QUINAPRIL EG

I medicinali antipertensivi vengono usati per trattare la pressione sanguigna alta. Quinapril EG è un tipo di antipertensivo noto come inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitore). Gli ACE-inibitori abbassano la pressione sanguigna bloccando una sostanza denominata angiotensina, che restringe i vasi sanguigni. Il blocco dell’angiotensina consente il rilassamento dei vasi sanguigni e di conseguenza l’abbassamento della pressione sanguigna. Quinapril EG viene usato per trattare: - la pressione sanguigna alta…

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: QUINAPRIL CLORIDRATO, QUINAPRIL · ATC C09AA06 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

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Principio attivo: QUINAPRIL CLORIDRATO, QUINAPRIL
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 20 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C09AA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· QUINAZIL - MALESCI ISTITUTO FARMACOBIOLOGICO S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Quinapril EG contiene il principio attivo quinapril. Quinapril EG appartiene a un gruppo di medicinali noti come antipertensivi. I medicinali antipertensivi vengono usati per trattare la pressione sanguigna alta.

Quinapril EG è un tipo di antipertensivo noto come inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitore). Gli ACE-inibitori abbassano la pressione sanguigna bloccando una sostanza denominata angiotensina, che restringe i vasi sanguigni. Il blocco dell’angiotensina consente il rilassamento dei vasi

sanguigni e di conseguenza l’abbassamento della pressione sanguigna.

Quinapril EG viene usato per trattare:
- la pressione sanguigna alta;
- l’insufficienza cardiaca congestizia (quando il cuore non riesce a pompare sufficiente sangue

nell’organismo).

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Quinapril EG se lei:

- è allergico al quinapril o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6);
- è allergico ad altri ACE-inibitori;
- ha manifestato gravi reazioni allergiche (di ipersensibilità) dopo un precedente trattamento con un ACE-

inibitore. I sintomi di una grave reazione allergica includono il rigonfiamento delle estremità, del viso,
della lingua e/o della gola (angioedema) associato a difficoltà a deglutire e a respirare;
- soffre di un angioedema ereditario o inspiegabile;
- si trova dopo il terzo mese di gravidanza (È meglio evitare l’assunzione di Quinapril EG durante le prime
fasi della gravidanza, - vedere paragrafo Gravidanza);
- se ha un’ostruzione al cuore che rallenta la circolazione del sangue fuori dal cuore (ostruzione del flusso

ventricolare sinistro); - se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Quinapril EG.

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Informi il medico se sospetta (o sta pianificando) una gravidanza. Non si raccomanda l'impiego di Quinapril EG nelle prime fasi della gravidanza e non deve essere preso dopo il terzo mese di gravidanza poiché può causare gravi danni al suo bambino se assunto in questa fase (vedere paragrafo Gravidanza).

Prima di prendere questo medicinale informi il medico se soffre ora o ha sofferto in passato di:
- alcune malattie cardiache, ad es.
- cardiopatia ischemica (quando il cuore viene rifornito di una ridotta quantità di sangue);
- restringimento delle valvole del cuore (stenosi aortica o mitralica);
- aumento dello spessore del muscolo cardiaco (cardiomiopatia ipertrofica);
- malattia cerebrovascolare ischemica (quando il cervello viene rifornito di una ridotta quantità di sangue);

- malattia renale;
- restringimento delle arterie renali (stenosi dell’arteria renale);
- collagenopatia vascolare (una malattia che ha effetto sui vasi sanguigni);
- diabete;
- insufficienza cardiaca;

- un tipo di pressione sanguigna alta nota come ipertensione renina-dipendente;
- insufficienza epatica;
- estrema riduzione del numero dei globuli bianchi (neutropenia/agranulocitosi);
- alte concentrazioni di potassio nel sangue;
- reazioni di sensibilità con o senza anamnesi di allergia o asma bronchiale.

- altri tipi di interventi chirurgici o anestesia;
- una tecnica denominata aferesi (per rimuovere i grassi dal sangue);
- trapianto di rene;
Faccia particolare attenzione e informi il medico se è stato prescritto uno dei seguenti trattamenti
- emodialisi (purificazione del sangue per mezzo di una macchina per dialisi);

- terapia desensibilizzante (somministrazione di una piccola quantità di sostanza a cui si è allergici per
cercare di ridurre gli effetti negativi, ad esempio alle punture delle vespe);
- se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un antagonista del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) (anche noti come sartani - per esempio
valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.
- aliskiren.

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Quinapril EG”.

Se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema (rapido gonfiore sottocutaneo

in sedi quali la gola) è maggiore: - sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR (usati per evitare il rigetto di organi trapiantati).

Ipotensione sintomatica In alcuni casi Quinapril EG può causare un calo esagerato della pressione sanguigna. Questo è più

probabile se è disidratato (il suo organismo non dispone di tanta acqua e fluidi come dovrebbe), ad esempio a causa di diarrea e vomito. In questo caso il suo medico prescriverà un trattamento per aumentare la sua pressione entro limiti sicuri.

Differenze etniche Se lei ha la pelle nera, Quinapril EG sarà meno efficace nell’abbassare la sua pressione sanguigna. È più probabile che i pazienti di razza nera manifestino angioedema (gonfiore del viso, lingua o gola e reazioni cutanee) rispetto ai pazienti non neri.

Altri medicinali e Quinapril EG

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione se sta prendendo anche uno dei seguenti medicinali:
- Tetracicline (un tipo di antibiotico) e altri medicinali che interagiscono con il magnesio: Quinapril
EG riduce l’efficacia di questi medicinali. Questa associazione deve essere evitata.
- Diuretici risparmiatori di potassio (medicinali che aumentano la quantità di acqua che passa nelle
urine) oppure integratori di potassio (vitamine e minerali che contengono potassio), altri farmaci che
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possono aumentare i livelli di potassio nel corpo (tra cui eparina e cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo): Quinapril EG può ridurre l’efficacia di queste sostanze. - Diuretici (medicinali che aumentano la quantità di acqua che passa nelle urine): un trattamento

precedente con questi medicinali può potenziare l'efficacia di Quinapril EG sulla sua pressione
sanguigna. Quando Quinapril EG viene impiegato per trattare l’insufficienza cardiaca cronica, gli effetti
della furosemide (un diuretico dell'ansa) possono risultare ridotti.
- Altri farmaci antipertensivi: questi medicinali possono potenziare l’effetto di Quinapril EG sulla
pressione sanguigna.
- Litio (un medicinale utilizzato per problemi mentali): Quinapril EG può aumentare la tossicità (gli
effetti indesiderati) del litio.

- Antidepressivi triciclici (per la depressione) e antipsicotici (per la malattia mentale): questi medicinali
possono potenziare l’efficacia di Quinapril EG.
- Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (farmaci antireumatici): questi medicinali possono ridurre
l’efficacia di Quinapril EG. Essi possono anche causare problemi renali.
- Acido acetilsalicilico: se assume acido acetilsalicilico ad alto dosaggio (oltre 325 mg) è probabile una

riduzione degli effetti di Quinapril EG.
- Simpaticomimetici (un tipo di stimolante, tra cui clonidina e dobutamina): Questi medicinali possono
ridurre l’efficacia di Quinapril EG.
- Farmaci antidiabetici: l’efficacia di questi medicinali può essere potenziata da Quinapril EG.
- Trimetoprim: Il trattamento concomitante con trimetoprim e Quinapril EG può determinare gravi
innalzamenti delle concentrazioni di potassio nel sangue.
-
-

- Antiacidi: gli antiacidi riducono l’effetto di Quinapril EG.

Alcool, medicinali anestetici, (informi il medico se deve sottoporsi a un’operazione) e narcotici (forti
antidolorifici o sonniferi): questi medicinali possono aumentare l'effetto di Quinapril EG sulla pressione
sanguigna.
Allopurinolo (per trattare la gotta cronica), agenti citostatici (terapia del cancro) e agenti
immunosoppressori (per il trattamento delle malattie autoimmuni o usati per prevenire il rigetto in caso
di trapianto d’organo), corticosteroidi (medicinali anti-infiammatori) o procainamide (usato per
correggere i battiti cardiaci irregolari): questi medicinali possono portare ad un aumentato rischio di
leucopenia (anormale riduzione del numero di globuli bianchi del sangue).
- Oro: reazioni nitritoidi (i sintomi includono arrossamento del volto, nausea, vomito e ipotensione) sono
state segnalate raramente in pazienti in terapia con oro iniettabile e con ACE-inibitori.
- Farmaci utilizzati solitamente per evitare il rigetto di organi trapiantati (sirolimus, everolimus e altri

farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e / o prendere altre precauzioni: Se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Quinapril EG" e "Avvertenze e precauzioni“).

Quinapril EG con cibi, bevande e alcol Quinapril EG può essere assunto con o senza cibo. L’alcol può potenziare l’effetto di Quinapril EG e provocare una riduzione della pressione del sangue.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Informi il medico se sospetta (o sta pianificando) una gravidanza. Il medico le consiglierà normalmente di interrompere il trattamento con Quinapril EG prima di rimanere incinta o appena scopre di esserlo e le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di Quinapril EG. L’assunzione di Quinapril EG non è raccomandata durante le prime fasi della gravidanza e non deve essere preso dopo il terzo mese di gravidanza, poiché può gravemente danneggiare il feto se assunto dopo il primo trimestre di gravidanza.

Allattamento Consulti il medico se sta allattando o lo informi riguardo l’inizio dell’allattamento. L’allattamento di neonati (durante le prime settimane dopo la nascita), e specialmente di bambini prematuri non è raccomandato durante l’assunzione di Quinapril EG. Nel caso di bambini più grandi il medico la informerà riguardo i benefici e i rischi dell’assunzione di Quinapril EG durante l’allattamento, in comparazione con altri trattamenti.

Consulti il medico o il farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. Pagina 3 di 9

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari È sporadicamente possibile la comparsa di capogiri o astenia durante il trattamento con Quinapril EG. Se

nota questi sintomi non si metta alla guida di veicoli oppure non operi su macchinari.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Se il medico le ha detto di prendere metà della dose, le compresse possono essere spezzate in due parti agendo sull'apposita tacca.

Quinapril EG può essere preso con o senza cibo. Le compresse devono essere ingerite con un bicchiere d’acqua.

Uso nei bambini e negli adolescenti Non si raccomanda l’uso di Quinapril EG nei bambini e negli adolescenti.

Adulti

Se prende Quinapril EG da solo (in monoterapia) per trattare la pressione sanguigna alta Può essere necessario adattare il dosaggio a seconda della sua risposta al trattamento. Se dopo 3-4 settimane di trattamento non nota alcun miglioramento, il medico può aumentare la sua dose. Quinapril EG viene solitamente preso una volta al giorno, anche se lei può aver bisogno di prenderlo due volte al giorno.

Quinapril EG compresse rivestite con film Quantità [mg] 20 mg [numero giornaliero di compresse] Dose iniziale 10 ½ Dose di 20-40 1-2

mantenimento Dose massima 40 2

Se prende Quinapril EG in associazione con un medicinale diuretico (terapia di associazione) Deve essere prudente poiché può essere più predisposto a soffrire di sintomi ipotensivi (pressione

sanguigna bassa).

Il medico le può consigliare di sospendere il diuretico possibilmente 2-3 giorni prima di iniziare a prendere Quinapril EG.

Se la sospensione del diuretico non è possibile, la prima dose dovrà essere pari a 2,5 mg (questo dosaggio

può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril). Tale dose verrà poi adattata dal medico fino al raggiungimento della migliore risposta al trattamento.

Il medico verificherà la funzionalità dei suoi reni e si accerterà che le concentrazioni di potassio nel sangue

siano ottimali.

In caso di necessità il medico può prescriverle la reintroduzione del medicinale diuretico.

Se prende Quinapril EG per trattare l'insufficienza cardiaca Prenderà Quinapril EG in aggiunta a oppure in combinazione con un medicinale diuretico (una compressa

che favorisce la diuresi) e/o digitale (digossina), un medicinale per il cuore.

Potrà iniziare il trattamento ambulatorialmente. Tuttavia, se:
- soffre di un’insufficienza cardiaca grave o instabile;
- i suoi reni non funzionano bene;
- il volume dei suoi liquidi circolanti (plasma) è basso;
- la quantità di sodio nel suo sangue è insufficiente (deplezione salina);

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- la sua pressione sanguigna è bassa [pressione sanguigna sistolica (quando le camere del cuore sono
contratte) < 90 mm Hg];
- le stanno somministrando Quinapril EG contemporaneamente ad altri vasodilatatori e ad alte dosi di

diuretici dell’ansa (più di 80 mg di furosemide); - ha 70 anni o è più anziano. Quinapril EG le verrà somministrato in ospedale.

La dose iniziale equivale a 2,5 mg di quinapril (questo dosaggio può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril). In seguito alla somministrazione di questa dose il medico monitorerà i suoi parametri pressori per assicurarsi che la pressione sanguigna non diventi troppo bassa.

La dose può essere aumentata gradualmente fino a 40 mg/die (in due somministrazioni suddivise da 20 mg). Una dose tra 10 mg e 20 mg/die in due somministrazioni suddivise (la dose di 10 mg al giorno somministrata suddivisa come due dosi al giorno può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril) è solitamente sufficiente per trattare la sua condizione.

Può essere trattato con una dose singola giornaliera solo se la sua insufficienza cardiaca è lieve o moderata e la sua condizione si è mantenuta stabile dopo somministrazione di 20 mg suddivisi in due dosi per almeno un mese.

Il medico monitorerà le sue condizioni durante le prime due settimane di trattamento e ogniqualvolta il dosaggio di Quinapril EG o del diuretico verrà modificato.

Se soffre di malattia renale del Il dosaggio iniziale di Quinapril EG dovrà essere ridotto. Il dosaggio di Quinapril EG dipende dalla buona funzionalità dei suoi reni e viene deciso dal medico.

Se dopo 3 mesi di trattamento con Quinapril EG non si osserva alcuna riduzione pressoria, il medico può decidere di passare ad un trattamento alternativo.

Se ha più di 65 anni Il trattamento deve essere iniziato alla dose di 5 mg una volta al giorno (questo dosaggio può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril).

Se prende più Quinapril EG di quanto deve Consulti immediatamente il medico o il farmacista oppure telefoni al pronto soccorso. Si ricordi di portare con sé la confezione e tutte le compresse rimaste.

Se dimentica di prendere Quinapril EG Non si preoccupi. Ometta semplicemente la dose e prenda la successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Quinapril EG Non interrompa il trattamento con Quinapril EG senza essersi prima consultato con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Smetta di prendere il medicinale e contatti immediatamente il medico se si manifestano:

- sintomi dell’angioedema (una reazione pericolosa per la vita) quali:
- rigonfiamento di viso, lingua o gola;
- difficoltà a deglutire;
- orticaria e difficoltà di respirazione;
- dolore toracico o presunto attacco di cuore;
- una grave reazione cutanea;
- febbre inspiegabile, sintomi simil-influenzali, come mal di gola (questi sintomi possono essere suggestivi
di una diminuzione del numero dei globuli bianchi);
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- colorazione gialla del bianco degli occhi o della cute, che può essere indicativa di un’infiammazione del fegato (epatite).

Quinapril EG può causare i seguenti effetti indesiderati: Si rivolga al medico a intervalli regolari come richiesto. Ciò aiuterà nell’individuazione di possibili effetti indesiderati. Durante la visita routinaria informi il medico se sta manifestando o ha manifestato un possibile effetto indesiderato.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10): - capogiri;

- bassa pressione sanguigna (ipotensione);
- tosse;
- sensazione di malessere (nausea);
- malessere (vomito);
- feci molli (diarrea);

- cefalea;
- stanchezza (affaticamento);
- eccesso di potassio nel sangue (iperkaliemia);
- disturbi del sonno (insonnia);
- sensazioni anomale (parestesia);
- mancanza di fiato (dispnea);
-
-
-
-
-
indigestione (dispepsia);
dolore addominale (mal di pancia);
mal di schiena;
dolore muscolare;
debolezza (astenia);
- dolore toracico;
- naso chiuso e che cola (rinite);
- infiammazione della gola (faringite);
- temporanei aumenti della creatinina e urea (prodotti di scarto) soprattutto quando Quinapril EG viene
utilizzato con medicinali diuretici.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):

- nervosismo;
- sentirsi tristi (depressione);
- confusione;
- sonnolenza;
- debolezza delle braccia, gambe o problemi nel parlare che possono essere sintomi di un ictus minore

(attacco ischemico transitorio);
- visione alterata (ambliopia);
- suoni nelle orecchie (tinnito);
- sensazione di capogiro (vertigine);
- temporanea perdita di coscienza dovuta ad assenza di sangue nel cervello (sincope);
- battito cardiaco anomalo (palpitazioni);

- angina pectoris;
- battito cardiaco accelerato (tachicardia);
- arresto cardiaco (asistolia);
attacco cardiaco (infarto del miocardio). Si verifica quando l’apporto di sangue ad una parte del cuore

-
viene meno;
- espansione delle vene o arterie (vasodilatazione);
- gola secca;
- secchezza della bocca;
- flatulenza;
- rigonfiamento di volto, labbra, gola e/o lingua (angioedema);

- eruzione cutanea (esantema);
- prurito;
- eccessiva sudorazione;
- impotenza;
- funzionalità renale compromessa;
- presenza di un eccesso di proteine sieriche nelle urine (proteinuria);
- gonfiore (edema generalizzato o periferico);
- febbre;
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- infiammazione delle mucose dei bronchi (bronchite);
- infiammazione del tratto respiratorio superiore;
- infiammazione del tratto urinario;

- infiammazione dei seni paranasali (sinusite).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000):
- neuropatia (disfunzione nervosa con sintomi come dolore, intorpidimento e sensazioni anomale);
- disturbo del bilancio elettrolitico;
- vista offuscata;
- peggioramento dell’asma;

- polmonite;
- alterazioni del senso del gusto;
- costipazione;
- infiammazione della lingua (glossite);
- anomalie nei test di funzionalità epatica;

- problemi alla cute a causa di reazione allergica o infezione (eritema multiforme);
- pemfigo (malattia cutanea con formazione di vescicole e ulcerazioni);
- eruzioni cutanee psoriasi-simili (macchie rosse desquamanti sulla cute);
- dolore articolare.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000):
-
- ostruzione intestinale (ileo).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - numero estremamente basso di globuli bianchi (neutropenia/agranulocitosi); rigonfiamento delle pareti dell’intestino (infiammazione del piccolo intestino);

- basso livello di piastrine nel sangue (trombocitopenia);
- riduzione dei globuli rossi che può rendere la pelle di colore giallo pallido e causare debolezza e
mancanza di respiro (anemia emolitica);
- grave reazione allergica (anafilattoide) a questo medicinale;
- eruzione cutanea intensa tra cui orticaria, prurito, vesciche, secchezza e gonfiore della pelle,
infiammazione delle mucose (sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica);
- infiammazione, desquamazione della pelle (dermatite esfoliativa);

- perdita di capelli;
- sensibilità alla luce solare;
- problemi alla pelle che possono essere associati a febbre, infiammazione delle mucose, infiammazione
dei vasi sanguigni, dolore muscolare, dolore articolare che può anche influenzare i risultati degli esami
del sangue;

- ictus (accidente cerebrovascolare);
- ipotensione ortostatica (sensazione di svenimento, soprattutto se si è in piedi);
- restringimento delle vie aeree nei polmoni (broncospasmo). In singoli casi, ostruzione delle vie aeree
superiori da angioedema (che può essere fatale);
- infiammazione del pancreas;
- infiammazione del fegato (epatite);

- ingiallimento della pelle o degli occhi (ittero);
- riduzione nei valori dei livelli di emoglobina (una proteina del sangue);
- riduzione del numero di globuli rossi;

- aumento degli enzimi epatici;
- aumento della bilirubina nel sangue.

Alcuni ACE-inibitori causano:
- crescita del seno nell’uomo;
- infiammazione dei vasi sanguigni.

Ciò può accadere anche con Quinapril EG.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

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Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Quinapril EG

Il principio attivo è quinapril. Ogni compressa rivestita con film da 20 mg contiene 20 mg di quinapril (come quinapril cloridrato).

Gli altri componenti nel nucleo della compressa sono: Magnesio carbonato pesante Calcio fosfato dibasico anidro Amido pregelatinizzato Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Gli altri componenti nel rivestimento della compressa sono: Ipromellosa Idrossipropilcellulosa Titanio diossido (E171) Macrogol 400

Ferro ossido rosso (E172)

Descrizione dell’aspetto di Quinapril EG 20 mg compresse rivestite con film e contenuto della confezione Quinapril EG 20 mg consiste in compresse rivestite con film rotonde, biconvesse, di colore rosso-brunastro,

con tacca su entrambi i lati e “I” impresso su un lato. Diametro 7 mm.

Le compresse di Quinapril EG possono essere divise in metà uguali.

Quinapril EG compresse sono disponibili in: - blister (Al/Al) che contengono 10, 14, 28, 30, 50, 56, 98, 100 e 500 (5x100) compresse;

- contenitore di plastica (polipropilene) contenente 250 compresse e una sostanza che le mantiene asciutte (essiccante).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A., Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore Actavis ehf., Reykjavikurvegur 78, IS-220 Hafnarfjordur (Islanda) STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18, 61118 Bad Vilbel (Germania)

Centrafarm Services B.V., Nieuwe Donk 9, 4879 AC Etten-Leur (Paesi Bassi)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: SE: Kinoprilam 20 mg filmdragerad tablett BE: Quinapril EG 20 mg filmcoated tablets IT: Quinapril EG 20 mg compresse rivestite con film Pagina 8 di 9

LU: Quinapril EG 20 mg filmcoated tablets NL: Quinapril CF 20 mg, tabletten

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su QUINAPRIL EG

Come si usa QUINAPRIL EG?

QUINAPRIL EG si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

QUINAPRIL EG è disponibile senza ricetta?

No, QUINAPRIL EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di QUINAPRIL EG?

Il principio attivo di QUINAPRIL EG è QUINAPRIL CLORIDRATO, QUINAPRIL.

Quali sono gli equivalenti di QUINAPRIL EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: QUINAZIL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce QUINAPRIL EG?

QUINAPRIL EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando QUINAPRIL EG è autorizzato in Italia?

QUINAPRIL EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-05-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Quinapril EG 20 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa di Quinapril EG 20 mg contiene quinapril cloridrato corrispondente a 20 mg di quinapril. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Compressa rotonda, biconvessa, rivestita con film e di colore rosso-marrone incisa su entrambi i lati e con una “I” stampata su un lato. Diametro 7 mm. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione essenziale. Trattamento dell’insufficienza cardiaca congestizia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose deve essere individualizzata. Ipertensione Monoterapia: la dose iniziale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. La dose può essere aggiustata successivamente, a seconda della risposta clinica. In generale se l'effetto terapeutico desiderato non può essere ottenuto in un periodo da 3 a 4 settimane ad un certo livello di dosaggio, la dose può essere aumentata ulteriormente. La dose di mantenimento accettata è di 20-40 mg/die. Il quinapril deve essere dato come una singola dose o in due dosi divise. La maggior parte dei pazienti possono essere trattati con una sola dose giornaliera. Pazienti trattati con diuretici L’ipotensione sintomatica può verificarsi dopo l’inizio della terapia con quinapril. Questo è più probabile in pazienti che stanno assumendo diuretici. Si raccomanda, perciò, cautela, poiché questi pazienti possono presentare deplezione di volume e/o di sali. Se possibile, si deve interrompere la somministrazione di diuretici da 2 a 3 giorni prima di incominciare la terapia con quinapril. Nei pazienti ipertesi per i quali il trattamento con diuretici non può essere interrotto, la terapia con quinapril deve essere iniziata con una dose di 2,5 mg (questo dosaggio può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril). Devono essere monitorati la funzionalità renale e il potassio sierico. Il dosaggio successivo di quinapril deve essere aggiustato a seconda della risposta della pressione sanguigna. Se necessario, la terapia con diuretici può essere ripresa (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Insufficienza cardiaca Quinapril deve essere dato in aggiunta oppure in combinazione con un diuretico e/o digitale, quando il caso lo richiede. Il trattamento può essere iniziato ambulatorialmente. Nei pazienti con insufficienza cardiaca grave o instabile, ridotta funzionalità renale, ipovolemia, iponatriemia o con pressione sistolica <90 mm Hg il trattamento deve però essere iniziato in ospedale. Questo vale anche in caso di trattamento concomitante con altri farmaci vasodilatatori e diuretici dell’ansa somministrati ad alte dosi (furosemide a dose > 80 mg) e per pazienti di 70 anni o più anziani. Il paziente deve essere attentamente monitorato durante le prime due settimane di trattamento e sempre quando si modifica la dose del quinapril o del diuretico. Inizialmente viene somministrata una dose di 2,5 mg (questo dosaggio può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril), quindi il paziente viene attentamente monitorato per ipotensione sintomatica. L

2 dose di quinapril può essere aggiustata gradualmente fino a 40 mg/die, da somministrare in due dosi suddivise. Di solito i pazienti vengono mantenuti di fatto a dosi di 10-20 mg/die suddivise in due dosi al giorno (i dosaggi non raggiungibili con la compressa divisibile da 20 mg possono essere disponibili da altri prodotti a base di quinapril). Nei pazienti con insufficienza cardiaca di grado lieve o moderato, emodinamicamente stabili dopo assunzione di una dose giornaliera di 20 mg suddivise in due dosi per almeno un mese, la dose può essere somministrata anche una volta al giorno. Compromissione renale La dose iniziale di quinapril deve essere ridotta nei pazienti con funzionalità renale compromessa poiché la concentrazione plasmatica di quinaprilato aumenta con clearance della creatinina ridotta. Sono raccomandate le seguenti dosi iniziali: Clearance della creatinina (ml/min) Dose iniziale giornaliera raccomandata (mg) > 60 10 30-60 5 10-30 2.5 (Nota: i dosaggi da 2,5 e 5 mg possono essere disponibili da altri prodotti a base di quinapril) Non c’è esperienza sufficiente nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min) inclusi i pazienti in dialisi. Il trattamento non è quindi raccomandato in questi pazienti. La dialisi non ha un effetto apprezzabile sull'eliminazione di quinaprilato. Se non si ottiene una risposta soddisfacente entro 3 mesi, si deve considerare un cambiamento della terapia. Anziani Poiché la funzionalità renale tende a diminuire con l’età, questo deve anche essere preso in considerazione negli anziani e perciò il trattamento deve incominciare con 5 mg una volta al giorno (questo dosaggio può essere disponibile da altri prodotti a base di quinapril). Popolazione pediatrica I dati attualmente disponibili sono riportati ai paragrafi 5.1 e 5.2 ma non possono essere fatte raccomandazioni sulla posologia. Modo di somministrazione Per uso orale

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi altro ACE-inibitore o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Storia di angioedema correlato a un precedente trattamento con ACE-inibitori. - Angioedema ereditario o idiopatico. - Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). - Quinapril non deve essere usato nei pazienti con ostruzione dinamica del flusso ventricolare sinistro. - L'uso concomitante di quinapril con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Stenosi aortica e della valvola mitralica/cardiomiopatia ipertrofica Come per altri ACE-inibitori, il quinapril deve essere somministrato con cautela a pazienti con stenosi della valvola mitralica o nella cardiomiopatia ipertrofica. Quinapril deve essere usato con cautela nei pazienti selezionati affetti da stenosi aortica. Reazioni di sensibilità Reazioni di ipersensibilità possono verificarsi in pazienti con o senza una storia di allergia o asma bronchiale, ad esempio, porpora, fotosensibilità, orticaria, angioite necrotizzante, difficoltà respiratoria inclusa polmonite ed edema polmonare, reazioni anafilattiche.

Ipotensione sintomatica L’ipotensione sintomatica è riscontrata raramente in pazienti ipertesi senza complicazioni. In pazienti ipertesi trattati con quinapril, è più probabile che l’ipotensione si verifichi se il paziente ha perso liquidi ad esempio attraverso una terapia con diuretici, restrizione di sale con la dieta, dialisi, diarrea o vomito, o ha una grave ipertensione renina-dipendente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). In caso di ipotensione sintomatica, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, sottoposto ad infusione endovena di soluzione fisiologica. Una risposta ipotensiva transitoria non costituisce controindicazione a ulteriori dosi; tuttavia possono essere prese in considerazione dosi più basse di quinapril o qualsiasi altra terapia concomitante con diuretici. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza insufficienza renale associata, è stata osservata ipotensione sintomatica. È molto probabile che questo accada in quei pazienti con gradi più severi di insufficienza cardiaca, come riflesso dell'uso di dosi elevate di diuretici dell’ansa, iponatremia o compromissione della funzionalità renale. Nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, che sono a rischio di ipotensione eccessiva, la terapia con quinapril deve essere iniziata alla dose raccomandata sotto stretto controllo medico; questi pazienti devono essere seguiti attentamente per le prime due settimane di trattamento e ogni volta che il dosaggio di quinapril viene aumentato. Simili considerazioni si applicano ai pazienti con ischemia cardiaca o malattia cerebrovascolare per i quali un’eccessiva caduta della pressione sanguigna può dare luogo ad un infarto del miocardio o ad un accidente cerebrovascolare. Compromissione della funzionalità renale In pazienti con insufficienza renale, il monitoraggio della funzionalità renale durante la terapia deve essere effettuato in modo appropriato, anche se nella maggior parte dei casi la funzionalità renale non cambia né migliora. L'emivita di quinaprilato è prolungata poiché la clearance della creatinina diminuisce. Ai pazienti con una clearance della creatinina <60 ml/min non è necessario un dosaggio iniziale più basso di quinapril (vedere paragrafo 4.2). Il dosaggio per questi pazienti deve essere aumentato gradualmente in base alla risposta terapeutica, e la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata, anche se gli studi iniziali non indicano che quinapril produce un ulteriore peggioramento della funzionalità renale. Come conseguenza dell'inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, i cambiamenti nella funzionalità renale si possono prevedere in soggetti sensibili. In pazienti con insufficienza cardiaca grave la cui funzionalità renale può dipendere dall'attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il trattamento con quinapril può essere associato a oliguria e/o progressiva azotemia e raramente a insufficienza renale acuta e/o morte. In studi clinici in pazienti ipertesi con stenosi unilaterale o bilaterale dell'arteria renale, sono stati osservati aumenti dell'urea e della creatinina sierica in alcuni pazienti sottoposti a terapia con ACE inibitori. Questi aumenti erano quasi sempre reversibili con la sospensione della terapia con ACE inibitori e/o una terapia diuretica. In tali pazienti, la funzionalità renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia. Se è presente anche ipertensione renovascolare, c'è un aumentato rischio di grave ipotensione ed insufficienza renale. In questi pazienti, il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico con basse dosi e accurata titolazione della dose. Alcuni pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca senza apparente preesistente malattia renale hanno sviluppato aumenti (> 1,25 volte il limite superiore della norma) dell’urea e della creatinina sierica, di solito lievi e transitori, in particolare quando quinapril è stato somministrato in concomitanza a un diuretico. Sono stati osservati aumenti dell'azoto ureico nel sangue e della creatinina sierica nel 2% e 2% rispettivamente dei pazienti ipertesi in monoterapia con quinapril e nel 4% e 3% rispettivamente dei pazienti ipertesi in terapia con quinapril/idroclorotiazide. Questo è più probabile che si verifichi in pazienti con preesistente compromissione renale. Può essere richiesta una riduzione del dosaggio e/o una sospensione del diuretico e/o del quinapril. Non vi è sufficiente esperienza in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <10 ml/min). Il trattamento non è quindi raccomandato in questi pazienti.

Trapianto del rene Non c'è esperienza clinica a riguardo della somministrazione di quinapril nei pazienti con un recente trapianto di rene. Il trattamento con quinapril non è, perciò, raccomandato. Angioedema Angioedema è stato segnalato in pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell’angiotensina. Se si verificano stridore laringeo o angioedema del viso, della lingua o della glottide, il trattamento deve essere interrotto immediatamente, il paziente trattato correttamente, nel rispetto delle cure mediche, e osservato attentamente finché il gonfiore non scompare. Nei casi in cui il gonfiore è limitato al viso e alle labbra, la condizione generalmente si risolve senza trattamento; gli antistaminici possono essere utili per alleviare i sintomi. L'angioedema associato con il coinvolgimento della laringe può essere fatale. Se vi è un interessamento della lingua, della glottide o della laringe che può causare ostruzione delle vie aeree, deve essere prontamente intrapresa una terapia appropriata, per esempio una soluzione di adrenalina per via sottocutanea 1:1000 (da 0,3 a 0,5 ml). Pazienti con una storia di angioedema non correlato alla terapia con ACE-inibitori possono trovarsi a maggior rischio di angioedema mentre ricevono un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.3). Ipersensibilità/angioedema: Uso concomitante di inibitori di mTOR (ad es., sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia concomitante con inibitori di mTOR (ad es., sirolimus, everolimus, temsirolimus) possono essere esposti a un rischio maggiore di angioedema (ad es., gonfiore delle vie aeree o della lingua, con o senza compromissione respiratoria) (vedere paragrafo 4.5). Angioedema intestinale Angioedema intestinale è stato segnalato in pazienti trattati con ACE-inibitori. Questi pazienti hanno presentato dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcuni casi non vi era nessuna precedente storia di angioedema facciale ed i livelli di C-1 esterasi erano normali. L'angioedema è stato diagnosticato dagli esami compresi TAC addominale o ultrasuoni, o in chirurgia, e i sintomi si sono risolti dopo l'interruzione della terapia con ACE-inibitore. Angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale dei pazienti trattati con ACE-inibitori che presentano dolore addominale. Differenze etniche È stato segnalato che pazienti neri che sono in terapia con ACE-inibitori hanno una maggiore incidenza di angioedema rispetto ai pazienti non neri. Va inoltre segnalato che in studi clinici controllati, gli ACE inibitori hanno un effetto sulla pressione arteriosa minore nei pazienti neri rispetto ai non neri. Neutropenia/Agranulocitosi ACE-inibitori sono stati raramente associati a agranulocitosi e depressione del midollo osseo in pazienti con ipertensione non complicata ma più frequentemente nei pazienti con insufficienza renale, soprattutto se hanno anche una malattia vascolare del collagene. È stata riportata raramente agranulocitosi durante il trattamento con quinapril. Deve essere valutato il monitoraggio della conta dei globuli bianchi nei pazienti con malattie vascolari del collagene e/o con malattia renale. Il quinapril deve essere usato con estrema cautela nei pazienti con malattia vascolare del collagene, terapia di immunosoppressione, trattamento con allopurinolo o procainamide o una combinazione di questi fattori complicanti, particolarmente se in presenza di una preesistente funzionalità renale compromessa. Alcuni di questi pazienti svilupparono gravi infezioni che in alcuni casi non risposero a terapia antibiotica intensiva. Se il quinapril è usato in tali pazienti, si consiglia il monitoraggio periodico della conta leucocitaria e i pazienti devono essere istruiti a riferire qualsiasi segno d’infezione. Desensibilizzazione Pazienti che ricevevano ACE-inibitori durante trattamento di desensibilizzazione con veleno d’imenotteri hanno manifestato reazioni anafilattoidi pericolose per la vita. Negli stessi pazienti, queste reazioni sono state evitate, quando gli ACE-inibitori sono stati temporaneamente interrotti ma esse sono riapparse dopo involontaria ripresa della terapia. Emodialisi e LDL aferesi In pazienti emodializzati con membrane ad alto flusso di poliacrilonitrile ('AN69') è altamente probabile che si verifichino reazioni anafilattoidi se sono trattati con ACE-inibitori. Questa combinazione deve pertanto esser

5 evitata, sia mediante l'uso di farmaci antiipertensivi alternativi sia mediante membrane alternative per emodialisi. Reazioni simili sono state osservate durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità con destrano-solfato. Questo metodo non deve quindi essere usato in pazienti trattati con ACE-inibitori. Compromissione della funzionalità epatica Quinapril in combinazione con un diuretico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o epatopatia progressiva, poiché alterazioni minori del fluido e dell’equilibrio elettrolitico possono causare coma epatico. Il metabolismo di quinapril a quinaprilato dipende normalmente dalle esterasi epatiche. Le concentrazioni di quinaprilato sono ridotte nei pazienti con cirrosi alcolica a causa della de-esterificazione ridotta di quinapril. Raramente, gli ACE-inibitori sono stati associati a una sindrome che inizia con itterizia colestatica e progredisce a una necrosi epatica fulminante (in alcuni casi fatale). Pazienti che in trattamento con ACEinibitori sviluppano ittero o enzimi epatici visibilmente elevati devono cessare l'assunzione di quinapril e devono ricevere un adatto follow-up medico. Tosse È stata osservata tosse con l'uso di ACE-inibitori. Caratteristicamente, la tosse è non-produttiva, persistente e scompare dopo interruzione della terapia. La tosse indotta da ACE-inibitori deve essere considerata come parte della diagnosi differenziale della tosse. Chirurgia/Anestesia Nei pazienti che subiscono un‘operazione chirurgica maggiore o durante l’anestesia con agenti che producono ipotensione, il quinapril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria a rilascio compensatorio di renina. Se si verifica ipotensione e si considera che sia dovuta a questo meccanismo, si può correggere mediante espansione di volume (vedere paragrafo 4.5). Iperkaliemia e diuretici risparmiatori di potassio L’iperkaliemia può manifestarsi durante il trattamento con un inibitore di ACE. I pazienti a rischio di manifestare iperkaliemia includono quelli con insufficienza renale, diabete mellito, ipoaldosteronismo o quelli che fanno uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti salini contenenti potassio; oppure pazienti che assumono altre sostanze attive associate ad aumenti nei livelli sierici di potassio (ad es. eparina, cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Qualora l’uso concomitante degli agenti summenzionati venga considerato appropriato, si raccomanda un regolare monitoraggio del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici In pazienti diabetici gli ACE-inibitori possono accrescere la sensibilità all’insulina e sono stati associati a ipoglicemia nei pazienti trattati con agenti antidiabetici orali o insulina. Si deve attentamente monitorare il controllo glicemico in particolare nel primo mese di trattamento con un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza Gli ACE inibitori non devono essere iniziati durante la gravidanza. A meno che la continuazione della terapia con l’ACE inibitore sia ritenuta necessaria, alle pazienti che pianificano una gravidanza il trattamento deve essere cambiato con un antiipertensivo alternativo che abbia un profilo di sicurezza dimostrato per l’utilizzo in gravidanza. Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento con gli ACE inibitori deve essere immediatamente sospeso e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Litio La combinazione di litio e quinapril generalmente non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna.

Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Tetracicline e altri medicinali che interagiscono con il magnesio A causa della presenza di magnesio carbonato nella formulazione, quinapril in volontari sani ha determinato una riduzione del 28-37% dell’assorbimento della tetraciclina qualora somministrata contemporaneamente. Questa interazione può essere considerata se si prescrive contemporaneamente quinapril e tetraciclina. Terapia diuretica concomitante Pazienti in terapia con diuretici, specialmente quelli in terapia diuretica recentemente istituita, possono occasionalmente presentare un’eccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l’inizio della terapia con quinapril. Gli effetti ipotensivi dopo la prima dose di quinapril possono essere minimizzati interrompendo il diuretico pochi giorni prima l’inizio della terapia. Se l’interruzione del diuretico non è possibile, la dose iniziale di quinapril deve essere ridotta. Nei pazienti in cui viene continuata la terapia con diuretici, deve essere mantenuta supervisione medica fino a due ore dopo la dose iniziale di quinapril (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Furosemide Studi condotti su pazienti affetti da insufficienza cardiaca cronica hanno dimostrato che il captopril (e molto probabilmente altri ACE-inibitori) riduce l’effetto diuretico e natriuretico della furosemide. Agenti che aumentano il potassio sierico Quinapril è un inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina in grado di ridurre i livelli di aldosterone, il che può determinare un lieve aumento del potassio sierico. Trattamenti concomitanti con diuretici risparmiatori di potassio (es. spironolattone, triamterene o amiloride), integratori di potassio o sali di potassio devono essere usati con cautela e predisponendo un adeguato controllo del potassio sierico (vedere paragrafo 4.4). Chirurgia/anestesia Benché non siano disponibili dati che indichino un’interazione tra quinapril ed agenti anestetici che inducono ipotensione, si deve avere cautela quando i pazienti sono sottoposti ad interventi di alta chirurgia o ad anestesia poiché è stato dimostrato che gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina sono in grado di bloccare la formazione di angiotensina II conseguente al rilascio compensatorio di renina. Ciò può portare ad ipotensione che può essere corretta con espansione della volemia (vedere paragrafo 4.4). Altri medicinali antipertensivi Ci può essere un effetto additivo o di potenziamento quando quinapril è usato in combinazione con altri medicinali antipertensivi o nitroglicerina e altri nitrati, o altri vasodilatatori. Litio Sono stati riscontrati aumenti dei livelli sierici di litio e sintomi di tossicità da litio in pazienti che assumono in concomitanza litio e ACE-inibitori a causa dell’aumentata perdita di sodio di questi agenti. Il quinapril e il litio devono essere co-somministrati con cautela e si raccomanda un frequente controllo dei livelli sierici del litio. Se viene usato anche un diuretico, questo può aumentare il rischio di tossicità da litio (vedere paragrafo 4.4). Antidepressivi triciclici/Antipsicotici L’uso concomitante di antidepressivi triciclici ed antipsicotici con ACE-inibitori può dare luogo a un‘ulteriore riduzione della pressione sanguigna. Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS) In alcuni pazienti, la somministrazione di un agente anti-infiammatorio non steroideo può ridurre l’effetto antiipertensivo degli ACE-inibitori. È stato descritto inoltre, che i FANS e gli ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull’aumento del potassio sierico, mentre la funzionalità renale può diminuire. Questi effetti sono in teoria reversibili e compaiono specialmente in pazienti con funzionalità renale compromessa.

Acido acetilsalicilico Alte dosi di acido acetilsalicilico (> 325 mg) possono alterare gli effetti emodinamici degli ACE-inibitori quando usati per trattare l’insufficienza cardiaca. Quando è indicata la somministrazione concomitante è possibile usare una bassa dose antitrombotica (50-100 mg/die) di acido acetilsalicilico, in base alla situazione clinica individuale del paziente. Simpaticomimetici I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE-inibitori. Oro Sono state segnalate raramente reazioni nitritoidi (sintomi includono arrossamento del volto, nausea, vomito e ipotensione) in pazienti in terapia con oro iniettabile (sodio aurotiomalato) e concomitante terapia con ACE inibitori. Allopurinolo, agenti citostatici ed immunosoppressori, corticosteroidi sistemici o procainamide La somministrazione concomitante con ACE-inibitori può comportare un maggior rischio di leucopenia (vedere paragrafo 4.4). Alcool, barbiturici o narcotici Può comparire potenziamento dell’ipotensione ortostatica. Altri agenti La somministrazione concomitante di dosi multiple di 10 mg di atorvastatina con 80 mg di quinapril non ha comportato variazioni significative nei parametri farmacocinetici allo steady-state di atorvastatina. Medicinali antidiabetici (agenti ipoglicemizzanti orali e insulina) Nei pazienti diabetici gli ACE-inibitori possono aumentare la sensibilità all'insulina e sono stati associati con ipoglicemia in pazienti trattati con farmaci antidiabetici orali e insulina. Deve essere attentamente monitorato il livello della glicemia in particolare durante il primo mese di trattamento con un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.4). Trimetoprim Una grave iperkaliemia si è riscontrata durante il trattamento concomitante di ACE-inibitori con trimetoprim. Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). Antiacidi Gli antiacidi possono ridurre la biodisponibilità di quinapril. Inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia con inibitori di mTOR possono essere esposti a un maggiore rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza L’utilizzo degli ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’utilizzo degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Non si è ottenuta evidenza epidemiologica conclusiva relativamente al rischio di teratogenicità in seguito ad esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza; comunque un minimo aumento del rischio non può essere escluso. Gli ACE inibitori non devono essere somministrati durante la gravidanza. A meno che la continuazione della terapia con l’ACE inibitore sia ritenuta necessaria, alle pazienti che pianificano una gravidanza il trattamento deve essere cambiato con un antiipertensivo alternativo che abbia un profilo di sicurezza dimostrato per l’utilizzo in gravidanza. Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente sospeso e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa.

È noto che l’esposizione durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza alla terapia con l’ACE inibitore induce feto tossicità umana (diminuzione della funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se l’esposizione all’ACE inibitore è necessaria, si raccomanda dal secondo trimestre di gravidanza un controllo ultrasonico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto ACE inibitori devono essere tenuti sotto stretta osservazione per ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Limitati studi farmacocinetici dimostrano una concentrazione molto bassa nell’allattamento al seno (vedere paragrafo 5.2). Sebbene queste concentrazioni sembrino essere clinicamente irrilevanti l’uso di quinapril durante l’allattamento al seno non è raccomandato per i neonati pretermine e dopo le prime settimane dalla nascita, a causa di un rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e poiché non vi è esperienza clinica. Nei neonati più grandi si può considerare l’uso di quinapril durante l'allattamento se ritenuto necessario per la madre e il neonato viene tenuto sotto osservazione per la possibile comparsa di effetti indesiderati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La capacità di operare su macchinari o guidare veicoli può essere compromessa, soprattutto quando si inizia la terapia con quinapril e occasionalmente possono verificarsi capogiri o stanchezza.

4.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati durante il trattamento con quinapril e altri ACE-inibitori. In questo paragrafo le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse più frequentemente verificate in studi clinici sono state: cefalea (7,2%), capogiri (5,5%), tosse (3,9%), affaticamento (3,5%), rinite (3,2%), nausea e/o vomito (2,8%) e mialgia (2,2%). Patologie del sistema emolinfopoietico: Non nota: Agranulocitosi, anemia emolitica, neutropenia, trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario: Non nota: Reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Comune: Iperkaliemia Disturbi psichiatrici: Comune: Insonnia Non comune: Nervosismo, depressione, confusione Patologie del sistema nervoso: Comune: Capogiro, cefalea, parestesia Non comune: Attacco ischemico transitorio, sincope, sonnolenza Raro: Neuropatia, disturbo al bilancio elettrolitico Non nota: Accidente cerebrovascolare Patologie dell’occhio: Non comune: Ambliopia Raro: Visione offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto: Non comune: Tinnito, vertigini Patologie cardiache: Non comune: Infarto del miocardio, angina pectoris, tachicardia, palpitazion

Patologie vascolari: Comune: Ipotensione Non comune: Vasodilatazione Non nota. Ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Comune: Dispnea, tosse Non comune: Gola secca Raro: Peggioramento dell’asma, polmonite eosinofila Non nota: Broncospasmo. In singoli casi, ostruzione del tratto respiratorio superiore da angioedema (che può essere fatale) Patologie gastrointestinali: Comune: Vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, nausea Non comune: Flatulenza, secchezza della bocca Raro: Glossite, costipazione, disgeusia Molto raro: Ileo, angioedema del piccolo intestino Non nota: Pancreatite* Patologie epatobiliari: Raro: Disturbi della funzionalità epatica Non nota: Epatite, ittero colestatico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune: Angioedema, rash, esantema, prurito, orticaria, iperidrosi Raro: Eritema multiforme, pemfigo, esantema tipo-psoriasi Non nota: Sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa, alopecia, reazioni di fotosensibilità Problemi della pelle possono essere associati a piressia, dolori muscolari e articolari (mialgie, artralgia, artrite), infiammazione vascolare (vasculite), infiammazioni dei tessuti sierosi e di alcuni cambiamenti nei valori di laboratorio (eosinofilia, leucocitosi e/o elevati titoli ANA, VES elevata) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Comune: Mialgia, mal di schiena Raro: Artralgia Patologie renali e urinarie: Non comune: Disfunzione renale, proteinuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Non comune: Disfunzione erettile Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Comune: Affaticamento, astenia, dolore al petto Non comune: Edema generalizzato, piressia, edema periferico Esami diagnostici: Comune: Aumento della creatinina sierica, aumento dell'azoto ureico nel sangue ** Non nota: Diminuzione dell’emoglobina, diminuzioni dell’ematocrito e WCXC, aumento degli enzimi epatici, aumento della bilirubina. Nei pazienti affetti da deficit congenito di G-6-PDH, sono stati segnalati singoli casi di anemia emolitica Infezioni e infestazioni: Comune: Faringite, rinite Non comune: Bronchite, infezione del tratto respiratorio superiore, infezione del tratto urinario, sinusite * È stata riportata pancreatite nei pazienti trattati con ACE-inibitori; in alcuni casi ciò si è rivelato fatale.

10 ** Tali aumenti sono più probabili in pazienti sottoposti a terapia concomitante con diuretici rispetto a quelli in monoterapia con quinapril. Questi aumenti osservati spesso regrediscono al proseguimento della terapia. Sono state segnalate vasculite e ginecomastia con altri ACE-inibitori e non si può escludere che questi effetti indesiderati sono gruppo specifici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

La LD50 orale di quinapril nei topi e nei ratti varia da 1440 a 4280 mg/kg. Sintomi I sintomi da sovradosaggio sono: grave ipotensione, shock, stupore, bradicardia, disturbi elettrolitici e insufficienza renale. Trattamento Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio con quinapril. La manifestazione clinica più probabile sono sintomi attribuibili a grave ipotensione, che normalmente dovrebbe essere trattata con l'espansione di volume per via endovenosa. Il trattamento è sintomatico e di supporto, secondo consolidate cure mediche. L'emodialisi e la dialisi peritoneale hanno scarso effetto sulla eliminazione di quinapril e quinaprilato.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ACE-Inibitori, codice ATC: C09AA06 Quinapril EG contiene il sale cloridrato di quinapril. La sostanza ha tre centri chirali ed è uno stereoisomero puro. Il quinapril è un profarmaco che viene idrolizzato nel metabolita attivo quinaprilato, un potente inibitore a lunga durata d’azione dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) plasmatico e tissutale. L’ACE catalizza la conversione dell’angiotensina I ad angiotensina II che è un potente vasocostrittore. L'inibizione dell’ACE dà luogo a ridotte concentrazioni di angiotensina II e ad una ridotta secrezione di aldosterone; probabilmente anche il metabolismo della bradichinina viene inibito. In studi clinici si scoprì che quinapril è neutrale verso i lipidi e non ha effetti negativi sul metabolismo del glucosio. Il quinapril riduce la resistenza arteriosa periferica totale e renale. In genere non ci sono cambiamenti clinicamente rilevanti nel flusso ematico renale o nella velocità di filtrazione glomerulare. Il quinaprilato induce una riduzione della pressione sanguigna in posizione prona, seduta ed eretta. L'effetto di picco si raggiunge dopo 2-4 ore alle dosi raccomandate. Il conseguimento del massimo effetto di riduzione della pressione sanguigna può richiedere 2-4 settimane di terapia in alcuni pazienti. Un calo nell’ipertrofia ventricolare sinistra è stato osservato con quinapril in modelli sperimentali di ipertensione negli animali. Mancano i dati di morbilità/mortalità. Quinapril riduce la resistenza vascolare periferica, la pressione arteriosa, la pressione capillare polmonare e aumenta la gittata cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca. Il quinapril può, se necessario, venir co-somministrato con altri agenti antipertensivi. Il trattamento concomitante con diuretici tiazidici aumenta l’effetto di riduzione della pressione sanguigna di quinapril. Quinapril può essere somministrato in aggiunta a diuretici non risparmiatori di potassio e/o a digitalici, quando il caso lo richiede, nei pazienti con insufficienza cardiaca. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II.

ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Popolazione pediatrica In uno studio clinico randomizzato in cui 112 bambini e adolescenti con ipertensione o pressione arteriosa alta trattati per 8 settimane (2 settimane in doppio cieco e 6 settimane di estensione) con dosi target di quinapril da 2.5, 5, 10 e 20 mg è fallito l’obiettivo primario di riduzione della pressione arteriosa sistolica dopo 2 settimane. Per la pressione sistolica (obiettivo secondario di efficacia) solo alla settimana 2 c’è stata una risposta dose lineare statisticamente significativa attraverso trattamenti con una differenza significativa tra il quinapril 20 mg QD e gruppi trattati con placebo. Non sono stati studiati gli effetti a lungo termine del quinapril sulla crescita, la pubertà e lo sviluppo generale.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La biodisponibilità del metabolita attivo, quinaprilato è del 30-40% rispetto alla dose orale data di quinapril. Le concentrazioni plasmatiche di picco sono raggiunte dopo circa 2 ore. L'assorbimento di quinapril non viene influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo, ma un contenuto di grasso nel cibo estremamente alto può ridurre l’assorbimento. All’incirca il 97% del farmaco è legato alle proteine plasmatiche. Con dosi ripetute il quinaprilato ha un’emivita di 3 ore. Lo steady-state è raggiunto in 2-3 giorni. Il quinaprilato è principalmente escreto immodificato dai reni. La clearance è di 220 ml/min. La dialisi notoriamente non influisce sull'eliminazione del quinapril. Nei pazienti con compromissione renale, il quinapril non è stato ritrovato nel dializzato e, per quanto riguarda il metabolita quinaprilato, circa il 2,5% della dose è stata rinvenuta dopo dialisi peritoneale e il 5,4% dopo emodialisi. Nei pazienti con compromissione renale, si verificano una prolungata emivita ed una aumentata concentrazione di quinaprilato nel plasma (vedere paragrafo 4.2). In pazienti con grave compromissione epatica si osserva una ridotta concentrazione di quinaprilato dovuta alla ridotta idrolisi di quinapril. Allattamento Dopo una singola dose orale di 20 mg di quinapril in sei donne che allattano al seno M/P (rapporto latte/plasma) per il quinapril era di 0.12. Il quinapril non è stato riscontrato nel latte dopo 4 ore dalla dose. I livelli di quinaprilato nel latte non sono rilevabili (< 5 µg/L) in qualsiasi periodo di tempo. È stato stimato che un neonato allattato al seno riceve 1,6% della dose materna aggiustata al peso di quinapril. Popolazione pediatrica La farmacocinetica di quinapril è stata studiata in uno studio di dose singola (0,2 mg/kg) in 24 bambini di età compresa tra 2,5 mesi e 6,8 anni e uno studio a dosi multiple (0,016-0,468 mg/kg) in 38 bambini di età compresa tra 5 e 16 anni, peso di 66 e 98 kg in media. Come negli adulti, quinapril è stato rapidamente convertito in quinaprilato. Le concentrazioni di quinaprilato generalmente hanno raggiunto il picco 1-2 ore dopo la dose e sono diminuite con una emivita media di 2,3 ore. Nei neonati e nei bambini piccoli l'esposizione dopo una dose singola di 0.2 mg/kg è paragonabile a quella osservata negli adulti dopo una dose singola di 10 mg. In uno studio con dose multipla in età scolare e negli adolescenti, è stato osservato che i valori di AUC e Cmax di quinaprilato aumentavano linearmente con l'aumentare della dose di quinaprilato su base mg/kg.

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5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici basati su studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, di tossicità a dose ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogenico, non rivelano particolari rischi per l’uomo. Studi di tossicità riproduttiva suggeriscono che quinapril non ha effetti negativi sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva nei ratti, e non è teratogeno. Gli ACE-inibitori, come classe, si sono dimostrati essere fetotossici (provocando danno e/o morte del feto) quando somministrati nel secondo o terzo trimestre.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Magnesio carbonato pesante Calcio fosfato dibasico anidro Amido pregelatinizzato (mais) Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Film di rivestimento Ipromellosa Idrossipropilcellulosa Titanio diossido (E171) Macrogol 400 Ferro ossido rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister (Al/Al) da 10, 14, 28, 30, 50, 56, 98, 100 e 5 x 100 compresse Contenitore per compresse (in polipropilene) con essiccante da 250 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 10 Compresse AIC n. 037203217 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 14 Compresse AIC n. 037203229 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 28 Compresse AIC n. 037203231 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 30 Compresse AIC n. 037203243 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 50 Compresse AIC n. 037203256 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 56 Compresse AIC n. 037203268 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 98 Compresse AIC n. 037203270 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 100 Compresse AIC n. 037203282

Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 100x5 Compresse AIC n. 037203294 Quinapril EG “20 mg Compresse rivestite con film”, 250 cpr (PP) AIC n. 037203306

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell'autorizzazione

Maggio 2007 / 27 Maggio 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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