A cosa serve questo medicinale?
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Cosa deve sapere prima di usare RAGEX
Come usare RAGEX
Possibili effetti indesiderati
Come conservare RAGEX
Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è RAGEX e a cosa serve
RAGEX contiene il principio attivo ceftriaxone, appartenente alla classe dei medicinali denominati antibiotici beta-lattamici per uso generale, che agiscono bloccando gli enzimi batterici specifici (PBP)
deputati alla crescita della parete cellulare batterica.
RAGEX è di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da Gram-negativi "difficili" o da flora mista con presenza di Gram-negativi (un tipo di batteri) resistenti ai
più comuni antibiotici. In particolare questo medicinale è usato nel trattamento delle suddette infezioni in pazienti molto deboli e deperiti e/o con difese immunitarie diminuite.
È utilizzato inoltre nella prevenzione delle infezioni chirurgiche.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.
Cosa deve sapere prima di usarlo
Non usi RAGEX
Se è allergico al ceftriaxone, agli antibiotici beta-lattamici (penicilline), alle cefalosporine (antibiotici simili) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6). ha avuto una reazione allergica improvvisa o severa alla penicillina o ad antibiotici analoghi (come cefalosporine, monobattami e carbapenemi). I possibili segni includono un rigonfiamento improvviso della gola o del viso, che può rendere difficile respirare o deglutire, un rigonfiamento improvviso di mani, piedi e caviglie, dolore toracico e una grave eruzione cutanea che si sviluppa rapidamente. Nei pazienti ipersensibili alla penicillina deve essere presa in considerazione la possibilità di reazioni allergiche comuni sia alla penicillina che a RAGEX. Se è in stato di gravidanza o in caso di bambini nella primissima infanzia. In questi casi questo medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. I neonati iperbilirubinemici (con aumenti di bilirubina nel sangue), ossia con ittero (colorazione
giallastra della pelle), e i prematuri non devono essere trattati con ceftriaxone. È possibile che in questi pazienti si sviluppi un’encefalopatia da bilirubina (un problema al cervello) in quanto la bilirubina libera nel sangue si deposita nel cervello, limitando la trasmissione nervosa. Se è in trattamento con calcio, a causa del rischio di formazione di precipitati di calcio– ceftriaxone nei nati a termine (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni”, “Possibili effetti indesiderati” e “Altri medicinali e RAGEX”).
Il ceftriaxone è inoltre controindicato nei:
• neonati prematuri fino ad una età corretta di 41 settimane (settimane di gestazione + settimane di
vita);
• neonati a termine (fino a 28 giorni di età):
- con ittero o presenza di ipoalbuminemia (riduzione dell’albumina, importante proteina del sangue)
o acidosi (aumento dell’acidità del sangue) dato che queste sono condizioni nelle quali la bilirubina
potrebbe essere alterata
- se dovessero richiedere (o si pensa che possano richiedere) un trattamento endovena con calcio o
con infusioni che contengono calcio a causa del rischio di precipitazione del ceftriaxone con il calcio
RAGEX”). (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni”, “Possibili effetti indesiderati” e “Altri medicinali e
Informi il medico o il farmacista o l’infermiere prima che le sia somministrato RAGEX se:
Manifesta o ha manifestato in passato una qualsiasi combinazione dei seguenti sintomi: eruzione cutanea, arrossamento cutaneo, formazione di vesciche su labbra, occhi e bocca, esfoliazione della pelle, febbre alta, sintomi simil-influenzali, aumento dei livelli degli enzimi epatici rilevabili negli esami del sangue e aumento di un tipo di globuli bianchi (eosinofilia) e ingrossamento dei linfonodi (segni di gravi reazioni cutanee, vedere anche paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).
Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere RAGEX.
Sono stati descritti casi di reazioni fatali con precipitati di calcio-ceftriaxone nei polmoni e nei reni nei nati prematuri e nei neonati a termine di età inferiore ad 1 mese. Almeno uno di loro aveva ricevuto ceftriaxone e calcio in tempi diversi e attraverso differenti linee di somministrazione endovenosa. Tra i dati scientifici disponibili non esistono segnalazioni di precipitazioni all’interno dei vasi confermate nei pazienti, che non fossero neonati, trattati con ceftriaxone e soluzioni contenenti calcio o qualsiasi altro
prodotto contenente calcio. I neonati presentano un rischio aumentato di precipitazione di calcioceftriaxone rispetto ad altri gruppi d’età.
Il ceftriaxone non deve comunque essere mescolato o somministrato simultaneamente con soluzioni contenenti calcio per somministrazione IV in pazienti di qualsivoglia età, anche se per linee di infusione
differenti o in siti di infusione diversi. Tuttavia, nei pazienti di età superiore a 28 giorni, ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio possono essere somministrati in sequenza, uno dopo l’altro, purché vengano utilizzate linee di infusione in siti diversi oppure se, tra un’infusione e l’altra, le linee di infusione vengono sostituite o lavate a fondo con una soluzione fisiologica salina, per evitare
precipitazioni. Nei pazienti che richiedono un’infusione continua con soluzioni per nutrizione parenterale totale (TPN, nutrizione per via endovenosa) contenenti calcio, gli operatori sanitari possono prendere in considerazione l’uso di trattamenti antibatterici alternativi, che non comportano un simile rischio di precipitazione. Se l’uso di ceftriaxone è considerato necessario nei pazienti che necessitano di alimentazione continua, le soluzioni per TPN e ceftriaxone possono essere somministrati contemporaneamente, purché attraverso linee di infusione diverse e in siti differenti. In alternativa è possibile interrompere l’infusione di soluzione per TPN per il periodo di infusione di ceftriaxone, osservando l’accorgimento di lavare le linee di infusione tra una somministrazione e l’altra (vedere i paragrafi “Non prenda RAGEX”, “Possibili effetti indesiderati”).
Prima di iniziare la terapia con RAGEX, dovrebbe essere svolta un’indagine accurata per stabilire se ha manifestato in passato fenomeni di ipersensibilità alle cefalosporine, penicilline ed altri farmaci. Il medicinale deve essere somministrato con cautela se è allergico alla penicillina poiché sono descritti casi di ipersensibilità crociata fra penicilline e cefalosporine. A causa dell’immaturità delle funzioni organiche, i prematuri non dovrebbero essere trattati con dosi di RAGEX superiori a 50 mg/Kg/die. Come per gli altri antibiotici l’impiego protratto può favorire lo sviluppo di batteri resistenti ed in caso
di superinfezioni occorre adottare le misure più appropriate. Reazioni acute di ipersensibilità possono richiedere l'uso di adrenalina ed altre misure di emergenza. Le preparazioni contenenti lidocaina non devono essere somministrate per via endovenosa ed in caso di allergia a questo anestetico locale. Se si evidenziano segni di infezione, il microrganismo responsabile dovrebbe essere isolato ed una
opportuna terapia, basata sui test di sensibilità, dovrebbe venire adottata. Analisi su campioni raccolti prima dell'inizio della terapia dovrebbero venire effettuate per determinare la sensibilità a ceftriaxone del microrganismo responsabile. La terapia con RAGEX può essere comunque iniziata in attesa dei risultati di queste analisi; ed il trattamento dovrebbe comunque essere, se il caso, successivamente modificato secondo i risultati delle analisi. Prima di impiegare RAGEX in
La funzionalità renale dovrebbe essere controllata attentamente. del associazione ad altri antibiotici dovrebbero essere attentamente rilette le istruzioni per l'uso degli altri farmaci per conoscerne eventuali controindicazioni, avvertenze, precauzioni e reazioni indesiderate.
Coliti pseudomembranose (infiammazione grave della parete intestinale) sono state segnalate a seguito dell'uso di cefalosporine (o altri antibiotici capaci di agire verso molti batteri); è importante considerare questa diagnosi in pazienti che manifestino diarrea dopo l'uso di antibiotico. RAGEX viene eliminato per il 56% circa attraverso le urine e per il restante 44% attraverso la bile in forma microbiologicamente attiva. Nelle feci è presente prevalentemente in forma inattiva. In caso di ridotta funzionalità renale è eliminato in quota più elevata per via biliare, con le feci. Poiché anche in tale circostanza il tempo di emivita risulta solo leggermente aumentato, nella maggior parte dei casi non
è necessario ridurre la posologia di RAGEX, a condizione che la funzionalità del fegato sia normale. Solo in presenza di una gravissima insufficienza renale la dose di mantenimento ogni 24 ore dovrà essere ridotta alla metà rispetto alla dose abituale. Al pari di altre cefalosporine, è stato dimostrato che il ceftriaxone può parzialmente interferire con i siti
di legame della bilirubina con l’albumina plasmatica. Le cefalosporine di terza generazione, come altre betalattamine, possono indurre resistenza microbica e tale evenienza è maggiore verso organismi opportunisti specialmente Enterobacteriaceae e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi (con ridotta funzione del sistema immunitario) e probabilmente, associando tra loro più betalattamine. Come per qualsiasi terapia antibiotica, in caso di trattamenti prolungati si dovranno effettuare regolari controlli della crasi ematica (quantità e rapporto tra le varie componenti del sangue).
In casi estremamente rari, in pazienti trattati con dosi elevate, l’ultrasuonografia della cistifellea ha messo in evidenza reperti interpretabili come ispessimento della bile. Tale condizione è prontamente regredita all’interruzione o al termine della terapia. Anche se questi riscontri dovessero essere sintomatici, si raccomanda un trattamento puramente conservativo. Sono state segnalate in corso di trattamento con cefalosporine, positività dei testi di Coombs (talora
false).
Bambini
La sicurezza e l’efficacia di RAGEX nei neonati, negli infanti e nei bambini sono state stabilite per i dosaggi descritti al paragrafo “Come prendere RAGEX”. Gli studi clinici hanno dimostrato che ceftriaxone, come alcune altre cefalosporine, può rimuovere la bilirubina dall’albumina nel sangue. RAGEX non deve essere usato nei neonati (in particolare quelli prematuri) a rischio di sviluppare encefalopatia da bilirubina (problema al cervello). Altri medicinali e RAGEX Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. RAGEX non deve essere aggiunto a soluzioni che contengono calcio, quali le soluzioni Hartmann e
Ringer.
La contemporanea somministrazione di alte dosi di RAGEX con diuretici ad elevata attività (es. furosemide, usati nella pressione alta e nello scompenso cardiaco) a forti dosaggi non ha sinora evidenziato disturbi della funzionalità renale. Non c'è alcuna evidenza che RAGEX aumenti la tossicità renale degli aminoglicosidi (un tipo di antibiotici). L'eliminazione di RAGEX non è modificata dal
probenecid (usato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue). È stato dimostrato in condizioni sperimentali sinergismo d'azione (azioni simili e che si sommano) tra RAGEX e aminoglicosidi nei confronti di molti germi Gram-negativi (tipo di batteri). Il potenziamento di attività di tali associazioni, sebbene non sempre predicibile, dovrà essere tenuto in considerazione in tutte quelle infezioni gravi, resistenti ad altri trattamenti, dovute ad organismi quali Pseudomonas
aeruginosa. A causa di incompatibilità fisiche i due farmaci vanno somministrati separatamente alle dosi raccomandate.
RAGEX con cibi, bevande e alcol
L'ingestione di alcol successiva alla somministrazione di RAGEX non dà effetti simili a quelli del disulfiram (usato nella terapia dell’alcolismo); il ceftriaxone, infatti, non contiene il gruppo Nmetiltiotetrazolico ritenuto responsabile sia della possibile intolleranza all'alcol sia delle manifestazioni emorragiche verificatesi con altre cefalosporine. Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Nelle donne in stato di gravidanza, durante l'allattamento e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
RAGEX in alcuni casi può indurre capogiri, pertanto la capacità di guidare veicoli e usare macchinari può essere compromessa.
RAGEX contiene sodio. Questo medicinale contiene 82,91 mg di sodio per fiala. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Come usarlo
Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha
dubbi consulti il medico o il farmacista.
Non devono essere utilizzati diluenti contenenti calcio (ad es. soluzione di Ringer o di Hartmann) per ricostituire i flaconcini di ceftriaxone o per diluire ulteriormente i flaconcini ricostituiti per la
somministrazione endovenosa, dato che può formarsi un precipitato. La precipitazione del ceftriaxone con il calcio può anche avvenire quando il ceftriaxone è mescolato con soluzioni contenenti calcio nella stessa linea di somministrazione endovenosa. Pertanto, il ceftriaxone e le soluzioni contenenti calcio non devono essere mescolate insieme o somministrate contemporaneamente (vedere paragrafi “Non prenda RAGEX”, “Avvertenze e precauzioni”, “Possibili effetti indesiderati”). Posologia Adulti e bambini oltre 12 anni: la dose raccomandata è di 1g di RAGEX una volta al giorno (ogni 24 ore). Nei casi più gravi o in infezioni causate da microrganismi moderatamente sensibili, la dose può raggiungere i 4 g somministrati in un'unica soluzione.
Anziani: lo schema posologico degli adulti non richiede modificazioni nel caso di pazienti anziani. La durata della terapia è in funzione del decorso dell'infezione. Come tutte le terapie a base di antibiotici, in generale la somministrazione di RAGEX va protratta per un minimo di 48-72 ore dopo lo sfebbramento o dopo la dimostrazione di completa eradicazione batterica.
Profilassi delle infezioni chirurgiche Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo e rischio di contaminazione dell'intervento, 1 g per via intramuscolare o 1-2 g per via endovenosa in dose singola, un'ora prima dell'intervento.
Posologia in particolari condizioni Insufficienza renale: in soggetti con clearance della creatinina maggiore di 10 ml/min (un test di funzionalità renale) la posologia resta inalterata. In caso di clearance della creatinina uguale o minore di 10 ml/min si può somministrare fino ad un massimo di 2 g una volta al giorno. Insufficienza del fegato: posologia normale.
Insufficienza renale e del fegato associate: controllare le concentrazioni del ceftriaxone nel sangue. Prematuri: dose massima 50 mg/kg una volta al giorno.
Modo di somministrazione Da un punto di vista microbiologico il medicinale dovrebbe essere usato immediatamente dopo la ricostituzione (apertura e preparazione della miscela da iniettare). Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e il periodo di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore. La stabilità chimica e fisica del medicinale dopo ricostituzione è stata dimostrata per 24 ore tra +2°C e +8°C e per 6 ore per il medicinale conservato a temperatura inferiore a 25°C. Possono variare nella colorazione da giallo pallido ad ambra in funzione della concentrazione e del
periodo di conservazione; tale caratteristica non ha influenza sull'efficacia o sulla tollerabilità del medicinale.
Soluzione per uso intramuscolare
Per praticare l'iniezione intramuscolare, sciogliere RAGEX i.m. con l'apposito solvente (soluzione di lidocaina 1%) che è di ml 2 per RAGEX 250 mg e 500 mg, e di 3,5 ml per RAGEX 1 g: iniettare profondamente la soluzione estemporanea così ottenuta nel gluteo, alternando i glutei nelle successive iniezioni. La soluzione di lidocaina non deve essere somministrata endovena.
Soluzione per uso endovenoso Per praticare l'iniezione endovenosa, sciogliere RAGEX con l'apposito solvente (acqua per preparazioni iniettabili) che è di ml 10 ml per RAGEX 1 g, e iniettare direttamente in vena nel tempo di 2-4 minuti.
Soluzione per infusione
Per praticare la perfusione endovenosa sciogliere RAGEX in ragione di 2 g in 40 ml di liquido di perfusione privo di ioni di calcio (soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5% o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione glucosata di destrano al 6%). La perfusione avrà una durata di almeno 30 minuti.
Le soluzioni di RAGEX non dovrebbero essere mescolate in soluzioni contenenti altri farmaci antimicrobici o con soluzioni diluenti diverse da quelle sopra elencate per possibile incompatibilità.
Uso nei bambini e negli adolescenti Neonati (fino a 2 settimane): la dose giornaliera è di 20-50 mg/kg di peso corporeo in mono somministrazione; a causa della immaturità dei loro sistemi enzimatici non bisognerebbe superare i 50 mg/Kg vedere paragrafo “Bambini”. Bambini (da 3 settimane a 12 anni): la dose giornaliera può variare tra 20 e 80 mg/Kg. Per dosi endovenose pari o superiori a 50 mg/Kg si consiglia di utilizzare una perfusione della durata di almeno 30 minuti.
Per i bambini di peso superiore a 50 Kg andrà usato il dosaggio proprio degli adulti.
Se prende più RAGEX di quanto deve Non sono stati finora registrati casi di intossicazione acuta.
Se interrompe il trattamento con RAGEX Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Di seguito si elencano gli effetti indesiderati gravi:
- La comparsa di shock anafilattico (reazione allergica con grave abbassamento della pressione ed
insufficienza cardiaca) è estremamente rara e richiede immediate contromisure quali la
somministrazione endovena di adrenalina seguita da un glucocorticoide (cortisone e simili). Ceftriaxone
non deve essere miscelato o somministrato in contemporanea con soluzioni o prodotti contenenti calcio,
anche attraverso le linee di infusione diverse.
- Raramente, sono stati segnalati effetti indesiderati gravi, e in alcuni casi a esito fatale, nei nati prematuri
e nei neonati a termine (età <28 giorni) che siano stati trattati con ceftriaxone e calcio per via
endovenosa.
- Nei polmoni e nei reni sono state osservate post mortem precipitazione di sale di calcio-ceftriaxone.
L’elevato rischio di precipitazioni nei neonati è dovuto al loro ridotto volume plasmatico e alla più lunga
emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti (vedere i paragrafi Non prenda RAGEX e Avvertenze e
Precauzioni).
- Diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) la cui gravità può variare da una lieve diarrea a una colite fatale (infiammazione grave dell’intestino) (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”). Se la
CDAD è sospettata o confermata, potrebbe essere necessario interrompere l’uso di antibiotici non direttamente in opposizione a C. difficile. A seconda delle indicazioni cliniche, devono essere istituiti una gestione adeguata dei liquidi e degli elettroliti, l’integrazione di proteine, il trattamento antibiotico di C. difficile e la valutazione chirurgica (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”)
Gravi reazioni cutanee (non nota, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Se sviluppa una reazione cutanea grave, informi subito il medico. I segni possono includere Grave eruzione cutanea che si sviluppa rapidamente, con formazione di vesciche o desquamazione della pelle e possibile formazione di vesciche in bocca (sindrome di
Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, note anche con le sigle SJS e TEN). Una qualsiasi combinazione dei seguenti sintomi: eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata, aumento degli enzimi epatici, anomalie negli esami del sangue (eosinofilia), linfonodi ingrossati e coinvolgimento di altri organi del
corpo (reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, nota anche con la sigla DRESS o sindrome di ipersensibilità a un farmaco). Reazione di Jarisch-Herxheimer, che può provocare febbre, brividi, mal di testa, dolore muscolare ed eruzione cutanea, che tende generalmente a risolversi in modo spontaneo. Tali sintomi si verificano poco dopo aver iniziato il trattamento con RAGEX per trattare infezioni da spirochete come la malattia di Lyme. Condizioni alle quali deve prestare attenzione Reazioni allergiche:
Dolore toracico nel contesto di reazioni allergiche, che può essere un sintomo di un infarto cardiaco scatenato da un’allergia (sindrome di Kounis).
Problemi alla cistifellea e/o al fegato (non nota, la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili), che possono causare dolore, nausea, vomito, ingiallimento della pelle, prurito, urine insolitamente scure e feci color argilla.
Gli effetti indesiderati elencati di seguito sono generalmente lievi e di breve durata.
Effetti indesiderati generali Disturbi gastrointestinali (circa il 2% dei casi): feci molli o diarrea, nausea, vomito, stomatite
(infiammazione della bocca) e glossite (infiammazione della lingua), raramente ispessimento della bile. Alterazioni del sangue (circa 2%): eosinofilia (aumento di alcuni globuli bianchi, detti eosinofili), leucopenia (riduzione di tutti i tipi di globuli bianchi), granulocitopenia (riduzione solo dei granulociti, cellule del sangue), anemia emolitica (anemia dovuta alla rottura dei globuli rossi), trombocitopenia (riduzione delle piastrine, cellule del sangue responsabili della coagulazione). Reazioni cutanee (circa 1%): esantema, dermatite allergica, prurito, orticaria, edema. Altri effetti indesiderati rari: mal di testa, vertigini e aumento delle transaminasi, oliguria (riduzione della produzione di urina), aumento della creatinina sierica (test di funzionalità del rene), micosi (infezione da funghi) genitale, febbre, brividi e reazioni anafilattiche o anafilattoidi (gravi reazioni allergiche), per esempio broncospasmo (chiusura dei bronchi).
Rari casi di enterocolite pseudomembranosa e modifiche dei parametri emocoagulativi sono stati segnalati in seguito all'uso di cefalosporine. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a
trattamento con cefalosporine. Sono state segnalate reazioni avverse rare, gravi, e in alcuni casi fatali nei neonati pretermine e a termine (età <28 giorni) che sono stati trattati con ceftriaxone e calcio IV. È stata inoltre verificata post-mortem la presenza di precipitati di ceftriaxone e sali calcio nel polmone e nel rene. L’alto rischio di precipitazione nei neonati è dovuto al loro basso volume ematico e alla lunga emivita
del ceftriaxone, se confrontata con gli adulti (vedi Controindicazioni, Precauzioni per l’uso, e Dose, modo e tempo di somministrazione).
Effetti indesiderati locali In rari casi sono comparse reazioni flebitiche dopo somministrazione e.v.; tali reazioni possono
comunque essere evitate mediante iniezione lenta (2-4 minuti) del farmaco. L'iniezione intramuscolare senza soluzione di lidocaina è dolorosa. In soggetti predisposti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità.
Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.
Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini
Sono stati segnalati casi molto rari di precipitazione renale, in particolare nei bambini di età superiore a 3 anni e che erano stati trattati con elevate dosi giornaliere (per esempio ≥ 80 mg/kg/die) o con dosi totali superiori a 10 grammi e che presentavano elevati fattori di rischio (per esempio restrizioni di liquidi, relegazione a letto ecc).
Nei bambini gli studi clinici hanno mostrato un’incidenza variabile di precipitazione di sali di calcio-
ceftriaxone nella cistifellea con la somministrazione per via endovenosa, che in alcuni studi è risultata superiore al 30%. L’incidenza sembra essere inferiore con l’infusione lenta (20-30 minuti).
Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il
sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservarlo
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Per la soluzione ricostituita vedere il paragrafo “Come prendere RAGEX”.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Informazioni supplementari
Cosa contiene RAGEX
- Il principio attivo è il ceftriaxone. Un flacone contiene ceftriaxone bisodico 3,5 H2O 1,193 mg pari
a ceftriaxone 1000 mg; - L’altro componente è soluzione acquosa di lidocaina all'1%. Una fiala solvente contiene 3,5 ml di soluzione acquosa di lidocaina all'1%.
Descrizione dell’aspetto di RAGEX e contenuto della confezione
RAGEX "1 g polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare" 1 flacone + 1 fiala di solvente da 3,5 ml
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
AGIPS FARMACEUTICI srl – via Amendola, 4 – 16035 Rapallo
Produttore Laboratorio Farmaceutico C.T. S.r.l. - Via Dante Alighieri, 71 - 18038 Sanremo (IM)
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il
Domande frequenti su RAGEX
Come si usa RAGEX?
RAGEX si presenta in forma di Polvere e solvente per soluzione iniettabile e si somministra per via intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.
RAGEX è disponibile senza ricetta?
No, RAGEX è soggetto a prescrizione medica.
Qual è il principio attivo di RAGEX?
Il principio attivo di RAGEX è CEFTRIAXONE DISODICO, CEFTRIAXONE.
Quali sono gli equivalenti di RAGEX?
Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFTRIAXONE TECNIGEN, CEFTRIAXONE ACCORD, CEFTRIAXONE ALTER, CEFTRIAXONE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.
Chi produce RAGEX?
RAGEX è prodotto da A.G.I.P.S. FARMACEUTICI SRL.
Da quando RAGEX è autorizzato in Italia?
RAGEX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-10-14.