressivi additivi sul sistema nervoso centrale. Nei pazienti in trattamento con clozapina contemporaneamente oppure in seguito al trattamento con benzodiazepine, sono stati osservati raramente grave stato confusionale, ipotensione e depressione respiratoria. Nei pazienti in trattamento concomitante con clozapina, il dosaggio iniziale della benzodiazepina deve essere approssimativamente pari alla metà di quello abituale, finchè non sia stata raggiunta sufficiente esperienza con il paziente.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non sono stati effettuati studi controllati adeguati in donne in gravidanza. Non ci sono dati sufficienti sulla teratogenicità da esposizione alle benzodiazepine nell’uomo. Alcuni studi iniziali hanno indicato che l’esposizione alle benziodiazepine in utero può essere associata a malformazioni congenite. Studi successivi non hanno fornito prove evidenti sulla correlazione tra l’uso di benzodiazepine e lo sviluppo di malformazioni. Nei casi in cui è stata osservata una correlazione con le benzodiazepine, l’esposizione è avvenuta principalmente nel primo trimestre di gravidanza. La somministrazione continuativa durante l’ultimo trimestre può essere associata a un ritardo di crescita intrauterina. L’utilizzo durante l’ultimo trimestre sino alla nascita è associato a complicanze neonatali, inclusa la sindrome da distress respiratorio, la sindrome del “bambino flaccido” (ipotonia, letargia e difficoltà di suzione) e la sindrome da sospensione da farmaco (tremore, irritabilità, ipertonicità, diarrea/vomito e suzione vigorosa). Se le benzodiazepine vengono assunte in gravidanza o se la paziente rimane incinta mentre assume le benzodiazepine, la paziente deve essere avvisata del potenziale pericolo per il feto. Studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Prazepam non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza e durante il periodo di allattamento al seno. Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno. L’uso di prazepam ad alte dosi ha ridotto la fertilità maschile nei ratti causata probabilmente da un ritardo della spermatogenesi. Nei ratti femmina è stata osservata anche una riduzione della fertilità e dell’accoppiamento. PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione contiene propilene glicole (vedere paragrafo 4.4). Sebbene propilene glicole non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed e stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di propilene glicole a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5).

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4.8 Effetti indesiderati

PRAZENE è solitamente ben tollerato. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati durante studi clinici in doppio cieco controllati con placebo con l’impiego di una dose abituale giornaliera di 30mg in dosi suddivise. Questi effetti sono tipici delle benzodiazepine: Gli effetti indesiderati sono riassunti nella tabella seguente per sistema e per frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Disturbi Psichiatrici confusione, sogni vividi, abuso di farmaci (vedere paragrafo 4.4.), dipendenza da farmaci (vedere paragrafo 4.4) Patologie del Sistema nervoso sonnolenza * atassia, capogiri, cefalea, iperattività (stimolazione/e ccitabilità), sensazione di testa vuota, eloquio inceppato, tremori sincope vertigini Patologie dell’occhio visione offuscata Patologie cardiache palpitazioni Patologie gastrointestinali secchezza della bocca, disturbi gastrointestinali Patologie epatobiliari disfunzione epatica Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo diaforesi, reazioni a carico della cute prurito Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo dolori articolari debolezza muscolare Patologie renali e urinarie disturbi genitourinar

Classificazione per sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione affaticamento, debolezza gonfiore dei piedi sindrome da astinenza da farmaci (vedere paragrafo 4.4) Esami diagnostici abbassamento della pressione arteriosa, alterazione dei test di funzionalità epatica, aumento di peso * sonnolenza durante il giorno Altri effetti indesiderati segnalati sono: ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, visione doppia. Questi fenomeni si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni. Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: cambiamenti nella libido, midriasi e granulocitopenia. Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati ad alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4). Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Può verificarsi dipendenza psicologica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso alcool). Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerato la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vari

8 grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono l’obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e raramente morte. L’ipotensione, nonostante poco probabile, può essere tenuta sotto controllo con vasopressori (quali ad esempio levarterenolo bitartrato o metaraminolo bitartrato). Il flumazenil, un antagonista specifico del recettore delle benzodiazepine, è indicato come antidoto per il completo o parziale annullamento dell’effetto sedativo delle benzodiazepine e può essere utilizzato in caso di sospetto o noto sovradosaggio da benzodiazepine. Il flumazenil deve essere inteso quale trattamento aggiuntivo – e non sostitutivo – per la ottimale gestione del sovradosaggio da benzodiazepine. I pazienti trattati con flumazenil devono essere monitorati in termini di sedazione, depressione respiratoria ed altri effetti residui delle benzodiazepine, per un periodo di tempo appropriato dopo il trattamento. Il medico deve tener conto del rischio di convulsioni legato al trattamento con flumazenil, in particolare in pazienti che utilizzano benzodizepine per lunghi periodi e nel caso di sovradosaggio da antidepressivi ciclici. Si raccomanda di consultare il foglio illustrativo contenuto nella confezione di flumazenil prima dell’uso.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: derivato benzodiazepinico ad attività ansiolitica. ATC: N05BA11 Prazepam è un farmaco appartenente alla classe delle 1-4 benzodiazepine. La sperimentazione farmacologica nell'animale ha evidenziato che prazepam agisce come un tranquillante minore, che la sua azione è simile a quella delle altre benzodiazepine ma con un più ampio margine tra effetto tranquillante ed effetto ipnotico. E' stato inoltre dimostrato che prazepam esercita azione miorilassante. Le benzodiazepine agiscono a livello delle regioni limbica, talamica ed ipotalamica del sistema nervoso centrale e sono in grado di provocare qualsiasi livello richiesto di depressione del sistema nervoso, tra cui la sedazione, l’ipnosi, il rilassamento della muscolatura scheletrica e l’effetto anticonvulsivante. Recenti evidenze indicano che le benzodiazepine esercitano il proprio effetto attraverso la stimolazione del complesso recettoriale GABA (acido gamma-ammino butirrico)-benzodiazepine. Il GABA è un neurotrasmettitore inibitorio che esercita la propria attività a livello di specifici sottotipi recettoriali definiti GABA-A e GABA-B. Il GABA-A è il principale sottotipo recettoriale presente nel sistema nervoso centrale e si ritiene sia coinvolto nell’azione di ansiolitici e sedativi. Si ritiene che ai recettori GABA-A siano accoppiati dei sottotipi recettoriali specifici per le benzodiazepine (BNZ). Nel sistema nervoso centrale e in altri tessuti esistono tre tipi di recettori BNZ: i recettori BNZ1 sono ubicati nel cervelletto e nella corteccia cerebrale; i recettori BNZ2 si trovano nella corteccia cerebrale e nel midollo spinale ed i recettori BNZ3 nei tessuti periferici. L’attivazione del recettore BNZ1 media il sonno, mentre il recettore BNZ2 agisce sul rilassamento muscolare, l’attività anticonvulsivante, la coordinazione motoria e la memoria. Le benzodiazepine legano in modo non specifico i recettori BNZ1 e BNZ2 che hanno come effetto finale l’incremento degli effetti del GABA. A differenza dei barbiturici, che aumentano gli effetti mediati dal GABA prolungando il tempo di apertura dei canali del cloro, le benzodiazepine potenziano l’effetto del GABA aumentando l’affinità del GABA per il proprio recettore. Il legame del GABA al proprio sito recettoriale provoca l’apertura dei canali del cloro, provocando la conseguente iperpolarizzazione della membrana cellulare ed impedendo l’ulteriore eccitazione della cellula. La sperimentazione di farmacologia umana ha evidenziato che prazepam ha effetti deprimenti sul Sistema Nervoso Centrale. La somministrazione orale di una singola dose di 60 mg e di dosi refratte fino a 100 mg per tre volte al giorno (300 mg/die totali) non ha mostrato effetti tossici. Prazepam ha una spiccata attività ansiolitica con la caratteristica di non determinare alcun effetto ipnotico: la sua bassa tossicità, insieme con la mancanza di azione depressiva sui centri respiratori e all’effetto protratto consentono il suo utilizzo in tutte le forme ansiose.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Prazepam viene facilmente assorbito dal tratto gastroenterico indipendentemente dai valori di pH gastrico. La metabolizzazione avviene al primo passaggio attraverso il fegato e quindi nel sangue periferico il prazepam come tale è assente o presente solo in quantità molto limitate. Nel sangue periferico si ritrova il suo principale prodotto di trasformazione, il desalchilprazepam, che ne costituisce il metabolita attivo. Oltre a questo si ritrovano piccole quantità di 3-idrossiprazepam e di oxazepam, in forma già parzialmente glicuronata, pronti per l’escrezione urinaria e privi quindi di effetto terapeutico. La biodisponibilità del desalchilprazepam da prazepam è del 51  5%. La farmacocinetica di prazepam è caratterizzata da livelli ematici costanti ed assenza di picchi plasmatici. Dopo somministrazione singola di una compressa da 20 mg di prazepam si raggiunge il massimo livello ematico del metabolita attivo alla 5a -6a ora, dopodiché senza un vero e proprio picco, il livello ematico si riduce lentamente. L’emivita di eliminazione del metabolita attivo è di circa 60 ore ed è più prolungato negli anziani, nei soggetti obesi, nei soggetti epatopatici ed affetti da cirrosi epatica. Dopo somministrazioni ripetute, il livello ematico aumenta per alcuni giorni e raggiunge lo stato stazionario al 9° giorno. Sospendendo il farmaco i livelli ematici non cadono bruscamente, ma gradualmente. Il volume di distribuzione è pari a 14,4  5,1 litri/kg. Il legame alle proteine plasmatiche è pari al 97,5%.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Carcinogenesi, mutagenesi e riduzione della fertilità Prazepam, somministrato durante la gravidanza, ha provocato aborti nei conigli a dosi >25 mg/kg e morte nei ratti, nonché morte e malformazioni nei loro feti a dosi >1000 mg/kg. Gli effetti teratogeni nei ratti e gli aborti nei conigli si sono verificati a dosi rispettivamente di 162 volte e 8 volte le dosi dell’uomo, in base alla superficie corporea. Prazepam ha ridotto la fertilità in ratti maschi alla dose di 1000 mg/kg, probabilmente a causa di un ritardo della spermatogenesi, mentre una riduzione della fertilità e dell’accoppiamento si è osservata in ratti femmina a dosi >80 mg/kg. In uno studio prenatale e postnatale nei ratti, la somministrazione di prazepam a dosi >25 mg/kg aumentava la mortalità nella prole. I dati preclinici sulla carcinogenesi sono limitati. Gli studi tossicologici a lungo termine condotti su ratti e cani hanno evidenziato epatomegalia e colestasi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

PRAZENE 10 mg compresse Una compressa contiene: lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato, silice colloidale anidra. PRAZENE 20 mg compresse Una compressa contiene: lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, magnesio stearato, silice colloidale anidra. PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione 1 ml contiene: propilene glicole (E1520), glicole etildietilenico, polisorbato 80, sodio saccarinato, levomentolo, anetolo, patent blu V.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

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6.3 Periodo di validità

Prazene 10 mg compresse: 18 mesi Prazene 20 mg compresse: 3 anni. Prazene 15 mg/ml gocce orali, soluzione: 3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

PRAZENE 10 mg compresse scatola da 30 compresse in blister di PVC/PVDC/Alluminio. PRAZENE 20 mg compresse scatola da 20 compresse in blister. PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione 1 flacone in vetro da 20 ml con contagocce.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all’immissione in commercio

Pfizer Italia S.r.l. via Isonzo, 71-04100 Latina

8. Numeri dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

PRAZENE 10 mg compresse 30 compresse da 10 mg: AIC n. 023762026. PRAZENE 20 mg compresse 20 compresse da 20 mg: AIC n. 023762038. PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione 1 flacone da 20 ml: AIC n. 023762053.

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

PRAZENE 10 mg compresse Data della prima autorizzazione: 26 gennaio 1979 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010 PRAZENE 20 mg compresse Data della prima autorizzazione: 20 dicembre 1984 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010 PRAZENE 15 mg/ml gocce orali, soluzione Data della prima autorizzazione: 20 dicembre 1984 Data del rinnovo più recente: 31 maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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