RAMIPRIL SANDOZ

Ramipril Sandoz contiene un medicinale chiamato ramipril, il quale appartiene a un gruppo di medicinali chiamati ACE-inibitori (Inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina). Ramipril Sandoz agisce:  diminuendo la produzione da parte dell’organismo di sostanze che possono causare un aumento della pressione del sangue  rilassando e allargando i vasi del sangue  agevolando l’azione di pompaggio del sangue nella circolazione da parte del cuore. Ramipril Sandoz può essere usato:  per trattare la pressione alta del sangue (ipertensione)  per ridurre il rischio di attacco cardiaco o…

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: RAMIPRIL · ATC C09AA05 · SANDOZ S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"5 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 2,17 € 1,80 € 0,37 € + ticket*
"10 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 5,69 € 5,20 € 0,49 € + ticket*
"2,5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 2,74 € 2,30 € 0,44 € + ticket*
"5MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL A 3,28 € 3,28 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: RAMIPRIL
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
  • 2.5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: SANDOZ S.P.A.
Codice ATC: C09AA05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· RAMIPRIL KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· RAMIPRIL ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· RAMIPRIL AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· RAMIPRIL MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· RAMIPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· RAMIPRIL ABC - ICE S.P.A
· RAMIPRIL ALMUS - ALMUS S.R.L.
· RAMIPRIL EG - EG S.P.A.
· TRIATEC - GMM FARMA S.R.L.
· RAMIPRIL SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· RAMIPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Ramipril Sandoz contiene un medicinale chiamato ramipril, il quale appartiene a un gruppo di medicinali chiamati ACE-inibitori (Inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina).

Ramipril Sandoz agisce:  diminuendo la produzione da parte dell’organismo di sostanze che possono causare un aumento della pressione del sangue  rilassando e allargando i vasi del sangue

 agevolando l’azione di pompaggio del sangue nella circolazione da parte del cuore.

Ramipril Sandoz può essere usato:  per trattare la pressione alta del sangue (ipertensione)  per ridurre il rischio di attacco cardiaco o di ictus  per ridurre il rischio o ritardare il peggioramento dei disturbi ai reni (in presenza o meno di diabete)

 per trattare il cuore quando questo non riesce a pompare un volume sufficiente di sangue nel resto del corpo (insufficienza cardiaca)  come trattamento in seguito a un attacco cardiaco (infarto del miocardio) complicato da insufficienza cardiaca.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Ramipril Sandoz  se è allergico a ramipril, ad altri farmaci ACE-inibitori o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6). I segni di una reazione allergica possono essere eruzioni cutanee, difficoltà di deglutizione o di respirazione, gonfiore di labbra, viso, gola o lingua.  se ha avuto una grave reazione allergica chiamata “angioedema”. I segni includono prurito, eruzione cutanea (orticaria), macchie rosse sulle mani, sui piedi e in gola, gonfiore della gola e della lingua, gonfiore intorno agli occhi e alle labbra, difficoltà di respirazione e di deglutizione.  se è in dialisi o è sottoposto a qualsiasi altro tipo di filtrazione del sangue. A seconda del macchinario che viene utilizzato, Ramipril Sandoz potrebbe non essere adatto al suo caso.  se soffre di disturbi renali dovuti a un insufficiente apporto di sangue ai reni (stenosi dell’arteria renale).

 durante gli ultimi 6 mesi di gravidanza (vedere il paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”, sotto).  se la pressione sanguigna è eccessivamente bassa o instabile. Il medico dovrà effettuare questa valutazione.  se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.  se ha assunto o sta assumendo sacubitril/valsartan, un medicinale usato per trattare un tipo di insufficienza cardiaca a lungo termine (cronica) negli adulti, in quanto ciò aumenta il rischio di angioedema (rapido

rigonfiamento sotto la pelle in zone come la gola).

Non prenda Ramipril Sandoz se una qualsiasi delle condizioni sopra descritte è pertinente al suo caso. Se non è sicuro, consulti il medico prima di prendere Ramipril Sandoz.

Avvertenze e precauzioni

Consulti il medico o il farmacista prima di prendere Ramipril Sandoz:  se soffre di disturbi al cuore, al fegato o ai reni  se ha perso molti sali o fluidi corporei (a causa di uno stato di malessere quale vomito, diarrea, sudorazione

lungo periodo di tempo o a causa della dialisi) eccessiva, oppure a causa di una dieta povera di sale, o dell’assunzione di diuretici [farmaci per urinare] per un

 se sta per sottoporsi a un trattamento per ridurre l’allergia alle punture delle api o delle vespe (desensibilizzazione)  se sta per ricevere un anestetico. Questo potrebbe esserle somministrato per un intervento chirurgico o dentale. Potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con Ramipril Sandoz il giorno prima; chieda consiglio al medico  se ha un elevato quantitativo di potassio nel sangue (evidenziato dagli esami del sangue)  se sta assumendo medicinali o presenta patologie che possono diminuire i livelli di sodio nel sangue. Il medico può farle eseguire regolari esami del sangue, in particolare per controllare i livelli di sodio nel sangue,

specialmente se si è anziani
 se sta assumendo uno qualsiasi dei seguentimedicinali, il rischio di angioedema può essere aumentato:
- racecadotril, un medicinale usato per trattare la diarrea.
- medicinali usati per prevenire il rigetto di organi trapiantati e per trattare il cancro (come temsirolimus,
sirolimus, everolimus).

- vildagliptin, un medicinale usato per trattare il diabete.
 se ha una patologia del collagene vascolare, come sclerodermia o lupus eritematoso sistemico
 se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- antagonisti del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani – per esempio valsartan,
telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete.

- aliskiren Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce “Non prenda Ramipril Sandoz”.  se ritiene di trovarsi in gravidanza (o di poter entrare in gravidanza) deve informare il medico. Ramipril Sandoz

non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza e può causare gravi danni al bambino dopo i primi tre mesi di gravidanza (vedere il paragrafo di seguito “Gravidanza e allattamento”).

Bambini e adolescenti

L’uso di Ramipril Sandoz non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni di età, poiché la sicurezza e l’efficacia di ramipril nei bambini non è ancora stata stabilita.

Se una qualsiasi delle condizioni sopra descritte è pertinente al suo caso (oppure se non è sicuro), consulti il medico prima di prendere Ramipril Sandoz. Altri medicinali e Ramipril Sandoz Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo perché Ramipril Sandoz può influenzare il meccanismo d’azione di alcuni altri medicinali.

Analogamente, alcuni altri medicinali possono influenzare il meccanismo d’azione di Ramipril Sandoz.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali. Tali medicinali possono compromettere l’efficacia di Ramipril Sandoz:  medicinali utilizzati per alleviare dolori e infiammazioni (per esempio i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei [FANS], come ibuprofene, indometacina, acido acetilsalicilico)

 medicinali utilizzati per il trattamento di pressione bassa, shock, insufficienza cardiaca, asma o allergie, come efedrina, noradrenalina o adrenalina. Il medico dovrà controllare la sua pressione del sangue.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali. Tali medicinali, se assunti in concomitanza con Ramipril Sandoz, possono aumentare la probabilità che si verifichino effetti indesiderati:

 medicinali utilizzati per alleviare dolori e infiammazioni (per esempio i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei [FANS], come ibuprofene, indometacina, acido acetilsalicilico)  medicinali per la cura del cancro (chemioterapia)  diuretici (medicinali per urinare), come furosemide  Integratori di potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori di potassio e altri medicinali che

potrebbero aumentare la quantità di potassio presente nel sangue (come trimetoprim e cotrimossazolo per trattare infezioni provocate da batteri; ciclosporina, un medicinale immunosoppressore usato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati; ed eparina, un medicinale usato per fluidificare il sangue e prevenire la formazione di coaguli)  medicinali steroidei usati per trattare le infiammazioni, come prednisolone  allopurinolo (usato per ridurre il contenuto di acido urico nel sangue)  procainamide (utilizzata per i disturbi del battito del cuore)  temsirolimus (per il cancro)  sirolimus, everolimus (per la prevenzione del rigetto da trapianto)  vildagliptin (usata per il trattamento del diabete di tipo 2).

 Racecadotril (usato contro la diarrea)

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e / o prendere altre precauzioni: Se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce “Non prenda Ramipril Sandoz” e “Avvertenze e precauzioni”).

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali. Il meccanismo d’azione di questi medicinali potrebbe essere influenzato da Ramipril Sandoz:  medicinali per il diabete, come ipoglicemizzanti orali e insulina. Ramipril Sandoz potrebbe ridurre il livello di zuccheri nel sangue. Controlli attentamente il livello degli zuccheri nel sangue quando assume Ramipril Sandoz

 litio (usato per disturbi di salute mentale). Ramipril Sandoz potrebbe aumentare il livello di litio nel sangue. Il livello di litio nel sangue deve essere controllato attentamente dal medico.

Se una delle condizioni sopra descritte è pertinente al suo caso (oppure se non è sicuro), consulti il medico prima di prendere Ramipril Sandoz.

Ramipril Sandoz con cibi, bevande e alcol  Il consumo di bevande alcoliche in corso di trattamento con Ramipril Sandoz può provocare sensazione di capogiri o di stordimento. Se vuole sapere quanto alcol può consumare quando sta prendendo Ramipril Sandoz,

consulti il medico, poiché i medicinali usati per ridurre la pressione del sangue e l’alcol possono avere effetti additivi.  Ramipril Sandoz può essere assunto in concomitanza o meno con il cibo.

Gravidanza e allattamento Gravidanza Se ritiene di trovarsi in gravidanza (o di potervi entrare) deve informare il medico. Non deve prendere Ramipril Sandoz nelle prime 12 settimane di gravidanza e non deve assolutamente prenderlo

dopo la 13a settimana, poiché il suo utilizzo potrebbe essere nocivo per il bambino. Se entra in gravidanza in corso di terapia con Ramipril Sandoz, informi immediatamente il medico. Prima della pianificazione di una gravidanza deve essere effettuato il passaggio a un trattamento alternativo adatto.

Allattamento Non deve prendere Ramipril Sandoz se sta allattando al seno.

Consulti il medico o il farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari In corso di trattamento con Ramipril Sandoz potrebbe sperimentare capogiri. Questo è più probabile quando ha

appena iniziato il trattamento con Ramipril Sandoz o ha appena aumentato il dosaggio. Se ciò dovesse accadere, non guidi né usi strumenti o macchinari.

Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, deve consultare il medico o il farmacista.

Come prendere questo medicinale  Prenda il farmaco per bocca alla stessa ora del giorno, tutti i giorni  Deglutisca le compresse intere, con del liquido.  Non frantumi né mastichi le compresse. Dosaggio del medicinale

Trattamento della pressione del sangue alta  La dose iniziale abituale è 1,25 mg o 2,5 mg una volta al giorno.

 Il medico aggiusterà il dosaggio finché la sua pressione del sangue sarà sotto controllo.  La dose massima giornaliera è 10 mg.  Se sta già prendendo dei diuretici, il medico potrebbe interromperli o ridurne il dosaggio prima di farle iniziare il trattamento con Ramipril Sandoz.

Per ridurre il rischio di attacco cardiaco o di ictus  La dose iniziale abituale è 2,5 mg una volta al giorno.  Il medico potrebbe decidere di aumentare il dosaggio.  La dose abituale è 10 mg una volta al giorno.

Trattamento per ridurre o ritardare l’aggravamento dei disturbi ai reni  Il medico potrebbe farle iniziare il trattamento con una dose di 1,25 mg o di 2,5 mg una volta al giorno.  In seguito il medico aggiusterà il dosaggio.  La dose abituale è 5 mg o 10 mg una volta al giorno.

Trattamento dell’insufficienza cardiaca  La dose iniziale abituale è 1,25 mg una volta al giorno.  In seguito il medico aggiusterà il dosaggio.  La dose massima è 10 mg al giorno. È preferibile dividere la dose in due somministrazioni giornaliere.

Trattamento dopo un attacco cardiaco  La dose iniziale abituale è da 1,25 mg una volta al giorno a 2,5 mg due volte al giorno.  In seguito il medico aggiusterà il dosaggio.  La dose abituale è 10 mg al giorno. È preferibile dividere la dose in due somministrazioni giornaliere. Anziani Il medico ridurrà la dose iniziale e aggiusterà il dosaggio in modo più graduale.

Se prende più Ramipril Sandoz di quanto deve Informi il medico o si rechi immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Non guidi per raggiungere l’ospedale, si faccia piuttosto accompagnare da qualcuno o chiami un’ambulanza. Porti con sé la confezione del medicinale, in modo che il personale medico possa sapere che cosa ha assunto.

Se dimentica di prendere Ramipril Sandoz  Se dimentica una dose, prenda la dose abituale al solito orario.  Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza di una compressa.

Se ha ulteriori dubbi sull’uso di questo medicinale, consulti il medico o il farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Interrompa l’assunzione di questo medicinale e si rivolga al medico se nota la comparsa di uno qualsiasi degli effetti inde siderati gravi elencati di seguito – potrebbe richiedere urgente assistenza medica:  gonfiore del volto, delle labbra o della gola tale da rendere difficoltoso deglutire o respirare, così come prurito ed eruzione cutanea. Questo potrebbe essere il segno di una grave reazione allergica a questo medicinale.  reazioni cutanee gravi, che includono eruzione cutanea, ulcere in bocca, peggioramento di una patologia cutanea pre-esistente, arrossamento, formazione di vesciche e desquamazione della pelle (come nel caso di sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica o eritema multiforme).

Informi immediatamente il medico se manifesta:  accelerazione del battito del cuore, battito del cuore irregolare o rinforzato (palpitazioni), dolore toracico,

sensazione di oppressione al petto o problemi più gravi, che includono attacco cardiaco e ictus  respiro corto o tosse. Questi possono essere segni di problemi polmonari  maggiore inclinazione alla formazione di lividi, sanguinamento prolungato oltre il normale, qualsiasi segno di sanguinamento (per esempio sanguinamento delle gengive), macchie viola sulla pelle o maggiore inclinazione alle

infezioni rispetto al solito, mal di gola e febbre, sensazione di stanchezza, svenimento, capogiri o colorito pallido. Questi possono essere segni di disturbi del sangue o del midollo osseo  dolore gastrico grave, che può estendersi fino alla schiena. Questo può essere un segno di pancreatite (infiammazione del pancreas)  febbre, brividi, stanchezza, perdita dell’appetito, dolore di stomaco, nausea, ingiallimento della pelle o degli

occhi (ittero). Questi possono essere segni di problemi del fegato, come epatite (infiammazione del fegato) o danno al fegato.

Altri effetti indesiderati includono i seguenti Se una delle condizioni di seguito descritte diventa grave o permane oltre qualche giorno, informi il medico:

Comune (può interessare fino a 1 paziente su 10)  Mal di testa o sensazione di stanchezza  Sensazione di capogiri. Questo è più probabile che accada all’inizio della terapia con Ramipril Sandoz o all’atto di ogni aumento di dosaggio

 Svenimenti, ipotensione (pressione del sangue insolitamente bassa), specialmente quando ci si mette a sedere da supini o ci si alza in piedi rapidamente  Tosse secca stizzosa, infiammazione dei seni nasali (sinusite) o bronchite, fiato corto  Dolore allo stomaco o all’intestino, diarrea, indigestione, nausea o vomito  Eruzione cutanea con o senza rigonfiamenti  Dolore al petto  Crampi o dolori ai muscoli  Esami del sangue che mostrano un livello di potassio più elevato del normale.

Non comune (può interessare fino a 1 paziente su 100)  Problemi di equilibrio (vertigini)  Prurito e sensazioni insolite alla pelle, come intorpidimento, pizzicore, bruciore, sensazione di punture o di formicolio (parestesia)  Perdita o alterazioni del gusto

 Disturbi del sonno  Depressione, ansia, nervosismo o irrequietezza maggiori rispetto al solito  Naso chiuso, difficoltà respiratorie o peggioramento dell’asma  Gonfiore dell’intestino, un disturbo chiamato “angioedema intestinale”, che si presenta con sintomi come

dolore addominale, vomito e diarrea  Bruciore allo stomaco, stitichezza o secchezza della bocca  Aumento della quantità di urina durante la giornata  Maggiore sudorazione rispetto al solito  Perdita o diminuzione dell’appetito (anoressia)  Battito del cuore accelerato o irregolare

 Vampate  Offuscamento della vista  Dolori alle articolazioni  Gonfiore di braccia e gambe. Questo può essere il segno che il corpo sta trattenendo più acqua del solito

 Febbre  Impotenza nei maschi, ridotto desiderio sessuale nei maschi o nelle femmine  Aumento della conta di alcuni globuli bianchi del sangue (eosinofilia), evidenziato dagli esami del sangue  Alterazioni della funzionalità di fegato, pancreas o reni, evidenziate da analisi del sangue.

Raro (può interessare fino a 1 paziente su 1000)

 Sensazione di tremore o confusione  Gonfiore e arrossamento della lingua  Grave sfaldamento o desquamazione della pelle, prurito, eruzione cutanea caratterizzata da pustole  Problemi alle unghie (come perdita dell’unghia o distacco dalla sua sede)

 Eruzione cutanea o lividi  Macchie sulla pelle ed estremità fredde  Occhi arrossati, pruriginosi, gonfi o acquosi  Disturbi dell’udito e tintinnio nell’orecchio  Sensazione di debolezza

 Diminuzione della conta dei globuli rossi o bianchi o delle piastrine del sangue o della concentrazione di emoglobina, evidenziata dagli esami del sangue.

Molto raro (può interessare fino a 1 paziente su 10.000)  Maggiore sensibilità alla luce solare rispetto al solito.

Altri effetti indesiderati riscontrati: Informi il medico se una delle condizioni descritte di seguito diventa grave o permane oltre qualche giorno.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

 Difficoltà di concentrazione  Gonfiore della bocca  Esami del sangue che mostrano una conta troppo bassa di cellule nel sangue  Esami del sangue che mostrano un livello del sodio nel sangue più basso del solito  Urina concentrata (di colore scuro), sensazione di malessere o vomito, crampi muscolari, confusione e convulsioni che potrebbero essere causa di un’inadeguata secrezione di ADH (ormone antidiuretic o). Se ha questi sintomi contatti il suo medico il prima possibile.

 Dita delle mani e dei piedi che cambiano colore quando il paziente ha freddo e che formicolano o provocano dolore quando il paziente si riscalda (fenomeno di Raynaud)  Ingrossamento del seno negli uomini  Capacità di reazione rallentata o compromessa  Sensazione di bruciore  Alterazioni della percezione degli odori

 Perdita dei capelli.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione

all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ramipril Sandoz

Ramipril Sandoz  Il principio attivo è Ramipril. Ogni compressa contiene 2,5 mg di ramipril. Ogni compressa contiene 5 mg di ramipril. Ogni compressa contiene 10 mg di ramipril.

 Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, silicio diossido precipitato, glicina cloridrato e glicerolo dibeenato. Ferro ossido giallo (E172) (solo 2,5 mg). Ferro ossido rosso (E172) (solo 5 mg).

Descrizione dell’aspetto di Ramipril Sandoz e contenuto della confezione 2,5 mg compresse: Compresse, di colore giallo chiaro screziato, con linea di frattura su un lato.

La compressa può essere divisa in parti uguali.

5 mg compresse: Compresse, di colore rosa screziato, con linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in parti uguali. 10 mg compresse: Compresse, di colore da bianco a quasi bianco, con linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in parti uguali.

Le compresse sono confezionate in strips aluminium/aluminium, blister aluminium/aluminium o contenitore in PP con tappo in HDPE ed inseriti in una confezione di cartone.

Confezioni:

Strips Al/Al: 14, 28, 56 and 98 compresse Blister Al/Al: 14, 28, 56 and 98 compresse Contenitore PP: 20, 28, 30, 50, 100, 250 compresse

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sandoz S.p.A. – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (Varese)

Produttori responsabili del rilascio dei lotti Salutas Pharma GmbH – Dieselstarsse, 5 – Gerlingen – Germania Salutas Pharma GmbH – Otto-von-Guericke-Allee, 1 – Barleben – Germania LEK S.A. – Ul. Podlipie, 16 – 95 010 Stryków – Polonia LEK S.A. – Ul. Domaniewska 50 C – Warsaw – Polonia Sandoz GmbH – Biochemistrasse 10 – 6250 Kundl – Austria Questo medicinale è stato autorizzato negli stati membri dell’EEA con le seguenti denominazioni:

Regno Unito Ramipril 1.25 mg Tablets

Ramipril 2.5 mg Tablets Ramipril 5 mg Tablets Ramipril 10 mg Tablets

Belgio Ramipril Sandoz 2,5 mg tabletten Ramipril Sandoz 5 mg tabletten Ramipril Sandoz 10 mg tabletten

Italia Ramipril Sandoz

Questo foglio illustrativo è stato approvato l’ultima volta nel

Domande frequenti su RAMIPRIL SANDOZ

Come si usa RAMIPRIL SANDOZ?

RAMIPRIL SANDOZ si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

RAMIPRIL SANDOZ è disponibile senza ricetta?

No, RAMIPRIL SANDOZ è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di RAMIPRIL SANDOZ?

Il principio attivo di RAMIPRIL SANDOZ è RAMIPRIL.

Quali sono gli equivalenti di RAMIPRIL SANDOZ?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: RAMIPRIL KRKA, RAMIPRIL ALTER, RAMIPRIL AUROBINDO, RAMIPRIL MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce RAMIPRIL SANDOZ?

RAMIPRIL SANDOZ è prodotto da SANDOZ S.P.A..

Da quando RAMIPRIL SANDOZ è autorizzato in Italia?

RAMIPRIL SANDOZ ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-12-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ramipril Sandoz 2,5 mg compresse Ramipril Sandoz 5 mg compresse Ramipril Sandoz 10 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 2,5 mg di ramipril. Ogni compressa contiene 5 mg di ramipril. Ogni compressa contiene 10 mg di ramipril. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse 2,5 mg compresse: Compresse di forma oblunga (15 x 6,5 mm), di colore giallo chiaro screziato, con linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali. 5 mg compresse: Compresse di forma oblunga (15 x 6,5 mm), di colore rosa screziato, con linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali. 10 mg compresse: Compresse di forma oblunga (15 x 6,5 mm), di colore da bianco a quasi bianco , con linea di frattura su un lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

 Trattamento dell’ipertensione.  Prevenzione cardiovascolare: riduzione della morbilità e della mortalità cardiovascolare nei pazienti affetti da: o patologie cardiovascolari aterotrombotiche manifeste (anamnesi di patologie coronariche o ictus o di patologie vascolari periferiche) o o diabete con almeno un fattore di rischio cardiovascolare (vedere il paragrafo 5.1).  Trattamento delle patologie renali: o nefropatia glomerulare diabetica incipiente, definita dalla presenza di microalbuminuria o nefropatia glomerulare diabetica manifesta, definita da macroproteinuria nei pazienti con almeno un fattore di rischio cardiovascolare (vedere il paragrafo 5.1) o nefropatia glomerulare non diabetica manifesta, definita da macroproteinuria ≥3g/die (vedere il paragrafo 5.1).  Trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica.

 Prevenzione secondaria dopo infarto miocardico acuto: riduzione della mortalità dopo la fase acuta dell’infarto miocardico nei pazienti con segni clinici di insufficienza cardiaca quando iniziato oltre 48 ore dopo l’insorgenza dell’infarto miocardico acuto.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Si raccomanda di assumere Ramipril Sandoz ogni giorno alla stessa ora. Ramipril Sandoz può essere assunto prima, durante o dopo i pasti, poiché l’assunzione di cibo non modifica la sua biodisponibilità (vedere il paragrafo 5.2). Le compresse di Ramipril Sandoz devono essere deglutite con del liquido e non devono essere masticate né frantumate. Adulti Pazienti in trattamento con un diuretico Dopo l’inizio del trattamento con Ramipril Sandoz potrebbe verificarsi ipotensione; questa è più probabile nei pazienti trattati in concomitanza con un diuretico. Per questi pazienti si raccomanda pertanto cautela, poiché potrebbero presentare una deplezione di volume e/o di sali. Se possibile, il diuretico deve essere sospeso 2-3 giorni prima dell’inizio della terapia con Ramipril Sandoz (vedere il paragrafo 4.4). Nei pazienti ipertesi nei quali il diuretico non è stato sospeso la terapia con Ramipril Sandoz deve essere iniziata con una dose di 1,25 mg. La funzionalità renale e il potassio sierico devono essere monitorati. La dose successiva di Ramipril Sandoz deve essere aggiustato in base al valore di pressione arteriosa desiderato. Ipertensione La dose deve essere individualizzata sulla base del profilo del paziente (vedere il paragrafo 4.4) e del controllo della pressione arteriosa. Ramipril Sandoz può essere usato in monoterapia o in combinazione con altre classi di farmaci antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Dose iniziale Il trattamento con Ramipril Sandoz deve essere instaurato gradualmente, con una dose iniziale raccomandata di 2,5 mg al giorno. I pazienti con un sistema renina-angiotensina-aldosterone fortemente attivato potrebbero sperimentare un calo eccessivo della pressione arteriosa dopo l’assunzione della dose iniziale. In questi pazienti si raccomanda la somministrazione di una dose iniziale di 1,25 mg e l’inizio del trattamento deve avvenire sotto supervisione medica (vedere il paragrafo 4.4). Titolazione e dose di mantenimento La dose può essere raddoppiata a intervalli di 2-4 settimane, in modo da raggiungere progressivamente il valore di pressione arteriosa desiderato; la dose massima di Ramipril Sandoz è di 10 mg al giorno. In genere la dose va somministrata una volta al giorno. Prevenzione cardiovascolare Dose iniziale La dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg di Ramipril Sandoz una volta al giorno. Titolazione e dose di mantenimento Il dosaggio deve essere aumentato gradualmente, in base alla tollerabilità del principio attivo da parte del paziente. Si raccomanda di raddoppiare la dose dopo una o due settimane di trattamento e, dopo altre due o tre settimane, di aumentarla fino al raggiungimento della dose di mantenimento target, pari a 10 mg di Ramipril Sandoz una volta al giorno. Vedere anche la posologia per i pazienti trattati con un diuretico (sopra).

Trattamento delle patologie renali Nei pazienti con diabete e microalbuminuria Dose iniziale La dose iniziale raccomandata è di 1,25 mg di Ramipril Sandoz una volta al giorno. Titolazione e dose di mantenimento Il dosaggio deve essere aumentato successivamente, in base alla tollerabilità del principio attivo da parte del paziente. Si raccomanda di raddoppiare la dose singola giornaliera a 2,5 mg dopo due settimane e, dopo altre due settimane, a 5 mg. Nei pazienti con diabete e almeno un fattore di rischio cardiovascolare Dose iniziale La dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg di Ramipril Sandoz una volta al giorno. Titolazione e dose di mantenimento Il dosaggio deve essere aumentato successivamente, in base alla tollerabilità del principio attivo da parte del paziente. Si raccomanda di raddoppiare la dose singola giornaliera fino a 5 mg di Ramipril Sandoz dopo una o due settimane e quindi a 10 mg di Ramipril Sandoz dopo altre due o tre settimane. La dose giornaliera target è di 10 mg. Nei pazienti con nefropatia non diabetica, definita da macroproteinuria ≥ 3 g/die Dose iniziale La dose iniziale raccomandata è di 1,25 mg di Ramipril Sandoz una volta al giorno. Titolazione e dose di mantenimento Il dosaggio deve essere aumentato successivamente, in base alla tollerabilità del principio attivo da parte del paziente. Si raccomanda di raddoppiare la dose singola giornaliera a 2,5 mg dopo due settimane e quindi a 5 mg dopo altre due settimane. Insufficienza cardiaca sintomatica Dose iniziale Nei pazienti stabilizzati su una terapia diuretica, la dose iniziale raccomandata è di 1,25 mg al giorno. Titolazione e dose di mantenimento Ramipril Sandoz deve essere titolato mediante il raddoppio della dose ogni una o due settimane, fino a una dose massima giornaliera di 10 mg. Sono preferibili due somministrazioni al giorno. Prevenzione secondaria dopo infarto miocardico acuto e in presenza di insufficienza cardiaca Dose iniziale Dopo 48 ore dall’infarto del miocardio, nei pazienti clinicamente ed emodinamicamente stabili, la dose iniziale è di 2,5 mg due volte al giorno per tre giorni. Se la dose iniziale di 2,5 mg non è tollerata, deve essere somministrata una dose di 1,25 mg due volte al giorno per due giorni prima di aumentare a 2,5 mg e a 5 mg due volte al giorno. Se la dose non può essere aumentata a 2,5 mg due volte al giorno il trattamento deve essere interrotto. Vedere anche la posologia per i pazienti trattati con un diuretico (sopra). Titolazione e dose di manteniment

La dose giornaliera va successivamente aumentata raddoppiandola a intervalli di 1-3 giorni fino alla dose di mantenimento target, pari a 5 mg due volte al giorno. Quando possibile la dose di mantenimento va suddivisa in due somministrazioni al giorno. Se la dose non può essere aumentata a 2,5 mg due volte al giorno, il trattamento deve essere interrotto. Non esiste ancora un’esperienza sufficiente nel trattamento di pazienti con insufficienza cardiaca grave (NYHA IV) subito dopo un infarto del miocardio. Se si decide di trattare questi pazienti, si raccomanda di iniziare la terapia con una dose di 1,25 mg una volta al giorno e di prestare particolare attenzione all’atto di ogni incremento di dosaggio. Popolazioni speciali Pazienti con funzionalità renale compromessa La dose giornaliera nei pazienti con compromissione della funzionalità renale deve essere basata sulla clearance della creatinina (vedere il paragrafo 5.2):  se la clearance della creatinina è ≥60 ml/min, non è necessario aggiustare la dose iniziale (2,5 mg/die); la dose massima giornaliera è di 10 mg;  se la clearance della creatinina è compresa tra 30 e 60 ml/min, non è necessario aggiustare la dose iniziale (2,5 mg/die); la dose massima giornaliera è di 5 mg;  se la clearance della creatinina è compresa tra 10 e 30 ml/min, la dose iniziale è di 1,25 mg/die e la dose massima giornaliera è di 5 mg;  nei pazienti ipertesi in emodialisi ramipril è scarsamente dializzabile; la dose iniziale è di 1,25 mg/die e la dose massima giornaliera è di 5 mg; il prodotto medicinale deve essere somministrato qualche ora dopo la sessione di emodialisi. Pazienti con funzionalità epatica compromessa (vedere il paragrafo 5.2) Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica il trattamento con Ramipril Sandoz deve essere iniziato solo sotto stretta supervisione medica e la dose massima giornaliera di Ramipril Sandoz è di 2,5 mg. Pazienti anziani La dose iniziale deve essere più bassa e la successiva titolazione deve essere effettuata in modo più graduale, a causa della maggiore probabilità di effetti indesiderati, in particolare nei pazienti molto anziani o debilitati. Deve essere presa in considerazione una dose iniziale ridotta di ramipril, pari a 1,25 mg. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di ramipril nei bambini non sono ancora state stabilite. Al momento i dati a disposizione per ramipril sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1, 5.2 e 5.3 ma non possono essere fatte raccomandazioni sulla posologia. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ad altri ACEinibitori (inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina).  Anamnesi di angioedema (ereditario, idiopatico o dovuto ad angioedema pregresso con ACE-inibitori o AIIRA).  Trattamenti extracorporei che portano il sangue a contatto con superfici caricate negativamente (vedere il paragrafo 4.5).  Stenosi bilaterale significativa dell’arteria renale o stenosi unilaterale nei pazienti con un singolo rene funzionante.  Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere i paragrafi 4.4 e 4.6).  Ramipril non deve essere usato nei pazienti con ipotensione o emodinamicamente instabili.

 L’uso concomitante di Ramipril Sandoz con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1.73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).  Uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan. Ramipril Sandoznon deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazioni speciali Gravidanza La terapia con ACE-inibitori, come ramipril, o con Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA) non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE-inibitore/AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE-inibitori/AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se necessario, deve essere istituita una terapia alternativa (vedere i paragrafi 4.3 e 4.6).  Pazienti particolarmente a rischio di ipotensione o Pazienti con iperattivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone I pazienti con iperattivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone sono a rischio di un calo acuto e pronunciato della pressione arteriosa e di un deterioramento della funzionalità renale dovuto all’ACEinibizione, specialmente quando l’ACE-inibitore o un diuretico concomitante vengono somministrati per la prima volta o all’atto del primo incremento di dosaggio. Deve essere prevista una significativa attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone ed è necessaria una supervisione medica che includa il monitoraggio della pressione, per esempio:  nei pazienti con ipertensione grave;  nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia scompensata;  nei pazienti con ostacolo emodinamicamente rilevante all’afflusso o al deflusso ventricolare sinistro (per esempio stenosi valvolare aortica o mitralica);  nei pazienti con stenosi unilaterale dell’arteria renale con un secondo rene funzionante;  nei pazienti in cui esiste o si può sviluppare deplezione di fluidi o di sali (inclusi i pazienti in trattamento con diuretici);  nei pazienti con cirrosi epatica e/o ascite;  nei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia maggiore o ad anestesia con farmaci che causano ipotensione. In genere si raccomanda di correggere la disidratazione, l’ipovolemia o la deplezione di sali prima di iniziare il trattamento (tuttavia nei pazienti con insufficienza cardiaca tale azione correttiva deve essere attentamente valutata rispetto al rischio di un sovraccarico volumetrico). - Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna.

Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica o Insufficienza cardiaca transitoria o persistente dopo infarto miocardico o Pazienti a rischio di ischemia cardiaca o cerebrale in caso di ipotensione acuta La fase iniziale del trattamento richiede un’attenta supervisione medica.  Anziani Vedere il paragrafo 4.2. Chirurgia Se possibile, si raccomanda di interrompere il trattamento con gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, come ramipril, un giorno prima dell’intervento chirurgico. Monitoraggio della funzionalità renale La funzionalità renale deve essere valutata prima e durante il trattamento e la dose deve essere aggiustata, in particolare nelle prime settimane di trattamento. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale si richiede un monitoraggio particolarmente attento (vedere il paragrafo 4.2). Esiste il rischio di un danneggiamento della funzionalità renale, in particolare nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o dopo trapianto di rene. Angioedema Sono stati segnalati casi di angioedema nei pazienti in trattamento con ACE-inibitori, incluso ramipril (vedere il paragrafo 4.8). L’uso concomitante degli ACE-inibitori e di sacubitril/valsartan è controindicato in considerazione dell’aumento del rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di Ramipril Sandoz. Il trattamento con Ramipril Sandoz non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). L’ uso concomitante di ACE inibitori e racecadotril, inibitori mTor (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (rigonfiamento delle vie aeree o della lingua, associato o meno a difficoltà respiratorie) (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nell’iniziare la terapia con racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin in un paziente che sta già assumendo un ACE-inibitore. Nei pazienti trattati con ACE inibitori incluso ramipril è stato riportato angioedema intestinale (vedere paragrafo 4.8). Questi pazienti presentavano dolore addominale (con o senza nausea o vomito). In caso di angioedema, Ramipril Sandoz deve essere interrotto. Deve essere prontamente istituito un trattamento di emergenza. I pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 12-24 ore e dimessi solo dopo la completa risoluzione dei sintomi. Reazioni anafilattiche durante terapie desensibilizzanti Durante la terapia con ACE-inibitori aumentano la probabilità e la gravità di reazioni anafilattiche o anafilattoidi in seguito a contatto con veleno di insetti o altri allergeni. Prima della desensibilizzazione deve essere presa in considerazione una temporanea sospensione di ramipril. Monitoraggio degli elettroliti:Iperpotassiemia In alcuni pazienti trattati con ACE-inibitori, incluso ramipril, è stata osservata iperpotassiemia. Gli ACE-inibitori possono provocare iperpotassiemia poiché inibiscono il rilascio di aldosterone. Tale effetto non è solitamente significativo nei pazienti con una funzione renale nella norma. Tuttavia, nei pazienti con una funzione renale compromessa, con età maggiore di 70 anni, con diabete mellito non controllato, event

concomitanti quali la disidratazione, lo scompenso cardiaco acuto, l’acidosi metabolica e/o nei pazienti che assumono integratori di potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori del potassio, trimetoprim o cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo e soprattutto antagonisti dell’aldosterone o bloccanti del recettore dell’angiotensina, si può verificare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio e i bloccanti del recettore dell’angiotensina devono essere usati con cautela nei pazienti in terapia con ACEinibitori e si devono contestualmente monitorare il potassio sierico e la funzione renale (vedere paragrafo 4.5). Monitoraggio degli elettroliti: iponatremia In alcuni pazienti trattati con ramipril è stata osservata la Sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico ADH (SIADH) e successiva iponatremia. Si raccomanda il regolare monitoraggio dei livelli sierici di sodio nei pazienti anziani e in altri pazienti a rischio di iponatriemia. Neutropenia/agranulocitosi Sono state osservate raramente neutropenia/agranulocitosi, così come trombocitopenia e anemia, ed è stata inoltre riportata depressione del midollo osseo. Si raccomanda di monitorare la conta dei globuli bianchi per consentire l’individuazione di una possibile leucopenia. Si consiglia un monitoraggio più frequente nella fase iniziale del trattamento e nei pazienti con funzionalità renale compromessa, nei pazienti con concomitanti patologie del collagene (per esempio lupus eritematoso o sclerodermia) e in tutti quelli trattati con farmaci che possono causare alterazioni del quadro ematico (vedere i paragrafi 4.5 e 4.8). Differenze etniche Gli ACE-inibitori causano una maggiore incidenza di angioedema nei pazienti neri rispetto a quelli non neri. Come altri ACE-inibitori, ramipril può essere meno efficace nell’abbassare la pressione nelle popolazioni nere rispetto a quelle non nere, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza nelle popolazioni nere di ipertensione con basso livello di renina. Tosse Con l’uso di ACE-inibitori è stata riportata tosse. Tipicamente la tosse è non produttiva e persistente e si risolve con l’interruzione della terapia. La tosse indotta da ACE-inibitori deve essere considerata come parte della diagnosi differenziale della tosse.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Combinazioni controindicate I trattamenti extracorporei che portano il sangue a contatto con superfici a carica negativa, quali dialisi o emofiltrazione con membrane ad alto flusso (per esempio membrane poliacrilonitriliche) e l’aferesi delle lipoproteine a bassa densità per mezzo di destran-solfato sono controindicati, a causa dell’aumento del rischio di gravi reazioni anafilattoidi (vedere il paragrafo 4.3). Se questo tipo di trattamento è necessario, deve essere considerato l’uso di differenti membrane per dialisi o di una diversa classe di antipertensivi. Medicinali che aumentano il rischio di angioedema: L’uso concomitante di ACE-inibitori e sacubitril/valsartan è controindicato poiché aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Precauzioni per l’uso Medicinali che aumentano il rischio di angioedema: L’uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4).

Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio Sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con ramipril si può sviluppare iperpotassiemia. I diuretici risparmiatori di potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono determinare aumenti significativi del potassio sierico. Occorre esercitare la debita cautela anche nel somministrare ramipril in concomitanza con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimoxazolo (trimetoprim/sulfametoxazolo), in quanto è noto che trimetoprim agisce da diuretico risparmiatore del potassio come l’amiloride. L’associazione di ramipril con i medicinali sopra citati non è pertanto raccomandata. Se è indicato l’uso concomitante, occorre esercitare la debita cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico. Ciclosporina: Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina si può manifestare iperpotassiemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Eparina: Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina si può manifestare iperpotassiemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Farmaci antipertensivi (per esempio diuretici) e altri farmaci con un potenziale effetto antipertensivo (per esempio nitrati, antidepressivi triciclici, anestetici, assunzione acuta di alcool, baclofene, alfuzosina, doxazosina, prazosina, tamsulosina, terazosina): si deve prevedere un possibile potenziamento del rischio di ipotensione (vedere il paragrafo 4.2 per i diuretici). Vasopressori simpaticomimetici e altre sostanze (per esempio isoproterenolo, dobutamide, dopamide, epinefrina) che potrebbero ridurre l’effetto antipertensivo di ramipril: si raccomanda il monitoraggio della pressione arteriosa. Allopurinolo, immunosoppressori, corticosteroidi, procainamide, citostatici e altre sostanze che possono alterare il quadro ematico: aumento del rischio di reazioni ematologiche (vedere il paragrafo 4.4). Sali di litio: l’escrezione di litio potrebbe essere ridotta dagli ACE-inibitori e la tossicità del litio potrebbe pertanto aumentare. I livelli sierici di litio devono essere monitorati. Antidiabetici, inclusa insulina: potrebbero verificarsi reazioni ipoglicemiche. Si raccomanda pertanto uno attento monitoraggio della glicemia. Medicinali antinfiammatori non steroidei e acido acetilsalicilico: deve essere prevista una possibile riduzione dell’effetto antipertensivo di ramipril. Inoltre, una terapia concomitante con ACE-inibitori e FANS potrebbe provocare un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale e un aumento della potassiemia.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di Ramipril Sandoz non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere il paragrafo 4.4) ed è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere il paragrafo 4.3). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità in seguito a esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE-inibitore. Quando viene diagnosticata un

gravidanza, il trattamento con ACE-inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se necessario, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che nella donna l’esposizione ad ACE-inibitori/Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA) durante il secondo e il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia - vedere anche il paragrafo 5.3, “Dati preclinici di sicurezza”). Se dovesse verificarsi un’esposizione a un ACE-inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto ACE-inibitori devono essere attentamente osservati per quanto riguarda ipotensione, oliguria e iperpotassiemia (vedere anche i paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Poiché le informazioni disponibili sull’uso di ramipril durante l’allattamento sono insufficienti (vedere il paragrafo 5.2), ramipril non è raccomandato e durante l’allattamento è preferibile ricorrere a trattamenti alternativi con profilo di sicurezza consolidato, specialmente quando si allatta un neonato o un nato pretermine.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Alcune reazioni avverse (per esempio i sintomi di una riduzione della pressione, quali capogiri) possono compromettere la capacità di concentrazione e di reazione del paziente e rappresentare pertanto un rischio in situazioni in cui queste capacità sono particolarmente importanti (per esempio la guida di veicoli o la manovra di macchinari). Questo può verificarsi in modo particolare all’inizio del trattamento o quando si passa a ramipril da un’altra terapia. Dopo la prima dose o dopo i successivi incrementi di dosaggio non è consigliabile guidare o usare macchinari per diverse ore.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Il profilo di sicurezza di ramipril include tosse secca persistente e reazioni dovute all’ipotensione. Le reazioni avverse gravi comprendono angioedema, iperpotassiemia, danno epatico o renale, pancreatite, reazioni cutanee gravi e neutropenia/agranulocitosi. Tabella delle reazioni avverse La frequenza degli effetti indesiderati è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità. Frequenza/Classificazi one per sistemi ed organi Comune Non comune Raro Molto raro Frequenza non not

Patologie del sistema emolinfopoietico Eosinofilia Diminuzione della conta dei globuli bianchi (incluse neutropenia o agranulocitosi), diminuzione della conta dei globuli rossi, diminuzione della concentrazione di emoglobina, diminuzione della conta delle piastrine Depressione del midollo osseo, pancitopenia, anemia emolitica Disturbi del sistema immunitario Reazioni anafilattiche o anafilattoidi, aumento degli anticorpi antinucleo Patologie endocrine Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento della potassiem ia Anoressia, diminuzione dell’appetito Diminuzione dei livelli di sodio nel sangue Patologie psichiatriche Umore depresso, ansia, nervosismo, irrequietezza, disturbi del sonno tra cui sonnolenza Stato confusionale Disturbi dell’attenzio ne Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiri Vertigini, parestesia, ageusia, disgeusia Tremore, disturbi dell’equilibrio Ischemia cerebrale, inclusi ictus ischemico e attacco ischemico transitorio, compromissi one delle capacità psicomotorie , sensazione di bruciore, parosmia Patologie dell’occhio Disturbi della vista, inclusa visione Congiuntivit

offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto Compromissione dell’udito, tinnito Patologie cardiache Ischemia miocardica, inclusi angina pectoris o infarto del miocardio, tachicardia, aritmia, palpitazioni, edema periferico Patologie vascolari Ipotensio ne, ipotension e ortostatica , sincope Vampate Stenosi vascolare, ipoperfusione, vasculite Fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse secca non produttiva , bronchite, sinusite, dispnea Broncospasmo , incluso aggravamento dell’asma, congestione nasale Patologie gastrointestinali Infiamma zione gastrointe stinale, disturbi della digestione , disturbi addomina li, dispepsia, diarrea, nausea, vomito Pancreatite (con gli ACEinibitori sono stati riportati molto eccezionalmen te casi a esito fatale), aumento degli enzimi pancreatici, angioedema del piccolo intestino, dolore nella parte alta dell’addome inclusa gastrite, stipsi, secchezza della bocca Glossite Stomatite aftosa Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici e/o della bilirubina coniugata Ittero colestatico, danno epatocellulare Insufficienza epatica acuta, epatite colestatica o citolitica (con esito fatale in casi eccezionali).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, in particolar e maculopapulare Angioedema; in casi molto eccezionali, l’ostruzione delle vie aeree dovuta all’angioedem a può avere esito fatale; prurito, iperidrosi Dermatite esfoliativa, orticaria, onicolisi Reazioni da fotosensibilit à Necrolisi epidermica tossica, sindrome di StevensJohnson, eritema multiforme, pemfigo, aggravament o della psoriasi, dermatite psoriasiform e, esantema o enantema pemfigoide o lichenoide, alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari , mialgia Artralgia Patologie renali e urinarie Danno renale, inclusa insufficienza renale acuta, aumento della produzione di urine, peggioramento di proteinuria preesistente, aumento dell’azotemia, aumento della creatininemia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Impotenza erettile transitoria, diminuzione della libido Ginecomasti a Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore toracico, affaticam ento Piressia Astenia Popolazione pediatrica La sicurezza di ramipril è stata monitorata in 325 bambini e adolescenti, di età compresa tra 2 e 16 anni in 2 studi clinici. Mentre la natura e la gravità degli effetti indesiderati sono simili a quelle degli adulti, la frequenza dei seguenti effetti indesiderati è maggiore nei bambini:  tachicardia, congestione nasale e rinite, "comune" (≥1/100, <1/10) nella popolazione pediatrica, e "non comune" (≥ 1/1.000, <1/100) nella popolazione adulta.  Congiuntivite "comune" (≥1/100, <1/10) nella popolazione pediatrica e "raro" (≥1/10.000, <1/1.000) nella popolazione adulta.

 Tremore e orticaria "non comune" (≥1/1.000, <1/100) nella popolazione pediatrica e "raro" (≥1/10.000, <1/1.000) nella popolazione adulta. Il profilo di sicurezza complessivo per il ramipril nei pazienti pediatrici non differisce significativamente dal profilo di sicurezza negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi I sintomi associati al sovradosaggio di ACE-inibitori possono includere un’eccessiva vasodilatazione periferica (con marcata ipotensione, shock), bradicardia, alterazione degli elettroliti e insufficienza renale. Trattamento I pazienti devono essere strettamente monitorati e il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Le contromisure suggerite includono detossificazione primaria (lavanda gastrica, somministrazione di adsorbenti) e misure atte a ripristinare la stabilità emodinamica, inclusa la somministrazione di agonisti alfa 1 adrenergici o angiotensina II (angiotensinamide). Ramiprilato, il metabolita attivo di ramipril, viene scarsamente rimosso dalla circolazione generale mediante emodialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Agenti che agiscono sul sistema renina-angiotensina, ACE-inibitori, semplici. Codice ATC: C09AA05 Meccanismo d’azione Ramiprilato, il metabolita attivo del profarmaco ramipril, inibisce l’enzima dipeptidilcarbossipeptidasi I (sinonimi: enzima di conversione dell’angiotensina; chininasi II). A livello plasmatico e tissutale questo enzima catalizza la conversione dell’angiotensina I nella sostanza ad attività vasocostrittrice angiotensina II e la degradazione del vasodilatatore attivo bradichinina. La ridotta formazione di angiotensina II e l’inibizione della degradazione di bradichinina provocano una vasodilatazione. Poiché l’angiotensina II stimola anche il rilascio di aldosterone, ramiprilato causa una riduzione nella secrezione di aldosterone. La risposta media alla monoterapia con ACE-inibitori è stata inferiore, rispetto ai pazienti non neri, nei pazienti ipertesi neri (Afro-Caraibici - in genere questa popolazione di ipertesi possiede un basso livello di renina). Effetti farmacodinamici Proprietà antipertensive La somministrazione di ramipril determina una marcata riduzione della resistenza arteriosa periferica. In genere non si verificano notevoli modifiche né nel flusso plasmatico renale né nel rateo di filtrazione glomerulare. La somministrazione di ramipril a pazienti ipertesi provoca riduzione della pressione arteriosa in posizione sia supina sia eretta, senza alcun aumento compensatorio della frequenza cardiaca. Nella maggior parte dei pazienti l’effetto antipertensivo di una singola dose si manifesta 1-2 ore dopo l’assunzione orale. L’effetto di picco di una singola dose viene di solito raggiunto dopo 3-6 ore e si protrae per 24 ore. L’effetto antipertensivo massimo del trattamento continuo con ramipril si ottiene in genere dopo 3-4 settimane. È stato dimostrato che l’effetto antipertensivo si mantiene con le terapie a lungo termine, fino a 2 anni.

L’interruzione repentina della terapia non provoca un rapido ed eccessivo aumento di rebound della pressione arteriosa. Insufficienza cardiaca In aggiunta alla terapia convenzionale con diuretici e glucosidi cardiaci opzionali, ramipril ha dimostrato di essere efficace nei pazienti con le classi funzionali II-IV della New York Heart Association. Il medicinale ha avuto effetti benefici sull’emodinamica cardiaca (diminuzione della pressione di riempimento dei ventricoli sinistro e destro, riduzione della resistenza vascolare periferica totale, aumento della portata cardiaca e miglioramento dell’indice cardiaco). Ramipril riduce inoltre l’attivazione neuroendocrina. Efficacia e sicurezza clinica Prevenzione cardiovascolare/nefroprotezione È stato condotto uno studio di prevenzione controllato con placebo (lo studio HOPE), in cui ramipril è stato aggiunto alla terapia standard in oltre 9200 pazienti. Sono stati inclusi nello studio pazienti con un rischio aumentato di patologie cardiovascolari conseguenti a malattie cardiovascolari aterotrombotiche (anamnesi di coronaropatia, ictus o patologie vascolari periferiche) o a diabete mellito, con almeno un fattore di rischio aggiuntivo (microalbuminuria documentata, ipertensione, livello del colesterolo totale elevato, basso livello di colesterolo HDL o fumo). Lo studio ha dimostrato che ramipril diminuisce in maniera statisticamente significativa l’incidenza di infarto miocardico, la morte per cause cardiovascolari e l’ictus, da soli o combinati (eventi primari combinati). Studio HOPE: risultati principali Ramipril Placebo Rischio relativo (intervallo di confidenza 95%) Valore di p % % Tutti i pazienti n = 4645 n = 4652 Eventi primari combinati 14,0 17,8 0,78 (0,70-0,86) < 0,001 Infarto del miocardio 9,9 12,3 0,80 (0,70-0,90) < 0,001 Morte per cause cardiovascolari 6,1 8,1 0,74 (0,64-0,87) < 0,001 Ictus 3,4 4,9 0,68 (0,56-0,84) < 0,001 Endpoint secondari Morte per qualsiasi causa 10,4 12,2 0,84 (0,75-0,95) 0,005 Necessità di rivascolarizzazione 16,0 18,3 0,85 (0,77-0,94) 0,002 Ospedalizzazione per angina instabile 12,1 12,3 0,98 (0,87-1,10) NS Ospedalizzazione per insufficienza cardiaca 3,2 3,5 0,88 (0,70-1,10) 0,25 Complicazioni correlate al diabete 6,4 7,6 0,84 (0,72-0,98) 0,03 Lo studio MICRO-HOPE, un sottostudio predefinito dallo studio HOPE, ha investigato l’effetto dell’aggiunta del ramipril 10 mg all’attuale regime vs. placebo in 3577 pazienti con età ≥55 anni (senza limite superiore di età), la maggioranza con diabete di tipo 2 (e almeno un altro fattore di rischio CV), normotesi o ipertesi. L’analisi primaria dei risultati ha dimostrato che 117 (6,5%) partecipanti trattati con ramipril e 149 (8,4%) trattati con placebo hanno sviluppato nefropatia conclamata, che corrisponde a una Riduzione del Rischio Relativo (RRR) del 24%; IC 95% [3-40], p = 0,027.

Lo studio REIN, multicentrico randomizzato in doppio cieco a gruppi paralleli e controllato con placebo, aveva lo scopo di dimostrare l’effetto del trattamento con ramipril sul tasso di diminuzione della funzione glomerulare (GFR) in 352 pazienti normotesi o ipertesi (18-70 anni di età) con proteinuria lieve (cioè escrezione urinaria media di proteine >1 e <3 g/24 ore) o grave (≥3 g/24 ore) dovuta a nefropatia cronica di origine non diabetica. Entrambe le sottopopolazioni sono state stratificate in modo prospettico. L’analisi principale dei pazienti affetti da proteinuria più grave (strato prematuramente separato a causa del beneficio riscontrato nel gruppo del ramipril) ha mostrato che la velocità media di diminuzione del GFR per mese è stata più bassa con ramipril rispetto al placebo; -0,54 (0,66) vs. -0,88 (1,03) ml/min/mese, p = 0,038. La differenza tra gruppi è stata pertanto pari a 0,34 [0,03-0,65] per mese e a circa 4 ml/min/anno; il 23,1% dei pazienti nel gruppo di ramipril ha raggiunto l’endpoint secondario combinato di raddoppiamento della concentrazione basale della creatinina sierica e/o di malattia renale terminale (ESRD) (necessità di dialisi o di trapianto renale) vs. il 45,5% nel gruppo del placebo (p = 0,02). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Prevenzione secondaria dopo infarto miocardico acuto Lo studio AIRE ha incluso oltre 2000 pazienti con segni clinici transitori/persistenti di insufficienza cardiaca dopo infarto miocardico documentato. Il trattamento con ramipril è iniziato 3-10 giorni dopo l’infarto miocardico acuto. Lo studio ha indicato che dopo un tempo medio di follow-up di 15 mesi la mortalità nei pazienti trattati con ramipril è stata del 16,9%, mentre nei pazienti trattati con placebo è stata del 22,6%. Questo rappresenta una riduzione assoluta di mortalità del 5,7% e una riduzione del rischio relativo del 27% (IC 95% [1140%]). Popolazione pediatrica In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, placebo controllato su 244 pazienti pediatrici affetti da ipertensione (73% ipertensione primaria), di età compresa tra 6 e 16 anni, i pazienti hanno ricevuto il dosaggio basso, quello medio o quello alto di ramipril per raggiungere concentrazioni plasmatiche di ramiprilato corrispondenti al range di dosaggio degli adulti di 1,25 mg, 5 mg e 20 mg sulla base del peso corporeo. Al termine di 4 settimane, ramipril è stato inefficace sull’abbassamento della pressione sanguigna sistolica ma ha abbassato la pressione diastolica alla dose più elevata. Sia le dosi medie che quelle alte di ramipril hanno mostrato una significativa riduzione sia della pressione sistolica che di quella diastolica nei bambini affetti da ipertensione accertata.

Questo effetto non è stato visto in uno studio di sospensione di 4 settimane con dosi a scalare, randomizzato, in doppio cieco in 218 pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 16 anni (75% ipertensione primaria), in cui la pressione arteriosa diastolica e sistolica hanno dimostrato un modesto recupero, ma non un ritorno al basale statisticamente significativo, in tutti e tre i livelli di dosi testati [basso dosaggio (0,625 mg - 2,5 mg), medio dosaggio (2,5 mg - 10 mg) o a alto dosaggio (5 mg - 20 mg)] di ramipril in base al peso corporeo. Ramipril non ha avuto una risposta alla dose lineare nella popolazione pediatrica studiata.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento In seguito a somministrazione orale ramipril viene rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale: il picco della concentrazione plasmatica di ramipril viene raggiunto entro un’ora. Sulla base del recupero urinario, l’assorbimento è pari ad almeno il 56% e non viene influenzato in modo significativo dalla presenza di cibo nel tratto gastrointestinale. La biodisponibilità del metabolita attivo ramiprilato, in seguito a somministrazione orale di ramipril 2,5 mg e 5 mg, è del 45%. Le concentrazioni plasmatiche di picco di ramiprilato, l’unico metabolita attivo di ramipril, vengono raggiunte 2-4 ore dopo l’assunzione di ramipril. Le concentrazioni plasmatiche di ramiprilato allo stato stazionario dopo somministrazione una volta al giorno delle consuete dosi giornaliere di ramipril vengono raggiunte circa entro il quarto giorno di trattamento. Distribuzione Il legame di ramipril con le proteine sieriche è di circa il 73% e quello di ramiprilato è di circa il 56%. Biotrasformazione Ramipril viene quasi completamente metabolizzato in ramiprilato e in estere di dichetopiperazina, la forma acida di dichetopiperazina, e nei glucuronidi di ramipril e di ramiprilato. Eliminazione L’escrezione dei metaboliti avviene principalmente per via renale. Le concentrazioni plasmatiche di ramiprilato diminuiscono in maniera polifasica. A causa del suo potente e saturabile legame all’ACE e della lenta dissociazione dall’enzima, ramiprilato mostra una fase terminale di eliminazione prolungata a concentrazioni plasmatiche molto basse. Dopo la somministrazione di dosi multiple giornaliere di ramipril l’emivita effettiva delle concentrazioni di ramiprilato è stata di 13-17 ore per le dosi di 5-10 mg e più lunga per le dosi più basse, 1,25-2,5 mg. Questa differenza è correlata alla capacità saturabile dell’enzima di legare ramiprilato. Allattamento Una singola dose orale di ramipril ha prodotto un livello non rilevabile di ramipril e del suo metabolita nel latte materno. Tuttavia l’effetto della somministrazione di dosi multiple non è noto. Pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere il paragrafo 4.2) L’escrezione renale di ramiprilato è ridotta nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e la clearance renale di ramiprilato è proporzionale alla clearance della creatinina. Questo determina elevate concentrazioni plasmatiche di ramiprilato, che si riducono più lentamente che nei pazienti con funzionalità renale normale. Pazienti con compromissione della funzionalità epatica (vedere il paragrafo 4.2) Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica la metabolizzazione di ramipril in ramiprilato è ritardata, a causa della diminuzione dell’attività delle esterasi epatiche; in questi pazienti i livelli plasmatici di ramipril risultano aumentati. In questi pazienti, tuttavia, le concentrazioni di picco di ramiprilato non sono differenti da quelle osservate nei soggetti con funzionalità epatica normale. Popolazione pediatrica Il profilo farmacocinetico di ramipril è stato studiato in 30 pazienti pediatrici ipertesi di età compresa tra 2 e 16 anni, di peso >10 kg. Dopo dosi da 0,05 a 0,2 mg/kg, ramipril è stato rapidamente e largamente metabolizzato a ramiprilato. Il picco delle concentrazioni plasmatiche di ramiprilato si è verificato entro 2-3

ore. La clearance del ramiprilato è altamente correlata al log del peso corporeo (p<0,01) così come alla dose (p<0,001). La clearance e il volume di distribuzione sono aumentati con l'aumentare dell'età dei bambini per ogni gruppo dose. La dose di 0,05 mg/kg nei bambini ha raggiunto livelli di esposizione paragonabili a quelli negli adulti trattati con ramipril 5 mg. La dose di 0,2 mg/kg nei bambini ha determinato livelli di esposizione superiore alla dose massima raccomandata di 10 mg al giorno negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La somministrazione orale di ramipril si è rivelata priva di tossicità acuta nei roditori e nei cani. Sono stati condotti studi che prevedevano la somministrazione orale cronica a ratti, cani e scimmie. Nelle tre specie sono state rilevate indicazioni di alterazioni degli elettroliti plasmatici e del quadro ematico. Come espressione dell’attività farmacodinamica di ramipril è stato evidenziato un ingrandimento pronunciato dell’apparato juxtaglomerulare nel cane e nella scimmia a partire da dosi di 250 mg/kg/die. Ratti, cani e scimmie hanno tollerato rispettivamente dosi di 2, 2,5 e 8 mg/kg/die senza effetti nocivi. È stato osservato un danno renale irreversibile nei ratti molto piccoli a cui è stata somministrata una singola dose di ramipril. Studi di tossicologia riproduttiva condotti sul ratto, sul coniglio e sulla scimmia non hanno evidenziato alcuna proprietà teratogena. La fertilità non è risultata compromessa nei ratti maschi o femmine. La somministrazione di ramipril a ratti femmina durante il periodo di gestazione e di allattamento ha prodotto nella prole, a dosi giornaliere pari o superiori a 50 mg/kg di peso corporeo, un danno renale irreversibile (dilatazione della pelvi renale). Estesi test di mutagenicità, condotti utilizzando diverse metodologie, non hanno fornito alcuna indicazione che ramipril possieda proprietà mutagene o genotossiche.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Amido (di mais) pregelatinizzato Silicio diossido precipitato Glicine cloridrato Glicerolo dibeenato. Solo 2,5 mg: ferro ossido giallo (E172) Solo 5 mg: ferro ossido rosso (E172)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

Strip in alluminio/alluminio 3 anni Flacone in polipropilene e blister in alluminio/alluminio 2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse sono confezionate in strip in Alluminio/Alluminio, blister in Alluminio/Alluminio oin flacone in PP con tappo in HDPE ed inseriti in confezione di cartone. Confezioni: Strip in Al/Al: 14, 28, 56 e 98 compresse Blister in Al/Al: 14, 28, 56 e 98 compresse Flaconi in PP: 20, 28, 30, 50, 100, 250 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Sandoz SpA Largo U. Boccioni, 1 21040 Origgio (VA) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

2,5 mg compresse 28 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625023 2,5 mg compresse 20 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625086 2,5 mg compresse 28 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625098 2,5 mg compresse 30 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625100 2,5 mg compresse 50 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625112 2,5 mg compresse 100 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625124 2,5 mg compresse 250 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625136 5 mg compresse 28 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625151 5 mg compresse 20 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625213 5 mg compresse 28 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625225 5 mg compresse 30 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625237 5 mg compresse 50 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625249 5 mg compresse 100 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625252 5 mg compresse 250 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625264 10 mg compresse 28 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625288 10 mg compresse 20 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625340 10 mg compresse 28 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625353 10 mg compresse 30 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625365 10 mg compresse 50 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625377 10 mg compresse 100 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625389 10 mg compresse 250 compresse in contenitore PP - AIC n. 037625391 2,5 mg compresse 56 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625403 2,5 mg compresse 98 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625415 5 mg compresse 56 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625427 5 mg compresse 98 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625439 10 mg compresse 56 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625441 10 mg compresse 98 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625454 2,5 mg compresse 14 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625466 5 mg compresse 14 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625478 10 mg compresse 14 compresse in strip AL/AL - AIC n. 037625480 2,5 mg compresse 14 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625492

2,5 mg compresse 28 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625504 2,5 mg compresse 56 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625516 2,5 mg compresse 98 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625528 5 mg compresse 14 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625530 5 mg compresse 28 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625542 5 mg compresse 56 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625555 5 mg compresse 98 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625567 10 mg compresse 14 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625579 10 mg compresse 28 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625581 10 mg compresse 56 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625593 10 mg compresse 98 compresse in blister AL/AL - AIC n. 037625605

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 31 Luglio 2007 Data di ultimo Rinnovo: 14 Ottobre 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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