PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE

Prednisolone Medipha Sante viene utilizzato per trattare una varietà di patologie infiammatorie tra cui asma grave, artrite reumatoide, reazioni allergiche, malattie dell’intestino, gravi malattie della pelle, disturbi ai reni e alcune malattie del sangue.

Usato per: artrite reumatoideasma bronchiale

Principio attivo: PREDNISOLONE · ATC H02AB06 · MEDIPHA SANTE

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

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Principio attivo: PREDNISOLONE
Forma farmaceutica: Compressa orosolubile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 MG COMPRESSA OROSOLUBILE
  • 10 MG COMPRESSA OROSOLUBILE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MEDIPHA SANTE
Codice ATC: H02AB06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Il nome del medicinale è Prednisolone Medipha Sante. Prednisolone Medipha Sante contiene il principio attivo prednisolne che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi o “steroidi”. Questi corticosteroidi sono presenti naturalmente nell’organismo e aiutano a mantenere la salute ed il benessere. Supportare l’organismo somministrando un supplemento di corticosteroidi

(come il prednisolone) è un modo efficace per trattare varie malattie che comportano la presenza nell’organismo di uno stato infiammatorio. Deve prendere questo medicinale regolarmente per ottenere da esso il massimo beneficio.

Gli steroidi agiscono riducendo l’infiammazione e abbassando la risposta immunitaria dell’organismo.

Prednisolone Medipha Sante viene utilizzato per trattare una varietà di patologie infiammatorie tra cui asma grave, artrite reumatoide, reazioni allergiche, malattie dell’intestino, gravi malattie della pelle, disturbi ai reni e alcune malattie del sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Prednisolone Medipha Sante - se è allergico al prednisolone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6) (le reazioni allergiche comprendono sintomi lievi come prurito e/o
eruzione cutanea. Sintomi più gravi comprendono gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o
della gola con difficoltà a deglutire o a respirare);
- se recentemente si è sottoposto/a a una vaccinazione o deve fare una vaccinazione;
- se ha un’infezione virale come morbillo, varicella o herpes zoster o qualsiasi altra infezione.
Informi immediatamente il medico se è venuto/a a contatto con persone affette da morbillo,
varicella o herpes zoster negli ultimi tre mesi.
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Prednisolone Medipha Sante se soffre o ha
sofferto in passato di:

- depressione grave o malattia maniaco-depressiva (disturbo bipolare). In questo rientra l’aver
sofferto di depressione prima o durante il trattamento con medicinali steroidi come Prednisolone
Medipha Sante;
- TB (tubercolosi);
- diabete;

- epilessia;
- depressione o altre malattie mentali;
- una malattia oculare causata dall’aumento della pressione interna dell’occhio (glaucoma);
- osteoporosi (perdita di densità delle ossa);
- disturbi muscolari durante un precedente trattamento con steroidi;

- ulcere allo stomaco;
- pressione sanguigna alta, insufficienza cardiaca o attacco di cuore in tempi recenti;
- probelmi al fegato o ai reni;
- sclerodermia (nota anche come sclerosi sistemica, una malattia autoimmune) poiché dosi
giornaliere pari o superiori a 15 mg possono aumentare il rischio di una grave complicanza
chiamata crisi renale sclerodermica. Segni di crisi renale sclerodermica includono aumento della

sottoporre a controlli regolari pressione arteriosa e urina. del pressione arteriosa e una riduzione della produzione di urina. Il medico può consigliarle di

Se una qualsiasi delle condizioni sopra descritte la riguarda o se non ne è sicuro, si rivolga al suo medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. Problemi di salute mentale durante il trattamento con prednisolone Durante la terapia con steroidi come il prednisolone possono manifestarsi problemi di salute mentale (veda anche il paragrafo 4, “Possibili effetti indesiderati”). - queste malattie possono essere gravi

- esse generalmente si manifestano nel giro di pochi giorni o settimane dall’inizio del trattamento
- è più probabile che compaiano con dosi elevate
- la maggior parte di questi problemi si risolve riducendo la dose o sospendendo il medicinale. Se
tuttavia questi problemi compaiono, è possibile che richiedano un trattamento.

Si rivolga al medico se lei (o la persona che assume questo medicinale) mostra segni di problemi di salute mentale. Questo è particolarmente importante in presenza di depressione o pensieri suicidi. In alcuni casi, i problemi di salute mentale sono comparsi anche quando le dosi sono state ridotte o il medicinale è stato sospeso.

Si rivolga al medico se manifesta visione offuscata e altri disturbi della vista durante.

Altri medicinali e Prednisolone Medipha Sante Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli ottenuti senza prescrizione medica.

Questo è particolarmente importante se sta assumendo:
- medicinali per l’epilessia, come carbamazepina, fenobarbitone, fenitoina o primidone;
- antibiotici come rifampicina, eritromicina;
mifepristone (utilizzato per indurre l’interruzione di gravidanza);

-
- contraccettivi orali;
- somatropina (usata per trattare problemi di crescita);
- medicinali per il diabete, quali insulina, glibenclamide o metformina;
- medicinali utilizzati per il trattamento della pressione sanguigna elevata, come i diuretici
(medicinali che aumentano la diuresi) ad esempio bendroflumetiazide e furosemide;
- warfarin o altri medicinali utilizzati per fluidificare il sangue;
- aspirina o medicinali simili;
- teofillina (utilizzata per trattare l’asma);
- medicinali per trattare le infezioni fungine, come amfotericina, ketoconazolo;
- acetazolamide (utilizzato per il trattamento del glaucoma);

- carbenoxolone (utilizzato per il trattamento dell’ulcera allo stomaco);
- metotressato (utilizzato per l’artrite reumatoide, la psoriasi e alcuni tipi di tumore);
- qualsiasi medicinale appartenente a un gruppo di medicinali chiamati simpaticomimetici;
- medicinali usati per il trattamento della miastenia grave;
- medicinali usati come mezzi di contrasto durante le radiografie;
- ciclosporina (utilizzata per impedire all’organismo di rigettare il trapianto di midollo osseo o di un

organo). - Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Prednisolone Medipha Sante e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per l’HIV: ritonavir, cobicistat).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo farmaco non dovrebbe influire sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Prednisolone Medipha Sante contiene sodio e benzoati Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili Questo medicinale contiene 5,80 mg di sodio benzoato in ciascuna compressa. Questo medicinale contiene 24,97 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) in ciascuna compressa. Questo equivale all’1,25% dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata con la dieta di un adulto.

Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili Questo medicinale contiene 11,60 mg di sodio benzoato in ciascuna compressa.

Questo medicinale contiene 49,94 mg di sodio (componente principale del sale da cucina) in ciascuna compressa. Questo equivale al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera di sodio raccomandata con la dieta di un adulto.

Sodio benzoato può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati (fino a 4

settimane di età).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Adulti: La dose dipenderà dalla condizione che viene trattata e può variare notevolmente tra i 10 mg e i 100 mg al giorno. Il medico ridurrà sempre la dose alla dose minima in grado di agire sulla sua condizione.

Uso nei bambini e negli adolescenti:

Per il trattamento degli attacchi d’asma:

Bambini di età superiore ai 2 anni - il medico deciderà la dose più appropriata per trattare il suo bambino. Bambini di età inferiore ai 2 anni – potrebbe essere trattato in ospedale. Il trattamento fino a 3 giorni è solitamente sufficiente, ma potrebbe durare più a lungo.

Modo di somministrazione:

Le compresse devono essere assunte come bevanda dopo essere state sciolte in un bicchiere d’acqua. Prenda le compresse come dose singola al mattino, a meno che il medico non le abbia detto di fare diversamente.

Se prende più Prednisolone Medipha Sante di quanto deve Se prende più Prednisolone Medipha Sante di quanto deve, contatti immediatamente il suo medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Ricordi di portare con sé questo foglio illustrativo e/o la confezione per mostrare al medico quello che ha preso.

Se dimentica di prendere Prednisolone Medipha Sante

Se dimentica di prendere Prednisolone Medipha Sante, prenda la dose mancata non appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Prednisolone Medipha Sante Non smetta di prendere le compresse a meno che il medico non le abbia detto di farlo, anche se si sente meglio, perché ciò può farla stare male. Ciò può causarle sintomi di astinenza come febbre, nausea, dolori muscolari e articolari, naso che cola, occhi doloranti, rossi e appiccicosi (congiuntivite), prurito e perdita di peso. Si rivolga al suo medico se desidera interrompere l’assunzione delle compresse - il medico potrebbe voler ridurre la dose gradualmente.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli steroidi, compreso il prednisolone, possono provocare gravi problemi di salute mentale.

Questi sono comuni sia negli adulti che nei bambini. Possono riguardare circa 5 persone 100 che assumono medicinali come Prednisolone Medipha Sante.

- sensazione di depressione, compresi pensieri suicidi.
- sensazione di euforia (mania) o umore altalenante

- sensazione di ansia, disturbi del sonno, difficoltà di pensiero o confusione e perdita di memoria
- sentire, vedere o udire cose che non esistono. Avere pensieri strani e spaventosi, cambiare
comportamento o avere sentimenti di solitudine.

Se nota qualcuno di questi problemi si rivolga immediatamente al medico.

Se nota:
- prurito o comparsa di eruzioni cutanee;
- gonfiore del viso, delle labbra o della gola;
- difficoltà di respirazione o respiro affannoso.
Smetta di prendere le compresse e informi immediatamente il medico. Potrebbero essere i segni di una
reazione allergica.

Nel caso in cui gli steroidi vengano somministrati a dosi elevate per un lungo periodo di tempo, si

possono manifestare i seguenti effetti indesiderati: non nota (la frequenza non può essere definita sulla
base dei dati disponibili)
- sensazione di malessere generale;
- sensazione di malessere (nausea);
- singhiozzo;
- problemi di digestione o mal di stomaco;

- ulcera allo stomaco (che può perforarsi e sanguinare) o ulcera nell’esofago;
- mughetto;
- infiammazione del pancreas che causa dolore addominale (pancreatite);
- debolezza muscolare;
- dolori muscolari;

- perdita di densità delle ossa che aumenta le probabilità di fratture (osteoporosi);
- danni ai tendini;
- rigidità articolare che causa limitazione del movimento, dolori e spasmi muscolari;
- ritenzione di liquidi con conseguente gonfiore;
- sensazione di disidratazione;
pressione arteriosa alta (ipertensione);
-
-

- acne, segni simili a smagliature; del rallentamento della cicatrizzazione delle ferite, assottigliamento della pelle, comparsa di lividi,

comparsa di piccole macchie rosse, porpora o bluastre sulla superficie della pelle (causate dai vasi
sanguigni presenti sotto la pelle);
- riduzione della funzione della ghiandola surrenale;
- rallentamento nella crescita in neonati, bambini e adolescenti;
- irregolarità o interruzione del ciclo mestruale;
- viso gonfio e rotondo (facies cushingoide);
- eccessiva crescita di peli;
- aumento dell’appetito e aumento di peso;

- intolleranza ai carboidrati;
- cambiamenti d’umore, dipendenza, depressione, disturbi del sonno, peggioramento della
schizofrenia;
- gravi mal di testa con visione offuscata o problemi visivi temporanei nei bambini (di solito dopo
l’interruzione del trattamento);

- peggioramento dell’epilessia;
- aumento della pressione interna degli occhi (glaucoma), cataratta, assottigliamento e
infiammazione della cornea (una parte dell’occhio), peggioramento di malattie oculari virali o
fungine e compromissione della vista;
- attacco di cuore (un improvviso e forte dolore al torace);

- variazioni dei parametri chimici dell’organismo;
- aumento del numero di globuli bianchi del sangue;
- formazione di coaguli di sangue;
- visione offuscata;
- crisi renale sclerodermica in pazienti già affetti di sclerodermia (una malattia autoimmune). Segni

di crisi renale sclerodermica includono un aumento della pressione arteriosa e una riduzione della produzione di urina; - l’utilizzo prolungato di steroidi ad alte dosi può condurre ad un indebolimento del sistema immunitario, che a sua volta può aumentare il rischio di patologia maligna.

Nei pazienti in terapia con corticosteroidi è stata segnalata anche la comparsa del sarcoma di Kaposi (un tipo di tumore che consiste in lesioni in rilievo della pelle rosse, porpora o marroni). Tuttavia, l’interruzione del trattamento può alleviare questi sintomi.

Prednisolone Medipha Sante può aumentare la suscettibilità a contrarre infezioni che, molto raramente, possono anche essere fatali. Infezioni come la varicella e il morbillo possono manifestarsi in forma più grave, o la TBC (tubercolosi) può anche ripresentarsi.

Se uno degli effetti indesiderati diventa grave o se nota effetti indesiderati non elencati in questo foglio illustrativo, informi immediatamente il medico o il farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-

reazioni-avverse Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare le compresse in in luogo sicuro a temperatura inferiore a 25C.

data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Prednisolone Medipha Sante

Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili - Il principio attivo è prednisolone sodio fosfato. Ogni compressa contiene 5 mg di prednisolone (come sodio fosfato).

- Gli altri componenti sono: citrato monosodico, bicarbonato di sodio, povidone K30, sodio benzoato (E211), polietilene glicole, saccarina sodica (E954), eritrosina (E127).

Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili - Il principio attivo è prednisolone sodio fosfato. Ogni compressa contiene 10 mg di prednisolone (come sodio fosfato).

- Gli altri componenti sono: citrato monosodico, bicarbonato di sodio, povidone K30, sodio benzoato (E211), polietilene glicole, saccarina sodica (E954), eritrosina (E127).

Descrizione dell’aspetto di Prednisolone Medipha Sante e contenuto della confezione

Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili Prednisolone Medipha Sante sono compresse rosa, rotonde, piatte dai bordi smussati, con linea d’incisione su un lato e “5” impresso sull’altro lato, con diametro di circa 7 mm, confezionate in blister in alluminio-alluminio.

Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili Prednisolone Medipha Sante sono compresse rosa, rotonde, piatte dai bordi smussati, con linea d’incisione su un lato e “10” impresso sull’altro lato, con diametro di circa 8,7 mm confezionate in blister in alluminio-alluminio. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in comme rcio e produttore

Medipha Santé

Les Fjords – Immeuble Oslo, 19 avenue de Norvège 91953 Courtaboeuf Cedex Francia

<Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:>

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il {MM/AAAA}> <{mese AAAA}.>

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Domande frequenti su PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE

Come si usa PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE?

PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE si presenta in forma di Compressa orosolubile e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE è disponibile senza ricetta?

No, PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE?

Il principio attivo di PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE è PREDNISOLONE.

Quali sono gli equivalenti di PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: SINTREDIUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE?

PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE è prodotto da MEDIPHA SANTE.

Da quando PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE è autorizzato in Italia?

PREDNISOLONE MEDIPHA SANTE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-10-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili Ogni compressa solubile contiene 5 mg di prednisolone (come sodio fosfato). Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili Ogni compressa solubile contiene 10 mg di prednisolone (come sodio fosfato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse solubili. Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili Compresse rosa, rotonde, piatte dai bordi smussati, con linea d’incisione su un lato e “5” impresso sull’altro lato, con diametro di circa 7 mm. Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili Compresse rosa, rotonde, piatte dai bordi smussati, con linea d’incisione su un lato e “10” impresso sull’altro lato, con diametro di circa 8,7 mm.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prednisolone Medipha Sante è indicato negli adulti e nei bambini per il trattamento delle seguenti condizioni: - asma bronchiale, gravi reazioni di ipersensibilità, anafilassi; artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite, malattia del tessuto connettivo mista (esclusa sclerosi sistemica), poliarterite nodosa. - disturbi infiammatori della cute, inclusi pemfigo volgare, pemfigoide bolloso e pioderma gangrenoso; - sindrome nefrosica a lesioni minime, nefrite interstiziale acuta; - colite ulcerosa, morbo di Crohn, sarcoidosi; - cardite reumatica; - anemia emolitica (autoimmune), leucemia linfoblastica acuta e leucemia linfocitica cronica, linfoma maligno, mieloma multiplo, porpora trombocitopenica idiopatica; - immunosoppressione in caso di trapianto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Deve essere usato il dosaggio più basso in grado di produrre un risultato accettabile (vedere il paragrafo sulle precauzioni); quando è possibile ridurre il dosaggio, ciò deve essere realizzato per gradi. Durante la terapia prolungata qualsiasi malattia intercorrente, trauma o procedura chirurgica richiederenno un temporane

2 aumento del dosaggio; se i corticosteroidi sono stati interrotti dopo un terapia prolungata, può essere necessario reintrodurli temporaneamemente. Adulti La dose utilizzata dipenderà dalla malattia, dalla sua gravità e dalla risposta clinica ottenuta. I seguenti schemi posologici sono forniti solo in via indicativa. Generalmente il dosaggio utilizzato viene suddiviso in più somministrazioni. Trattamento a breve termine: 20-30 mg al giorno per i primi giorni, successivamente ridurre il dosaggio di 2,5 o 5 mg ogni 2-5 giorni, in base alla risposta. Artrite reumatoide: Da 7,5 a 10 mg al giorno. Per la terapia di mantenimento viene utilizzato il dosaggio più basso efficace. Maggiorparte delle altre condizioni: Da 10 a 100 mg al giorno per 1-3 settimane, poi ridurre al dosaggio minimo efficace. Popolazione pediatrica Possono essere utilizzate frazione del dosaggio per gli adulti (ad es. 75% a 12 anni, 50% a 7 anni e 25% a 1 anni) ma occorre dare il giusto peso ai fattori clinici. Prednisolone Medipha Sante può essere somministrato in fase iniziale nel trattamento dell’asma acuta. Attacchinei bambini. Per i bambini al di sopra dei 5 anni utilizzare una dose da 30-40 mg di prednisolone. Per i bambini di età compresa tra 2-5 anni utilizzare una dose da 20 mg di prednisolone. Quelli già in trattamento con compresse di steroidi per il mantenimento devono ricevere 2 mg/kg di prednisolone fini a un masismo di 60 mg. La dose di prednisolone può essere ripetuta nei bambini che vomitano; ma nei bambini che non sono in grado di trattenere medicinali ingeriti per via orale si devono considerare gli steroidi per via endovenosa. Generalmente è sufficiente un trattamento fino a 3 giorni, ma la durata del ciclo deve essere adattata al numero di giorni necessariper ottenere la guarigione. Non è necessario ridurre gradualmente la dose al termine del trattamento. Per i bambini al di sotto dei 2 anni, Prednisolone Medipha Sante può essere usato in fase iniziale nel trattamento di episodi da moderati a gravi di asma acuta in ambiente ospedaliero, alla dose di 10 mg fino a 3 giorni. Modo di somministrazione Prednisolone Medipha Sante deve essere sciolto in acqua.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni sistemiche, tranne nel caso in cui sia in atto una specifica terapia anti-infettiva. Immunizzazione con virus vivi.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Nei pazienti che hanno ricevuto dosi di corticosteroidi per via sistemica maggiori di quelle fisiologiche (approssimativamente 7,5 mg di prednisolone o farmaco equivalente) per periodi superiori a 3 settimane, l’interruzione del trattamento non può avvenire in maniera repentina. Le modalità di riduzione della dose dipendono in larga misura dalla possibilità di recidive della malattia, una volta ridotta la dose di corticosteroidi somministrati per via sistemica. Durante l’interruzione del farmaco può quindi essere necessaria una valutazione clinica dell’attività della malattia. Se risulta improbabile che la malattia recidivi durante l’interruzione dei corticosteroidi per via sistemica ma vi è incertezza riguardo alla soppression

3 dell’asse HPA,la riduzione della dose di corticosteroidi sistemici a livelli fisiologici può avvenire rapidamente. Una volta raggiunta una dose giornaliera equivalente a 7,5 mg di prednisolone, la riduzione della dose deve essere più lenta per permettere il ripristino dell’asse HPA. La brusca interruzione di un trattamento con corticosteroidi sistemici, che si sia protratto per un massimo di 3 settimane, è appropriata se si ritiene che la recidiva sia improbabile. Nella maggior parte dei pazienti è improbabile che la brusca interruzione di dosi fino a 40 mg al giorno di prednisolone, o farmaco equivalente, assunte per 3 settimane produca una soppressione clinicamente rilevante dell’asse HPA. Tuttavia, nei seguenti gruppi di pazienti, deve essere presa in considerazione la sospensione graduale della terapia con corticosteroidi sistemici anche dopo cicli di terapia di durata pari o inferiore a 3 settimane: - Pazienti sottoposti a cicli ripetuti di corticosteroidi per via sistemica, in particolare per periodi superiori a 3 settimane, - In caso di prescrizione di un ciclo di breve durata entro un anno dalla conclusione di una terapia a lungo termine (mesi o anni), - Pazienti che potrebbero avere cause di insufficienza corticosurrenalica diverse dalla terapia corticosteroidea esogena, se sono stati interrotti dopo un terapia prolungata, può essere necessario reintrodurli temporaneamente - Pazienti in terapia con dosi di corticosteroidi sistemici superiori a 40 mg al giorno di prednisolone (o farmaciequivalenti), - Pazienti in cui la dose è stata ripetutamente assunta alla sera. I pazienti devono portare con loro carte sul “trattamento con steroidi” che forniscano indicazioni chiare sulle precauzioni da prendere per minimizzare il rischio e che forniscono dettagli sul prescrittore, sul farmaco,sul dosaggio e sulla durata del trattamento. Durante terapia prolungata può manifestarsi atrofia della corticale surrenalica, che può persistere per anni dopo l’interruzione del trattamento. Pertanto, dopo terapia prolungata, l’interruzione dell’uso di corticosteroidi deve essere effettuata sempre in modo graduale, al fine di evitare l’insufficienza surrenalica acuta che può essere fatale,riducendo progressivamente la dose nell’arco di settimane o mesi, a seconda del dosaggio e della durata del trattamento. Durante la terapia prolungata, qualsiasi malattia intercorrente, trauma o procedura chirurgica richiederenno un temporaneo aumento del dosaggio; se i corticosteroidi sono stati interrotti dopo un terapia prolungata, può essere necessario reintrodurli temporaneamente. La soppressione dell’asse HPA e altri effetti indesiderati possono essere minimizzati utilizzando la dose più bassa efficace per il periodo di tempo minimo, e somministrando la dose giornaliera necessaria come dose singola al mattino o laddove possibile, come dose singola al mattino a giorni alterni. È richiesta una frequente revisione della terapia del paziente per titolare la dose in maniera appropriata rispetto all’attività della malattia. (Vedere paragrafo suldosaggio). Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Effetti antinfiammatori/immunosoppressivi e infezione Nei pazienti in terapia con corticosteroidi è stata segnalata l’insorgenza di sarcoma di Kaposi. L’immunosoppressione cronica (ad es. nel contesto del trapianto di organi), è stato associato a un aumentato rischio di tumori maligni. La soppressione della risposta infiammatoria e della funzionalità immunitaria aumenta la suscettibilità alle infezioni e la loro gravità. Le infezioni opportunistiche risultanti possono essere fatali. Il quadro clinico pu

4 spesso presentarsiin modo atipico ed infezioni gravi quali setticemia e tubercolosi possono essere mascherate e raggiungere uno stadio avanzato prima di essere diagnosticate. La varicella preoccupa in modo particolare, poiché questa malattia solitamente di modesta gravità può rivelarsi fatale in pazienti immunodepressi. I pazienti che non presentano una conferma anamnestica di varicella devono evitare contatti stretti con soggetti affetti da varicella o herpes zoster e, in caso di esposizione, devono richiedere immediata assistenza medica. Nelcaso in cui il paziente sia un bambino, la raccomandazione sopra riportata deve essere comunicata ai genitori. Neipazienti non immunizzati esposti al virus della varicella che stanno seguendo una terapia corticosteroidea sistemica o che hanno seguito tale terapia nei 3 mesi precedenti, è necessario ricorrere all’immunizzazione passiva con immunoglobuline per varicella zoster (VZIG); queste devono essere somministrate entro 10 giorni dall’esposizione alla varicella. In caso di conferma della diagnosi di varicella, la malattia dovrà essere seguita da uno specialista e richiederà un trattamento tempestivo. La terapia con corticosteroidi non deve essere interrotta e potrebbero essere necessariaumentidel dosaggio. I pazienti devono essere avvertiti di prestare particolare attenzione nell’evitare contatti con persone affette da morbillo e, in caso di esposizione, di richiedere immediatamente il consiglio del medico. Può risultare necessaria una profilassi con immunoglobuline normali per uso intramuscolare. La somministrazione di vaccini vivi deve essere evitata nei soggetti con risposta immunitaria compromessa a causa dell’assunzione di alte dosi di corticosteroidi. La risposta anticorpale ad altri vaccini può risultare ridotta. A causa della possibile ritenzione di liquidi, occorre prestare attenzione quando i corticosteroidi vengono somministrati a pazienti affettida insufficienza renale, ipertensione o insufficienza cardiaca congestizia. I corticosteroidi possono peggiorare il diabete mellito, l’osteoporosi, l’ipertensione, il glaucoma ed epilessia e pertanto i pazienti affettio con un’anamnesi familiare per queste condizioni devono essere monitorati con frequenza. È necessaria cautela e un frequente monitoraggio del paziente in caso di anamnesi di gravi disturbi affettivi (in particolare anamnesi di precedente psicosi da steroidi), precedente miopatia steroidea, ulcera peptica, ipotiroidismo, recente infarto miocardico o pazienti con anamnesi di tubercolosi. Nei pazienti con insufficienza epatica, i livelli ematici di corticosteroidi possono risultare aumentati, come con altri farmaci metabolizzati dal fegato. È pertanto necessario un frequente monitoraggio del paziente. Popolazione pediatrica I corticosteroidi causano un ritardo della crescita dose-correlato nell’infanzia, nella fanciullezza e nell’adolescenza, che può essere irreversibile. Anziani Nei soggetti anziani, i comuni effetti avversi dei corticosteroidi somministrati per via sistemica, possono essere associatia ben più gravi conseguenze, specialmente osteoporosi, ipertensione, ipopotassiemia, diabete, suscettibilità alle infezioni e assottigliamento della cute. È richiesta una rigorosa supervisione clinica per evitare reazioni pericolose per la vita. I pazienti e/o chi si prende cura di loro devono essere informati delle reazioni avverse psichiatriche potenzialmente gravi che si possono manifestare con gli steroidi sistemici (vedere Paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Tipicamente i sintomi emergono entro pochi giorni o settimane dall’inizio del trattamento. I rischi possono essere maggiori con un’esposizione sistemica ad alte dosi (vedere anche Paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione), sebbene i livelli della dose non consentano di prevedere insorgenza, natura, gravità o durata delle reazioni. La maggior parte delle reazioni avverse si risolve a seguito di riduzione della dose o dell’interruzione del farmaco,sebbene possa essere richiesto un trattamento specifico. I pazienti o chi li assiste devono essere incoraggiati a rivolgersi a un medico se temono lo sviluppo di sintomi psicologici, soprattutto in presenza di sospetta depressione dell’umore o idea suicida.

5 pazienti/chi si prende cura di loro devono essere allertati circa l’insorgenza di possibili disturbi psichiatrici che possono manifestarsi durante o immediatamente dopo la riduzione graduale della dose/interruzione degli steroidi somministrati per via sistemica, sebbene tali reazioni siano state segnalate sporadicamente. Particolare attenzione è richiesta nel considerare l’impiego di corticosteroidi somministrati per via sistemica in pazienti con anamnesi esistente o gravi disturbi affettivi negli stessipazienti o nei parenti di primo grado. Tali disturbi comprendono malattia depressiva o maniaco-depressiva e precedente psicosi da steroidi. Crisi renale sclerodermica Si richiede cautela in pazienti con sclerosi sistemica a causa di un aumento dell’incidenza di crisi renale sclerodermica (possibilmente fatale) con ipertensione e diuresi diminuita osservate in seguito all’assunzione di una dose giornaliera pari o superiore a 15 mg di prednisolone. La pressione arteriosa e la funzione renale (creatinina s), pertanto, devono essere sottoposte a controlli regolari. In caso di sospetta crisi renale, la pressione arteriosa deve essere sottoposta a controlli accurati. Eccipienti Prednisolone Medipha Sante 5 mg compresse solubili Questo medicinale contiene 5,80 mg di sodio benzoato in ciascuna compressa. Questo medicinale contiene 24,97 mg di sodio per compressa,equivalente all’1,25% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Prednisolone Medipha Sante 10 mg compresse solubili Questo medicinale contiene 11,60 mg di sodio benzoato in ciascuna compressa. Questo medicinale contiene 49,94 mg di sodio per compressa,equivalente al 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A,compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effettiindesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi. Rifampicina, rifabutina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, primidone, efedrina e aminoglutetimide aumentano il metabolismo dei corticosteroidi e il suo effetto terapeutico può essere ridotto. Il mifepristone può ridurre l’effetto dei corticosteroidi per 3-4 giorni. Eritromicina e ketoconazolo possono inibire il metabolismo di alcuni corticosteroidi. La ciclosporina aumenta la concentrazione plasmatica del prednisolone. Lo stesso effetto è possibile con ritonavir. Gli estrogeni ed altri contraccettivi orali possono potenziare gli effetti dei glucocorticoidi; possono essere pertanto necessariadattamentidel dosaggio da uno schema posologico definito, in caso di somministrazione o di interruzione di contraccettivi orali. Gli effetti terapeutici desiderati degli agenti ipoglicemizzanti (inclusa l’insulina), degli antipertensivi e dei diuretici sono antagonizzati dai corticosteroidi. L’effetto della somatotropina di stimolazione della crescita può essere inibito dall’uso concomitante di corticosteroidi.

Gli steroidi possono ridurre gli effettidegli anticolinesterasici nella miastenia grave e ei mezzi di contrasto radiografici per la colecistografia radiologica. L’efficacia degli anticoagulanti cumarinici e di warfarin può risultare potenziata dalla somministrazione concomitante della terapia corticosteroidea, ed è quindi necessario un attento monitoraggio dell’INR o del tempo di protrombina per evitare sanguinamenti spontanei. L’uso concomitante di aspirina e Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) con corticosteroidi aumenta il rischio di emorragie e ulcere gastrointestinali. La clearance renale dei salicilati risulta aumentata dai corticosteroidi e la sospensione della terapia con steroidi può determinare un aumento dei livelli sierici di salicilato e indurre intossicazione da salicilati. Gli effetti ipopotassiemici di acetazolamide, diuretici dell’ansa, diuretici tiazidici e carbenossolone sono potenziati dai corticosteroidi. Il rischio di ipopotassiemia aumenta con l’assunzione di teofillina ed amfotericina. I corticosteroidi non devono essere somministrati in concomitanza con amfotericina, a meno che non siano necessariper controllare le reazioni. Il rischio di ipopotassiemia aumenta anche in caso di somministrazione concomitante di elevate dosi di corticosteroidi con alte dosi di bambuterolo, fenoterolo, formoterolo, ritodrina, salbutamolo, salmeterolo e terbutalina. La tossicità dei glicosidi cardiaci aumenta nel caso in cui l’ipopotassiemia si verifichi con i corticosteroidi. L’uso concomitante con metrotrexato può aumentare il rischio di tossicità ematologica. Elevate dosi di corticosteroidi compromettono la risposta immunitaria e pertanto deve essere evitata la somministrazione di vaccini vivi (vedere anche paragrafo sulle avvertenze).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza La capacità di attarversare la placenta varia tra i singoli farmaci, tuttavia l’88% del prednisolone è inattivato quanto attarversa la placenta. La somministrazione di corticosteroidi ad animali in stato di gravidanza può causare anomalie dello sviluppo fetale, quali palatoschisi, ritardo della crescita intrauterina ed effettisulla crescita e sullo sviluppo cerebrale. Non vi è evidenza che i corticosteroidi producano nell’uomo un aumento dell’incidenza di anomalie congenite quali palatoschisi/labioschisi. Tuttavia, quando somministrati per periodi prolungati o ripetutamente durante la gravidanza, i corticosteroidi possono aumentare il rischio di ritardo della crescita intrauterina. In teoria, a seguito di esposizione prenatale ai corticosteroidi, nel neonato può svilupparsi iposurrenalismo, condizione che di solito si risolve spontaneamente dopo il parto e raramente è di rilevanza clinica. Come tutti i medicinali, i corticosteroidi devono essere prescrittisolo quando i benefici per la madre e il bambino superano i rischi. Tuttavia, quando la terapia con corticosteroidi risulta essenziale, le pazienti in cui la gravidanza presenti un decorso normale possono essere trattate come se non fossero in gravidanza. Le pazienti con pre-eclampsia o ritenzione idrica richiedono un attento monitoraggio. In gravidanza è stata decsritta depressione dei livelli ormonali ma il significato di questo dato non è chiaro. Allattamento I corticosteroidi sono escretiin piccole quantità nel latte materno. Tuttavia, è improbabile che dosi fino a 40 mg al giorno di prednisolone possano causare effettisistemici sul neonato. I neonati di madri che assumono dosi maggiori possono sviluppare un certo grado di soppressione surrenalica, ma è verosimile che i vantaggi dell’allattamento al seno superino qualsiasi rischio teorico.

Fertilità I corticosteroidi possono causare mestruazioni irregolari o amenorrea. Negli studi sugli animali i corticosteroidi hanno dimostrato di compromettere la fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari non sono stati studiati.

4.8 Effetti indesiderati

L’incidenza degli effettiindesiderati prevedibili, inclusa la soppressione dell’asse dell’asse ipotalamoipofisi-surrene (HPA),è correlata alla potenza relativa del farmaco, al dosaggio, ai tempi di somministrazione e alla durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4). I seguenti effetti indesiderati possono essere associatiall’uso di corticosteroidi per via sistemica a lungo termine con la seguente frequenza: Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetto indesiderato Infezioni ed infestazioni Non nota Aumentata suscettibilità e aumentata gravità delle infezioni con soppressione dei sintomi e segni clinici, infezioni opportunistiche, recidiva di tubercolosi latente (vedere paragrafo 4.4). Tumori benigni, maligni e non specificati (incl. cisti e polipi) Non nota È stata segnalata insorgenza di sarcoma di Kaposi in pazienti in terapia con corticosteroidi. L’interruzione dei corticosteroidi può dar luogo a remissione clinica. Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Leucocitosi. Disturbi del sistema immunitario Non nota Ipersensibilità inclus anafilassi. Patologie endocrine Non nota Soppressione dell’asse HPA. Facies cushingoide Tolleranza compromessa ai carboidrati con aumentata necessità di terapia antidiabetica, manifestazione di diabete mellito latente. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Ritenzione idrica e di sodio, ipopotassiemia, alcalosi ipocaliemica, appetito aumentato, equilibrio negativo delle proteine e del calcio. Disturbi psichiatrici Non nota Umore euforico, dipendenza psicologica, umore depresso, insonnia, aggravamento della schizofrenia.a Patologie del sistema nervoso Non nota Capogiri, cefalea. Pressione intracranica aumentata con papilloedema nei bambini (pseudotumor cerebri) –generalmente dopo la sospensione del trattamento. Aggravamento dell’epilessia. Patologie dell'occhio Non nota Glaucoma, papilloedema, cataratte subcapsulari posteriori, corioretinopatia sierosa centrale,

8 esoftalmo, assottigliamento corneale e sclerale, esacerbazione di infezioni oculari virali e fungine e visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4). Patologie dell’orecchio e del labirinto Non nota Vertigini Patologie cardiache Non nota Rottura del miocardio in seguito ad infarto miocardico recente. Insufficienza cardiaca congestizia (in pazienti sensibili). Patologie vascolari Non nota Ipertensione, embolia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota Singhiozzo Patologie gastrointestinali Non nota Dispepsia, nausea,vomiting, distensione addominale, dolore addominale, diarrea, ulcera esofagea,candidosi, pancreatite acuta. Ulcera peptica con perforazione ed emorragia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota Atrofia cutanea,strie della cute, acne, telangiectasia, iperidrosi, eruzione cutanea, prurito, orticaria, irsutismo. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non nota Miopatia, osteoporosi, fratture vertebrali e delle ossa lunghe, osteonecrosi avascolare,mialgia. Ritardo nella crescita nella prima infanzia, nell’infanzia e nell’adolescenza Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non nota Irregolarità mestruale, amenorrea. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Non nota Guarigione compromessa, malessere. Esami diagnostici s Non nota Peso aumentato. Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura Non nota Rottura del tendine, contusione (lividi). a) Sono state segnalate una vasta gamma di reazioni psichiatriche inclusi disturbi affettivi (come umore irritabile, euforico, depresso e labile e pensieri suicidari), reazioni psicotiche (inclusi mania, delirio, allucinazioni e aggravamento della schizofrenia), disturbi comportamentali, irritabilità, ansia, disturbi del sonno e disfunzione cognitiva incluse confusione e amnesia. Le reazioni sono comuni e possono verificarsi sia negli adulti che nei bambini. Negli adulti la frequenza delle reazioni gravi è stata stimata a circa il 5-6%. Sono stati segnalati effettipsicologici con l’interruzione di corticosteroidi; la frequenza non nota. Crisi renale sclerodermica Tra le diverse sottopopolazioni, l’insorgenza di crisi renali sclerodermiche varia. Il rischio più elevato è stato segnalato in pazienti con sclerosi sistemica diffusa; il rischio più basso è stato segnalato in pazienti con sclerosi sistemica limitata (2 %) e sclerosi sistemica ad esordio giovanile (1 %). Sintomi da astinenza Una riduzione troppo rapida del dosaggio di corticosteroide dopo trattamento prolungato può portare a insufficienza adrenocorticale acuta,ipotensione e morte (vedere Paragrafo 4.4) Può svilupparsi anche una “sindrome da astinenza” con febbre, mialgia, artralgia, rinite, congiuntivite, noduli cutanei pruriginosi e dolorosi e calo ponderale. In alcuni casi, i sintomi da astinenza possono comportare o assomigliare a una recidiva clinica della malattia per la quale il paziente è stato sottoposto a trattamento.

Altri effetti collaterali che possono verificarsi durante la sospensione o la modifica della terapia corticosteroidea comprendono ipertensione intracranica benigna con cefalea e vomito e papilledema causato da edema cerebrale. Rinite o eczema latente possono diventare manifesti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Trattamento È indicato terapia sintomatica e di supporto. Devono essere monitorati gli elettroliti sierici. Dosi elevate di corticosteroidi per via sistemica causate da uso cronico sono state associate a eventi avversi come i disturbi neuropsichiatrici (psicosi, depressione, allucinazioni), disritime cardiache e sindrome di Cushing.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:glucorticoidi, codice ATC: H02AB06 Prednisolone Medipha Sante contiene prednisolone in forma di 21-fosfato disodico estere. Il prednisolone sodio fosfato è un glucocorticoide sintetico con le stesse proprietà generali del prednisolone stesso e di altri composti classificati come corticosteroidi. A parità di peso di principio attivo il prednisolone è quattro volte più attivo dell’idrocortisone. Il prednisolone sodio fosfato è molto solubile in acqua, ed è quindi meno probabile che causi irritazioni gastriche locali rispetto al prednisolone alcol, che è soltanto leggermente solubile. Questo è un aspetto importante quando sono necessaridosaggi elevati, come nella terapia immunosoppressiva.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il prednisolone è prontamente assorbito dal tratto gastrointestinale e il picco delle concentrazioni plasmatiche viene raggiunto entro 1 o 2 ore dalla somministrazione di una dose orale. Il prednisolone plasmatico è principalmente legato alle proteine (70-90%), con legame all’albumina e alla globulina legante i corticosteroidi. L’emivita plasmatica del prednisolone, dopo una singola dose, è compresa tra le 2,5 e le 3,5 ore. Distribuzione Il volume di distribuzione e la clearance del prednisolone totale e non legato sono concentrazione dipendenti, e ciò è stato attribuito al legame saturabile alle proteine rispetto al range di concentrazione plasmatica terapeutica. Biotrasformazione Il prednisolone viene estesamente metabolizzato, principalmente nel fegato. Tuttavia le vie metaboliche non sono chiaramente definite.

Eliminazione Oltre il 90% della dose di prednisolone viene escreta nelle urine, il 7-30% come prednisolone libero e il resto recuperato sotto forma di diversi metaboliti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta In studi che valutavano la tossicità acuta nel ratto, il valore DL50 (seguito da morte dopo 7 giorni) dopo una dose singola è stato di 240 mg di prednisolone/kg di peso corporeo. Nei pazienti, sono non solo tollerate, ma persino raccomandate,dosi fino a 200 mg. In alcune indicazioni (ad es. forme specifiche di shock, shock polmonare o per l’immunosoppressione a seguito di trapianto d’organo) sono raccomandate dosi fino a 3000 mg di prednisolone. Tossicità subcronica Dopo la somministrazione intraperitoneale giornaliera di 33 mg/kg di peso corporeo di prednisolone per 7-14 giorni, sono stati osservati cambiamenti nelle osservazioni al microscopio ottico ed elettronico delle isole di Langerhans nel ratto. Nel coniglio, alterazioni epatica sperimentali sono state indotte dalla somministrazione giornaliera di dosi di 2-3 mg/kg di peso corporeo per 2-4 settimane. Gli effetti tossicologici tradotti da necrosi muscolari sono stati segnalati sopo diverse settimane di somministrazione di 0,5-5 mg/kg di peso corporeo nella cavia e 4 mg/kg di peso corporeo nel cane. Carcinogenesi Non sono disponibili studi a lungo termine negli animali che studiano gli effetti cancerogenidel prednisolone. Tuttavia, c’è uno studio nel ratto Sprague-Dawley, in cui il prednisolone è stato somministrarto a una dose media giornaliera di 368 µg/kg per 104 giorni e che ha mostrato risultati positivi per il carcinoma epatocellulare. Mutagenesi Gli effetti mutageni del prednisolone non sono stati sufficientemente studiati. I rapporti preliminari hanno mostrato un effetto mutageno, in particolare nel ratto nel cui caso sono stati osservatilinfomi. Tuttavia, l’entità della rilevanza di questi dati non è stata determinata. Tossicità riproduttiva Negli studi nel topo, nel criceto e nel coniglio, prednisolone ha causato palatoschisi. Dopo somministrazione parenterale nel ratto, sono state dimostrate lievi anomalie a livello del cranio, della mascella e della lingua. Son stati osservatianche disturbi della crescita intrauterina. Nell’uomo, 200 casipubblicati non hanno mostrato aumentato rischio di malformazione. Tuttavia, il numero di casi è relativamente basso per escludere qualsiasi rischio con adeguata certezza. L’esperienza clinica con i glucocorticoidi nel primo trimestre di gravidanza non ha comunque mostrato finora effetti teratogeni nell’uomo. La somministrazione di dosi elevate di prednisolone nell’arco di un periodo di tempo esteso (30 mg/die per almeno 4 settimane) ha causato alterazioni reversibili nella spermatogenesi, che persisteva per diversi mesi dopo l’interruzione del farmaco.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Citrato monosodico, bicarbonato di sodio, povidone K30, sodio benzoato (E211), polietilene glicole, saccarina sodica (E954), eritrosina (E127).

6.2 Incompatibilità

Non note.

6.3 Periodo di validità

24 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in blister in alluminio-alluminio e sono fornite in scatole da 30 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento <e la manipolazione>

Per le istruzioni d’uso dettagliate fare riferimento al Foglio Illustrativo per il paziente in ciascuna confezione.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Medipha Santé Les Fjords – Immeuble Oslo, 19 avenue de Norvège 91953 Courtaboeuf Cedex Francia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

047315015 - "5 MG COMPRESSE OROSOLUBILI"30 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 047315027 - "5 MG COMPRESSE OROSOLUBILI"100 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 047315039 - "10 MG COMPRESSE OROSOLUBILI"30 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 047315041 - "10 MG COMPRESSE OROSOLUBILI"100 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL

9. Data della primaautorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA} [Completare con i dati nazionali]

10. Data di revisione del testo

<{MM/AAAA}>

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